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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Giornata per la rianimazione cardiopolmonare, Regione rinnova impegno

15 octobre 2025 à 16:11

In occasione della Giornata mondiale per la rianimazione cardiopolmonare del 16 ottobre 2025, Regione Lombardia rinnova il proprio impegno nella diffusione della cultura dell’emergenza e della prevenzione, con un’attenzione particolare alla presenza capillare dei defibrillatori (DAE) sul territorio.

Defibrillatori in Lombardia, i numeri e la mappatura in Regione

Ad ottobre 2025, in Lombardia sono presenti 22.762 defibrillatori, distribuiti in spazi pubblici, strutture sportive, scuole, enti locali e sedi aziendali registrati da AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza). Un risultato che testimonia l’impegno concreto della Regione per rendere sempre più accessibili gli strumenti salvavita e favorire un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco.

La mappatura dei DAE consente agli operatori delle SOREU, Sale Operative Regionali dell’Emergenza Urgenza, di fornire un rapido supporto ai primi soccorritori, indicandone la posizione, facilitandone quindi l’individuazione e l’utilizzo immediato. Per questo motivo è fondamentale la registrazione di tutti i DAE sul portale dedicato.

Obiettivo rendere i cittadini sicuri e formati in caso di emergenza

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in foto all’evento 'Viva! La settimana per la rianimazione cardiopolmonare', promosso dal Policlinico di Milano all'interno della Clinica Mangiagalli“La Lombardia – ha sottolineato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso che è intervenuto all’evento ‘Viva! La settimana per la rianimazione cardiopolmonare’, promosso dal Policlinico di Milano all’interno della Clinica Mangiagalli – è già una delle regioni più cardioprotette d’Europa, ma il nostro obiettivo è fare ancora di più. Ogni defibrillatore in più significa una possibilità concreta di salvare una vita”.

“Vogliamo che i cittadini – ha concluso Bertolaso – si sentano sicuri e formati e che nessuno, di fronte a un’emergenza, si trovi senza strumenti per intervenire. Negli ultimi mesi del 2025 daremo il via a un progetto regionale che renderà la nostra rete ancora più capillare ed efficiente“.

L’obiettivo è ora quello di rafforzare ulteriormente la rete dei defibrillatori, ampliandone la presenza e potenziando la formazione dei cittadini e degli operatori. Prossimamente la Giunta regionale approverà un nuovo progetto finalizzato a incrementare il numero dei DAE e a migliorare la loro distribuzione sul territorio, con particolare attenzione alle aree rurali e ai piccoli comuni.

L’importanza della formazione alla rianimazione cardiopolmonare

Regione Lombardia ricorda anche l’importanza della formazione alla rianimazione cardiopolmonare (RCP), sostenendo iniziative di sensibilizzazione rivolte alle scuole, alle associazioni e alla popolazione, affinché sempre più persone siano in grado di intervenire correttamente in caso di emergenza.

Tutto questo si inserisce nel quadro di azioni già avviate che promuovono la diffusione dei defibrillatori e la formazione alla rianimazione sul territorio, rafforzando la collaborazione con enti locali, associazioni e volontariato.

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Parte in Lombardia ‘Ottobre Rosa’ per prevenire tumori femminili

7 octobre 2025 à 15:17

Regione Lombardia rinnova anche per il 2025 l’appuntamento con ‘Ottobre Rosa’, il mese dedicato alla prevenzione dei tumori femminili. Un’iniziativa che coinvolge ASST, ATS, strutture sanitarie e associazioni del territorio per promuovere visite gratuite, screening e momenti di sensibilizzazione in tutte le province lombarde.

Le iniziative di ‘Ottobre Rosa’ 2025 in Lombardia

Durante tutto il mese di ottobre sono in programma open day, incontri informativi, consulti medici e visite senologiche e ginecologiche gratuite, oltre a campagne di comunicazione per ricordare alle donne l’importanza della diagnosi precoce.

foto generica bertolaso che qui nel cs commenta iniziativa ottobre rosa 2025 in lombardia

Programmi di screening e percorsi informativi

I Centri Screening (ATS) e le Breast Unit regionali (ASST, erogatori privati accreditati, IRCCS) hanno programmato giornate dedicate alla prevenzione, con percorsi di informazione e accesso facilitato ai programmi di screening oncologici gratuiti messi a disposizione dal Servizio Sanitario Regionale.

Bertolaso: prevenzione è chiave della salute

“La prevenzione – sottolinea l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è la chiave della salute. Con ‘Ottobre Rosa 2025’ vogliamo ricordare a tutte le donne lombarde che una visita può salvare la vita. Regione Lombardia è al loro fianco con servizi gratuiti, strutture d’eccellenza e iniziative diffuse su tutto il territorio”.

Qui di seguito le iniziative presenti sul territorio lombardo divise per ATS.

MILANO
BERGAMO
BRESCIA
BRIANZA
INSUBRIA
PAVIA
VALPADANA
MONTAGNA

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Ottobre in rosa, il camper della prevenzione fa tappa in Regione

6 octobre 2025 à 14:00

Tappa a Palazzo Lombardia del ‘Camper della prevenzione‘, iniziativa che rientra nel programma di ‘Ottobre in rosa‘, il mese tradizionalmente dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione dei tumori femminili e sulla promozione di stili di vita consapevoli. Obiettivo principale della campagna, organizzata dall’Associazione Salute Donna Onlus, incoraggiare controlli regolari e favorire l’informazione sui percorsi diagnostici e terapeutici offerti sul territorio lombardo.

Salute Donna, i partecipanti all’iniziativa

All’inaugurazione sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli assessori regionali Francesca Caruso, Alessandro Fermi e Elena Lucchini, la presidente dell’associazione Anna Maria Mancuso e l’ex calciatore Roberto Bettega.

Ottobre in rosa, il mese della prevenzione: i numeri del 2024

‘Ottobre in salute’ è un viaggio lungo un mese con specialisti e volontari, un’esperienza unica che consente di offrire gratuitamente visite specialistiche al seno. Lo scopo è quello di portare la prevenzione in tanti piccoli e grandi centri della Lombardia e anche in altre Regioni con camper attrezzati. Nel 2024 sono state effettuate 1685 visite in 18 piazze italiane. A Palazzo Lombardia il camper è presente anche nelle giornate del 7, 13 e 14 ottobre 2025 per proseguire le attività di prevenzione e sensibilizzazione.

Obiettivo avvicinare i servizi alle persone e promuovere controlli tempestivi

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, protagonista con Salute Donne del mese della prevenzione, ‘Ottobre in rosa’“Queste iniziative – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana – rappresentano un pilastro concreto delle nostre politiche di prevenzione. Meritano un sentito ringraziamento l’Associazione Salute Donna e le volontarie, il cui impegno quotidiano rende possibile avvicinare i servizi alle persone e promuovere controlli tempestivi. La prevenzione è la strada più efficace per contrastare il tumore al seno e l’andamento dei dati lo conferma in modo tangibile”.

“Come Regione Lombardia – ha concluso Fontana – stiamo lavorando con continuità per rafforzare l’accesso agli screening e accompagnare le cittadine lungo percorsi chiari e rapidi. L’obiettivo è incrementare ulteriormente le percentuali di partecipazione: molto è stato fatto negli ultimi anni, ma intendiamo proseguire con determinazione per ampliare ancora la platea e migliorare gli esiti di salute”.

La prevenzione di Salute Donna: migliorare la qualità della vita

In foto l’assessore regionale all’Università, Alessandro Fermi protagonista in piazza Città di Lombardia con Salute Donne del mese della prevenzione, ‘Ottobre in rosa’“Credo sia un onore per la Regione – ha detto l’assessore regionale Alessandro Fermi – ospitare il camper di Salute Donna in piazza Città di Lombardia. L’obiettivo di questa iniziativa è infatti portare la prevenzione in tanti centri della nostra Regione e partire dal nostra sede credo abbia un valore anche simbolico”.

“La prevenzione – ha aggiunto Fermi – è importante ed è giusto sottolinearlo sempre e con forza: ci aiuta a migliorare la qualità della vita, allungare l’aspettativa di vita e ridurre i costi sanitari attraverso la promozione di stili di vita sani”.

Dal 2019 Regione consolida una misura per la tutela della salute

In foto l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, protagonista in piazza Città di Lombardia con Salute Donne del mese della prevenzione, ‘Ottobre in rosa’“Ho voluto portare il mio saluto e il mio plauso all’iniziativa promossa da ODV Salute Donna che – ha sottolineato l’assessore regionale Elena Lucchini – come ogni anno, in occasione della campagna mondiale per il mese della prevenzione del tumore al seno, organizza visite senologiche gratuite su un’unità mobile che sosterà in varie piazze della Lombardia”.

“Dal 2019 Regione Lombardia ha consolidato una misura per la tutela della salute, dell’autostima e del benessere dell’individuo e della famigli. La misura – ha spiegato Lucchini – è rivolta a persone sottoposte a terapie oncologiche, chemioterapiche e radioterapiche affette da alopecia in conseguenza di tali terapie e prevede il riconoscimento di un contributo per l’acquisto di una parrucca (fino a 250 euro a persona) e per l’acquisto di protesi tricologiche (fino a 400 euro). Per ora le domande ammesse sono state 2.249 e siamo al lavoro per rinnovare la misura”.

Lombardia investe in percorsi chiari e accessibili

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, protagonista in piazza Città di Lombardia con Salute Donne del mese della prevenzione, ‘Ottobre in rosa’“Crediamo profondamente nella cultura della prevenzione e della sensibilizzazione – ha aggiunto l’assessore regionale Francesca Caruso – perché è qui che si costruisce la tutela della salute pubblica nel lungo periodo. Per questo siamo al fianco di iniziative come questa, esempi virtuosi di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni possa tradursi in un aiuto concreto, vicino alle persone e ai loro bisogni reali”.

“La lotta contro il tumore al seno si vince con la prevenzione – ha terminato Caruso -, con l’accesso tempestivo alle cure più innovative e con un’attenzione costante a tutte le fasce d’età, senza lasciare indietro nessuna donna. Vogliamo continuare a investire in percorsi chiari e accessibili, rafforzando l’informazione, gli screening e l’accompagnamento delle pazienti”.

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La Lombardia amplia l’offerta di vaccini in farmacia

16 septembre 2025 à 11:47

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‘Protezione civile e tecnologie’, un convegno per gestione emergenze

12 septembre 2025 à 13:35

Confrontarsi su come tecnologie innovative e intelligenza artificiale possono essere integrate nella gestione delle emergenze, promuovendo un modello di Protezione civile predittiva e interconnessa. Attorno a questi temi, a Palazzo Lombardia, si è tenuto il convegno ‘Protezione civile e tecnologie’, con la partecipazione dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa.

Convegno ‘Protezione civile e tecnologie’, gli interventi di Fontana e Musumeci

Hanno aperto i lavori i videomessaggi del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha ringraziato i volontari e posto l’attenzione sulla richiesta, in chiave autonomista, di più competenze sulla Protezione civile, e del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. Federico Romani, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, ha portato i saluti istituzionali dell’Aula.

Gli obiettivi del convegno a Palazzo Lombardia

Il convegno, organizzato in collaborazione con Net.Pro, associazione di volontariato attiva nel campo delle metodiche di ingegnerizzazione delle attività di emergenza, mira a fare sistema e valorizzare le competenze, portando possibili soluzioni innovative per una risposta multidisciplinare alla gestione delle emergenze, una delle maggiori sfide della Protezione civile, e dei grandi eventi, come le prossime Olimpiadi e Paraolimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.

Particolare rilevanza è stata dedicata al tema dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, strumenti sempre più efficaci per aumentare la prontezza operativa e ridurre l’impatto degli eventi critici.

Innovare non significa sostituire le persone con le macchine

A Palazzo Lombardia il convegno ‘Protezione civile e tecnologie’ per confrontarsi sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale nel campo delle emergenze: in foto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa“Le tecnologie avanzate e l’intelligenza artificiale – ha dichiarato l’assessore La Russa – rappresentano sempre di più uno strumento efficace per la Protezione civile, offrendo modalità innovative di risposta e condivisione delle informazioni tra istituzioni, volontari, enti locali e cittadini. Innovare non significa sostituire le persone con le macchine, ma dare agli operatori strumenti migliori per proteggere vite umane”.

“È in questa direzione – ha concluso La Russa – che lavora Regione Lombardia, convinti che la sinergia tra competenze, tecnologie e capacità organizzativa sia la chiave per affrontare le sfide che ci attendono“.

 

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Screening oncologici in Lombardia, le novità del 2026

26 août 2025 à 11:26

Regione Lombardia conferma e rafforza per il 2026 il proprio impegno nella prevenzione oncologica, estendendo i programmi di screening per il tumore della mammella, della cervice uterina, del colon-retto e del tumore della prostata.  Per il prossimo anno saranno diverse le modifiche e integrazioni importanti per gli screening oncologici, con l’obiettivo di aumentare la copertura, ridurre i tempi di attesa e rendere più efficace l’organizzazione del Sistema Sanitario Regionale. Una delibera, approvata recentemente dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, contiene le indicazioni per il 2026.

Lo screening mammografico

tumore mammella lombardia

Il programma di screening mammografico è infatti rivolto a tutte le donne dai 45 ai 74 anni: mammografia annuale per la fascia 45-49 anni; e la mammografia biennale, invece, per le donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni.

Regione Lombardia ribadisce quindi l’estensione fino ai 74 anni, in linea con le più recenti raccomandazioni scientifiche, e prevede un ulteriore rafforzamento dei centri senologici dedicati.

Prevenzione cervice uterina

Lo screening per il tumore della cervice uterina prosegue senza interruzioni: alle donne tra i 25 e i 29 anni viene proposto il Pap test ogni tre anni; alle donne tra i 30 e i 64 anni l’HPV test ogni cinque anni. Nel 2026 sarà data particolare attenzione al recupero di chi, negli anni passati, non ha aderito al programma, con campagne mirate e solleciti personalizzati.

Screening per prevenire il tumore al colon retto

Per il tumore del colon-retto, lo screening resta rivolto a donne e uomini dai 50 ai 74 anni, con test del sangue occulto fecale ogni due anni. In caso di positività, è prevista la colonscopia gratuita di approfondimento. La novità è l’ampliamento dei punti di distribuzione e consegna dei kit, grazie al coinvolgimento crescente delle farmacie e dei centri prelievi, così da rendere il servizio ancora più vicino ai cittadini.

Progetto sperimentazione prostata

Prosegue anche nel 2026 la sperimentazione per lo screening del tumore della prostata, avviata nel 2024. Sono attualmente coinvolti gli uomini dai 50 ai 54 anni, selezionati in base all’anno di nascita, con un percorso che prevede un questionario iniziale e, in caso di positività, il dosaggio del PSA e la visita urologica. L’obiettivo della Regione è consolidare i primi risultati e valutare, entro il 2027, la possibilità di estendere stabilmente il programma.

Tutti gli screening oncologici in Lombardia restano gratuiti e accessibili tramite invito diretto a casa. Oltre alla lettera cartacea, un software unico di screening permetterà maggiore interazione con i cittadini.
In caso di positività agli screening, le prestazioni di secondo livello, come colonscopie ed ecografie, non hanno liste d’attesa, sono organizzate direttamente dai ‘Centri Screening’ e offerte gratuitamente.

Gli obiettivi degli screening oncologici in Lombardia

La sfida principale per il 2026 sarà incrementare l’adesione, in particolare nelle fasce di popolazione che tradizionalmente partecipano meno, come i giovani adulti o gli uomini nello screening del colon-retto. Regione Lombardia punta a raggiungere una copertura di almeno il 70% della popolazione target, soglia che permette di ottenere i maggiori benefici in termini di salute pubblica.

Bertolaso: più precoce è la diagnosi, maggiori sono le possibilità di guarigione

“Lo screening oncologico – ha detto l’assessore regionale al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso – è una delle armi più efficaci che abbiamo per salvare vite umane. Più precoce è la diagnosi, maggiori sono le possibilità di guarigione”.

“Per questo – ha concluso l’assessore – il nostro impegno è garantire percorsi semplici, diffusi e accessibili a tutti i cittadini. In pratica puntiamo sempre più su tempestività, digitalizzazione, target ampliati e anche servizi dedicati agli utenti meno raggiungibili”.

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West Nile, DG Welfare Lombardia: situazione in linea con altri anni

11 août 2025 à 16:03

La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia comunica che la situazione epidemiologica relativa alle infezioni da virus West Nile (WNV) a livello regionale è attualmente in linea con le tendenze degli anni precedenti. Alla data dell’11 agosto sono stati confermati 12 casi di infezione tra i cittadini lombardi. Di questi, 9 sono casi autoctoni, ossia originati nel nostro territorio.

I casi di virus West Nile in Lombardia

I casi di infezione si suddividono come segue:

  • 5 pazienti con sintomi neurologici, di cui uno ha purtroppo perso la vita (il paziente deceduto era un cittadino di oltre 85 anni con preesistenti comorbidità, ossia compresenza di patologie);
  • 4 pazienti con sintomi lievi, privi di manifestazioni neurologiche;
  • 3 pazienti asintomatici, identificati attraverso lo screening dei donatori di sangue.

L’attività di sorveglianza e screening

L’attività di screening sui donatori di sangue è fondamentale per intercettare i casi asintomatici e rientra nelle misure di sorveglianza attivate ogni anno dalla Regione Lombardia a seguito della conferma della circolazione di vettori infetti (zanzare) o del riscontro di animali selvatici o da allevamento infetti (in particolare, uccelli e cavalli). La sorveglianza integrata per i virus West Nile e Usutu è coordinata dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, in linea con il Piano Nazionale Arbovirosi 2022-2025.

Le Aziende per la Tutela della Salute (ATS) sono le autorità competenti per la sorveglianza sul territorio. Le diagnosi dei casi confermati sono effettuate dai Laboratori di Riferimento Regionale dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano e dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.

I bollettini settimanali di Regione Lombardia

Regione Lombardia pubblica settimanalmente i bollettini relativi alla sorveglianza delle arbovirosi, incluso il virus West Nile, sul proprio sito ufficiale, dove è possibile consultare tutte le informazioni aggiornate:
Bollettini Arbovirosi – Regione Lombardia. Inoltre, tutti i bollettini e report pubblici relativi all’area della Prevenzione sono disponibili al seguente link, corrispondente all’Osservatorio Epidemiologico – Regione Lombardia.

La Regione Lombardia continuerà a monitorare la situazione con attenzione e a prendere tutte le misure necessarie per proteggere la salute dei cittadini. Si raccomanda alla popolazione di seguire le indicazioni di prevenzione, in particolare riguardo la protezione dalle punture di zanzare, e di collaborare con le autorità sanitarie locali.

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Giustizia, welfare penale: 2,6 milioni per l’inclusione attiva

7 août 2025 à 11:40

Promuovere, in tema di giustizia, l’inclusione attiva delle persone sottoposte a misure di esecuzione penale che si trovino in condizione di fragilità, favorendo così interventi integrati attraverso in rete con gli enti del territorio.
È questo l’intento dell’Avviso pubblico Programma regionale ‘Spazio Zero’ approvato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini di concerto con l’assessore al Welfare Guido Bertolaso.

“Il nostro obiettivo – ha commentato l’assessore Lucchini – sempre in stretto accordo formale e sostanziale con le articolazioni territoriali del Ministero della Giustizia, è quello di ampliare gli interventi di inclusione attiva delle persone in esecuzione penale in situazioni di particolare vulnerabilità per metter in atto un’azione che possa anche essere di prevenzione agli eventi suicidari nel sistema penitenziario”.

Giustizia, per l’inclusione attiva stanziati 2,6 milioni

“Questo Avviso – ha proseguito – è rivolto innanzitutto ai partner territoriali di Regione Lombardia per realizzare le proposte attuative delle progettualità. Per questo abbiamo individuato linee di intervento che prevedano spazi semiresidenziali per la prevenzione, l’assistenza e l’inclusione e soluzioni abitative inclusive ad alta intensità di supporto, nonché percorsi formativi per l’autonomia sociale e personale e una presa in carico psicosociale integrata”.

Dotazione finanziaria

“Grazie a una dotazione finanziaria pari a 2.638.356 euro – ha sottolineato – vogliamo quindi consolidare e potenziare il complesso di interventi posti in essere attraverso il progetto cofinanziato da Cassa delle Ammende ‘Un Centro in rete per la fragilità’, terminato nel maggio 2025″.

“Siamo certi – ha concluso Lucchini – che i principali stakeholder istituzionali e del privato sociale sapranno certamente dare il loro contributo per migliore il nostro sistema di welfare penale”.

Soggetti destinatari

I soggetti destinatari sono adulti e giovani che abbiano compito i 18 anni di età, in particolare :

– Adulti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria:

–  presenti all’interno degli Istituti di pena che presentano situazione di particolare fragilità.
– In misura penale esterna che presentano situazioni di particolare fragilità.
– In messa alla prova che presentano situazione di particolare fragilità.

– Giovani  che abbiano compiuto il 18° anno di età:

– sottoposti a provvedimento dell’Autorità giudiziaria presenti all’interno dell’Istituto penitenziario minorile (Ipm) Beccaria, nei reparti giovani/adulti degli Istituti penitenziari e in misure di comunità.
– In messa alla prova.

 

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Eventi naturali 2024 e 2025, dalla Lombardia 4,5 milioni per ristori

24 juillet 2025 à 11:20

Sono oltre 4,5 milioni di euro i fondi per ristori a Comuni, Comunità Montane, Città Metropolitana e Province della Regione Lombardia che hanno sostenuto spese di prima e post emergenza in occasione degli eventi calamitosi naturali negli anni 2024 e 2025 (fino al 30 giugno). È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, di concerto con l’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori.

Segnale di attenzione verso chi è stato in prima linea nell’emergenza

L’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa, in foto durante l’intervento a un evento, ha proposto una delibera per fondi a ristoro per eventi calamitosi negli anni 2024 e 2025“Con questo provvedimento – ha sottolineato l’assessore Romano La Russa – forniamo un sostegno concreto agli enti locali che hanno gestito situazioni complesse legate a eventi calamitosi. Finanziamo le spese di prima emergenza affrontate per l’assistenza alla popolazione, il ripristino dei servizi essenziali e la messa in sicurezza delle aree colpite”.

“Si tratta di un segnale di attenzione – ha proseguito La Russa – verso chi è stato in prima linea nell’emergenza nei momenti più complicati, ma anche di un richiamo all’importanza della prevenzione. È fondamentale che ogni amministrazione continui a investire nella cura del territorio e nella pianificazione, perché solo così potremo affrontare in modo più efficace fenomeni che, purtroppo, si fanno sempre più frequenti e intensi”.

Ristori 2024 e 2025, Regione Lombardia al fianco dei territori

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto durante l’intervento a un evento, a sostegno della delibera per fondi a ristoro per eventi calamitosi negli anni 2024 e 2025“Regione Lombardia – ha detto l’assessore Massimo Sertori – definisce con questa delibera i criteri per la concessione dei contributi a ristoro delle spese di prima emergenza sostenute dagli enti locali riconoscendone il ruolo, anche economico, negli eventi calamitosi registrati in Lombardia nel 2024 e fino al 30 giugno 2025″.

“Regione – ha concluso Sertori – mette a disposizione oltre 4,5 milioni per Comuni, Comunità Montane, Città Metropolitana di Milano e Province che abbiano sostenuto spese per le emergenze. Come Regione ci dimostriamo ancora una volta al fianco dei territori“.

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Sicurezza sul lavoro, Lombardia sigla protocollo per la formazione

Par : Fabio Benati
1 juillet 2025 à 16:28

La formazione può rivestire un ruolo fondamentale per la prevenzione degli infortuni e per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ecco perché occorre svilupparla con maggiore qualità ed efficacia, verificarne la tracciabilità e la specificità rispetto ai contesti aziendali in cui operano i lavoratori. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e dall’assessore Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali e agli esponenti delle associazioni datoriali in materia di sicurezza sul lavoro.

Grazie alla firma del protocollo sarà istituito, con legge regionale, l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro (ai sensi del DLgs 81/08) ed il repository (archivio) della formazione svolta, in attuazione dell’Accordo in Conferenza Stato Regioni e Province Autonome del 17 aprile 2025. L’intesa affronta in modo organico la sicurezza sul lavoro come nessun’altra Regione ha fatto finora.

Fontana: responsabilità condivisa su prevenzione, salute e sicurezza

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, intervengono a Palazzo Lombardia durante la firma di un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali.“Questo Protocollo – sottolinea il presidente Fontana – sintetizza un momento di alto valore istituzionale e responsabilità condivisa. Regione Lombardia è da tempo impegnata nel promuovere e rafforzare prevenzione, salute e sicurezza sul lavoro, come elementi di una visione moderna e responsabile dello sviluppo”.

“Quindi non solo uno strumento tecnico – spiega – ma anche un esempio concreto di come la collaborazione istituzionale e il dialogo tra tutte le componenti del mondo del lavoro possano generare soluzioni efficaci e condivise. Regione Lombardia esercita il proprio ruolo di regia per mettere a sistema competenze, responsabilità e strumenti, nella consapevolezza che solo un approccio integrato può produrre risultati duraturi. L’attuazione dell’intesa non si limita a definire regole, ma punta a cambiare il modo in cui concepiamo la formazione sulla sicurezza: da obbligo a leva strategica di prevenzione e qualità”.

“La sicurezza – chiosa il governatore – non si conquista una volta per tutte. È un valore da difendere, alimentare e rinnovare con investimenti costanti, formazione continua, controlli sistematici e attraverso una solida cultura della prevenzione”.

Istituito l’elenco dei soggetti accreditati

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacaliIl protocollo impegna i sottoscrittori ad istituire l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione su salute e sicurezza sul lavoro. Attraverso una piattaforma informatica regionale in cui dovranno registrarsi tutti i soggetti che intendono svolgere corsi di formazione sarà possibile registrare, anche attraverso modalità di inserimento automatizzate, i dati relativi ai corsi di formazione erogati in Lombardia e di chi li ha frequentati. Fermi restando gli obblighi di legge, attraverso la piattaforma informatica sarà possibile rilasciare al singolo discente l’attestato finale della formazione erogata. La piattaforma ed il repository, il cui accesso sarà garantito a chi ne ha titolo ai sensi di legge, sono funzionali a garantire efficienza alla programmazione dell’attività di controllo e agli accertamenti ispettivi da parte degli organi di vigilanza (ATS e INL) anche durante l’erogazione della formazione.

Tironi: miglioriamo la qualità dei corsi e rafforziamo monitoraggio delle attività formative

“Siamo arrivati a questo risultato di grande rilievo – specifica l’assessore Tironi – dopo un lungo lavoro preparatorio, condiviso con la Direzione Generale Welfare, che si è articolato in una serie di incontri del tavolo istituzionale in cui i rappresentanti delle parti sociali, si sono confrontati fino ad arrivare a una proposta condivisa. Abbiamo stabilito che fosse utile mappare i corsi in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro erogati in Lombardia, istituendo un elenco di tutti i soggetti formatori (al momento solo gli enti accreditati operano attraverso una piattaforma regionale se partecipano alle politiche regionali) compresi quelli non accreditati al sistema lombardo”.

“L’obiettivo che ci poniamo con la firma di questo protocollo – continua – è quello di migliorare la qualità dei corsi e rafforzare i controlli delle attività formative e la veridicità degli attestati rilasciati”.

Tavolo congiunto per sviluppare un piano regionale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali“La formazione erogata e attestata – chiarisce – deve essere rispondente al rischio di mansione del lavoratore, deve essere tracciabile e mirata per essere efficace e consentire controlli altrettanto efficaci. Saranno previste anche sanzioni amministrative e gli introiti verranno destinati ad una formazione aggiuntiva non obbligatoria e verrà istituito un tavolo congiunto tra DG Welfare e DG Istruzione, Formazione e Lavoro che avrà il compito di sviluppare un piano regionale mirato e divulgare report con tutti i corsi e i controlli svolti”.

“Vogliamo garantire che in Lombardia ogni lavoratore, ogni azienda, ogni ente – conclude – possa contare su una formazione seria, trasparente, tracciata e coerente con le mansioni svolte per prevenire infortuni”.

Nel 2023, in Lombardia sono stati denunciati quasi 89.000 infortuni, in diminuzione di quasi 21% rispetto all’anno precedente, registrando comunque 171 decessi. Nei primi 4 mesi del 2025, gli infortuni risultano in lieve diminuzione (-3,1% rispetto allo stesso periodo del 2024), ma restano elevati gli episodi mortali, 45, ed è preoccupante l’incremento delle malattie professionali, pari al +18,5%

I firmatari del protocollo per la sicurezza sul lavoro in Lombardia

Il Protocollo d’intesa è stato sottoscritto da:

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Lombardia protagonista nella lotta ai rischi cardiovascolari femminili

29 avril 2025 à 16:35

Regione Lombardia si conferma un modello di eccellenza nella promozione della salute femminile, in particolare del cuore delle donne, grazie a iniziative come lo studio ‘A Call for Women’ coordinato dalla dottoressa Serenella Castelvecchio, responsabile del Programma di Prevenzione Cardiovascolare e Medicina di Genere dell’IRCCS Policlinico San Donato, che da anni si batte per promuovere la prevenzione cardiovascolare al femminile. Con il coinvolgimento di oltre 3.500 donne lombarde, la Regione ha saputo valorizzare il proprio tessuto sociale, economico e sanitario per indagare a fondo la consapevolezza sui rischi cardiovascolari, spesso sottovalutati dall’universo femminile. Il sostegno istituzionale e la collaborazione tra enti di ricerca, ospedali e associazioni dimostrano come la Lombardia sia all’avanguardia nel mettere la prevenzione al centro delle proprie politiche sanitarie, offrendo un esempio concreto e replicabile anche a livello nazionale.

Oltre 3.500 donne lombarde coinvolte e più del 64% delle partecipanti non sa che le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte tra le donne.

L’indagine ‘A Call for Women’ dell’IRCCS Policlinico San Donato di Milano

policlinico san donato

Lo studio, appena pubblicato sullo European Journal of Preventive Cardiology, si è focalizzato sulla Lombardia, avvalendosi delle caratteristiche demografiche ed economiche uniche della Regione, quali l’elevato numero di abitanti, la vasta rete di strutture scolastiche e universitarie e il più alto prodotto interno lordo regionale.

personale sanitario

Coinvolte 3.537 donne, con un’età media di 48 anni, caratterizzate da abitudini alimentari poco salutari

L’indagine osservazionale trasversale ha coinvolto, per la precisione, 3.537 donne (response rate = 64.3%), con un’età media di 48 anni, generalmente caratterizzate da abitudini alimentari poco salutari, scarsa propensione all’attività fisica (PA), ma basso consumo di tabacco e alcol. La consapevolezza è stata indagata chiedendo alle donne quale fosse la principale causa di morte nella popolazione femminile tra malattie cardiovascolari, tumori, violenza e altro: complessivamente, poco più del 35% ha indicato le malattie cardiovascolari come prima causa, mentre circa il 42% ha attribuito – erroneamente – questo primato ai tumori.

Tre gruppi di donne

Attraverso una cluster analysis, lo studio ha identificato tre gruppi distinti di donne, ognuno con caratteristiche e bisogni specifici. Nel dettaglio, i tre cluster analizzati:
• Cluster 1 (età media 53 anni), con un buon livello di istruzione e discreto tasso di occupazione. Le più attive fisicamente, la maggior parte di loro ha un indice di massa corporea (BMI) normale e almeno una patologia, tra cui ipertensione e ipercolesterolemia, che potrebbe spiegare una maggiore consapevolezza (38%).
• Cluster 2 (età media 62 anni), prevalentemente in menopausa, con livello di istruzione più basso, spesso in pensione. Mostrano un BMI più alto e un elevato carico di malattie croniche. È la fascia che maggiormente si affida al medico di famiglia per informazioni sanitarie (36,1%).
• Cluster 3 (età media 38 anni), con il più alto livello di istruzione e tasso di occupazione. Registrano, coerentemente con l’età, il miglior stato di salute generale, ma assumono comportamenti a rischio: il 19,3% fuma, il 29,8% non pratica attività fisica, il 38,6% la pratica solo occasionalmente. La bassa consapevolezza (33,2%) rende urgenti campagne preventive mirate per le fasce più giovani.

Le conclusioni dello studio

La maggioranza delle donne che hanno partecipato allo studio – per la precisione il 64,4% di loro (in termini assoluti, 2.238 donne) -, non ha un’adeguata consapevolezza del rischio cardiovascolare. Nello specifico, tutti i gruppi analizzati presentano bassa consapevolezza sulle malattie cardiovascolari, ma evidenziano stili di vita e dati sociodemografici e sanitari molto differenti, che finora non sono mai stati sfruttati per segmentare efficacemente la popolazione e supportare campagne di educazione diversificate che raggiungano tutte le fasce di età nei diversi ambiti sociali, culturali e professionali. L’indagine sottolinea la necessità di superare l’approccio ‘one size fits all’, per progettare,  invece, interventi personalizzati di prevenzione e, quindi, più efficaci. «I dati mostrano con chiarezza che la prevenzione al femminile deve diventare personalizzata, modulata sull’età, sul contesto socioeconomico e sul vissuto clinico delle donne – spiega la dottoressa Serenella Castelvecchio, responsabile del Programma di Prevenzione Cardiovascolare e Medicina di Genere dell’IRCCS Policlinico San Donato –.

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte a livello mondiale

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte a livello mondiale, in particolare tra le donne. Nell’Unione Europea, sono responsabili del 54% dei decessi nel genere femminile e del 43%, in quello maschile, percentuali che in Italia si assestano al 37.7% per le donne e 31.7% per gli uomini (dati ISTAT Giugno 2024). Per affrontare questa emergenza, non possiamo più parlare alle donne come a un gruppo omogeneo.
Serve un nuovo approccio, su misura. Lo studio rappresenta una fotografia dello stato di consapevolezza delle donne in Lombardia, ma offre spunti concreti per tutta l’Italia: ‘education, empowerment e awareness’ sono le tre parole chiave per campagne mirate e per una rete di prevenzione che parta da dati reali e dai bisogni specifici delle donne».

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Giornata Mondiale della Salute, le iniziative di prevenzione in Lombardia

2 avril 2025 à 17:11

Regione Lombardia celebra il 7 aprile la Giornata Mondiale della Salute, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Sono previsti eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche sanitarie globali e iniziative di prevenzione e cura. Il tema scelto per quest’anno, ‘Inizio in salute, futuro pieno di speranza‘, evidenzia l’importanza di garantire un avvio di vita sano per costruire un avvenire più sicuro.

In occasione di questa giornata, la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, in collaborazione con gli Enti del Sistema Sanitario Regionale (SSR), ha predisposto un fitto programma di attività di sensibilizzazione e prevenzione, che si svolgeranno su tutto il territorio regionale, in varie giornate, dal 5 e in alcuni casi, sino al 15 aprile 2025.

Le iniziative gratuite sui territori

Una dottoressa durante una vaccinazione: per la Giornata della Salute 2025, in Regione Lombardia, sono previsti percorsi di screening e campagne di prevenzione per le principali patologieLe iniziative gratuite includono vaccinazioni rivolte a categorie a rischio o per età, tra cui HPV fino ai 26 anni, Herpes Zoster e Pneumococco per i nati tra il 1952 e il 1960. Percorsi di screening e campagne di prevenzione per la diagnosi precoce delle principali patologie. Promozione di stili di vita sani, attraverso attività come gruppi di cammino, sensibilizzazione sull’allattamento al seno, lettura in età precoce e corretta alimentazione. E sull’ambiente, eventi di informazione sui rischi derivanti da agenti nocivi, nonché sulla prevenzione degli incidenti domestici. Infine diffusione di buone pratiche e aggiornamenti normativi per la tutela dei lavoratori.

I programmi completi

Qui i dettagli divisi per ATS, ASST e IRCCS

ATS Milano

ATS Bergamo

ATS Brescia

ATS Brianza

ATS Insubria

ATS Montagna

ATS Pavia

ATS Valpadana

Assessore Bertolaso: fondamentale investire in salute

L’assessore di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla al microfono: fra le iniziative previste dalla Direzione Generale Welfare, iniziative di cura e previsione per la Giornata Mondiale della Salute 2025 prevista il 7 aprile“Investire nella salute fin dai primi anni di vita – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – è fondamentale per garantire benessere e speranza alle generazioni future. Con questa settimana di iniziative di prevenzione vogliamo ribadire l’impegno della Regione Lombardia nella promozione della salute pubblica“.

“È importante adottare stili di vita che possano garantirci il più possibile un’esistenza non solo lunga ma anche sana. Per questo invitiamo tutti i cittadini ad aderire alle attività in programma e – conclude Bertolaso – a cogliere questa occasione per prendersi cura della propria salute e di quella della comunità, in particolare partecipando a campagne di screening e vaccinazioni“.

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Giornata della donna, in Lombardia screening mammografici e HPV gratuiti

28 février 2025 à 17:00

In occasione della Giornata mondiale per la lotta contro il Papilloma Virus (HPV) e della Giornata internazionale della Donna, Regione Lombardia organizza, dal 3 all’8 marzo, una serie di iniziative gratuite per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Durante questa settimana, gli enti del Sistema Sanitario Regionale (SSR), in collaborazione con le Agenzie di Tutela della Salute (ATS) e le Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST), offriranno screening mammografico, screening HPV e vaccinazione anti-HPV. 

Lombardia screening

Mammografia, test HPV e vaccinazioni

Lo screening mammografico è riservato alle donne tra i 45 e i 49 anni che non abbiano fatto una mammografia negli ultimi 12 mesi; donne dai 50 ai 74 anni che non abbiano effettuato una mammografia negli ultimi 24 mesi. Prenotazione tramite la piattaforma prenotasalute.regione.lombardia.it

Lo screening HPV per le donne dai 25 ai 29 anni che non hanno effettuato un pap-test negli ultimi 3 anni e che non sono state vaccinate con doppia vaccinazione HPV entro i 15 anni (se vaccinate, è previsto l’HPV test); donne dai 30 ai 64 anni che non hanno eseguito un HPV test negli ultimi 5 anni.

Infine, la vaccinazione anti-HPV dedicata a uomini e donne di età fino ai 26 anni (nati dal 1998). E inoltre alle categorie di rischio individuate dal Piano Regionale Prevenzione Vaccinale PRPV 2024.

Tutte le iniziative presenti sul territorio divise per ATS

Le iniziative includeranno open day presso ospedali e centri diagnostici, con accesso libero o su prenotazione, per permettere al maggior numero possibile di cittadini di usufruire dei servizi offerti. Per conoscere le iniziative presenti sul territorio e le modalità di prenotazione dello screening HPV e della vaccinazione anti-HPV a questi link i dettegli divisi per ATS:

Bertolaso: prevenzione fondamentale contro le malattie oncologiche

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha sottolineato che “la prevenzione è uno strumento importante nella lotta alle patologie in generale. È anche fondamentale contro le malattie oncologiche. Invito tutti ad aderire ai nostri programmi di screening e di vaccinazione. Iniziative speciali come queste, ampliano l’opportunità di prendersi cura della propria salute. Promuoviamo ogni giorno il benessere dei cittadini attraverso campagne mirate di sensibilizzazione, ma sono poi i cittadini stessi che devono sfruttare ogni occasione offerta per effettuare controlli  preventivi”.

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San Colombano al Lambro, da piano prevenzione dissesto spazi per comunità

7 février 2025 à 15:54

Sopralluogo a San Colombano al Lambro (Milano) dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi per fare il punto sui lavori finanziati dalla Giunta regionale nel Piano di prevenzione del dissesto idrogeologico dello scorso novembre.

Finanziamenti regionali

“Dopo un primo finanziamento da 105.000 euro nel 2022 – ha spiegato l’assessore –  lo scorso novembre Regione Lombardia ha stanziato altri 189.000 euro per sistemare la frana in località Pifferetta. Grazie a questi fondi, il Comune di San Colombano al Lambro potrà così completare il secondo lotto dei lavori. Nel dettaglio, la progettazione prevede la realizzazione di trincee drenanti e la demolizione di una casa colonica presente nel fondo”.

Sopralluogo San Colombano al LambroDa aree confiscate a spazi comunità

“In questo territorio splendido, unica parte collinare dell’intera area metropolitana milanese – ha sottolineato  – l’azione umana si è rivelata più dannosa degli eventi atmosferici. Con questo sopralluogo, effettuato con il sindaco Alessandro Granata, abbiamo fatto il punto sull’iter dei lavori e ragionato su alcune proposte per trasformare questo luogo. Sono infatti terreni confiscati alla criminalità organizzata, in uno spazio a servizio della comunità.

Sopralluogo a San Colombano al Lambro

Gli interventi finanziati riguardano infatti 2 lotti, beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che sono stati trasferiti al Comune di San Colombano al Lambro per scopi sociali.

Si tratta di un fondo agricolo, dell’estensione complessiva pari a circa 4 ettari, situato sul lato settentrionale di via Madonna dei Monti. L’area percorre il crinale centrale del Colle di San Colombano al Lambro, in un contesto paesaggistico improntato dalla diffusa coltura viticola.

 

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Sanità, in Lombardia nel 2025 al via screening tumore al polmone

23 décembre 2024 à 13:09

Sanità, nel 2025 in Lombardia partirà il programma di screening del tumore al polmone. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Sanità in Lombardia: le novità nel 2025

“Anche attraverso questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – intendiamo ribadire che la prevenzione occupa uno dei primi posti della nostra scala prioritaria. Abbiamo stanziato un budget iniziale di 664.000 euro per le attività. Puntiamo infatti ad arginare quello che, purtroppo, in Italia è il terzo tumore per incidenza. In Lombardia i numeri sono allarmanti. si registrano circa 7.800 nuovi casi all’anno, con una maggiore prevalenza negli individui di sesso maschile. Attualmente gli screening oncologici per il tumore al polmone non rientrano tra quelli offerti dal Servizio sanitario nazionale. Il nostro obiettivo è anche quello di raccogliere gli elementi necessari affinché vengono inseriti nei Lea (Livelli essenziali di assistenza)”.

“Voglio sottolineare ancora una volta – ha concluso Bertolaso – l’importanza di assumere stili di vita sani, per sé stessi, per i propri cari e per supportare il sistema sanitario”.

Screening del tumore al polmone in Lombardia, i dettagli

Il programma sarà avviato affidando la governance alle Ats che, nella prima parte del nuovo anno, dovranno attivare le azioni propedeutiche alla organizzazione locale dello screening e indicando che dovrà essere attivato a regime nella seconda metà del 2025.

Nella fase di avvio si rivolgerà ai residenti e assistiti in Lombardia di età compresa tra 60-64 anni, forti fumatori e/o ex-forti fumatori, da sottoporre a valutazione polmonare tramite Tac a basso dosaggio. Ci sarà anche una presa in carico da parte del Centro Antifumo, se ancora fumatori. Il reclutamento sarà quindi attivato su tutto il territorio regionale. Progressivamente sarà poi esteso a tutte le fasce di età eleggibili (55-74 anni), compatibilmente con la sostenibilità dei centri erogatori. Sarà inoltre  avviata una ricognizione sul territorio regionale finalizzata ad arruolare e mappare le strutture pubbliche e private accreditate. Queste saranno poi idonee ad erogare le prestazioni previste dal programma di screening.

I soggetti che potranno essere sottoposti allo screening saranno invitati ad accedere al Portale cittadino – Fse (Fascicolo sanitario elettronico) di Regione Lombardia.

La direzione generale Welfare di Regione Lombardia entro l’anno 2025 verificherà il livello di adesione dei cittadini ai programmi di screening del polmone e della prostata precedentemente attivato. In tal modo si valuterà l’efficacia delle iniziative intraprese e la possibilità di aumentare le risorse ad esse destinate.

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Tumore al seno, tasso copertura screening regionali mai così alto

8 octobre 2024 à 15:48

Ha preso il via martedì 8 ottobre da Palazzo Lombardia ‘Ottobre in salute… Donna’ 2024, dedicata alla prevenzione e allo screening del tumore al seno. L’iniziativa dell’associazione ‘Salute Donna ODV’ patrocinata da Regione Lombardia, prevede visite gratuite in molte piazze di diverse città lombarde tramite il posizionamento di un autocaravan attrezzato della Croce Rossa Italiana.

All’inaugurazione della campagna sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

Screening tumore in Lombardia

“A oggi il 100% delle donne residenti in Lombardia che appartengono alla fascia di età 45-74 anni – ha detto il governatore Fontana – riceve la lettera di ATS per lo screening mammografico. Il tasso di copertura è cresciuto nel 2023 al 59,8%   tra i più alti mai registrati in Lombardia”.

“La prevenzione è l’unica arma efficace contro i tumori della mammella. Per questo Regione Lombardia già da anni ha ampliato la platea delle donne coinvolte nello screening coinvolgendo la fascia d’età da 45 a 74 anni” (in precedenza 50-59 ndr).

Il Governatore ha anche ricordato la possibilità di auto-prenotazione delle donne che rientrano nel target, tramite il portale Prenota Salute: “più di 15.000 donne – ha precisato – si sono già auto-prenotate sulla piattaforma”.

Infine, Fontana ha evidenziato l’importanza delle associazioni di volontariato sul fronte della sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti della prevenzione, così come “la fattiva collaborazione ai tavoli regionali per sviluppare percorsi di screening personalizzati e di reinserimento delle donne che escono dal follow-up oncologico per cancro della mammella, in modo da fornire a queste un accesso facilitato e rapido all’esame di controllo del seno”.

Tenere alta l’attenzione

Un impegno, confermato dall’assessore Lucchini. “Ho voluto essere presente a questo evento per testimoniare l’apprezzamento di Regione Lombardia nei confronti di questa straordinaria realtà sociale. Nella lotta al cancro  – ha detto – è già stato fatto tanto, in termini di progresso medico scientifico. Permane però molto forte il bisogno di tenere alta l’attenzione sulla prevenzione. Le neoplasie della mammella sono tra i tumori a più alta sopravvivenza che possono beneficiare di terapie adeguate e di diagnosi precoci e tempestive”.

Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna ODV, ha portato la sua esperienza personale. “Sono un’ex paziente oncologica – ha evidenziato –  e se dopo trent’anni sono qui a raccontarlo, è proprio grazie alla prevenzione. Con la nostra associazione offriamo screening gratuiti in 34 tappe del nostro camper sul territorio, invito tutte le donne a venire a trovarci”.

L’intergruppo in Consiglio regionale

Cure oncologiche al centro dell’attenzione anche in Consiglio regionale, dove da alcune legislature è attivo un intergruppo dedicato. “Questo strumento di lavoro – spiega il consigliere regionale Emanuele Monti, membro dell’intergruppo di Palazzo Pirelli per la lotta al cancro – è nato con l’obiettivo di mettere a sistema il ruolo del volontariato con le istituzioni per creare iniziative a supporto dei pazienti. In questo periodo, ad esempio, ci stiamo impegnando sul tema della psico-oncologia, che è qualcosa di fondamentale per i pazienti e i loro familiari in un momento così delicato come quello della malattia”.

Il camper di Salute Donna sarà nuovamente in piazza Città di Lombardia il 15 ottobre.

Qui le altre tappe del tour che coinvolgeranno i territori delle province di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Varese.

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Maltempo Lecco, l’attenzione di Regione Lombardia è costante

9 septembre 2024 à 18:19

“Sul maltempo che ha colpito il territorio di Lecco in queste ore l’attenzione di Regione Lombardia è costante: stiamo monitorando le aree colpite per avere una stima accurata dei danni e delle principali criticità, in modo da avere un quadro esaustivo della situazione”. Lo ha dichiarato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia.

Maltempo Lecco,  messa in sicurezza territorio

“A luglio – prosegue – abbiamo stanziato oltre 2 milioni di euro per la prevenzione del dissesto idrogeologico nel Lecchese; si tratta di risorse importanti per la realizzazione di opere di messa in sicurezza del territorio. La difesa del suolo è un obiettivo strategico per Regione Lombardia. Negli ultimi cinque anni, infatti,  le risorse investite in questo ambito ammontano a circa 1 miliardo di euro. Siamo vicini alle comunità che in queste ore vivono situazioni di disagio”.

Sulla situazione maltempo nel Lecchese è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Mauro Piazza.

“Il maltempo che ha colpito nelle ultime ore il Lecchese e la Brianza – commenta – evidenzia l’enorme importanza sociale ed economica del problema del rischio idrogeologico. Il confronto con l’assessore Comazzi è stato fondamentale e l’obiettivo è quello di valutare e approfondire la stima dei danni del nostro territorio, con particolare attenzione alle aree più colpite, tra cui in particolare Molteno.

Risorse importanti per il Lecchese

“Visiterò questi luoghi  – continua –   per prendere contezza dal vivo delle criticità presenti.  Regione Lombardia ha sempre dimostrato grande attenzione a questo tema e le risorse economiche messe a disposizione nei mesi scorsi ne sono la provae. Ringrazio, quindi,  in particolare l’assessore Comazzi per lo sforzo dimostrato, mettendo a disposizione importanti risorse nel lecchese per la messa in sicurezza del territorio con l’obiettivo di minimizzare i rischi idrogeologici” .

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Contrasto disagio sociale: altri 3,3 milioni per nuovi12 progetti

6 août 2024 à 12:33

Un incremento di 3,3 milioni di euro alla dotazione finanziaria per  il contrasto al disagio sociale. Il progetto prevede, in particolare, l’avvio di percorsi di prevenzione dei rischi sociali nei luoghi di aggregazione e divertimento giovanile. L’obiettivo è  infatti contrastare il disagio di giovani e adulti a rischio di marginalità, attraverso interventi di aggancio, riduzione del danno e inclusione sociale.

La misura è stata approvata dalla Giunta di Regione Lombardia  su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. Lo stanziamento si aggiunge così alle risorse iniziali, di 8 milioni relativi ai Fondi PR Fse+ 2021-2027 (Priorità 3 Inclusione sociale Azione k.2).  I fondi saranno utilizzati per  sostenere ulteriori 12 progetti.

Contrasto al disagio sociale, finanziati altri 12 progetti

“Grazie a queste risorse aggiuntive – ha affermato  l’assessore – provvederemo a effettuare lo scorrimento della graduatoria in essere di questo importante bando finanziato da risorse Fse. L’avviso pubblico ha portato al finanziamento di 29 progetti, per un totale di 7,9 milioni di euro, che riguardano due differenti linee di intervento. Da un lato quindi la prevenzione e limitazione dei rischi, dall’altro l’aggancio, la riduzione del danno e l’inclusione. Con l’imminente scorrimento della graduatoria saranno così finanziati gli ulteriori 12 progetti rimasti. Con queste ultime risorse stanziate,  3,3 milioni, porteremo quindi il totale a circa 11,2 milioni di euro”.

“Una scelta voluta – ha continuato l’assessore Lucchini – per dare seguito e continuità a progetti di valore, che interessano tutto il territorio lombardo e per proseguire il percorso di rafforzamento di reti e filiere di servizi in grado di identificare e affrontare precocemente e preventivamente le situazioni di disagio sociale di giovani e adulti a rischio di marginalità”.

Prevenzione rischi disgregazione sociale

“Attraverso questi progetti –  ha concluso – finanzieremo i servizi di strada come il drop-in, e offriremo percorsi di sensibilizzazione e di supporto individualizzato sia educativo che sanitario. L’obiettivo è infatti quello di favorire un aggancio precoce di giovani e adulti fragili, spesso con problematiche di dipendenza e a grave rischio di esclusione sociale. Grazie a un personale formato e a un intervento integrato vogliamo offrire un adeguato orientamento per l’accompagnamento alla rete dei servizi sociali e socio sanitari. La nostra regione ha il dovere di aiutare chi vive in situazioni di fragilità e queste risorse saranno un investimento per prevenire rischi di disgregazione sociale”.

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