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The Madison, le location più suggestive della serie Tv con Michelle Pfeiffer

14 mars 2026 à 20:00

Paesaggi sconfinati, ranch immersi nella natura e piccoli centri del West americano: sono le atmosfere che fanno da sfondo a The Madison, la serie Tv in sei episodi creata da Taylor Sheridan (creatore di Yellowstone) e interpretata da Michelle Pfeiffer e Kurt Russell.

Disponibile su Paramount+ dal 14 marzo 2026, la serie drama neo-western racconta una profonda storia d’amore incentrata sui temi della resilienza e della trasformazione dopo una perdita. Ma non è soltanto la narrazione a conquistarci: i suggestivi luoghi scelti come location sono anch’essi protagonisti di questo dramma familiare e noi vi sveliamo dove si trovano nella realtà.

Di cosa parla

The Madison, insieme a Marshals: A Yellowstone Story (uscito il 2 marzo 2026 in Italia) è il secondo spin-off di Yellowstone. Parla di una famiglia di New York che decide di trasferirsi nel Madison River Valley, nel Montana sud-occidentale, dopo la morte del patriarca. Riusciranno a elaborare il lutto rimettendo insieme i cocci della propria vita?

Serie Tv "The Madison"
Ufficio Stampa
Una scena di “The Madison”

Dove è stata girata la serie Tv

La Madison River Valley è l’ambientazione della storia di The Madison, la valle che si trova nel sud-ovest del Montana, tra il Yellowstone National Park e le Montagne Madison: a caratterizzarla sono grandi ranch e paesaggi incontaminati attraversati da fiumi cristallini. Sebbene questo luogo sia il cuore narrativo della serie, le location reali in cui sono state effettuate le riprese spaziano in diverse località degli Stati Uniti, dal Montana al Texas.

Montana

Gran parte delle riprese si è concentrata in Montana, lo Stato che più di tutti rappresenta l’identità visiva della serie. Qui i protagonisti si muovono tra valli fluviali, ranch e catene montuose, paesaggi spettacolari perfetti per raccontare il contrasto tra la vita urbana e il nuovo ambiente naturale in cui scelgono di vivere.

Tra le location principali utilizzate dalla produzione ci sono alcune cittadine del sud-ovest dello Stato. Tra i luoghi più importanti troviamo Ennis, una piccola città situata proprio nella zona della Madison Valley. Circondata dalle montagne e attraversata dal fiume Madison, è una delle destinazioni più note negli Stati Uniti per la pesca alla trota.

Il paesaggio rurale di Ennis, location di "The Madison"
iStock
Il paesaggio rurale di Ennis, una delle location di “The Madison”

Un’altra località che ha ospitato la troupe di The Madison è Bozeman, una delle città più vivaci del Montana. Si trova nella Gallatin Valley e unisce panorami spettacolari dominati dalla natura selvaggia delle Montagne Rocciose e ambiente urbano. Vediamo apparire Bozeman quando Stacy, la matriarca interpretata da Michelle Pfeiffer, si avventura nella città più vicina

Tra le location usate c’è il ristorante JW Heist Steakhouse lungo la Main Street, tra North Tracy Avenue e North Black Avenue.

Le riprese hanno coinvolto anche Three Forks, cittadina storica situata nel punto in cui si incontrano tre rami del fiume Missouri. Qui il paesaggio si apre tra estese praterie e colline ondulate, scenari tipici del West americano che contribuiscono a rafforzare l’estetica rurale della serie. In questo luogo si trova la struttura che nella fiction è stata adibita a nuova casa della famiglia: si tratta del KG Ranch, dove le 800 mucche residenti hanno condiviso per un breve periodo di tempo il loro habitat con le star di Hollywood durante le riprese.

Texas, tra Dallas e Fort Worth

Non tutte le scene della serie sono state girate nel Montana: una parte è stata realizzata nel Nord Texas, in particolare nelle città di Dallas e Fort Worth, che hanno contribuito a rendere l’atmosfera metropolitana di New York. Per sembrare a tutti gli effetti la Grande Mela, alcune strade sono state allestite con taxi gialli e scenografie urbane tipiche della città.

Serie Tv "The Madison"
Ufficio Stampa
Serie Tv “The Madison” con Kurt Russell

Le location dell’ottava e ultima stagione di Outlander

14 mars 2026 à 18:00

L’ultima stagione della serie Outlander, tratta dai bestseller di Diana Gabaldon, in onda su Sky e in streaming su NOW dal 14 marzo 2026, segna l’addio definitivo a Claire (l’attrice Caitriona Balfe) e Jamie (Sam Heughan), la coppia che viaggia nel tempo, le cui vicende storiche – e amorose – hanno tenuto incollati milioni di persone davanti alla Tv.

Dopo otto stagioni (in onda dal 2014) e un prequel (Outlander: Blood of My Blood), scopriremo in quale secolo  e in quale Paese, se la Scozia o il Nuovo Mondo, decideranno di restare i Fraser.

Cosa succede in Outlander 8

Dopo essersi lasciati alle spalle la Guerra d’Indipendenza americana, Jamie e Claire Fraser tornano a Fraser’s Ridge e vengono accolti dai nuovi arrivati e dai cambiamenti apportati alla loro comunità durante gli anni trascorsi lontano. Fraser’s Ridge è ora un insediamento fiorente, che da tempo funziona senza i Fraser e la loro influenza. I due capiscono presto che lasciarsi la guerra alle spalle non è facile e si trovano ben presto a domandarsi cosa siano disposti a sacrificare per il luogo che chiamano “casa” e, ancora più importante, cosa sarebbero disposti a fare pur di restare insieme.

Mentre mantengono un fronte unito contro gli esterni, alcuni segreti di famiglia minacciano di dividerli dall’interno. I MacKenzie – la figlia dei Fraser, Brianna, e il marito Randall – fanno ritorno con informazioni dal futuro che, a loro insaputa, preannunciano conseguenze mortali per alcuni membri della famiglia e per l’intera comunità di Fraser’s Ridge. Sebbene abbiano lasciato alle spalle la guerra per la libertà dell’America, la loro battaglia è appena cominciata.

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@SKY
La famiglia Fraser si allarga

Le location di Outlander 8

L’ultimo viaggio di James e Claire si snoda attraverso epoche diverse, ma anche tra luoghi diversi, le verdi colline della Scozia, con i castelli e le prigioni, e tra guerre tra clan, amori e i corteggiamenti. Nell’ultimo ciclo di dieci episodi, la coppia torna a Fraser’s Ridge, l’insediamento sorto nel North Carolina fondato proprio da Jamie e Claire. Sebbene ambientato vicino a Boone e Blowing Rock, le riprese sono avvenute principalmente in Scozia. La guerra è finita, ma la lotta per proteggere casa e famiglia -che si allarga – è appena cominciata.

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@SKY
Ian, il nipote di Jamie, e la moglie Rachel hanno un bambino nell’ottava stagione

Nell’ultima stagione, girata quasi interamente in Scozia, si torna nei luoghi iconici della serie come il Midhope Castle (meglio conosciuto come Lallybroch) nel West Lothian, che diventa centrale per la trama finale. Questa casa-torre che risale alla fine del XVI secolo si trova nella frazione di Abercorn, nella tenuta di Hopetoun, a circa 4 chilometri a Ovest di South Queensferry, alla periferia di Edimburgo, ed è la location che ricorre più spesso in Outlander. Il castello si può visitare e organizzano eventi a tema Outlander, ma non solo.

Si rivede Doune Castle (che nella serie è il Castello di Leoch) nei pressi di Stirling, nel Perthshire, sempre in Scozia, una delle fortezze meglio conservate della Scozia risalente al XIV secolo. Pensate che il castello era sede di un piccolo avamposto romano costruito durante la fallita invasione delle Highlands sotto Settimio Severo.

E, infine, si torna nel villaggio di Falkland, un luogo storico legato anche a Maria Stuarda – che era solita soggiornare a Flakland Palace – e ancora oggi ricco di edifici in mattoni, pub e tanti scorci pittoreschi, la “Inverness degli Anni ’40”, quando tutto è cominciato. Alcune scene sono state girate nel vicino villaggio di Culross, del XVI secolo, che interpreta Cranesmuir, con il Palazzo di Culross e l’Abbazia.

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@Midhope Castle
Midhope Castle, la Lollybrock della serie Outlander

Altre riprese sono state fatte nell’Eglinton Country Park a Kilwinning, nel North Ayrshire, in Scozia, dove si trovano le rovine di un antico castello, Eglinton Castle, appartenuto veramente al Clan Montgomery, e in una nuova location: per la prima volta, infatti, appare la residenza storica di Calke Abbey nel Derbyshire, in Inghilterra, un bellissimo edificio in stile barocco e neoclassico che si trova nel villaggio di Calk. Fa parte del National Trust ed è aperta al pubblico. Sarà forse teatro della scena più emozionante di Outlander 8, che ha fatto da fil rouge per tutte le otto stagioni? Se sentirete la mancanza di Claire e Jamie, sappiate che in Scozia organizzano tour sui luoghi di Outlander.

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@SKY
Faccia a faccia tra Brianna e William, i due figli di Jamie

À partir d’avant-hierFlux principal

I peccatori, le location tra blues e paludi selvagge del film con il record di nomination e 4 premi Oscar

13 mars 2026 à 18:00

Atmosfere gotiche, musica blues e paesaggi sospesi nel tempo, tra fiumi e paludi del Sud degli Stati Uniti: è questo lo scenario affascinante che fa da sfondo a I peccatori (titolo originale Sinners), il film diretto da Ryan Coogler e interpretato da Michael B. Jordan.

Un’opera che ha già riscritto la storia: ha infatti ottenuto 16 candidature agli Oscar 2026, stabilendo il record assoluto di nomination nella storia degli Academy Awards, superando il precedente primato di altri film celebri come Titanic e La La Land.

Alle premiazioni, si è aggiudicato 4 statuette: a Michael B. Jordan è andata quella di miglior attore protagonista, con la sua doppia interpretazione dei gemelli Smoke e Stack, mentre le altre sono quelle di miglior sceneggiatura originale, miglior fotografia (Autumn Durald Arkapaw) e miglior colonna sonora (Ludwig Göransson). A conquistare sono anche le atmosfere suggestive delle location in cui è stato girato, che vi sveliamo in questo articolo. Il film è disponibile su Sky Cinema Uno e in streaming su NOW.

Di cosa parla il film

Ambientato nel Delta del Mississippi degli Anni ’30, il film thriller/horror racconta la storia di due fratelli gemelli (Smoke e Stack Moore) che tornano nella loro città natale per aprire un juke joint, un locale dedicato alla musica blues. Ma il loro progetto si scontra presto con una presenza oscura e soprannaturale.

"I peccatori" (Sinners): le location del film
Warner Bros. Pictures
“I peccatori” (Sinners): le location del film

Dove è stato girato il film

Nonostante la storia sia ambientata nel Delta del Mississippi, gran parte delle riprese sono state realizzate in Louisiana, scelta per i paesaggi simili che rendono perfettamente le atmosfere del film. Qui sono stati ricostruiti ambienti urbani e rurali capaci di evocare il Sud degli Anni ’30: strade polverose, case in legno e campagne immerse nel caldo e nell’umidità del Delta, creano quella particolare estetica che viene definita “gotico del Sud”, che esplora l’inquietudine, il grottesco e le rovine focalizzandosi sulla storia e sulla cultura degli USA meridionali.

Ecco le location più importanti del film, dove sono state girate le scene principali.

Laurel Valley Plantation – Thibodaux

Partiamo dalla prima location che appare all’inizio della pellicola, quando il giovane Sammie Moore entra nella chiesa di suo padre: le riprese sono state effettuate presso la Laurel Valley Plantation di Thibodaux, in Louisiana, a circa 100 km da New Orleans, città usata come base operativa per la troupe cinematografica.

Quello della Laurel Valley Plantation è il più grande complesso di piantagioni di canna da zucchero del XIX-XX secolo ancora intatto negli Stati Uniti: in questa immensa tenuta, oggi visitabile, fino a 135 persone ridotte in schiavitù vivevano e lavoravano prima della Guerra Civile. Si possono ancora vedere le casette in legno in cui vivevano. La chiesa che appare nel film, però non esiste: è stata costruita in questo luogo per la sceneggiatura.

Case degli schiavi nella Laurel Valley Plantation
iStock
Case degli schiavi nella Laurel Valley Plantation

Braithwaite

A Braithwaite, a poca distanza, sono stati realizzati il juke joint e la segheria, costruiti entrambi in un ex campo da golf dove ormai la vegetazione ha preso il sopravvento a seguito della chiusura avvenuta nel 2006 a causa dell’uragano Katrina, che l’ha inondato e distrutto. La scelta è caduta su quest’area per la presenza di corsi d’acqua e foreste che hanno contribuito a creare l’atmosfera inquietante e selvaggia del Sud.

Donaldsonville

La fittizia cittadina di Clarksdale è stata ricostruita lungo la storica Railroad Avenue di Donaldsonville. Sfruttando lo stile che richiama gli Anni ’30 di questa via principale, sono stati ricostruiti più di 12 edifici in stile d’epoca, tra cui un cinema, una stazione di servizio, un barberie, un hotel e diversi negozi.

Nel film, vediamo i gemelli Moore che vanno a fare la spesa lungo questa via e si recano al Black Bird Café, allestito in un ex ristorante.

Creedmoor Plantation, St. Bernard Parish

Le scene ambientate nella casa di Annie sono state girate nella Creedmoor Plantation di St. Bernard Parish, dove è stata ricostruita la sua dimora. Si tratta di una storica tenuta che produce canna da zucchero, fondata negli anni 1810, sotto un baldacchino di querce secolari che crea un’atmosfera autentica del Sud rurale.

Bogalusa e Labadieville

Altre scene rurali e diversi panorami di campagna sono stati girati nelle zone di Bogalusa e Labadieville, utilizzate per i set esterni e per ricreare il paesaggio tipico del Delta del Mississippi. A Bogalusa, in particolare, alcune sequenze sono state realizzate presso il Bogalusa Train Depot, dove la troupe ha allestito le scene presso la stazione ferroviaria.

Dove è stata girata la serie Under Salt Marsh – Segreti sommersi con Kelly Reilly

13 mars 2026 à 16:00

Siamo abituati a vedere Kelly Reilly come una fatalona che indossa boots da cowboy e ampie scollature in Yellowstone dove interpreta Beth Dutton, figlia del magnate e allevatore di bestiame del Montana. In Under Salt Marsh – Segreti sommersi si presenta sotto tutt’altra veste. La miniserie Tv di Sky Atlantic vede Jackie Ellis, ex investigatrice e ora insegnante della piccola scuola locale su un’isola del Galles, indagare su un crimine che ha sconvolto – e che ancora sconvolge – il villaggio di Morfa Halen.

Il thriller poliziesco che racconta la storia della comunità gallese molto unita, ma che rappresenta comunque un microcosmo con buoni e cattivi, e che viene sconvolta dalla scoperta del corpo di un ragazzino riverso in un canale (un’altra bambina molto vicina a Jackie era sparita tre anni prima) è ambientato in un luogo che ha dell’incredibile: un’isola che oramai, a causa dei cambiamenti climatici, è praticamente sotto il livello del mare, dove paludi, canali e acqua invadono ogni strada e ogni luogo. Un paradiso naturale che rischia prima o poi di sparire, proprio come sta per accadere per l’arrivo di una terribile tempesta che potrebbe sommergere l’intero villaggio, sorto proprio lungo la costa.

La trama di Under Salt Marsh

Quando il corpo di un bambino di nove anni viene scoperto in un canale di scolo ad Under Salt Marsh, l’insegnante locale Jackie Ellis crede che possa essere collegato alla scomparsa di sua nipote Nessa scomparsa da tre anni. Jackie era una detective quando la bambina sparì, un caso che le costò la carriera e distrusse la sua amicizia con l’ex collega, il detective Eric Bull (l’attore inglese Rafe Spall), che torna nella remota cittadina del Galles dopo non essere riuscito a risolvere l’accaduto.

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@SKY
Una scena di Under Salt Marsh con Jackie (Kelly Reilly) ed Eric (Rafe Spall)

Le location di Under Salt Marsh

La cittadina dalle case color pastello affacciate sulla costa dell’isola in cui è ambientato Under Salt Marsh si chiama Morfa Halen, un luogo che non esiste nella realtà. Ma il cast e la troupe hanno girato davvero nel Galles, in paesaggi in cui gli elementi giocano un ruolo determinante nel plasmare la vita quotidiana. Le scene della serie sono state girate in gran parte alla Baia di Barmouth, nel Galles Nord-occidentale, una località turistica e balneare nella contea di Gwynedd e che fa parte del Parco Nazionale di Snowdonia, lungo la foce del fiume Mawddach (in questa zona così selvaggia è stata ambientata anche la seconda stagione di House of the Dragon, il prequel di Game of Thrones, e la quarta stagione di The Witcher).

L’estuario è il punto in cui il fiume (Afon Mawddach, in gallese) incontra il mare e forma uno splendido estuario sabbioso. Alla foce si trova la città di Barmouth e, a 13 km nell’entroterra, la città di Dolgellau, collegata alla costa dal Mawddach Trail, un percorso per pedoni e ciclisti che fa parte della pista ciclabile Sustrans che attraversa il Galles.

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123RF
La spiaggia di Llandanwg nella Baia di Barmouth

Questa zona del Galles è molto rinomata per il turismo outdoor, per i sentieri naturalistici e per il birdwatching (nella serie sono tante le scene di stormi di uccelli e uno dei protagonisti, Gareth Morgan, interpretato dall’attore gallese Dino Fetscher, si è trasferito sull’isola come tecnico ambientale proprio per studiare le maree e i fenomeni naturali).

Il cast e la troupe hanno girando scene anche ad Anglesey, sulla punta del Galles, nella foresta di Newborough, a Niwbwrch e nello Stretto di Menai (dove è riconoscibile il celebre ponte), un luogo soggetto alle maree e quindi perfetto per la trama della serie. Le particolari condizioni ambientali causate dalle maree rendono l’ecosistema dello stretto unico: infatti, è ricco di porifere e la costa di Anglesey che costeggia lo stretto e la costa orientale sono state dichiarate Area di straordinaria bellezza naturale.

spiaggia-di-Newborough
123RF
La spiaggia di Newborough

Altre location chiave della miniserie includono il villaggio costiero di Fairbourne, sulla sponda opposta a Barmouth, dove c’è una lunga strada a ridosso del mare che è servita per le scene dell’arrivo della tempesta. Strano ma vero, questa località è una meta turistica specie d’estate, tanto che ci arriva persino il treno ed è l’unica ferrovia a scartamento ridotto del Galles che scorre lungo la costa-

Le scene della scuola elementare dove insegna Jackie e frequentata anche dai bambini scomparsi – l’unica di Morfa Halen, del resto – è la Rhigos Primary School che si trova a Rhondda Cynon Taf, Per le scene negli abitati si è girato nel villaggio di Llanbedr, mentre per gli spazi aperti la produzione è andata a Shell Island, dove si trova uno dei camping più grande d’Europa con ben 800 piazzole.

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123RF
Il villaggio gallese di Llanbedr

La Spider Island della serie, dove vive ancora più isolata rispetto agli altri una piccola comunità, invece, non è una location reale, ma è stata ricostruita appositamente in studio. Molte scene, difatti sono state girate a Cardiff, la Capitale del Galles, dove è stata ricostruita una palude per il gran finale, anche se sono state usate molte paludi reali della zona (che evidentemente non mancano).

Il bene comune, le location del film di Rocco Papaleo tra i sentieri selvaggi del Sud

12 mars 2026 à 19:00

Nelle sale dei cinema italiani dal 12 marzo 2026, Il bene comune è il film diretto e interpretato da Rocco Papaleo, che racconta una storia di resilienza e di condivisione. Insieme a lui, nel cast, troviamo Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Andrea Fuorto, Livia Ferri e Rosanna Sparapano.

I protagonisti fanno una gita verso il massiccio del Pollino, che si trasforma in un vero e proprio personaggio centrale: la natura aspra e selvaggia, fatta di sentieri da percorrere rigorosamente a piedi, dove si sente sotto le scarpe la terra arida o fangosa, è protagonista di questo viaggio che è allo stesso tempo fisico e interiore. Pronti a scoprire tutte le meravigliose location in cui è stato girato il nuovo film?

Dove è stato girato L’isola dei ricordi, il film ambientato in un luogo selvaggio e senza tempo

12 mars 2026 à 15:31

Un’isola selvaggia battuta dal vento, con dune di sabbia infinite che abbracciano il silenzio del Mare del Nord e alcuni villaggi pittoreschi sospesi nel tempo: è questo il paesaggio suggestivo che fa da sfondo a L’isola dei ricordi (titolo originale Amrum), il nuovo film del regista Fatih Akin e presentato al Festival di Cannes 2025, al cinema dal 12 marzo 2026.

Prodotto da Bombero International e Warner Bros. Film Productions Germany, questo dramma storico racconta gli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi del dodicenne Nanning, interpretato da Jasper Billerbeck. Nel cast compaiono anche Diane Kruger, Matthias Schweighöfer e Laura Tonke.

La storia si ispira ai ricordi d’infanzia dello sceneggiatore Hark Bohm, cresciuto proprio sull’isola di Amrum. È questo lembo di terra in mezzo al mare il grande protagonista della storia, lo scenario principale in cui sono avvenute la maggior parte delle riprese. Curiosi di scoprire dove si trova? Vi sveliamo tutte le suggestive location dove sono state girate le più importanti scene de L’isola dei ricordi.

L’eremo di Camaldoli e le sue foreste sono diventati set di una nuova serie Tv Netflix

11 mars 2026 à 07:30

Nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, tra antichi abeti bianchi, faggete vetuste e silenzi che raccontano mille anni di storia, il monastero di Camaldoli sta vivendo un momento d’eccezione: le sue vallate e i sentieri verdi sono stati scelti come location per le riprese di una nuova serie targata Netflix.

Questa produzione internazionale, ispirata alla serie di videogiochi Assassin’s Creed, ha trasformato una delle aree più suggestive dell’Appennino toscano in un set dal forte impatto visivo, attirando l’attenzione dei fan degli scenari storici e avventurosi.

Le riprese di Assassin’s Creed proprio in questo luogo

Le riprese della serie Assassin’s Creed sono attualmente in corso nei boschi circostanti il monastero e l’Eremo di Camaldoli e nelle aree più suggestive del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, trasformando sentieri, radure e faggete in veri e propri set cinematografici. La scelta di questa location non è casuale. Il progetto live-action sviluppato da Ubisoft vede le ambientazioni storiche di Firenze come centrali e quindi le foreste toscane sono un’estensione naturale per questa produzione.

La produzione ha infatti voluto coniugare la trama ricca di mistero e avventura con paesaggi naturali capaci di evocare atmosfere antiche e suggestive.

Secondo le prime informazioni ufficiali, la troupe lavorerà intensamente per diverse settimane, impegnando maestranze e comparse locali in un progetto che promette di coniugare la grande produzione internazionale con lo spirito e l’identità del territorio casentinese.

Nonostante il riserbo su cast e dettagli narrative, tra le indiscrezioni circola il nome dell’attore australiano Toby Wallace, mentre il debutto della serie è ipotizzato tra la seconda metà del 2026 e il 2027.

La scelta del Parco Casentinese e dell’Eremo di Camaldoli è inoltre un grande riconoscimento per la qualità ambientale e paesaggistica di questi luoghi: scenari boschivi incontaminati, ampi spazi e la forte connessione tra uomo e natura hanno reso questa zona perfetta per un progetto che parla di storia, conflitti antichi e luoghi ricchi di simbolismo.

La serie Assassin’s Creed è girata in Toscana: Camaldoli come location
iStock
Il monastero di Camaldoli in Toscana

Dove si trova e come raggiungerlo

Il monastero di Camaldoli si trova in provincia di Arezzo, nel comune di Poppi (Toscana), a circa 815 metri di quota immerso nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Questo complesso monastico fu fondato all’inizio del XI secolo da San Romualdo di Ravenna e nel corso dei secoli ha mantenuto la sua vocazione spirituale diventando meta di pellegrinaggi ma anche di escursioni e visite culturali.

Per raggiungere il monastero è possibile utilizzare l’auto. Da Arezzo – lontana circa 50 chilometri – si prosegue per Bibbiena/Casentino e dopo aver superato Bibbiena si andrà avanti finché non si troverà la deviazione a sinistra per Camaldoli.

Partendo dal Monastero di Camaldoli, un sentiero CAI percorribile in circa 1 ora e mezza conduce all’Eremo di Camaldoli, regalando scorci naturalistici unici in mezzo al verde. L’eremo si trova anche sulla via di svariati cammini spirituali come quello di San Romualdo che parte da Sant’Apollinare in Classe (Ravenna). In alternativa l’eremo si può anche raggiungere in auto.

Il fascino di questo luogo, ora amplificato dalla presenza di una produzione cinematografica di richiamo internazionale, offre un motivo in più per visitare uno degli angoli più incredibili della Toscana, dove storia e natura si incontrano.

Camaldoli e il Parco delle Foreste Casentinesi come location di Assassin’s Creed
iStock
Vista panoramica delle Foreste Casentinesi

Train Dreams, viaggio nelle location del film candidato agli Oscar

10 mars 2026 à 18:00

Tra i titoli più discussi della stagione cinematografica c’è senza dubbio Train Dreams, il film diretto da Clint Bentley e tratto dalla celebre novella di Denis Johnson. La pellicola western di Netflix è tra le candidate agli Oscar con ben quattro nomination e molti osservatori lo indicano anche tra i favoriti per la miglior fotografia.
La forza del film non sta solo nella storia, ma anche nelle location naturali mozzafiato che diventano parte integrante del racconto.

Di cosa parla Train Dreams

Ambientato nell’America di inizio ‘900, Train Dreams racconta la vita di Robert Grainier – interpretato da Joel Edgerton, candidato al Golden Globe – un lavoratore delle ferrovie e boscaiolo che vive tra le foreste del Pacifico nord-occidentale. La storia segue decenni della sua vita, tra lavoro duro, tragedie personali e il rapporto profondo con una natura tanto affascinante quanto spietata.

Attraverso il viaggio del protagonista, il film esplora temi universali come la solitudine, la perdita, la memoria e il cambiamento di un’America che sta entrando nell’era moderna. La pellicola è anche una storia d’amore tra i due personaggi principali: Robert Grainier (Joel Edgerton) e sua moglie Gladys (Felicity Jones).

Train Dreams di cosa parla
Ufficio Stampa Netflix
Una scena del film Train Dreams

Dove è stato girato Train Dreams

Per ricreare l’atmosfera autentica dell’America di inizio Novecento, la produzione di Train Dreams ha scelto di girare quasi interamente nello stato di Washington, negli Stati Uniti. L’area dell’Eastern Washington è famosa per i suoi paesaggi spettacolari: foreste fitte, montagne, fiumi e piccoli centri che conservano ancora oggi un forte legame con il passato ferroviario e con l’industria del legname.

Spokane

La città di Spokane è stata una delle basi principali della produzione. Conosciuta per i suoi paesaggi attraversati dal fiume Spokane e per i quartieri storici, la città offre un mix ideale tra ambienti urbani e naturali.

Metaline Falls

Il piccolo centro di Metaline Falls, situato nella parte nord-orientale dello stato di Washington, è stato scelto per diverse sequenze ambientate in scenari naturali particolarmente suggestivi e incontaminati.

Colville

Anche Colville, nel nord-est dello stato di Washington, ha ospitato alcune riprese. Qui la troupe ha sfruttato aree legate alla tradizione del disboscamento, con paesaggi dominati da foreste e campi di lavoro del legname.

Snoqualmie

La cittadina di Snoqualmie, nella contea di King, è stata utilizzata per diverse scene legate al mondo ferroviario. In questa località, le riprese sono state fatte con il supporto del Northwest Railway Museum.

Il Snoqualmie Falls Hydroelectric Museum è stato invece usato per una scena iconica e cruciale durante la quale i passeggeri scappano da un potente incendio boschivo.

North Bend

Situata vicino all’area di Snoqualmie, North Bend è un’altra importante location del film. I suoi paesaggi montani e le foreste circostanti sono stati utilizzati per girare alcune delle sequenze più suggestive, contribuendo a creare l’atmosfera selvaggia e contemplativa che caratterizza la pellicola.

Anche il Rattlesnake Lake a sud di North Bend è stata location di alcune scene chiave del film.

Chewelah

La cittadina di Chewelah, nel nord-est dello stato, compare in alcune scene grazie alla sua atmosfera rurale e alle sue strade tranquille. Il contesto naturale e l’architettura locale si sono prestate bene a ricreare l’ambientazione storica del film.

Tekoa

Infine, alcune riprese sono state realizzate anche a Tekoa, una piccola comunità dello stato di Washington nell’America del Nord conosciuta per i paesaggi agricoli e alcune strutture ferroviarie che si sono adattate facilmente alla trama.

Le libere donne, le location della serie Tv con Lino Guanciale svelano angoli d’Italia sorprendenti

10 mars 2026 à 16:30

La serie Tv Le libere donne, in onda da martedì 10 marzo 2026 in prima serata su Rai 1 con due puntate, svela tanti luoghi meravigliosi italiani, da quelli più celebri agli angoli che pochi conoscono, custodi di una bellezza intatta e lontana dalle rotte turistiche più battute.

La fiction, che vede protagonista Lino Guanciale, è coprodotta da Rai Fiction ed Endemol Shine Italy ed è diretta da Michele Soavi. È liberamente tratta dal romanzo “Le libere donne di Magliano”, scritto dallo psichiatra e scrittore lucchese Mario Tobino e pubblicato da Mondadori nel 1953: il libro è un diario tra le cui pagine scorrono le cartelle cliniche e l’esperienza diretta dell’autore nel manicomio femminile di Maggiano (nei pressi di Lucca), dove Tobino lavorò per quarant’anni. Si tratta di una delle testimonianze più intense della storia della psichiatria italiana, che viene finalmente riportata alla luce sul piccolo schermo, accompagnata da location italiane magnifiche.

Di cosa parla

Ambientata in Toscana durante la Seconda Guerra Mondiale, la serie racconta un’epoca in cui molte donne venivano rinchiuse nei manicomi anche solo per aver sfidato le convenzioni sociali. In questo contesto lo psichiatra Mario Tobino cerca di opporsi alle regole più repressive dell’istituto, tentando di restituire dignità e ascolto alle sue pazienti, spesso internate ingiustamente.

La sua vita cambia quando nel manicomio arriva Margherita Lenzi, giovane ereditiera rinchiusa dal marito contro la sua volontà. Convinto che possa essere vittima di un abuso più che di una malattia, Tobino inizia a indagare mettendo a rischio la propria posizione, mentre il suo passato riemerge con il ritorno di Paola Levi, ora staffetta partigiana. Tra sentimenti, guerra e ingiustizie sociali, la serie intreccia una storia di libertà e coraggio femminile.

Serie Tv "Le libere donne" con Lino Guanciale
Ufficio Stampa RAI
La serie Tv “Le libere donne” con Lino Guanciale

Dove è stata girata la serie Tv

Le libere donne è stata girata in splendide località italiane, passando per Lucca e altri luoghi caratteristici della Toscana fino ad arrivare a Roma.

Lucca

Il cuore della serie è Lucca, che si conferma ancora una volta un set a cielo aperto meraviglioso (qui è stata girata anche la fiction L’altro ispettore). La città è profondamente legata alla vita di Mario Tobino ed è stata scelta per girare molti degli esterni più riconoscibili: le telecamere hanno attraversato il centro storico, catturando scorci suggestivi che contribuiscono a ricreare l’atmosfera dell’Italia degli Anni Quaranta.

Tra i luoghi utilizzati per le riprese compaiono Piazza San Martino, dove spicca l’imponente Duomo, e Piazza Bernardini. Anche alcune vie caratteristiche sono protagoniste, come via del Gallo, via Cesare Battisti, via San Giorgio e via dei Bacchettoni. Non manca il Palazzo Ducale, che fa da sfondo ad alcune scene trasformandosi in un perfetto set storico.

Duomo Lucca
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Il meraviglioso Duomo di Lucca

Monteroni d’Arbia e le Crete Senesi

Nella provincia di Siena, altri luoghi conquistano il cuore dei telespettatori: diverse scene sono state girate in campagna, nei dintorni di Monteroni d’Arbia, dove la produzione ha sfruttato alcune strade panoramiche e il percorso che conduce alla Tenuta di Corsano. Qui il paesaggio delle Crete Senesi, con colline ondulate, campi aperti e filari di cipressi, diventa una scenografia naturale perfetta per evocare la dimensione rurale dell’Italia in tempo di guerra.

Le strade panoramiche di Monteroni d'Arbia, tra le location di "Le libere donne"
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Le strade panoramiche di Monteroni d’Arbia, tra le location di “Le libere donne”

Roma, location del manicomio

Gli interni del manicomio di Maggiano sono stati invece ricostruiti a Roma, all’interno dell’ex Ospedale Carlo Forlanini, storico complesso ospedaliero oggi dismesso. Nei suoi spazi sono stati allestiti i reparti del manicomio: camerate, corridoi, ambulatori e persino le vasche per l’idroterapia, ricreati con grande attenzione scenografica per restituire l’atmosfera degli anni Quaranta. Tra gli spazi usati dell’ex ospedale spicca anche un emiciclo bellissimo dove la regia ha aggiunto di volta in volta acqua, pioggia, neve o altri elementi per renderlo una fiaba cinematografica.

L’ospedale psichiatrico di Maggiano, ricostruito a Roma, nacque nell’ex Monastero dei Canonici Lateranensi di Santa Maria di Fregionaia e rimase attivo fino al 1999, quando venne introdotta la Legge Basaglia. Dopo la chiusura definitiva, l’ex ospedale è rimasto un luogo carico di memoria ma anche di grande fragilità.

Negli ultimi anni il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ha richiamato l’attenzione sulla necessità di tutelare e valorizzare questo complesso storico, segnalando il rischio di una perdita definitiva di un patrimonio architettonico e culturale di enorme valore. Non si tratta solo di un edificio, ma di un luogo che ha segnato la storia della psichiatria italiana e che ancora oggi racconta un capitolo fondamentale del rapporto tra cura, dignità e diritti delle persone.

Guerrieri – La regola dell’equilibrio, le location della serie Tv con Alessandro Gassmann

9 mars 2026 à 16:39

Diretta da Gianluca Maria Tavarelli e tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio (“Ragionevoli dubbi”, “Le perfezioni provvisorie” e “La regola dell’equilibrio”), la serie Tv Guerrieri – La regola dell’equilibrio debutta su Rai 1 lunedì 9 marzo in prima serata, alle 21:30, con un appuntamento settimanale (in totale sono 4 puntate).

La fiction, che vede Alessandro Gassmann protagonista, unisce giallo e legal drama: a catturare l’attenzione, però, non sono solo le storie raccontate, ma anche i luoghi in cui sono avvenute le riprese. Ecco tutte le location della serie Tv.

Le location della serie Tv Tanti Piccoli Fuochi con Reese Witherspoon e Kerry Washington

Par : elenausai10
9 mars 2026 à 15:00

Dall’omonimo romanzo del 2017 di Celeste Ng, torna la serie Tanti Piccoli Fuochi suddivisa in 8 episodi e candidata a 5 Emmy Awards che vede protagoniste Reese Witherspoon e Kerry Washington. Le due attrici interpretano due madri agli antipodi le cui vite si scontrano drammaticamente in un racconto denso di segreti e tensioni sociali.

Uscita nel 2020, arriva su Sky e in streaming su NOW da lunedì 9 marzo per portare gli spettatori italiani nel cuore di una comunità apparentemente perfetta, dove ogni giardino è curato e ogni facciata nasconde un mistero. Prodotta da nomi del calibro di Lynn Shelton, Liz Tigelaar e le stesse protagoniste, la serie vanta un cast d’eccezione che include anche Joshua Jackson e Rosemarie DeWitt.

Di cosa parla

L’adattamento televisivo curato da Liz Tigelaar si apre, seguendo fedelmente la struttura del romanzo, con un’immagine: Elena Richardson (Witherspoon) osserva immobile dal giardino di casa la sua splendida villa divorata dalle fiamme. Elena è il pilastro della comunità: una donna che ha costruito la sua intera esistenza sull’ordine e sulla perfezione estetica, sposata con un influente avvocato (Joshua Jackson) e madre di quattro figli cresciuti tra colazioni impeccabili e rigidi programmi pomeridiani.

Mentre le macerie ancora fumano, i tre figli maggiori non hanno dubbi: la colpevole è la sorella minore, la ribelle della famiglia. Elena però non vuole crederci e preferisce spostare i suoi sospetti sulla nuova, enigmatica vicina: l’artista nomade Mia Warren (Washington) che, insieme alla figlia Pearl, vive nel vecchio appartamento dei genitori di Elena.

La serie compie quindi un salto temporale di quattro mesi, tornando all’agosto del 1997, per svelare nell’arco di otto intensi episodi la reazione a catena che ha portato al disastro.

Kerry Washington e Reese Witherspoon in Tanti piccoli fuochi
Ufficio Stampa
Kerry Washington e Reese Witherspoon sono le protagoniste della serie

Dove è stata girata la serie tv

Sebbene la storia si svolga a Shaker Heights, in Ohio, una cittadina celebre per le sue rigide regole di decoro urbano dove persino l’erba troppo alta può costare una multa, la serie è stata interamente girata in California, principalmente tra Los Angeles, Pasadena e Monrovia.

La villa dei Richardson, che nel primo episodio vediamo avvolta dalle fiamme, è in realtà una dimora in stile Tudor situata al 511 di South Muirfield Road, nel quartiere Hancock Park di Los Angeles. Questa proprietà, costruita negli anni ’20, è una vera veterana dello schermo: è stata il set della serie degli anni ’70 Soap, del film horror One Dark Night e di successi più recenti come Shameless e Grace and Frankie. Sebbene gli esterni siano reali, gli interni sono stati interamente ricostruiti in studio dalla scenografa Jessica Kender, che ha setacciato siti di usato in tutto il Paese per scovare arredi e tessuti originali degli anni ’90.

Anche l’appartamento dove alloggiano Mia e Pearl esiste davvero e si trova al 2008 di La France Avenue a Pasadena, mentre il liceo frequentato dai ragazzi è in realtà la Kaplan Hall all’interno del campus della UCLA.

Altre location storiche includono il Pasadena Civic Auditorium, utilizzato per la scena del concerto orchestrale, e le strade del centro di Monrovia, che hanno prestato il volto agli scorci cittadini dell’Ohio. Anche il flashback ambientato in un nightclub di Parigi nel 1976 è stato girato a Los Angeles, all’interno del locale The Wolves, famoso per il suo soffitto a volta in vetro.

Persino la trasferta a New York del quinto episodio è frutto di un abile trucco scenico: ogni scena è stata girata nel distretto finanziario di Los Angeles, utilizzando edifici storici come il Barclay Hotel e il Trust Building.

Centro di Monrovia in California
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Monrovia è stata usata come location per riprodurre l’atmosfera dell’Ohio

Imma Tataranni – Sostituto procuratore 5, le location della serie Rai sono meraviglie italiane

8 mars 2026 à 17:30

La serie Tv Rai Imma Tataranni – Sostituto procuratore torna con la quinta stagione in prima serata su Rai 1, a partire dall’8 marzo 2026 per 4 appuntamenti. Tratta dai romanzi della scrittrice lucana Mariolina Venezia e prodotta da Rai Fiction, IBC Movie e Rai Com, con il contributo della Regione Basilicata e con il sostegno della Lucana Film Commission, la fiction riporta Vanessa Scalera nei panni del celebre sostituto procuratore della Repubblica di Matera Imma Tataranni: le indagini si mescolano con vicende umane e familiari, tra cambiamenti, sfide e un’inedita solitudine.

L’ultima stagione, diretta da Francesco Amato, vede anche la partecipazione di Lodo Guenzi, che interpreta Edoardo Fossati, giovane genio della new economy e nuovo capo di Pietro De Ruggieri (marito di Imma), interpretato da Massimiliano Gallo. Le vicende della serie accendono i riflettori sulle location mozzafiato in cui sono state girate, in una particolare regione del Sud Italia che svela luoghi altamente suggestivi e autentici.

Di cosa parla

Con una figlia ormai indipendente e un marito dal quale ha deciso di separarsi, Imma (Vanessa Scalera) si ritrova sola, senza più punti di riferimento. Pietro (Massimiliano Gallo) è altrove, preso pienamente da una nuova opportunità professionale. Anche Vitali è tornato a Napoli e il nuovo procuratore capo Altiero Galliano (Rocco Papaleo) non tollera l’indole di Tataranni, che è un “battitore libero”.

Imma si rifugia nel suo lavoro e i casi su cui indaga sono tutti legati a famiglie disgregate, che si sono perse per strada, proprio come è successo con la sua.

Vanessa Scalera in "Imma Tataranni 5"
Ufficio Stampa RAI
Vanessa Scalera in “Imma Tataranni 5”

Dove è stata girata la serie Tv

Le riprese della quinta stagione di Imma Tataranni – Sostituto procuratore vedono Matera protagonista indiscussa delle location scelte grazie al suo ricco patrimonio monumentale e paesaggistico: il suo centro storico, con i suoi rioni Sassi (Barisano e Caveoso), si è confermato un luogo centrale nell’ambientazione delle indagini della Tataranni.

Tra i luoghi che scorrono sullo sfondo delle vicende della serie Tv, tornano due punti simbolici: il settecentesco Palazzo dell’Annunziata in piazza Vittorio Veneto, che funge da sede del palazzo di giustizia dove Imma ha il suo ufficio, e via San Biagio, dove si trovano gli esterni dell’abitazione della famiglia Tataranni.

Palazzo dell’Annunziata di Matera
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Il suggestivo Palazzo dell’Annunziata di Matera

Altre scene sono ambientate in splendide località lucane che rendono speciale la Basilicata, sulle quali la serie Tv accende i riflettori: a Venosa la location scelta è il suo parco archeologico, a Melfi i protagonisti si muovono nel Parco del Vulture, mentre nei laghi di Monticchio, nel Potentino, verrà ritrovato il cadavere di una donna.

Tra i luoghi scelti per fare da sfondo alle indagini di Imma troviamo anche il Parco della Murgia Materana e il Parco Scultura La Palomba, situato all’interno del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri. Quest’ultimo è un vero e proprio museo a cielo aperto lungo la S.S. 7 Appia. Lo ha ideato dallo scultore Antonio Paradiso, che ha trasformato un’ex cava di tufo di sei ettari in un sito di arte contemporanea con sculture monumentali di artisti italiani e internazionali.

Le riprese della quinta stagione si sono svolte anche a Roma: qui sono state effettuate alcune riprese di interni, come quelli dell’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini.

Avvocato Ligas, tutte le location suggestive della serie Tv con Luca Argentero

6 mars 2026 à 18:30

Luca Argentero è il protagonista di Avvocato Ligas, legal drama visibile dal 6 marzo 2026 in esclusiva su Sky e in streaming su NOW. La nuova serie Tv, prodotta da Sky Studios e Fabula Pictures, è tratta dal romanzo “Un caso complicato per l’avvocato Ligas. Perdenti” di Gianluca Ferraris e racconta la storia di un avvocato penalista milanese di talento e affascinante, ma anche cinico, spregiudicato e allergico alle regole, con una vita privata turbolenta.

Oltre alle vicende, i veri protagonisti delle riprese sono anche i luoghi scelti come location, che svelano una Milano inedita e lontana dai consueti cliché visivi della città patinata e della metropoli grigia e verticale, ma che puntano i riflettori anche su due borghi lombardi poco conosciuti.

Di cosa parla

Lorenzo Ligas, interpretato da Luca Argentero, è un brillante penalista del Foro di Milano, noto per la sua mente geniale e la capacità di cogliere indizi dove gli altri non vedono nulla. Il suo talento, però, è accompagnato da un carattere impulsivo che lo porta spesso a sabotare la propria vita. Dopo la separazione dalla moglie Patrizia e il licenziamento dallo studio legale di cui era partner a causa di uno scandalo personale, Ligas si ritrova senza lavoro e con molti nemici.

Lontano dai tribunali tradizionali, decide di ricominciare difendendo clienti difficili e spesso emarginati, quelli che nessun altro avvocato vuole rappresentare. Affiancato dalla giovane praticante Marta Carati, affronta nuovi casi convinto che tutti meritino una difesa e che ogni dettaglio possa cambiare il destino di un processo.

Una scena di "Avvocato Ligas" davanti al Tribunale di Milano
Ufficio Stampa Sky
Una scena di “Avvocato Ligas” davanti al Tribunale di Milano

Dove è stata girata la serie Tv

La serie Avvocato Ligas è ambientata in una Milano intensa e stratificata, ma tra le location troviamo anche altri luoghi della Lombardia, come due borghi in Valsassina, e di Roma.

Milano

Tra le location più importanti della serie c’è il monumentale Palazzo di Giustizia di Milano, in Corso di Porta Vittoria, simbolo del sistema giudiziario italiano. Qui sono state girate le scene esterne dei processi, mentre gli interni delle aule sono stati ricostruiti a Roma.

Lo studio legale del protagonista si trova invece in un elegante edificio d’epoca affacciato su Piazza San Babila, a pochi passi dal Quadrilatero della moda: uno spazio simbolo di successo professionale e prestigio. Per le scene nei corridoi del tribunale e nell’ufficio della Pm sono state effettuate riprese nello storico Palazzo Isimbardi, mentre per quelle dell’università di Marta Carati, la praticante di Ligas, è stato scelto il Circolo Filologico Milanese.

Per le scene dalle atmosfere più intime della serie Tv, la troupe si è spostata sui Navigli, il quartiere dei canali storici di Milano tra locali, bar e ristoranti affacciati sull’acqua: questa zona rappresenta il lato più malinconico e romantico della città, scenario di incontri informali e momenti di riflessione.

I Navigli di Milano tra le location di "Avvocato Ligas"
Ufficio Stampa Sky
I Navigli di Milano tra le location di “Avvocato Ligas”

Si passa poi alla Milano contemporanea che appare nelle scene ambientate nel quartiere di Porta Nuova, caratterizzato da grattacieli e architetture di design. Non mancano anche le icone della città meneghina nel mondo, come il Duomo (che custodisce tantissimi segreti!) e il quartiere di Brera, il rifugio più elegante e riflessivo dell’avvocato Ligas, tra caffè storici, gallerie d’arte e botteghe.

Meno famose, ma altrettanto suggestive, sono le location scelte tra il quartiere Isola, che mostra il volto più giovane e creativo di Milano, e i Giardini Indro Montanelli, uno dei parchi più amati di Milano: qui compaiono la giostra storica, il bar Bianco e gli interni del Museo Civico di Storia Naturale di Milano.

Altre scene sono state girate in ristoranti e locali esclusivi della città, come il Tuya del quartiere di Porta Nuova, la Terrazza Martini con vista sull’iconica torre Velasca, e il club notturno Red Room Members Club, in zona stazione Centrale, suggestivo per il colore rosso dominante nella totalità dell’ambiente. Compare anche l’hotel di lusso Casa Brera, dietro al teatro alla Scala, dove Ligas alloggia temporaneamente perché si sta separando dalla moglie.

Uno dei locali di Milano scelto come location di "Avvocato Ligas"
Ufficio Stampa Sky
Uno dei locali di Milano scelto come location di “Avvocato Ligas”

Nei dintorni della città, alcune scene sono state effettuate a Villa Litta di Lainate, celebre residenza storica che colpisce per la sua bellezza scenografica. Qui Ligas organizza una grande festa per il compleanno della figlia.

Ballabio e Barzio, due borghi in Valsassina

I piccoli comuni di Ballabio e Barzio, alle porte della Valsassina (LC), sono stati scelti per alcune sequenze ambientate lontano dal contesto urbano milanese. Protagonisti delle riprese sono le vie dei loro centri storici e un edificio storico in particolare: è Palazzo Manzoni (a Barzio), appartenuto agli avi dello scrittore Alessandro Manzoni, che aggiunge un tocco storico e letterario alle ambientazioni della serie.

Roma

Le aule del tribunale milanese sono state ricreate all’interno dell’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio a Roma. Qui la produzione ha ricostruito le scenografiche aule di giustizia utilizzate nelle scene dei processi.

Anche il Tribunale Militare della Capitale è stato usato per alcune ambientazioni giudiziarie e istituzionali. Il club sportivo frequentato da Ligas, invece, è il Babel Sport Infernetto, centro sportivo nella zona sud di Roma. Qui il protagonista improvvisa il suo nuovo ufficio dopo aver perso lo studio legale.

Un bel giorno, i luoghi di una Roma inedita nel film con Fabio De Luigi e Virginia Raffaele

5 mars 2026 à 18:00

Al cinema dal 5 marzo 2026, il film Un bel giorno è diretto e interpretato da Fabio De Luigi con Virginia Raffaele. Prodotta da Lotus Production, una società Leone Film Group, con Rai Cinema, questa commedia familiare ci accompagna lungo le strade di una Roma meno affollata e patinata: le location scelte per le riprese svelano in particolare un quartiere della Capitale che spesso si trova fuori dalle classiche rotte turistiche, ma che non ha nulla da invidiare ad altre zone celebri della Città Eterna.

Di cosa parla

Tommaso (interpretato da Fabio De Luigi) ha cresciuto da solo quattro figlie chiudendosi completamente al mondo. Quando le ragazze decidono che è ora che papà si rimetta in gioco, fa la conoscenza di Lara (Virginia Raffaele), donna brillante e affascinante. Entrambi, però, nascondono qualcosa e hanno il timore di rivelare il proprio segreto all’altro. Divisi tra la paura e il desiderio di costruire un nuovo futuro insieme, i due protagonisti cercano di conciliare le loro vite personali complicate e vivaci con una situazione del tutto nuova.

Dove è stato girato

Roma torna ancora una volta al centro del mondo cinematografico: sebbene molte location di Un bel giorno siano state effettuate in interni, tra case e luoghi privati, ci sono alcune aree della Capitale che ospitano importanti scene girate in esterna.

A spiccare tra le location scelte sono in particolare due luoghi che raccontano l’anima più tranquilla e autentica della città: il Lungotevere Oberdan e il quartiere Monte Mario.

Alcune delle scene principali sono state realizzate sul Lungotevere Oberdan tra i platani e le acque lente del fiume: una passeggiata urbana dove il fiume diventa scenografia naturale e le vie della città si lasciano cullare dal ritmo lento delle acque. Il luogo perfetto per un giro al tramonto tra pedoni, ciclisti e ponti storici che riflettono la luce dorata sull’acqua. Proprio qui il volto quotidiano di Roma si fonde con la sua immagine più poetica.

L’altro protagonista delle scene è il quartiere Monte Mario, situato nel quadrante nord-ovest della città, che incanta con i suoi scorci caratteristici e la sua posizione strategica: Monte Mario è la collina più alta di Roma e regala viste mozzafiato sulla città.

Una chicca? Per godere dei migliori panorami recatevi nella zona conosciuta come “Zodiaco”, sulla cima del monte a circa 139 metri di altitudine, e più precisamente all’interno della Riserva Naturale di Monte Mario: qui si apre una terrazza panoramica e vicino parte un sentiero che regala scorci suggestivi e romantici sulla città che diventa un mosaico di cupole e tetti rossi.

Vista romantica da Monte Mario su Roma
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Vista romantica da Monte Mario su Roma

A rendere speciale il quartiere residenziale elegante di Monte Mario, tra le cui vie Alberto Cadlolo e Clivo di Cinna si concentrano alcune riprese del film, sono anche le sue aree verdi, le ville storiche presenti, come Villa Mellini e Villa Mazzanti, e l’osservatorio astronomico. Qui si può scoprire un volto di Roma più tranquillo, con sentieri nella natura, scorci suggestivi e atmosfere rilassate lontane dal caos del centro.

Vanina – Un vicequestore a Catania 2, le location della serie Tv svelano un antico borgo marinaro

4 mars 2026 à 18:30

Torna mercoledì 4 marzo, in prima serata su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity, la seconda stagione di Vanina – Un vicequestore a Catania, che vede protagonista Giusy Buscemi con la partecipazione di Giorgio Marchesi.

La fiction, prodotta da Palomar (a Mediawan company) per RTI e diretta da Davide Marengo e Riccardo Mosca, è tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia e accende i riflettori sulle bellezze autentiche di Catania, ma anche su un borgo poco conosciuto della sua periferia.

Di cosa parla

Per la vicequestore della Mobile di Catania Vanina Guarrasi (Giusy Buscemi) inizia un nuovo capitolo segnato ancora dai fantasmi del passato: il magistrato Paolo Malfitano (Giorgio Marchesi) le ha promesso un futuro insieme, ma prima vuole arrestare Salvatore Fratta, l’ultimo assassino di suo padre ancora latitante. Una pallottola recapitata a casa di Vanina conferma che la minaccia è reale, mentre la squadra le si stringe attorno e le viene assegnata una scorta.

Tra tensioni personali – il segreto di un’amica, una verità che può distruggere un collega e il ritorno di Manfredi Monterreale (Corrado Fortuna), che riaccende la gelosia di Paolo – Vanina affronta anche nuovi casi complessi: un benefattore ucciso, un cadavere scomparso e un delitto durante la festa di Sant’Agata. Indagini e sentimenti si intrecciano in una sfida sempre più personale.

Vanina - Un vicequestore a Catania
Ufficio Stampa
I protagonisti di “Vanina – Un vicequestore a Catania 2”

Dove è stata girata

Catania, come suggerisce il titolo, è la protagonista assoluta delle riprese della seconda stagione di Vanina. Come nella prima stagione della serie Tv, sullo schermo appaiono vari luoghi iconici della città siciliana, ma anche alcune novità.

Il centro storico di Catania

Tra le location di Vanina 2 tornano piazza Mazzini con i suoi iconici portici e piazza Vincenzo Bellini, sede della squadra che accompagna Vanina Guarrasi nella risoluzione dei casi. Tra le altre piazze usate come location troviamo anche quelle di Dante e Federico di Svevia.

Altre scene sono state girate nel cimitero monumentale della città, con le sue cappelle gentilizie, e fuori e dentro le splendide chiese che punteggiano il centro storico, come quelle di San Nicolò l’Arena, di San Francesco Borgia, di San Giuliano e l’oratorio San Filippo Neri. Immancabile anche il meraviglioso Castello Ursino, l’imponente fortezza sveva del XIII secolo voluta da Federico II che oggi ospita il Museo Civico.

Castello Ursino di Catania, tra le location di "Vanina 2"
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Castello Ursino di Catania, tra le location che vediamo in “Vanina 2”

Ad accompagnare costantemente le vicende di Vanina è il re della Sicilia: l’Etna, la montagna che non dorme mai incombe in ogni scorcio in tutto il suo splendore. Le location scelte, in questa città tra storia e mare, rappresentano visivamente il personaggio di Vanina, che sembra animato dalle stesse contraddizioni: inquieta e vitale, divisa tra ombre e luci.

Tra il mare e il borgo di Ognina

Dal centro storico si raggiunge il mare: lungo la costa alcune riprese di Vanina 2 hanno come sfondo Plaia, il famoso litorale sabbioso di circa 18 km situato a sud di Catania, con un paesaggio caratterizzato da sabbia dorata, dune e numerosi stabilimenti balneari.

Sempre sul mare la troupe si è spostata anche a Ognina, un antico e pittoresco borgo marinaro situato nella zona nord di Catania, noto per il piccolo porto con la sua lunga tradizione legata alla pesca, il bel lungomare e la chiesa di Santa Maria di Ognina del X secolo, dove si celebra la festa della Madonna di Ognina.

L’antico borgo marinaro, in realtà, non è nuovo alle riprese cinematografiche: proprio nel suo porto sono state girate delle scene di Divorzio all’italiana con l’indimenticato Marcello Mastroianni.

Il borgo marinaro di Ognina, Catania
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Il borgo marinaro di Ognina, Catania

I luoghi di Sant’Agata

Uno dei casi da risolvere nella seconda stagione è ambientato nei luoghi che si animano durante la festa di Sant’Agata, una delle celebrazioni religiose più grandi al mondo che ricorre tra il 3 e il 5 febbraio.

Nella serie Tv, durante la festa, viene trovato un uomo ucciso in un lago di sangue all’interno di una carrozza: le indagini si muovono tra i luoghi caratteristici della celebrazione, che tipicamente sono la Cattedrale in piazza Duomo, piazza Stesicoro (canto), via Crociferi, la salita di via Cappuccini e il giro esterno (via Plebiscito e piazza Palestro).

Mare Fuori 6, tutte le location in cui è stata girata la nuova serie Tv

4 mars 2026 à 13:02

Dal 4 marzo 2026 è tornata l’amatissima serie Tv Mare Fuori con la sesta stagione in esclusiva su RaiPlay e con lei le storie di Rosa Ricci e dei ragazzi dell’IPM (Istituto Penale per Minorenni) di Napoli: giovani che devono affrontare il carcere e le sue leggi, ma anche la paura di lasciare fuori, assieme al mare, anche i propri sogni.

La nuova serie, prodotta da Rai Fiction – Picomedia e diretta da Beniamino Catena e Francesca Amitrano, ripercorre i luoghi simbolo delle precedenti stagioni e nuove location inedite, immerse tra i quartieri popolari meno patinati di una città che svela la sua anima più autentica e verace a ogni passo.

Di cosa parla la sesta stagione

Il sesto capitolo di Mare Fuori riprende le storie dei giovani protagonisti da dove le avevamo lasciate nella quinta stagione: Carmela (Giovanna Sannino) aspira a realizzare il sogno di Edoardo e farsi “regina” di Napoli; Dobermann scende negli inferi della droga; Sonia e Marta (Elisa Tonelli e Rebecca Mogavero) hanno un legame tossico; Cucciolo e Milos vivono un amore “impossibile” e tragico; Simone (Alfonso Capuozzo) nasconde dei segreti.

Le location della sesta stagione di "Mare Fuori"
Ufficio Stampa RAI
Tutte le location della sesta stagione di “Mare Fuori”

Al centro dei nuovi episodi c’è ancora Rosa Ricci (interpretata da Maria Esposito, protagonista anche del film spin-off Io sono Rosa Ricci), l’ultima e invidiatissima erede del boss don Salvatore divisa tra conflitti familiari e la ricerca di un futuro fatto di redenzione. La ritroviamo in ospedale, al capezzale di Tommaso che le ha salvato la vita ricevendo un colpo di pistola da un misterioso killer. Un gesto che racconta ben più di una semplice amicizia. All’interno dell’Istituto arrivano tre sorelle assetate di potere: Sharon, Marika e Annarella. Altri ragazzi affronteranno invece le conseguenze delle proprie azioni.

Anche gli adulti, fuori e dentro il carcere, saranno messi di fronte alle loro responsabilità: la direttrice Sofia (Lucrezia Guidone) è sempre più angosciata per la fuga della figlia che ha fatto perdere le sue tracce; allo stesso tempo il rapporto tra Massimo O’ Comandante (Carmine Recano) e Maria, la madre di Rosa (Antonia Truppo), diventa sempre più stretto.

Dove è stata girata la sesta stagione di Mare Fuori

Il cuore pulsante delle vicende dei giovani detenuti è ancora una volta l’IPM, l’Istituto Penale per Minorenni che nella serie Mare Fuori è stato ricostruito principalmente presso la Base navale della Marina Militare tra il porticciolo del Molosiglio e il Molo San Vincenzo, situata in via Acton a Napoli. Sebbene la serie si ispiri al vero carcere situato sull’isolotto di Nisida (a Coroglio, a ovest della città), le riprese sono avvenute in questa zona vicino al porto, con il Maschio Angioino ben visibile sullo sfondo.

Altre location che si aggiungono a quelle storiche della serie Tv attraversano il centro della città partenopea e i suoi quartieri più caratteristici, come i Rioni Luzzatti e Ascarelli, i medesimi in cui è stata girata anche L’Amica Geniale, e Fuorigrotta.

Il quartiere Fuorigrotta di Napoli
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Il quartiere Fuorigrotta di Napoli, location di “Mare Fuori 6”

Sullo sfondo di diverse scene vediamo le palazzine alle spalle delle stazioni della metro (Linea 2) dei Campi Flegrei, le vie Leopardi, Coriolano e Tiberio e piazzale Tecchio, importante crocevia nel quartiere Fuorigrotta, dove si trova l’ingresso principale della Mostra d’Oltremare, la stazione Cumana e la facoltà di Ingegneria della Federico II, vicino allo stadio Maradona. Qui spiccano le tre “torri” scenografiche realizzate tra il 1988 e il 1990 in occasione dei Mondiali di calcio, che rappresentano simbolicamente il tempo (passato, presente, futuro) e la memoria.

Scene in esterna sono state girate anche a Gianturco, un’area situata nella Zona Industriale di Napoli, a est del centro cittadino e vicina alla stazione di Napoli Centrale, nella zona di Poggioreale: una delle location utilizzate è piazza Salvatore Lobianco, nel tratto compreso tra via Vesuvio e via Giuseppe Buonocore, dove si affacciano numerosi palazzi popolari che fanno da sfondo alle vicende dei protagonisti.

Le location di Gloria – Il ritorno con Sabrina Ferilli svelano una Roma autentica e lontana dai riflettori

3 mars 2026 à 18:30

Sabrina Ferilli torna in Tv nei panni dell’ex diva combinaguai in Gloria – Il ritorno, il film sequel della fiction Gloria, in onda il 3 marzo 2026 su Rai 1 e in streaming su Rai Play.

La storia dell’attrice sopra le righe caduta in disgrazia continua raccontando le conseguenze delle sue azioni: Gloria, pur di tornare in auge, è arrivata a mentire alla famiglia, a ingannare i suoi fan e persino a commettere un reato. Quella portata in scena è una sorta di favola moderna sul chi siamo e su chi vogliamo essere. Nel cast troviamo anche Sergio Assisi (Alex), Emanuela Grimalda (Iole), Luca Angeletti (Sergio), Claudia Gerini (La Bella del Tufello), Pino Strabioli (Dottor Rummo), David Sebasti (Filippo), Martina Lampugnani (Emma) e Francesco Arca (Bernardo Pace). Ma nel film sequel diretto da Giulio Manfredonia, prodotto da Eagle Pictures in collaborazione con Rai Fiction, oltre ai personaggi sono anche i luoghi in cui si muovono a far da veri protagonisti, tra periferie di città e luoghi iconici italiani.

Di cosa parla

Dopo aver mentito sulla propria salute pur di tornare sotto i riflettori, Gloria Grandi (Sabrina Ferilli), attrice viziata sul viale del tramonto, è riuscita a ottenere l’effetto opposto. Finisce in carcere in attesa di giudizio ed è costretta a fare i conti con le conseguenze che le sue azioni hanno avuto non solo su di lei, ma soprattutto sulla sua famiglia. E, come se non bastasse, qualcuno sta per pubblicare una biografia “non autorizzata” sulla sua vita e sulla sua infanzia al quartiere Tufello di Roma.

Gloria affronta così un percorso di “ritorno a casa” che è anche un viaggio di riappacificazione con una parte di sé volutamente cancellata e ormai dimenticata. Quello che affronta è un viaggio pieno fatto di imprevisti e incontri sorprendenti e divertenti, che la porteranno inevitabilmente a cambiare. In questa nuova dimensione più autentica, Gloria riconquisterà il cuore del suo ex marito Alex, la stima di sua figlia Emma e un nuovo posto nel mondo del cinema?

Sabrina Ferilli nel film "Gloria - Il ritorno"
Ufficio Stampa RAI
Sabrina Ferilli nel film “Gloria – Il ritorno”

Dove è stato girato il film

Gloria – Il ritorno è stato girato interamente a Roma, ma se nella serie Tv originale avevamo visto principalmente i luoghi del lusso e dello spettacolo, nel sequel le location si spostano su una dimensione più autentica e quotidiana della Capitale: quartieri popolari e ambienti domestici più sobri, carcere e vie secondarie che riflettono il cambiamento di status della protagonista. Si passa quindi da una Roma scintillante a quella più verace e meno turistica.

I protagonisti si muovono tra le vie di una Roma quotidiana e reale, lontana dalle cartoline tradizionali, ma ricca di identità e memoria. Le aree delle riprese sono state principalmente legate ai quartieri Bravetta e Tufello di Roma.

Nel quartiere Bravetta, in particolare, alcune scene sono state girate tra via Capasso e via Gonzaga, mentre il Tufello rappresenta le origini di Gloria. Si trova a Roma nord ed è conosciuto anche per il fatto che qui il celebre Gigi Proietti trascorse gran parte della sua infanzia e giovinezza, legandosi indissolubilmente alle sue radici popolari.

Una curiosità? In via Tonale 6 (del quartiere Tufello), sull’intera facciata del palazzo ATER dove ha vissuto l’attore è stato inaugurato nel 2020 un grande murale dell’artista Lucamaleonte che lo ritrae.

Non è la prima volta che il Tufello è stato scelto come location cinematografica: anche Familia, il film di Francesco Costabile scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar 2026, è stato girato proprio tra queste vie.

Altre scene del sequel di Gloria sono state girate nel cuore della città: vediamo ad esempio l’elegante e signorile Palazzo De Parente, opera dell’architetto Gaetano Koch, che si affaccia su Piazza Cavour (nel rione Prati). Vicino si trovano importanti edifici storici come il Cinema-Teatro Adriano, la chiesa evangelica valdese e il Palazzaccio, ovvero il Palazzo di Giustizia in cui ha sede la Corte di Cassazione, un altro luogo che appare nelle riprese e che rendono ancor più realistiche le vicende giudiziarie di Gloria.

Il Palazzo di Giustizia di Roma
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Il Palazzo di Giustizia di Roma

Le location di Marshals: A Yellowstone Story, il nuovo spin-off della saga western moderna

2 mars 2026 à 19:30

Il nuovo spin-off di Yellowstone, visibile su Paramount+ dal 2 marzo 2026, torna nei luoghi suggestivi che hanno caratterizzato la saga western moderna che racconta la storia di Kayce Dutton, interpretato da Luke Grimes: Marshals: A Yellowstone Story, dal premio Oscar Taylor Sheridan, è la nuova serie drammatica ad alta tensione che esplora temi di legge, lealtà e sacrificio personale.

Prodotta da Paramount Television Studios e 101 Studios, la serie è stata girata in alcuni luoghi tipici del paesaggio western, tra ampie valli, praterie e montagne rocciose che delineano paesaggi mozzafiato fuori dal tempo.

Rosso Volante, le location immerse tra le Dolomiti italiane nel film con Giorgio Pasotti

23 février 2026 à 17:30

Girato tra le Dolomiti delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, il film Rosso Volante, firmato da Alessandro Angelini con protagonista Giorgio Pasotti, racconta le imprese incredibili del campione di bob a due Eugenio Monti. Il titolo porta il soprannome affidato da Gianni Brera allo sportivo che è stato sette volte campione del mondo nel bob e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Grenoble del 1968. Proprio a lui è dedicata la pista olimpica di bob di Cortina d’Ampezzo dove si sono svolte le Olimpiadi Invernali.

Rosso Volante, in onda in prima serata su Rai 1 il 23 febbraio 2026, è liberamente ispirato all’opera letteraria “Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda” di Stefano Rotta, ed è stato prodotto da Rai Fiction, Wonder Film e Wonder Project, con il contributo del Veneto Film Commission. Vere protagoniste della storia, insieme alle gesta sportive di Monti, sono le spettacolari location scelte per le riprese, che rappresentano la bellezza incredibile delle Dolomiti italiane.

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