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Sms ingannevoli, Regione Lombardia: attenzione a tentativi truffa 

5 novembre 2025 à 18:00

Regione Lombardia avvisa i cittadini che in questi giorni vengono inviati sms ingannevoli. Questi messaggi si prestano a essere interpretati come comunicazioni provenienti da strutture sanitarie regionali o ‘uffici CUP‘, ma che in realtà sarebbero tentativi di truffa. In particolare, i messaggi riportano diciture non corrette come ‘Centro Unico Primario’ e invitano a contattare numerazioni a pagamento (esempio prefisso 893) per ottenere informazioni o aggiornamenti su pratiche personali.

Regione Lombardia: segnalare sms ingannevoli alla Polizia Postale

Si tratta di contenuti fraudolenti, non riconducibili al Sistema Socio-Sanitario della Lombardia. Si raccomanda pertanto di non rispondere agli sms ricevuti. Inoltre è opportuno non richiamare numerazioni sospette e non cliccare link presenti nei messaggi. Bisogna infine non fornire dati personali o sanitari e segnalare l’accaduto alla Polizia Postale.

Per informazioni rivolgersi a canali ufficiali

Regione Lombardia e le ASST non utilizzano numerazioni a pagamento né richiedono dati personali via sms. Per informazioni o prenotazioni sanitarie, si invitano i cittadini a rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali: CUP e numeri regionali ufficiali, il portale Prenotasalute e siti istituzionali delle ATS e ASST e IRCCS.

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Inaugurata la Casa di Comunità di Segrate (MI)

5 novembre 2025 à 15:07

Inaugurata dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, la Casa di Comunità di Segrate. La struttura, rinnovata grazie ai fondi PNRR, rappresenta un presidio fondamentale per la sanità territoriale, potenziando i servizi di prossimità e l’assistenza integrata a cittadini e famiglie.

La riqualificazione della Casa di Comunità di Segrate: risultati

L’intervento permette di consolidare l’offerta socio-sanitaria nell’area della Bassa Martesana. Sono previsti servizi quali Punto Unico di Accesso, Infermieri di Famiglia e Comunità, Continuità Assistenziale. e ancora Psicologia di Comunità, Punto Prelievi, Centro Vaccinale, NPIA, Consultorio Familiare, Commissione Invalidi e ambulatori specialistici, tra cui cardiologia e diabetologia. Ulteriori discipline (tra cui dermatologia ed oculistica) sono in fase di ampliamento.

I presenti all’inaugurazione della struttura

All’evento hanno preso parte anche il direttore generale e il direttore socio-sanitario di Asst Melegnano Martesana, Roberta Labanca e Paola Maria Pirola oltre al direttore generale di ATS Silvano Casazza e al direttore del Distretto Bassa Martesana – Paullese Maddalena Minoja. Presenti anche il consigliere regionale Cristian Garavaglia, componente la commissione sanità, il sindaco di Segrate, Paolo Micheli. E ancora il presidente del consiglio di rappresentanza dei sindaci, Ivonne Cosciotti, il presidente dei sindaci di distretto, Roberto Gabriele, sindaci ed assessori degli enti locali del territorio. Con loro rappresentanti delle associazioni e delle autorità civili e religiose del territorio.

Bertolaso: lavori della Casa di Comunità di Segrate terminati con un anno di anticipo

foto di gruppo con Bertolaso a inaugurazione casa di comunità a segrate

“Questa – ha detto Bertolaso – non è certo, come si sente purtroppo dire delle Case di Comunità, ‘una scatola vuota’. È anzi una scatola piena, pronta un anno di anticipo rispetto le scadenze, per la quale si sta lavorando per ottemperare anche agli ultimi dettagli”.

“La Casa di Comunità di Comunità di Segrate – ha aggiunto – è un fatto concreto, non si tratta solo parole. Abbiamo messo un nuovo tassello del nostro impegno per rafforzare la sanità di prossimità e garantire ai cittadini servizi accessibili, moderni e integrati. Vogliamo strutture pubbliche vicine alle persone, capaci di rispondere ai bisogni di salute in modo tempestivo e qualificato”.

“È un modello – ha concluso – che stiamo realizzando in tutta la Lombardia, mettendo al centro la presa in carico, la prevenzione e la continuità assistenziale”.

Sviluppare la sanità territoriale

Per Roberta Labanca, direttore generale di Asst Melegnano Martesana “realtà come questa rappresentano un fondamentale punto di incontro e sviluppo di una sanità territoriale che promuove l’integrazione tra le diverse figure professionali sociosanitarie e sanitarie e le risorse del territorio, enti locali e enti del terzo settore, unite in equipe al servizio di una presa in carico completa della persona“.

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Bergamo, Ospedale da Campo degli Alpini celebra 40 anni di attività

31 octobre 2025 à 16:40

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, è intervenuto a Bergamo alle celebrazioni per i 40 anni di attività dell’Ospedale da Campo dell’Associazione Nazionale Alpini, una realtà che rappresenta una delle espressioni più significative della sanità d’emergenza italiana.

La storia dell’Ospedale da Campo degli Alpini di Bergamo

Nato nel 1985 dopo le esperienze di Protezione Civile successive al terremoto del Friuli, l’Ospedale da Campo degli Alpini è una struttura sanitaria di eccellenza, capace di intervenire rapidamente in ogni contesto di crisi, in Italia e all’estero, grazie a un’organizzazione che integra medici, infermieri e volontari con elevata professionalità e spirito di sacrificio.

Nel corso degli anni, l’evoluzione della struttura ha portato alla nascita della Sanità Alpina – Ospedale da Campo, che comprende il Gruppo di Intervento Medico Chirurgico Alpino (GIMCA) come nucleo operativo principale. Un modello di efficienza e umanità che ha dato un contributo straordinario in numerose emergenze: dall’intervento in Armenia nel 1988, fino al ‘miracolo’ dell’ospedale allestito a Bergamo nel 2020 durante la pandemia di Covid-19.

Bertolaso: alpini sempre presenti con competenza e spirito di squadra

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, a supporto dell’attività dell’ospedale da campo degli Alpini di Bergamo“Ogni volta che abbiamo affrontato un’emergenza, ultima quella del Covid – ha ricordato Bertolaso – gli alpini sono sempre stati presenti, con competenza, passione e spirito di squadra: dal Giubileo del 2000 alla Giornata mondiale della gioventù, dai terremoti di San Giuliano di Puglia e L’Aquila fino alle missioni in Armenia, Ossezia e nel Sud-Est asiatico dopo lo tsunami del 2005″.

“L’Ospedale da Campo – ha aggiunto Bertolaso – è un simbolo e quasi un santuario del servizio e della solidarietà alpina, evidenziando l’impegno della Regione Lombardia nel mantenerlo moderno, operativo ed efficace“.

Ospedale da Campo degli Alpini pronto per una missione sanitaria a Gaza

Nel corso della visita, l’assessore ha anche lanciato la proposta di impiegare l’Ospedale da Campo degli Alpini per un’eventuale missione sanitaria a Gaza, con il supporto della Protezione Civile nazionale e il contributo diretto di medici, infermieri e personale sanitario lombardo.

“Siamo pronti – ha detto – a mettere a disposizione uomini, mezzi e competenze per aiutare una popolazione in difficoltà, se e quando il Governo italiano e le autorità internazionali ci daranno il via libera”.

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Sanità, da Regione Lombardia 500 milioni per strutture e tecnologie

23 octobre 2025 à 11:53

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, ha approvato il terzo provvedimento del programma straordinario di investimenti in sanità. Sono stati stanziati complessivamente oltre 500 milioni di euro per ammodernamento delle strutture pubbliche, per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali e come finanziamento integrativo per la ‘Città della Salute‘ a Sesto San Giovanni (MI).

Gli ambiti di intervento degli investimenti di Regione Lombardia in sanità

In particolare, oltre 163 milioni sono destinati a interventi su strutture pubbliche per opere di potenziamento della rete emergenza-urgenza, riorganizzazione territoriale, adeguamenti normativi e sicurezza, inclusi interventi connessi a PNRR/PNC (Piano Nazionale Complementare) e programmi strategici regionali. Altri 37 milioni per acquisti e sostituzioni in ASST e IRCCS di apparecchiature tecnologiche, infine per la ‘Città della Salute’ 300 milioni a integrazione del finanziamento dell’intervento strategico regionale. L’attuazione degli interventi nel triennio è a cura di ASST, Fondazioni IRCCS pubbliche e ATS.

Una foto dell'ospedale Niguarda, una delle strutture sanitarie della Lombardia

Gli interventi principali

Questi alcuni degli interventi principali. All’ospedale Niguarda di Milano andranno  37.350.000 euro per manutenzioni straordinarie e adeguamenti, 8.940.000 euro per la ‘Banca regionale unica tessuti e organi’ e la ristrutturazione del quarto piano. Al Policlinico di Milano 19.958.000 euro per arredi e attrezzature del ‘Central Building’; 3.637.360 euro per la ristrutturazione dell’ex Cascina Mirasole (Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza – NPIA). Al San Gerardo di Monza (Fondazione IRCCS): 14.549.046,07 euro per opere varie. All’ospedale ‘Carlo Poma’ di Mantova 11.000.000 euro per completamento dei lavori del nuovo blocco e servizi e 4.000.000 euro per la Casa di Comunità.

Le risorse per il Sacco di Milano, gli Spedali Civili di Brescia e l’Asst Rhodense e il pronto Soccorso di Rho

Tra gli altri interventi ammessi: all’ospedale ‘Sacco’ di Milano 11.000.000 euro per manutenzione coperture e percorsi connettivi, all’ASST Spedali Civili di Brescia 2.268.000 euro per attrezzature, arredi e tecnologia per le strutture territoriali. All’Asst Rhodense 6.500.000 euro per ampliamento e riqualificazione del Pronto Soccorso dell’ospedale di Rho e 3.500.000 euro destinati all‘Ostetricia-Ginecologia.

Tra i fondi destinati all’ASST Brianza: 3.750.000 euro per varie strutture tra cui la realizzazione del reparto di Psichiatria a Vimercate, 1.807.000 euro per l’ospedale Desio, 750.000 euro per la Casa di Comunità di Monza.

Investimenti per la messa in sicurezza

bertolaso commenta investimenti di Regione lombardia in sanità

Previsti inoltre interventi di messa a norma e sicurezza (antincendio, impiantistica, reti elettriche, centrali termiche). A essere coinvolti sono i presidi di Legnano, Parabiago, Magenta, le trutture territoriali dell’ASST Bergamo Ovest (Ponte San Pietro, Treviglio, Dalmine, Calusco d’Adda, Romano di Lombardia), la sede dell’ATS Val Padana a Mantova. E’ inoltre prevista la ristrutturazione del terzo piano del Presidio Ospedaliero ‘Gaetano Pini’ di Milano per la collocazione del servizio di Anatomia Patologica e ed altri interventi. Infine risorse per il potenziamento area diagnostica e tecnologie: TAC, angiografi, mammografi e dotazioni per reti cliniche provinciali e aziendali.

Bertolaso: con investimenti in sanità di Regione Lombardia strutture più moderne

“Con questo terzo provvedimento – dichiara l’assessore Bertolaso – investiamo oltre 500 milioni per rendere più moderne e sicure le strutture del nostro Servizio Sanitario, rafforzando il territorio, l’emergenza-urgenza e la dotazione tecnologica a beneficio dei cittadini lombardi. Si tratta di risorse mirate, interventi strutturali e apparecchiature aggiornate che consentiranno al personale sanitario di lavorare meglio e in modo più efficiente, con benefici sulle liste d’attesa”.

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Sanità, oltre 17 milioni di prescrizioni in sei mesi in Lombardia

Par : Fabio Benati
17 octobre 2025 à 18:37

Nella sanità della Lombardia sono oltre 17 milioni le prescrizioni registrate nel primo semestre del 2025. Numeri che confermano la solidità e la capacità di risposta del sistema regionale. Le prestazioni effettivamente erogate sono 6,5 milioni, di cui oltre 109 mila urgenze gestite entro 72 ore, nel pieno rispetto dei tempi previsti. Questi dati confermano che il sistema sanitario lombardo è efficiente, tuttavia, la quantità di prescrizioni ci invita a riflettere sull’appropriatezza e sull’uso consapevole dei servizi”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, commentando i dati pubblicati nei giorni scorsi sul sito di Regione Lombardia, relativo alle prescrizioni effettuate al sistema sanitario regionale, nel primo semestre 2025.

La maggior parte delle prescrizioni riguarda le prestazioni programmabili (classe P), che ammontano a 12,7 milioni. Sono seguite da quelle differibili (3 milioni), brevi (1,15 milioni) e urgenti (265 mila). Oltre la metà sono emesse dai medici di medicina generale, mentre circa il 38% proviene da specialisti.

Bertolaso: prescrizioni sanità, oltre tre prescrizioni per ogni cittadino in Lombardia

L'assessore regionale al Werlfare Guido Bertolaso“In sei mesi – ha evidenziato l’assessore –  il sistema ha emesso più di 17 milioni di ricette. Proiettando il dato sull’intero anno, si potrebbe arrivare oltre i 35 milioni, equivalenti a più di tre prescrizioni per ogni cittadino lombardo. Un numero importante, anche perché ogni prescrizione può contenere più di una prestazione”.

Bertolaso ha ribadito che “Il tema dell’appropriatezza prescrittiva è centrale. Lavoreremo per monitorare in modo puntuale i volumi e le tipologie di prescrizioni. Coinvolgendo medici e strutture sanitarie in un percorso condiviso di miglioramento. L’obiettivo è garantire che ogni prestazione sia effettivamente necessaria, utile e tempestiva, a beneficio di tutti i cittadini lombardi”.

Esenzioni dal ticket, quasi 4 milioni per le diverse patologie

Un altro aspetto che ha sottolineato l’assessore riguarda le esenzioni dal ticket. Tra le oltre 6 milioni di prestazioni erogate, quasi 4 milioni sono state gratuite per motivi di patologia, reddito o invalidità, mentre 2,6 milioni hanno comportato il pagamento del ticket.

“Si tratta di un dato che  – ha concluso l’assessore – mostra la nostra attenzione alle fasce più fragili. Regione Lombardia prosegue così il suo impegno per migliorare la qualità delle cure, ridurre i tempi di attesa e garantire un sistema sanitario sempre più vicino alle persone”.

Il report mensile predisposto dall’assessorato al Welfare è pubblico dal 7 ottobre (qui il link). I dati saranno  aggiornati ogni primo lunedì del mese.

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Influenza, il presidente Fontana si vaccina: prevenzione fondamentale

2 octobre 2025 à 13:13

Non solo un appello, ma anche un gesto concreto per promuovere la protezione dall’influenza stagionale. Nel corso dell’evento ‘VaccinAzione: un’opportunità di salute per i soggetti fragili’, organizzato a Palazzo Lombardia dalla Fondazione The Bridge, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si è infatti sottoposto al vaccino antinfluenzale.

Fontana: campagna 2025  vaccino influenza centrale per persone fragili

Fontana a convegno su vaccino influenza 2025

Il governatore Fontana ha evidenziato l’importanza della campagna in corso, soprattutto per le persone fragili, gli anziani e chi soffre di patologie croniche, le categorie più esposte al rischio di complicanze. L’obiettivo è salvaguardare la salute individuale e collettiva e ridurre la pressione sul sistema sanitario in vista della stagione invernale.

Vaccino influenza strumento di tutela della salute pubblica

“La mobilitazione interna al nostro sistema sanitario – ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia – si conferma la leva fondamentale per il successo delle nostre politiche di salute pubblica. L’impegno condiviso e la responsabilizzazione dei professionisti in qualità di promotori della vaccinazione crea un circolo virtuoso. Si rafforza così la cultura della prevenzione e la fiducia dei cittadini. Ne abbiamo avuto una prova straordinaria lo scorso anno con la campagna contro il virus sinciziale nei neonati. Grazie all’adesione e alla diffusione di queste buone pratiche da parte del nostro personale, abbiamo registrato una drastica riduzione degli accessi ai Pronto Soccorso pediatrici. Inoltre, cosa più importante, abbiamo evitato dei decessi. La vaccinazione non è solo una delle armi più efficaci nella prevenzione, ma è un investimento strategico.  Questa scelta  in Lombardia si traduce in benefici diffusi. Si va dalla tutela della salute pubblica alla protezione delle fasce più vulnerabili”.

Iardino (The Bridge): premiato lavoro di squadra

simbolo campagna per vaccino influenza 2025 presentato in una conferenza con Fontana

“L’evento di oggi – ha detto Rosaria Iardino presidente della Fondazione The Bridge –  rappresenta un importante momento di confronto per condividere con gli ospedali, le ATS e tutti gli operatori sanitari gli importanti risultati che siamo riusciti a raggiungere in tema di vaccinazioni. Regione Lombardia ha superato i 2 milioni di cittadini vaccinati lo scorso anno, numeri che dimostrano che stiamo lavorando bene. Abbiamo puntato sul lavoro di squadra e siamo stati premiati. La presenza del presidente Fontana è un riconoscimento importante che valorizza l’efficacia di un approccio collaborativo da sempre insito nel dna di noi lombardi”.

Il premio ‘VaccinAzione 2025’

A promuovere il premio ‘VaccinAzione 2025’ è il gruppo di lavoro coordinato da Fondazione The Bridge in collaborazione con l’Unità Organizzativa Prevenzione della direzione generale Welfare della Regione Lombardia. Il riconoscimento si inserisce nell’ambito di un progetto avviato nel 2023 sul tema della vaccinazione dei soggetti fragili in Lombardia. Sono coinvolti sono rappresentanti di società scientifiche, associazioni di pazienti, università e medici di medicina generale.

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Nuovi reparti all’ospedale di Vizzolo Predabissi (MI)

1 octobre 2025 à 15:28

Gli assessori Guido Bertolaso (Welfare) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) hanno inaugurato all’ ospedale di Vizzolo Predabissi (MI) una serie di nuove strutture. Si tratta, in particolare, del blocco Parto, il reparto di Ostetricia e Ginecologia, il Poliambulatorio e il nuovo Sistema di Chirurgia Robotica.

Gli interventi realizzati all’ospedale di Vizzolo Predabissi (MI)

bertolaso e Lucente tagliano nastro durante le inaugurazioni a vizzolo pedrabissi

Gli interventi hanno consentito di dotare la struttura di spazi moderni e funzionali con sale parto e operatorie dedicate, posti letto rinnovati e un poliambulatorio che integra attività mediche e chirurgiche, oltre al CUP per l’accoglienza e la prenotazione. Con l’attivazione del sistema robotico Da Vinci, l’ospedale si posiziona tra i centri più avanzati nella chirurgia mininvasiva.

Assessore Bertolaso: grande lavoro di squadra

“Questa inaugurazione – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è il frutto di un grande lavoro di squadra. E’ la conferma dell’impegno di Regione Lombardia nel potenziare i servizi sanitari e nell’investire in tecnologie d’avanguardia al servizio dei cittadini”.

Assessore Lucente: importante risultato

“Il presidio di Vizzolo Predabissi – ha aggiunto l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – rappresenta un’eccellenza del territorio, a servizio di un’area vasta e popolosa. Ringrazio la direzione dell’ospedale e tutti i professionisti coinvolti per questo importante risultato, che rafforza ulteriormente l’offerta sanitaria locale”.

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Gaza, altri 3 bambini feriti accolti in Lombardia: 23 da inizio 2025

30 septembre 2025 à 12:42

Nella tarda serata del 29 settembre 2025, un C-130 dell’Aeronautica Militare è atterrato all’aeroporto militare di Villafranca di Verona, proveniente da Eilat Ramon (Israele).

Trasferiti agli ospedali di Bergamo, Brescia e Milano

"Quattro

A bordo vi erano quattro bambini palestinesi accompagnati dai familiari. Dopo una prima valutazione medica effettuata sottobordo, i piccoli pazienti sono stati trasferiti con ambulanze verso le strutture ospedaliere italiane individuate per garantire cure immediate. Di questi, 3 in Lombardia, dai 7 agli 11 anni, e 1 a Trieste. In particolare, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è stata ricoverata una bimba di 11 anni, agli Spedali Civili di Brescia un bimbo di 10 anni e al Niguarda di Milano un bimbo di 7 anni, tutti con lesioni neurologiche da esplosione.

Sono 23 i bambini di Gaza in Lombardia

Sono in tutto 23 i piccoli pazienti presi in carico dalla Lombardia dall’inizio dell’anno.

Bertolaso: da parte nostra grande disponibilità ad accogliere

“Ancora una volta – evidenzia l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – la Lombardia conferma la grande disponibilità ad accogliere e curare bambini che arrivano da scenari di guerra con gravi ferite e traumi. Il lavoro in rete con il Governo, la Protezione civile e i nostri sanitari sempre in prima linea, consente di offrire loro cure salvavita e una speranza di futuro. Allo stesso tempo, con la raccolta fondi vogliamo dire alle famiglie che qui non saranno mai sole”.

Il coordinamento

"Quattro

L’operazione è stata resa possibile grazie al coordinamento tra vari Enti e Ministeri. Tra cui Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Difesa, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ed ancora, Ministero dell’Interno, Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Regione Lombardia, AREU e la rete ospedaliera regionale. 
Il trasferimento è avvenuto tramite il servizio Medevac (Medical Evacuation), con la collaborazione della Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) di Pistoia, per assicurare ai piccoli pazienti il miglior trattamento medico possibile.

Italia primo Paese occidentale

L’Italia si conferma il primo Paese occidentale ad aver organizzato il trasferimento e la presa in carico ospedaliera di pazienti dalla Striscia, offrendo assistenza sanitaria e supporto umano a chi fugge da scenari drammatici.

La raccolta fondi per i bambini di Gaza in Lombardia

Prosegue intanto la raccolta fondi promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Progetto Arca, per garantire ai bambini e ai loro familiari  il sostegno necessario durante la permanenza in Italia. Le donazioni permetteranno di coprire i bisogni quotidiani di chi si trova in un Paese nuovo e spesso senza nulla: abbigliamento, materiale scolastico, giochi e tutto ciò che serve per ricominciare.

È possibile contribuire tramite la pagina web:
https://sostieni.progettoarca.org/campagna/mai-soli/

Un centro di raccolta per abiti e materiale utile è attivo a Milano, in via Sammartini 124 (lunedì-venerdì, 9.30-16.30).

 

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Liste d’attesa: da Lombardia fondi per recupero, coinvolti i privati

29 septembre 2025 à 15:39

Regione Lombardia accelera sul recupero delle liste di attesa e mette a disposizione 10 milioni di euro per l’acquisto di prestazioni da parte delle strutture private accreditate. Lo prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. La decisione nasce da un’analisi approfondita condotta dalle ATS con gli ospedali pubblici (ASST e IRCCS), che ha evidenziato come il sistema pubblico stia già garantendo il massimo delle prestazioni, in particolare in quelle strutture dove si evidenziano problematiche sul personale medico e sanitario o impegnate in interventi edilizi di riqualificazione o di ammodernamento tecnologico che portano a una contrazione dell’offerta ambulatoriale.

Liste d’attesa Lombardia, Bertolaso: garantiamo nuove risorse, coinvolti i privati

bertolaso durante un intervento , assessore commenta ella nota la delibera sulle liste d'attesa in Lombardia “Gli ospedali pubblici sono impegnati a pieno regime nell’erogazione di prestazioni – spiega Bertolaso – mantenendo la regolare attività ordinaria e quella straordinaria e garantendo la presa in carico dei pazienti più fragili. Abbiamo ospedali pubblici che stanno facendo uno sforzo enorme tra personale al minimo, cantieri aperti e nuove tecnologie in fase di installazione. Oltretutto occorre evidenziare come da tempo siamo impegnati ad aumentare l’offerta per i pazienti ma contemporaneamente purtroppo aumenta ancor più velocemente la domanda di prestazioni. Con questo provvedimento garantiamo nuove risorse, coinvolgendo il privato accreditato per offrire risposte immediate e concrete ai cittadini lombardi”.

Avvisi specifici pubblicati da ATS

Con l’obiettivo di sostenere il percorso avviato con il Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA) 2025, Regione Lombardia ha deciso di coinvolgere il sistema privato accreditato: le ATS pubblicheranno specifici avvisi per acquisire le prestazioni aggiuntive, che dovranno essere erogate entro il 30 giugno 2026.

Il fondo di 10 milioni di euro sarà distribuito tra le ATS lombarde secondo la seguente ripartizione:

Milano: 3.362.985
Insubria: 1.184.207
Montagna: 649.850
Brianza: 2.509.140

Bergamo: 765.711
Brescia: 286.620
Val Padana: 218.190
Pavia: 1.023.297.

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Influenza, in Lombardia dal 1° ottobre parte la campagna vaccinale

22 septembre 2025 à 15:42

Dal 1° ottobre prende il via in Lombardia la campagna vaccinale antinfluenzale 2025/2026, con l’obiettivo di superare i risultati record della stagione precedente e di tutelare al meglio la salute dei cittadini. Nella campagna 2024/2025, infatti, sono state somministrate 2.086.885 dosi, il numero più alto mai registrato in regione, con un incremento di 190.408 rispetto all’anno prima e una copertura vaccinale complessiva del 20% della popolazione, che sale al 25% nella fascia 2-6 anni e al 52% tra gli over 65.

Per quest’anno, Regione Lombardia ha programmato l’approvvigionamento di oltre 2,7 milioni di dosi, che saranno distribuite tra i Medici di Medicina Generale (MMG), i Pediatri di Libera Scelta (PLS), le farmacie, le Unità di Offerta Socio-Sanitarie come le RSA e i centri vaccinali delle ASST.

Campagna vaccinale antinfluenzale 2025-26, il cronoprogramma

Il cronoprogramma prevede che dal 1° ottobre si inizino le somministrazioni dando priorità alle categorie a rischio per età, patologia o professione. Le ASST vaccineranno operatori sanitari, pazienti e donne in gravidanza. MMG e PLS, sempre dal 1° ottobre, potranno prenotare e ritirare le dosi per iniziare le somministrazioni ai propri assistiti. Poi, dal 13 ottobre l’offerta verrà estesa a tutta la popolazione e la vaccinazione potrà avvenire anche nelle farmacie (solamente però per gli over 18).  Infine, dal 20 ottobre, anche le ASST, tramite i centri vaccinali, attiveranno l’offerta per tutti: adulti, bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni. Per i bambini sarà disponibile, come di consueto, il vaccino spray per via nasale.

Categorie per le quali vaccinazioni è raccomandata

La vaccinazione è raccomandata in via prioritaria a diverse categorie, come le persone over 60 (nate nel 1965 e anni precedenti), le donne in gravidanza o nel postpartum, i bambini e i ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni, le persone tra i 18 e i 59 anni con patologie a rischio di complicanze, i lungodegenti, i familiari di soggetti fragili, il personale sanitario, le Forze dell’ordine, i Vigili del fuoco, la Protezione Civile, i servizi essenziali, gli addetti al contatto con animali e i donatori di sangue. A partire dal 13 ottobre, comunque, sarà gratuita e disponibile per tutti i cittadini.

La campagna anti virus sinciziale

assessore Bertolaso illustra nel cs gli obiettivi della campagna vaccinale antinfluenzale 2025-2026

Contestualmente, partirà la campagna di immunizzazione anti-RSV (virus sinciziale) rivolta ai bambini nati dal 1° aprile 2025, con 65.000 dosi di Beyfortus disponibili. Lo scorso anno, questa iniziativa ha immunizzato 65.049 bambini tra 0 e 1 anno, raggiungendo una copertura dell’81% e riducendo significativamente gli accessi in Pronto Soccorso da 5.936 a 3.156 e i ricoveri da 2.396 a 1.240.

Bertolaso: Lombardia è all’avanguardia sulla tutela della salute

“Il cronoprogramma che abbiamo predisposto – spiega l’assessore Bertolaso – ci consentirà di partire con ordine e rapidità, dando priorità ai più fragili già dal 1° ottobre e aprendo poi progressivamente, dal 13 ottobre l’offerta a tutta la popolazione. Si tratta di una campagna di prevenzione imponente, costruita sull’esperienza dello scorso anno e potenziata da una rete capillare di medici di famiglia, pediatri, farmacie e centri vaccinali. La Lombardia conferma così di voler essere all’avanguardia nella tutela della salute pubblica, affrontando con decisione una stagione influenzale che si preannuncia intensa”.

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All’ospedale di Garbagnate Milanese un robot di alta generazione 

19 septembre 2025 à 13:46

Regione Lombardia rafforza l’innovazione tecnologica nel sistema sanitario con l’inaugurazione del nuovo sistema robotico chirurgico Da Vinci Xi di ultima generazione al Presidio ospedaliero di Garbagnate Milanese. Un passo importante verso procedure chirurgiche più precise e meno invasive, garantendo tempi di recupero più rapidi per i pazienti e un potenziamento delle prestazioni offerte sul territorio. All’appuntamento hanno preso parte l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, il vicepresidente della Regione e assessore a Bilancio e Finanza Marco Alparone, gli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) Romano La Russa (Sicurezza e Protezione Civile), il presidente della Commissione Bilancio alla Camera dei deputati Marco Osnato e il Direttore Generale dell’ASST Rhodense Marco Bosio.

Inaugurazione robot chirurgico ospedale Garbagnate Milanese

La chirurgia robotica in Lombardia

Il sistema è stato assegnato nell’ambito del progetto regionale promosso dalla Direzione Generale Welfare, con un investimento complessivo superiore ai 6 milioni di euro, con l’obiettivo di diffondere la chirurgia robotica in Lombardia. Avviato ad aprile 2025, il piano prevede la distribuzione di 11 apparecchiature nelle seguenti ASST: Ovest Milanese, Valle Olona, Fbf-Sacco, Rhodense, Melegnano e Martesana, Lodi, Lecco, Franciacorta (condiviso con Garda) e Spedali Civili di Brescia (3) e ulteriori assegnazioni previste entro l’anno per una copertura completa del territorio lombardo.

Le attività del robot all’ospedale di Garbagnate Milanese

Dopo la formazione del personale presso l’hub di ASST Niguarda e l’installazione ad agosto 2025, l’attività è partita l’8 settembre con il primo intervento urologico (prostatectomia radicale), raggiungendo già 17 procedure ad oggi, tra cui prostatectomie, colecistectomie, interventi su patologie di parete e un’emicolectomia. A breve, saranno integrate sedute operatorie ginecologiche, con una sala dedicata e programmazione giornaliera per massimizzare l’utilizzo.

Ingegneria e robotica per assistere i chirurghi in interventi endoscopici

Questa tecnologia combina informatica, ingegneria e robotica per assistere i chirurghi in interventi endoscopici, riducendo l’invasività e migliorando la precisione. L’obiettivo è valorizzare le competenze dei professionisti locali, soddisfacendo i bisogni sanitari direttamente nel territorio rhodense.

Assessore Bertolaso: Regione Lombardia continua a investire in tecnologie all’avanguardia

“Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso – continua a investire in tecnologie all’avanguardia per elevare la qualità dell’assistenza sanitaria e rendere i nostri ospedali sempre più competitivi. Con l’inaugurazione di questo sistema robotico all’ASST Rhodense dimostriamo il nostro impegno per una chirurgia moderna e accessibile, che pone al centro il benessere dei cittadini e il supporto ai nostri operatori sanitari”.

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Rinnovato il Pronto Soccorso dell’ospedale Pini di Milano

9 septembre 2025 à 13:32

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha inaugurato il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Gaetano Pini di Milano. La struttura, completamente rinnovata, è entrata in funzione rispettando i tempi previsti per i lavori di ristrutturazione. Alla cerimonia hanno preso parte Paola Lattuada, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini-CTO e Gaia Romani assessore al Decentramento e Servizi Civici del Comune di Milano.

Ospedale Pini di Milano, gli obiettivi degli interventi

La riqualificazione ha puntato a elevare la qualità dell’accoglienza, ottimizzare l’organizzazione e aumentare il comfort sia per i pazienti che per il personale medico. Tra le novità principali, l’ampliamento e la riorganizzazione delle aree di triage e delle sale visita, oltre alla creazione di una moderna ‘camera calda’, un ambiente protetto e riscaldato per l’arrivo e la presa in carico dei pazienti, con accessi separati per pedoni e mezzi di soccorso.

Questo intervento fa parte del vasto programma di riordino della rete ospedaliera, finanziato dal PNRR, con un investimento di 2,2 milioni di euro, approvato da Regione Lombardia.

Sanità lombarda sempre più vicina ai cittadini

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha dichiarato che “l’inaugurazione avvenuta in tempi record, rappresenta un tassello fondamentale nel nostro impegno per una sanità lombarda sempre più efficiente e vicina ai cittadini. Stiamo modernizzando le strutture ospedaliere per garantire cure rapide e di qualità. Fa parte di un progetto più ampio che riguarda la riqualificazione di altri Pronto Soccorso”.

“Ad oggi – ha proseguito Bertolaso – dopo l’apertura all’ospedale Sacco di Milano del PS infettivologico, sono in corso i lavori di riqualificazione dei PS degli ospedali milanesi San Carlo, Policlinico, Niguarda, Macedonio Melloni, e a breve del Fatebenefratelli“.

I lavori per umanizzare gli spazi del pronto soccorso dell’ospedale Pini

“Grazie alla puntuale ristrutturazione – ha concluso Paola Lattuada, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini CTO – il Pronto Soccorso del Presidio Pini si presenta oggi più funzionale e accessibile. Abbiamo lavorato nell’ottica di umanizzare gli spazi. Ringraziamo i cittadini per la pazienza dimostrata in questo periodo. Grazie anche a tutto il personale per l’impegno profuso nel garantire la continuità del servizio durante la fase di trasferimento delle attività al Pronto Soccorso del CTO”.

La storia dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Gaetano Pini-CTO

In foto l’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale Pini di MilanoL’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Gaetano Pini-CTO, punto di riferimento per l’ortopedia, la riabilitazione specialistica, la reumatologia e la neurologia (Parkinson e Parkinsonismi), a livello nazionale, comprende a Milano tre presidi ospedalieri: il Gaetano Pini, il CTO e il Polo Riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi.

L’ASST Gaetano Pini-CTO – evoluzione della Scuola Ortopedica milanese nata nel 1874 – è specializzata in patologie e traumi dell’apparato muscolo-scheletrico, reumatologia e fisiatria. L’Azienda accoglie ogni anno più di 800.000 utenti e i suoi specialisti lavorano con le più sofisticate tecniche di imaging, attraverso sale operatorie sia convenzionali sia dotate delle ultime tecnologie. L’ASST Gaetano Pini-CTO è centro erogatore per la presa in carico dei pazienti cronici nell’ambito delle patologie reumatologiche e della Malattia di Parkinson.

 

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Sanità, da Regione revisione degli obiettivi di programmazione 2025

6 août 2025 à 12:10

La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia ha completato il lavoro di revisione degli indirizzi di programmazione 2025, ricalibrando obiettivi, target e strumenti in diversi ambiti chiave della sanità, dalla prevenzione alla digitalizzazione, in linea con il Piano Sociosanitario Regionale. Le misure sono contenute in una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Bertolaso: revisione obiettivi di programmazione 2025 della sanità va incontro a bisogni di cittadini

l'assessore Bertolaso, qui in una foto di reprtorio a palazzo lombardia, ha commentato la revisione degli obiettivi 2025 della sanità

“La revisione degli indirizzi di programmazione per il 2025 – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – nasce da un principio semplice: fare di più, rispondendo ai bisogni concreti dei cittadini lombardi e valorizzando le professionalità del nostro sistema sociosanitario. Abbiamo messo a punto una revisione che rafforza la prevenzione, riduce i tempi d’attesa, investe sulla salute mentale e sulla prossimità delle cure. Con un approccio pragmatico, equo e orientato alla qualità”.

“Un grande lavoro di squadra – ha concluso Bertolaso – che renderà il nostro sistema più giusto, moderno e trasparente. Una sanità che ascolta, si adatta, e risponde con competenza“.

Con revisione obiettivi di programmazione sanità 2025 più prevenzione

Importanti investimenti previsti per la prossima campagna vaccinale antinfluenzale. Si estende l’offerta vaccinale gratuita (anti-pneumococco, herpes zoster, meningococco B, epatite A) e si allargano le coorti degli screening oncologici. Confermato il sostegno a progettualità su HIV, scabbia, salute nei luoghi di aggregazione giovanile e promozione del benessere lavorativo.

Reti ospedaliere più integrate e centrali uniche dimissioni

Definiti a livello sperimentale i dipartimenti interaziendali di cardiochirurgia e neurochirurgia pediatrica. Le ‘centrali UNICA’ di dimissione post-ospedaliera saranno attive h24 su tutto il territorio. Riattivati comitati locali per i percorsi nascita e rafforzato il sistema trapianti. Esteso il programma formativo di chirurgia robotica e avviato il percorso per la revisione dei requisiti di accreditamento delle strutture sociosanitarie.

Territorio e salute mentale: più risorse, più prossimità

Nelle Case di Comunità prevista l’attivazione di ambulatori medici diurni che potranno anche assolvere alle funzioni sostitutive per chi non ha il medico di assistenza primaria. Risorse per 200.000 euro sono state stanziate per una sperimentazione ATS Bergamo in raccordo con le ASST per il contenimento dei ricoveri inappropriati. Rafforzati anche i progetti per fragili, homeless e anziani, con nuove tariffe per RSD e Villaggi Alzheimer.

La salute mentale riceve un impulso straordinario: avvio analisi impatto CCNL stanziati fino a 15 milioni, revisione delle tariffe NPIA e nuovi progetti per disturbi alimentari, minori e detenuti. In ampliamento anche il progetto Autinca per l’autismo.

Riduzione tempi d’attesa e nuovi strumenti digitali

Tra settembre 2025 e marzo 2026, previsti 10 milioni per prestazioni aggiuntive tramite enti privati accreditati e non. Coinvolti anche specialisti interni con compensi aggiuntivi orari. Aggiornati i target prenotazione, con obiettivo massimo del 10% di prestazioni non gestite dai canali centrali. Entro il 30 settembre, obbligo di pubblicazione dei dati sui siti aziendali.

Servizio multilingue per i Pronto Soccorso in vista di Milano Cortina 2026

Sul fronte digitale, arriva il servizio multilingue per i Pronto Soccorso in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Confermato l’impegno per la ricerca sanitaria; ulteriori azioni per la completezza dei flussi di dati clinici ed epidemiologici, con nuove progettualità per DRG, protesi e valutazione della performance.

Assistenza protesica e integrativa

Dal 10 settembre 2025 la Regione reintrodurrà le calzature di serie a uso ortopedico e le protesi spinali di serie nel tariffario dell’assistenza protesica a carico del Servizio Sanitario Regionale, in qualità di livelli aggiuntivi di assistenza. Si tratta, infatti, di dispositivi ritenuti fondamentali ma non più contemplati dal nomenclatore nazionale. L’obiettivo è garantire gratuitamente continuità assistenziale, prontezza di erogazione e adeguata funzionalità in una vasta gamma di condizioni cliniche.

Nuova modalità di assegnazione del punteggio per i direttori generali

Ogni obiettivo sarà valutato singolarmente, senza penalizzazioni per eventuali peggioramenti all’interno della stessa area. Le modifiche si applicano retroattivamente dal 26 maggio 2025. Gli obiettivi 2026 saranno assegnati entro il 30 novembre.

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Quasi 8 miliardi per migliorare le strutture sanitarie della Lombardia

4 août 2025 à 16:57

Quasi 8 miliardi di euro per le strutture sanitarie della Lombardia: dalle ristrutturazioni integrali agli adeguamenti strutturali, dall’implementazione tecnologica all’efficienza energetica. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, che contiene il programma di investimenti pluriennale 2025-2031. “Questa Regione – ha affermato Bertolaso – ha una visione chiara: potenziare la sanità pubblica, valorizzare le nostre strutture e garantire ai cittadini lombardi cure sempre più vicine, tempestive e tecnologicamente avanzate. Gli oltre 7,9 miliardi di euro che abbiamo programmato da qui al 2031 rappresentano un investimento concreto per rafforzare il comparto nei suoi ambiti strategici: dall’adeguamento dei presidi ospedalieri alla transizione digitale, passando per la sostituzione degli immobili obsoleti, il mantenimento tecnologico e il potenziamento territoriale”.

“La Lombardia – ha concluso – si conferma Regione leader nell’investimento sulla salute pubblica: non promesse, ma risorse certe e progetti cantierabili. Lo dobbiamo ai nostri cittadini e a chi ogni giorno lavora nella sanità lombarda con passione e competenza”.

Ambiti prioritari: focus strategico su riqualificazione e nuove strutture

Il piano si articola in otto azioni principali:

  • Riqualificazione e sicurezza dei presidi ospedalieri: 2,13 miliardi di euro (26,6% del totale) per ristrutturazioni integrali e adeguamenti strutturali in linea con il riordino nazionale della rete ospedaliera.
  • Sostituzione edilizia: oltre 4,7 miliardi di euro (59%) destinati alla sostituzione edilizia e a nuovi presidi, tra cui il Nuovo Ospedale di Cremona (438,2 milioni), il Grande Ospedale della Malpensa (423,2 milioni), la nuova sede del Policlinico San Matteo (490 milioni) e i nuovi ospedali di Desenzano (255 milioni), Chiari (160 milioni) e Seregno (72 milioni).
  • Mantenimento delle infrastrutture esistenti: 720 milioni (9%) per garantire l’operatività e l’efficienza dell’attuale rete ospedaliera e tecnologica.
  • Alta tecnologia e digitalizzazione: circa 183 milioni complessivi per sostituzione di apparecchiature ad alta tecnologia, infrastrutture di sanità digitale, interoperabilità e cybersecurity.
  • Sanità territoriale: oltre 86 milioni per integrare le strutture finanziate con fondi PNRR/PNC.
  • Efficienza energetica e nuovi cespiti: 161 milioni per l’acquisizione di beni strumentali e la riduzione dell’impronta ecologica del patrimonio immobiliare sanitario.

Articolazione degli interventi: le strutture beneficiarie

Gli interventi riguarderanno decine di presidi su tutto il territorio regionale. Tra i principali beneficiari:

  • Spedali Civili di Brescia: oltre 570 milioni tra prima e seconda fase di riqualificazione, interventi complementari e farmacia.
  • Grande Ospedale di Milano – Niguarda: circa 50 milioni per i padiglioni Carati e Talamona.
  • Policlinico San Matteo: 96,6 milioni per l’adeguamento tecnologico e 490 milioni per il nuovo Policlinico.
  • Ospedale di Vigevano: 200 milioni per la riqualificazione completa.
  • Ospedale San Carlo Borromeo (Milano): 220 milioni per riqualificazione e ampliamento.
  • Riqualificazioni puntuali e adeguamenti normativi (antincendio, antisismico, sicurezza impianti): circa 185 milioni per interventi trasversali su strutture esistenti.
  • Sanità digitale: 90 milioni complessivi per dispositivi, sicurezza dati, AI e integrazione delle reti regionali.

Programmazione degli interventi per le strutture sanitarie della Lombardia, le fonti di finanziamento

Gli 8 miliardi previsti derivano da:

  • Fondi accantonati da esercizi pregressi: 3,48 miliardi (43,5%);
  • Bilancio regionale: 3 miliardi (37,5%);
  • Fondi ex art. 20 L. 67/1988: 1,32 miliardi (16,5%);
  • Altri fondi statali: 199 milioni (2,5%).

A questo link il dettaglio del programma di investimenti.

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Ecco i nuovi dg di Ats Brianza, San Gerardo, Asst Settelaghi e Acss

1 août 2025 à 15:21

La Giunta regionale, su proposta del presidente Attilio Fontana, di concerto con l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha nominato Paola Palmieri, fino a oggi dg dell’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo (ACSS), nuovo direttore generale dell’Ats della Brianza. Prende il posto di Michele Brait, che passa alla Direzione Generale dell’Irccs San Gerardo dei Tintori (Monza) in luogo di Silvano Casazza che, nella seduta di lunedì 28 luglio, è stato indicato quale direttore generale dell’Ats Metropolitana di Milano in sostituzione di Walter Bergamaschi, diventato nuovo direttore generale della Programmazione del Ministero della Salute.

Sempre nella riunione odierna, la Giunta regionale ha nominato Mauro Moreno direttore generale dell’Asst dei Settelaghi (VA), fino ad oggi direttore sanitario dell’Asst Papa Giovanni XXIII, al posto di Giuseppe Micale, indicato come nuovo dg dell’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo. Tra gli altri provvedimenti approvati nella seduta di lunedì 28 luglio, Francesco Paolo Tronca è stato confermato commissario del Pio Albergo Trivulzio per un altro anno.

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Sanità, presidente Fontana: impegno per innovazione e riforma Ssn

10 juillet 2025 à 18:37

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha portato i saluti conclusivi alla seconda giornata dell’evento ‘Mid Summer School 2025 – Il futuro delle cure oncologiche si incontra a Milano’, organizzato da Motore Sanità all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Un momento di confronto importante, che ha visto protagonisti esperti e professionisti impegnati a tracciare le linee guida per il futuro dell’oncologia nel nostro Paese.

Ricordato Umberto Veronesi

Durante il suo intervento, Fontana ha espresso il suo apprezzamento per questa tre giorni dedicata all’innovazione in campo oncologico, sottolineando come “il progresso scientifico avanza a passi inimmaginabili fino a pochi anni fa”. Ricordando con affetto e lungimiranza il pioniere Umberto Veronesi, ha sottolineato che “La Lombardia è leader nazionale nell’oncologia, prima regione per la mobilità sanitaria e territorio con il più alto numero di IRCCS dedicati a cura e ricerca”.

Il Presidente ha inoltre evidenziato come “la lotta al cancro si arricchisce di strumenti nuovi che consentono di guardare al tumore nelle sue sfumature più sottili”, ma ha anche sottolineato le sfide organizzative e istituzionali che questa evoluzione comporta. “A partire dalla prevenzione, per arrivare all’accesso alle terapie e alla sostenibilità del sistema”.

Grande attenzione ai programmi di screening oncologici

La Lombardia ha fatto grandi passi avanti, ha ricordato Fontana, “promuovendo screening e investendo risorse significative: nel recente provvedimento per il 2025, abbiamo riservato grande attenzione ai programmi di screening oncologici, con l’obiettivo di raggiungere un’estensione superiore al 95% per tutte le linee, tra cui mammella, colon retto e cervice uterina, con tempi certi per gli approfondimenti diagnostici. Sono stati stanziati fino a 4,6 milioni di euro per i pubblici e 1,6 milioni per i privati”.
Il presidente ha anche ricordato “i progressi nella medicina di precisione, con una rete capillare di strutture, professionisti e laboratori, che rappresentano un patrimonio importante per la nostra regione”.

Alleanza tra Regioni

Ma il momento di confronto di questi tre giorni che si conclude venerdì 11 luglio, ha anche portato a una riflessione più ampia: “Dobbiamo pensare a un’alleanza tra Regioni per configurare il Servizio Sanitario Nazionale, una volta conclusi i progetti legati al PNRR, e per integrare efficacemente innovazione e gestione sanitaria”, ha detto.

La lettere del presidente Fontana alla Conferenza della Regioni per la riforma del Sistema Sanitario Nazionale

Per questo motivo, Regione Lombardia ha deciso di farsi promotrice di una proposta condivisa, scrivendo al Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, una lettera in cui si invita a una riflessione comune e a una riforma del Sistema Sanitario Nazionale. “A quasi 50 anni dalla legge istitutiva, è doveroso riconoscere che il modello attuale non risponde più ai bisogni attuali e futuri di salute”, ha affermato il presidente. “L’aumento della cronicità e i nuovi bisogni della popolazione richiedono una riforma”.

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Ats Milano segnala tentativo di truffa via sms 

30 juin 2025 à 14:02

L’Ats della Città Metropolitana di Milano ha pubblicato sul suo sito una nota in cui informa i cittadini di un probabile tentativo di truffa tramite degli sms falsi inviati a nome dell’Agenzia di Tutela della Salute. Nello specifico, il messaggio, in cui figura come mittente ‘l’Asl’, invita a contattare un numero a pagamento (esempio 8958950001) per presunte ‘comunicazioni che riguardano l’utente’.

I consigli di Ats Milano per evitare truffa sms

“Il prefisso 895 – segnala la nota – è associato a servizi a tariffazione speciale e può comportare costi molto elevati per l’utente”. L’ATS ha fornito inoltre dei consigli pratici ai cittadini per evitare la truffa. In particolare, è importante non rispondere e non richiamare il numero indicato nel messaggio e non fornire dati personali o sensibili.

Segnalazioni a Polizia Postale e Ats Lombardia

L’agenzia ha poi precisato che è possibile segnalare l’SMS alla Polizia Postale tramite il portale ufficiale o presso gli uffici territoriali e che per qualsiasi precisazione bisogna rivolgersi esclusivamente ai suoi canali ufficiali. L’Ats ha già preso in carico la segnalazione e collabora con le autorità competenti per l’identificazione dei responsabili.

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All’Ospedale Sacco il primo Pronto Soccorso Infettivologico d’Italia

23 juin 2025 à 16:35

Inaugurato all’ospedale Sacco il nuovo Pronto Soccorso Infettivologico, una struttura all’avanguardia concepita per rafforzare la capacità di risposta alle emergenze infettivologiche. Si tratta del primo, in Italia, dedicato al contrasto alle malattie infettive. Al taglio del nastro, nella mattinata di lunedì 23 giugno 2025, a Milano presenti, tra gli altri, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il presidente Attilio Fontana e l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso. e il direttore generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco, Maria Grazia Colombo.

“È una giornata importante – ha dichiarato il ministro Schillaci – che dimostra come il servizio sanitario nazionale si voglia ammodernare per stare al passo con i tempi. Un servizio sanitario che quest’anno compie 47 anni e deve conservare le basi sulle quali è stato fondato, che sono la gratuità, l’universalismo e l’attenzione verso i più fragili, deboli e con maggiori difficoltà economiche ma anche stare al passo coi tempi. Quindi questo nuovo Pronto Soccorso del Sacco dimostra che possiamo essere pronti in caso di nuove emergenze ed è anche riconvertibile per offrire ai cittadini nella quotidianità un Pronto Soccorso più moderno. Inoltre, i lavori di ammodernamento di tutto l’ospedale proseguono con i fondi del PNRR e di Regione Lombardia nei tempi previsti. Si tratta, quindi, di un esempio di come la sanità deve cambiare, essere al passo con i tempi ma soprattutto più vicina ai nuovi bisogni dei cittadini italiani”.

Presidente Fontana: esempio di collaborazione tra pubblico e privato

“Questa struttura rappresenta un hub di valenza nazionale – ha affermato il presidente Fontana – uno dei due grandi centri di contrasto alle malattie infettive e quello odierno è un ulteriore passo avanti perché credo che un Pronto Soccorso di questo genere sia fondamentale per poter mantenere la qualità dei servizi. Inoltre, è un esempio di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, anche grazie a Eni e ad altri donatori, magari anche di piccole cifre, che sono importanti per ribadire quel principio di solidarietà che è proprio dei cittadini lombardi”.

“Oggi anticipiamo al ministro Schillaci – ha affermato l’assessore Bertolaso – che chiederemo per l’ospedale Sacco il riconoscimento di istituto di cura e ricovero a carattere scientifico, Irccs. Mi preme anche sottolineare le tempistiche di questo intervento che dimostrano come, se si vuole, si possono concretizzare opere fondamentali in tempi rapidi. La prima pietra qui è stata posata a febbraio del 2022 e oggi, a distanza di 3 anni, stiamo inaugurando una struttura ultimata”.

“Il Pronto Soccorso infettivologico – ha dichiarato la dg Colombo – rappresenta un vero cambiamento di paradigma nella gestione delle emergenze sanitarie e rafforza il ruolo strategico dell’Ospedale Sacco quale punto di riferimento nazionale per le malattie infettive”.

Nuovo Pronto Soccorso infettivologico Ospedale Sacco, i dettagli

Il nuovo Pronto Soccorso, finanziato da Eni S.p.a. con il contributo dell’ASST Fatebenefratelli Sacco attraverso le numerose donazioni ricevute, prende spunto dalle criticità emerse durante la pandemia del Covid-19. Il reparto si configura come un vero e proprio hub di alta specializzazione, in grado di adattarsi alle esigenze di un sistema sanitario in continua evoluzione e poter affrontare nuove potenziali emergenze sanitarie e bioemergenze negli anni a venire.

Intervento edilizio da oltre 1.500 metri quadri

L’intervento edilizio ha riguardato una superficie complessiva di circa 1.500 metri quadri, comprendendo la ristrutturazione di 300 mq dell’edificio esistente. Grazie alla possibilità di ottimizzare gli spazi e di garantire percorsi separati e sicuri per pazienti e operatori, con sistemi di biocontenimento di livello 2 e 4, fondamentali per la gestione di patogeni altamente contagiosi, la progettazione del nuovo Pronto Soccorso garantisce flessibilità, sicurezza e rapidità di intervento.

La presenza camera calda dedicata e diversi collegamenti con il Pronto Soccorso attuale, unitamente a locali di bonifica e decontaminazione di pazienti e operatori e aree di osservazione, consente di isolare e trattare con efficacia i soggetti sospetti o affetti da malattie infettive altamente contagiose, riducendo al minimo i rischi di contaminazione e preservando così l’integrità microbiologica dell’intera struttura.

Gli impianti di ventilazione assicurano un minimo di 12 ricambi d’aria/ora nelle sale visita e nei box, con l’aria trattata tramite filtri HEPA ad alta efficienza, per garantire un ambiente sterile e sicuro per pazienti. I box singoli possono accogliere pazienti infettivi isolati, con la possibilità di interconnettere alcuni box tramite porte a tenuta, offrendo la possibilità di gestire anche situazioni di emergenza più complesse.

Infine, la presenza di un locale di osservazione breve intensiva (O.B.I.) con sei posti letto, collegato con filtri in ingresso ai box singoli, permette di monitorare e trattare i pazienti in modo rapido ed efficace. Nel complesso, quindi, la configurazione del nuovo PS risulta adattabile a differenti scenari operativi e consente un potenziamento dell’offerta integrata della rete di emergenza urgenza.

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Palazzo Lombardia, evento su sanità, Fontana: potenziare ruolo Regioni

23 juin 2025 à 14:55

La necessità di abbandonare una visione basata sui ‘silos’ nella gestione della spesa sanitaria a favore di un approccio che lasci maggior margine d’azione alle Regioni, rendendole protagoniste del processo di innovazione del settore. È stato questo il tema chiave dell’intervento del governatore lombardo, Attilio Fontana, che, a Palazzo Lombardia, ha aperto i lavori del convegno ‘Salute Direzione Nord’, incentrato, per la sua 26ª edizione, sul tema ‘La salute, una scelta politica’.  

L’evento, a cui ha partecipato tra gli altri anche il ministro della Salute Orazio Schillaci, ha rappresentato un’occasione di confronto sul ruolo delle Regioni nella sanità e in particolare sulle istanze della Lombardia per un sistema sanitario ancora più efficiente. Tra i focus tematici le sfide poste dai cambiamenti demografici, dall’aumento delle patologie croniche e dall’importanza di promuovere modelli organizzativi sempre più complessi e strutturati.

Fontana a evento su sanità a Palazzo Lombardia: valorizzare ruolo Regioni

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“Ritengo fondamentale – ha detto Fontana – eliminare l’obbligo di un approccio basato sui cosiddetti ‘silos’ nella spesa sanitaria. È inoltre importante evitare che le risorse abbiano già una destinazione stabilita, limitando il margine d’azione delle Regioni. È un approccio che considero sbagliato, perché ogni territorio, ogni singola regione ha delle esigenze specifiche che vanno prese in considerazione. Se le risorse venissero distribuite alle Regioni senza l’obbligo e il rispetto di questi vincoli, si potrebbero utilizzare meglio e ci sarebbe la possibilità di offrire dei servizi migliori ai cittadini”.

“Chiediamo di spendere le risorse che abbiamo a disposizione – ha detto inoltre il governatore – come riteniamo più opportuno, non chiediamo risorse in più”, ribadendo quindi la centralità della sanità per la quale la Lombardia chiede che le Regioni assumano un ruolo di primo piano.

“Le prestazioni aggiuntive – ci consentirebbero di abbattere le liste d’attesa”, ha aggiunto a margine dell’evento Fontana che ha poi ringraziato il ministro Schillaci per l’ascolto che sta dando alle istanze di Regione Lombardia e, in generale, al lavoro che sta svolgendo.

Ministro Schillaci: lavoriamo per far sì che risorse siano spese al meglio

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E sul tema della libertà di spesa delle Regioni il ministro della sanità Orazio Schillaci ha dato infatti, nel corso della mattinata, segnali di apertura.

“Di questo – ha detto a margine del convegno il ministro – abbiamo già parlato più di una volta. Credo che, appena possibile, cercheremo di far sì che, giustamente, le risorse possano essere spese al meglio. E, tutto ciò, ovviamente, nell’interesse della salute pubblica”.

Verso un nuovo modello di sanità

In generale, ha, poi concluso il presidente Fontana, “è fondamentale impostare un nuovo tipo di sanità, per adeguarla ai tempi che sono cambiati. Dobbiamo far capire ai cittadini che quello che stiamo facendo è volto a offrire loro un servizio migliore. In sintesi, la sfida fondamentale è questa: ripartire dalla sanità territoriale per innovare”.

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