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Dall’aglione agli asparagi, le sagre e gli eventi imperdibili del weekend del 9 e 10 maggio 2026

8 mai 2026 à 13:00

Il weekend del 9 e 10 maggio 2026 è quello della Festa della Mamma e quale migliore modo di festeggiare se non organizzando una gita fuori porta in famiglia? Abbiamo trovato alcuni eventi che sicuramente incontreranno i vostri gusti sparsi per tutto il territorio nazionale.

Sagre, mostre mercato, eventi di quartiere, degustazioni di ottimi vini e chi più ne ha più ne metta, ecco gli appuntamenti da non perdere.

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Perché il 2026 è il momento giusto per visitare Aalborg, la città danese più felice d’Europa

Par : losiangelica
5 mai 2026 à 14:00

Quando si pensa alla Danimarca le mete predilette sono alte eppure nonostante non rientri nella lista dei posti più instagrammabili d’Europa Aalborg sta guadagnando terreno e per il 2026 potrebbe diventare una delle mete top da scoprire. Perché? I motivi sono tanti, a partire da un nuovo collegamento aereo dall’Italia attivo dal 30 aprile con partenza ogni giovedì e per i numerosi eventi imperdibili in programma.

I nuovi voli dall’Italia

Aalborg si trova sul Limfjord, nel nord della Danimarca. Non è Copenaghen ma la città che negli ultimi anni ha investito sulla scena culturale, sulla gastronomia, sugli spazi pubblici. I danesi la conoscono bene ma i turisti italiani molto meno.

Dal 30 aprile Aalborg è raggiungibile direttamente dall’Italia senza scali. Volotea ha attivato il collegamento da Verona: ogni giovedì, dall’aeroporto Catullo, parte il volo diretto per il nord della Danimarca. Una frequenza settimanale, stabile per tutta la stagione estiva, che per la prima volta collega il Veneto al Limfjord senza passare per Copenaghen o altri hub nordici.

Aalborg al tramonto
iStock
Aalborg al tramonto ha un fascino unico

Aalborg Carnival

Il 23 maggio la città si riempie di sfilate, costumi e musica. Si stima la presenza di tantissime persone lungo il percorso della parata. Una settimana di eventi culmina in quella giornata, con colori e caos che hanno poco a che fare con l’immagine austera che spesso si ha della Danimarca.

Tall Ships Races

Dal 30 luglio al 2 agosto arriva la Tall Ships Races, una delle manifestazioni veliche più spettacolari del circuito internazionale. Le navi a vela alte decine di metri attraccano lungo il lungomare del Limfjord, circa millecinquecento marinai da tutto il mondo, e la città si trasforma. Fuochi d’artificio, musica, cibo: i punti migliori per assistere all’arrivo delle imbarcazioni sono il ponte sul Limfjord, il lungomare di Havnefront e Lindholm Strandpark. Per Aalborg è un appuntamento di quelli che non si ripetono spesso; è l’ultima tappa dell’intera regata 2026.

Concerto di Lars Liholt

La Lars Lilholt Band suona a Skovrock, uno dei concerti all’aperto più attesi della stagione danese. Lilholt è una di quelle figure della musica folk-rock scandinava che fuori dalla Danimarca quasi nessuno conosce, ma che lì riempie i parchi da trent’anni. Vale il viaggio anche solo per questo.

Aalborg Streetfood

Sul fronte gastronomico, la tappa obbligata è Aalborg Streetfood, mercato permanente ricavato da una vecchia fabbrica di mobili sul porto di Skudehavnen. Cucina da tutto il mondo, banco dopo banco, con un’atmosfera che mescola il recupero industriale all’informalità tipica dei mercati nordici. Costa poco, è pieno di gente del posto e non ha nulla a che fare con il turismo da depliant.

Gli eventi per bambini allo zoo

È l’attrazione più visitata della città, e non è difficile capire perché. Lo zoo di Aalborg ospita una delle famiglie di orsi polari più famose del circuito zoologico europeo, seguita da migliaia di persone anche via webcam, prima ancora di mettere piede in Danimarca.

Il 20 giugno l’attrazione celebra l’avvento dell’estate a modo suo con un evento pensato a misura di bambino. Protagonista della giornata è Pindsvinet Børste, il riccio più famoso della Danimarca, che sale sul palco della Zoofariscenen alle 11 e alle 13 con due spettacoli dal vivo, e nel mezzo riceve i piccoli fan in due sessioni di meet and greet.

Orsi allo zoo di Aalborg
Getty Images
Due orsi allo zoo di Aalborg

Dalle feste del vino alle sagre di primavera, gli eventi da non perdere per il Ponte del 1° maggio 2026 in Italia

30 avril 2026 à 12:01

Il Ponte del 1° maggio 2026 è l’occasione perfetta per mettersi in viaggio alla scoperta dell’Italia più autentica, quella fatta di sapori locali, tradizioni e piccoli borghi che si animano con tantissimi eventi enogastronomici e culturali.

Da nord a sud, il calendario è ricchissimo di appuntamenti: sagre dedicate ai prodotti tipici, festival del vino, manifestazioni green e percorsi tra arte e gusto. Abbiamo selezionato 10 eventi imperdibili per organizzare una gita fuori porta all’insegna del buon cibo e della convivialità.

Dalla focaccia al salame, le sagre e gli eventi del weekend del 25 aprile in Italia

24 avril 2026 à 12:30

C’è chi la Festa della Liberazione del 25 aprile la festeggia in piazza e chi con le gambe sotto il tavolo. Per l’intero weekend, infatti, si susseguono sagre, feste ed eventi folkloristici, ricostruzioni storiche e celebrazioni di ogni sorta. E se c’è brutto tempo, c’è sempre un piano B.

Abbiamo selezionato gli eventi più divertenti, coinvolgenti e gustosi che cadono durante il weekend a cavallo del 25 aprile (alcuni proseguono anche oltre), perfetti per una gita fuoriporta con la famiglia e con gli amici. Ecco i nostri consigli.

Festa di Primavera il 25 aprile a bordo del treno storico da Siena a Castiglione d’Orcia

21 avril 2026 à 13:59

Il 25 aprile è il giorno perfetto per partire alla scoperta di paesaggi che sembrano disegnati da un pittore, a bordo di un treno storico a vapore che regala la sensazione di tornare indietro nel tempo: attraversando la Val d’Arbia e la Valle dell’Ombrone, ci si immerge così nei luoghi più autentici della Toscana.

Un viaggio possibile grazie al “Treno Natura: Festa di Primavera” organizzato dalla Fondazione FS, che parte da Siena e raggiunge Castiglione d’Orcia, offrendo la possibilità di vivere esperienze speciali tra specialità gastronomiche della tradizione, castelli e percorsi di trekking nella natura.

Le 10 migliori lounge aeroportuali per cibo e bevande: la classifica 2026

21 avril 2026 à 07:30

Nel mondo dei viaggi premium, l’aeroporto non è più soltanto un luogo di passaggio, bensì è diventato una parte integrante dell’esperienza, soprattutto per chi vola spesso e cerca qualità anche nei momenti di attesa. Ma c’è una differenza fondamentale da chiarire: non si parla dei ristoranti nei terminal aperti a tutti i passeggeri, bensì delle lounge delle compagnie aeree, spazi esclusivi dove il viaggio inizia molto prima dell’imbarco.

Secondo la nuova classifica dei Food & Wine Global Tastemakers Awards 2026, le migliori lounge del mondo stanno vivendo una vera rivoluzione gastronomica. Non più semplici aree relax con snack e caffè, ma vere destinazioni culinarie con menu da ristorante, chef dedicati, bar d’autore e piatti che raccontano l’identità del Paese da cui si parte. Dalla spettacolare Dubai a Singapore, passando per Doha, Parigi e Istanbul, le lounge delle compagnie aeree più importanti stanno ridefinendo il concetto di attesa in aeroporto come parte stessa del viaggio.

Le lounge come destinazioni gastronomiche

Le lounge aeroportuali delle compagnie aeree stanno vivendo una trasformazione profonda: da spazi funzionali pensati per l’attesa a vere e proprie destinazioni gastronomiche. Non si parla più solo di un posto dove sedersi prima del volo, ma di veri e propri spazi progettati per offrire ai viaggiatori premium un’esperienza completa, con una forte identità culinaria e un livello di servizio sempre più vicino a quello dell’alta ristorazione.

L’idea alla base è duplice, da un lato offrire un assaggio del Paese di partenza o di arrivo, dall’altro garantire un momento di comfort esclusivo prima dell’imbarco. In questo scenario si inseriscono lounge sempre più sofisticate, dove convivono champagne bar, ristoranti interni, sushi counter, noodle station e cucine a vista con piatti espressi preparati al momento.

Il risultato è un panorama estremamente variegato. Con Japan Airlines si può vivere un’esperienza profondamente giapponese, tra sushi preparato al momento, ramen e piatti tradizionali. Con Emirates si passa invece a un’impostazione quasi da ristorante di lusso, con servizio al tavolo, champagne e caviale.

Singapore Airlines porta in aeroporto la cultura gastronomica locale con laksa, satay e chicken rice, mentre altre compagnie puntano sempre più su menu dinamici e chef in residenza.

Il concetto chiave che unisce tutte queste esperienze è quello di “sense of place”: ogni lounge deve raccontare qualcosa del territorio in cui si trova. A Hong Kong dominano dim sum e noodle bar, a Parigi la pasticceria francese e i grandi vini, mentre a Istanbul i sapori si muovono tra mezze, pane caldo e piatti della tradizione anatolica. Anche le compagnie occidentali stanno seguendo questa evoluzione, collaborando con chef locali, bakery famose e brand gastronomici per rendere ogni lounge sempre più riconoscibile e legata al contesto urbano.

Le 10 migliori lounge airline, la classifica completa

Se fino a pochi anni fa le lounge erano considerate un plus accessorio, oggi sono diventate uno dei criteri più importanti nella valutazione dell’esperienza di volo premium. Le migliori al mondo si distinguono per qualità del cibo, varietà dell’offerta e capacità di trasformare l’attesa in un momento memorabile.

Secondo la nuova classifica dei Food & Wine Global Tastemakers Awards 2026, queste sono le 10 lounge aeroportuali delle compagnie aeree dove si mangia (e si beve) meglio al mondo:

1. Emirates – Dubai,
2. Singapore Airlines – Singapore Changi,
3. Cathay Pacific – Hong Kong,
4. Qatar Airways – Doha,
5. Japan Airlines – Tokyo Narita,
6. Air France – Parigi Charles de Gaulle,
7. Turkish Airlines – Istanbul,
8. Virgin Atlantic – Londra Heathrow,
9. Qantas – Sydney,
10. Capital One – network USA.

Le migliori crociere per mangiare (davvero) bene nel 2026: la nuova classifica

19 avril 2026 à 07:30

Una crociera non è solo la nave che ci accompagna da un porto all’altro durante una vacanza, ma sempre più spesso un luogo dove si vivono esperienze memorabili, tra relax, servizi d’eccellenza e coccole enogastronomiche che ci fanno sentire in un ristorante stellato. Nel 2026, infatti, le compagnie stanno trasformando l’esperienza a bordo in un vero viaggio gastronomico, tra chef stellati, ingredienti selezionati e menu che raccontano i luoghi visitati.

A dirlo è la nuova classifica dei Global Tastemakers Awards di Food & Wine (giunta alla quarta edizione), che ha premiato le migliori crociere per cibo e bevande dopo un’analisi attenta che ha coinvolto centinaia di esperti del settore. Il messaggio che emerge è chiaro: oggi si salpa (anche) per mangiare molto bene. Ecco in quali crociere nella nuova top 10.

Dall’asparago al gelato, dal torcetto al vino, le sagre del weekend del 18 e 19 aprile 2026

17 avril 2026 à 13:06

Se siete alla ricerca di qualcosa da fare nel fine settimana o di idee e spunti per organizzare una gita fuori porta, sappiate che sono tantissimi gli appuntamenti enogastronomici in tutta Italia che spingono molti ad andare alla scoperta di nuovi luoghi e di nuove tipicità.

Abbiamo selezionati gli eventi migliori tra sagre e kermesse da non perdere. Ecco i nostri consigli per il weekend del 18 e 19 aprile 2026.

Sagra del Torcetto ad Agliè (TO)

Torna ad Agliè, nel cuore del Canavese, il 18 e 19 aprile 2026 la 36ª Sagra del Torcetto, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi del Piemonte, dedicato al celebre biscotto tipico locale dalla caratteristica forma intrecciata e dal gusto friabile e caramellato. La manifestazione, animata lungo i portici e le piazze del centro storico, trasforma il borgo in un percorso del gusto a cielo aperto, con stand, degustazioni e vendita di prodotti tipici piemontesi, tra dolci, salumi, formaggi e vini del territorio. Un’ìotima occasione per visitare anche lo splendido Castello di Agliè.

Centomani 2026 a San Mauro Pascoli (FC)

Torna “Centomani di questa terra”, l’appuntamento annuale firmato CheftoChef emiliaromagnacuochi che celebra l’identità gastronomica regionale e il dialogo tra tutti i protagonisti della filiera agroalimentare. L’edizione 2026 segna due novità importanti: per la prima volta l’evento diventa una due giorni, domenica 19 e lunedì 20 aprile, e approda in Romagna, nella suggestiva cornice di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli (FC), casa natale del poeta Giovanni Pascoli. Dalle 10 alle 22 di domenica 19 aprile, la corte di Villa Torlonia si trasformerà in una grande festa-mercato regionale aperta a tutti, con i produttori di eccellenza, stand gastronomico con piatti firmati dagli chef di CheftoChef, cooking demo, vini dei vignaioli soci, degustazioni, assaggi e momenti conviviali. La seconda giornata di Centomani, lunedì 20 aprile dalle 10 alle 14, sarà sempre aperta al pubblico, con anche la presenza degli stand dei produttori, ma si propone soprattutto come uno spazio aperto di incontro, formazione e confronto tra professionisti, appassionati, gourmet e studenti.

Supertrebbiano a Spoleto

Torna in Umbria per il secondo anno Supertrebbiano, la fiera mercato che celebra il trebbiano spoletino e i suoi vignaioli. L’appuntamento è il 19 aprile quando oltre 15 cantine provenienti da ogni parte della regione e piccoli produttori di eccellenze alimentari locali saranno al centro della manifestazione e celebreranno il vino umbro. Sarà possibile degustare il trebbiano spoletino in tutte le sue versioni – spumantizzato, ancestrale, orange e bianco – purché lavorato in purezza, cioè realizzato al 100% con uve provenienti dall’omonimo vitigno.

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Ufficio stampa
Supertrebbiano 2026 a Spoleto

Festa della Spoja Lorda a Brisighella (RA)

Il bellissimo borgo medievale di Brisighella è pronto a trasformarsi in un grande palcoscenico di sapori e tradizioni in occasione della storica festa dedicata alla Spoja Lorda, uno degli appuntamenti più sentiti del territorio che si svolge domenica 19 aprile. Le vie e le piazze del paese si animeranno creando un’atmosfera calorosa e festosa, capace di valorizzare uno dei borghi più affascinanti dell’Appennino romagnolo. La festa rappresenta un’occasione ideale per immergersi nelle tradizioni locali, riscoprendo il piacere della buona tavola e dello stare insieme, in un contesto autentico dove cultura e gusto si incontrano.

Gelato Week 2026 in tutta Italia

Dal 14 aprile è iniziata in tutta Italia la Gelato Week, una settimana che si conclude domenica 19 con appuntamenti nelle gelaterie di Milano, Roma, Torino, Bologna, Genova, Firenze Verona, Padova, Napoli, Lecce e Reggio Calabria. tanti gli itinerari nelle città coinvolte con masterclass e degustazioni esclusive sul mondo del gelato.

Sagra dell’Asparago a Calabritto (AV)

Nel cuore dell’Irpinia, il 18 e 19 aprile 2026 si terrà la quarta edizione della Sagra dell’Asparago di Calabritto, una manifestazione che celebra i sapori autentici del territorio dove non mancheranno degustazioni di prodotti tipici, tra cui l’asparago selvatico, il protagonista della festa. Un evento che, oltre alla gastronomia irpina, offrirà un programma di eventi che spazia da convegni tematici, concerti dal vivo, trekking naturalistico e molto altro. La Sagra dell’Asparago è uno degli appuntamenti più attesi della primavera e celebra uno dei prodotti simbolo del territorio, valorizzando tradizioni, sapori autentici e cultura locale.

Passi e parole di vino a Mercato Saraceno (FC)

Sabato 18 e domenica 19 aprile torna per la terza edizione Passi e parole di vino, evento che promuove il turismo in vallata. Così, gli amanti delle occasioni conviviali, gli appassionati di vino e delle camminate potranno gustare le numerose proposte delle cantine di Mercato Saraceno, Città del Vino della Valle del Savio, alla scoperta del territorio passo a passo: Passi e parole di vino è un connubio fra visite e degustazioni in azienda, escursioni, cene d’eccellenza e tanto altro. Sabato è in programma un pomeriggio di eventi in piazza Mazzini e una cena con protagonisti d’eccellenza a Palazzo Dolcini, mentre domenica verrà proposta un’intera giornata di iniziative, con trekking guidati ed escursioni in e-bike e visite alle cantine, e momenti di degustazioni di vini accompagnati da assaggi di prodotti tipici.

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Ufficio stampa
Un momento di Passi e parole di vino

Cantincorte a Onore (BG)

A Onore, un piccolo Comune italiano in provincia di Bergamo, sull’altopiano tra la Val Seriana e la Val Borlezza, sabato 18 aprile è in programma la seconda edizione della rassegna ‘Cantincorte’, un incontro tra storia e tradizioni. L’iniziativa propone canti spontanei per avvicinare le nuove generazioni agli usi di una volta e alle canzoni popolari di convivialità, ma l’evento si conclude con l’apertura delle cucine presso il piazzale del Comune. L’evento non è solo una proposta musicale, ma anche un modo per riscoprire il borgo di Onore attraverso le sue corti più caratteristiche.

Sagra e… L’ Aniéll a Puglianello (BN)

Due weekend consecutivo quello del 18-19 e poi anche sabato 25 e domenica 26 aprile 2026 nel piccolo borgo di Puglianello nel Sannio con la II edizione della Sagra e… L’ Aniéll, una festa ispirata al piatto tratto da un’antica ricetta di Pasquale Di Crosta, da qui il nome “anello” che raffigura la forma del centro storico di Puglianello e simbolo dell’unione dei prodotti tipici del posto.

Risotti e Lambruschi a Mantova

A partire dal 9 aprile e fino al 10 maggio 2026, per un mese appuntamento tutti i weekend, a partire dal giovedì sera e fino alla domenica a pranzo, al Palanca di Mantova per la mostra mercato dedicata al risotto e al Lambrusco. Non mancano i dolci mantovani. Aperture speciali sabato 25 aprile e venerdì 1° maggio anche a pranzo.

I 10 migliori aeroporti al mondo per cibo e bevande secondo gli esperti. La classifica del 2026

14 avril 2026 à 07:30

Per anni l’aeroporto è stato sinonimo di panini tristi (anche se molto più cari che altrove), code infinite e caffè per niente memorabili bevuti di corsa prima dell’imbarco. Ma qualcosa sta cambiando, tanto che sempre più hub internazionali stanno trasformando l’attesa dei viaggiatori in un’esperienza gastronomica vera e propria, con ristoranti firmati da chef celebri, food hall curate e specialità locali che valgono quasi il viaggio da sole.

A confermarlo è la nuova classifica dei migliori aeroporti al mondo per mangiare e bere nel 2026, stilata da Food & Wine attraverso un panel di oltre 400 chef, travel expert, giornalisti e professionisti del settore. Il risultato è una top 10 globale che mescola Asia, Europa, Medio Oriente e Sud America, dove fare scalo non è più una punizione ma un piccolo lusso.

In Svizzera aprirà un enorme parco a tema sul cioccolato: il sogno più goloso d’Europa diventa realtà

13 avril 2026 à 14:30

Per chi ha sempre pensato che una fabbrica di cioccolato fosse il luogo perfetto dove perdersi per qualche ora, la Svizzera sta preparando qualcosa di molto serio. Nel cuore della regione della Gruyère, tra paesaggi alpini da cartolina e tradizioni gastronomiche leggendarie, nascerà infatti il Parc du Chocolat Cailler, una maxi destinazione interamente dedicata al mondo del cacao.

Il progetto porta la firma di Maison Cailler, storico marchio fondato nel 1819 e considerato il più antico brand di cioccolato svizzero ancora attivo. L’apertura ufficiale è prevista per il 2030, ma alcune prime esperienze potrebbero debuttare già tra la fine del 2027 e il 2028.

Un parco immersivo tra degustazioni, hotel e show

Il nuovo complesso (o regno del cioccolato!) sorgerà a Broc, nel Canton Friburgo, e si estenderà su circa 30.000 metri quadrati. Non si tratterà di un semplice museo né di una classica attrazione turistica, ma di un’esperienza immersiva pensata per trasformare il cioccolato in viaggio, intrattenimento e cultura.

Cioccolatini svizzeri
iStock
Cioccolatini e praline svizzeri

I visitatori potranno infatti scoprire i segreti della produzione del cioccolato in Svizzera entrando dietro le quinte della fabbrica, assistere alla lavorazione del cacao, partecipare a workshop con maestri cioccolatieri e naturalmente assaggiare diverse creazioni. Il tempo medio di visita stimato sarà fino a sei ore, segnale chiaro dunque di un progetto costruito per essere vissuto con calma, senza fretta e con parecchia curiosità, per tutta la famiglia.

Accanto agli spazi esperienziali arriveranno anche hotel family friendly, ristoranti e aree dedicate al relax. In pratica, non una semplice tappa ma una vera mini vacanza a tema dolcezza. Gli organizzatori puntano a richiamare tra 700.000 e 800.000 visitatori nel primo anno, con l’obiettivo di superare poi il milione di ingressi annuali.

Tra le attrazioni già annunciate c’è una serra tropicale chiamata “Cacao Greenhouse”, dove saranno coltivati alberi di cacao per raccontare l’origine della materia prima e il percorso che porta dalla pianta alla tavoletta. Ci sarà spazio anche per il ruolo del latte, ingrediente centrale nell’identità del cioccolato svizzero. Non mancherà poi un tocco spettacolare: il progetto include anche un “flying theatre”, una sorta di esperienza dinamica che permetterà di sorvolare virtualmente alcuni dei paesaggi più noti della Svizzera.

Quando visitarlo e perché segnarsi già la data

Per il momento bisognerà attendere ancora qualche anno, perché il debutto del parco svizzero a tema cioccolato resta fissato al 2030. Tuttavia, la località di Broc merita già oggi una deviazione grazie alla storica fabbrica Maison Cailler, che accoglie centinaia di migliaia di visitatori ogni anno con tour multilingua, laboratori e degustazioni.

Raggiungere l’area sarà semplice anche in futuro: il parco sarà collegato alla rete ferroviaria svizzera, dettaglio fondamentale in un Paese dove il treno è quasi parte dell’esperienza di viaggio. Chi ama itinerari originali, atmosfere alpine e tappe gourmand può iniziare a segnare questa destinazione nella lista dei viaggi da fare e, attendere, questi “lunghissimi” anni per un’esperienza che sicuramente saprà come ripagare l’attesa.

Tra i migliori mercati locali del mondo nel 2026 c’è un italiano: la classifica dei templi del gusto

13 avril 2026 à 07:30

Durante un viaggio, anche ciò che mangiamo e beviamo è fondamentale per rendere l’esperienza davvero memorabile. Scoprire i sapori delle ricette tradizionali, i prodotti freschi migliori del giorno e il modo in cui vengono cucinati e serviti è il modo più intelligente per conoscere una cultura, comprenderla e viverla pienamente. E non ci sono luoghi migliori in cui farlo se non i mercati locali: un caleidoscopio di colori e profumi che è a tutti gli effetti uno dei luoghi più democratici del mondo, dove si riuniscono turisti, lavoratori, studenti e cittadini che si muovono tra le bancarelle assaporando specialità del luogo o internazionali e ingredienti rari.

Una nuova classifica dei migliori mercati locali è stata stilata dalla giuria di esperti di cibo e viaggi negli Annual Global Tastemakers Awards di Food & Wine, giunti alla loro quarta edizione: nella top 10 globale spicca in particolare un mercato italiano che non è solo un luogo dove acquistare e assaporare il cibo, ma una vera e propria esperienza sensoriale e gastronomica imperdibile: la Vucciria di Palermo.

Eltville am Rhein, la città delle rose che sembra uscita da una fiaba

11 avril 2026 à 12:00

Nel cuore del Rheingau, dove il Reno scorre lento tra vigneti e paesaggi eleganti, esiste un luogo che sembra pensato per essere vissuto con tutti i sensi: è Eltville am Rhein, una cittadina che ha fatto della bellezza il suo tratto distintivo e che, non a caso, è conosciuta come la Città delle rose.

Qui, oltre 20.000 cespugli appartenenti a più di 350 varietà trasformano ogni angolo in un giardino diffuso: le rose accompagnano i passi lungo le strade del centro storico, incorniciano il castello medievale, si affacciano sul lungofiume e rendono l’intera città un paesaggio in fiore.

Il momento più suggestivo per lasciarsi avvolgere da questa atmosfera è l’inizio dell’estate, quando Eltville celebra proprio le Giornate delle rose: per un intero fine settimana, il primo di giugno, si anima tra eventi, mercatini e iniziative che raccontano il legame profondo con questo romantico fiore.

In più, le rose si trasformano in ingredienti inattesi: dalla senape alle creme spalmabili, fino al sale aromatizzato, ogni assaggio diventa un modo speciale per scoprire l’identità del luogo.

Cosa vedere a Eltville am Rhein

Giardino panoramico nel vecchio castello di Eltville am Rhein, Germania
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Pittoresco scorcio del giardino panoramico nel vecchio castello di Eltville am Rhein

Camminando tra vicoli medievali e piazzette raccolte, lo sguardo viene catturato subito dalle case a graticcio, dalle dimore patrizie e da quei cortili nascosti che raccontano una storia di eleganza discreta. Siamo anche la città del vino e dello spumante, e questa identità si respira ovunque, tra enoteche, cantine e scorci che si aprono sul Reno.

Quasi a vegliare su Eltville am Rhein, si erge il Castello degli Elettori: la sua storia affonda nel XIV secolo, quando venne costruito sulle rovine di un edificio distrutto durante le guerre doganali. Per lungo tempo fu residenza degli arcivescovi ed elettori di Magonza, diventando un punto nevralgico del potere religioso e politico. Oggi, la torre residenziale, sopravvissuta alle distruzioni del tempo, ospita un memoriale dedicato a Johannes Gutenberg, che proprio qui ricevette un’onorificenza nel 1465.
Salire fino alla piattaforma panoramica significa aprirsi a una vista che abbraccia il Reno e i vigneti tutt’intorno, mentre il cortile e il giardino delle rose restituiscono un’atmosfera intima e davvero armoniosa.

Intorno al castello, la Burgplatz e la Burgstraße accompagnano tra edifici che attraversano i secoli: le facciate raccontano il passaggio del tempo, tra architetture del XVII e XVIII secolo e dettagli che sembrano rimasti immutati. Tra questi, la Casa Gialla spicca per la sua storia e per il legame con le antiche mura della città.

Poco distante, la Gensfleischhaus riporta alle origini di Gutenberg: edificata nel XVII secolo, sorge su una corte nobile appartenuta alla famiglia dell’inventore della stampa a caratteri mobili.

La Chiesa di San Pietro e Paolo, dall’impianto tardo-gotico, introduce invece a una dimensione più spirituale: all’interno, opere d’arte e dettagli architettonici raccontano secoli di trasformazioni, tra cui la rappresentazione del Giudizio Finale che accoglie i visitatori già all’ingresso.

Proseguendo verso la Marktplatz, Eltville am Rhein si apre in uno spazio più vivido: qui convivono edifici di epoche diverse, dal Medioevo al XIX secolo, in un equilibrio architettonico che non appare mai forzato. La fontana al centro della piazza aggiunge un elemento contemporaneo, inserito con discrezione in un contesto storico.

E poi ci sono loro, le vere protagoniste: le rose. Il Rosengarten e gli spazi lungo le mura, il fossato del castello e gli argini del Reno diventano, soprattutto all’inizio dell’estate, un’esplosione di colori e profumi.

Dove si trova e come arrivare

Case a graticcio di Eltville am Rhein, Germania
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Le suggestive case a graticcio di Eltville am Rhein

Eltville am Rhein si trova nel distretto di Rheingau-Taunus, in una posizione privilegiata lungo il Reno, a breve distanza da città come Wiesbaden e Francoforte.

Arrivare in treno è una delle soluzioni più comode: da Wiesbaden bastano poco più di dieci minuti con collegamenti diretti, mentre da Francoforte si può raggiungere la città con un cambio, scorgendo paesaggi che anticipano già l’atmosfera del Rheingau. Anche da Magonza il viaggio è breve e lineare.

Se preferite spostarvi in auto, la A66 collega la zona con Francoforte e Wiesbaden, con parcheggi comodi anche nelle vicinanze del centro storico e del castello.

Chi arriva da più lontano può atterrare a Francoforte e proseguire con treno o autobus, raggiungendo Eltville in poco più di un’ora.

Ma c’è un modo ancora più suggestivo per arrivare: via acqua. Nei mesi più caldi, i battelli che solcano il Reno collegano svariate località della regione, con un ingresso lento e panoramico.

Le 10 migliori compagnie aeree sulle quali si mangia meglio: la classifica mondiale

Par : elenausai10
10 avril 2026 à 15:30

Ci siamo passati tutti durante un lungo volo: trovarsi davanti alla scelta tra ‘pasta o pollo’, accompagnata da un bicchiere d’acqua o da una mini-bottiglietta di vino. Ma il cibo ad alta quota merita davvero la sua pessima reputazione? Il panorama gastronomico nei cieli è davvero così desolante come lo dipingiamo?

La verità è che l’eccellenza esiste, ma bisogna sapere dove cercarla. Progettare un menù da ristorante che mantenga la qualità intatta a 12.000 metri richiede un mix di creatività, precisione e puro talento culinario. Per scovare questi tesori tra le nuvole possiamo affidarci ai Food & Wine Global Tastemakers Awards, gli “Oscar” che premiano le esperienze gastronomiche più straordinarie al mondo.

Sono dieci le compagnie aeree che quest’anno hanno superato ogni aspettativa, collaborando con chef di fama mondiale per offrire menù ricercati, stagionali e profondamente legati al territorio.

Singapore Airlines è la compagnia aerea dove si mangia meglio

Per chi visita Singapore, il viaggio è indissolubilmente legato al cibo, dai leggendari Hawker Center ai banchetti a base di chili crab. Singapore Airlines, in generale tra le migliori compagnie aeree al mondo, non fa eccezione, portando questa identità gastronomica a 12.000 metri d’altezza. Pioniera dei voli a lunghissimo raggio, la compagnia ha trasformato i pasti in volo in un pilastro dell’esperienza di viaggio.

Grazie al programma Farm to Plane, collabora con produttori come AeroFarms e Hudson Valley Fisheries per portare a bordo ingredienti sostenibili e freschissimi. Il vero fiore all’occhiello è il servizio Book the Cook, che permette ai passeggeri di Suites, Business e Premium Economy di prenotare piatti d’autore fino a 24 ore prima della partenza. Le opzioni spaziano dal famoso Singapore chicken rice all’aragosta Thermidor con polvere di cheddar, fino alle costolette d’agnello in crosta d’erbe.

La classifica delle 10 compagnie aeree per l’offerta gastronomica

Il cibo in aereo sembra meno saporito, tranne per chi vola con le compagnie che hanno trasformato il vassoio di plastica in un’esperienza gourmet. Oltre Singapore Airlines, in classifica compaiono anche Emirates e Qatar Airways dove la prima stupisce con servizi in porcellana anche in Premium Economy e piatti come il manzo al pepe thailandese, mentre la seconda eleva il concetto di ospitalità con banchetti di quattro portate nelle sue celebri Qsuite.

L’eccellenza asiatica prosegue con ANA e Japan Airlines, dove la filosofia dell’omotenashi (l’ospitalità del cuore) si traduce in menù stagionali curati, dai ramen vegani alle omelette con anguilla, realizzati con ingredienti freschi e spesso sostenibili.

In Europa, invece, Air France continua a dominare la scena grazie alla firma di chef pluristellati come Anne-Sophie Pic, mentre Turkish Airlines si è aggiudicata il premio per il miglior catering in classe Business, portando a bordo l’autenticità dei kebab cotti alla brace e dei famosi lokum.

La classifica è completata da approcci più mirati e innovativi: dalla raffinata cucina italo-francese di La Compagnie, che serve tartellette tatin alle mele su voli esclusivi, alla creatività di Virgin Atlantic, che diverte i passeggeri con il rito del tè pomeridiano e burger gourmet in brioche.

Ecco le 10 compagnie premiate dai Food & Wine Global Tastemakers Awards:

  1. Singapore Airlines
  2. Emirates
  3. All Nippon Airways (ANA)
  4. Japan Airlines
  5. Air France
  6. Qatar Airways
  7. Etihad Airways
  8. Turkish Airlines
  9. La Compagnie
  10. Virgin Atlantic

Dall’olio ai carciofi, dal risotto alla polenta, le sagre e gli eventi del weekend dal 10 al 12 aprile 2026

10 avril 2026 à 11:30

Un weekend pieno di eventi quello che sta per iniziare, con appuntamenti enogastronomici di piazza dalle grandi alle piccole città d’Italia. Specialità tipiche regionali, prodotti di stagione, alimenti recuperati dalla nostra storia e dalle tradizioni antiche e rivisti alla luce delle nuove tecniche bio sono protagonisti assoluti degli stand che animano i nostri centri storici.

Abbiamo selezionati i dieci eventi imperdibili del fine settimana dal 10 al 12 aprile 2026, ecco i nostri consigli.

Italiani sempre più amanti dell’enoturismo: lo studio

8 avril 2026 à 08:00

Sono 18 milioni gli italiani appassionati di enoturismo. Solo negli ultimi due anni sono cresciuti di 4,5 milioni, il che fa capire che questo è un settore non soltanto in forte crescita, ma sul quale c’è da credere. E investire.

È quanto è emerso dal risultato di una ricerca presentata in occasione di Vinitaly 2026, la più importante manifestazione dedicata al vino in Italia volche si tiene a Verona dal 12 al 15 aprile, da Roberta Garibaldi, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico (Aite) in collaborazione con l’Associazione consorzi del vino della Lombardia. Al centro dello studio, le esperienze nei luoghi di produzione del vino.

Italiani pazzi per le cantine

Per la prima volta, al primo posto tra le esperienze enoturistiche più diffuse si colloca la visita a una cantina a conduzione familiare, seguita dall’acquisto di vini a prezzi vantaggiosi. Questo sorpasso indica una trasformazione rilevante della domanda, sempre più orientata alla relazione e all’incontro con le persone, anche in un contesto fortemente digitalizzato. Partecipare a visite presso i produttori (dalle cantine ai caseifici, dai frantoi ai pastifici) dei turisti italiani negli ultimi tre anni è passato dal 60% nel 2021 al 77% nel 2025, segnando un rafforzamento deciso dell’interesse verso il contatto diretto.

Accanto alle visite in cantina, dallo studio emerge l’interesse verso esperienze più complete. Crescono le degustazioni in cantina (+15%), con una domanda sempre più orientata all’abbinamento cibo-vino rispetto alla semplice degustazione. Parallelamente, si osserva una trasformazione nei comportamenti di fruizione: diminuito il numero di cantine visitate durante i viaggi enoturistici (tre o più nel 2026, -12% rispetto al 2024), la cantina diventa sempre più una tappa nel viaggio, indipendentemente dalla destinazione e motivazione principale, più che la meta esclusiva di una vacanza dedicata.

Perché questa passione

Tra le principali motivazioni per tornare a visitare una cantina già conosciuta, i turisti italiani indicano l’accoglienza e la professionalità del personale come elementi centrali, citati nello studio dal 68% dei visitatori. Accanto a questo, emergono due ulteriori fattori strategici: la facilità di prenotazione e l’organizzazione dell’esperienza, rilevante per il 66% dei turisti, e la possibilità di vivere proposte enoturistiche differenti rispetto alla visita precedente, indicata dal 64% dei turisti, che evidenzia come la semplificazione dei processi e la capacità di rinnovarsi rappresentino oggi i principali livelli di competitività per le imprese.

Ma non è solo questo. Allo stesso tempo, la bellezza del paesaggio rurale, il rapporto qualità-prezzo e la prossimità geografica guidano le decisioni dei turisti. Quest’ultimo fattore, indicato dal 65% dei turisti nella scelta della destinazione e dal 63% per la cantina, apre opportunità significative per lo sviluppo di esperienze legate al vino di prossimità, capacità di intercettare non solo i flussi di pernottamento, ma anche il pubblico locale.

L’AI come fattore chiave dell’enoturismo

Dallo studio si evince come si stia affermando una trasformazione strutturale del customer journey, guidata dall’innovazione tecnologica. L’intelligenza artificiale emerge come uno degli strumenti destinati a ridefinire il modo in cui i turisti scoprono, scelgono e vivono le esperienze enoturistiche. L’interesse verso l’AI si concentra in particolare su alcune funzioni chiave: la personalizzazione delle esperienze sulla base delle preferenze dei turisti, il supporto a scelte più sostenibili e strumenti operativi come la traduzione dei contenuti e dei menu. I dati appena pubblicati da Phocuswright evidenziano come il cambiamento sia già in atto: il 56% dei turisti americani dichiara di aver trovato ispirazione di viaggio attraverso strumenti di intelligenza artificiale, a fronte di una disponibilità ancora limitata di competenze nel settore, con solo il 2,8% degli operatori turistici che possiede competenze specifiche in questo ambito.

Esperienze per ogni budget

Sul fronte della spesa, emerge una domanda articolata per fasce di prezzo: il 36% dei turisti è orientato a esperienze sotto i 20 euro, il 31% tra 21 e 40 euro, il 16% tra 41 e 60 euro, mentre il segmento premium oltre i 60 euro si attesta intorno al 18%. Diversa la percezione del valore per alcune esperienze più complesse come la vendemmia turistica, con solo il 14% dei turisti disposti a spendere tra i 40 ei 60 euro, segno di un potenziale ancora inespresso.

In questo scenario, l’enoturismo si conferma una leva strategica per lo sviluppo del turismo italiano, con ampi margini di crescita legati alla valorizzazione delle esperienze, alla prossimità territoriale e all’integrazione tra innovazione tecnologica e dimensione umana.

“Occorre però evitare, da parte delle cantine, la strategia dell’aumento dei prezzi delle esperienze, quando viene applicata senza offrire una compensazione qualitativa più che adeguata”, spiega Roberta Garibaldi. “Questa soluzione finirebbe per tradire la fiducia degli enoturisti, che già oggi richiede il prezzo elevato il principale limite alla visita ai luoghi di produzione del vino e del cibo (63%). L’accoglienza in cantina deve certamente rappresentare un business sostenibile per il comparto vitivinicolo e, al tempo stesso, costituire la pagina pubblicitaria più efficace dell’azienda verso il suo pubblico, che, se soddisfatto, diventa il suo miglior brand ambassador”.

Dai tortelli alle uova, dai salumi al torrone, le sagre e gli eventi di Pasqua e Pasquetta 2026

3 avril 2026 à 11:21

Le feste di Pasqua sono un’occasione per stare in famiglia, ma anche per godersi le prime gite all’aria aperta. Il lungo weekend che ci aspetta è, però, anche un momento di tradizioni legate a eventi religiosi, alcuni storici e tradizionali che prevedono Via Crucis e processioni molto pittoresche, attività dedicate ai bambini, con caccia alle uova e divertimenti di vario tipo, e, naturalmente, appuntamenti gastronomici.

Sagre, mostre mercato, specialità regionali e di stagione sono protagonisti di piatti della tradizione che vengono serviti nelle piazze dei centri storici dei nostri borghi e delle nostre cittadine, in contesti unici che fanno da cornice a giornate indimenticabili.

Abbiamo selezionato dieci eventi davvero originali da Nord a Sud dell’Italia, isole comprese, per consentire a tutti di raggiungere le destinazioni dove si svolgono questi eventi la domenica di Pasqua (5 aprile) o il lunedì di Pasquetta (6 aprile).

Lecce, la città storica elogiata dal Mirror conquista come alternativa a Roma

2 avril 2026 à 07:30

Chi sogna un viaggio in Italia ricco di storia, arte e buona cucina spesso pensa subito a Roma. Tuttavia, negli ultimi anni una destinazione meno affollata sta attirando l’attenzione internazionale: Lecce. A sottolinearlo è anche il Mirror, che ha definito questa città del Sud una valida alternativa alla capitale, capace di offrire lo stesso fascino con costi più contenuti e un’atmosfera decisamente più rilassata.

Situata nel cuore del Salento, Lecce conquista per la sua eleganza barocca, le tradizioni autentiche e la possibilità di vivere un’esperienza italiana lontana dal turismo di massa. Qui non ci sono lunghe code davanti ai monumenti né strade invase da folle: tutto scorre con ritmi più lenti, permettendo di assaporare ogni dettaglio.

Fogo, l’isola che brucia e resiste tra lava, vigneti estremi e villaggi rinati sotto il vulcano

26 mars 2026 à 15:30

Mettete subito da parte la “semplice” idea di paradiso tropicale perché Fogo, terra emersa di Capo Verde, ribalta tutto (ma per chi ama l’avventura in senso assolutamente positivo). Vi basti pensare che già dal finestrino dell’aereo o dal ponte della nave si distingue una massa scura che emerge dall’Atlantico con una geometria quasi perfetta. Del resto qui tutto ruota attorno a Pico do Fogo, un vulcano dalla forma di un cono che supera i 2.800 metri e che detta i tempi, i paesaggi e persino le abitudini quotidiane.

Il nome stesso, Fogo, indica fuoco. Una definizione categorica anche perché quello stesso vulcano resta attivo, con eruzioni documentate fino al 2014. Ogni fuoriuscita di magma cambia qualcosa, in quanto ridisegna il territorio con colate che avanzano lente ma inesorabili: distese di lava solidificata si alternano a zone sorprendentemente fertili, in cui vite e caffè crescono contro ogni logica apparente.

Da quanto appena detto sembrerebbe un posto complesso da abitare. E sì, in parte è vero, ma l’altra faccia della medaglia è che chi ci vive ha sviluppato una convinzione radicata (anche se non ha valenza scientifica): la lava difficilmente percorre due volte lo stesso tracciato. Così, dopo un’eruzione, si torna esattamente nello stesso punto e si rimettono in piedi case, cantine e piccoli ristoranti. Il tempo, a Fogo, non segue l’orologio, ma la Terra stessa.

Cosa fare e vedere a Fogo

Senza dubbio il vulcano di quest’isola di Capo Verde è una delle attrazioni protagoniste, ma pensare che sia l’unica esperienza possibile è un errore grossolano. Fogo mostra molte sfaccettature, alcune legate alla sua storia coloniale, altre alla vita quotidiana che continua accanto a un gigante imprevedibile.

Pico do Fogo

La salita verso la vetta rappresenta una prova fisica e mentale. Si parte all’alba dalla caldera per attraversare campi di lava nera che assorbono luce e calore. Il sentiero sale deciso e, passo dopo passo, ci si rende conto che l’aria cambia, mentre il paesaggio si svuota di qualsiasi riferimento vegetale.

Arrivati in cima, la vista si apre sull’intera isola e sull’oceano. E c’è persino chi giura che, in giornate limpide, si può intravedere la costa africana (anche se, a dire il vero, risulterebbe quasi impossibile). La discesa avviene su cenere vulcanica finissima e per questo bisogna fare particolare attenzione visto che i passi scivolano e il corpo accelera.

Chã das Caldeiras

Chã das Caldeiras è un villaggio che, come preannuncia il suo nome, si trova proprio dentro la caldera. Da queste parti ci sono case costruite con pietra lavica, vigne basse che si adagiano sul terreno scuro e cantine improvvisate che producono vino dal carattere deciso.

Dopo l’eruzione del 2014 gran parte dell’abitato è stata ricostruita, al punto che camminando tra le nuove strutture si percepisce ancora il segno della distruzione recente. Qui si beve vino locale, si mangia carne fritta e si ascolta musica dal vivo, sempre sotto lo sguardo di un altissimo vulcano.

São Filipe

Il capoluogo, São Filipe, sorprende per eleganza. Case coloniali chiamate sobrados, con balconi in legno e colori pastello, raccontano un passato legato ai grandi proprietari terrieri. I visitatori possono perdersi tra strade acciottolate che conducono a piazze tranquille e al mercato municipale, pieno di pesce fresco e prodotti agricoli.

Merita una visita anche il vecchio cimitero, in quanto mostra una divisione sociale che è retaggio dell’epoca coloniale. Di giorno la città appare lenta, quasi immobile. Di sera cambia ritmo, con musica, locali e profumi di piatti tradizionali come la catchupa.

São Filipe, Fogo
iStock
La colorata città di São Filipe

Mosteiros

Sul versante orientale sembra quasi di essere atterrati su un’altra isola. Qui la vegetazione diventa più densa grazie a un microclima favorevole, con piantagioni di banana, mango e caffè che mettono in scena un paesaggio pressoché tropicale, in totale contrasto con la caldera.

Il percorso che collega la caldera alla cittadina di Mosteiros attraversa ambienti completamente diversi, trasformando un’escursione in una sequenza di scenari opposti.

Vigneti di lava e cantine storiche

Le vigne crescono basse per difendersi dal vento, ma producono un vino intenso, minerale e con note saline evidenti. Cantine come Vinha Maria Chaves narrano una storia fatta di adattamento e sperimentazione. Degustare qui significa capire davvero il territorio.

Le spiagge più belle di Fogo

Lo abbiamo detto sin dal principio: Fogo non è il classico paradiso tropicale, ma ciò non toglie che anche qui si possano fare bagni in acque limpide e godere di magiche (seppur selvagge) spiagge. Tuttavia, è bene sapere che il mare lambisce principalmente sabbia scura di origine vulcanica e con onde spesso potenti. Tra le spiagge più suggestive segnaliamo:

  • Fonte Bila: situata vicino a São Filipe, presenta sabbia nera e un’ampia apertura sull’oceano. La domenica diventa punto di ritrovo per partite improvvisate e incontri locali;
  • Salinas: non proprio spiagge ma piscine naturali create dalla lava solidificata. Archi e tunnel disegnano uno scenario quasi irreale. L’acqua entra e si calma, creando zone perfette per nuotare;
  • Costa di Mosteiros: tratti più verdi e meno aridi, con accessi al mare più dolci rispetto al resto dell’isola. Il contrasto tra vegetazione e roccia vulcanica resta evidente (sì, può essere persino emozionante).

Come arrivare e quando andare

Per raggiungere Fogo occorre prima passare da Santiago, l’isola più estesa di tutto l’arcipelago. Da qui partono voli brevi, di più o meno 20 minuti, diretti verso l’aeroporto vicino a São Filipe. In alternativa, si può scegliere il traghetto, con una traversata di circa 4 ore.

Sull’isola gli spostamenti avvengono tramite taxi collettivi chiamati aluguer oppure con auto a noleggio. Le strade verso la caldera salgono rapidamente di quota e regalano viste continue sul potente oceano.

Il periodo più stabile va da novembre a luglio, con temperature attorno ai 25 gradi sulla costa, ma più basse in altitudine. Durante la stagione delle piogge, tra agosto e ottobre, il paesaggio cambia colore: la vegetazione si intensifica e questo fa sì che i sentieri diventino più impegnativi. Di notte, soprattutto in quota, serve una giacca perché lo sbalzo termico si fa sentire.

Fogo non cerca di (e forse nemmeno può) piacere a tutti, ma ha la voglia e la forza di mostrarsi per quello che è: una terra viva, instabile, capace di cancellare e ricostruire. Chi arriva fin qui porta via un’immagine precisa, quella di un’isola che continua a bruciare sotto la superficie, mentre sopra si coltiva vino, si prepara caffè e si va avanti con una determinazione rara.

Dalla polenta alla farinata, dal mare ai monti, le sagre e gli eventi dell’ultimo weekend di marzo 2026

26 mars 2026 à 12:30

L’ultimo weekend di marzo ci tende con un calendario ricco di appuntamenti enogastronomici. Tante le degustazioni di eccellenti vini, tante anche le manifestazioni tra cibo e divertimento per tutta la famiglia e molte le sagre tipiche di paese con specialità di stagione, dal mare alla montagna. A ciascuno il panorama che preferisce.

Abbiamo selezionato dieci eventi imperdibili, alcuni rinomati a livello internazionale, altri confinati a piccoli territori che meritano di essere scoperti con la scusa di assaggiare un piatto speciale.

Sagra della Farinata di marzo 2026 a Pegli (GE)

Ultimo weekend, quello di sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 (che coincide con i Rolli Days di primavera), per la Sagra della Farinata a Pegli, uno tra gli eventi gastronomici più amati della Riviera ligure. La manifestazione si svolge sul Lungomare di Pegli, in largo Calasetta, e rende omaggio a una delle ricette più rappresentative della cucina ligure: la farinata di ceci. Preparata secondo la tradizione dai celebri fainotti (o farinotti – storici venditori di torte salate a base di farina di ceci, castagne o altre specialità da strada tipiche del territorio), la farinata viene cotta nei classici forni a legna, mantenendo intatto quel sapore autentico che la rende così apprezzata. La farinata si può gustare dalle ore 12 alle 20 circa.

DiVinNosiola a Trento e nella Valle dei Laghi

Dal 27 marzo al 10 aprile 2026, in Valle dei Laghi e a Trento, si svolge DiVinNosiola, il primo di quattro appuntamenti, da marzo a ottobre, pensati per raccontare i vini del Trentino. Giunto alla sedicesima edizione, l’evento è dedicato al Vino Nosiola e al Vino Santo. Quest’anno, DiVinNosiola si amplia e ospita i produttori di un altro vino autoctono nazionale: l’Albana di Romagna. Sabato 28 marzo la cantina f.lli Pisoni ospita tre appuntamenti: dalle 10.00 alle 10.30 la tavola rotonda “I vini autoctoni motore di sviluppo dell’enoturismo” (ingresso libero); dalle 12.30 alle 14.30 “Gourmet experience”, show cooking con lo chef Giada Miori (30 euro, prenotazione obbligatoria); dalle 14.30 alle 19.00 “Di vino e di sapori, degustazione alla Nosiola” (15 euro, prenotazione consigliata). Domenica 29 marzo è il giorno dedicato al Rito della Spremitura, guidato dalla Confraternita della Vite e del Vino di Trento che nominerà tre nuovi confratelli (Cantina Gino Pedrotti a Cavedine al Lago, ingresso libero). Per chi ama camminare, ci sono le escursioni tra i vigneti: la prima è domenica 29 marzo con partenza alle 9.00 dalla Cantina Gino Pedrotti a Cavedine al Lago. Anche per l’edizione 2026 torna il “Nosiola Express – Il trenino del Vino Santo”. La partenza è lunedì 6 aprile alle 9.30 da Sarche per un percorso in 4 tappe lungo le cantine del Trentino, per degustare la Nosiola e il Vino Santo, accompagnati da piatti della tradizione trentina.

DiVinIsola-2026
©Trentino Marketing Aquest
La spremitura delle uve a DiVinNosiola

Formaticum & Salum’È a Roma

Circa 40 espositori selezionati e oltre 300 specialità italiane tra formaggi e salumi saranno protagonisti, sabato 28 e domenica 29 marzo 2026, negli spazi de La Pelanda presso il Mattatoio di Roma, di un appuntamento che valorizza le piccole filiere di qualità e promuove il dialogo diretto tra produttori, operatori e pubblico. Formaticum, che quest’anno raddoppia e si unisce a Salum’È, non è una semplice esposizione, ma di un mercato vero e proprio dove si entra per conoscere le facce di chi produce, assaggiare prodotti difficili da trovare altrove e portarsi a casa un pezzo di storia gastronomica italiana. La lista dei partecipanti tocca diverse regioni: dalla Campania al Trentino, dal Lazio all’Abruzzo. Oltre alla vendita diretta, le due giornate prevedono seminari e incontri pensati per chi vuole approfondire la conoscenza di queste materie prime.

Fiera di Primavera a Tirano (SO)

Domenica 29 marzo, a Tirano, in Valtellina, si tiene la Fiera di Primavera. La manifestazione è un’occasione speciale per vivere la città tra colori vivaci, sapori locali e un’atmosfera festosa. Passeggiando tra gli stand, si possono scoprire prodotti artigianali unici e gustare specialità enogastronomiche del territorio. È il momento ideale, per residenti e visitatori, di riscoprire le tradizioni e l’energia del centro cittadino di Tirano.

Georgica 2026 a Guastalla (RE)

Il 28 e 29 marzo 2026, le rive del Lido Po di Guastalla e Gualtieri (riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia), a pochi chilometri da Reggio Emilia, Parma e Mantova, ospitano la XII edizione di Georgica, festa della terra, delle acque e del lavoro nei campi. Mostra-mercato che riunisce ogni anno migliaia di visitatori attratti da enogastronomia, vivaismo e artigianato, Georgica si conferma un appuntamento imperdibile per appassionati e turisti grazie anche a un ricco calendario di incontri, laboratori e attività dedicati alla biodiversità e pensati per l’intera famiglia nello splendido scenario del fiume Po che sarà possibile conoscere attraverso navigazioni in barca con tappe a Pomponesco e visite a Sabbioneta. L’evento offrirà oltre 200 espositori selezionati. Un mosaico di eccellenze che spaziano dall’enogastronomia, che celebra i sapori autentici del territorio, al vivaismo.

Weinkost a Bolzano

Dal 26 al 29 marzo 2026, torna la Weinkost, la Mostra dei vini organizzata dall’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina, che da quasi cent’anni (questa è l’edizione 99) scandisce l’inizio della bella stagione, sottolinea l’antica tradizione enologica bolzanina e si mette in “mostra” nel suo maniero: Castel Mareccio, location tra le più suggestive della città. Qui, tra il cortile, le sale e la taverna, gli ospiti potranno partecipare a un ricco programma di degustazioni dei migliori vini altoatesini, eventi culinari, seminari tematici, laboratori del gusto e concerti dal vivo. Giovedì, giorno dell’inaugurazione, invito a cena con “L’Oste nel castello” che vede protagonista Günther Lobiser del ristorante Signaterhof di Signato/Renon per un’esperienza gastronomica dedicata ai sapori del territorio. L’appuntamento si rinnova venerdì con lo chef Anton Dalvai della locanda alpina Dorfnerhof nella Bassa Atesina, sabato con Luis Agostini del ristorante Luna, emblema della nuova wave contemporanea del panorama culinario bolzanino, e domenica (a pranzo) con Florian Patauner del Restaurant Patauner di Terlano. Esclusive le degustazioni al tavolo durante le quali i sommelier serviranno direttamente i diversi vini e li “racconteranno” svelando anche curiosità legate alle varie cantine: 180 etichette di circa 40 cantine locali, una selezione eccezionale che dal 1896 è il tratto distintivo e unico della Weinkost.

castel-mareccio
@Elisa Biscardi
Castel Mareccio a Bolzano, location di Weinkost

Polentata di Zenevredo (PV)

Domenica 29 marzo 2026, il piccolo borgo di Zenevredo, nell’Oltrepò Pavese, si prepara ad accogliere una delle feste più attese della primavera: la storica Polentata di Zenevredo, giunta alla sua quinta edizione. Un appuntamento che unisce gastronomia, musica dal vivo e sport solidale, richiamando ogni anno visitatori e appassionati delle tradizioni locali. L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Zenevredo, si svolgerà nell’Ortone della Chiesa, suggestiva location nel cuore del paese, dove dalle ore 12:00 sarà possibile gustare una delle specialità più rappresentative della cucina contadina lombarda: la polenta preparata secondo la tradizione. La polenta, infatti, è uno dei piatti simbolo della cultura gastronomica dell’Oltrepò Pavese.

Sagra della Panorra ad Amorosi (BN)

Da giovedì 26 a domenica 29 marzo 2026, ad Amorosi, nella Valle Telesina, si terrà la VII edizione Sagra della Panorra. La Panorra amorosina è un antico piatto della tradizione contadina nato come piatto povero e preparato con ingredienti semplici come cime di rapa, pane vecchio e olio. Un piatto per le giornate fredde, cucinato a fuoco lento e condiviso in famiglia. La Panorra è una sagra che dura quattro giorni con buon cibo e tanta musica, divertimento e tradizioni da vivere insieme in piazza Umberto I.

Festa di Primavera di Spirano (BG)

Iniziata il 20 marzo, la Festa di Primavera di Spirano, la sagra contadina del Palaspirà uno degli appuntamenti più seguiti della stagione bergamasca, prosegue anche questo weekend, 27-28-29 marzo. Il programma della manifestazione unisce gastronomia e intrattenimento. In primo piano la cucina tradizionale, con i casoncelli alla bergamasca fatti a mano, ripieni e conditi come vuole la tradizione, la trippa e la pasta al S’Ugama oppure la polenta con stinco, il coniglio e gli oselì scapac. Non mancano costine e salamelle alla brace, salumi e formaggi locali e una selezione di dolci tipici, tra cui la polenta e osei dolce, fatta con zucchero, cioccolato, pan di spagna, marzapane. Il tutto accompagnato da ottimi vini e birre artigianali.

Beef & Snow a Obereggen (BZ)

Prosegue fino al 29 marzo 2026, nei comprensori sciistici di Carezza e Latemar, anche l’appuntamento con le settimane del gusto Beef & Snow. L’evento coinvolge rifugi e ristoranti delle aree sciistiche di Oberegge, sulle Dolomiti, in una festa della tradizione altoatesina, per deliziare gli ospiti con piatti d’eccellenza a base di pregiata carne bovina locale della Val d’Ega.

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