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Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per valorizzare sport

29 octobre 2025 à 16:10

Regione Lombardia e Lega Navale Italiana insieme con un accordo per valorizzare sport, giovani e ambiente. Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Federica Picchi, e l’ammiraglio Donato Marzano hanno  firmato un protocollo d’intesa per la promozione delle attività nautiche e dei valori educativi dello sport d’acqua.

Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per promozione sport

L’intesa prevede una serie di iniziative congiunte rivolte a scuole, famiglie, associazioni sportive e realtà territoriali, finalizzate alla diffusione della cultura del mare e delle acque interne come luoghi di sport, socialità e formazione. In particolare, saranno realizzati corsi di avviamento alla vela, canoa e motonautica per bambini e ragazzi; programmi di educazione ambientale e sicurezza in acqua; attività di inclusione sociale e velaterapia, rivolte a persone con disabilità o fragilità; eventi divulgativi e campagne di sensibilizzazione sulla tutela degli ecosistemi lacustri e fluviali.

L’accordo si inserisce pienamente nella strategia regionale di promozione dello sport diffuso e accessibile, con una particolare attenzione ai giovani e al rispetto dell’ambiente. Regione Lombardia riconosce e sostiene l’importanza delle realtà sportive che, come la Lega Navale, lavorano quotidianamente per rendere lo sport un diritto e un’opportunità per tutti.

Valorizzazione degli sport acquatici

“Questo accordo triennale – ha spiegato Picchi – consolida la collaborazione tra le due istituzioni per promuovere la pratica degli sport acquatici, l’educazione ambientale e il protagonismo giovanile. I nostri laghi e fiumi rappresentano un patrimonio straordinario, non solo naturale ma anche culturale e sportivo che l’attività di Lega Navale permette di valorizzare in pienezza. Gli oltre 2.500 ragazzi che ogni anno seguono corsi nelle sezioni lombarde della Lega Navale testimoniano il grande potenziale educativo di queste attività. La Lega Navale Italiana, fondata nel 1897, è oggi un punto di riferimento nazionale per la promozione della cultura marittima e per la diffusione dello sport nautico a tutti i livelli. Con oltre 60.000 soci in Italia e 250 sezioni e delegazioni operative,  contribuisce a diffondere valori di rispetto, disciplina, solidarietà e impegno civile“.

Educazione ambientale

“Questa è  – ha fatto sapere l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione  –  un’importante collaborazione per la tutela del nostro inestimabile patrimonio idrico, i laghi e i fiumi della Lombardia. Sono sicuro che l’esperienza della Lega Navale Italiana sarà un elemento decisivo per portare ad un livello ancora più elevato l’educazione ambientale che sarà fornita alle future generazioni, attraverso esperienze concrete e dirette per i nostri giovani”.

Progetto ‘Dolci acque’

“La collaborazione tra la Lega Navale Italiana e le regioni italiane – ha precisato l’ammiraglio Marzano – è particolarmente strategica per il perseguimento delle nostre finalità istituzionali   Che non riguardano solo il mare o le coste. Abbiamo 35 sezioni che operano ogni giorno nelle acque interne. Proprio le sezioni lombarde saranno capofila nell’iniziativa nazionale ‘Dolci acque‘ che si terrà nella primavera 2026: il progetto nasce per valorizzare quel patrimonio di attività che svolgiamo su laghi e fiumi, coinvolgendo le scuole nella promozione e nella salvaguardia delle acque interne e federando le capacità e lo scambio di esperienze tra i soci delle Sezioni costiere della Lega Navale e quelle delle aree interne”.

Lega Navale italiana, presenza consolidata in Lombardia

In Lombardia la Lega Navale Italiana è una presenza consolidata, con 11 sezioni attive (Milano, Bergamo, Brescia – Desenzano, Mandello del Lario, Mantova, Varese, Pavia, Crema, Cremona, Lodi, Bovisio Masciago) e una comunità viva e in crescita. Sono oltre 2.500 gli under 18 che ogni anno partecipano alle attività formative delle sezioni lombarde, tra corsi di vela, canoa, navigazione e attività educative legate all’acqua. Gli atleti under 18 agonisti sono circa 80 tra vela e canoa, mentre gli adulti coinvolti in attività sportive e formative superano le migliaia di iscritti.

A Lecco assise su promozione sport d’acqua, sviluppo e sostenibilità

La firma del protocollo anticipa anche la 120ª assemblea nazionale della Lega Navale Italiana, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre a Lecco, ospitata dalle sezioni di Mandello del Lario e Milano. L’assise porterà in Lombardia rappresentanti da tutta Italia per discutere strategie di sviluppo, sostenibilità e promozione dello sport d’acqua.

Collaborazione unisce sport, educazione e tutela ambientale

“Con questo accordo – ha aggiunto Picchi –  Regione Lombardia e Lega Navale Italiana rafforzano una collaborazione che unisce sport, educazione e tutela ambientale. Attraverso la vela, la canoa e tutte le discipline acquatiche vogliamo offrire ai giovani esperienze formative e di crescita, che insegnino valori come il rispetto delle regole, la collaborazione e la consapevolezza ambientale. Insieme stiamo costruendo un modello che valorizza i territori, promuove il turismo sportivo sostenibile e trasmette una visione positiva e condivisa dello sport come strumento di comunità. Ringrazio la Lega Navale per l’impegno, la passione e la capacità di coniugare tradizione e innovazione”.

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Imprese, siglato protocollo d’intesa tra Lombardia e Invitalia

7 juillet 2025 à 12:49

Rafforzare la competitività del sistema economico lombardo, sostenere la crescita delle imprese e favorire l’attrattività del territorio: questi gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato a Roma tra Regione Lombardia e Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo. A firmare l’accordo l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e Bernardo Mattarella, amministratore delegato di Invitalia.

L’intesa nasce dalla volontà di mettere a sistema le competenze e gli strumenti delle due istituzioni, con l’obiettivo di valorizzare il potenziale imprenditoriale della Lombardia e favorire l’attrattività del territorio, attraverso iniziative congiunte in materia di innovazione, formazione, trasferimento tecnologico e supporto alle imprese.

I temi del protocollo d’intesa tra Lombardia e Invitalia

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e l’amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, entrambi firmatari del protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

Tra gli ambiti strategici oggetto del protocollo spiccano le Zone di innovazione e sviluppo (Zis). In favore di questo modello innovativo, Regione Lombardia e Invitalia collaboreranno per valorizzare gli ecosistemi locali e individuare fonti di cofinanziamento nazionali ed europee. Particolare attenzione sarà riservata anche alla nascita e allo sviluppo di start-up e nuove imprese, con servizi di agevolazione, percorsi di accelerazione e la promozione di iniziative imprenditoriali all’interno delle Zis.

L’accordo prevede inoltre azioni congiunte per favorire lo sviluppo industriale, il rafforzamento delle filiere produttive, la rigenerazione di aree strategiche e l’attrazione di investimenti ad alto impatto. Completa il quadro la collaborazione su progetti legati ai fondi europei e nazionali, con l’obiettivo di aumentare le opportunità di finanziamento e rafforzare la capacità progettuale del territorio.

Guidesi: patto strategico per crescita solida e sostenibile

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e l’amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, firmano il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa

“Questa collaborazione – ha dichiarato l’assessore Guido Guidesi – si inserisce in un quadro strategico volto a rafforzare ulteriormente l’ecosistema produttivo regionale. Con Invitalia condividiamo l’obiettivo di creare le condizioni migliori per attrarre investimenti, far crescere la competitività delle filiere settoriali, delle imprese esistenti e favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali. In quest’ottica, l’intesa sottoscritta rappresenta un tassello fondamentale anche per il raggiungimento di un obiettivo cruciale: sostenere la patrimonializzazione delle imprese, facilitarne l’accesso al credito e sostenere gli investimenti. La Lombardia è già un punto di riferimento a livello internazionale, e con queste sinergie vogliamo garantire continuità all’innovazione, accompagnando il sistema economico regionale in un percorso di crescita solido, stabile e sostenibile“.

Regione Lombardia fondamentale per sviluppo del Paese

“Invitalia – ha ricordato Bernardo Mattarella – è uno dei principali attori impegnati nell’attuazione di politiche pubbliche mirate alla crescita economica del Paese. Nel 2024 ha sostenuto oltre 62.000 imprese e ha contribuito ad attivare quasi 17 miliardi di euro di investimenti tra pubblici e privati. In questo contesto, il protocollo con la Regione Lombardia ci consente di consolidare la collaborazione reciproca e le azioni per supportare al meglio un territorio strategico per lo sviluppo, la competitività e la crescita della Nazione, creando sinergie tra misure regionali e nazionali e sostenendo le imprese e le realtà produttive lombarde con particolare attenzione alle start-up e alle Pmi innovative, a progettualità industriali complesse anche nell’ottica del rafforzamento delle filiere produttive, a interventi di rigenerazione e di accompagnamento a investimenti produttivi ad alto impatto”.

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Sicurezza sul lavoro, Lombardia sigla protocollo per la formazione

Par : Fabio Benati
1 juillet 2025 à 16:28

La formazione può rivestire un ruolo fondamentale per la prevenzione degli infortuni e per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ecco perché occorre svilupparla con maggiore qualità ed efficacia, verificarne la tracciabilità e la specificità rispetto ai contesti aziendali in cui operano i lavoratori. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e dall’assessore Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali e agli esponenti delle associazioni datoriali in materia di sicurezza sul lavoro.

Grazie alla firma del protocollo sarà istituito, con legge regionale, l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro (ai sensi del DLgs 81/08) ed il repository (archivio) della formazione svolta, in attuazione dell’Accordo in Conferenza Stato Regioni e Province Autonome del 17 aprile 2025. L’intesa affronta in modo organico la sicurezza sul lavoro come nessun’altra Regione ha fatto finora.

Fontana: responsabilità condivisa su prevenzione, salute e sicurezza

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, intervengono a Palazzo Lombardia durante la firma di un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali.“Questo Protocollo – sottolinea il presidente Fontana – sintetizza un momento di alto valore istituzionale e responsabilità condivisa. Regione Lombardia è da tempo impegnata nel promuovere e rafforzare prevenzione, salute e sicurezza sul lavoro, come elementi di una visione moderna e responsabile dello sviluppo”.

“Quindi non solo uno strumento tecnico – spiega – ma anche un esempio concreto di come la collaborazione istituzionale e il dialogo tra tutte le componenti del mondo del lavoro possano generare soluzioni efficaci e condivise. Regione Lombardia esercita il proprio ruolo di regia per mettere a sistema competenze, responsabilità e strumenti, nella consapevolezza che solo un approccio integrato può produrre risultati duraturi. L’attuazione dell’intesa non si limita a definire regole, ma punta a cambiare il modo in cui concepiamo la formazione sulla sicurezza: da obbligo a leva strategica di prevenzione e qualità”.

“La sicurezza – chiosa il governatore – non si conquista una volta per tutte. È un valore da difendere, alimentare e rinnovare con investimenti costanti, formazione continua, controlli sistematici e attraverso una solida cultura della prevenzione”.

Istituito l’elenco dei soggetti accreditati

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacaliIl protocollo impegna i sottoscrittori ad istituire l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione su salute e sicurezza sul lavoro. Attraverso una piattaforma informatica regionale in cui dovranno registrarsi tutti i soggetti che intendono svolgere corsi di formazione sarà possibile registrare, anche attraverso modalità di inserimento automatizzate, i dati relativi ai corsi di formazione erogati in Lombardia e di chi li ha frequentati. Fermi restando gli obblighi di legge, attraverso la piattaforma informatica sarà possibile rilasciare al singolo discente l’attestato finale della formazione erogata. La piattaforma ed il repository, il cui accesso sarà garantito a chi ne ha titolo ai sensi di legge, sono funzionali a garantire efficienza alla programmazione dell’attività di controllo e agli accertamenti ispettivi da parte degli organi di vigilanza (ATS e INL) anche durante l’erogazione della formazione.

Tironi: miglioriamo la qualità dei corsi e rafforziamo monitoraggio delle attività formative

“Siamo arrivati a questo risultato di grande rilievo – specifica l’assessore Tironi – dopo un lungo lavoro preparatorio, condiviso con la Direzione Generale Welfare, che si è articolato in una serie di incontri del tavolo istituzionale in cui i rappresentanti delle parti sociali, si sono confrontati fino ad arrivare a una proposta condivisa. Abbiamo stabilito che fosse utile mappare i corsi in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro erogati in Lombardia, istituendo un elenco di tutti i soggetti formatori (al momento solo gli enti accreditati operano attraverso una piattaforma regionale se partecipano alle politiche regionali) compresi quelli non accreditati al sistema lombardo”.

“L’obiettivo che ci poniamo con la firma di questo protocollo – continua – è quello di migliorare la qualità dei corsi e rafforzare i controlli delle attività formative e la veridicità degli attestati rilasciati”.

Tavolo congiunto per sviluppare un piano regionale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali“La formazione erogata e attestata – chiarisce – deve essere rispondente al rischio di mansione del lavoratore, deve essere tracciabile e mirata per essere efficace e consentire controlli altrettanto efficaci. Saranno previste anche sanzioni amministrative e gli introiti verranno destinati ad una formazione aggiuntiva non obbligatoria e verrà istituito un tavolo congiunto tra DG Welfare e DG Istruzione, Formazione e Lavoro che avrà il compito di sviluppare un piano regionale mirato e divulgare report con tutti i corsi e i controlli svolti”.

“Vogliamo garantire che in Lombardia ogni lavoratore, ogni azienda, ogni ente – conclude – possa contare su una formazione seria, trasparente, tracciata e coerente con le mansioni svolte per prevenire infortuni”.

Nel 2023, in Lombardia sono stati denunciati quasi 89.000 infortuni, in diminuzione di quasi 21% rispetto all’anno precedente, registrando comunque 171 decessi. Nei primi 4 mesi del 2025, gli infortuni risultano in lieve diminuzione (-3,1% rispetto allo stesso periodo del 2024), ma restano elevati gli episodi mortali, 45, ed è preoccupante l’incremento delle malattie professionali, pari al +18,5%

I firmatari del protocollo per la sicurezza sul lavoro in Lombardia

Il Protocollo d’intesa è stato sottoscritto da:

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Alloggi Aler ai Vigili del Fuoco che prestano servizio in Lombardia

Par : Marco Dozio
18 juin 2025 à 17:49

Regione Lombardia e Ministero dell’Interno hanno siglato un protocollo d’intesa per mettere a disposizione dei Vigili del Fuoco case Aler a canone concordato, così da facilitarne la permanenza sul territorio. Il documento è stato firmato a Palazzo Lombardia dal governatore Attilio Fontana, dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e dal sottosegretario agli Interni con delega al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Emanuele Prisco. Presenti anche il direttore centrale per l’emergenza e vicario del capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Marco Ghimenti, e il direttore regionale per i Vigili del Fuoco della Lombardia, Fabrizio Piccinini.

L’iniziativa favorirà soluzioni abitative stabili, funzionali e accessibili, anche per nuclei familiari, estendendo a tutto il territorio regionale il modello sperimentale già attuato a Varese, dove nelle scorse settimane sono stati destinati 8 appartamenti ai Vigili del Fuoco del Comando provinciale. La Lombardia è la prima regione in Italia a strutturare un piano per aiutare gli operatori del Corpo Nazionale rispetto al tema abitativo.

Presidente Fontana: concretamente vicini ai Vigili del Fuoco

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha siglato un protocollo d’intesa per mettere a disposizione dei Vigili del Fuoco case Aler a canone concordato“Siamo concretamente vicini ai Vigili del Fuoco – ha evidenziato il presidente Fontana – che ogni giorno lavorano con straordinaria abnegazione e competenza per tutelare la sicurezza della comunità. Garantire case a prezzi accessibili significa far sì che continuino a prestare servizio nel nostro territorio. Anche in questo ambito ci poniamo come capofila a livello nazionale mettendo in campo strumenti pragmatici, così da offrire un contributo reale alla risoluzione dei problemi”.

Assessore Franco: sostegno a chi lavora per il bene dei cittadini

L'assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, ha siglato un protocollo d’intesa per mettere a disposizione dei Vigili del Fuoco case Aler a canone concordato“Attraverso l’housing sociale – ha sottolineato l’assessore Franco – aiutiamo i Vigili del Fuoco a stabilirsi in Lombardia ed evitiamo che molti operatori rinuncino a trasferirsi nella nostra regione a causa del costo degli affitti privati. Chi lavora per il bene dei cittadini e garantisce servizi essenziali deve trovare un sostegno fattivo da parte delle istituzioni. Da questo punto di vista Regione Lombardia c’è e lo dimostra con i fatti, attuando una buona pratica che potrà essere replicata anche in altre zone d’Italia. Ringrazio il sottosegretario Prisco per la proficua collaborazione”.

Sottosegretario Prisco: Lombardia apripista a livello nazionale

“Garantire un alloggio dignitoso e accessibile ai nostri operatori – ha affermato il sottosegretario Prisco – significa rafforzare il sistema di protezione civile e sostenere chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini. Dopo le esperienze positive avviate in alcune realtà come Varese e Viterbo, oggi la Lombardia si conferma apripista nazionale grazie a una collaborazione virtuosa tra Stato e Regioni. Il nostro obiettivo è estendere questo modello anche ad altre Regioni, rafforzando la rete di sostegno al personale operativo”.

“La qualità della vita del personale – ha concluso Prisco – incide direttamente sulla qualità del servizio: sostenere i Vigili del Fuoco fuori dal momento dell’emergenza, significa migliorare anche la capacità di risposta nei momenti più critici”.

Ricognizione per assegnare le case ai Vigili del Fuoco

Si partirà da una ricognizione del fabbisogno sui diversi territori per poi assegnare gli immobili attraverso singole convenzioni con le Aler. Regione Lombardia e Dipartimento dei Vigili del Fuoco istituiranno un gruppo tecnico di coordinamento, con la partecipazione delle Aler, che si riunirà periodicamente per fare il punto sulle attività messe in campo.

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Imprese, siglato protocollo d’intesa con Eit Manufacturing South

18 juin 2025 à 11:57

Attivare una collaborazione strategica in chiave europea per favorire l’innovazione e la competitività del sistema manifatturiero lombardo. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra Regione Lombardia ed Eit Manufacturing South siglato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e da Silvia Zancarli, managing director del gruppo.

Eit Manufacturing è una partnership pubblico‑privata co‑finanziata dall’Unione europea, che unisce oltre 200 tra imprese, università, centri di ricerca e startup con l’obiettivo di promuovere la competitività, l’innovazione, la formazione e la creazione di nuovi business nel settore manifatturiero.

Guidesi: favorire la competitività della manifattura lombarda

L’assessore regionale allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, e Silvia Zancarli, managing director di EIT Manufacturing South, hanno siglato il protocollo d’intesa per sostenere la competitività delle imprese manifatturiere lombarde.“Questa collaborazione – ha dichiarato Guidesi – si inserisce in un quadro strategico volto a rafforzare ulteriormente l’ecosistema regionale dell’innovazione, accelerare la transizione digitale del tessuto produttivo e promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio. Regione Lombardia ed Eit Manufacturing South condividono l’interesse comune a sviluppare progettualità di sistema che valorizzino il settore lombardo della manifattura avanzata, facendo leva su competenze, infrastrutture e reti relazionali a livello europeo”.

“In quest’ottica – ha proseguito l’assessore – l’intesa sottoscritta rappresenta un tassello fondamentale anche per il raggiungimento di un ulteriore obiettivo cruciale: sostenere la patrimonializzazione delle nostre imprese, facilitarne l’accesso al credito e incentivare nuove iniziative imprenditoriali. Con questo accordo mettiamo a disposizione della manifattura lombarda un altro sostegno per innovare e crescere”.

Zancarli (Eit Manufactoring): occasione concreta per innovazione e crescita

L’assessore regionale allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, e Silvia Zancarli, managing director di EIT Manufacturing South, hanno siglato il protocollo d’intesa per sostenere la competitività delle imprese manifatturiere lombarde.“La collaborazione di Eit Manufacturing South con Regione Lombardia – ha sottolineato Silvia Zancarli  – è strategica per accompagnare le imprese lombarde nei percorsi di innovazione e crescita europea, valorizzare le eccellenze locali e mettere a sistema competenze, tecnologie e opportunità internazionali. È un’occasione concreta  anche per generare impatto, costruire ponti tra attori pubblici e privati e stimolare nuova imprenditorialità nel settore manifatturiero”.

Il protocollo d’intesa con Eit Manufacturing South

Grazie al protocollo d’intesa con Eit Manufacturing South, le imprese lombarde avranno accesso ad un esteso network sovranazionale così da agevolare la loro partecipazione a bandi europei. La collaborazione, inoltre, favorisce l’attrazione di investimenti e talenti, il potenziamento delle competenze nei settori chiave dello smart manufacturing e il rafforzamento delle politiche regionali di specializzazione intelligente.

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Sanità: Regione e università al lavoro per nuovo protocollo d’intesa

7 mai 2025 à 19:19

Si è tenuto a Palazzo Lombardia l’incontro tra l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, il Direttore Generale Welfare, Mario Melazzini, e i Rettori delle Università lombarde sedi di Facoltà di Medicina e Chirurgia. Durante l’evento è stata presentata la bozza del nuovo protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e gli Atenei, valido per il triennio 2025-2028. Il documento nasce con l’obiettivo di rafforzare la sinergia tra sistema sanitario e sistema universitario, promuovendo una governance integrata e una programmazione strategica condivisa, in grado di ottimizzare risorse, ruoli e funzioni.

nomine lombardia ats asst irccs

Le novità del protocollo d’intesa tra università e Regione Lombardia

La principale novità proposta da Regione Lombardia prevede la centralizzazione della negoziazione e della pianificazione degli inserimenti delle figure universitarie all’interno della rete ospedaliera, con la Direzione Generale Welfare come riferimento e interlocutore diretto dei Rettori (finora la contrattazione è invece avvenuta con il singolo ente sanitario). Prevista anche la ridefinizione della rete dei Poli Clinico-Assistenziali a carattere universitario, con la distinzione tra Ospedale sede di corso di laurea e Ospedale di insegnamento. La bozza estende inoltre la rete formativa dedicata alle Scuole di Medicina e di Specializzazione a tutte le ASST lombarde e alle ATS, ad AREU e ACSS.

Si amplia il numero di strutture a direzione universitaria

Il nuovo protocollo amplia anche il numero delle strutture a direzione universitaria, oggi circa 300, che potranno diventare oltre 400 (8% calcolato sul totale lombardo e non più per singola realtà territoriale). Secondo il documento, l’università propone l’apicalità delle strutture e ne concorda la designazione con la Direzione Generale Welfare.

Assessore Bertolaso: la collaborazione è fondamentale

“Questo protocollo – ha dichiarato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso – non è solo un accordo tecnico, ma un vero patto strategico per il futuro della sanità di questa regione. La collaborazione con le università è fondamentale, un gioco di squadra per costruire sistema in cui la ricerca, la didattica e la cura procedono di pari passo, per dare risposte concrete e tempestive ai bisogni di salute”.

“La Lombardia – ha proseguito – investe nella formazione dei medici, nel rafforzamento della rete ospedaliera e nella qualità dell’assistenza. Vogliamo che ogni struttura sanitaria possa essere anche luogo di alta formazione, in un sistema integrato e omogeneo. L’ampliamento della rete aiuterà a portare universitari ma anche specializzandi anche in aziende minori”.

Maggiore omogeneità, trasparenza e coordinamento

Il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e università punta a superare le criticità applicative emerse, attraverso una maggiore omogeneità, trasparenza e coordinamento nella gestione dei percorsi formativi e assistenziali, valorizzando il ruolo della ricerca e della didattica come leve per l’innovazione del sistema sanitario regionale.

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Edilizia scolastica,Tironi: intesa Regione Lombardia e Cdp per nuovi plessi

Par : Fabio Benati
14 avril 2025 à 13:45

Firmato il Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Cdp (Cassa depositi e prestiti) per il rinnovo dell’edilizia scolastica sul territorio. Previsti 12 nuovi plessi e due interventi di completa ristrutturazione. Coinvolte 8 province con l’obiettivo comune di promuovere programmi di rinnovamento del patrimonio educativo e sostenere la realizzazione di nuovi plessi sul territorio locale.

La cooperazione ha una della durata biennale e intende offrire alla popolazione studentesca del bacino di competenza infrastrutture innovative che garantiscano finalità di integrazione tra progettazione e didattica, apertura al territorio e sostenibilità.

In percorso  potrà essere realizzato grazie al servizio di consulenza prestato da Cdp e finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del Programma InvestEU, e dalla stessa Cassa depositi e prestiti.

Edilizia scolastica intesa Regione Lombardia e Cdp

Regione Lombardia, in attuazione del Programma regionale di sviluppo sostenibile (Prss) per la XII Legislatura, intende  realizzare attraverso il ‘Bando spazio alla scuola’ il potenziamento dell’offerta educativa con la costruzione di 12 nuovi plessi educativi in altrettante località. L’investimento complessivo del valore di circa 109,5 milioni ha un contributo regionale di circa 88,5 milioni.

Investire nel futuro delle nostre comunità

“Investire nell’edilizia scolastica –  ha spiegato Simona Tironi, assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia – significa costruire il futuro delle nostre comunità, offrendo agli studenti ambienti di apprendimento moderni, sicuri e sostenibili. Grazie alla collaborazione con Cassa depositi e prestiti e al supporto del programma InvestEU, Regione Lombardia compie un passo decisivo per realizzare infrastrutture educative all’altezza delle sfide contemporanee. I progetti rappresentano non solo un intervento edilizio, ma una visione: mettere al centro l’istruzione come motore di sviluppo e coesione sociale. L’innovazione educativa passa anche attraverso gli spazi, e i nostri ragazzi meritano il meglio per crescere, imparare e costruire il domani”.

Scuole innovative e sostenibili

“Grazie al sostegno del programma InvestEU –  ha aggiunto Maria Elena Perretti, responsabile advisory di Cdp – la collaborazione avviata proficuamente con la Regione Lombardia ci consente di lavorare a fianco dell’amministrazione per l’attuazione di un Programma di grande importanza per il territorio. Scuole non solo nuove ma innovative, pensate per una didattica adeguata alle esigenze attuali dei ragazzi e per porsi al centro dello sviluppo urbano. Insieme alla Regione lavoreremo inoltre per valutare lo stato complessivo del patrimonio di edilizia scolastica e individuare le direttrici di sviluppo per gli investimenti dei prossimi anni. Un’occasione preziosa  che consolida l’impegno nel promuovere lo sviluppo sostenibile dell’Italia, generando benefici tangibili per i cittadini e per le comunità di riferimento”.

I nuovi istituti scolastici

Questa la suddivisione, per provincia, delle località dove saranno realizzate e ristrutturale le nuove scuole.

MILANO

– Boffalora sopra Ticino, realizzazione nuovo polo scolastico con primaria e secondaria di primo grado in sostituzione della primaria esistente

– Parabiago, realizzazione di nuova scuola primaria di via Pascoli.

– Pero, intervento di completa ristrutturazione scuola primaria Edmondo De Amicis.

BERGAMO

  • Bottanuco, nuovo campus scolastico.
  • Fornovo San Giovanni, realizzazione scuola primaria e secondaria di primo grado.

BRESCIA

  • Bagnolo Mella, realizzazione nuova scuola primaria Gianni Rodari.
  • Erbusco, realizzazione della nuova scuola media.
  • Ghedi, nuova scuola primaria.
  • Mazzano,  nuova scuola secondaria di primo grado.

COMO

  • Guanzate, Nuova scuola secondaria di primo grado Anna Frank.

CREMONA

  • Capergnanica, realizzazione del nuovo plesso per la scuola primaria.

LECCO 

  • Lecco, intervento di completa ristrutturazione scuola primaria Edmondo De Amicis.

PAVIA

  • Ceranova, ‘La scuola per ogni talento’ progetto per nuova costruzione di scuola secondaria di primo grado.

VARESE

  • Saronno, realizzazione nuova scuola primaria Gianni Rodari.

 

 

 

 

 

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Sottoscritto il protocollo per il nuovo ospedale di Brescia

9 décembre 2024 à 16:27

Sottoscritto a Brescia il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo ospedale. Stanziati in totale 500 milioni di euro, 274 già deliberati da Regione Lombardia. A sottoscrivere l’atto, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Brescia Laura Castelletti, il Direttore generale dell’Asst Spedali Civili di Brescia, Luigi Cajazzo, il presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini, il rettore dell’Università di Brescia, Francesco Castelli e il Direttore generale dell’Ats Brescia, Claudio Sileo. Alla presentazione è intervenuto anche l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso che ha illustrato l’iter che porterà alla realizzazione del nuovo nosocomio. Presenti anche gli assessori regionali Giorgio Maione e Simona Tironi.

Nuovo ospedale di Brescia modello eccellenza nazionale

L’iniziativa punta a creare un polo sanitario che coniughi eccellenza clinica, sostenibilità e innovazione tecnologica, trasformando Brescia in un modello nazionale di assistenza sanitaria. Questo progetto rappresenta un passo significativo per migliorare l’offerta sanitaria nella provincia e in tutta la regione. L’‘Ospedale del Futuro’ rappresenterà un punto di riferimento d’avanguardia per la cura dei pazienti, integrato nel tessuto urbano e in sinergia con la rete territoriale esistente.

Presidente Fontana: simbolo di progresso per la città

“Con la firma del protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo ospedale – ha detto il presidente Fontana – compiamo un ulteriore passo avanti per rendere la sanità bresciana e, più in generale, lombarda sempre più modello di eccellenza e innovazione. Questo progetto rappresenta un simbolo di progresso per la città, per la provincia e per l’intera regione, un impegno concreto per garantire ai cittadini servizi sanitari all’avanguardia. Siamo pronti a trasformare questa visione in realtà. È un risultato che sottolinea la nostra determinazione nel rispondere alle esigenze del territorio, costruendo un ospedale che sarà un punto di riferimento nazionale”.

Assessore Bertolaso: già disponibili 274 milioni pronti per essere spesi

“Ci sono già 274 milioni che sono pronti per essere utilizzati e spesi – ha aggiunto Bertolaso – per la costruzione e abbiamo stanziato nei giorni scorsi 12 milioni per il progetto definitivo. Dopo la firma di questo documento non ci sono più alibi per nessuno bisogna semplicemente progettare e costruire. Un impegno forte e concreto, il nostro, per una struttura nuova moderna ed efficiente”.

Obiettivi del progetto in due fasi

La prima parte del progetto prevede la razionalizzazione dell’area nord (demolizione Padiglioni ‘Satellite’ e ‘Infettivi’ e costruzioni nuovi volumi per Main Hospital, Emergenza-Urgenza e Ospedale dei Bambini), la seconda prevede ulteriori interventi di riqualificazione degli spazi già esistenti per una spesa di 204 milioni di euro.

L’investimento complessivo per la realizzazione del nuovo ospedale ammonta a circa 500 milioni di euro, finanziati dalla Regione Lombardia e da fondi statali. La costruzione dovrebbe iniziare nei primi mesi del 2027 e il completamento in circa 5 anni per la prima fase.

nuovo ospedale brescia

I numeri dell’Asst Spedali Civili

L’Asst Spedali Civili di Brescia  ha una dotazione di oltre 1.500 posti letto accreditati distribuiti sui Presidi ospedalieri di Brescia, Gardone Val Trompia e Montichiari, nell’ultimo anno, ha registrato 60.000 ricoveri, 5 milioni di prestazioni ambulatoriali, 143.000 accessi al Pronto Soccorso, 37.500 interventi chirurgici (ricovero e ambulatoriali), con una media di 120 al giorno, capacità diagnostica di 2.000 visite ambulatoriali giornaliere.

Targa al personale sanitario

Al termine della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa è stata consegnata una targa ad alcuni rappresentanti del personale sanitario come riconoscimento per il quotidiano lavoro al servizio  della cittadini.

Qui alcune slide proiettate.

 

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Navigazione in sicurezza sul Lago di Garda,sottoscritto Protocollo d’intesa

29 juillet 2024 à 14:18

“È una giornata importante per la navigazione lombarda e in particolare per il lago di Garda. La sicurezza del sistema lacuale è per noi una priorità, tant’è vero che per il 2024 abbiamo destinato 242.000 euro per garantire i servizi di vigilanza, intervento e soccorso sui bacini lacuali lombardi”.

Questo il commento dell’assessore  ai Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione Lombardia  Franco Lucente, dopo la firma del protocollo d’intesa ‘Servizio sicurezza naviganti Lago di Garda’. Documento sottoscritto anche da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Veneto, Provincia autonoma di Trento, Comunità del Garda e Autorità di Bacino Laghi Garda e Idro. Oggetto del protocollo è l’effettuazione dei servizi di pronto intervento, soccorso e vigilanza a tutta l’utenza nautica sul lago di Garda. Particolare riguardo anche  al diporto e alla polizia di sicurezza della navigazione.

Navigazione in sicurezza sul Lago di Garda

“Il documento – ha proseguito Lucente – certifica un’unità d’intenti tra diverse istituzioni impegnate sul tema della sicurezza, fondamentale ovunque. Particolare attenzione  va quindi ad un bacino vasto e complesso come quello del Garda. Regione Lombardia fa convintamente la sua parte. Ogni anno infatti eroga risorse a favore degli enti preposti alla gestione del demanio lacuale affinchè possano esercitare i loro compiti di controllo e vigilanza. Il nostro impegno da questo punto di vista è costante”.

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Impianti energie rinnovabili, firmato Protocollo Regione Lombardia-Terna

24 juin 2024 à 17:23

Firmato a Palazzo Lombardia un Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e Terna, la società guidata da Giuseppina Di Foggia, per definire le modalità operative di una collaborazione finalizzata a migliorare la programmazione e la localizzazione di nuove infrastrutture elettriche nel territorio e per pianificare in maniera coordinata lo sviluppo delle opere necessarie al raggiungimento degli obiettivi ambientali ed energetici indicati nel Programma Regionale Energia Ambiente e Clima (PREAC). In particolare, attraverso la condivisione di informazioni e dati, sarà possibile monitorare le richieste di connessione alla rete di impianti rinnovabili.

Protocollo tra Lombardia e Terna sulle rinnovabili

“Il Protocollo – spiega l’assessore della Regione Lombardia a Enti locali e Risorse energetiche, Massimo Sertori – rappresenta un passo significativo verso un futuro energetico più sicuro e sostenibile”.

Il processo di decarbonizzazione

“Nel processo di decarbonizzazione – continua Sertori – l’obiettivo è quello di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Sia il Governo che la Regione favoriscono l’incremento di energia da fonte rinnovabile anche attraverso lo sviluppo e la diffusione dei pannelli fotovoltaici. Tuttavia, i numeri che dobbiamo raggiungere entro il 2030 necessitano di un adeguamento della rete di connessione a questi nuovi impianti da parte di Terna”.

Un Protocollo importante

“Anche in questo caso – conclude l’assessore regionale – il Protocollo tra Regione e Terna prevede un forte coordinamento tra i due soggetti, oltre alla messa a disposizione di dati in modo trasparente- Lo strumento risulta essere di fondamentale importanza per l’ottenimento degli obiettivi che ci siamo posti come Paese e come Regione”.

Accordo di 5 anni

L’accordo ha una durata di 5 anni. Prevede l’istituzione di una Cabina di Regia per affrontare temi specifici e di Tavoli Tecnici per regolare le attività di scambio dati, concertazione, gestione delle esigenze territoriali e semplificazione normativa. Inoltre, grazie a TE.R.R.A., il nuovo Portale digitale su Territorio, Reti, Rinnovabili e Accumuli introdotto dalla Legge 11/2024 (già ‘Decreto energia’) realizzato e sviluppato da Terna, un enorme patrimonio informativo sarà a disposizione di amministratori nazionali e locali, legislatori e sviluppatori.

Il Portale T.E.R.R.A.

Il Portale T.E.R.R.A., strumento di comunicazione istituzionale d’avanguardia, nasce con l’obiettivo di favorire la massima trasparenza su dati e informazioni. Serve, inoltre, per promuovere azioni di razionalizzazione e ottimizzazione nella pianificazione delle infrastrutture elettriche e, in ultimo, supportare gli stakeholder. Questi ultimi sono coinvolti anche attraverso continui rapporti di monitoraggio e avanzamento sulla rete e sul sistema elettrico forniti da Terna. La nuova piattaforma, grazie alla digitalizzazione dei processi di scambio tra enti, consentirà la riduzione dei tempi amministrativi.

Gli impegni condivisi

La Regione Lombardia e Terna si impegnano a promuovere qualsiasi forma di confronto e di progettazione partecipata con le amministrazioni locali, gli stakeholder e la popolazione. Il tutto con il fine di condividere le scelte localizzative degli interventi di sviluppo della rete. E, inoltre, puntano a velocizzare i tempi di realizzazione delle opere previste. Nonché a garantire al territorio una rete elettrica ancora più efficiente e sostenibile e, allo stesso tempo, valorizzare il patrimonio ambientale e culturale.

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Protocollo d’intesa con Lega nazionale calcio dilettanti promuove lealtà

15 avril 2024 à 16:45

Promuovere e sviluppare la cultura sportiva anche nel calcio dilettanti. Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani e il presidente del Comitato regionale Lega nazionale dilettanti, Sergio Pedrazzini. Ha partecipato anche l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia.

L’intesa prevede la realizzazione di iniziative specifiche che favoriscano l’integrazione e l’inclusione attraverso lo sport, nell’ottica di un percorso coordinato e condiviso.

Protocollo d’intesa con Lega nazionale calcio dilettanti

“Questo documento  – ha detto il sottosegretario – sigla la collaborazione con un sistema che conta 1.350 società in Lombardia. I numeri dicono anche  che ci sono 180.000 tesserati, 40.000 tesserati tra dirigenti e tecnici e 98.000 gare organizzate. Numeri importanti sottolineati dalle recenti vittorie nel campionato d’Italia under 17 anche femminile. A dimostrazione che lo sport non è di genere, ma di qualità di uomini e donne capaci di esprimere al meglio il loro percorso sportivo. Lo sport è infatti quella disciplina che ci aiuterà ad essere – anche in vista dei prossimi Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026 – più convincenti in un percorso di aggregazione, di inclusione. Questa intesa vuole quindi rinforzare questa opportunità di crescita e di inclusione inserita anche nel libro bianco della Comunità europea”.

La collaborazione avrà come obiettivo anche quello di dare risalto ai valori olimpici e dello sport, con uno sguardo particolare alla crescita sportiva e turistica del territorio lombardo.

Valore sociale del calcio dilettanti

“Questo protocollo – ha concluso Sergio Pedrazzini – è motivo d’orgoglio perché il calcio dilettantistico ha un importante valore sociale. È il terzo tempo dei ragazzi insieme a quelli della famiglia e all’istruzione. Siamo quindi al fianco di Regione Lombardia per portare avanti eventi che vanno nella direzione dell’educazione, dell’istruzione, dell’apprendimento e del vivere assieme come insegna lo sport”.

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Lombardia/Ministero Giustizia: firmato protocollo per riduzione arretrati

Par : Fabio Benati
23 janvier 2024 à 18:27

Un supporto concreto dal personale di Regione Lombardia al Ministero di Giustizia per l’attività degli Uffici giudiziari. Alcuni dipendenti regionali potranno infatti lavorare per un anno a progetti organizzativi specifici.  In particolare, le Corti di Appello e le Procure Generali di Milano e Brescia raccoglieranno le esigenze di tutti gli uffici giudiziari lombardi.  Regione Lombardia si occuperà invece, sempre secondo l’accordo,  di reclutare il personale con i requisiti professionali necessari e l’inquadramento richiesto.

E’ quanto prevede il Protocollo d’intesa siglato dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, e dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Intesa tra Regione Lombardia e Ministero di Giustizia

Regione Lombardia provvederà all’assegnazione temporanea di proprio personale amministrativo – impiegato eventualmente anche a tempo parziale e selezionato con avviso interno. Tutto ciò per contribuire alla riduzione dell’arretrato in materia civile e penale, in quanto obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tra i compiti assegnati al personale regionale anche l’accelerazione delle pratiche di volontaria giurisdizione e in tema di minori stranieri non accompagnati.

“Il Ministero della Giustizia – ha commentato il ministro – supporta gli sforzi degli uffici giudiziari, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi Pnrr. Tutto ciò per assicurare al Paese una risposta di giustizia più vicina alle esigenze di cittadini e imprese e favorire lo sviluppo economico.  Anche con accordi come questo – in spirito di leale collaborazione tra istituzioni – si fa fronte alle pesanti scoperture di organico di molti uffici giudiziari”.

Lombardia Ministero GiustiziaObiettivo: fare squadra per raggiungere obiettivi comuni

“Fare squadra tra istituzioni, dando vita a reti virtuose, è da sempre il metodo di lavoro di Regione Lombardia. Anche in questo caso – ha sottolineato il presidente Fontana – abbiamo voluto assicurare al ministro Nordio la nostra totale disponibilità.  Individueremo, tra i nostri dipendenti, chi vorrà partecipare a un’esperienza lavorativa sicuramente diversa e stimolante, in grado di accrescere conoscenze e competenze. Queste qualità saranno poi certamente molto utili quando rientreranno in Regione”.

“Voglio ancora sottolineare che – ha proseguito il governatore  – i costi del personale saranno interamente a carico della Regione. Il Ministero della Giustizia non avrà quindi alcun costo ma solo benefici”.

Progetti e attività

Gli specifici progetti che definiranno i termini della collaborazione che il personale regionale sarà chiamato a garantire saranno redatti dai diversi Tribunali. Succesivamente saranno trasmessi alla competente Direzione regionale attraverso la Corte d’Appello o la Procura generale.

Tra le attività previste per i dipendenti regionali che collaboreranno con l’amministrazione giudiziaria, anche la gestione del front office della rete di sportelli di prossimità. Saranno gli Enti locali ad allestirli per favorire e facilitare il dialogo con gli uffici giudiziari.

I nominativi del personale selezionato saranno comunicati da Regione Lombardia alle Corti d’Appello e alle Procura generali di Milano e Brescia che provvederanno all’assegnazione.

Le Corti d’ Appello e le Procure generali lombarde si impegnano ad assicurare l’aggiornamento professionale del personale regionale assegnato. Saranno infine assicurati i necessari contatti con le strutture ministeriali deputate alla formazione.

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