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Le 30 spiagge più amate in Italia: la nuova classifica svela autentici paradisi

Par : elenausai10
19 juillet 2026 à 13:00

Pensate alle destinazioni vacanziere più idilliache e forse vi vengono in mente distese di sabbia bianca e acque cristalline. Non serve guardare troppo lontano per trovarle: molte di queste sono proprio in Italia. Lo conferma un’analisi elaborata da Holidu che ha incrociato punteggi e numero di recensioni raccolte su Google Maps, una delle fonti più consultate da chi cerca informazioni sulle destinazioni turistiche, per stilare la classifica delle 30 spiagge italiane più amate del 2025.

In cima alla lista c’è la Spiaggia dei Conigli, a Lampedusa, che con un voto medio di 4,9 su quasi 3.000 recensioni conferma un successo che dura da anni, sostenuto da un flusso costante di turisti italiani e stranieri. Al secondo posto sale Cala Mariolu, nel territorio di Baunei, in Sardegna, con 4,8 punti e oltre 5.500 recensioni. Il terzo gradino se lo aggiudica Tuerredda, nel sud dell’isola, che pur con una media leggermente più bassa (4,7) stacca tutte le altre per numero di recensioni: più di 15.800, il volume più alto dell’intera classifica.

La Sardegna domina la classifica con 22 spiagge su 30

Scorrendo l’elenco, quasi tre spiagge su quattro tra le prime trenta si trovano in Sardegna. Un dominio che attraversa l’isola da nord a sud, con litorali come Is Arutas e le sue sabbie chiarissime, Porto Giunco, Su Giudeu, Mari Pintau, Piscinas e Punta Molentis, distribuiti tra le province di Cagliari, Oristano, Sud Sardegna e Ogliastra.

Non si tratta quindi di un singolo tratto di costa, ma di un livello di gradimento diffuso lungo gran parte del perimetro costiero regionale, segno che la qualità del mare sardo non si concentra in poche località simbolo, ma si distribuisce su un territorio molto ampio.

Spiaggia di Punta Molentis in Sardegna
iStock
La splendida spiaggia di Punta Molentis in Sardegna

Le spiagge più amate nel resto d’Italia

Le restanti spiagge in classifica arrivano da cinque regioni diverse, ciascuna con la propria interpretazione di paradiso. Dalla Calabria ci sono la spiaggia dell’Arcomagno a San Nicola Arcella, e la Rotonda di Tropea, entrambe apprezzate per un contesto paesaggistico ancora poco affollato. La Puglia è presente con Porto Selvaggio a Nardò, e San Pietro in Bevagna a Manduria, che chiude la classifica al trentesimo posto, ma con un punteggio comunque solido: 4,6 su circa 3.400 recensioni.

Dalla Liguria c’è Boccadasse, il piccolo borgo di pescatori che, pur inglobato nella città di Genova, mantiene intatta la propria identità rispetto al contesto urbano circostante. La Toscana entra in classifica con la Spiaggia di Cavoli all’Isola d’Elba, una delle mete più frequentate dell’arcipelago. A chiudere l’elenco è la Campania, con i Bagni della Regina Giovanna a Sorrento: l’unico ingresso non sabbioso di tutta la top 30, a conferma che il mare più amato dagli italiani non ha bisogno per forza di una spiaggia in senso stretto per conquistare chi lo visita.

Questa la classifica completa:

  1. Spiaggia dei Conigli, Lampedusa (Sicilia);
  2. Cala Mariolu, Baunei (Sardegna);
  3. Tuerredda, Teulada (Sardegna);
  4. Is Arutas, Penisola del Sinis/Oristano (Sardegna);
  5. Porto Giunco, Villasimius (Sardegna);
  6. Su Giudeu, Chia (Sardegna);
  7. Arcomagno, San Nicola Arcella (Calabria);
  8. Cala Goloritzé, Golfo di Orosei (Sardegna);
  9. Mari Pintau, Quartu Sant’Elena (Sardegna);
  10. Porto Pino, Sant’Anna Arresi (Sardegna);
  11. Mari Ermi, Cabras (Sardegna);
  12. Piscinas, Arbus (Sardegna);
  13. Cala li Cossi, Trinità d’Agultu e Vignola (Sardegna);
  14. Scivu, Arbus (Sardegna);
  15. Cala Spinosa, Santa Teresa Gallura (Sardegna);
  16. San Giovanni di Sinis, Cabras (Sardegna);
  17. Su Sirboni, Gairo (Sardegna);
  18. Rotonda, Tropea (Calabria);
  19. Golfetto, Tortolì (Sardegna);
  20. S’Archeddu ‘e Sa Canna, Cabras (Sardegna);
  21. Campana Pontile, Chia/Domus de Maria (Sardegna);
  22. Boccadasse, Genova (Liguria);
  23. Cavoli, Campo nell’Elba/Isola d’Elba (Toscana);
  24. Bagni Regina Giovanna, Sorrento (Campania);
  25. Punta Molentis, Villasimius (Sardegna);
  26. Cala Pira, Castiadas (Sardegna);
  27. Porto Selvaggio, Nardò (Puglia);
  28. Cea, Tortolì/Bari Sardo (Sardegna);
  29. Lido di Orrì, Tortolì (Sardegna);
  30. San Pietro in Bevagna, Manduria (Puglia).

La riserva naturale di Vendicari conquista il Guardian tra fenicotteri rosa e limoneti

Par : elenausai10
19 juin 2026 à 11:02

In Italia ci sono luoghi capaci di trasformare un soggiorno apparentemente spartano in un’esperienza poetica e indimenticabile. È esattamente ciò che è accaduto al Guardian, che ha deciso di raccontare un viaggio in un angolo incontaminato della Sicilia meridionale. Il reporter del quotidiano britannico, in particolare, è rimasto folgorato dalla riserva naturale di Vendicari, un’oasi umida situata a sud di Siracusa.

Tra fenicotteri che danzano nell’acqua e il profumo pungente dei limoneti, ha celebrato questo territorio non solo come un paradiso per il birdwatching, ma come un vero e proprio miracolo ecologico strappato alla cementificazione.

Un paradiso selvaggio salvato dal cemento

A colpire profondamente il giornalista del Guardian è stata, innanzitutto, la natura fiera e intatta della riserva naturale di Vendicari, resa ancora più preziosa dalla sua storia di resistenza. Negli anni ’70, infatti, un’azienda petrolifera aveva pianificato di costruire proprio qui una grande raffineria di petrolio, un progetto inizialmente approvato dalle amministrazioni locali.

A cambiare il destino di Vendicari fu la determinazione di Bruno Ragonese, un ambientalista carismatico che riuscì a mobilitare l’opinione pubblica e a coinvolgere le organizzazioni internazionali, dimostrando l’importanza globale di questa zona umida per le rotte migratorie degli uccelli tra l’Africa e l’Europa.

Istituita ufficialmente nel 1984, la riserva si presenta oggi come un ecosistema unico. Nell’articolo del Guardian, il giornalista descrive con stupore i grandi laghi salmastri nel cuore del parco, affollati da centinaia di fenicotteri rosa che atterrano sull’acqua con l’eleganza incerta di “aeroplani rosa mal pilotati”.

Camminando lungo i sentieri della riserva è possibile immergersi in una biodiversità sorprendente, dove la fauna selvatica convive con i resti di antiche civiltà, come le rovine greche di Eloro risalenti al VII secolo a.C. o la suggestiva tonnara dismessa, i cui pilastri spogli ricordano un tempio antico.

Rovine archeologiche industriali della Tonnara di Vendicari in Sicilia
iStock
I resti della Tonnara di Vendicari

Tra spiagge incontaminate e il profumo dei limoni

L’altro grande motivo di fascino che ha stregato il quotidiano inglese è la perfetta armonia tra terra, mare e agricoltura tradizionale che si respira a Vendicari. Il viaggio si snoda attraverso la splendida spiaggia di Calamosche, una caletta dove la sabbia dorata sfuma dolcemente in acque cristalline, incorniciata da cespugli di ginepro, iris selvatici, cactus e dal volo leggero dell’upupa.

Ma la vera magia, per il reporter, si nasconde nei dettagli della vita rurale che circonda l’oasi. Alloggiando in un antico baglio, una tipica fattoria fortificata siciliana, si è ritrovato immerso in un paesaggio dominato da distese di calendule, finocchietto selvatico e, soprattutto, da rigogliosi e profumatissimi limoneti.

Qui esalta la generosità della natura locale e la prelibatezza dei limoni Femminello Siracusano: frutti biologici, enormi e privi di pesticidi, coltivati secondo rigide norme che ne rendono edibile persino la buccia. È proprio questo contrasto tra la selvaggia bellezza delle paludi e la ricchezza dorata della campagna circostante ad aver conquistato il cuore del giornalista, che ha concluso la sua avventura cucinando un piatto di tagliatelle al limone al tramonto, con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte e l’eco dei fenicotteri in sottofondo.

Spiaggia di Calamosche a Vendicari
iStock
La splendida spiaggia di Calamosche

Vacanze italiane nelle mete di mare più belle, si parte con l’offerta easyJet

Par : losiangelica
27 mai 2026 à 11:00

Un’offerta flash come non si vedeva da tanto: la nuova promozione easyJet ci fa sognare per le vacanze estive in Italia con uno sconto del 15% su tantissime mete… ma solo fino al 28 maggio. Ci sono poche ore e pochi posti disponibili per poter volare a queste tariffe così convenienti. Le date di partenza coprono tutta la stagione estiva e non mancano occasioni nei weekend!

Sapore d’Italia, la nuova offerta easyJet per scoprire la Penisola

Par : losiangelica
13 mai 2026 à 14:00

Con le tensioni internazionali e il rischio aumento prezzi restare in Italia è un’opzione concreta per le vacanze estive ormai a ridosso; non serve spendere una fortuna per godersi un mare paradisiaco… dopotutto una classifica ha già svelato alcuni dei mari più puliti d’Italia e con la nuova offerta di easyJet raggiungerle è davvero facile. La promo permette di godersi andata e ritorno con prezzi da 69,99 euro per volare verso mete come Catania, Palermo, Napoli, Brindisi, Cagliari e non solo… alcune tratte partono persino da meno di 30 euro a biglietto. Ecco le 3 opzioni top che abbiamo selezionato per voi.

Da Milano a Lampedusa

Lampedusa è un posto sospeso, lontano da tutto, con un mare che non ha paragoni in tutto il Mediterraneo.

Da Malpensa ci si arriva con tariffe che partono da 29,99 euro e approfittando dell’offerta easyJet andata e ritorno da 69,99 euro. Quello che si trova dall’altra parte è la Spiaggia dei Conigli: regolarmente in cima alle classifiche delle spiagge più belle d’Europa, e non a torto. L’acqua è trasparente in modo quasi esagerato, il fondale è basso e bianco, le tartarughe Caretta caretta vengono a deporre le uova di notte. C’è anche la Tabaccara, meno celebre ma forse ancora più bella per chi ama snorkeling e isolamento.

Fuori dall’acqua, è piccola e autentica. I ristoranti servono pesce del giorno, i ritmi sono quelli di un’isola che non ha mai voluto diventare una meta turistica patinata… e proprio questo fa battere il cuore.

Spiaggia da sogno di Lampedusa
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Lampedusa e le sue spiagge da sogno

Da Napoli a Olbia

La Sardegna, in cima alle classifiche delle spiagge più belle d’Europa e con il mare più pulito d’Italia è una meta top per l’estate e da Napoli si raggiunge Olbia con tratte a meno di 29 euro e approfittando della promo easyJet con andata e ritorno a 69,99 euro.

Olbia è il porta d’accesso alla Gallura, che è forse la parte più selvaggia e scenografica dell’isola. La Costa Smeralda è lì, certo… ma basta spostarsi di qualche chilometro per trovare calette che non compaiono su nessuna guida. Cala Brandinchi, che molti chiamano Tahiti senza esagerare troppo. La spiaggia di Lu Impostu. L’Arcipelago della Maddalena, raggiungibile in traghetto, con acque color smeraldo che sembrano caraibiche. L’entroterra della Gallura poi è un’altra storia: graniti rosa, macchia mediterranea fitta, borghi come Aggius o Tempio Pausania dove il tempo scorre diversamente.

Olbia vista panoramica
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Viaggio estivo a Olbia per visitare la Sardegna

Da Milano a Brindisi

Brindisi è l’aeroporto perfetto per poter scoprire la Puglia. Da Malpensa si vola con meno di 30 euro a tratte e si può accedere a tutto il territorio del Salento.

Le coste del Salento, sia adriatica che ionica, sono tra le più belle d’Italia. Torre dell’Orso, Baia dei Turchi, Porto Selvaggio: ogni caletta ha la sua personalità, la sua acqua, il suo carattere. Otranto merita una visita anche solo per il mosaico medievale del pavimento della Cattedrale, uno dei più grandi al mondo. Gallipoli invece è una città vecchia su un isolotto, circondata dal mare, con una vitalità notturna che dura fino all’alba.

Ma c’è anche altro. La murgia dei Trulli, il barocco di Lecce che è una delle città più belle della penisola. E la cucina? Le orecchiette, il pesce crudo alla brindisina, i pasticciotti, il caffè in ghiaccio con latte di mandorla… è tutto gustosissimo.

Brindisi lungomare
iStock
Vacanze tra Brindisi e il Salento

Torna il Sicilia Express: il treno che accorcia le distanze per le vacanze di Pasqua

Par : elenausai10
30 mars 2026 à 13:30

In vista delle vacanze di Pasqua, che quest’anno si celebrano il 5 aprile, torna sui binari il Sicilia Express, il collegamento ferroviario speciale che unisce il Nord e il Centro Italia a Palermo e Siracusa. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana, ritorna dopo il successo dello scorso anno per offrire una soluzione di viaggio più sostenibile ed economica rispetto ai voli di linea, facilitando il rientro nell’isola durante il periodo festivo.

I treni, i cui biglietti sono disponibili da sabato 28 marzo, partiranno da Torino giovedì 2 aprile per attraversare l’Italia a tariffe agevolate, con il viaggio di ritorno verso il capoluogo piemontese previsto per martedì 7 aprile. Anche questa volta l’esperienza a bordo non sarà soltanto funzionale allo spostamento, perché il tragitto diventerà uno spazio di intrattenimento culturale e gastronomico. Tra masterclass e performance artistiche curate da ambassador siciliani, il viaggio si trasforma anche in un’occasione per conoscere nuove persone.

Il Sicilia Express per Pasqua 2026

Il Sicilia Express torna per garantire il diritto alla mobilità, offrendo un’alternativa al fenomeno del caro voli che condiziona soprattutto le partenze durante le festività. Per farlo, mette a disposizione dei passeggeri tariffe agevolate e posti aggiuntivi rispetto alla normale programmazione ferroviaria.

L’estetica del convoglio gioca un ruolo centrale nel racconto del viaggio: per il secondo anno consecutivo, la creatività di Alessandro Enriquez trasforma il treno in un manifesto visivo. La grafica inedita celebra l’energia del Mediterraneo, trasformando i vagoni in un simbolo del ritorno alle proprie radici.

Oltre al valore funzionale, infatti, il Sicilia Express si propone come una sorta di festa itinerante. Durante il tragitto, i viaggiatori possono partecipare a momenti di convivialità, tra esperienze culturali e degustazioni di prodotti tipici della tradizione siciliana.

Per quanto riguarda il comfort, invece, sono previste due tipologie principali di sistemazione: la carrozza cuccette, ideale per chi viaggia in notturna, con cabine da 6 letti, e il posto a sedere in scompartimenti da 6 posti.

Le tappe del Sicilia Express per le vacanze di Pasqua

Il Sicilia Express unisce le principali città del Nord e del Centro Italia alla Sicilia. Il viaggio di andata parte giovedì 2 aprile da Torino Porta Nuova alle 11:50, per poi toccare altri grandi nodi ferroviari.

Dopo la partenza da Torino, il treno ferma a Milano Lambrate (14:21), per poi scendere verso l’Emilia con tappe a Parma (15:38), Modena (16:03) e Bologna Centrale (16:31). La discesa prosegue via Firenze S.M. Novella (18:19) e Roma Tiburtina (22:44), fino a raggiungere Salerno (02:04).

Una volta arrivato sull’isola, il treno si divide in due sezioni per servire contemporaneamente i due versanti dell’isola:

  • Sezione Palermo: fermate a Messina, Milazzo, Capo d’Orlando, S. Stefano di C., Cefalù, Termini Imerese, Bagheria, Palermo;
  • Sezione Siracusa: Messina, Taormina, Giarre Riposto, Acireale, Catania, Lentini, Augusta, Siracusa.

Il viaggio verso Torino è previsto per martedì 7 aprile. Gli orari di partenza dai due capolinea siciliani sono studiati per permettere il ricongiungimento dei vagoni a Messina e la risalita notturna. Da Palermo si parte alle 12:45 e da Siracusa alle 13:55.

I biglietti

I biglietti per il Sicilia Express sono già disponibili per l’acquisto. La prenotazione può essere effettuata online attraverso il sito ufficiale di FS Treni Turistici Italiani oppure tramite tutti i canali di vendita convenzionali di Trenitalia, inclusi l’app ufficiale, le biglietterie di stazione, i distributori self-service e le agenzie di viaggio.

I prezzi sono da Torino e Milano 29,90 euro, da Parma e Firenze 27,90 euro e da Roma e Salerno 24,90 euro.

Arriva Santa Lucia con eventi, tradizioni e sorprese in meravigliose località italiane

11 décembre 2025 à 07:30

Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, come ogni anno, torna la magica tradizione di Santa Lucia, che in alcune zone d’Italia porta proprio come Babbo Natale i doni ai bambini “buoni”. Una ricorrenza imperdibile e molto sentita, celebrata secondo tradizioni diverse lungo lo Stivale.

Vissuta tra III e IV secolo, Santa Lucia è la protettrice della vista e il simbolo della luce che vince il buio. Nel tempo la sua figura è diventata protagonista di tradizioni amatissime dai bambini, soprattutto nel Nord Italia, dove la notte dei doni è un rito attesissimo. Dalle province di Bergamo e Brescia a Trento, dalla sua città natale Siracusa fino alla Sardegna, la devozione per Santa Lucia unisce territori diversi con storie, usanze, tradizioni culturali e tanta meraviglia.

Santa Lucia a Brescia

A Brescia (insieme a Bergamo) Santa Lucia è la tradizione natalizia più amata. Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, la Santa arriva con il suo asinello portando dolci e piccoli doni ai bambini buoni… e un po’ di carbone a chi è stato monello. In molte zone del bresciano si lascia sull’uscio latte, fieno e biscotti: un ringraziamento per il lungo viaggio notturno della Santa.

La mattina successiva è pura magia: i bimbi trovano sotto l’albero proprio i regali che avevano chiesto nella loro letterina a Santa Lucia, una sorta di Babbo Natale “al femminile” tutta locale.

Nei giorni che precedono la notte più attesa, molti borghi si animano con la misteriosa Santa Lucia itinerante, che passa con il suo carretto, suona la campanella e distribuisce caramelle ai bambini accorsi in strada. Non mancano poi gli eventi in tutta la provincia: a Brescia il Museo di Santa Giulia propone laboratori per famiglie (12 dicembre, ore 16:30), mentre nei diversi paesi si susseguono spettacoli, cortei e momenti di festa. A Rodengo Saiano, in Franciacorta, ad esempio, i bambini consegnano la letterina tra zucchero filato e bevande calde, mentre sul lago di Garda, a Desenzano, la magia continua con teatro, merenda e corteo.

Santa Lucia a Bergamo

Anche a Bergamo, quella tra il 12 e il 13 dicembre, è sempre la notte più attesa dai bambini: Santa Lucia, riempie la città e la provincia di appuntamenti pensati per famiglie, tra emozioni, storie e tradizioni che si tramandano da generazioni. Quest’anno, fino al 14 dicembre, la Santa “viaggia” attraverso quattro percorsi tematici – tra musei, teatro, cinema e città – trasformando quartieri e spazi culturali in luoghi dove scoprire la natura, l’arte, la scienza e la narrazione attraverso laboratori creativi, spettacoli, letture e proiezioni.

Tappa fissa anche nella chiesetta di via XX Settembre dove, dopo aver consegnato la letterina alla santa più amata dai bambini, molti approfittano per una passeggiata sul Sentierone, il cuore pulsante di Bergamo Bassa dove negli stessi giorni ci sono le ormai celebri bancarelle di Santa Lucia.

Letterine lasciate dai bambini a Santa Lucia
IPA
Letterine lasciate dai bambini a Santa Lucia a Bergamo

Sempre in città, il cuore pulsante della festa è il suggestivo Luna Park delle Meraviglie, allestito nel Monastero del Carmine: un percorso immersivo che invita piccoli e grandi a riscoprire stupore e immaginazione.

Ma la festa corre anche in tutta la bergamasca. Venerdì 12 dicembre, sul sagrato della Chiesa Parrocchiale di Presezzo, una speciale lettura dedicata a una giovane ballerina farà da preludio all’arrivo di Santa Lucia, che distribuirà dolci, caramelle e bevande calde a bambini e famiglie. Anche lo splendido borgo di Lovere (affacciato sul lago d’Iseo) dedica un pomeriggio speciale ai bambini, che devono aiutare l’asinello a tornare da Santa Lucia all’Oratorio (alle ore 17:30). Anche in questo caso, potrete trovare appuntamenti per tutta la famiglia in moltissimi borghi della provincia bergamasca.

Santa Lucia a Trento

Anche a Trento Santa Lucia è molto sentita, amata persino più di Babbo Natale. La notte del 12 dicembre, la santa dal volto velato (simbolo di cecità) passa nelle case dei bambini accompagnata dal suo inseparabile asinello, portando dolci e piccoli doni.

La tradizione più attesa? Le “strozegade”: cortei rumorosi in cui i bambini trascinano per le strade barattoli e lattine legati a un filo, chiamando a gran voce la Santa. Mentre i piccoli ricevono dolcetti e il classico pane a forma di asinello, gli adulti si scaldano con tè fumante o vin brulè. Prima di dormire, ogni bambino lascia un piattino con sale, farina gialla e carota per l’asinello e latte e biscotti per Santa Lucia. Un gesto semplice che conserva tutta la magia dell’attesa.

Nei giorni in cui si celebra la santa, inoltre, Trento si accende di magia: dalla Fiera di Santa Lucia, con oltre 350 bancarelle nel weekend del 13 e 14 dicembre per le vie del centro storico, passando per il parco divertimenti con giostre e attrazioni in piazzale Sanseverino, attivo fino al 6 gennaio, con iniziative rivolte ai bambini e alle famiglie, fino ai giochi tradizionali e i punti ristoro di piazza Fiera.

Santa Lucia a Siracusa

Anche in Sicilia Santa Lucia è molto sentita e in particolare è Siracusa a celebrarla in grande come patrona della città. “Fidem Servavi” è il filo conduttore della Festa di Santa Lucia 2025, che in città torna a sorprendere con uno dei momenti più attesi dell’anno. Le celebrazioni, iniziate il 29 novembre con la tredicina, hanno il 12 dicembre come giorno della tradizionale traslazione, mentre il 13 dicembre, alle 10.30, la solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta dal cardinale Baldassare Reina.

In città si respira un’atmosfera vibrante: luminarie, mercatini, musica e iniziative culturali animano il centro storico, insieme ad attività dedicate anche ai più piccoli. Una festa che unisce fede, tradizione e partecipazione popolare, diventando ogni anno un’occasione per riscoprire le radici siracusane e condividere la magia della Santa della luce.

Piazza Duomo a Siracusa
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Piazza Duomo a Siracusa nel periodo natalizio

Le Notti di Santa Lucia a Nurachi (Sardegna)

Sono tre giorni di fuoco, tradizioni e magia, quelle che animano il borgo di Nurachi (provincia di Oristano): dal 12 al 14 dicembre, le Notti di Santa Lucia accendono una festa che trasforma il paese in un mix irresistibile di tradizioni antiche, street food, arte e spettacoli di fuoco. Il grande falò è il cuore degli eventi: un rito che affonda nei secoli e che oggi vive grazie ai ragazzi del paese, protagonisti di un passaggio simbolico ricco di storia e significato.

Le Notti di Santa Lucia a Nurachi (Sardegna)
Ufficio Stampa
Le Notti di Santa Lucia a Nurachi (Sardegna)

Tra laboratori di ceramica aperti a tutti, mostre d’autore dedicate alla sartoria sarda, musica, balli tradizionali, cantine in festa e giochi in legno per grandi e bambini, il borgo si anima come un vero palcoscenico a cielo aperto. E ogni sera, tra profumi di castagne, vini del territorio e spettacoli di luce, Nurachi si trasforma in un luogo sospeso nel tempo, perfetto da vivere in famiglia o con gli amici.

Il Castello di Donnafugata, set di film celebri e custode di una leggenda affascinante

22 novembre 2025 à 12:00

Nel cuore della Sicilia, a pochi chilometri da Ragusa, si trova un luogo dal fascino unico che sembra uscito direttamente da un romanzo: il meraviglioso Castello di Donnafugata. Tra torri imponenti, giardini da fiaba, labirinti e leggende millenarie, questa dimora nobiliare racconta secoli di storia, misteri e bellezza senza tempo.

Il suo nome è legato indissolubilmente alla leggenda di una donna dai capelli lunghissimi, mentre la sua bellezza appare in diverse scene di celebri film come “Il Gattopardo” (1963) e “Il Commissario Montalbano“.

Il leggendario castello della “donna in fuga”

Il Castello di Donnafugata incanta la vista ancor prima di varcare il portone d’ingresso: un’imponente costruzione che in origine era una masseria nobile, ma che nel tempo si è trasformata in una fortezza dallo stile ottocentesco e dal gusto romantico, proprio come nelle fiabe.

Sorge in un angolo remoto della Sicilia meridionale, nel ragusano, e deve il suo aspetto attuale alle modifiche apportate tra la seconda metà del XIX secolo e gli inizi del ‘900. Oggi conta ben 122 stanze su una superficie di oltre 2.500 mq.

Entrarvi significa immergersi in un mondo d’altri tempi: sale eleganti e arredi d’epoca ne dimostrano tutta l’eleganza, come la Sala degli Stemmi e la Sala degli Specchi, che conservano mobili e decori dell’Ottocento, mentre le camere da letto e i saloni del biliardo raccontano la vita della nobiltà siciliana che qui vi trascorreva le vacanze.

Gli interni del Castello di Donnafugata
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Gli interni del Castello di Donnafugata

Visitando il castello ci si addentra anche nella Cappella privata e nel Museo del Costume (MuDeCo), tappa da non perdere per gli appassionati di arte e moda storica, mentre tutt’attorno si apre il parco storico: otto ettari di giardini all’inglese e alla francese, alberi secolari, fontane, labirinti e grotte artificiali, popolati da oltre 1.500 specie vegetali. Passeggiare qui è come entrare in un quadro dipinto.

A renderlo uno dei castelli più affascinanti d’Italia è la leggenda custodita tra le sue mura, una storia che mescola realtà e mito: si racconta che la principessa Bianca di Navarra, donna dai capelli lunghissimi e fluenti, venne rinchiusa dal conte Cabrera nella torre più alta del castello, speranzoso di convincerla a sposarlo, ma lei riuscì a scappare attraverso tunnel segreti, continuando a spostarsi da un castello all’altro per lungo tempo. È proprio da “donna in fuga” che nasce il nome “Donnafugata”.

Il labirinto del Castello di Donnafugata
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Il labirinto del Castello di Donnafugata

I film celebri girati nel castello

Tutta la bellezza del Castello di Donnafugata appare anche nelle scene di celebri film, che l’hanno scelto come cornice perfetta per le loro storie.

Da “Il Gattopardo” del 1963 a “I viceré” (2007) diretto da Roberto Faenza, da “Il racconto dei racconti” (2015), del premio Oscar Matteo Garrone, a “Il commissario Montalbano“, dove in una puntata è stato dimora del boss mafioso Balduccio Sinagra.

Dove si trova e come raggiungerlo

Il Castello di Donnafugata si trova nella Sicilia meridionale, a 15 km da Ragusa. Si raggiunge comodamente in auto da Ragusa, percorrendo la SP60 in direzione Santa Croce Camerina, poi la SP80, seguendo le indicazioni per il castello. C’è un parcheggio vicino alla fortezza in cui sostare. In treno, si percorre la linea Siracusa-Gela scendendo alla stazione di Donnafugata, che dista meno di 400 metri dal castello. In alternativa, si può prendere un autobus locale da Piazza Zama (Ragusa), che raggiunge Donnafugata in circa 20 minuti.

Il Castello di Donnafugata
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Il Castello di Donnafugata

In Lombardia la ‘Champions League’ delle startup innovative

4 novembre 2025 à 10:59

Continua l’impegno di Regione Lombardia a favore delle startup innovative. Su impulso dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, Regione promuove e sostiene le Startup Competitions, una sorta di ‘Champions League’ delle startup: una serie di competizioni pensate per agevolare la crescita delle startup più promettenti e metterle in contatto con potenziali investitori. Insieme a Musa – Multilayered Urban Sustainability Action (sistema delle università lombarde) e Federated Innovation @Mind (incubatore di innovazione), sono stati proposti tre concorsi: ‘StartCup Lombardia’, ‘Chimica Verde Lombardia per un futuro sostenibile’ e la novità ‘Edilizia sostenibile e sicura’.

Le Startup Competitions si collocano nell’ambito del progetto ‘Startup Days’: un appuntamento annuale strategico, in programma per l’11 e 12 novembre, finalizzato a rafforzare l’ecosistema lombardo dell’innovazione, creando connessioni tra talenti, idee e opportunità per costruire il futuro del territorio e generare valore aggiunto anche dal punto di vista occupazionale.

Guidesi: Lombardia si conferma casa delle idee

“Da sempre – ha affermato Guidesi – il nostro obiettivo è che chiunque abbia un’idea innovativa trovi in Lombardia le migliori condizioni per poterla sviluppare. Anche attraverso le iniziative come ‘Startup Days’ cerchiamo di sostenere e mettere a terra le idee vincenti trasformandole in indotto e possibilità di lavoro. Vogliamo consolidare i nostri primati per continuare a essere la ‘Casa delle idee’. Innovazione e anticipo dei tempi continueranno ad essere le nostre carte vincenti, anche attraverso il contributo delle nuove generazioni”.

La manifestazione vede aumentare il suo montepremi rispetto al 2024, grazie all’ingresso della nuova competition ‘Edilizia sostenibile e sicura’ e all’ampliamento della storica ‘StartCup Lombardia’, che passa da 155.000 a 175.000 euro di fondi regionali, a cui si aggiungono 20.000 euro del nuovo premio corporate Thales Alenia Space, per progetti legati alla digital customer experience e alle tecnologie GNSS.

Ricerca, impresa e innovazione sociale

“Gli Startup Days – ha evidenziato Giovanna Iannantuoni, presidente Musa – rappresentano una tappa fondamentale del percorso con cui Musa promuove la contaminazione tra ricerca, impresa e innovazione sociale. Crediamo che il valore dell’ecosistema lombardo risieda nella sua capacità di unire competenze e visioni diverse per generare impatto concreto, economico e sociale. Ogni startup finalista è la prova che l’università e la ricerca non sono mondi distanti dal mercato, ma motori vitali di un futuro più sostenibile, digitale e competitivo. Con gli Startup Days vogliamo rafforzare questa alleanza tra sapere e fare, mettendo in rete persone, idee e opportunità per costruire insieme un nuovo modello di sviluppo“.

Le oltre 230 proposte presentate da startup e spin-off universitari provenienti da tutto il territorio regionale confermano la leadership lombarda nell’ecosistema nazionale dell’innovazione.
I progetti spaziano tra ICT & Services, Life Sciences & MedTech, Cleantech & Energy e Industrial Technologies, con un focus crescente su digitalizzazione dei processi produttivi, nuovi materiali, gestione efficiente delle risorse idriche e decarbonizzazione industriale.

Un panorama che racconta una Lombardia capace di trasformare la ricerca e la tecnologia in opportunità imprenditoriali ad alto impatto, in linea con gli obiettivi del Pniec e con la strategia europea per la transizione green.

Tre competizioni per la ‘Champions League’ delle startup

StartCup Lombardia’ è la competizione per startup organizzata dalle Università e dagli Incubatori universitari lombardi, promossa da Regione Lombardia e Musa, che ad oggi ha visto nascere 44 imprese con un investimento regionale totale di 1,2 milioni di euro e 52 milioni di investimenti cumulati raccolti dalle neoimprese. Il montepremi complessivo, superiore alla precedente edizione, è pari a 195.000 euro stanziati da Regione Lombardia. Nell’edizione 2024, l’iniziativa ha raccolto 114 candidature, per un totale di 373 persone coinvolte e 155.000 euro di fondi stanziati.

La nuova competition ‘Edilizia sostenibile e sicura’ assegna 25.000 euro a ciascuna delle sei soluzioni vincitrici. L’obiettivo del premio – novità assoluta di quest’anno organizzata da Regione Lombardia in collaborazione con le Università, gli Incubatori universitari lombardi e Musa – è favorire la nascita di nuove imprese e startup nel settore dell’edilizia per sostenerne l’innovazione e lo sviluppo in risposta ai bisogni specifici delle imprese che vi operano. Regione Lombardia metterà a disposizione un montepremi di 150.000 euro per le migliori sei idee in gara.

Chimica Verde Lombardia per un futuro sostenibile 2025’, alla sua seconda edizione, conferma 25.000 euro per ognuna delle sei startup selezionate, insieme a un percorso di tutoraggio in collaborazione con Cariplo Factory. Si tratta della seconda edizione ed è organizzato da Regione Lombardia e da Federated Innovation @Mind per stimolare la nascita di imprese innovative che supportino i soggetti dell’industria chimica nell’affrontare le sfide tecnologiche e ambientali. Sono previsti sei premi per un montepremi complessivo di 150.000 euro stanziati da Regione Lombardia.

Opportunità concreta di guidare la transizione verso la sostenibilità

“La chimica verde – ha sottolineato Fabrizio Grillo, presidente di Federated Innovation Mind – è una delle frontiere più promettenti dell’innovazione sostenibile. Con la seconda edizione del programma Chimica Verde Lombardia 2025, Federated Innovation rinnova il proprio impegno nel promuovere modelli di co-innovazione tra startup e imprese industriali capaci di generare impatto concreto sul territorio. Insieme a Regione Lombardia, costruiamo un ecosistema dove la chimica diventa leva strategica per un futuro più verde, competitivo e responsabile. Startup e imprese hanno dunque l’opportunità concreta di guidare la transizione della chimica verso la sostenibilità, motore di competitività, innovazione e crescita responsabile”.

‘Champions League’ delle startup: la finale il 12 novembre

L’11 novembre, a Palazzo Lombardia, si terrà a porte chiuse la valutazione finale dei progetti selezionati; mentre la cerimonia di premiazione, aperta alla stampa, è prevista il 12 novembre, alla presenza di istituzioni, partner e investitori.

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Cala Pulcino, la spiaggia che scompare tra scogli e onde

23 août 2025 à 09:45

Cala Pulcino a Lampedusa si apre tra scogli bassi e vegetazione rada, un piccolo angolo dove è il mare a vigilare su tutto. La sabbia è chiara, punteggiata di ciottoli e conchiglie, e l’acqua passa dal turchese intenso al verde trasparente con ogni cambiamento di luce. Nei giorni di calma sembra un acquario naturale, ma quando il vento si alza il rumore delle onde rimbalza sulle pareti rocciose e riempie l’aria.

Dove si trova e come arrivare a Cala Pulcino

Cala Pulcino si trova nella parte meridionale di Lampedusa, subito dopo il Vallone della Forbice e l’Isola dei Conigli, all’interno della Riserva Naturale Orientata Isola di Lampedusa. Ci si arriva(va) a piedi partendo da Casa Teresa, a Capo Ponente, seguendo un sentiero che scende(va) nel vallone tra macchia mediterranea, rocce bianche e profumi di finocchietto e capperi.

Il tutto si potrebbe (attenzione, il condizionale non è un caso) fare seguendo un percorso di circa 20-30 minuti che poi termina su una piccola spiaggia di sabbia mista a ciottoli, circondata da pareti calcaree e bagnata da un mare che cambia colore con la luce. In alternativa, si potrebbe raggiungere via mare.

Attenzione: Cala Pulcino è vietata

Sfortunatamente, Cala Pulcino è oggi interdetta per motivi di sicurezza: il sentiero che scendeva dal Vallone della Forbice è chiuso e l’accesso a piedi è vietato a causa del rischio di frane. La Regione Siciliana e Legambiente, che gestisce la riserva, hanno esteso il divieto anche a balneazione, sosta e transito nell’area, quindi non si può attraccare o scendere a terra neppure arrivando dal mare.

In barca è consentito solo passare al largo e ammirare la cala da distanza di sicurezza. In sostanza, niente immersioni, niente tuffi, niente soste. È una limitazione rigida, ma serve a proteggere sia le persone che un ambiente delicato e instabile.

Nonostante quanto appena detto, ci sono persone che scelgono di ignorare i cartelli e le ordinanze, rischiando multe salate o peggio, ma da parte nostra non è un comportamento accettabile: rispettare le regole significa tutelare la propria sicurezza e quella di un luogo che, proprio perché fragile, merita attenzione e non sfide.

Le caratteristiche di Cala Pulcino

La bellissima Cala Pulcino è una piccola insenatura racchiusa tra pareti calcaree chiare, modellate dal vento e dall’erosione marina, che scendono a picco fino a toccare l’acqua. La spiaggia, oggi inaccessibile, è composta da sabbia chiara mescolata a ciottoli e frammenti di conchiglie, segno della continua azione del mare sulle rocce e della vita marina che popola la zona.

L’acqua è trasparente e varia dal turchese intenso al verde smeraldo, con fondali che alternano tratti sabbiosi e zone rocciose, rifugio di pesci e piccola fauna marina. Da lontano, specialmente dal mare, si può cogliere l’insieme in tutta la sua armonia: il contrasto tra il bianco delle falesie, il verde della macchia mediterranea che resiste sulle creste e le sfumature cangianti del mare sotto di esse.

Nei giorni limpidi, la luce amplifica i colori e ogni dettaglio sembra più netto, come in un quadro naturale in cui non manca nulla, se non la possibilità di posarvi i piedi. Oggi la si può osservare legalmente solo a distanza, e diversi tour in barca organizzati sull’isola includono un passaggio davanti alla cala.

In poche parole, si rimane a bordo, si ammira il paesaggio e magari si scatta qualche foto, portandosi via l’immagine intatta di uno dei luoghi più selvaggi di Lampedusa.

I piccoli aeroporti italiani registrano un boom di presenze

Par : losiangelica
8 août 2025 à 11:41

Se pensi che il futuro del trasporto aereo passi solo dai grandi hub, preparati a ricrederti: in Italia, a fare scintille sono soprattutto i piccoli scali. La loro importanza per il turismo locale è cruciale – basti pensare al recente “caso Montalbano”, le cui location starebbero perdendo visitatori e soldi proprio a causa delle difficoltà dell’aeroporto di Siracusa – ma quando funzionano bene possono trasformare intere destinazioni.

E i numeri lo confermano. Nel primo semestre del 2025, il traffico passeggeri negli aeroporti europei è cresciuto del +4,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, superando addirittura del +5,1% i livelli pre-Covid del 2019. Ma la vera sorpresa? I protagonisti di questa corsa non sono gli aeroporti da decine di milioni di passeggeri, bensì quelli che, a malapena, ne gestiscono un milione all’anno. Tutti questi dati sono riportati da Aci Europe che ha di recente pubblicato un’analisi completa sul trend

Gli scali più piccoli vincono

Gli scali sotto il milione di passeggeri, gli small secondo la classificazione internazionale, hanno registrato un incremento medio del +5,2% in Europa. Un ritmo che surclassa quello dei giganti oltre i 40 milioni di passeggeri, fermi a un +2,4%. E in Italia, i piccoli e medi aeroporti stanno vivendo una vera e propria primavera con Trieste, Genova e Bari che segnano un aumento importante dal 15 al 31,8%.

aeroporto di Trieste
iStock
Il piccolo aeroporto di Trieste registra un boom nel 2025

Ma cosa c’è dietro questo balzo? Innanzitutto, il boom delle rotte low cost e l’esplosione della domanda leisure e VFR (visiting friends and relatives), cioè chi vola per raggiungere amici e parenti. I viaggiatori cercano comodità e prezzi competitivi, e i piccoli aeroporti spesso offrono entrambe le cose: meno code, parcheggi più vicini e tariffe più allettanti.

Chi nell’anno utilizza spesso gli aeroporti sa bene che i grandi hub presentano spesso file infinite ai controlli, attese lunghe per i bagagli e coincidenze da raggiungere di corsa. Nei piccoli scali, invece, i procedimenti sono più veloci e per questo molte compagnie aeree investono trovando un’opportunità dal punto di vista economico e di servizi.

Gli aeroporti italiani in classifica

In Italia, i numeri parlano chiaro: Trieste +31,8%, Genova +18% e Bari +15,7% sono in vetta alla classifica delle crescite più impressionanti tra i piccoli e medi scali. Questi aeroporti stanno beneficiando di una combinazione vincente: nuove rotte low cost, aumento dei viaggi leisure e VFR (visiting friends and relatives), oltre a un’esperienza di viaggio più snella rispetto ai grandi hub. L’Italia nel complesso segna un +5,7% nel semestre, posizionandosi tra i mercati leader in Europa insieme alla Spagna (+4,5%). Un risultato che supera nettamente Francia (+3,6%), Germania (+2,3%) e Regno Unito (+2,3%).

I piccoli aeroporti possono influenzare le rotte turistiche; è di questi giorni la notizia che la location di Montalbano stia registrando un danno da 100 milioni a causa del flop dell’aeroporto di Siracusa che viene servito da pochissime tratte.

Altri piccoli scali europei in classifica

Il boom non è solo italiano. In tutta Europa, i piccoli scali (sotto il milione di passeggeri) hanno messo a segno un +5,2% medio, distaccando nettamente i grandi hub oltre i 40 milioni di passeggeri, fermi al +2,4%. Tra i campioni del semestre spiccano l’aeroporto di Bucharest BBU, che a giugno ha registrato un incredibile +403,4% rispetto allo stesso mese del 2024, e i successi di Wroclaw (+15,6%) e Girona (+17,1%). Geograficamente, è il Sud-Est Europa a trainare la crescita, con performance record in Slovacchia (+19,2%), Polonia (+14,9%), Ungheria (+14,2%), Malta (+11,7%) e Cipro (+10,8%). Al contrario, il Nord-Ovest segna passi più lenti, con risultati deboli in Estonia, Islanda e Lussemburgo, e addirittura un calo in Svezia (-0,9%).

I piccoli scali italiani ed europei devono investire e continuare a credere nel progetto offrendo ottimi servizi ed infrastrutture, puntando anche sulla digitalizzazione e sostenibilità per continuare a registrare una curva positiva.

Le più belle spiagge della Sicilia orientale trasformano ogni estate in un sogno

Par : losiangelica
2 juillet 2025 à 16:16

Una delle mete estive più amate dagli italiani resta la Sicilia, l’isola ricca di storia, cultura e con un mare da sogno. Una regione che ha molto da offrire ma girarla tutta in un’unica vacanza è impossibile. Proviamo a concentrarci nella zona che va da Catania a Messina, passando per Ragusa e Taormina: ecco le spiagge della Sicilia orientale più belle.

Punta Braccetto a Ragusa

Un mix perfetto di natura, servizi e sport: Punta Braccetto ha una lunga spiaggia dorata incorniciata da basse scogliere e pini marittimi. Le sue acque limpide sono amate dai sub e dai surfisti, ma anche perfette per i bambini. Ci sono stabilimenti ben attrezzati e anche tratti liberi: ognuno può trovare il suo angolo ideale.

Marianelli a Noto

Una delle spiagge più segrete della Riserva di Vendicari, frequentata soprattutto da naturisti e amanti della privacy. Qui troverai sabbia soffice, scogli dorati e il profumo dei limoneti che arrivano fino al mare. Non ci sono servizi né bar, ma troverai silenzio, autenticità e un mare da sogno.

Spiaggia di Marinello a Oliveri

Sotto il santuario di Tindari si apre una spiaggia che sembra disegnata dalla natura con mano artistica. La spiaggia di Marinello è famosa per i suoi laghetti salmastri, che cambiano forma con le maree. Una location magica per chi ama camminare, scattare foto e rilassarsi lontano dal turismo di massa. Il mare è limpido e circondato dalla quiete della Riserva Naturale.

Calamosche a Noto

Una perla nascosta tra archeologia e natura incontaminata. Calamosche, premiata da Legambiente, si raggiunge solo a piedi con una breve escursione nella macchia mediterranea. Il premio? Una baia protetta dal vento, acqua cristallina e sabbia dorata incorniciata da scogli. Ideale per lo snorkeling e le giornate romantiche.

Fontane Bianche a Siracusa

Un angolo caraibico in Sicilia, a pochi chilometri da Siracusa. Fontane Bianche è perfetta per chi cerca relax e servizi. La sabbia bianca finissima si stende per oltre un chilometro e l’acqua è così trasparente da sembrare una piscina naturale. Il nome deriva dalle sorgenti di acqua dolce che emergono dal fondale. Perfetta per famiglie e bambini, grazie al fondale che degrada dolcemente.

Spiagge di Siracusa più belle: Fontane Bianche
iStock
Spiaggia di Fontane Bianche a Siracusa vista dall’alto

Vendicari a Noto

Se ami le spiagge selvagge, Vendicari ti conquisterà. Situata all’interno dell’Oasi Faunistica di Noto, questa spiaggia è perfetta per chi cerca silenzio, natura e panorami spettacolari. Tra le dune sabbiose e le torri antiche, potrai anche avvistare fenicotteri o aironi. E se trovi la spiaggia coperta da Posidonia, sorridi: è il segno di un mare pulitissimo.

Oasi Gelsomineto ad Avola

Una spiaggia da favola, conosciuta anche come spiaggia della Marchesa. Gelsomineto è incorniciata da scogliere e si affaccia su un mare turchese che lascia senza fiato. Sabbia bianca, acque limpide e profumo di pini marittimi: qui il tempo sembra fermarsi. È perfetta per una giornata di puro relax in una cornice quasi esotica.

Isola delle Correnti a Portopalo di Capo Passero

Dove lo Ionio incontra il Mediterraneo nasce uno degli scenari più suggestivi dell’isola. Isola delle Correnti è selvaggia, battuta dal vento e con un mare spesso agitato, ma proprio per questo affascinante. Un pontile di sabbia ti collega all’isoletta, con il suo faro abbandonato e un’atmosfera d’altri tempi. Per spiriti liberi e avventurosi.

Eloro a Noto

Perfetta per chi ama unire relax e cultura. La spiaggia di Eloro si trova accanto ai resti archeologici dell’antica città greca Helorus. Sabbia fine, mare trasparente e una piccola pineta dove trovare ombra. C’è anche un bar per un drink rinfrescante con vista sulla storia.

Spiagge della Sicilia orientale: Eloro
iStock
Spiaggia rocciosa nell’oasi naturale di Vendicari

Capo d’Orlando a Messina

Chi cerca glamour, comfort e un’atmosfera chic rimarrà estasiato da Capo d’Orlando a Messina. Una spiaggia perfetta per le vacanze in famiglia: attrezzata con bar, ristoranti, ombrelloni e lettini, ha un mare limpidissimo e tranquillo.

Aci Trezza a Catania

Il nome Aci Trezza è una vera e propria leggenda ma sono i faraglioni dei Ciclopi ad aver lasciato un’impronta nella storia. Il legame con il mito di Ulisse e Polifemo è forte in questa spiaggia fatta di scogli lavici e piattaforme dove tuffarsi in una delle zone più limpide della costa.

Isola Bella a Taormina

C’è chi considera Isola Bella tra le spiagge più amate del Mediterraneo: la riserva naturale è tutta da scoprire e, nonostante sia un’isola, ha la particolarità di essere collegata alla terraferma tramite un lembo di sabbia. Fare snorkeling qui è pura magia ma per accedervi serve un biglietto d’ingresso che include la visita al museo naturalistico.

Spiaggia isola Bella Taormina
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Tra le spiagge più belle della Sicilia orientale c’è quella dell’Isola Bella

Santa Teresa di Riva a Messina

Una lunga e ampia spiaggia cittadina, premiata diversi anni con la Bandiera Blu. Santa Teresa di Riva è un mix di sabbia e ciottoli, con un mare trasparente e numerosi servizi. È perfetta per una giornata al mare senza allontanarsi troppo dal centro abitato. Atmosfera rilassata e autentica.

San Marco a Calatabiano

Una delle spiagge più verdi e naturali della zona di Taormina. San Marco è un’oasi di pace tra eucalipti e agrumeti. Il mare è cristallino, la spiaggia ampia e tranquilla, con tratti liberi e stabilimenti. Ottima per chi vuole rilassarsi in mezzo alla natura.

Letojanni a Messina

Elegante e vivace, Letojanni è un’estensione del fascino di Taormina. Qui troverai sabbia e ghiaia, lidi moderni e bar con terrazze sul mare. È la scelta perfetta per chi ama alternare tuffi e aperitivi, con la possibilità di rientrare in città in pochi minuti.

Marzamemi a Siracusa

Non è solo una spiaggia, ma un’esperienza. Marzamemi è un borgo di pescatori colorato e vivace, dove il mare lambisce antiche tonnare e piazzette pittoresche. Le sue calette sono incantevoli, perfette per chi cerca relax con un tocco di romanticismo.

Sampieri a Ragusa

Due chilometri di sabbia dorata e un paesaggio selvaggio che sembra uscito da un film. La spiaggia di Sampieri è tra le più lunghe del ragusano e conserva un’anima autentica. Alle spalle, una vecchia fornace in rovina dà un tocco vintage e misterioso.

San Lorenzo a Siracusa

Vicino a Marzamemi e Vendicari, la spiaggia di San Lorenzo offre un mix irresistibile di sabbia chiara, fondali bassi e calette nascoste. Un tratto è protetto dal WWF per la nidificazione delle tartarughe marine. Ideale per famiglie e amanti della natura.

Caucana a Ragusa

A due passi dal Parco Archeologico di Kaukana, questa spiaggia offre mare pulito e tanto spazio. È perfetta anche in alta stagione, perché raramente si affolla. Un luogo semplice ma autentico, con un mare da cartolina.

Marina di Modica a Ragusa

Perfetta per gli sportivi e i surfisti, grazie ai venti costanti. Marina di Modica ha anche stabilimenti attrezzati e ristoranti sul mare. La sabbia dorata è morbida e l’atmosfera rilassata: la destinazione ideale per chi ama il mare in tutte le sue forme.

Playa di Catania

Il cuore balneare della città: La Playa è lunga quasi 18 km, con sabbia dorata e tutti i servizi immaginabili. Attrezzata, dà l’opportunità di noleggiare un ombrellone, fare windsurf o semplicemente goderti il panorama con l’Etna sullo sfondo. Un classico intramontabile.

San Giovanni Li Cuti a Catania

Una chicca urbana dal sapore antico. San Giovanni Li Cuti è una spiaggia di origine vulcanica, caratterizzata da sabbia nera e ciottoli levigati dal tempo. Il piccolo porticciolo e le barche dei pescatori creano un’atmosfera da cartolina, perfetta per chi cerca un angolo autentico nel cuore di Catania. Le piattaforme in legno sono ideali per prendere il sole con stile.

Aci Castello a Catania

Scogli lavici, castelli medievali e acque profonde: Aci Castello è un’esperienza visiva e sensoriale. La spiaggia si trova proprio ai piedi dell’antico castello Normanno, che domina il paesaggio. Perfetta per immersioni e snorkeling, grazie ai fondali rocciosi e alla ricca biodiversità marina. Dopo il bagno, non perderti una granita con vista.

Santa Tecla a Catania

Per chi ama l’autenticità, Santa Tecla è un piccolo gioiello. Questo borgo marinaro è abbracciato da scogliere e affacciato su un mare cristallino. Pochi lidi, qualche piattaforma sugli scogli e tanto, tanto relax. Ideale per chi vuole prendere il sole lontano dalla confusione e godersi un bagno in acque limpide e fresche.

Stazzo a Catania

Stazzo è un angolo di Sicilia che ha conservato la sua anima più genuina. La spiaggia non è grande, ma regala momenti di pace assoluta. Gli scogli di origine vulcanica e le acque chiare sono perfette per una nuotata rinfrescante o una giornata a mollo sotto il sole. Un must per chi cerca l’atmosfera slow e autentica.

Pozzillo a Catania

Famosa per le sue sorgenti d’acqua dolce che si mescolano con il mare, Pozzillo è un tuffo rinfrescante nel cuore della Riviera dei Ciclopi. Le sue acque più fresche sono perfette nelle giornate torride d’estate. Il borgo ha mantenuto la sua identità e la spiaggia, tra scogli e piattaforme, è ideale per chi vuole evitare la folla.

Fondachello a Catania

Una lunga spiaggia di ciottoli grigi con vista sull’Etna: Fondachello è tra le mete più amate dai catanesi. I fondali bassi e l’acqua pulita la rendono perfetta per famiglie con bambini. Nelle giornate limpide, nuotare qui mentre si osserva l’Etna sullo sfondo è un’esperienza unica.

Giardini Naxos a Messina

Se pensiamo alle località balneari siciliane, i Giardini Naxos sono in cima a molte wishlist di viaggio. Storia, nightlife, spiagge sabbiose e lidi attrezzati rendono la località perfetta e qui si trovano spiagge paradisiache dove fare il bagno. Si raggiunge in un battibaleno da Taormina ed è perfetta sia per giovani sia per famiglie con bambini.

Tra le spiagge più belle della Sicilia orientale c'è Giardini Naxos
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La spiaggia urbana di Giardini Naxos in Sicilia

Mazzarò a Taormina

Raccolta e incastonata tra le rocce, Mazzarò è una delle spiagge più esclusive della zona. Si trova proprio sotto Taormina ed è raggiungibile con la funivia. Le acque sono profonde e limpide, ideali per escursioni in barca e immersioni. Qui il relax ha un gusto raffinato.

Fondaco Parrino a Messina

Un segreto ben custodito tra i local. Fondaco Parrino si trova vicino a Taormina ma resta una meta poco conosciuta, perfetta per chi cerca tranquillità. La spiaggia è ampia, il parcheggio facile e i nuovi lidi sono curati ma mai affollati. Ideale anche per esplorare a piedi laghetti nascosti poco distanti.

L’isola di Lampedusa, un faro nel Mediterraneo tra spiagge bellissime e una storia profonda

Par : elenausai10
17 juin 2025 à 17:17

L‘isola di Lampedusa è un luogo di contrasti. Fa spesso notizia come principale porto di sbarco per i rifugiati africani e mediorientali, tra cui migliaia di migranti provenienti soprattutto da Libia e Tunisia. Ma è anche un luogo dove le spiagge vantano acque cristalline e dove, indossando scarpe da trekking, si possono raggiungere angoli di incredibile bellezza.

Se state organizzando un viaggio sull’isola siciliana, qui vi diamo qualche consiglio su cosa vedere e sulle spiagge da segnare sul vostro itinerario.

Dove si trova l’isola di Lampedusa

L’isola di Lampedusa si trova nel Mar Mediterraneo e appartiene all’arcipelago delle Isole Pelagie (insieme a Linosa, Lampione, l’Isola dei Conigli e lo Scoglio del Sacramento), in Sicilia. Fa parte della provincia di Agrigento e dista circa 113 chilometri dalle coste della Tunisia e 205 chilometri da Porto Empedocle.

Rappresenta il lembo di terra più a sud d’Europa e, per raggiungerla, potete sia prendere un aereo dai principali aeroporti italiani che il traghetto da Porto Empedocle.

Cosa vedere sull’isola di Lampedusa in estate

La maggior parte delle cose da vedere sull’isola di Lampedusa sono legate al mare. Chiunque la visiti non può esimersi dal raggiungere la Grotta del Bue Marino, una meraviglia naturale situata sulla costa nord-ovest. Chiamata così in riferimento alle foche monache che un tempo vivevano in quest’area, oggi rappresenta una meta turistica molto amata grazie alla bellezza delle sue acque, ideali per fare snorkeling e andare alla scoperta dei fondali.

Sulla costa orientale dell’isola, invece, sorge il Faro di Capo Grecale, uno dei fari più antichi dell’isola perché costruito nel lontano 1853. Grazie alla sua posizione elevata, i visitatori possono godersi una vista panoramica senza eguali immersi in un’atmosfera unica e suggestiva. Se volete portarvi a casa un ricordo davvero unico, visitatelo all’alba.

Chi, invece, vuole approfondire la storia di Lampedusa, può farlo al Museo delle Pelagie. Il museo, ospitato all’interno di un edificio storico dal grande fascino architettonico, custodisce una vasta collezione dedicata ai reperti archeologici e ai documenti storici che raccontano la storia dell’isola e delle sue genti.

Infine, chi vuole scoprire l’isola a passo lento, può farlo percorrendo il Sentiero della Tabaccara: questa passeggiata di circa 6 chilometri, fattibile in circa 2 o 3 ore di cammino, vi permette di arrivare alla suggestiva baia di Tabaccara, ammirabile dall’alto. Questa è caratterizzata da pareti di tufo bianco che si ergono imponenti sopra il mare, creando un’atmosfera magica e surreale.

Le migliori spiagge di Lampedusa

Sono tante le spiagge di Lampedusa da segnare sull’itinerario, da quella dei Conigli, premiata più volte come la spiaggia più bella del mondo, alla riservata Cala Pulcino.

Spiaggia dei Conigli

Tra le più belle di Lampedusa, la spiaggia dei Conigli vanta una sabbia bianchissima e finissima, oltre che acque incredibilmente limpide e turchesi. Situata di fronte all’isolotto omonimo, rappresenta un’area protetta e un luogo fondamentale per la nidificazione delle tartarughe marine Caretta Caretta. Per preservare il suo delicato ecosistema, l’accesso è contingentato e regolamentato, rendendo ogni visita un’esperienza ancora più esclusiva e rispettosa della natura.

Cala Croce

Cala Croce è una piccola insenatura lunga circa settanta metri, dove la sabbia è talmente candida che il fondale del mare riflette tutte le sfumature possibili dell’azzurro! La cala è divisa in due parti, quasi a formare una croce (da qui il suo nome), dove si trovano due piccole spiagge divise da un lembo di costa rocciosa. Da una parte c’è la Spiaggia di Cala Croce, la più grande, e dall’altra Portu ‘Ntoni, la più piccola.

Si tratta di una cala facilmente accessibile e dotata di tutti i comfort necessari, dagli stabilimenti dove affittare sdraio e ombrelloni ai bar e ristoranti.

Cala Guitgia

Tra le spiagge più frequentate c’è sicuramente Cala Guitgia perché facile da raggiungere e dalle acque sicure, ideali soprattutto per le famiglie che viaggiano con bambini. Il biancore della sabbia crea un contrasto splendido con le acque dalle tonalità azzurre-verdi e, delimitata da rocce e circondata da palme, offre lo scenario ideale dove rilassarsi, ma non solo. Per anni, infatti, è stata il palcoscenico principale del festival “O’ Scià”, ideato e organizzato da Claudio Baglioni dal 2003 al 2012.

Cala Pulcino

Cala Pulcino è famosa per essere un vero e proprio paradiso color turchese. Questa è l’ultima spiaggia del versante a sud-ovest dell’isola e, in quanto non facilmente raggiungibile, rappresenta un luogo tranquillo e incontaminato dove rilassarsi e godere delle sue acque. Per arrivarci, infatti, dovrete noleggiare una barca o indossare scarpe comode e percorrere il sentiero di trekking.

Il sentiero più bello è quello che, da Casa Teresa (il dammuso più antico di Lampedusa) vi farà attraversare la Riserva Naturale Orientata dell’isola di Lampedusa, portandovi a destinazione in circa 30 minuti. Una volta arrivati, capirete perché vale la pena affaticarsi un po’ per raggiungerla!

Le ‘Startup Competitions 2025’ per dare forza alle idee innovative

Par : Marco Dozio
27 mai 2025 à 17:43

Regione Lombardia si conferma ‘la Casa delle Idee’ e prosegue il proprio impegno a favore delle neoimprese emergenti supportando la nascita e il consolidamento delle startup innovative. Anche quest’anno, su impulso dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, Regione promuove e sostiene le Startup Competitions 2025, una serie di competizioni pensate per agevolare la crescita delle startup più promettenti e metterle in contatto con potenziali investitori. Insieme a MUSA – Multilayered Urban Sustainability Action (sistema delle università lombarde) e Federated Innovation @Mind (incubatore di innovazione), saranno proposti tre concorsi: ‘StartCup Lombardia‘, ‘Edilizia sostenibile e sicura‘, ‘Chimica Verde Lombardia per un futuro sostenibile‘.

Startup Days 2025

Le Startup Competitions 2025, presentate oggi a Palazzo Lombardia dall’assessore Guidesi insieme a Marina Canovaro, head of innovation projects di MUSA Scarl e Fabrizio Grillo, presidente di Federated Innovation @Mind, si collocano nell’ambito del progetto ‘Startup Days’: un appuntamento annuale strategico, calendarizzato per l’11 e 12 novembre, finalizzato a rafforzare l’ecosistema lombardo dell’innovazione, creando connessioni tra talenti, idee e opportunità per costruire il futuro del territorio e generare valore aggiunto anche dal punto di vista occupazionale.

Assessore Guidesi: qui terreno fertile per le idee vincenti

L'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, è intervenuto a Palazzo Lombardia durante la presentazione dell'edizione 2025 delle Startup Competitions“Da sempre – ha ricordato Guidesi – il nostro obiettivo è che chiunque abbia un’idea innovativa trovi in Lombardia le migliori condizioni per poterla sviluppare. Anche attraverso le iniziative come ‘Startup Days’ cerchiamo di sostenere e mettere a terra le idee vincenti trasformandole in indotto e possibilità di lavoro“.

“Siamo la Regione leader per numero di startup innovative – ha proseguito l’assessore –. E vogliamo non solo continuare a esserlo, ma consolidare il primato per continuare a essere la Casa delle Idee. Innovazione e anticipo dei tempi continueranno ad essere le nostre carte vincenti”.

StartCup Lombardia

StartCup Lombardia’, giunta alla 23esima edizione, è la competizione per startup organizzata dalle Università e dagli Incubatori Universitari lombardi, promossa da Regione Lombardia e MUSA Scarl, che dal 2016 ha visto nascere 44 imprese con un investimento regionale totale di 1,2 milioni di euro e 52 milioni di investimenti cumulati raccolti dalle neoimprese. Come annunciato durante la presentazione di Startup Competitions 2025, il montepremi complessivo è pari a 175.000 euro stanziati da Regione Lombardia. Prosegue quindi il percorso di crescita di StartCup Lombardia, che nell’edizione 2024 ha raccolto 114 candidature, per un totale di 373 persone coinvolte e 155.000 euro di fondi stanziati.

Edilizia Sostenibile e Sicura

L’obiettivo del premio ‘Edilizia sostenibile e sicura’, novità assoluta di quest’anno organizzata da Regione Lombardia in collaborazione con le università, gli incubatori universitari lombardi e MUSA Scarl, è quello di favorire la nascita di nuove imprese e startup nel settore dell’edilizia per sostenerne l’innovazione e lo sviluppo in risposta ai bisogni specifici delle imprese che vi operano. Regione Lombardia metterà a disposizione un montepremi di 150.000 euro per le migliori sei idee in gara.

Chimica Verde Lombardia

La seconda edizione del programma ‘Chimica verde Lombardia per un futuro sostenibile’ è organizzato da Regione Lombardia e da Federated Innovation @Mind per stimolare la nascita di imprese innovative che supportino i soggetti dell’industria chimica nell’affrontare le sfide tecnologiche e ambientali. Sono previsti sei premi per un montepremi complessivo di 150.000 euro stanziati da Regione Lombardia.

Incontro tra ricerca, impresa e istituzioni

Marina Canovaro, head of innovation projects di MUSA, è intervenuta a Palazzo Lombardia durante la presentazione dell'edizione 2025 delle Startup Competitions“Gli Startup Days – ha commentato Marina Canovaro, presidente di Musa Scarl – rappresentano un tassello fondamentale nella strategia di sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione lombardo. Come MUSA, riteniamo prioritario sostenere la nascita e la crescita di nuove imprese capaci di generare un impatto concreto sul piano sociale, economico e ambientale. Favorire l’incontro tra ricerca, impresa e istituzioni significa creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile e inclusivo, in grado di rispondere alle sfide del presente e costruire con responsabilità il futuro del nostro territorio”.

L’innovazione come leva strategica per affrontare le sfide

Fabrizio Grillo, presidente di Federated Innovation @Mind, è intervenuto a Palazzo Lombardia durante la presentazione dell'edizione 2025 delle Startup Competitions“Siamo felici di dare il via alla seconda edizione della competition Chimica Verde Lombardia – ha dichiarato Fabrizio Grillo, presidente di Federated Innovation @Mind – promossa da Federated Innovation @MIND insieme a Regione Lombardia. Questo progetto conferma il valore della co-innovazione come leva strategica per affrontare le sfide ambientali e industriali. Mettere in rete startup, imprese e centri di ricerca significa costruire un ecosistema capace di generare impatto reale e duraturo. La chimica sostenibile è un pilastro per la competitività del nostro territorio e un’opportunità concreta per attrarre talenti, tecnologie e capitali”.

A questo link le slide di approfondimento presentate durante la conferenza.

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Lombardia negli Usa, tappa per l’AI all’università di Berkeley

Par : Fabio Benati
16 mai 2025 à 16:04

L’intelligenza artificiale o Ai,  sta ridisegnando i confini del lavoro e Regione Lombardia si posiziona all’avanguardia nella gestione di questo cambiamento, tant’è che ha fatto tappa negli Usa all’Università di Berkeley. Lo conferma l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, alla guida di una delegazione in visita istituzionale in California. Dopo gli incontri in Silicon Valley con alti esponenti di Google, HP e Microsoft, la tappa successiva è stata infatti l’Università di Berkeley, uno dei centri mondiali della ricerca tecnologica sull’AI, conosciuta anche come UC Berkeley.

È la più antica e la principale tra le dieci sedi del sistema dell’Università della California. Fondata nel 1868 nella zona collinare di Berkeley,  è di fronte alla baia di San Francisco.

Incontro con Alberto Sangiovanni Vincentelli

L’assessore Tironi ha incontrato  Alberto Sangiovanni Vincentelli, figura di riferimento internazionale nei sistemi embedded e nella ricerca applicata, pioniere dell’ingegneria elettronica e advisor del Berkeley SkyDeck Europe. Questo progetto, che ha sede a Mind (Milan Innovation District) unica sede fuori dagli Stati Uniti per l’UC Berkeley, è promosso e sostenuto da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo. Avviato nel 2022 dall’acceleratore dell’Università di Berkeley, ha accompagnato, tra l’altro,  la crescita di startup selezionate nel triennio di attività 2022-2024, garantendo anche il collegamento con operatori finanziari qualificati, in grado di supportare lo sviluppo delle iniziative imprenditoriali attraverso investimenti in equity.

Nello stesso ateneo la delegazione lombarda si è confrontata anche con Alessandra Lanzara, docente di fisica e scienziata di punta nel campo dei materiali innovativi.

Regione Lombardia e Università di Berkeley: un confronto sull’AI

“Un momento di lavoro molto utile – ha commentato Tironi – perché ci ha permesso di approfondire il ruolo dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’education, tra sfide, opportunità e impatti sulla formazione dei giovani”.

“Abbiamo messo a confronto i nostri differenti sistemi di educazione – ha continuato – ed abbiamo condiviso un programma dedicato ai nostri studenti. La Lombardia vuole infatti essere pronta ad una vera rivoluzione che è in atto”.

Tironi: investire nella conoscenza significa prepararsi al futuro

L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, in visita all'università di Berkeley.“Investire nella conoscenza – ha proseguito – significa investire nel futuro. Il dialogo con i più grandi player statunitensi dell’intelligenza artificiale e le relazioni che abbiamo stabilito rafforzano la visione di Regione Lombardia: costruire ponti tra ricerca, innovazione e politiche pubbliche per preparare le nuove generazioni alle trasformazioni del mondo del lavoro”.

In effetti, la missione di Regione Lombardia all’università di Berkeley ha fatto emergere un dato chiaro. L’AI è infatti già realtà nei processi aziendali, nella logistica, nella sanità e nella manifattura, ma la sua diffusione è verticale su alcuni lavori.

Aggiornamento continuo delle competenze

“È necessario quindi – ha chiarito Tironi – un nuovo approccio per rivedere anche le politiche attive del lavoro: la parola d’ordine è ‘riconversione’, aggiornamento continuo delle competenze e orientamento strategico delle filiere formative: per questo ho fortemente voluto anche la presenza delle Fondazioni Its più importanti d’Italia, perché anche l’istruzione deve aggiornarsi più rapidamente possibile, il rischio è di restare indietro”.

“Il nostro obiettivo – ha concluso Tironi – è duplice: prevenire l’obsolescenza professionale e guidare la crescita occupazionale nei nuovi settori ad alto contenuto tecnologico. Per farlo dobbiamo acquisire informazioni utili da chi già sta vivendo questa trasformazione ed essere pronti a mettersi in gioco anche rivalutando nuove posizioni. La Lombardia vuole essere un laboratorio europeo di intelligenza artificiale ‘al servizio dei lavoratori’”.

“Sono convinta – ha chiosato l’assessore Tironi al termine della missione istituzionale a New York e in Silicon Valley – che siamo di fronte non solo a strumenti tecnologici innovativi ma ad una vera rivoluzione. La transizione non è una minaccia, ma una straordinaria occasione di crescita, se affrontata con visione, investimenti e responsabilità pubblica”.

Chi ha partecipato agli incontri istituzionali

Agli incontri istituzionali hanno partecipato le migliori fondazioni Its d’Italia.

Roberto Sella, direttore generale Its Rizzoli e coordinatore rete Its Lombardia

Maria Rosaria Ramponi, direttrice Its Incom (Busto Arsizio/VA)

Marta Testa, responsabile amministrativa Its Incom

Alessandro Mele, segretario generale Iath (Cernobbio/CO)

Anita Longo, direttrice Iath

Paolo Rizzetti, direttore Its Machina Lonati (Brescia)

Silvia Rosangela Speroni, coordinatrice corsi Its

Luca Massone, presidente Fondazione Its Ammi (Academy of management for Made in Italy)

Pierpaolo Massone, progettista Fondazione Ammi

Alessandro Castagnoli, direttore Its Lga (Leading generation academy).

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Missione Lombardia negli Usa, tappa in Silicon Valley per l’AI

Par : Fabio Benati
15 mai 2025 à 17:41

Tappa in Silicon Valley (California) per la missione istituzionale negli Stati Uniti guidata dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi, con l’obiettivo di esplorare le potenzialità dell’AI e il suo impatto sul futuro degli studenti. Il viaggio si è concentrato su incontri strategici in quello che è considerato uno degli hub mondiali per la tecnologia e l’innovazione.

Incontro a Google con Luca Prasso

Visita Tironi Silicon ValleyIl primo appuntamento significativo si è svolto presso la sede di Google, l’azienda fondata nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin, a Mountain View. Tironi ha incontrato Luca Prasso che ha lavorato per Dreamworks come supervisore del rigging dei personaggi per film iconici come Shrek, Madagascar, How to Train Your Dragon  (Dragon trainer) e Kung Fu Panda. Prasso lavora nel team XR di Google, dove si occupa della creazione di dati sintetici per il machine learning, al cuore di molte tecnologie dell’intelligenza artificiale.

La Lombardia nella Silicon Valley per studiare l’AI

Durante la visita, la delegazione lombarda ha approfondito argomenti legati all’intelligenza artificiale applicata al campo educativo e alle opportunità che le nuove tecnologie possono offrire per migliorare l’apprendimento e la preparazione degli studenti. L’incontro ha messo in luce il ruolo cruciale che aziende come Google possono svolgere nell’ interagire sul futuro dell’istruzione attraverso strumenti innovativi e accessibili.

Tironi: ripensare la formazione di ragazzi e lavoratori del domani

Visita Tironi Silicon Valley, tappa in HP“Non si tratta solo di introdurre nuove tecnologie – ha spiegato l’assessore Tironi – ma di ripensare il modo in cui formiamo i ragazzi e i lavoratori del domani: l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento straordinario di inclusione e potenziamento, a patto che sia governata con intelligenza umana”.

“Per questo – ha continuato – fanno parte della nostra delegazione i responsabili della Rete delle Fondazioni Its nazionale in modo tale che, insieme, possiamo disporre di elementi utili in grado di aiutarci a interpretare questa nuova rivoluzione nel mondo education”. L’assessore ha visitato altre aziende a Mountain View e poi, a Palo Alto, è stata ricevuta nel Dipartimento AI di HP (Hewlett-Packard), società multinazionale statunitense di tecnologia dell’informazione. Qui la delegazione ha potuto incontrare un gruppo di ragazzi disabili che, grazie ad un progetto pilota integrato di intelligenza artificiale, sono riusciti ad avere un aiuto straordinario nel lavoro quotidiano in azienda.

Visita alla Stanford University con il professor Luigi Pistaferri

Visita Tironi Silicon ValleyIl confronto con i ricercatori della Stanford University ha evidenziato l’importanza di una didattica fatta di molto pensiero critico e della necessità di educare alla responsabilità digitale. Questo ateneo, che ha regalato al mondo 22 premi Nobel tutt’ora viventi, è un luogo di eccellenza accademica e ricerca avanzata. Qui l’assessore Tironi ha incontrato il professor Luigi Pistaferri, noto economista e docente. Il momento di dialogo e di confronto si è focalizzato sull’impatto dell’intelligenza artificiale nell’economia globale e sul modo in cui le università possono preparare le nuove generazioni a un mondo sempre più digitalizzato. La collaborazione tra istituzioni accademiche e governi regionali è un elemento chiave per affrontare le sfide del futuro.

 Intelligenza artificiale e futuro degli studenti

Durante questa prima giornata in California, l’intelligenza artificiale è stata, dunque, il filo conduttore delle discussioni. L’assessore Tironi in visita istituzionale nella Silicon Valley ha evidenziato che Regione Lombardia, da sempre attenta all’innovazione, si era già preparata su questi temi e, infatti, aveva lanciato le linee guida etiche sull’uso didattico dell’IA.

In Lombardia formazione gratuita per oltre 5.000 insegnanti

“Una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato – ha proseguito – applicando anche in questo ambito un modello che da tempo contraddistingue le politiche della Regione Lombardia,  ha consentito di mettere a disposizione dei docenti che lavorano nelle nostre scuole moduli formativi gratuiti sull’AI. Oltre 5.000 insegnanti hanno potuto beneficiarne, a testimonianza del fatto che la Lombardia è già proiettata nel futuro”.

“Con questa missione – ha concluso Tironi – la Lombardia conferma il suo ruolo di leader nel panorama italiano, impegnandosi a sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale per garantire un futuro luminoso alle nuove generazioni”.

Un ponte tra Lombardia e innovazione

La visita istituzionale in California – che proseguirà con un passaggio all’università di Berkeley – rappresenta un passo significativo verso la costruzione di ponti tra la Lombardia e il mondo dell’innovazione globale. L’assessore Simona Tironi ha espresso la sua determinazione nel trasformare le idee emerse durante gli incontri in progetti attuativi per Regione Lombardia, promuovendo una visione che metta al centro gli studenti e il loro sviluppo.

 

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Siglato ad Albany (New York) accordo tra Rete ITS e college americani

Par : Fabio Benati
13 mai 2025 à 15:17

Firmato un accordo strategico tra la Rete delle Fondazioni ITS nazionale e l’American Association of Community Colleges. È stato siglato presso l’Hudson Valley Community College di Troy (Stato di New York) alla presenza dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi, che guida la delegazione di cui fanno parte i responsabili di 12 Istituti Tecnici Superiori lombardi.

Intesa ITS Italia e college Usa: i dettagli della firma

L’intesa mira a rafforzare i legami tra gli ITS italiani e i college statunitensi, promuovendo la mobilità di studenti e docenti, la co-progettazione di percorsi formativi e l’avvio di tirocini internazionali. Si tratta di un passo fondamentale verso la creazione di un ecosistema formativo transatlantico, capace di formare tecnici altamente specializzati in settori chiave come meccatronica, cybersecurity, sostenibilità ambientale e AI applicata all’industria.

Tironi: mettiamo in contatto il nostro sistema con il resto del mondo

Siglata intesa ITS Italia e college Usa: in foto l’assessore all’Istruzione di Regione Lombardia, Simona Tironi durante la firma dell’accordo“Siamo di fronte a un salto di qualità per l’intero sistema ITS”, ha commentato l’assessore Simona Tironi. “Abbiamo creato un ponte tra l’Italia e gli Stati Uniti – ha proseguito – mettendo in connessione due realtà leader nella formazione tecnica. L’obiettivo è duplice: offrire ai nostri studenti esperienze formative d’eccellenza e rispondere con tempestività alla domanda di competenze del mercato globale”.

“Abbiamo aperto le porte a tutti gli ITS d’Italia – ha detto ancora Tironi – e ora lavoriamo per rendere il nostro sistema sempre più attrattivo e in contatto diretto con il resto del mondo”.

L’evento si è svolto con il supporto del Consolato Italiano e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle principali fondazioni ITS lombarde.

In missione istituzionale anche i responsabili di 12 academy lombarde

Della delegazione guidata dall’assessore Tironi fanno parte: Roberto Sella, direttore generale ITS Rizzoli e coordinatore Rete ITS Lombardia; Maria Rosaria Ramponi, direttrice ITS Incom; Marta Testa, responsabile amministrativa ITS Incom (Busto Arsizio/VA); Alessandro Mele, segretario generale e Anita Longo, direttrice IATH (Cernobbio/CO); Paolo Rizzetti, direttore ITS Machina Lonati (BS); Silvia Rosangela Speroni, coordinatrice corsi ITS; Luca Massone, presidente Fondazione AMMI (Monza) e Pierpaolo Massone, progettista Fondazione AMMI; Alessandro Castagnoli, Direttore ITS LGA (Milano); Giovanni Toffoletto, Direttore Mobilita ITS Academy (Milano).

Le Fondazioni ITS in Lombardia

In Lombardia, attualmente, sono attive 27 Fondazioni ITS, che offrono corsi correlati a 10 aree tecnologiche considerate strategiche: più dell’80% dei diplomati trova lavoro nel giro di pochi mesi, in alcuni settori il livello di occupabilità sfiora addirittura il 90%. La ‘mappa’ degli ITS in Lombardia è disponibile a questo link.

Intesa ITS Italia e college Usa: prosegue la missione dell’assessore

La missione istituzionale guidata dall’assessore Tironi proseguirà nei prossimi giorni con una serie di incontri di approfondimento programmati nella Silicon Valley, in California. In agenda, tappe presso aziende leader nel campo dell’Intelligenza Artificiale e, più in generale, della trasformazione digitale, oltre a visite in alcune università in cui si sta facendo ricerca su questo tema.

Come funzionano i corsi ITS

I corsi ITS si articolano in 6 aree definite a livello nazionale, considerate strategiche per lo sviluppo del nostro Paese:

  • Efficienza energetica
  • Mobilità sostenibile
  • Nuove tecnologie della vita
  • Nuove tecnologie per il Made in Italy
  • Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Gli ITS sono percorsi della durata di due anni, che si sviluppano in parallelo al sistema universitario e che consentono di acquisire conoscenze, abilità e competenze per lavorare in contesti all’avanguardia perché progettati anche insieme alle imprese.

Una foto dall’esterno del Siek Campus Center, il centro di formazione dell’Hudson Valley Community College di Troy (Stato di New York)I percorsi formativi vengono realizzati da Fondazioni che collaborano con imprese, Università, Centri di ricerca scientifica e tecnologica, Enti locali, sistema scolastico e formativo, assicurando un forte legame con il mondo del lavoro così da rispondere alla domanda delle figure professionali più richieste e veramente necessarie alle imprese.

L’esperienza lavorativa in azienda può essere svolta anche in apprendistato, per garantire un allineamento forte tra quanto si apprende nella teoria e quello che richiede il mondo del lavoro nella pratica per darti una formazione immediatamente spendibile.

Corsi ITS, i diplomi al termine dei due anni

Alla fine dei due anni di ITS i partecipanti conseguono il diploma statale di tecnico superiore (V livello del quadro europeo delle qualifiche ‘EQF’ per i percorsi di quattro semestri e VI livello del quadro europeo delle qualifiche per i percorsi triennali), spendibile su tutto il territorio nazionale e corredato dall’ ‘Europass diploma supplement’, per permettere un riconoscimento del titolo anche nei Paesi dell’Unione Europea.

I crediti acquisiti sono riconosciuti per l’accesso alle professioni di agrotecnico, geometra, perito agrario, perito industriale e per il conseguimento della laurea di 1° livello. Il diploma ITS consente inoltre di accedere anche ai concorsi pubblici. Maggiori informazioni disponibili consultando il sito tematico di regione Lombardia a questo link.

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Spiaggia di Calamosche, Sicilia: un angolo di paradiso tra dune dorate e mare cristallino

6 mai 2025 à 10:16

La spiaggia di Calamosche, situata tra Noto e Marzamemi nella Riserva Naturale di Vendicari, è una delle perle più amate della Sicilia sud-orientale. Questo paradiso siciliano è anche chiamato “Funni Musca” dai locali.

La spiaggia di Calamosche, lunga circa 200 metri, è famosa per le sue acque cristalline, la sabbia dorata e la cornice naturale incontaminata.​

Il quotidiano inglese The Guardian l’ha inserita tra le spiagge più belle d’Europa, descrivendola come un luogo “selvaggio” ma facilmente accessibile, ideale per una vacanza in Sicilia. Nel 2005 è stata anche insignita del titolo “Spiaggia più bella d’Italia” dalla Guida Blu di Legambiente.
La spiaggia di Calamosche, inoltre, per la sua bellezza, viene anche scelta per spot pubblicitari. Tra i più popolari quello del 2008 girato per una nota compagnia telefonica, con protagonisti Aldo, Giovanni e Giacomo.

Dove si trova e come raggiungere la spiaggia di Calamosche

La spiaggia di Calamosche si trova all’interno della Riserva Naturale di Vendicari, tra le città di Noto e Marzamemi, in provincia di Siracusa. L’accesso diretto a questa spiaggia avviene tramite un ingresso – all’interno della riserva – a questa dedicato.

Il modo più semplice per raggiungerla è utilizzando un mezzo proprio. Dalla strada provinciale 19 (SP19) Pachino-Noto, si seguono le indicazioni per “spiaggia Calamosche”. Dopo aver parcheggiato l’auto al parcheggio attrezzato, ci si incammina lungo un sentiero per circa 1,2 km immerso nella macchia mediterranea e privo di zone d’ombra. Per arrivare alla caletta ci si impiegano circa 20-25 minuti di camminata.

La spiaggia di Calamosche è raggiungibile anche a piedi percorrendo uno dei sentieri escursionistici della Riserva Naturale di Vendicari:

  • itinerario arancio, lungo 4,38 km, che parte dall’ingresso principale della riserva e passando dalle capanne di birdwatching, dalla Tonnara di Vendicari e dalla Torre Sveva giunge a Calamosche,
  • itinerario blu, di circa 5,60 km, che partendo dall’ingresso della spiaggia di Eloro, dopo aver attraversato gli scavi archeologici e la spiaggia Marianelli, ha sempre Calamosche come meta finale.

Le caratteristiche della spiaggia

Calamosche è una caletta sabbiosa di circa 200 metri, racchiusa tra due promontori rocciosi che la proteggono dalle correnti e garantiscono un mare calmo e trasparente. Il fondale, inizialmente basso, è ideale per famiglie con bambini. Più avanti, verso le scogliere, il fondale si trasforma poi in un paradiso per gli amanti dello snorkeling: grotte, cavità e anfratti custodiscono una molteplice fauna marina.

La spiaggia è priva di stabilimenti balneari, bar o punti di ristoro, quindi si consiglia di portare con sé acqua e cibo per trascorrere una giornata al mare.

sicilia riserva naturale
Fonte: iStock
Vista sulla spiaggia di Calamosche, Oasi di Vendicari in Sicilia

Essendo parte di una riserva naturale, è vietato l’accesso agli animali e non si possono utilizzare giochi da spiaggia che possano disturbare la tranquillità del luogo o danneggiare l’ambiente circostante.

Modalità di accesso alla spiaggia e consigli

Per preservare l’ambiente naturale della riserva, l’accesso alla spiaggia di Calamosche è regolamentato.
È infatti previsto un biglietto d’ingresso di 3,50 € a persona, con tariffe agevolate per famiglie, per studenti e altre categorie. Si può accedere alla spiaggia durante tutto l’anno dalle 7 alle 19.30. Ma prima di partire si consiglia sempre di consultare il sito ufficiale della riserva per avere aggiornamenti in tempo reale su possibili chiusure temporanee in caso di eventi eccezionali.

Attualmente, non è necessaria la prenotazione anticipata, ma durante l’alta stagione è molto consigliabile arrivare presto al mattino, in quanto la spiaggia, essendo di piccole dimensioni, può riempirsi velocemente.

Per trascorrere una giornata piacevole alla spiaggia di Calamosche in Sicilia è consigliato:

  • indossare scarpe comode,
  • portare cappello, ombrellone e crema solare per proteggersi dal sole,
  • mettere nello zaino una buona scorta d’acqua e il pranzo,
  • partire muniti di una bustina per raccogliere i propri rifiuti, nel rispetto dell’ambiente.

La spiaggia di Calamosche è senza dubbio una delle più belle della Sicilia.

Siracusa, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, culla del teatro classico e dell’alta cucina

29 avril 2025 à 18:46

In occasione dell’apertura del Festival delle Tragedie Greche, sbarca a Siracusa un’esperienza culinaria unica nel suo genere, ricercata e prestigiosa, proposta dallo chef di alta cucina Yannick Alléno, capace di unire l’eleganza della gastronomia francese ai sapori autentici e decisi della tradizione italiana.

Situata nella Sicilia sud-orientale, affacciata sul Mar Ionio, Siracusa richiama a un viaggio nel tempo tra le meraviglie dell’Antica Grecia e del mondo romano. Riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, questa città costiera rappresenta un crocevia di civiltà e culture. Le sue strade, i monumenti e le tradizioni raccontano una storia millenaria che continua a vivere, anche grazie a eventi di grande rilievo, culturali e non solo.

Cultura classica e alta cucina: l’offerta pluristellata di chef Yannick Alléno

Il 10 e 11 maggio è un viaggio nel viaggio quello riservato a soli 50 ospiti selezionati, e un’opportunità unica per celebrare il 20° anniversario dell’inserimento di Siracusa nella lista dei siti UNESCO. Il pacchetto VIP include tre momenti esclusivi, servizi di lusso e una cena gourmet eccezionale firmata dallo chef di alta cucina Yannick Alléno, detentore di 17 stelle Michelin, lo chef più decorato al mondo. Per prenotazioni cliccare qui.

Il pacchetto completo: tesori antichi e sapori contemporanei

Un soggiorno pensato per chi desidera vivere Siracusa in modo privilegiato ma autentico. All’arrivo, gli ospiti hanno l’opportunità di partecipare alle celebrazioni ufficiali per il ventesimo anniversario dell’inserimento della città tra i Patrimoni Mondiali dell’UNESCO. Un’occasione unica per scoprire alcuni dei luoghi simbolo della storia e dell’identità siracusana.

Il percorso prosegue sull’Isola di Ortigia, con una visita privata a Palazzo Borgia del Casale, storica dimora della famiglia Borgia. Qui, tra saloni affrescati e atmosfere d’epoca, prende vita un’esperienza gastronomica irripetibile firmata da uno dei nomi più autorevoli della cucina mondiale.

Lo chef Yannick Alléno guida una cena esclusiva in cui l’eleganza della gastronomia francese incontra i sapori decisi della tradizione italiana. Ogni piatto è concepito come un dialogo tra tecniche d’avanguardia e ingredienti mediterranei, in un equilibrio raffinato e sorprendente. A completare il percorso, una selezione di vini pregiati scelti per esaltare ogni portata. Una leggenda vivente della cucina internazionale in una cornice storica d’eccezione.

Il soggiorno include anche un pernottamento in hotel 5 stelle con prima colazione e tutti i trasferimenti organizzati. Un’esperienza curata nei minimi dettagli, tra archeologia, arte e alta cucina.

Parole dello chef: tradizione e identità a tavola

Nato nel 1968, con 19 ristoranti in tutto il mondod – da Londra a Dubai, da Montecarlo a Osaka- e un totale di 17 Stelle Michelin, chef Yannick Alléno è noto per valorizzare l’identità di un territorio attraverso ingredienti locali e stagionali, portando uno stile culinario estremamente personale e creativo.

pacchetto vip siracusa
Fonte: @SimonDetraz
Yannick Alléno, detentore di 17 Stelle Michelin, lo chef più decorato al mondo

Questa esperienza coincide con un grande evento culturale e una celebrazione UNESCO. Vede un parallelo tra alta cucina e patrimonio culturale? E come interpreta il concetto di “eredità” nel suo lavoro?

Sì, assolutamente. L’alta cucina e il patrimonio culturale riguardano entrambi la trasmissione di conoscenze, emozioni, memoria. Quando creo un menu, penso a ciò che comunica non solo nel presente, ma anche all’artigianalità, alla visione, al pensiero che ci stanno dietro. L’eredità, per me, non è statica, è attiva. Si tratta di prendere qualcosa che si è ereditato e portarlo avanti con intenzione.

Con tante esperienze globali alle spalle, luoghi specifici influenzano mai il suo istinto creativo – anche in modo sottile – oppure il suo processo è più isolato dalla geografia?

Direi che il mio processo creativo è radicato nella precisione e nell’identità è il mio linguaggio personale. Detto ciò, quando si entra in un nuovo ambiente, soprattutto uno con così tanta storia come Siracusa, avviene una sorta di dialogo. Non è letterale, non si tratta di usare un’erba locale o un olio d’oliva, ma c’è una sensazione, una vibrazione, che può influenzare il ritmo o l’atmosfera di ciò che creo.

Gran parte del suo lavoro sfida l’idea di cucina “locale” o “autentica”. Nel 2025, cosa significa per lei autenticità?

Autenticità è una parola molto carica. Spesso viene confusa con la nostalgia. Per me, l’autenticità significa essere intellettualmente onesti. Se vengo in Sicilia e provo a “imitare” la cucina siciliana, non sarebbe autentico. Ciò che è autentico è portare il mio punto di vista, le mie tecniche, i miei sapori, la mia logica, in qualsiasi contesto.

La cucina siciliana riflette secoli di influenze stratificate, incluso un periodo di dominazione normanna (e francese). Nota mai queste eco nei suoi viaggi, e la incuriosiscono? E quale impressione o quale sapore spera di lasciare personalmente in questa terra?

Sì, la Sicilia è affascinante per questo motivo. Si sente la complessità nell’architettura, nelle strade e sì, nel cibo. Ci sono momenti in cui qualcosa sembra quasi familiare, come se fosse passato per la Francia prima di diventare siciliano. Quel tipo di stratificazione culturale è bellissimo. Ciò che spero di lasciare qui è un senso di sorpresa, un sapore che non appartiene a nessun luogo preciso, ma che le persone ricordano perché ha fatto provare loro qualcosa di nuovo.

Il Festival delle Tragedie Greche a Siracusa: il fascino del teatro antico sotto le stelle

Ogni primavera, il Teatro Greco di Siracusa si anima di parole antiche e gesti senza tempo. È qui, tra le gradinate scolpite nella pietra e lo sfondo del cielo che sfuma verso il mare, che prende vita il Festival delle Tragedie Greche, uno degli appuntamenti culturali più suggestivi del Mediterraneo. Nato nel 1914 e giunto alla sua sessantesima edizione, il festival rappresenta non solo un omaggio alla grande drammaturgia classica, ma anche un’occasione per restituire senso e presenza al patrimonio archeologico di Siracusa.

Le opere di Eschilo, Sofocle ed Euripide vengono rappresentate nel luogo per cui furono pensate, riportando in scena emozioni universali e interrogativi ancora attuali. Lo spettacolo non è solo nella parola, ma anche nello spazio: la luce del tramonto apre le rappresentazioni, e poi lentamente la notte e le stelle calano sul pubblico e sulla scena.

Lancio della 60ª edizione del festival: cosa sapere

Dal 9 maggio al 6 luglio 2025, il Teatro Greco di Siracusa ospita la 60ª stagione delle rappresentazioni classiche promossa dalla Fondazione INDA. Un’edizione che conferma la linea di alta qualità artistica seguita negli ultimi anni, con il ritorno di Robert Carsen, l’esordio nella regia di classici di Roberto Andò e Serena Sinigaglia, la nuova creazione originale firmata da Giuliano Peparini, e un cast che comprende, tra gli altri, Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Lella Costa e Giuseppe Sartori.

Il programma si articola in quattro spettacoli: Elettra di Sofocle (9 maggio – 6 giugno), Edipo a Colono di Sofocle (10 maggio – 28 giugno), Lisistrata di Aristofane (13 – 27 giugno) e L’Iliade, spettacolo di chiusura con musica, danza e poesia (4 – 6 luglio). Le rappresentazioni sono accompagnate da traduzione simultanea in inglese, francese e spagnolo, per un pubblico sempre più internazionale.

I biglietti sono disponibili online sul sito ufficiale della Fondazione INDA e presso il botteghino del Teatro Greco. I prezzi variano da 35 a 70 euro a seconda del settore e della data, con riduzioni previste per under 25, over 65 e residenti a Siracusa. Disponibili anche formule di abbonamento per tre o quattro spettacoli, con sconti dedicati.

Il Teatro Greco si raggiunge facilmente dal centro storico di Siracusa, con possibilità di parcheggio nei pressi dell’ingresso. Chi arriva da fuori può contare su collegamenti ferroviari diretti con Catania e Messina, e sull’aeroporto di Catania-Fontanarossa, distante circa un’ora in auto.

Con il contributo di Yannick Alléno

Dazi, Fontana ottimista per incontro Meloni-Trump

16 avril 2025 à 16:51

Sull’incontro Meloni -Trump in tema di dazi , il governatore lombardo si dichiara ottimista . “Non bisogna farsi prendere dal panico, né anticipare le conseguenze”. Così infatti  il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Crema, a margine del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, interviene sul tema dei dazi.

Ottimismo per l’incontro Meloni-Trump sui dazi

Nel guardare “con ottimismo alla visita del presidente del Consiglio Giorgia Meloni negli Stati Uniti” dove sarà ricevuta da Donald Trump, il governatore della Lombardia giudica “positivamente il rinvio di 90 giorni dell’applicazione dei dazi”. Un segnale che, secondo Fontana, può essere letto come “una disponibilità a trattare e ad avere un confronto“.

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