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Inaugurata la Casa di Comunità di Segrate (MI)

5 novembre 2025 à 15:07

Inaugurata dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, la Casa di Comunità di Segrate. La struttura, rinnovata grazie ai fondi PNRR, rappresenta un presidio fondamentale per la sanità territoriale, potenziando i servizi di prossimità e l’assistenza integrata a cittadini e famiglie.

La riqualificazione della Casa di Comunità di Segrate: risultati

L’intervento permette di consolidare l’offerta socio-sanitaria nell’area della Bassa Martesana. Sono previsti servizi quali Punto Unico di Accesso, Infermieri di Famiglia e Comunità, Continuità Assistenziale. e ancora Psicologia di Comunità, Punto Prelievi, Centro Vaccinale, NPIA, Consultorio Familiare, Commissione Invalidi e ambulatori specialistici, tra cui cardiologia e diabetologia. Ulteriori discipline (tra cui dermatologia ed oculistica) sono in fase di ampliamento.

I presenti all’inaugurazione della struttura

All’evento hanno preso parte anche il direttore generale e il direttore socio-sanitario di Asst Melegnano Martesana, Roberta Labanca e Paola Maria Pirola oltre al direttore generale di ATS Silvano Casazza e al direttore del Distretto Bassa Martesana – Paullese Maddalena Minoja. Presenti anche il consigliere regionale Cristian Garavaglia, componente la commissione sanità, il sindaco di Segrate, Paolo Micheli. E ancora il presidente del consiglio di rappresentanza dei sindaci, Ivonne Cosciotti, il presidente dei sindaci di distretto, Roberto Gabriele, sindaci ed assessori degli enti locali del territorio. Con loro rappresentanti delle associazioni e delle autorità civili e religiose del territorio.

Bertolaso: lavori della Casa di Comunità di Segrate terminati con un anno di anticipo

foto di gruppo con Bertolaso a inaugurazione casa di comunità a segrate

“Questa – ha detto Bertolaso – non è certo, come si sente purtroppo dire delle Case di Comunità, ‘una scatola vuota’. È anzi una scatola piena, pronta un anno di anticipo rispetto le scadenze, per la quale si sta lavorando per ottemperare anche agli ultimi dettagli”.

“La Casa di Comunità di Comunità di Segrate – ha aggiunto – è un fatto concreto, non si tratta solo parole. Abbiamo messo un nuovo tassello del nostro impegno per rafforzare la sanità di prossimità e garantire ai cittadini servizi accessibili, moderni e integrati. Vogliamo strutture pubbliche vicine alle persone, capaci di rispondere ai bisogni di salute in modo tempestivo e qualificato”.

“È un modello – ha concluso – che stiamo realizzando in tutta la Lombardia, mettendo al centro la presa in carico, la prevenzione e la continuità assistenziale”.

Sviluppare la sanità territoriale

Per Roberta Labanca, direttore generale di Asst Melegnano Martesana “realtà come questa rappresentano un fondamentale punto di incontro e sviluppo di una sanità territoriale che promuove l’integrazione tra le diverse figure professionali sociosanitarie e sanitarie e le risorse del territorio, enti locali e enti del terzo settore, unite in equipe al servizio di una presa in carico completa della persona“.

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Vaccinazioni influenza, in Lombardia un milione di somministrazioni

29 octobre 2025 à 16:49

Oltre 1.036.000 vaccinazioni antinfluenzali effettuate con un forte contributo di medici di famiglia e farmacie e ampia adesione delle fasce over 65 e over 80. Questi i numeri principali dall’avvio della campagna gratuita 2025/2026 che dal 13 ottobre è stata estesa a tutti i cittadini lombardi. La prenotazione deve avvenire tramite rete territoriale e portale di Regione Lombardia.​​ L’incremento è di circa 100.000 dosi rispetto allo stesso giorno della campagna vaccinale 2024/2025. Tra i canali principali, le somministrazioni sono state effettuate dai medici di medicina generale (567.945). E tra farmacie di comunità (215.620), pediatri di libera scelta (123.236), centri vaccinali ASST (53.784).

Dati per provincia delle vaccinazioni

Questa la divisione per province: Milano: 343.162, Brescia: 139.859​, Bergamo: 111.305​, Monza e Brianza: 100.781​, Varese: 84.811​, Como: 62.648​, Pavia: 48.568​, Lecco: 37.768, ​Cremona: 34.460​, Mantova: 30.338​, Lodi: 27.332​, Sondrio: 15.040. Per fasce d’età qui di seguito i dettagli: 65–79 anni: 372.025 dosi, over 80 anni: 247.328 dosi, 18–59 anni: 192.335 dosi, 60–64 anni: 78.652 dosi, 2–6 anni: 67.552 dosi, 7–17 anni: 63.831 dosi, 0–1 anni: 14.349 dosi.

Vaccinazioni in crescita costante

La crescita delle vaccinazioni è complessiva e costante negli anni. il totale di Regione è passato da 1.853.882 della stagione 2019/20 a 2.088.894 della stagione 24/25. La crescita riguarda in particolare i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta che nello stesso periodo sono passati da 1.082.566 a 1.384.676. E le farmacie che sono passate da 2.832 a 394.996. Quest’anno i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta sono già a 658.234 e le farmacie a 202.135. Al 28 ottobre 2024 erano rispettivamente a 555.962 e le farmacie 147.838.

Dove è possibile vaccinarsi

Tutti i cittadini lombardi che desiderano proteggersi dall’influenza possono accedere gratuitamente alla vaccinazione presso: gli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, le farmacie aderenti alla campagna vaccinale, i centri vaccinali delle ASST. Per accedere a centri vaccinali e farmacie aderenti si può prenotare un appuntamento la vaccinazione a questo link.

La protezione dei più piccoli dal virus respiratorio sinciziale

assessore Bertolaso qui in una foto generica commenta i milioni di vaccini antinfluenza in Lombardia

Accanto all’influenza, prosegue la protezione dei più piccoli contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) con l’anticorpo monoclonale Beyfortus erogato nei punti nascita e nei percorsi pediatrici.

Ad oggi sono state effettuate 20.797 somministrazioni, circa un terzo delle dosi che dovranno essere somministrate nell’intera campagna. 12.944 dosi sono state invece somministrate dai pediatri di libera scelta e il restante da punti nascita e centri vaccinali. Le coperture vaccinali superano l’80% per i bambini nati da gennaio a marzo 2025. Superano il 60% per i bambini nati tra aprile e agosto 2025.

Bertolaso: puntiamo a ridurre complicanze e ricoveri durante la stagione invernale

“Il traguardo del milione di vaccinazioni antinfluenzali in poche settimane – dichiara l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso – dimostra l’efficacia della nostra rete. Con la gratuità estesa a tutti e la protezione contro RSV per i più piccoli, puntiamo a ridurre complicanze e ricoveri nella stagione invernale. Vogliamo inoltre tutelare in modo capillare la salute dei lombardi. Un risultato che conferma come, quando ai cittadini vengono fornite indicazioni chiare e precise, la fiducia nel sistema sanitario si traduce in partecipazione e adesione alle campagne di prevenzione”.

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Vaccini antinfluenzali, superate 490.000 dosi. Open day al Pirellone

20 octobre 2025 à 15:23

Martedì 21 ottobre, e martedì 4 novembre, dalle ore 9 alle ore 14, in collaborazione con ASST Nord Milano, si tiene a Palazzo Pirelli l’open day vaccinale gratuito per vaccino antinfluenzale, antipneumococcico e anti-Covid. L’accesso è libero, ingresso da piazza Duca D’Aosta.

Vaccino antinfluenzale, le somministrazioni  al 19 ottobre

Al 19 ottobre 2025 sono state somministrate 490.041 dosi di vaccino antinfluenzale in Lombardia, con un incremento di 23.787 somministrazioni rispetto allo stesso periodo del 2024 (466.254).​

I dati per singola provincia

Somministrazioni per provincia (influenza)

  • Milano: 162.577​
  • Brescia: 69.436​
  • Bergamo: 52.842​
  • Monza Brianza: 47.077​
  • Varese: 41.708​
  • Como: 30.068​
  • Pavia: 19.105​
  • Cremona: 16.519​
  • Lecco: 15.968​
  • Mantova: 14.295​
  • Lodi: 13.529​
  • Sondrio: 6.917​.

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Nuovi reparti all’ospedale di Vizzolo Predabissi (MI)

1 octobre 2025 à 15:28

Gli assessori Guido Bertolaso (Welfare) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) hanno inaugurato all’ ospedale di Vizzolo Predabissi (MI) una serie di nuove strutture. Si tratta, in particolare, del blocco Parto, il reparto di Ostetricia e Ginecologia, il Poliambulatorio e il nuovo Sistema di Chirurgia Robotica.

Gli interventi realizzati all’ospedale di Vizzolo Predabissi (MI)

bertolaso e Lucente tagliano nastro durante le inaugurazioni a vizzolo pedrabissi

Gli interventi hanno consentito di dotare la struttura di spazi moderni e funzionali con sale parto e operatorie dedicate, posti letto rinnovati e un poliambulatorio che integra attività mediche e chirurgiche, oltre al CUP per l’accoglienza e la prenotazione. Con l’attivazione del sistema robotico Da Vinci, l’ospedale si posiziona tra i centri più avanzati nella chirurgia mininvasiva.

Assessore Bertolaso: grande lavoro di squadra

“Questa inaugurazione – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è il frutto di un grande lavoro di squadra. E’ la conferma dell’impegno di Regione Lombardia nel potenziare i servizi sanitari e nell’investire in tecnologie d’avanguardia al servizio dei cittadini”.

Assessore Lucente: importante risultato

“Il presidio di Vizzolo Predabissi – ha aggiunto l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – rappresenta un’eccellenza del territorio, a servizio di un’area vasta e popolosa. Ringrazio la direzione dell’ospedale e tutti i professionisti coinvolti per questo importante risultato, che rafforza ulteriormente l’offerta sanitaria locale”.

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Liste d’attesa: da Lombardia fondi per recupero, coinvolti i privati

29 septembre 2025 à 15:39

Regione Lombardia accelera sul recupero delle liste di attesa e mette a disposizione 10 milioni di euro per l’acquisto di prestazioni da parte delle strutture private accreditate. Lo prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. La decisione nasce da un’analisi approfondita condotta dalle ATS con gli ospedali pubblici (ASST e IRCCS), che ha evidenziato come il sistema pubblico stia già garantendo il massimo delle prestazioni, in particolare in quelle strutture dove si evidenziano problematiche sul personale medico e sanitario o impegnate in interventi edilizi di riqualificazione o di ammodernamento tecnologico che portano a una contrazione dell’offerta ambulatoriale.

Liste d’attesa Lombardia, Bertolaso: garantiamo nuove risorse, coinvolti i privati

bertolaso durante un intervento , assessore commenta ella nota la delibera sulle liste d'attesa in Lombardia “Gli ospedali pubblici sono impegnati a pieno regime nell’erogazione di prestazioni – spiega Bertolaso – mantenendo la regolare attività ordinaria e quella straordinaria e garantendo la presa in carico dei pazienti più fragili. Abbiamo ospedali pubblici che stanno facendo uno sforzo enorme tra personale al minimo, cantieri aperti e nuove tecnologie in fase di installazione. Oltretutto occorre evidenziare come da tempo siamo impegnati ad aumentare l’offerta per i pazienti ma contemporaneamente purtroppo aumenta ancor più velocemente la domanda di prestazioni. Con questo provvedimento garantiamo nuove risorse, coinvolgendo il privato accreditato per offrire risposte immediate e concrete ai cittadini lombardi”.

Avvisi specifici pubblicati da ATS

Con l’obiettivo di sostenere il percorso avviato con il Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA) 2025, Regione Lombardia ha deciso di coinvolgere il sistema privato accreditato: le ATS pubblicheranno specifici avvisi per acquisire le prestazioni aggiuntive, che dovranno essere erogate entro il 30 giugno 2026.

Il fondo di 10 milioni di euro sarà distribuito tra le ATS lombarde secondo la seguente ripartizione:

Milano: 3.362.985
Insubria: 1.184.207
Montagna: 649.850
Brianza: 2.509.140

Bergamo: 765.711
Brescia: 286.620
Val Padana: 218.190
Pavia: 1.023.297.

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In Lombardia quattro donazioni multitessuto in 48 ore per 50 pazienti

25 septembre 2025 à 11:12

Grazie alla generosità dei cittadini e al lavoro di squadra degli operatori sanitari, più di 50 pazienti potranno tornare a vedere, camminare o guarire da gravi patologie.

Gli ospedali della Lombardia coinvolti nelle donazioni multitessuto

Nei giorni scorsi in Lombardia, in 48 ore,  sono state realizzate quattro donazioni multitessuto negli ospedali di Luino (ASST Sette Laghi), Vimercate (ASST Brianza), Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e IRCCS Humanitas di Rozzano (MI) – dove, per la prima volta, è stato possibile avviare con successo questo percorso. Questi importanti risultati si sono concretizzati grazie a chi ha espresso in vita il proprio “sì” alla donazione di organi e tessuti dopo la morte, oppure alla disponibilità dei familiari a compiere questo gesto di grande valore.

Oltre 50 i riceventi

Le donazioni hanno permesso il prelievo di cornee, vasi e valvole, cute e tessuto muscolo-scheletrico. Più di 50 riceventi potranno così beneficiare di un trapianto: persone che riacquisteranno la vista, pazienti che potranno tornare a muovere un’articolazione, grandi ustionati che riceveranno nuova cute, malati cardiaci che avranno a disposizione nuove valvole.

Bertolaso qui in foto generica commenta trapianto multitessuto

Un lavoro di squadra

Un traguardo reso possibile dal lavoro coordinato di numerosi professionisti sanitari dei diversi ospedali, dei Coordinamenti Ospedalieri di Procurement (COP), delle Banche dei Tessuti e del Coordinamento Regionale di Procurement (CRP) di AREU Lombardia, che ha seguito e diretto con competenza l’intero processo, grazie anche alla guida di Elisa Pizzera e Cristiana Cipolla, infermiere, e Marco Sacchi, medico, del CRP. La logistica della donazione è stata gestita dalla Consolle Regionale Trasporto Organi di AREU, con propri mezzi ed autisti.

Bertolaso: valore straordinario di solidarietà e professionalità

“Questi straordinari risultati – evidenzia l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, dimostrano il valore della solidarietà e l’eccellenza del nostro sistema sanitario. La donazione di tessuti e organi è un gesto che restituisce speranza e qualità di vita a tanti pazienti. Come Regione Lombardia continueremo a sostenere con forza questa cultura della vita e della condivisione”.

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Emergenze neuropsichiatriche, più assistenza ai minori in Lombardia

23 septembre 2025 à 13:46

Presentato il nuovo piano di azioni per garantire una gestione ancora più efficace e tempestiva delle emergenze in Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA), dal Pronto Soccorso al ricovero ospedaliero. Ad aprire i lavori dell’incontro in Sala Biagi di Palazzo Lombardia, l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso.

Gli obiettivi

L’obiettivo contenuto nella proposta di documento del gruppo di lavoro ‘Rete di Coordinamento dei Reparti di NPIA Lombardi‘ della Direzione Generale  Welfare di Regione Lombardia, è rispondere al crescente bisogno di assistenza.  Dal 2019 al 2025 i casi di minori con comportamenti autolesivi o suicidari presi in carico sono raddoppiati, passando da 407 a 815. Un incremento che impone interventi mirati e coordinati.

Le misure previste dal piano della Lombardia sulla neuropsichiatria infantile

Il percorso delineato da Regione Lombardia si articola in una serie di misure concrete. Nello specifico, è prevista la presa in carico territoriale potenziata, con l’attivazione del Nucleo Funzionale per la Acuzie Psichiatrica in Preadolescenza e Adolescenza (NF APA), dotato di équipe dedicate per interventi intensivi. Un DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di riferimento per i minori, individuato in ogni ASST/IRCCS con UONPIA  (Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) per garantire accessi più appropriati nei casi di emergenze comportamentali o psichiatriche. Ed ancora ricoveri più appropriati e rapidi, con una quota proporzionale di posti letto dedicati alle emergenze psichiatriche.

Nuovi reparti e formazione del personale

L'assessore Guido Bertolaso presenta la rete per la neuropsichiatria infantile

Saranno inoltre attivati nuovi reparti, all’ospedale  ‘Bassini’ di Cinisello Balsamo (MI) dal 1° gennaio 2026 e al Policlinico di Milano da gennaio 2027. Prevista anche la PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) e formazione del personale per la gestione di adolescenti e preadolescenti con urgenze psichiatriche nei Pronto Soccorso. Infine un sistema regionale di monitoraggio, per seguire accessi, percorsi e risultati degli interventi in tutta la rete socio-sanitaria.

Bertolaso: salute mentale in età evolutiva è priorità per Regione

“Il tema della salute mentale in età evolutiva è una priorità assoluta per Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso –con questo piano interveniamo in modo concreto e strutturale per assicurare che ogni ragazzo e ogni famiglia possa trovare risposte tempestive e adeguate nei momenti di maggiore fragilità. È un impegno che portiamo avanti con senso di responsabilità, in sinergia con ospedali, territori e professionisti”.

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Influenza, in Lombardia dal 1° ottobre parte la campagna vaccinale

22 septembre 2025 à 15:42

Dal 1° ottobre prende il via in Lombardia la campagna vaccinale antinfluenzale 2025/2026, con l’obiettivo di superare i risultati record della stagione precedente e di tutelare al meglio la salute dei cittadini. Nella campagna 2024/2025, infatti, sono state somministrate 2.086.885 dosi, il numero più alto mai registrato in regione, con un incremento di 190.408 rispetto all’anno prima e una copertura vaccinale complessiva del 20% della popolazione, che sale al 25% nella fascia 2-6 anni e al 52% tra gli over 65.

Per quest’anno, Regione Lombardia ha programmato l’approvvigionamento di oltre 2,7 milioni di dosi, che saranno distribuite tra i Medici di Medicina Generale (MMG), i Pediatri di Libera Scelta (PLS), le farmacie, le Unità di Offerta Socio-Sanitarie come le RSA e i centri vaccinali delle ASST.

Campagna vaccinale antinfluenzale 2025-26, il cronoprogramma

Il cronoprogramma prevede che dal 1° ottobre si inizino le somministrazioni dando priorità alle categorie a rischio per età, patologia o professione. Le ASST vaccineranno operatori sanitari, pazienti e donne in gravidanza. MMG e PLS, sempre dal 1° ottobre, potranno prenotare e ritirare le dosi per iniziare le somministrazioni ai propri assistiti. Poi, dal 13 ottobre l’offerta verrà estesa a tutta la popolazione e la vaccinazione potrà avvenire anche nelle farmacie (solamente però per gli over 18).  Infine, dal 20 ottobre, anche le ASST, tramite i centri vaccinali, attiveranno l’offerta per tutti: adulti, bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni. Per i bambini sarà disponibile, come di consueto, il vaccino spray per via nasale.

Categorie per le quali vaccinazioni è raccomandata

La vaccinazione è raccomandata in via prioritaria a diverse categorie, come le persone over 60 (nate nel 1965 e anni precedenti), le donne in gravidanza o nel postpartum, i bambini e i ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni, le persone tra i 18 e i 59 anni con patologie a rischio di complicanze, i lungodegenti, i familiari di soggetti fragili, il personale sanitario, le Forze dell’ordine, i Vigili del fuoco, la Protezione Civile, i servizi essenziali, gli addetti al contatto con animali e i donatori di sangue. A partire dal 13 ottobre, comunque, sarà gratuita e disponibile per tutti i cittadini.

La campagna anti virus sinciziale

assessore Bertolaso illustra nel cs gli obiettivi della campagna vaccinale antinfluenzale 2025-2026

Contestualmente, partirà la campagna di immunizzazione anti-RSV (virus sinciziale) rivolta ai bambini nati dal 1° aprile 2025, con 65.000 dosi di Beyfortus disponibili. Lo scorso anno, questa iniziativa ha immunizzato 65.049 bambini tra 0 e 1 anno, raggiungendo una copertura dell’81% e riducendo significativamente gli accessi in Pronto Soccorso da 5.936 a 3.156 e i ricoveri da 2.396 a 1.240.

Bertolaso: Lombardia è all’avanguardia sulla tutela della salute

“Il cronoprogramma che abbiamo predisposto – spiega l’assessore Bertolaso – ci consentirà di partire con ordine e rapidità, dando priorità ai più fragili già dal 1° ottobre e aprendo poi progressivamente, dal 13 ottobre l’offerta a tutta la popolazione. Si tratta di una campagna di prevenzione imponente, costruita sull’esperienza dello scorso anno e potenziata da una rete capillare di medici di famiglia, pediatri, farmacie e centri vaccinali. La Lombardia conferma così di voler essere all’avanguardia nella tutela della salute pubblica, affrontando con decisione una stagione influenzale che si preannuncia intensa”.

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Regione Lombardia approva Piano operativo per attività sanitaria 2025

16 juin 2025 à 17:35

Regione Lombardia ha stabilito i volumi di prestazioni sanitarie che gli enti pubblici e privati accreditati dovranno garantire nel 2025 per rispondere meglio alla domanda di salute dei cittadini. È quanto prevede una delibera approvata lunedì 16 giugno 2025 dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Piano operativo attività sanitaria 2025: volumi e prestazioni degli enti

Enti erogatori pubblici

Gli enti pubblici dovranno mantenere o aumentare il livello produttivo del 2024, assicurare continuità mensile (almeno il 70% della produzione del 2024), ridurre l’uso dei canali diretti a favore della prenotazione tramite Rete Regionale (RRP).

Ogni ATS potrà rimodulare l’offerta all’interno del proprio territorio, garantendo comunque il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Inoltre, dovrà essere contenuta entro il 10% la quota di prestazioni erogate al di fuori dei sistemi di governo regionale.

Enti erogatori privati accreditati

Per il periodo gennaio-dicembre 2025, il volume di attività degli Enti privati accreditati sarà determinato a livello di ATS sulla base dei dati 2023 e 2024, con eventuali incrementi in base alle esigenze del territorio.

Grande attenzione per screening oncologici

Grande attenzione è riservata ai programmi di screening oncologici, con l’obiettivo di raggiungere un’estensione superiore al 95% per tutte le linee:

  • Mammella: donne 45-74 anni;
  • Colon retto: adulti 50-74 anni;
  • Cervice uterina: donne 25-29 e 47-64 anni.

Saranno garantiti tempi certi per gli approfondimenti diagnostici:

  • Colonscopia: entro 30 giorni dal test positivo;
  • Ecografia mammaria o altri approfondimenti: entro 28 giorni;
  • Colposcopia: entro 45 giorni.

Altri obiettivi strategici del Piano operativo per l’attività sanitaria 2025

Il Piano prevede anche il monitoraggio delle agende prenotabili sulla Rete Regionale; l’obbligo per gli Enti di raggiungere almeno il 90% di prescrizioni effettuabili con DEM (Documento Elettronico Medico).

Le risorse economiche stanziate

lombardia piano attivita sanitaria 2025

Il finanziamento complessivo previsto ammonta a 60,8 milioni di euro, così ripartiti: 40,8 milioni di euro agli Erogatori pubblici (di cui 4,6 milioni per screening oncologici); 20 milioni di euro agli Erogatori privati accreditati (di cui 1,6 milioni per screening oncologici).

Sarà inoltre possibile riconoscere ulteriori risorse, entro limiti prefissati, nel caso di superamento dei target di screening da parte delle strutture sanitarie pubbliche e private.

Bertolaso: più prestazioni, più prevenzione, meno attese

“Un obiettivo concreto – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – più prestazioni, più prevenzione, meno attese”.

“Questo provvedimento – aggiunge –  conferma la volontà di Regione Lombardia di rafforzare ulteriormente la programmazione sanitaria, valorizzando l’efficienza degli erogatori, migliorando l’accessibilità dei cittadini ai servizi e ponendo particolare attenzione alla prevenzione oncologica”.

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Giornata mondiale senza tabacco, Lombardia tutela salute dei cittadini

30 mai 2025 à 13:19

In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, Regione Lombardia rinnova il proprio impegno nella promozione di stili di vita sani e nella prevenzione delle malattie croniche legate al consumo di tabacco.

Giornata mondiale senza tabacco, gli eventi in Lombardia

A partire dal 31 maggio e per tutto il mese di giugno 2025, su tutto il territorio regionale si svolgono eventi e iniziative promosse dalle Ats lombarde per sensibilizzare cittadini di tutte le età sull’importanza di smettere di fumare. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle azioni previste dal Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025, che prevede, tra gli obiettivi principali la tutela della salute dei non fumatori, la riduzione del numero dei nuovi fumatori, il sostegno concreto per chi vuole smettere.

I dati sul fumo in Lombardia

In Lombardia, il fumo continua a rappresentare un rilevante problema di salute pubblica, anche tra i giovani. Lo evidenziano i dati dello studio multicentrico HBSC 2022 (Health Behaviour in School-aged Children), che ha coinvolto 17.853 studenti lombardi: il 10,8% degli intervistati ha dichiarato di aver fumato sigarette tradizionali nei 30 giorni precedenti l’indagine, il 9,81% sigarette elettroniche e il 6,27% sigarette a tabacco riscaldato. Il consumo cresce significativamente con l’aumentare dell’età.

Bertolaso: importante investire sulla prevenzione

giornata senza tabacco lombardia

“Investire nella prevenzione – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – soprattutto tra i giovani, è fondamentale”.

“Regione Lombardia – prosegue – è fortemente impegnata nel rafforzare le reti territoriali e gli interventi integrati tra sanità, scuola e mondo del lavoro per offrire ai cittadini strumenti concreti di informazione, supporto e disassuefazione dal fumo”.

I numeri su scala mondiale

Nel contesto globale, i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità indicano che nel 2022 i consumatori adulti di tabacco erano 1,25 miliardi, ma con un andamento decrescente: si è passati da 1 adulto su 3 nel 2000 a circa 1 su 5 oggi. Tuttavia, in Italia – secondo l’indagine ISS-Doxa – oltre 10 milioni di persone sopra i 15 anni fumano (il 20,5% della popolazione), e si osserva un aumento del numero medio di sigarette fumate giornalmente.

Le iniziative delle Ats della Lombardia per la Giornata senza tabacco

Qui di seguito le iniziative delle Ats sui territori

BERGAMO
BRESCIA
BRIANZA
INSUBRIA
MILANO
MONTAGNA
PAVIA
VALPADANA

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Regione finanzia progetto per uso responsabile del web tra i giovani

19 mai 2025 à 14:55

Utilizzo responsabile dei social media, internet e videogiochi tra gli adolescenti. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso. L’accordo di collaborazione con il Ministero della Salute e l‘ATS Milano Città Metropolitana supporta il progetto ‘Play it safe and keep control: strategie per un utilizzo responsabile di videogiochi, internet e social media‘.

Un progetto per promuovere uso responsabile del web e dei social

uso responsabile web

L’obiettivo dell’iniziativa, finanziata nell’ambito del Programma CCM 2024 con un importo di 398.640 euro, è quello di promuovere l’uso responsabile di videogiochi, internet e social media tra gli adolescenti. L’accordo di collaborazione, della durata di 24 mesi, prevede il supporto dell’ATS Milano Città Metropolitana nella gestione dell’iniziativa.

I dati sull’uso dei videogiochi e dei social

Secondo i dati della sorveglianza HBSC 2022, in Italia un adolescente su quattro utilizza videogiochi quotidianamente e quattro su cinque sono utenti giornalieri dei social media, con una quota significativa a rischio di sviluppare comportamenti problematici.

Bertolaso: massima attenzione per i problemi dei ragazzi

“La nostra attenzione verso le problematiche dei ragazzi e degli adolescenti – ha detto l’assessore Bertolaso – è massima. La prevenzione dell’abuso di videogiochi, internet e social media tra i giovani è una priorità di salute pubblica. Con questo progetto, Regione Lombardia si pone all’avanguardia nella promozione del benessere digitale, mettendo a sistema le migliori competenze e risorse a livello nazionale. Lavoreremo in stretta collaborazione con scuole, famiglie e operatori per fornire strumenti concreti e strategie innovative di prevenzione e intervento”.

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In Lombardia progetto pilota per incentivare lo screening del colon retto

13 mars 2025 à 17:58

La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la salute della popolazione e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, in Italia, l’adesione ai programmi di screening per il tumore del colon retto resta ancora insufficiente: solo un italiano su tre partecipa ai controlli. Un dato che evidenzia la necessità di nuove strategie per incentivare comportamenti salutari.

Screening del colon retto, obiettivo testare efficacia di incentivi premiali

Un medico discute con un pazienze dell'efficacia dello screening al colon retto, l'iniziativa di Regione Lombardia mira ad aumentare la partecipazione agli esami volontariPer rispondere a questa esigenza, l’ATS Pavia ha avviato un progetto pilota nell’ambito del Programma di Azione Regionale di Incentivazione della Promozione della Salute (PARI) di Regione Lombardia. L’obiettivo è testare l’efficacia di incentivi premiali per favorire una maggiore adesione allo screening del colon retto.

Per la gestione e la distribuzione degli incentivi, ATS Pavia è alla ricerca di un fornitore di una piattaforma tecnologica dedicata. Le aziende interessate possono consultare la manifestazione di interesse disponibile a questo collegamento.

I dettagli del progetto pilota

Lo studio pilota ha l’obiettivo di misurare il tasso di partecipazione al programma di screening in seguito all’introduzione di incentivi premiali. L’iniziativa prende spunto da studi internazionali che dimostrano come l’utilizzo di incentivi possa favorire una maggiore partecipazione ai programmi di prevenzione e promozione della salute.

Un campione di cittadini, selezionato da ATS Pavia, sarà invitato a partecipare allo screening e, al completamento delle procedure, avrà dei punti utilizzabili per ottenere gratuitamente prodotti e servizi nei settori del benessere e della salute. Il progetto rappresenta un’opportunità per sperimentare soluzioni innovative che coinvolgano tutti gli attori del sistema sanitario e promuovano la salute pubblica.

Bertolaso: soluzioni innovative per aumentare l’adesione agli screening

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante una conferenza stampa parla al microfono. Bertolaso è intervenuto per promuovere gli screening al colon retto dell'ATS Pavia“La prevenzione – ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – è un pilastro fondamentale della nostra strategia per la salute pubblica e un doveroso impegno verso i cittadini. Questo progetto pilota rappresenta un passo avanti nell’adozione di soluzioni innovative per aumentare l’adesione agli screening e proteggere la salute dei cittadini. Dobbiamo fare tutto il possibile per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione, rendendo più accessibili e attrattivi gli strumenti di screening”.

“Investire in prevenzione significa non solo migliorare la qualità della vita delle persone, ma anche garantire un sistema sanitario più efficiente e sostenibile nel lungo periodo. ATS Pavia è alla ricerca di un partner tecnologico che possa supportare al meglio l’implementazione di questa iniziativa, contribuendo in modo concreto al successo del progetto e al benessere della comunità”.

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Sanità, Bertolaso in visita a presidi di telemedicina brianzoli

5 février 2025 à 17:42

L’assessore di Regione Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso, ha fatto visita a due presidi brianzoli che uniscono la sanità alla telemedicina: la nuova Centrale UNICA di Continuità Assistenziale di Carate Brianza e il reparto di riabilitazione all’Ospedale di Vimercate.

Apparecchiature innovative che permettono di proseguire il percorso riabilitativo da casa

La Centrale è attiva dal 16 settembre al Poliambulatorio del Presidio ospedaliero caratese ed è operativa sette giorni su sette, dalle 19 alle 8 dal lunedì al venerdì e h24 nel weekend. Il servizio è accessibile tramite il Numero Europeo Armonizzato (NEA) 116117.

Il 50% degli accessi risolto da remoto

La sanità lombarda è sempre più vicina alla telemedicina. La Centrale di Carate Brianza, infatti, gestita da medici specializzati e specializzandi, appositamente formati da AREU, garantisce una risposta immediata alle esigenze sanitarie territoriali attraverso videochiamata, visite ambulatoriali o domiciliari. L’assessore Bertolaso è rimasto soddisfatto dai dati. Dall’avvio della sperimentazione, infatti, sono stati gestiti oltre 25.900 accessi con un’efficacia documentata: il 50% delle richieste risolto da remoto, il 39% delle attivazioni viene orientato dalla Centrale UNICA a visita ambulatoriale nelle sedi di Continuità Assistenziale, l’8% viene orientato ai servizi di gestione emergenza (attivazione 112 o invio in Pronto Soccorso), il 3% gestito con visita al domicilio.

Gli hotspot infettivologici

Attivi accanto alla Centrale UNICA, i due ambulatori HotSpot infettivologici (PANFLU) operano in orario serale e nei weekend, offrendo screening per infezioni respiratorie e assistenza specialistica e sono sono gestiti da 43 medici di medicina generale di ASST Brianza.

Focus pediatria

Dal 24 agosto 2024, ASST Brianza ha attivato il servizio di Continuità Assistenziale Pediatrica anche nella giornata del sabato, grazie all’istituzione di una Centrale Pediatrica presso la Casa di Comunità di Vimercate. Il progetto coinvolge i Pediatri di Libera Scelta (PLS) e ha già registrato circa 1.000 interventi, con il 60% dei casi risolti interamente da remoto.

Bertolaso: servizio utile ai cittadini, ridotti ingressi in pronto soccorso

“L’istituzione della Centrale UNICA – ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Bertolaso – rappresenta un significativo passo avanti nella riorganizzazione della continuità assistenziale. Grazie alla telemedicina e alla collaborazione con le università, garantiamo un servizio più efficiente e accessibile per i cittadini, riducendo gli accessi impropri al Pronto Soccorso”.

Visita al reparto riabilitazione Vimercate

L’assessore Bertolaso ha successivamente visitato il reparto di Riabilitazione Specialistica dell’Ospedale di Vimercate, un’eccellenza dell’ASST Brianza che integra approcci terapeutici tradizionali con l’uso di tecnologie avanzate.

La telemedicina della riabilitazione

Durante la visita, l’assessore ha potuto vedere le nuove apparecchiature innovative che permettono di avviare percorsi di teleriabilitazione domiciliare. Grazie a questi dispositivi, i pazienti possono proseguire il loro percorso da casa, con il monitoraggio a distanza degli operatori sanitari, sia in tempo reale che attraverso registrazioni valutate successivamente dai terapisti.

Obiettivo ridurre i tempi di attesa

Questa tecnologia consente di ridurre i tempi di attesa ambulatoriali e di degenza, migliorare l’aderenza alla terapia e responsabilizzare il paziente, offrendo risposte immediate sugli esercizi svolti. Il percorso prevede una prima fase di addestramento in ospedale, seguita da un utilizzo autonomo a domicilio, sempre sotto il controllo degli specialisti.

Apparecchiature innovative migliorano qualità vita cittadini

“L’introduzione della teleriabilitazione – ha concluso Bertolaso – rappresenta un importante passo avanti per garantire un accesso più rapido ed efficace alle cure, migliorando la qualità della vita dei pazienti e ottimizzando le risorse sanitarie”.

 

 

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Olimpiadi Milano-Cortina 2026, 50 milioni per potenziare ospedali e Areu

5 août 2024 à 16:30

Uno stanziamento di 50 milioni di euro per il potenziamento del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, per l’Asst Valtellina e Alto Lario, per Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e per la realizzazione di nuove strutture decentrate sul territorio sia della provincia di Sondrio nell’area metropolitana di Milano in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Olimpiadi Milano-Cortina, 50 milioni per ospedali e per Areu

“Per arrivare preparati ai giochi olimpici – ha commentato Bertolaso – occorre pianificare tutto per tempo e noi seguiamo uno specifico cronoprogramma. Il gruppo di lavoro, coordinato da Regione Lombardia con il coinvolgimento di direzione Generale Welfare, Ats Città Metropolitana di Milano, Ats Montagna, Asst Valtellina e Alto Lario e Areu, insieme al Medical Care Manager regionale (individuato nel direttore generale dell’ospedale Niguarda, Alberto Zoli), ha predisposto il progetto che sarà approvato entro la fine del 2024 per poi passare alla fase esecutiva. Si tratta di un investimento molto importante ed è l’esempio di come gli eventi di livello mondiale possono portare enormi ricadute positive sui territori. In questo caso, grazie alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, la Lombardia avrà una sanità ancora più rinforzata, con strutture nuove e rinnovate al servizio dei cittadini”.

Gli ‘ospedali olimpici’

Il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda e il Presidio Eugenio Morelli di Sondalo, cosiddetti ‘Ospedali olimpici’, saranno deputati all’erogazione di servizi sanitari altamente specializzati e costituiranno il Centro di riferimento regionale e nazionale per le alte specialità e per l’emergenza – urgenza, anche con le importanti e indispensabili collaborazioni con Areu (per l’emergenza pre-ospedaliera e per la logistica).

Gli interventi per il Niguarda e il ‘Morelli’

Per il Niguarda, struttura pubblica di riferimento, per gli aspetti organizzativi, di supporto ed esecutivi, è prevista una complessiva attività di valorizzazione. Sono in programma interventi di miglioramento dell’accessibilità, di abbattimento delle barriere architettoniche, di ottimizzazione della viabilità interna. Previste anche opere di ristrutturazione del Pronto Soccorso DEA, interventi sulle terapie intensive, adeguamenti tecnici impiantistici finalizzati all’efficientamento energetico, interventi sulle degenze finalizzati e moduli abitativi per attivare la centrale olimpica sanitaria regionale provvisoria.  Il ‘Morelli’ di Sondalo verrà valorizzato attraverso l’implementazione, l’adeguamento delle apparecchiature del Polo Radiologico e delle Sale Operatorie, il potenziamento delle attrezzature del Polo Riabilitativo e del Centro di Preparazione Olimpica ‘Sport Invernali’ presso la Medicina dello Sport.

Nuove strutture per il periodo delle Olimpiadi

Il provvedimento individua le strutture che dovranno soddisfare l’aumentata domanda di salute durante il periodo delle Olimpiadi:

  • Policlinico Villaggio Olimpico di Milano Porta Romana, con allestimento degli spazi con arredi ed attrezzature;
  • Policlinico Olimpico di Bormio, con allestimento di arredi ed attrezzature presso la Casa di Comunità di Bormio, nell’area antistante, verrà realizzata una struttura temporanea di moduli abitativi. Prevista, inoltre, la realizzazione di una nuova foresteria;
  • Policlinico Olimpico Casa della Sanità Livigno, con realizzazione di nuove strutture, anche di carattere temporaneo, finalizzate ad ampliare l’attuale capacità della Casa della Sanità.

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Liste d’attesa, assessore Welfare: Lombardia in linea con Decreto Legge

5 juin 2024 à 18:23

“Siamo assolutamente d’accordo e in linea con il decreto legge sulle liste d’attesa. Anzi, ci ritroviamo in moltissime di quelle che sono ora le disposizioni nazionali: dal CUP unico, per il quale la Lombardia è la sola Regione che in questo momento ha in cantiere la realizzazione di un’infrastruttura che si occupi sia del pubblico che del privato, all’esigenza di tenere gli ospedali aperti anche durante i weekend per ampliare quella che è la disponibilità e l’offerta di esami, analisi, visite e anche interventi, cosa su cui siamo già operativi. Anche per quanto riguarda il personale che viene coinvolto in queste iniziative di riduzione delle liste d’attesa, abbiamo stabilito di aumentare gli emolumenti, nel limite di quelle che erano le nostre possibilità”.

La procedura con cui sono state adottate queste indicazioni non ha soddisfatto le Regioni

Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare commentando il testo dell’atto approvato ieri dal Consiglio di Ministri.  “Dal punto di vista del metodo, possiamo discutere sicuramente della procedura con cui sono state adottate queste indicazioni che non ha soddisfatto le Regioni”.

Le azioni di Regione Lombardia per ridurre le liste d’attesa

Regione Lombardia ha avviato molteplici azioni mirate alla riduzione delle liste d’attesa e molte di esse vengono ora adottate a livello nazionale. L’ultima azione in ordine di tempo è lo stanziamento di oltre 61 milioni di euro, avvenuto ad aprile, per abbattere le liste. Obiettivo garantire oltre 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa (Pngla) entro dicembre 2024. Ed 1 milione di prestazioni in più rispetto all’anno 2023.

Aperture straordinarie ambulatori

Regione ha poi previsto aperture straordinarie degli ambulatori (dalle 16.00 alle 20.00) e il sabato. Hanno aderito tutti gli enti pubblici del territorio Lombardo, con l’apertura di prenotazioni in particolare nelle specialità di Radiologia/Neuroradiologia, Cardiologia, Neurologia, Endoscopia, Otorinolaringoiatria, Pneumologia e Oculistica.

Garantito il percorso di cura ospedaliero da parte dell’ente sanitario che ha in carico il paziente

Nella stessa occasione sono state ribadite le modalità di gestione delle strutture sanitarie di prenotazioni con indisponibilità della prestazione entro i tempi previsti. Strutture che si dovranno attivare per individuare altri Enti (pubblici o privati accreditati) del territorio. Dovranno inoltre inserire i cittadini in lista di attesa per programmare l’appuntamento entro i tempi. E in ultima istanza, erogare la prestazione in regime di libera professione con oneri a proprio carico (escluso ticket). Viene inoltre garantito il percorso di cura ospedaliero da parte dell’ente sanitario che ha in carico il paziente.

Aumentata dell’11% in aprile la produzione ambulatoriale degli enti sanitari pubblici e privati. Rispetto tempi d’attesa all’81%

Nel mese di aprile rispetto al 2023 la produzione ambulatoriale degli enti sanitari pubblici e privati è incrementata dell’11% con riferimento alle prestazioni oggetto del piano nazionale per il recupero delle liste d’attesa. (Il dato non è ancora consolidato e pertanto suscettibile di ulteriori incrementi). Nel 2024, la percentuale complessiva di rispetto dei tempi d’attesa entro soglia è dell’81%.

Le azioni di recall per evitare il no-show (mancata presentazione alla visita)

In questi anni sono state realizzate azioni di recall/remind per abbattere il fenomeno del no-show. Sono stati infatti vincolati posti specifici per la specialistica ambulatoriale per la presa in carico del paziente cronico. Ed ancora implementate linee guida rivolte agli enti sanitari per la gestione delle classi di priorità per la diagnostica ambulatoriale. Infine è stata incrementata la capacità produttiva delle macchine per la diagnostica, effettuati interventi sull’appropriatezza prescrittiva.

I servizi digitali

I servizi digitali per la semplificazione delle attività di prenotazione disdetta e pagamento da parte del cittadino sono già attivi. Consultabili anche direttamente tramite app sul cellulare. Già implementato anche il sistema di monitoraggio che consente a Regione e alle singole aziende di monitorare per singola prestazione il numero di prescrizioni, prenotazioni ed erogazioni.

Il Cup unico

A giugno 2023 Regione Lombardia ha avviato il progetto del CUP unico che consentirà la programmazione di tutta l’offerta sanitaria in Lombardia per gli erogatori pubblici e privati accreditati.  Prevista entro la fine del 2024 l’attivazione del nuovo sistema avverrà presso 8 enti sanitari pubblici e 2 enti sanitari privati.

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L’Hospice di Como non chiuderà. Assessore al Welfare: trovata la soluzione

4 juin 2024 à 13:15

“L’Hospice di Como non chiuderà. Si è parlato in questi giorni di uno ‘stop dell’attività’ di questa realtà a giugno e del rischio che una parte importante del territorio potesse quindi ritrovarsi completamente priva della componente di cure palliative. Questo non succederà. Ho parlato con i colleghi interessati alla vicenda e posso assicurare che ‘è tutto sotto controllo’. ASST Lariana e ATS Insubria hanno già in gestione il problema e trovato una soluzione. E’ prevista infatti la presa in carico diretta della struttura da parte di ASST Lariana”.

Rete lombarda

Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare intervenuto a Palazzo Lombardia al convegno sulle cure palliative organizzato da Uneba Lombardia e dall’associazione Vidas. “Questa è la dimostrazione – ha concluso l’assessore – dell’organizzazione di una rete lombarda che, pur sempre migliorabile, esiste ed è in grado di dare delle risposte importanti a tutti i nostri cittadini”.

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In Lombardia aumentano i compensi per le prestazioni extra dei sanitari

23 mai 2024 à 15:03

Continuano gli sforzi della Regione La Lombardia per abbattere le liste di attesa. Proprio con questo obiettivo, è stato deciso di riconoscere al personale delle professioni sanitarie (infermieri, tecnici di radiologia o tecnici di laboratorio) un adeguato riconoscimento a coloro che offriranno prestazioni aggiuntive.

L’accordo dopo il confronto con i sindacati: 50 euro l’ora per tutte le attività

All’aumento delle tariffe, fissate adesso a 50 euro l’ora, si è giunti al termine della fase di confronto costruttivo tra la ‘Delegazione Trattante’ di parte pubblica di Regione Lombardia e le organizzazioni sindacali del comparto sanità.

Individuati criteri e modalità

Il documento, atteso con interesse da entrambe le parti, sfrutta la possibilità prevista dalla legge di bilancio 2024 di elevare le tariffe delle prestazioni aggiuntive. Sono stati individuati modalità e criteri per il riconoscimento delle prestazioni aggiuntive e l’incremento della tariffa oraria. Fissata, al netto di oneri a carico di Aziende ed Enti, 2024 a 50 euro l’ora peril 2004 per tutte le tipologie di prestazioni.

Omogeneizzazione delle tariffe in tutte le Aziende ed Enti

Un ulteriore obiettivo del documento è l’omogeneizzazione delle tariffe in tutte le Aziende ed Enti del servizio sociosanitario lombardo. Grazie a queste linee guida, le strutture sanitarie potranno quindi proseguire nella programmazione dei piani operativi per ridurre le liste d’attesa. Ed inoltre assicurare la continuità delle prestazioni sanitarie.

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Missione istituzionale Regione Lombardia in Usa, seconda tappa a Chicago

21 mai 2024 à 17:40

Dopo Washington, la missione istituzionale negli Stati Uniti che vede impegnati, fino al 26 maggio, il presidente della Regione Lombardia, l’assessore al Welfare e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali, fa tappa a Chicago.

L’agenda della missione USA di Regione Lombardia a Chicago

Mercoledì 22 maggio, nella città dell’Illinois, è previsto un evento con i rappresentanti del World Business Chicago, l’organizzazione ufficiale per lo sviluppo economico della città di Chicago. La delegazione lombarda incontrerà Adrienne Tongate, Executive Vice President, Global Strategic Initiatives di Chicago Sister Cities International. Presenti anche Pasquale Gianni e Franco La Marca, componenti del Comitato Sister Cities Milano-Chicago.

L’incontro con il presidente del Joint Civic Committee of Italian Americans

“Sempre a Chicago – spiega il presidente della Regione – è in programma un evento di networking. All’appuntamento parteciperanno, tra gli altri, il console generale a Chicago Thomas Botzios, e con Ron Onesti, presidente del Joint Civic Committee of Italian Americans – JCCIA. Questa realtà dal 1952 riunisce oltre sessanta organizzazioni italoamericane nell’area di Chicago, promuovendo la valorizzazione della cultura italiana”.

Visita al centro di chirurgia robotica della University of Illinois

La delegazione rimarrà in città anche giovedì 23 maggio. “Durante questa giornata – aggiunge il sottosegretario alle Relazioni internazionali – è prevista, tra le varie attività in agenda, anche una visita al centro di chirurgia robotica dell’University of Illinois. In programma anche la sottoscrizione del nuovo accordo di cooperazione, di scambio e studio della lingua italiana tra la Scuola Media Union Ridge di Harwood Heights e l’Istituto comprensivo Alessandro Manzoni di Legnano”.

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Assessore Welfare incontra medici italiani in Usa: basi per collaborazione

21 mai 2024 à 16:03

L’assessore regionale al Welfare, impegnato con il presidente di Regione e con il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali in una missione istituzionale negli Stati Uniti, ha fatto visita al National Institutes of Health (NIH)’.

Missione in Usa: al lavoro con i medici per rendere più solidi i rapporti internazionali nella ricerca

Nel corso dell’incontro ha dialogato con i ricercatori italiani che qui svolgono la propria attività professionale ed ha concordato con loro uno scambio di esperienze di formazione e ricerca con le realtà scientifiche lombarde. In particolare, l’assessore ha avviato un dialogo finalizzato alla possibilità di dotare la Direzione Welfare di Regione Lombardia di un’area dedicata ai rapporti e alle relazioni internazionali nel settore della ricerca.

L’assessore poi, insieme al presidente e al sottosegretario, ha incontrato, all’ambasciata di Washington, medici, ricercatori e professionisti sanitari italiani che lavorano negli Stati Uniti.

Irccs lombardi si recheranno negli Stati uniti per proseguire percorso

All’appuntamento hanno partecipato oltre 50 professionisti, che operano in diverse città americane. Tra queste, oltre a Washington e New York, anche Miami, Boston, San Diego, Chicago e Los Angeles. A loro l’assessore ha illustrato le potenzialità del ‘modello sanitario’ della Lombardia. Ed ha evidenziato come lo stesso sia considerato non solo in Italia, ma a livello europeo, uno dei più qualificati ed efficienti. Caratteristiche fondamentali per gettare le basi di un percorso che possa prevedere un ‘riavvicinamento’ di questi professionisti verso la Lombardia. E proprio in questa direzione va l’impegno di un ulteriore approfondimento di questa possibilità da dopo l’estate con rappresentanti degli IRCCS lombardi. Prevista infatti una missione negli Stati Uniti per condividere il raggiungimento di questo obiettivo.

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