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San Giacomo delle Segnate, oltre 2,3 milioni per Villa Rezzaghi

3 novembre 2025 à 14:24

Su proposta dell’assessore a Enti locali e Programmazione negoziata, Massimo Sertori, la Giunta ha approvato la delibera dell’ipotesi di Atto Integrativo all’Accordo di Programma (AdP) per l’acquisto e il recupero di Villa Rezzaghi, edificio colpito dagli eventi sismici del maggio 2012, a San Giacomo delle Segnate (Mantova).

Nessun onere aggiunto per la Regione

L'assessore regionale Massimo Sertori“L’Atto Integrativo – rimarca l’assessore Sertori – non comporta oneri aggiuntivi a carico della Regione, ma recepisce l’incremento dei costi di oltre il 10% della spesa originariamente prevista dall’Accordo di Programma”.

L’incremento

Si tratta, infatti, di 272.042 euro di incremento del quadro dei costi frutto di 2 varianti in corso d’opera concordate con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova e dell’approvazione di un progetto esecutivo dei corpi illuminanti.

San Giacomo delle Segnate, per Villa Rezzaghi oltre 2,3 milioni di euro

Il nuovo Accordo di Programma per l’acquisizione e il recupero di Villa Rezzaghi, edificio lesionato dagli eventi sismici del maggio 2012 che colpirono la provincia di Mantova, ha ora un valore di 2.363.456 euro.

La firma

“L’Atto Integrativo – dice l’assessore – sarà da me firmato, unitamente alla consigliera regionale Alessandra Cappellari, delegata dal presidente Fontana nella sua veste di Commissario per la ricostruzione post sisma 2012, con il Comune di San Giacomo delle Segnate”.

Sertori: Lombardia a fianco del Mantovano nella ricostruzione post sisma

“La vicinanza e il sostegno concreto della Regione Lombardia al territorio mantovano che ha subìto danni negli eventi sismici della primavera del 2012 – conclude Sertori – sono senza sosta. E si manifestano quindi con la costante attenzione alle necessità e alle istanze che ci vengono presentate. Ciò allo scopo di far rifiorire la provincia virgiliana recuperandone e valorizzandone i tanti tesori”.

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La Camera di Amore e Psiche torna a risplendere a Palazzo Te a Mantova

Par : losiangelica
30 octobre 2025 à 11:00

A Mantova, la Camera di Amore e Psiche torna ufficialmente a risplendere dopo un intenso lavoro di restauro. All’interno di Palazzo Te questa meravigliosa area è ora visitabile potendo cogliere la potenza eterna della bellezza e della cura del progetto.

Promosso dalla Fondazione Palazzo Te e sostenuto dalla Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti Onlus, l’intervento fa parte del programma del Cinquecentenario di Giulio Romano: un’occasione per riportare all’attenzione del mondo il genio che trasformò Mantova in un sogno manierista.

La Camera di Amore e Psiche a Palazzo Te

La stanza Amore e Psiche di Palazzo Te, oggi visitabile, regala un’atmosfera sospesa tra mito e sensualità. Il progetto è nato tra il 1526 e il 1528 grazie a Giulio Romano, allievo prediletto di Raffaello, che ha raccontato la storia dell’amore proibito traendo ispirazione dalla favola di Apuleio. Affreschi, intrecci di sguardi, stucchi dorati e pitture a cassettone tornano oggi a respirare.

Il restauro ha riportato alla luce proprio quella luminosità dorata e quella leggerezza narrativa che, nel tempo, si erano affievolite sotto strati di polvere, fumo e vecchi ritocchi. L’intervento, durato tre mesi e condotto da Marica Negri e Isotta Lorenzini, ha rappresentato una vera missione di conoscenza.

Attraverso indagini multispettrali, analisi dei materiali e una pulitura calibrata, il team ha svelato dettagli che si credevano perduti: pennellate di mani diverse, piccole correzioni in corso d’opera, segni del dialogo tra maestro e allievi.

Restauro completato della sala Amore e Psiche
Fondazione Palazzo Te
Dettaglio della vela con putto, soffitto della Camera di Amore e Psiche

Il direttore Stefano Baia Curioni ha dichiarato: “L’intervento di conservazione del soffitto della Camera di Amore e Psiche è un passaggio importante del programma del Cinquecentenario di Palazzo Te n progetto che unisce l’importante piano di conservazione programmata lanciato dalla Fondazione Palazzo Te e l’ampliamento del sistema di partenariati che il Cinquecentenario consente di perseguire. (…) Questo intervento privato a sostegno del bene pubblico è un elemento fondamentale dei modi in cui la cultura del nostro paese può essere rigenerata”.

La rinascita della sala dopo il restauro

La rinascita e l’opera di restauro della stanza nel celebre palazzo di Mantova sono un messaggio potente di quanto sia importante conservare la bellezza amandola, studiandola e proteggendola. La fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti Onlus si è impegnata per anni nella tutela del patrimonio culturale muovendosi proprio in questa direzione e sottolineando come il restauro non sia un semplice gesto tecnico, ma un atto d’amore verso il passato e la conservazione.

Durante le fasi di studio, gli esperti Vincenzo Gheroldi e Sara Marazzani hanno condotto una campagna che ha rivelato le tracce di interventi precedenti e la complessa stratificazione dei materiali. È stato come leggere un diario segreto scritto nella materia stessa dell’opera. Da queste scoperte sono nate nuove mappe di vulnerabilità, strumenti fondamentali per pianificare la manutenzione futura e garantire una conservazione sostenibile nel tempo.

Giovanna Zanuso, presidente della Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti, in una nota ufficiale ha dichiarato: “Seguire il restauro conservativo della Camera di Amore e Psiche e vederne oggi la conclusione per me è stata un’esperienza molto appagante (…) Si tratta di un restauro che ho voluto fortemente con la mia Fondazione e mi auguro sia una porta verso il futuro e apra nuove prospettive per la ricerca e per ammirare questa meraviglia, oggi restituita al pubblico in tutto il suo splendore”.

Chi ha in programma una gita fuori porta in Lombardia e sta valutando Mantova, deve assolutamente mettere nell’itinerario la visita a Palazzo Te.

Cosa vedere a palazzo Te a Mantova
iStock
Gli esterni di palazzo Te a Mantova

Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per valorizzare sport

29 octobre 2025 à 16:10

Regione Lombardia e Lega Navale Italiana insieme con un accordo per valorizzare sport, giovani e ambiente. Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Federica Picchi, e l’ammiraglio Donato Marzano hanno  firmato un protocollo d’intesa per la promozione delle attività nautiche e dei valori educativi dello sport d’acqua.

Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per promozione sport

L’intesa prevede una serie di iniziative congiunte rivolte a scuole, famiglie, associazioni sportive e realtà territoriali, finalizzate alla diffusione della cultura del mare e delle acque interne come luoghi di sport, socialità e formazione. In particolare, saranno realizzati corsi di avviamento alla vela, canoa e motonautica per bambini e ragazzi; programmi di educazione ambientale e sicurezza in acqua; attività di inclusione sociale e velaterapia, rivolte a persone con disabilità o fragilità; eventi divulgativi e campagne di sensibilizzazione sulla tutela degli ecosistemi lacustri e fluviali.

L’accordo si inserisce pienamente nella strategia regionale di promozione dello sport diffuso e accessibile, con una particolare attenzione ai giovani e al rispetto dell’ambiente. Regione Lombardia riconosce e sostiene l’importanza delle realtà sportive che, come la Lega Navale, lavorano quotidianamente per rendere lo sport un diritto e un’opportunità per tutti.

Valorizzazione degli sport acquatici

“Questo accordo triennale – ha spiegato Picchi – consolida la collaborazione tra le due istituzioni per promuovere la pratica degli sport acquatici, l’educazione ambientale e il protagonismo giovanile. I nostri laghi e fiumi rappresentano un patrimonio straordinario, non solo naturale ma anche culturale e sportivo che l’attività di Lega Navale permette di valorizzare in pienezza. Gli oltre 2.500 ragazzi che ogni anno seguono corsi nelle sezioni lombarde della Lega Navale testimoniano il grande potenziale educativo di queste attività. La Lega Navale Italiana, fondata nel 1897, è oggi un punto di riferimento nazionale per la promozione della cultura marittima e per la diffusione dello sport nautico a tutti i livelli. Con oltre 60.000 soci in Italia e 250 sezioni e delegazioni operative,  contribuisce a diffondere valori di rispetto, disciplina, solidarietà e impegno civile“.

Educazione ambientale

“Questa è  – ha fatto sapere l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione  –  un’importante collaborazione per la tutela del nostro inestimabile patrimonio idrico, i laghi e i fiumi della Lombardia. Sono sicuro che l’esperienza della Lega Navale Italiana sarà un elemento decisivo per portare ad un livello ancora più elevato l’educazione ambientale che sarà fornita alle future generazioni, attraverso esperienze concrete e dirette per i nostri giovani”.

Progetto ‘Dolci acque’

“La collaborazione tra la Lega Navale Italiana e le regioni italiane – ha precisato l’ammiraglio Marzano – è particolarmente strategica per il perseguimento delle nostre finalità istituzionali   Che non riguardano solo il mare o le coste. Abbiamo 35 sezioni che operano ogni giorno nelle acque interne. Proprio le sezioni lombarde saranno capofila nell’iniziativa nazionale ‘Dolci acque‘ che si terrà nella primavera 2026: il progetto nasce per valorizzare quel patrimonio di attività che svolgiamo su laghi e fiumi, coinvolgendo le scuole nella promozione e nella salvaguardia delle acque interne e federando le capacità e lo scambio di esperienze tra i soci delle Sezioni costiere della Lega Navale e quelle delle aree interne”.

Lega Navale italiana, presenza consolidata in Lombardia

In Lombardia la Lega Navale Italiana è una presenza consolidata, con 11 sezioni attive (Milano, Bergamo, Brescia – Desenzano, Mandello del Lario, Mantova, Varese, Pavia, Crema, Cremona, Lodi, Bovisio Masciago) e una comunità viva e in crescita. Sono oltre 2.500 gli under 18 che ogni anno partecipano alle attività formative delle sezioni lombarde, tra corsi di vela, canoa, navigazione e attività educative legate all’acqua. Gli atleti under 18 agonisti sono circa 80 tra vela e canoa, mentre gli adulti coinvolti in attività sportive e formative superano le migliaia di iscritti.

A Lecco assise su promozione sport d’acqua, sviluppo e sostenibilità

La firma del protocollo anticipa anche la 120ª assemblea nazionale della Lega Navale Italiana, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre a Lecco, ospitata dalle sezioni di Mandello del Lario e Milano. L’assise porterà in Lombardia rappresentanti da tutta Italia per discutere strategie di sviluppo, sostenibilità e promozione dello sport d’acqua.

Collaborazione unisce sport, educazione e tutela ambientale

“Con questo accordo – ha aggiunto Picchi –  Regione Lombardia e Lega Navale Italiana rafforzano una collaborazione che unisce sport, educazione e tutela ambientale. Attraverso la vela, la canoa e tutte le discipline acquatiche vogliamo offrire ai giovani esperienze formative e di crescita, che insegnino valori come il rispetto delle regole, la collaborazione e la consapevolezza ambientale. Insieme stiamo costruendo un modello che valorizza i territori, promuove il turismo sportivo sostenibile e trasmette una visione positiva e condivisa dello sport come strumento di comunità. Ringrazio la Lega Navale per l’impegno, la passione e la capacità di coniugare tradizione e innovazione”.

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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Regione aiuta le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento

Par : Marco Dozio
28 octobre 2025 à 11:08

Regione Lombardia incrementa i fondi destinati alle famiglie in difficoltà economica che vivono nelle case Aler nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Lecco, Sondrio, Varese, Como, Monza. Si tratta del ‘Contributo regionale di solidarietà’, misura riservata ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.360 euro che si trovano in condizioni economiche tali da non riuscire a sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde). Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Il nuovo finanziamento ammonta a 475.000 euro e si aggiunge ai 5.523.292 euro già stanziati nel 2025 per chi vive negli alloggi popolari di Aler Brescia-Cremona-Mantova, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio. Attraverso questi 6 milioni di euro, complessivamente, saranno erogati aiuti a circa 4.660 famiglie, di cui circa 370 grazie al nuovo stanziamento.

Franco: sostegno concreto per le necessità abitative essenziali

“Attraverso il Contributo regionale di solidarietà – evidenzia l’assessore Franco – mettiamo in campo un aiuto importante per persone e nuclei familiari che vivono in una condizione di vulnerabilità economica oggettiva e comprovata. Un sostegno fattivo che consente di far fronte alle spese legate al riscaldamento e ad altre necessità abitative essenziali. Recuperando ulteriori risorse, implementiamo politiche di ‘welfare abitativo’ in grado di incidere positivamente nella vita quotidiana di migliaia di famiglie. Regione c’è: chi è in difficoltà, in Lombardia, non viene lasciato solo”.

Il nuovo stanziamento di 475.000 euro è così ripartito: 249.756 euro per Aler Bergamo-Lecco-Sondrio; 100.142 euro per Aler Brescia-Cremona-Mantova; 125.102 euro per Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.

Gli aiuti per le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento nelle case Aler

Questa la suddivisione provinciale dei fondi complessivi da 6 milioni di euro, con una stima/proiezione dei possibili beneficiari.

  • BERGAMO – 1.024.453 euro (contributi per circa 519 famiglie);
  • LECCO – 325.223 euro (contributi per circa 165 famiglie);
  • SONDRIO – 276.439 euro (contributi per circa 140 famiglie);
  • BRESCIA – 990.077 euro (contributi per circa 947 famiglie);
  • CREMONA – 504.744 euro (contributi per circa 483 famiglie);
  • MANTOVA – 446.504 euro (contributi per circa 427 famiglie);
  • VARESE – 1.142.498 euro (contributi per circa 929 famiglie);
  • COMO – 559.094 euro (contributi per circa 455 famiglie);
  • MONZA BRIANZA – 729.254 euro (contributi per circa 593 famiglie).

Stanziati 55,6 milioni a livello lombardo per chi vive nelle case Aler

Per quanto riguarda le province di Milano, Pavia e Lodi, nel corso del 2025 sono stati deliberati fondi per 17 milioni di euro a favore degli inquilini di Aler Milano e 2,3 milioni a favore degli inquilini di Aler Pavia-Lodi. Negli ultimi tre, anni le erogazioni del ‘Contributo regionale di solidarietà’ destinati ai residenti nelle case Aler in Lombardia ammontano a 55,6 milioni di euro.

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Sanità, da Regione Lombardia 500 milioni per strutture e tecnologie

23 octobre 2025 à 11:53

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, ha approvato il terzo provvedimento del programma straordinario di investimenti in sanità. Sono stati stanziati complessivamente oltre 500 milioni di euro per ammodernamento delle strutture pubbliche, per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali e come finanziamento integrativo per la ‘Città della Salute‘ a Sesto San Giovanni (MI).

Gli ambiti di intervento degli investimenti di Regione Lombardia in sanità

In particolare, oltre 163 milioni sono destinati a interventi su strutture pubbliche per opere di potenziamento della rete emergenza-urgenza, riorganizzazione territoriale, adeguamenti normativi e sicurezza, inclusi interventi connessi a PNRR/PNC (Piano Nazionale Complementare) e programmi strategici regionali. Altri 37 milioni per acquisti e sostituzioni in ASST e IRCCS di apparecchiature tecnologiche, infine per la ‘Città della Salute’ 300 milioni a integrazione del finanziamento dell’intervento strategico regionale. L’attuazione degli interventi nel triennio è a cura di ASST, Fondazioni IRCCS pubbliche e ATS.

Una foto dell'ospedale Niguarda, una delle strutture sanitarie della Lombardia

Gli interventi principali

Questi alcuni degli interventi principali. All’ospedale Niguarda di Milano andranno  37.350.000 euro per manutenzioni straordinarie e adeguamenti, 8.940.000 euro per la ‘Banca regionale unica tessuti e organi’ e la ristrutturazione del quarto piano. Al Policlinico di Milano 19.958.000 euro per arredi e attrezzature del ‘Central Building’; 3.637.360 euro per la ristrutturazione dell’ex Cascina Mirasole (Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza – NPIA). Al San Gerardo di Monza (Fondazione IRCCS): 14.549.046,07 euro per opere varie. All’ospedale ‘Carlo Poma’ di Mantova 11.000.000 euro per completamento dei lavori del nuovo blocco e servizi e 4.000.000 euro per la Casa di Comunità.

Le risorse per il Sacco di Milano, gli Spedali Civili di Brescia e l’Asst Rhodense e il pronto Soccorso di Rho

Tra gli altri interventi ammessi: all’ospedale ‘Sacco’ di Milano 11.000.000 euro per manutenzione coperture e percorsi connettivi, all’ASST Spedali Civili di Brescia 2.268.000 euro per attrezzature, arredi e tecnologia per le strutture territoriali. All’Asst Rhodense 6.500.000 euro per ampliamento e riqualificazione del Pronto Soccorso dell’ospedale di Rho e 3.500.000 euro destinati all‘Ostetricia-Ginecologia.

Tra i fondi destinati all’ASST Brianza: 3.750.000 euro per varie strutture tra cui la realizzazione del reparto di Psichiatria a Vimercate, 1.807.000 euro per l’ospedale Desio, 750.000 euro per la Casa di Comunità di Monza.

Investimenti per la messa in sicurezza

bertolaso commenta investimenti di Regione lombardia in sanità

Previsti inoltre interventi di messa a norma e sicurezza (antincendio, impiantistica, reti elettriche, centrali termiche). A essere coinvolti sono i presidi di Legnano, Parabiago, Magenta, le trutture territoriali dell’ASST Bergamo Ovest (Ponte San Pietro, Treviglio, Dalmine, Calusco d’Adda, Romano di Lombardia), la sede dell’ATS Val Padana a Mantova. E’ inoltre prevista la ristrutturazione del terzo piano del Presidio Ospedaliero ‘Gaetano Pini’ di Milano per la collocazione del servizio di Anatomia Patologica e ed altri interventi. Infine risorse per il potenziamento area diagnostica e tecnologie: TAC, angiografi, mammografi e dotazioni per reti cliniche provinciali e aziendali.

Bertolaso: con investimenti in sanità di Regione Lombardia strutture più moderne

“Con questo terzo provvedimento – dichiara l’assessore Bertolaso – investiamo oltre 500 milioni per rendere più moderne e sicure le strutture del nostro Servizio Sanitario, rafforzando il territorio, l’emergenza-urgenza e la dotazione tecnologica a beneficio dei cittadini lombardi. Si tratta di risorse mirate, interventi strutturali e apparecchiature aggiornate che consentiranno al personale sanitario di lavorare meglio e in modo più efficiente, con benefici sulle liste d’attesa”.

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Il Castello di Sanguinetto, un sogno medievale in cerca di nuova vita

Par : elenausai10
22 octobre 2025 à 14:30

A pochi chilometri da Verona, lungo la pianura che si apre verso Mantova, un castello aspetta di accogliere nuove storie. Stiamo parlando del Castello di Sanguinetto che, con le sue torri merlate, i saloni affrescati e le pietre che raccontano ben otto secoli di storia, è tornato al centro dell’attenzione. Non per un festival o un restauro, ma perché è stato messo in vendita. Proprio così: chi possiede 2,2 milioni di euro può acquistarlo e vivere in un vero e proprio castello, ma non solo.

Chiunque decida di investire, restituirà al territorio un luogo affascinante e suggestivo che può rinascere sotto diverse forme, da una dimora privata a hotel di lusso, fino a uno spazio culturale aperto al mondo. La corte interna, infatti, si presterebbe alla perfezione come location per eventi o come luogo dove rilassarsi e sentirsi catapultati indietro nel tempo.

Un castello che attraversa otto secoli di storia

Sanguinetto è uno di quei borghi medievali sospesi nel tempo che ha visto passare, tra le sue strade, diversi personaggi illustri: da Carlo Goldoni, che qui scrisse la commedia Il feudatario, a Garibaldi e all’imperatore Francesco Giuseppe. Ed è proprio qui che, a dominare il centro come un guardiano antico, troviamo il castello omonimo, oggi in vendita.

Le sue origini risalgono al XIII secolo, quando i signori locali, in epoca scaligera, vollero fortificare l’area per controllare le vie d’acqua e le rotte commerciali verso la Lombardia. Nei secoli successivi, la struttura si è ampliata, assumendo anche funzioni di residenza nobiliare: un’evoluzione che si legge ancora oggi nelle torri difensive trasformate in logge eleganti e nei saloni che conservano tracce di affreschi.

Oltre 1.500 metri quadrati di ambienti interni si distribuiscono su più livelli: sale di rappresentanza, camminamenti di ronda, cortili interni. Altri 1.500 metri quadrati di corte e giardino completano la scenografia, offrendo uno spazio che, pur da restaurare, lascia intravedere un potenziale straordinario. Non è difficile immaginare qui un relais di charme, una sede per eventi culturali o un rifugio privato dove storia e contemporaneità possano dialogare in equilibrio.

Dal passato al futuro: un luogo da riscoprire

Il valore del Castello di Sanguinetto non è solo architettonico, è anche culturale, paesaggistico ed emozionale. La sua posizione strategica, tra Verona, Mantova e il Lago di Garda, lo colloca al centro di una delle aree più ricche d’Italia, dove arte, enogastronomia e tradizione convivono in un equilibrio raro. A pochi chilometri, si trovano città d’arte, borghi rurali e itinerari ciclabili lungo i canali medievali.

Chi oggi immagina di riportare il castello alla vita si trova davanti a un’occasione unica: quella di creare un luogo capace di unire memoria e innovazione. Un restauro rispettoso potrebbe integrare soluzioni di efficienza energetica e spazi polifunzionali, senza intaccare la bellezza originaria. Un boutique hotel immerso nella storia? Un centro di ricerca dedicato all’arte e alla sostenibilità? Una residenza privata che diventa respiro e ispirazione? Le possibilità sono molte e tutte raccontano un futuro possibile per la provincia italiana che sa reinventarsi.

Castello di Sanguinetto
Ufficio Stampa
Gli interni del Castello di Sanguinetto

Ecosistema Urbano 2025, la classifica delle migliori città italiane per la sostenibilità

21 octobre 2025 à 07:30

È uscita la nuova classifica delle città italiane più (e meno) sostenibili, firmata da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Il rapporto Ecosistema Urbano, giunto alla 32ª edizione, analizza 19 indicatori per 106 capoluoghi, suddivisi in cinque macroaree: aria, acqua, rifiuti, mobilità e ambiente urbano.

La fotografia che emerge mostra luci e ombre: alcune città fanno passi avanti verso la sostenibilità, mentre altre restano ferme ai blocchi di partenza. Sul podio? Trento, Mantova e Bergamo, le uniche a superare il 75% del punteggio totale.

Regione Lombardia finanzia 85 progetti culturali in tutte le province

Par : Marco Dozio
3 octobre 2025 à 16:07

Sono 85 i nuovi progetti finanziati da Regione Lombardia attraverso lo scorrimento delle graduatorie dell’Avviso Unico Cultura 2025, lo strumento che consente di sostenere iniziative in tutti i territori. Nello specifico, con un nuovo investimento regionale complessivo di 1 milione di euro, Regione supporta attività che interessano biblioteche, archivi storici, musei, catalogazione del patrimonio, siti Unesco e aree archeologiche, patrimonio immateriale, cammini, itinerari e il settore dello spettacolo dal vivo.

Si rafforza il legame tra le comunità e il patrimonio culturale diffuso

In foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso commenta le iniziative finanziate con lo scorrimento della graduatoria dell’Avviso Unico 2025“Con l’aumento delle risorse – ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso – sosteniamo ulteriori 85 progetti di qualità che rafforzano il legame tra le comunità e il loro patrimonio culturale diffuso. Garantiamo un aiuto concreto a chi lavora per valorizzare sempre più le reti culturali che innervano i territori, in modo da offrire nuove opportunità ai lombardi e ai turisti”.

“Come Regione – ha concluso Caruso – siamo costantemente impegnati a consolidare e promuovere le iniziative in grado di generare un valore aggiunto spaziando dai siti Unesco alle aree archeologiche, dal patrimonio immateriale agli itinerari culturali, contribuendo a innovare i musei e a potenziare biblioteche e archivi, senza dimenticare la vivacità del nostro spettacolo dal vivo”.

Avviso Unico Cultura 2025, i progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati, divisi per provincia, per un ammontare complessivo di 966.755 euro:

Città Metropolitana di Milano:

  • Alma Rose’ – Uva: 10.454 euro;
  • Amici di Edoardo ETS – Premio Edoardo Kihlgren: 10.710 euro;
  • Associazione Amici di Duccio – Festival di Arte e Cura della salute: 8.700 euro;
  • Associazione Culturale Dynamoscopio – Botteghe storiche future: 30.000 euro;
  • Associazione Culturale Oyes – Locorama: 7.118 euro;
  • Associazione Culturale Teatro Laboratorio di Figura Pane e Mate – Rapsodia di aria e fuoco: 15.000 euro;
  • Associazione Enfec – Mambasa: 30.000 euro;
  • Associazione Terzo Paesaggio Ets – Vitalità del grano #Chiaravalle: 15.000 euro;
  • Città Metropolitana di Milano – La Via del Marmo: 30.000 euro;
  • Comune di Cassina De Pecchi – Biblioteca Itinerante 2.0: 35.000 euro;
  • Comune di Inveruno – A ognuno la sua biblioteca: 7.555 euro;
  • Comune di Opera – Biblioteca oltre ogni limite: 16.000 euro;
  • Fondazione Augusto Rancilio – Festival della Mitologia: 15.000 euro;
  • Fondazione Corrente – Poetiche della liberazione: 15.000 euro;
  • Fondazione La Nuova Musica – Festival ‘Oltre il muro’: 9.000 euro;
  • L.O.P.L.O.P. – Urban Echoes: 9.000 euro;
  • La Fabbrica di Olinda – Tutti siamo diversi e anche universi: 13.682 euro;
  • Lapsus – Bosco di Oz: 7.800 euro;
  • Touring Club Italiano Ets – Caccia ai Tesori Arancioni 2025: 13.135 euro;
  • Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Open Ambrosiana 2.0: 11.348 euro;
  • Associazione Musicale Duomo – 38. Festival di Musica tra lago e monti: 10.800 euro;
  • Centro Internazionale di Brera Aps – Biblioteca di Brera 2025: 35.000 euro.

Bergamo:

  • AltoBrembo – Percorsi d’Arte lungo le Vie dell’acqua (‘Le Torri dei Baschenis 2025’): 8.880 euro;
  • Art Maiora Associazione Ricreativa Culturale – Leonardo da Vinci e la Valle dell’Adda: svelando nuove prospettive di ricerca e di fruizione: 8.340 euro;
  • Arketipos – New Urban Ecosystem (‘International Meeting 2025’): 15.000 euro;
  • Associazione CAP 24059 – Fermento Festival: 18.000 euro;
  • Associazione Crespi d’Adda – BricksFor: 30.000 euro;
  • Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo – 41ª Edizione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2025: 3.216 euro;
  • Associazione Promosola – Il patrimonio culturale isolano: una tradizione diffusa: 11.526 euro;
  • Associazione Arts – Born into Art: 8.000 euro;
  • Comune di Albino – Presente Prossimo | Leggere o scrivere l’oggi: 35.000 euro;
  • Fondazione Accademia Carrara – Forever Young: 35.000 euro;
  • Società del Quartetto di Bergamo – 121ª Stagione concertistica: 15.000 euro.

Brescia:

  • Associazione Musicala Brixia Camera Chorus – Paolo VI: il Papa del mondo moderno: 8.400 euro;
  • Associazione Parco Gallo – Il borgo ritrovato: 13.500 euro;
  • Associazione Volta APS – Animalità e contesti urbani: 8.759 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Di Segni Contemporanei: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Sulla scena. Il Badalisc di Andrista: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Valle Sabbia – Museums&More in Valle Sabbia: 13.000 euro;
  • Consorzio Marmi Bresciani – Arte Storia Cultura: Il marmo bresciano: 15.000 euro;
  • Diffusione Arte Aps – 1000 Chitarre in piazza: 9.660 euro;
  • Pro Loco Breno – Cantieri Culturali: 8.400 euro;
  • Comune di Niardo – Ludoteca in biblioteca: 30.000 euro.

Como:

  • Cernobbio – Il viaggio del rinoceronte: 14.686 euro;
  • Comune di Fino Mornasco – Dai fumetti fino allo sport: 14.000 euro;
  • Comune di Lurago D’erba – Biblioteen: 8.000 euro;
  • Ikivà Economie Territoriali Inclusive Coop. Sociale – Festival Bellezze Interiori: 11.720 euro;
  • Tempio Voltiano – Volta… la carta: 26.600 euro.

Cremona:

  • Associazione culturale Tapirulan – Voilà: XX Mostra internazionale illustratori contemporanei: 13.200 euro;
  • C.R.AR.T. Cremona Arte e Turismo – Boccaccio a 5cento: 7.599 euro;
  • Terre d’Acqua – Festival Terre d’Acqua 2025: 12.300 euro.

Lecco:

  • Associazione Musicale Giovanni Phol – Up & Down nel cuore della Grigna: 30.000 euro;
  • Associazioni di Musica e Cultura Mikrokosmos – Vivimusica 2025: 6.845 euro;
  • Comune di Calolziocorte – Controluce: Ricordi di infanzia: 18.340 euro;
  • Liberi Sogni Soc. Coop. Sociale – Rapello Folk: 7.350 euro;
  • WoW! Aps – Sopra di me / La Grigna 2025: 6.480 euro.

Lodi:

  • Associazione Musicale Francesco Gharfurio – All’opera… con Leo Nucci: 7.900 euro;
  • Comune di Castiglione D’adda – Riordino e inventariazione archivio storico Cavacurta: 8.052 euro;
  • Comune di Zelo Buon Persico – Libri in azione: 8.200 euro.

Mantova:

  • Associazione Culturale 4’33’’ – Voci di donne: 12.900 euro;
  • Comune di Mantova – Mantova e Sabbioneta: un patrimonio per tutti: 30.000 euro;
  • Comune di Suzzara – NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2025: 16.310,28 euro;
  • Segni d’Infanzia Associazione Artistica e Culturale ETS – Filo diretto con l’arte: 15.000 euro;
  • Zero Beat Società Cooperativa – Tra le quinte della storia: 8.883 euro.

Monza e Brianza:

  • Amici della Musica Monza Aps – Un giro di valzer: 7.920 euro;
  • Arci Scuotivento – No(i)te d’arte: 13.689 euro;
  • Associazione Musicale Rina Sala Gallo – Un piano per la città 2025: 4.800 euro;
  • Comune di Meda – 0-18: La lettura si fa grande: 15.131,20 euro;
  • Comune di Usmate Velate – L’Archivio di Usmate Velate: 26.000 euro;
  • Fondazione Casa Natale Pio XI – Costruirò la casa della pace: 15.000 euro;
  • La Casa dei Popoli – Festival delle Geografie: 6.000 euro.

Pavia:

  • Associazione ArteMida – L’Arte che ti incontra: 4.500 euro;
  • Associazione Sforzinda a.d.v. – XLIV Palio delle Contrade di Vigevano: 6.900 euro;
  • Diapason Consortium – Italian Swing Festival: 12.693 euro; Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana – Mini Art Festival: 9.000 euro;
  • Fondazione Gaia – Traiettorie di genere: 11.463 euro;
  • Fondazione Maria Corti – Fondo Giuseppe Novello: 21.000 euro;
  • Fondazione Teatro Sociale di Voghera – L’opera per tutti: 12.195 euro;
  • Rete Cultura Vigevano – Festival delle Trasformazioni: 4.800 euro;
  • Santa Cristina e Bissone – Tracce e visioni: 7.500 euro;
  • Università degli Studi di Pavia – Sistema Museale di Ateneo: 35.000 euro;
  • Comune di Stradella – Stradella, tesori da scoprire: 33.600 euro.

Sondrio:

  • Parco delle Orobie Valtellinesi – Alla scoperta della frontiera nord: 30.000 euro.

Varese:

  • Associazione Culturale Wareselabe – Varese Design Week 2025: 12.000 euro;
  • Laveno Mombello MIDEC – Touching Stories: 25.400 euro.

Più risorse per spettacoli dal vivo e cinema

In parallelo, oltre al finanziamento dei nuovi progetti, Regione Lombardia rafforza il sostegno allo spettacolo dal vivo e al cinema incrementando la dotazione finanziaria per il settore nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2025: sono stati aumentati del 50%, per un totale di risorse aggiuntive pari a 324.008 euro, i contributi destinati a 82 realtà che operano nella promozione di musica, danza, teatro e cinema.

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Parco Oglio Sud, patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza

2 octobre 2025 à 15:49

Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, ha visitato il Parco Oglio Sud, il patrimonio naturalistico  con sede a Calvatone (CR). Presenti all’incontro, tra gli altri, il presidente del Parco Stefano Beltrami, la vicepresidente Rossana Lucini, il direttore Carlo Brambilla, i componenti del consiglio di gestione. Con loro anche il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani e i sindaci dei Comuni compresi all’interno dei confini della riserva verde.

Parco Oglio sud, un patrimonio naturalistico ricco di biodiversità

“Il Parco Oglio Sud – ha dichiarato Comazzi – rappresenta una delle gemme naturalistiche della Lombardia. È infatti un territorio di straordinaria bellezza paesaggistica, ricco di biodiversità, dove convivono e coesistono felicemente agricoltura, aree golenali e boschi fluviali. Regione Lombardia è al fianco di queste realtà e continuerà a sostenerle. Tutto ciò  affinché diventino sempre più luoghi di tutela ambientale e siano frequentati e vissuti dalle comunità che vi abitano e da un numero crescente di visitatori”.

L'assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi (al centro della foto con amministratori e rappresentanti del parco) in visita alla sede e al Parco Oglio sud a Calvatone (Cremona), un patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza. Da Regione Lombardia segnale concreto di attenzione

Comazzi ha ricordato inoltre che nell’ambito del triennio 2025-2027 Regione Lombardia ha stanziato complessivamente 4,9 milioni di euro per il potenziamento delle strutture e dei servizi all’interno dei parchi regionali e delle riserve naturali. Al Parco Oglio Sud spetterà un contributo di 221.000 euro, destinato alla messa in sicurezza del Centro Parco ‘Cascina Tezzoglio

“Queste risorse – ha aggiunto Comazzi – sono un segnale concreto della nostra attenzione. Sostenere i parchi significa investire sulla qualità della vita delle comunità locali e sulla salvaguardia del nostro patrimonio naturale.”

Il Parco Oglio Sud in breve

Istituito con Legge regionale  17/1988, il Parco si estende lungo il fiume Oglio per circa 70 km, dal confine con l’Oglio Nord fino alla confluenza nel Po. Coinvolge le province di Cremona e Mantova e comprende 14 Comuni.  Copre inoltre una superficie di 12.722 ettari, con una popolazione residente (dati 2009) di circa 65.350 abitanti. Il paesaggio è invece dominato dall’agricoltura, dai meandri del fiume, dalle golene boscate di pioppi e salici e dalle spiagge sabbiose che emergono in estate.

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Presentata la nuova stagione di ‘Teatro Fuori Porta’ del Piccolo

30 septembre 2025 à 13:23

Presentata al Piccolo di Milano la seconda edizione di ‘Teatro Fuori Porta‘, la rassegna, in programma dal 2 ottobre al 9 dicembre 2025, che promuove e consolida la partecipazione ai linguaggi dello spettacolo dal vivo in tutta la Lombardia, realizzata con il contributo della Regione. Alla conferenza stampa di presentazione della stagione ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Presenti anche il direttore generale del Piccolo, Lanfranco Li Cauli, e il direttore artistico, Claudio Longhi.

Teatro strumento per incontrare i cittadini

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di ‘Teatro Fuori Porta’, la rassegna itinerante del Piccolo di Milano“Con ‘Teatro Fuori Porta’ – ha spiegato Caruso – si rinnova l’impegno per portare l’arte oltre i luoghi tradizionalmente dedicati, per incontrare i cittadini: il teatro, con la sua forza di emozionare e far riflettere, può diventare strumento di coesione sociale e di dialogo tra generazioni”.

“Regione Lombardia – ha concluso Caruso – investe risorse e progettualità per abbattere le barriere, materiali e simboliche, che separano i cittadini dall’accesso alla cultura. Il teatro, grazie a questa rassegna, non rimane chiuso nelle sale ma diventa esperienza condivisa nei territori”.

‘Teatro Fuori Porta’, i 23 Comuni della Lombardia coinvolti

Sono 60 gli appuntamenti, organizzati dal Piccolo Teatro di Milano, distribuiti in 23 Comuni di 10 province della Lombardia.

  • Bergamo, Lovere (Bergamo);
  • Brescia, Desenzano del Garda, Salò (Brescia);
  • Brunate, Cantù e Como (Como);
  • Casatenovo e Oggiono (Lecco);
  • Lodi (Lodi);
  • Castiglione delle Stiviere, Mantova (Mantova);
  • Brugherio, Carate Brianza e Monza (Monza e Brianza);
  • Ponte in Valtellina, Sondrio (Sondrio);
  • Mortara, Vigevano (Pavia);
  • Besozzo, Saronno, Varese (Varese).

La rassegna costruisce una geografia diffusa che intreccia recital, workshop e lezioni-spettacolo, portando il teatro fuori dai luoghi tradizionale come biblioteche, scuole, spazi civici e associazioni.

Il programma di ‘Teatro Fuori Porta’

L’apertura è affidata a ‘Mumù’ di Ivan Turgenev, con Fausto Russo Alesi, che inaugurerà la stagione a Sondrio (2 ottobre 2025, Teatro Sociale) e a Saronno (VA). Seguirà ‘Io quella volta lì avevo 25 anni’ di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, interpretato da Francesco Centorame, in programma a Castiglione delle Stiviere (MN), Lodi e Brunate (CO). A novembre arriveranno i ‘Sillabari’ di Goffredo Parise, letti da Federica Fracassi a Lovere (BG) e Brugherio (MI). A dicembre sarà la volta de ‘La storia di Elsa Morante’, affidata ad Arianna Scommegna, che porterà in scena il romanzo a Brescia e a Mortara (PV).

Accanto agli spettacoli serali si svilupperanno anche percorsi formativi. Ad esempio, ‘Ad alta voce’ è il laboratorio di lettura espressiva pensato per biblioteche, università della terza età e spazi civici. Con il progetto ‘A scuola di teatro’, che entrerà negli istituti superiori con quattro lezioni-spettacolo dedicate a Re Lear, Galileo, Antigone e La Maria Brasca.

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Brescia, da Regione 12 milioni di euro per le case Aler di via Livorno

Par : Marco Dozio
29 septembre 2025 à 12:27

Regione Lombardia stanzia 12 milioni di euro per riqualificare le case Aler di via Livorno a Brescia. Lo stabilisce una delibera approvata della Giunta regionale su proposta dall’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, di concerto con l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Paolo Franco Brescia via Livorno

L’intervento riguarda lavori di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico degli edifici B, C, D, H per un totale di 94 alloggi, di cui 89 di proprietà di Aler, destinati ai servizi abitativi pubblici.

Assessore Franco: efficientamento energetico e sicurezza sismica

“Mettiamo in campo un grande investimento – evidenzia l’assessore Franco – per consentire ad Aler Brescia-Cremona-Mantova di realizzare un’opera di rigenerazione urbana fondamentale per il quartiere e per tutta la comunità bresciana. L’intervento permetterà di ammodernare gli edifici in particolare per gli aspetti che riguardano sicurezza sismica, funzionalità ed efficientamento energetico. Ci saranno benefici tangibili per gli inquilini, con un miglioramento complessivo della qualità dell’abitare e una riduzione degli importi delle bollette”.

Il contributo di Regione ad Aler Brescia-Cremona-Mantova è destinato a coprire le spese non detraibili. I lavori sono già stati avviati lo scorso maggio. L’avanzamento del cantiere è pari a circa l’85% dell’importo delle opere, con ultimazione prevista entro la fine dell’anno.

L’assessore Franco nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo al cantiere in corso di realizzazione. “Le opere di via Livorno – prosegue Franco – testimoniamo una volta di più il pragmatismo di Regione e l’importanza del lavoro di squadra. Abbiamo raccolto l’istanza del territorio e nel giro di pochi mesi questa istanza si è tradotta in risorse concrete. Dalle parole ai fatti in brevissimo tempo”.

L’intervento costituisce un ulteriore passo per la completa riqualificazione del ‘Parco Livorno’, dove sono già state eseguite e ultimate le opere relative a tre edifici (1, L, M) con un impatto positivo sulle spese energetiche degli assegnatari.

 Assessore Maione: avanti con la sostenibilità ambientale

“Per Brescia – sottolinea l’assessore Maione – si tratta di una riqualificazione di straordinaria importanza, coerente con l’impegno attuato in questi anni a favore dell’efficientamento energetico delle case popolari e degli edifici del patrimonio pubblico. Interventi come questo consentono di ridurre le emissioni inquinanti e dunque di proseguire sulla strada della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, con ricadute positive per le persone in difficoltà economica”. 

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Fattorie Didattiche, Beduschi: il 28/9 diventano aule a cielo aperto

23 septembre 2025 à 14:51

Una domenica all’insegna della natura, dell’educazione e della scoperta del mondo agricolo. Il 28 settembre 2025 torna in Lombardia l’appuntamento con le Fattorie Didattiche a Porte Aperte, promosso dall’assessorato all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste con il supporto di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), Terranostra Lombardia, Turismo Verde Lombardia e Le Coccinelle – COPAGRI Lombardia. Martedì 23 settembre la presentazione a Cascina Cuccagna a Milano.

Dove sono le 57 aziende agrituristiche coinvolte

Saranno 57 le aziende agrituristiche coinvolte, distribuite in tutte le province lombarde. Nello specifico, saranno 8 a Bergamo, 6 a Brescia, 4 a Como, 5 a Cremona, 2 a Lecco, 4 a Lodi, 2 a Mantova, 9 a Milano, 3 a Monza e Brianza, 9 a Pavia, 2 a Sondrio e 3 a Varese.

Si tratta di un autentico mosaico che riflette la ricchezza e la varietà dei territori, accomunati dall’impegno a trasmettere valori di qualità, sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

Fattorie Didattiche Lombardia, aule a cielo aperto

fattorie didattiche lombardiaLe attività proposte permetteranno di sperimentare con mano cosa significhi vivere la campagna. E quale tipo di lavoro e impegno stiano dietro ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole dando lustro al patrimonio gastronomico regionale. Dalla mungitura e trasformazione del latte in formaggio alla cura degli animali, dalla scoperta delle api e del miele ai laboratori di panificazione, dai percorsi sensoriali nei campi alle esperienze creative con fiori e materiali naturali. Non mancheranno giochi, attività inclusive e momenti di degustazione.

“Le Fattorie Didattiche – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – rappresentano un modello innovativo di agricoltura che unisce produzione, formazione e trasmissione di valori. Non sono solo luoghi di svago, ma vere e proprie aule a cielo aperto. Che restituiscono centralità al sapere concreto, al contatto con la natura e agli stili di vita sostenibili. Qui bambini, ragazzi, famiglie e scuole possono imparare con l’esperienza diretta. Regione Lombardia crede e investe in questa rete, che è parte integrante della nostra visione per il futuro”.

Turismo ed educazione per le nuove generazioni

fattorie didattiche lombardiaLe Fattorie Didattiche sono spazi di educazione ambientale, cultura alimentare e divulgazione scientifica. Aiutano infatti le nuove generazioni a comprendere il valore del lavoro agricolo e il legame profondo che esiste tra ciò che consumiamo e la terra da cui proviene.

“Crediamo che iniziative come questa siano fondamentali – ha sottolineato il presidente di Turismo Verde Lombardia, Gabriele Corti – non solo per stimolare il turismo rurale, ma anche per accrescere la consapevolezza e il rispetto, soprattutto nei bambini, verso l’ambiente e il lavoro degli agricoltori”.

“Si tratta – rimarca – di un’occasione importante anche per il rilancio dell’agricoltura e per rafforzare il legame con i territori. Un sentito ringraziamento va a Regione Lombardia per aver promosso e sostenuto un progetto che valorizza le nostre campagne e le realtà agricole locali”.

Nelle Fattorie Didattiche in Lombardia si impara ‘facendo’

“Il progetto delle Fattorie Didattiche – ha ricordato Eleonora Masseretti, presidente di Terranostra Lombardia, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio promossa da Coldiretti – vuole creare un legame sempre più stretto tra le nuove generazioni e l’agricoltura, attraverso la scuola e le famiglie, con un programma educativo di ampio respiro che abbraccia i temi dell’ambiente, dell’educazione alimentare e della biodiversità. Nelle nostre Fattorie Didattiche si impara ‘facendo’, attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare”.

Educazione alimentare nei programmi scolastici

fattorie didattiche lombardia“Siamo convinti che l’educazione alimentare – ha spiegato Roberto Cavaliere, presidente di Copagri Lombardia – debba entrare a pieno titolo nei programmi scolastici. Essa rappresenta uno strumento fondamentale per formare cittadini più consapevoli. Le Fattorie Didattiche ne sono un esempio concreto ed efficace. Avvicinano i giovani al mondo agricolo, mostrando loro da dove nascono i prodotti e qual è il valore del lavoro nei campi. Le aziende agricole e gli agricoltori sono i veri custodi del territorio, depositari di esperienze e saperi che hanno radici profonde nella nostra storia. Che oggi, tuttavia, possono essere trasmessi alle nuove generazioni come patrimonio di cultura e identità”.

Lombardia prima regione agricola italiana

Anche in questo contesto la Lombardia, prima regione agricola d’Italia con oltre 51.000 aziende attive, oltre 200.000 occupati e 10 miliardi di euro di valore agroalimentare, non rinuncia alla sua vocazione di eccellenza. Se da un lato il mondo agricolo fa sempre più uso di nuove tecnologie, strumenti digitali e intelligenza artificiale per migliorare la produttività, l’efficienza e il benessere animale, dall’altro resta saldo il legame con la tradizione, la manualità e la qualità dei prodotti. Le Fattorie Didattiche dimostrano come l’esigenza di innovare e quella di valorizzare un patrimonio fatto di tradizione, savoir-faire e storia possano convivere. Trasformando l’agricoltura in un comparto capace di guardare al futuro senza perdere autenticità.

Per informazioni sulle aziende aderenti e sulle attività proposte è possibile consultare il portale https://www.buonalombardia.regione.lombardia.it/.

 

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Finanziamenti a mercati coperti Milano, Bergamo, Mantova e Varese

9 septembre 2025 à 11:10

Regione Lombardia finanzia con 4,1 milioni di euro 14 progetti presentati nell’ambito del bando SRG07 ‘Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e smart villages – Azione Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali’. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

La cooperazione per lo sviluppo rurale in Lombardia

L'assessore Alessandro Beduschi parla dei fonda assegnati dalla Lombardia per la cooperazione per lo sviluppo rurale“Il bando – dichiara Beduschi – prevedeva la partnership tra più aziende agricole, coordinate da un capofila, con la presentazione di un progetto di investimento congiunto. Tra quelli finanziati, spiccano l’avvio di punti vendita comuni tra aziende agricole, la nascita di nuovi mercati di vendita diretta anche in forma innovativa – dall’e-commerce ai foodtruck –, e azioni di promozione e sensibilizzazione per il consumo consapevole e la sicurezza alimentare”.

I mercati coperti dei capoluoghi Milano, Mantova, Bergamo e Varese

Particolare rilevanza assumono i mercati coperti che sorgeranno in capoluoghi come Milano, Mantova, Bergamo e Varese, con spazi dedicati anche a degustazioni ed educazione alimentare. Non mancano iniziative legate ai territori montani – in Valtellina, Valle Camonica e Valle Brembana – dove la creazione di punti vendita agricoli sarà anche occasione di attrattiva turistica. In un altro progetto è invece previsto il coinvolgimento diretto di una rete di ristoranti, così da completare la filiera e accrescere il valore delle produzioni.

Dai Comuni attenzione a modello di sviluppo che parte da cibo

Come ricorda l’assessore Beduschi, la partecipazione attiva di alcuni Comuni, che hanno scelto di sostenere queste iniziative, testimonia l’interesse per un modello di sviluppo che parte dal cibo e si riflette sull’identità e sulla vitalità dei territori.

Beduschi: con Regione filiere locali diventano protagoniste

“Dietro questi progetti – conclude Alessandro Beduschi – c’è l’idea di un’agricoltura che non si limita a produrre, ma che costruisce comunità, crea lavoro, alimenta la cultura del cibo e rafforza il legame tra città e campagna. Con il sostegno della Regione, le filiere locali diventano protagoniste dello sviluppo e della qualità della vita dei lombardi”.

I progetti finanziati

Di seguito, suddivisi per provincia, i progetti finanziati, con i relativi soggetti capofila.

Progetto – Capofila – Contributo regionale

Bergamo

‘Mercato coperto di Campagna amica’ – Agrimercato Bergamo Srl – 445.000 euro;
‘Agrismart Dossena: le filiere in scena’ – I Rais soc. coop. – 167.500 euro.

Brescia

‘Sapori in rete’ – Caseificio sociale Valcamonica Sebino – 431.000 euro;
‘Tonale – Terre alte camune’ – Agricola Adamello soc. coop. Agr. – 162.800 euro.

Cremona

‘Solidando’ – Az. Agr. Lupo Alessandra – 340.000 euro.

Mantova

‘Broletto 5, il gusto della terra in città’ – Agrimercato Mantova Srl – 320.000 euro;
‘Ecological, food – comunità del cibo solidali e sostenibili’ – Consorzio agrituristico mantovano verdi terre d’acqua – 340.000 euro.

Milano

‘Il mercato Lima’ – mercato Lima 3 Srl – 446.000 euro;
‘Al verzè’ – Distretto neorurale delle tre acque di Milano – 385.500 euro;
‘Il garzoncello’ – Orto Brusco – 148.000 euro.

Pavia

‘Le cascine e la città’ – Soc. Agr. Zuffada – 362.000 euro.

Sondrio

‘Tipicamente’- Latteria sociale Valtellina – 360.000 euro;
‘Cooperazione uno Valtellina’ – Uno Valtellina soc. coop. Agr. – 120.000.

Varese

‘Un mercato coperto a Varese per la nuova spesa sostenibile’ – Agridea Srl – 87.700 euro.

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Polizia locale, in Lombardia altri 3,5 milioni per dotazioni e veicoli

8 septembre 2025 à 16:07

Regione Lombardia stanzia ulteriori 3,5 milioni di euro destinati alla Polizia locale. La misura, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, permette a 223 fra Comuni ed Enti locali di acquistare nuove strumentazioni e veicoli per i propri agenti e consente di accogliere tutte le richieste del bando 2025, già finanziato con 2,5 milioni di euro, destinando così alla misura la dotazione complessiva di 6 milioni di euro.

Cosa possono acquistare i Comuni per la Polizia locale

I fondi, derivanti dalla manovra di assestamento di bilancio per il triennio 2025-2027 approvata dal Consiglio regionale, sono destinati ai Comuni, Unioni di Comuni ed Enti per l’acquisto di autovetture ecologiche, moto e scooter, sniffer, taser, body cam, dash cam, fototrappole, telecamere, etilometri, biciclette elettriche, droni e per potenziare le centrali radio. Il termine per la rendicontazione delle spese sostenute con il cofinanziamento regionale viene stabilito al 31 maggio 2026, con la possibilità di modifica del progetto inizialmente presentato entro il 31 marzo 2026.

Polizia locale, Regione Lombardia investe nella sicurezza

Da Regione Lombardia altri 3,5 milioni in più per le dotazioni e i veicoli di Polizia locale: in foto l’assessore regionale Romano La Russa“Con questo ulteriore stanziamento – sottolinea l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa – riusciamo a dare una risposta concreta e immediata a tutti i Comuni e agli Enti che hanno presentato domanda sul bando 2025, garantendo un sostegno diffuso e capillare alle Polizie locali della Lombardia, potendo ora accogliere, con lo scorrimento delle graduatorie, tutte le richieste arrivate”.

“Investire su nuove dotazioni tecnologiche e mezzi innovativi – conclude La Russa – significa mettere le nostre forze di Polizia locale nelle condizioni di operare con strumenti più moderni ed efficaci, a beneficio della sicurezza delle comunità. Regione Lombardia conferma la propria attenzione costante verso chi, ogni giorno, presidia il territorio e tutela i cittadini”.

La suddivisione del cofinanziamento per ogni provincia

  • Milano: coinvolti 55 fra Comuni ed enti per un totale di 910.313 euro.
  • Bergamo: coinvolti 29 Comuni per un totale di 422.217 euro.
  • Brescia: coinvolti 38 Comuni per un totale di 591.213 euro.
  • Como: coinvolti 17 Comuni per un totale di 276.578 euro.
  • Cremona: coinvolti 6 Comuni per un totale di 117.734 euro.
  • Lecco: coinvolti 5 Comuni per un totale di 72.821 euro.
  • Lodi: coinvolti 9 Comuni per un totale di 111.479 euro.
  • Mantova: coinvolti 15 Comuni per un totale di 238.109 euro.
  • Monza Brianza: coinvolti 16 Comuni per un totale di 235.273 euro.
  • Pavia: coinvolti 12 Comuni per un totale di 217.896 euro.
  • Sondrio: coinvolti 4 Comuni per un totale di 50.525 euro.
  • Varese: coinvolti 17 Comuni per un totale di 272.269 euro.

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Maltempo maggio 2024: fondi per Cremona, Mantova e Milano

3 septembre 2025 à 14:21

Cinque milioni di euro circa per 23 interventi pubblici e 173 misure a sostegno immediato di cittadini e imprese per il maltempo che ha colpito i territori della Città Metropolitana di Milano e delle province di Cremona e Mantova dal 15 al 24 maggio 2024. Le risorse aggiuntive sono il frutto dell’approvazione dell’integrazione del Piano degli interventi del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.

In particolare, 130.573 euro per la provincia di Cremona, 1.667.321 per la provincia di Mantova e 3.142.341 per la provincia di Milano.

Maltempo 2024, il sostegno concreto della Regione

L’assessore regionale Romano La Russa è intervenuto sui ristori per il maltempo 2024 nelle province di Milano, Mantova e Cremona“Queste nuove risorse – afferma l’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa – rappresentano un ulteriore sostegno per i Comuni e gli enti, i cittadini e le imprese che hanno dovuto fronteggiare l’ondata di maltempo del maggio 2024 per la quale il Governo dichiarò lo stato di emergenza”.

“Lo stanziamento – conclude l’assessore La Russa – va ad aggiungersi ai 4 milioni di euro già assegnati per i primi 57 interventi urgenti realizzati dai Comuni”.

Gli interventi finanziati

Tutti gli interventi urgenti finanziati riguardano il soccorso e l’assistenza alla popolazione, la rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità, il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, oltre agli interventi prioritari, anche strutturali, di riduzione del rischio residuo.

Due le date di avvio della rendicontazione degli interventi sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi: dall’8 settembre 2025 per gli enti pubblici e dal 15 settembre 2025 per il settore privato.

A questo link gli elenchi divisi per province degli interventi.

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Al Musil di Cedegolo (BS) la tappa del progetto ‘Emozioni dei Giochi’

29 août 2025 à 12:43

Dal 2 al 28 settembre il MusilMuseo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia) ospiterà una tappa del progettoEmozioni dei Giochi – Culture through sport‘, promosso da Regione Lombardia e realizzato con la collaborazione di FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, verso le Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

Al Musil di Cedegolo la tappa delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026

Una veduta larga del progetto 'Emozioni dei Giochi’ verso Milano Cortina 2026 dal 2 al 28 settembre al Musil – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia)L’iniziativa, inserita nel palinsesto ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026 e parte integrante del Programma Triennale della Cultura 2023-2025, propone un percorso di avvicinamento ai Giochi che intreccia sport, cultura, turismo e scuola, con l’intento di rafforzare la legacy olimpica e rendere accessibile al maggior numero di cittadini lo spirito autentico dell’olimpismo.

L’allestimento, originale e interattivo, sarà sviluppato lungo due filoni narrativi: da un lato la presenza delle donne ai Giochi Olimpici estivi e invernali, raccontata attraverso contenuti esclusivi che ne celebrano determinazione, inclusione ed eccellenza; dall’altro, un omaggio alle sorelle Fanchini, bergamasche di Lovere, figure simbolo dello sci alpino italiano, ricordate con una selezione di immagini che ne ripercorrono la carriera e il legame profondo con la montagna e con la loro terra.

Obiettivo coinvolgere le nuove generazioni

L’assessore regionale Francesca Caruso sostiene il progetto 'Emozioni dei Giochi’ verso Milano Cortina 2026 dal 2 al 28 settembre al Musil – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia)“Con questo progetto – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – dimostriamo che sport e cultura possono convivere insieme. Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 non saranno solo una grande competizione sportiva, ma anche un’occasione per lasciare un segno nei territori”.

“Questa iniziativa – conclude Caruso – racconta con immagini e testimonianze la storia delle grandi atlete e ricorda le sorelle Fanchini, che hanno saputo trasformare la passione per la montagna in un esempio di coraggio. È un modo per coinvolgere le nuove generazioni e costruire un’eredità che resterà nelle comunità anche dopo i Giochi”.

Olimpiadi della Cultura in Lombardia

Il progetto, già ospitato al Museo MA*GA di Gallarate (VA) e alla Torre Viscontea di Lecco, proseguirà con nuove tappe in Lombardia. Dal 9 settembre al 19 ottobre 2025 sarà al Museo del Violino di Cremona; tra settembre e novembre approderà all’aeroporto di Milano Malpensa; tra ottobre e novembre alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Mantova; dal 15 novembre al 9 dicembre alla Biblioteca Laudense di Lodi. Nel 2026 il percorso continuerà ai Musei Civici di Pavia, dal 20 gennaio al 15 marzo, e al Museo del Tessile di Busto Arsizio (VA), dal 31 gennaio al 22 febbraio.

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La Grazia di Paolo Sorrentino: viaggio tra castelli, palazzi e angoli nascosti che hanno ispirato il film

27 août 2025 à 09:20

Il regista premio Oscar Paolo Sorrentino aprirà la 82ª Mostra del Cinema di Venezia con il suo nuovo film La Grazia, intorno al quale c’è un velo di mistero. Infatti non si hanno ancora dettagli sulla trama, ma tra i protagonisti spiccano Toni Servillo e Anna Ferzetti.

Secondo fonti ufficiali le riprese si sono concentrate tra Torino, Roma, con alcune scene tra Milano e Mantova, confermando il ritorno del regista nel cuore delle città che meglio incarnano la sua estetica visiva e narrativa. “È da una ventina d’anni che con Toni pensiamo di fare il cosiddetto film d’amore, a modo mio e a modo suo. Ora abbiamo trovato una chiave per declinare l’idea alla maniera di Truffaut” ha detto Sorrentino.

Dove è stato girato La grazia

Le location del film simboleggiano l’anima visiva di Sorrentino: dal fascino regale piemontese alla solenne bellezza romana, passando per suggestioni urbane moderne. La Grazia si presenta come un film che unisce iconografia storica e paesaggio contemporaneo, pronto a portare sulle scene un nuovo racconto di eleganza e introspezione.

Torino

Le prime riprese di La Grazia hanno avuto come cornice Torino, città che Paolo Sorrentino sembra prediligere per la sua atmosfera aristocratica e al tempo stesso intellettuale. Qui il regista ha selezionato alcune location di grande valore storico e scenografico.

Tra queste spicca il Castello del Valentino, residenza sabauda affacciata sul Po, oggi sede della Facoltà di Architettura del Politecnico: un edificio che unisce eleganza barocca e fascino fluviale, perfetto per ricreare ambientazioni di potere e raffinatezza. Non meno suggestivo è il Castello di Moncalieri, patrimonio UNESCO, che con le sue sale ricche di stucchi e affreschi richiama l’aura regale della dinastia sabauda.

Un’altra tappa fondamentale è il Palazzo Chiablese, storica dimora reale affacciata su piazza San Giovanni, spesso utilizzata come set per film e serie grazie ai suoi interni ricchi di decorazioni settecentesche. L’Accademia delle Scienze di Torino, invece, ha offerto la sua straordinaria Sala dei Mappamondi, uno spazio unico che custodisce antichi globi terrestri e celesti del Seicento, in un’atmosfera sospesa tra scienza e meraviglia.

Infine, Sorrentino non ha trascurato scorci meno istituzionali ma altrettanto evocativi: le aree adiacenti al Museo Egizio, con le loro architetture cariche di storia, e la storica bocciofila della Tesoriera, piccolo gioiello popolare che conserva intatto il fascino delle tradizioni torinesi.

Piazza di Spagna
iStock
Piazza di Spagna tra le location del film “La grazia”

La magia di Roma

A Roma la troupe ha scelto come set iconico la famosa Piazza di Spagna, fra Trinità dei Monti e la scalinata sottostante, simbolo della città eterna. Le riprese qui hanno richiamato molta attenzione mediatica, evidenziando la volontà di Sorrentino di utilizzare scorci immersivi che dialogano con la memoria collettiva.

Tra le location della capitale si nota anche lo storico Babingtons Tea Rooms, mitologica sala da tè i cui natali risalgono al 1893 ai piedi della scalinata di Piazza di Spagna.

Lombardia e non solo

Secondo i dati di Italy for Movies, la produzione ha incluso anche Milano e Mantova con brevi sessioni di riprese, oltre a trascorrere circa ottanta giorni in Piemonte e quasi un mese a Roma. Questo conferma una volontà precisa di combinare il Nord e il Centro Italia per costruire un film visivamente stratificato ed evocativo.

Polizie locali, oltre 3,5 milioni in più per dotazioni e veicoli

12 août 2025 à 11:31

In arrivo nuove risorse regionali per oltre 3,5 milioni di euro destinati a rafforzare le dotazioni per le Polizie locali della Lombardia. Grazie alla manovra di assestamento di bilancio per il triennio 2025-2027 approvata dal Consiglio regionale, in autunno gli enti interessati riceveranno una informativa, a fronte di 197 richieste relative a 223 Comuni ed enti, dopo il passaggio in Giunta regionale. Potranno, così, avviare le procedure per acquistare nuove strumentazioni e veicoli per i propri agenti e operatori, con risorse stanziate sul 2026.

Dotazioni polizie locali, richieste dei Comuni saranno soddisfatte

L'assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa“Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto – afferma Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza – in quanto ci permetterà di soddisfare tutte le richieste pervenute dai Comuni per le esigenze dei Comandi delle Polizie locali. Le nuove risorse stanziate garantiranno, infatti, l’integrale scorrimento del bando 2025. Per questa misura, nei mesi scorsi abbiamo già finanziato, peraltro, 100 richieste per 299 enti. Un totale di 2,5 milioni di euro per l’acquisto di dotazioni tecnico strumentali, rinnovo e incremento del parco veicoli delle Polizie locali per il 2025”.

I fondi sono destinati ai Comuni, Unioni di Comuni ed Enti per l’acquisto di autovetture ecologiche, moto e scooter. A questi si aggiungono, inoltre, fototrappole, sniffer, taser, body cam, dash cam, telecamere, etilometri, biciclette elettriche, droni e per potenziare le centrali radio.

“Certamente, le nuove dotazioni  – aggiunge – permetteranno agli operatori di Polizia locale di lavorare sul territorio in modo sempre più efficace per garantire la sicurezza dei cittadini. In autunno, inoltre, pubblicheremo un nuovo bando per l’anno 2026 con uno stanziamento pari a 2,5 milioni di euro”.

I beneficiari in provincia di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi e Mantova

  • In provincia di Bergamo sono coinvolti 26 Comuni per un totale di 422.217 euro. Capifila in forma associata – Bottanuco (con Solza), Paladina (con Mozzo), Unione Almè e Villa d’Almè. In forma singola – Albino, Azzano San Paolo, Calcinate, Calusco d’Adda, Castelli Calepio, Ciserano, Cividate al Piano, Clusone, Cologno al Serio, Grumello del Monte, Martinengo, Nembro, Palosco, Pedrengo, Romano di Lombardia, Sarnico, Scanzorosciate, Sorisole, Stezzano, Terno d’Isola, Trescore Balneario, Verdellino, Zogno.
  • In provincia di Brescia sono coinvolti 31 Comuni per un totale di 591.213 euro. Capifila in forma associata – Borgo San Giacomo (con San Paolo), Calcinato (con Bedizzole), Calvagese della Riviera (con Muscoline), Gottolengo (con Gambara), Iseo (con Provaglio d’Iseo), Manerbio (con Offlaga), Quinzano d’Oglio (con Bordolano). In forma singola – Adro, Bagnolo Mella, Borgosatollo, Capriolo, Carpenedolo, Castelcovati, Chiari, Concesio, Corte Franca, Darfo Boario Terme, Ghedi, Limone sul Garda, Lonato del Garda, Lumezzane, Montichiari, Montirone, Ospitaletto, Paratico, Rezzato, Roncadelle, Rovato, Sirmione, Travagliato, Verolanuova.

In arrivo nuove risorse regionali per oltre 3,5 milioni di euro destinati alle Polizie locali della Lombardia

  • In provincia di Como sono coinvolti 15 Comuni per un totale di 276.578 euro. Capifila in forma associata – Fenegrò (con Lurago Marinone), Lurate Caccivio (con Villa Guardia). In forma singola – Alzate Brianza, Arosio, Bregnano, Carimate, Cernobbio, Domaso, Fino Mornasco, Inverigo, Mariano Comense, Mozzate, Olgiate Comasco, San Fermo della Battaglia, Turate.
  • In provincia di Cremona sono coinvolti 6 Comuni per un totale di 117.734 euro. In forma singola – Castelleone, Pandino, Rivolta d’Adda, Soncino, Soresina, Spino d’Adda.
  • In provincia di Lecco sono coinvolti 4 Comuni per un totale di 72.821 euro. Capofila in forma associata – Osnago (con Lomagna). In forma singola – Ballabio, Merate, Oggiono.
  • In provincia di Lodi sono coinvolti 6 Comuni per un totale di 111.479 euro. Capifila in forma associata – Casalpusterlengo (con Somaglia), Castiglione d’Adda (con Secugnago), Mulazzano (con Galgagnano). In forma singola – Codogno, Lodi Vecchio, Sant’Angelo Lodigiano.
  • In provincia di Mantova sono coinvolti 15 Comuni per un totale di 238.109 euro. In forma singola – Bagnolo San Vito, Borgo Virgilio, Castellucchio, Castiglione delle Stiviere, Curtatone, Gonzaga, Marcaria, Moglia, Pegognaga, Porto Mantovano, Roverbella, San Giorgio Bigarello, Sermide e Felonica, Suzzara, Viadana.

I beneficiari in provincia di Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese

  • In provincia di Milano sono coinvolti 49 Comuni ed enti per un totale di 910.313 euro. Capifila in forma associata – Cassina de’ Pecchi (con Bussero e Pessano con Bornago), Castano Primo (con Nosate), Pieve Emanuele (con Siziano), Trezzano Rosa (con Grezzago), Basiano e Masate. In forma singola – Bareggio, Boffalora Sopra Ticino, Bollate, Busto Garolfo, Cambiago, Carpiano, Carugate, Cassano d’Adda, Cerro al Lambro, Cerro Maggiore, Cesate, Cisliano, Cornaredo, Cuggiono, Cusago, Garbagnate Milanese, Gessate, Gorgonzola, Inzago, Lacchiarella, Lainate, Locate di Triulzi, Magenta, Magnago, Mediglia, Melzo, Novate Milanese, Pantigliate, Parco del Ticino, Paullo, Pero, Rescaldina, Robecchetto con Induno, Sedriano, Senago, Solaro, Turbigo, Vanzaghello, Vanzago, Vaprio d’Adda, Villa Cortese, Vittuone, Vizzolo Predabissi, Zibido San Giacomo.
  • In provincia di Monza e Brianza sono coinvolti 15 Comuni per un totale di 235.273 euro. Capofila in forma associata – Renate (con Veduggio con Colzano). In forma singola – Arcore, Barlassina, Biassono, Briosco, Carate Brianza, Ceriano Laghetto, Concorezzo, Giussano, Lazzate, Lesmo, Muggiò, Ornago, Varedo, Villasanta.
  • In provincia di Pavia sono coinvolti 10 Comuni per un totale di 217.896 euro. Capifila in forma associata – Garlasco (con Borgo San Siro), Tromello (con Gambolò). In forma singola – Bressana Bottarone, Broni, Casteggio, Cava, Manara, Dorno, Godiasco Salice Terme, Mede, Mortara.
  • In provincia di Sondrio sono coinvolti 4 Comuni per un totale di 50.525 euro. In forma singola – Chiavenna, Bormio, Sondalo, Sondrio.
  • In provincia di Varese sono coinvolti 16 Comuni per un totale di 272.269 euro. Capofila in forma associata – Origgio (con Uboldo). In forma singola – Carnago, Caronno Pertusella, Caronno Varesino, Ferno, Gorla Minore, Induno Olona, Lavena Ponte Tresa, Laveno Mombello, Lonate Pozzolo, Luino, Maccagno con Pino e Veddasca, Malnate, Sesto Calende, Somma Lombardo, Tradate.

 

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