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Atomic, le location della serie thriller svelano il Marocco più rurale e autentico

20 août 2026 à 17:30

Il 20 agosto 2026 arriva in esclusiva su Sky e in streaming su NOW una serie thriller d’azione ispirata a “The Atomic Bazaar”. L’apprezzato romanzo di William Langewiesche racconta una storia di contrabbando che, ora, riprende vita sullo schermo grazie alla regia di Gregory Burke e all’interpretazione di Alfie Allen (che i più ricorderanno nel cast di Game of Thrones), Shazad Latif e Samira Wiley tra gli altri.

Bazar affollati, vecchi magazzini abbandonati, enclave religiose, villaggi rurali dove il tempo sembra essersi fermato contrapposti a moderni distretti finanziari che non dormono mai, ma anche dune e sconfinate distese desertiche fanno da sfondo alla corsa contro il tempo dei protagonisti. Le location di Atomic sembrano essere state scelte, del resto, con un solo criterio: mantenere alta la tensione narrativa.

Di cosa parla

Max, un contrabbandiere, coinvolge JJ, uno straniero in fuga, in una missione che si rivela più rischiosa del previsto: trafficare uranio altamente arricchito attraverso il Nord Africa e il Medio Oriente mentre CIA, MI6 e uno spietato cartello internazionale si fanno sempre più alle loro calcagna. I due si ritrovano impegnati così in un viaggio che, oltre che fisico e on the road, è psicologico e li porta a fare i conti con il proprio passato e la volontà di redimersi da esso.

Arriva su Sky e in streaming su NOW "ATOMIC": una nuova serie thriller d'azione
Una scena di “Atomic”

Dov’è stata girata la serie

Nel tentativo di scappare da criminali e forze dell’ordine Max e JJ attraversano diversi paesi: Libia, Siria, Guinea-Bissau, Marocco. Per ragioni pratiche e di logistica la produzione (Pulse Films) ha optato, però, per girare la serie solo in Marocco: la scelta delle location di Atomic è stata segnata così soprattutto dalla necessità di riprodurre il più fedelmente possibile ambientazioni e scenari differenti, oltre che dalla volontà di riproporre sullo schermo un Medio Oriente più autentico e lontano da cliché abusati.

Casablanca

Il porto di Casablanca, uno dei più importanti dell’intera regione, affacciato sull’Atlantico, è stato sfruttato per numerose scene in cui Max e JJ si preparano al contrabbando. Più in generale la città con il suo raffinato mix di architetture moresche, edifici in stile Art Déco e costruzioni moderne e residenziali fa da sfondo a numerosi passaggi della serie: trasformata “ad arte” rappresenta sullo schermo anche Beirut e la Guinea-Bissau.

Casablanca è tra le location della nuova serie Sky "ATOMIC"
iStock
Il mix unico di stili e colori di Casablanca

Tra i luoghi dov’è stata girata la nuova serie Tv chi conosce meglio la città potrà individuare la vecchia stamperia – ora in disuso – del tabloid “Maroc Soir”: qui sono state girate alcune scene all’interno di un magazzino in cui si fabbricano bombe e altri passaggi in cui si vedono edifici religiosi distrutti.

"ATOMIC": arriva su Sky la serie thriller d'azione ispirata al romanzo di William Langewiesche
Ufficio stampa Sky
Un’altra scena della serie “Atomic”

Marrakech

La maggior parte dell’azione nella nuova serie thriller di Sky si svolge a Marrakech: non sorprende, così, che diverse zone della città siano state trasformate in set e interessate dalle riprese. Di quest’ex centro imperiale, oggi molto frequentato dai turisti, la produzione ha cercato di raccontare soprattutto l’animo multiforme che si manifesta in atmosfere e colori che cambiano continuamente man mano ci si sposta da un quartiere all’altro e dal centro verso la periferia e l’hinterland.

Le location di "ATOMIC", la nuova serie Sky, a Marrakech
123RF
La vista unica sui tetti di Marrakech

Il quartiere ebraico, in particolare, è rappresentato nella serie in tutta la sua polverosa gloria di botteghe artigiane dove sembra di fare un tuffo nel passato: Tinsmiths Square (o Place des Ferblantiers, com’è altrimenti nota) è resa facilmente riconoscibile nelle inquadrature dai negozi tipici che vendono lanterne marocchine e altri manufatti in metallo.

Marrakech: dov'è stata girata la serie "ATOMIC"
iStock
Una tipica bottega artigiana di Marrakech

Tameslouht

A una ventina di chilometri di distanza da Marrakech si trova Tameslouht, altra location di Atomic: qui sono stati girati soprattutto flashback riguardanti il passato di JJ, scene che hanno l’intento di raccontare cosa lo ha portato alla fuga e ne ha fatto un eroe tragico e con cui è più facile empatizzare.

Questo villaggio marocchino è la meta ideale per chi non ama il trambusto e apprezza un’atmosfera più autentica e vivere i posti che visita come farebbe un vero locale.

Il Marocco più rurale dov'è stata girata la serie "ATOMIC" di Sky
iStock
C’è un Marocco fatto di villaggi rurali come Tameslouht

A Tameslouht per esempio è nata la tangia (o tanjia), uno dei piatti più rappresentativi della cucina marocchina: assaggiarla qui è un’esperienza completamente diversa dal mangiarla altrove e che vale la pena concedersi. Un tempo centro sufi di discreta importanza, Tameslouht non manca di attrazioni naturalistiche come le splendide vette montuose, quelle della catena dell’Alto Atlante, in cui è immerso.

Il deserto di Agafay

A un certo punto della fuga i due protagonisti di Atomic si ritrovano a vagare nel deserto africano: quello che nella finzione è il deserto del Sahara, nella realtà è l’Agafay Desert che ha ospitato i set della serie. Situato a circa trenta chilometri da Marrakech, si tratta di un deserto insolito: non è fatto di sabbia, ma prevalentemente di pietra e roccia che ne rendono il paesaggio quasi lunare. Le dune erose dal vento e le vallate del deserto di Agafay sono facilmente riconoscibili nella sequenza di apertura della nuova serie Sky tratta dal romanzo di William Langewiesche e – per chi saprà aspettare – anche in quella finale.

C'è anche il deserto di Agafay tra i luoghi dov'è stata girata "ATOMIC", la nuova serie di Sky
iStock
Il paesaggio lunare del deserto di Agafay

La produzione ha scelto di girare, in particolare, nella zona di Oumnass: ai piedi dei Monti dell’Atlante, è un villaggio piccolo e tranquillo dove immergersi nella quotidianità del Marocco più rurale anche se, da qualche tempo, non mancano eco-lodge e resort di lusso meta di un turismo più esclusivo.

Una chicca da non perdersi sullo schermo, a proposito di abitudini rurali ed elementi che rendono unico il paesaggio marocchino, sono le khettaras: antichi sistemi idraulici utilizzati per raccogliere sia l’acqua da bere e sia l’acqua con cui irrigare i campi.

Altre location

Tra le altre location c’è M’Nabha: un comune rurale, situato sempre nella prefettura di Marrakech, dove i due protagonisti della serie si trovano a fronteggiare una spietata banda di criminali e miracolosamente a sopravviverle.

Più a nord, il piccolo centro di Sidi Badha è stato utilizzato come base per girare scene di inseguimenti, incidenti, posti di blocco che riempiono di tensione la fuga nel deserto di Max e JJ.

Le scene in aeroporto, che vedono i due contrabbandieri impegnati in un tentativo di salvarsi la pelle ad alta quota mentre sono braccati da forze dell’ordine e criminali, sono state girate infine al Ben Slimane Airport: una piccola pista di atterraggio che per molto tempo è stata ritenuta una base militare americana.

"ATOMIC": la serie Sky con Alfie Allen
Ufficio stampa Sky
Una scena in un hangar di “Atomic”

Finché notte non ci separi, dove è stato girato il film con Pilar Fogliati e Filippo Scicchitano

19 août 2026 à 19:00

Se avete voglia di una commedia romantica che si svolge sullo sfondo della magnifica Città Eterna, allora è il caso di guardare il film Finché notte non ci separi, disponibile su RaiPlay.

La commedia romantica del 2024 è diretta da Riccardo Antonaroli e ha come protagonisti Pilar Fogliati e Filippo Scicchitano, nei panni di due giovani sposi alle prese con una prima notte di nozze decisamente diversa da quella immaginata. Il film è ambientato interamente nella Capitale e trasforma la Roma notturna nella vera protagonista della storia.

Di cosa parla

La storia comincia poche ore dopo il matrimonio di Eleonora, interpretata da Pilar Fogliati, e Valerio, interpretato invece da Filippo Scicchitano. Dopo i festeggiamenti, i due sposi novelli raggiungono la loro lussuosa love suite per trascorrere finalmente la prima notte insieme. Il momento romantico, però, dura pochissimo. Eleonora trova infatti nella tasca della giacca del marito una busta contenente un anello appartenuto alla sua ex fidanzata, insieme a un assegno-regalo. Un dettaglio apparentemente innocuo diventa così il detonatore di una serie di dubbi, gelosie e domande sul passato di Valerio.Finché notte non ci separi, il film

Quella che avrebbe dovuto essere una tranquilla luna di miele si trasforma quindi in una notte rocambolesca per Roma. I due escono dall’hotel e iniziano una sorta di viaggio alla ricerca della verità, incontrando ex fidanzati, familiari e personaggi improbabili.

Dove è stato girato

Le riprese di Finché notte non ci separi si sono svolte a Roma nell’estate del 2023, nell’arco di circa sei settimane, con lavorazioni prevalentemente notturne.

St. Regis Rome

Una delle location più importanti è il St. Regis Rome, lo storico hotel di lusso situato in Via Vittorio Emanuele Orlando, nel cuore di Roma. È proprio qui che sono state realizzate alcune delle scene ambientate nell’hotel dove Eleonora e Valerio trascorrono l’inizio della loro prima notte di nozze. Nel film l’hotel viene presentato come una delle strutture più lussuose della Capitale e la sua elegante atmosfera contrasta volutamente con il caos che sta per travolgere i due neosposi.

Finché notte non ci separi, St. Regis, Roma
01 Distribution
Il lussuoso hotel romano

Testaccio e i Cavalli di Testaccio

La notte di Eleonora e Valerio prosegue poi tra le strade di Testaccio, uno dei quartieri più caratteristici di Roma. Tra i luoghi legati alle riprese ci sono i Cavalli di Testaccio, la celebre area situata nei pressi dell’ex Mattatoio, citata direttamente nel reportage realizzato sul set.

Il Ghetto ebraico

Un’altra zona centrale nella geografia del film è il Ghetto ebraico di Roma. La presenza di questo quartiere è particolarmente significativa anche per la storia dei protagonisti: Valerio appartiene infatti alla comunità ebraica romana. La pellicola utilizza quindi il Ghetto non soltanto come sfondo della loro notte romana, ma anche come elemento coerente con l’identità dei personaggi.

Finché notte non ci separi, centro storico Roma
01 Distribution
I due protagonisti nel centro storico romano

Il centro storico di Roma

A completare il percorso ci sono diverse zone del centro storico di Roma. Non tutte le singole vie utilizzate per le riprese sono state rese pubbliche nelle fonti di produzione, ma il centro storico è indicato tra le principali aree interessate dalla lavorazione, come sicuramente i Fori Romani.

Fori Imperiali, Finché notte non ci separi
01 Distribution
Una scena sullo sfondo dei Fori Imperiali

Il risultato è una Roma osservata soprattutto dopo il tramonto: vicoli, strade, quartieri e scorci che diventano parte integrante del viaggio dei due protagonisti.

Oceania, le location del live action sono perle meravigliose nel cuore delle Hawaii

19 août 2026 à 18:00

Le location di Oceania (il cui nome originale è Moana), il live action remake dell’omonimo film d’animazione del 2016 ora nelle sale, hanno un compito fondamentale: dare consistenza al mondo in cui vive l’eroina Disney, un mondo fatto di antiche tradizioni e rituali di passaggio e soprattutto di forte rispetto per una natura inevitabile co-protagonista dell’esistenza di ciascuno.

Per ottenere tale risultato la produzione ha scelto di girare direttamente là dove la cultura polinesiana è nata e continua a prosperare, nonostante la turistificazione all’agguato: sullo schermo si alternano così panorami costieri selvaggi, baie nascoste, spiagge meravigliose dove la sabbia è bianca e l’acqua cristallina e altri preziosi tesori hawaiani.

Di cosa parla

Vaiana Waialiki (Catherine Laga’aia), la figlia del capo tribù dell’isola Motunui, riceve fin da piccola la chiamata del mare e cresce per questo nutrendo grande rispetto e fascinazione nei suoi riguardi. Una volta grande, incoraggiata dalla nonna e nonostante il disaccordo iniziale del padre, la principessa decide di partire alla scoperta di cosa c’è al di là della barriera corallina ispirata anche dal lungo passato da navigatori del proprio popolo. In viaggio Vaiana incontra Maui (Dwayne Johnson), un semidio polinesiano che l’aiuta a comprendere meglio i segreti del mare e a dominarli per ridare prosperità alla propria gente.

Il 19 agosto arriva nelle sale "Oceania": un live action remake dell'omonimo film d'animazione Disney
Walt Disney Pictures
Una scena di “Oceania”

Dov’è stato girato il film

Il nuovo film Disney è stato girato sull’isola di Oahu: la terza più grande dell’arcipelago delle Hawaii. Le location di Oceania si trovano, più nel dettaglio, sulla costa occidentale dell’isola: quella che conserva ancora più intatta la sua bellezza naturale e la forte eredità culturale, al contrario di zone come Waikiki, molto frequentate dai turisti e che per questo hanno visto smorzata negli anni parte della propria identità.

"Oceania", il nuovo live action Disney, è girato alle Hawaii sull'isola di Oahu
iStock
La meravigliosa isola di Oahu

Pokai Bay, Oahu

Le scene nel villaggio e quelle a bordo delle imbarcazioni sono state girate, in particolare, a Pokai Bay: una splendida insenatura di sabbia dorata circondata da verde dove rilassarsi al sole, nuotare tra i pesci, godersi il contatto con la natura e – con un po’ di fortuna – poter avvistare i delfini.

Nei pressi della baia si trova il sito di Kuilioloa Heiau, molto significativo per la storia raccontata in Oceania: si tratta infatti di un luogo ritenuto sacro nella cultura polinesiana, dove i prescelti come la principessa Vaiana imparavano l’arte di navigare il mare osservando le stelle, le correnti e altri segnali offerti dalla generosità della natura.

Le location di "Oceania" sull'isola di Oahu
iStock
La splendida Pokai Bay

Makua Beach

Altra location di Oceania è Makua Beach: un tratto di costa che con il suo profilo frastagliato, la natura incontaminata e le vedute panoramiche sull’oceano, uniche, trasmette un senso di potenza incontrastata che ben si adatta al mood del nuovo live action Disney e della sua eroina. La forza della natura sembra accompagnare infatti la principessa Vaiana, e con lei tutti gli spettatori, a scoprire i talenti ricevuti in dono e le missioni a cui è destinata.

"Oceana": dov'è stato girato il remake live action del film d'animazione Disney
iStock
Il panorama unico di Makua Beach

Altre location

In alcune inquadrature è possibile riconoscere templi (heiau) tradizionali hawaiani e altri siti in cui ancora oggi viene preservata e tramandata l’identità e la cultura delle popolazioni originarie della zona: si tratta di location scelte, ancora una volta, tenendo conto di ciò che racconta Oceania e del suo essere a un tempo una storia d’avventura e di formazione.

L'eredità culturale delle popolazioni hawaiane è co-protagonista del remake di "Oceania"
Walt Disney Pictures
Una scena di “Oceania” in un luogo sacro per la cultura hawaiana

Nel remake Disney non mancano scene girate in studio, ai Trilith Studio di Atlanta, e con l’ausilio di effetti digitali e computer grafica.

In Emma e il giaguaro nero sembra di essere in Amazzonia, ma non è così: le location sono incredibili

18 août 2026 à 17:30

Foreste verdeggianti, animali selvatici e una natura incontaminata che domina ogni panorama: sembra davvero di essere nel cuore dell’Amazzonia, tra vegetazione lussureggiante, corsi d’acqua e paesaggi ancora selvaggi. Eppure, le spettacolari immagini di Emma e il giaguaro nero arrivano da un’altra parte del mondo, altrettanto affascinante.

Nel film diretto da Gilles de Maistre e con Lumi Pollack nei panni della giovane Emma, in onda in prima serata su Rai 1 martedì 18 agosto 2026 (e disponibile su RaiPlay), gran parte delle riprese è stata realizzata in una zona particolare dell’America Latina, che regala alla pellicola alcuni dei suoi scenari più suggestivi. Il set si è spostato anche in un altro Paese, tra le strade e gli edifici di una città affascinante.

Di cosa parla

La storia racconta l’amicizia speciale tra Emma e Hope, un cucciolo di giaguaro nero che la ragazza incontra quando è ancora bambina e vive con la famiglia nella foresta amazzonica. Tra loro nasce subito un legame profondo, ma un tragico evento costringe Emma a lasciare quel mondo e a trasferirsi a New York, lontano dalla foresta e dal suo inseparabile compagno di avventure. Il ricordo di Hope, però, non l’abbandona mai.

Emma e il giaguaro nero: le location
01 Distribution
Emma e il giaguaro nero: le location del film

Anni dopo, ormai adolescente, Emma scopre che il suo vecchio amico è in pericolo e decide di tornare nella foresta per salvarlo senza pensarci due volte. Insieme alla sua insegnante di biologia Anja, intraprende così un viaggio che la riporta nei luoghi della sua infanzia, tra animali selvatici, vegetazione tropicale e le minacce legate al traffico illegale di fauna. Ma quella che sembra una semplice missione di salvataggio diventa anche un’avventura alla scoperta di un legame indissolubile e un racconto sulla tutela dell’ambiente e delle specie selvatiche, con la spettacolare foresta amazzonica a fare da sfondo.

Dove è stato girato il film

Il viaggio sulle tracce di Emma e il giaguaro nero unisce due scenari agli antipodi: la natura selvaggia del Messico e la dimensione urbana di Montréal, trasformata in New York per esigenze cinematografiche. È questo gioco di trasformazioni a rendere le location del film così affascinanti: luoghi reali che, grazie alla macchina da presa, diventano qualcosa di completamente diverso.

In Messico, da Playa del Carmen alle Cascate di Agua Azul

Il cuore “selvaggio” del film batte in Messico e in particolare in uno dei suoi luoghi più iconici: l’area di Playa del Carmen, nel Quintana Roo, che dà vita alla foresta che nel film rappresenta l’Amazzonia. La meta caraibica sognata da molti è immersa infatti in un paesaggio tropicale che ha permesso di ricreare le atmosfere selvagge della storia, con vegetazione fitta, specchi d’acqua e ambienti naturali capaci di assumere sullo schermo un aspetto molto diverso da quello della celebre località turistica.

Playa del Carmen è infatti conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge da cartolina, con sabbia chiara e mare turchese: un paesaggio che nel film assume una dimensione più selvaggia e cinematografica.

Anche le suggestive Cascate di Agua Azul, nello Stato del Chiapas, sono tra i più sorprendenti scenari messicani scelti come location del film, che si possono distinguere in alcune riprese aeree: un susseguirsi di corsi d’acqua e cascate immersi nella fitta vegetazione tropicale.

Le spettacolari Cascate di Agua Azul
iStock
Le spettacolari Cascate di Agua Azul

Montréal, la città canadese che diventa New York

Per la seconda grande area delle riprese si cambia totalmente scenario: Montréal si trasforma nella New York in cui Emma si trasferisce dopo aver lasciato la foresta. Un contrasto netto con le immagini del Messico: da una parte c’è la giungla tropicale, dall’altra una grande città nordamericana fatta di strade, edifici e vita urbana. Due mondi lontanissimi che accompagnano le diverse fasi della crescita di Emma.

Montréal
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Panorama di Montréal e del Vecchio Porto

Tra le location più riconoscibili c’è il Pensionnat du Saint-Nom-de-Marie, oggi scuola secondaria privata nel quartiere di Outremont.

L’edificio, al 628 chemin de la Côte-Sainte-Catherine, è stato scelto per le scene ambientate nella scuola frequentata da Emma durante gli anni trascorsi lontano dalla foresta.

Umthetho, le location della serie raccontano un’Africa frenetica e trasformata dalla modernità

14 août 2026 à 19:00

È il momento delle serie Tv africane e Netflix prova a cavalcarlo con un crime thriller drama che, già dalle ambientazioni, prova a immergere lo spettatore nell’atmosfera che si respira oggi nelle città più grandi, sviluppate e popolate del continente. Le location di Umthetho, riadattamento della serie brasiliana Brotherhood, sulla piattaforma dal 14 agosto 2026, restituiscono infatti la vivace dinamicità di posti, come Johannesburg dove la vita scorre veloce. Le tradizioni si mixano a uno stile di vita sempre più moderno e occidentalizzato e non mancano – è il risvolto negativo della medaglia – tensioni e dinamiche a volte difficili da comprendere.

Di cosa parla

Diretta da Mandla N, la nuova serie africana di Netflix ha come protagonista Mbali (Nqobile Nunu Khumalo): una procuratrice di stato giovane, talentuosa e idealista, la cui vita è destinata a essere sconvolta in modi inaspettati. La donna scopre infatti che il fratello maggiore, Moses (Tony Kgorogea), che credeva morto è in realtà in carcere e da lì guida una sorta di sindacato dei detenuti.

Quando anche il fratello minore si viene a trovare in una situazione delicata, per salvargli la pelle Mbali, è costretta a collaborare con Moses e il suo gruppo diventando una sorta di spia e mettendo in pericolo la propria stessa vita e a tradire, così, gli ideali di giustizia in cui ha sempre creduto.

Arriva su Netflix la serie "Umthetho", reboot africano di "Broterhood"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Umthetho”

Dov’è stata girata la serie

Il reboot africano di Brotherhood è stato interamente girato in Sudafrica, per lo più a Johannesburg e nei dintorni.

The Place, il carcere

Come lascia intuire la trama, una delle ambientazioni principali della serie è il carcere – “The Place” come viene spesso soprannominato dai protagonisti – dove si trova recluso Moses: non c’è una sola location di Umthetho, però, che possa essere ricondotta al luogo di reclusione e né quello che si vede sullo schermo è il vero carcere di Johannesburg. Le scene all’interno dell’istituto di giustizia sono state girate in studio: i Media City Studios di Johannesburg, situati nel sobborgo di Randburg a nord-ovest della città, sono del resto tra i principali luoghi dov’è stata girata Umthetho.

È una serie ambientata principalmente in carcere "Umthetho", la nua serie africana di Netflix
Ufficio stampa Netflix
Una delle scene girate in carcere di “Umthetho”

Johannesburg

Sullo schermo è possibile riconoscere comunque numerosi angoli della città: una delle più moderne e la seconda più popolata del Sud Africa. Milioni di persone frequentano ogni giorno “la città dell’oro” – com’è chiamata – per studiare, lavorare, fare shopping o semplicemente godersi l’allegra movida notturna per cui è famosa. La serie prova a raccontare proprio questa vivacità che qualche volta si fa frenesia di Johannesburg con vedute della città, dettagli delle vie più trafficate, sequenze che si insinuano negli angoli più nascosti soprattutto agli occhi dei turisti e visitatori occasionali.

Johannesburg è la principale location della serie "Umthetho"
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La vivacità notturna di Johannesburg

La Hillbrow Tower, la torre per le telecomunicazioni alta quasi 270 metri situata in Goldreich Street e che tanto segna lo skyline di Johannesburg, è facilmente riconoscibile in molte scene.

Johannesburg: dov'è girata la serie "Umthetho"
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L’iconica Hillbrow Tower

L’hinterland di Johannesburg è stato sfruttato come location di Umthetho soprattutto per raccontare i profondi contrasti che oggi più di un tempo animano la città, ben rappresentati nella serie tra il mondo che Mbali era solita frequentare come procuratrice di stato e quello oscuro e criminoso dei fratelli.

Nel quartiere suburbano di Gauteng, tra moderni complessi residenziali e angoli decisamente più appannaggio della malavita,  sono state girate alcune scene di inseguimenti e scontri.

La mia brillante carriera, le location pittoresche della nuova serie “in stile” Bridgerton di Netflix

13 août 2026 à 18:00

Dal 13 agosto 2026 è disponibile su Netflix una nuova serie romantica in costume che, con le sue atmosfere eleganti e “d’altri tempi”, non deluderà certo i fan di Bridgerton. Scopriamo insieme le location di La mia brillante carriera e come sontuose dimore nobiliari, ampie tenute coltivate a vigneti, eleganti centri storici siano stati adattati sullo schermo perché somigliassero all’Australia di fine Ottocento.

Di cosa parla

Tratta dall’omonimo romanzo di Miles Franklin, La mia brillante carriera è ambientata negli ultimi anni del secolo. Sybylla Melvyn (Philippa Northeast), la protagonista, è una ragazza di origini modeste che sogna una carriera da scrittrice. La famiglia non sembra essere della stessa idea: ha in mente piuttosto un matrimonio di convenienza che salvi tutti dai debiti passati e per questo la manda a vivere dalla ricca nonna materna.

Una volta qui Sybylla continua a opporsi a cliché sul ruolo della donna e aspettative che la vogliono sposata, madre e a guardia del focolare domestico e, soprattutto, a immaginare il romanzo della propria vita. Quando si innamora di Harry nasce un – prevedibile – triangolo amoroso con il facoltoso Frank Hawdon, nel frattempo individuato come miglior pretendente.

Arriva su Netflix una serie in costume tratta dal romanzo di Miles Franklin: "La mia brillante carriera"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “La mia brillante carriera”

Dov’è stata girata la serie

Per ricreare al meglio le atmosfere dell’Australia coloniale, la nuova serie in costume di Netflix è stata girata nella parte meridionale del paese.

Penola

Tra le location di La mia brillante carriera c’è, per esempio, Penola: una città contadina sulla Limestone Coast dove il tempo sembra essersi fermato e le principali attrazioni sono ancora gli antichi cottage abitate dalle famiglie di coloni. C’è una strada, Petticoat Lane, dichiarata patrimonio nazionale dove, immersi tra altrettanto caratteristici eucalipti rossi e roseti, si possono ammirare quelli più storici della città.

Le location di "La mia brillante carriera" in Australia: Penola
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A Penola, tra cottage e campi, il tempo sembra fermo

Proprio nei pressi di Penola – che in molti hanno individuato prossima potenziale meta di set-jetting, considerato il successo che dovrebbe avere la nuova serie Netflix “in stile” Bridgerton – si trova Yallum Park: la tenuta trasformata sullo schermo nella casa della ricca nonna di Sybylla, Mrs Winifred Bossier.

È una delle ville vittoriane meglio conservate della zona: all’interno persino parati, caminetti, vetrate, porcellane sono ancora quelli originali di fine Ottocento quando fu costruita. All’esterno il sontuoso giardino ospita specie provenienti da tutto il mondo. Si dice che la casa, ora di proprietà privata e visitabile su appuntamento, ospitò tra gli altri ospiti illustri anche re Giorgio V.

Yallum Park, a Penola, si trasforma in un set per la nuova serie in costume Netflix
Ufficio stampa Netflix
Un’immagine dal set di “La mia brillante carriera” a Yallum Park

Barossa Valley

Tra i luoghi dov’è stata girata la serie La mia splendida carriera, soprattutto per le scene di esterni e le vedute panoramiche della natura, c’è chi riconoscerà la Barossa Valley: una delle regioni vitivinicole più grandi al mondo dove passeggiare tra i filari, partecipare a festival tematici o a eventi di degustazione come ne organizzano ormai la maggior parte di cantine locali. Il Shiraz, un vino rosso corposo e speziato, è la vera specialità della zona.

C'è la Barossa Valley tra i luoghi dov'è girata "La mia brillante carriera", nuova serie in costume di Netflix
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L’immensa Barossa Valley

Adelaide

A meno di un’ora di macchina dalla Barossa Valley c’è Adelaide, un’altra delle location di La mia brillante carriera. Nel suo centro storico, tra edifici d’epoca e un’atmosfera rilassata tipica da città australiana, sono state girate le scene con ambientazione più urbana.

Adelaide è una delle location di "La mia brillante carriera"
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Vecchio e nuovo convivono ad Adelaide

Ad Adelaide si trovano, soprattutto, gli Adelaide Studios che hanno fatto da base per la produzione e dove sono stati ricostruiti molti interni della serie.

Gawler, Para Para Mansion

Restando in zona, tra i luoghi dov’è stata girata la serie Netflix tratta dal romanzo di Miles Franklin, è da segnalare Para Para Mansion: una dimora costruita a Gawler  tra gli Anni Cinquanta e gli Anni Sessanta dell’Ottocento per un ricco imprenditore nel campo dell’oro, poi caduto in disgrazia. Salvata dalla demolizione, la tenuta affascina ancora i visitatori con il suo campo di lavanda, il grande salone da ballo e innumerevoli altri dettagli da vecchia aristocrazia. Nella serie fa da sfondo al debutto nell’alta società della poco interessata Sybylla.

Robin Hood – Il prezzo del sangue, le location straordinarie raccontano la forza indomabile della natura

13 août 2026 à 17:00

Quando si pensa al personaggio di Robin Hood tra le prime cose che vengono in mente c’è la foresta di Sherwood: verde, rigogliosa, popolata di arcieri. Le location di Robin Hood – Il prezzo del sangue tutto hanno tranne che simili tratti idilliaci: nella pellicola ora nelle sale italiane, Michael Sarnoski racconta una versione dell’eroe irlandese – interpretata da un magistrale Hugh Jackman – decisamente più cupa, inquieta, segnata dal tempo e anche la scelta delle ambientazioni segue questo mood lasciando spazio soprattutto a coste brulle e rocciose, montagne silenziose, vallate percorse dal vento, misteriose rovine di vecchi manieri.

Di cosa parla

Ispirato a una ballata dal XVII secolo (“The Death of Robin Hood”), il film mostra un Robin Hood stanco, invecchiato, perseguitato da figli, nipoti e familiari delle persone che ha ucciso in passato e per questo autocondannatosi all’esilio.

Solo quando ritrova Little John si lascia coinvolgere in una nuova avventura per salvare moglie, figlia e casa del vecchio amico di scorribande. Durante l’azione rimane ferito e, in gravi condizioni, viene affidato alle cure della giovane priora di un convento su un’isola. Tanto non basterà comunque perché il passato non torni a tormentarne gli ultimi giorni di vita.

Il nuovo film di Michael Sarnoski, "Robin Hood - Il prezzo del sangue", è nelle sale
(c) I Wonder Pictures
Una scena di “Robin Hood – Il prezzo del sangue”

Dov’è stato girato il film

Irlanda del nord

Per ricreare le cupe ambientazioni del nuovo film di Michael Sarnoski, la produzione (I Wonder Pictures) ha scelto l’Irlanda del nord: è qui che tra valli selvagge, foreste di alberi secolari, scogliere a picco, baie isolate, vecchi villaggi di pescatori e siti archeologici misteriosi si trovano le principali location di Robin Hood – Il prezzo del sangue.

Il luogo dell’esilio di Robin Hood è per esempio Silent Valley: una vallata solitaria tra le Mourne Mountains, nota per il grosso bacino idrico che fornisce acqua a buona parte della contea, inclusa la città di Belfast, che rappresenta alla perfezione il senso di solitudine provato dal protagonista.

I luoghi dell'Irlanda del Nord dov'è stato girato il film "Robin Hood - Il prezzo del sangue"
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La solitaria Silent Valley

La maggior parte delle sequenze nei boschi sono state girate tra il Tollymore Forest Park e il Castlewellan Forest Park: i due parchi naturali incarnano l’essenza delle foreste irlandesi popolate da alberi secolari, corsi d’acqua limpidissimi, antiche rovine e percorsi di epoca vittoriana.

Altra location scelta per rappresentare la potenza della natura e come questa resti nella maggior parte dei casi indifferente alle vicende umane è Gleniff Horseshoe: un percorso ad anello, lungo poco meno di 10 chilometri, a Sligo con vista sulla Baia di Donegal.

"Robin Hood - Il prezzo del sangue": dov'è stato girato in Irlanda il nuovo film di Michael Sarnoski
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Il suggestivo Gleniff Horseshoe

Antrim

Sulla costa di Antrim si trovano diversi luoghi dov’è stato girato il film Robin Hood – Il prezzo del sangue: il pittoresco villaggio di Glenarm e una delle tenute più antiche d’Irlanda, Glenarm Castle; Murlough Bay con le sue imponenti scogliere a picco sul mare; le rovine di Shane’s Castle e le placide acque di Lough Neagh; l’incontaminata White Park Bay e il porticciolo di Ballintoy Harbour dove il tempo sembra essersi fermato.

Le location di "Robin Hood - Il prezzo del sangue" in Irlanda del Nord: Murlough Bay
iStock
Le imponenti scogliere di Murlough Bay

In alcune inquadrature è facile riconoscere il Selciato del gigante: un affioramento roccioso composto da circa 40 mila colonne basaltiche di origine vulcanica, di cui alcune superano i dodici metri di altezza. Riconosciuto come patrimonio UNESCO, per la sua unicità il Giant’s Causeway nel tempo ha ispirato miti leggendari di sanguinose lotte tra i titani e per lo stesso motivo aggiunge al nuovo film su Robin Hood un tocco di mistero e suspence.

C'è anche il Giant's Causeway tra le location di "Robin Hood - Il prezzo del sangue" in Irlanda del nord
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Il misterioso Selciato del gigante

Il convento dove il Robin Hood di Sarnoski trascorre le ultime giornate è la Rocca di Cashel nella Contea di Tipperary: uno dei siti archeologici più importanti e frequentati d’Irlanda. Il complesso comprende un’abbazia oggi priva di tetti, le rovine della sede arcivescovile, i resti di un’antica cattedrale gotica e una torre rotonda che è l’unica conservata ancora intatta. Circondato da sepolture con croci celtiche, secondo l’uso del posto, anche questo sito ha ispirato miti e leggende e contribuisce a dare tinte gotiche e misteriose alla pellicola.

C'è anche la Rocca di Cashel tra le location di "Robin Hood - Il prezzo del sangue"
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La spettacolare Rocca di Cashel

Ricchi a tutti i costi, le location paradisiache della commedia con Christian De Sica e Angela Finocchiaro

12 août 2026 à 17:00

Non accade spesso che nelle commedie familiari le ambientazioni siano centrali per lo sviluppo della storia. Quando succede, come in Ricchi a tutti i costi, il risultato è un viaggio inatteso e a tratti esilarante tra borghi pittoreschi, spiagge assolate, fari solitari e angoli nascosti a volte proprio dietro casa.

Sebbene il film sia stato ambientato in una splendida isola spagnola, moltissime location delle riprese sono state scelte tra i paesaggi italiani. Ecco le principali location del film di Giovanni Bognetti con Christian De Sica e Angela Finocchiaro in onda in prima serata su Canale 5 il 12 agosto 2026.

Di cosa parla

La famiglia Delle Fave, già protagonista di “Natale a tutti i costi di cui il film è una sorta di sequel, ha una nuova missione: impedire che nonna Giuliana sposi Nunzio, un personaggio ambiguo, probabilmente più interessato all’eredità che innamorato, che ha sedotto la donna e fantastica di portarla in Sud America. Il piano di Anna è uccidere il futuro sposo pochi giorni prima del matrimonio: per portarlo a termine ha bisogno dell’aiuto del marito Carlo e dei figli e, soprattutto, di recarsi a Minorca. Una volta qui esplodono tensioni, dissapori e piccoli qui pro quo che inevitabilmente ricordano ai protagonisti l’importanza di essere una famiglia.

Arriva in prima serata su Canale 5 la commedia familiare con Christian De Sica e Angela Finocchiaro "Ricchi a tutti i costi"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Ricchi a tutti i costi”

Dov’è stato girato il film

La commedia – una produzione originale Netflix – è stata girata tra l’Italia e l’isola di Minorca in Spagna: in diverse perle di questi due Paesi si svolgono le nuove vicende di casa Delle Fave.

Il Lazio

Le cupole di Roma viste da uno dei punti più panoramici della città, Piazza dei Cavallieri di Malta, fanno da sfondo alla tavolata familiare durante la quale nonna Giuliana annuncia l’imminente matrimonio con Nunzio.

C'è anche Roma tra le location di "Ricchi a tutti i costi"
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena di “Ricchi a tutti i costi” con Roma sullo sfondo

A Ciampino la location scelta è il Villaggio di Villa Fiorita, una zona di graziose villette unifamiliari circondate da verde, molto ambita al momento sul mercato residenziale: qui si trova l’abitazione dei Delle Fave.

Tra le scene si riconoscono altre aree comuni che gli abitanti di Fiumicino avranno riconosciuto, tra autonoleggi e facility aeroportuali.

Tra i luoghi nel Lazio dov’è stata girata la commedia è da segnalare soprattutto Monte Gelato (Mazzano Romano): le sue suggestive cascate sono quelle davanti a cui, nel film, Nunzio rischia di essere avvelenato. Questo complesso sul fiume Treja, di cui oltre alle cascate fanno parte anche un antico mulino e i resti di una torre medievale, è per molti romani un’oasi di fresco e di verde a due passi dalla città.

C'è anche Monte Gelato tra i loghi dov'è stata girata la commedia "Ricchi a tutti i costi"
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Le meravigliose cascate di Monte Gelato

La Toscana

Altre location di Ricchi a tutti i costi italiane si trovano in Toscana. In un antico monastero trasformato in una lussuosa struttura per l’ospitalità con vista sulla Maremma e sull’Isola del Giglio, Villa Talamo a Fonteblanda (Grosseto), è stata ricreata la villa a Minorca che Nunzio e nonna Giuliana affittano per celebrare il matrimonio.

La costa dell’Argentario, invece, con i suoi paesaggi unici è stata sfruttata per riprese esterne e vedute marine.

"Ricchi a tutti i costi": le location toscane della commedia con Christian De Sica
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Il paesaggio unico dell’Argentario

Minorca

Ciutadella

Ciutadella de Menorca è la principale tra le location minorchine di Ricchi a tutti i costi. Il centro antico dell’antica capitale dell’isola, con i suoi caratteristici vicoli in cui architettura araba e medievale si fondono in un mix unico, è facilmente riconoscibile in molte scene della commedia.

Il film "Ricchi a tutti i costi" è stato girato anche a Minorca
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Il pittoresco centro di Ciutadella de Menorca

Nonna Giuliana sceglie, per esempio, l’abito matrimoniale in un atelier che è in realtà la sede dell’Escuela Municipal de Música y Artes escénicas de Ciutadella in Plaça de la Catedral: a pochi passi da qui sorge la magnifica Cattedrale di Santa Maria in stile gotico-catalano con facciata barocca che è tra le principali attrazioni della città.

Ciutadella de Menorca: dov'è stato girato il film "Ricchi a tutti i costi"
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L’imponente cattedrale di Ciutadella

Poco fuori da Ciutadella si trova un’altra imperdibile location del film: le Pedreres de s’Hostal, cave utilizzate fino agli Anni Novanta e oggi trasformate in un vero e proprio labirinto di pietra dove si svolgono mostre, esibizioni, concerti, spettacoli teatrali.

Le location minorchine di "Ricchi a tutti i costi"
Le misteriose Pedreres de s’Hostal

Il faro di Cavalleria

Spostandosi più a nord sull’isola alcune scene, come quelle in cui la famiglia si ritrova a discutere dell’effettiva realizzabilità del piano, sono state girate al Far de Cavalleria: un faro in località Es Mercadal che si raggiunge al termine di un sentiero stretto, con molte curve, ma molto panoramico (la Carretera Caminades Far) da cui si gode di un tramonto unico.

Minorca: dov'è stata girata la commedia familiare di Giovanni Bognetti con Christian De Sica e Angela Finocchiaro
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Il caratteristico faro di Cavalleria

Son Bou

Il lieto fine della commedia Netflix con Christian De Sica e Angela Finocchiaro è girato sulla Platja di Son Bou: una delle spiagge più belle di Minorca, situata nella zona meridionale dell’isola dove si trova l’omonima località turistica, è apprezzata per l’acqua cristallina e le tante attrezzature a prova di bagnanti, oltre che per essere vicina a un’area protetta di forte interesse naturalistico.

Ci sono anche alcune spiagge di Minorca tra le location di "Ricchi a tutti i costi"
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La meravigliosa spiaggia di Son Bou

Fino all’ultimo indizio, le location del film nel cuore più autentico della California

11 août 2026 à 19:08

Le location di Fino all’ultimo indizio raccontano una California molto diversa da quella patinata e glam che siamo abituati a vedere sullo schermo. O meglio, provano a mostrare sullo schermo il netto contrasto tra le città vivaci e ben frequentate da turisti e gente del posto che i più conoscono e una realtà più cupa, misteriosa e mossa da tensioni a volte difficili da interpetrare.

Il film del 2021 diretto da John Lee Hancocke e con un cast eccezionale di cui fanno parte, tra gli altri, Denzel Washington, Rami Malek e Jared Leto arriva martedì 11 agosto 2026, in prima serata su Canale 5.

Di cosa parla

Il vice sceriffo Joe “Deke” Deacon viene inviato a Los Angeles per aiutare l’ambizioso Jim Baxter, suo ex collega e ora detective capo, a indagare su un misterioso omicidio avvenuto in città. Man mano che familiarizza con la scena del crimine Deacon si accorge di numerose somiglianze nelle modalità di esecuzione con una serie di casi di cui si era occupato personalmente quando era detective senza mai riuscire a risolverli. Mentre i sospetti si concentrano su un solo nome, quello di Albert Sparma, il rapporto di fiducia tra Deacon e Baxter si fa sempre più orte, ma il primo è costretto a fare i conti con i fantasmi di un passato tormentato.

Arriva su Canale 5 "Fino all'ultimo indizio", il thriller psicologico di John Lee Hancocke con Denzel Washington, Rami Malek e Jared Leto
Ufficio stampa Mediaset
Una scena del film “Fino all’ultimo indizio”

Dov’è stato girato il film

Nella scelta delle location di Fino all’ultimo indizio la produzione sembra aver seguito un solo criterio: fare in modo che Los Angeles, la principale, fosse sempre perfettamente riconoscibile sullo schermo ma, allo stesso tempo, mostrata nel suo volto più inquieto e per molti tratti sinistro, come si conviene del resto a un film dalle atmosfere noir.

Downtown LA

Nella downtown di Los Angeles, il centro della città popolato da grattacieli tra i più alti dell’intera California e architetture moderne che ospitano uffici, negozi, atelier di moda e ogni altro genere di attività economiche, sono state girate la maggior parte di scene urbane di The Little Things (questo è il titolo originale del film): scene dove naturalmente non mancano i neon, la folla, il traffico a qualunque ora così tipici di LA.

Tra le principali location di "Fino all'ultimo indizio" c'è Los Angeles
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La frenetica downtown di Los Angeles

I dintorni di Los Angeles

Nei dintorni di Los Angeles la produzione ha girato a Lancaster dov’è ambientata la scena iniziale del film con una donna che scappa dal suo persecutore.

Un’altra scena iconica, quella del cabaret VIP, è stata girata a North Hollywood: zona famosa appunto per i teatri indipendenti e locali dove si svolgono quasi ogni sera spettacoli dal vivo e spesso utilizzata come set dalle produzioni cinematografiche.

I luoghi dov'è stato girato il film "Fino all'ultimo indizio" nei dintorni di Los Angeles
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È piuttosto spettacolare la zona di North Hollywood

Il sobborgo di Santa Clarita, a nord di Los Angeles, è stato scelto a rappresentare sullo schermo i tipici quartieri residenziali americani.

Le location di "Fino all'ultimo indizio": i dintorni di LA dov'è stato girato il thriller con Denzel Washington
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Il tipico panorama residenziale americano

Altre location californiane

La scena che vede Denzel Washington impegnato in un serrato inseguimento è stata girata a Ventura, lungo una strada (Shell Road) che attraversa la zona industriale e che di fatto introduce un elemento “di rottura” rispetto agli scenari che predominano nel film.

"Fino all'ultimo indizio": le location californiane del film di John Lee Hancocke
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È più industriale il paesaggio di Ventura

Un effetto simile lo fanno le scene girate nella Contea di Kern: qui le sconfinate distese desertiche (quelle del Deserto del Mojave), le grandi aree verdi (nella Contea si trovano foreste tra le più importanti del paese come quella di Los Padres e quella di Sequoia) e le numerose zone agricole contrastano con il caos del paesaggio urbano che caratterizza il film diventando simbolo del senso di solitudine e sconfitta che a tratti vivono i protagonisti durante la ricerca del serial killer.

California: le location reali del film "Fino all'ultimo indizio"
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Gli sconfinati spazi verdi della Contea di Kern

Dove è stata girata Tip Toe, la nuova serie Tv tra street art e viali colorati: tutte le location

11 août 2026 à 18:00

Russel T Davies, l’amatissimo showrunner di Doctor Who e It’s a Sin, torna in Tv con una storia di grande attualità incentrata sui diritti queer e i sempre più frequenti tentativi di negarli: la miniserie, disponibile su HBO Max dal 6 agosto 2026, è ambientata in uno dei quartieri simbolo per la comunità LGBTQIAP+ internazionale, tra locali gay iconici e una movida coloratissima. Scopriamo insieme le location di Tip Toe.

Di cosa parla

Leo (Alan Cumming), il proprietario di un bar in Canal Street a Manchester, e l’elettricista Clive (David Morrissey) sono vicini di lunga data. Quello tra i due, che è sempre stato un rapporto di quieta convivenza, si incrina improvvisamente fino a trasformarli in acerrimi nemici.

Il tutto avviene mentre in città scoppiano tensioni sociali, intolleranza, nuove forme di radicalizzazione. Russel T Davies mette in piedi insomma, anche grazie alla regia di Peter Hoar, un thriller suburbano in cui niente può essere dato per scontato.

Arriva su HBO Max la nuova serie di Russel T Davies: "Tip Toe"
IPA Agency
Una scena della miniserie “Tip Toe”

Dov’è stata girata la serie

Quella che fa da sfondo alle vicende della serie è la Manchester reale, con le reali dinamiche che la animano ogni giorno: la nuova serie di Russel T Davies, tranne che per qualche sequenza realizzata in studio, è stata girata infatti tra il centro della città inglese, alcuni suoi quartieri residenziali e i sobborghi della Grande Manchester.

Il Gay Village

Una delle principali location di Tip Toe è Canal Street: è qui infatti che, come accennato, si trova il bar di Leo. Questa via pedonale nel cuore di Manchester è affacciata su Rochdale Canal – da cui il nome – ed è il centro nevralgico del Gay Village: uno dei quartieri più colorati e accoglienti della città che ha avuto da sempre un ruolo importante per il riconoscimento dei diritti LGBTQIAP+.

Canal Street, nel cuore del Gay Village di Manchester, è tra le location di "Tip Toe"
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La coloratissima Canal Street

A ricordare tale ruolo oggi ci pensano il memoriale per Alan Turing – dall’interno dei Sackville Gardens, lo scienziato sembra stare seduto a guardare quanti passi avanti ha fatto la città in termini di diritti civili – e il monumento dedicato ai morti per AIDS (il Beacon of Hope).

Il vero cuore pulsante del quartiere e ciò che lo ha reso una meta imperdibile per la comunità queer internazionale oggi sono, però, i locali gay che ogni sera si animano di musica, danza, arti performative e tanto divertimento. I fan della serie a cui venisse in mente di cercare lo Spit & Polish – così si chiama il bar di proprietà del protagonista di Tip Toe – hanno un indirizzo da salvarsi: quello di The Church, prima noto come Churchills, tra i più storici club della zona, apprezzato soprattutto per gli spettacoli delle drag queen.

Northern Quarter e le zone residenziali

Non mancano scene ambientate in zone più residenziali della città come Saxon Street. Tra i luoghi dov’è stata girata la serie Tip Toe c’è chi riconoscerà soprattutto il Northern Quarter con i suoi murale e la sua street art. In questo quartiere, molto amato da turisti e locali, la famosa anima industriale di Manchester lascia il passo a una più artistica e bohémien. Da non perdere sono un giro tra i tanti negozi di vinile e le boutique vintage e, perché non, una sosta per mangiare all’interno di un ex mattatoio di età vittoriana (il Mackie Mayor).

Tra i luoghi dov'è stata girata la nuova serie di Russel T Davies c'è il Northen Quarter di Manchester
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L’iconica street art del Northern Quarter

Salford

Altra location di Tip Toe chiave è Salford: è qui che Leo e Clive vivono porta a porta. Le vedute esterne di larghi viali alberati e abitazioni per perfetto stile inglese sono state scelte a rappresentare uno dei sobborghi più abitati della Grande Manchester, oggi oggetto di un’importante riqualificazione come dimostra il gran numero di ponti, palazzi ed edifici moderni sorti negli ultimi anni per accogliere facility delle più diverse. Incluse quelle cinematografiche: è qui che si trova la MediaCity, una delle basi operative più importanti per le produzioni televisive e cinematografiche del Regno Unito.

C'è anche Salford, sobborgo della Grande Manchester, tra le location di "Tip Toe"
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Il sobborgo vivace di Salford

The Shards, le location Anni ’80 tra highway e ville da sogno della nuova serie Tv

10 août 2026 à 19:30

Il 5 agosto 2026 è arrivato in anteprima su FX e Hulu, prima di essere reso disponibile per lo streaming su Disney+, The Shards, l’adattamento per il piccolo schermo dell’ultimo romanzo semi-autobiografico di Bret Easton Ellis: “Le schegge”.

La storia ci porta nella Los Angeles di un’epoca passata, tra luoghi esclusivi, feste e atmosfere sempre più cupe. Ecco le suggestive location che fanno da sfondo alla serie.

Di cosa parla

Ambientata a Los Angeles negli Anni Ottanta la serie segue le vicende di Bret (Igby Rigney), un adolescente che sogna di fare lo scrittore, e della sua cerchia di amici: giovani privilegiati che frequentano l’ultimo anno di una scuola privata e trascorrono le proprie giornate tra shopping sfrenato, feste in piscina ed eccessi di ogni tipo. La loro quotidianità viene sconvolta dall’arrivo a scuola di un nuovo studente affascinante quanto misterioso, Robert Mallory (Homer Gere), che coincide con quello in città del Pescatore, un serial killer che prende di mira gli adolescenti e li uccide seguendo una modalità atroce.

Arriva "The Shards", la serie tratta dal romanzo semi-autobiografico di Bret Easton Ellis
Ufficio stampa Disney+
Una scena della serie “The Shards”

Dov’è stata girata la serie

Los Angeles

La città ha nella serie prodotta da Ryan Murphy, così come nel romanzo di Bret Easton Ellis, un ruolo comprimario a quello dei protagonisti: non c’è da stupirsi così che per le location di The Shards si siano preferiti angoli reali di Los Angeles, in qualche caso riadattati perché ricordassero la città degli Anni Ottanta, piuttosto che ricostruzioni in studio o in grafica.

Si trovano a Los Angeles le principali location di "The Shards"
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Il classico scenario urbano di Los Angeles

Sullo schermo non è difficile riconoscere le strade trafficate a ogni ora del giorno e della notte, i neon e i locali della movida di LA, oltre che i suoi storici college, le lussuose ville private, i suoi quartieri residenziali, le highway con vista sull’oceano.

In molte inquadrature della serie tratta da “Le schegge” di Bret Easton Ellis è chiaramente riconoscibile, per esempio, la Pacific Coast Highway: una delle più iconiche strade che scorrono lungo la costa sud della California.

Il Westwood Village, un quartiere residenziale poco distante dalla UCLA, è stato trasformato nella serie in quello dove vivono Bret e gli amici: qui i villini unifamiliari in stile classico, con i viali curati e le auto di lusso parcheggiate davanti ai cancelli, sono rimasti ancora quelli degli Anni Ottanta e che tanto hanno contribuito allo stereotipo di lusso losangelino.

Le location di "The Shards" a Los Angeles
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Un quartiere residenziale di LA

Le scene all’interno del college sono sarebbero girate in parte alla Buckley School di Sherman Oaks, la scuola realmente frequentata da Bret Easton Ellis. Non ci sono, però, conferme ufficiali in merito da parte della produzione che ha esplicitato, invece, tra le location di The Shards l’Occidental College di Eagle Rock, famoso per uno stile che richiama quello mediterraneo e per le colline circostanti con campetti sportivi riservati agli studenti.

Una delle scene più iconiche della serie, quella di una festa in piscina con numerosi invitati, è stata girata alla Maison du Soleil in Holmby Hills: una tenuta in stile regency risalente ai primi Anni Quaranta, progettata da uno dei più noti architetti di Hollywood e appartenuta a diversi personaggi famosi, tra cui lo scrittore Sidney Sheldon, prima di passare nelle mani della famiglia Azria di cui è attualmente proprietà (il nome ufficiale della dimora sarebbe, infatti, the Azria Estate).

Tra i luoghi dov’è stata girata la serie The Shards c’è anche la South Bay Galleria di Redondo Beach: un centro commerciale ben frequentato da locali e turisti che sullo schermo rappresenta la Sherman Oaks Galleria di San Fernando Valley, un mall molto in voga negli Anni Ottanta dove Bret e i suoi amici, come molti adolescenti dell’epoca, erano soliti passare il tempo libero.

Hokum, le location suggestive del nuovo horror tra deserti e ville storiche reali

9 août 2026 à 16:00

Il nuovo horror di Damian McCarthy, nelle sale italiane dal 5 agosto 2026, è una storia che costringe a fare i conti con il passato e con i fantasmi familiari. Ad aggiungere tensione a una narrazione che non manca certo di suspence è la scelta di ambientazioni oscure e misteriose: scopriamo insieme le location di Hokum.

Di cosa parla

Il protagonista del film, interpretato da Adam Scott, è uno scrittore di horror. Dopo anni dalla morte dei genitori, nonostante il momento di difficoltà personale che sta vivendo, decide di andare a spargerne le ceneri in Irlanda vicino a una sequoia che compare in una vecchia foto di famiglia. Per farlo prenota in un inn, nella stessa suite in cui i genitori molti anni prima avevano trascorso la luna di miele.

Solo una volta arrivato si rende conto di essere l’unico ospite della struttura e viene a conoscenza di storie oscure che la riguardano, come quella di una vecchia strega che dimorerebbe proprio nella suite. Naturalmente non tardano a manifestarsi fenomeni inspiegabili e spaventosi.

Arriva al cinema "Hokum": il nuovo film horror di Damian McCarthy
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Una scena del fil “Hokum”

Dov’è stato girato il film

Nello scegliere le location di Hokum il regista irlandese ha giocato in casa, girando l’horror quasi per intero nel West Cork. La scena iniziale e quella finale, però, sono state girate negli Emirati Arabi Uniti.

Il deserto di Al Ain

Grazie al sostegno della Abu Dhabi Film Commission e della Creative Media Authority Abu Dhabi è stato possibile realizzare un set e delle riprese all’interno del deserto di Al Ain. Questa distesa di sabbia e dune a circa mezz’ora da Abu Dhabi è famosa per un’oasi con oltre 147mila palme da dattero percorsa dai tradizionali falaj (canali d’acqua) da tempo riconosciuta come patrimonio UNESCO e per un parco archeologico (il Jebel Hafit Desert Park) dove si trovano resti di tombe ad alveare risalenti a oltre cinquemila anni fa.

Ci sono anche gli Emirati Arabi tra le location di "Hokum": scopri dov'è stato girato l'horror
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Una vista suggestiva sul deserto di Al Ain

Il West Cork

Passando ai luoghi dov’è stato girato il film Hokum in Irlanda, la scelta del Cork occidentale non appare casuale: è una delle regioni più selvagge e per certi versi ancora rurale della nazione, con un paesaggio caratterizzato da spiagge deserte e distese brulle inframmezzate da piccoli villaggi isolati che rendono bene il senso di mistero e inquietudine che domina nel film.

Il nuovo horror di Damian McCarthy è girato in Irlanda: scopri le location di "Hokum"
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Il tipico paesaggio brullo del West Cork

Alcune delle scene chiave dell’horror sono state girate, per esempio, nei pressi del Caha Pass: un passo montuoso che, per quasi trenta chilometri e a oltre trecento metri di altitudine, taglia la cresta dell’omonima catena. La sua particolarità, oltre alle vedute senza pari sulle montagne e sulla Baia di Bantry in lontananza, è che è stato interamente scavato a mano.

Le location di "Hokum", l'horror nelle sale dal 5 agosto, in Irlanda
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Il misterioso paesaggio delle Caha Mountains

Altra location di Hokum è la foresta di Castlefreke: un’area verde con vista su quel che resta dell’antico castello omonimo, molto amata dalle famiglie e da chi fa trekking dove immergersi nella natura e, un po’ come succede al protagonista del film, prendersi una pausa della realtà.

West Cork: ecco dov'è stato girato "Hokum", il nuovo horror di Damian McCarthy
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La suggestiva foresta di Castelfreke

Per le scene di interni Damian McCarthy si è avvalso del Liss Ard Estate: una storica proprietà – oggi affittabile per eventi privati o per le proprie vacanze – con interni lussuosi, diversi acri di terreno circostante, un lago privato e il giardino dove l’artista James Turrel era solito recarsi a dipingere a disposizione degli ospiti.

Anche Bantry House, una dimora storica affacciata sull’omonima baia e famosa per i diversi ettari di giardini all’italiana, è tra i luoghi dell’Irlanda più “inedita” dov’è stato girato il film: l’intento era realizzare scatti sontuosi e senza tempo che dessero universalità agli eventi misteriosi vissuti dallo scrittore protagonista.

Our Sticky Love, le location del k-drama raccontano il volto romantico della Corea del Sud

9 août 2026 à 15:00

Un potente clan criminale, un incidente misterioso, un vecchio amore adolescenziale: il nuovo k-drama disponibile su Netflix dal 7 agosto 2026 ha tutti gli elementi per tenere gli spettatori – almeno gli amanti del genere – con il fiato sospeso. Anche le ambientazioni non sono da meno: pittoreschi villaggi tradizionali si alternano infatti sullo schermo a curiose botteghe tipiche e romantiche distese di ciliegi in fiore. Quali sono le vere location di Our Sticky Love?

Di cosa parla

La procuratrice Go Eun-sae (Ha Young) sta indagando su un clan criminale con un potente boss al capo quando rimane coinvolta in un misterioso incidente che le fa perdere la memoria. Qualche tempo dopo incontra Jang Tae-ha (Jung Hae-in): un ex campione di boxe che ora allena una piccola squadra locale.

L’uomo, che ha riconosciuto nella donna il primo amore giovanile, approfittando del fatto che non ricorda nulla, finge di essere il suo fidanzato attuale allo scopo di proteggerla: Jang ha, infatti, a propria volta un trascorso in una band criminale. I due finiscono, così, per andare a vivere insieme e innamorarsi nuovamente.

Arriva su Netflix il k-drama "Our Sticky Love"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Our Sticky Love”

Dov’è stata girata la serie

Dangjin

È stata la stessa produzione del k-drama a confermare che le location di Our Sticky Love si trovano tutte a Dangjin: una città della Corea del Sud affacciata sulla Baia di Asan che da sempre svolge, proprio per la sua posizione, un ruolo chiave per gli scambi commerciali che interessano il Mar Giallo. A 90 minuti da Seoul, Dangjin è un’ottima meta per un’escursione alla scoperta della antica cultura coreana.

Si trovano a Dangjin le principali location del k-drama "Our Sticky Love"
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Il panorama unico di Dangjin

Qui si trovano attrazioni come l’Ami Art Museum dove, oltre alla collezione permanente e a esibizioni per lo più di arte moderna, si può ammirare l’edilizia tradizionale della zona. Il museo è allestito, infatti, all’interno di un’ex scuola di cui sono ancora visibili i pavimenti in legno e le vecchie finestre. Lo scenario sembra quello perfetto per una storia d’amore che ha radici nell’infanzia e un non so che di bucolico e in effetti il museo è uno dei luoghi dov’è stata girata la serie coreana Our Sticky Love, in particolare per le scene ambientate nel villaggio d’origine di Go Eun-sae e Jang Tae-ha.

Spesso si vedono i due protagonisti principali del nuovo k-drama di Netflix camminare all’esterno, immersi in un’atmosfera tranquilla e serafica. Questo tipo di scene sono state girate per lo più lungo la Sunseong Cherry Blossom Trail: una strada lunga circa tre chilometri, percorribile sia a piedi e sia in bici e costeggiata da alberi di ciliegio e pesco che in primavera regalano ai passanti una spettacolare fioritura. Proprio la fioritura dei ciliegi è diventata, in questi anni in cui è cresciuto l’interesse per i giardini sakura, una delle principali attrazioni per turisti a Dangjin.

Dov'è stata girata la serie "Our Sticky Love"?
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena di “Our Sticky Love” con, sullo sfondo, la fioritura di ciliegi a Dangjin

Altra location di Our Sticky Love segnalata dalla produzione è lo stagno di Wolji: questo bacino artificiale fu atto costruire in tarda epoca Joseon per allevare uccelli e altri animali rari e far crescere piante di diverse specie. Ancora oggi a seconda della stagione si può assistere a spettacoli diversi come la fioritura dei ciliegi in primavera e d’estate quella dei loti che prosperano nello stagno. L’ultimo è circondato da padiglioni e altre strutture un tempo usati per le cerimonie ufficiali.

C'è anche il Wolji Pond tra le location di "Our Sticky Love"
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Il meraviglioso stagno di Wolji

Uno splendido errore 3, le location della nuova stagione evocano atmosfere d’altri tempi

8 août 2026 à 17:00

Le location di Uno splendido errore 3 continuano ad avere, com’è stato nelle precedenti stagioni, un ruolo tutt’altro che secondario: gli sconfinati spazi aperti, il verde delle praterie, il panorama unico dei ranch accompagnano la trasformazione del personaggio di Jackie, uno dei principali, man mano che comincia ad abituarsi alla vita lontano da Manhattan.

Ecco dov’è stata girata la nuova stagione della serie Netflix tratta dai romanzi di Ali Novak, disponibile sulla piattaforma dal 6 agosto 2026.

Di cosa parla

Alla fine della scorsa stagione Jackie e Cole si erano confessati il loro amore. Alex, il fidanzato di Jackie nonché fratello di Cole, aveva origliato la conversazione che era stata interrotta però dalla notizia che George, il padre dei fratelli Walter, era stato trasportato d’urgenza in ospedale. Uno splendido errore 3 riprende da qui e dalla consapevolezza sviluppata dai tre protagonisti principali che la vita è troppo imprevedibile per non fare ciò che si desidera: Alex ha trovato così una nuova squadra di rodeo; Cole ha fatto colpo su un pilota automobilistico che vede del potenziale in lui e Jackie sta mettendo su un nuovo spazio per la comunità di Silver Falls. L’arrivo da New York di un vecchio amico d’infanzia di Jackie, però, minaccia di mettere in crisi questo nuovo equilibrio.

Dal 6 agosto è disponibile su Netflix "Uno splendido errore 3"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Uno splendido errore 3”

Dov’è stata girata la serie

Ambientata in Colorado, Uno splendido errore sembra cavalcare uno dei trend televisivi del momento: quello delle storie che si svolgono nei ranch, tra rodeo e un’atmosfera da vecchio west, forse anche per concedere a chi sta al di là dello schermo un momento di leggera evasione. Di questo filone fanno parte, solo per citare le uscite più recenti, anche Dutton Ranch, Ransom CanyonLa casa nella prateria.

Tra i luoghi dov’è stata girata Uno splendido errore 3 non c’è, però, il Colorado che è stato sostituito sullo schermo dalla più accessibile – almeno in termini di licenze e facility cinematografiche – provincia dell’Alberta in Canada: qui non mancano paesaggi come quelli delle Rocky Mountains, della regione delle praterie, dei grandi laghi capaci di evocare uno sconfinato senso di libertà.

Ambientata in Colorado, la terza stagione di "Uno splendido errore" è stata girata nell'Alberta (Canada)
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Uno sconfinato paesaggio dell’Alberta

Calgary

Tra le location della nuova stagione c’è in particolare Calgary: qui sono state girate le scene nella scuola, quelle al centro del paese e quella – chiave – del rodeo. Più in generale la cittadina canadese è stata sfruttata per ricreare sullo schermo ambientazioni urbane: il mix tra architetture moderne e una cultura ancora profondamente impregnata di tradizioni western è del resto la caratteristica più tipica della “Cowtown” (o, letteralmente, “Città delle mucche”), com’è soprannominata la città.

Molte scene di "Uno splendido errore 3" sono state girate a Calgary
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Modernità e vecchio west si incontrano a Calgary

Cochrane

Poco lontana da Calgary, Cochrane ha ospitato la proprietà dei Walter: in questa cittadina dove effettivamente la vita di tutti i giorni gravita ancora per lo più attorno ai ranch, alle proprietà agricole e alle immense praterie sono state ricostruite le Silver Falls.

Dov'è stata girata la terza stagione di "Uno splendido errore" nell'Alberta
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A Cochrane il tempo sembra essersi fermato

Altre location nell’Alberta

New entry tra le location di Uno splendido errore 3 sono piccoli centri dell’Alberta come Bragg Creek e Kanakansis Country dove, non solo il paesaggio, ma anche lo scorrere lento e con ritmi d’altri tempi della vita di tutti i giorni richiama l’atmosfera dei romanzi di Ali Novak. I più appassionati di televisione forse riconosceranno High River: una località con una splendida vista sulle Rocky Mountains dov’era ambientato anche il teen drama Anni Duemila Just a child. 

Quali sono i paesaggi che si intravedono nella terza stagione di "Uno splendido errore"?
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L’imponenza delle Rocky Mountains

Borgo, le location straordinarie del film raccontano una Francia insolita

7 août 2026 à 17:00

Ispirato a una storia vera e scritto con l’aiuto di un avvocato penalista, il nuovo film Borgo di Stéphane Demoustier è arrivato nelle sale italiane dal 6 agosto 2026. Si tratta di un thriller emotivo liberamente ispirato a una storia vera, in cui il confine tra bene e male, giusto e sbagliato si fa sempre più labile man mano che si entra in relazione coi personaggi.

L’ambientazione, quella claustrofobica di un carcere di massima sicurezza, contribuisce in questo senso: ecco le location di Borgo, divise tra meraviglie marine a due passi dall’Italia e cittadine storiche evocative.

Di cosa parla

Mélissa Dahleb (Hafsia Herzi), una giovane agente della penitenziaria, si trasferisce in Corsica con la famiglia nella speranza di potersi mettere alle spalle il passato. Al carcere di Borgo, dove è assegnata, si ritrova a fare i conti con una realtà molto diversa da quella a cui è abituata: qui sembra che siano i detenuti ad avere più potere e un certo controllo sulle guardie.

Al ramo dei reati di criminalità organizzata, per esempio, i condannati sono sottoposti a un regime aperto. È qui che Melissa conosce Saveriu (Louis Memmi): un uomo carismatico, che la aiuta a comprendere le regole non scritte del carcere e ad ambientarsi. Il rapporto di fiducia tra i due è destinato, però, a trasformarsi in qualcosa di molto più oscuro e pericoloso quando, uscito dal carcere, l’uomo chiede all’agente un favore.

Arriva nelle sale "Borgo": il nuovo thriller emotivo di Stéphane Demoustier
(c) Petit Film - France 3 Cinéma
Una scena del film “Borgo”

Dov’è stato girato il film

Compiègne

Il carcere di Borgo è naturalmente l’ambientazione principale di buona parte del film. Le scene al suo interno, però, non sono state girate nel vero centro penitenziale di Borgo. La produzione ha scelto il più accessibile – almeno logisticamente, per cast e troupe – e decisamente pittoresco carcere di Compiègne, nell’Alta Francia: oggi abbandonato, per anni è stato uno degli istituti di giustizia più importanti del Paese.

In città, una delle più grandi del dipartimento di Oise, notevoli – e da non perdere in visita– sono il Castello con i suoi opulenti appartamenti imperiali, le case in stile medievale rimaste per lo più ancora intatte e la campana comunale più vecchia di Francia, quella del Municipio.

A Compiègne, in Alta Francia, sono state girate le scene all'interno del carcere del film "Borgo"
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Il centro di Borgo, pieno di storia

Ajaccio

Tra le location di Borgo segnaliamo anche Ajaccio: la città di Napoleone è stata scelta per girare scene di esterni e riprese panoramiche che restituissero l’ambientazione corsa del film. Le viste panoramiche sono, del resto, uno dei motivi principali per visitare questa cittadina sulle coste sud-occidentali della Corsica che conquista i visitatori anche con spiagge dorate e luoghi di grande interesse storico-artistico.

C'è anche Ajaccio tra le location di "Borgo"
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Una fantastica veduta di Ajaccio

Nel centro di Ajaccio, per esempio, la Cattedrale di Maria Assunta, oltre a essere un pregiato esempio di barocco corso, ospita il fonte marmoreo dove fu battezzato l’imperatore Napoleone e un dipinto di Delacroix. La casa di Napoleone, con arredi originali e pregiate collezioni d’arte appartenenti alla famiglia, è un’altra tappa imperdibile ad Ajaccio.

Spostandosi verso il mare, la Cittadella presenta ancora segni di quello che doveva essere il sistema di fortificazione originario e, soprattutto, è molto amata da turisti e locali per la movida. Chi ama il mare ad Ajaccio può trovare alcune delle spiagge più belle della Corsica, per gli appassionati del gioco c’è invece lo storico Casinò. Imperdibile è una visita in barca alle Isole Sanguinarie dalle cui calette solitarie e incontaminate è possibile ammirare un tramonto come pochi.

"Borgo": dov'è stato girato il thriller emotivo di Stéphane Demoustier
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Il suggestivo paesaggio delle Isole Sanguinarie

Grenoble

Anche l’Aéroport Grenoble Alpes Isère (noto anche come aeroporto di Saint-Étienne-de-Saint-Geoirs) appare tra le location di Borgo: questa struttura è stata utilizzata per riprodurre l’ambientazione dell’aeroporto corso di Bastia-Poretta, dove è avvenuto il tragico fatto di cronaca reale a cui si è ispirato il film.

Greta e le favole vere, le suggestive location del nuovo film con Raul Bova

6 août 2026 à 18:00

Greta e le favole vere è un film ambientalista rivolto soprattutto a bambini e ragazzi, ma capace di parlare agli spettatori di tutte le età. Diretto da Berardo Carboni, vede nel cast tra gli altri Raul Bova, Sabrina Impacciatore, Donatella Finocchiaro. Dai luoghi cittadini ai paesaggi montani tra i più suggestivi del Belpaese, puntando al Polo Nord, ecco tutte le location del film al cinema dal 6 agosto 2026

Di cosa parla

Greta (Sara Ciocca) è una bambina di dieci anni che sa bene quello che vuole. Ispirata da Greta Thunberg e dalle sue lotte per l’ambiente, decide che è il momento di agire personalmente partendo dalle piccole cose. Insieme all’amico Sauro (Mattia Garaci) libera, così, un orso polare tenuto in cattività da due bracconieri e tenta di riportarlo al Polo Nord.

Il venire scoperti non è per i due bambini motivo per tornare indietro sui propri passi: li incoraggia, anzi, a portare a termine la missione in un viaggio che si rivelerà innanzitutto un viaggio interiore e di formazione.

Dov’è stato girato il film

Prodotto da Pegasus con Rai Cinema, QMI e Vision Distribution, Greta e le favole vere è stato girato tra Roma e il Trentino Alto Adige. La Capitale ha fatto da sfondo soprattutto alle sequenze iniziali del film, ambientate in un contesto urbano dove si svolge la quotidianità di Greta. In zone del Trentino come il Monte Bondone, invece, sono stati ricostruiti ad arte scenari e atmosfere nordici che accompagnassero il viaggio dei protagonisti verso il Polo Nord.

L’Esquilino a Roma

Tra le location di Greta e le favole vere a Roma troviamo soprattutto il quartiere dell’Esquilino con il suo famoso mercato rionale. A pochi minuti dalla Stazione Termini, questa zona è quella che meglio rappresenta oggi l’anima cosmopolita della città: la cultura verace romana qui incontra, infatti, quella delle tante comunità straniere che animano il quartiere. Lo fa a partire dal mercato, appunto, dove ogni mattina è possibile acquistare – o anche solo lasciarsi travolgere dai profumi di – spezie, carni, preparati e altro cibo proveniente da tutto il mondo.

Una passeggiata all’Esquilino consente di ammirare imponenti architetture umbertine come quelle che circondano Piazza Vittorio, ma anche antichi resti romani come quelli delle Mura Serviane.

A Roma tra i luoghi dov'è stato girato il film "Greta e le favole vere" c'è l'Esquilino
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Il caratteristico mercato dell’Esquilino

Il centro di Trento

A Trento tra i luoghi dov’è stato girato il film c’è Piazza Alessandro Vittoria. A pochi metri da attrazioni come il Duomo e il Castello del Buonconsiglio, imperdibili per i turisti, è storicamente uno dei punti più importanti per gli affari della città: qui, non a caso, affaccia l’austero Palazzo della Camera di Commercio costruito nel Dopoguerra.

In centro a Trento la produzione ha scelto anche Passaggio Vittorio Zippel, una via pedonale e popolata di negozi e botteghe tipiche, per ricreare un mercato rionale.

Il centro storico di Trento è tra le location del film di Berardo Carboni con Raul Bova
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Il pittoresco centro storico di Trento

Monte Bondone

Tra le location di Greta e le favole vere c’è, come accennato, anche Monte Bondone: “l’alpe di Trento”, facilmente riconoscibile grazie alle sue tre cime, è stata cinematograficamente trasformata in un paesaggio nordico, per accompagnare il viaggio di Greta e Sauro verso il Polo Nord. In inverno in effetti quello della zona è un paesaggio che in alcuni punti, come la cosiddetta Conca delle Viote, ricorda molto da vicino l’estremo nord.

Qui è possibile praticare sport nordici come lo scii alpino: uno dei motivi principali per cui il Monte Bondone è frequentatissimo. In primavera e in estate le passeggiate e il trekking, ma anche le osservazioni dal piccolo osservatorio astronomico della zona (la Terrazza delle Stelle) sono tra le principali attività da fare in zona.

C'è anche il Monte Bondone tra le location di "Greta e le favole vere"
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La vista unica sulle tre cime del Monte Bondone

Teo e Zodì, un cammello per amico: le location (reali) nel cuore di un deserto che sembra non finire mai

5 août 2026 à 17:30

Un’amicizia che attraversa il deserto, paesaggi mozzafiato e un raro dromedario bianco da salvare a ogni costo. Va in onda il 5 agosto 2026, in prima serata su Rai 1, Teo e Zodì, un cammello per amico, il film di Éric Barbier che conquista grandi e piccoli. Scopriamo dove sono state girate le scene più emozionanti.

Di cosa parla

Teo, un giovane nomade, trova abbandonato nel deserto un cucciolo di dromedario e decide di adottarlo finendo per affezionarsi molto all’animale e a farne un vero compagno di vita. Una volta diventato grande Zodì, questo il nome scelto per il cammello, si rivela un ottimo corridore tanto che Teo decide di farlo partecipare a un’importante gara che si tiene ogni anno ad Abu Dhabi.

Un bracconiere geloso, però, rapisce Zodì: quella di Teo diventerà, così, una corsa contro il tempo per ritrovare l’amico animale. Non sarà solo: in suo aiuto accorre una giovane veterinaria che ha preso a cuore la vicenda.

Arriva in prima serata su Rai 1 il film "Teo e Zodì, un cammello per amico"
Ufficio stampa RAI
Una scena del film “Teo e Zodì, un cammello per amico”

Dov’è stato girato il film

Il film, che ha musiche firmate da Mika alla prova per la prima volta con una colonna sonora per il cinema, è stato girato nel Sahara occidentale, tra distese desertiche che sembrano non finire mai, antiche kasbah, accampamenti tribali e importanti centri del commercio locale.

"Teo e Zodì, un cammello per amico": dov'è stato girato il film
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L’inconfondibile panorama desertico del Sahara

Ouarzazate

Tra le location di Teo e Zodì, un cammello per amico c’è in particolare Ouarzazate: una città che da sempre sfrutta la propria posizione strategica tra Marrakech e il deserto e dove almeno dagli Anni Cinquanta vengono girati film con produzioni internazionali e budget a diversi zeri. Inconfondibili sono sullo schermo le ampie distese di terra rossa che, di tanto in tanto, lasciano il passo al verde delle oasi palmeraie.

C'è Ouarzazate tra le location di "Teo e Zodì, un cammello per amico"
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Ouarzazate: una vera perla nel deserto

La kasba di Taourirt, una delle più grandi e meglio conservate della zona, riconosciuta per il suo interesse storico-artistico anche dall’UNESCO è tra le cose da vedere a Ouarzazate, insieme al ksar (un tipico villaggio fortificato costruito con paglia e fango) di Aït Ben Haddou e all’oasi di Fint.

Le facility cinematografiche, come gli studios dove è stato girato anche Teo e Zodì, un cammello per amico, sono diventate tra le attrazioni più apprezzate dai turisti a Ouarzazate.

Dakhla

Altre scene del film, quelle in cui Teo contratta con bracconieri e venditori di cammelli, sono state girate a Dakhla. Questa lingua di sabbia e acqua è da sempre molto amata da chi pratica surf, kitesurf, windsurf e altri sport acquatici.

Non mancano però attrattive naturalistiche come la grane Duna Bianca, raggiungibile attraversando il deserto a piedi o in 4×4 e dalla cui cima si gode di un panorama unico: qui sono state girate anche alcune scene del colossal di Nolan Odissea. Di fronte alla costa e, se la marea è bassa raggiungibile anche a piedi, l’Isola del Drago è chiamata così per la sua forma evocativa.

Marocco: le location di "Teo e Zodì, un cammello per amico"
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Le suggestive dune bianche di Dakhla

Poco fuori da Dakhla tra le perle da non perdersi c’è la sorgente termale di Asma: l’acqua che sgorga a 38° è un vero elisir di benessere offerto dal deserto. Il centro cittadino, uno dei più grandi dell’omonima regione, come ricorda anche il film di Éric Barbier, è da sempre al centro di importanti scambi commerciali di prodotti tipici, come le spezie e non solo.

Abu Dhabi

Tra i luoghi dov’è stato girato il film c’è anche Abu Dhabi per alcune scene della gara di cammelli finale: in particolare, vediamo sullo sfondo l’Ippodromo di Al Wathba (Al Wathba Camel Race Track) e le zone desertiche della regione di Al Dhafra.

"Teo e Zodì, un cammello per amico" è stato girato anche ad Abu Dhabi
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La gara di cammelli: una tradizione negli Emirati

Ted Lasso 4, le location londinesi della serie sono come un ritorno a casa

5 août 2026 à 15:30

Il finale della terza stagione di Ted Lasso lasciava poche speranze quanto alla possibilità di rivedere sullo schermo l’allenatore più amato delle serie Tv. I fan hanno accolto con sorpresa, così, la scelta di Apple TV di far vivere al personaggio di Jason Sudeikis una nuova, inedita avventura. La sfida a cui l’allenatore sarà chiamato a rispondere nei dieci nuovi episodi disponibili sulla piattaforma dal 5 agosto 2026 è per molti versi anche un ritorno a casa, come suggeriscono le suggestive location utilizzare per le riprese.

Di cosa parla

All’inizio della nuova stagione, Ted Lasso è ancora negli Stati Uniti, dove si era recato per stare vicino al figlio Henry. Una rappresentanza di calciatrici della squadra locale di Richmond lo raggiunge, però, per convincerlo ad accettare una nuova missione: allenare l’AFC Richmond femminile, militante nella seconda divisione inglese. Ted accetta e, dopo aver attraversato in senso contrario l’Oceano, si ritrova su un campo che conosce bene ma a gestire dinamiche completamente diverse da quelle a cui era abituato: l’intesa e la fiducia reciproca tra calciatrici e allenatore, così come le strategie per vincere, sono tutte da costruire da zero.

Arriva su Apple TV, dal 5 agosto, la quarta stagione di "Ted Lasso"
Ufficio stampa Apple TV
Una scena di “Ted Lasso 4”

Dov’è stata girata la serie

Anche se alcune scene, quelle iniziali, della nuova stagione della serie sono state girate per ragioni narrative a Kansas City, la maggior parte delle location di Ted Lasso 4 tornano a essere nella zona occidentale di Londra e in particolare nel distretto di Richmond.

Richmond

Il quartiere è uno dei più noti – e dei più caratteristici: tanto che c’è chi suggerisce di considerarlo una sorta di “villaggio” a sé e di dedicargli un’intera giornata – di Londra: per l’High Street dove fare shopping tra negozi all’ultima moda, per i tanti pub dove trascorrere una serata in perfetto stile inglese, ma anche per i numerosi punti dove concedersi una passeggiata o una sosta rilassante con vista sul Tamigi. Si trovano a Richmond, nella zona occidentale di Londra, le principali location di "Ted Lasso 4"

Il pittoresco lungofiume di RichmondPer gli appassionati della serie in visita a Richmond ci sono alcuni indirizzi da non perdere dov’è stata girata Ted Lasso 4.

Il Richmond Green, innanzitutto: un’area ricreativa dove gli abitanti della zona amano allenarsi (c’è persino un campo da cricket), passeggiare, riposarsi sulle panchine, fare picnic. All’interno del parco, che è circondato da edifici storici come il Richmond Theatre, la biblioteca, quello che resta di Richmond Palace, si svolgono eventi rinomati come la May Fair in primavera e nel periodo natalizio il Victorian Evening.

Nei pressi del Richmond Green si trovano altre due location di Ted Lasso 4 che chi ha seguito le stagioni non farà fatica a riconoscere sullo schermo: Paved Court e il pub dove l’allenatore è solito festeggiare con atleti e team le vittorie sul campo. La prima è una via pedonale dove si trovano cioccolaterie, boutique di moda, cafè e piccoli negozi artigianali molto amati sia dai londinesi e sia dai turisti.

Ecco dov'è stata girata "Ted Lasso 4" a Londra: gli indirizzi
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Paved Court: una tappa imperdibile di Richmond

Quello che nella finzione è chiamato The Crown & Anchor è in realtà The Prince’s Head: un pub con una storia lunga oltre 300 anni dove godersi una pinta di birra accompagnata da piatti inglesi rivistati in ottica gourmet.

Altre location di Ted Lasso 4

Spostandosi da Richmond e dalla West London, tra i luoghi dov’è girata la quarta stagione di Ted Lasso tornano la Rivoli Ballrom e naturalmente lo SkyEx Community Stadium. Situata in Crofton Park, la sala da ballo Rivoli è l’unica a Londra rimasta ancora com’era negli Anni Cinquanta con la tappezzeria di velluto rosso, i candelabri, le lanterne cinesi e le sfere specchiate alle pareti: notevoli sono anche gli esterni in stile art déco.

Quello che sullo schermo è lo stadio dove si allena l’AFC football è il piccolo stadio locale di Hayes – ha in totale 3000 posti, di cui circa 1000 a sedere – dove è di casa l’Hayes & Yeading United Football Club.

Ecco qual è lo stadio dov'è stato girato "Ted Lasso 4"
Ufficio stampa Apple TV
Una scena di “Ted Lasso 4” girata allo SkyEx Community Stadium

Sterling Point – L’isola dei segreti, le location idilliache del nuovo teen drama

4 août 2026 à 20:00

Le location di Sterling Point – L’isola dei segreti contribuiscono all’atmosfera spensierata, estiva, a tratti idilliaca che permea il racconto: scopriamo insieme dov’è stata girata la nuova serie di Megan Park, a metà tra teen drama e racconto di formazione, disponibile dal 5 agosto 2026 su Prime Video.

Di cosa parla

Annie Jacobson (Ella Rubin) è cresciuta a New York con il padre (Jay Duplass) e il gemello Connor (Keen Ruffalo). Quando il nonno Gordon, con cui da tempo la famiglia non ha più rapporti, muore la ragazza scopre che le ha lasciato in eredità un’isola sul Lago Muskoka, in Canada, e decide di andare a visitarla.

Qui incontra Ramona, una ragazza che potrebbe essere sua sorella. Mentre stringe amicizia con altri giovani del posto e vive i primi amori, infatti, Annie viene a conoscenza di segreti di famiglia tenuti nascosti per decenni.

Dov’è stata girata la serie

L’isola dei segreti citata nel titolo del nuovo teen drama di Prime Video è, va da sé, un luogo di fantasia funzionale allo sviluppo della narrazione. Il Lago Muskoka con il suo waterfront, i dintorni popolati da cottage e un’atmosfera romantica, a tratti quasi d’altri tempi, sono invece reali: tra i luoghi dov’è stata girata la serie Sterling Point c’è, infatti, la regione dei laghi dell’Ontario (in Canada).

"Sterling Point - L'sola dei segreti": dov'è stata girata la nuova serie Prime Video
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Un classico paesaggio dell’Ontario

Muskoka Lake

A circa due ore da Toronto, quella del Lago di Muskoka è una zona molto amata da chi vuole immergersi nella natura e ritrovare un po’ di pace e tranquillità. Ai tre laghi principali – Lake Joseph, Lake Rosseau e Lake Muskoka – si aggiungono oltre settantacinque altri piccoli bacini d’acqua dolce che rendono unico il paesaggio e permettono di pescare, andare in barca o semplicemente fermarsi sulle rive a rilassarsi e godersi la vista (come hanno fatto nel tempo numerosi pittori).

Tra le location di "Sterling Point - L'isola dei segreti" c'è il Lago di Muskoka
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Al Muskoka Lake il panorama è unico

Le camminate e il trekking, in autunno alla ricerca del foliage che in Canada è una sorta di “specialità del posto”, sono tra le altre attività da concedersi in questa zona lacustre dell’Ontario. L’impressione, soprattutto se si è abituati a vivere in città, può essere la stessa provata dai protagonisti della serie di un tuffo in uno scenario ameno, quasi d’altri tempi.

Tra le location di Sterling Point – L’isola dei segreti, a proposito di eredità del passato, c’è Mortimer’s Marina: un molo gestito da diversi decenni dalla stessa famiglia dove chi frequenta il lago può approfittare di vari servizi, dal rifornimento di carburante per le barche al solarium e le lezioni di pilates.

Altro luogo dov’è stata girata la serie Sterling Point è Sparrow Lake Camp: un campo estivo in prossimità di Severn Bridge che per intere generazioni di bambini canadesi è stato “il posto” dell’estate, dove divertirsi tra animazione, giochi, sport, attività educative e nuove amicizie da portare a casa dopo le vacanze. Questa location è quella che più richiama la componente teen drama della nuova serie di Megan Park su Prime Video e, soprattutto, la rende perfetta per l’estate e per chi ha una certa nostalgia per l’adolescenza.

Toronto

A Toronto, tra strade trafficate e quartieri residenziali, sono state girate le scene urbane della serie, quelle riguardanti la vita di Annie e Connor prima che scoprissero di aver ereditato un’isola sul lago. Il contrasto di ambientazione è volutamente esasperato nel tentativo di raccontare, anche visivamente, due stili di vita completamente diversi e come allontanarsi dalla propria quotidianità possa innescare cambiamenti inattesi e, forse, non sperati.

C'è anche Toronto tra le location della nuova serie Prime Video "Sterling Point - L'isola dei segreti"
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L’inconfondibile skyline di Toronto

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