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Al castello di Malpaga sbocciano i tulipani, un arcobaleno floreale da raccogliere

16 mars 2026 à 07:30

Con l’arrivo della primavera tornano anche le grandi fioriture che colorano parchi e giardini storici in tutta Italia. Tra le più suggestive del 2026 c’è quella ospitata nel Castello di Malpaga, in provincia di Bergamo, dove dal 21 marzo al 12 aprile 2026 l’antico giardino del maniero si trasforma in una distesa variopinta di 200.000 tulipani appartenenti a oltre 200 varietà diverse.

L’evento “Tulipani al Castello” permette a tutti gli appassionati e curiosi di passeggiare tra i filari in fiore e raccogliere i propri tulipani preferiti con il metodo del pick and pay, vivendo un’esperienza immersiva tra natura e storia. Ma non è tutto, perché ci sono tante attività ed eventi che accompagnano i visitatori durante il periodo primaverile, che comprende le festività pasquali. L’occasione perfetta per una gita fuori porta con tutta la famiglia a pochi chilometri dalla città.

Giornate dei castelli, palazzi e borghi medievali: i tesori nascosti

28 février 2026 à 11:00

Domenica 1° marzo 2026 torna uno degli appuntamenti più attesi per chi ama il patrimonio storico diffuso e le atmosfere d’altri tempi: con la nuova edizione delle “Giornate dei Castelli, Palazzi e Borghi medievali” riprendono le aperture congiunte che coinvolgono 23 località della media pianura lombarda, distribuite tra le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Milano.

L’iniziativa si sviluppa in 11 giornate, concentrate nelle prime domeniche del mese e nelle principali festività primaverili ed estive, con un calendario che accompagna fino all’autunno inoltrato: si tratta, insomma, di un vero e proprio circuito coordinato che mette in rete realtà pubbliche e private, spesso chiuse al pubblico, e trasforma, per un giorno, borghi e dimore storiche in luoghi animati e accessibili.

23 località e oltre 20 mila visitatori

I numeri raccontano la solidità di un progetto giunto al dodicesimo anno consecutivo: ogni stagione sono circa 20 mila i visitatori che scelgono di esplorare l’itinerario diffuso e decidono il proprio percorso tra rocche, manieri, palazzi e centri storici. La formula è semplice ma efficace: in ciascuna data prevista, le località aderenti aprono in contemporanea, in modo da consentire visite multiple nell’arco della stessa giornata o di tornare più volte nel corso dell’anno per completare l’esperienza.

L’edizione 2026 si apre domenica 1° marzo e prosegue con una serie di appuntamenti che comprendono lunedì 6 aprile (Pasquetta), sabato 25 aprile, venerdì 1° maggio, domenica 3 maggio, martedì 2 giugno, domenica 7 giugno, sabato 4 luglio con un’edizione serale, domenica 6 settembre, domenica 4 ottobre e domenica 1° novembre.

Scorcio del Castello Visconteo di Trezzo sull'Adda, Lombardia
Ufficio Stampa Pianura da scoprire
Incantevole scorcio del Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda

Tra rievocazioni, laboratori e mercatini

Durante le Giornate, i portoni si aprono e i ponti levatoi tornano a scricchiolare, e restituiscono vita a mete che per secoli hanno segnato la storia della pianura lombarda. Non mancano rievocazioni in costume, laboratori didattici per bambini, mercatini di antiquariato e prodotti tipici, eventi culturali e visite guidate.

La possibilità di personalizzare l’itinerario è, senza dubbio, uno degli elementi distintivi dell’iniziativa: i partecipanti possono decidere quali e quante località raggiungere in base alle aperture previste e il sito dell’Associazione Pianura da scoprire è il principale punto di riferimento informativo: sempre aggiornato, offre indicazioni su orari, costi, modalità di prenotazione, oltre a consigli sulla ristorazione e su percorsi tematici, paesaggistici e bike friendly.

Il “Passaporto” e le nuove sinergie

Tra gli strumenti più apprezzati spicca il “Passaporto”, un libretto che raccoglie immagini e descrizioni dei luoghi aderenti. In ogni località è possibile apporre un timbro per una sorta di “viaggio a tappe” che invita a tornare per completare la collezione. Per il 2026, accanto al Passaporto, debuttano anche nuove shopper in tela dedicate e si rinnova la collaborazione con il circuito Ville Aperte in Brianza, che in due periodi dell’anno (tra fine aprile e metà settembre) consente l’accesso a residenze storiche di solito non visitabili.

La parola alle istituzioni

Le dichiarazioni dei promotori sottolineano la valenza strategica dell’iniziativa. Debora Massari, assessore regionale al Turismo, evidenzia come la capacità di fare rete trasformi singole eccellenze in un circuito strutturato, in grado di generare attrattività e valore reale per le economie locali: la logica delle aperture coordinate diventa così uno strumento di marketing territoriale capace di intercettare nuovi flussi e di valorizzare anche le realtà meno conosciute.

Giuseppe Togni, presidente dell’Associazione Pianura da scoprire, richiama la continuità dei risultati raggiunti in dodici anni di lavoro e la collaborazione tra Comuni, associazioni, professionisti e volontari, che rappresenta l’ossatura organizzativa del progetto. La dimensione partecipativa è centrale anche nelle parole di Federica Bruletti, segretario generale della Fondazione della Comunità Bergamasca, che sostiene il circuito mediante il Bando Cultura, riconoscendone il valore come esempio di cultura diffusa e accessibile.

Infine, il ruolo delle infrastrutture emerge nell’intervento di Matteo Milanesi, direttore generale di A35 Brebemi Aleatica, main sponsor dell’evento. La crescita del traffico registrata nel 2025, pari al +3%, conferma come l’arteria sia sempre più utilizzata anche per il tempo libero e faciliti la scoperta dei territori lungo la direttrice Milano–Nord Est.

Le mostre imperdibili durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026

27 janvier 2026 à 15:34

Le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 non sono solo sport e medaglie, ma anche l’occasione perfetta per celebrare l’arte e la cultura italiana. Tante località, anche oltreconfine, offrono un ricco calendario di mostre e percorsi espositivi, dalle fotografie storiche di Cortina 1956 alle interpretazioni artistiche della montagna a Bolzano e Bergamo, dai cimeli olimpici a Losanna alle cerimonie spettacolari di Marco Balich a Treviso, fino ai tesori di ville e musei affacciati sul bellissimo Lago di Como: ogni evento celebra lo spirito olimpico e l’eccellenza italiana attraverso arte, storia e innovazione.

Ecco gli appuntamenti da non perdere in questo periodo.

“Sport invernali nell’arte” a Bolzano

Nei giorni in cui tutti gli occhi sono puntati sulle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, la città di Bolzano e tutto il territorio del Trentino-Alto Adige, dedicano una mostra agli sport legati alla montagna, che viene vista però da una prospettiva diversa: quella dell’arte. Appuntamento quindi dal 18 febbraio al 25 marzo, al Palazzo Mercantile di Bolzano, con la mostra “Sport invernali nell’arte”.

In questa occasione, la montagna viene interpretata dalle opere d’arte di Paul Flora, Alfon Walde, Max von Esterle, Ivanhoe Gambini, Fortunato Depero e altri maestri come Lyonel Feininger e Victor Vasarely: tanti quadri, sculture e grafiche, realizzati da artisti di fama internazionale.

“Cortina di Stelle” al Lagazuoi Expo Dolomiti

Lagazuoi Expo Dolomiti, centro espositivo più alto d'Europa
Pompanin
Lagazuoi Expo Dolomiti, il centro espositivo più alto d’Europa

Durante le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina, potrete raggiungere uno degli spazi espositivi più alti d’Europa: il Lagazuoi Expo Dolomiti, a 2.732 metri di altezza. Qui potrete immergervi nella mostra di Fulvio Morella, “Cortina di Stelle”, il capitolo conclusivo del progetto “I limiti non esistono” che celebra i luoghi simbolo dei Giochi, visitabile fino al 5 aprile 2026.

L’esposizione, che unisce arte, sport e inclusione, è una testimonianza viva di atleti paralimpici, con opere multisensoriali che inglobano il Braille, trasformando il linguaggio “tattile” in esperienza artistica e strumento per abbattere barriere percettive e concettuali. Un appuntamento immersivo da non perdere.

Opera con incisioni Braille in mostra
Francesca Piovesan
Opera con incisioni Braille in mostra

“L’Italia sulla neve” al Castello Sforzesco di Milano

Se siete appassionati di grafica pubblicitaria, non perdetevi la mostra proposta al Castello Sforzesco di Milano. Qui ha già preso vita un percorso che racconta come sport invernali e turismo alpino siano entrati nell’immaginario degli italiani: la mostra “L’Italia sulla neve. Gli italiani e gli sport invernali nei periodici illustrati e nella grafica pubblicitaria dalla Raccolta Bertarelli” sarà accessibile fino al 22 marzo 2026, con ingresso gratuito.

L’esposizione valorizza il patrimonio della Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, una delle più importanti collezioni
pubbliche al mondo nel suo genere, attraverso più di cento opere (tra riviste illustrate, cataloghi di vendita, cartoline, dépliant, opuscoli e
manifesti pubblicitari).

Percorsi scenografici nelle sedi di Casa Italia

Per la prima volta, durante i XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, Casa Italia sarà aperta al pubblico, trasformandosi in un luogo simbolo di accoglienza e porta privilegiata per scoprire le eccellenze del Paese.

Non è soltanto la casa degli atleti: nelle sedi di Milano, Livigno e Cortina d’Ampezzo i visitatori possono vivere le emozioni dei Giochi e immergersi in un racconto dedicato alla Musa, un omaggio al ruolo ispiratore che la nostra penisola esercita da secoli sull’immaginario e sulla cultura mondiale. Dal 6 al 22 febbraio, le sedi di Triennale Milano, il Centro di Preparazione Olimpica presso l’Aquagranda di Livigno, e la Galleria Farsetti a Cortina d’Ampezzo, si trasformano così in percorsi scenografici ed emozionali, luoghi in cui sport, natura, arte, architettura e design sono in strettissimo dialogo tra loro. Qui, ci saranno vere e proprie esposizioni di opere di tantissimi artisti e designer, come Giorgio De Chirico, Cy Twombly, Robert Rauschenberg, Sol LeWitt, Keith Haring & L.A. II, Ai Weiwei e Christo e Jeanne-Claude, per citarne soltanto alcuni.

“Cortina 1956. Le foto più iconiche” a Noventa di Piave

Dopo settant’anni, Cortina d’Ampezzo torna al centro del palcoscenico olimpico e una nuova mostra fotografica open air, che inaugura il 31 gennaio 2026 (ore 11.00), racconta la storia delle prime Olimpiadi Invernali disputate in Italia: era il 26 gennaio 1956 quando a Cortina iniziavano le competizioni sulla neve.

La mostra “Cortina 1956. Le foto più iconiche“, presso il Noventa di Piave Designer Outlet, espone scatti in gran parte inediti e recuperati da numerosi archivi storici italiani, inseriti anche nel volume di Massimo Spampani con Eleonora De Filippis “Cortina 1956. Le prime Olimpiadi bianche in Italia”, pubblicato da Fondazione Cortina e Marsilio Arte. L’occasione per fermarci un attimo a ricordare, riflettere e sognare proprio come fecero gli italiani 70 anni fa.

Fotografia di "Cortina 1956. Le prime Olimpiadi bianche d'Italia"
Ufficio Stampa
Una fotografia di “Cortina 1956. Le prime Olimpiadi bianche d’Italia”

“White Entropy” all’aeroporto di Milano Malpensa

In occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina, il Terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa si trasforma in uno spazio espositivo con un percorso di fotografie zenitali realizzate con droni tra Alpe di Siusi, Monte Bianco, Val di Fassa, Val Badia, Roccaraso, Cortina d’Ampezzo e Madonna di Campiglio. Presente anche un’installazione site specific che rappresenta la grandezza delle nostre montagne innevate.

Si chiama ‘White Entropy’, la mostra fotografica di Jacopo Di Cera a cura di Massimo Ciampa, esposta fino al 31 marzo 2026 presso il PhotoSquare dello scalo. Milioni di passeggeri in transito ogni giorno, sono così invitati a rallentare e osservare opere che trasformano il paesaggio in coscienza e l’altitudine in pensiero.

Mostra all'aeroporto di Milano Malpensa
Luca Pompei
“White Entropy” a Milano Malpensa, di Jacopo Di Cera

Due mostre imperdibili a Losanna

Anche Losanna, in Svizzera, celebra lo spirito olimpico con la mostra “I Giochi Olimpici. Una storia lunga tremila anni”, realizzata in collaborazione con il Museo Olimpico e il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire. La Fondazione Luigi Rovati dedica un grande percorso espositivo, che intreccia mondo antico e moderno, dalle competizioni della Grecia classica alla visione di Pierre de Coubertin, raccontando come i valori fondanti dei Giochi – pace, inclusione, rispetto ed eccellenza – abbiano attraversato i secoli fino ad arrivare ai giorni nostri. Un racconto essenziale ma potente, che restituisce tutta la dimensione culturale e simbolica dell’olimpismo.

Sempre a Losanna, il Museo Olimpico rende omaggio all’Italia con “Via Azzurra“, un percorso espositivo speciale aperto fino al 1° marzo 2026, integrato nella collezione permanente, nel parco e negli spazi pubblici del museo: ripercorre il profondo legame tra l’Italia e l’Olimpismo, da Cortina 1956 a Roma 1960 e Torino 2006, fino al nuovo appuntamento di Milano Cortina 2026.

Tra installazioni digitali, fotografie, sculture e cimeli originali (dalle scarpe di Pietro Mennea alla tuta di Federica Brignone, fino agli oggetti simbolo di Milano Cortina come torcia e mascotte) la mostra racconta storie, vittorie e protagonisti che hanno costruito l’identità sportiva italiana.

La mostra sulle Olimpiadi al Museo Olimpico di Losanna
Ufficio Stampa
La mostra al Museo Olimpico di Losanna

Fuoripista a Bergamo, la montagna oltre lo sport

Fino all’8 febbraio 2026, presso il Gres Art 671, centro per l’arte e la cultura di Bergamo, vi potete immergere nella mostra che esplora il mondo degli sport invernali andando oltre la competizione, per abbracciare arte, design, architettura e ricerca contemporanea. “Fuoripista” è un viaggio tra storie della neve che invita a guardare l’universo alpino da nuove prospettive, lontano dalla retorica e più vicino all’esperienza umana, fisica ed emotiva della montagna.

Curata da 2050+ insieme a gres art 671, l’esposizione riunisce opere storiche e contemporanee – alcune commissionate appositamente per il progetto – tra dipinti, installazioni, fotografie, video e materiali d’archivio.

Fuori Pista, mostra immersiva a Bergamo
Diego De Pol
Fuori Pista, mostra immersiva a Bergamo

Mostra Olimpica del Salce con Marco Balich, Treviso

La grande mostra “Un magico inverno. Bianche emozioni dalla Collezione Salce”, al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso (nelle sedi di Santa Margherita e San Gaetano), si arricchisce di una sezione speciale dedicata a Marco Balich, il celebre creativo veneziano dietro alcune delle più iconiche cerimonie olimpiche degli ultimi decenni.

Alla sua visione artistica è riservato uno spazio spettacolare, con grandi immagini e materiali dedicati alle cerimonie olimpiche e paralimpiche firmate da Balich, tra cui quelle di Sochi 2014 e Pechino 2022. Un racconto per immagini che mette al centro l’emozione, cifra stilistica del suo lavoro, capace di parlare a un pubblico globale di oltre due miliardi di spettatori.

Ville e musei del Lago di Como: arte, paesaggio e sport

Da febbraio a marzo 2026, undici ville storiche, musei e spazi culturali del Lago di Como aprono le porte a un ricco programma di mostre, installazioni, laboratori e percorsi educativi nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il palinsesto celebra il patrimonio lariano intrecciando arte, sport, paesaggio e comunità, con iniziative inclusive e intergenerazionali che raccontano le identità culturali del territorio e valorizzano i valori olimpici di creatività, inclusione e internazionalità.

Ecco alcune delle iniziative (la lista completa e tutti i dettagli sulle visite sono consultabili sul sito ufficiale Villemuseilagodicomo.it):

  • BAC Bellano Arte Cultura: “Avanti la stella – Momenti di pesa”, fino al 20 marzo 2026,
  • Casa Brenna Tosatto: “Luce in movimento. Immagini e parole tra arte e sport”, dal 31 gennaio al 1° marzo 2026,
  • Museo della seta: “Stoffe da campioni”, dal 1° febbraio al 15 marzo 2026,
  • Museo del paesaggio: “Cattedrali di roccia attorno al Lago di Como”, foto d’epoca di Riccardo e Carlo Piatti, il 7-8, 14-15, 21-22 febbraio 2026,
  • Villa Bernasconi: “Liberty di ghiaccio”, fino al 15 marzo 2026,
  • Villa Carlotta: “Giardino dei talenti”, dal 3 febbraio al 15 marzo 2026.

Altre mostre da non perdere in Valtellina

La Valtellina è uno dei territori più attivi dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, con un fitto calendario di mostre diffuse tra Livigno, Sondrio, Teglio, Valfurva, Madesimo e Aprica. Alcuni appuntamenti da segnare? All’Aquagranda di Livigno, la mostra “Tracce Bianche” rende omaggio agli atleti valtellinesi che hanno partecipato ai Giochi Olimpici, attraverso opere, oggetti e attrezzature originali, visitabili fino alla fine della stagione invernale.

All'Aquagranda di Livigno, la mostra "Tracce Bianche"
Ufficio Stampa
All’Aquagranda di Livigno, la mostra “Tracce Bianche”

A Sondrio, Palazzo Pretorio ospita fino all’8 febbraio la mostra itinerante “Emozione dei Giochi – Culture Through Sport”, un percorso visivo dedicato alle torce e ai bracieri olimpici, mentre al MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte “Le nevi dell’altro anno” (fino al 3 maggio 2026) racconta la neve nell’arte italiana dalla fine dell’Ottocento a oggi.

A Teglio, Palazzo Besta accoglie fino al 30 agosto 2026 “Vette. Storie di sport e montagne”, una riflessione sul rapporto tra sport, società e territorio alpino, mentre a Valfurva “Oro Bianco” (fino al 30 marzo 2026) celebra il legame profondo tra comunità locali e sport invernali.

Chiude idealmente il percorso Madesimo (da raggiungere con i Treni della Neve) con una mostra dedicata agli atleti valtellinesi e azzurri medagliati (fino all’8 febbraio), e Aprica, dove il Museo dello Sci e della Montagna, aperto tutto l’anno, custodisce modelli storici, sci d’epoca e cimeli di grandi campioni come Zeno Colò, raccontando l’evoluzione dello sci e della cultura alpina.

C’è solo l’imbarazzo della scelta per vivere le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina da un’altra prospettiva, quella culturale e artistica che stimola riflessioni profonde.

Mostra olimpica a Madesimo
Ufficio Stampa
La mostra olimpica a Madesimo

Dai pizzoccheri agli arrosticini alla birra: le sagre e gli eventi del weekend del 9, 10 e 11 gennaio 2026 in Italia

9 janvier 2026 à 15:31

Per chi non riesce a stare a casa nel weekend o per chi non è sazio delle feste di Natale e Capodanno, ecco alcuni eventi divertenti dove andare questo fine settimana. Molti Comuni festeggiano Sant’Anonio Abate che cade il 17 gennaio con celebrazioni religiose a cui s’associano immancabili stand gastronomici, sagre ed eventi per tutta la famiglia.

Sagra dei pizzoccheri e degli sciatt a Bergamo

La cucina tipica della Valtellina si dà appuntamento per una sagra che si svolge nel fine settimana tra il 9 e l’11 gennaio a Bergamo, precisamente in piazzale degli Alpini (gli appuntamenti precedenti sono stati dal 2 al 6 gennaio, mentre i prossimi saranno dal 16 al 18 gennaio 2026). Per questa occasione protagonisti sono proprio i piatti che potranno essere gustati nei numerosi stand gastronomici. Primi tra tutti proprio gli sciatt e i pizzoccheri valtellinesi. Ma anche gnocchi, polenta, taroz, brasato e bresaola per festeggiare l’inverno con cibi innegabilmente del conforto.

Festa di Sant’Antonio Abate e Novoli (LE)

Dal 6 al 25 gennaio a Novoli, in provincia di Lecce, torna la grande Festa di Sant’Antonio Abate. Un lungo festival di oltre 40 appuntamenti tra devozione, ritualità, tradizione, cultura, arte, musica e spettacolo. Una rassegna che racconta una comunità che da secoli custodisce, tramanda e fa rivivere in un evento collettivo le sue radici di fuoco, attorno alla grandiosa Fòcara riconosciuta come uno dei più grandi falò rituali tradizionali del mondo. Venerdì 16 gennaio alle 20.30 è attesa l’accensione della Fòcara in piazza Tito Schipa.

Campionato friulano del museto a Bannia di Fiume Veneto (PN)

Sabato 10 gennaio 2026 a Bannia di Fiume Veneto, in provincia di Pordenone, va in scena il Campionato friulano del museto, semifinale del campionato mondiale. A partire dalle ore 19.30, nella Sala Eventi della Pro Loco, è in programma una serata dedicata a una delle eccellenze più autentiche della tradizione norcina friulana, tra degustazioni, convivialità e sfida tra i migliori produttori. Cena aperta a tutti su prenotazione.

Sagra della Braciola a Camerata Nuova (RM)

Domenica 11 gennaio a pochi chilometri da Roma si svolge la sagra della braciola. Il microscopico Comune festeggi l’edizione numero 66 di questa sagra che vede come protagonista assoluta, come da tradizione, la braciola, preparata e servita negli stand gastronomici insieme ad altri piatti tipici della cucina locale, tra cui pasta e ceci e panini, accompagnati da vino e bevande.

Sagra di Sant’Antonio a Casalgrande (RE)

Domenica 11 gennaio 2026 torna nel centro di Casalgrande uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno: la quindicesima edizione della Sagra di Sant’Antonio con disfida dei migliori norcini della provincia. Prodotti tipici negli stand gastronomici per tutta la giornata, mercato dell’artigianato, la tradizionale sfida dei migliori norcini della provincia, animazione, sbandieratori, voli in mongolfiera e una camminata dedicata a Sant’Antonio.

Sagra del casoncello a Pontoglio (BS)

Fino al 17 gennaio, a Pontoglio, piccolo Comune della provincia bresciana, si festeggia una delle paste più famose della cucina regionale: i casoncelli. La sagra diffusa coinvolge alimentari del posto dove è possibile acquistare i casoncelli eseguiti secondo la ricetta tradizionale del posto, che prevede la creazione di una mezzaluna di pasta sfoglia ripiena di macinato di carne di maiale e manzo. Alcuni ristoranti della zona offrono menu speciali con prezzi dedicati che avranno come protagonisti proprio i famosi casoncelli.

Sagra di Sant Antoni a Versuta (PN)

Nella piccola frazione di Versuta, parte di Casarsa della Delizia in provincia di Pordenone, la festa di Sant’Antonio Abate si celebra con un rituale che va avanti per più giorni. Si comincia il 9 gennaio 2026 e si va avanti fino a domenica 19 gennaio con un ricco programma di camminate, musica e cibo. Piatto principe delle serate è la costata di carne, di solito accompagnata da piatti friulani come frico e musetto. Ma anche carne alla griglia, funghi e panini.

Winter Critical Beer a Sestri Levante (GE)

Nell’Ex Convento dell’Annunziata a Sestri Levante torna il Winter Critical Beer, l’evento giunto alla settima edizione che propone tre giorni di degustazione di birra artigianale e gastronomia locale. La manifestazione, a cura dell’associazione Dal Mastro Birraio e del Riviera Critical Beer, si svolgerà da venerdì 9 a domenica 11 gennaio 2026: venerdì e sabato dalle 17 all’una, domenica dalle 15 alle 22. Oltre a tanti tipi di birre, anche arrosticini di pecora, barbecue e taglieri di salumi e formaggi.

Festa dei Carri di Sant’Antuono a Macerata Campania (CE)

Grandi festeggiamenti dal 10 al 18 gennaio 2026 a Macerata Campania, in provincia di Caserta, per ‘A Festa ‘E Sant’Antuono, la festa di S. Antonio Abate, una delle più grandi feste popolari e religiose della Campania. Una bella festa che prevede anche la sfilata di tantissimi carri di Sant’Antuono, “Le Battuglie di Pastellessa” che, a partire da sabato 10 gennaio, animeranno il paese al suon di botti, tini e falci, e sfilate fino all’atteso gran finale di domenica 18 gennaio.

Peglingusto a Pegli (GE)

Domenica 11 gennaio l’appuntamento è con i mercatini di Peglingusto. Come ogni seconda domenica del mese, i banchi di eccellenze alimentari, i creativi selezionati con le loro creazioni uniche handmade e i promoter selezionati animeranno il Lungomare di Pegli.

Arriva Santa Lucia con eventi, tradizioni e sorprese in meravigliose località italiane

11 décembre 2025 à 07:30

Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, come ogni anno, torna la magica tradizione di Santa Lucia, che in alcune zone d’Italia porta proprio come Babbo Natale i doni ai bambini “buoni”. Una ricorrenza imperdibile e molto sentita, celebrata secondo tradizioni diverse lungo lo Stivale.

Vissuta tra III e IV secolo, Santa Lucia è la protettrice della vista e il simbolo della luce che vince il buio. Nel tempo la sua figura è diventata protagonista di tradizioni amatissime dai bambini, soprattutto nel Nord Italia, dove la notte dei doni è un rito attesissimo. Dalle province di Bergamo e Brescia a Trento, dalla sua città natale Siracusa fino alla Sardegna, la devozione per Santa Lucia unisce territori diversi con storie, usanze, tradizioni culturali e tanta meraviglia.

Santa Lucia a Brescia

A Brescia (insieme a Bergamo) Santa Lucia è la tradizione natalizia più amata. Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, la Santa arriva con il suo asinello portando dolci e piccoli doni ai bambini buoni… e un po’ di carbone a chi è stato monello. In molte zone del bresciano si lascia sull’uscio latte, fieno e biscotti: un ringraziamento per il lungo viaggio notturno della Santa.

La mattina successiva è pura magia: i bimbi trovano sotto l’albero proprio i regali che avevano chiesto nella loro letterina a Santa Lucia, una sorta di Babbo Natale “al femminile” tutta locale.

Nei giorni che precedono la notte più attesa, molti borghi si animano con la misteriosa Santa Lucia itinerante, che passa con il suo carretto, suona la campanella e distribuisce caramelle ai bambini accorsi in strada. Non mancano poi gli eventi in tutta la provincia: a Brescia il Museo di Santa Giulia propone laboratori per famiglie (12 dicembre, ore 16:30), mentre nei diversi paesi si susseguono spettacoli, cortei e momenti di festa. A Rodengo Saiano, in Franciacorta, ad esempio, i bambini consegnano la letterina tra zucchero filato e bevande calde, mentre sul lago di Garda, a Desenzano, la magia continua con teatro, merenda e corteo.

Santa Lucia a Bergamo

Anche a Bergamo, quella tra il 12 e il 13 dicembre, è sempre la notte più attesa dai bambini: Santa Lucia, riempie la città e la provincia di appuntamenti pensati per famiglie, tra emozioni, storie e tradizioni che si tramandano da generazioni. Quest’anno, fino al 14 dicembre, la Santa “viaggia” attraverso quattro percorsi tematici – tra musei, teatro, cinema e città – trasformando quartieri e spazi culturali in luoghi dove scoprire la natura, l’arte, la scienza e la narrazione attraverso laboratori creativi, spettacoli, letture e proiezioni.

Tappa fissa anche nella chiesetta di via XX Settembre dove, dopo aver consegnato la letterina alla santa più amata dai bambini, molti approfittano per una passeggiata sul Sentierone, il cuore pulsante di Bergamo Bassa dove negli stessi giorni ci sono le ormai celebri bancarelle di Santa Lucia.

Letterine lasciate dai bambini a Santa Lucia
IPA
Letterine lasciate dai bambini a Santa Lucia a Bergamo

Sempre in città, il cuore pulsante della festa è il suggestivo Luna Park delle Meraviglie, allestito nel Monastero del Carmine: un percorso immersivo che invita piccoli e grandi a riscoprire stupore e immaginazione.

Ma la festa corre anche in tutta la bergamasca. Venerdì 12 dicembre, sul sagrato della Chiesa Parrocchiale di Presezzo, una speciale lettura dedicata a una giovane ballerina farà da preludio all’arrivo di Santa Lucia, che distribuirà dolci, caramelle e bevande calde a bambini e famiglie. Anche lo splendido borgo di Lovere (affacciato sul lago d’Iseo) dedica un pomeriggio speciale ai bambini, che devono aiutare l’asinello a tornare da Santa Lucia all’Oratorio (alle ore 17:30). Anche in questo caso, potrete trovare appuntamenti per tutta la famiglia in moltissimi borghi della provincia bergamasca.

Santa Lucia a Trento

Anche a Trento Santa Lucia è molto sentita, amata persino più di Babbo Natale. La notte del 12 dicembre, la santa dal volto velato (simbolo di cecità) passa nelle case dei bambini accompagnata dal suo inseparabile asinello, portando dolci e piccoli doni.

La tradizione più attesa? Le “strozegade”: cortei rumorosi in cui i bambini trascinano per le strade barattoli e lattine legati a un filo, chiamando a gran voce la Santa. Mentre i piccoli ricevono dolcetti e il classico pane a forma di asinello, gli adulti si scaldano con tè fumante o vin brulè. Prima di dormire, ogni bambino lascia un piattino con sale, farina gialla e carota per l’asinello e latte e biscotti per Santa Lucia. Un gesto semplice che conserva tutta la magia dell’attesa.

Nei giorni in cui si celebra la santa, inoltre, Trento si accende di magia: dalla Fiera di Santa Lucia, con oltre 350 bancarelle nel weekend del 13 e 14 dicembre per le vie del centro storico, passando per il parco divertimenti con giostre e attrazioni in piazzale Sanseverino, attivo fino al 6 gennaio, con iniziative rivolte ai bambini e alle famiglie, fino ai giochi tradizionali e i punti ristoro di piazza Fiera.

Santa Lucia a Siracusa

Anche in Sicilia Santa Lucia è molto sentita e in particolare è Siracusa a celebrarla in grande come patrona della città. “Fidem Servavi” è il filo conduttore della Festa di Santa Lucia 2025, che in città torna a sorprendere con uno dei momenti più attesi dell’anno. Le celebrazioni, iniziate il 29 novembre con la tredicina, hanno il 12 dicembre come giorno della tradizionale traslazione, mentre il 13 dicembre, alle 10.30, la solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta dal cardinale Baldassare Reina.

In città si respira un’atmosfera vibrante: luminarie, mercatini, musica e iniziative culturali animano il centro storico, insieme ad attività dedicate anche ai più piccoli. Una festa che unisce fede, tradizione e partecipazione popolare, diventando ogni anno un’occasione per riscoprire le radici siracusane e condividere la magia della Santa della luce.

Piazza Duomo a Siracusa
iStock
Piazza Duomo a Siracusa nel periodo natalizio

Le Notti di Santa Lucia a Nurachi (Sardegna)

Sono tre giorni di fuoco, tradizioni e magia, quelle che animano il borgo di Nurachi (provincia di Oristano): dal 12 al 14 dicembre, le Notti di Santa Lucia accendono una festa che trasforma il paese in un mix irresistibile di tradizioni antiche, street food, arte e spettacoli di fuoco. Il grande falò è il cuore degli eventi: un rito che affonda nei secoli e che oggi vive grazie ai ragazzi del paese, protagonisti di un passaggio simbolico ricco di storia e significato.

Le Notti di Santa Lucia a Nurachi (Sardegna)
Ufficio Stampa
Le Notti di Santa Lucia a Nurachi (Sardegna)

Tra laboratori di ceramica aperti a tutti, mostre d’autore dedicate alla sartoria sarda, musica, balli tradizionali, cantine in festa e giochi in legno per grandi e bambini, il borgo si anima come un vero palcoscenico a cielo aperto. E ogni sera, tra profumi di castagne, vini del territorio e spettacoli di luce, Nurachi si trasforma in un luogo sospeso nel tempo, perfetto da vivere in famiglia o con gli amici.

Agricoltura montana, da Lombardia 7,2 milioni per viabilità forestale

5 novembre 2025 à 12:12

Regione Lombardia ha concluso gli esiti istruttori del bando SRD08 ‘Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali’ previsto dal Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, destinando 7,2 milioni di euro per progetti di miglioramento della viabilità forestale e silvo-pastorale in territori di agricoltura montana.

Con bando SRD08 Lombardia destina 7,2 milioni all’agricoltura montana

L'assessore Alessandro Beduschi annuncia gli esiti del bando SRD08 per investimenti ambientali nell'agricoltura di montagna in Lombardia“Si tratta di un intervento importante – sottolinea l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – perché consente di attivare progetti strategici per la montagna lombarda, migliorando la viabilità nei territori montani e, di conseguenza, anche la sicurezza dei versanti e la manutenzione dei boschi. Infrastrutture di questo tipo sono fondamentali anche per la prevenzione degli incendi e per favorire una gestione sostenibile delle nostre foreste, garantendo al tempo stesso accessibilità e presidio del territorio”.

Istruttoria positiva per 98 domande, 40 finanziate subito

Complessivamente, le domande con istruttoria positiva sono 98, di cui 40 ammesse a finanziamento. Altre 47 domande sono ammesse con riserva: l’effettiva concessione dei fondi potrà avvenire con successivi atti, subordinata al via libera della Commissione Europea atteso entro la fine dell’anno, che consentirà lo scorrimento della graduatoria. L’intervento sostiene Comuni e Consorzi forestali delle province di Bergamo, Brescia, Como e Sondrio, con l’obiettivo di migliorare la rete di collegamenti e di rendere più accessibili e sicure le aree montane.

Beduschi: investimento concreto sulla montagna

“Con queste risorse – conclude l’assessore Beduschi – Regione Lombardia continua a investire in modo concreto sulla montagna, valorizzandone il ruolo ambientale ed economico e assicurando che i nostri territori più fragili restino vivi, produttivi e sicuri”.

Riparto fondi per Provincia

Bergamo
  • Comune di Branzi 447.300 euro;
  • Comune di Castione della Presolana 76.500 euro;
  • Comune di Rovetta 60.000 euro;
  • Consorzio Forestale Menna Ortighera 297.400 euro.
Brescia
  • Comune di Angolo Terme 103.700 euro;
  • Comune di Berzo Demo (2 progetti) 607.300 euro;
  • Comune di Bovegno 54.400 euro;
  • Comune di Corteno Golgi 450.000 euro;
  • Comune di Edolo 152.100 euro;
  • Comune di Incudine 354.300 euro;
  • Comune di Lozio 129.000 euro;
  • Comune di Pezzaze 80.700 euro;
  • Comune di Ponte di Legno 65.600 euro;
  • Comune di Pisogne (2 progetti) 148.400 euro;
  • Comune di Saviore dell’Adamello 313.200 euro;
  • Comune di Temù 67.400 euro;
  • Comune di Vezza d’Oglio 246.700 euro;
  • Comune di Vione 215.000 euro;
  • Consorzio Forestale Bassa Valle Camonica (2 progetti) 207.300 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Camino 134.900 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Badile (2 progetti) 325.300 euro.
Como
  • Cusino 60.180 euro;
  • Valsolda 111.100 euro.
Sondrio
  • Albosaggia 163.900 euro;
  • Cedrasco 65.300 euro;
  • Cosio Valtellino 191.000 euro;
  • Piateda 379.600 euro;
  • Postalesio (2 progetti) 323.730 euro;
  • Rasura 162.600 euro;
  • Consorzio Boschi e Pascoli Valvedrano 102.000 euro;
  • Consorzio conservazione godimento e uso di bosco consorziale 55.000 euro;
  • Consorzio Forestale Alta Valtellina (2 progetti) 854.000 euro;
  • Consorzio Forestale Val Codera 97.000 euro;
  • Consorzio Montano Grosino 105.700 euro.

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Bergamo, Ospedale da Campo degli Alpini celebra 40 anni di attività

31 octobre 2025 à 16:40

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, è intervenuto a Bergamo alle celebrazioni per i 40 anni di attività dell’Ospedale da Campo dell’Associazione Nazionale Alpini, una realtà che rappresenta una delle espressioni più significative della sanità d’emergenza italiana.

La storia dell’Ospedale da Campo degli Alpini di Bergamo

Nato nel 1985 dopo le esperienze di Protezione Civile successive al terremoto del Friuli, l’Ospedale da Campo degli Alpini è una struttura sanitaria di eccellenza, capace di intervenire rapidamente in ogni contesto di crisi, in Italia e all’estero, grazie a un’organizzazione che integra medici, infermieri e volontari con elevata professionalità e spirito di sacrificio.

Nel corso degli anni, l’evoluzione della struttura ha portato alla nascita della Sanità Alpina – Ospedale da Campo, che comprende il Gruppo di Intervento Medico Chirurgico Alpino (GIMCA) come nucleo operativo principale. Un modello di efficienza e umanità che ha dato un contributo straordinario in numerose emergenze: dall’intervento in Armenia nel 1988, fino al ‘miracolo’ dell’ospedale allestito a Bergamo nel 2020 durante la pandemia di Covid-19.

Bertolaso: alpini sempre presenti con competenza e spirito di squadra

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, a supporto dell’attività dell’ospedale da campo degli Alpini di Bergamo“Ogni volta che abbiamo affrontato un’emergenza, ultima quella del Covid – ha ricordato Bertolaso – gli alpini sono sempre stati presenti, con competenza, passione e spirito di squadra: dal Giubileo del 2000 alla Giornata mondiale della gioventù, dai terremoti di San Giuliano di Puglia e L’Aquila fino alle missioni in Armenia, Ossezia e nel Sud-Est asiatico dopo lo tsunami del 2005″.

“L’Ospedale da Campo – ha aggiunto Bertolaso – è un simbolo e quasi un santuario del servizio e della solidarietà alpina, evidenziando l’impegno della Regione Lombardia nel mantenerlo moderno, operativo ed efficace“.

Ospedale da Campo degli Alpini pronto per una missione sanitaria a Gaza

Nel corso della visita, l’assessore ha anche lanciato la proposta di impiegare l’Ospedale da Campo degli Alpini per un’eventuale missione sanitaria a Gaza, con il supporto della Protezione Civile nazionale e il contributo diretto di medici, infermieri e personale sanitario lombardo.

“Siamo pronti – ha detto – a mettere a disposizione uomini, mezzi e competenze per aiutare una popolazione in difficoltà, se e quando il Governo italiano e le autorità internazionali ci daranno il via libera”.

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Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per valorizzare sport

29 octobre 2025 à 16:10

Regione Lombardia e Lega Navale Italiana insieme con un accordo per valorizzare sport, giovani e ambiente. Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Federica Picchi, e l’ammiraglio Donato Marzano hanno  firmato un protocollo d’intesa per la promozione delle attività nautiche e dei valori educativi dello sport d’acqua.

Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per promozione sport

L’intesa prevede una serie di iniziative congiunte rivolte a scuole, famiglie, associazioni sportive e realtà territoriali, finalizzate alla diffusione della cultura del mare e delle acque interne come luoghi di sport, socialità e formazione. In particolare, saranno realizzati corsi di avviamento alla vela, canoa e motonautica per bambini e ragazzi; programmi di educazione ambientale e sicurezza in acqua; attività di inclusione sociale e velaterapia, rivolte a persone con disabilità o fragilità; eventi divulgativi e campagne di sensibilizzazione sulla tutela degli ecosistemi lacustri e fluviali.

L’accordo si inserisce pienamente nella strategia regionale di promozione dello sport diffuso e accessibile, con una particolare attenzione ai giovani e al rispetto dell’ambiente. Regione Lombardia riconosce e sostiene l’importanza delle realtà sportive che, come la Lega Navale, lavorano quotidianamente per rendere lo sport un diritto e un’opportunità per tutti.

Valorizzazione degli sport acquatici

“Questo accordo triennale – ha spiegato Picchi – consolida la collaborazione tra le due istituzioni per promuovere la pratica degli sport acquatici, l’educazione ambientale e il protagonismo giovanile. I nostri laghi e fiumi rappresentano un patrimonio straordinario, non solo naturale ma anche culturale e sportivo che l’attività di Lega Navale permette di valorizzare in pienezza. Gli oltre 2.500 ragazzi che ogni anno seguono corsi nelle sezioni lombarde della Lega Navale testimoniano il grande potenziale educativo di queste attività. La Lega Navale Italiana, fondata nel 1897, è oggi un punto di riferimento nazionale per la promozione della cultura marittima e per la diffusione dello sport nautico a tutti i livelli. Con oltre 60.000 soci in Italia e 250 sezioni e delegazioni operative,  contribuisce a diffondere valori di rispetto, disciplina, solidarietà e impegno civile“.

Educazione ambientale

“Questa è  – ha fatto sapere l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione  –  un’importante collaborazione per la tutela del nostro inestimabile patrimonio idrico, i laghi e i fiumi della Lombardia. Sono sicuro che l’esperienza della Lega Navale Italiana sarà un elemento decisivo per portare ad un livello ancora più elevato l’educazione ambientale che sarà fornita alle future generazioni, attraverso esperienze concrete e dirette per i nostri giovani”.

Progetto ‘Dolci acque’

“La collaborazione tra la Lega Navale Italiana e le regioni italiane – ha precisato l’ammiraglio Marzano – è particolarmente strategica per il perseguimento delle nostre finalità istituzionali   Che non riguardano solo il mare o le coste. Abbiamo 35 sezioni che operano ogni giorno nelle acque interne. Proprio le sezioni lombarde saranno capofila nell’iniziativa nazionale ‘Dolci acque‘ che si terrà nella primavera 2026: il progetto nasce per valorizzare quel patrimonio di attività che svolgiamo su laghi e fiumi, coinvolgendo le scuole nella promozione e nella salvaguardia delle acque interne e federando le capacità e lo scambio di esperienze tra i soci delle Sezioni costiere della Lega Navale e quelle delle aree interne”.

Lega Navale italiana, presenza consolidata in Lombardia

In Lombardia la Lega Navale Italiana è una presenza consolidata, con 11 sezioni attive (Milano, Bergamo, Brescia – Desenzano, Mandello del Lario, Mantova, Varese, Pavia, Crema, Cremona, Lodi, Bovisio Masciago) e una comunità viva e in crescita. Sono oltre 2.500 gli under 18 che ogni anno partecipano alle attività formative delle sezioni lombarde, tra corsi di vela, canoa, navigazione e attività educative legate all’acqua. Gli atleti under 18 agonisti sono circa 80 tra vela e canoa, mentre gli adulti coinvolti in attività sportive e formative superano le migliaia di iscritti.

A Lecco assise su promozione sport d’acqua, sviluppo e sostenibilità

La firma del protocollo anticipa anche la 120ª assemblea nazionale della Lega Navale Italiana, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre a Lecco, ospitata dalle sezioni di Mandello del Lario e Milano. L’assise porterà in Lombardia rappresentanti da tutta Italia per discutere strategie di sviluppo, sostenibilità e promozione dello sport d’acqua.

Collaborazione unisce sport, educazione e tutela ambientale

“Con questo accordo – ha aggiunto Picchi –  Regione Lombardia e Lega Navale Italiana rafforzano una collaborazione che unisce sport, educazione e tutela ambientale. Attraverso la vela, la canoa e tutte le discipline acquatiche vogliamo offrire ai giovani esperienze formative e di crescita, che insegnino valori come il rispetto delle regole, la collaborazione e la consapevolezza ambientale. Insieme stiamo costruendo un modello che valorizza i territori, promuove il turismo sportivo sostenibile e trasmette una visione positiva e condivisa dello sport come strumento di comunità. Ringrazio la Lega Navale per l’impegno, la passione e la capacità di coniugare tradizione e innovazione”.

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Prosegue l’impegno di Regione Lombardia per i bambini di Gaza

28 octobre 2025 à 18:03

Regione Lombardia è in prima linea per offrire assistenza sanitaria e umanitaria ai bambini di Gaza, vittime della guerra e bisognosi di cure urgenti. Si tratta di un impegno concreto, che unisce la nostra rete ospedaliera, il volontariato e il sistema di accoglienza territoriale in un modello di solidarietà e competenza riconosciuto a livello nazionale”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, intervenendo in Consiglio regionale nel corso della seduta che ha visto anche la partecipazione a distanza del cardinale Pierbattista Pizzaballa. All’evento ha preso parte anche il sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Bambini di Gaza, l’iniziativa di Regione Lombardia

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi di soccorso sanitario coordinati a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, per l’Italia, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Dipartimento di Protezione Civile, attraverso la CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario. La Lombardia, sulla base delle proprie capacità organizzative e sanitarie, ha accolto 25 minori palestinesi, la maggior parte con politraumi da guerra, accompagnati da 69 familiari o caregiver. È inoltre previsto l’arrivo di altri 4 pazienti con 14 accompagnatori.

Le strutture ospedaliere della L0mbardia coinvolte

I bambini, il cui arrivo e trasporto è stato coordinata da medici, infermieri e personale sanitario di AREU, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, sono stati presi in carico dagli ospedali Niguarda di Milano, Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Policlinico di Milano, Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano e IRCCS San Gerardo di Monza.

Bertolaso: esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“L’attività – ha spiegato Bertolaso – è resa possibile grazie a una rete integrata di collaborazione tra ospedali, volontari, mediatori culturali, enti del terzo settore e istituzioni. È un esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale. Questa iniziativa dimostra la forza e la generosità del sistema lombardo, capace di coniugare alta professionalità sanitaria, efficienza organizzativa e attenzione umana. È il modo migliore per onorare i valori della solidarietà e della vita”.

Il ‘Progetto Arca‘ è stato individuato da Regione Lombardia come soggetto di riferimento per la raccolta e distribuzione delle donazioni destinate ai bambini e alle loro famiglie, fungendo da ponte tra le strutture sanitarie e la rete territoriale di accoglienza.

Le donazioni dei lombardi

Grazie alla solidarietà dei cittadini e alla collaborazione degli enti coinvolti, sono stati raccolti 90.000 euro destinati a coprire spese di prima necessità, trasporti e servizi di supporto. Sono 18 le famiglie accolte, per un totale di 52 minori, che hanno potuto beneficiare di: mediazione culturale,  accompagnamento e babysitting, fornitura di abbigliamento, giocattoli e beni essenziali, corsi di lingua italiana, buoni spesa e tessere per il trasporto pubblico.

Cattaneo: segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza

In foto il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“La Giunta regionale – ha sottolineato il sottosegretario Raffaele Cattaneo – ha voluto dare un segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza attraverso i progetti già deliberati, che saranno tutti realizzati entro la fine del 2025 in collaborazione con le organizzazioni della società civile e con le organizzazioni non governative lombarde in grado di operare immediatamente nella Striscia”.

“In particolare – ha specificato Cattaneo – , i tre interventi, per i quali sono stati stanziati complessivamente 265.000 euro. Riguardano: un progetto di prima assistenza alimentare e sanitaria alla popolazione di Gaza, organizzato dalla Fondazione Pro Terra Sancta in collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme; un’iniziativa volta a facilitare la fornitura di acqua potabile e di servizi igienici per le popolazioni sfollate del territorio, promossa dalla Fondazione Cesvi; e un progetto per la cura e la riabilitazione dei feriti civili e delle persone con disabilità nella Striscia di Gaza, proposto da Fonti di Pace”.

“Con questo impegno – ha concluso Cattaneo – la Giunta regionale intende riaffermare il valore della solidarietà internazionale e della cooperazione come strumenti concreti per la difesa dei diritti umani e della dignità delle persone colpite dai conflitti”.

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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Regione aiuta le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento

Par : Marco Dozio
28 octobre 2025 à 11:08

Regione Lombardia incrementa i fondi destinati alle famiglie in difficoltà economica che vivono nelle case Aler nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Lecco, Sondrio, Varese, Como, Monza. Si tratta del ‘Contributo regionale di solidarietà’, misura riservata ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.360 euro che si trovano in condizioni economiche tali da non riuscire a sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde). Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Il nuovo finanziamento ammonta a 475.000 euro e si aggiunge ai 5.523.292 euro già stanziati nel 2025 per chi vive negli alloggi popolari di Aler Brescia-Cremona-Mantova, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio. Attraverso questi 6 milioni di euro, complessivamente, saranno erogati aiuti a circa 4.660 famiglie, di cui circa 370 grazie al nuovo stanziamento.

Franco: sostegno concreto per le necessità abitative essenziali

“Attraverso il Contributo regionale di solidarietà – evidenzia l’assessore Franco – mettiamo in campo un aiuto importante per persone e nuclei familiari che vivono in una condizione di vulnerabilità economica oggettiva e comprovata. Un sostegno fattivo che consente di far fronte alle spese legate al riscaldamento e ad altre necessità abitative essenziali. Recuperando ulteriori risorse, implementiamo politiche di ‘welfare abitativo’ in grado di incidere positivamente nella vita quotidiana di migliaia di famiglie. Regione c’è: chi è in difficoltà, in Lombardia, non viene lasciato solo”.

Il nuovo stanziamento di 475.000 euro è così ripartito: 249.756 euro per Aler Bergamo-Lecco-Sondrio; 100.142 euro per Aler Brescia-Cremona-Mantova; 125.102 euro per Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.

Gli aiuti per le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento nelle case Aler

Questa la suddivisione provinciale dei fondi complessivi da 6 milioni di euro, con una stima/proiezione dei possibili beneficiari.

  • BERGAMO – 1.024.453 euro (contributi per circa 519 famiglie);
  • LECCO – 325.223 euro (contributi per circa 165 famiglie);
  • SONDRIO – 276.439 euro (contributi per circa 140 famiglie);
  • BRESCIA – 990.077 euro (contributi per circa 947 famiglie);
  • CREMONA – 504.744 euro (contributi per circa 483 famiglie);
  • MANTOVA – 446.504 euro (contributi per circa 427 famiglie);
  • VARESE – 1.142.498 euro (contributi per circa 929 famiglie);
  • COMO – 559.094 euro (contributi per circa 455 famiglie);
  • MONZA BRIANZA – 729.254 euro (contributi per circa 593 famiglie).

Stanziati 55,6 milioni a livello lombardo per chi vive nelle case Aler

Per quanto riguarda le province di Milano, Pavia e Lodi, nel corso del 2025 sono stati deliberati fondi per 17 milioni di euro a favore degli inquilini di Aler Milano e 2,3 milioni a favore degli inquilini di Aler Pavia-Lodi. Negli ultimi tre, anni le erogazioni del ‘Contributo regionale di solidarietà’ destinati ai residenti nelle case Aler in Lombardia ammontano a 55,6 milioni di euro.

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Lombardia prima regione ad aprire uno sportello lavoro nelle carceri

21 octobre 2025 à 15:07

Garantire percorsi integrati e coordinati tra istituzioni penitenziarie, servizi per il lavoro e formazione professionale; favorire l’inclusione socio-lavorativa come strumento di legalità e reinserimento; implementare lo Sportello Lavoro negli istituti penitenziari e sul territorio, come punto di accesso stabile ai servizi per l’impiego e all’accompagnamento personalizzato; monitorare e valutare in modo continuativo i risultati, per garantire la qualità e l’efficacia degli interventi; promuovere azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte alle imprese sui temi dell’inclusione lavorativa delle persone detenute.

Firmato protocollo regionale per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale

Questi gli obiettivi del Protocollo regionale di sperimentazione per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) e Sviluppo Lavoro Italia, nell’ambito di una sperimentazione sostenuta dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Giustizia.

L’accordo è stato presentato presso l’Utr di Regione Lombardia a Brescia, dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Presenti, tra gli altri, Maria Milano Franco d’Aragona, provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria; Teresa Mazzotta, direttrice ufficio interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna per la Lombardia; Giovanna Di Rosa, Presidente Corte d’Appello di Brescia.

Lombardia, gli obiettivi dello sportello lavoro in carcere

In foto l’assessore regionale al Lavoro Simona Tironi, promotrice della firma del protocollo sul progetto per la creazione di uno sportello dedicato al lavoro nelle carceri della Lombardia“Questo progetto – ha dichiarato Simona Tironi – rappresenta un passo fondamentale verso una politica del lavoro realmente inclusiva, capace di offrire opportunità a chi si trova in una condizione di fragilità. Restituire alle persone detenute la possibilità di formarsi e lavorare significa dare loro una prospettiva di cambiamento reale e duraturo. Il lavoro non è solo un reddito: è dignità, autonomia, libertà”.

La sperimentazione si svolgerà al carcere di Canton Mombello e alla Casa di Reclusione di Verziano, a Brescia, e alla Casa Circondariale di Bergamo. Gli sportelli, gestiti dai Centri per l’Impiego (CPI) in collaborazione con gli operatori penitenziari e le reti territoriali, garantiranno un accompagnamento personalizzato, favorendo la costruzione di percorsi formativi e occupazionali concreti.

Formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari

Elemento cardine del Protocollo è la formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari, agli operatori degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, agli operatori dei Servizi per il Lavoro e delle reti specialistiche coinvolte.

La formazione, articolata in quattro moduli, affronta temi centrali come: il lavoro come opportunità di reinserimento e superamento degli stereotipi; amministrazione penitenziaria e impiego dei detenuti; inserimento lavorativo e opportunità per le imprese; istruzione, formazione e transizioni occupazionali.

Sportello lavoro in carcere, a Regione Lombardia ruolo di coordinamento

“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore – assume il ruolo di coordinamento e governance complessiva della sperimentazione, garantendo il raccordo istituzionale, il supporto tecnico-normativo e la piena integrazione con le politiche regionali per il lavoro e la formazione”.

La sperimentazione, che valorizza esperienze già attive a Milano e Monza Brianza, punta inoltre al coinvolgimento del mondo produttivo lombardo, promuovendo la responsabilità sociale delle imprese.

“Molte aziende lombarde – ha concluso Tironi – hanno già dimostrato sensibilità verso questi temi. Con il loro contributo possiamo trasformare una sperimentazione in una buona pratica stabile, capace di restituire fiducia e valore alle persone, rafforzando insieme legalità, lavoro e coesione sociale”.

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Ecosistema Urbano 2025, la classifica delle migliori città italiane per la sostenibilità

21 octobre 2025 à 07:30

È uscita la nuova classifica delle città italiane più (e meno) sostenibili, firmata da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Il rapporto Ecosistema Urbano, giunto alla 32ª edizione, analizza 19 indicatori per 106 capoluoghi, suddivisi in cinque macroaree: aria, acqua, rifiuti, mobilità e ambiente urbano.

La fotografia che emerge mostra luci e ombre: alcune città fanno passi avanti verso la sostenibilità, mentre altre restano ferme ai blocchi di partenza. Sul podio? Trento, Mantova e Bergamo, le uniche a superare il 75% del punteggio totale.

Turismo spirituale, Mazzali: la Lombardia è terra di grandi eventi

20 octobre 2025 à 16:01

Presentata all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano la ricerca ‘Il turismo spirituale in occasione del Giubileo 2025’.  L’indagine è stata curata da Massimo Scaglioni, direttore del Centro di ricerca sulla televisione e gli audiovisivi CeRTA e coordinatore di Cattolica per il Turismo (network di lavoro che vede collaborare ricercatori e professionisti del settore del turismo), e da Anna Sfardini, responsabile delle attività di ricerca del CeRTA, e col supporto di Publitalia ’80 – Mediaset Group.  Un altro spazio di riflessione e dibattito è stato invece dedicato alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. All’evento, ha partecipato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali. Nell’occasione illustrato anche l’avvio di una ricerca sul racconto delle Olimpiadi invernali e il loro rapporto con i territori.

Giubileo, Duomo di Milano tra mete più cercate

Dalla ricerca emerge come il Giubileo 2025 sia stato ‘reticolare’ circa nove viaggiatori internazionali su dieci (90%), venendo in Italia, hanno visitato altre mete oltre  Roma durante il proprio viaggio in occasione del Giubileo. Le destinazioni più citate, oltre alla capitale,  sono in particolare: Milano, Assisi, Napoli, Firenze e Venezia.

Tra i luoghi della fede più visitati è presente il Duomo di Milano,  oltre alla Basilica di San Pietro e alla Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, Assisi e alla Basilica di San Marco a Venezia.  Nell’interesse manifestato per mete spirituali non ancora visitate, prevale la ricerca di autenticità, meditazione ed esperienza slow. Tra le destinazioni più attrattive citate, spiccano itinerari anche lombardi, come il Santuario di Caravaggio (BG) e  la via Francigena, insieme a destinazioni italiane come l’Eremo di San Colombano, quello di Camaldoli e il Santuario di Oropa.

Grandi eventi in terra di Lombardia

“La Lombardia – ha commentato Mazzali nel suo intervento – è terra di grandi eventi . Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 porteranno visibilità globale e nuova domanda turistica,  ma la nostra vocazione va oltre lo sport. Il Giubileo – ha aggiunto l’assessore – con 69 chiese giubilari lombarde, ha disegnato un vero e proprio percorso dell’anima. La forza della Lombardia, che vediamo anche nei numeri della ricerca del Certa,  è saper tenere insieme cultura, spiritualità, paesaggi, efficienza e qualità. Lo confermano gli esiti dello studio dai quali emerge che tra i luoghi della fede più visitati del Giubileo 2025 figura il nostro Duomo di Milano, e  le mete più cercate includono il santuario di Caravaggio nella Bergamasca, in Provincia di Bergamo, ma nella Diocesi di Cremona,  e la Via Francigena, che tocca le Province di Lodi e Pavia, dove spicca un nostro gioiello, la Certosa. Dati – ha proseguito Mazzali – che esprimono le potenzialità della Lombardia anche sotto il profilo del proprio patrimonio identitario spirituale”.

Direzione Olimpiadi

Milano e l’intero territorio regionale sono già mete molto amate dai turisti nazionali e internazionali. Inoltre, è atteso un ulteriore incremento di flussi legato alle Olimpiadi. Regione Lombardia è fortemente impegnata a capitalizzare l’evento olimpico come volano di promozione turistica di tutto il territorio regionale, attraverso progetti dedicati. Uno tra tutti,  il progetto ‘Cuori Olimpici’, voluto dall’assessorato guidato da Barbara Mazzali per portare i valori dello sport anche in luoghi non direttamente interessati dalle gare.

La Lombardia non è solo una meta, è un’esperienza

“La Lombardia – ha sottolineato Mazzali – non è solo una meta: è un’esperienza . All’Università Cattolica insieme a Publitalia, leggiamo i numeri con una chiave molto semplice. Nel 2024 abbiamo sfiorato 21 milioni di arrivi e superato 53 milioni di presenze, +26,1% rispetto al 2019. Per il 2025 – ha proseguito l’assessore – stimiamo un ulteriore +6%, con il 67% dei visitatori provenienti dall’estero. Non è un caso. È il risultato di promozioni mirate, scelte di posizionamento chiare e una filiera dell’accoglienza che sa parlare ai mercati giusti, nel modo giusto”.

 

 

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Monetizzazione energia gratuita. Da Regione 8,6 milioni a Province

17 octobre 2025 à 12:47

Regione Lombardia ha provveduto al trasferimento di 8,6 milioni di euro a Città Metropolitana di Milano e alle Province interessate dalla presenza di grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico, a titolo di monetizzazione dell’energia gratuita per l’anno 2025 (produzione 2024)”. A dichiararlo è Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica.

Energia gratuita produzione 2024, trasferito il 43%

L'assessore Massimo Sertori illustra la monetizzazione dell'energia gratuita in Lombardia, produzione 2024, con il trasferimento dei primi 8,6 milioni di euro“Complessivamente – continua Sertori – è stato trasferito ai territori il 43% delle somme spettanti (8,6 milioni di euro su un totale di 20,1 milioni). Le percentuali variano a seconda delle Province. Gli importi spettanti risultano inferiori rispetto a quelli dello scorso anno (produzione 2023, ndr) a causa della diminuzione del prezzo di vendita dell’energia”.

Inoltre, la somma erogata è parziale perché alcuni operatori non hanno ancora provveduto al pagamento avendo avviato diversi contenziosi nei confronti di Regione. Il mancato versamento da parte degli operatori ha ripercussioni dirette sui territori in cui si trovano i rispettivi impianti.

Ripartizione delle risorse

Di seguito l’indicazione dell’importo erogato a ciascuna provincia e la percentuale dello stanziato rispetto alla quota spettante nel caso di completo pagamento del dovuto da parte degli operatori degli impianti di grande derivazione idroelettrica.

  • Città Metropolitana di Milano: 252.782 euro; 53%;
  • Bergamo: 369.851 euro; 21%;
  • Brescia: 2.252.119 euro; 45%;
  • Como; 211.337 euro; 100%;
  • Lecco: 161.580 euro; 63%;
  • Monza e Brianza: 292.166 euro; 100%;
  • Sondrio: 5.080.815 euro, 45%.

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Disattivate misure temporanee anti-smog a Milano, Bergamo, Cremona

15 octobre 2025 à 15:45

In considerazione dei dati sul PM10 registrati martedì 14 ottobre, a partire da giovedì 16 ottobre saranno disattivate le misure temporanee anti-inquinamento nelle province di Milano, Bergamo e Cremona. Per il secondo giorno consecutivo sono infatti al di sotto della soglia di 50 µg/m³. Restano invece ancora attive in provincia di Monza, Lodi e Pavia. Lo rende noto la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

un'inforgrafica con relativa alle misure temporanee antismog in vigore e disattivate nelle diverse città lombarde

Misure temporanee antismog disattivate

Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024, in tutti i Comuni delle province interessate dalle disposizioni è in vigore il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese. Non è inoltre consentito lo spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato). A queste misure si aggiunge la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

È inoltre attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione di alcune categorie di veicoli. Si tratta delle categorie fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi. L’impossibilità a circolare permane anche in caso di presenza di Fap (Filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

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Bergamo, Regione Lombardia protagonista a evento ‘Prospettiva Salute’

Par : Marco Dozio
14 octobre 2025 à 15:27

Gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) hanno partecipato oggi, a Bergamo, a ‘Prospettiva Salute’, evento organizzato in collaborazione con Ats Bergamo che riunisce esperti, professionisti e stakeholder del settore sanitario per un confronto su temi di respiro nazionale.

Assessore Franco: piano di housing sociale

L’assessore Franco ha sottolineato l’impegno di Regione Lombardia sul tema degli alloggi per il personale sanitario e sociosanitario: “La Lombardia è la prima regione d’Italia ad aver strutturato un piano articolato di housing sociale per dare risposte a chi, con competenza e dedizione, lavora ogni giorno per la salute e il benessere dei cittadini. Attraverso diverse convenzioni territoriali, stiamo implementando un modello di intervento che prevede abitazioni a canone concordato per infermieri e professionalità dell’ambito sociosanitario, perchè in molti casi i problemi che attengono al reclutamento del personale derivano proprio dalla difficoltà di trovare case a prezzi accessibili. L’azione di Regione è concreta e finora sono circa 300 gli alloggi già assegnati o che saranno assegnati a breve attraverso una collaborazione virtuosa con le Aler e le aziende sanitarie dei territori”.

Assessore Lucchini: accordo su tema caregiver

L’assessore Lucchini si è soffermata sul tema dei caregiver familiare: “A Bergamo ho espresso il mio apprezzamento per l’esito dell’Accordo di collaborazione tra Ats Bergamo e Regione Lombardia che ha permesso di mettere a terra buone pratiche a sostegno dei caregiver familiari. Grazie a un’innovativa alleanza sociale abbiamo potenziato e migliorato la rete socio-assistenziale territoriale costituita da grandi capacità umane al servizio dei caregiver, ai quali va garantita maggior tutela e consapevolezza. Il caregiver è un attore attivo della rete dei servizi e una preziosa risorsa che può operare al fianco delle associazioni di volontariato, agli enti del Terzo settore, ai patronati, alle fondazioni che a diverso titolo portano avanti una straordinaria attività di welfare territoriale. Intendiamo dare valore alle connessioni che sapranno integrare la cooperazione tra i diversi soggetti, monitorando i processi operativi e sensibilizzando sui bisogni e diritti dei Caregiver: per contrastare l’isolamento sociale, individuare situazioni ‘invisibili’, favorire la salute delle persone curate e curanti. Solo insieme possiamo far crescere la nostra comunità affinché sia sempre più inclusiva e attenta ai bisogni”.

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La corsa ‘Val del Riso Trail’ nelle miniere di Gorno (Bg)

14 octobre 2025 à 14:38

Un evento sportivo che diventa viaggio nella storia e nella natura della montagna bergamasca: la corsa ‘Val del Riso Trail 2025’ è stata presentata a Palazzo Lombardia dagli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). La gara podistica, in programma domenica 19 ottobre, porterà centinaia di atleti nel cuore delle Orobie.

All’incontro con la stampa hanno partecipato anche il presidente della società organizzatrice Fly-Up Sport, Mario Poletti, e l’assessore comunale di Gorno, Francesco Zanotti.

Il percorso della ‘Val del Riso Trail 2025’

La corsa si svolge lungo un percorso di 22 km, con partenza e arrivo a Gorno (BG), sede dell’Ecomuseo delle miniere in Val del Riso. Gli atleti affronteranno un tracciato di 1.000 metri di dislivello che si snoda tra fattorie, pinete e sorgenti che alimentano l’acqua della provincia. Particolarmente suggestivo sarà il passaggio di 700 metri all’interno delle miniere di Gorno. I partecipanti, come da regolamento gara, partiranno con il caschetto di protezione che verrà lasciato all’uscita dalle miniere, per la sicurezza di tutti.

Franco: un racconto vivo delle montagne bergamasche

“Il Trail della Val del Riso – ha dichiarato l’assessore Franco – è una competizione unica, un racconto vivo delle montagne bergamasche. Gli atleti che attraversano questi luoghi diventano, per qualche istante, parte di una storia collettiva fatta di bellezze naturali, grandi sacrifici e amore per la propria valle. Come Regione Lombardia continuiamo a sostenere iniziative che uniscono sport e sviluppo locale, capaci di valorizzare il territorio e di generare benefici concreti per le comunità che vi abitano”.

Mazzali: un simbolico ritorno alle radici

Gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) intervengono alla conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2025 di 'Val del Riso Trail'.“La Val del Riso Trail – ha aggiunto l’assessore Mazzali – è molto più di una gara: è un’esperienza che unisce sport, natura e memoria. Gli atleti che attraversano queste miniere per 700 metri non compiono solo una sfida fisica, ma un simbolico ritorno alle radici, in quei luoghi dove un tempo i bergamaschi lavoravano con sacrificio e orgoglio. È un viaggio che stuzzica l’animo esploratore di ogni viaggiatore, tra scenari nascosti e panorami aperti, dalle vette alle viscere della montagna, lontano dai circuiti più battuti ma ricchi di autenticità e bellezza”.

“Un grazie – hanno concluso gli assessori Franco e Mazzali – agli organizzatori della gara, che ogni anno richiamano centinaia di sportivi, e a tutti coloro che hanno contribuito alla valorizzazione di un’area che rappresenta un patrimonio storico e identitario prezioso per la comunità bergamasca”.

Come iscriversi al ‘Val del Riso Trail’

È possibile iscriversi alla corsa sul sito www.orobiesport.it fino a sabato 18 ottobre o comunque fino al raggiungimento di 300 partecipanti. Oltre al pacco gara, la quota di iscrizione include anche un buono per la festa finale a cui potranno prendere parte anche gli accompagnatori degli atleti.

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Turismo accessibile e inclusivo, potenziato progetto Stai a Bergamo

13 octobre 2025 à 13:05

Con il nuovo provvedimento approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, in arrivo 345.503 euro per l’ampliamento e il completamento delle azioni previste nell’ambito territoriale e turistico di Bergamo e provincia.

Le risorse derivano dal Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, istituito dal Decreto-Legge 41/2021, e provengono da contributi statali già assegnati a Regione Lombardia con Decreto Ministeriale del 28 settembre 2021.

Dare continuità ai progetti avviati con Bergamo-Brescia capitali della cultura

L’obiettivo è quello di rafforzare e dare continuità alle azioni avviate nel biennio 2023–2024, in occasione di Bergamo e Brescia Capitale della Cultura, promuovendo un turismo sempre più accessibile attraverso servizi dedicati, strumenti informativi, percorsi attrezzati e iniziative di sensibilizzazione che rendano la fruizione del territorio pienamente inclusiva per le persone con disabilità. Il progetto, che vede VisitBergamo come ente capofila, si inserisce nell’ambito dell’obiettivo 2.2.1 del Programma Regionale di Sviluppo (PRS) e rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, operatori turistici e realtà del terzo settore, con l’intento di valorizzare le eccellenze del territorio bergamasco rendendole fruibili da tutti.

Creare un sistema ricettivo inclusivo

Elena Lucchini

“Regione Lombardia, dopo gli esiti della prima edizione di STAI, molto apprezzata sui territori di Bergamo e Brescia, Capitale della Cultura 2023 – afferma l’assessore Lucchini – sta proseguendo nella costruzione di un sistema ricettivo inclusivo. E vogliamo consolidare una rete di accoglienza turistica che metta davvero al centro le persone, senza barriere.
L’inclusione non è solo un principio, ma un obiettivo concreto: significa garantire a tutti la possibilità di vivere, conoscere e apprezzare le bellezze della Lombardia, a partire da un territorio straordinario come quello di Bergamo e della sua provincia. Questo intervento – conclude Lucchini –  prosegue l’impegno di Regione per un turismo più accessibile, sostenibile e attento ai bisogni di ciascuno”.

Un turismo accessibile e inclusivo per il territorio

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale al Turismo, Moda e Marketing territoriale Barbara Mazzali: “La Lombardia – commenta – è una regione straordinaria, capace di offrire emozioni e bellezza a ogni passo: dalle montagne alle città d’arte, dai borghi ai laghi. Ed è fondamentale che tutti, senza distinzione, possano viverla pienamente. Il progetto STAI rappresenta un passo importante in questa direzione, perché il turismo accessibile non è solo un diritto, ma anche una grande opportunità di crescita per i territori. Significa progettare esperienze di viaggio inclusive, creare infrastrutture e servizi capaci di accogliere anche chi ha esigenze specifiche, valorizzare il senso autentico dell’ospitalità lombarda”.

L'assessore regionale Barbara Mazzali

“Questo impegno – conclude Mazzali – si intreccia con la prospettiva delle Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, che ci ricordano quanto lo sport e il turismo possano diventare strumenti di integrazione e di orgoglio collettivo. Ma la sfida va ben oltre un evento e riguarda la capacità di costruire una Lombardia sempre più aperta, accogliente e umana, dove la bellezza è davvero per tutti”.

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