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Festival delle Luci di Zagabria, quando l’arte illumina la città

16 février 2026 à 11:53

Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando le giornate si allungano e la natura si prepara a riprendere vita, Zagabria si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove la luce diventa protagonista assoluta. Dal 18 al 22 marzo 2026, la capitale croata ospita il Festival delle Luci, un evento che negli ultimi anni ha conquistato il riconoscimento internazionale trasformando le strade, le piazze e i monumenti storici in una galleria d’arte contemporanea luminosa.

Un risveglio di luce e creatività

Il Festival delle Luci di Zagabria nasce come celebrazione del passaggio tra due stagioni, quel momento particolare dell’anno in cui la città si scrolla di dosso il torpore invernale e si prepara ad accogliere la primavera. Siamo di fronte a un evento che rappresenta un vero e proprio risveglio culturale, un’occasione per guardare alla città con occhi nuovi e riscoprirne gli spazi attraverso il linguaggio universale dell’arte luminosa.

Per cinque giorni consecutivi, 26 installazioni artistiche prendono vita in 21 luoghi diversi della città, creando un percorso coerente che invita residenti e visitatori a passeggiare, scoprire angoli nuovi e lasciarsi sorprendere. Si tratta infatti di vere e proprie opere d’arte che si innestano nell’architettura urbana, per raccontare storie e per offrire nuove chiavi di lettura dello spazio che quotidianamente attraversiamo.

Museo Mimara
Samir Cerić Kovačević
Dinamica insolita della luce proiettata sul Museo Mimara

Arte senza confini

Una delle caratteristiche più interessanti di quest’edizione è la sua dimensione internazionale. Accanto agli artisti croati, che naturalmente portano la loro sensibilità e il loro legame con il territorio, quest’anno il Festival ospita dieci creatori provenienti da Repubblica Ceca, Francia, Germania, Slovacchia e Spagna. Questa varietà di voci e di approcci rende il programma ricco e diversificato, che parla a pubblici differenti e di attrae visitatori di ogni età e provenienza.

Le installazioni spaziano dalle proiezioni architettoniche alle animazioni interattive, dalle sculture luminose alle opere che integrano tecnologia e valore artistico. Ogni opera è stata selezionata per l’esperienza visiva suggestiva, ma anche per stimolare riflessioni più profonde sul nostro rapporto con lo spazio urbano e con l’arte contemporanea.

Una galleria a cielo aperto

Il Festival delle Luci trasforma Zagabria in una vera e propria galleria a cielo aperto, dove la luce diventa lo strumento per mettere in risalto la cultura, il patrimonio e l’identità contemporanea della città. Le installazioni non sono posizionate casualmente ma illuminano i palazzi storici dell’epoca austroungarica, brillano sulle chiese barocche, animano le piazze che hanno fatto la storia della capitale croata.

È proprio questa caratteristica di valorizzare il patrimonio culturale attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea che rende il Festival così speciale. Camminare per le strade illuminate è come riscoprire Zagabria, notare dettagli architettonici che di giorno passano inosservati, comprendere meglio la stratificazione storica e culturale che ha plasmato questa città nel corso dei secoli. La luce non nasconde, ma rivela; non copre, ma esalta l’identità di un luogo che continua a rinnovarsi senza perdere le proprie radici.

Piazza Re Tomislav
Julien Duval
Risveglio della natura in Piazza Re Tomislav

Un riconoscimento meritato

Il Festival delle Luci di Zagabria non è più solo un evento locale: perché la sua crescente riconoscibilità internazionale è testimoniata dai prestigiosi riconoscimenti ricevuti. Sia European Best Destinations che Forbes lo hanno inserito tra i migliori eventi da visitare in Europa nel 2026, un risultato che consolida la posizione di Zagabria nella cultura europea e assicura al Festival un’elevata visibilità mediatica internazionale.

Questo successo non è casuale. Negli anni, l’evento si è sviluppato puntando tutto su un’identità forte, distinguendosi per la qualità delle opere presentate, per la cura nell’allestimento e per il coinvolgimento attivo del pubblico.

Luce sostenibile

Sappiamo che la sostenibilità ambientale è diventata una priorità imprescindibile, per questo il Festival delle Luci di Zagabria non poteva restare indifferente. La collaborazione con il WWF (World Wide Fund for Nature) testimonia l’impegno concreto degli organizzatori nel coniugare arte e responsabilità ambientale.

Quest’anno l’attenzione si concentra in particolare sull’impatto dei cambiamenti climatici sul mare e sulla vita marina. Alcune installazioni sono state ideate proprio per sensibilizzare i visitatori su questi temi, trasformando il Festival in un’opportunità di intrattenimento culturale e di educazione ambientale. L’obiettivo è far riflettere sull’importanza della conservazione degli ecosistemi naturali e sull’urgenza di adottare comportamenti più responsabili nei confronti dell’ambiente.

Piazza Ban Josip Jelačić
Julien Duval
Spirito della natura proiettato in piazza Ban Josip Jelačić

Un’esperienza urbana completa

Le serate dedicate alle installazioni luminose si integrano perfettamente con la ricca offerta culturale della città: musei, gallerie d’arte, teatri e locali storici restano aperti e vivaci, in modo che i visitatori possano costruire il proprio itinerario personalizzato.

E poi c’è la gastronomia. Zagabria mette a disposizione una scena culinaria interessante, caratterizzata da tradizione croata e influenze mitteleuropee. Dopo una passeggiata tra le installazioni luminose, concedersi una cena in uno dei ristoranti del centro storico o un caffè in una delle caratteristiche kavane diventa parte integrante dell’esperienza.

Per muoversi agevolmente tra i vari siti del Festival e scoprire la città, la Zagreb Card è una soluzione pratica ed economica. La card turistica dà accesso gratuito ai trasporti pubblici e sconti su numerose attrazioni, musei e ristoranti, rendendo il soggiorno ancora più piacevole.

Weekend di primavera con voli a meno di 17 euro: la nuova promo Ryanair

Par : losiangelica
16 février 2026 à 09:39

Se state pensando di organizzare un viaggio nei prossimi mesi, questo potrebbe essere il momento giusto per farlo. Ryanair ha appena lanciato una nuova promozione flash con tantissimi voli a partire da 16,99 euro per partire dal 18 febbraio al 30 aprile… un periodo top, con meteo meraviglioso in tantissime città. Il clima mite e un basso affollamento rendono l’opzione di partire (anche nei weekend) ancora più allettante.

Attenzione però alle tempistiche: per accedere alle tariffe scontate bisogna prenotare entro il 18 febbraio 2026. Ecco 3 destinazioni top da non perdere.

Da Milano Bergamo a Corfù

Se avete voglia di Grecia, Corfù è una delle opzioni più interessanti incluse nell’offerta. Da Milano Bergamo sono disponibili numerose date scontate nei mesi di marzo e aprile, un periodo in cui l’isola mostra un volto decisamente più tranquillo rispetto all’estate.

In primavera Corfù è verde, luminosa e sorprendentemente rilassata. Potrete passeggiare nella città vecchia, influenzata dall’architettura veneziana, senza la ressa tipica dei mesi caldi, fermarvi nei piccoli caffè locali e godervi panorami che alternano mare e colline. Non sarà ancora una stagione balneare, ma le giornate soleggiate non mancano e le escursioni diventano il vero punto forte del viaggio.

Chi ama scoprire i luoghi con calma probabilmente apprezzerà proprio questo periodo: meno turismo organizzato e più spazio per vivere l’isola con ritmi lenti.

L'isola di Corfù con le sue splendide spiagge
iStock
Le spiagge paradisiache di Corfù da scoprire

Da Roma a Ibiza

Ibiza non è solo discoteche e movida estiva, e la primavera lo dimostra bene. I voli da Roma inclusi nella promozione Ryanair sono disponibili a fine marzo e in molte date di aprile, offrendo l’occasione di vedere l’isola sotto una luce diversa.

In questo periodo troverete spiagge molto meno affollate, strade più tranquille e un’atmosfera quasi rilassata. È il momento ideale per esplorare l’entroterra, visitare piccoli villaggi bianchi e fermarsi nei mercatini artigianali che raccontano ancora l’anima più autentica dell’isola. I tramonti restano spettacolari, forse anche di più quando non c’è la folla dell’alta stagione.

Ibiza vista dal porto
iStock
Scoprire Ibiza durante la primavera

Da Palermo a Valencia

Tra le rotte più interessanti compare anche il collegamento da Palermo a Valencia, con molte partenze disponibili tra marzo e aprile. Una città che negli ultimi anni ha conquistato sempre più visitatori italiani, grazie a un mix riuscito di tradizione e modernità.

Valencia si visita facilmente anche in pochi giorni. Potrete alternare il centro storico, con piazze animate e mercati storici, alle architetture contemporanee della Città delle Arti e delle Scienze. Il clima primaverile aiuta: temperature piacevoli, perfette per muoversi a piedi o in bicicletta lungo il Giardino del Turia, uno dei parchi urbani più particolari d’Europa. Un motivo in più per visitarla? L’imperdibile paella.

Valencia al tramonto
iStock
Visitare il centro della città di Valencia

La nuova promo Ryanair punta chiaramente su chi vuole viaggiare spendendo poco senza rinunciare a destinazioni interessanti. Con prezzi a partire da 16,99 euro e partenze distribuite su più settimane, le possibilità non mancano. L’importante è muoversi in fretta: la scadenza del 18 febbraio 2026 è vicina e, come spesso succede con queste offerte, le tariffe migliori sono anche le prime a sparire.

Tra i colori dell’eternità: la Necropoli dei Monterozzi a Tarquinia, il racconto della vita e della morte degli Etruschi

15 février 2026 à 13:00

A sud-est dell’attuale Tarquinia, in provincia di Viterbo, prende vita un ampio altopiano che guarda il blu del Tirreno. Detta così, questa frase potrebbe sembrare nulla di importante, ma in realtà introduce un luogo antichissimo che, però, è in grado di essere eterno: è la terra che gli Etruschi scelsero per custodire i propri nobili. Parliamo della Necropoli dei Monterozzi, che si allunga sull’omonimo colle e rappresenta uno dei complessi archeologici più straordinari dell’intero bacino mediterraneo.

Vi basti pensare che qui ci sono (per il momento) circa 6.000 sepolture scavate nel banco di roccia, di cui poco più di 150 conservano pitture murali che costituiscono il nucleo più vasto di arte etrusca giunto fino a noi e, allo stesso tempo, la documentazione più ampia della pittura antica precedente l’età imperiale romana. Massimo Pallottino, fondatore dell’etruscologia, la definì il primo capitolo della storia della pittura italiana, e la formula appare tutt’altro che enfatica quando si scende nei corridoi che portano alle camere funerarie.

Un posto che trasuda una vitalità paradossale: mentre sopra il vento agita l’erba arida delle colline viterbesi, sotto i nostri piedi si snoda una pinacoteca ipogea eccezionale. Ma del resto, la morte per gli Etruschi aveva il volto della continuità, al punto che le tombe riproducono gli ambienti domestici proprio perché la casa per l’eternità rifletteva la dimora terrena.

Breve storia della necropoli

La storia di questo sito archeologico affonda le radici tra la fine dell’VIII e il VII secolo a.C, raggiungendo il massimo splendore tra il VI e il V secolo. Tarquinia rappresentava il fulcro politico e artistico dell’Etruria, una metropoli che riusciva persino a influenzare Roma stessa. I nobili locali, arricchiti dai commerci marittimi, investivano fortune per far affrescare le proprie tombe da maestranze locali fortemente influenzate dal mondo greco.

Maestose camere sepolcrali che venivano realizzate scendendo una scalinata ripida, il dromos, finendo dentro un ambiente quadrangolare che imitava il soffitto a doppio spiovente delle abitazioni reali. Con l’arrivo della dominazione romana, l’usanza di dipingere le pareti andò scemando, lasciando però a noi un patrimonio più che eccezionale.

Cosa vedere alla Necropoli dei Monterozzi

Dal 2004 la necropoli, insieme a quella della Banditaccia di Cerveteri, figura nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un riconoscimento che tutela un luogo fragile, in cui la conservazione richiede soluzioni tecniche sofisticate, come porte trasparenti a taglio termico e sistemi di controllo microclimatico, pensati per proteggere le superfici dipinte dagli sbalzi di temperatura e dall’umidità.

È importante sapere che il settore attualmente aperto al pubblico si trova in località Calvario, dove più o meno 20 tombe sono visitabili stabilmente, mentre altre si aprono su prenotazione per motivi di studio. L’area della Doganaccia, su un terrazzo naturale affacciato sulla piana, ospita 2 grandi tumuli monumentali detti del Re e della Regina, databili alla prima metà del VII secolo a.C. Sono tra le testimonianze più antiche del sito e restituiscono l’immagine di una classe aristocratica consapevole del proprio rango.

Il visitatore che arriva avverte subito l’odore salmastro del mare, un paesaggio aperto e luminoso che va a contrastare con l’intimità delle camere sotterranee. Ma forse è proprio questo dialogo tra luce e profondità a rendere l’esperienza particolarmente intensa.

Tomba delle Leonesse

Iniziamo questo viaggio alla Necropoli dei Monterozzi dalla Tomba delle Leonesse, un nome che senza dubbio evoca qualcosa di maestoso, e infatti è così: il soffitto presenta una decorazione a scacchiera che simula il tessuto delle tende nomadi o dei soffitti lignei. Al centro della parete principale spicca un grande cratere, vaso utilizzato per mescolare acqua e vino, circondato da figure impegnate in una danza estatica.

Tomba delle Leonesse, Necropoli dei Monterozzi
iStock
La meravigliosa Tomba delle Leonesse

C’è poi una ballerina che indossa un chitone trasparente e calzari rossi a punta, i tipici calcei repandi, muovendosi con una grazia che trasmette energia pura. Il realismo dei movimenti e la scelta cromatica basata su ocra, rosso e blu rendono lo spazio incredibilmente dinamico. La sepoltura risale alla seconda metà del VI secolo a.C. e deve il nome ai felini dipinti nel frontone.

Tomba dei Leopardi

Non è di certo da meno la Tomba dei Leopardi, che probabilmente è la più emblematica di tutta la necropoli. Si tratta di una camera che stupisce in un batter d’occhio grazie all’incredibile conservazione dei colori, vividi al punto da sembrare stesi ieri mattina.

Sulla parete di fondo, due grandi felini maculati si fronteggiano sopra la scena principale, quasi fossero guardiani araldici del riposo eterno. Sotto di loro, tre coppie di commensali partecipano a un banchetto lussuoso, adagiate su letti conviviali chiamati klinai. Ci sono persino donne etrusche che mangiano insieme agli uomini, sfoggiando gioielli e acconciature elaborate: era un enorme segno di libertà sociale che scandalizzava i contemporanei greci.

Tomba della Caccia e della Pesca

Questa sepoltura è da molti ritenuta la più poetica dell’intero complesso archeologico. Lo sguardo spazia su un paesaggio marino immenso, in cui stormi di uccelli colorati volano sopra una barca di pescatori. Un giovane si tuffa da uno scoglio alto, un gesto che simboleggia il passaggio dalla vita alla morte, mentre i compagni gettano le reti in un mare popolato da delfini guizzanti.

Altre tombe meravigliose

Sono davvero tantissime e c’è l’imbarazzo della scelta.

  • Tomba dei Giocolieri: con acrobati e atleti impegnati in esercizi spettacolari.
  • Tomba dei Caronti: presenta figure infernali armate di martello che accompagnano il morto verso il regno sotterraneo.
  • Tomba del Guerriero: accoglie l’immagine di un uomo armato, simbolo del ruolo sociale e del prestigio familiare.

Accanto a queste, meritano attenzione la Tomba della Pulcella, la Tomba del Fiore di Loto, la Tomba della Fustigazione, la Tomba Bartoccini e la Tomba dei Demoni Azzurri. Parte delle pitture staccate per ragioni conservative, come quelle della Tomba delle Bighe o del Triclinio, si trovano nel Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, ospitato nel quattrocentesco Palazzo Vitelleschi. (sì, una visita è consigliatissima).

Come arrivare

Il sito archeologico si trova alla periferia dell’abitato moderno di Tarquinia, facilmente individuabile una volta arrivati in paese. Se si viaggia in auto, bisogna percorrere l‘Autostrada A12 verso nord partendo dalla capitale, imboccando l’uscita dedicata dopo circa un’ora di tragitto.

Una volta parcheggiato nei pressi dell’ingresso, un sentiero pedonale conduce alle diverse strutture interrate. Per chi predilige il trasporto pubblico, la stazione ferroviaria cittadina è collegata regolarmente con Roma e Pisa; dalla stazione, piccoli bus locali effettuano corse frequenti verso la parte alta della collina.

Musei Civici di Firenze gratis nel giorno che ricorda l’Elettrice Palatina

15 février 2026 à 09:30

Come ogni 18 febbraio, Firenze torna a ricordare l’Elettrice Palatina, ovvero Anna Maria Luisa de’ Medici, morta il 18 febbraio 1743: fu proprio lei, con il lungimirante Patto di Famiglia, a garantire che le collezioni medicee rimanessero patrimonio dello Stato e della città, con l’obbligo di non spostarle mai. È grazie a lei se oggi esistono le Gallerie degli Uffizi e se tantissime opere d’arte, biblioteche, gioielli e raccolte storiche non sono state spostate altrove.

Anche quest’anno, la Culla del Rinascimento onora l’ultima discendente della famiglia dei Medici aprendo gratuitamente le porte dei Musei Civici Fiorentini ai visitatori. L’occasione perfetta per visitare alcuni dei luoghi più suggestivi di Firenze senza pagare il biglietto. Ma non solo, Fondazione MUS.E propone anche un ricordo suggestivo di questa grande figura femminile che con le sue scelte ha scritto (e continua a farlo) una pagina importante della storia di Firenze.

Quali musei aprono gratuitamente

Mercoledì 18 febbraio 2026, in occasione dell’anniversario della scomparsa dell’Elettrice Palatina, Firenze offre l’opportunità di visitare gratuitamente alcuni dei suoi luoghi simbolo.

Si tratta di un’iniziativa molto attesa sia dai residenti sia dai turisti, perché permette di accedere senza biglietto a musei e complessi monumentali che custodiscono secoli di storia, arte e identità fiorentina. Un modo concreto per rendere omaggio alla donna che ha garantito alla città la conservazione del suo immenso patrimonio culturale, trasformando questa ricorrenza in un’occasione speciale per scoprirlo.

L’ingresso sarà gratuito nei seguenti Musei Civici di Firenze:

  • Museo di Palazzo Vecchio – ore 9.00-19.00
  • Torre di Arnolfo – ore 9.00-17.00 (in caso di pioggia sarà accessibile solo il camminamento di ronda)
  • Museo Novecento – ore 11.00-20.00
  • Complesso di Santa Maria Novella – ore 9.00-17.30
  • Cappella Brancacci – ore 10.00-17.00
  • MAD Murate Art District – ore 14.30-19.30

Ricordiamo che le biglietterie chiudono un’ora prima rispetto al museo.

Palazzo Vecchio e la Torre di Arnolfo a Firenze
iStock
Palazzo Vecchio con la Torre di Arnolfo a Firenze

L’evento speciale (gratuito) a Palazzo Vecchio

Oltre all’ingresso gratuito ai Musei Civici, per il 18 febbraio è stata organizzata anche un’attività di living history nel Museo di Palazzo Vecchio: i visitatori potranno dialogare con l’Elettrice Palatina, impersonata da un’attrice (Giaele Monaci), per conoscere la sua storia e il suo carattere peculiare, in un viaggio che li accompagna a scoprire le ragioni storiche che la portarono a concepire e a realizzare il celebre Patto di Famiglia. L’introduzione alla sua figura e al contesto storico è a cura di Andrea Verga.

L’evento speciale si terrà alle ore 11:00, 12:00, 15:00, 16:00 e 17:00 e si può partecipare all’incontro gratuitamente. È obbligatorio, però, effettuare la prenotazione. Per informazioni e prenotare l’evento living history con l’Elettrice Palatina potete scrivere a info@musefirenze.it.

“Nell’anniversario della sua scomparsa, l’apertura gratuita dei Musei Civici Fiorentini e l’iniziativa di living history a Palazzo Vecchio vogliono essere un’occasione viva di incontro e di conoscenza – ha commentato l’assessore alla cultura di Firenze Giovanni Bettarini -, per riscoprire le ragioni storiche e il valore attuale di quella decisione che ha consegnato a Firenze un’eredità unica al mondo”.

Un’occasione speciale, quella del 18 febbraio, non solo per camminare tra capolavori senza tempo, ma anche per ricordare che il patrimonio di Firenze è arrivato fino a noi grazie alla visione di una donna che ha saputo guardare lontano.

Tra le torri e i fossati del Castello dei Conti di Fiandra, una delle fortezze meglio conservate in Europa

14 février 2026 à 15:00

Le mura grigie si alzano imponenti proprio nel cuore della città: siamo a Gand (Gent in lingua locale), nelle Fiandre orientali, dove tra canali e biciclette svetta nei cieli un maniero che, in passato, ha rappresentato il cuore politico della zona. Il suo nome è Castello dei Conti di Fiandra e sorge su un banco di sabbia tra i rami del fiume Leie.

L’impatto è istantaneamente sorprendente, perché si presenta come una mole di pietra calcarea che pare scaturire direttamente da acque scure. Chiamato dai locali Gravensteen, “pietra dei conti”, si mostra con ben 24 torrette che scandiscono la cinta esterna e una mastio centrale che sfiora i 30 metri di altezza.

Le mete letterarie più romantiche del mondo diventate location cinematografiche

14 février 2026 à 14:00

Ci sono amori che non restano solo sulle pagine di un romanzo. Attraversano le emozioni di chi li legge e arrivano al cinema, diventando sempre più spesso mete di viaggio imperdibili. Sono luoghi in cui la letteratura ha lasciato un’impronta così potente da trasformarli in simboli universali del romanticismo.

Dall’Inghilterra di Jane Austen ai Caraibi di García Márquez, passando per la Parigi di Victor Hugo e la Liguria di André Aciman, ecco 5 dei luoghi letterari (e cinematografici) più romantici del mondo, che abbiamo selezionato con cura tra tante meraviglie. Quelli che, una volta visti, entrano nel cuore per restarci per sempre.

Chatsworth House come Pemberley (Inghilterra)

Lo conosciamo tutti: Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen è il sogno romantico per eccellenza che ha un volto preciso, quello di Pemberley. Si tratta della magnifica tenuta di Fitzwilliam Darcy del romanzo, situata nel Derbyshire. Un luogo immaginato dalla scrittrice, che la descrive come una dimora perfettamente integrata con la natura, senza artifici eccessivi. È qui che Elizabeth inizia a rivedere il proprio giudizio su Darcy. Non è solo una casa, ma un simbolo: è il luogo in cui l’amore smette di essere orgoglio e diventa consapevolezza.

Sebbene Pemberley non esista nella realtà, si ritiene che Austen si sia ispirata a grandi dimore inglesi realmente esistenti nel Derbyshire e in particolare Chatsworth House è stata utilizzata per rappresentarla nell’omonimo film diretto da Joe Wright con Keira Knightley: è una delle residenze aristocratiche più spettacolari d’Inghilterra.

Situata nel Peak District, la residenza aristocratica è stata utilizzata per gli esterni e per alcune scene iconiche, come quella in cui Elizabeth Bennet osserva il busto di Mr. Darcy nella galleria delle sculture. Visitarla oggi significa entrare nel cuore di un amore che, da oltre due secoli, continua a farci sospirare.

Bordighera, in Liguria (Italia)

C’è anche una perla italiana sul mare tra i luoghi letterari più romantici del mondo, secondo SiViaggia: è Bordighera, la meta della fuga romantica di Elio e Oliver nel romanzo Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name) di André Aciman, scrittore egiziano-statunitense.

Una città costiera luminosa, mediterranea, sospesa tra desiderio e nostalgia tra le pagine del libro e nella realtà. Era amata follemente anche da Monet, che qui trascorse 3 mesi nel 1884 e realizzò diversi dipinti ispirati al mare, alle palme e all’esuberanza dei suoi giardini (che oggi si chiamano Giardini Monet), tra i parchi botanici più rinomati d’Europa nell’Ottocento.

Le atmosfere di questa meraviglia costiera sono state riprodotte anche nell’omonimo film di Luca Guadagnino. Sebbene le riprese siano avvenute principalmente in Lombardia, Bordighera resta il cuore letterario e romantico della storia.

Cartagena de Indias (Colombia)

Vi portiamo in una meta dove esplodono i colori caldi e i balconi fioriti, tra case coloniali, piazze caraibiche e mura affacciate sul mare, considerata una delle città più romantiche al mondo: è Cartagena de Indias, in Colombia, il cuore letterario del capolavoro di Gabriel García Márquez L’amore ai tempi del colera.

Un luogo affascinante, il cui centro storico si è trasformato anche nella location principale dell’omonimo film diretto da Mike Newell e interpretato da Javier Bardem. Il momento più romantico qui? Al tramonto, quando il sole infuoca tutto ciò che incontra regalando riflessi dorati.

Cartagena de Indias, una delle città più romantiche del mondo
iStock
Cartagena de Indias, una delle città più romantiche del mondo

Haworth e le brughiere dello Yorkshire (Inghilterra)

Il romanticismo più selvaggio, feroce e indomabile della letteratura è quello dell’intramontabile opera di Emily Brontë Cime tempestose (Wuthering Heights). Le brughiere dello Yorkshire, intorno a Haworth hanno dato forma alla passione tormentata di Heathcliff e Catherine e il Brontë Parsonage Museum è proprio la casa in cui vissero le sorelle Brontë, che si affaccia direttamente su questo paesaggio sferzato dal vento del Nord.

L’ultimo adattamento cinematografico ha utilizzato proprio queste meraviglie come location: qui scopri tutti i luoghi reali in cui è stato girato il film con Margot Robbie e Jacob Elordi.

La Main Street di Haworth, West Yorkshire
Nicolas Blandin
La Main Street di Haworth, villaggio del West Yorkshire

Il Pont Neuf a Parigi (Francia)

Non possiamo parlare dei luoghi letterari più celebri senza passare da Parigi e in particolare sul Pont Neuf che attraversa la Senna (che malgrado il nome è il più antico in pietra della capitale francese). Quello che nasce qui è il romanticismo di Victor Hugo: tra le pagine de I miserabili il ponte non è solo un luogo fisico, ma diventa un simbolo, uno scenario di incontri, destini incrociati, passaggi notturni carichi di tensione e sentimento.

Sono tante le produzioni cinematografiche che negli anni hanno scelto il Pont Neuf come location romantica: uno dei più celebri è Midnight in Paris di Woody Allen, una vera e propria dichiarazione d’amore alla Ville Lumière.

Il romantico Pont Neuf di Parigi, meta letteraria
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Il romantico Pont Neuf di Parigi

Amici comuni, le location del film con Raoul Bova tra la città dell’amore e i paesi più suggestivi

14 février 2026 à 13:00

Disponibile su Paramount+ in occasione di San Valentino, il nuovo film Amici comuni di Marco Castaldi è un viaggio tra emozioni, ironia e legami autentici: Raoul Bova, Francesca Inaudi, Beatrice Arnera e Luca Vecchi sono i protagonisti di uno “scontro” tra amori che si accendono e che poi ritrovano il loro equilibrio.

Ma insieme a loro, sono anche i luoghi utilizzati come location a diventare personaggi di queste storie: sullo schermo, vediamo la città dell’amore per eccellenza, ma anche altri scorci di un’Italia di periferia e rurale, meno conosciuta ma assolutamente autentica.

Cosa vedere ad Alba, elegante Capitale delle Langhe

14 février 2026 à 10:30

Nel cuore delle Langhe, Alba, futura Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027, è un’affascinante città che si lascia scoprire passo dopo passo, tra antiche torri e piazze eleganti, l’inconfondibile profumo del tartufo bianco e l’eco di scrittori, pittori e architetti.

Partiamo allora per un itinerario che tocca le tappe che ne raccontano l’anima autentica, quelle che non si possono proprio perdere durante una gita da queste parti.

Cosa vedere ad Alba

Celebre in tutto il mondo per il tartufo bianco d’Alba e vini eccezionali come Barolo e Barbaresco, la cittadina piemontese conserva un centro storico raccolto e raffinato, dove torri medievali, chiese gotiche e palazzi storici si alternano con armonia. Camminare tra le sue stradine significa davvero compiere un viaggio indietro nel tempo, ma con lo sguardo proiettato avanti, verso una vocazione culturale sempre più contemporanea.

Piazza Risorgimento ad Alba, Piemonte
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Bellissimo scorcio di Piazza Risorgimento e le sue perle

Le torri

Alba è conosciuta come la Città delle cento torri, un appellativo che non nasce per caso: infatti, tra la fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento, il suo profilo era punteggiato da decine e decine di bastioni che si innalzavano sia all’interno delle mura sia appena oltre il centro. Il tempo, però, non è stato indulgente: molte sono state abbattute, altre inglobate in edifici successivi, ridimensionate o trasformate. Oggi le più significative sono la Torre Sineo, la Torre Astesiano e la Torre Bonino, tutte nei pressi di Piazza Risorgimento.

E poi c’è quella che molti considerano una torre “in più”, anche se formalmente non lo è: Palazzo Marro, conosciuto anche come Casa Marro o, con un soprannome che ne evoca l’aspetto severo, il “castellaccio”, una residenza signorile medievale dalla struttura austera e compatta.

Casa Fenoglio

Tra le figure più legate ad Alba non possiamo non menzionare Beppe Fenoglio, nato qui il 1° marzo 1922: scrittore, partigiano, traduttore e drammaturgo, ha raccontato le Langhe con uno sguardo crudo e poetico e trasformato le colline tutt’intorno in paesaggio narrativo universale.

Visitare la sua casa significa entrare in un luogo intimo, qui compose infatti gran parte delle sue opere: oggi lo spazio espositivo ne ripercorre la vita tramite fotografie, documenti, testi e materiali d’archivio.

Lo stesso edificio ospita anche un piano dedicato a Pinot Gallizio, pittore albese e inventore della pittura industriale, figura centrale dell’avanguardia artistica del Novecento.

Piazza Risorgimento e le sue perle

Su Piazza Risorgimento Alba mostra il suo volto più solenne, con edifici che raccontano secoli di storia, a partire dalla Cattedrale di San Lorenzo, costruita tra il 1486 e il 1517 per volontà del vescovo Andrea Novelli: la facciata in mattoncini rossi, tipica dell’area piemontese, cattura subito lo sguardo, mentre l’interno sorprende per la ricchezza cromatica e la verticalità delle tre navate.

I colori spaziano dal blu intenso all’oro, dal beige caldo al marrone profondo, e tra le opere più rilevanti spicca la lastra tombale del Novelli, realizzata dallo scultore Antonio Carloni, testimonianza tangibile del legame tra arte e spiritualità.

Veduta della Cattedrale di San Lorenzo ad Alba, Piemonte
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La maestosa Cattedrale di San Lorenzo

A pochi passi ecco il Palazzo Comunale, che sorge su preesistenze romane. Al suo interno, lo scalone principale conserva affreschi provenienti dalla Chiesa di San Domenico, tra cui una intensa Pietà della fine del Trecento e una raffinata Adorazione dei Magi. Nella sala del consiglio comunale si possono ammirare opere di grande valore, come la tavola con la Vergine con il Bambino di Macrino d’Alba del 1501 e una pala seicentesca con Madonna e Bambino tra San Giuseppe e Sant’Anna, insieme al Concerto attribuito a Mattia Preti.

La Chiesa di San Domenico

Tra gli edifici religiosi più affascinanti di Alba spicca la già citata Chiesa di San Domenico, risalente al XIII secolo. La sua struttura gotica conserva un’eleganza severa, fatta di linee essenziali e verticalità.

Si racconta che, durante l’epoca napoleonica, fosse utilizzata come stalla per i cavalli. Negli anni Settanta, grazie all’intervento della “Famija Albèisa”, è stata restaurata e riportata al suo antico splendore. Pur restando consacrata, ospita soprattutto mostre, incontri, concerti gospel ed eventi artistici.

La Chiesa della Maddalena

Infine, merita un sosta la Chiesa della Maddalena, commissionata da Carlo Giacinto della Rovere nella seconda metà del Settecento e progettata dall’architetto Bernardo Antonio Vittone, un gioiello architettonico che si distingue per l’armonia formale e la facciata, impreziosita da un portale ligneo decorato con le tre frecce incrociate, simbolo iconografico della Beata Margherita di Savoia.

L’interno è scandito da otto colonne corinzie che si alternano a lesene; la cupola con lanternino diffonde una luce morbida che valorizza le decorazioni e amplifica la sensazione di verticalità.

Come arrivare

Alba si trova in Piemonte, in provincia di Cuneo, ed è considerata la Capitale delle Langhe Patrimonio UNESCO.

Chi parte da Cuneo può percorrere la SS231 fino a Mussotto, sul Tanaro, per poi proseguire sulla SR29 attraversando il fiume e raggiungendo il centro cittadino. Da Asti, invece, l’itinerario più rapido è l’autostrada A33 ma, in alternativa, si può scegliere un percorso più panoramico: seguire la SR10 fino a Palucco, proseguire sulla SP58 fino a Canale e poi imboccare la SR29 in direzione del Tanaro.

Chi arriva da Torino può imboccare la SR29 partendo da Moncalieri, poco a sud del capoluogo piemontese, e seguire il tracciato in modo lineare fino a destinazione.

Alba è comodamente raggiungibile anche in treno: la stazione ferroviaria (collegata con Asti, Carmagnola e Torino Lingotto) è a circa dieci minuti a piedi dal centro.

Alba sotterranea: itinerario segreto nella Capitale delle Langhe

13 février 2026 à 17:53

È considerata la Capitale delle Langhe, un bellissimo territorio che, insieme a Monferrato e Roero, è entrato a fare parte della lista dei Patrimoni Unesco nel 2014. Alba è quindi famosa per il paesaggio che la circonda, ma anche per l’enogastronomia. E anche per questo ha ricevuto un altro riconoscimento dall’Unesco, quello per la Città Creativa per la Gastronomia e, di recente, Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027.

La sua Fiera del tartufo bianco attira appassionati e turisti da tutto il mondo. I vini che vengono prodotti sulle colline che circondano la città sono un’eccellenza nel mondo, anche quelli della vigna cittadina dove, in autunno, vengono organizzate vendemmie didattiche.

Alba città è un piccolo gioiello. Era conosciuta per essere la città delle cento torri, tutte costruite tra il XIV e il XV secolo. Di queste torri ne restano solo una manciata e su alcune, in centro, tra via Cavour, la via principale, e piazza Risorgimento, è possibile salire per ammirare la città dall’alto e il panorama delle Langhe (le “lingue”) che circondano la città.

Itinerario sotterraneo di Alba

Ed è proprio da piazza Risorgimento, su cui s’affacciano bellissimi palazzi, tra cui quello del Comune e il Duomo di Alba, che prende il via un itinerario insolito. Né torri e neppure colline, ma tunnel segreti. Sì, perché esiste un’Alba sotterranea che racconta un lato decisamente insolito e decisamente poco noto della Capitale delle Langhe.

Le origini di Alba sono sicuramente antecedenti ai Romani. Fu però il console Gneo Pompeo Strabone a darle il nome di Alba Pompeia. I ritrovamenti che sono stati fatti dimostrano che, nei primi due secoli dell’Impero Romano, Alba costituì un punto strategico e commerciale, tanto da avere strutture urbane di notevole interesse, tra cui l’acquedotto e la rete fognaria. La città medievale crebbe sui resti di quella romana e quella moderna ne prese il posto senza però cancellarla del tutto.

Per chi fosse appassionato di storia e di archeologia (oltre che di vino e cibo), vengono organizzate dalle interessantissime visite guidate di Alba sotterranea. Le visite sono condotte da archeologi professionisti.

Degli ultimi duemila anni di storia, infatti, molto è rimasto nel sottosuolo, a pochi metri dallo “struscio”. Parti di città scomparse e precedenti ad Alba che vanno a comporre il ricco patrimonio del percorso archeologico monumentale cittadino e dei suoi numerosi percorsi sotterranei.

Gli archeologi conducono i visitatori alla scoperta di strade acciottolate, templi, dell’antico teatro e del foro di Romano, delle domus, delle antiche mura che un tempo cingevano Alba e di ciò che resta di preziosi mosaici, della prima fonte battesimale e di quelle cento torri medievali oggi scomparse.

Senza un tour guidato non è possibile accedere ai sotterranei di Alba, sono pochissimi coloro che ne conoscono l’ingresso (o gli ingressi). C’è chi dice che un passaggio si trovi dietro l’Ufficio del turismo chi sotto il caveau di una banca e, molto probabilmente, nelle cripte delle chiese, come quella di San Giuseppe. Inoltre, non tutti i luoghi sotto il suolo sono collegati tra loro, entrando senza un accompagnatore esperto si rischierebbe di restare bloccati e di non ritrovare più la via d’uscita.

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I resti Romani di Alba

Le tappe del tour archeologico di Alba

Il tour completo del percorso archeologico prevede 32 tappe, oltre a una visita del Museo civico di scienze naturali e storia “Federico Eusebio”, dove sono conservati i reperti archeologici sin dalla preistoria trovati nel corso dei secoli. Solitamente, però, gli itinerari prevedono solo alcune delle tappe sotterranee. Le visite hanno una durata tra l’ora e mezza e le due e si tengono ogni seconda e quarta domenica e ogni primo e terzo sabato del mese, oltre ad alcune date straordinarie in occasione delle principali manifestazioni e delle festività.

È una città nella città quella che si scopre nel sottosuolo di Alba, e che i cercatori di tartufi non si si aspetterebbero mai di trovare.

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123RF
Alla scoperta di Alba sotterranea

Scoperta in Turchia, sotto Istanbul riemerge un tesoro di mosaici antichi

13 février 2026 à 09:56

Nel cuore di Istanbul, lontano dai percorsi turistici più battuti, una scoperta archeologica recente sta attirando l’attenzione di viaggiatori e appassionati di storia. Nel quartiere di Zeytinburnu, sotto un edificio ottomano, è riemerso un pavimento musivo risalente a circa 1.600 anni fa.

Un ritrovamento che arricchisce ulteriormente il patrimonio culturale della città e che oggi può essere visitato in situ, offrendo un’esperienza autentica a chi desidera scoprire una Turchia meno convenzionale.

Le 10 Luminous Destinations 2026: l’Italia che illumina il futuro del turismo

12 février 2026 à 11:30

C’è un’Italia che sceglie di brillare senza abbagliare. Un’Italia fatta di borghi, città d’arte, paesaggi alpini e centri urbani stratificati che hanno deciso di crescere senza consumarsi in un semplice scatto. Le 10 Luminous Destinations 2026 rappresentano proprio questa visione: destinazioni che interpretano un modello di turismo più equilibrato, sostenibile e capace di creare valore nel tempo.

Il progetto Luminous Destinations di Visit Italy nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori su quei territori che sanno coniugare identità, accoglienza e qualità della vita. Non si tratta di mete “alternative” per moda, ma di luoghi che stanno guidando un cambiamento concreto nel modo di intendere il viaggio in Italia. Qui il turismo non è invasione, ma relazione con i territori, non è consumo rapido, ma esperienza consapevole.

Catania, il Criptoportico di Villa Bellini riapre: un suggestivo labirinto scavato nella lava

Par : losiangelica
10 février 2026 à 14:00

Dopo quasi due secoli di oblio, le misteriose gallerie sotterranee volute dal principe Paternò Castello tornano accessibili al pubblico. È il Criptoportico di Villa Bellini, un dedalo di corridoi sotterranei che per generazioni è rimasto celato agli occhi dei catanesi, inghiottito dall’incuria e destinato a usi ben lontani dalla sua vocazione originaria.

Ora, finalmente, questo gioiello architettonico ritrova la luce e si offre ai visitatori come una capsula del tempo capace di riportare alla Catania aristocratica del Settecento.

Il restauro del Criptoportico di Villa Bellini

L’idea naque dalla mente visionaria del principe Ignazio Paternò Castello, figura centrale della nobiltà catanese illuminata. Il principe aveva in mente un percorso preciso: gallerie disposte ad anello, coperte da volte a botte, con nicchie e lucernari pensati per dosare la luce e creare contrasti. Non un semplice vezzo aristocratico, ma un progetto che rifletteva le idee del tempo. Sopra il giardino, sotto il buio: due piani che dialogavano, tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto.

Nell’Ottocento le gallerie si ampliarono. Poi il passaggio della villa al Comune. Da lì, lentamente, iniziò il declino. Il Criptoportico divenne deposito, fu invaso da impianti tecnici, perse la sua identità. Fino ad oggi, quando i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno permesso un restauro completo: pulitura delle superfici, nuova pavimentazione, un sistema di illuminazione pensato per esaltare l’atmosfera suggestiva degli ambienti e i reperti emersi durante i lavori.

Come visitarlo

Dal 15 febbraio 2o26, il sito apre le porte ogni domenica mattina, dalle 9.30 alle 12.30, con ingresso gratuito. A rendere l’iniziativa diversa dal solito è chi accompagna i visitatori: non guide professioniste, ma gli studenti del Liceo Boggio Lera. Un progetto nato da una convenzione con il Comune che mette insieme didattica e città. Per i ragazzi è un percorso di formazione sul campo, per chi entra un modo più diretto di scoprire questo spazio sotterraneo.

Il rilancio del Criptoportico guarda già alle Giornate di Primavera del FAI di marzo. In vista dell’appuntamento, gli studenti dell’Istituto Angelo Musco hanno animato le gallerie con performance di musica e danza, immortalate in un video promozionale destinato alla diffusione nazionale. Un modo per raccontare che questa città della Sicilia non è solo mare, barocco ed Etna, ma anche questo: un labirinto di pietra lavica dove il passato riemerge, intatto, a pochi passi dalle aiuole fiorite.

L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di aprire uno spazio finora rimasto ai margini, ma carico di suggestioni. Un luogo che racconta una pagina poco nota della storia urbana di Catania e che torna finalmente accessibile. Un recupero che restituisce memoria e identità, ricordando che la città non è fatta solo di mare, barocco ed Etna. Sotto la superficie, a pochi metri dalle aiuole e dal traffico quotidiano, c’è anche altro: un dedalo di pietra lavica dove il passato riemerge senza bisogno di effetti speciali.

Il sindaco Enrico Trantino e l’assessore al Verde Giovanni Petralia hanno dichiarato, come riportato da Ansa, che “il Criptoportico rappresenta un luogo di straordinario valore simbolico per Catania, per due secoli abbandonato e oggi finalmente restituito alla comunità. Il nostro impegno è quello di valorizzarlo ancora di più, promuovendo una organizzazione delle visite sempre più strutturata e stabile, capace di inserirlo in modo duraturo nei percorsi culturali e turistici, affinché questo spazio recuperato diventi un punto di riferimento per l’identità e la storia di Catania”.

Carnevale di Comacchio 2026, quando la festa prende forma sull’acqua

7 février 2026 à 13:30

L’unicità del Carnevale di Comacchio nasce da una combinazione rara e affascinante: la magia sospesa della cittadina lagunare incontra la creatività di chi, anno dopo anno, dà forma a uno degli eventi più originali del panorama carnevalesco italiano. Le barche diventano protagoniste assolute, trasformate in battelli allegorici che scorrono lungo i canali del centro storico.

La maestria degli artigiani e l’impegno delle associazioni prendono vita in ambientazioni curate nei dettagli, popolate da personaggi fantasiosi e scenografie sorprendenti. Ogni imbarcazione racconta una storia e segue un tema preciso, e nel suo passaggio riesce a coinvolgere chi osserva e a inondare di allegria canali, vicoli e piazze.

Giunto nel 2026 alla sua tredicesima edizione, il Carnevale sull’Acqua è diventato negli anni un appuntamento di forte richiamo turistico, capace di attirare migliaia di visitatori da tutta Italia.

Date del Carnevale di Comacchio 2026

La XIII edizione del Carnevale sull’Acqua si svolgerà domenica 8 e domenica 15 febbraio 2026 con un programma ricco di appuntamenti che coinvolgono grandi e piccoli.

Eventi del Carnevale di Comacchio 2026

La giornata di domenica 8 febbraio si apre fin dal mattino nella suggestiva cornice dei Trepponti, con la sfilata delle bambine e dei bambini dei nidi, delle scuole dell’infanzia e delle parrocchie. Poco dopo, nel cuore del centro storico, arrivano le prime premiazioni dei gruppi in parata, accompagnate da momenti di animazione e spettacolo.

Nel primo pomeriggio, l’attenzione si sposta di nuovo ai Trepponti, dove vengono presentati gli equipaggi e i temi delle barche allegoriche. Alle 14.00 si apre ufficialmente il sipario: le imbarcazioni allegoriche scivolano lungo i canali, affiancate da scuole di danza e gruppi mascherati.

Il pomeriggio è scandito da iniziative pensate soprattutto per bambine e bambini, con uno spazio dedicato alle avventure della Baia dei Pirati, giochi, animazione, spettacoli e momenti di intrattenimento che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente.

Non mancano gli appuntamenti teatrali, come il teatrino dei burattini, e le premiazioni dedicate alle maschere più originali. Nel tardo pomeriggio, le esibizioni di danza delle scuole del territorio riportano ancora l’attenzione sui Trepponti.

Domenica 15 febbraio la mattina è dedicata alle bambine e ai bambini delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo di Comacchio, che sfilano portando colore ed entusiasmo. Le premiazioni dei gruppi in parata e la presentazione degli equipaggi anticipano ancora una volta la grande sfilata pomeridiana delle barche allegoriche, che torna a essere il cuore pulsante dell’evento.

Anche in questa giornata, il Carnevale dedicato ai più piccoli propone giochi, spettacoli e momenti di intrattenimento lungo le vie del centro. Nel tardo pomeriggio arrivano le premiazioni finali delle barche allegoriche, delle scuole di danza e dei gruppi a piedi, seguite da musica, balli di gruppo e sorprese che accompagnano il saluto al Carnevale sull’Acqua.

Durante entrambe le giornate, il centro storico è animato anche dal Luna Park, dei mercatini e di punti dedicati alla ristorazione.

Come partecipare

Il Carnevale sull’Acqua di Comacchio è a ingresso libero e non è previsto alcun biglietto.

Come raggiungere il Carnevale di Comacchio

Se viaggiate in auto potete percorrere l’autostrada A13 con uscita Ferrara Sud, proseguire poi lungo il raccordo Ferrara–Porto Garibaldi fino all’uscita Comacchio.

Per chi preferisce il treno, le stazioni di riferimento sono Ferrara, Ostellato, Codigoro e Ravenna, tutte collegate a Comacchio da una rete di autobus che consente di raggiungere agevolmente il centro cittadino e i Lidi.

Sono inoltre disponibili collegamenti autobus di linea da Ferrara e Ravenna verso i Lidi di Comacchio.

Puoi dormire gratis nella camera di Cathy del film Cime tempestose: l’esperienza esclusiva

7 février 2026 à 12:30

Immaginate di addormentarvi nella camera completamente rosa di Cathy Earnshaw, protagonista del nuovo film Cime tempestose tratto dal celebre romanzo di Emily Brontë, mentre fuori si stendono le brughiere del West Yorkshire. Non è un sogno letterario, ma una nuova esperienza offerta da Airbnb, lanciata in occasione dell’attesissima uscita al cinema del film diretto da Emerald Fennell, in arrivo nelle sale il 12 febbraio 2026, giusto in tempo per San Valentino.

L’esperienza è esclusiva e solo pochi fortunati potranno approfittarne: tre coppie di viaggiatori avranno la possibilità di vivere un soggiorno immersivo e profondamente romantico… ma soprattutto gratuito!

Il soggiorno speciale

L’esperienza si svolge a Calderdale, nel Thrushcross Grange, nella contea del West Yorkshire: il territorio delle sorelle Brontë dove è stato girato gran parte del nuovo film Cime tempestose (titolo originaleWuthering Heights).

A conquistare gli ospiti sarà la camera da letto di Cathy, ricreata ispirandosi all’estetica intensa e sensuale della pellicola: pareti rosate, texture stratificate, dettagli simbolici che raccontano il suo tormento interiore e il desiderio mai sopito per Heathcliff.

La camera completamente rosa di Cathy, in "Cime tempestose"
Nicolas Blandin
La camera completamente rosa di Cathy, in “Cime tempestose”

La stanza non è solo un bellissimo set, ma diventa un vero e proprio personaggio: un’ode visiva a Cathy, immaginata come se fosse stata ideata dal marito Edgar Linton. Un’atmosfera carica di emozione che rende il pernottamento un viaggio dentro la storia e un sogno che si avvera per i fan!

Le coppie fortunate che prenoteranno questo speciale soggiorno a tema Cime tempestose vivranno esperienze uniche: una cena a lume di candela nella sala da pranzo di Thrushcross Grange, una sessione privata di ascolto della colonna sonora ufficiale con i brani di Charli XCX (creata appositamente per il film), un tradizionale afternoon tea dedicato ai sapori locali, una passeggiata a cavallo alla scoperta delle brughiere dello Yorkshire, la visita alla casa museo Brontë Parsonage e una gustosa colazione “Eggs and soldiers” ispirata al film.

Casa museo Brontë Parsonage
Nicolas Blandin
La casa museo Brontë Parsonage

Ma non è tutto. Questa è l’occasione perfetta per visitare anche i dintorni, dalla Piece Hall di Halifax alla Shibden Hall, dal pittoresco villaggio di Haworth ai negozi e caffè indipendenti di Hebden Bridge: una zona suggestiva e facile da girare a piedi, con sentieri, giardini e pub da scoprire tra le dolci colline inglesi.

I luoghi delle sorelle Brontë, nuova meta romantica

Il West Yorkshire sta vivendo il suo momento, con un boom di ricerche di fughe di San Valentino nei luoghi delle Sorelle Brontë: un aumento del 67% tra i viaggiatori della Generazione Z nel Regno Unito e del 59% a livello globale, come segnalato da Airbnb.

Un crescente interesse che trasforma le celebri brughiere delle sorelle Brontë nella nuova capitale mondiale del desiderio e del romanticismo sfrenato e una delle destinazioni romantiche più ambite del Regno Unito. Basti pensare che le ricerche per Haworth, il villaggio dove vissero le scrittrici, sono aumentate di oltre il 200% rispetto all’inverno scorso.

La Main Street di Haworth, West Yorkshire
Nicolas Blandin
La Main Street di Haworth, villaggio del West Yorkshire

Come prenotare

I soggiorni, completamente gratuiti, si svolgeranno tra il 27 febbraio e il 4 marzo 2026. Le richieste di prenotazione apriranno il 20 febbraio sul sito ufficiale di Airbnb, recandosi nella pagina dedicata a “Wuthering Heights Movie”.

Saranno disponibili tre soggiorni distinti, ciascuno per un massimo di due persone.

Stanza color rosa confetto di "Cime tempestose"
Nicolas Blandin
La stanza color rosa confetto, set del film “Cime tempestose”

Cosa fare a Milano durante le Olimpiadi Invernali 2026

10 février 2026 à 15:39

Nel quadro dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 che si svolgono dal 6 al 22 febbraio, il Capoluogo lombardo diventa protagonista assoluto della scena mondiale con tantissimi eventi e appuntamenti di natura sportiva e di entertainment. Tanti i luoghi di Milano dove, per un mese circa, accadrà qualcosa di assolutamente imperdibile, dagli indirizzi dove assistere alle gare in compagnia alle mostre a tema sport, ecco cosa fare e dove andare.

Winter Lounge – Be Part of the Games

In vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, Sisal Wincity lancia Winter Lounge – Be Part of the Games, un progetto che trasforma alcuni punti vendita del Nord Italia in luoghi di incontro capaci di raccontare i Giochi oltre le sedi ufficiali.

Il momento clou è in programma mercoledì 11 febbraio, quando i visitatori avranno l’opportunità di mettersi alla prova con il simulatore di sci professionale, affiancati dal maestro di sci e influencer Lorenzo Perlotti. Accanto a questa esperienza, il pubblico potrà partecipare alle attività interattive pensate per testare riflessi e reattività e vivere un racconto dinamico degli sport invernali.

Non mancherà la possibilità di immortalare il momento grazie alla postazione fotografica con intelligenza artificiale, che ricrea scenari montani e suggestioni olimpiche. La giornata si concluderà con un dj set in perfetto stile après-ski, per condividere musica, energia e convivialità fino a sera.

Winter Lounge – Be Part of the Games a Milano
Ufficio Stampa
Evento Winter Lounge – Be Part of the Games

Casa Lombardia – piazza Città di Lombardia, 1

In piazza Città di Lombardia, sede del Palazzo della Regione nonché la piazza coperta più grande d’Europa, è stato allestito un grande spazio, Oasi Life Experience – Casa Lombardia 2026, che resterà aperto fino al 15 marzo 2026 e che ospiterà eventi, incontri, installazioni e iniziative dedicate allo sport, alla cultura, all’innovazione e alla sostenibilità. Il calendario quotidiano sarà ricco di appuntamenti e di momenti di intrattenimento. Nell’Arena Experience, aperta al pubblico dalle 10 alle 22, si alterneranno talk e incontri. Ci sarà anche uno spazio food con Il Banco di Antonino Cannavacciuolo. Ad animare la piazza, Casa RTL 102.5, con tanta musica per l’après-ski serale. Spazio anche a famiglie e bambini, con un’area specifica pensata per i più piccoli, che potranno divertirsi in uno spazio ludico e creativo all’interno della piazza. Nell’area esterna della piazza è inoltre presente l’Eni Winter Village, che offre esperienze interattive legate agli sport invernali e alla sostenibilità, tra cui simulatori sportivi e una pista urbana di sci di fondo.

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Ufficio stampa
La Arena Experience adi Casa Lombardia

Casa Italia – viale Emilio Alemagna, 6

Alla Triennale è aperta al pubblico, dal 7 al 22 febbraio 2026, Casa Italia. Il tema Musa, con una mostra da non perdere, è un omaggio al ruolo ispiratore che l’Italia esercita da secoli sull’immaginario e sulla cultura di tutto il mondo. Il percorso espositivo è articolato in nove sezioni, ciascuna dedicata a una musa ispiratrice di una disciplina artistica: linguaggio, architettura, arti figurative, paesaggio, gusto, musica, arte drammatica, innovazione e ovviamente sport, e a un oggetto iconico delle Olimpiadi proveniente dall’Olympic Museum di Losanna, mettendo in luce i valori condivisi tra cultura italiana e Movimento Olimpico. Il biglietto costa 14 euro. Della mostra fa parte la sala immersiva di Trenitalia, in qualità di Mobility Premium Partner delle Olimpiadi. Un viaggio immersivo che, attraverso le immagini dei treni storici che avvolgono a 360 gradi il visitatore, raccontano i viaggi in treno attraverso l’Italia. All’ingresso della Triennale si trova l’installazione Orso, una scultura monumentale di Jacopo Allegrucci che rappresenta un orso polare di cartapesta che vuole far riflettere sulla fragilità della nostra realtà ecologica.

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Ufficio stampa
La Sala Immersiva di FS alla Triennale

Rifugio Cuccagna – via Cuccagna, 2/4

Dal 6 al 22 febbraio 2026, la Cascina Cuccagna a Milano si trasforma in un rifugio urbano. A pochi passi dal Villaggio Olimpico, il Rifugio Cuccagna propone un calendario culturale gratuito e aperto a tutti fatto di incontri, musica, fotografie con la mostra fotografica “Oltre la cartolina – La montagna vera, tra bellezza e fragilità” in collaborazione con l’Istituto Italiano di Fotografia, convivialità e momenti di condivisione. Ogni giorno dalle 18:30 alle 20:30, l’appuntamento è con il DJ set Après-Ski Cuccagna, con proposte gastronomiche e, nel fine settimana, con le visite guidate in italiano e inglese alla scoperta della storia di Cascina Cuccagna (nei weekend del 7-8, 14-15 e 21-22 febbraio, alle 16:30 sabato in italiano, domenica in inglese, e nei giorni mercoledì 11 e 18 febbraio alle 12:00 in italiano e alle 17:00 in inglese, senza prenotazione). Il 6 febbraio è consigliato presentarsi vestiti da sci per farsi offrire un calice.
“Rifugio Cuccagna” apre ufficialmente il 6 febbraio con un invito giocoso al pubblico: presentarsi vestiti da sci per farsi offrire un calice e brindare insieme. Nei giorni successivi, lo spirito resta lo stesso, gli orari e l’atmosfera anche: tra musica di qualità, convivialità e qualche premio per chi stupirà lo staff entrando davvero nel mood montano, presentandosi con occhiali da neve, tuta da sci e altri indumenti da montagna. Tutti i giorni rimane valida la promozione della birra media chiara a 5 euro.

Casa Toscana – via Achille, 6

Le Terme De Montel in zona San Siro ospitano, per tutto il periodo delle Olimpiadi Invernali, Casa Toscana, dove si svolgeranno alcune serata private, ma per gli ospiti il percorso di benessere avrà attività e momenti enogastronomici dedicati alla Toscana. Ogni pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00 presso La Libreria, l’appuntamento è con Tuscan Journey – Wine & Food Experience, un percorso di degustazione che racconta la Regione Toscana attraverso prodotti tipici del territorio, accompagnati da bollicine rosé brut La Guardiola e soft drink. Salumi, formaggi, pane e ricette della tradizione diventano protagonisti di un racconto guidato dall’Unione Regionale Cuochi Toscani. Domenica 8 febbraio, Carnival Rhythms porta alle Terme De Montel i colori, i suoni e le suggestioni del Carnevale di Viareggio.

Un caffè nella cabinovia (dismessa) – piazzale Angelo Moratti

A San Siro e in altre location delle Olimpiadi diffuse (Ski Jump a Predazzo, Tofane Alpine Ski, Cortina Sliding Center, Stelvio Ski Center di Bormio e all’Arena di Verona), si può prendere un caffè – espresso, cappuccino o cioccolata calda, visto il clima invernale – all’interno di una cabinovia dismessa. Il progetto realizzato da Caffè Vergnano ha trasformato sei cabinovie provenienti degli impianti di Livigno in originali coffee corner di design. Per l’occasione, è stata realizzata una ricetta speciale: il caffè dolomitico. Ma ci sono anche igloo riscaldati in piazza del Cannone, all’interno del Castello Sforzesco, aperti tutti i giorni dalle 11 alle 21 dove intraprendere un percorso sensoriale alla scoperta della produzione del caffè.

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Ufficio stampa
Igloo del Caffè Vergnano al Castello

Korea House – via Mozart, 14

La splendida Villa Necchi Campiglio, uno dei beni del FAI di Milano, ospita per tutto il periodo delle Olimpiadi la delegazione coreana. Tutti i giorni, dalle 11:00 alle 20:00, la Korea House è aperta al pubblico gratuitamente, ma per visitarla e per partecipare alle attività, incluso fare il tifo davanti a unmaxischermo, è obbligatoria la prenotazione anticipata, poiché i posti disponibili sono limitati.

La Svizzera dal finestrino – piazza Cavour, 4

Dal 4 al 22 febbraio, la House of Switzerland, ospitata nello Swiss Corner, apre il pop up “La Svizzera dal finestrino” che coinvolge il pubblico nella scoperta del territorio e dell’offerta turistica con contributi visivi e con un allestimento ispirato alle carrozze panoramiche dei convogli svizzeri. Filo conduttore è la sostenibilità e il viaggio in treno attraverso paesaggi naturalistici, eccellenze culturali e gemme nascoste tra laghi e montagne. Riproduce linee ferroviarie e mete in cui soggiornare lungo il percorso. Uno spazio da vivere per sostare o per partire verso un viaggio virtuale attraverso la Svizzera con modellini ferroviari, video ed elementi grafici dal finestrino del Trenino Verde delle Alpi, della Matterhorn Gotthard Bahn o di uno dei treni Eurocity che collegano Milano alle città svizzere. La meta e il percorso la sceglie il visitatore azionando manualmente i comandi come nelle piste giocattolo.

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Ufficio stampa
La Svizzera dal finestrino a Milano

Casa Olanda a Superstudio Più – via Tortona, 27

Dal 6 al 20 febbraio, il Team Olanda ha scelto come casa Superstudio Più. La Staatsloterij TeamNL Huis è il luogo dove tifare e celebrare ogni medaglia vinta insieme agli atleti e, oltre alle diverse gare proiettate in diretta su maxischermi, i visitatori avranno anche l’opportunità di assaporare la cultura olandese tra spettacoli, performance artistiche e specialità culinarie. Casa Olanda sarà aperta dalle 16 all’una di notte e l’ingresso sarà a pagamento. La Casa sarà divisa in diverse zone: le dirette delle gare e performance degli atleti olandesi saranno accompagnate da spazi con attività sportive interattive e aree per le famiglie, stand con cibo e bevande, inclusi prodotti tipici olandesi, e lo shop per acquistare il merchandising ufficiale del Team. La celebrazione continuerà anche la sera con il DJ set, musica dal vivo e intrattenimento, per immergersi nella cultura olandese a 360 gradi.

Casa Airbnb – via Senato, 14

Dal 7 al 22 febbraio 2026, aprirà Casa Airbnb, un luogo dove milanesi, turisti e appassionati di sport di tutto il mondo potranno immergersi in un palinsesto ricco di attività: dalle Esperienze e Servizi con atleti olimpici e Paralimpici e host locali alle proiezioni in diretta delle competizioni sui maxischermi, accompagnate da bevande calde al mattino e drink in perfetto stile après-ski la sera. La casa sarà aperta da mattina a sera e i diversi ambienti si animeranno in base agli eventi della giornata. La Main Lounge è l’ambiente principale, organizzato in diverse zone: uno spazio relax con sedute per prendersi una pausa e seguire le gare, e la Hall, ispirata allo stile dei bar milanesi e dedicata alla degustazione di bevande calde. L’Experience Studio ospita le Esperienze (su prenotazione), dedicate a food, arte, moda e sport. Il Lodge sarà uno spazio multifunzionale, che cambia volto durante la giornata: al mattino sarà dedicato al benessere fisico e mentale, la sera diventerà il fulcro dell’après-ski tra cocktail e air hockey. Immerso nel meraviglioso giardino, questo lodge privato è un club dentro il club, un rifugio nascosto che invita gli ospiti a staccare dalla routine e immergersi in un mondo di calore, stile ed eleganza. Ispirato all’atmosfera di Cortina e al rituale dell’après-ski, lo spazio reinterpreta il classico rifugio di montagna. Infine, il Garden sarà il giardino urbano milanese durante le Olimpiadi, dove trascorrere una piacevole serata tra amici con DJ set e una pista da curling che invita gli ospiti a scoprire questo sport per noi inedito.

Winter Garden all’Hyatt Centric Milan – via G.B. Pirelli, 20

L’après-ski più chic di Milano si fa a The ORGANICS SkyGarden, al 13° piano dell’Hyatt Centric Milan Centrale, che si trasforma in un incantevole Winter Garden, uno chalet urbano sospeso tra cielo e grattacieli, dove il fascino della montagna incontra il design metropolitano. Per tutta la stagione invernale, fino a fine febbraio, la terrazza si veste di legno naturale e dettagli nordici, sci vintage, plaid e tappeti in eco-pelliccia, bracieri accesi e ghirlande luminose. Ogni sera, Dj set, cocktail d’autore e sapori gourmet sul rooftop più scenografico della città.

Aperitivo all’Hilton Milan – via Luigi Galvani, 12

A poche centinaia di metri, al CotoliAMO Bistrot dell’Hilton Milan, appuntamento all’ora dell’aperitivo dove è stata creata una drink list dedicata alle Olimpiadi Invernali con cinque signature cocktail che attraversano altrettanti continenti caratterizzati da culture e aromi unici.

I tesori nascosti di Roma svelati da The Guardian raccontano l’anima segreta della Capitale

Par : losiangelica
4 février 2026 à 13:00

Quando si pensa di aver visitato tutta Roma ecco che spunta un monumento, un parco, un museo o una chicca che solo i veri local conoscono. Forse è proprio questo suo essere un museo a cielo aperto ad aver incantato The Guardian, che ha stilato un itinerario tra i tesori nascosti della Città Eterna raccontando l’anima segreta della Capitale.

Orto Botanico di Roma

Alle spalle del Gianicolo, lontano dal traffico e dalle mappe piegate in tasca, l’Orto Botanico è una meraviglia nascosta da scoprire. Il luogo selezionato dal The Guardian si estende come un polmone verde di dodici ettari che ospita oltre tremila specie vegetali.

Ruscelli, serre tropicali, piante rare provenienti da ogni angolo del pianeta. Un posto dove il rumore del traffico si attenua fino a scomparire, sostituito dal fruscio delle foglie e dal gorgoglio dell’acqua.

Roma, per una volta, rallenta davvero. Si cammina tra vialetti che salgono, tra rovine dimenticate e statue spostate dal tempo. A volte si sente solo l’acqua che scorre, o il verso improvviso di un pappagallo. Dall’alto, quasi senza accorgersene, la città appare di nuovo, ma distante, come se fosse altrove.

San Pietro in Montorio

Restando sul Gianicolo, vale la pena salire fino alla Chiesa di San Pietro in Montorio. Non possiamo negare che la vista tolga il fiato e dia modo di scoprire Roma dall’alto osservandola da una nuova prospettiva tra tetti, cupole e rovine antiche.

All’interno del cortile sorge il Tempietto del Bramante, è davvero piccolo e circolare ma è considerato uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale e le sue proporzioni perfette hanno influenzato generazione dopo generazione di architetti.

La vista su Roma si apre senza clamore. Non ci sono transenne, né frecce. Si arriva per caso, o per scelta. E quando si guarda giù, tra cupole e tetti, si capisce perché questo punto è rimasto fuori dai circuiti più rumorosi: non è un panorama da consumo rapido.

Il Cimitero Acattolico

Proprio a lato della piramide Cestia la Roma segreta di The Guardian porta a scoprire il Cimitero Acattolico. Chiamato anche “il cimitero dei poeti” è il luogo di riposo di grandi della scrittura come Keats, Gramsci, Gadda. Ma contano meno i nomi, rispetto all’atmosfera. I gatti che attraversano i vialetti, le statue consumate e a due passi una Roma che corre veloce.

Palazzo Altemps

Senza allontanarsi troppo da piazza Navona c’è un museo segreto: quello di palazzo Altemps. Al suo interno custodisce reperti greci e romani ma la vera meraviglia non è solo nell’esposizione quanto nel palazzo stesso.

Con affreschi, cortili e sale che raccontano la storia è una vera chicca. Un peccato che i turisti ci passino davanti ignari perché essendo meno affollato permette di scoprire la bellezza lentamente.

Il filo che unisce questi luoghi non è la segretezza, ma l’assenza di fretta. The Guardian racconta una Roma che non si offre, che va cercata. Una città che, lontano dai simboli più celebri, conserva ancora il piacere della scoperta. Insomma un itinerario che va oltre i classici quartieri di Roma e i luoghi già visti, un’occasione per tornare nella Capitale e scoprire qualcosa di nuovo.

Voglia di primavera, si vola verso mete europee a prezzi stracciati con Vueling

Par : losiangelica
4 février 2026 à 11:00

Febbraio ha i giorni contati, e si sente. Quella stanchezza sottile dell’inverno, la voglia di luce che cresce, l’impulso di guardare il calendario e cercare un weekend libero. Se vi riconoscete, Vueling ha pensato a voi. Fino a domenica 8 febbraio la compagnia spagnola lancia una promozione che fa gola: voli a partire da 22 euro per viaggiare tra fine febbraio e fine marzo. È quella finestra perfetta in cui l’inverno molla la presa e la primavera inizia a farsi sentire. Destinazioni europee, prezzi che sembrano errori di sistema, e la possibilità concreta di ritrovarvi altrove tra poche settimane.

Perché marzo, diciamolo, è sottovalutato. Le città si svegliano, i parchi tornano verdi, la gente ricomincia a vivere fuori. E soprattutto non c’è quella ressa che trasforma ogni viaggio in una prova di sopravvivenza. Abbiamo spulciato le offerte e trovato 3 rotte che meritano attenzione. Diverse tra loro, ognuna con un motivo valido per essere scelta.

Ecco le mete scontate in promozione con Vueling da cogliere al volo per iniziare la primavera con lo spirito giusto.

Da Milano a Bilbao

Da Milano si raggiunge Bilbao con meno di 22 euro… una meta della Spagna troppo sottovalutata, ma che merita. Arrivate pensando al Guggenheim, e quello effettivamente è lì, titanio e curve impossibili che cambiano colore con la luce. Ma poi scoprite che c’è molto altro.

Il Casco Viejo è un groviglio di strade strette dove perdervi diventa il programma. Pintxos bar ovunque, banconi carichi di piccole opere d’arte commestibili. Funziona così: entrate, prendete un piattino, scegliete quello che vi ispira, ordinate un txakoli e ripetete.

I Paesi Baschi hanno un clima capriccioso, certo, ma le temperature iniziano a salire e le piogge si diradano. È il momento giusto per camminare lungo il fiume Nervión, salire sul monte Artxanda con la funicolare, guardare la città dall’alto mentre il sole tramonta dietro le colline. Bilbao ha un’energia particolare, industriale e artistica insieme.

Museo Guggenheim e Arcos Rojos sul ponte La Salve a Bilbao
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Visitare Bilbao in una giornata di sole

Da Venezia a Barcellona

Da Venezia a Barcellona con meno di 22 euro… questa è la proposta per marzo di Vueling, praticamente meno di un aperitivo con spritz e cicchetti.

La città catalana si gode meglio quando non è invasa. E in questo periodo i turisti sono pochi, le Ramblas tornano quasi vivibili, il Barrio Gótico recupera la sua atmosfera da quartiere vero. Potete entrare nella Sagrada Familia senza prenotare con settimane di anticipo, sedervi al Parc Güell senza fare a gomitate per una foto.

Il clima vi aiuta: siamo sui 15-17 gradi, sole quasi garantito, aria frizzante ma non fredda. Ideale per camminare, che poi è il modo migliore per vivere Barcellona. Dal Born alla Barceloneta, da Gràcia al Raval, ogni quartiere ha il suo carattere. E la sera tapas, ovviamente. Patatas bravas, jamón, pan con tomate. Le cose semplici fatte bene.

Se amate l’architettura, marzo è perfetto per il Modernismo tour: Casa Batlló, Casa Milà, Palau de la Música.

Santa Eulalia e la piazza nel quartiere El Born di Barcellona
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Il quartiere el Born di Barcellona è tutto da scoprire

Da Roma a Parigi

Per chi parte da Roma si può raggiungere la città della Vie en Rose con meno di 34 euro. La capitale francese in primavera è un cliché, d’accordo, ma i cliché esistono per un motivo.

A marzo i giardini iniziano a fiorire. I Tuileries si riempiono di colore, il Lussemburgo diventa il posto perfetto per sedervi con un libro e fingere di essere in un film. I parigini escono dal letargo invernale, i caffè aprono i dehors, la città respira.

È anche il momento giusto per i musei. Il Louvre senza la folla estiva è un’altra esperienza: potete fermarvi davanti a un quadro senza essere travolti. Stesso discorso per per l’Orangerie, per il Pompidou. L’arte va vista con calma, e marzo ve lo permette.

Poi c’è il resto. Montmartre al mattino presto, quando i turisti dormono ancora. Saint-Germain con le sue librerie, il Marais con i suoi vicoli. Una crêpe al volo, un café crème guardando la gente passare. Parigi sa essere intima, basta andarci nel momento giusto. E marzo, fidatevi, è perfetto.

I giardini Tuileries a Parigi in primavera
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I meravigliosi giardini Tuileries in primavera

Weekend di San Valentino 2026 in Lombardia: dove l’amore si celebra tra laghi, musei e piazze storiche

3 février 2026 à 16:47

Il weekend di San Valentino è l’occasione ideale per scoprire il volto più romantico della Lombardia, una regione che a febbraio si anima con tantissimi eventi pubblici, manifestazioni culturali e iniziative diffuse dedicate agli innamorati. Dai grandi laghi alle città d’arte, passando per borghi storici e piazze illuminate, il territorio lombardo propone appuntamenti pensati per festeggiare l’amore attraverso musica, arte, passeggiate tematiche e allestimenti pittoreschi.

Un weekend di coppia diventa così l’opportunità per vivere esperienze da condividere, tra scorci iconici e atmosfere intime, senza rinunciare alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico della regione. Ecco una selezione di eventi e iniziative interessanti per trascorrere un indimenticabile weekend di San Valentino in Lombardia.

Lago di Garda in Love: la festa dell’amore sulla sponda lombarda

Tra gli appuntamenti più iconici del periodo spicca Lago di Garda in Love, la manifestazione pubblica che nel weekend di San Valentino trasforma le località gardesane in un grande scenario romantico a cielo aperto. Anche la sponda lombarda del Lago di Garda partecipa all’evento con allestimenti, installazioni artistiche e iniziative diffuse che coinvolgono lungolaghi e centri storici.

Dal 13 al 15 febbraio 2026 il Lago di Garda sarà la destinazione perfetta per tutti gli innamorati. Località come Sirmione diventano protagoniste con decorazioni luminose a tema, cuori giganti e punti panoramici pensati per le coppie. Passeggiare lungo il lago in questi giorni significa immergersi in un’atmosfera romantica.

Sirmione romantica: Lungolago d’Amore

Durante il weekend di San Valentino, all’interno dell’iniziativa Lago di Garda in love, Sirmione propone un programma di eventi dedicati agli innamorati, valorizzando uno dei borghi più affascinanti della Lombardia.

La kermesse romantica Lungolago d’Amore si svolgerà a Sirmione sabato 14 e domenica 15 febbraio 2026 con il seguente programma:

  • Emozioni in love: animazione itinerante per il centro storico dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18 (il 14-02)
  • Musica in love: concerto della Gran Dama presso il Piazzale Porto alle ore 17:30 del 14 febbraio mentre la domenica ci sarà intrattenimento musicale itinerante in centro storico dalle 11:30 alle 13 e dalle 15 alle 17
  • Teatro di Strada in Love, intrattenimento per le vie del centro storico dalle 15 alle 18
  • Selfie in love: una postazione a cuore dove scattarsi romantiche foto di coppia da condividere sui social e custodire con gioia.

San Valentino diventa così l’occasione per riscoprire Sirmione con lentezza, godendo di panorami sul lago e di angoli carichi di storia e romanticismo.

San Valentino all’Accademia Carrara di Bergamo

Il Museo Accademia Carrara di Bergamo propone, il 14 febbraio 2026 alle ore 16:30, un’iniziativa culturale dedicata agli innamorati: la visita guidata a tema con aperitivo al bistrot in Carrara. Il percorso guidato accompagna i visitatori alla scoperta delle opere che raccontano storie d’amore o amori mancati attraverso la pittura e la scultura, offrendo un’esperienza artistica condivisa.

Questa iniziativa è ideale per chi ama l’arte e desidera vivere un momento di riflessione e connessione emotiva, passeggiando mano nella mano tra i capolavori del museo.

Bergamo: San Valentino tra Città Alta e Mura

Bergamo è una delle mete più romantiche della Lombardia, soprattutto durante il weekend di San Valentino. In occasione della giornata dell’amore, Città Alta diventa il cuore del tour letterario sulle orme di poeti alla scoperta delle Mura Veneziane, patrimonio UNESCO.

Questo tour letterario guidato avrà luogo alle ore 10 – anche in caso di maltempo – e durerà circa 1,30 h. Si visiteranno solo gli esterni dei luoghi e l’appuntamento è in Piazza Mercato delle Scarpe all’uscita della Funicolare di Città Alta.

San Valentino a Bergamo è un’esperienza che unisce romanticismo e cultura, ideale per chi desidera vivere un weekend lento e ricco di fascino storico.

Dove andare in Lombardia a San Valentino
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Vista di Bergamo dalla fortezza della Città Alta

Innamorati dell’arte a Brescia

Per il giorno di San Valentino, 14 febbraio 2026, il Museo di Santa Giulia a Brescia propone diversi eventi offrendo al pubblico la possibilità di visitare il complesso storico in una veste speciale.

Le iniziative in programma sono le seguenti:

  • ore 11 visita alla mostra Guido Crepax – illustratore e scenografo
  • ore 11 visita guidata alla mostra Material for an exhibition
  • ore 15 visita guidata speciale alla mostra Mondi, viaggi, storie…e poi c’è Jacovitti.

Appuntamenti interessanti per il giorno di San Valentino anche alla Pinacoteca Tosio Martinengo con capolavori fiamminghi e a Brixia il parco archeologico di Brescia romana.

Queste iniziative permettono di vivere una giornata culturale e romantica all’interno di uno dei musei più rilevanti della Lombardia, ideale per una coppia che ama storia e narrazione artistica.

Eventi per il weekend di San Valentino 2026 in Lombardia
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Panorama della città di Brescia con il Museo di Santa Giulia

CarnevALL a Pavia: festa di San Valentino in piazza

A Pavia, in occasione del weekend di San Valentino, è prevista l’iniziativa pubblica “CarnevALL” il 14 febbraio 2026, un evento che anima la città con colori, decorazioni e momenti conviviali diffusi in piazza e nelle vie del centro storico.

Anche se non è un carnevale tradizionale, la manifestazione cattura lo spirito festivo della giornata, invitando residenti e visitatori a celebrare l’amore non come un sentimento privato ma come una forza pubblica e pratica per volersi bene.

Il tema dell’edizione 2026 sarà: “Pazza l’idea! – Utopie amorose per un futuro possibile”. Un invito aperto a tutti con lo scopo di portare in piazza idee innamorate e folli.

Durante la giornata di San Valentino si svolgerà anche la Grande Parata – con partenza da piazzale Ghinaglia alle 15:00 – con musica e colori per le vie del centro storico di Pavia – si concluderà nei giardini del Castello Visconteo.

Vigevano in Love: la Città Ducale celebra gli innamorati

Nel cuore della Lomellina, Vigevano in Love è un evento pubblico che nel weekend 14-15 febbraio 2026 animerà la città in occasione di San Valentino, trasformandola in un palcoscenico romantico.

L’iniziativa, promossa dal Comune e dalle realtà culturali locali, prevede allestimenti scenografici, visita ai musei con iniziative pensate ad hoc, decorazioni luminose, appuntamenti danzanti con musica swing e momenti di animazione pensati per le coppie.

Vigevano in Love è anche un invito a scoprire il patrimonio artistico della Città Ducale in un’atmosfera intima e accogliente.

Milano e i suoi segreti d’amore a San Valentino

Anche Milano partecipa al clima romantico di San Valentino con iniziative pubbliche. Il 14 febbraio 2026 alle ore 15 partirà un tour guidato dedicato alle storie d’amore più coinvolgenti di Milano.

San Valentino sarà l’occasione per scoprire i suoi segreti d’amore passeggiando per le strade e per i monumenti più importanti dove rivivere vicende romantiche e passioni.

Sarà un viaggio emozionante tra arte, storia e poesia con tappe a Piazza San Babila, Corso Venezia, Via Durini, Piazza San Fedele, Piazza della Scala, Piazza Duomo, Piazza Diaz e Via Speronari.

Andare in Lombardia per San Valentino
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Piazza del Duomo, Milano

Palazzo Topkapi a Istanbul, un’antologia di passioni e intrighi scritta tra mura secolari

Par : elenausai10
2 février 2026 à 17:30

Il detto “se queste mura potessero parlare” si sposa perfettamente con lo splendido Palazzo Topkapi a Istanbul: le sue mura racconterebbero storie di intrighi e passioni proibite. Più che un museo, infatti, questo sito UNESCO, tra i luoghi più visitati della città, è una vera e propria antologia vivente dove la realtà supera la finzione. Dal XV al XIX secolo fu il cuore pulsante dell’Impero Ottomano, un palcoscenico dorato per un cast leggendario: sultani insaziabili, cortigiani ambiziosi, concubine bellissime ed eunuchi pronti a tessere trame d’ombra.

Fondato da Maometto il Conquistatore nel 1453, il palazzo ospitò i sovrani fino al loro trasferimento verso le sfarzose dimore sul Bosforo. Se state organizzando un viaggio in città, non fate l’errore di non inserirlo nel vostro itinerario.

La storia del Palazzo Topkapi

Per quasi quattrocento anni, Palazzo Topkapi a Istanbul ha rappresentato l’anima pulsante dell’Impero Ottomano. Sebbene la prima residenza post-conquista del 1453 fosse un palazzo più modesto, fu questo promontorio, con la sua vista strategica che domina il Bosforo, a essere scelto come trono definitivo. Dei trentasei sultani che hanno guidato l’impero per sei secoli, ben ventiquattro hanno vissuto e regnato tra queste mura, a partire da Maometto II nel 1470.

Durante il XVI secolo, Solimano il Magnifico ne ridisegnò l’assetto politico con la Camera del Divan, mentre il leggendario architetto Sinan trasformò le cucine imperiali in un imponente capolavoro che ancora oggi domina un intero lato del cortile. Persino i terremoti, come quello che colpì la monumentale Porta della Felicità nel XVIII secolo, non hanno potuto cancellare la sua gloria, portando a ricostruzioni che hanno preservato intatta l’anima del progetto originale.

Oggi, i suoi 700.000 metri quadrati di giardini e colonnati sono protetti dall’UNESCO, custodi silenziosi di una cittadella che nel suo periodo d’oro ospitava fino a cinquemila residenti tra corti ufficiali e l’impenetrabile Harem.

Interni Palazzo Topkapi a Istanbul
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Gli interni sfarzosi del Palazzo Topkapi

Perché è un luogo da non perdere

Aggiungere il Palazzo Topkapi nel vostro itinerario culturale di Istanbul significa assicurarvi un’esperienza che fonde arte, storia e leggenda in un unico complesso monumentale. Questo è un paradiso per chi ama la fotografia e non solo: dalle pareti rivestite di splendide maioliche di Iznik ai dettagli dorati dell’Harem, ogni angolo offre uno scorcio da cartolina che cattura l’essenza dell’estetica ottomana. Al suo interno potrete ammirare tesori inestimabili, come il celebre Diamante del Fabbricante di Cucchiai e le sacre reliquie del Profeta.

Passeggiare tra i suoi quattro cortili permette di comprendere la grandezza di un impero che ha dominato i secoli, esplorando sale del consiglio, biblioteche e cucine monumentali progettate dal leggendario architetto Sinan. Qui scoprirete fatti particolarmente interessanti e curiosi, come il sistema di “privacy acustica” garantito dalle fontane (lo scroscio dell’acqua permetteva di non far ascoltare le conversazioni) o la storia di una schiava diventata regina.

Infine, la sua posizione strategica regala panorami mozzafiato sul Bosforo e sul Corno d’Oro, offrendo una prospettiva unica sulla Istanbul moderna che si fonde con il glorioso passato dei sultani.

Dove si trova e come arrivare

Il Palazzo Topkapi sorge sulla sommità del Sarayburnu, il promontorio panoramico che domina l’incontro tra il Bosforo, il Corno d’Oro e il Mar di Marmara. Situato nel cuore pulsante di Sultanahmet, il quartiere storico di Istanbul, è facilmente raggiungibile a piedi dalle celebri Basilica di Santa Sofia e Moschea Blu. Per chi si muove con i mezzi pubblici, il modo più semplice è utilizzare la linea del tram T1, scendendo alla fermata “Sultanahmet” o “Gülhane”.

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