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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Consumo di suolo: Lombardia virtuosa, crescita sotto media d’Italia

27 octobre 2025 à 15:06

Lombardia virtuosa nel consumo di suolo. La conferma, per l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi arriva dall’ultimo rapporto Ispra.

“L’ultimo rapporto Ispra sul consumo di suolo in Italia conferma  – ha detto Gianluca Comazzi – che la Lombardia sta seguendo la strada giusta. L’incremento percentuale è dello 0,29%, ben al di sotto della media nazionale dello 0,39% e inferiore a diverse regioni come Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Sardegna. Tenuto conto che la nostra regione conta oltre 10 milioni di abitanti (il 17% circa della popolazione italiana, dato che ci colloca al di sopra di 15 Stati dell’Unione Europea) e che genera un quinto del Pil italiano. Il consumo di suolo pro-capite pone la Lombardia al 17° posto a livello nazionale, con 291 mq/abitante, molto sotto la media nazionale di 366 mq. Inoltre, il 70,9% del nuovo consumo è reversibile. Questi dati certificano che, pur essendo la prima regione per numero di abitanti e la prima economia del Paese, stiamo riducendo in maniera importante l’impronta sul territorio”.

Consumo di suolo: Lombardia virtuosa

La Lombardia è stata la prima regione a dotarsi di una legge per ridurre il consumo di suolo e promuovere la rigenerazione (legge regionale 31/2014), con obiettivi chiari: -20/25% delle espansioni residenziali al 2025 e -45% al 2030. A dieci anni dall’entrata in vigore, circa 630 Comuni, inclusi Milano e la maggior parte dei capoluoghi, hanno adeguato i propri piani. Le riduzioni registrate sono significative: in media il 29% su 629 Pgt, (Piano di  governo del territorio).

Più tutela con rigenerazione e Ptr

“Quello di Regione – ha aggiunto Comazzi – è un percorso virtuoso che coinvolge Province, Comuni e Parchi, in un’ottica di sistema. Da parte nostra c’è massima attenzione anche al tema dei fotovoltaici a terra: la transizione energetica va governata con regole chiare per salvaguardare suolo agricolo, natura e paesaggio. In Consiglio regionale stiamo approvando la revisione del Ptr (Piano territoriale regionale): uno strumento strategico che rafforza rigenerazione, tutela del patrimonio agricolo-naturale e servizi ecosistemici. Parallelamente, spingiamo sull’invarianza idraulica e idrologica e sulla de-impermeabilizzazione delle superfici urbane: misure che riducono il rischio idraulico e migliorano microclima, biodiversità e qualità della vita”.

“Il nostro obiettivo – ha concluso Comazzi – è chiaro e si sviluppa sul lungo periodo: meno consumo di suolo, più rigenerazione urbana e un approccio che tenga insieme sviluppo e sostenibilità ambientale”.

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Green Building Forum: clima, sfida concreta non ideologica

27 octobre 2025 à 12:41

Green Building Forum‘, ovvero una giornata di approfondimento per affrontare la sfida climatica, ambientale, economica e sociale, attraverso un’azione coordinata tra governi, imprese, professionisti e associazioni, per garantire città più vivibili, sicure, inclusive e sane. All’appuntamento, organizzato all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, sono interventi, fra gli altri, il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi.

Green Building Forum, sostenibilità ambientale  e salvaguardia dell’economia

“La sostenibilità ambientale – ha detto il presidente Fontana – è un obiettivo prioritario, ma deve essere perseguita con gradualità, in modo da salvaguardare anche l’economia. Serve una sostenibilità concreta, non ideologica – ha spiegato il presidente – che tenga conto della realtà dei territori e delle loro specificità”.

Sviluppo energie rinnovabili

“L’approccio della Regione – ha sottolineato – è improntato alIl presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene 'Green Building Forum Italia'la compatibilità tra sviluppo e tutela dell’ambiente. Nel nostro piano regionale abbiamo inserito l’obiettivo di sviluppare le energie rinnovabili, ma valutando attentamente le condizioni reali e le possibilità effettive di ciascun territorio. Non possiamo pensare alla sostenibilità assolutamente demagogica portata avanti dell’Europa che ha creato danni. Fortunatamente oggi vediamo qualche piccolo ma importante passo indietro, con l’apertura, ad esempio, sul biocarburante che fino a qualche tempo fa veniva escluso”.

Collaborazione con il Politecnico di Milano

Fontana ha quindi evidenziato la collaborazione in corso con il Politecnico di Milano. “Abbiamo chiesto al Politecnico – ha precisato – di elaborare una mappa delle ipotesi energetiche per la Pianura Padana, considerando solare, biomasse e tutte le fonti che possano rappresentare una risposta coerente e sostenibile. Serve un mix energetico compatibile con le esigenze ambientali e con lo sviluppo economico del territorio”.

Tra gli obiettivi del Forum anche quello di contribuire a guidare concretamente la realizzazione di un futuro sostenibile, dove edifici e spazi urbani siano scenari di benessere, connessione e di nuove possibilità per le generazioni presenti e future.

L'assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia Gianluca Comazzi 'Green building forum', una giornata di approfondimento per affrontare la sfida climatica, ambientale, economica, sociale in Lombardia.Lombardia eccellenza italiana

“La sostenibilità ambientale – ha chiosato l’assessore Comazzi – è quella che intende Regione Lombardia, cioè la sostenibilità che si accompagna anche a quella sociale e a quella economica. Regione Lombardia anche da questo punto di vista, è un’eccellenza in Italia. Noi siamo i primi aver approvato una legge sul consumo di suolo, primi ad aver approvato una legge sulla rigenerazione urbana e quindi siamo i primi anche per certificazioni energetiche in Italia e anche a livello europeo”.

Il panel del forum

Nel panel del forum figure di spicco della politica, dell’imprenditoria e dell’economia. Tra loro il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro dell’Ambiente e Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il ministro per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati e del ministro del Turismo Daniela Santanchè.

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Palazzo Lombardia, mostra ‘Il simbolismo nei Tarocchi’ a ‘Spazio N3’

23 octobre 2025 à 13:32

Il simbolismo nei Tarocchi: L’arte tra mitologia ed esoterismo‘ è il titolo della mostra di pittura e scultura del maestro Alessandro Nastasio  inaugurata allo ‘Spazio 3‘ di Palazzo Lombardia dall’assessore regionale Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi).

L’esposizione propone un percorso attraverso i ventidue Arcani maggiori dei Tarocchi, reinterpretati da Nastasio in un dialogo continuo tra mitologia, spiritualità ed esoterismo.

Il simbolismo nei Tarocchi: L’arte tra mitologia ed esoterismo' è il titolo della mostra di Alessandro Nastasio (a sinistra nella foto con l'assessore regionale Gianluca Comazzi) allo 'Spazio 3' di Palazzo Lombardia fino al 12/11Arte come forma di conoscenza

“L’arte quando riesce a parlare al cuore dell’uomo – ha sottolineato l’assessore Comazzi – non si limita a essere un fatto estetico, ma diventa una forma di conoscenza e di rivelazione. Nei lavori di Nastasio  la forma non è mai pura decorazione, ma veicolo di significati profondi, strumenti per attraversare i grandi archetipi che abitano da sempre la memoria collettiva: i miti antichi, le figure sacre, i sogni che appartengono a ogni cultura”.

A Palazzo Lombardia la mostra sui Tarocchi

Accanto ai Tarocchi sono esposte anche alcune opere dedicate ai miti classici e alle visioni oniriche dell’artista, che rivelano la profonda ricerca estetica e spirituale che da sempre caratterizza la sua produzione.

La mostra, promossa in collaborazione con Regione Lombardia, sarà aperta al pubblico fino al 12 novembre 2025, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 19.

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Lombardia, Provincia Sondrio e Statale Milano monitorano alluvioni

15 octobre 2025 à 15:28

Approvato, dalla Giunta regionale, l’Accordo, proposto dall’assessore Massimo Sertori (Enti locali e Montagna), di concerto con i colleghi Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) e Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), tra Lombardia, Provincia di Sondrio, Università Statale di Milano e Comuni per il monitoraggio di eventi alluvionali e colate detritiche in alta quota.

Sertori: Accordo per monitoraggio eventi alluvionali in alta quota Lombardia

L'assessore Massimo Sertori“L’Accordo approvato – spiega l’assessore Massimo Sertori – si propone di aumentare la resilienza del territorio della provincia di Sondrio e di mitigare il rischio idrogeologico, anche in situazioni emergenziali, promuovendo altresì azioni di adattamento ai cambiamenti climatici. L’esperienza della collaborazione, su basi scientifiche, con Provincia di Sondrio e Università Statale crediamo possa poi essere virtuosamente esportata in altre aree montane della nostra regione”.

La Russa: in Valtellina un passo importante per la sicurezza

L'assessore Romano La Russa“Con questo Accordo di collaborazione – sottolinea l’assessore La Russa – facciamo un passo importante verso una maggiore sicurezza del territorio, a partire dalla Valtellina, sostenendo la ricerca tecnologica applicata alla Protezione civile. Il monitoraggio degli eventi alluvionali e delle colate detritiche rappresenta uno strumento fondamentale per una più efficace prevenzione dei rischi naturali a tutela dei cittadini”.

Cosa prevede l’Accordo

La collaborazione reciproca tra Regione Lombardia, Provincia di Sondrio l’Accordo prevede l’attivazione di una reciproca collaborazione, in particolare, su basi tecnico-scientifiche. Ciò consentirà di attivare un sistema di monitoraggio del trasporto solido in bacini montani, specie quelli in alta quota e mettere a disposizione una borsa di studio per la frequenza a un corso di dottorato di ricerca finalizzata alla formazione di una figura specializzata in materia.

Raccolta e valutazione dati e validità intesa

In base all’Accordo, inoltre, ci si propone di gestire, valutare e interpretare i dati acquisiti dal monitoraggio anche in relazione agli effetti che si possono innescare nel bacino interessato e, quindi, si mira a fornire indicazioni essenziali per la gestione dei sedimenti all’interno di un bacino idrografico, anche nelle aree del fondovalle.

L’intesa ha una durata fino al 30 settembre 2029.

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Maltempo. Triangolo Lariano, studio su versante orientale Lago di Como

13 octobre 2025 à 15:20

La Giunta regionale ha approvato  un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comunità Montana Triangolo Lariano per la realizzazione di uno studio multidisciplinare urgente contro i rischi del maltempo sul versante prospiciente la sponda orientale del Lago di Como. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio idrogeologico nell’area duramente colpita dagli eventi meteorologici estremi del 22-26 settembre scorso.

La delibera proposta dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi è stata approvata con il concerto degli assessori Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna).

Triangolo Lariano, studio per prevenire danni del maltempo

Per sostenere l’attività, Regione Lombardia ha stanziato 90.000 euro (pari al 50% del costo complessivo di 180.000 euro) con risorse correnti 2025. Le somme saranno erogate alla sottoscrizione dell’accordo per garantire l’immediato avvio delle analisi.

Comazzi: dotiamo il territorio di strumenti per prevenire i rischi

“Con questo intervento – ha sottolineato Gianluca Comazzi – vogliamo agire in tempi rapidi, dotando il territorio di strumenti aggiornati per conoscere, prevenire e mitigare i rischi derivanti dal maltempo. Gli eventi meteorologici sempre più violenti ci impongono una pianificazione solida e condivisa, che parta dalla conoscenza per elaborare strategie sempre più efficaci per la messa in sicurezza dei territori e delle persone che vi abitano”.

Lo studio

L’obiettivo è aggiornare in modo omogeneo il quadro conoscitivo geologico, idrogeologico, idraulico e forestale dei territori dei Comuni di Brunate, Faggeto LarioLezzenoNesso, Pognana Lario, TornoVeleso e Bellagio (pro parte), oltre a un aggiornamento specifico per Blevio, già oggetto di analisi a seguito degli eventi del 2021.

Lo studio, della durata di sei mesi, consentirà di individuare gli interventi prioritari per la mitigazione del rischio residuo e di aggiornare gli strumenti di pianificazione comunale e provinciale, dalla Pianificazione di Bacino (PAI) ai Piani di Governo del Territorio e ai Documenti di Polizia Idraulica.

Il lavoro sarà seguito da un Gruppo tecnico di accompagnamento, composto da rappresentanti di Regione Lombardia (Direzione generale Territorio e Sistemi verdi e Utr Insubria sede di Como), della Comunità Montana Triangolo Lariano, dei Comuni interessati e della Provincia di Como.

L’accordo, si inserisce inoltre tra le azioni collegate alla dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale già richiesta dal presidente Attilio Fontana.

La Russa: investiamo in prevenzione per la sicurezza delle Comunità

“Gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la sponda orientale del Lago di Como a fine settembre – ha aggiunto l’assessore La Russa – hanno messo ancora una volta in evidenza quanto sia fondamentale investire in prevenzione e conoscenza del territorio per garantire la sicurezza delle nostre comunità. Con questo studio multidisciplinare vogliamo aggiornare in modo puntuale e con precisione gli interventi più urgenti anche per ridurre il rischio residuo. Un ringraziamento va agli operatori e ai volontari della Protezione civile. Anche in questa occasione, infatti, hanno garantito un supporto immediato e professionale nelle fasi di emergenza e di monitoraggio”.

Sertori: Regione Lombardia è in costante e continuo dialogo con i Comuni

“Ribadita anche in questa circostanza – ha detto Massimo Sertori –  la sinergia tra gli enti locali, i volontari, gli Uffici Territoriali e le Prefetture. Questa è infatti una condizione indispensabile perché si realizzino sia gli interventi in emergenza, sia le opere necessarie per mettere in sicurezza i nostri territori. Da parte di Regione Lombardia il dialogo con i Comuni lombardi è costante e continuo”.

Sull’importanza dello studio finalizzato a conoscere le caratteristiche morfologiche del territorio è intervenuto anche l’assessore regionale comasco Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione).

Fermi: Studio aggiorna e approfondisce  caratteristiche geologiche dell’area

“È un accordo molto significativo – ha spiegato l’assessore Fermi – perché ci permette di avviare uno studio finalizzato ad aggiornare e approfondire in modo omogeneo il quadro conoscitivo delle caratteristiche geologiche, geomorfologiche e idrogeologiche nel territorio dei Comuni colpiti per una superficie complessiva di circa 114 Kmq. Tutto ciò in coerenza con quanto già effettuato negli anni scorsi nel Comune di Blevio. Gli eventi delle ultime settimane ci hanno insegnato infatti quanto questo possa essere importante”.

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Maltempo Como, da Regione 1,9 milioni per opere a Blevio e Torno

3 octobre 2025 à 16:29

A sostegno delle comunità di Blevio e Torno (Como) particolarmente colpite in maniera grave dalle recenti ondate di maltempo, l’Assessorato al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia  ha predisposto un primo stanziamento di 1.918.000 euro. Di questi, 1.618.000 per 5 interventi nel Comune di Blevio, uno dei centri maggiormente danneggiati da frane, smottamenti ed esondazioni. Gli altri 300.000 euro sono destinati invece per un intervento a Torno .

Le risorse sono state attivate con procedure di somma urgenza ai sensi della DGR 2829/2020.

Maltempo Como, fondi dalla Regione Lombardia per Blevio e Torno

“In momenti come questi – ha spiegato Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – la priorità è intervenire subito . Con questo primo, importante stanziamento garantiamo risposte immediate al Comune di Blevio, per mettere in sicurezza il territorio e sostenere i cittadini colpiti. Regione Lombardia è al fianco delle comunità e continuerà a lavorare senza sosta per reperire tutte le risorse necessarie, anche a favore del Comune di Torno”.

Vicinanza concreta alle popolazioni comasche

“Siamo vicini concretamente alle popolazioni che hanno subito danni in seguito all’ondata di maltempo che ha colpito anche il territorio della provincia di Como – ha affermato Romano La Russa, assessore regionale alla Protezione civile -. La Protezione civile sta lavorando fin dal primo giorno, in particolar modo al fianco dei Comuni, per il sostegno agli interventi svolti in somma urgenza a tutela della pubblica utilità”.

Richieste dei Comuni

Parallelamente, Regione Lombardia è al lavoro per recuperare ulteriori fondi da destinare non solo a Blevio ma anche al Comune limitrofo di Torno, anch’esso colpito dalle medesime avversità. Le richieste complessive dei due Comuni ammontano a circa 2,6 milioni di euro.

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Parco Oglio Sud, patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza

2 octobre 2025 à 15:49

Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, ha visitato il Parco Oglio Sud, il patrimonio naturalistico  con sede a Calvatone (CR). Presenti all’incontro, tra gli altri, il presidente del Parco Stefano Beltrami, la vicepresidente Rossana Lucini, il direttore Carlo Brambilla, i componenti del consiglio di gestione. Con loro anche il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani e i sindaci dei Comuni compresi all’interno dei confini della riserva verde.

Parco Oglio sud, un patrimonio naturalistico ricco di biodiversità

“Il Parco Oglio Sud – ha dichiarato Comazzi – rappresenta una delle gemme naturalistiche della Lombardia. È infatti un territorio di straordinaria bellezza paesaggistica, ricco di biodiversità, dove convivono e coesistono felicemente agricoltura, aree golenali e boschi fluviali. Regione Lombardia è al fianco di queste realtà e continuerà a sostenerle. Tutto ciò  affinché diventino sempre più luoghi di tutela ambientale e siano frequentati e vissuti dalle comunità che vi abitano e da un numero crescente di visitatori”.

L'assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi (al centro della foto con amministratori e rappresentanti del parco) in visita alla sede e al Parco Oglio sud a Calvatone (Cremona), un patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza. Da Regione Lombardia segnale concreto di attenzione

Comazzi ha ricordato inoltre che nell’ambito del triennio 2025-2027 Regione Lombardia ha stanziato complessivamente 4,9 milioni di euro per il potenziamento delle strutture e dei servizi all’interno dei parchi regionali e delle riserve naturali. Al Parco Oglio Sud spetterà un contributo di 221.000 euro, destinato alla messa in sicurezza del Centro Parco ‘Cascina Tezzoglio

“Queste risorse – ha aggiunto Comazzi – sono un segnale concreto della nostra attenzione. Sostenere i parchi significa investire sulla qualità della vita delle comunità locali e sulla salvaguardia del nostro patrimonio naturale.”

Il Parco Oglio Sud in breve

Istituito con Legge regionale  17/1988, il Parco si estende lungo il fiume Oglio per circa 70 km, dal confine con l’Oglio Nord fino alla confluenza nel Po. Coinvolge le province di Cremona e Mantova e comprende 14 Comuni.  Copre inoltre una superficie di 12.722 ettari, con una popolazione residente (dati 2009) di circa 65.350 abitanti. Il paesaggio è invece dominato dall’agricoltura, dai meandri del fiume, dalle golene boscate di pioppi e salici e dalle spiagge sabbiose che emergono in estate.

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Albano Sant’Alessandro, inaugurata vasca di laminazione torrente Zerra

1 octobre 2025 à 16:07

Inaugurata ad Albano Sant’Alessandro (Bergamo)  alla presenza del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dell’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, la nuova vasca di laminazione realizzata sul torrente Zerra, un’opera fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio. L’intervento, finanziato da Regione Lombardia con fondi propri per un importo complessivo di 4,6 milioni di euro, rappresenta il primo lotto del piano di mitigazione del rischio idraulico individuato dallo studio di sottobacino sui torrenti Zerra e Seniga.

Vasca di laminazione di Albano Sant’Alessandro

Albano Sant'Alessandro (Bergamo): inaugurata la vasca di laminazione sul torrente Zerra, un’opera fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio. Presenti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. l'assessor regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, sindaci e rappresentanti del territorio.

L’opera, localizzata nel Comune di Albano Sant’Alessandro ma realizzata dal Comune di Torre de’ Roveri, garantirà benefici diretti anche agli altri comuni a valle – San Paolo d’Argon, Costa di Mezzate e Montello. La vasca si estende per una superficie complessiva di 64.000 metri quadri con una capacità d’invaso di 93.000  metri cubi d’acqua ed è articolata in tre aree: deposito a nord, invaso centrale e bacino secondario a sud.

I lavori

Accanto a questa realizzazione, Regione ha finanziato un ulteriore intervento di laminazione sul torrente Valle di Albano, affluente dello Zerra, per un importo di 2,1 milioni di euro, con ente attuatore il Consorzio di bonifica della Media Pianura Bergamasca.

Sicurezza del territorio obiettivo prioritario

“Regione Lombardia– ha dichiarato il presidente Attilio Fontana –  con questo intervento dimostra ancora una volta di saper coniugare concretezza e visione di lungo periodo. Mettere in sicurezza il territorio significa proteggere famiglie, imprese e comunità, restituendo serenità a chi vive in aree troppo spesso esposte al rischio idrogeologico“.

Opere di grande valore strategico

“Le vasche di laminazione – ha sottolineato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi – sono strumenti efficaci e indispensabili per difendere i nostri territori dal rischio alluvioni . Con quest’opera investiamo non solo sulla sicurezza idraulica ma anche sulla capacità di Regione Lombardia di pianificare e realizzare opere di grande valore strategico per il futuro”.

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Lombardia protagonista a Bruxelles: Ue ascolti la voce dei territori

24 septembre 2025 à 15:29

La Lombardia protagonista a Bruxelles, al Comitato Europeo delle Regioni, per riaffermare la necessità che l’Ue ascolti la voce dei territori virtuosi. Nella capitale belga il ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, in sintonia con la rappresentanza diplomatica italiana a Bruxelles, si è riunito per ribadire alle istituzioni europee l’esigenza che le comunità locali mantengano il proprio ruolo chiave nella programmazione e gestione dei fondi di coesione e agricoli.

Al centro il futuro delle politiche comunitarie con focus su transizione ecologica e digitale

Una giornata di incontri e tavole rotonde dal titolo ‘Lombardia, Europa: vincere la sfida della competitività‘, dedicata al futuro delle politiche comunitarie rispetto al profilarsi del nuovo ‘Quadro finanziario pluriennale 2028-2034′, con focus su transizione ecologica e digitale, ricerca e competenze professionali, il diritto a rimanere nei territori, l’agricoltura e la sicurezza alimentare.

La delegazione di Regione Lombardia a Bruxelles

Ai lavori hanno partecipato i principali attori lombardi dell’economia e delle imprese insieme al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, al vicepresidente e assessore al Bilancio, Marco Alparone, e agli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi – in videocollegamento), oltre al sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Alparone: Lombardia affidabile nella gestione del bilancio

L’assessore regionale al Bilancio e Finanza, Marco Alparone, a Bruxelles

“Il nuovo ‘Quadro finanziario pluriennale’ – ha puntualizzato il vicepresidente Alparone – rappresenta un passaggio decisivo sui cui Regione mantiene alta l’attenzione. La Lombardia negli anni si è dimostrata pienamente affidabile dal punto di vista della gestione del bilancio e della capacità di mettere a terra progetti finanziati con fondi europei. Un’affidabilità certificata a più riprese dai rating delle agenzie internazionali. In Lombardia la sinergia tra pubblico e privato consente di moltiplicare l’impatto degli investimenti generando sviluppo, lavoro e innovazione. Un modello che possiamo offrire alle altre realtà dell’Unione europea”.

Guidesi: Lombardia prima regione manifatturiera d’Europa

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, a Bruxelles per gli incontri con l’Ue“La Lombardia – ha dichiarato l’assessore Guidesi – è la prima regione manifatturiera d’Europa e, in quanto tale, sente la responsabilità di portare la voce del proprio ecosistema produttivo dentro il dibattito europeo. Ritengo che l’Europa non possa permettersi un modello centralizzato che rischi di depotenziare i territori. Ci siamo posti l’obiettivo di mantenere il nostro primato industriale in maniera sostenibile“.

“Siamo qui – ha aggiunto Guidesi – a chiedere all’Ue di essere messi nelle condizioni di farlo, perché le regole europee non ci consentono di tenere insieme gli obiettivi di decarbonizzazione con la competitività delle nostre aziende. Bruxelles ascolti la voce delle Regioni virtuose”.

Sertori: serve contrastare lo spopolamento delle aree interne e della montagna

In foto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, insieme all’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica. Massimo Sertori, a Bruxelles per incontrare l’Ue

“Contrastare lo spopolamento delle aree interne e della montagna – ha sottolineato l’assessore Sertori – significa prima di tutto garantire servizi essenziali: sanità, scuola, mobilità, ma anche politiche abitative calibrate sulle esigenze dei territori. La montagna lombarda non è un luogo da preservare solo per il suo valore ambientale o turistico, è una comunità viva che chiede opportunità di lavoro, accesso ai servizi e infrastrutture moderne. Per questo Regione Lombardia, attraverso la ‘Strategia delle Aree Interne’, punta su un approccio integrato, che tenga insieme sviluppo locale, confronto con i territori ed equilibrio nell’uso delle risorse. Solo così potremo trasformare la sfida dello spopolamento in un’occasione concreta di crescita sostenibile e duratura”.

Franco: housing sociale leva fondamentale per lo sviluppo dei territori

L'assessore Paolo Franco“Il tema dell’housing sociale – ha affermato l’assessore Franco – rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo equilibrato dei territori. Lo vediamo soprattutto nelle grandi aree metropolitane, ma anche nelle zone montane e in quelle a vocazione turistica, dove i prezzi e i canoni di locazione mettono in difficoltà non solo le fasce più fragili, ma anche le famiglie dei lavoratori che garantiscono servizi essenziali”.

“Con la ‘Missione Lombardia’ – ha proseguito Franco –, Regione mette in campo importanti risorse per ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili, favorendo la rigenerazione urbana sostenibile e valorizzando il patrimonio edilizio esistente. Le politiche abitative sono uno strumento essenziale per rendere i nostri territori più attrattivi, coesi e competitivi”.

Tironi: mettiamo al centro la connessione tra scuola, formazione, università e lavoro

L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, a Bruxelles“Le grandi transizioni che interessano l’Europa – ha osservato l’assessore Tironi – richiedono competenze nuove e strumenti di formazione capaci di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della propria vita. In Regione Lombardia abbiamo scelto di mettere al centro la connessione tra scuola, formazione, università e lavoro, costruendo filiere integrate che vanno dall’istruzione professionale agli ITS Academy fino al mondo delle imprese. Quando i percorsi formativi sono coerenti con i fabbisogni produttivi, i giovani trovano più rapidamente un’occupazione qualificata e le imprese dispongono di professionalità adeguate”.

Maione: in Lombardia la prima legge regionale per il clima in Italia

L'assessore Giorgio Maione“Regione Lombardia – ha ribadito l’assessore Maione – ha approvato la prima legge regionale per il clima in Italia, integrando mitigazione e adattamento in un’unica strategia anche mediante il ripristino degli ecosistemi. È fondamentale che l’Unione Europea sostenga in modo concreto le Regioni puntando sul pragmatismo e archiviando la stagione delle ideologie in materia ambientale. Gli obiettivi della sostenibilità si possono raggiungere con gradualità e con strumenti concreti in grado di accompagnare i territori verso la transizione ecologica”.

Beduschi: la voce dell’agricoltura lombarda a Bruxelles

L'assessore Alessandro Beduschi durante l'intervento a Bruxelles“A Bruxelles – ha aggiunto l’assessore Beduschi – abbiamo portato la voce dell’agricoltura lombarda, che chiede una PAC 2028–2034 capace di riconoscere il ruolo delle imprese come garanti di sicurezza alimentare e qualità. Serve un sistema che garantisca risorse adeguate anche alle regioni sviluppate come la nostra, valorizzando la zootecnia anche con le nuove regole. Occorre inoltre sbloccare definitivamente la possibilità di trasferire l’innovazione in campo, ad esempio attraverso le TEA di cui siamo pionieri. Infine, chiediamo una strategia europea che integri biogas, digestato, biometano e agrivoltaico in un modello di bioeconomia circolare che tuteli i suoli e promuova la multifunzionalltà agricola nel rispetto dell’ambiente”.

Comazzi: tutela della biodiversità e rigenerazione dei suoli priorità strategica

“La tutela della biodiversità e la rigenerazione dei suoli – ha concluso l’assessore Comazzi – sono priorità strategiche per la Lombardia. Con la legge sul consumo di suolo e con progetti europei come LIFE NatConnect2030, Regione promuove un modello di sviluppo territoriale sostenibile e coerente con gli obiettivi dell’Unione Europea. Le Nature-Based Solutions (NBS) devono diventare parte integrante delle politiche europee, perché rappresentano strumenti efficaci per rafforzare la resilienza dei territori e migliorare la qualità della vita delle comunità”.

Presente anche Arpa Lombardia

All’evento ha partecipato anche il direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Cambielli, che ha ricordato il ruolo fondamentale dell’Agenzia “per il raggiungimento degli obiettivi del PRSS (Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile) proprio per la capacità di produrre dati e mettere in gioco competenze tecniche che vengono assorbite nei processi decisionali regionali”.

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Fontana a Bruxelles: no a ruolo marginale Regioni, lombardizzare Paese

Par : Marco Dozio
24 septembre 2025 à 11:54

“No alla centralizzazione dei fondi di coesione Ue, no al taglio delle risorse per i territori, no alla marginalizzazione del ruolo delle Regioni, no alla burocrazia insensata e alle scelte ideologiche che danneggiano l’economia. Da Bruxelles la Lombardia attende tutt’altro, perché vuole continuare a correre ed essere sempre più protagonista nel panorama internazionale”. Dalla capitale belga il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, lancia l’allarme sul futuro della Ue chiedendo alla Commissione Europea un netto cambio di passo rispetto a quanto prospettato con il bilancio pluriennale 2028-2034, che prevede una riduzione dei contributi per le politiche di coesione e le politiche agricole, oltre all’accentramento a livello nazionale della gestione dei fondi.

 

A Bruxelles convegno su Lombardia, Ue e sfida della competitività

Nella sede del Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles, nell’ambito del convegno ‘Lombardia, Europa: vincere la sfida della competitività’, il presidente Fontana ha chiamato a raccolta una platea composta da numerosi europarlamentari e dai principali attori lombardi dell’economia e dell’impresa, giunti a Bruxelles con la delegazione regionale. “È il sistema lombardo che preme sulle istituzioni europee”, ha detto il governatore della Lombardia sferzando l’esecutivo europeo su diversi temi cruciali, a cominciare dal paventato ridimensionamento delle Regioni.

Fontana: togliere a Regioni gestione dei fondi è contro ogni logica

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competivitità della Lombardia

“Togliere alle Regioni la gestione dei fondi – ha evidenziato Fontana – va contro ogni logica di buonsenso  e penalizza soprattutto sistemi virtuosi come quello lombardo. Regione Lombardia è più efficiente dello Stato italiano e accentrare a Roma la negoziazione e la programmazione delle risorse significherebbe restare invischiati nel pantano e nelle lentezze tipiche del centralismo. La Lombardia ha dimostrato di gestire con efficacia i fondi Ue: l’Europa dovrebbe premiare i territori più meritevoli, e anzi sarebbe opportuno che le risorse comunitarie non spese vengano redistribuite alle Regioni che sanno investire a beneficio dei cittadini”.

Senza fondi di coesione salta modello lombardo

La nuova proposta della Commissione Europea prevede che le politiche di coesione e quelle agricole (PAC) incidano su circa la metà del totale delle risorse disponibili, mentre nella precedente programmazione incidevano sui 2/3 del bilancio europeo. “Il modello lombardo – ha proseguito Fontana – primeggia in Italia e in Europa anche grazie alla nostra capacità di trasformare i fondi europei in progetti concreti negli ambiti della formazione, della politica industriale o del sostegno all’agricoltura. Senza i fondi di coesione salterebbe il modello lombardo e questo non conviene a nessuno, né all’Europa né al Governo centrale, al quale ogni anno cediamo 56 miliardi di euro di residuo fiscale, ovvero risorse che dalla Lombardia prendono la strada di Roma senza alcun ritorno in termini di servizi e investimenti per il nostro territorio”.

Fontana: ‘lombardizzare’ il Paese per diffondere buone pratiche

Fontana ha riaffermato il protagonismo della Lombardia sugli scenari globali. “Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato il governatore – e motore economico del Continente. Occorre agevolare e non ostacolare la competitività che siamo in grado di esprimere. Il nostro ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, con il lavoro di squadra tra istituzioni, mondo del lavoro e associazioni di categoria, è unico. ‘Lombardizzare’ il resto del Paese sarebbe auspicabile. Questo significherebbe, infatti, estendere a tutti le buone pratiche attuate in Lombardia, la capacità di mettere a terra gli investimenti, di fare rete con tutti i soggetti, di trovare soluzioni rapide ed efficaci, di innovare e progettare il futuro”.
“Per correre però – ha aggiunto il governatore – allentare la morsa della burocrazia è sempre più necessario. Allo stesso modo è fondamentale che l’Ue corregga gli errori commessi in tema di green deal. Serve pragmatismo, direi pragmatismo lombardo, e non ideologismo”.

Su automotive da Ue solo scelte ideologiche

Il riferimento del governatore è alle politiche industriali messe in campo dalla Commissione Ue.  “Il caso dell’automotive è emblematico – ha aggiunto Fontana – e racconta di un settore sostanzialmente distrutto da scelte ideologiche folli. La Lombardia è stata la prima a lanciare l’allarme con l’assessore Guidesi. Ora occorre correggere la rotta e lavorare alle politiche ambientali con un sano gradualismo, rispettando principi di sostenibilità economica e sociale”.

Cattaneo: Lombardia chiede pragmatismo a Bruxelles per vincere sfida competitività

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competitività della Lombardia

Il sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo è stato invece protagonista del primo panel della giornata.  “Di fronte al nuovo scenario geopolitico – ha sottolineato – l’Europa deve riaffermare il proprio ruolo di protagonista, sia sul piano economico sia nella promozione della pace. Per raggiungere questo obiettivo occorre superare gli eccessi ideologici del passato e adottare politiche pragmatiche a sostegno della competitività. Al tempo stesso, l’Unione deve riscoprire il principio fondante di un’Europa costruita dal basso. Un’Europa in grado di valorizzare le diversità senza ricorrere a soluzioni burocratiche imposte dall’alto. In linea con il motto ‘Unita nella diversità’, è essenziale riconoscere e promuovere le specificità di ogni territorio”.

Cirio (governatore Piemonte): Regioni devono far sentire la loro voce

Ai lavori ha partecipato anche Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e presidente della Commissione Econ del Comitato Europeo delle Regioni. “La Lombardia – ha affermato – potrebbe dare lezioni a qualche istituzione europea su come si investe in competitività, tecnologia e innovazione. È paradossale che la Commissione Europea voglia toccare proprio ciò che funziona, ovvero le politiche di coesione. La riduzione delle risorse per i fondi di coesione è motivo di forte preoccupazione. E’ un errore pensare che centralizzare significhi semplificare, quando spesso è vero il contrario, non solo in Europa ma anche in Italia. Abbiamo la necessità di far sentire coralmente la nostra voce. Affondare l’Europa delle Regioni significa mettere a rischio la credibilità stessa dell’Unione”.

I presenti all’evento a Bruxelles su Lombardia, Ue e sfida della competitività

L’evento a Bruxelles ha visto la partecipazione anche del vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio, Marco Alparone, e degli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Guido Guidesi (Sviluppo economico). Presenti anche Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi – in videocollegamento). I membri della Giunta hanno partecipato a momenti di confronto sui temi di competenza con stakeholder e rappresentanti delle istituzioni europee.

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Val Brembana, rigenerazione urbana per la rinascita della montagna

11 septembre 2025 à 16:29

Sopralluogo tra arte, rigenerazione urbana e tutela del territorio  per gli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi Verdi) e  Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) in Val Brembana,  nei Comuni di Dossena e Roncobello. Con loro anche i sindaci Ilaria Rovelli (Roncobello)  e Fabio Bonzi (Dossena). Obiettivo conoscere da vicino i risultati del progetto NA.TUR.ARTE e alcune delle opere di valorizzazione e tutela dell’area montana realizzate con il sostegno di Regione Lombardia.

La visita degli assessori ha toccato interventi significativi nell’ambito della rigenerazione urbana in entrambi i Comuni.

Val Brembana, a Dossena e Roncobello rigenerazione urbana per rinascita  montagna

A Dossena gli assessori hanno visitato  la nuova area verde riqualificata dell’ex Roccolo, nella zona dell’ex tiro a volo, inaugurata questa estate e resa possibile grazie a un contributo complessivo di 650.000 euro da parte di Regione Lombardia. A Roncobello, la visita ha invece riguardato, in particolare,  il borgo di Costa, oggetto di un restauro inserito in un più ampio progetto di valorizzazione dei nuclei storici da 1 milione di euro per il recupero di spazi identitari per la comunità, e le ex scuole della frazione di Bordogna, trasformate da edificio dismesso a nuovo polo di servizi e socialità, grazie a un finanziamento regionale di 500.000 euro.

Valorizzazione ambientale e sociale

Visita degli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) a Roncobello e Dossena (panorama in foto), per un sopralluogo alle opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico finanziate da Regione Lombardia .

“‘Naturarte’  – ha spiegato l’assessore Comazzi – è un esempio virtuoso di come cultura e rigenerazione possano diventare strumenti di valorizzazione ambientale e sociale. La riqualificazione dell’ex Roccolo, il recupero del borgo di Costa e la trasformazione delle ex scuole di Bordogna dimostrano la capacità dei nostri Comuni montani di connettere storia, natura e creatività contemporanea. Regione Lombardia crede in questi progetti e li sostiene con convinzione.

Negli ultimi cinque anni, a questo proposito il mio Assessorato ha stanziato oltre 3,5 milioni di euro per interventi di prevenzione e contrasto del dissesto idrogeologico nei Comuni di Dossena e Roncobello. Tutto ciò a conferma dell’impegno costante per la sicurezza dei cittadini e la tutela delle nostre montagne“.

‘Residenze d’artista 2025’

Il sopralluogo ha rappresentato anche l’occasione per presentare gli artisti vincitori del bando ‘Residenze d’artista 2025‘, promosso da Gamec (Galleria d’arte moderna e contemporanea) in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara e il Politecnico delle Arti di Bergamo. Le residenze si inseriscono all’interno del progetto ‘Naturarte’ – L’area wilderness Valparina tra ospitalità, arte e natura’, finanziato dal Ministero del Turismo all’interno del bando per i piccoli Comuni a vocazione turistica e sostenuto anche da Regione Lombardia, che ha concesso il patrocinio sia al Comune di Dossena, per il Festival culturale ‘Naturarte’, sia al Comune di Roncobello, per le residenze artistiche 2025. L’obiettivo del progetto è mettere in dialogo arte e natura e rivoluzionare l’esperienza turistica della Val Brembana attraverso percorsi artistici multimediali.

Mazzali: Valle Brembana, area straordinariaGli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e i sindaci di Roncobello Ilaria Rovelli e di Dossena Fabio Bonzi durante il sopralluogo in Val Brembana per le opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico.

“Quella di oggi  – ha commentato l’assessore Barbara Mazzali – è una giornata che racconta come la montagna lombarda sappia rinascere quando le amministrazioni scelgono di unire le forze e lavorare insieme a progetti condivisi. Dossena e Roncobello hanno dimostrato che la collaborazione istituzionale e la visione corale possono trasformarsi in opere concrete, capaci di restituire valore al territorio e nuove opportunità di crescita alle comunità. Questi interventi  sono un esempio di rigenerazione che non si limita al recupero degli spazi, ma li trasforma in luoghi identitari e attrattivi. Sono progetti che innalzano la qualità della vita dei residenti e arricchiscono l’offerta turistica di un’area straordinaria come la Val Brembana”.

Naturate, progetto di collaborazione tra Dossena e Roncobello

‘Naturarte’ è un progetto corale, nato dalla collaborazione tra i Comuni di Dossena e Roncobello, la Gamec di Bergamo, il Politecnico delle Arti di Bergamo, il Parco delle Orobie Bergamasche, il Consorzio forestale ‘Menna Ortighera‘, l’Associazione culturale ‘Tuo Museo‘ e ‘Visit Dossena‘.

Per Roncobello è stata premiata ‘Suona Allegrezza’ del collettivo ‘Mozzarella Light‘, riconosciuta per la capacità di innestarsi in modo generativo sul territorio, valorizzandone la storia e aprendo a nuove possibilità narrative e relazionali. Per Dossena, invece, gli artisti Adele Dipasquale e Roberto Casti hanno presentato un progetto congiunto. Entrambe le opere verranno installate sul territorio entro la fine dell’anno.

A Mezzeno la passerella del Castello

La giornata si è conclusa a Mezzeno, frazione di Roncobello, con la visita all’area destinata alla realizzazione della passerella del Castello.

“Il coraggio di fare squadra, di progettare insieme e di guardare al futuro con idee innovative – ha chiosato Mazzali –  è la chiave per rendere la montagna protagonista di uno sviluppo sostenibile.  La Val Brembana è un luogo fantastico e mostra di essere pronta ad accogliere un turismo colto, rispettoso e curioso, proprio quello che vogliamo attrarre in Lombardia”.

A Dossena e Roncobello oltre 3,5 milioni di euro per sicurezza del territorio

Regione Lombardia, negli ultimi cinque anni  ha investito ingenti risorse per la sicurezza del territorio e la valorizzazione delle nostre montagne. In particolare, in Val Brembana, a Dossena e Roncobello,  gli interventi concreti coniugano rigenerazione urbana, tutela ambientale e prevenzione del dissesto idrogeologico. L’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi  in visita a Dossena e Roncobello, ha fatto anche il punto sui lavori messi in campo in questi territori della Val Brembana.

A Dossena tutela delle aree più fragili

“A Dossena – ha ribadito Comazzi – abbiamo stanziato oltre 3,35 milioni di euro per opere fondamentali: sistemazione di dissesti nelle località Fratelli Gamba, Termine e Costa Villa Lavaggio; mitigazione del rischio caduta massi lungo la SP 26 e nell’area dell’ex tiro a volo; interventi di difesa idrogeologica in località Lago e Pradaccio, per citare gli interventi principali.
Alcuni cantieri sono già conclusi; altri in corso, ma il risultato è chiaro: proteggiamo i cittadini e restituiamo sicurezza alle aree più fragili.

L'assessore regionale Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e il sindaco di Roncobello Ilaria Rovelli in un momento dl sopralluogo in Val Brembana per le opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico.A Roncobello aree attrezzate e mitigazione rischio idrogeologico

“Regione Lombardia –  ha aggiunto – è intervenuta anche a Roncobello con 200.000 euro per il ripristino di aree attrezzate e la mitigazione del rischio idrogeologico. È un tassello di un impegno più ampio, che punta a garantire la resilienza delle nostre valli e quindi a sostenere i Comuni nella gestione del territorio”.

Comazzi: Regione Lombardia sostiene chi vive e lavora in quota

“Questi risultati – ha precisato – dimostrano l’impegno di Regione Lombardia per la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia del paesaggio e la valorizzazione dei borghi montani. Diamo così un segnale forte e tangibile a chi vive e lavora in quota. Le nostre montagne sono infatti il cuore pulsante della Lombardia, tanto da un punto di vista naturalistico e ambientale quanto in ambito economico e produttivo”.

Nella sua visita istituzionale  l’assessore Comazzi ha quindi visitato i Comuni di Dossena e Roncobello per toccare con mano i risultati degli interventi finanziati da Regione Lombardia.

“La riqualificazione dell’ex Roccolo a Dossena, il recupero del borgo di Costa e la trasformazione delle ex scuole di Bordogna a Roncobello – ha concluso –  sono esempi concreti di come investimenti mirati possano restituire nuova vita agli spazi pubblici, rafforzando l’identità delle comunità locali e valorizzando il patrimonio paesaggistico delle nostre valli”.

 

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Lombardia, approvata revisione generale Piano territoriale regionale

8 août 2025 à 11:32

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, la revisione generale del Piano territoriale regionale (PTR). In questo modo è così avviata la fase conclusiva del percorso che porterà all’approvazione definitiva da parte del Consiglio. Questa tappa segna quindi una riforma centrale del sistema di governance territoriale lombardo, rinnovando uno strumento chiave per restare al passo con le nuove sfide ambientali, sociali ed economiche.

Approvata revisione generale Piano territoriale regionale della Lombardia

Il Ptr è il quadro di riferimento che orienta la programmazione territoriale della Regione e degli enti locali, definendo, in questo modo,  la visione della Lombardia per i prossimi anni. Questa si articola su cinque pilastri fondamentali: coesione e connessioni, attrattività, resilienza, riduzione del consumo di suolo e rigenerazione, cultura e paesaggio. Il testo è inoltre pienamente allineato al ‘Programma regionale di sviluppo sostenibile‘ e alla strategia di sviluppo sostenibile.

Obiettivo territori più accessibili, connessi, attrattivi

“Con questo strumento – ha spiegato l’assessore Comazzi – possiamo dare una direzione chiara allo sviluppo della Lombardia nei prossimi anni. L’obiettivo è rendere i territori più accessibili, ben connessi, attrattivi per gli investimenti e più vicini ai bisogni concreti delle persone. Non è un esercizio teorico, ma una base solida per migliorare davvero la qualità della vita”.

Le novità del documento

Tra le novità contenute nel documento, l’individuazione di 54 nuovi poli di sviluppo regionale (oltre ai 12 capoluoghi), la semplificazione degli obiettivi strategici e una maggiore integrazione con le politiche regionali di settore. Il Piano include anche temi emergenti nella pianificazione territoriale, come la transizione energetica, la logistica, i data center e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Confronto con i Ministeri della Cultura e dell’Ambiente

Parallelamente, è ripreso anche il confronto con il Ministero della Cultura per l’aggiornamento del ‘Piano paesaggistico regionale’, mediante la sottoscrizione di un nuovo Protocollo d’Intesa con il MiC (Ministero della Cultura) e il Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica) , nel rispetto del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

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Accordo con Parco del Ticino per la tutela delle brughiere del Gaggio

6 août 2025 à 11:21

La Giunta  della Regione Lombardia ha approvato, nella seduta del 4 agosto, lo schema di accordo con il Parco Lombardo della Valle del Ticino per la tutela delle brughiere del Gaggio e del Campo della Promessa, a sud di Malpensa. Nella convenzione è prevista, tra l’altro, la realizzazione di interventi finalizzati alla tutela e al miglioramento delle componenti vegetazionali, floristiche e faunistiche.

Approvato lo schema di accordo tra Regione Lombardia e Parco del Ticino a tutela delle brughiere del Gaggio (nella foto uno scorcio) e del Campo della Promessa Accordo per tutela brughiere nel Parco del Ticino

L’intesa  rappresenta un ulteriore passo avanti per garantire la conservazione e la valorizzazione di un’area verde di rilevante interesse ecologico, che ospita, nello specifico,  habitat e specie di elevato pregio ambientale.

Il provvedimento prevede inoltre l’assegnazione delle risorse necessarie per il biennio 2025-2026 e sarà seguito da un’intesa operativa tra Società esercizi aeroportuali (Sea) e il Parco del Ticino per definire le modalità concrete degli interventi.

Nell’ambito del provvedimento, sono riconosciuti anche 36.300 euro a favore di Fla (Fondazione Lombardia per l’ambiente), a titolo di rimborso per le attività di monitoraggio faunistico svolte nell’area, nell’ambito delle funzioni dell’Osservatorio regionale per la biodiversità.

Presidio strategico per la biodiversità lombarda

“Con questa delibera – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – confermiamo il nostro impegno a favore di un’area che rappresenta un presidio strategico per la biodiversità lombarda. La collaborazione con il Parco del Ticino e con tutti i soggetti coinvolti ci consente di attuare interventi mirati ed efficaci per la tutela di habitat preziosi e fragili”.

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Difesa suolo, da Regione Lombardia oltre 24 milioni per 50 interventi

14 juillet 2025 à 15:51

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato il nuovo Programma 2025-2027 di interventi urgenti e prioritari per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici. Il totale è di oltre 24 milioni di euro, destinati a finanziare 50 opere strategiche in tutta la Lombardia.

Gli interventi coinvolgeranno tutte le province e saranno cofinanziati, in alcuni casi, dagli enti locali (per 926.974 euro), portando così l’investimento complessivo a circa 24,2 milioni di euro.

La proposta è dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi e con il concerto degli assessori Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile), e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna).

Tutela del territorio

“Con questo importante stanziamento – ha dichiarato l’assessore Comazzi – Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto e strategico a tutela del territorio. Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito la nostra regione dimostrano ancora una volta quanto sia fondamentale investire nella difesa del suolo. Messa in sicurezza, prevenzione e manutenzione non sono più opzioni, ma una priorità politica e amministrativa, su cui intendiamo continuare a lavorare con determinazione e visione di lungo periodo”.

Difesa del suolo: 24 milioni per 50 interventi in Lombardia

Il nuovo piano prevede opere che spaziano dalla sistemazione dei versanti in frana alla messa in sicurezza di corsi d’acqua. L’obiettivo è quello di prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico e tutelare l’incolumità dei cittadini e le infrastrutture. Ogni intervento sarà gestito in sinergia con gli enti territoriali attraverso un aggiornato schema tecnico-amministrativo per il monitoraggio e la trasparenza delle attività.

Prevenzione rischio idrogeologico: sfida quotidiana

“Questo piano – ha sottolineato l’assessore La Russa –  rappresenta un passo fondamentale anche dal punto di vista della sicurezza e della Protezione civile. La prevenzione dei rischi idrogeologici è una delle sfide principali che dobbiamo affrontare per garantire la sicurezza dei cittadini lombardi. Lavoreremo quindi in stretta collaborazione con tutti gli enti coinvolti per assicurare interventi tempestivi ed efficaci, rafforzando il nostro territorio e la capacità di risposta alle emergenze. La tutela della popolazione e la salvaguardia delle infrastrutture sono sempre al centro della nostra azione quotidiana”.

Risorse concrete per interventi prioritari

“Regione Lombardia – ha aggiunto  l’assessore Sertori – conferma vicinanza a enti locali e al territorio garantendo risorse concrete,  per realizzare interventi assolutamente utili e prioritari a prevenire i danni provocati delle forti ondate di maltempo. Sono costantemente in contatto con sindaci e amministratori di tutte le province lombarde che beneficeranno delle risorse previste da questa delibera. Siamo al loro fianco per rendere il territorio lombardo sempre più sicuro per i nostri cittadini”.

Questo l’elenco dei finanziamenti suddiviso per provincia.

 

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Parco del Ticino, Fontana: area protetta orgoglio della Lombardia

11 juillet 2025 à 18:34

Il  presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha visitato a Ponte Vecchio di Magenta (Milano), il Parco del Ticino, area protetta di rilevanza strategica per l’equilibrio ambientale e territoriale della regione. La visita, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, è stata l’occasione per approfondire le principali sfide che il Parco si trova ad affrontare, con particolare riferimento alla sostenibilità, alla sicurezza ambientale e alla valorizzazione di un territorio che ospita circa mezzo milione di residenti. Presenti, tra gli altri, anche gli onorevoli Fabrizio Cecchetti e Umberto Novo Maerna e la consigliera regionale Silvia Scurati.

Fontana: affrontiamo insieme sfide per l’ambiente

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in un momento del suo intervento al Parco del Ticino“Il Parco del Ticino – ha sottolineato il presidente Attilio Fontana – è una delle eccellenze del nostro territorio, un patrimonio ambientale, culturale e identitario che Regione Lombardia intende continuare a valorizzare con impegno e attenzione. La collaborazione tra istituzioni è la strada per affrontare insieme le nuove sfide legate all’ambiente”.

“Questa area protetta  – ha aggiunto – è un orgoglio per ogni cittadino lombardo: qui ogni giorno si coniugano il rispetto per l’ambiente con le esigenze di vita e di lavoro di tanti residenti, offrendo opportunità di svago e sviluppo turistico”.

Incubatoio ittico, simbolo del primo parco regionale

La visita istituzionale di Regione Lombardia è stata accolta, nella sede di Villa Castiglioni, dal presidente del Parco Ismaele Rognoni, dal direttore del Parco Claudio De Paola, dal personale dell’ente e dal corpo volontari della sede del Parco a Ponte Vecchio di Magenta. Durante la visita è stato possibile ammirare l’incubatoio ittico al Centro Parco ‘La Fagiana’, uno dei luoghi simbolo del primo parco regionale istituito in Italia, la mostra ‘Chiare Tracce’ sul cinquantesimo anniversario del Parco, e i prodotti a marchio Parco Ticino a produzione controllata, eccellenza del territorio agricolo.

Comazzi: polmone verde prezioso

L'assessore della Regione Lombardia Gianluca Comazzi in un momento del suo intervento al Parco del Ticino“Una realtà importante che è sempre più punto di riferimento non solo per il territorio che lo circonda – ha commentato l’assessore Gianluca Comazzi – ma anche per i moltissimi visitatori della Lombardia che trovano qui proposte in grado di soddisfare numerosi tipi di richiesta. Un polmone verde che conferma quanto ampia e articolata sia l’attenzione di Regione Lombardia verso il ‘mondo green’ e più in generale nei confronti dello sviluppo sostenibile”.

Rognoni: Parco del Ticino scrigno lombardo

“Questa visita – ha dichiarato il presidente del Parco del Ticino, Ismaele Rognoni – rappresenta per noi un momento importante, carico di significato. Un rinnovato dialogo istituzionale con Regione Lombardia è una condizione imprescindibile per affrontare con efficacia le sfide future del Parco del Ticino, scrigno lombardo. Ringrazio sinceramente il presidente Fontana per l’attenzione dimostrata, per la disponibilità all’ascolto, al confronto e per averci fatto visita assieme all’assessore Comazzi, con cui c’è un costante dialogo. Solo attraverso una collaborazione continua potremo garantire una tutela attiva e lungimirante di questo straordinario territorio”.

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Parchi lombardi: da Regione 5,5 milioni per investimenti e indennizzi

8 juillet 2025 à 15:27

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, ha approvato  due delibere volte a rafforzare il sistema delle aree protette lombarde con investimenti e indennizzi nei parchi lombardi, stanziando in tutto più di 5,5 milioni di euro.

Investimenti e indennizzi nei parchi lombardi

L’intervento principale prevede un investimento di 4,9 milioni di euro, previsto nel triennio 2025–2027 nell’ambito del ‘Piano Lombardia‘. È destinato al potenziamento delle strutture e dei servizi all’interno dei parchi regionali e delle riserve naturali.

Le risorse copriranno la manutenzione straordinaria dei sentieri, il rinnovo dei centri visita e anche delle dotazioni tecnologiche. Migliorerà così la fruibilità delle aree verdi per cittadini, turisti e appassionati.

È stato inoltre deliberato un fondo di 580.000 euro, relativo ai danni verificatisi nel biennio 2023–2024, per sostenere agricoltori e allevatori colpiti dalla moria della fauna selvatica all’interno delle aree naturali protette. Con questo atto, Regione Lombardia rivolge un segnale concreto di attenzione verso le esigenze delle persone che vivono e lavorano quotidianamente nel territorio.

Strutture, servizi e tecnologie per valorizzare i parchi lombardi

“Queste risorse – dichiara l’assessore Gianluca Comazzi – confermano l’impegno di Regione a favore di chi lavora per proteggere il nostro patrimonio naturale. Sosteniamo la manutenzione e la valorizzazione dei parchi investendo in strutture, servizi e tecnologie che migliorano l’esperienza dei visitatori e rafforzano anche la funzione ambientale di queste aree. Allo stesso tempo, tuteliamo il lavoro degli agricoltori e degli allevatori che affrontano i danni provocati alla fauna selvatica, garantendo quindi a loro un giusto indennizzo. È un modello di equilibrio tra conservazione e sviluppo che riconosce il valore delle aree protette, vero e proprio fiore all’occhiello del nostro territorio”.

Queste iniziative si inseriscono nel più ampio quadro del Programma regionale di sviluppo sostenibile, rafforzando il pilastro ‘Lombardia Green‘. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i bandi operativi. Consentiranno agli enti gestori dei parchi e delle riserve di presentare progetti e avviare le richieste di indennizzo.

Questo il piano di riparto dei finanziamenti dei parchi regionali lombardi.

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Bando Dissesti 2024, Sertori: ok a incremento di 8,6 milioni

7 juillet 2025 à 17:35

Su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, di concerto con i colleghi Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile), la Giunta della Regione Lombardia ha approvato la delibera con l’incremento di 8.690.613 euro la dotazione finanziaria del ‘Bando Dissesti 2024’. Salgono così a oltre 16,3 milioni di euro le risorse destinate alla difesa del suolo.

Incremento dotazione per ‘Bando Dissesti 2024’

Massimo Sertori“Conferiamo subito ai territori, al fine di realizzare interventi necessari e attesi – spiega l’assessore Massimo Sertori – le risorse del Fosmit (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane) per procedere nello scorrimento della graduatoria del ‘Bando Dissesti 2024’ e finanziare ulteriori progetti ritenuti ammissibili sulla base della graduatoria recentemente approvata a valere sul ‘Bando Dissesti 2024’, ma non ancora finanziati per esaurimento delle risorse”.

“Si tratta di nuove e importanti risorse – continua Sertori – che consentiranno di realizzare interventi e opere di difesa del suolo, sistemazione di dissesti idrogeologici, anche su versanti, e manutenzione straordinaria e regimazione idraulica del reticolo idrico minore di competenza comunale”.

“È questa una riposta concreta – conclude Sertori – che Regione Lombardia dà ai suoi Comuni, soprattutto ai più fragili, sul fronte della tutela e della difesa del territorio”.

Comazzi: fondamentale investire nella difesa del suolo

Gianluca Comazzi“Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito la Lombardia – dichiara Gianluca Comazzi – confermano quanto sia fondamentale investire in modo costante nella prevenzione. Opere di difesa del suolo, interventi per la messa in sicurezza del territorio e il rafforzamento delle infrastrutture idrauliche rappresentano strumenti indispensabili per limitare i rischi e tutelare concretamente i cittadini. Regione Lombardia continuerà a lavorare in stretta collaborazione con i Comuni per garantire interventi efficaci e tempestivi”.

La Russa: prevenzione chiave per limitare i danni

Romano La Russa“La prevenzione – dichiara l’assessore Romano La Russa – è la chiave per limitare i danni derivanti dai fenomeni naturali sempre più intensi e frequenti. Con questo incremento di risorse Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto a fianco dei territori, investendo sulla sicurezza e sull’incolumità dei cittadini. La Protezione civile gioca un ruolo fondamentale in questa strategia, non solo nell’emergenza, ma soprattutto nel lavoro quotidiano di monitoraggio, prevenzione e supporto agli enti locali”.

Il riparto

A seguire il dettaglio delle ulteriori 21 domande finanziate suddivise per provincia.

Bergamo (2 domande, 1.320.000 euro)

Spinone al Lago 521.000 euro;
Aviatico 799.000 euro.

Brescia (6 domande, 2.097.127 euro)

Piancogno 276.500 euro;
Lozio 379.200 euro;
Ponte di Legno 587.000 euro;
Berzo Inferiore 115.340 euro;
Capo di Ponte 107.087 euro;
Cevo 632.000 euro.

Como (4 domande, 1.203.717,34 euro)

Tremezzina 800.000 euro;
Albavilla 234.000 euro;
Centro Valle Intelvi 154.050 euro;
Dongo 15.667,34 euro.

Lecco (3 domande, 1.080.300 euro)

Comunità montana Lario Orientale Valle San Martino 252.800 euro;
Dorio 270.000 euro;
Malgrate 557.500 euro;

Pavia (3 domande, 1.422.736,22 euro)

Colli Verdi 222.541,22 euro;
Ponte Nizza 540.000 euro;
Cecima 660.195 euro;

Sondrio (3 domande, 1.412.245,38 euro)

Talamona 800.000 euro;
Montagna in Valtellina 376.040 euro;
Buglio in Monte 236.205,38 euro;

Totale 21 domande finanziate per 8.536.125,94 euro.

 

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Parco Agricolo Sud Milano, al via rilancio voluto dal territorio

1 juillet 2025 à 17:06

Regione Lombardia, con la delibera approvata  in Giunta, ha varato il nuovo statuto del Parco Agricolo Sud Milano, completando un percorso avviato nella scorsa legislatura con la legge regionale 29 del 2022. È una svolta attesa da anni, che trasforma il Parco in un ente autonomo, moderno ed efficiente, in grado di tutelare davvero il territorio e di sostenere concretamente chi ci vive e lavora”.

Così Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, ha commentato l’approvazione del nuovo assetto di governance del Parco Agricolo Sud Milano, che da ente gestito dalla Città Metropolitana diventa ora un soggetto di diritto pubblico dotato di Statuto proprio, una Comunità composta da sessanta Comuni e dalla Città metropolitana, un Consiglio di gestione rappresentativo e un direttore a tempo pieno.

Parco Agricolo sud Milano, il nuovo assetto

“Questo nuovo assetto – ha spiegato Comazzi – nasce dalle richieste di Comuni, imprenditori agricoli e associazioni. Serviva un cambio di passo per superare immobilismo e burocrazia: il Parco passa ora da 4 a 9 dipendenti, oltre a un direttore a tempo pieno, ottiene risorse certe e stabili. Regione Lombardia, stanzierà 773.000 euro all’anno, con un incremento significativo rispetto ai 373.000 attuali e potrà finalmente offrire risposte rapide e concrete. È una riforma nel segno dell’efficienza, della partecipazione e della tutela attiva”.

Nel dettaglio, la nuova governance prevede, oltre alla Comunità, un Consiglio di 11 componenti in: 3 nominati dalla Regione, 3 dai Comuni (tra cui il presidente), 1 dal Comune di Milano, 1 dalla Città metropolitana, 2 dalle associazioni agricole e 1 dalle associazioni ambientaliste.

Comazzi: modello partecipativo e rappresentativo

“Un modello partecipativo e rappresentativo – ha aggiunto l’assessore – che mette davvero al centro il territorio. Regione Lombardia conferma il proprio impegno per uno sviluppo sostenibile e per una gestione del territorio all’altezza delle sfide ambientali e produttive dei prossimi anni. Il Parco Agricolo Sud torna a essere una priorità strategica nelle politiche regionali”.

Sulla nuova governance del Parco agricolo sud Milano è intervenuto anche l’assessore Franco Lucente che, fin dalla scorsa legislatura, ha seguito tutto l’iter del progetto di legge regionale.

“Sono particolarmente soddisfatto  – ha commentato  Lucente – della svolta attuata dal Parco Agricolo del Sud Milano. Un cambio di passo che, grazie anche alla ratifica del nuovo statuto, permetterà di gestire l’ente in maniera efficace: un sogno che diventa realtà, così come avevo delineato con il progetto di legge regionale che avevo presentato e approvato nella scorsa legislatura, di integrazione e modifica del Parco”.

Lucente: da Regione Lombardia risposte rapide e concrete

“Il Parco Agricolo Sud Milano – ha sottolineato –  è un’area verde di grande valore ambientale, sociale ed economico. La nuova governance, in sinergia con gli strumenti che offrirà lo Statuto appena adottato, permetterà di valorizzare le oltre 1.000 aziende agricole che grazie ad un sistema gestionale solido ed allineato a Regione Lombardia, potranno avere un referente diretto nel recepire le loro istanze. Un impegno notevole di Regione che, insieme a tutti gli enti coinvolti, porterà sicuri benefici a tutti i Comuni del territorio, agli agricoltori e ai cittadini, con una maggior tutela delle aree coltivate ed una cura professionale di un polmone naturalistico di strategica importanza per il territorio”.

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