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Sms ingannevoli, Regione Lombardia: attenzione a tentativi truffa 

5 novembre 2025 à 18:00

Regione Lombardia avvisa i cittadini che in questi giorni vengono inviati sms ingannevoli. Questi messaggi si prestano a essere interpretati come comunicazioni provenienti da strutture sanitarie regionali o ‘uffici CUP‘, ma che in realtà sarebbero tentativi di truffa. In particolare, i messaggi riportano diciture non corrette come ‘Centro Unico Primario’ e invitano a contattare numerazioni a pagamento (esempio prefisso 893) per ottenere informazioni o aggiornamenti su pratiche personali.

Regione Lombardia: segnalare sms ingannevoli alla Polizia Postale

Si tratta di contenuti fraudolenti, non riconducibili al Sistema Socio-Sanitario della Lombardia. Si raccomanda pertanto di non rispondere agli sms ricevuti. Inoltre è opportuno non richiamare numerazioni sospette e non cliccare link presenti nei messaggi. Bisogna infine non fornire dati personali o sanitari e segnalare l’accaduto alla Polizia Postale.

Per informazioni rivolgersi a canali ufficiali

Regione Lombardia e le ASST non utilizzano numerazioni a pagamento né richiedono dati personali via sms. Per informazioni o prenotazioni sanitarie, si invitano i cittadini a rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali: CUP e numeri regionali ufficiali, il portale Prenotasalute e siti istituzionali delle ATS e ASST e IRCCS.

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Inaugurata la Casa di Comunità di Segrate (MI)

5 novembre 2025 à 15:07

Inaugurata dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, la Casa di Comunità di Segrate. La struttura, rinnovata grazie ai fondi PNRR, rappresenta un presidio fondamentale per la sanità territoriale, potenziando i servizi di prossimità e l’assistenza integrata a cittadini e famiglie.

La riqualificazione della Casa di Comunità di Segrate: risultati

L’intervento permette di consolidare l’offerta socio-sanitaria nell’area della Bassa Martesana. Sono previsti servizi quali Punto Unico di Accesso, Infermieri di Famiglia e Comunità, Continuità Assistenziale. e ancora Psicologia di Comunità, Punto Prelievi, Centro Vaccinale, NPIA, Consultorio Familiare, Commissione Invalidi e ambulatori specialistici, tra cui cardiologia e diabetologia. Ulteriori discipline (tra cui dermatologia ed oculistica) sono in fase di ampliamento.

I presenti all’inaugurazione della struttura

All’evento hanno preso parte anche il direttore generale e il direttore socio-sanitario di Asst Melegnano Martesana, Roberta Labanca e Paola Maria Pirola oltre al direttore generale di ATS Silvano Casazza e al direttore del Distretto Bassa Martesana – Paullese Maddalena Minoja. Presenti anche il consigliere regionale Cristian Garavaglia, componente la commissione sanità, il sindaco di Segrate, Paolo Micheli. E ancora il presidente del consiglio di rappresentanza dei sindaci, Ivonne Cosciotti, il presidente dei sindaci di distretto, Roberto Gabriele, sindaci ed assessori degli enti locali del territorio. Con loro rappresentanti delle associazioni e delle autorità civili e religiose del territorio.

Bertolaso: lavori della Casa di Comunità di Segrate terminati con un anno di anticipo

foto di gruppo con Bertolaso a inaugurazione casa di comunità a segrate

“Questa – ha detto Bertolaso – non è certo, come si sente purtroppo dire delle Case di Comunità, ‘una scatola vuota’. È anzi una scatola piena, pronta un anno di anticipo rispetto le scadenze, per la quale si sta lavorando per ottemperare anche agli ultimi dettagli”.

“La Casa di Comunità di Comunità di Segrate – ha aggiunto – è un fatto concreto, non si tratta solo parole. Abbiamo messo un nuovo tassello del nostro impegno per rafforzare la sanità di prossimità e garantire ai cittadini servizi accessibili, moderni e integrati. Vogliamo strutture pubbliche vicine alle persone, capaci di rispondere ai bisogni di salute in modo tempestivo e qualificato”.

“È un modello – ha concluso – che stiamo realizzando in tutta la Lombardia, mettendo al centro la presa in carico, la prevenzione e la continuità assistenziale”.

Sviluppare la sanità territoriale

Per Roberta Labanca, direttore generale di Asst Melegnano Martesana “realtà come questa rappresentano un fondamentale punto di incontro e sviluppo di una sanità territoriale che promuove l’integrazione tra le diverse figure professionali sociosanitarie e sanitarie e le risorse del territorio, enti locali e enti del terzo settore, unite in equipe al servizio di una presa in carico completa della persona“.

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Accoltellata a Milano, vicinanza del presidente Fontana e della Giunta

3 novembre 2025 à 13:15

Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, a nome dell’intera Giunta regionale, esprime “solidarietà e vicinanza” alla signora rimasta vittima di una grave aggressione, lunedì 3 novembre, a Milano, in piazza Gae Aulenti.

Accoltellata a Milano, vicinanza di Fontana e Giunta

“Una vicenda che ha turbato tutti noi – spiega Fontana – non solo per il fatto che questa donna fa parte del nostro sistema regionale, ma per le dinamiche che l’hanno caratterizzata”. “Rivolgiamo inoltre – conclude il governatore – i più sentiti ringraziamenti ai soccorritori e a chi all’ospedale Niguarda è intervenuto prendendo in cura la donna”.

Bertolaso in costante contatto con Niguarda

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, è in costante contatto con Niguarda. E comunica che, secondo quanto appreso dalla Direzione dell’ospedale, “la signora ha ricevuto una ferita da arma da taglio alla schiena, che ha provocato danni al torace e all’addome. È stata subito operata dagli specialisti del ‘Trauma Center’, guidati da Stefania Cimbanassi. L’intervento è durato circa due ore. Al momento la paziente non è considerata in immediato pericolo di vita, la prognosi rimane riservata”.

@foto Ansa dei rilievi sul luogo dell’accoltellamento

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Bergamo, Ospedale da Campo degli Alpini celebra 40 anni di attività

31 octobre 2025 à 16:40

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, è intervenuto a Bergamo alle celebrazioni per i 40 anni di attività dell’Ospedale da Campo dell’Associazione Nazionale Alpini, una realtà che rappresenta una delle espressioni più significative della sanità d’emergenza italiana.

La storia dell’Ospedale da Campo degli Alpini di Bergamo

Nato nel 1985 dopo le esperienze di Protezione Civile successive al terremoto del Friuli, l’Ospedale da Campo degli Alpini è una struttura sanitaria di eccellenza, capace di intervenire rapidamente in ogni contesto di crisi, in Italia e all’estero, grazie a un’organizzazione che integra medici, infermieri e volontari con elevata professionalità e spirito di sacrificio.

Nel corso degli anni, l’evoluzione della struttura ha portato alla nascita della Sanità Alpina – Ospedale da Campo, che comprende il Gruppo di Intervento Medico Chirurgico Alpino (GIMCA) come nucleo operativo principale. Un modello di efficienza e umanità che ha dato un contributo straordinario in numerose emergenze: dall’intervento in Armenia nel 1988, fino al ‘miracolo’ dell’ospedale allestito a Bergamo nel 2020 durante la pandemia di Covid-19.

Bertolaso: alpini sempre presenti con competenza e spirito di squadra

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, a supporto dell’attività dell’ospedale da campo degli Alpini di Bergamo“Ogni volta che abbiamo affrontato un’emergenza, ultima quella del Covid – ha ricordato Bertolaso – gli alpini sono sempre stati presenti, con competenza, passione e spirito di squadra: dal Giubileo del 2000 alla Giornata mondiale della gioventù, dai terremoti di San Giuliano di Puglia e L’Aquila fino alle missioni in Armenia, Ossezia e nel Sud-Est asiatico dopo lo tsunami del 2005″.

“L’Ospedale da Campo – ha aggiunto Bertolaso – è un simbolo e quasi un santuario del servizio e della solidarietà alpina, evidenziando l’impegno della Regione Lombardia nel mantenerlo moderno, operativo ed efficace“.

Ospedale da Campo degli Alpini pronto per una missione sanitaria a Gaza

Nel corso della visita, l’assessore ha anche lanciato la proposta di impiegare l’Ospedale da Campo degli Alpini per un’eventuale missione sanitaria a Gaza, con il supporto della Protezione Civile nazionale e il contributo diretto di medici, infermieri e personale sanitario lombardo.

“Siamo pronti – ha detto – a mettere a disposizione uomini, mezzi e competenze per aiutare una popolazione in difficoltà, se e quando il Governo italiano e le autorità internazionali ci daranno il via libera”.

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Vaccinazioni influenza, in Lombardia un milione di somministrazioni

29 octobre 2025 à 16:49

Oltre 1.036.000 vaccinazioni antinfluenzali effettuate con un forte contributo di medici di famiglia e farmacie e ampia adesione delle fasce over 65 e over 80. Questi i numeri principali dall’avvio della campagna gratuita 2025/2026 che dal 13 ottobre è stata estesa a tutti i cittadini lombardi. La prenotazione deve avvenire tramite rete territoriale e portale di Regione Lombardia.​​ L’incremento è di circa 100.000 dosi rispetto allo stesso giorno della campagna vaccinale 2024/2025. Tra i canali principali, le somministrazioni sono state effettuate dai medici di medicina generale (567.945). E tra farmacie di comunità (215.620), pediatri di libera scelta (123.236), centri vaccinali ASST (53.784).

Dati per provincia delle vaccinazioni

Questa la divisione per province: Milano: 343.162, Brescia: 139.859​, Bergamo: 111.305​, Monza e Brianza: 100.781​, Varese: 84.811​, Como: 62.648​, Pavia: 48.568​, Lecco: 37.768, ​Cremona: 34.460​, Mantova: 30.338​, Lodi: 27.332​, Sondrio: 15.040. Per fasce d’età qui di seguito i dettagli: 65–79 anni: 372.025 dosi, over 80 anni: 247.328 dosi, 18–59 anni: 192.335 dosi, 60–64 anni: 78.652 dosi, 2–6 anni: 67.552 dosi, 7–17 anni: 63.831 dosi, 0–1 anni: 14.349 dosi.

Vaccinazioni in crescita costante

La crescita delle vaccinazioni è complessiva e costante negli anni. il totale di Regione è passato da 1.853.882 della stagione 2019/20 a 2.088.894 della stagione 24/25. La crescita riguarda in particolare i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta che nello stesso periodo sono passati da 1.082.566 a 1.384.676. E le farmacie che sono passate da 2.832 a 394.996. Quest’anno i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta sono già a 658.234 e le farmacie a 202.135. Al 28 ottobre 2024 erano rispettivamente a 555.962 e le farmacie 147.838.

Dove è possibile vaccinarsi

Tutti i cittadini lombardi che desiderano proteggersi dall’influenza possono accedere gratuitamente alla vaccinazione presso: gli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, le farmacie aderenti alla campagna vaccinale, i centri vaccinali delle ASST. Per accedere a centri vaccinali e farmacie aderenti si può prenotare un appuntamento la vaccinazione a questo link.

La protezione dei più piccoli dal virus respiratorio sinciziale

assessore Bertolaso qui in una foto generica commenta i milioni di vaccini antinfluenza in Lombardia

Accanto all’influenza, prosegue la protezione dei più piccoli contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) con l’anticorpo monoclonale Beyfortus erogato nei punti nascita e nei percorsi pediatrici.

Ad oggi sono state effettuate 20.797 somministrazioni, circa un terzo delle dosi che dovranno essere somministrate nell’intera campagna. 12.944 dosi sono state invece somministrate dai pediatri di libera scelta e il restante da punti nascita e centri vaccinali. Le coperture vaccinali superano l’80% per i bambini nati da gennaio a marzo 2025. Superano il 60% per i bambini nati tra aprile e agosto 2025.

Bertolaso: puntiamo a ridurre complicanze e ricoveri durante la stagione invernale

“Il traguardo del milione di vaccinazioni antinfluenzali in poche settimane – dichiara l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso – dimostra l’efficacia della nostra rete. Con la gratuità estesa a tutti e la protezione contro RSV per i più piccoli, puntiamo a ridurre complicanze e ricoveri nella stagione invernale. Vogliamo inoltre tutelare in modo capillare la salute dei lombardi. Un risultato che conferma come, quando ai cittadini vengono fornite indicazioni chiare e precise, la fiducia nel sistema sanitario si traduce in partecipazione e adesione alle campagne di prevenzione”.

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All’ospedale ‘Sacco’ di Milano riapre il padiglione di psichiatria

24 octobre 2025 à 14:44

È stato riaperto venerdì 24 ottobre il ‘Padiglione 60’ dell’Ospedale ‘Luigi Sacco’ di Milano, completamente ristrutturato. La struttura, adeguata dal punto di vista sismico e antincendio, è ora destinata ai servizi di psichiatria riabilitativa. Rappresenta il primo intervento completato nel piano di riqualificazione dei padiglioni del Sacco.

Intervento di ristrutturazione concluso in anticipo

L’intervento si è concluso nel rispetto dei tempi contrattuali e in anticipo rispetto alle scadenze PNRR. Il nuovo edificio ospita due realtà della Struttura Complessa Psichiatria 2 del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze, diretta dal professor Bernardo Dell’Osso. Si tratta della Comunità Riabilitativa ad Alta Assistenza (CRA), con 16 posti letto per pazienti con disturbi psichiatrici maggiori, e il Centro Diurno. Quest’ultimo accoglie fino a 15 persone al giorno offrendo percorsi terapeutici e riabilitativi mirati a rafforzare l’autonomia e le competenze sociali.

La collaborazione con l’Istituto ‘Castiglioni’ di Limbiate

Nel rinnovare gli spazi, l’ASST Fatebenefratelli Sacco ha anche avviato una collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore ‘Luigi Castiglioni’ di Limbiate (MB) per la realizzazione di un orto sociale a finalità riabilitative, situato nell’area verde esterna del padiglione.

Assessore Bertolaso: riqualificazione completa del ‘Sacco’ entro fine 2026

“È un primo passo per la completa ristrutturazione del uno degli ospedali più importanti di Milano e della Lombardia – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – Si tratta di un passo importante anche perché la ristrutturazione riguarda la parte relativa alla gestione dei problemi di salute mentale. Nei prossimi mesi verranno ultimati e riaperti tutti i padiglioni del ‘Sacco’. Così da poter consegnare l’ospedale completamente riorganizzato alla cittadinanza entro la fine del 2026 e nei tempi previsti. Regione Lombardia ha investito tra fondi regionali e PNRR oltre 160 milioni di euro, di cui 2 per ristrutturare la realtà della psichiatria riabilitativa. Vogliamo soprattutto garantire a tutto il personale che lavora qui e a tutto il personale sanitario in generale condizioni di lavoro e condizioni professionali che siano le migliori e le più stimolanti possibili”.

D.G. Colombo (Sacco): prima riapertura tra gli interventi in corso

“Quella del Corpo di Fabbrica 60 – ha aggiunto Maria Grazia Colombo, direttore generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco – è la prima riapertura tra gli interventi in corso all’Ospedale Sacco. Abbiamo scelto di partire dalla psichiatria riabilitativa, restituendo ai pazienti e agli operatori un luogo pensato per le persone, dove la qualità degli spazi si intreccia con la qualità della cura e della relazione terapeutica”.

Durante i lavori pazienti accolti dalla RSA Quarenghi

Durante il periodo dei lavori, i pazienti erano stati accolti dalla RSA Quarenghi. Struttura che per tre anni ha messo a disposizione un intero piano. L’esperienza ha favorito la nascita di un percorso intergenerazionale tra anziani e giovani pazienti, contribuendo a superare pregiudizi e isolamento.

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Sanità, da Regione Lombardia 500 milioni per strutture e tecnologie

23 octobre 2025 à 11:53

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, ha approvato il terzo provvedimento del programma straordinario di investimenti in sanità. Sono stati stanziati complessivamente oltre 500 milioni di euro per ammodernamento delle strutture pubbliche, per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali e come finanziamento integrativo per la ‘Città della Salute‘ a Sesto San Giovanni (MI).

Gli ambiti di intervento degli investimenti di Regione Lombardia in sanità

In particolare, oltre 163 milioni sono destinati a interventi su strutture pubbliche per opere di potenziamento della rete emergenza-urgenza, riorganizzazione territoriale, adeguamenti normativi e sicurezza, inclusi interventi connessi a PNRR/PNC (Piano Nazionale Complementare) e programmi strategici regionali. Altri 37 milioni per acquisti e sostituzioni in ASST e IRCCS di apparecchiature tecnologiche, infine per la ‘Città della Salute’ 300 milioni a integrazione del finanziamento dell’intervento strategico regionale. L’attuazione degli interventi nel triennio è a cura di ASST, Fondazioni IRCCS pubbliche e ATS.

Una foto dell'ospedale Niguarda, una delle strutture sanitarie della Lombardia

Gli interventi principali

Questi alcuni degli interventi principali. All’ospedale Niguarda di Milano andranno  37.350.000 euro per manutenzioni straordinarie e adeguamenti, 8.940.000 euro per la ‘Banca regionale unica tessuti e organi’ e la ristrutturazione del quarto piano. Al Policlinico di Milano 19.958.000 euro per arredi e attrezzature del ‘Central Building’; 3.637.360 euro per la ristrutturazione dell’ex Cascina Mirasole (Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza – NPIA). Al San Gerardo di Monza (Fondazione IRCCS): 14.549.046,07 euro per opere varie. All’ospedale ‘Carlo Poma’ di Mantova 11.000.000 euro per completamento dei lavori del nuovo blocco e servizi e 4.000.000 euro per la Casa di Comunità.

Le risorse per il Sacco di Milano, gli Spedali Civili di Brescia e l’Asst Rhodense e il pronto Soccorso di Rho

Tra gli altri interventi ammessi: all’ospedale ‘Sacco’ di Milano 11.000.000 euro per manutenzione coperture e percorsi connettivi, all’ASST Spedali Civili di Brescia 2.268.000 euro per attrezzature, arredi e tecnologia per le strutture territoriali. All’Asst Rhodense 6.500.000 euro per ampliamento e riqualificazione del Pronto Soccorso dell’ospedale di Rho e 3.500.000 euro destinati all‘Ostetricia-Ginecologia.

Tra i fondi destinati all’ASST Brianza: 3.750.000 euro per varie strutture tra cui la realizzazione del reparto di Psichiatria a Vimercate, 1.807.000 euro per l’ospedale Desio, 750.000 euro per la Casa di Comunità di Monza.

Investimenti per la messa in sicurezza

bertolaso commenta investimenti di Regione lombardia in sanità

Previsti inoltre interventi di messa a norma e sicurezza (antincendio, impiantistica, reti elettriche, centrali termiche). A essere coinvolti sono i presidi di Legnano, Parabiago, Magenta, le trutture territoriali dell’ASST Bergamo Ovest (Ponte San Pietro, Treviglio, Dalmine, Calusco d’Adda, Romano di Lombardia), la sede dell’ATS Val Padana a Mantova. E’ inoltre prevista la ristrutturazione del terzo piano del Presidio Ospedaliero ‘Gaetano Pini’ di Milano per la collocazione del servizio di Anatomia Patologica e ed altri interventi. Infine risorse per il potenziamento area diagnostica e tecnologie: TAC, angiografi, mammografi e dotazioni per reti cliniche provinciali e aziendali.

Bertolaso: con investimenti in sanità di Regione Lombardia strutture più moderne

“Con questo terzo provvedimento – dichiara l’assessore Bertolaso – investiamo oltre 500 milioni per rendere più moderne e sicure le strutture del nostro Servizio Sanitario, rafforzando il territorio, l’emergenza-urgenza e la dotazione tecnologica a beneficio dei cittadini lombardi. Si tratta di risorse mirate, interventi strutturali e apparecchiature aggiornate che consentiranno al personale sanitario di lavorare meglio e in modo più efficiente, con benefici sulle liste d’attesa”.

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Vaccini antinfluenzali, superate 490.000 dosi. Open day al Pirellone

20 octobre 2025 à 15:23

Martedì 21 ottobre, e martedì 4 novembre, dalle ore 9 alle ore 14, in collaborazione con ASST Nord Milano, si tiene a Palazzo Pirelli l’open day vaccinale gratuito per vaccino antinfluenzale, antipneumococcico e anti-Covid. L’accesso è libero, ingresso da piazza Duca D’Aosta.

Vaccino antinfluenzale, le somministrazioni  al 19 ottobre

Al 19 ottobre 2025 sono state somministrate 490.041 dosi di vaccino antinfluenzale in Lombardia, con un incremento di 23.787 somministrazioni rispetto allo stesso periodo del 2024 (466.254).​

I dati per singola provincia

Somministrazioni per provincia (influenza)

  • Milano: 162.577​
  • Brescia: 69.436​
  • Bergamo: 52.842​
  • Monza Brianza: 47.077​
  • Varese: 41.708​
  • Como: 30.068​
  • Pavia: 19.105​
  • Cremona: 16.519​
  • Lecco: 15.968​
  • Mantova: 14.295​
  • Lodi: 13.529​
  • Sondrio: 6.917​.

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Sanità, oltre 17 milioni di prescrizioni in sei mesi in Lombardia

Par : Fabio Benati
17 octobre 2025 à 18:37

Nella sanità della Lombardia sono oltre 17 milioni le prescrizioni registrate nel primo semestre del 2025. Numeri che confermano la solidità e la capacità di risposta del sistema regionale. Le prestazioni effettivamente erogate sono 6,5 milioni, di cui oltre 109 mila urgenze gestite entro 72 ore, nel pieno rispetto dei tempi previsti. Questi dati confermano che il sistema sanitario lombardo è efficiente, tuttavia, la quantità di prescrizioni ci invita a riflettere sull’appropriatezza e sull’uso consapevole dei servizi”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, commentando i dati pubblicati nei giorni scorsi sul sito di Regione Lombardia, relativo alle prescrizioni effettuate al sistema sanitario regionale, nel primo semestre 2025.

La maggior parte delle prescrizioni riguarda le prestazioni programmabili (classe P), che ammontano a 12,7 milioni. Sono seguite da quelle differibili (3 milioni), brevi (1,15 milioni) e urgenti (265 mila). Oltre la metà sono emesse dai medici di medicina generale, mentre circa il 38% proviene da specialisti.

Bertolaso: prescrizioni sanità, oltre tre prescrizioni per ogni cittadino in Lombardia

L'assessore regionale al Werlfare Guido Bertolaso“In sei mesi – ha evidenziato l’assessore –  il sistema ha emesso più di 17 milioni di ricette. Proiettando il dato sull’intero anno, si potrebbe arrivare oltre i 35 milioni, equivalenti a più di tre prescrizioni per ogni cittadino lombardo. Un numero importante, anche perché ogni prescrizione può contenere più di una prestazione”.

Bertolaso ha ribadito che “Il tema dell’appropriatezza prescrittiva è centrale. Lavoreremo per monitorare in modo puntuale i volumi e le tipologie di prescrizioni. Coinvolgendo medici e strutture sanitarie in un percorso condiviso di miglioramento. L’obiettivo è garantire che ogni prestazione sia effettivamente necessaria, utile e tempestiva, a beneficio di tutti i cittadini lombardi”.

Esenzioni dal ticket, quasi 4 milioni per le diverse patologie

Un altro aspetto che ha sottolineato l’assessore riguarda le esenzioni dal ticket. Tra le oltre 6 milioni di prestazioni erogate, quasi 4 milioni sono state gratuite per motivi di patologia, reddito o invalidità, mentre 2,6 milioni hanno comportato il pagamento del ticket.

“Si tratta di un dato che  – ha concluso l’assessore – mostra la nostra attenzione alle fasce più fragili. Regione Lombardia prosegue così il suo impegno per migliorare la qualità delle cure, ridurre i tempi di attesa e garantire un sistema sanitario sempre più vicino alle persone”.

Il report mensile predisposto dall’assessorato al Welfare è pubblico dal 7 ottobre (qui il link). I dati saranno  aggiornati ogni primo lunedì del mese.

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Lombardia, con progetto Magellano ecco gli infermieri sudamericani

Par : Fabio Benati
15 octobre 2025 à 16:13

Il progetto Magellano è un’iniziativa della Regione e del Centro Gulliver di Varese che risponde alla carenza di infermieri nelle strutture sanitarie in Lombardia, impiegando professionisti e studenti sudamericani attraverso percorsi di formazione e inserimento lavorativo.

Infermieri sudamericani in Lombardia, con due percorsi

In particolare, l’iniziativa è strutturata in due percorsi: ‘Magellano Professional’, dedicato all’inserimento lavorativo in strutture sanitarie pubbliche lombarde, con un contratto di ingaggio annuale, prorogabile, di infermieri laureati in Università del Sudamerica; ‘Magellano Student’, destinato a studenti universitari di Scienze infermieristiche sudamericani, consistente in uno stage semestrale presso un ente sanitario/assistenziale, associato a un programma di studio coordinato dall’Università dell’Insubria, in vista di un possibile inserimento lavorativo, dopo la laurea, in Italia.

Gli attori del progetto Magellano

Il progetto è stato illustrato al governatore della Regione, Attilio Fontana, a Palazzo Lombardia, dal presidente del Centro Gulliver Emilio Curtò, insieme a Marcello Torre, Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie (DAPSS) dell’ASST Sette Laghi (Varese); Andrea Frignani, direttore Asst Pavia; Maria Pierro, rettrice Università dell’Insubria (Varese); Guido Bonoldi, socio onorario del Centro Gulliver e consigliere con delega alla Sanità del Comune di Varese.

Fontana: forte fabbisogno di infermieri

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ed Emilio Curtò, presidente del Centro Gulliver di Varese, alla conferenza stampa di presentazione del progetto Magellano“In Lombardia – dice il presidente Fontana – c’è un forte fabbisogno di infermieri per colmare il gap attuale. Regione sta avviando collaborazioni internazionali come quella con l’Uzbekistan, a seguito della nostra recente missione istituzionale. Resta un fatto fondamentale: quando le istituzioni del territorio, le università e la regione collaborano insieme sanno dare risposte concrete, significa che la Lombardia lavora bene, è attrattiva, e produce risultati al di là di quanto potrebbe fare limitandosi ad utilizzare le risorse statali. Ecco perché insistiamo sulla reale necessità di introdurre l’Autonomia, non è un vezzo ma la reale possibilità di destinare fondi a esigenze specifiche come quella del reperimento di infermieri per le strutture sanitarie lombarde. Analogo problema esiste anche per i medici, anche se in questo caso la gestione è molto più complessa”.

Accordi con estero per far fronte a mancanza di figure italiane

“Occorre affrontare la carenza di professionisti sanitari – spiega il governatore – partendo a monte della catena di formazione, incoraggiando i giovani che intraprendono questi percorsi universitari all’estero e stringendo accordi con le Università lombarde e straniere. Unica via per ovviare ai requisiti imposti centralmente sul riconoscimento dei titoli e strutturare misure durature e non solo spot, ossia superando le logiche dei regimi di deroga temporanea”.

Il ruolo chiave del Gulliver

“In questo senso – continua Fontana – il Centro Gulliver svolge un ruolo prezioso per la formazione, quale ente accreditato, e offre anche un alloggio ai professionisti stranieri così da rendere la nostra Regione attrattiva”.

L’input di Guido Bonoldi

Su input del socio onorario Guido Bonoldi, il Centro Gulliver ha avviato dal mese di marzo 2023 una collaborazione con alcune università di Perù, Paraguay e Argentina che annoverano tra i loro corsi di laurea quello in Infermeria. Si tratta di: l’Università Cattolica Sedes Sapientiae di Lima in Perù e due università paraguaiane, l’Università Nazionale di Asunción e l’Università Nazionale di Villarrica, oltre all’Istituto Universitario Italiano di Rosario, in Argentina. Gli atenei hanno tra i loro obiettivi quello di favorire la ‘movilidad estudiantil’. È questo un periodo di studio e di attività pratica all’estero, di qui l’offerta di una formazione sul campo in Italia per alcuni studenti in infermeria. Uno stage semestrale in Italia rappresenta per lo studente un’opportunità concreta per esercitare, una volta ottenuta la laurea, la sua professione nel nostro Paese.

I primi 11 infermieri a fine 2023

Un primo gruppo di 11 infermieri, provenienti da Argentina e Paraguay, giunto in Italia l’11 novembre 2023, ha completato il percorso formativo presso il Campus Cascina Tagliata (all’interno del Parco del Campo dei Fiori, nel comune di Varese). A partire dal 15 dicembre 2023 sono entrati nell’organico dell’Ospedale di Circolo di Varese. Altri 7 infermieri sono giunti dal Paraguay il 2 giugno 2024, e il 1° luglio 2024 hanno iniziato la loro attività lavorativa in ASST Sette Laghi.

Modello di Varese esportato a Pavia

Il modello, già dimostrato efficace con ASST Sette Laghi, è stato replicato nel 2025  con l’ASST  di Pavia. Così, 7 infermieri paraguayani sono arrivati a Varese il 15 settembre 2025 per iniziare il mese di formazione intensiva presso il Centro Gulliver, in vista dell’inserimento lavorativo presso l’ASST di Pavia (Ospedali di Voghera e Stradella dal 13 ottobre 2025).

Magellano Professional

“Il progetto Magellano Professional – racconta Emilio Curtò, presidente di Gulliver – è di alto valore sociale ed è gestito dal Centro Gulliver di Varese, Cooperativa socio sanitaria da sempre impegnata in attività solidaristiche a favore dei più deboli. Raccogliendo l’auspicio dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, di una sua estensione oltre i confini territoriali in cui è nato, tentiamo di dare una risposta concreta alla carenza nazionale di infermieri con cui si sta confrontando tutto il Servizio Sanitario”.

Pierro (Insubria): gli accordi dell’ateneo

La Rettrice dell'Insubria Maria Pierro durante l'intervento“L’università ha stipulato l’accordo in base al quale – spiega Maria Pierro, Rettrice dell’Università dell’Insubria – riceviamo studenti in infermieristica provenienti dal Sudamerica che svolgono un semestre sul nostro territorio: un primo mese di ambientamento e poi i successivi 4-5 di formazione, sia di carattere universitario in modo possano acquisire i crediti utili per l’acquisizione del titolo, sia presso i presidi ospedalieri della Regione che,  in questo contesto, svolge un ruolo fondamentale perché ha favorito e promosso il rapporto privilegiato che abbiamo con il Centro Gulliver”.

‘Memorandum of Understanding’

Le Università Sudamericane hanno siglato un accordo di collaborazione internazionale, un  ‘Memorandum of Understanding’ con l’Università degli studi dell’Insubria di Varese, che garantisce agli studenti sudamericani il valore accademico del semestre trascorso in Italia erogando anche una formazione online.

Scheda di approfondimento – Origine del progetto Magellano Professional

La carenza di personale infermieristico nei servizi sanitari costituisce una criticità attualmente molto rilevante, nell’intera Lombardia ma soprattutto nei territori, quali la provincia di Varese, in cui è maggiore l’attrattiva di un lavoro all’estero (Svizzera).

Il Centro Gulliver ha aderito nell’agosto 2023 ad una manifestazione di interesse proposta dall’ASST Sette Laghi volta a favorire l’accoglienza e l’inserimento nelle proprie strutture di infermieri provenienti dal Sudamerica.

Il bando dell’ASST Sette Laghi

La ASST Sette Laghi infatti aveva pubblicato un bando destinato espressamente ad infermieri extra-comunitari in possesso del riconoscimento in deroga del titolo di studio da parte di Regione Lombardia.

Ha così preso vita il ‘Progetto Magellano’, così chiamato, simbolicamente, in memoria dell’esploratore portoghese che per primo circumnavigò l’America Latina, con il fondamentale input del dottor Guido Bonoldi, Consigliere del Comune di Varese con delega alla sanità e Socio onorario del Centro Gulliver.

A seguito dell’impegno di assunzione da parte di ASST Sette Laghi, gli infermieri sudamericani selezionati sono stati accolti in Lombardia presso il Campus Cascina Tagliata di Bregazzana (Varese) del Centro Gulliver per un mese di formazione intensiva. Propedeutico all’inserimento lavorativo.

Ruolo del Centro e Campus Cascina Tagliata

Il Centro Gulliver, in qualità di ente di formazione accreditato, gestisce un mese di formazione intensiva al Campus Cascina Tagliata (all’interno del Parco del Campo dei Fiori, nel comune di Varese). Il percorso di formazione include l’allineamento delle competenze infermieristiche, una formazione intensiva di lingua italiana, un  accompagnamento psicologico-relazionale di gruppo per facilitare il delicato passaggio socio-culturale e lavorativo, una formazione specifica sul tema ‘educazione alla cittadinanza’ in particolare ‘la condizione giuridica dello straniero in Italia’.

A ognuno di loro, dopo una formazione specifica su questo argomento, è stata consegnata dal presidente del Centro Gulliver una copia della Costituzione Italiana. Gli infermieri hanno inoltre avuto la possibilità di incontrare i rappresentanti delle principali Istituzioni locali. E sono stati accompagnati e assistiti dal personale del Gulliver nella gestione delle pratiche di assunzione e di richiesta del permesso di soggiorno.

Articolazione del progetto Magellano Student

Destinatari del Progetto sono studenti meritevoli dell’ultimo anno del corso di laurea in scienze infermieristiche. Lo stage si articola in due fasi. Il primo mese è dedicato a una formazione residenziale, che si svolge per tutti gli studenti presso il Campus Cascina Tagliata di Bregazzana (Varese) del Centro Gulliver. In questo periodo si studia la lingua italiana e vengono presentati i temi tecnici propedeutici allo svolgimento della successiva formazione sul campo.

Nei successivi quattro mesi, ciascuno studente svolge la sua attività presso uno degli Enti che aderiscono al progetto e che mettono a disposizione una borsa di studio. Si tratta di cliniche, RSA, RSD, poliambulatori, comunità terapeutiche. In questo periodo svolgono formazione pratica sul campo e partecipano a un programma di studio in videoconferenza gestito dall’Università dell’Insubria.

Nel 2024 12 partecipanti

12 studenti paraguaiani e peruviani hanno partecipato alla prima edizione del progetto nel 2024, molti di loro ormai laureati stanno svolgendo le pratiche necessarie per il ritorno in Italia.

Altri 12 studenti paraguaiani, peruviani e argentini sono attualmente impegnati nella formazione sul campo presso varie strutture sanitarie della Lombardia.

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Giornata per la rianimazione cardiopolmonare, Regione rinnova impegno

15 octobre 2025 à 16:11

In occasione della Giornata mondiale per la rianimazione cardiopolmonare del 16 ottobre 2025, Regione Lombardia rinnova il proprio impegno nella diffusione della cultura dell’emergenza e della prevenzione, con un’attenzione particolare alla presenza capillare dei defibrillatori (DAE) sul territorio.

Defibrillatori in Lombardia, i numeri e la mappatura in Regione

Ad ottobre 2025, in Lombardia sono presenti 22.762 defibrillatori, distribuiti in spazi pubblici, strutture sportive, scuole, enti locali e sedi aziendali registrati da AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza). Un risultato che testimonia l’impegno concreto della Regione per rendere sempre più accessibili gli strumenti salvavita e favorire un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco.

La mappatura dei DAE consente agli operatori delle SOREU, Sale Operative Regionali dell’Emergenza Urgenza, di fornire un rapido supporto ai primi soccorritori, indicandone la posizione, facilitandone quindi l’individuazione e l’utilizzo immediato. Per questo motivo è fondamentale la registrazione di tutti i DAE sul portale dedicato.

Obiettivo rendere i cittadini sicuri e formati in caso di emergenza

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in foto all’evento 'Viva! La settimana per la rianimazione cardiopolmonare', promosso dal Policlinico di Milano all'interno della Clinica Mangiagalli“La Lombardia – ha sottolineato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso che è intervenuto all’evento ‘Viva! La settimana per la rianimazione cardiopolmonare’, promosso dal Policlinico di Milano all’interno della Clinica Mangiagalli – è già una delle regioni più cardioprotette d’Europa, ma il nostro obiettivo è fare ancora di più. Ogni defibrillatore in più significa una possibilità concreta di salvare una vita”.

“Vogliamo che i cittadini – ha concluso Bertolaso – si sentano sicuri e formati e che nessuno, di fronte a un’emergenza, si trovi senza strumenti per intervenire. Negli ultimi mesi del 2025 daremo il via a un progetto regionale che renderà la nostra rete ancora più capillare ed efficiente“.

L’obiettivo è ora quello di rafforzare ulteriormente la rete dei defibrillatori, ampliandone la presenza e potenziando la formazione dei cittadini e degli operatori. Prossimamente la Giunta regionale approverà un nuovo progetto finalizzato a incrementare il numero dei DAE e a migliorare la loro distribuzione sul territorio, con particolare attenzione alle aree rurali e ai piccoli comuni.

L’importanza della formazione alla rianimazione cardiopolmonare

Regione Lombardia ricorda anche l’importanza della formazione alla rianimazione cardiopolmonare (RCP), sostenendo iniziative di sensibilizzazione rivolte alle scuole, alle associazioni e alla popolazione, affinché sempre più persone siano in grado di intervenire correttamente in caso di emergenza.

Tutto questo si inserisce nel quadro di azioni già avviate che promuovono la diffusione dei defibrillatori e la formazione alla rianimazione sul territorio, rafforzando la collaborazione con enti locali, associazioni e volontariato.

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Al via vaccinazione antinfluenzale gratuita in Lombardia

13 octobre 2025 à 16:04

Dal 13 ottobre 2025 in Lombardia la vaccinazione antinfluenzale gratuita è aperta a tutti i cittadini. Fa seguito alla fase dedicata alle categorie prioritarie, donne in gravidanza, bambini da 6 mesi a 17 anni, over 60 e persone con patologie croniche. Da questa data la campagna è estesa all’intera popolazione: al 13 ottobre 2025 sono 142.201 le vaccinazioni somministrate.

Vaccinazione antinfluenzale in Lombardia, come prenotare

L’iniziativa, parte del più ampio programma di prevenzione regionale, mira a ridurre la diffusione del virus influenzale e le complicanze nelle persone più fragili, alleggerendo la pressione sui pronto soccorso e sui reparti ospedalieri durante la stagione invernale. È possibile vaccinarsi rivolgendosi al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta oppure presso le farmacie aderenti (per i cittadini maggiorenni che abbiano già effettuato in passato la vaccinazione antinfluenzale) e nei centri vaccinali delle ASST del territorio. Le prenotazioni presso le farmacie e i centri vaccinali avvengono tramite il portale PrenotaSalute nella sezione ‘Vaccinazioni’.

Contestualmente alla campagna antinfluenzale, Regione Lombardia promuove anche l’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), particolarmente importante per i neonati. L’anticorpo monoclonale, disponibile nelle strutture regionali, è offerto gratuitamente:

  • per i neonati nati dal 01/10/2025 al 31/03/2026 è offerto presso il Punto nascita ospedaliero;
  • per i bambini nati dal 01/04/2025 al 30/9/2025 è offerto dai Pediatri di libera scelta oppure presso i Centri vaccinali.

All’open day di San Siro somministrate 1.916 dosi

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, interviene a sostegno della campagna campagna vaccinale antinfluenzale gratuita promossa in LombardiaCon l’apertura della vaccinazione antinfluenzale per tutti i cittadini e la ripresa della campagna contro il virus sinciziale – ha detto l’assessore Bertolasola Lombardia conferma la strategia preventiva su più fronti. L’11 ottobre, all’open day di San Siro, abbiamo somministrato 1.916 dosi complessive, con 1.104 persone vaccinate in sole 7 ore, un segnale concreto dell’interesse pubblico e del potenziale della modalità ‘hub diffuso'”.

“Vaccinarsi – ha concluso Bertolasoè un gesto di responsabilità individuale e collettiva: protegge te stesso, la tua famiglia e la comunità. Ringrazio i medici, i pediatri, gli infermieri, i farmacisti e tutto il personale sanitario, tecnico e amministrativo per l’azione capillare che rende possibile questa campagna di prevenzione”.

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Inaugurato l’Ospedale di Comunità di Calcinate (Bergamo)

9 octobre 2025 à 16:58

enti posti letto accreditati (15 già operativi), con un’équipe composta da 8 infermieri, 6 OSS e 2 medici. Questi i numeri dell’Ospedale di Comunità di Calcinate (Bergamo) aperto lo scorso 1° luglio 2025, inaugurato dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. Ad ottobre 2025 sono già stati accolti 48 pazienti, prevalentemente over 80, per patologie come fratture, polmoniti, scompensi cardiaci e complicanze metaboliche. La realizzazione è avvenuta all’interno del Presidio territoriale ‘Francesco Maria Passi’ e integrato con la Casa della Comunità, situata al piano terreno.

Ospedale di Comunità di Calcinate: investimento da 2,1 milioni di euro

La struttura, finanziata con risorse Pnrr per un investimento pari a 2,1 milioni di euro, rappresenta un presidio sanitario di prossimità pensato per garantire cure personalizzate e assistenza intermedia tra il domicilio e l’ospedale, in stretta connessione con servizi specialistici, residenze sanitarie e hospice.

In provincia di Bergamo un tassello importante per il sistema sanitario lombardo

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha inaugurato l’ospedale di comunità di Calcinate, in provincia di Bergamo“La realizzazione dell’ospedale di Comunità di Calcinate – ha detto Bertolaso – rappresenta un tassello importante nel completamento del sistema sanitario lombardo. Si inserisce in una rete organizzata che parte dai medici di base e dalle Case di Comunità, prosegue con gli Ospedali di Comunità e arriva fino alle strutture ospedaliere di riferimento“.

“L’Ospedale di Comunità – ha concluso Bertolaso – svolge una funzione di filtro tra la medicina territoriale e quella di alta intensità, offrendo assistenza e cure a pazienti che non necessitano di ricoveri prolungati o terapie complesse. È un modello integrato che unisce sanità e sociale, rafforzando la presa in carico del cittadino in ogni fase del percorso di cura”.

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Ospedale Cremona, Bertolaso visita Pronto soccorso e Terapia intensiva

8 octobre 2025 à 15:22

Doppio appuntamento in provincia di Cremona per l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso.

L'incontro in mattinata dell'assessore regionale Bertolaso, a Ripalta Cremasca, alla cerimonia di inaugurazione delle nuove postazioni di defibrillatori installate sul territorio comunaleNella mattinata dell’8 ottobre 2025 ha preso parte, a Ripalta Cremasca, alla cerimonia di inaugurazione delle nuove postazioni di defibrillatori installate sul territorio comunale nell’ambito del progetto ‘Cuore sicuro – Una comunità che salva’, promosso dal Comune con Avis. L’iniziativa, che rende Ripalta Cremasca un comune cardio-protetto, rappresenta un importante investimento per la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini.

Successivamente, l’assessore Bertolaso ha visitato l’ospedale di Cremona per fare il punto sugli interventi di riqualificazione del Pronto soccorso e della nuova Terapia intensiva, due opere strategiche del Piano di riordino della rete ospedaliera post pandemia, finanziato dal Ministero della Salute e da Regione Lombardia.

Ospedale Cremona, la riqualificazione del Pronto soccorso

Accolto dal direttore generale dell’ASST di Cremona, Ezio Belleri, Bertolaso ha visitato il cantiere del Pronto soccorso e i nuovi spazi della Terapia intensiva, incontrando successivamente, in aula magna, le autorità civili, militari e sanitarie del territorio e i dipendenti.

La conclusione del cantiere prevista per marzo 2026. L’intervento riguarda un’area di oltre 1.200 metri quadrati e introduce un’organizzazione per intensità di cura, con aree distinte per tipologia di urgenza e una shock room dedicata ai codici rossi e ai traumi maggiori.

La nuova Terapia intensiva

La nuova Terapia intensiva, realizzata su una superficie di 1.200 metri quadrati, dispone di 20 posti letto, 14 ordinari, 2 per isolamento e 4 predisposti, e rappresenta una delle strutture più moderne della rete ospedaliera lombarda.

Finanziata per il 95% da fondi ministeriali, è progettata per coniugare efficienza organizzativa e umanizzazione delle cure, con spazi pensati per favorire la relazione tra pazienti, familiari e personale sanitario.

Ogni posto letto è una postazione di lavoro autonoma, dotata di tecnologia avanzata, letti di ultima generazione che permettono la fisioterapia attiva e il mantenimento del ritmo sonno-veglia grazie alla luce naturale  e ai sistemi di illuminazione regolabili.

Bertolaso: Cremona esempio virtuoso di uso dei fondi del PNRR

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in visita all’ospedale di Cremona“Cremona – ha dichiarato l’assessore Guido Bertolaso – rappresenta un esempio virtuoso di come i fondi del Piano post-pandemia siano stati trasformati in progetti concreti e innovativi. La nuova Terapia intensiva e il Pronto soccorso rinnovato non sono semplici interventi edilizi, ma il simbolo di una sanità che evolve, che mette al centro le persone, il comfort, la tecnologia e l’efficienza organizzativa”.

“Tra alcuni anni Cremona – ha concluso Bertolaso – avrà un nuovo efficiente e anche bellissimo ospedale, ma nel frattempo e fino ad allora, dobbiamo garantire a tutti i pazienti le migliori cure e strutture e queste ristrutturazioni hanno proprio questo obiettivo. Regione Lombardia continuerà a investire per rendere la rete ospedaliera sempre più moderna, senza mai dimenticare l’umanità della cura”.

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Parte in Lombardia ‘Ottobre Rosa’ per prevenire tumori femminili

7 octobre 2025 à 15:17

Regione Lombardia rinnova anche per il 2025 l’appuntamento con ‘Ottobre Rosa’, il mese dedicato alla prevenzione dei tumori femminili. Un’iniziativa che coinvolge ASST, ATS, strutture sanitarie e associazioni del territorio per promuovere visite gratuite, screening e momenti di sensibilizzazione in tutte le province lombarde.

Le iniziative di ‘Ottobre Rosa’ 2025 in Lombardia

Durante tutto il mese di ottobre sono in programma open day, incontri informativi, consulti medici e visite senologiche e ginecologiche gratuite, oltre a campagne di comunicazione per ricordare alle donne l’importanza della diagnosi precoce.

foto generica bertolaso che qui nel cs commenta iniziativa ottobre rosa 2025 in lombardia

Programmi di screening e percorsi informativi

I Centri Screening (ATS) e le Breast Unit regionali (ASST, erogatori privati accreditati, IRCCS) hanno programmato giornate dedicate alla prevenzione, con percorsi di informazione e accesso facilitato ai programmi di screening oncologici gratuiti messi a disposizione dal Servizio Sanitario Regionale.

Bertolaso: prevenzione è chiave della salute

“La prevenzione – sottolinea l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è la chiave della salute. Con ‘Ottobre Rosa 2025’ vogliamo ricordare a tutte le donne lombarde che una visita può salvare la vita. Regione Lombardia è al loro fianco con servizi gratuiti, strutture d’eccellenza e iniziative diffuse su tutto il territorio”.

Qui di seguito le iniziative presenti sul territorio lombardo divise per ATS.

MILANO
BERGAMO
BRESCIA
BRIANZA
INSUBRIA
PAVIA
VALPADANA
MONTAGNA

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Lombardia, approvato il Piano contro la povertà

7 octobre 2025 à 13:14

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato il Piano regionale 2024–2026 per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà, uno strumento strategico per rafforzare la rete dei servizi territoriali e migliorare l’inclusione delle persone più fragili.

Il provvedimento, adottato su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con gli assessori Guido Bertolaso (Welfare), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Paolo Franco (Casa e Housing Sociale), dà attuazione al Piano nazionale 2024–2026 definito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Per i prossimi tre anni la Lombardia potrà contare su oltre 161 milioni di euro del Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, così ripartiti:
• 147,1 milioni di euro per la ‘Quota Servizi’, destinata a tutti gli Ambiti territoriali;
• 14,5 milioni di euro per la ‘Quota Povertà Estrema’, riservata a 21 Ambiti individuati in base alla popolazione e ai livelli di marginalità (tra cui Milano, Brescia, Bergamo, Monza, Mantova, Pavia e Varese).

Lotta alla povertà, una sfida complessa

In foto l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini,

“Con queste risorse – afferma l’assessore Lucchini – vogliamo rafforzare la rete dei servizi locali, potenziare i progetti personalizzati di inclusione, attivare nuovi centri servizi e modelli abitativi innovativi, come l’Housing First, e garantire un supporto costante alle persone in povertà estrema e senza dimora”. “La povertà – prosegue Lucchini – è una sfida complessa e servono risposte integrate . Vogliamo evitare che le persone più fragili restino ai margini. Per questo occorre mettere a terra interventi coordinati che coinvolgano il fronte sociale, sanitario e lavorativo. La Lombardia vuole essere un modello di presa in carico integrata, perché una Regione competitiva e innovativa deve saper includere e prevenire le marginalità”.

Un aiuto concreto a chi è in difficoltà

“Questo Piano – afferma l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – si inserisce a pieno titolo nel quadro delle politiche di contrasto al fenomeno del ‘Neet’, giovani che non studiano e non lavorano e, quindi non contribuiscono al bilancio economico delle loro famiglie. Diventa quindi essenziale offrire un aiuto concreto a chi è in difficoltà perché da sempre Regione Lombardia non vuole lasciare indietro nessuno”.

Le sei priorità del Piano

L'assessore regionale Simona Tironi

Il Piano si concentra su sei linee d’azione principali:
1. Aumentare l’accesso all’Assegno di Inclusione (ADI), con strategie per raggiungere chi vive in condizione di disagio ma non ne beneficia.
2. Rafforzare il Pronto Intervento Sociale, per garantire assistenza continua anche nei giorni festivi e nelle ore notturne.
3. Potenziare le équipe multidisciplinari, promuovendo una collaborazione più stretta tra Comuni, ASST e Centri per l’Impiego.
4. Integrare le risorse del Fondo Povertà, del PNRR e del PN Inclusione, per interventi rivolti alle persone in povertà estrema e senza dimora.
5. Elaborare linee guida regionali per le dimissioni protette e la presa in carico delle persone senza fissa dimora, attraverso équipe territoriali integrate.
6. Coordinare le politiche sociali e sociosanitarie, favorendo progetti di vita personalizzati e percorsi di autonomia per i beneficiari.

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Infermieri dall’Uzbekistan in Lombardia per un progetto di formazione

6 octobre 2025 à 16:42

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha approvato il progetto che segna l’avvio della collaborazione tra Regione Lombardia e la Repubblica dell’Uzbekistan per la formazione e l’inserimento di personale infermieristico.

Programma di cooperazione sanitaria Lombardia-Uzbekistan

A ottobre 2025 arriveranno in Lombardia i primi 10 infermieri uzbeki, accolti dal project coordinator dell’Agenzia della Migrazione del Governo uzbeko. Si tratta della fase iniziale di un programma di cooperazione sanitaria che prevede percorsi di formazione clinica e teorica nell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano, con l’obiettivo di rafforzare gli scambi formativi e professionali tra i due Paesi, avviati nel giugno 2025 con una visita in Uzbekistan del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e di dirigenti regionali della Direzione Welfare.

I reparti ospedalieri in cui saranno coinvolti

Durante il periodo di soggiorno, della durata di circa tre mesi, gli operatori saranno impegnati in un percorso formativo che comprende attività in diversi reparti ospedalieri, tra cui pronto soccorso, terapia intensiva, cardiologia, nefrologia, oncologia ed area pediatrica, con la supervisione di tutor infermieristici e mediatori linguistici.

In foto il presidente Fontana al tavolo della missione di Regione Lombardia in Uzbekistan nel giugno 2025: ora si stringe un accordo di cooperazione sanitaria per infermieriL’iniziativa rappresenta il primo passo di un accordo più ampio, che prevede entro la fine del 2025 l’apertura di una unità di missione di coordinamento a Tashkent, per seguire lo sviluppo dei successivi programmi di cooperazione tra le università mediche lombarde e uzbeke.

Dal prossimo mese di novembre 2025 partiranno inoltre i corsi di lingua italiana per 150 infermieri a Tashkent e 60 a Samarcanda, in preparazione alla successiva fase di reclutamento prevista per il 2026. L’obiettivo è far arrivare nei primi mesi del 2026, i 210 infermieri.

Infermieri dall’Uzbekistan, l’obiettivo è creare scambi stabili

“Questo progetto – sottolinea l’assessore Guido Bertolaso – è un modello di cooperazione internazionale che unisce formazione, competenze e solidarietà. L’obiettivo è creare scambi stabili con l’Uzbekistan per formare professionisti capaci di rispondere ai bisogni della nostra sanità e al tempo stesso valorizzare le esperienze di crescita nei Paesi partner.

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Nuovi reparti all’ospedale di Vizzolo Predabissi (MI)

1 octobre 2025 à 15:28

Gli assessori Guido Bertolaso (Welfare) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) hanno inaugurato all’ ospedale di Vizzolo Predabissi (MI) una serie di nuove strutture. Si tratta, in particolare, del blocco Parto, il reparto di Ostetricia e Ginecologia, il Poliambulatorio e il nuovo Sistema di Chirurgia Robotica.

Gli interventi realizzati all’ospedale di Vizzolo Predabissi (MI)

bertolaso e Lucente tagliano nastro durante le inaugurazioni a vizzolo pedrabissi

Gli interventi hanno consentito di dotare la struttura di spazi moderni e funzionali con sale parto e operatorie dedicate, posti letto rinnovati e un poliambulatorio che integra attività mediche e chirurgiche, oltre al CUP per l’accoglienza e la prenotazione. Con l’attivazione del sistema robotico Da Vinci, l’ospedale si posiziona tra i centri più avanzati nella chirurgia mininvasiva.

Assessore Bertolaso: grande lavoro di squadra

“Questa inaugurazione – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è il frutto di un grande lavoro di squadra. E’ la conferma dell’impegno di Regione Lombardia nel potenziare i servizi sanitari e nell’investire in tecnologie d’avanguardia al servizio dei cittadini”.

Assessore Lucente: importante risultato

“Il presidio di Vizzolo Predabissi – ha aggiunto l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – rappresenta un’eccellenza del territorio, a servizio di un’area vasta e popolosa. Ringrazio la direzione dell’ospedale e tutti i professionisti coinvolti per questo importante risultato, che rafforza ulteriormente l’offerta sanitaria locale”.

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Influenza, al via campagna vaccinale 2025/2026 in Lombardia

1 octobre 2025 à 13:30

Ha preso il via mercoledì 1 ottobre, in Lombardia, la campagna vaccinale antinfluenzale 2025/2026, gratuita, con l’obiettivo di superare i risultati record della stagione precedente e di tutelare al meglio la salute dei cittadini.

Nella campagna 2024/2025 sono state somministrate 2.086.885 dosi, il numero più alto mai registrato in regione, con un incremento di 190.408 rispetto alla stagione precedente.

Lombardia, già programmato approvvigionamento 2,7 milioni dosi vaccini influenza

In foto l’ingresso di una farmacia dove adesso, grazie a Regione Lombardia, si potranno vaccini per influenza

Per quest’anno Regione Lombardia ha programmato l’approvvigionamento di oltre 2,7 milioni di dosi di vaccini per l’influenza, distribuite tra Medici di Medicina Generale (MMG), Pediatri di Libera Scelta (PLS), farmacie, RSA e centri vaccinali delle ASST.

In questa fase saranno vaccinate le categorie a rischio per età, patologia o professione. Le ASST vaccineranno operatori sanitari, pazienti e donne in gravidanza. I MMG e PLS possono già prenotare e ritirare le dosi per iniziare le somministrazioni ai propri assistiti.

Vaccini influenza in Lombardia estesi a tutti da 13 ottobre

Dal 13 ottobre l’offerta verrà estesa a tutta la popolazione e la vaccinazione potrà avvenire anche nelle farmacie (per gli over 18). Dal 20 ottobre, infine, anche i centri vaccinali delle ASST attiveranno l’offerta per tutti: adulti, bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni. Per i più piccoli sarà disponibile, come di consueto, il vaccino spray nasale.

Raccomandata a diverse categorie

La vaccinazione è raccomandata in via prioritaria a diverse categorie, tra cui over 60, donne in gravidanza o nel postpartum, bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni, persone tra i 18 e i 59 anni con patologie a rischio di complicanze, lungodegenti, familiari di soggetti fragili, personale sanitario, forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile, addetti ai servizi essenziali e al contatto con animali, oltre ai donatori di sangue. Dal 13 ottobre sarà comunque gratuita e disponibile per tutti i cittadini.

Immunizzazione anti-RSV (virus sinciziale)

Contestualmente, parte anche la campagna di immunizzazione anti-RSV (virus sinciziale) rivolta ai bambini nati dal 1° aprile 2025, con 65.000 dosi disponibili. Lo scorso anno l’iniziativa ha consentito di immunizzare 65.049 bambini sotto l’anno di età, raggiungendo una copertura dell’81% e riducendo significativamente accessi in Pronto Soccorso e ricoveri ospedalieri.

Bertolaso: campagna di prevenzione importante

L’assessore regionale Guido Bertolaso parla della campagna di vaccini per l'influenza in Lombardia

“Nelle prime tre ore di apertura della campagna di mercoledì 1 ottobre 2025 – dice l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta hanno già richiesto alle farmacie la consegna di oltre mezzo milione di vaccini antinfluenzali su un milione e mezzo di dosi che avevano prenotato. I cittadini hanno iniziato anche a prenotarsi sul portale regionale. Già risolto da Aria (Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti) un problema sulla prenotazione della vaccinazione per i bambini che si era presentato questa mattina. Il cronoprogramma che abbiamo predisposto ci consente di partire con ordine e rapidità, dando priorità ai più fragili, poi, dal 13 ottobre, l’offerta a tutta la popolazione. Si tratta di una campagna di prevenzione imponente, costruita sull’esperienza e potenziata da una rete capillare di medici di famiglia, pediatri, farmacie e centri vaccinali. La Lombardia conferma così di voler essere all’avanguardia nella tutela della salute pubblica, affrontando con decisione una stagione influenzale che si preannuncia intensa”.

Open day a San Siro sabato 11 ottobre

vaccino influenza covid

Sabato 11 ottobre, dalle ore 9 alle 15, lo stadio Giuseppe Meazza di Milano si trasformerà per la prima volta in centro vaccinale. All’interno dell’impianto sportivo, a pochi metri dal campo da gioco, i cittadini dai 12 anni in su potranno ricevere la vaccinazione antinfluenzale in un’area dedicata.

L’iniziativa, organizzata da Regione Lombardia, ATS Città Metropolitana di Milano, ASST Fatebenefratelli Sacco, ASST Santi Paolo e Carlo e ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, unisce il valore dello sport con quello della prevenzione, in un luogo simbolico come San Siro.

Accesso tramite portale ‘Prenotasalute’ di Regione Lombardia

L’accesso avverrà tramite prenotazione sul portale ‘Prenotasalute’ di Regione Lombardia, selezionando ‘Centro Vaccinale San Siro’ come punto di riferimento. In base all’età e alle condizioni di salute, oltre al vaccino antinfluenzale saranno offerti anche altri vaccini raccomandati, quali Papillomavirus (HPV), Meningococco, Herpes Zoster e Pneumococco.

“Abbiamo voluto portare la prevenzione in un luogo iconico – ha concluso Bertolaso – per avvicinare sempre più persone alla vaccinazione, coniugando emozione, consapevolezza e salute pubblica”.

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