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Riaprono i giardini di Castello Quistini, un gioiello che profuma di rose in Franciacorta

17 avril 2026 à 07:30

Anche in Franciacorta, territorio bresciano in cui si producono gli ottimi vini chiamati “bollicine” che competono con lo Champagne d’Oltralpe, la primavera è un tripudio di colori e profumi tra fiori che sbocciano e la natura che torna a vivere rigogliosa dopo l’inverno, tra le distese di vigne e i giardini più incantevoli.

Tra questi spiccano quelli del Castello Quistini di Rovato: oltre mille varietà di rose antiche, moderne e inglesi riempiono il grande giardino della tenuta che negli anni si è affermata come punto di riferimento nazionale per appassionati di botanica, fotografia, paesaggio e architettura del verde.

Le visite al roseto del Castello Quistini

La collezione di rose del Castello Quistini è qualcosa di realmente unico: grazie a un’accurata ricerca e selezione durata diversi anni, il roseto presenta delle chicche botaniche difficilmente reperibili nei circuiti commerciali tradizionali, come le rose inglesi di David Austin, dalla forma romantica e dalla straordinaria capacità di adattamento al clima italiano. Molte rose sono disponibili anche in vendita per collezionisti e appassionati.

Il roseto del Castello Quistini, in Franciacorta
Ufficio Stampa
L’elegante roseto del Castello Quistini, in Franciacorta

Il cuore dell’esperienza è la visita guidata “Tra Rose, Storia e Leggenda”, un percorso storico-botanico della durata di circa un’ora condotto dal proprietario del castello e progettista dei giardini Marco Mazza. Durante la visita non si segue soltanto un itinerario floreale, ma si entra direttamente in un racconto che intreccia la storia architettonica del palazzo, le scelte paesaggistiche, la cultura delle rose e il lavoro di ricerca che ha portato alla creazione di una delle collezioni più ricche del Nord Italia.

Con l’inizio di giugno, poi, il giardino si arricchisce con la fioritura delle ortensie, che donano nuovi tocchi di colore al contesto con varietà selezionate per forma, dimensione e tonalità. Ma il percorso di visita non finisce qui, perché oltre ai fiori sono presenti anche diverse collezioni botaniche uniche, piante rare e un’importante raccolta di antiche varietà da frutto, conservate anche a scopo didattico.

Appuntamenti da non perdere

Oltre alle visite, questo splendido castello in Franciacorta propone anche un ricco calendario di laboratori creativi, corsi dedicati alla coltivazione delle rose, workshop legati ad arte, artigianato, botanica e design e incontri culturali immersi nel verde: appuntamenti interessanti che rafforzano la funzione culturale di questo splendido luogo.

Le luci della sera nel roseto di Castello Quistini
Ufficio Stampa
Le luci serali nel roseto di Castello Quistini

Quando riaprono e biglietti

I cancelli dello storico giardino del Castello Quistini riaprono il 1° maggio 2026 e resteranno fruibili fino a metà giugno, nei fine settimana. Il calendario ufficiale delle date è disponibile sul sito ufficiale del castello dove è necessario prenotare online.

L’ingresso ha un costo di 12 euro.

Dove si trova e come raggiungerlo

Il Castello Quistini si trova a Rovato, in provincia di Brescia (Lombardia), nel cuore della Franciacorta, una delle aree vitivinicole più rinomate d’Italia.

Raggiungerlo è piuttosto semplice: in auto si arriva comodamente tramite l’autostrada A4 Milano-Venezia, uscendo al casello di Rovato e proseguendo per pochi minuti verso il centro del paese. Per chi viaggia in treno, la stazione di Rovato è ben collegata con Brescia e Milano, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Bergamo Orio al Serio. Dalla stazione si può prendere un autobus di linea che ferma proprio di fronte al castello oppure, in alternativa, si può fare una camminata attraversando il centro del paese per poco più di 2 km.

Il castello Quistini è un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta delle cantine e dei paesaggi collinari della Franciacorta, che durante la primavera diventano mete molto frequentate dagli amanti dell’enoturismo.

L’incanto dei Grandi Giardini Italiani: 5 nuove meraviglie entrano nella Guida 2026

5 mars 2026 à 07:30

Con l’arrivo della primavera, torna la Guida Grandi Giardini Italiani, impresa culturale nata nel 1997 che da ventotto anni accompagna gli appassionati di botanica, arte e paesaggio nella scoperta dei più bei giardini d’Italia. L’edizione 2026 non solo aggiorna le informazioni su circa 150 giardini distribuiti in dodici regioni, ma accoglie anche cinque nuove location verdi, ampliando un network che valorizza luoghi spesso nascosti in piccoli centri e contesti rurali.

Dalla Franciacorta alla Sicilia, passando per Toscana, Marche e Lago di Garda, ogni nuovo giardino sposa perfettamente la filosofia del network e racconta storie di architettura, natura e arte, trasformando la visita in un’esperienza culturale unica e immersiva.

Cinque nuovi giardini entrano nel network

L’edizione 2026 della Guida Giardini Italiani segna un momento importante: cinque nuovi giardini italiani entrano ufficialmente nel prestigioso network e la guida viene ampliata con una sezione completamente dedicata all’ospitalità. Ecco quali sono:

  • Ca’ del Bosco: a Erbusco, nel cuore della Franciacorta, si trova questa rinomata proprietà vitivinicola dove le vigne dialogano con tante opere d’arte ambientale e architetture contemporanee, offrendo un percorso esperienziale unico tra arte e natura. Alcune delle opere presenti includono il Cancello Solare di Arnaldo Pomodoro, le sculture di Igor Mitoraj, il Ludoscopio di Paolo Scirpa e i Blue Guardians di Cracking Art;
  • La Limonaia del Castèl: a Limone sul Garda, sul Lago di Garda, la tenuta testimonia la tradizione delle limonaie gardesane, con terrazzamenti e complessi storici che uniscono coltivazione e architettura;
  • Castiglion del Bosco: a Montalcino, in Toscana, questa vasta tenuta è immersa nel paradisiaco scenario della Val d’Orcia, dove giardini, vigneti e patrimonio rurale si fondono armoniosamente con il paesaggio naturale;
  • Villa La Quiete: a Treia, nelle Marche, questa dimora storica è immersa in un paesaggio collinare e offre un parco storico con alberature mature e spazi verdi tipici delle residenze di campagna;
  • Parco Trevelyan: a Taormina, in Sicilia, il giardino pubblico ottocentesco – noto anche come Villa Comunale – stupisce per la sua posizione panoramica sul mare, le essenze esotiche e le architetture ornamentali che arricchiscono i percorsi di visita.

Questi nuovi ingressi rafforzano la filosofia del network: rendere accessibile un patrimonio culturale spesso poco conosciuto, valorizzando la connessione tra natura, arte e territorio.

I 5 nuovi giardini della Guida Grandi Giardini Italiani 2026
Massimo Listri
A Ca del Bosco l’opera “Eroi di Luce” di Igor Mitoraj

Arte, ospitalità e innovazione digitale

Oltre all’ampliamento del network, l’edizione 2026 introduce una sezione dedicata all’ospitalità, permettendo ai visitatori di programmare soggiorni all’interno delle proprietà, un’esperienza immersiva che unisce relax e cultura.

La copertina della Guida 2026 celebra l’opera 0121-1110=115075 (2015) dell’artista Jaehyo Lee, installata presso Arte Sella sull’altopiano della Valsugana in Trentino, sottolineando il legame tra giardino, arte contemporanea e paesaggio.

Anche il sito ufficiale, completamente rinnovato, facilita l’organizzazione delle visite: da grandigiardini.it è possibile acquistare biglietti d’ingresso, consultare eventi e seguire le principali fioriture stagionali. La Guida Grandi Giardini Italiani 2026 è disponibile sul sito ufficiale, negli shop dei giardini che aderiscono all’iniziativa o tramite prenotazione telefonica.

Grazie a queste novità, Grandi Giardini Italiani consolida il proprio ruolo di punto di riferimento per chi desidera scoprire il patrimonio verde italiano in maniera autentica e curata, combinando la bellezza naturale dei giardini con esperienze culturali di alto livello.

Con questa edizione, il network si conferma non solo custode della tradizione botanica e paesaggistica, ma anche innovatore nell’ospitalità e nella promozione digitale, rendendo la visita a ogni giardino un viaggio tra storia, arte e natura che emoziona e ispira.

La Guida Grandi Giardini Italiani 2026
Comune di Limone sul Garda
Limonaia del Castel a Limone sul Garda

Giornate dei castelli, palazzi e borghi medievali: i tesori nascosti

28 février 2026 à 11:00

Domenica 1° marzo 2026 torna uno degli appuntamenti più attesi per chi ama il patrimonio storico diffuso e le atmosfere d’altri tempi: con la nuova edizione delle “Giornate dei Castelli, Palazzi e Borghi medievali” riprendono le aperture congiunte che coinvolgono 23 località della media pianura lombarda, distribuite tra le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Milano.

L’iniziativa si sviluppa in 11 giornate, concentrate nelle prime domeniche del mese e nelle principali festività primaverili ed estive, con un calendario che accompagna fino all’autunno inoltrato: si tratta, insomma, di un vero e proprio circuito coordinato che mette in rete realtà pubbliche e private, spesso chiuse al pubblico, e trasforma, per un giorno, borghi e dimore storiche in luoghi animati e accessibili.

23 località e oltre 20 mila visitatori

I numeri raccontano la solidità di un progetto giunto al dodicesimo anno consecutivo: ogni stagione sono circa 20 mila i visitatori che scelgono di esplorare l’itinerario diffuso e decidono il proprio percorso tra rocche, manieri, palazzi e centri storici. La formula è semplice ma efficace: in ciascuna data prevista, le località aderenti aprono in contemporanea, in modo da consentire visite multiple nell’arco della stessa giornata o di tornare più volte nel corso dell’anno per completare l’esperienza.

L’edizione 2026 si apre domenica 1° marzo e prosegue con una serie di appuntamenti che comprendono lunedì 6 aprile (Pasquetta), sabato 25 aprile, venerdì 1° maggio, domenica 3 maggio, martedì 2 giugno, domenica 7 giugno, sabato 4 luglio con un’edizione serale, domenica 6 settembre, domenica 4 ottobre e domenica 1° novembre.

Scorcio del Castello Visconteo di Trezzo sull'Adda, Lombardia
Ufficio Stampa Pianura da scoprire
Incantevole scorcio del Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda

Tra rievocazioni, laboratori e mercatini

Durante le Giornate, i portoni si aprono e i ponti levatoi tornano a scricchiolare, e restituiscono vita a mete che per secoli hanno segnato la storia della pianura lombarda. Non mancano rievocazioni in costume, laboratori didattici per bambini, mercatini di antiquariato e prodotti tipici, eventi culturali e visite guidate.

La possibilità di personalizzare l’itinerario è, senza dubbio, uno degli elementi distintivi dell’iniziativa: i partecipanti possono decidere quali e quante località raggiungere in base alle aperture previste e il sito dell’Associazione Pianura da scoprire è il principale punto di riferimento informativo: sempre aggiornato, offre indicazioni su orari, costi, modalità di prenotazione, oltre a consigli sulla ristorazione e su percorsi tematici, paesaggistici e bike friendly.

Il “Passaporto” e le nuove sinergie

Tra gli strumenti più apprezzati spicca il “Passaporto”, un libretto che raccoglie immagini e descrizioni dei luoghi aderenti. In ogni località è possibile apporre un timbro per una sorta di “viaggio a tappe” che invita a tornare per completare la collezione. Per il 2026, accanto al Passaporto, debuttano anche nuove shopper in tela dedicate e si rinnova la collaborazione con il circuito Ville Aperte in Brianza, che in due periodi dell’anno (tra fine aprile e metà settembre) consente l’accesso a residenze storiche di solito non visitabili.

La parola alle istituzioni

Le dichiarazioni dei promotori sottolineano la valenza strategica dell’iniziativa. Debora Massari, assessore regionale al Turismo, evidenzia come la capacità di fare rete trasformi singole eccellenze in un circuito strutturato, in grado di generare attrattività e valore reale per le economie locali: la logica delle aperture coordinate diventa così uno strumento di marketing territoriale capace di intercettare nuovi flussi e di valorizzare anche le realtà meno conosciute.

Giuseppe Togni, presidente dell’Associazione Pianura da scoprire, richiama la continuità dei risultati raggiunti in dodici anni di lavoro e la collaborazione tra Comuni, associazioni, professionisti e volontari, che rappresenta l’ossatura organizzativa del progetto. La dimensione partecipativa è centrale anche nelle parole di Federica Bruletti, segretario generale della Fondazione della Comunità Bergamasca, che sostiene il circuito mediante il Bando Cultura, riconoscendone il valore come esempio di cultura diffusa e accessibile.

Infine, il ruolo delle infrastrutture emerge nell’intervento di Matteo Milanesi, direttore generale di A35 Brebemi Aleatica, main sponsor dell’evento. La crescita del traffico registrata nel 2025, pari al +3%, conferma come l’arteria sia sempre più utilizzata anche per il tempo libero e faciliti la scoperta dei territori lungo la direttrice Milano–Nord Est.

Le più belle mostre del 2026 da non perdere da Nord a Sud Italia

2 janvier 2026 à 17:55

Il 2026 si prospetta un anno straordinario per gli amanti dell’arte in Italia, con esposizioni che spaziano dai grandi maestri del passato alle avanguardie contemporanee. Da Brescia a Venezia, passando per Milano, Roma, Firenze, Perugia, Genova e Rovigo, le città italiane ospiteranno mostre imperdibili che permetteranno di scoprire capolavori di pittura, scultura, grafica, fotografia e arti applicate.

In questo articolo vi proponiamo una guida alle dodici mostre più interessanti, selezionate per la loro qualità artistica e l’unicità dei contenuti.

Liberty. L’arte dell’Italia moderna a Brescia

Dal 24 gennaio al 14 giugno 2026, Palazzo Martinengo a Brescia ospita la mostra “Liberty. L’arte dell’Italia moderna”, curata da Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari. L’esposizione racconta i primi quindici anni del Novecento, quando l’Italia si aprì a nuovi linguaggi artistici, influenzando pittura, scultura, architettura, moda, grafica e fotografia.

Con oltre 100 capolavori tra dipinti, sculture, ceramiche, fotografie e spezzoni cinematografici, la mostra esplora lo stile Liberty in tutte le sue sfaccettature, dalle forme sinuose della grafica alle eleganti linee dei vestiti femminili dell’epoca. Tra gli artisti presenti figurano Vittorio Matteo Corcos, Gaetano Previati, Plinio Nomellini, Edoardo Rubino e Galileo Chini.

Maggiori informazioni e biglietti in vendita sul sito Mostraliberty.com.

Macchiaioli a Milano

A Milano, dal 3 febbraio al 14 giugno, Palazzo Reale ospita la mostra dedicata ai Macchiaioli, il movimento artistico che anticipò l’Impressionismo in Italia. Con più di 90 opere di Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e Raffaello Sernesi, la rassegna è organizzata in nove sezioni che raccontano il legame tra arte e ideali risorgimentali, il Positivismo francese e il desiderio di una pittura “nazionale”.

I visitatori potranno immergersi nel mondo dei pittori che rivoluzionarono la luce e il colore in chiave moderna. La mostra include anche dettagli sul contesto sociale e culturale del periodo, permettendo di comprendere come i Macchiaioli abbiano contribuito a creare una nuova identità artistica italiana.

Maggiori informazioni e biglietti in vendita sul sito Palazzorealemilano.it.

Bernini e i Barberini a Roma

Dal 12 febbraio al 14 giugno, Palazzo Barberini a Roma accoglie “Bernini e i Barberini”, una mostra che esplora il rapporto creativo tra Gian Lorenzo Bernini e il suo principale committente, Maffeo Barberini, poi papa Urbano VIII.

L’esposizione permette di ripercorrere la carriera del grande scultore napoletano attraverso opere come Le Quattro Stagioni e San Sebastiano, provenienti da importanti collezioni europee e italiane, illustrando la profonda sinergia tra arte e mecenatismo nel Seicento.

Sul sito ufficiale delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini si possono trovare maggiori info e biglietti.

Rothko a Firenze

Dal 14 marzo al 23 agosto 2026, Palazzo Strozzi a Firenze ospita “Rothko a Firenze”, un’esposizione che ripercorre l’intera carriera di Mark Rothko. Dalle prime opere figurative degli anni Trenta e Quaranta fino alle tele astratte degli anni Cinquanta e Sessanta, la mostra permette di comprendere l’evoluzione di uno degli artisti più influenti del Novecento, capace di trasformare il colore in emozione pura.

Sono previste anche visite guidate e approfondimenti tematici per entrare nel pensiero filosofico e nella poetica cromatica dell’artista. Su Palazzostrozzi.org tutte le informazioni necessarie per programmare la visita.

Kiefer. Le Alchimiste a Milano

Sempre a Milano, dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, Palazzo Reale presenta “Kiefer. Le Alchimiste”, una mostra che rende omaggio alle donne alchimiste e al loro ruolo nella nascita della scienza moderna. Con 38 teleri monumentali, Anselm Kiefer esplora simboli, miti e rituali alchemici, proponendo un viaggio tra storia, esoterismo e arte contemporanea.

L’esposizione è visitabile solo previa prenotazione sul sito Palazzorealemilano.it e offre un’esperienza immersiva tra pittura e riflessione concettuale.

Magnifico 1492 a Firenze

Nell’autunno 2026, le Gallerie degli Uffizi di Firenze presentano “Magnifico 1492”, dedicata a Lorenzo de’ Medici e alla sua straordinaria collezione d’arte. Oltre 100 opere provenienti da tutto il mondo ricostruiscono per la prima volta il patrimonio artistico del celebre mecenate rinascimentale, mostrando come Firenze sia stata centro di cultura e innovazione, non solo in pittura e scultura, ma anche in arti decorative e manifatture.

La mostra offrirà anche attività didattiche e percorsi interattivi per studenti e appassionati. Controllare il sito degli Uffizi per aggiornamenti in tempo reale.

Transforming Energy a Venezia

Dal 6 maggio al 19 ottobre, le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano “Transforming Energy” di Marina Abramović, in occasione della 61ª Biennale. L’artista, che compirà 80 anni, propone un percorso tra opere storiche, performance iconiche e nuove creazioni realizzate appositamente per la mostra, offrendo un’esperienza intensa che unisce corpo, energia e partecipazione dello spettatore. Per tutte le informazioni visitare il sito Gallerieaccademia.it.

Gianfranco Frattini 100 a Milano

Il 2026 segna il centenario della nascita di Gianfranco Frattini (15 maggio 1926 – 6 aprile 2004), uno dei designer e architetti più raffinati del secondo Novecento italiano.

Milano celebrerà l’anniversario con un programma che comprende mostre, eventi, installazioni e nuove pubblicazioni, curate dallo Studio/Archivio Gianfranco Frattini dei figli Emanuela e Marco Frattini. Frattini ha attraversato con naturalezza architettura, interni, design di mobili e lighting design, fondendo industria e artigianato in progetti sempre riconoscibili per misura, precisione e modernità.

La mostra e gli eventi dedicati al centenario offrono uno sguardo completo sulla sua carriera, dai primi collaborazioni con Gio Ponti agli arredi per hotel e ville, fino ai mobili e oggetti di illuminazione firmati per aziende storiche come Artemide, Cassina e Knoll. In primavera sarà pubblicato “Gianfranco Frattini Designer”, catalogo ragionato che restituisce una lettura critica aggiornata dell’opera del maestro, sottolineando l’equilibrio tra sobrietà, innovazione e rispetto per la tradizione artigianale.

L’anno del centenario invita così a riscoprire un autore che continua a parlare al presente, illuminando con discrezione lo spazio e la forma. Per info visitare il sito Gianfrancofrattini.com.

Le mostre 2026 in Italia
Studio-Archivio Gianfranco Frattini
Ritratto dell’artista Frattini, in Giappone

Van Dyck l’Europeo a Genova

Dal 20 marzo al 19 luglio 2026, il Palazzo Ducale di Genova ospita “Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra”, la più grande retrospettiva sul maestro fiammingo degli ultimi venticinque anni. Con 58 opere suddivise in dieci sezioni tematiche, la mostra presenta capolavori provenienti da istituzioni internazionali come Louvre, Prado, Uffizi e National Gallery di Londra.

L’esposizione esplora i tre momenti fondamentali della carriera di van Dyck. Non solo ritratti, ma anche opere sacre e grandi tele teatrali, tra cui il Matrimonio mistico di Santa Caterina e la Crocefissione, permettono di apprezzare la maestria e la capacità del pittore di dialogare con contesti sociali e culturali diversi.

Il percorso, arricchito da prestiti eccezionali e da un allestimento suggestivo negli spazi del Palazzo Ducale (Appartamento e Cappella del Doge) offre ai visitatori un’esperienza immersiva tra bellezza, pathos e storia dell’arte europea.

Tutte le mostre 2026 in Italia
Ufficio Stampa
Anton van Dyck, Le quattro età dell’uomo, © Vicenza, Museo Civico di Palazzo Chiericati

Zandomeneghi e Degas a Rovigo

Dal 27 febbraio al 28 giugno 2026, il Palazzo Roverella di Rovigo ospita “Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi”, una mostra che mette per la prima volta in dialogo in modo organico due protagonisti dell’arte europea: Federico Zandomeneghi e Edgar Degas. Curata dalla storica dell’arte Francesca Dini, l’esposizione ripercorre l’intensa amicizia e collaborazione tra i due artisti, evidenziando affinità stilistiche, convergenze e influenze reciproche.

Il percorso esplora i primi anni a Firenze e la formazione dei due pittori, per poi seguire la maturazione artistica di Zandomeneghi a Parigi e il suo coinvolgimento nel movimento impressionista.

Prestiti eccezionali da musei nazionali e internazionali, tra cui La famiglia Bellelli del museo Ordrupgaard di Copenaghen e ritratti del Musée d’Orsay, permettono confronti diretti tra le opere dei due maestri. Dalla fase italiana di Zandò fino ai capolavori impressionisti, la mostra racconta il contributo italiano alla modernità europea, restituendo al pubblico un quadro vivo della relazione creativa tra Venezia e Parigi nel XIX secolo. Per maggiori informazioni visitare il sito Palazzoroverella.com.

Italia: tutte le mostre d'arte del 2026
Ufficio Stampa
Federico Zandomeneghi, Il tè, collezione privata

Giotto e San Francesco a Perugia

Dal 14 marzo al 14 giugno 2026, la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia celebra l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi con la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, a cura di Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi. L’esposizione esplora il momento in cui il genio di Giotto incontra il carisma di Francesco, dando vita a quella che è considerata la nascita dell’arte moderna italiana.

Il percorso, articolato in quattro sezioni principali, presenta oltre 60 opere di Giotto, Simone Martini, Pietro Lorenzetti e altri maestri attivi ad Assisi, documentando il passaggio dalla tradizione bizantina a una rappresentazione più realistica e emotivamente coinvolgente della realtà.

Affreschi, tavole, polittici e manoscritti illustrano l’impatto duraturo del cantiere francescano sull’arte locale e la diffusione del nuovo linguaggio figurativo in Umbria. La mostra offre un’occasione unica per scoprire opere di straordinaria rilevanza storica e artistica, molte delle quali mai esposte al pubblico, valorizzando il patrimonio culturale della regione. Per maggiori informazioni visitare i profili social di Galleria Umbria Perugia.

Andy Warhol. Ladies and Gentlemen a Ferrara

Nella primavera 2026, Ferrara rende omaggio a Andy Warhol con la riedizione della storica mostra Ladies and Gentleman (1975-76) presso il Palazzo dei Diamanti, in programma dal 14 marzo al 19 luglio 2026. L’esposizione celebra il cinquantesimo anniversario di uno degli eventi più iconici della pop art, presentando oltre 150 ritratti tra acrilici, disegni, serigrafie e Polaroid.

La rassegna mette al centro la rivoluzionaria attenzione di Warhol all’identità individuale e alla cultura glam-queer, rinnovando il concetto di ritratto tradizionale attraverso il linguaggio della comunicazione di massa, la fotografia, il cinema e la Polaroid.

Accanto alla serie Ladies and Gentlemen, vengono esposti anche autoritratti e ritratti di celebri icone pop, tra cui Marilyn Monroe e Mick Jagger, che mostrano la capacità dell’artista di anticipare tendenze estetiche e sociali del XXI secolo. La mostra offre al pubblico un’immersione totale nel mondo di Warhol, tra colori vividi, provocazioni e il fascino senza tempo della pop art. I biglietti si trovano sul sito Palazzodiamanti.it.

Arriva Santa Lucia con eventi, tradizioni e sorprese in meravigliose località italiane

11 décembre 2025 à 07:30

Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, come ogni anno, torna la magica tradizione di Santa Lucia, che in alcune zone d’Italia porta proprio come Babbo Natale i doni ai bambini “buoni”. Una ricorrenza imperdibile e molto sentita, celebrata secondo tradizioni diverse lungo lo Stivale.

Vissuta tra III e IV secolo, Santa Lucia è la protettrice della vista e il simbolo della luce che vince il buio. Nel tempo la sua figura è diventata protagonista di tradizioni amatissime dai bambini, soprattutto nel Nord Italia, dove la notte dei doni è un rito attesissimo. Dalle province di Bergamo e Brescia a Trento, dalla sua città natale Siracusa fino alla Sardegna, la devozione per Santa Lucia unisce territori diversi con storie, usanze, tradizioni culturali e tanta meraviglia.

Santa Lucia a Brescia

A Brescia (insieme a Bergamo) Santa Lucia è la tradizione natalizia più amata. Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, la Santa arriva con il suo asinello portando dolci e piccoli doni ai bambini buoni… e un po’ di carbone a chi è stato monello. In molte zone del bresciano si lascia sull’uscio latte, fieno e biscotti: un ringraziamento per il lungo viaggio notturno della Santa.

La mattina successiva è pura magia: i bimbi trovano sotto l’albero proprio i regali che avevano chiesto nella loro letterina a Santa Lucia, una sorta di Babbo Natale “al femminile” tutta locale.

Nei giorni che precedono la notte più attesa, molti borghi si animano con la misteriosa Santa Lucia itinerante, che passa con il suo carretto, suona la campanella e distribuisce caramelle ai bambini accorsi in strada. Non mancano poi gli eventi in tutta la provincia: a Brescia il Museo di Santa Giulia propone laboratori per famiglie (12 dicembre, ore 16:30), mentre nei diversi paesi si susseguono spettacoli, cortei e momenti di festa. A Rodengo Saiano, in Franciacorta, ad esempio, i bambini consegnano la letterina tra zucchero filato e bevande calde, mentre sul lago di Garda, a Desenzano, la magia continua con teatro, merenda e corteo.

Santa Lucia a Bergamo

Anche a Bergamo, quella tra il 12 e il 13 dicembre, è sempre la notte più attesa dai bambini: Santa Lucia, riempie la città e la provincia di appuntamenti pensati per famiglie, tra emozioni, storie e tradizioni che si tramandano da generazioni. Quest’anno, fino al 14 dicembre, la Santa “viaggia” attraverso quattro percorsi tematici – tra musei, teatro, cinema e città – trasformando quartieri e spazi culturali in luoghi dove scoprire la natura, l’arte, la scienza e la narrazione attraverso laboratori creativi, spettacoli, letture e proiezioni.

Tappa fissa anche nella chiesetta di via XX Settembre dove, dopo aver consegnato la letterina alla santa più amata dai bambini, molti approfittano per una passeggiata sul Sentierone, il cuore pulsante di Bergamo Bassa dove negli stessi giorni ci sono le ormai celebri bancarelle di Santa Lucia.

Letterine lasciate dai bambini a Santa Lucia
IPA
Letterine lasciate dai bambini a Santa Lucia a Bergamo

Sempre in città, il cuore pulsante della festa è il suggestivo Luna Park delle Meraviglie, allestito nel Monastero del Carmine: un percorso immersivo che invita piccoli e grandi a riscoprire stupore e immaginazione.

Ma la festa corre anche in tutta la bergamasca. Venerdì 12 dicembre, sul sagrato della Chiesa Parrocchiale di Presezzo, una speciale lettura dedicata a una giovane ballerina farà da preludio all’arrivo di Santa Lucia, che distribuirà dolci, caramelle e bevande calde a bambini e famiglie. Anche lo splendido borgo di Lovere (affacciato sul lago d’Iseo) dedica un pomeriggio speciale ai bambini, che devono aiutare l’asinello a tornare da Santa Lucia all’Oratorio (alle ore 17:30). Anche in questo caso, potrete trovare appuntamenti per tutta la famiglia in moltissimi borghi della provincia bergamasca.

Santa Lucia a Trento

Anche a Trento Santa Lucia è molto sentita, amata persino più di Babbo Natale. La notte del 12 dicembre, la santa dal volto velato (simbolo di cecità) passa nelle case dei bambini accompagnata dal suo inseparabile asinello, portando dolci e piccoli doni.

La tradizione più attesa? Le “strozegade”: cortei rumorosi in cui i bambini trascinano per le strade barattoli e lattine legati a un filo, chiamando a gran voce la Santa. Mentre i piccoli ricevono dolcetti e il classico pane a forma di asinello, gli adulti si scaldano con tè fumante o vin brulè. Prima di dormire, ogni bambino lascia un piattino con sale, farina gialla e carota per l’asinello e latte e biscotti per Santa Lucia. Un gesto semplice che conserva tutta la magia dell’attesa.

Nei giorni in cui si celebra la santa, inoltre, Trento si accende di magia: dalla Fiera di Santa Lucia, con oltre 350 bancarelle nel weekend del 13 e 14 dicembre per le vie del centro storico, passando per il parco divertimenti con giostre e attrazioni in piazzale Sanseverino, attivo fino al 6 gennaio, con iniziative rivolte ai bambini e alle famiglie, fino ai giochi tradizionali e i punti ristoro di piazza Fiera.

Santa Lucia a Siracusa

Anche in Sicilia Santa Lucia è molto sentita e in particolare è Siracusa a celebrarla in grande come patrona della città. “Fidem Servavi” è il filo conduttore della Festa di Santa Lucia 2025, che in città torna a sorprendere con uno dei momenti più attesi dell’anno. Le celebrazioni, iniziate il 29 novembre con la tredicina, hanno il 12 dicembre come giorno della tradizionale traslazione, mentre il 13 dicembre, alle 10.30, la solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta dal cardinale Baldassare Reina.

In città si respira un’atmosfera vibrante: luminarie, mercatini, musica e iniziative culturali animano il centro storico, insieme ad attività dedicate anche ai più piccoli. Una festa che unisce fede, tradizione e partecipazione popolare, diventando ogni anno un’occasione per riscoprire le radici siracusane e condividere la magia della Santa della luce.

Piazza Duomo a Siracusa
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Piazza Duomo a Siracusa nel periodo natalizio

Le Notti di Santa Lucia a Nurachi (Sardegna)

Sono tre giorni di fuoco, tradizioni e magia, quelle che animano il borgo di Nurachi (provincia di Oristano): dal 12 al 14 dicembre, le Notti di Santa Lucia accendono una festa che trasforma il paese in un mix irresistibile di tradizioni antiche, street food, arte e spettacoli di fuoco. Il grande falò è il cuore degli eventi: un rito che affonda nei secoli e che oggi vive grazie ai ragazzi del paese, protagonisti di un passaggio simbolico ricco di storia e significato.

Le Notti di Santa Lucia a Nurachi (Sardegna)
Ufficio Stampa
Le Notti di Santa Lucia a Nurachi (Sardegna)

Tra laboratori di ceramica aperti a tutti, mostre d’autore dedicate alla sartoria sarda, musica, balli tradizionali, cantine in festa e giochi in legno per grandi e bambini, il borgo si anima come un vero palcoscenico a cielo aperto. E ogni sera, tra profumi di castagne, vini del territorio e spettacoli di luce, Nurachi si trasforma in un luogo sospeso nel tempo, perfetto da vivere in famiglia o con gli amici.

Tra le chiese più mozzafiato secondo The Guardian ci sono due “italiane” (ma una è in Scozia)

7 décembre 2025 à 07:30

Una meraviglia italiana lascia senza fiato e, secondo la stampa estera, meriterebbe già un posto tra le chiese più belle del pianeta. È una delle “cattedrali più mozzafiato del mondo” eletta da The Guardian tra le chiese europee più belle, ed è un gioiello di incredibile valore che ancora pochi conoscono, situato nel centro storico della città di Brescia, in Lombardia.

Ciò che sorprende ancora di più è che a contendersi l’attenzione internazionale non c’è solo questo capolavoro: a migliaia di chilometri di distanza, sferzata dal vento del Nord, si erge un’altra chiesa incredibile che racconta un pezzo di storia tutta italiana.

Il Duomo Vecchio di Brescia

Brescia, la Leonessa d’Italia patria delle Mille Miglia, custodisce un importante capolavoro architettonico romanico elogiato da The Guardian: il Duomo Vecchio. Una splendida struttura a pianta circolare risalente al XII secolo, con cripta sotterranea, che ospita opere d’arte di eccezionale valore, tra cui spicca l’Assunzione della Vergine del Moretto, considerato un capolavoro giovanile e un modello per la pittura bresciana, insieme a tele del Romanino e il famoso organo di Giangiacomo Antegnati.

Il Duomo Vecchio si affaccia nella meravigliosa piazza Duomo, nel cuore pulsante della città, ma non è il solo gioiello qui presente: accanto a lui si erge imponente il Duomo Nuovo, risalente al XVII secolo. “Un perfetto esempio di chiesa italiana, con marmi magnifici e cupole imponenti“, viene così descritto dalla stampa estera, che aggiunge: “Le cattedrali di Brescia sono un microcosmo dell’evoluzione architettonica italiana”.

Un evento molto sentito, che riguarda entrambe le chiese, è l’esposizione del tesoro della Santa Croce: solo due volte all’anno (l’ultimo venerdì di Quaresima e il 14 settembre), un gruppo di beni di altissimo valore storico, artistico e religioso normalmente chiuso in una cassaforte del Duomo Vecchio, nella cappella delle Sante Croci, viene esposto al pubblico. In queste rare occasioni, i fedeli assistono al rito guidato dal Vescovo, per poi attraversare delle scale nascoste (chiuse solitamente al pubblico) che conducono direttamente all’interno del Duomo Nuovo, dove le croci vengono esposte per poter essere ammirate da tutti, ma solo per un breve periodo prima di essere rimesse in sicurezza.

La Cappella Italiana (ma in Scozia)

No, non si trova geograficamente in Italia, ma questa chiesa ha una storia che la lega indissolubilmente al Belpaese, tanto da darle questo nome: la Cappella Italiana (in inglese Italian Chapel).

Si tratta di una chiesetta bianca che spicca nel verde infinito delle isole Orcadi (Orkney), un affascinante arcipelago al largo della punta settentrionale della Scozia che conserva tante testimonianze neolitiche come Skara Brae, uno dei villaggi meglio conservati d’Europa, più antico di Stonehenge e delle Piramidi di Giza.

La Cappella Italiana elogiata da The Guardian è conosciuta anche come il Miracolo del campo 60 (Miracle Of Camp 60), un appellativo legato alla sua storia: questo piccolo edificio di culto sull’isoletta di Lamb Holm, è stato costruito dai prigionieri di guerra italiani catturati in Nordafrica durante la Seconda Guerra mondiale e deportati su questo lembo di terra tra il 1943 e il 1945.

La chiesetta venne poi restaurata tra gli Anni ’60 e ’90 e rappresenta oggi un capolavoro architettonico che dimostra come anche con pochi materiali e tanto ingegno si possa costruire qualcosa di magnifico e indistruttibile nel tempo: venne realizzata infatti con materiali di fortuna e unendo due baracche Nissen trasformate grazie a cartongesso, cemento e tanta creatività. La sua struttura, infatti, è insolita rispetto alle classiche chiese.

L’anima artistica fu Domenico Chiocchetti, trentino, che decorò l’interno e dipinse la splendida Madonna col Bambino dell’abside. Attorno, altri prigionieri realizzarono dettagli incredibili: la cancellata in ferro battuto, lampade nate da barattoli di carne e persino un fonte battesimale ricavato da una vecchia automobile. Un capolavoro di ingegno e devozione accarezzato dal vento del Nord.

La Cappella Italiana dalla storia che conduce al Belpaese
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La Cappella Italiana dalla storia che conduce al Belpaese

Learning Cities UNESCO, due splendide città italiane entrano nella lista

5 décembre 2025 à 11:13

Il 4 dicembre 2025 l’UNESCO ha ufficializzato l’ingresso di 72 nuove città nella Rete Globale delle Learning Cities, una rete internazionale dedicata alla promozione dell’apprendimento permanente per tutte le età.

Il network, nato nel 2013, raggiunge così 425 città in 91 Paesi, coinvolgendo quasi 500 milioni di persone in iniziative che valorizzano l’educazione come motore di coesione sociale, innovazione e sviluppo sostenibile. Tra le nuove realtà selezionate spiccano due città italiane: Brescia e Cividale del Friuli. Entrambe si distinguono per politiche inclusive, progettualità solide e una visione culturale orientata alla crescita condivisa.

Brescia, la Leonessa d’Italia

Brescia, seconda città più popolosa della Lombardia, unisce vocazione industriale, apertura internazionale e un patrimonio culturale di grande rilievo. Il suo ingresso nella rete UNESCO è motivato dalla capacità di costruire un ecosistema educativo diffuso, capace di coinvolgere istituzioni, quartieri, scuole, associazioni e mondo produttivo.

La città considera l’apprendimento continuo un asset strategico per la crescita e ha sviluppato un modello di governance partecipata attraverso consigli di quartiere, hub di comunità e tavoli intersettoriali che integrano l’educazione nelle politiche urbane.

Tra gli obiettivi di medio e lungo periodo figurano l’accesso universale alla scuola dell’infanzia, l’uso dell’intelligenza artificiale per favorire la partecipazione civica, la valorizzazione del ruolo attivo dei giovani e una mobilità più sostenibile.

Le motivazioni che hanno portato Brescia dentro alla rete includono il forte impegno in tre ambiti chiave:

  • sostenibilità e salute, grazie a piani ambientali avanzati, riqualificazione energetica delle scuole e creazione di “isole ambientali” che rendono i quartieri più sicuri,
  • inclusione sociale, con percorsi co-progettati per donne, rifugiati e gruppi vulnerabili, oltre a servizi culturali accessibili e iniziative mirate,
  • lavoro dignitoso e competenze, sostenute da collaborazioni con enti formativi, progetti anti-dispersione e programmi di riqualificazione per disoccupati.

Tra le buone pratiche più rilevanti figurano la strategia “La scuola al centro del futuro”, che unisce edilizia scolastica innovativa e servizi comunitari, il progetto “Città amica della demenza”, focalizzato sulla sensibilizzazione e il supporto sanitario, e la “Rete Territoriale per la Salute e il Benessere”, che integra prevenzione, ricerca e partecipazione dei cittadini.

Learning Cities UNESCO: entrano in lista due nuove città italiane
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Il meraviglioso Duomo di Brescia

Cividale del Friuli, Patrimonio UNESCO

Cividale del Friuli, gioiello storico e culturale già riconosciuto come Patrimonio Mondiale UNESCO, entra nella Rete delle Learning Cities per la sua capacità di trasformare il proprio ricchissimo patrimonio in un laboratorio di apprendimento intergenerazionale. La città unisce tradizione, innovazione e partecipazione civica in un modello esemplare per realtà di piccole dimensioni.

La visione educativa di Cividale è integrata nella pianificazione strategica comunale e mira alla creazione di una piattaforma multi-stakeholder e di un sistema di monitoraggio basato sui dati. L’obiettivo a lungo termine è costruire un ecosistema di apprendimento integrato, capace di attrarre cooperazioni internazionali e nuovi investimenti.

Le motivazioni del riconoscimento riguardano tre dimensioni centrali:

  • sostenibilità e salute, con progetti come Agenda 2030 Art Cividale, il Cubo della Sostenibilità e programmi di promozione del benessere nelle aree periferiche,
  • inclusione, sostenuta da biblioteche accessibili, servizi per zone isolate, percorsi museali per l’invecchiamento attivo e iniziative per rifugiati e persone vulnerabili,
  • lavoro e formazione, sviluppati grazie alla collaborazione con Civiform, ai tirocini professionali e ai programmi regionali dedicati all’empowerment giovanile.

Tra le buone pratiche più significative si distinguono l’utilizzo del Tempio Longobardo e del Monastero di Santa Maria in Valle come spazi educativi aperti, il Palio di San Donato come piattaforma di apprendimento civico e le Masterclass Internazionali di Musica, che trasformano la città in un vero campus culturale.

Bressanone Express: il treno storico per vivere il Natale altoatesino

Par : losiangelica
11 novembre 2025 à 12:00

La magia del Natale indossa un abito vintage e ci porta in viaggio a bordo di un treno d’epoca: il Bressanone Express torna l’8 dicembre 2025 e collega Milano Centrale e Brescia ai mercatini più suggestivi dell’Alto Adige con stop a Bolzano e Bressanone. Il percorso comodissimo in carrozze curate dà modo di godersi una delle esperienze più tradizionali del periodo: la visita ai mercatini di Natale, ma con un mezzo di trasporto eccellente.

L’itinerario, unico nel suo genere, emoziona già dalla partenza su carrozze d’epoca perfettamente restaurate e trainate da una locomotiva elettrica storica.

Il percorso del Bressanone Express

Il treno parte da Milano l’8 dicembre alle 7:20, fa un secondo stop a Brescia alle 8:25 e arriva a Bolzano alle 11:07 per proseguire per il capolinea a Bressanone con arrivo alle 11:39. A bordo delle carrozze UIC-X serie 45.000 e del caratteristico bagagliaio d’epoca, tutto parla di tradizione e storia ferroviaria. Durante il tragitto, i passeggeri potranno ammirare il paesaggio che muta lentamente: i campi pianeggianti lasciano spazio ai boschi innevati, ai paesini illuminati da lucine colorate e alle montagne maestose del Trentino-Alto Adige. È uno spettacolo che si osserva comodamente dal finestrino, avvolti dal tepore del vagone e dal tintinnio sommesso dei binari. Il treno ripartirà da Bressanone alle 17:15, rientrando a Milano alle 21:43.

Come prenotare il Bressanone Express per Natale

Per vivere l’esperienza del Bressanone Express, è sufficiente visitare il sito ufficiale della Fondazione FS Italiane. Al momento i biglietti risultano sold out, segno dell’enorme interesse per questo viaggio natalizio unico nel suo genere, ma si consiglia di monitorare periodicamente il sito, poiché potrebbero essere organizzate nuove corse o resi disponibili ulteriori posti. I treni storici della Fondazione FS sono infatti molto richiesti, ma spesso vengono riproposti grazie all’entusiasmo del pubblico e alla passione di chi ama riscoprire il fascino delle ferrovie d’epoca.

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©Brixen Tourismus - Andreas Tauber
L’atmosfera del mercatino di Natale di Bressanone

Il mercatino di Natale di Bressanone

Tra i treni del Natale 2025, quello di Bressanone è una chicca che permette di scoprire l’atmosfera di questa località che mette a disposizione dei visitatori un mercatino con 37 casette di legno tra artigianato, idee regalo e tante specialità gastronomiche. Per chi ama la buona cucina, Bressanone offre un autentico viaggio gastronomico: dai Tirtln alle frittelle di mele, dal gulasch alla zuppa d’orzo, fino ai dolci Buchteln con crema di vaniglia. Tutto servito negli accoglienti caffè e ristoranti del centro, tra note di musica dal vivo e cori natalizi che risuonano nell’aria gelida del tramonto. Il mercatino, inserito nel 2012 dalla CNN tra i più belli al mondo, è un gioiellino da scoprire.

Il cortile interno della Hofburg ospiterà tutti i giorni alle 17:30 e 18:30 con un’ulteriore replica il sabato alle 19:30, dal 21 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, uno spettacolo di luci e musica. Quest’anno sarà in programma “Oops – A Light and Music Show for UNICEF”, un videomapping monumentale sulle architetture barocche con la colonna sonora di Giorgio Moroder.

Il mercatino di Natale di Bolzano

Prima di arrivare a Bressanone, il treno permette di fermarsi a Bolzano e qui il Natale è una cosa seria. Dal 28 novembre fino al 6 gennaio la località si anima portando tantissime casette in piazza Walther. L’esposizione per il 2025 propone poi un percorso suggestivo con altre possibilità d’acquisto verso parco dei Cappuccini. Un’occasione da non perdere per chi desidera trascorrere l’8 dicembre in un modo davvero speciale: a bordo di un treno che unisce storia, paesaggio e spirito natalizio in un’unica, indimenticabile giornata.

Agricoltura montana, da Lombardia 7,2 milioni per viabilità forestale

5 novembre 2025 à 12:12

Regione Lombardia ha concluso gli esiti istruttori del bando SRD08 ‘Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali’ previsto dal Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, destinando 7,2 milioni di euro per progetti di miglioramento della viabilità forestale e silvo-pastorale in territori di agricoltura montana.

Con bando SRD08 Lombardia destina 7,2 milioni all’agricoltura montana

L'assessore Alessandro Beduschi annuncia gli esiti del bando SRD08 per investimenti ambientali nell'agricoltura di montagna in Lombardia“Si tratta di un intervento importante – sottolinea l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – perché consente di attivare progetti strategici per la montagna lombarda, migliorando la viabilità nei territori montani e, di conseguenza, anche la sicurezza dei versanti e la manutenzione dei boschi. Infrastrutture di questo tipo sono fondamentali anche per la prevenzione degli incendi e per favorire una gestione sostenibile delle nostre foreste, garantendo al tempo stesso accessibilità e presidio del territorio”.

Istruttoria positiva per 98 domande, 40 finanziate subito

Complessivamente, le domande con istruttoria positiva sono 98, di cui 40 ammesse a finanziamento. Altre 47 domande sono ammesse con riserva: l’effettiva concessione dei fondi potrà avvenire con successivi atti, subordinata al via libera della Commissione Europea atteso entro la fine dell’anno, che consentirà lo scorrimento della graduatoria. L’intervento sostiene Comuni e Consorzi forestali delle province di Bergamo, Brescia, Como e Sondrio, con l’obiettivo di migliorare la rete di collegamenti e di rendere più accessibili e sicure le aree montane.

Beduschi: investimento concreto sulla montagna

“Con queste risorse – conclude l’assessore Beduschi – Regione Lombardia continua a investire in modo concreto sulla montagna, valorizzandone il ruolo ambientale ed economico e assicurando che i nostri territori più fragili restino vivi, produttivi e sicuri”.

Riparto fondi per Provincia

Bergamo
  • Comune di Branzi 447.300 euro;
  • Comune di Castione della Presolana 76.500 euro;
  • Comune di Rovetta 60.000 euro;
  • Consorzio Forestale Menna Ortighera 297.400 euro.
Brescia
  • Comune di Angolo Terme 103.700 euro;
  • Comune di Berzo Demo (2 progetti) 607.300 euro;
  • Comune di Bovegno 54.400 euro;
  • Comune di Corteno Golgi 450.000 euro;
  • Comune di Edolo 152.100 euro;
  • Comune di Incudine 354.300 euro;
  • Comune di Lozio 129.000 euro;
  • Comune di Pezzaze 80.700 euro;
  • Comune di Ponte di Legno 65.600 euro;
  • Comune di Pisogne (2 progetti) 148.400 euro;
  • Comune di Saviore dell’Adamello 313.200 euro;
  • Comune di Temù 67.400 euro;
  • Comune di Vezza d’Oglio 246.700 euro;
  • Comune di Vione 215.000 euro;
  • Consorzio Forestale Bassa Valle Camonica (2 progetti) 207.300 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Camino 134.900 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Badile (2 progetti) 325.300 euro.
Como
  • Cusino 60.180 euro;
  • Valsolda 111.100 euro.
Sondrio
  • Albosaggia 163.900 euro;
  • Cedrasco 65.300 euro;
  • Cosio Valtellino 191.000 euro;
  • Piateda 379.600 euro;
  • Postalesio (2 progetti) 323.730 euro;
  • Rasura 162.600 euro;
  • Consorzio Boschi e Pascoli Valvedrano 102.000 euro;
  • Consorzio conservazione godimento e uso di bosco consorziale 55.000 euro;
  • Consorzio Forestale Alta Valtellina (2 progetti) 854.000 euro;
  • Consorzio Forestale Val Codera 97.000 euro;
  • Consorzio Montano Grosino 105.700 euro.

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Brescia. Patto per la governance turistica condiviso da realtà locali

30 octobre 2025 à 12:41

Il ‘Patto per la creazione di un sistema di governance turistica per la provincia di Brescia‘ è stato presentato nella sede della Camera di Commercio. Il documento, condiviso da Comune e Provincia di Brescia, dalle tre Comunità montane (Valle Camonica, Valle Sabbia, e Valle Trompia) dal Consorzio Lago di Garda Lombardia e da Visit Lake Iseo, ha tra gli obiettivi principali anche quello di stimolare la creazione di nuovi prodotti e servizi turistici rafforzando competenze e innovazione nel settore.

Alla conferenza ha partecipato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia Debora Massari.  Presenti, poi, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio di Brescia Roberto Saccone, il presidente della Provincia Emanuele Moraschini e il sindaco Laura Castelletti.

Patto, passo strategico per la governance turistica di Brescia

“Questo Patto – ha spiegato l’assessore Massari – segna un passo strategico verso una governance turistica più integrata e moderna.
Brescia custodisce un patrimonio culturale, naturale ed economico di straordinario valore: valorizzarlo in modo coordinato significa promuovere crescita sostenibile, competitività e qualità dell’offerta. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo percorso di collaborazione tra istituzioni e territori, nella certezza che da una visione condivisa nascano sviluppo, attrattività e benessere per le nostre comunità e per chi sceglie di visitarle”.

Accordo triennale

L’accordo che si basa sulla valorizzazione delle identità locali, la cooperazione, la fiducia e l’inclusione sociale, ha una durata di tre anni e alla scadenza potrà anche essere rinnovato.

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Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per valorizzare sport

29 octobre 2025 à 16:10

Regione Lombardia e Lega Navale Italiana insieme con un accordo per valorizzare sport, giovani e ambiente. Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Federica Picchi, e l’ammiraglio Donato Marzano hanno  firmato un protocollo d’intesa per la promozione delle attività nautiche e dei valori educativi dello sport d’acqua.

Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per promozione sport

L’intesa prevede una serie di iniziative congiunte rivolte a scuole, famiglie, associazioni sportive e realtà territoriali, finalizzate alla diffusione della cultura del mare e delle acque interne come luoghi di sport, socialità e formazione. In particolare, saranno realizzati corsi di avviamento alla vela, canoa e motonautica per bambini e ragazzi; programmi di educazione ambientale e sicurezza in acqua; attività di inclusione sociale e velaterapia, rivolte a persone con disabilità o fragilità; eventi divulgativi e campagne di sensibilizzazione sulla tutela degli ecosistemi lacustri e fluviali.

L’accordo si inserisce pienamente nella strategia regionale di promozione dello sport diffuso e accessibile, con una particolare attenzione ai giovani e al rispetto dell’ambiente. Regione Lombardia riconosce e sostiene l’importanza delle realtà sportive che, come la Lega Navale, lavorano quotidianamente per rendere lo sport un diritto e un’opportunità per tutti.

Valorizzazione degli sport acquatici

“Questo accordo triennale – ha spiegato Picchi – consolida la collaborazione tra le due istituzioni per promuovere la pratica degli sport acquatici, l’educazione ambientale e il protagonismo giovanile. I nostri laghi e fiumi rappresentano un patrimonio straordinario, non solo naturale ma anche culturale e sportivo che l’attività di Lega Navale permette di valorizzare in pienezza. Gli oltre 2.500 ragazzi che ogni anno seguono corsi nelle sezioni lombarde della Lega Navale testimoniano il grande potenziale educativo di queste attività. La Lega Navale Italiana, fondata nel 1897, è oggi un punto di riferimento nazionale per la promozione della cultura marittima e per la diffusione dello sport nautico a tutti i livelli. Con oltre 60.000 soci in Italia e 250 sezioni e delegazioni operative,  contribuisce a diffondere valori di rispetto, disciplina, solidarietà e impegno civile“.

Educazione ambientale

“Questa è  – ha fatto sapere l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione  –  un’importante collaborazione per la tutela del nostro inestimabile patrimonio idrico, i laghi e i fiumi della Lombardia. Sono sicuro che l’esperienza della Lega Navale Italiana sarà un elemento decisivo per portare ad un livello ancora più elevato l’educazione ambientale che sarà fornita alle future generazioni, attraverso esperienze concrete e dirette per i nostri giovani”.

Progetto ‘Dolci acque’

“La collaborazione tra la Lega Navale Italiana e le regioni italiane – ha precisato l’ammiraglio Marzano – è particolarmente strategica per il perseguimento delle nostre finalità istituzionali   Che non riguardano solo il mare o le coste. Abbiamo 35 sezioni che operano ogni giorno nelle acque interne. Proprio le sezioni lombarde saranno capofila nell’iniziativa nazionale ‘Dolci acque‘ che si terrà nella primavera 2026: il progetto nasce per valorizzare quel patrimonio di attività che svolgiamo su laghi e fiumi, coinvolgendo le scuole nella promozione e nella salvaguardia delle acque interne e federando le capacità e lo scambio di esperienze tra i soci delle Sezioni costiere della Lega Navale e quelle delle aree interne”.

Lega Navale italiana, presenza consolidata in Lombardia

In Lombardia la Lega Navale Italiana è una presenza consolidata, con 11 sezioni attive (Milano, Bergamo, Brescia – Desenzano, Mandello del Lario, Mantova, Varese, Pavia, Crema, Cremona, Lodi, Bovisio Masciago) e una comunità viva e in crescita. Sono oltre 2.500 gli under 18 che ogni anno partecipano alle attività formative delle sezioni lombarde, tra corsi di vela, canoa, navigazione e attività educative legate all’acqua. Gli atleti under 18 agonisti sono circa 80 tra vela e canoa, mentre gli adulti coinvolti in attività sportive e formative superano le migliaia di iscritti.

A Lecco assise su promozione sport d’acqua, sviluppo e sostenibilità

La firma del protocollo anticipa anche la 120ª assemblea nazionale della Lega Navale Italiana, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre a Lecco, ospitata dalle sezioni di Mandello del Lario e Milano. L’assise porterà in Lombardia rappresentanti da tutta Italia per discutere strategie di sviluppo, sostenibilità e promozione dello sport d’acqua.

Collaborazione unisce sport, educazione e tutela ambientale

“Con questo accordo – ha aggiunto Picchi –  Regione Lombardia e Lega Navale Italiana rafforzano una collaborazione che unisce sport, educazione e tutela ambientale. Attraverso la vela, la canoa e tutte le discipline acquatiche vogliamo offrire ai giovani esperienze formative e di crescita, che insegnino valori come il rispetto delle regole, la collaborazione e la consapevolezza ambientale. Insieme stiamo costruendo un modello che valorizza i territori, promuove il turismo sportivo sostenibile e trasmette una visione positiva e condivisa dello sport come strumento di comunità. Ringrazio la Lega Navale per l’impegno, la passione e la capacità di coniugare tradizione e innovazione”.

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Prosegue l’impegno di Regione Lombardia per i bambini di Gaza

28 octobre 2025 à 18:03

Regione Lombardia è in prima linea per offrire assistenza sanitaria e umanitaria ai bambini di Gaza, vittime della guerra e bisognosi di cure urgenti. Si tratta di un impegno concreto, che unisce la nostra rete ospedaliera, il volontariato e il sistema di accoglienza territoriale in un modello di solidarietà e competenza riconosciuto a livello nazionale”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, intervenendo in Consiglio regionale nel corso della seduta che ha visto anche la partecipazione a distanza del cardinale Pierbattista Pizzaballa. All’evento ha preso parte anche il sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Bambini di Gaza, l’iniziativa di Regione Lombardia

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi di soccorso sanitario coordinati a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, per l’Italia, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Dipartimento di Protezione Civile, attraverso la CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario. La Lombardia, sulla base delle proprie capacità organizzative e sanitarie, ha accolto 25 minori palestinesi, la maggior parte con politraumi da guerra, accompagnati da 69 familiari o caregiver. È inoltre previsto l’arrivo di altri 4 pazienti con 14 accompagnatori.

Le strutture ospedaliere della L0mbardia coinvolte

I bambini, il cui arrivo e trasporto è stato coordinata da medici, infermieri e personale sanitario di AREU, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, sono stati presi in carico dagli ospedali Niguarda di Milano, Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Policlinico di Milano, Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano e IRCCS San Gerardo di Monza.

Bertolaso: esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“L’attività – ha spiegato Bertolaso – è resa possibile grazie a una rete integrata di collaborazione tra ospedali, volontari, mediatori culturali, enti del terzo settore e istituzioni. È un esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale. Questa iniziativa dimostra la forza e la generosità del sistema lombardo, capace di coniugare alta professionalità sanitaria, efficienza organizzativa e attenzione umana. È il modo migliore per onorare i valori della solidarietà e della vita”.

Il ‘Progetto Arca‘ è stato individuato da Regione Lombardia come soggetto di riferimento per la raccolta e distribuzione delle donazioni destinate ai bambini e alle loro famiglie, fungendo da ponte tra le strutture sanitarie e la rete territoriale di accoglienza.

Le donazioni dei lombardi

Grazie alla solidarietà dei cittadini e alla collaborazione degli enti coinvolti, sono stati raccolti 90.000 euro destinati a coprire spese di prima necessità, trasporti e servizi di supporto. Sono 18 le famiglie accolte, per un totale di 52 minori, che hanno potuto beneficiare di: mediazione culturale,  accompagnamento e babysitting, fornitura di abbigliamento, giocattoli e beni essenziali, corsi di lingua italiana, buoni spesa e tessere per il trasporto pubblico.

Cattaneo: segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza

In foto il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“La Giunta regionale – ha sottolineato il sottosegretario Raffaele Cattaneo – ha voluto dare un segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza attraverso i progetti già deliberati, che saranno tutti realizzati entro la fine del 2025 in collaborazione con le organizzazioni della società civile e con le organizzazioni non governative lombarde in grado di operare immediatamente nella Striscia”.

“In particolare – ha specificato Cattaneo – , i tre interventi, per i quali sono stati stanziati complessivamente 265.000 euro. Riguardano: un progetto di prima assistenza alimentare e sanitaria alla popolazione di Gaza, organizzato dalla Fondazione Pro Terra Sancta in collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme; un’iniziativa volta a facilitare la fornitura di acqua potabile e di servizi igienici per le popolazioni sfollate del territorio, promossa dalla Fondazione Cesvi; e un progetto per la cura e la riabilitazione dei feriti civili e delle persone con disabilità nella Striscia di Gaza, proposto da Fonti di Pace”.

“Con questo impegno – ha concluso Cattaneo – la Giunta regionale intende riaffermare il valore della solidarietà internazionale e della cooperazione come strumenti concreti per la difesa dei diritti umani e della dignità delle persone colpite dai conflitti”.

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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Regione aiuta le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento

Par : Marco Dozio
28 octobre 2025 à 11:08

Regione Lombardia incrementa i fondi destinati alle famiglie in difficoltà economica che vivono nelle case Aler nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Lecco, Sondrio, Varese, Como, Monza. Si tratta del ‘Contributo regionale di solidarietà’, misura riservata ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.360 euro che si trovano in condizioni economiche tali da non riuscire a sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde). Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Il nuovo finanziamento ammonta a 475.000 euro e si aggiunge ai 5.523.292 euro già stanziati nel 2025 per chi vive negli alloggi popolari di Aler Brescia-Cremona-Mantova, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio. Attraverso questi 6 milioni di euro, complessivamente, saranno erogati aiuti a circa 4.660 famiglie, di cui circa 370 grazie al nuovo stanziamento.

Franco: sostegno concreto per le necessità abitative essenziali

“Attraverso il Contributo regionale di solidarietà – evidenzia l’assessore Franco – mettiamo in campo un aiuto importante per persone e nuclei familiari che vivono in una condizione di vulnerabilità economica oggettiva e comprovata. Un sostegno fattivo che consente di far fronte alle spese legate al riscaldamento e ad altre necessità abitative essenziali. Recuperando ulteriori risorse, implementiamo politiche di ‘welfare abitativo’ in grado di incidere positivamente nella vita quotidiana di migliaia di famiglie. Regione c’è: chi è in difficoltà, in Lombardia, non viene lasciato solo”.

Il nuovo stanziamento di 475.000 euro è così ripartito: 249.756 euro per Aler Bergamo-Lecco-Sondrio; 100.142 euro per Aler Brescia-Cremona-Mantova; 125.102 euro per Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.

Gli aiuti per le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento nelle case Aler

Questa la suddivisione provinciale dei fondi complessivi da 6 milioni di euro, con una stima/proiezione dei possibili beneficiari.

  • BERGAMO – 1.024.453 euro (contributi per circa 519 famiglie);
  • LECCO – 325.223 euro (contributi per circa 165 famiglie);
  • SONDRIO – 276.439 euro (contributi per circa 140 famiglie);
  • BRESCIA – 990.077 euro (contributi per circa 947 famiglie);
  • CREMONA – 504.744 euro (contributi per circa 483 famiglie);
  • MANTOVA – 446.504 euro (contributi per circa 427 famiglie);
  • VARESE – 1.142.498 euro (contributi per circa 929 famiglie);
  • COMO – 559.094 euro (contributi per circa 455 famiglie);
  • MONZA BRIANZA – 729.254 euro (contributi per circa 593 famiglie).

Stanziati 55,6 milioni a livello lombardo per chi vive nelle case Aler

Per quanto riguarda le province di Milano, Pavia e Lodi, nel corso del 2025 sono stati deliberati fondi per 17 milioni di euro a favore degli inquilini di Aler Milano e 2,3 milioni a favore degli inquilini di Aler Pavia-Lodi. Negli ultimi tre, anni le erogazioni del ‘Contributo regionale di solidarietà’ destinati ai residenti nelle case Aler in Lombardia ammontano a 55,6 milioni di euro.

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Voucher per formazione in agricoltura, qualità acque: calano i nitrati

Par : Fabio Benati
24 octobre 2025 à 13:45

Il voucher finanziato da Regione Lombardia per la formazione in agricoltura e il calo dei nitrati come importante risultato frutto di politiche mirate sono stati, rispettivamente, i temi al centro degli interventi tenuti degli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) in occasione della 97° edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana.

Tironi: Regione finanzia voucher per formazione in agricoltura

Il voucher finanziato da Regione Lombardia per la formazione in agricoltura e il calo dei nitrati come importante risultato frutto di politiche mirate sono stati i temi al centro degli interventi tenuti degli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) in occasione della 97° edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana. Qui una foto dell'assessore Tironi

“Per la prima volta – sottolinea Simona Tironi – Regione Lombardia investe 1 milione di euro per destinare un voucher specifico all’agricoltura con la  terza edizione dell’Avviso pubblico per la ‘Formazione continua’. Le risorse sono  destinate a percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale di chi opera nel settore primario, di importanza strategica per l’economia e l’identità del territorio”.

Rafforzare le competenze dei lavoratori

In totale, sono 17 i milioni di euro messi a disposizione dal programma che intende contribuire a rafforzare le competenze dei lavoratori e ad accompagnare le imprese nei processi di innovazione, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla trasformazione digitale. Trova così piena attuazione la delibera approvata dalla Giunta regionale l’estate scorsa che prevede l’assegnazione di voucher aziendali a catalogo per interventi di ‘Formazione continua’ a valere sul Programma Regionale Fse+ 2021-2027.

Sinergia tra digitale e green

“Regione Lombardia – evidenzia Tironi – vuole valorizzare il capitale umano in tutti i comparti produttivi. Con questa misura offriamo nuove opportunità di crescita alle aziende e ai lavoratori, consapevoli che le transizioni digitale e green devono camminare insieme alla capacità del nostro settore agricolo di innovare, restando competitivo e sostenibile”.

Il voucher finanziato da Regione Lombardia per la formazione in agricoltura e il calo dei nitrati come importante risultato frutto di politiche mirate sono stati i temi al centro degli interventi tenuti degli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) in occasione della 97° edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana. Qui una foto dell'assessore Maione

Maione: nitrati in calo, qualità ambientale cresce

“I dati del Rapporto Arpa Lombardia 2024  sui nitrati nelle acque – ha spiegato l’assessore Maione -confermano un quadro positivo e in costante miglioramento per la qualità ambientale della nostra regione”.

“Con l’83% dei campioni fluviali e il 61% dei pozzi che mostrano concentrazioni di nitrati ben al di sotto della soglia di 25 mg/l, e solo il 2,5% che supera i limiti – ha chiarito – i risultati sono un’evidenza tangibile degli enormi sforzi economici e tecnologici compiuti dal mondo agricolo in sinergia con la Regione Lombardia. La qualità delle nostre acque è sotto controllo e questo successo è frutto di un impegno condiviso e di un lavoro di squadra che prosegue per la tutela del nostro territorio”.

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Fontana e Beduschi: agricoltura Lombardia sempre più sostenibile

24 octobre 2025 à 13:38

L’agricoltura della Lombardia è sempre più sostenibile. A confermalo sono gli ultimi dati ARPA Lombardia sul contenuto di nitrati nelle acque superficiali e sotterranee. Ma anche gli oltre 1,3 miliardi di investimenti generati dalle domande presentate ai bandi regionali SRD01 (Misura investimenti produttivi) e SRD02 (sostenibilità), finanziati con Fondi europei per lo sviluppo rurale. Lo hanno ribadito a Montichiari (BS), in occasione della 97° edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana, il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, e l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Lombardia, agricoltura sostenibile e qualità delle acque

I dati diffusi da ARPA sulle nostre acque confermano un miglioramento netto della qualità ambientale. Oltre l’83% dei campioni di fiumi e torrenti presenta valori inferiori a 25 mg/l, molto al di sotto del limite massimo di 50 mg/l previsto dalla normativa. Solo il 2,5% supera la soglia. Anche per le acque sotterranee il quadro è rassicurante. Il 61% dei pozzi monitorati ha valori medi sotto i 25 mg/l e solo un 2,5% oltre il limite di legge.

Il presidente della Giunta regionale Attilio Fontana alla Fiera Agricola Zootecnica di Montichiari“Si tratta di risultati i estremamente positivi – hanno commentato il presidente Fontana e l’assessore Beduschi – che confermano come la sostenibilità ambientale sia ormai parte integrante del modello agricolo lombardo. È la dimostrazione concreta che investire in innovazione, gestione dei reflui e tecniche di concimazione di precisione porta risultati tangibili per l’ambiente e per le comunità locali. Per noi agricoltura, zootecnia e agroalimentari sono punti di riferimento centrali dell’intero sistema economico di tutta la Lombardia. Una regione che proprio in questi settori detiene primati assoluti nazionali e internazionali”.

Secondo Beduschi, i risultati di ARPA sono anche “la prova che la cooperazione tra Regione, imprese agricole e mondo della ricerca funziona. Dietro a questi numeri ci sono anni di bandi, incentivi e investimenti che hanno permesso agli agricoltori di adottare pratiche più efficienti e rispettose dell’ambiente”.

I bandi promossi dalla Regione Lombardia

Nel solo 2025, le aziende lombarde hanno espresso oltre 1,3 miliardi di euro di nuovi investimenti. Lo hanno fatto attraverso i bandi SRD01 e SRD02, sostenuti dai fondi europei per lo sviluppo rurale. Quasi mille imprese hanno presentato progetti per ammodernare strutture, impianti e processi produttivi. Forte la partecipazione del comparto zootecnico. Accanto agli interventi strutturali, la Regione ha promosso bandi mirati come ‘Aria‘, ‘Agromeccanici‘ e ‘Innovazione e Meccanizzazione PNRR‘. Questi hanno mobilitato oltre 70 milioni di euro per ridurre le emissioni ammoniacali e migliorare la gestione dei reflui e del digestato.

“Il digestato è una risorsa, non uno scarto – spiega Beduschi –. Va riconosciuto come fertilizzante e ammendante a pieno titolo, perché contribuisce a chiudere il ciclo produttivo e a ridurre l’uso di concimi chimici. È un tassello essenziale della nostra economia circolare agricola”.

L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Alimentazione Alessandro Beduschi alla Fiera Agricola Zootecnica di MontichiariL’assessore ha ricordato infine l’importanza della cooperazione nel comparto lattiero-caseario, definendola “strumento indispensabile per mantenere sul territorio il valore aggiunto del latte lombardo e competere nella Dop economy senza perdere qualità e identità”.
“Questi dati – conclude Beduschi – ci dicono che la sostenibilità non è un vincolo ma una conquista. La Lombardia sta dimostrando che è possibile produrre di più e meglio, con minore impatto sull’ambiente e maggiore redditività per le aziende”.

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Sanità, da Regione Lombardia 500 milioni per strutture e tecnologie

23 octobre 2025 à 11:53

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, ha approvato il terzo provvedimento del programma straordinario di investimenti in sanità. Sono stati stanziati complessivamente oltre 500 milioni di euro per ammodernamento delle strutture pubbliche, per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali e come finanziamento integrativo per la ‘Città della Salute‘ a Sesto San Giovanni (MI).

Gli ambiti di intervento degli investimenti di Regione Lombardia in sanità

In particolare, oltre 163 milioni sono destinati a interventi su strutture pubbliche per opere di potenziamento della rete emergenza-urgenza, riorganizzazione territoriale, adeguamenti normativi e sicurezza, inclusi interventi connessi a PNRR/PNC (Piano Nazionale Complementare) e programmi strategici regionali. Altri 37 milioni per acquisti e sostituzioni in ASST e IRCCS di apparecchiature tecnologiche, infine per la ‘Città della Salute’ 300 milioni a integrazione del finanziamento dell’intervento strategico regionale. L’attuazione degli interventi nel triennio è a cura di ASST, Fondazioni IRCCS pubbliche e ATS.

Una foto dell'ospedale Niguarda, una delle strutture sanitarie della Lombardia

Gli interventi principali

Questi alcuni degli interventi principali. All’ospedale Niguarda di Milano andranno  37.350.000 euro per manutenzioni straordinarie e adeguamenti, 8.940.000 euro per la ‘Banca regionale unica tessuti e organi’ e la ristrutturazione del quarto piano. Al Policlinico di Milano 19.958.000 euro per arredi e attrezzature del ‘Central Building’; 3.637.360 euro per la ristrutturazione dell’ex Cascina Mirasole (Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza – NPIA). Al San Gerardo di Monza (Fondazione IRCCS): 14.549.046,07 euro per opere varie. All’ospedale ‘Carlo Poma’ di Mantova 11.000.000 euro per completamento dei lavori del nuovo blocco e servizi e 4.000.000 euro per la Casa di Comunità.

Le risorse per il Sacco di Milano, gli Spedali Civili di Brescia e l’Asst Rhodense e il pronto Soccorso di Rho

Tra gli altri interventi ammessi: all’ospedale ‘Sacco’ di Milano 11.000.000 euro per manutenzione coperture e percorsi connettivi, all’ASST Spedali Civili di Brescia 2.268.000 euro per attrezzature, arredi e tecnologia per le strutture territoriali. All’Asst Rhodense 6.500.000 euro per ampliamento e riqualificazione del Pronto Soccorso dell’ospedale di Rho e 3.500.000 euro destinati all‘Ostetricia-Ginecologia.

Tra i fondi destinati all’ASST Brianza: 3.750.000 euro per varie strutture tra cui la realizzazione del reparto di Psichiatria a Vimercate, 1.807.000 euro per l’ospedale Desio, 750.000 euro per la Casa di Comunità di Monza.

Investimenti per la messa in sicurezza

bertolaso commenta investimenti di Regione lombardia in sanità

Previsti inoltre interventi di messa a norma e sicurezza (antincendio, impiantistica, reti elettriche, centrali termiche). A essere coinvolti sono i presidi di Legnano, Parabiago, Magenta, le trutture territoriali dell’ASST Bergamo Ovest (Ponte San Pietro, Treviglio, Dalmine, Calusco d’Adda, Romano di Lombardia), la sede dell’ATS Val Padana a Mantova. E’ inoltre prevista la ristrutturazione del terzo piano del Presidio Ospedaliero ‘Gaetano Pini’ di Milano per la collocazione del servizio di Anatomia Patologica e ed altri interventi. Infine risorse per il potenziamento area diagnostica e tecnologie: TAC, angiografi, mammografi e dotazioni per reti cliniche provinciali e aziendali.

Bertolaso: con investimenti in sanità di Regione Lombardia strutture più moderne

“Con questo terzo provvedimento – dichiara l’assessore Bertolaso – investiamo oltre 500 milioni per rendere più moderne e sicure le strutture del nostro Servizio Sanitario, rafforzando il territorio, l’emergenza-urgenza e la dotazione tecnologica a beneficio dei cittadini lombardi. Si tratta di risorse mirate, interventi strutturali e apparecchiature aggiornate che consentiranno al personale sanitario di lavorare meglio e in modo più efficiente, con benefici sulle liste d’attesa”.

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Da Regione 750.000 euro per completare la ciclovia Valle Sabbia

22 octobre 2025 à 15:52

Da Brescia a Vestone in bicicletta, lungo la Ciclovia della Valle Sabbia, con maggiore sicurezza e una viabilità migliorata. È questo l’obiettivo dell’accordo tra Regione Lombardia e la Comunità Montana di Valle Sabbia per il completamento e la messa in sicurezza di alcune tratte del percorso ciclopedonale, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.

L’intervento, dal valore complessivo di 850.000 euro, è cofinanziato da Regione Lombardia con un contributo pari a 750.000 euro. I costi rimanenti saranno coperti da risorse già in disponibilità della Comunità Montana di Valle Sabbia.

Lucente: mobilità sostenibile come leva di sviluppo territoriale

“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Lucente – continua a investire nella mobilità sostenibile come leva di sviluppo territoriale. Questo intervento è necessario, in primis, per garantire la sicurezza degli utenti, ma permetterà anche di valorizzare le infrastrutture ciclopedonali promuovendone il forte richiamo turistico”.

“La ciclabile della Valle Sabbia – prosegue Lucente rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra Regione e territori possa generare opere utili ai cittadini e capaci di migliorare la qualità della vita”.

Interventi sulla ciclovia della Valle Sabbia

L’Accordo tra Regione Lombardia e la Comunità Montana di Valle Sabbia, che mira a rafforzare la mobilità sostenibile nel territorio bresciano, prevede i seguenti interventi: completamento di alcuni tratti di ciclabile nel Comune di Barghe per ridefinire un percorso a fianco della strada provinciale; miglioramento della viabilità ciclopedonale e della sicurezza in alcuni incroci tra la pista ciclabile e le strade a transito ordinario, nei comuni della tratta tra Gavardo e Barghe.

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Brescia, Sertori: via libera accordo messa in sicurezza area ‘Chiosco’

22 octobre 2025 à 11:26

Dalla Giunta di Regione Lombardia via libera alla proposta dell’assessore a Enti locali e Programmazione negoziata Massimo Sertori, sullo schema di accordo per la messa in sicurezza, a Brescia, dell’area denominata ‘Chiosco‘ a tutela della sicurezza dei cittadini.

“Si tratta di un intervento – sottolinea l’assessore Sertori – che mira a garantire la sicurezza dei cittadini e a mettere in condizioni di sicurezza l’area ‘Chiosco’, pertinenza del torrente Garza, tra via Tartaglia e Contrada del Carmine“.

Brescia, accordo per messa in sicurezza area ‘Chiosco’

Per Regione Lombardia, in accordo con il Comune, un intervento da 50.000 euro per garantire la popolazione da pericoli connessi a un sito, un tempo destinato ad attività commerciale, attualmente inutilizzato. La struttura, per cause ignote,  è stata incendiata nella notte fra il 3 e il 4 settembre 2025. Il rogo ha causato anche il suo successivo collasso.

Messa in sicurezza dell’area

“Una situazione – rimarca l’assessore regionale – che ha indotto il Comune ad adottare un’ordinanza urgente di messa in sicurezza dell’area nei confronti di Regione Lombardia, quale ente gestore dell’area e, di conseguenza, della struttura ‘Chiosco’. Per questo al fine di assicurare la massima celerità degli interventi, il Comune e l’Utr Brescia, in condivisione con l’Avvocatura regionale e l’Avvocatura civica comunale, nonché sentita l’Agenzia del demanio Direzione Lombardia, hanno raggiunto l’intesa per eseguire l’intervento in via collaborativa mediante lo strumento dell’accordo fra enti che abbiamo approvato”.

“Ovviamente – conclude l’assessore Sertori – sono fatte salve le iniziative di tutela da parte di Regione Lombardia nei confronti sull’ultimo concessionario che, a seguito di invito nell’aprile del 2023, non ha ottemperato al ripristino delle aree per cessazione della concessione di polizia idraulica”.

 

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