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Carnevale in Sardegna 2026, viaggio nell’anima arcaica dell’isola tra maschere, cavalli e riti di fuoco

13 février 2026 à 16:30

In Sardegna il Carnevale non è solo una festa di piazza, ma un evento che ancora oggi si riconnette a un tempo sospeso e che affonda le radici in rituali antichissimi che scandiscono l’inverno dell’isola con una forza identitaria sbalorditiva. Tutto inizia quando si spengono gli spettacolari falò in onore di Sant’Antonio Abate e di San Sebastiano, tra il 16 e il 20 gennaio: è in quel momento che le prime maschere tradizionali fanno la loro comparsa e che Su Carrasegare prende ufficialmente vita. Da lì in avanti, fino al Mercoledì delle Ceneri (che quest’anno cadrà il 18 febbraio) la Sardegna si trasforma in un mosaico di celebrazioni diverse davvero affascinanti.

Date del Carnevale in Sardegna 2026

Il cuore delle celebrazioni del 2026 è concentrato fino al 17 febbraio, con il Martedì Grasso. Tuttavia, il calendario del Carnevale sardo non si limita a una singola giornata: in molti centri gli eventi si distribuiscono lungo più settimane, alternando uscite rituali delle maschere, sfilate, corse equestri e feste popolari.

Sartiglia di Oristano, Sardegna
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Carnevale a cavallo alla Sartiglia di Oristano

A Oristano, la celebre Sartiglia si terrà come da tradizione la Domenica di Carnevale (15 febbraio 2026) e il Martedì Grasso, mentre nei paesi della Barbagia (Mamoiada, Ottana, Orotelli, Fonni) le sfilate principali animeranno le domeniche centrali e il giorno clou del 17 febbraio. La chiusura più suggestiva resta quella di Ovodda, dove il Mercoledì delle Ceneri diventa un rito collettivo intenso e profondamente simbolico.

Mamuthones, Mamoiada
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I Mamuthones di Mamoiada

Eventi del Carnevale in Sardegna 2026

Nel cuore dell’isola, tra le comunità della Barbagia, le maschere de su connottu riportano in scena un universo agropastorale fatto di gesti arcaici e suoni ipnotici. A Mamoiada, i Mamuthones avanzano con passo cadenzato sotto il peso dei campanacci, mentre gli Issohadores, con il corpetto rosso e la maschera bianca, catturano simbolicamente spettatori e figure animalesche con la loro fune.

A Ottana, le maschere cornute dei Boes e dei Merdules mettono in scena il rapporto primordiale tra uomo e animale, mentre a Orotelli i Thurpos, avvolti in cappotti di orbace nero e con il volto annerito dalla fuliggine dei falò, evocano antichi legami di subordinazione e lavoro. A Fonni e nei centri di Ula Tirso e Samugheo, invece, la figura de s’Urzu si intreccia con il rito di A Maimone, legato a una divinità protosarda.

Thurpos, Carnevale Sardegna
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I Thurpos del Carnevale in Sardegna

Accanto alle maschere, la Sardegna celebra il cavallo come fulcro della vita tradizionale. La Sartiglia di Oristano è l’evento più celebre: lungo via Duomo, i cavalieri guidati da su componidori si lanciano al galoppo tentando di infilzare con la spada una stella sospesa, gesto augurale per il raccolto. Non meno spettacolari sono la Carrela ‘e Nanti di Santu Lussurgiu, le Pariglie di Bonorva nel Meilogu e le pentolacce a cavallo di Benetutti e Oniferi.

Sul versante allegorico, il Carrasciali di Tempio Pausania offre carri scenografici e cortei colorati, mentre a Bosa, in Planargia, il martedì grasso alterna il lamento rituale di s’Attiddu alla ricerca serale di Giolzi. Ovunque, la festa è accompagnata da sapori autentici: fave e lardo, pistiddu, coccone, zeppole e vino rosso.

Quanto costano gli eventi e come acquistare i biglietti

Molte celebrazioni tradizionali, in particolare le sfilate delle maschere nei paesi dell’interno, sono gratuite e si svolgono nelle vie del centro storico. La Sartiglia di Oristano, invece, prevede tribune a pagamento lungo il percorso della corsa alla stella e durante le pariglie: i prezzi variano generalmente tra i 20 e i 40 euro a seconda della posizione, con vendita attraverso i canali ufficiali della Fondazione Sartiglia e punti autorizzati. Per gli eventi più richiesti, soprattutto nel fine settimana centrale, è consigliabile comunque prenotare con anticipo.

Come raggiungere il Carnevale di Sardegna

Per vivere il Carnevale 2026 in Sardegna la soluzione più pratica è volare sugli aeroporti di Cagliari, Olbia o Alghero, collegati con numerose città italiane. In alternativa, i traghetti da Civitavecchia, Livorno, Genova e Napoli consentono di arrivare con il proprio veicolo, opzione particolarmente utile per chi desidera seguire più tappe. Molti dei carnevali dell’isola più suggestivi si trovano infatti nell’entroterra, tra altipiani e colline lontane dalle rotte più turistiche e richiedono spostamenti in auto.

Carnevale dei Matti di Bormio, la festa più pazza dell’alta Valtellina

Par : losiangelica
10 février 2026 à 15:00

In inverno Bormio è neve, sci e terme fumanti. Ma per un giorno, nel cuore della stagione fredda, diventa anche qualcos’altro: un palcoscenico dove l’ordine si ribalta e il potere viene preso in giro con metodo. È il Carnevale dei Matti, una tradizione antica che affonda le radici nella storia del borgo e che ancora oggi riesce a coinvolgere residenti e visitatori con un’ironia ruvida, montanara, mai addomesticata del tutto. Ecco il programma per il Carnevale dei Matti di Bormio per questo 2026.

Date 2026

Il Carnevale dei Matti di Bormio è fissato per domenica 15 febbraio 2026, in linea con la tradizione che lo colloca poco prima del Sabato Grasso ambrosiano. Una data che cade nel pieno della stagione sciistica e che rende l’evento facilmente abbinabile a un soggiorno invernale tra piste, terme e passeggiate nel centro storico. Non è l’unico evento del momento in zona: le olimpiadi a Bormio animano la località.

Eventi del Carnevale di Bormio

Il Carnevale dei Matti di oggi è una rievocazione, ma non una semplice rappresentazione folcloristica. È piuttosto una rilettura fedele nello spirito di quella che un tempo era chiamata la Funzione dei Matti, capace di attirare, secondo le cronache, più persone di qualunque mercato o celebrazione religiosa.

Le origini del Carnevale dei Matti risalgono a secoli fa. La nomina del Podestà avveniva già a gennaio, mentre l’investitura pubblica si teneva nell’ultima settimana di carnevale, con un lungo corteo che attraversava il paese fino alla piazza del Kuerc. Musici, cavalieri, dottori e Arlecchini accompagnavano l’eletto, che veniva pubblicamente “smontato” attraverso un discorso ironico sui suoi difetti.

Per una settimana il mondo si capovolgeva: abolite le gerarchie, sospesi gli affari, riscossione di tasse simboliche e raccolta di doni. Tutto finiva il sabato sera, con la distribuzione della polenta e una cena finale. A mezzanotte, il potere tornava serio.

Maschere durante la festa di Carnevale dei Matti a Bormio
Ufficio Stampa
La tradizione del Carnevale dei Matti di Bormio

Lo spodestamento e l’incoronazione

La giornata entra nel vivo alle ore 11.00, quando in piazza del Kuerc va in scena uno dei momenti più attesi: lo spodestamento simbolico del Sindaco e l’incoronazione del Podestà dei Matti. Da quel momento, per burla e per tradizione, il nuovo reggente assume il comando della città.

È qui che l’Arlecchino legge pubblicamente la Pòsc’tà di Mat, la “posta dei matti”: una raccolta di lamentele, ironie e osservazioni depositate in forma anonima dai cittadini nel corso dell’anno. Un rituale che conserva ancora oggi una certa dose di verità scomoda, mitigata dal sorriso e dall’atmosfera carnevalesca.

Maschere protagoniste del Carnevale di Bormio
Ufficio Stampa
I protagonisti del Carnevale di Bormio

La polenta dei poveri

Dopo i discorsi e le risate, la festa si sposta su un terreno più concreto e condiviso. Alle ore 13.00 è il momento dello Sciòlver di Mat, con la tradizionale polenta dei poveri, distribuita in piazza a maschere, cittadini e visitatori.

È uno dei passaggi più autentici del Carnevale dei Matti: un pasto semplice, caldo, preparato per tutti. Un gesto che racconta più di molte parole il senso comunitario della festa.

Nel pomeriggio, la scena è dei bambini. Mascherine accompagnate in piazza, giochi, risate e il palo della cuccagna per chi ha voglia di mettersi alla prova. Non serve vincere: basta provarci, magari scivolando, tra gli applausi. Insomma, ci sono molte cose da fare nel weekend di festa oltre a poter sciare nelle piste aperte.

Come raggiungere il Carnevale di Bormio

Bormio si trova in Alta Valtellina ed è raggiungibile in auto attraverso la SS36 e la SS38 dello Stelvio. In inverno è consigliabile verificare le condizioni della strada, soprattutto nei fine settimana più affollati.

Chi viaggia in treno può arrivare a Tirano e proseguire in autobus. Durante il periodo del carnevale il centro storico diventa il fulcro degli eventi, facilmente esplorabile a piedi ma è meglio informarsi sui parcheggi e muoversi con un po’ di anticipo per posteggiare negli spazi adibiti.

Spodestamento e incoronazione al Carnevale di Bormio
Ufficio Stampa
Al Carnevale di Bormio il rito dello spodestamento e dell’incoronazione

Carnevale a Napoli e dintorni 2026, tra riti sonici, riscatto sociale e giganti di cartapesta

Par : elenausai10
9 février 2026 à 14:30

A Napoli, il Carnevale è un rito catartico che affonda le radici nel mito. Se il pensiero corre subito a Pulcinella, icona universale che divide il podio con Arlecchino e Balanzone, la storia ci spinge ben oltre la maschera. Tutto sembra nascere nel IV secolo a.C. con le irriverenti “Fabulae Atellanae” di Caserta, evolvendosi poi in una kermesse che ha saputo mescolare il lusso dei palazzi angioini alla fame creativa del popolo.

Con i Borbone, il Carnevale diventa spettacolo politico: i carri della Cuccagna in Piazza del Plebiscito erano monumenti eduli di abbondanza, dove il popolo “assaltava” la fame. Oggi, tra la maschera della Vecchia ‘o Carnevale e il profumo di lasagne e sanguinaccio, la tradizione resiste come un ponte tra il sacro dell’attesa e il profano dell’eccesso, offrendo un’esperienza unica sia in città che nelle zone vicine.

Qui gli eventi da non perdere durante il Carnevale a Napoli e dintorni nel 2026!

Date 2026

Il Carnevale a Napoli e dintorni è cominciato con Palma Campania, dove si festeggia dal 7 al 17 febbraio: qui viene messa in scena l’arte delle Quadriglie, un intreccio identitario di musica e coreografie. Nel cuore della metropoli, dal 13 al 17 febbraio, torna invece SOTTENCOPPA-Carnevale Sonico Napoletano, un festival che rilegge la maschera in chiave avanguardistica e sonora.

Il valore sociale della festa esplode poi con il Carnevale di Scampia, previsto dal 14 al 16 febbraio: qui il corteo principale promosso dal GRIDAS animerà le strade domenica 15 febbraio, portando in sfilata la creatività del riciclo e l’impegno civile. Nello stesso weekend, il folklore della provincia prende il sopravvento con il Carnevale di Saviano, che comincerà domenica 15 febbraio per concludersi, insieme a gran parte delle celebrazioni regionali, con l’apoteosi del Martedì Grasso, il 17 febbraio. Infine, il Carnevale di Striano si terrà dal 14 al 17 febbraio.

Eventi del Carnevale a Napoli e dintorni

Nel 2026, gli eventi del Carnevale a Napoli e dintorni spaziano dall’avanguardia sonora internazionale alle storiche parate di cartapesta, trasformando ogni piazza in un palcoscenico di rigenerazione e festa.

Carnevale a Napoli

Cominciamo dagli eventi organizzati a Napoli dove, dal 13 al 17 febbraio 2026, il Carnevale si trasforma in un’esperienza sensoriale con il festival SOTTENCOPPA-Carnevale Sonico Napoletano.

Il festival si snoda tra luoghi carichi di storia come Piazza Mercato, la Chiesa di Sant’Eligio e Piazza Municipio, accogliendo oltre 80 artisti internazionali per dare vita a una vera macchina mitopoietica contemporanea che mescola il santur persiano di Alireza Mortazavi al rap di Aunty Rayzor e alla poesia di Abdullah Miniawy. Nel weekend del 14 e 15 febbraio ci saranno anche laboratori dedicati ai bambini tra teatro delle ombre e giochi di legno.

L’apoteosi si raggiunge il 17 febbraio con l’azione collettiva “A MORTE CARNEVALE”, un rito di rifondazione del mondo che vedrà sfilare a Piazza Municipio oltre cinquanta musicisti, tra cui la Banda Città di Sessa Aurunca e la Paranza Popolo Vascio, culminando nel canto della soprano Chiara Turiello.

Carnevale a Palma Campania

Il Carnevale di Palma Campania si conferma un unicum nel panorama nazionale, sostituendo i carri allegorici con la potenza visiva e sonora delle sue storiche Quadriglie. Qui, migliaia di figuranti divisi in nove fazioni trasformano il centro storico in un’orchestra itinerante.

L’edizione 2026 lancia l’iniziativa del “Carnevale in Sospeso”, puntando su una festa circolare e solidale che invita il pubblico a mescolarsi tra i musicisti, specialmente durante il rito del “Passo” di lunedì 16 febbraio. La celebrazione raggiunge il suo culmine il Martedì Grasso, quando ci sarà la sfida dei Canzonieri dal vivo.

Carnevale di Scampia

Il 44° Corteo di Carnevale di Scampia, in programma per domenica 15 febbraio 2026 alle 10:00, è promosso dallo storico centro culturale GRIDAS. Coinvolgendo scuole, associazioni e singoli cittadini in mesi di laboratori creativi, il corteo attraversa il quartiere portando in strada maschere irriverenti e temi di forte attualità, culminando nel rito finale della fiaccolata dove il “negativo” viene simbolicamente bruciato per far spazio alla speranza e alla cura dei territori.

Carnevale di Saviano

Al Carnevale di Saviano, invece, le celebrazioni entreranno nel vivo domenica 15 febbraio 2026 con la prima parata dei carri allegorici realizzati dai maestri cartapestai dei tredici rioni storici. La kermesse, che trasforma l’intero comune in un palcoscenico di luci e folklore, vivrà il suo momento di massima euforia collettiva il 17 febbraio, il Martedì Grasso, con il gran finale delle sfilate.

Carnevale di Striano

Dal 14 al 17 febbraio 2026, le strade di Striano diventeranno il teatro di una sfida tra i rioni storici (Arco, Marzo, Piazza, Troccole e Saudone) che porteranno in sfilata carri allegorici colossali, famosi per essere tra i più grandi e tecnologicamente movimentati dell’intera regione. La kermesse, nata nel 1982, vedrà il suo gran finale Martedì Grasso, quando l’intero borgo si ferma per celebrare il verdetto del miglior carro in un clima di euforia collettiva.

Come acquistare i biglietti

La maggior parte degli eventi del Carnevale 2026 tra Napoli e provincia è a ingresso gratuito. Manifestazioni come SOTTENCOPPA, il Carnevale di Scampia, Saviano e Striano non prevedono biglietti per assistere alle sfilate e ai concerti in piazza.

L’unica eccezione riguarda il Carnevale di Palma Campania: mentre le sfilate tra le strade sono libere, l’accesso alle tribune per assistere comodamente alle Quadriglie è a pagamento. L’8 febbraio i biglietti costano da 11 euro, mentre le altre giornate a partire da 16 euro.

Come raggiungere il Carnevale a Napoli e dintorni

Per evitare le restrizioni al traffico e le difficoltà di sosta, consigliamo di raggiungere i diversi eventi con i mezzi pubblici.

Per il centro di Napoli e gli eventi di SOTTENCOPPA, il punto di riferimento è la Linea 1 della Metropolitana (fermata Municipio o Università) e la rete di bus urbani che collegano Piazza Mercato. Se la meta è Scampia, la Linea 1 (fermata Piscinola/Scampia) vi porterà a pochi passi dal cuore del corteo del GRIDAS.

Per le località della provincia, la Circumvesuviana è la soluzione ideale: la linea Napoli-Baiano serve comodamente Saviano, mentre per raggiungere Palma Campania e Striano è possibile utilizzare i treni regionali di Trenitalia o le linee bus EAV e SITA.

Chi preferisce l’auto può utilizzare l’autostrada A16 (uscita Nola per Saviano e Palma) o la A3 (uscita Scafati per Striano), ma è fondamentale arrivare al mattino presto per usufruire delle aree parcheggio dedicate messe a disposizione dai comuni.

Carnevale Ambrosiano 2026, a Milano la festa dura più a lungo

8 février 2026 à 09:00

Nel capoluogo lombardo il Carnevale non ha fretta di concludersi e segue un ritmo tutto suo, scandito dal calendario ambrosiano le cui origini affondano nel IV secolo e sono legate alla figura di Sant’Ambrogio, vescovo e patrono di Milano. Secondo la tradizione popolare, Ambrogio si trovava in pellegrinaggio proprio nei giorni in cui sarebbe dovuta iniziare la Quaresima e chiese ai fedeli di attendere il suo ritorno prima di dare avvio al periodo di penitenza. Il viaggio si protrasse più del previsto e i milanesi prolungarono i festeggiamenti, continuando a celebrare il Carnevale anche quando altrove era già terminato.

Da allora, il calendario ambrosiano stabilisce che la Quaresima non inizi il Mercoledì delle Ceneri, ma la domenica successiva, la prima di Quaresima. È per questo motivo che a Milano l’ultimo giorno di Carnevale non coincide con il Martedì Grasso, bensì con il Sabato Grasso ambrosiano che segna il culmine della festa con eventi e sfilate.

Date 2026

Folla che guarda lo spettacolo circense durante la celebrazione del Carnevale in Piazza Duomo a Milano
iStock
Clown per il Carnevale in Piazza Duomo a Milano

Nel 2026 il Carnevale Ambrosiano si svolge dal 15 al 21 febbraio. Il momento simbolico della chiusura è sabato 21 febbraio, giorno del Sabato Grasso ambrosiano, mentre il Martedì Grasso cade il 24 febbraio.

Eventi del Carnevale Ambrosiano 2026

Il programma del Carnevale Ambrosiano 2026 alterna appuntamenti in centro e iniziative diffuse nei vari quartieri, con proposte pensate per chi ama il Carnevale più tradizionale e per le famiglie che vogliono viverlo insieme ai bambini.

Carnevale al Castello Sforzesco

Tra gli appuntamenti più suggestivi spiccano quelli ospitati all’interno del Castello Sforzesco: sabato 21 febbraio alle ore 16 e domenica 22 febbraio alle ore 10.30, il Carnevale alla corte di Ludovico il Moro conduce i bambini indietro nel tempo. Con semplici accessori, potranno trasformarsi in duchi, dame, cavalieri e messeri, e diventare protagonisti di una giornata immaginaria alla corte del duca.

Sempre nello stesso fine settimana prende vita anche l’esperienza dedicata ai “Mostri del Castello”: aquile, draghi, serpenti e leoni guidano i bambini in un viaggio affascinante tra sculture e bassorilievi, e svelano leggende, simboli e significati legati al bene e al male, ai vizi e alle virtù, per una chiave di lettura del linguaggio visivo dell’epoca.

Carnevale alla Pinacoteca Ambrosiana

Il Carnevale entra anche nei musei, come dimostra il doppio appuntamento alla Pinacoteca Ambrosiana.

Domenica 8 febbraio alle ore 11.15 e sabato 21 febbraio alle ore 15.30 è in programma la “Caccia al dettaglio”, una visita ludica pensata per le famiglie, dove arte e matematica mostrano come forme, proporzioni e numeri abbiano aiutato gli artisti a raccontare storie in modo chiaro ed efficace.

Milano Clown Festival

Milano Clown Festival in Piazza Duomo per il Carnevale Ambrosiano
iStock
Milano Clown Festival in Piazza Duomo

Da mercoledì 18 febbraio prende il via uno degli eventi più attesi del Carnevale ambrosiano, il Milano Clown Festival, che prosegue fino a sabato 21 febbraio con spettacoli gratuiti di teatro di strada, circo contemporaneo, giocoleria e performance itineranti.

In particolare, il quartiere Isola e zone limitrofe diventano un grande spazio di incontro dove artisti e pubblico si mescolano in un’atmosfera leggera e coinvolgente.

Sabato Grasso

Nel pomeriggio si svolge la tradizionale sfilata dei carri allegorici nel centro: la parata, preparata come da tradizione dagli oratori, percorre alcune delle vie più rappresentative ed è accompagnata da bande musicali, giocolieri, trampolieri e artisti di strada.

Il cuore della festa è Piazza Duomo, che si anima con spettacoli e momenti dedicati alle maschere simbolo Meneghino e Cecca. I carri e i gruppi mascherati si muovono tra Corso Venezia, San Babila e l’area del Castello Sforzesco.

Come partecipare

La maggior parte degli eventi del Carnevale Ambrosiano si svolge all’aperto, nelle piazze e per le strade di Milano, ed è a partecipazione libera. Non è necessario acquistare biglietti per assistere alle principali sfilate e manifestazioni pubbliche.

Come raggiungere il Carnevale Ambrosiano

Muoversi a Milano durante il Carnevale non è difficile grazie alla fitta rete di metropolitana, tram e autobus.

Le fermate Duomo, servite dalle linee M1 e M3, e San Babila, sulla linea M1, consentono di raggiungere agevolmente le aree centrali delle sfilate.

Per chi vuole spostarsi verso la zona del Castello Sforzesco e di Parco Sempione, le fermate Cairoli e Cadorna, collegate alle linee M1 e M2, sono punti di accesso comodi per vivere appieno il Carnevale Ambrosiano 2026.

Carnevale 2026 Palma Campania, l’evento tradizionale a ritmo di musica diventa solidale

Par : losiangelica
6 février 2026 à 14:30

Dimenticate la solita sfilata statica da guardare dietro transenne gelide. A Palma Campania il Carnevale è un’eredità portata avanti dal 1858, anno in cui un cittadino bacchettone si lamentò col Vescovo per la troppa confusione. Per il 2026, la città lancia il “Carnevale in Sospeso”: un po’ come il caffè a Napoli, qui si regala cultura. Si donano posti in tribuna a chi ne ha bisogno e si trasforma il visitatore da turista a protagonista. Alla base di tutto ci sono le Quadriglie, veri e propri battaglioni di oltre 200 elementi che marciano e animano la festa.

Ecco cosa c’è da sapere sull’attesissimo appuntamento del Carnevale di Palma Campania del 2026.

Date 2026

Il Carnevale di Palma Campania 2026 si svolgerà dal 7 al 17 febbraio 2026, con le giornate centrali dedicate alle grandi esibizioni delle Quadriglie e agli eventi diffusi nel centro cittadino.

L’8 febbraio è la prima grande giornata di spettacolo, seguita dagli appuntamenti clou dei giorni successi fino al gran finale.

Eventi del carnevale Palma Campania

Nel 2026 Palma Campania cambia prospettiva e lancia “Carnevale in Sospeso”. L’idea è semplice, ma potente: la festa non si consuma tutta in tribuna. Resta aperta, condivisa, circolare.

Le Quadriglie, anima storica del Carnevale palmese, tornano al centro. Gruppi numerosi, spesso oltre duecento figuranti, che portano in strada costumi costruiti a mano, musiche suonate dal vivo, testi ironici, teatro popolare.

È una tradizione che si muove, si rinnova, coinvolge intere famiglie e quartieri. Da mesi la città lavora sottotraccia: sartorie, laboratori artigiani, prove notturne, discussioni infinite sui dettagli. Il Carnevale 2026 punta meno sull’effetto speciale e più sulla presenza reale. Meno schermi, più mani. Meno spettacolo “da guardare”, più esperienza da vivere.

Tra le novità, anche iniziative di inclusione, come la possibilità di offrire posti in tribuna ad anziani o a chi torna a Palma Campania da lontano per ritrovare le proprie radici.

Come acquistare i biglietti

I biglietti sono acquistabili esclusivamente tramite il sito ufficiale del Carnevale di Palma Campania.

Prezzi:

  • 8 febbraio 2026: a partire da 11 euro
  • Altre giornate: a partire da 16 euro

Le tariffe possono variare in base al settore e alla disponibilità. Si consiglia l’acquisto anticipato, soprattutto per le giornate centrali.

Come raggiungere il carnevale di Palma Campania

Arrivare è semplice, ma durante i giorni clou la gestione dei flussi è fondamentale. Chi viaggia in auto può utilizzare l’autostrada A30 oppure la SS268. Una volta usciti allo svincolo di Palma Campania, il percorso è ben segnalato: si imbocca via Novesche, si prosegue su via Mandrile e, dopo circa due chilometri e mezzo, si svolta su via Spaccarape. In questa zona, in particolare nell’area di via Gorga, sono presenti parcheggi custoditi collegati al circuito del Carnevale. Da lì si raggiungono facilmente le aree degli eventi a piedi. Le aree di sosta hanno le tariffe standard di 5 euro per le auto e 10 euro per i camper.

Chi si muove con i mezzi può invece raggiungere in autobus (il collegamento principale è garantito dal servizio EAV) oppure in treno scendendo alla stazione San Gennaro che dista circa 3 km dal circuito delle Quadriglie.

I Carnevali più strani al mondo, dal Giappone alla Colombia, riti antichi e ancora partecipati

5 février 2026 à 17:00

Il Carnevale è una delle celebrazioni più antiche e partecipate, con le sue evoluzioni, della storia umana. Nato come rito di passaggio legato al calendario agricolo e religioso, nel tempo si è trasformato in uno spazio di sospensione delle regole, di rovesciamento simbolico dell’ordine e di messa in scena collettiva dell’eccesso tramite però una vera e propria festa, amata da grandi e piccini.

Maschere, travestimenti e rituali non servono solo a divertire, ma permettono alle comunità di raccontarsi, di esorcizzare paure e di negoziare identità. In molte parti del mondo, il Carnevale ha preso forme sorprendenti, lontane dall’immaginario classico di coriandoli e carri allegorici. Esistono feste che sfiorano l’estremo, che mescolano sacro e profano, violenza rituale, erotismo simbolico e memoria storica.

Hadaka Matsuri, Giappone

L’Hadaka Matsuri, noto come la “festa degli uomini nudi”, è uno dei rituali più sorprendenti del Giappone contemporaneo. Le sue origini risalgono al periodo Muromachi, oltre cinquecento anni fa, e sono legate allo shintoismo e ai riti di purificazione. La celebrazione più famosa si svolge a Okayama, nel tempio Saidaiji, in pieno inverno. Migliaia di uomini, vestiti solo con un fundoshi, si radunano per contendersi oggetti sacri lanciati da un sacerdote. Il contatto fisico è violento, la temperatura rigida e l’atmosfera carica di energia primitiva. È un Carnevale atipico perché in realtà ancora privo di spettacolarizzazione turistica.

Hadaka Matsuri, Giappone
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Il Carnevale di Hadaka Matsuri, in Giappone

Carnevale di Ivrea, Italia

Tra i Carnevali più singolari d’Europa, quello di Ivrea occupa un posto unico e. La celebre Battaglia delle Arance affonda le radici in una leggenda medievale che racconta la ribellione del popolo contro un tiranno. Ogni anno, durante i giorni di Carnevale, la città piemontese si trasforma in un campo di battaglia rituale dove squadre organizzate si lanciano tonnellate di arance. Non è una rievocazione folcloristica improvvisata, ma un evento regolato da norme precise, ruoli storici e simboli codificati. Ancora oggi questo Carnevale di Ivrea è strano perché mette in scena un conflitto violento come rito identitario, trasformando lo spazio urbano in una narrazione storica ad oggi più che mai viva e partecipata.

Battaglia delle Arance durante il carnevale di Ivrea
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La tradizionale Battaglia delle Arance

Busójárás, Ungheria

Il Busójárás è uno dei Carnevali più arcaici e inquietanti d’Europa e si svolge ogni anno a Mohács, nel sud dell’Ungheria. Le sue origini risalgono a riti pagani slavi legati alla fine dell’inverno e alla fertilità, in seguito intrecciati con la storia ottomana della regione. Secondo la leggenda, i Busó (uomini mascherati con volti demoniaci in legno, pelli di pecora e campanacci) avrebbero scacciato gli invasori turchi terrorizzandoli con il loro aspetto mostruoso. Oggi la festa, riconosciuta dall’Unesco, mantiene un’atmosfera potentemente rituale: rumori assordanti, falò, danze e processioni notturne. Ancora oggi questa festa conserva una dimensione quasi tribale, dove il Carnevale non intrattiene ma intimorisce, evocando forze primordiali e cicli naturali.

Carnaval de Oruro, Bolivia

Il Carnaval de Oruro è una delle manifestazioni culturali più potenti dell’America Latina. Si svolge a oltre 3.700 metri di altitudine ed è il risultato dell’incontro tra riti precolombiani e tradizione cattolica. Nato come celebrazione mineraria legata alla Pachamama, col tempo si è trasformato in un evento monumentale, oggi riconosciuto dall’Unesco. Il cuore della festa è la Diablada, una danza spettacolare in cui migliaia di figuranti indossano maschere demoniache elaborate.

Fastnacht di Basilea, Svizzera

Il Carnevale di Basilea è probabilmente il più bizzarro del continente europeo. Si svolge dopo il Mercoledì delle Ceneri, inizia alle quattro del mattino e si apre nel buio totale, quando le luci della città vengono spente. Nato nel Medioevo, è caratterizzato da sfilate silenziose, lanterne dipinte a mano e musica ossessiva di tamburi e flauti. La Fastnacht è famosa per la sua satira politica feroce, raccontata attraverso immagini e testi criptici. La sua stranezza è data dal fatto che questo evento rifiuta l’euforia caotica tipica del Carnevale e propone invece un rituale disciplinato, quasi ipnotico, che coinvolge l’intera comunità.

Carnevale di Binche, Belgio

Il Carnevale di Binche è dominato dalla figura enigmatica del Gilles, uno dei personaggi più riconoscibili del folklore europeo. Le origini risalgono almeno al XVI secolo e la tradizione è rigidamente regolamentata. I Gilles indossano costumi imbottiti, maschere cerate dal sorriso immobile e enormi cappelli di piume di struzzo. Durante il Martedì Grasso lanciano arance alla folla come gesto propiziatorio. Si tratta di un Carnevale inquietante nella sua precisione rituale, dove nulla è lasciato al caso e ogni gesto conserva un significato simbolico tramandato nei secoli.

Carnevale di Binche, Belgio
Getty Images
Carnevale di Binche, patrimonio Unesco

Kanamara Matsuri, Giappone

Il Kanamara Matsuri, celebrato a Kawasaki, è conosciuto come il “Festival del Pene d’Acciaio” ed è uno degli eventi più sorprendenti del panorama carnevalesco globale. Nato come rito shintoista legato alla fertilità e alla protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili, oggi è una festa pubblica che mescola sacro, ironia e cultura pop. Statue falliche giganti sfilano tra musica e bancarelle tematiche. Perché è strano? Non c’è molto altro da aggiungere, ma questo Carnevale si assicura un posto tra i più inconsueti perché trasforma un tabù in celebrazione collettiva, dimostrando come il Carnevale possa diventare anche strumento di educazione e attivismo sociale.

Kanamara Matsuri, Giappone
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Una parata del bizzaro Kanamara Matsuri giapponese

Carnevale di Barranquilla, Colombia

Il Carnevale di Barranquilla è uno dei più grandi del mondo e uno dei più complessi dal punto di vista simbolico. Nato dall’incontro tra culture indigene, africane ed europee, è una celebrazione che racconta la storia della Colombia attraverso danza, musica e maschere. Personaggi tradizionali convivono con figure satiriche e surreali, in un flusso continuo di narrazione collettiva. Questo rito ancora oggi non segue un unico canone estetico, ma accoglie il caos come linguaggio, per poi trasformare la festa in una vera e propria dichiarazione di identità culturale.

Barranquilla, Colombia, Carnevale
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Sfilata di Carnevale di Barranquilla

Carnevale 2026 in Europa, le città che si trasformano in spettacolo

4 février 2026 à 17:08

Il Carnevale è uno dei momenti più spettacolari e colorati dell’anno per concedersi un viaggio in Europa. Tra febbraio e marzo 2026, tantissime città grandi e piccole si trasformeranno in palcoscenici a cielo aperto fatti di maschere, carri allegorici, musica, satira e tradizioni secolari. Ogni Paese interpreta il Carnevale in modo diverso: c’è chi punta sull’eleganza, chi sulla follia collettiva, chi su rituali antichi e identitari, chi su feste di strada senza sosta.

Il Carnevale 2026 cade nel periodo che precede il Mercoledì delle Ceneri del 18 febbraio, con celebrazioni concentrate soprattutto fino al 17 febbraio (Martedì Grasso), anche se alcune tradizioni iniziano prima o si spingono oltre.

In questo articolo trovi una selezione di 10 dei carnevali più belli d’Europa nel 2026, con date e informazioni utili per organizzare un viaggio all’insegna del divertimento, della cultura e dello spettacolo.

Il Carnevale di Colonia, il più folle della Germania

A Colonia il Carnevale, il più grande e antico della Germania dal 1823, è considerato dai tedeschi la “quinta stagione dell’anno” tanto è importante. Nel 2026 gli eventi del Koelner Carnival vanno dal 12 al 18 febbraio.

Il momento clou sarà la Rose Monday Parade, lunedì 16 febbraio dalle 10, con una parata monumentale e uno spettacolo super colorato con dolci, mazzi di fiori, beccucci e oltre un milione di persone in maschera. Birra, musica e costumi stravaganti accompagnano una festa popolare e inclusiva, capace di coinvolgere residenti e turisti ogni giorno fino a tarda notte.

Le 10 feste di Carnevale più belle in Europa
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Sfilata al Carnevale di Colonia, Germania

Ritmi latini e colori tropicali al Carnevale di Santa Cruz

Il Carnevale di Santa Cruz de Tenerife è uno dei più grandi e spettacolari d’Europa spesso paragonato a quello di Rio. L’edizione canaria 2026 vedrà eventi quotidiani in programma ogni giorno fino al 22 febbraio.

Tra sfilate, musica, feste senza limiti, parata di carri e l’elezione della Regina della festa, la città vive giorni di allegria continua. Il clima mite di Tenerife, rende questa festa di Carnevale ideale anche per chi desidera unire una vacanza di mare alla baldoria.

Dove in Europa a Carnevale
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Carnevale a Santa Cruz de Tenerife

Fiori, arte e parate al Carnevale di Nizza

Il Carnevale di Nizza, il primo di Francia, animerà la Costa Azzurra dall’11 febbraio all’1 marzo 2026 con uno degli eventi più eleganti del panorama europeo.
Le celebri Battaglie dei Fiori e le parate carnvevalesche trasformano la città in un grande teatro a cielo aperto per due settimane da 153 anni. È una celebrazione che unisce arte, creatività e scenografia, perfetta per chi cerca un Carnevale raffinato.

I 10 Carnevali 2026 più belli d'Europa
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Il Carnevale di Nizza

Tradizione riconosciuta dall’UNESCO a Binche

Il Carnevale di Binche, in Belgio, è una delle celebrazioni più autentiche d’Europa. Nel 2026 si svolgerà dal 15 al 17 febbraio ed è riconosciuto come Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità.

I protagonisti sono circa 1000 Gilles, figure iconiche con costumi tradizionali colorati, maschere di cera e zoccoli di legno, che sfilano al suono dei tamburi lanciando arance alle persone per scacciare gli spiriti negativi e trasmettere fortuna. Un Carnevale profondamente identitario, lontano dalle logiche del turismo di massa.

Le 10 feste di Carnevale 2026 più belle d'Europa
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Sfilata di carnevale a Binche

Il cuore festaiolo del Carnevale di Patrasso

Il Carnevale di Patrasso è il più grande della Grecia e uno dei più coinvolgenti del Mediterraneo. Nel 2026 i festeggiamenti si protrarranno fino al 22 febbraio, con settimane di eventi diffusi.

La celebrazione incentrata sulla gioia e sulla cultura greca prevede parate, balli in maschera, spettacoli teatrali, danze tradizionali, carri allegorici, feste di strada, una spettacolare sfilata finale – la Grande Parata – e il rogo del Re. Il Carnevale rende Patrasso una meta ideale per chi ama celebrazioni lunghe e partecipate.

Quando il Carnevale di Basilea rompe le regole

Il Carnevale di Basilea, il più grande della Svizzera, è unico nel suo genere ed è considerato Patrimonio Culturale Immateriale Mondiale dell’UNESCO. Nel 2026 si svolgerà dal 23 al 25 febbraio con tre giorni in cui l’ordine è sospeso e si dà spazio alla creatività e alla follia.

Il Morgestraich, che parte alle quattro del mattino al buio totale, dà vita a un’atmosfera suggestiva fatta di lanterne dipinte a mano, tamburi e pifferi. È un Carnevale intenso e ipnotico, molto distante dai modelli più festaioli che si conclude sempre alle quattro del mattino il giovedì con l’Ändstraich.

10 Carnevali da non perdere in Europa
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Lanterne durante il Morgestraich, Basilea

Satira senza filtri al Carnevale di Aalst

Il Carnevale di Aalst, in Belgio nelle Fiandre Orientali, è famoso per il suo spirito culturale e folcloristico. Nel 2026 si svolgerà dal 15 al 17 febbraio.
Carri allegorici e costumi puntano su una satira estrema e irriverente, spesso legata all’attualità politica e sociale. È una festa che divide e sorprende, perfetta per chi ama il Carnevale come forma di critica e libertà espressiva.

Una caratteristica di questo Carnevale è il lancio delle arance alla folla da parte delle persone sui carri allegorici. Anche qui possiamo ritrovare i Gilles.

Caos organizzato al Carnevale di Limoux

Il Carnevale di Limoux, nel sud della Francia, è uno  dei più longevi al mondo ma anche uno dei più lunghi d’Europa. Nel 2026 è iniziato a gennaio e proseguirà fino al 22 marzo.

Durante “Les Fécos“, sfilate tradizionali di questo Carnevale, si vedono per le strade gruppi mascherati con costumi eccentrici detti “bandes“, che fanno satira locale accompagnati da musica dal vivo. Limoux offre un Carnevale autentico e meno turistico, ideale per chi cerca tradizioni locali e ritmi più lenti.

Carnevale di Dunkerque: identità nel nord della Francia

Il Carnevale di Dunkerque si svolgerà dal 7 al 21 febbraio 2026 ed è uno dei più particolari e curiosi del continente.
Canti tradizionali, costumi colorati e uno dei momenti clou del Carnevale – che come da tradizione avviene la domenica verso le 17: il famoso lancio dei centinaia di chili di aringhe affumicate dal balcone del municipio sulla folla. Tutto ciò rende questa festa unica nel suo genere. Un Carnevale popolare, tipico e profondamente legato alla storia marinara della città.

Cadice, una delle feste di Carnevale più antica di Spagna

Il Carnevale di Cadice è uno dei più famosi e longevi della Spagna. Nel 2026 si svolgerà tra il 12 e il 22 febbraio, con un calendario ricco di eventi.
Qui il Carnevale è soprattutto vissuto per le strade dove i punti chiave sono: parola, musica e satira.

I gruppi vocali e musicali (chirigotas) cantano testi ironici e pungenti che commentano l’attualità politica e sociale. È un Carnevale autentico e popolare, perfetto per chi ama l’umorismo intelligente e l’atmosfera andalusa.

Carnevale 2026 in Italia: città e borghi dove la festa è un rito da vivere

2 février 2026 à 15:22

Febbraio è uno di quei mesi che in Italia non stanno mai fermi, quest’anno più che mai. È il mese di San Valentino, delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, del Capodanno Cinese che nel 2026 cade il 17 febbraio e, soprattutto, del Carnevale, la festa che più di tutte riesce a parlare a generazioni diverse.
Per chi ama la tradizione, per le famiglie con bambini che non vogliono rinunciare alla magia delle maschere, ma anche per chi cerca un viaggio culturale fatto di storia, satira e identità locali, da nord a sud i Carnevali italiani non mancano mai.

Il Carnevale 2026 si muove tra fine gennaio e metà febbraio, seguendo il calendario liturgico che porta al Martedì Grasso del 17 febbraio. Noi abbiamo selezionato, tra i tanti, cinque grandi città e cinque borghi dove il Carnevale non è un semplice evento stagionale, ma un appuntamento identitario, capace di attrarre viaggiatori, curiosi e famiglie. Un viaggio che attraversa l’Italia intera, tra maschere aristocratiche, carri monumentali e riti che affondano le radici nella notte dei tempi.

Carnevale in città

Comacchio

Comacchio propone uno dei Carnevali sull’acqua più originali d’Italia. L’8 e il 15 febbraio 2026 le sfilate di barche allegoriche animano i canali della città, trasformando l’acqua in palcoscenico. Questo evento è una festa adatta a famiglie, curiosi e viaggiatori in cerca di qualcosa di diverso, dove il Carnevale dialoga con il paesaggio e la storia lagunare.

Carnevale di Comacchio, Italia
Ufficio Stampa
Tutta la bellezza del Carnevale di Comacchio

Venezia

Il Carnevale di Venezia resta, anche nel 2026, il più acclamato e internazionale d’Italia. Dal 31 gennaio al 17 febbraio, la città lagunare si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove la maschera diventa linguaggio e il silenzio vale quanto lo spettacolo.
Qui non si assiste semplicemente a una festa, si entra in una dimensione sospesa, fatta di costumi storici, balli in palazzi nobiliari, eventi diffusi tra Piazza San Marco e i sestieri meno battuti. Venezia propone un Carnevale elegante, dove l’esperienza passa anche dall’osservazione lenta, dal perdersi tra calli e campielli, lasciando che la città faccia il resto.

Viareggio

Viareggio è il Carnevale della potenza visiva e del messaggio diretto. Tra 1° e 21 febbraio 2026, i grandi corsi mascherati animano il lungomare con carri monumentali in cartapesta che affrontano temi sociali, politici e culturali con ironia affilata.
Qui il Carnevale è spettacolo collettivo, ritmo, musica e partecipazione cittadina. La dimensione costiera aggiunge respiro alla festa, rendendola perfetta anche per famiglie e gruppi di amici in vacanza. Viareggio non racconta il passato, ma il presente e lo fa a dimensioni e caratteri decisamente cubitali.

Sfilata Carnevale Viareggio
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Carro allegorico al Carnevale di Viareggio

Verona

A Verona il Carnevale ha un cuore popolare e gastronomico. Il Bacanal del Gnoco, in programma il 13 febbraio 2026, è uno degli appuntamenti più antichi d’Italia e trasforma la città in un grande rito urbano.
Sfilate, maschere tradizionali e soprattutto gnocchi diventano il simbolo di una festa che unisce storia e convivialità, tra le più attese del Belpaese. Verona propone un Carnevale accessibile, molto amato dalle famiglie, capace di raccontare la città attraverso le sue tradizioni più radicate e comunque di entusiasmare anno dopo anno.

Putignano

Il Carnevale di Putignano è un pilastro del Sud Italia ed è addirittura uno dei più antichi d’Europa. Nel 2026 le sfilate principali si svolgono il 1°, 7, 15 e 17 febbraio e portano in scena carri allegorici, musica e satira lungo le vie della città pugliese.
Qui la festa dura a lungo ed è sempre partecipata. Putignano riesce a tenere insieme tradizione e contemporaneità, parlando a un pubblico ampio senza perdere la propria identità.

Carnevale nei borghi

Ivrea (TO)

Lo storico Carnevale di Ivrea è unico nel suo genere. Nel 2026 gli eventi principali si concentrano tra 14 e 17 febbraio, culminando nella celebre Battaglia delle Arance. Non è una rievocazione folcloristica, ma un rito popolare che coinvolge tutta la città, con regole precise, simboli e ruoli che si tramandano nel tempo. Ivrea è il Carnevale della partecipazione attiva, della memoria storica che diventa azione e ad oggi resta una delle esperienze più forti del panorama italiano, da vivere almeno una volta nella vita.

Acireale (CT)

Il Carnevale di Acireale, in programma dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, è tra i più scenografici e sorprendenti della Sicilia. I carri allegorici e quelli infiorati sfilano tra architetture barocche, creando un contrasto visivo potente.
Questo carnevale è una festa che unisce artigianalità, musica e spettacolo, molto apprezzata anche dalle famiglie. Acireale propone un Carnevale elegante ma vitale, dove il Sud mostra tutta la sua capacità organizzativa e creativa.

Carnevale di Acireale
ANSA
Uno dei carri del Carnevale di Acireale

Sciacca (AG)

A Sciacca il Carnevale si sviluppa in più giornate, con appuntamenti il 14-15 e 20-21-22 febbraio 2026. Carri allegorici, musica e gruppi mascherati animano uno dei centri più vivaci della costa sud siciliana.
Qui la festa è calda, coinvolgente, profondamente legata alla comunità locale e questo Carnevale è una vera istituzione per gli isolani. Sciacca è perfetta per chi vuole unire il Carnevale a un viaggio tra mare, cucina e tradizioni popolari nella calorosa terra sicula.

Satriano di Lucania (PZ)

Il Carnevale di Satriano di Lucania è uno dei più affascinanti dal punto di vista antropologico. Il 14 e 15 febbraio 2026 va in scena “La Foresta che cammina”, con figure arboree che attraversano il borgo.
Qui il Carnevale è vissuto ancora oggi come un rito ancestrale, un legame con la natura e anche un racconto simbolico. È un’esperienza diversa da qualsiasi altra, ideale per chi cerca autenticità e significato, oltre la festa carnevalesca.

Varallo (VC)

A Varallo il Carnevale inizia il 6 gennaio e si conclude con il Mercoledì delle Ceneri del 18 febbraio 2026. Un calendario esteso che accompagna il borgo per settimane, tra sfilate, rituali e momenti comunitari.
È un Carnevale discreto ma profondo, che racconta l’identità alpina e la forza delle tradizioni locali, lontano dai grandi flussi turistici, ma altrettanto capace di emozionare ed entusiasmare.

Come e dove festeggiare il Capodanno cinese in Italia, arriva l’anno del Cavallo

1 février 2026 à 12:00

Colorato, simbolico, profondamente rituale e atteso da sempre più persone anche in Italia: il Capodanno cinese è una delle celebrazioni più affascinanti al mondo e, ormai da anni, anche il Belpaese lo vive in modo sempre più intenso e partecipato. Tra dragoni danzanti, lanterne rosse e profumi di street food tipico, il nuovo anno lunare diventa un’occasione perfetta per viaggiare senza prendere l’aereo, attraversando città che si trasformano in veri ponti culturali tra Oriente e Occidente.

Nel 2026 il Capodanno cinese cade tra il 16 febbraio (vigilia) e il 17 febbraio, data ufficiale di inizio dei festeggiamenti, che si protrarranno fino al 3 marzo con la tradizionale Festa delle Lanterne. Quest’anno si apre sotto il segno del Cavallo di Fuoco, una combinazione potente che unisce l’indole libera, dinamica e indipendente del Cavallo con la forza trasformativa e passionale dell’elemento Fuoco.

Ecco a voi un calendario ricco di eventi che anima piazze, quartieri e comunità in tutta Italia, con appuntamenti imperdibili a Prato, Milano e Roma.

Capodanno cinese a Prato

Prato ospita il Capodanno cinese più importante d’Italia e uno dei più significativi d’Europa. Qui la festa non è solo un evento, ma il racconto di una città multiculturale, simbolo di una Toscana contemporanea e lontana dagli stereotipi che celebra una delle più grandi comunità cinesi europee.

 

Prato, Capodanno cinese
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Una scorsa edizione del Capodanno cinese a Prato

I festeggiamenti iniziano lunedì 16 febbraio alle ore 17, con il suggestivo suono della campana al tempio buddista Pu Hua, in perfetto allineamento con la mezzanotte di Pechino. Un gesto simbolico che apre ufficialmente l’Anno del Cavallo di Fuoco.
Il momento più atteso però arriva domenica 22 febbraio, quando il centro storico si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto: la grande sfilata dei dragoni e la spettacolare danza del leone attraversano la città tra suoni, colori e coreografie millenarie. È l’evento che meglio racconta l’anima della più grande comunità cinese d’Italia e il dialogo vivo tra culture diverse. Accanto alla parata, il Capodanno cinese di Prato propone mostre, visite guidate e attività culturali curate dall’Associazione Orientiamoci in Cina in collaborazione con il Comune, offrendo un’esperienza immersiva che va oltre la festa.

Capodanno cinese a Milano

Milano non poteva mancare con la sua Chinatown di Via Paolo Sarpi: quest’anno la città meneghina, sotto Olimpiadi tra l’altro, celebra il Capodanno cinese con il suo stile cosmopolita e dinamico, trasformandosi per alcuni giorni in una capitale asiatica a cielo aperto.

Capodanno Cinese, Milano
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Parata al Capodanno Cinese di Milano

L’inizio ufficiale dei festeggiamenti è martedì 17 febbraio 2026, data che segna l’ingresso nell’Anno del Cavallo di Fuoco. Il clou è la Parata del Drago, in programma lo stesso giorno dalle 14:00, con partenza da Piazza Sempione – Arco della Pace. Un evento spettacolare che unisce danza, musica, acrobazie e costumi tradizionali, attirando ogni anno migliaia di spettatori. Il grande drago, simbolo di fortuna e prosperità, sfila tra applausi e tamburi in un’atmosfera di festa collettiva.

I festeggiamenti si chiudono il 3 marzo 2026 con la suggestiva Festa delle Lanterne, quando il quartiere di Via Paolo Sarpi si illumina di rosso, tra luci sospese, convivialità e richiami alla tradizione più autentica.

Capodanno cinese a Roma

Roma accoglie l’Anno del Cavallo di Fuoco con un calendario di eventi diffusi che uniscono celebrazioni popolari e appuntamenti culturali. Il cuore pulsante della festa è, come da tradizione, il quartiere Esquilino, simbolo della multiculturalità della Capitale.

I festeggiamenti prendono il via il 17 febbraio e culminano nel weekend del 21 e 22 febbraio 2026, quando i Giardini Nicola Calipari in Piazza Vittorio Emanuele II si trasformano in un grande villaggio orientale a ingresso gratuito, aperto dalle 9:00 alle 21:00. Tra gazebo, artigianato, specialità gastronomiche, spettacoli di danza e dimostrazioni di arti marziali, l’atmosfera è quella di una festa che coinvolge tutti i sensi.

Il momento più atteso è la parata dei draghi e dei leoni, in programma domenica 22 febbraio alle ore 10:00, con sfilata tra viale Manzoni e via Principe Eugenio. A seguire, alle 13:00, la cerimonia ufficiale con la presenza dell’Ambasciatore Cinese suggella uno degli appuntamenti più significativi del calendario romano.

Carnevale di Cantù 2026: vivi il centenario della festa

1 février 2026 à 10:00

Cantù si prepara a vivere un’edizione davvero speciale del suo Carnevale. Il 2026 segna, infatti, un traguardo storico: la centesima edizione del Carnevale Canturino, cento anni di passione, creatività e partecipazione popolare che hanno toccato generazioni, cambiando forma ma non anima. Non è mai stato un Carnevale “cristallizzato nel tempo”: al contrario, ha saputo evolversi e sperimentare nuovi linguaggi senza perdere il legame con la comunità.

Il centenario si presenta, quindi, come una celebrazione della capacità di trasformare l’artigianato, l’ironia e il lavoro di squadra in spettacolo condiviso. Un appuntamento che, anno dopo anno, è diventato uno dei Carnevali più riconoscibili e amati della Lombardia.

Date 2026

Il Carnevale Canturino 2026 si sviluppa in quattro grandi appuntamenti che accompagneranno la città per tutto il mese di febbraio. Le sfilate sono in programma domenica 1 febbraio, domenica 8 febbraio e domenica 15 febbraio, per culminare nel Gran Finale del Sabato Grasso, fissato per sabato 21 febbraio 2026.

In ciascuna giornata, l’apertura degli ingressi è prevista alle 13.30, alle 14 prende il via lo spettacolo introduttivo e alle 14.30 i carri allegorici iniziano la sfilata, per un pomeriggio di musica e colori.

Eventi del Carnevale di Cantù 2026

Per quattro weekend, Cantù si trasforma in un grande teatro a cielo aperto: il percorso delle sfilate tocca alcune delle vie principali, le strade diventano palcoscenico e il pubblico parte integrante dello spettacolo, in un’atmosfera che coinvolge adulti e bambini, residenti e turisti.

I veri protagonisti restano i carri allegorici: spettacolari e curati nei minimi dettagli, sono il risultato di mesi di progettazione e passione da parte dei gruppi carnevaleschi locali. Ogni carro racconta una storia: c’è chi gioca con l’attualità, chi sceglie l’ironia, chi si lascia ispirare dal mondo della fantasia. In tutti i casi, il carro diviene una forma di espressione artistica che viaggia su ruote.

Accanto ai carri non mancano gruppi mascherati, bande musicali e animazioni che rendono ogni sabato diverso dal precedente. Durante le sfilate, l’organizzazione mette a disposizione numerosi servizi pensati per il pubblico, con spazi dedicati ai più piccoli, aree ristoro e proposte gastronomiche che accompagnano il pomeriggio tra una risata e una manciata di coriandoli.

Come acquistare i biglietti

Per assistere alle sfilate del Carnevale di Cantù 2026 è previsto un biglietto di ingresso. Il costo del biglietto intero in prevendita è di 8 euro, a cui si aggiungono i diritti di prevendita. Per i bambini sotto i 10 anni è prevista una tariffa simbolica di circa 1 euro, sempre più diritti di prevendita.

I biglietti possono essere acquistati online oppure tramite le tabaccherie abilitate del circuito Mooney. Sono inoltre previste modalità dedicate per i gruppi organizzati e per le persone con disabilità, insieme agli accompagnatori.

Come raggiungere il Carnevale di Cantù

Raggiungere Cantù è semplice sia in auto che con i mezzi pubblici, grazie alla posizione strategica e ai collegamenti con Milano, Como e la Brianza.

Chi viaggia in auto può arrivare da Milano percorrendo la superstrada Milano–Meda–Como, con uscita Lentate sul Seveso Nord e successiva direzione Cantù. In alternativa, è possibile utilizzare la Strada Statale 36 Milano–Lecco, uscendo ad Arosio e proseguendo verso Cantù, oppure l’autostrada Milano–Como con uscita Lomazzo Sud.

Chi preferisce i mezzi pubblici può raggiungere Cantù partendo da Como Stazione Lago con il bus diretto verso la fermata Cantù – Piazza Parini, oppure da Mariano Comense FS con la linea che collega Monza, Meda e Cantù. Anche da Fino Mornasco, tramite le Ferrovie Nord, è attivo un collegamento bus diretto verso il centro città.

Il borgo di Tejeda è tra i più belli della Spagna, nel cuore dell’isola che è un “continente in miniatura”

31 janvier 2026 à 17:30

Ci sono borghi che più di altri sanno sorprendere, non soltanto per il loro patrimonio architettonico, storico e culturale, ma anche per la bellezza incredibile del contesto in cui sono inseriti. Sull’isola spagnola di Gran Canaria, si trova uno di questi gioielli dove il tempo sembra essersi fermato e le tradizioni dettano il ritmo delle giornate. Si chiama Tejeda, inserito nella lista dei Pueblos más Bonitos de España (l’equivalente spagnolo dei nostri Borghi più Belli d’Italia): un piccolo mondo dalle casette bianche incastonato tra le montagne vulcaniche più alte dell’isola, dove a dominare sono le grandi rocce megalitiche e una vegetazione bassa dalla quale spuntano esotiche palme.

Dal centro storico alle escursioni verso il celebre Roque Nublo, dai musei che ne raccontano la storia alla festa tradizionale che ogni anno celebra le squisite mandorle che qui vengono coltivate, ecco cosa vi consiglio di non perdere a Tejeda, una tappa consigliatissima durante un viaggio nell’isola delle Canarie che viene soprannominata “continente in miniatura” per la sua straordinaria varietà paesaggistica e climatica.

Cosa fare e vedere

Quello in cui sorge Tejeda è un luogo che sembra appartenere a un altro mondo: si trova a 1.050 metri di altitudine, ma dimenticatevi le montagne alpine, perché qui si trova una vegetazione dominata da cactus, aloe, bassi arbusti e palme, alternati a megaliti vulcanici che disegnano un paesaggio preistorico e incontaminato: il Risco Caído e le Montagne Sacre di Gran Canaria che circondano Tejeda, sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2019.

Non a caso il centro dell’isola è stato scelto moltissime volte dalle produzioni cinematografiche internazionali come ambientazione per le riprese immerse in una natura che non sembra reale: sull’isola sono stati girati The Witcher (Netflix), la serie Zorro (2024), Fast and Furious 6, The Mother con Jennifer Lopez, Allied – Un’ombra nascosta con Brad Pitt e Black Mirror (episodio “Odio Universale”), solo per fare alcuni esempi.

Quello di Tejeda è un borgo grazioso che concentra in pochi chilometri l’essenza della vita canaria, tra storia, tradizioni e sole tutto l’anno. Ecco cosa vi consiglio non perdere qui.

La strada principale panoramica del borgo di Tejeda
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La strada principale panoramica del borgo di Tejeda

Centro storico

Conta solo 1.844 abitanti, ma richiama tanti turisti tutto l’anno, soprattutto nel suo centro storico: la panoramica via principale, sulla quale si affacciano le case bianche dall’architettura tradizionale, con elementi in legno e pietra, conta ristorantini e pasticcerie che offrono i dolci a base di mandorla tipici del territorio e piccoli negozi di artigianato locale.

La strada conduce fino alla piazzetta panoramica che si apre sui monti circostanti e collegata alla Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora del Socorro. Risale al 1921 ed è stata ricostruita nei primi decenni del Novecento dopo un incendio. Si divide in tre navate con grandi finestroni che apportano una straordinaria illuminazione e l’elemento più importante è la pala lignea dell’altare, recentemente inaugurata.

Chiesa di Nostra Signora del Socorro, Tejeda
Francesca Pasini
La Chiesa di Nostra Signora del Socorro a Tejeda

Restando nel piccolo centro storico, a pochi passi dalla chiesa principale, si trova il Museo di Scultura Abraham Cárdenes, dove ammirare parte dell’opera di questo importante scultore canario originario di Tejeda. Nel borgo si trova anche il Museo Etnografico, che conduce i visitatori nel cuore della storia antica dell’isola.

La natura incontaminata di Tejeda e del territorio si possono scoprire nel Centro di Piante Medicinali, con una vasta varietà di piante, erbe e fiori e il loro utilizzo in ambito religioso, terapeutico e cosmetico.

Il Centro di Interpretación Degollada de Becerra (un centro a sostegno dell’educazione ambientale), sulla strada tra il crocevia La Cruz di Tejeda e le Piane de la Pez, offre sia informazioni etnografiche locali, sia un bellissimo belvedere sullo spettacolare paesaggio.

Il Roque Bentayga

Tejeda è una tappa obbligatoria per chi desidera scoprire il ricco patrimonio archeologico dell’isola. Qui, infatti, si possono ammirare le caverne adibite alla tumulazione e come abitazioni preispaniche (come la Cueva del Rey), oltre che incisioni e pitture.

Dove? Al Roque Bentayga, un monolite che svetta tra le montagne (a pochi chilometri da Tejeda) e ben visibile sia dal borgo che da molte altre angolazioni mentre si viaggia in questa parte dell’isola: un elemento naturale di grande unicità e luogo sacro per gli aborigeni che lì facevano le loro offerte e celebravano il culto agli Dei. Per ammirare queste testimonianze ci si deve recare al Parco Archeologico del Bentayga, ecomuseo attaccato al Roque omonimo.

Punti panoramici e percorsi escursionistici

In un luogo così ricco di suggestioni, non mancano di certo i punti panoramici più incredibili. Il viaggio per raggiungere Tejeda è di per sé un’esperienza altamente suggestiva: si percorre una strada ondulata che segue le forme irregolari delle montagne, con scorci spettacolari sul vulcano, sui megaliti e sull’oceano in lontananza. Una chicca? Nel tragitto che parte dal sud dell’isola, arrivati poco dopo il paese di San Bartolomé de Tirajana, nelle giornate più limpide si può addirittura avvistare distintamente l’isola di Tenerife con il suo imponente vulcano Teide (in certi casi innevato) che svetta verso il cielo: una panorama che vi lascerà senza fiato se avrete la fortuna di ammirarlo.

Vista panoramica su Tenerife e la cima del Teide innevata
Francesca Pasini
Vista panoramica su Tenerife e il Teide, in lontananza

Un’altra visita che vi consiglio è La Cruz de Tejeda, con una grande croce in pietra che segna l’entrata del Parador Nacional. Qui si danno spesso appuntamento molti artigiani e commercianti che offrono i prodotti tradizionali.

Tejeda è considerata la capitale dell’escursionismo a Gran Canaria, con oltre 60 sentieri ben segnalati di diversa difficoltà. Tra i più gettonati quelli che conducono al Roque Nublo, un’enorme roccia basaltica dalla forma di un monolite di oltre 70 metri di altezza, emersa a causa dell’attività vulcanica durante il Pleistocene. Gli amanti delle escursioni non possono evitare anche un’escursione alle pinete di Inagua e Ojeda e, più a nord, quella de Los Pechos, che regalano panorami magnifici.

La Festa del Mandorlo in Fiore a Tejeda

La mandorla è un prodotto di grande importanza nella gastronomia di Tejeda, che si è convertito in un luogo simbolo della pasticceria canaria (se siete golosi, il bienmesabe e il marzapane sono assolutamente da provare), tanto che una festa rende omaggio ogni anno al mandorlo: il 6, 7 e 8 febbraio 2026, torna infatti la Festa del Mandorlo in Fiore di Tejeda, riconosciuta come Festa di Interesse Turistico Nazionale in Spagna. Le strade acciottolate di questo pittoresco borgo si trasformano in un vivace palcoscenico di musica, danza, gastronomia e tradizioni ancestrali, riflettendo pienamente la vera identità canaria.

La Festa del Mandorlo in Fiore di Tejeda
Ufficio Stampa
Costumi tradizionali nella Festa del Mandorlo in Fiore di Tejeda

Già a fine gennaio, ogni anno, i bianchi fiori dei mandorli si diffondono attraverso valli e burroni, trasformando il paesaggio vulcanico in un dipinto dalle delicate tonalità e annunciando l’arrivo di una primavera precoce. Tra le celebrazioni, troviamo musica popolare, danze tradizionali, artigianato, sport canari (come l’antica lotta canaria – tutt’oggi uno sport praticato e molto seguito dalla popolazione) e una ricca cucina locale in cui le mandorle svolgono un ruolo da protagoniste.

I mandorli in fiore a Tejeda, nel cuore di Gran Canaria
Ufficio Stampa
I mandorli in fiore a Tejeda, nel cuore di Gran Canaria

Dove si trova e come raggiungerla

Il municipio di Tejeda si trova 44 km di distanza dalla capitale di Gran Canaria, la città di Las Palmas, e sorge nel cuore dell’isola. Si raggiunge attraverso la strada GC-15, passando per Santa Brígida e San Mateo, in circa un’ora d’auto. Da sud, si raggiunge seguendo la stessa strada verso Tejeda, passando anche per il grazioso borgo pedonale di Fataga.

Anche il trasporto pubblico offre corse quotidiane in autobus (che alle canarie vengono chiamati “guaguas“): dalla stazione degli autobus di Las Palmas, si prende la linea numero 303 fino a San Mateo, da dove partono sia la linea 305 in direzione Tejeda, sia la numero 18 che copre il tragitto Tejeda – San Bartolomé de Tirajana – Faro de Maspalomas.

Carnevale Storico di Offida 2026: una corrida goliardica e collettiva lunga 502 anni

Par : elenausai10
31 janvier 2026 à 12:00

Ai piedi degli Appennini marchigiani, il Carnevale di Offida si prepara a celebrare il suo 502esimo anno di storia. Non è una semplice ricorrenza, ma un rito collettivo che affonda le radici negli statuti del 1524, trasformando un borgo di 4500 persone in un palcoscenico di pura energia bacchica. Dal 17 gennaio fino al Martedì Grasso, il paese vive sospeso tra il bianco dei guazzarò, le tradizionali vesti contadine e il ritmo travolgente delle storiche Congreghe, vere custodi dell’anima goliardica offidana.

I momenti più famosi della tradizione sono la corsa sfrenata de “lu bov fint, un bue di legno e ferro che sfida la folla in un’ancestrale corrida, e la notte magica dei vlurd, i fasci di canne incendiati che illuminano l’oscurità come fiumi di fuoco. Tra i fastosi veglioni al Teatro Serpente Aureo e la simbolica consegna delle chiavi della città, il Carnevale di Offida 2026 promette di essere un’esperienza davvero imperdibile.

Date 2026

Il Carnevale Storico di Offida, tra i Carnevali storici più belli d’Italia, prende ufficialmente il via sabato 17 gennaio, nel giorno di Sant’Antonio, accendendo simbolicamente le luci su un mese di festeggiamenti che si concluderanno il 17 febbraio, Martedì Grasso.

I momenti più attesi sono venerdì 13 febbraio, una giornata interamente dedicata alla corsa de lu Bov Fint, mentre il fine settimana si accende con i sontuosi veglioni al Teatro Serpente Aureo. L’apice della celebrazione si raggiunge nella serata conclusiva del martedì, quando, dopo le ultime parate mascherate, il centro storico viene avvolto dal fuoco dei Vlurd, l’atto finale che chiude ufficialmente la 502esima edizione prima della Quaresima.

Eventi del Carnevale di Offida 2026

Il calendario del 2026 trasforma il borgo in un teatro diffuso: questi gli eventi previsti in programma.

Le Domeniche delle Congreghe

Nelle domeniche dell’1 e dell’8 febbraio, rispettivamente la “Domenica degli Amici” e la “Domenica dei Parenti”, il centro storico si anima dalle 18:00 con la musica e l’allegria delle Storiche Congreghe offidane. È il tempo dei ritrovi e della preparazione goliardica che anticipa il culmine della festa, con i gruppi che girano per il paese stabilendo simbolicamente il proprio regolamento.

Il Carnevale al Teatro Serpente Aureo

Lo storico teatro cittadino è sede di appuntamenti che vanno dall’istituzionale allo sfarzo dei balli. Si inizia sabato 7 febbraio con il Veglione Inaugurale, per poi passare alla solenne consegna delle chiavi della città dal sindaco alle Congreghe la mattina del Giovedì Grasso (12 febbraio), seguita nel pomeriggio dalla festa per i bambini. Il gran finale teatrale si snoda tra il 14 e il 16 febbraio con i celebri Veglionissimi, tra cui quello mascherato della domenica con concorso a premi e l’ingresso solenne delle storiche congreghe allo scoccare della mezzanotte del lunedì.

Il Venerdì del Bove Finto

Venerdì 13 febbraio è la giornata dedicata interamente a lu Bov Fint. Si comincia al mattino con le versioni dedicate ai piccoli (ore 9:00) e ai ragazzi (ore 10:00), per culminare alle 14:30 con la spettacolare corsa del bue finto degli adulti, una vera carica di adrenalina che coinvolge l’intera popolazione in una folle corsa collettiva tra le vie del borgo.

Lu Bov Fint
Getty Images
Lu Bov Fint del Carnevale di Offida

Il Martedì Grasso e il Rogo dei Vlurd

Il 17 febbraio la festa raggiunge il suo epilogo in Piazza del Popolo. Dopo un pomeriggio di balli e il concorso “Maschere in Festa”, l’appuntamento finale è alle 19:00 per l’accensione dei Vlurd.

Come acquistare i biglietti

Per l’edizione 2026, la partecipazione agli eventi del Carnevale di Offida segue modalità differenti in base alla location. Le manifestazioni all’aperto che animano il centro storico e Piazza del Popolo, come le tradizionali Domeniche delle Congreghe, la corsa de lu Bov Fint e il suggestivo rogo finale dei Vlurd, sono ad accesso libero e gratuito per tutti i visitatori.

Per quanto riguarda invece gli appuntamenti presso il Teatro Serpente Aureo, l’ingresso varia a seconda dell’evento. Per informazioni sui costi è necessario contattare le organizzazioni locali.

Come raggiungere il Carnevale di Offida

Per raggiungere il borgo il mezzo più consigliato è l’auto, percorrendo l’autostrada A14 fino all’uscita di San Benedetto del Tronto e proseguendo verso Castel di Lama. Una volta arrivati a destinazione, è preferibile lasciare il veicolo presso i parcheggi appositi e raggiungere a piedi il centro storico.

Borghi in Maschera in Piemonte, prende vita il Carnevale più grande d’Italia

30 janvier 2026 à 15:30

Se pensate che il Carnevale sia solo Venezia, vi sbagliate perché anche il Piemonte (e tutta Italia!) si prepara a tingersi di colori, tradizioni e profumi antichi: con Borghi in Maschera prende vita il Carnevale più grande d’Italia, diffuso tra i borghi delle Vie d’Acqua. Qui la festa non dura solo giorno, ma si protrae in un percorso di esperienze e comunità.

Sfilate in maschera, fagiolate popolari, balli in piazza e rievocazioni storiche si intrecciano con eventi gastronomici e appuntamenti culturali, trasformando le piazze e le strade di decine di borghi in un grande palcoscenico carnevalesco. Un Carnevale che è festa collettiva ma anche strumento di promozione territoriale, capace di rafforzare legami tra Comuni, valorizzare sapori e storie locali e dare slancio al turismo culturale della regione del Nord Italia.

Eventi principali di Borghi in Maschera

Il calendario 2026 di Borghi in Maschera in Piemonte dimostra quanto la manifestazione sia diventata un fenomeno diffuso e radicato nel tessuto culturale piemontese, tanto da coinvolgere oggi oltre quaranta borghi tra Vercelli e dintorni con una programmazione condivisa che unisce sfilate, fagiolate, veglie popolari e balli in maschera.

Tra gli appuntamenti segnati in agenda, a Tricerro, la Veglia di Carnevale del 17 gennaio ha inaugurato ufficialmente la stagione di festa con una cena tradizionale e dj set serale, richiamando le comunità locali e i visitatori in un brindisi collettivo di apertura. A Formigliana tra fine gennaio e inizio febbraio, sono previsti balli in maschera, fagiolata e intrattenimento per famiglie che animano il borgo con colori e convivialità.

Pezzana e Pertengo celebrano il Carnevale con le loro fagiolate il 1° febbraio, quando il profumo di legumi e tradizione riempie le piazze. Stroppiana invece dedica il 31 gennaio a una Veglia di Carnevale sotto le stelle, un rito di convivialità e musica.

Questi momenti convivono con le sfilate allegoriche nei borghi come Borgo Vercelli, Crescentino, Santhià e Trino, dove gruppi mascherati, carri e musiche popolari trasformano le strade in un teatro a cielo aperto.

Costumi e divertimento a Trino, uno dei Borghi In Maschera
Borghi delle Vie D'Acqua
Costumi e divertimento a Trino, uno dei Borghi In Maschera

Santhià e la grande kermesse

Al centro del progetto spicca però senza dubbio il borgo di Santhià, storico crocevia delle Vie d’Acqua, che ospita il Gran Galà delle Maschere dei Borghi delle vie d’acqua, una serata celebrativa ricca di tradizione e spettacolo. Questo evento di gala vede protagoniste le maschere provenienti da Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia: figure simbolo indiscusse del Carnevale locale, portatrici di storia e folklore, vengono presentate in un contesto elegante e partecipato.

Maschere al Gran Galà di Santhià
Borghi delle Vie D'Acqua
Maschere al Gran Galà di Santhià

La manifestazione unisce identità diverse sotto un unico segno, quello del carnevale come patrimonio collettivo e diventa occasione per celebrare non solo lo spirito di festa ma anche la ricchezza culturale dei borghi, la creatività delle loro comunità e le tradizioni enogastronomiche che ne sono parte integrante.

Borghi in Maschera non è dunque una semplice sequenza di eventi: è un racconto corale di territori che riscoprono la loro identità attraverso la festa più amata di inizio anno, un invito a esplorare luoghi ricchi di storia e sapori, dove il Carnevale diventa occasione di scoperta, convivialità e turismo culturale.

Carnevale 2026 a Firenze, meraviglie rinascimentali tra eventi esclusivi e piazze animate

Par : elenausai10
30 janvier 2026 à 13:30

Firenze non si limita a festeggiare il Carnevale e, in linea con il suo stile e il suo passato storico, lo mette letteralmente in scena. Tra i protagonisti c’è l’eleganza dei balli a corte, che quest’anno vengono proposti con nuove formule, e l’irriverenza del popolo. È una tradizione che sa di stoffe pregiate nei teatri storici e di polvere sollevata in Santa Croce, dove il gioco del calcio si faceva beffa degli assedianti in un misto di orgoglio e festa.

Dalle antiche sfilate dei “trionfi” in legno e juta fino all’ironia pungente di Stenterello, l’anima fiorentina ha sempre usato la maschera per raccontare se stessa, tra lazzi ai potenti e una gioia di vivere che non si è mai spenta. Questo spirito antico oggi si rinnova in un programma moderno fatto di parate e grandi balli.

Date 2026

Il Carnevale di Firenze si terrà ufficialmente il 31 gennaio e il 1 febbraio 2026. Il sabato sarà dedicato alla magia di Palazzo Vecchio, tra il Cortile del Michelozzo e il Salone dei Cinquecento, con serate di gala ispirate al genio di Leonardo e atmosfere curate da firme prestigiose dell’arte carnevalesca.

La domenica, l’energia si sposterà invece nelle strade con la Grande Parata che, partendo da Piazza Santa Maria Novella, attraverserà le vie più eleganti del centro fino a Piazza della Signoria. Tra pacchetti esclusivi, ingressi per l’After Dinner e zone VIP, l’edizione 2026 promette di riportare Firenze al centro dei carnevali più spettacolari, offrendo diverse formule di partecipazione consultabili sul sito ufficiale.

Carnevale Firenze tra coriandoli e maschere
Carnevale di Firenze
Carnevale Firenze tra coriandoli e maschere

Eventi del Carnevale di Firenze 2026

Gli eventi che contraddistinguono il Carnevale di Firenze sono principalmente due: il Gran Ballo di Carnevale e la Parata.

Il Gran Ballo di Carnevale

Tra le mura di Palazzo Vecchio si terrà il Gran Ballo di Carnevale, che celebra l’eredità dei festeggiamenti rinascimentali nati alla corte di Lorenzo il Magnifico. La serata prende vita nel Cortile del Michelozzo tra giullari e attori della Commedia dell’Arte, per poi spostarsi nel monumentale Salone dei Cinquecento.

Qui, tra i sapori di una cena di gala ispirata alla tradizione medicea, va in scena il “Sogno di Volare”, un tributo di Antonia Sautter al genio di Leonardo e alla forza creativa delle donne che resero Firenze unica al mondo. I festeggiamenti continuano fino a notte fonda nella Sala d’Arme, dove si terrà l’After Dinner Party.

La Parata

La domenica la festa coinvolge l’intera città con la Parata di Carnevale, un evento che trasforma il centro storico in un’esplosione di musica e colori. Il ritrovo è fissato per le 14:00 in Piazza Santa Maria Novella con l’animazione di “Aspettando il Carnevale” . Questo è il momento dedicato alla presentazione delle delegazioni, per sfoggiare i propri travestimenti e concorrere ai premi per le maschere più belle.

Alle 15:30 il corteo prende ufficialmente vita, snodandosi attraverso un percorso scenografico che tocca le vie più eleganti di Firenze, da Via Tornabuoni ai Lungarni, passando per Por Santa Maria fino al trionfale ingresso in Piazza della Signoria.

Costumi colorati del Carnevale di Firenze
Carnevale di Firenze
I costumi colorati del Carnevale di Firenze

Quanto costano e come acquistare i biglietti

Per partecipare al Gran Ballo ci sono formule che variano in base all’esclusività dei servizi. I pacchetti Diamond Prestige (1.200 euro) e Diamond (1.000 euro) offrono l’esperienza completa con cena di gala in posizione centrale e accesso VIP alla parata domenicale, mentre la formula Gold (700 euro) garantisce la cena e l’After Party.

Per chi desidera partecipare esclusivamente ai festeggiamenti notturni, è disponibile il biglietto per l’After Dinner Party (200 euro singolo/300 euro coppia) con accesso alla Sala d’Arme dalle 22:00. L’accesso alla parata, invece, è gratuito!

Carnevale di Firenze tra balli, colori e musica
Carnevale di Firenze
Carnevale di Firenze tra balli, musica ed eventi imperdibili

Come raggiungere il Carnevale di Firenze

Se state organizzando le vostre vacanze di Carnevale a Firenze, data la posizione centrale degli eventi, il modo più semplice per raggiungere il Carnevale è senza dubbio il treno. La stazione di Santa Maria Novella si trova a pochi passi dall’omonima piazza, punto di partenza della Grande Parata, e a circa dieci minuti a piedi da Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio.

Carnevale con i bambini: un viaggio tra colori, maschere e tradizioni

27 janvier 2026 à 19:10

Il Carnevale è una delle feste più gioiose e colorate dell’anno e rappresenta un’occasione perfetta per vivere momenti speciali in famiglia con i bambini. Tra sfilate, costumi, coriandoli, musiche e tradizioni secolari, le città si trasformano in un grande teatro di festa dove i più piccoli possono divertirsi, imparare e partecipare a laboratori creativi.

Nel 2026 il Carnevale si concentra soprattutto nel mese di febbraio, culminando con il Martedì Grasso il 17 febbraio (in Italia) e con numerose feste che si svolgono nelle settimane precedenti. Ecco alcune delle migliori destinazioni per trascorrere il Carnevale con i bambini: dai grandi classici italiani come Venezia e Viareggio alle feste di Carnevale d’Europa più spettacolari.

Carnevale di Venezia

Il Carnevale di Venezia è uno degli eventi più iconici e suggestivi d’Europa, perfetto per vivere con i bambini un’atmosfera magica fatta di costumi sontuosi, maschere artigianali e spettacoli di piazza.

Nel 2026, il Carnevale si svolgerà dal 31 gennaio a Martedì Grasso, 17 febbraio, e celebrerà l’anno olimpico con il tema “Olympus – Alle origini del gioco” che intreccia sport, arte e storia e rimanda alla mitologia e alla Venezia dei tempi andati quando il Carnevale era un evento dedicato alle competizioni e alle prove di abilità di gruppo.

Sfilate di maschere, performance artistiche, spettacoli come “Il Richiamo di Olympia” – teatro sull’acqua – e cene ufficiali come “Il Canto di Ambrosia“: tantissimi gli eventi in programma. Piazza San Marco diventerà palcoscenico di spettacoli e esibizioni da vivere.

Come arrivare

Venezia è facilmente raggiungibile in treno da tutte le principali città italiane con arrivo alla stazione Venezia Santa Lucia. In auto si può arrivare fino a Piazzale Roma o Tronchetto dove si trovano i parcheggi. Gli aeroporti di Venezia Marco Polo e Treviso offrono collegamenti nazionali e internazionali.

Le feste 2026 di Carnevale dove andare con i bambini
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Carnevale in Piazza San Marco a Venezia

Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio è celebre per i suoi carri allegorici giganteschi in cartapesta, tra i più spettacolari d’Italia. Nel 2026 i Corsi Mascherati si svolgeranno tra il 1° e il 21 febbraio (1,7,12,15,17 e 21 febbraio) con sfilate pomeridiane e serali e spettacolo pirotecnico durante l’ultima giornata.

I bambini potranno vivere la magia del Carnevale, ammirare i coloratissimi e immensi carri ispirati ogni anno a temi differenti e partecipare a laboratori creativi nella Cittadella del Carnevale.

Come arrivare

Viareggio è collegata con la stazione ferroviaria di Pisa (circa 20 minuti di treno) e con Firenze tramite treni regionali. In auto si raggiunge tramite l’autostrada A12; gli aeroporti più vicini sono Pisa e Firenze.

Carnevale Storico di Ronciglione

Nella città del Carnevale di Ronciglione (Lazio) si celebra uno dei carnevali storici più autentici d’Italia, con sfilate, gruppi in costume e spettacoli popolari. Nel 2026, gli eventi si svolgeranno dal 1° al 17 febbraio, con spettacoli per bambini, musica, animazioni e attività interattive. La festa mantiene un sapore tradizionale che affascina adulti e bambini con artisti di strada, specialità gastronomiche e appuntamenti tradizionali.

Come arrivare

Ronciglione è raggiungibile in auto da Roma o Viterbo tramite la SS2 Cassia. Chi viaggia con mezzi pubblici può usufruire degli autobus regionali dalla stazione di Roma o Viterbo.

Carnevale sull’Acqua di Comacchio

Un carnevale unico nel suo genere è quello di Comacchio (provincia di Ferrara in Emilia‑Romagna), dove le barche decorate sfilano sui canali del centro storico creando un’atmosfera fiabesca. Nel 2026 il Carnevale sull’acqua si terrà l’8 e il 15 febbraio, con spettacoli, attività e iniziative per bambini, spettacoli di burattini e aree gioco dedicate alle famiglie.

Come arrivare

Comacchio è raggiungibile in treno fino a Ferrara e poi con autobus regionali. In auto si prende l’autostrada A13 (uscita Ferrara Sud). L’aeroporto di Bologna è il più comodo per i collegamenti aerei.

Carnevale di Fano

Il Carnevale di Fano nelle Marche è uno dei più antichi e festosi d’Italia e si distingue per la tradizione del “getto dei dolciumi”: durante le sfilate dai carri vengono lanciati centinaia di dolci. Nel 2026 le sfilate principali si svolgeranno le domeniche 1, 8, 15 febbraio, con un’area dedicata alle famiglie, laboratori creativi e eventi ad hoc per i più piccoli.

Come arrivare

Fano è ben collegata sia con treni che con autobus regionali. In auto si raggiunge tramite l’autostrada A14.

Carnevale di Nizza

Uno dei carnevali più grandi d’Europa, il primo di Francia, si svolge a Nizza, sulla Costa Azzurra. Nel 2026 il Carnevale si terrà dall’11 febbraio al 1° marzo, con parate carnevalesche giorno e notte, Battaglie dei Fiori, spettacoli di strada e un vero e proprio villaggio di festa aperto a famiglie e bambini con animazioni e laboratori.

Come arrivare

Nizza è servita dall’aeroporto internazionale Nizza Costa Azzurra, con collegamenti ferroviari e autobus con le principali città europee.

Fête du Citron® di Menton

A pochi chilometri da Nizza, la Fête du Citron® è un carnevale a tema agrumato unico al mondo, dove carri e sculture realizzati con limoni e arance animano la città. Nel 2026 l’evento si svolgerà dal 14 febbraio al 1° marzo, con sfilate notturne e diurne, esposizioni nei giardini e laboratori creativi per bambini come quello dedicato alla creazione di una candela.

Come arrivare

Menton è raggiungibile in treno da Nizza o in auto seguendo l’autostrada A8. L’aeroporto di Nizza Costa Azzurra è il più comodo punto di arrivo.

Carnaval di Santa Cruz de Tenerife

Il Carnaval di Santa Cruz de Tenerife è uno dei più famosi carnevali al mondo. Nel 2026 si svolgerà dall’11 al 22 febbraio con il tema “Ritmos Latinos”, con sfilate, concerti, feste, musica, spettacoli e la famosa elezione della Regina del Carnevale. Durante il Carnaval de Día, le famiglie con bambini potranno godere di parate diurne, musica e laboratori creativi.

Come arrivare

Il Carnevale si svolge nell’isola di Tenerife, servita dagli aeroporti di Tenerife Nord e Sud. Trasporti locali e taxi permettono di raggiungere Santa Cruz facilmente.

Dove andare con i bambini a Carnevale
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Carnevale a Santa Cruz de Tenerife, Isole Canarie

Carnevale di Cadice

Il Carnevale di Cadice è uno dei più importanti di Spagna, con una tradizione musicale e partecipativa molto forte. Nel 2026 si svolgerà dal 12 al 22 febbraio, con sfilate, cori e coriandoli per le strade. Famiglie e bambini potranno godere di spettacoli di strada, gruppi musicali e momenti interattivi.

Come arrivare

Cadice è raggiungibile in treno o autobus da Siviglia; l’aeroporto di Jerez de la Frontera è il più vicino.

Carnevale di Las Palmas de Gran Canaria

Infine, il Carnaval di Las Palmas de Gran Canaria è uno dei carnevali più lunghi e antichi delle Isole Canarie, con eventi che vanno da gennaio al 1° marzo 2026. Include sfilate di costumi caratterizzati da piume e strass, concorsi come il Gala della Regina del Carnevale, eventi per bambini e spettacoli che si protrarranno per settimane a tutte le ore del giorno e della notte, perfetto per una vacanza di Carnevale con tutta la famiglia.

Come arrivare

Gran Canaria è raggiungibile con voli diretti da tantissime città e poi basterà prendere un taxi o un autobus fino a Las Palmas.

Carnevale 2026 nei borghi italiani: riti, maschere e tradizioni

25 janvier 2026 à 10:00

Quando il Carnevale approda nei borghi italiani, ritrova un ritmo più lento e identitario, un linguaggio collettivo ricco di simboli, riti e gesti che si tramandano di generazione in generazione: le maschere diventano memoria vivente, i carri allegorici strumenti di racconto popolare, i falò e i roghi momenti di passaggio che segnano il confine tra l’inverno e la rinascita primaverile.

Scopriamo alcune delle manifestazioni più affascinanti che vale la pena vivere in prima persona nel 2026.

Il Carnevale di Varallo

A Varallo, in provincia di Vercelli, il Carnevale va dall’Epifania al Mercoledì delle Ceneri. Si tratta di una delle tradizioni più antiche e sentite del borgo, considerato la piccola “capitale” della Valsesia e conosciuto a livello internazionale per il Sacro Monte, complesso monumentale che veglia dall’alto.

Il Carnevale varallese prende ufficialmente avvio il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, con la sfilata della Veggia Pasquetta: da quel momento e fino alla fine della festa, Varallo è simbolicamente governato dalla maschera di Marcantonio Carlavèe e dalla sua consorte Cecca che, affiancati dal Gruppo Mascherato e dal Comitato Carnevale, animano il paese con feste, balli e cene, pensate per coinvolgere adulti e bambini e per portare momenti di spensieratezza e solidarietà, con particolare attenzione alle fasce più fragili.

Il Carnevale si conclude il Mercoledì delle Ceneri con il Processo a Marcantonio, seguito dal rogo finale.

Il Carnevale di Sauris

A Sauris, piccolo borgo alpino del Friuli-Venezia Giulia, il Carnevale si inserisce in un contesto naturale di grande suggestione, tra piste innevate e boschi silenziosi. La festa prende avvio con il Carnevale dei bambini, che vede un corteo mascherato partire dalla Scuola Primaria e snodarsi lungo la pista di sci a Sauris di Sotto e per le vie del paese, per poi concludersi con un momento di festa, musica e merenda condivisa.

Il momento più evocativo si svolge nel tardo pomeriggio del 14 febbraio 2026, quando le maschere si ritrovano in piazza a Sauris di Sopra e vengono presentate al pubblico prima dell’inizio della camminata notturna nel bosco, guidata dalle figure tradizionali del Rölar e del Kheirar. Il corteo avanza al lume delle lanterne, accompagnato dalla musica, con una sosta attorno al falò in località Hinterseike per condividere brulè e tè caldo. La serata si conclude a Sauris di Sotto, presso il Nuovo Kursaal, con degustazioni di prodotti tipici, musica e balli che proseguono fino a tarda sera.

Il Carnevale del Castlein

A Castelnovo di Sotto il Carnevale del Castlein affonda le radici nel XVI secolo, con origini documentate già nel 1562: è il più antico della provincia di Reggio Emilia, e nel corso dei secoli ha saputo rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia.

Negli anni Novanta, nel percorso di recupero delle tradizioni locali, è stata definita la maschera del Castlein, figura che incarna l’abitante del castello, ovvero delle case del borgo all’interno delle mura. Vestito da contadino e caratterizzato da una parlata dialettale, è diventato il simbolo della festa.

Il Carnevale si svolge ogni domenica dal 1 al 22 febbraio 2026 e propone un fitto programma che comprende sfilate di carri giganti, concorsi per mascherine e la presenza di gruppi mascherati. Artisti di strada, clowns, giocolieri, scultori di palloncini, truccabimbi e giochi gonfiabili danno vita a un clima di spensieratezza diffusa.

Il Carnevale di Offida

Il Carnevale di Offida (Ascoli Piceno) segue un calendario scandito dalla tradizione e si svolge ogni anno dal 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, fino al Mercoledì delle Ceneri.

Due settimane prima del Carnevale si celebra la Domenica degli Amici, seguita, una settimana dopo, dalla Domenica dei Parenti. Nel corso delle settimane si susseguono i veglionissimi al Teatro Serpente Aureo, la mascherata dei bambini del Giovedì Grasso e il Venerdì Truccagnone.

La maschera simbolo di Offida è il guazzerò, indossato da una folla compatta che riempie le strade del paese. Tra gli eventi più emblematici spicca Lu Bov Fint, che si svolge il Martedì Grasso: un bove costruito su un’intelaiatura di legno e ferro, ricoperto da un panno bianco, viene portato a spalla da alcuni uomini e fatto circolare per il borgo fino alla piazza, dove una folla urlante lo rincorre e inscena una finta uccisione, in una sorta di corrida simbolica. La giornata si conclude con la processione dei Vlurd, lunghi fasci di canne infuocati che vengono gettati in piazza per il falò finale, rito di passaggio che apre la Quaresima.

Un ruolo centrale è svolto dalle Congreghe, gruppi mascherati che, accompagnati dalle loro fanfare, mettono in scena piccole farse propiziatorie legate ai temi della fertilità e della virilità.

Nel 2026 gli eventi principali si svolgono Domenica 1 febbraio, Sabato 7 febbraio, Domenica 8 febbraio, Giovedì 12 febbraio, Venerdì 13 febbraio e Sabato 14 febbraio, mentre il culmine della festa è previsto per Domenica 15 febbraio, Lunedì 16 febbraio con la veglia e Martedì 17 febbraio con Lu Bov Fint e il rogo finale.

Il Carnevale di Limatola

Nel Sannio beneventano, Limatola si prepara a celebrare la 32esima edizione del suo Carnevale che nasce dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Domenico Parisi, e svariate realtà associative del territorio, tra cui “A battuglia nov”, il Gruppo Carristi, il Gruppo Carro gastronomico e la Protezione civile, in un lavoro corale che coinvolge l’intera comunità.

Il Carnevale di Limatola 2026 si sviluppa su tre giornate (Domenica 8 febbraio, Domenica 15 febbraio e Martedì 17 febbraio), durante le quali i protagonisti sono i carri allegorici, frutto di un lungo lavoro artigianale e creativo, affiancati dal ritmo incalzante dei bottari e da una ricca proposta di spettacoli di strada. Tra questi trovano spazio la quadriglia e il tradizionale laccio d’amore, elementi che restituiscono al Carnevale una dimensione rituale e simbolica, oltre che ludica.

A fare da cornice alla festa, musica e gastronomia contribuiscono a creare un’atmosfera conviviale che negli anni ha richiamato un pubblico sempre più numeroso.

Il Carnevale di Satriano di Lucania

Il Carnevale di Satriano di Lucania è considerato uno dei più suggestivi e misteriosi della Basilicata, proprio per la fedeltà a riti antichi legati al mondo agreste: si svolge il sabato e la domenica precedenti il Martedì Grasso e nel 2026 è in programma nelle giornate del 14 e 15 febbraio.

L’unicità di questo Carnevale risiede nella presenza di maschere arboree e ancestrali, tra le ultime sopravvissute nella loro forma originaria. Le vie del borgo diventano lo scenario della cosiddetta “foresta che cammina”, popolata da figure come Rumita, Urs e Quaresima. Il Rumita, in particolare, è una maschera davvero simbolica: un uomo-albero che, l’ultima domenica prima del Martedì Grasso, percorre il paese strusciando il suo bastone sulle porte delle case. Chi riceve la sua visita lo accoglie con un dono, riconoscendo il valore di buon auspicio del gesto.

Nel corso del Novecento, il Rumita ha assunto nuovi significati, diventando simbolo dell’emigrazione e del desiderio di ritorno alla terra d’origine. Negli ultimi anni, invece, la sua figura è stata riletta come portavoce di valori ecologici e naturalistici.

San Valentino in maschera, dove vivere il Carnevale più romantico in Italia

23 janvier 2026 à 14:35

San Valentino quest’anno cade sotto il Carnevale e dunque, oltre che a celebrare l’amore, quel giorno può diventare un’occasione per scoprire l’Italia in maschera, tra tradizione, festa e romanticismo urbano.

A febbraio, piazze e borghi si animano di maschere, musica e luci, offrendo esperienze uniche per chi vuole celebrare l’amore in modo originale. Dal fascino senza tempo di Venezia alla poesia dei piccoli centri, fino agli eventi che fondono Carnevale e festa patronale, ecco dove trascorrere un San Valentino davvero speciale.

Venezia, San Valentino apre il Carnevale

Venerdì 14 febbraio 2025 Venezia dà il via al Carnevale con l’evento “Cuore a Cuore” in Piazza San Marco. La serata, a partire dalle 18:30, trasforma la piazza del Carnevale più famosa del mondo in un teatro a cielo aperto, tra Casanova, giullari e
performance di musica, danza e teatro.

Maschere, Carnevale, San Valentino
iStock
Due maschere tradizionali a Venezia

Dall’opera pop al flamenco, dal boogie woogie alla danza moderna, il programma di Venezia culmina con musica live e DJ set, permettendo a coppie e visitatori di ballare sotto le luci storiche della città. Non manca l’iniziativa “Urla il tuo amore”, che invita gli innamorati a dichiararsi dal palco, rendendo Venezia non solo scenografica ma anche profondamente partecipativa.

Torio, il Carnevale intimo della Campania

Nel borgo di Torio, in Campania, il Carnevale di San Valentino offre un’esperienza più raccolta e autentica nei giorni del 16, 17, 21 e 22 febbraio. Qui le tradizioni locali incontrano il romanticismo, tra sfilate di maschere, musica e momenti conviviali. La festa coinvolge quartieri, associazioni e cittadini, per creare un’atmosfera intima e partecipata ideale per chi cerca un San Valentino lontano dalle grandi folle.

Verona in Love, l’amore tra le piazze storiche

Dal 14 al 16 febbraio 2026 Verona celebra l’amore con “Verona in Love”, trasformando il centro storico in un grande palcoscenico romantico. Piazza dei Signori, la Casa di Giulietta e le vie pedonali ospitano installazioni luminose, mercatini artigianali, spettacoli teatrali e concerti dal vivo. Eventi culturali e cene a tema completano l’esperienza, per rendere Verona la meta perfetta per chi vuole vivere San Valentino immerso nella leggenda di Romeo e Giulietta.

Pavia, CarnevALL, utopie amorose per un futuro possibile

A Pavia, il Carnevale non è solo coriandoli e frittelle. Il progetto CarnevALL trasforma la città in uno spazio creativo, coinvolgendo quartieri, associazioni e cittadini. Per il 2026, il tema scelto è “Pazza l’idea! Utopie amorose per un futuro possibile”, un invito a raccontare le proprie passioni attraverso carri e pupazzi.

La Grande Parata è prevista sabato 14 febbraio 2026, con partenza alle 15:00 da Piazzale Ghinaglia (Borgo Ticino). Il corteo attraversa il Ponte Coperto e Strada Nuova, terminando ai Giardini del Castello Visconteo con spettacoli, musica e presentazione dei progetti realizzati dai gruppi partecipanti.

Terni, Carnevale di San Valentino al Palaterni

A Terni, giovedì 12 febbraio 2026, il Carnevale di San Valentino anima il Palaterni grazie all’organizzazione di Terni Città Futura, con il patrocinio del Comune e il contributo della Fondazione CARIT. L’evento, gratuito e aperto a tutte le età, valorizza i talenti locali e coinvolge famiglie e comunità.

Il programma, a partire dalle 17:00, include coreografie in costume di undici scuole di danza della città, oltre che a performance della band ternana Quick’n Drugs (composta da medici dell’ospedale), un concerto di Nartico, cantautore locale, l’Umbria Samba Show e persino un gran finale con Cristiana D’Avena, regina delle sigle dei cartoni animati.

Carnevale di Fano 2026: il sogno colorato della festa più dolce d’Italia

21 janvier 2026 à 16:00

Il Carnevale di Fano 2026 si prepara a trasformare di nuovo la storica città marchigiana in un mix di colori, musica e dolci emozioni. Considerato uno dei carnevali più antichi d’Italia (dal 1347), questa festa è famosa non solo per le sfilate dei carri allegorici, ma soprattutto per il tradizionale getto di dolciumi che da sempre coinvolge residenti e visitatori di tutte le età.

Date 2026

L’edizione di quest’anno propone un calendario ricco di appuntamenti: si inizia domenica 25 gennaio con il Carnevale dei Bambini e poi a seguire le 3 domeniche successive (1, 8 e 15 febbraio) in cui si terrà la mattina il Carnevale dei Bambini e il pomeriggio la sfilata dei carri allegorici con getto di dolciumi.

Eventi del Carnevale di Fano 2026

Il programma del Carnevale di Fano 2026 si articola su quattro date principali che invitano famiglie, turisti e appassionati a partecipare alla grande festa. La prima giornata ufficiale è dedicata ai bambini e costituisce un modo perfetto per avvicinare i più piccoli alla tradizione carnevalesca tra giochi, animazione e sfilate in maschera.

Il Carnevale dei Bambini

Domenica 25 gennaio 2026 – Il Carnevale dei Bambini compie 70 anni. Questa giornata, dal 1956, è pensata appositamente per le famiglie e i più piccoli. In programma dalle ore 10 animazione e getto in zona Pincio, performance e sfilata di maschere, carri di seconda categoria e Musica Arabita – una banda musicale non convenzionale che accompagna le sfilate con strumenti improvvisati e ritmi trascinanti – in viale Gramsci, attività creative e artisti di strada dalle ore 14:30 in piazza XX Settembre e poi ancora proiezione di un docufilm sul Carnevale e concorso per la maschera più bella. La partecipazione è gratuita e permette ai bambini di vivere un’esperienza colorata e divertente in maschera.

Carri allegorici e il getto

Domeniche 1, 8 e 15 febbraio 2026 – la mattina dalle ore 10 si terrà il Carnevale dei bambini in piazza XX Settembre e il pomeriggio dalle ore 15 sarà la volta della sfilata dei carri allegorici con getto di dolciumi (su ingresso con biglietto).

Queste domeniche pomeriggio vedranno come protagonisti i grandi carri allegorici, opere di cartapesta realizzate con maestria artigianale che percorrono viale Gramsci accompagnati da musica, coriandoli e maschere.

I carri, durante una delle loro sfilate per il viale – generalmente sono tre in diversi orari, dalle ore 15 alle ore 19 circa – lanceranno tonnellate di caramelle e cioccolatini verso il pubblico. Procurarsi un cono di carta resistente – che si potrà acquistare anche il giorno stesso in centro a Fano – per partecipare attivamente al getto. Attenzione però: i dolciumi che vengono lanciati dai carri arrivano con forza e velocità sul pubblico. Se siete in compagnia di bambini piccoli, durante il getto, è bene metterli al riparo o partecipare con loro al getto a misura di bambini che verrà invece fatto in zona Pincio dove sarà allestita l’area kids.

Le date del Carnevale di Fano 2026
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Il tradizionale Carnevale di Fanno nelle Marche

Altri eventi

Oltre alle sfilate che si svolgeranno nelle domeniche, il Carnevale di Fano nelle Marche prevede anche altri appuntamenti (da venerdì 16 gennaio a martedì grasso 17 febbraio 2026 quando si darà l’arrivederci all’anno successivo con il “Rogo del Pupo“) – come la lotteria – che attraggono visitatori da tutta Italia (consultare il sito ufficiale per i dettagli). Il venerdì sarà il giorno dedicato alla cultura mentre il sabato alla festa.

La manifestazione si distingue, oltre che per la sua storia millenaria, anche per la capacità di guardare sempre al futuro e unire tradizione e innovazione. Il tema portante è “In viaggio col Vulón” – la maschera ufficiale del Carnevale di Fano che avrai sicuramente occasione di conoscere in loco.

Se ami i carnevali, partecipare a quello di Fano significa immergersi in una tradizione unica, dove la satira dei carri allegorici, la dolcezza del getto e l’energia contagiosa della folla si fondono in un’esperienza indimenticabile.

Quanto costano e come acquistare i biglietti

Per le domeniche di Carnevale il prezzo del biglietto intero (in prevendita online su liveticket) è di 13 euro e di 11 euro ridotto. I ragazzi pagano 6 euro e chi decide di acquistare invece la tessera carnevalesca (15 euro) pagherà solo 1 euro (come i bambini da 0 a 10 anni). Il biglietto si potrà anche acquistare direttamente in loco al prezzo di 15 euro (intero), 14 euro (ridotto) e 8 euro (per i ragazzi da 11 a 13 anni).

Per l’acquisto dei biglietti online (consigliati per saltare la fila e risparmiare) o per il tesseramento, consultare il sito ufficiale dell’evento. Per assistere più comodamente alle sfilate e per accaparrarsi più dolciumi durante il getto, consiglio di acquistare un posto in tribuna (20 euro con ingresso compreso) o un box di gruppo.

Come raggiungere il Carnevale di Fano

Fano è facilmente raggiungibile in auto tramite l’autostrada A14 (uscita Fano). Una volta raggiunta la città si potrà lasciare l’auto al parcheggio del Fanocenter e raggiungere il carnevale (1,8 e 15 febbraio) con la navetta gratuita che dalle 12 alle 19:30 passerà ogni 15 minuti con direzione via Piave.

In treno invece, la stazione di Fano è molto ben servita e comoda per andare poi in centro a piedi. Chi decide di viaggiare con Trenitalia avrà anche uno sconto sul prezzo del biglietto.

Programma del Carnevale di Fano 2026
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Carro allegorico durante la sfilata al Carnevale di Fano

La Campania che non ti aspetti: nasce il Progetto Borghi

18 janvier 2026 à 07:30

La Campania è al centro di un nuovo percorso di ricerca e sperimentazione culturale che mette al centro i suoi borghi meno noti grazie al progetto “Borghi“, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di dimostrare come la cultura possa trasformarsi in una forma di intrattenimento contemporaneo, capace di coinvolgere pubblici differenti senza rinunciare al rigore scientifico: con un linguaggio narrativo accessibile e una forte attenzione alla dimensione audiovisiva, accende i riflettori su storie, archivi, tradizioni e memorie locali, e restituisce visibilità a un patrimonio spesso ai margini dei circuiti culturali tradizionali.

Il progetto è finanziato dalla Fondazione CHANGES nell’ambito dello Spoke 8, gestito dall’Università La Sapienza di Roma all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il partenariato coinvolge l’impresa Logos, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e l’associazione Renovatio.

La docu-web-serie “Borghi”

Il cuore operativo del progetto è rappresentato dalla docu-web-serie “Borghi”, articolata in cinque capitoli ambientati in luoghi della Campania poco valorizzati dal punto di vista mediatico e turistico. I primi episodi sono già disponibili online, mentre la serie completa sarà fruibile a partire dal primo febbraio su varie piattaforme digitali e smart TV.

Ogni episodio costruisce il proprio racconto partendo da elementi concreti e radicati nella storia locale: dai reperti storici e artistici alle pratiche rituali, dalle tradizioni orali agli archivi dimenticati. A Sessa Aurunca, ad esempio, il racconto si intreccia con le confraternite e il loro ruolo nella vita sociale e religiosa del territorio, mentre a Cusano Mutri emerge un inedito archivio fotografico della memoria, capace di mostrare il passato tramite immagini familiari e collettive; a Santa Maria Capua Vetere, invece, il cavallo diventa il filo conduttore per esplorare il rapporto millenario tra l’uomo e la storia.

Confraternite nel periodo di Pasqua a Sessa Aurunca, Campania
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Confraternite nel periodo di Pasqua a Sessa Aurunca

Il ruolo del professionista culturale

Al centro di “Borghi” vi è anche una riflessione sul ruolo del professionista culturale nella valorizzazione dei territori: la narrazione non è affidata soltanto a strumenti tradizionali, ma si apre all’uso di internet e dei canali social, considerati non come semplici mezzi di diffusione, ma come spazi di costruzione di senso.

Mira a rafforzare il posizionamento di figure professionali capaci di coniugare competenze di ricerca, storytelling e comunicazione digitale, così da rendere accessibili le eccellenze locali e il patrimonio materiale e immateriale a un pubblico ampio e diversificato.

Il coinvolgimento delle comunità

“Borghi” nasce come un processo partecipato, fondato sull’ascolto dei territori e sul coinvolgimento attivo delle comunità: associazioni, confraternite, artigiani, imprese familiari e singoli cittadini contribuiscono a costruire un racconto corale che restituisce la complessità e la vitalità dei luoghi, e mette in luce dinamiche sociali, pratiche quotidiane e forme di resistenza culturale spesso invisibili.

Un elemento distintivo del progetto è poi l’impegno diretto dei ricercatori dell’Università Vanvitelli, coinvolti in un’esperienza che li porta fuori dalla routine accademica: grazie all’uso delle piattaforme digitali e social come strumenti di valorizzazione, ha previsto la creazione e la formazione di un gruppo di professionisti che sperimentano nuovi linguaggi e modalità di divulgazione.

I primi risultati in termini di pubblico confermano l’interesse: sommando i dati provenienti dalle diverse piattaforme social, le visualizzazioni hanno già raggiunto quasi due milioni, con oltre trecentomila views registrate su Instagram.

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