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Vaccinazioni influenza, in Lombardia un milione di somministrazioni

29 octobre 2025 à 16:49

Oltre 1.036.000 vaccinazioni antinfluenzali effettuate con un forte contributo di medici di famiglia e farmacie e ampia adesione delle fasce over 65 e over 80. Questi i numeri principali dall’avvio della campagna gratuita 2025/2026 che dal 13 ottobre è stata estesa a tutti i cittadini lombardi. La prenotazione deve avvenire tramite rete territoriale e portale di Regione Lombardia.​​ L’incremento è di circa 100.000 dosi rispetto allo stesso giorno della campagna vaccinale 2024/2025. Tra i canali principali, le somministrazioni sono state effettuate dai medici di medicina generale (567.945). E tra farmacie di comunità (215.620), pediatri di libera scelta (123.236), centri vaccinali ASST (53.784).

Dati per provincia delle vaccinazioni

Questa la divisione per province: Milano: 343.162, Brescia: 139.859​, Bergamo: 111.305​, Monza e Brianza: 100.781​, Varese: 84.811​, Como: 62.648​, Pavia: 48.568​, Lecco: 37.768, ​Cremona: 34.460​, Mantova: 30.338​, Lodi: 27.332​, Sondrio: 15.040. Per fasce d’età qui di seguito i dettagli: 65–79 anni: 372.025 dosi, over 80 anni: 247.328 dosi, 18–59 anni: 192.335 dosi, 60–64 anni: 78.652 dosi, 2–6 anni: 67.552 dosi, 7–17 anni: 63.831 dosi, 0–1 anni: 14.349 dosi.

Vaccinazioni in crescita costante

La crescita delle vaccinazioni è complessiva e costante negli anni. il totale di Regione è passato da 1.853.882 della stagione 2019/20 a 2.088.894 della stagione 24/25. La crescita riguarda in particolare i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta che nello stesso periodo sono passati da 1.082.566 a 1.384.676. E le farmacie che sono passate da 2.832 a 394.996. Quest’anno i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta sono già a 658.234 e le farmacie a 202.135. Al 28 ottobre 2024 erano rispettivamente a 555.962 e le farmacie 147.838.

Dove è possibile vaccinarsi

Tutti i cittadini lombardi che desiderano proteggersi dall’influenza possono accedere gratuitamente alla vaccinazione presso: gli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, le farmacie aderenti alla campagna vaccinale, i centri vaccinali delle ASST. Per accedere a centri vaccinali e farmacie aderenti si può prenotare un appuntamento la vaccinazione a questo link.

La protezione dei più piccoli dal virus respiratorio sinciziale

assessore Bertolaso qui in una foto generica commenta i milioni di vaccini antinfluenza in Lombardia

Accanto all’influenza, prosegue la protezione dei più piccoli contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) con l’anticorpo monoclonale Beyfortus erogato nei punti nascita e nei percorsi pediatrici.

Ad oggi sono state effettuate 20.797 somministrazioni, circa un terzo delle dosi che dovranno essere somministrate nell’intera campagna. 12.944 dosi sono state invece somministrate dai pediatri di libera scelta e il restante da punti nascita e centri vaccinali. Le coperture vaccinali superano l’80% per i bambini nati da gennaio a marzo 2025. Superano il 60% per i bambini nati tra aprile e agosto 2025.

Bertolaso: puntiamo a ridurre complicanze e ricoveri durante la stagione invernale

“Il traguardo del milione di vaccinazioni antinfluenzali in poche settimane – dichiara l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso – dimostra l’efficacia della nostra rete. Con la gratuità estesa a tutti e la protezione contro RSV per i più piccoli, puntiamo a ridurre complicanze e ricoveri nella stagione invernale. Vogliamo inoltre tutelare in modo capillare la salute dei lombardi. Un risultato che conferma come, quando ai cittadini vengono fornite indicazioni chiare e precise, la fiducia nel sistema sanitario si traduce in partecipazione e adesione alle campagne di prevenzione”.

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Influenza, il presidente Fontana si vaccina: prevenzione fondamentale

2 octobre 2025 à 13:13

Non solo un appello, ma anche un gesto concreto per promuovere la protezione dall’influenza stagionale. Nel corso dell’evento ‘VaccinAzione: un’opportunità di salute per i soggetti fragili’, organizzato a Palazzo Lombardia dalla Fondazione The Bridge, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si è infatti sottoposto al vaccino antinfluenzale.

Fontana: campagna 2025  vaccino influenza centrale per persone fragili

Fontana a convegno su vaccino influenza 2025

Il governatore Fontana ha evidenziato l’importanza della campagna in corso, soprattutto per le persone fragili, gli anziani e chi soffre di patologie croniche, le categorie più esposte al rischio di complicanze. L’obiettivo è salvaguardare la salute individuale e collettiva e ridurre la pressione sul sistema sanitario in vista della stagione invernale.

Vaccino influenza strumento di tutela della salute pubblica

“La mobilitazione interna al nostro sistema sanitario – ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia – si conferma la leva fondamentale per il successo delle nostre politiche di salute pubblica. L’impegno condiviso e la responsabilizzazione dei professionisti in qualità di promotori della vaccinazione crea un circolo virtuoso. Si rafforza così la cultura della prevenzione e la fiducia dei cittadini. Ne abbiamo avuto una prova straordinaria lo scorso anno con la campagna contro il virus sinciziale nei neonati. Grazie all’adesione e alla diffusione di queste buone pratiche da parte del nostro personale, abbiamo registrato una drastica riduzione degli accessi ai Pronto Soccorso pediatrici. Inoltre, cosa più importante, abbiamo evitato dei decessi. La vaccinazione non è solo una delle armi più efficaci nella prevenzione, ma è un investimento strategico.  Questa scelta  in Lombardia si traduce in benefici diffusi. Si va dalla tutela della salute pubblica alla protezione delle fasce più vulnerabili”.

Iardino (The Bridge): premiato lavoro di squadra

simbolo campagna per vaccino influenza 2025 presentato in una conferenza con Fontana

“L’evento di oggi – ha detto Rosaria Iardino presidente della Fondazione The Bridge –  rappresenta un importante momento di confronto per condividere con gli ospedali, le ATS e tutti gli operatori sanitari gli importanti risultati che siamo riusciti a raggiungere in tema di vaccinazioni. Regione Lombardia ha superato i 2 milioni di cittadini vaccinati lo scorso anno, numeri che dimostrano che stiamo lavorando bene. Abbiamo puntato sul lavoro di squadra e siamo stati premiati. La presenza del presidente Fontana è un riconoscimento importante che valorizza l’efficacia di un approccio collaborativo da sempre insito nel dna di noi lombardi”.

Il premio ‘VaccinAzione 2025’

A promuovere il premio ‘VaccinAzione 2025’ è il gruppo di lavoro coordinato da Fondazione The Bridge in collaborazione con l’Unità Organizzativa Prevenzione della direzione generale Welfare della Regione Lombardia. Il riconoscimento si inserisce nell’ambito di un progetto avviato nel 2023 sul tema della vaccinazione dei soggetti fragili in Lombardia. Sono coinvolti sono rappresentanti di società scientifiche, associazioni di pazienti, università e medici di medicina generale.

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Fondo Sanitario Nazionale: 1,1 miliardi in più alla Lombardia

7 février 2025 à 16:05

Il riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2024 destina più di 22 miliardi a Regione Lombardia. Un incremento di risorse pari a 1,1 miliardi di euro aggiuntivi rispetto al 2023, che la Regione potrà investire più liberamente in tema sanità. Ne hanno  discusso in conferenza stampa a Palazzo Lombardia il presidente della Regione, Attilio Fontana, e il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, con delega al Cipess, senatore Alessandro Morelli.

Sanità miliardi Lombardia

Più risorse in Lombardia: 1,1 miliardi di euro nella sanità

L’incremento del Fondo Sanitario Nazionale per l’anno 2024 è di 5 miliardi rispetto all’anno precedente. Regione Lombardia ha avuto assegnate quote vincolate per l’immunizzazione dei neonati contro il virus sinciziale e il finanziamento delle prestazioni assistenziali svolte dalle farmacie. Una decisione che evidenzia le positive scelte effettuate, prima in Italia, dalla Lombardia e poi applicate dalle altre Regioni.

Regione chiede di poter spendere in libertà le risorse

“Finalmente questo Governo – ha detto il presidente lombardo – ha invertito la rotta che dal 2011 al 2020 aveva visto un continuo taglio al fondo sanitario nazionale, aumentando le risorse. Ora ciò che chiediamo è che l’Esecutivo dia alle Regioni maggiore flessibilità nel poterle spendere. La Lombardia non chiede più risorse, ma di poterle gestire con margini di maggiore libertà”.

sanità Lombardia scomparsa Lucchina

Sfruttare al meglio le risorse di cooperazione pubblico privato in Lombardia

“Una programmazione – ha proseguito Attilio Fontana – che superi la logica dei tetti di spesa, della contribuzione a ‘silos’, non può che aiutare l’equilibrio economico finanziario di tutti i sistemi regionali. Con margini di autonomia la Lombardia potrebbe sfruttare al meglio ogni opportunità derivante dalla cooperazione pubblico privato in ambito sanitario e assistenziale, dall’innovazione in campo medico e scientifico, dal trasferimento tecnologico degli IRCCS pubblici a favore di sperimentazioni cliniche e filiera life science. Tutto ciò a beneficio dell’intero territorio nazionale, concorrendo perfino a ridurre il divario fra le aree più avanzate e quelle meno”.

In tutto 1,1 miliardi che portano qualità ed efficienza nella sanità della Lombardia

“Con questi fondi – evidenzia il sottosegretario Morelli – ci sarà un miliardo e cento in più sul fronte della sanità in Lombardia. Sono investimenti che portano più qualità e maggiore efficienza in una Regione in cui la sanità già si distingue. Abbiamo previsto delle priorità sulle quali c’è stato un coinvolgimento diretto di Regione Lombardia. Anche per questo serve maggior autonomia, affinché i territori possano utilizzare le risorse che ricevono, sulla base dei bisogni dei propri concittadini”.

Contro il virus sinciziale

Sulle quote vincolate assegnate alla Regione, per quanto riguarda il virus sinciziale, la Lombardia a settembre, con un provvedimento di Giunta, ha disposto l’utilizzo dell’anticorpo monoclonale per evitare casi di bronchioliti e sovraffollamento dei Pronto Soccorso nella stagione invernale. Una scelta concreta servita poi a estendere a tutte le altre Regioni, comprese quelle con bilanci in passivo, un provvedimento volto a tutelare la salute pubblica.

dossena telemedicina fragili

Progetti di telemedicina

Nell’ambito della sperimentazione della farmacia dei servizi, Regione Lombardia lo scorso giugno ha anticipato gli importi assegnabili alle Ats per il 2024, dando avvio in modo uniforme e tempestivo al progetto di telemedicina e prevedendo ulteriori attività svolte in questi presidi territoriali, come gli screening di prevenzione, la scelta e revoca, l’arricchimento del Fse e del Cup.

 

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Bronchioliti neonati, in Lombardia diminuiscono accessi in Pronto Soccorso

30 janvier 2025 à 17:38

I dati raccolti attraverso il Sistema di Sorveglianza Sindromica degli accessi in Pronto Soccorso in Lombardia mostrano una significativa riduzione degli accessi in PS e dei ricoveri per bronchiolite nei neonati sotto l’anno di età rispetto agli anni precedenti.

I dati delle bronchioliti in Lombardia

Nello specifico, durante le stagioni invernali 2022/23 e 2023/24, il numero di accessi è stato di circa 5.800 casi per anno. Invece, nel periodo compreso tra settembre 2024 e il 19 gennaio 2025, il numero di accessi è stato pari a circa 1.500. Per quanto riguarda i ricoveri da Pronto Soccorso, il numero si è ridotto da circa 2.350 negli inverni 2022/23 e 2023/24 a meno di 600 nella stagione invernale in corso.

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Dal 10 ottobre Regione Lombardia ha avviato una campagna di immunizzazione sulle bronchioliti

Per contrastare l’impatto del Virus Respiratorio Sinciziale (RSV), dal 10 ottobre Regione Lombardia ha avviato una campagna di immunizzazione rivolta ai neonati nati dal 1° gennaio 2024, mediante la somministrazione di un anticorpo monoclonale specifico. L’obiettivo della campagna è la protezione dei bambini dalle forme più gravi dell’infezione, riducendo il numero di casi gravi e il conseguente sovraccarico delle strutture sanitarie. La campagna ha previsto l’offerta dell’anticorpo monoclonale a tutti i neonati nati dal 1° novembre 2024 direttamente presso i punti nascita e, per i nati tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2024, mediante chiamata attiva o richiesta volontaria.

L’infezione può portare a ricoveri prolungati

Il virus rappresenta una delle principali cause di infezione acuta del tratto respiratorio inferiore nei bambini, causando frequentemente bronchiolite e rendendosi responsabile di numerosi accessi in PS e ricoveri ospedalieri, inclusi quelli in terapia intensiva neonatale. L’infezione, che si manifesta prevalentemente nei mesi invernali, può portare a ricoveri prolungati e, in rari casi, a esiti infausti.

Assessore Bertolaso: ottimi i primi risultati della campagna regionale di immunizzazione

“La stagione invernale – ha detto l’assessore Bertolaso – non è ancora conclusa ma i dati evidenziano un chiaro calo di accessi e ricoveri per bronchiolite, risultato attribuibile all’efficacia della nostra campagna di immunizzazione. Oltre 52.000 bambini hanno ricevuto l’anticorpo monoclonale, con un impatto positivo analogo a quanto osservato nei paesi che hanno adottato strategie simili. Questa riduzione rappresenta un importante traguardo sia per la salute dei neonati e il benessere delle famiglie, sia per il sistema sanitario, contribuendo ad alleggerire il carico sui Pronto Soccorso e sui reparti di degenza, già molto impegnati nella gestione dei virus respiratori”.

 

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Procede in Lombardia la campagna di immunizzazione contro le bronchioliti

26 novembre 2024 à 13:15

In Lombardia procede spedita la campagna di immunizzazione contro le bronchioliti e il virus respiratorio sinciziale per i bambini nati nel 2024.

Al 26 novembre 2024 sono state effettuate in totale 29.321 somministrazioni. Un’iniziativa che si muove su due fronti: la prima avviata a metà ottobre per i bambini con peso superiore ai 5 kg e la seconda dal primo novembre per nuovi nati nei punti nascita della Regione.

Il virus respiratorio sinciziale è una delle principali cause di infezioni delle vie respiratorie nei neonati

Il virus respiratorio sinciziale (RSV) è una delle principali cause di infezioni delle vie respiratorie nei neonati e nei bambini piccoli, e può provocare gravi complicazioni. La somministrazione di Nirsevimab-Beyfortus (anticorpo monoclonale) rappresenta un importante strumento di prevenzione, soprattutto per i bambini nati prematuri o con patologie croniche.

Bertolaso: opportunità gratuita per proteggere i bambini dalle bronchioliti

“Ci siamo mossi per tempo – dichiara l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – l’immunizzazione sta procedendo in maniera molto efficace, soprattutto per i bambini più grandi. Ribadisco a tutti i genitori che si tratta di un’opportunità gratuita importante per proteggere i loro figli dalle bronchioliti che sono ancora più rischiose se colpiscono bambini molto piccoli”.

Regione Lombardia coordina cabina regina per monitoraggio dosi. Convenzione con il Friuli-Venezia Giulia

“Come Regione Lombardia – conclude l’assessore al Welfare – stiamo inoltre coordinando la Cabina di Regia per il monitoraggio delle dosi disponibili in un’ottica di massima collaborazione. Tra le misure adottate, al via lo scambio solidale delle dosi, consentendo alle Regioni con maggiore disponibilità di anticipare forniture a quelle in difficoltà: la Giunta regionale ha approvato la convenzione per fornire al Friuli Venezia Giulia fino a 850 dosi di Nirsevimab-Beyfortus, che poi ci verranno successivamente restituite”.

Priorità ai neonati più vulnerabili al virus sinciziale per combattere le bronchioliti

La strategia adottata dalla Cabina di regia mira a garantire la protezione prioritaria dei neonati più vulnerabili, come quelli nati tra ottobre e dicembre o in condizioni di fragilità, ottimizzando al contempo l’utilizzo dei dosaggi disponibili (50 mg e 100 mg) e prevenendo eventuali disavanzi.

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Virus respiratorio sinciziale, campagna immunizzazione bimbi nati nel 2024

10 octobre 2024 à 17:47

Sono partite, in Lombardia, giovedì 10 ottobre 2024, in anticipo, le vaccinazioni della campagna di immunizzazione per i bambini, nati nel 2024, con anticorpo monoclonale contro il virus sinciziale, patologia responsabile della maggior parte delle bronchioliti dei più piccoli.

Virus sinciziale, al via le vaccinazioni in Lombardia

Guido Bertolaso“Grazie alla programmazione degli acquisti che abbiamo fatto a luglio – spiega l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – siamo riusciti ad avere già disponibili le dosi per iniziare l’immunizzazione dei bambini e le prime somministrazioni sono avvenute nella mattinata all’Asst di Crema”.
All’Asst di Crema, durante le vaccinazioni programmate proposta l’immunizzazione contro il virus sinciziale. Opzione accolta da 10 famiglie su 11.

Consegna delle dosi

Stanno avvenendo proprio in questi giorni le consegne del farmaco con il dosaggio più alto (100 mg). Ovvero quello utile per la somministrazione a bambini di peso maggiore o uguale a 5 kg (indicativamente a partire dai due – tre mesi di vita). La consegna delle dosi destinate ai  bambini con peso minore di 5 kg (dosaggio da 50 mg) avverrà, come programmato, nell’ultima settimana di ottobre.

I bambini nati dal 1 novembre al 31 marzo immunizzati dai punti nascita

Per i bambini che nasceranno dal 1 novembre 2024 al 31 marzo 2025 la profilassi sarà erogata direttamente dai punti nascita prima della dimissione dall’ospedale.

Gli studi scientifici

“Ci sono solidi studi scientifici – aggiunge l’assessore regionale al Welfare – che ci dicono che la strada dell’immunizzazione di tutti i bambini nati nel 2024 ci darà buoni risultati. Uno studio condotto in Francia, Germania e Regno Unito rileva che i ricoveri ospedalieri per infezioni delle basse vie respiratorie associate al virus sinciziale si verificano in un numero significativamente inferiore nei bambini che avevano assunto il farmaco rispetto a quelli a cui non era stato somministrato. In Galizia, nella campagna 2023-2024, immunizzati 13.483 bambini. E i tassi di ospedalizzazione sono stati significativamente ridotti. E lo stesso è avvenuto lo scorso anno in Valle d’Aosta dove è avvenuta la profilassi universale per i neonati e i bambini”.

In Lombardia, i ricoveri ospedalieri per infezioni da virus sinciziale, nel 2023 hanno coinvolto 3.024 bambini di età compresa tra 0 e 12 mesi. E, di questi, 3.019 neonati di età inferiore ai 6 mesi, una fascia particolarmente vulnerabile alle complicanze gravi.

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Virus sinciziale, Fontana: bene apertura ministero su monoclonale in SSN

19 septembre 2024 à 15:27

“Accogliamo positivamente la circolare del Ministero della Salute che informa dell’avvio di interlocuzioni con l’Aifa affinché l’anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale nei bambini, sia disponibile in tutte le regioni, a carico del servizio sanitario nazionale”.

Lo affermano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, dopo l’invio a tutte le regioni della circolare ministeriale riguardante la somministrazione dell’anticorpo monoclonale Nirsevimab. Il farmaco è  utilizzato per scongiurare il virus responsabile di bronchioliti, talvolta letali, nei bambini.

In Lombardia già previsto uso monoclonale

“Recentemente in Lombardia, con un provvedimento di Giunta – sottolineano Fontana e Bertolaso – avevamo già disposto il suo utilizzo, anche se non previsto nei Lea (Livelli essenziali assistenza). L’obiettivo era evitare che nella prossima stagione invernale si verificassero casi di bronchioliti .  Questi casi,  infatti, lo scorso anno, hanno provocato numerosi contagi. Tutto ciò ha provocato un  intasamento dei Pronto soccorso e purtroppo anche qualche decesso, tra i bimbi più fragili”.

Una scelta di buon senso

“La nostra scelta – conclude Fontana- si è dimostrata di buon senso. E’ inoltre servita a estendere a tutte le regioni, comprese quelle con bilanci in passivo, un provvedimento volto a tutelare la salute pubblica. Un esempio pratico di cosa intendiamo quando parliamo di Autonomia differenziata che farà bene a tutto il Paese”.

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In Lombardia al via la campagna di prevenzione contro il virus sinciziale

9 septembre 2024 à 17:39

“Regione Lombardia somministrerà la terapia monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale nei bambini nati a partire dal 1 gennaio 2024, anche se non prevista dai Lea. Nel nuovo piano socio sanitario regionale 2023/2027 abbiamo sottolineato quanto la prevenzione occupi un posto di rilievo tra i nostri obiettivi principali. Contrastare un virus che lo scorso anno ha colpito oltre 3 mila bambini, provocato sovraffollamento nei Pronto Soccorso e un impegno economico di oltre 14 milioni di euro, era dunque inevitabile e doveroso”.

Lo afferma il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana commentando la delibera appena approvata dalla Giunta, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, che prevede una campagna di prevenzione per le patologie da Virus respiratorio sinciziale (RSV) per la stagione 2024/25 tramite immunizzazione con anticorpo monoclonale.

“Vorrei inoltre sottolineare – ha continuato il presidente – anche il risvolto sociale dell’intervento. Non è infatti da trascurare lo stato d’ansia che vivono i genitori dei piccoli che vengono colpiti dal virus, spesso costretti anche a lunghe assenze dal posto di lavoro, per poterli accudire”.

Assessore Bertolaso: campagna di prevenzione mira a ridurre decessi, accessi ai pronto soccorso e ricoveri

“Questo provvedimento – ha affermato Bertolaso – mira ad arginare una patologia purtroppo molto diffusa soprattutto tra i neonati, responsabile della maggior parte delle bronchioliti dei bambini. I ricoveri ospedalieri per infezioni da RSV nel 2023 hanno coinvolto 3.024 bambini di età compresa tra 0 e 12 mesi e di questi, 3.019 neonati di età inferiore ai 6 mesi, una fascia particolarmente vulnerabile alle complicanze gravi”.

“Alla luce di tali numeri – ha proseguito – appare imprescindibile, in vista della stagione invernale, procedere con la somministrazione su larga scala del farmaco monoclonale contro il RSV nei bambini, un’azione che permetterà di ridurre significativamente i ricoveri ospedalieri, gli accessi al pronto soccorso e, soprattutto, prevenire i decessi”.

La campagna di immunizzazione per contrastare il virus sinciziale in Lombardia

L’avvio della campagna di immunizzazione è previsto per il 01 novembre 2024 e il target è individuato nei bambini nati a partire dal 01 gennaio 2024.
Dal 1 novembre 2024 i punti nascita erogheranno l’anticorpo monoclonale anti-RSV prima della dimissione dei neonati (eventuali bambini nati al di fuori dei Punti Nascita possono essere vaccinati dal pediatra alla prima occasione utile).

I PLS (Pediatri di Libera Scelta) convocheranno i bambini nati dal 01/01/2024 al 30/10/2024 per l’immunizzazione presso lo studio medico.

In caso di non adesione del pediatra alla campagna, i centri vaccinali delle ASST di riferimento organizzeranno tramite chiamata attiva l’immunizzazione (che può essere erogata assieme alle vaccinazioni già programmate).

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