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Sicilia regina del cinema: dall’Ulisse di Nolan a Montalbano, un viaggio nei set a cielo aperto

Par : losiangelica
25 juillet 2026 à 16:30

La Sicilia è un set da cinema con i paesaggi meravigliosi, l’arte e la storia. Capolavori come l’Odissea di Nolan, The White Lotus, il Gattopardo e il commissario Montalbano sono solo alcuni dei titoli che ci vengono in mente pensando alle location più celebri della regione. L’isola mediterranea e vulcanica diventa protagonista di film e serie Tv. Ecco i luoghi più famosi della Sicilia cinematografica.

Castello di Loarre, la fortezza segreta dove Ridley Scott ha girato uno dei suoi film più epici

25 juillet 2026 à 15:00

Un’imponente muraglia e ben undici torri costruite su uno sperone roccioso a 1.071 metri d’altezza formano il Castello di Loarre, in Spagna.

Un gioiello romanico la cui anima è mutata nel corso dei secoli, senza però mai perdere il suo fascino: è stato prima un palazzo reale e poi un monastero; ora è una testimonianza storica dell’architettura civile e militare di un passato lontano, utilizzato più volte anche come suggestivo set cinematografico. Anche Ridley Scott ne rimase incantato, tanto da sceglierlo come location per girarvi il celebre film Le crociate – Kingdom of Heaven.

La storia del castello più antico di Spagna

Voluto dal grande monarca Sancho III el Mayor di Pamplona nell’XI secolo, il Castello di Loarre è nato per difendere la linea di confine del Regno d’Aragona e fu un elemento chiave nella riconquista cristiana di queste terre. Ampliato nello stesso secolo dal nipote, Sancho Ramírez, re d’Aragona, con la sua posizione domina tutta la pianura della Hoya de Huesca e in particolare Bolea, che era la principale piazza musulmana che controllava i ricchi terreni agricoli della pianura.

Nei secoli successivi, la fortezza perse progressivamente la sua funzione difensiva. Con l’avanzare della Reconquista verso sud, il confine si allontanò e il castello divenne sempre meno strategico dal punto di vista militare. A partire dalla fine dell’XI secolo ospitò una comunità di canonici regolari di Sant’Agostino e si trasformò in un importante centro religioso, senza rinunciare al suo ruolo di simbolo del potere della Corona d’Aragona.

Castello di Loarre, suggestiva fortezza spagnola
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Castello di Loarre, suggestiva fortezza spagnola

Oggi è considerato uno dei castelli romanici meglio conservati d’Europa e rappresenta uno degli esempi più straordinari di architettura militare medievale della penisola iberica. Non a caso è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale ed è candidato a entrare nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Cosa vedere al Castello di Loarre

Visitare il Castello di Loarre significa tuffarsi direttamente nel Medioevo: tra le sue mura perfettamente conservate, infatti, è facile immaginare la vita di soldati, monaci e sovrani dell’epoca. Proprio come accade nel film di Ridley Scott girato in questa fortezza: Le crociate – Kingdom of Heaven. Ai piedi del castello la troupe costruì persino una fattoria scenografica, ricoprendo il paesaggio con tonnellate di neve artificiale per ricreare l’atmosfera dell’inverno europeo, dopo che le nevicate attese non arrivarono. Una scelta dettata soprattutto dalla spettacolarità del luogo: la costumista Janty Yates, premio Oscar per Il gladiatore, ha ricordato Loarre come “uno dei posti più belli” in cui abbia mai lavorato, spiegando che Scott rimase colpito dai panorami sconfinati, dal castello arroccato sul bordo della montagna e dai tramonti, ritenendolo l’ambientazione perfetta per evocare la Francia del XII secolo.

Uno degli ambienti più affascinanti è la chiesa di San Pedro, in stile romanico e caratterizzata da un’elegante cupola sostenuta da archi e da capitelli finemente scolpiti con motivi vegetali e figure simboliche. Poco distante si trova la suggestiva cripta di Santa Quiteria, scavata nella roccia. Ma il vero spettacolo prende vita salendo su una delle undici torri, da cui si gode una vista meravigliosa sulla pianura della Hoya de Huesca, sui Pirenei e, nelle giornate più limpide, sulle montagne che segnano il confine con la Francia.

La Chiesa di San Pedro nel Castello di Loarre
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La Chiesa di San Pedro nel Castello di Loarre

Tra i dettagli più curiosi da cercare durante la visita ci sono anche i capitelli scolpiti del monastero. Su uno di essi compaiono due scimmie in pietra: una si copre la bocca, mentre l’altra sembra tapparsi le orecchie. A prima vista potrebbero ricordare le celebri “tre scimmie sagge”, ma il loro significato è molto diverso. Nell’arte romanica medievale, infatti, le scimmie simboleggiavano i vizi e le passioni dell’uomo e la loro presenza all’ingresso del monastero aveva quindi un valore simbolico: ricordava ai fedeli che i peccati e le debolezze umane dovevano rimanere fuori da quel luogo sacro.

Puoi ammirare l’eclissi del secolo dal castello

Il 12 agosto 2026 il Castello di Loarre sarà uno dei luoghi più spettacolari della Spagna da cui osservare l’eclissi solare totale (che sarà visibile, anche se parzialmente, anche dall’Italia). Grazie alla sua posizione a 1.071 metri di altitudine, con un ampio orizzonte sulla Hoya de Huesca, offrirà una vista privilegiata del fenomeno celeste più atteso dell’anno.

Per l’occasione la fortezza prolungherà eccezionalmente l’orario di apertura fino alle 21:00 e organizzerà una speciale esperienza che inizierà alle 18:30 con una visita guidata dedicata al rapporto tra il Medioevo e i fenomeni celesti. Il momento clou sarà l’osservazione dell’eclissi, che inizierà alle 19:28 e raggiungerà il massimo alle 20:15, terminando alle 20:58.

Il biglietto include la visita guidata, gli occhiali certificati per osservare l’eclissi, una bevanda analcolica e una degustazione di tapas aragonesi. Il costo è di 16,80 euro (15,50 euro il ridotto e 14,50 euro per i bambini).

Dove si trova e come raggiungerlo

Il Castello di Loarre si trova nell’omonimo borgo della provincia di Huesca, nella comunità autonoma dell’Aragona, nel nord della Spagna.

Raggiungerlo è semplice. In auto dista circa 35 chilometri da Huesca, poco più di mezz’ora di viaggio, mentre da Saragozza occorre circa un’ora e mezza. Chi arriva in aereo può volare verso gli aeroporti di Saragozza o di Pamplona, per poi proseguire in auto.

Isola di Molara, il gioiello segreto della Sardegna tra piscine turchesi e natura selvaggia

25 juillet 2026 à 13:30

Nel braccio di mare che separa la terraferma gallurese dai complessi calcarei del nord-est della Sardegna, sorge un’isola rotondeggiante la cui silhouette ricorda una macina da grano. Parte del territorio comunale di Olbia, rientra nei confini protetti del parco marino di Tavolara – Punta Coda Cavallo ma, a differenza della vicina sorella maggiore che è un’imponente cattedrale di calcare bianca e ripida, questo scoglio si distingue per la matrice geologica interamente granitica, caratterizzata da rilievi dolci erosi dallo scirocco. Parliamo della strepitosa Isola di Molara.

Il suo nome, probabilmente derivato dalla forma simile a una mola da mulino, racconta già qualcosa del suo profilo: l’assenza di centri abitati, la presenza di pochi edifici storici e la tutela ambientale l’hanno trasformata in un rifugio prezioso per fauna e flora mediterranee. Tra olivastri secolari, lentischi, ginepri e cisti profumati trovano riparo specie rare di uccelli, mentre il mare custodisce una biodiversità tra le più ricche della Sardegna.

L’isola, oltre a spiagge favolose, piscine naturali che incantano e un mare dai colori brillanti, vanta vicende storiche millenarie. Vi basti pensare che durante il III secolo dopo Cristo le autorità romane inviarono qui in esilio Papa Ponziano (almeno secondo la tradizione) insieme al sacerdote Ippolito. L’evento segnò la storia cristiana del Mediterraneo, portando alla successiva edificazione di un monastero e di un piccolo borgo intitolato a San Pietro.

Le spiagge più belle dell’Isola di Molara

La costa di Molara alterna piccole cale, scogli levigati dal vento e tratti sabbiosi raccolti. Il granito crea forme morbide, mentre il fondale chiaro amplifica i riflessi del sole fino a regalare tonalità che passano dall’azzurro al verde smeraldo. Gran parte delle baie resta raggiungibile esclusivamente dal mare e, anche se potrebbe sembrare un limite, è proprio questo dettaglio a rendere quest’isola della Sardegna un vero paradiso.

Le Piscine di Molara

Rappresentano il simbolo dell’isola e uno degli scorci più fotografati della regione. Parliamo delle Piscine di Molara, che si trovano sul versante sud-occidentale e devono la loro fama alla trasparenza straordinaria dell’acqua. Il fondale sabbioso, ricoperto da pochi metri d’acqua, mette in scena un effetto ottico sorprendente che fa sembrare le imbarcazioni sospese sull’azzurro.

Lo snorkeling regala incontri ravvicinati con occhiate, castagnole, saraghi e piccoli branchi di pesci che vivono indisturbati grazie alla protezione dell’area marina. La limpidezza dell’acqua, inoltre, rende visibile anche il più piccolo dettaglio del fondale.

Cala dei Francesi

Tra le insenature più suggestive di Molara, Cala dei Francesi conquista grazie alla combinazione tra rocce granitiche levigate e mare cristallino. La piccola spiaggia di sabbia chiara si inserisce in un ambiente dominato dalla vegetazione mediterranea, dando vita a un contrasto cromatico spettacolare. Il fondale digrada lentamente e permette di osservare con facilità pesci e stelle marine già a pochi metri dalla riva.

Cala della Tartaruga

Il nome richiama la presenza passata delle tartarughe marine che frequentavano queste limpide acque. La baia alterna sabbia e scogli bassi modellati dal mare, favorendo angoli perfetti per chi ama osservare il paesaggio senza fretta. Il colore dell’acqua muta continuamente durante la giornata, passando dal verde al turchese intenso secondo la posizione del sole.

Cala Finanza

Meno conosciuta rispetto alle precedenti, Cala Finanza conserva un’atmosfera particolarmente tranquilla. La vegetazione arriva quasi fino alla riva e il granito scolpisce piccole terrazze naturali affacciate sul mare. L’isolamento contribuisce a rendere questa cala uno degli angoli più affascinanti dell’isola, soprattutto nelle prime ore del mattino.

Cala Spagnola

Per ultima, ma non per importanza e bellezza, la piccola e raccolta Cala Spagnola, la quale rappresenta uno degli approdi più utilizzati durante le escursioni organizzate. Da qui partono alcuni dei percorsi che conducono verso le testimonianze storiche disseminate nell’entroterra e verso le antiche costruzioni agricole sorte durante il XIX secolo.

Cala Spagnola, Isola di Molara
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La favolosa Cala Spagnola

Cosa vedere sull’Isola di Molara

Sì, Molara riesce a conquistare anche lontano dalla costa con le sue colline granitiche, le antiche fortificazioni e i sentieri che attraversano un paesaggio che racconta secoli di storia, dalle vicende romane fino all’epoca giudicale.

  • La chiesa di San Ponziano: custodisce i resti di un edificio medievale legato alla tradizione dell’esilio di Papa Ponziano.
  • Il Castello di Molara: occupa la sommità del Monte Casteddu. La fortificazione, costruita in epoca giudicale, faceva parte del sistema difensivo della Gallura insieme al castello di Pedres e ad altri punti strategici destinati alla sorveglianza della costa.
  • I ruderi del villaggio medievale: raccontano un periodo durante il quale Molara ospitava una piccola comunità stabile. Alcuni documenti attestano anche la presenza di un monastero femminile nel XV secolo.
  • L’antica azienda agricola ottocentesca: testimonia una fase più recente della storia isolana. Tra pascoli e terreni coltivati si allevavano bovini e capre destinati soprattutto alla produzione casearia. Ancora oggi alcuni animali vivono allo stato brado tra le colline.
  • Villa Tamponi: costruita nella parte occidentale dell’isola a circa 158 metri sul livello del mare, domina il panorama sulla Gallura e sulla vicina Tavolara. La famiglia Tamponi mantiene ancora la proprietà dell’isola.
  • La macchia mediterranea: costituisce uno degli elementi più caratteristici del paesaggio. Olivastri secolari, lentischi, mirti, ginepri e cisti convivono con specie botaniche endemiche, tra cui il limonio a foglie acute e l’asteroide di Sardegna.
  • L’avifauna: il gabbiano corso, specie simbolo del Mediterraneo occidentale, trova qui un importante sito di nidificazione insieme al falco pellegrino e al cormorano.
  • Il relitto di Molara: si trova a circa 1 miglio a sud dell’isola a 40 metri di profondità e costituisce una delle mete più apprezzate dagli appassionati di immersioni. Si tratta del mercantile francese Oued Yquem, affondato nel 1941 durante la Seconda Guerra Mondiale e oggi ricoperto da spugne colorate, cernie, ricciole, dentici e saraghi.

Dove si trova e come arrivare

L’Isola di Molara appartiene al comune di Olbia e si trova davanti alla costa nord-orientale della Sardegna, nel tratto di mare compreso tra Porto San Paolo, Capo Coda Cavallo e San Teodoro. Insieme a Tavolara, Molarotto e a numerosi isolotti minori forma uno degli ecosistemi marini più importanti dell’isola.

L’accesso avviene esclusivamente via mare e durante la stagione estiva partono escursioni giornaliere dai porti di Olbia, Porto San Paolo, Puntaldìa e Capo Coda Cavallo. Molti tour includono anche la navigazione tra Molarotto, Isola Piana, Isola dei Cavalli e Tavolara.

L’isola è privata e gran parte del territorio terrestre resta visitabile soltanto attraverso visite organizzate dall’Associazione Culturale Molara, impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico e ambientale.

Legambiente - LIFE terrAmare con Goletta Verde di Legambiente, flash mob per le aree protette

25 juillet 2026 à 12:05
Da Goletta Verde di Legambiente nel Lazio, appello per l’istituzione del Monumento Naturale di Tor Caldara, dal litorale esponendo lo striscione “30% di Aree Protette al 2030” fino a bordo dell’imbarcazione ambientalista
(25 Jul 26) LIFE terrAmare: un'alleanza per il futuro delle coste del Mediterraneo. Proteggere dune e posidonia oceanica da overtourism e mala gestione degli e[...]

Toscana, un castello nascosto e una spiaggia segreta: l’escursione sulle rive del fiume Merse

25 juillet 2026 à 12:00

Chiusdino, Monticiano, Sovicille. Nomi che ai più possono dire poco: sono piccoli borghi che punteggiano la Val di Merse, un bell’angolo della provincia di Siena, nel sud della Toscana. Morbide colline, fitti boschi e alcuni corsi d’acqua che scorrono, sinuosi e silenziosi, tra una curva e l’altra del territorio.

Qui, tra le bellezze di Siena, le Colline Metallifere e le prime propaggini della Maremma, il fiume Merse, piccolo affluente dell’Ombrone, è lo scenario di una bella e poco frequentata escursione, un cammino nel verde che porta prima a un antico castello dimenticato, con un nome che è già di per sé un racconto, e poi, sulla via del ritorno, a una spiaggia d’acqua dolce che d’estate diventa una meravigliosa oasi di frescura assolutamente da non perdere.

Il paradiso di sabbia bianca tra rovine romane, delfini e acque turchesi: Penisola di Tróia, a un’ora da Lisbona

25 juillet 2026 à 10:30

Una sottile lingua di sabbia separa l’Oceano Atlantico dall’estuario del Sado e dà vita a uno scenario che sorprende fin dal primo sguardo. Da una parte si stendono spiagge chiarissime lambite da un’acqua limpida, dall’altra saline, canneti e zone umide frequentate da fenicotteri, aironi e da una delle pochissime comunità residenti di delfini presenti in Europa. Siamo nella Penisola di Tróia, a più o meno un’ora di distanza da Lisbona, un posto magico che si raggiunge in traghetto in pochi minuti, ma con un panorama che fa credere di essere arrivati su un altro continente.

Rumore e traffico lasciano spazio al profumo dei pini marittimi, alle dune modellate dal vento e a una quiete che rende questo tratto di costa diverso da molte località balneari portoghesi. Certo, nel corso degli ultimi decenni la penisola ha accolto hotel di alto livello, una moderna marina turistica, un casinò e un celebre campo da golf progettato dall’architetto americano Robert Trent Jones Sr., considerato tra i migliori d’Europa. Eppure, malgrado questa trasformazione, il territorio ha conservato gran parte del suo carattere originario, tanto da essere uno dei luoghi balneari più piacevoli dell’intero Paese.

Sotto questa natura spettacolare si conserva anche una storia antichissima: tra il I e il V secolo d.C. la penisola ospitava uno dei maggiori centri produttivi dell’Impero Romano dedicati alla lavorazione del pesce e alla preparazione del celebre garum, una salsa molto apprezzata sulle tavole romane. Ancora oggi quei resti raccontano un capitolo fondamentale dell’economia marittima dell’antichità.

Le spiagge più belle della Penisola di Tróia

La costa sabbiosa di questa affascinante penisola raggiunge circa 18 km, mentre il sistema di dune prosegue molto più a sud fino a formare uno dei litorali ininterrotti più lunghi del Portogallo. L’arenile cambia volto lungo il percorso, alternando stabilimenti balneari, passerelle in legno e ampie distese quasi deserte.

Spiagge di Tróia, Portogallo
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Spiagge e mare di Tróia

Praia Tróia-Mar

È la spiaggia più vicina al terminal del catamarano e alla marina e si caratterizza per un’ampia battigia, i fondali bassi e il mare generalmente tranquillo, tutte qualità che la rendono particolarmente apprezzata dalle famiglie con bambini. Durante l’estate sono presenti ombrelloni, lettini, punti ristoro e servizi balneari, mentre sullo sfondo si distinguono le montagne del Parco Naturale della Serra da Arrábida.

Praia do Bico das Lulas

Una passerella in legno attraversa dune ricoperte da vegetazione costiera e conduce verso uno dei tratti più scenografici della penisola: Praia do Bico das Lulas. Con la bassa marea il paesaggio si trasforma, lasciando affiorare ampie distese di sabbia chiarissima. Davanti alla spiaggia compare un banco sabbioso che accentua le sfumature turchesi dell’acqua, regalando panorami insoliti per una costa atlantica.

Praia Tróia-Galé

Lontana dagli alberghi principali, Praia Tróia-Galé trasmette una sensazione di maggiore tranquillità. Ampi spazi consentono di trovare facilmente un angolo riservato anche durante l’alta stagione. Mare trasparente, dune dorate e una fitta pineta creano uno degli scorci più rappresentativi della penisola.

Praia de Soltróia

Praia de Soltróia si trova nella parte meridionale e accoglie soprattutto chi raggiunge Tróia in automobile attraverso la strada che percorre la penisola. Ville, appartamenti per vacanze e servizi turistici caratterizzano questa zona, molto frequentata durante l’estate ma sempre circondata da un ambiente naturale di grande pregio.

Cosa vedere nella Penisola di Tróia

Spiagge e mare rappresentano soltanto una parte dell’esperienza. Antiche testimonianze romane, ambienti naturali protetti e panorami assai mutevoli rendono questa destinazione interessante anche lontano dalla stagione balneare.

  • Rovine romane di Tróia: uno dei siti archeologici più importanti del Portogallo. Conserva vasche per la salagione del pesce, magazzini, abitazioni, impianti termali riscaldati tramite ipocausto e resti di mosaici.
  • Marina di Tróia: yacht, locali affacciati sull’acqua e moderne architetture caratterizzano il porto turistico. L’atmosfera cambia durante il tramonto, quando la luce illumina l’estuario del Sado e le montagne della Serra da Arrábida.
  • Troia Golf: percorso a 18 buche progettato da Robert Trent Jones Sr. che sfrutta dune naturali, vegetazione mediterranea e viste sull’oceano. Numerose riviste specializzate lo inseriscono stabilmente tra i migliori campi da golf europei.
  • Estuario del Sado: una delle aree umide più preziose del Paese che ospita fenicotteri, cicogne, aironi, spatole e numerose specie migratrici. Le escursioni in barca consentono spesso l’avvistamento del celebre branco residente di delfini tursiopi, presenza eccezionale lungo le coste europee.
  • Pinete e sentieri naturalistici: strade secondarie e percorsi ciclabili attraversano una vegetazione dominata da pini domestici, ginepri e macchia mediterranea. L’assenza di traffico intenso rende piacevole l’esplorazione anche in bicicletta.
  • Cais Palafítico da Carrasqueira: a breve distanza dalla penisola si trova uno dei luoghi più fotografati dell’Alentejo. Questo pittoresco porto di pesca, costruito interamente su palafitte e passerelle in legno, rappresenta ancora oggi una preziosa testimonianza delle tradizioni marinare locali.
  • Comporta e il litorale dell’Alentejo: proseguendo verso sud si raggiungono località celebri per spiagge spettacolari, risaie, piccoli villaggi e ristoranti specializzati in pesce appena pescato. Il paesaggio conserva un carattere autentico, molto diverso dalle più affollate destinazioni turistiche europee.

Dove si trova e come arrivare

La Penisola di Tróia si trova lungo la costa occidentale del Portogallo, davanti alla città di Setúbal, circa 50 km a sud di Lisbona. Il collegamento più rapido parte proprio dal porto di Setúbal, da dove catamarani e traghetti attraversano l’estuario del Sado in circa 15-20 minuti. Il catamarano conduce direttamente nell’area della marina e rappresenta la soluzione più pratica per chi viaggia senza automobile, mentre il traghetto permette anche il trasporto dei veicoli.

Setúbal è facilmente raggiungibile da Lisbona tramite i treni Fertagus oppure in automobile attraversando il Ponte 25 de Abril. Chi preferisce guidare fino alla penisola può seguire la strada che compie un ampio giro nell’entroterra dell’Alentejo, evitando così la traversata via mare.

Tra primavera e inizio autunno il clima regala lunghe giornate di sole, ideali per alternare relax sulla spiaggia, escursioni in bicicletta, visite archeologiche e uscite in barca. Anche durante l’inverno le temperature restano generalmente miti, caratteristica che rende Tróia una meta piacevole durante gran parte dell’anno. Il vero privilegio resta però la sensazione di spazio: pochi luoghi, così vicini alla Capitale portoghese, riescono ancora a offrire chilometri di sabbia quasi intatta, il volo dei fenicotteri all’orizzonte e il passaggio dei delfini tra le acque tranquille dell’estuario.

C’è un motivo in più per visitare Lima, capitale del gusto del 2026

25 juillet 2026 à 09:00

Affacciata sull’Oceano Pacifico e porta d’ingresso del Perù, Lima conquista grazie a un ricco patrimonio storico, quartieri contemporanei, musei di rilievo e una scena gastronomica considerata tra le più interessanti al mondo. Nel 2026, inoltre, ospiterà alcuni degli appuntamenti più importanti dedicati alla cucina internazionale, confermandosi come punto di riferimento per scoprire la cultura peruviana anche tramite i suoi sapori.

A rendere la capitale ancora più accessibile è il rafforzamento dei collegamenti aerei dall’Italia, che consentono di raggiungerla passando per il Canada.

Nuovi voli dall’Italia per raggiungere Lima

Air Transat, rappresentata in Italia da Rephouse Gsa, rilancia il collegamento verso Lima, offrendo la possibilità di arrivare con voli in connessione via Toronto o Montréal fino a ottobre 2026.

Da Roma sono disponibili tre frequenze settimanali, il mercoledì, il sabato e la domenica, mentre da Venezia è previsto un collegamento ogni sabato. Si tratta di un’opportunità in più per i viaggiatori italiani che desiderano visitare una delle città più dinamiche dell’America Latina, sia come destinazione principale sia come punto di partenza per esplorare altre aree del Perù, da Cusco alla Valle Sacra, fino al Lago Titicaca o alla costa del Pacifico.

La compagnia comunica, inoltre, che le agenzie di viaggio possono richiedere quotazioni dedicate ai gruppi diretti a Lima, con tariffe speciali.

Cosa vedere a Lima nel 2026

Cattedrale di Lima, Perù
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Veduta della Cattedrale di Lima

Il centro storico di Lima, dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO, vanta alcuni degli edifici più rappresentativi dell’epoca coloniale, a partire dalla Plaza Mayor, su cui si stagliano la Cattedrale di Lima e il Palazzo del Governo, fulgidi esempi dell’architettura rinascimentale e barocca che caratterizza la zona.

Per approfondire la storia più antica del Paese, tappa imprescindibile è il Museo Larco, ospitato in un elegante edificio abbracciato da giardini, che conserva una delle più importanti collezioni di arte precolombiana del Perù. Lungo le sale, infatti, riecheggiano secoli di storia tra reperti archeologici, manufatti in ceramica, tessuti e oggetti provenienti dalle principali civiltà che hanno abitato il territorio prima dell’arrivo degli spagnoli.

Anche il Museo de Arte de Lima (MALI) merita una visita: le collezioni spaziano dall’arte preispanica alle opere contemporanee e propongono una panoramica completa sul patrimonio culturale peruviano. Da non perdere, a sua volta, il Museo Nacional de Arqueología, Antropología e Historia del Perú, che approfondisce gli aspetti storici, antropologici e archeologici tramite un ricco percorso espositivo.

Tra le zone più frequentate va menzionato Miraflores, quartiere moderno che osserva l’Oceano Pacifico: il celebre Malecón, incantevole percorso panoramico che costeggia le scogliere, dona alcuni dei punti di osservazione più suggestivi sul mare ed è ideale per una passeggiata tra aree verdi, parchi e spazi dedicati al tempo libero. La zona ospita inoltre negozi, locali e ristoranti, per uno dei volti più contemporanei della capitale.

Differente ma altrettanto evocativa è l’atmosfera di Barranco, considerato il quartiere più creativo e bohémien: accoglie murales e opere di street art, accanto a caffetterie, gallerie d’arte, ristoranti e locali che animano la vita serale.

Gli eventi da non perdere

A novembre, Lima ospiterà The World’s 50 Best Restaurants 2026 e sarà la prima volta che il prestigioso evento dedicato alla ristorazione mondiale si svolgerà in Sud America.

La scelta della capitale peruviana conferma il crescente riconoscimento internazionale della sua tradizione culinaria, frutto dell’incontro tra influenze indigene, europee, africane e asiatiche che hanno dato vita a una delle cucine più apprezzate al mondo: l’appuntamento richiamerà chef, professionisti del settore, giornalisti e appassionati di gastronomia provenienti da tutto il nondo.

Pochi giorni prima, dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, la città farà da cornice anche a Perú, Mucho Gusto, il grande festival dedicato alle tradizioni culinarie del Paese che offre l’opportunità di conoscere sapori, ricette e prodotti provenienti dalle varie regioni del Perù.

PN Cinque Terre - Melaverde racconta il cuore blu delle Cinque Terre

25 juillet 2026 à 08:06
Domenica 26 luglio alle 11.50 su Canale 5 un viaggio nell'Area Marina Protetta delle Cinque Terre
(sede Parco Cinque Terre, 25 Jul 26) C'è un'altra faccia delle Cinque Terre, meno conosciuta ma altrettanto straordinaria. Non si percorre lungo i sentieri e non si osserva d[...]

Vacanze scritte nelle stelle, il compagno ideale per ogni segno zodiacale

Par : losiangelica
25 juillet 2026 à 07:30

Molti dicono di non credere all’oroscopo, ma lo zodiaco traccia molte delle nostre peculiarità caratteriali. Se anche voi siete del team “non è vero, ma forse un po’ ci credo”, proviamo a capire quali indizi ci danno le stelle svelandoci i modi di vivere di ogni segno zodiacale e qual è il migliore che potrebbe partire con noi.

Ecco il miglior compagno di viaggio per ogni segno zodiacale e le migliori mete da prenotare a seconda dell’attitudine.

Ariete

L’Ariete ha sempre voglia di partire e una valigia quasi sempre pronta. Lo stesso dinamismo si riflette in viaggio con itinerari fitti e attività adrenaliniche. Amano le vacanze sportive, ma disdegnano esitazioni e code infinite. Chi è il partner ideale in viaggio? Il Gemelli che condivide l’allergia alla routine. Sarete un mix adrenalinico con decisioni all’ultimo minuto e gite fuori porta indimenticabili.

Se si sogna una vacanza attiva tra trekking e panorami una buona idea è la Valle d’Aosta ma per chi sogna in grande assolutamente consigliata è la Costa Rica che tra foreste tropicali e vulcani sa far battere il cuore. Per questo segno l’attività sportiva e il contatto con la natura sono fondamentali.

La spiaggia di Manuel Antonio in Costa Rica
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Ariete, la vacanza perfetta è in Costa Rica

Toro

Per voi del Toro il viaggio è prima di tutto piacere: buon cibo, hotel accoglienti, ritmi lenti che sanno di vacanza vera. Non chiedetevi di saltare un pasto per vedere un monumento in più, perché tanto non lo farete. Chi vi capisce al volo è il Cancro, capace di occuparsi di ogni dettaglio logistico, dalla prenotazione al parcheggio, mentre voi vi godete il momento senza il minimo pensiero. Il segno porta l’organizzazione, voi portate la capacità di rallentare e assaporare tutto, dal mercato tipico alla cena in trattoria. Un accordo perfetto tra chi pianifica e chi vive con calma, senza mai trasformare la giornata in una corsa contro il tempo. 2 mete top per il Toro? Sicuramente le Langhe tra vigneti e degustazioni oppure la suggestiva Provenza da scoprire nel periodo della fioritura della lavanda. Le destinazioni proposte sono perfette perché alternano paesaggi, ritmi lenti e buon cibo.

Gemelli

Curiosi e instancabili e sempre a caccia di nuovi stimoli, i Gemelli sono tra i segni zodiacali più impegnativi… stare al loro passo non è facile. La sintonia migliore arriva con la Bilancia, con un carattere equilibrato e quella calma necessaria riesce a rimettere tutto in ordine senza spegnere l’entusiasmo, mentre i Gemelli giocano con energia e intuizioni dell’ultimo momento. Alternativa? Il Leone: feste, locali e baldoria non mancheranno. Le destinazioni perfette per i Gemelli? New York dove ogni giornata può trasformarsi in 10 grazie alle tantissime esperienze oppure la frizzante Berlino con quartieri ricchi di contrasti e tanta arte. Se sogna il mare una buona opzione è il mix tra Ibiza e Formentera, alternando mercatini, spiagge e nightlife.

New York in autunno
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New York, una vacanza da sogno per i Gemelli

Cancro

Per il Cancro non conta solo dove si va, ma soprattutto come ci si sente una volta arrivati. Più che le attrazioni da spuntare sulla guida, attirano i dettagli: una trattoria di famiglia, un mercatino dell’antiquariato, una vecchia insegna, una foto scattata su pellicola. Luoghi capaci di sembrare familiari, anche dall’altra parte del mondo. Al loro fianco funzionano bene i Pesci. Sensibili, intuitivi e poco interessati alle corse contro il tempo. Nessuna ansia da itinerario, nessun bisogno di riempire ogni ora. Insieme scelgono viaggi più morbidi, fatti di soste improvvise e atmosfere da assorbire con calma. Con un pizzico di nostalgia, che in fondo non guasta. Il Cancro si merita una bella vacanza relax tra Lecce e il Salento oppure alla scoperta di Edimburgo con il suo fascino suggestivo.

Leone

Un viaggio senza foto da incorniciare, per voi del Leone, non vale nemmeno la pena di essere raccontato. Amate il bello, il lusso quando capita, gli hotel di design e i locali che fanno tendenza, ma soprattutto amate essere protagonisti della scena. L’Ariete vi sta dietro senza fatica, con la stessa fame di avventura e la stessa voglia di lasciare il segno ovunque mettiate piede. Nessuno dei due si tira indietro davanti a un’esperienza fuori dal comune, e questo rende ogni tappa un piccolo palcoscenico su cui brillare a turno, senza gelosie e senza freni. Una meravigliosa meta di mare che farà sentire come divi del cinema? Saint-Tropez, la perla della Costa Azzurra tra boutique e yacht. La Grecia è altrettanto attrattiva, soprattutto con isole diventate glamour come Mykonos.

Vista sulla città di Saint Tropez
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Saint Tropez, la meta da divi perfetta per il Leone

Vergine

Documenti digitalizzati, itinerario diviso per fasce orarie, kit di emergenza pronto a ogni scenario possibile: voi della Vergine non partite mai a caso, e va benissimo così. Il Cancro è il partner giusto, perché apprezza la vostra precisione e in cambio vi regala la calma e la profondità emotiva che a volte vi manca quando siete troppo concentrati sui dettagli pratici. Con lui imparate a rallentare il passo senza sentirvi in colpa, mentre voi gli garantite che nulla andrà storto lungo il percorso. Una squadra che funziona proprio perché si completa, senza sovrapporsi mai. Il segno della Vergine si troverà benissimo in una città ordinata ed elegante come Vienna oppure in Giappone, dove l’organizzazione è al top.

Bilancia

Per la Bilancia una destinazione non basta… serve l’atmosfera giusta. Luoghi curati, panorami da fotografare, albe e tramonti ben piazzati e il minor caos possibile. Il Leone è il compagno perfetto per alzare il livello. Conosce gli indirizzi più glamour, trova sempre il posto giusto e riesce a rendere speciale anche una semplice cena. Quando invece serve un po’ di movimento, arrivano i Gemelli. Curiosi, brillanti, pieni di idee. Cambiano programma all’ultimo, propongono deviazioni improvvise e tengono lontana la noia. Il risultato? Un viaggio frizzante, ma mai troppo prevedibile. Una vacanza da sogno per i Bilancia? Una buona opzione è Formentera con le calette curate e i tramonti scenografici… per chi ha voglia di arte, cultura e design c’è invece l’eclettica Copenaghen.

Nyhavn, iconico canale a Copenaghen
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Il fascino di Copenaghen conquista il Bilancia

Scorpione

Niente tour organizzati, niente villaggi tutto incluso: voi dello Scorpione cercate il lato nascosto di ogni destinazione, quello che pochi conoscono e ancora meno raccontano. Città sotterranee, luoghi carichi di storia, esperienze intense che lasciano un segno profondo, questo è il vostro terreno di caccia preferito. Il Capricorno vi accompagna senza tirarsi indietro davanti a percorsi impegnativi o mete poco battute, condividendo la vostra stessa serietà quando si tratta di andare fino in fondo. Insieme raggiungete vette, letterali e simboliche, che da soli forse non avreste nemmeno provato a scalare. Per lo Scorpione consigliamo una vacanza in Giordania per poter esplorare Petra, il canyon e il deserto anche di notte.

Sagittario

Viaggiare è una necessità biologica per il Sagittario che sa partire con un bagaglio leggero all’avventura. Nessun itinerario rigido e per questo il miglior partner in vacanza non può che essere l’Acquario, che condivide l’istinto di libertà e non disdegna momenti in solitaria. Nessuno dei due soffre di nostalgia di casa, e questo rende ogni partenza leggera, senza legami né sensi di colpa. Il Sagittario potrebbe amare un viaggio on the road nella Sicilia orientale oppure sperimentare qualcosa di più culturale ed estremo raggiungendo il Perù.

Capricorno

Il Capricorno parte con un piano: budget definito, tappe sensate e pochi margini per gli sprechi. Non sente il bisogno di vedere tutto; preferisce scegliere bene, usare il tempo con criterio e tornare a casa con la sensazione che ogni euro sia stato speso nel modo giusto. Il Toro, però, può cambiare il ritmo della vacanza. Lo convince a fermarsi, a passare un pomeriggio in spiaggia e persino a non sentirsi in colpa per non aver fatto nulla. Per il Capricorno la vacanza top è a Singapore dove le giornate si possono pianificare con precisione godendosi tante attività.

Ruota dei segni zodiacali per chi ama viaggiare
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Per ogni segno il miglior compagno di viaggio

Acquario

Le destinazioni troppo affollate non fanno per l’Acquario. Meglio un quartiere poco conosciuto, un festival indipendente o un’esperienza consigliata da chi vive davvero sul posto. Il turismo classico lo annoia; per questo cerca luoghi alternativi, atmosfere nuove e occasioni per uscire dai soliti percorsi. Con lo Scorpione l’intesa funziona: entrambi amano ciò che non è scontato e non hanno paura di spingersi un po’ più in là. Insieme evitano le rotte prevedibili e spesso finiscono proprio dove non avevano programmato. L’Acquario si potrebbe lasciare conquistare da Okinawa in Giappone. Lontane dai quartieri più inflazionati di Tokyo, regalano un mix tra tradizioni e natura.

Aharen spiaggia in Okinawa, Giappone
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Visitare Okinawa, meta top per l’Acquario

Pesci

Uno dei segni più romantici e malinconici dello zodiaco: i Pesci si emozionano tantissimo in viaggio e apprezzano le piccole cose. Una delle opzioni migliori per loro è partire con un Bilancia che condivide il gusto per la bellezza e l’allergia alla fretta. Alternativa? Un frizzante Gemelli può portare la giusta dose di colore che non può mai mancare. Per i Pesci la vacanza ideale è a Bali tra paesaggi tropicali e la ricerca della felicità a contatto con una spiritualità spiccata… proprio come la protagonista di Mangia, Prega, Ama.

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