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Sms ingannevoli, Regione Lombardia: attenzione a tentativi truffa 

5 novembre 2025 à 18:00

Regione Lombardia avvisa i cittadini che in questi giorni vengono inviati sms ingannevoli. Questi messaggi si prestano a essere interpretati come comunicazioni provenienti da strutture sanitarie regionali o ‘uffici CUP‘, ma che in realtà sarebbero tentativi di truffa. In particolare, i messaggi riportano diciture non corrette come ‘Centro Unico Primario’ e invitano a contattare numerazioni a pagamento (esempio prefisso 893) per ottenere informazioni o aggiornamenti su pratiche personali.

Regione Lombardia: segnalare sms ingannevoli alla Polizia Postale

Si tratta di contenuti fraudolenti, non riconducibili al Sistema Socio-Sanitario della Lombardia. Si raccomanda pertanto di non rispondere agli sms ricevuti. Inoltre è opportuno non richiamare numerazioni sospette e non cliccare link presenti nei messaggi. Bisogna infine non fornire dati personali o sanitari e segnalare l’accaduto alla Polizia Postale.

Per informazioni rivolgersi a canali ufficiali

Regione Lombardia e le ASST non utilizzano numerazioni a pagamento né richiedono dati personali via sms. Per informazioni o prenotazioni sanitarie, si invitano i cittadini a rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali: CUP e numeri regionali ufficiali, il portale Prenotasalute e siti istituzionali delle ATS e ASST e IRCCS.

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West Nile, DG Welfare Lombardia: situazione in linea con altri anni

11 août 2025 à 16:03

La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia comunica che la situazione epidemiologica relativa alle infezioni da virus West Nile (WNV) a livello regionale è attualmente in linea con le tendenze degli anni precedenti. Alla data dell’11 agosto sono stati confermati 12 casi di infezione tra i cittadini lombardi. Di questi, 9 sono casi autoctoni, ossia originati nel nostro territorio.

I casi di virus West Nile in Lombardia

I casi di infezione si suddividono come segue:

  • 5 pazienti con sintomi neurologici, di cui uno ha purtroppo perso la vita (il paziente deceduto era un cittadino di oltre 85 anni con preesistenti comorbidità, ossia compresenza di patologie);
  • 4 pazienti con sintomi lievi, privi di manifestazioni neurologiche;
  • 3 pazienti asintomatici, identificati attraverso lo screening dei donatori di sangue.

L’attività di sorveglianza e screening

L’attività di screening sui donatori di sangue è fondamentale per intercettare i casi asintomatici e rientra nelle misure di sorveglianza attivate ogni anno dalla Regione Lombardia a seguito della conferma della circolazione di vettori infetti (zanzare) o del riscontro di animali selvatici o da allevamento infetti (in particolare, uccelli e cavalli). La sorveglianza integrata per i virus West Nile e Usutu è coordinata dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, in linea con il Piano Nazionale Arbovirosi 2022-2025.

Le Aziende per la Tutela della Salute (ATS) sono le autorità competenti per la sorveglianza sul territorio. Le diagnosi dei casi confermati sono effettuate dai Laboratori di Riferimento Regionale dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano e dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.

I bollettini settimanali di Regione Lombardia

Regione Lombardia pubblica settimanalmente i bollettini relativi alla sorveglianza delle arbovirosi, incluso il virus West Nile, sul proprio sito ufficiale, dove è possibile consultare tutte le informazioni aggiornate:
Bollettini Arbovirosi – Regione Lombardia. Inoltre, tutti i bollettini e report pubblici relativi all’area della Prevenzione sono disponibili al seguente link, corrispondente all’Osservatorio Epidemiologico – Regione Lombardia.

La Regione Lombardia continuerà a monitorare la situazione con attenzione e a prendere tutte le misure necessarie per proteggere la salute dei cittadini. Si raccomanda alla popolazione di seguire le indicazioni di prevenzione, in particolare riguardo la protezione dalle punture di zanzare, e di collaborare con le autorità sanitarie locali.

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A Sondrio e Lecco l’elisoccorso per trasportare le pazienti ostetriche

18 juin 2025 à 15:49

Al via la sperimentazione organizzativa del Servizio di Trasporto Assistito Materno (STAM) tramite elisoccorso nei territori delle ASST di Lecco e della Valtellina e Alto Lario. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Il progetto, elaborato da AREU – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza con la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia e il Comitato Percorso nascita, mira a garantire una maggiore sicurezza e tempestività nel trasferimento delle pazienti ostetriche tra ospedali, soprattutto in aree montane o difficilmente raggiungibili, rafforzando così la rete dei punti nascita e l’assistenza alle gravidanze a rischio.

Coinvolte nella sperimentazione le ASST di Lecco e della Valtellina

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell'assessore Guido Bertolaso, ha dato il via alla fase di sperimentazione del modello Eli-STAMLe strutture coinvolte nella sperimentazione, della durata di 24 mesi, sono l’AREU, l’ASST Lecco – Presidio Ospedaliero Manzoni di Lecco e l’ASST Valtellina e Alto Lario. Il progetto è attivo tra l’alta Valtellina (compreso Livigno) e Lecco. Prevista inoltre l’assunzione di ostetriche dedicate al progetto all’ASST di Lecco. Durante la fase sperimentale, sarà redatta una relazione intermedia dopo il primo anno di attività e, al termine, una valutazione finale complessiva che permetterà alla Direzione Generale Welfare di esprimersi sull’eventuale estensione del modello a livello regionale.

Trasferimento di donne in gravidanza da ospedali periferici

Concretamente, il modello ‘Eli-STAM‘ prevede l’impiego dell’elicottero per il trasferimento in urgenza di donne in gravidanza da ospedali periferici, spoke, (come quelli di Sondalo e Sondrio) verso il centro di riferimento (hub) di Lecco, quando le condizioni cliniche e la distanza lo richiedono. A bordo, oltre all’equipe medica dell’elisoccorso per il trasporto materno, sarà presente anche l’ostetrica per garantire la continuità assistenziale durante il volo. Il coordinamento operativo è affidato ad AREU, che attiva il vettore tramite le centrali regionali di trasporto e elisoccorso, sulla base di una valutazione clinica congiunta tra medici dello spoke e dell’hub.

Assessore Bertolaso: passo in avanti nella tutela della salute materno-infantile

“Con questa sperimentazione innovativa – ha detto Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia – vogliamo garantire alle donne in gravidanza che vivono nei territori montani della nostra regione lo stesso livello di sicurezza e rapidità d’intervento disponibile nei grandi centri. L’introduzione dell’ Eli-STAM rappresenta un passo avanti concreto nell’organizzazione dell’emergenza ostetrica e nella tutela della salute materno-infantile, soprattutto nelle aree più periferiche”.

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