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All’ospedale di Garbagnate Milanese un robot di alta generazione 

19 septembre 2025 à 13:46

Regione Lombardia rafforza l’innovazione tecnologica nel sistema sanitario con l’inaugurazione del nuovo sistema robotico chirurgico Da Vinci Xi di ultima generazione al Presidio ospedaliero di Garbagnate Milanese. Un passo importante verso procedure chirurgiche più precise e meno invasive, garantendo tempi di recupero più rapidi per i pazienti e un potenziamento delle prestazioni offerte sul territorio. All’appuntamento hanno preso parte l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, il vicepresidente della Regione e assessore a Bilancio e Finanza Marco Alparone, gli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) Romano La Russa (Sicurezza e Protezione Civile), il presidente della Commissione Bilancio alla Camera dei deputati Marco Osnato e il Direttore Generale dell’ASST Rhodense Marco Bosio.

Inaugurazione robot chirurgico ospedale Garbagnate Milanese

La chirurgia robotica in Lombardia

Il sistema è stato assegnato nell’ambito del progetto regionale promosso dalla Direzione Generale Welfare, con un investimento complessivo superiore ai 6 milioni di euro, con l’obiettivo di diffondere la chirurgia robotica in Lombardia. Avviato ad aprile 2025, il piano prevede la distribuzione di 11 apparecchiature nelle seguenti ASST: Ovest Milanese, Valle Olona, Fbf-Sacco, Rhodense, Melegnano e Martesana, Lodi, Lecco, Franciacorta (condiviso con Garda) e Spedali Civili di Brescia (3) e ulteriori assegnazioni previste entro l’anno per una copertura completa del territorio lombardo.

Le attività del robot all’ospedale di Garbagnate Milanese

Dopo la formazione del personale presso l’hub di ASST Niguarda e l’installazione ad agosto 2025, l’attività è partita l’8 settembre con il primo intervento urologico (prostatectomia radicale), raggiungendo già 17 procedure ad oggi, tra cui prostatectomie, colecistectomie, interventi su patologie di parete e un’emicolectomia. A breve, saranno integrate sedute operatorie ginecologiche, con una sala dedicata e programmazione giornaliera per massimizzare l’utilizzo.

Ingegneria e robotica per assistere i chirurghi in interventi endoscopici

Questa tecnologia combina informatica, ingegneria e robotica per assistere i chirurghi in interventi endoscopici, riducendo l’invasività e migliorando la precisione. L’obiettivo è valorizzare le competenze dei professionisti locali, soddisfacendo i bisogni sanitari direttamente nel territorio rhodense.

Assessore Bertolaso: Regione Lombardia continua a investire in tecnologie all’avanguardia

“Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso – continua a investire in tecnologie all’avanguardia per elevare la qualità dell’assistenza sanitaria e rendere i nostri ospedali sempre più competitivi. Con l’inaugurazione di questo sistema robotico all’ASST Rhodense dimostriamo il nostro impegno per una chirurgia moderna e accessibile, che pone al centro il benessere dei cittadini e il supporto ai nostri operatori sanitari”.

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A Palazzo Lombardia studenti di Carimate finalisti a Olimpiadi robot

Par : Fabio Benati
27 mai 2025 à 19:13

L’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, ha accolto gli studenti della scuola media ‘Aldo Moro’ di Carimate (CO) che il 16 e 17 maggio scorsi hanno partecipato, a Trento, alla finale nazionale  delle olimpiadi  dei robot, la World Robot Olympiad (WRO) – ‘The Future of Robots’.  I ragazzi si sono aggiudicati una storica qualificazione al campionato mondiale di Singapore, unica scuola in Italia.

Fermi: orgoglio per studenti Carimate finalisti a Olimpiadi su soluzioni per robot

studenti carimate finalisti olimpiadi robot

“È stato emozionante – dice Fermi – sentire come hanno lavorato questi ragazzi per raggiungere un risultato tanto prestigioso. Da assessore regionale all’Innovazione non posso che essere orgoglioso del talento di questi giovanissimi, che tra l’altro sacrificano parte del loro tempo libero per studiare le soluzioni migliori da applicare ai robot per le competizioni. Come Regione Lombardia ora spero anche di riuscire a dare una mano per trovare i fondi necessari alla partecipazione della competizione a Singapore”.

Una scuola che crede nella robotica educativa

studenti carimate finalisti olimpiadi robot

“Dal 2014 la scuola di Carimate – sottolinea Stefania Terraneo, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Figino Serenza – crede fortemente nella robotica educativa e nello sviluppo del problem solving con un’attenzione particolare all’inclusione e alla partecipazione femminile, prendendo parte a competizioni internazionali di scienza e robotica come First Lego League e World Robot Olympiad. Negli anni, la scuola ha già rappresentato l’Italia in sei finali internazionali”.

Insieme ai ragazzi, a Palazzo Lombardia, anche i coach Davide Zeppa, Daniele Brioschi, Alessandro Bettelli e Matteo Orsenigo.

Cos’è la World Robot Olympiad

La WRO è una delle più importanti competizioni internazionali di robotica educativa per studenti dagli 8 ai 19 anni, promossa da un‘organizzazione no-profit riconosciuta a livello mondiale. Coinvolge ogni anno oltre 90 Paesi e migliaia di giovani che si sfidano nella progettazione, programmazione e costruzione di robot autonomi basati su piattaforme come Lego Education.

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Al San Gerardo di Monza asportato un tumore del sistema nervoso con robot

11 juillet 2024 à 15:19

È uno dei primi casi descritti a livello internazionale di asportazione robot-assistita di un tumore del sistema nervoso periferico a livello intrapelvico ed è stato eseguito dalla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza.

Il team che ha eseguito l’asportazione del tumore del sistema nervoso con robot

Il team multidisciplinare era composto da ginecologi, neurochirurghi e neurologi. Il gruppo ha infatti eseguito l’asportazione di un tumore di un nervo periferico deputato all’innervazione della gamba e localizzato a livello pelvico con l’ausilio del robot. Si tratta dello strumento introdotto a febbraio al San Gerardo che consente al chirurgo di intervenire in casi di alta complessità con maggiore precisione e modulazione della radicalità.

Paziente dimessa dopo la prima giornata post operazione

La paziente di 65 anni, è stata sottoposta a chirurgia laparoscopica mini-invasiva robot assistita, sotto continuo monitoraggio neurofisiopatologico condotto dai neurologi. Attraverso il monitoraggio è stato possibile mappare le funzioni del nervo invaso da tumore. Permettendo così all’équipe chirurgica mista la scelta di una asportazione radicale e sicura. La sessantacinquenne è stata pertanto dimessa in prima giornata post-operatoria in pieno benessere. L’équipe multidisciplinare è stata gestita dal prof. Fabio Landoni, direttore della Clinica di Ginecologia, insieme al dott. Gaetano Trezzi, anch’egli ginecologo, dal prof. Carlo Giussani direttore della Clinica Neurochirurgica. Ed ancora dal neurofisiopatologo dott. Lorenzo Stanzani della Clinica Neurologica, diretta dal prof. Carlo Ferrarese, e coadiuvati da tutto lo staff di sala operatoria.

Equipe multidisciplinare per questo tipo di neoplasie

“La recente acquisizione del robot al San Gerardo – affermano i medici coinvolti nell’intervento – apre nuovi scenari chirurgici presso l’IRCCS San Gerardo. Il tutto all’insegna dell’innovazione, della ricerca e della multidisciplinarietà, grazie al confronto tra le diverse discipline chirurgiche. In particolare per il trattamento di patologie di confine”.

Fondamentale la disponibilità del robot

Infatti, i neurinomi periferici sono neoplasie di competenza neurochirurgica ma la sede intra-addominale e retroperitoneale fanno sì che l’équipe debba essere multidisciplinare coinvolgendo come in questa paziente i ginecologi e i neurochirurghi. La disponibilità del robot rende quindi possibile la collaborazione delle tre équipe per ottimizzare il risultato oncologico, minimizzare l’invasività e il rischio di complicanze a carico dell’innervazione degli arti inferiori.

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