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Travelmaxxing, il nuovo modo di viaggiare di più sfruttando ogni momento

19 juillet 2026 à 09:00

Non è più sufficiente partire per la tanto attesa vacanza di una o più settimane: oggi sempre più viaggiatori vogliono spremere ogni minuto disponibile, incastrando più destinazioni, sfruttando ogni weekend e trasformando anche poche ore lontano da casa in un’esperienza memorabile. Si chiama travelmaxxing ed è il nuovo fenomeno diventato virale sui social, soprattutto tra la Generazione Z, ma in realtà riprende una filosofia di viaggio conosciuta da tempo dagli esploratori più esperti.

Il termine nasce dall’unione di travel (viaggio) e maxxing (massimizzare): significa ottenere il massimo da ogni occasione di viaggio, ottimizzando ferie, ponti, voli e tempi di permanenza in una meta per vivere più esperienze possibili. Ma come farlo senza snaturare l’essenza stessa di un viaggio? Ecco come il travelmaxxing sta cambiando il modo di esplorare il mondo.

Cos’è il travelmaxxing?

Per coloro che praticano il travelmaxxing, il viaggio non inizia quando arrivano a destinazione, ma già nel momento in cui organizzano la partenza. L’obiettivo è sfruttare ogni possibilità per massimizzare le esperienze: partire dopo il lavoro il venerdì sera, rientrare all’alba del lunedì mattina, visitare una città nelle prime ore del giorno quando è ancora deserta o inserire una seconda destinazione durante uno scalo. La logica del travelmaxxing è quindi semplice: non avere necessariamente più ferie, ma utilizzare meglio quelle che si hanno a disposizione.

Il caso estremo dei day trip internazionali

Il caso più estremo del travelmaxxing sono i cosiddetti day trip internazionali: quei viaggi in cui si vola in un altro Paese e si torna a casa nello stesso giorno. Un esempio? Partire all’alba per una capitale europea, visitare un museo, pranzare in un ristorante tipico, passeggiare tra i luoghi simbolo della città e infine rientrare a casa la sera.

Secondo dati diffusi da Booking.com, come riporta il Times, le ricerche di voli internazionali con partenza e ritorno nella stessa giornata sono aumentate significativamente rispetto allo scorso anno, segnale della crescita delle cosiddette “micro-avventure”: vere e proprie fughe lampo che condensano un’esperienza all’estero in poche ore.

Naturalmente, non è un approccio adatto a tutti: richiede energia, organizzazione e la capacità di accettare ritmi più intensi. Ma il successo sui social dimostra che sempre più persone sono alla ricerca di modi alternativi per vivere il viaggio.

Come fare travelmaxxing: 5 trucchi

Come vivere l’esperienza del travelmaxxing? Ecco 5 consigli provenienti dagli esperti di viaggio.

  1. Trasformare gli scali in nuove destinazioni: uno dei trucchi più utilizzati dai travelmaxxer è sfruttare gli scali aerei per aggiungere una tappa in più al viaggio. Invece di scegliere sempre un volo diretto, si può valutare una sosta di uno o più giorni in una città di collegamento. Alcune compagnie aeree incentivano questa soluzione offrendo anche programmi di stopover con soggiorni agevolati negli aeroporti. Un viaggio verso l’Asia, per esempio, può diventare l’occasione per visitare anche una metropoli come Istanbul senza acquistare un secondo biglietto (una delle compagnie che li rende disponibili è Turkish Airlines);
  2. Svegliarsi presto per vivere le città senza folla: uno dei principi del travelmaxxing è anticipare gli altri viaggiatori. Visitare una piazza famosa all’alba, entrare in un mercato prima dell’arrivo dei gruppi turistici o passeggiare nei quartieri più fotografati nelle prime ore del mattino permette di scoprire una destinazione con un’atmosfera completamente diversa. A Venezia, ad esempio, una passeggiata mattutina in Piazza San Marco prima della colazione può regalare un’esperienza molto lontana dal caos delle ore centrali;
  3. Scegliere con attenzione gli aeroporti: non sempre risparmiare sul biglietto significa ottimizzare il viaggio. Molti aeroporti low cost si trovano infatti molto lontani dal centro città: basti pensare allo scalo di Parigi-Beauvais (BVA), in Francia: si trova a 85 km a nord di Parigi, con un tempo di trasferimento in bus navetta di circa 1 ora e 15 minuti. Il tempo necessario per raggiungere la meta può ridurre drasticamente quello disponibile per visitarla. Per questo, per massimizzare il proprio tempo, è importante tenere in considerazione diversi fattori (non solo il prezzo del biglietto), come la distanza dell’aeroporto dalla città, quali collegamenti sono disponibili e gli orari di partenza e arrivo;
  4. Prenotare con largo anticipo: per sfruttare al meglio ponti e festività è fondamentale programmare in anticipo. Per esempio, prenotare i voli quando le compagnie pubblicano le nuove tratte stagionali (anche se sembra sia esageratamente presto) permette spesso di trovare tariffe più convenienti;
  5. Sfruttare ogni ora del weekend: uno dei segreti dei viaggiatori più organizzati è utilizzare gli orari “estremi”. Le partenze del venerdì sera e i rientri della domenica notte consentono di avere quasi due giorni pieni di vacanza senza consumare ulteriori ferie. Chi può svolgere il proprio lavoro anche da remoto, può lavorare qualche ora dalla lounge dell’aeroporto prima della partenza, in modo tale da guadagnare tempo e iniziare prima il viaggio.

Solo per due giorni si potrà vedere l’alba alla Reggia di Caserta

19 juillet 2026 à 07:30

La Reggia di Caserta si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate con il ritorno di “Alba alla Reggia“, l’iniziativa che consente di vivere il Complesso vanvitelliano in un momento della giornata di solito non accessibile al pubblico.

L’edizione di agosto prevede un doppio appuntamento per assistere al sorgere del sole all’interno del Parco reale e del Giardino Inglese in due sole date, per trasformare una semplice visita in un’esperienza immersiva tra arte e musica.

Un’esperienza tra natura, musica e momenti di narrazione

Anche quest’anno il programma è stato pensato per accompagnare il sorgere del sole con una serie di appuntamenti artistici che renderanno ancora più coinvolgente l’esperienza.

Durante la permanenza nel Parco reale e nel Giardino Inglese, il pubblico potrà assistere a momenti di narrazione e a varie esibizioni musicali, pensate per valorizzare la visita tramite un percorso culturale che unisce musica, natura e patrimonio architettonico.

Per completare la giornata visitando anche gli ambienti interni della Reggia, gli Appartamenti reali saranno accessibili secondo il consueto orario di apertura, a partire dalle 8:30.

Il concerto del 1° agosto nel Giardino Inglese

Uno dei momenti centrali sarà il concerto in programma il 1° agosto presso Le Serre di Graefer, nella cornice del Giardino Inglese: l’esibizione inizierà alle 5:30 e vedrà protagonista l’Orchestra Filarmonica Campana, diretta dal maestro francese Jean François Verdier, con la partecipazione della pianista Stefania Argentieri come solista.

Il programma musicale accompagnerà il sorgere del sole con un repertorio che tocca alcuni tra i più importanti compositori europei: l’apertura sarà affidata a “Siegfrieds Rheinfahrt“, tratto dal Götterdämmerung, quarto e ultimo dramma del ciclo dell’Anello del Nibelungo di Richard Wagner.

Seguiranno “Clair de lune” di Claude Debussy e il Concerto per pianoforte e orchestra di Francis Poulenc, prima della conclusione affidata alla Suite n. 1 da Peer Gynt di Edvard Grieg. Proprio il celebre brano “Mattino“, che fa parte della suite, rappresenta il naturale punto d’arrivo del concerto, creando un dialogo diretto tra la musica e l’alba che nel frattempo illumina il paesaggio della Reggia.

Il programma del 29 agosto

Anche il secondo appuntamento di “Alba alla Reggia”, previsto per il 29 agosto, sarà caratterizzato da performance artistiche pensate per accompagnare il pubblico durante le prime ore del mattino.

In questa occasione gli spettacoli saranno affidati a Progetto Sonora e alla Arabesque Dance Company, che animeranno gli spazi del Complesso vanvitelliano con esibizioni capaci di dialogare con l’atmosfera dell’alba e con il contesto storico e paesaggistico della Reggia.

Colazione con vista dopo l’alba

Per prolungare la permanenza alla Reggia di Caserta anche dopo il concerto e la visita mattutina, sarà possibile fermarsi per la colazione: urante l’evento saranno infatti aperti sia la caffetteria del Museo, nel Cannocchiale, sia la terrazza panoramica nei pressi della Fontana di Diana e Atteone.

La colazione è un servizio aggiuntivo rispetto al biglietto d’ingresso e consente di vivere con maggiore calma le prime ore della giornata all’interno della Reggia.

Informazioni per vedere l’alba alla Reggia di Caserta

“Alba alla Reggia”va in scena il 1° agosto e il 29 agosto, rispettivamente il primo e l’ultimo sabato del mese, con apertura straordinaria fissata a partire dalle 4:30 del mattino.

Per partecipare è possibile acquistare il biglietto sia online tramite la piattaforma TicketOne, sia presso la biglietteria fisica in Piazza Carlo di Borbone, a Caserta.

Sono disponibili due tipologie di ingresso: il biglietto dedicato alla visita del Parco reale e del Giardino Inglese ha un costo di 10 euro, mentre quello che comprende anche gli Appartamenti reali, oltre al Parco reale e al Giardino Inglese, è disponibile al prezzo di 18 euro. Entrambe le soluzioni non includono la colazione.

L’iniziativa rientra inoltre nel programma dell’abbonamento ReggiaCard 2026 e consente ai possessori della card di partecipare all’evento secondo le modalità previste dall’abbonamento.

Hier — 18 juillet 2026Flux principal

Viaggi di nozze 2026: le mete più amate dagli italiani tra USA, Giappone e safari

18 juillet 2026 à 07:30

Le location scelte dalle star per celebrare l’amore conquistano da sempre l’immaginario collettivo. Negli ultimi mesi l’Italia è tornata protagonista sulla scena internazionale: Venezia ha fatto da sfondo al matrimonio di Jeff Bezos e Lauren Sánchez, mentre la Sicilia che continua a esercitare un forte fascino tra celebrity e viaggiatori di tutto il mondo, è stata sotto i riflettori per il matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner a Palermo. Le grandi celebrità insomma continuano a trasformare alcune destinazioni in vere e proprie destinazioni romantiche, alimentando il sogno di viaggi da favola, con un occhio di riguardo al Belpaese.

Ma quali sono invece le mete che scelgono gli italiani quando arriva il momento della luna di miele? La risposta arriva dall’analisi del Centro Studi Veratour sulle prenotazioni confermate dei viaggi di nozze 2026, elaborate tra gennaio e giugno. Il quadro racconta una nuova idea di honeymoon: sempre meno una semplice fuga in un paradiso tropicale e sempre più un’esperienza costruita su misura, fatta di itinerari, cultura, natura, città da esplorare e momenti indimenticabili da condividere in coppia.

Le mete più scelte per il viaggio di nozze 2026

Non ci sorprende che gli Stati Uniti restano a oggi la destinazione più desiderata dagli sposi italiani nel 2026, con il 56% delle preferenze complessive. Il fascino americano continua a essere fortissimo, anche se il dato registra una lieve flessione rispetto al 2025, quando rappresentava il 62,6% delle scelte. A conquistare le coppie però non è soltanto il classico coast to coast o il tour delle grandi città americane, sono piuttosto i viaggi combinati, capaci di unire scoperta e relax, a registrare un vero e proprio incremento.

Los Angeles, California
iStock
Vista sulle strade nel centro di Los Angeles

Il tour degli Stati Uniti in versione classica rappresenta il 20,4% dei viaggi di nozze, mentre crescono le formule che aggiungono una seconda esperienza, come USA abbinati a Santo Domingo o Giamaica (14,2%), USA con crociera ai Caraibi (6,9%) e USA e Messico con il 5,9%. La formula vincente sembra quindi essere quella del “doppio viaggio”: prima vivere l’energia di metropoli, parchi naturali e grandi itinerari, poi concedersi qualche giorno di mare.

Nave da crociera ai Caraibi
iStock
Nave da crociera sulle acque splendide dei Caraibi

Giappone, Asia e Africa

La vera sorpresa del 2026 è però il Giappone, che continua la sua crescita come una delle destinazioni simbolo delle nuove lune di miele. Da solo raggiunge il 18% delle preferenze, con una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Il Paese del Sol Levante risponde perfettamente ai desideri delle coppie moderne: permette di unire tradizioni millenarie e tecnologia, templi e quartieri futuristici, natura, gastronomia e città simbolo come Tokyo e Kyoto. Non cresce soltanto il Giappone, bensì l’intera area dell’Estremo Oriente che passa dal 18,3% del 2025 al 22,7% del 2026. Tra le mete emergenti troviamo anche Indonesia, scelta dal 3,7% degli sposi e Thailandia, con il 3,2%.

Tokyo a marzo
iStock
Il parco Chidorigafuchi a Tokyo durante la stagione della fioritura

Un altro trend in forte crescita riguarda l’Africa Australe e subsahariana, che passa dal 6,1% al 9,5%. Sempre più coppie scelgono una luna di miele all’insegna dell’avventura, combinando safari, paesaggi naturali e soggiorni balneari. Destinazioni come Tanzania, Kenya, Sudafrica, Seychelles e Zanzibar rappresentano una nuova idea di romanticismo, fatta di esperienze da vivere insieme, tra animali selvatici, tramonti nella savana e oceani cristallini.

Sudafrica
123RF
Panorama di Cape Town di sera

Le destinazioni che perdono interesse

Se per anni Maldive e paradisi dell’Oceano Indiano hanno rappresentato il sogno per eccellenza della luna di miele, oggi il modello sta cambiando ed è qui la vera sorpresa. L’Oceano Indiano resta una scelta importante, ma registra un leggero calo passando dal 7,8% del 2025 al 6,5% del 2026. Le Maldive rappresentano il 3,3% delle preferenze, mentre Mauritius raggiunge il 2,3%.

Vista aerea panoramica di una barriera corallina turchese e laguna con un'isola paradisiaca alle Maldive
iStock
Veduta aerea paradisiaca delle Maldive

Il dato non indica una totale perdita di fascino delle destinazioni tropicali, ma racconta un’evoluzione: il mare non è più necessariamente l’intero viaggio, ma diventa una parte di un’esperienza più ampia. Anche i Caraibi mantengono una posizione stabile, con il 5,3% delle preferenze, soprattutto grazie alle combinazioni con gli Stati Uniti. Il viaggio di nozze del 2026 sembra quindi avere una nuova parola chiave, esperienza. Gli italiani continuano a sognare mete lontane e spettacolari, ma desiderano viverle in modo più autentico, attraverso itinerari capaci di raccontare una storia.

À partir d’avant-hierFlux principal

Convocazione Consigli di Quartiere: Riva

17 juillet 2026 à 14:04

Convocazione riunione del 21/07/2026

Invito la S.V. a partecipare alla riunione del Consiglio di Quartiere che si terrà il giorno martedì 21/07/26 alle ore 21.00 presso lasede comunale in Piazza del Monte, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1) Approvazione verbali sedute precedenti

2) Bilancio partecipativo( art.10 del regolamento della partecipazione) : Progettualita’ da inviare in comune per l’anno 2026

3) Situazione quartiere : raccolta segnalazioni da inviare all’amministrazione comunale

4) Varie ed eventuali.

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Viaggi studio, cambia la geografia delle partenze: le mete più gettonate nel 2026

17 juillet 2026 à 14:00

I viaggi studio si confermano tra gli investimenti educativi più apprezzati dalle famiglie italiane. Imparare o anche semplicemente migliorare una lingua all’estero, confrontarsi con culture diverse e acquisire autonomia restano obiettivi centrali anche nel 2026 nell’ambito dell’istruzione, ma il mercato sta cambiando: oggi infatti la scelta di un programma dipende sempre di più dalla qualità dell’organizzazione, dalle tutele offerte e dall’affidabilità degli operatori, in un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche.

A evidenziarlo è l’Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi – Comparto Education, che analizza l’andamento delle prenotazioni per programmi High School, vacanze studio all’estero e soggiorni studio in Italia. L’indagine mostra un settore complessivamente stabile, con l’High School in tenuta, le vacanze studio estive in rallentamento e i soggiorni studio in Italia in crescita. Cambia anche la geografia delle partenze: Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti e Canada restano le mete di riferimento, mentre aumentano le richieste verso nuove destinazioni asiatiche, in particolare Giappone e Corea.

High School e vacanze studi, le mete più richieste

Tra tutte le formule disponibili, i programmi High School restano il segmento più stabile del comparto Education. Frequentare un trimestre, un semestre oppure un intero anno scolastico all’estero continua a essere una scelta molto apprezzata dalle famiglie, che la considerano un percorso di crescita linguistica, personale e interculturale capace di incidere concretamente sul futuro degli studenti.

Il profilo più frequente è quello di ragazzi tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno delle scuole superiori. L’anno scolastico completo rimane la formula preferita, seguito dal semestre e, sebbene in misura minore, dal trimestre.

Russell, Bay of Islands in Nuova Zelanda
iStock
La Nuova Zelanda attira ancora i giovani studenti – In foto: Russell, Bay of Islands

Anche il modo di scegliere la destinazione è cambiato profondamente tanto che, se in passato l’attenzione era concentrata soprattutto sulla destinazione o sul costo del programma, oggi piuttosto assumono un peso crescente la selezione delle scuole partner così come la qualità delle famiglie ospitanti, l’assistenza garantita durante tutto il soggiorno, la presenza di referenti locali e non di minore importanza anche le tutele offerte sia agli studenti sia ai genitori. Si può dunque affermare che ad essere premiata oggi è soprattutto la capacità degli operatori specializzati di accompagnare ogni fase dell’esperienza.

Sul fronte delle destinazioni invece, Irlanda, Regno Unito e Spagna si confermano le mete europee più richieste grazie all’equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica, vicinanza geografica e contesto culturale. Oltre oceano, gli Stati Uniti restano il punto di riferimento principale, seguiti dal Canada, mentre Australia e Nuova Zelanda mantengono una presenza consolidata tra le opzioni più apprezzate.

La vera novità del 2026 riguarda però l’Asia. Cresce infatti l’interesse verso Giappone e Corea del Sud, destinazioni sempre più ricercate da studenti che desiderano vivere un’immersione culturale diversa rispetto ai percorsi tradizionali. Aumentano anche le richieste per il Sudafrica, segnale di una domanda sempre più orientata a esperienze internazionali diversificate.

Seul, Corea del Sud
iStock
Skyline di Seul all’alba, in Corea del Sud

Per quanto riguarda le vacanze studio estive, il comparto registra una flessione media di circa il 10%, legata principalmente all’aumento dei costi di viaggio e soggiorno e al clima di incertezza internazionale. Questo rallentamento, però, non riduce l’interesse verso il valore educativo dell’esperienza. Le famiglie continuano a investire nei programmi linguistici, orientandosi verso destinazioni considerate sicure e facilmente raggiungibili

I partecipanti appartengono prevalentemente alla fascia 13-19 anni e scelgono programmi di due settimane con accompagnatore, soggiornando soprattutto in college o residence. Accanto alle lezioni di lingua trovano sempre più spazio attività dedicate a public speaking, leadership, debate, coding, digital skills, sostenibilità ambientale, discipline STEM e professioni creative, trasformando il viaggio studio in un percorso formativo completo.

Vacanze studio
iStock
Studenti in viaggio studio davanti a un collage

Crescono i soggiorni studio in Italia

Il segmento che registra i risultati più incoraggianti è quello dei soggiorni studio in Italia, per i quali l’Osservatorio ASTOI stima una crescita media del 7,6% nel 2026. Questi programmi sono rivolti principalmente ai ragazzi tra gli 8 e i 13 anni e rappresentano, nella maggior parte dei casi, il primo soggiorno lontano dalla famiglia. L’obiettivo va oltre l’apprendimento linguistico: i partecipanti sviluppano autonomia, capacità relazionali e sicurezza personale attraverso attività sportive, laboratori esperienziali e percorsi educativi organizzati in contesti protetti.

La buona tenuta del comparto è favorita da diversi elementi, come la vicinanza delle destinazioni rende gli spostamenti più semplici, i costi risultano generalmente più contenuti rispetto ai programmi internazionali e l’organizzazione offre alle famiglie un elevato livello di tranquillità. Tra le regioni più richieste figurano Puglia, Sardegna e Sicilia, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, a dimostrazione di un’offerta sempre più ampia e distribuita lungo tutto il territorio nazionale.

Ercolano, riapre la Galleria Martusciello: il percorso che ricrea l’antico arrivo dal mare

17 juillet 2026 à 12:30

A Ercolano torna accessibile uno dei percorsi più suggestivi del Parco Archeologico: ha riaperto al pubblico la Galleria Martusciello, il collegamento che accompagna i visitatori dall’area della città moderna fino all’Antica Spiaggia degli Scavi. Un itinerario di oltre 100 metri che attraversa la storia della città romana e permette di rivivere, passo dopo passo, l’antico rapporto tra Ercolano e il mare.

Il percorso conduce verso i fornici, gli antichi ambienti destinati al ricovero delle imbarcazioni dove furono ritrovati i resti di circa 300 vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. La discesa nella galleria diventa così un’esperienza immersiva: il visitatore attraversa fisicamente la coltre di materiali vulcanici che seppellì l’antica città, raggiungendo il livello dell’antico litorale su cui si affacciava Ercolano.

La Galleria Martusciello

La riapertura della Galleria Martusciello restituisce un accesso più diretto e coinvolgente a uno dei luoghi più emozionanti del sito archeologico. L’intervento rientra nelle opere di valorizzazione che hanno interessato l’Antica Spiaggia e il fronte mare, completando il percorso avviato nel giugno 2024 con l’apertura al pubblico dell’area della spiaggia, puntando anche alla ricongiunzione visiva con la Villa dei Papiri.

Il nuovo assetto permette di creare un legame ancora più forte tra la galleria, i fornici e il tratto di costa antica, offrendo ai visitatori una prospettiva unica sulla storia di Ercolano. Chi percorre oggi questo tunnel può immaginare lo sguardo di chi, duemila anni fa, arrivava dal mare e vedeva la città aprirsi davanti a sé: prima i ricoveri delle barche (i fornici), poi la monumentale terrazza dedicata a Marco Nonio Balbo, pensata proprio per accogliere e impressionare chi giungeva via mare.

La Galleria Martusciello è stata completamente rinnovata con interventi pensati per migliorare sicurezza, accessibilità e qualità della visita. Il vecchio grigliato di calpestio che copriva le gradonate in tufo è stato sostituito da un nuovo sistema integrato con l’illuminazione, capace di accompagnare la discesa verso la spiaggia con effetti suggestivi.

Riaperta la Galleria Martusciello a Ercolano
Ufficio Stampa
Rampa di scale interna alla Galleria Martusciello

Valorizzazione del percorso

Uno degli elementi più innovativi dell’intervento riguarda proprio il sistema luminoso, progettato per rendere la visita più sicura ma anche più coinvolgente dal punto di vista emozionale. Sono stati realizzati due impianti distinti: il primo illumina il piano di percorrenza lungo il nuovo grigliato, mentre il secondo, nascosto tra il fianco esterno della rampa e il tunnel scavato nei materiali vulcanici, crea una luce indiretta capace di valorizzare l’interno della galleria.

La tecnologia permette inoltre di selezionare diversi cromatismi, anche ispirati alle tonalità del materiale eruttivo attraversato dal percorso. Una soluzione che trasforma la discesa verso l’Antica Spiaggia in un’esperienza ancora più coinvolgente.

Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione tra il Parco Archeologico di Ercolano e le Fondazioni Packard, con il contributo di archeologi, architetti, ingegneri, restauratori e di tutte le professionalità coinvolte nella tutela e nella valorizzazione del sito. La riapertura della Galleria Martusciello rappresenta così un nuovo tassello nella restituzione al pubblico di una delle aree più affascinanti dell’antica città romana.

Per informazioni sulla visita, consultare il sito ufficiale del Parco Archeologico di Ercolano.

Gli aeroporti più trafficati d’Europa: ecco quali guidano la classifica

17 juillet 2026 à 10:06

Con quasi 10 miliardi di passeggeri trasportati nel mondo nel 2025, il traffico aereo ha raggiunto livelli record. Anche gli aeroporti europei hanno confermato il loro ruolo strategico nei collegamenti internazionali, occupando diverse posizioni di rilievo nelle classifiche mondiali.

I dati diffusi da Airports Council International (ACI) World, elaborati sul numero di passeggeri in arrivo e in partenza – i viaggiatori in transito vengono invece considerati solo una volta – mostrano quali sono gli scali che hanno registrato i volumi di traffico più elevati in Europa.

In Piemonte, torna Castelli Aperti: queste splendide fortezze si possono visitare solo per un giorno

Par : losiangelica
17 juillet 2026 à 07:30

Un castello, una villa antica o una torre da esplorare: in Piemonte c’è sempre una nuova storia da scoprire. Dal Monferrato alle Langhe, passando per Asti, Torino e Biella, Castelli Aperti ti accompagna domenica 19 luglio in un viaggio tra alcuni dei luoghi più affascinanti della regione.

Castelli Aperti in Piemonte

Weekend in arrivo e zero idee? Ci pensa Castelli Aperti che domenica 19 luglio con l’appoggio della Regione Piemonte accompagna alla scoperta di tanti luoghi straordinari distribuiti tra le varie province.

La vera bellezza è che cambia da paese a paese, c’è chi punta su visite guidate classiche, chi propone percorsi teatralizzati con rievocatori in costume, chi organizza serate a tema tra leggende e misteri.

Per vivere la giornata senza imprevisti, meglio pianificare tutto in anticipo. Diverse dimore sono visitabili solo su prenotazione, mentre altre aprono con ingresso libero o a offerta. I costi variano a seconda dell’esperienza scelta, dalle visite più economiche ai tour guidati delle residenze più prestigiose. Un controllo agli orari e alla disponibilità prima della partenza può fare la differenza.

Quali Castelli Aperti visitare

Se cercate un itinerario tra Langhe e Roero, il Castello della Manta è una tappa quasi obbligata: apre dalle 11 alle 19, con ingresso a 11 euro (gratuito per gli iscritti FAI) e visita guidata a 15 euro. Da non perdere il castello Falletti di Barolo con il suo imperdibile WIMU Wine Museum con ingresso a 9 euro.

Con un’atmosfera decisamente più insolita, in provincia di Alessandria si può visitare il castello di Alluvioni di Piovera che tratta il tema esoterico tra racconti di energie e turni di visite serali da prenotare online. Il biglietto costa 16 euro per gli adulti e 8 euro dagli 8 ai 12 anni.

Per chi cerca un’esperienza immersiva, il castello di Monastero Bormida è una delle tappe più interessanti dell’Astigiano. Oltre alle classiche visite guidate del pomeriggio (5 euro), alle 11 va in scena un percorso teatralizzato con rievocatori medievali che riporta indietro nel tempo (10 euro). A Castelnuovo Calcea, invece, l’accesso è gratuito: dell’antico castello rimangono i bastioni e la torre di avvistamento, perfetti per una sosta tra storia e panorami.

Nel Torinese, tra le mete più suggestive c’è il castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo, aperto dalle 10 alle 19 con ingresso a 15 euro; chi preferisce atmosfere più fiabesche può scegliere il castello e parco di Masino a Caravino, visitabile dalle 10 alle 18 (15 euro l’ingresso completo, gratuito per gli iscritti FAI).

Castello e Parco di Masino visti dall'alto
iStock
Da visitare il Castello e il Parco di Masino in Piemonte

A due passi dal lago Maggiore c’è un castello che racconta mille anni di storia. È il castello di Oleggio Castellano, legato alla famiglia Sforza e protagonista di secoli di vicende. Dalle guerre alle nobili dimore, fino a diventare oggi un elegante hotel di lusso… si può visitare con un biglietto da 15 euro.

Arte e storia si incontrano a Palazzo Gromo Losa, una delle mete da non perdere in provincia di Biella. Dalle 10 alle 19 il pubblico potrà visitare il palazzo e la mostra Selvatica – Natura ed Arte in Festival. L’ingresso costa 10 euro.

Dal panino al prosciutto (da record) alla birra artigianale, le sagre e gli eventi del weekend dal 16 al 19 luglio 2026 in Italia

16 juillet 2026 à 17:28

Con l’avvicinarsi delle vacanze estive ance gli appuntamenti tipici del weekend tendono ad allungarsi. Non ci sono più solo il sabato e la domenica, il venerdì e spesso ormai anche il giovedì anticipano le feste tradizionali in molti Comuni d’Italia.

Dal panino al prosciutto dei record alla birra artigianale, dalle cozze selvagge ai tartufi estivi, il fine settimana che sta per iniziare è ricco di specialità gastronomiche locali tutte da gustare. Nei borghi, nelle località di mare, nelle cittadine di provincia è tutta una festa tra stand, street food, tavolate imbandite, musica e divertimento per tutta la famiglia.

Abbiamo selezionato gli appuntamenti imperdibili del weekend dal 16 al 19 luglio 2026 ed ecco i nostri consigli.

Birra in festa a Castellazzo (MI)

Il parco della splendida Villa Arconati, alle porte di Milano, fa da cornice, da giovedì 16 a domenica 19 luglio, all’evento Birra in festa. Quattro giornate all’aperto tra birra artigianale, buona cucina, tra cui le specialità enogastronomiche tipiche della braceria argentina, musica dal vivo, intrattenimento per grandi e piccini con il mini-lunapark. Sabato 18 luglio alle ore 21.00 l’appuntamento è con la Festa Anni ’90.

I Venerdì di Ercolano: tornano le visite serali tra spettacoli, luci e domus dell’antica città

Par : losiangelica
16 juillet 2026 à 13:00

Il Parco Archeologico di Ercolano, da anni ogni estate, propone un programma ricco di appuntamenti. I vicoli dell’antica città sepolta dal Vesuvio si spengono al buio naturale e si riaccendono di luce artificiale, musica dal vivo e teatro. Venerdì 17 luglio torna il nuovo appuntamento della nona edizione de I Venerdì di Ercolano, la rassegna che negli anni è diventata uno degli eventi più attesi dell’estate campana.

Visite serali di venerdì a Ercolano

Non è una semplice visita guidata notturna, anche se l’idea di base è quella di aprire un sito UNESCO dopo il tramonto e lasciare che lo si possa scoprire senza il caldo e la folla delle ore diurne.

Camminare tra le domus illuminate ad arte, con la luce calda che sostituisce quella accecante del giorno, cambia completamente la percezione del sito. Per il 2026 il filo conduttore è Amore e Guerra, tema che attraversa sette spettacoli site-specific sparsi tra domus e insulae. Il pubblico può muoversi liberamente, incontrare le performance nei punti in cui si svolgono, tornare indietro se ne ha persa una. Ogni spettacolo si ripete più volte nel corso della serata; quindi, non serve arrivare all’orario esatto per non perdersi nulla.

Federica Colaiacomo, direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, ha descritto l’iniziativa come un modo per tenere il patrimonio archeologico in dialogo con i linguaggi contemporanei, un luogo dove memoria e creatività si incontrano invece di restare separate. L’iniziativa ha già le carte in regola per regalare soddisfazioni e dopotutto già il mese di giugno si è chiuso con un +5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il parco Ercolano tra ville vesuviane e scavi archeologici è uno dei luoghi più visitati dai turisti in viaggio nella zona di Napoli. Patrimonio UNESCO dal 1997 è passata alla storia per essere stata sepolta da una colata di fango nel 79 d.C.

Oltre alle domus rumane con mosaici consigliamo di non perdere l’antica spiaggia e la terrazza meridionale oltre alla casa dei Cervi e al percorso del decumano Massimo dove si trovavano le antiche botteghe.

Visitare il parco archeologico di Ercolano di sera
Anna Abet
I Venerdì di Ercolano per l’estate 2026 propongono un ricco programma

Le prossime date

Dopo l’appuntamento di venerdì 17 luglio, ci saranno altre date:

  • 24 e 31 luglio;
  • 7 agosto
  • 26 settembre: chiude l’evento in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio con un’apertura notturna speciale.

Info utili

Chi è curioso di partecipare deve sapere che ci sono 2 fasce d’ingresso, una alle 20 e una alle 22 ciascuna con un turno di un’ora e trenta minuti. Gli ingressi sono attivi su due varchi, quello di corso Resina 187 e quello di via dei Papiri Ercolanesi 19.

Quanto costa?

  • Il biglietto intero ha il prezzo di 10 euro;
  • Il ridotto per cittadini dell’UE tra i 18 e i 25 anni è a 5 euro;
  • Ingresso gratuito per minorenni e persone con disabilità insieme a un accompagnatore.

Per acquistare i biglietti basta andare sul sito ufficiale di CooCulture oppure attraverso il call center che resta attivo dal lunedì al venerdì negli orari di ufficio; attenzione perché ogni data ha una capienza limitata e i turni tendono a esaurirsi in fretta come abbiamo già visto nelle passate edizioni.

Venerdì di Ercolano, la rassegna artistica e musicale
Anna Abet
Eventi e performance durante i Venerdì di Ercolano

Cosa vedere in Irlanda: le attrazioni turistiche più amate in assoluto quest’anno

Par : elenausai10
16 juillet 2026 à 12:00

Chi organizza un viaggio in Irlanda parte quasi sempre dalla stessa lista: Guinness Storehouse, Cliffs of Moher, Blarney Castle. Eppure, secondo un’analisi condotta dall’agenzia Baldwin Digital, tenendo conto delle recensioni Tripadvisor su 50 attrazioni del Paese, questi luoghi simbolo non sono affatto quelli che lasciano i visitatori più soddisfatti.

Lo studio ha misurato, per ogni attrazione, la quota di recensioni a cinque stelle sul totale ricevuto, ottenendo una fotografia di quanto ogni esperienza sia riuscita davvero a conquistare chi l’ha vissuta, stilando così una graduatoria basata sul gradimento reale dei visitatori.

Le attrazioni in cima alla classifica

Il primo dato che salta all’occhio è proprio l’assenza dei soliti nomi nella parte alta della classifica, come il Guinness Storehouse di Dublino o il Blarney Castle di Cork: nessuno dei due compare nella top 20, con il castello fermo al 28° posto e lo storico stabilimento della Guinness addirittura al 44°.

A conquistare il primo posto è invece la Roe&Co Distillery di Dublino, con un 97,35% di recensioni a cinque stelle. Segue il museo 14 Henrietta Street, che racconta trecento anni di storia nascosta della capitale irlandese, con il 94,77% di valutazioni massime. Al terzo posto si piazza l’Irish Rock’N’Roll Museum Experience, che su oltre 8.000 recensioni ha ottenuto il 92,12% di giudizi a cinque stelle.

Tra le meraviglie naturali spicca Slieve League, nella contea di Donegal, al quarto posto con l’87,16%: qui i visitatori possono ammirare alcune delle scogliere più alte d’Europa, affacciate sull’Oceano Atlantico, sui monti di Sligo e sulla baia di Donegal.

Quinta posizione per la Wild Atlantic Way, una delle più lunghe strade costiere panoramiche al mondo, con l’86,51% di recensioni positive.

Cosa cercano i turisti in Irlanda

Un dato colpisce più di tutti: ben cinque musei si trovano nella top 10, superando in gradimento luoghi simbolo come il Dublin Castle o la centralissima Grafton Street. Tra questi, l’Irish Whiskey Museum, l’EPIC-The Irish Emigration Museum e il Little Museum of Dublin, oltre al Killarney National Park nella contea di Kerry e alla Tullamore D.E.W. Distillery Experience nella contea di Offaly, che completano le prime dieci posizioni.

Secondo Mark Baldwin, fondatore di Baldwin Digital, questo dato racconta un cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori: l’Irlanda non manca certo di monumenti famosi, ma sono le esperienze che permettono di immergersi davvero nella cultura e nella storia del Paese a lasciare il segno maggiore, più della semplice osservazione a distanza.

Questa la classifica completa delle attrazioni turistiche più amate in Irlanda:

  1. Roe & Co Distillery, Dublino;
  2. 14 Henrietta Street, Dublino;
  3. The Irish Rock ‘N’ Roll Museum Experience, Dublino;
  4. Slieve League, contea Donegal;
  5. Wild Atlantic Way;
  6. Irish Whiskey Museum, Dublino;
  7. EPIC: The Irish Emigration Museum, Dublino;
  8. The Little Museum of Dublin, Dublino;
  9. Killarney National Park, contea Kerry;
  10. Tullamore D.E.W. Distillery Experience, contea Offaly;
  11. Teeling Whiskey Distillery, Dublino e Spike Island, contea Cork;
  12. Croke Park Stadium Tour & GAA Museum, Dublino;
  13. Experience Glasnevin-Ireland’s National Cemetery, Dublino;
  14. Gap of Dunloe, contea Kerry;
  15. Smithwick’s Experience, Kilkenny;
  16. Midleton Distillery Experience, contea Cork;
  17. Sky Road, contea Galway;
  18. The Jeanie Johnston: An Irish Famine Story, Dublino;
  19. Cliffs of Moher, contea Clare;
  20. Howth Head, Dublino.

Il New York Times svela le alternative a Venezia (senza la folla) che vale la pena scoprire

Par : elenausai10
16 juillet 2026 à 11:00

Venezia resta una delle mete più desiderate al mondo, ma anche una delle più sofferenti tra navi da crociera, ticket d’ingresso al centro storico e proteste dei residenti. Eppure, a pochi passi dalla Laguna, ci sono dei luoghi in grado di offrire lo stesso patrimonio artistico e paesaggistico, ma senza la folla.

È la tesi al centro di un recente reportage del New York Times, che ha dedicato un lungo articolo al Veneto meno conosciuto: quello di Treviso, delle colline del Prosecco e delle città d’arte lungo la ferrovia che collega Padova a Verona. Un territorio da scoprire in bicicletta, in barca e in treno.

Da Treviso alla Laguna, in bici e in barca

Il primo itinerario consigliato dal quotidiano americano segue il corso del fiume Sile, la via d’acqua che dal Trecento riforniva Venezia di farina e olio grazie ai mulini di Treviso. Il percorso proposto è un tour in bicicletta di circa 40 chilometri lungo il fiume, attraverso il Parco Naturale del Sile, fino al villaggio di Caposile, sulla sponda settentrionale della Laguna.

Lungo il tragitto si incontrano cigni, canali silenziosi e i resti sommersi di antiche imbarcazioni in legno, i cosiddetti burci. Il giorno successivo il viaggio prosegue in barca tra le isole di Torcello, Murano e Burano: la prima custodisce un’antica basilica bizantina, la seconda è patria della lavorazione del vetro dal 1291, mentre la terza è nota per le case colorate e per il celebre merletto locale.

Tiramisù e Prosecco, il Veneto da gustare

Il secondo percorso è un viaggio nel gusto, tra due prodotti simbolo della regione. Treviso rivendica infatti la nascita del tiramisù, inserito nel menù di uno storico locale cittadino nei primi anni Settanta e oggi riconosciuto come prodotto tradizionale dal governo italiano.

Passeggiando tra il centro storico e le osterie che servono cicchetti veneziani, il racconto del New York Times si sposta poi sulle colline del Prosecco, dichiarate Patrimonio UNESCO nel 2019. Tra i borghi di Conegliano e Valdobbiadene, i vigneti coltivati a mano su pendii ripidissimi producono il Prosecco D.O.C.G., protetto anche da un delicato equilibrio tra turismo e sostenibilità: lo scorso anno, ci sono stati mezzo milione di visitatori con pernottamento, una cifra considerata ancora gestibile.

Un treno attraverso il Veneto UNESCO

Il terzo itinerario attraversa la regione in treno, toccando quattro città dal patrimonio artistico straordinario. Padova, sede universitaria dal 1222, custodisce nella Cappella degli Scrovegni gli affreschi di Giotto e ospita l’orto botanico più antico del mondo, fondato nel 1545.

Vicenza deve il proprio riconoscimento UNESCO all’architetto Andrea Palladio, autore di numerosi edifici cittadini tra cui il celebre Teatro Olimpico e la Villa La Rotonda, modello ispiratore di edifici storici come Monticello e la Casa Bianca.

Verona, che conserva invece tracce del proprio impianto romano, inclusa l’Arena, e Peschiera del Garda, borgo fortificato affacciato sul lago, ideale per un’ultima pedalata prima del rientro.

Oltre Parigi: 3 mete raggiungibili in treno dalla capitale per un autunno diverso con Vueling

Par : elenausai10
16 juillet 2026 à 10:03

Un viaggio a Parigi è sempre un’ottima idea, ma per chi la conosce già, il vero valore aggiunto di un volo verso la capitale francese è tutto quello che si può raggiungere partendo da lì. Basta salire su un treno per scoprire città che raccontano un’altra Francia, spesso a meno di un’ora di distanza: castelli immersi nella foresta, capitali dello champagne, centri storici fiamminghi. Perfette per un weekend d’autunno, quando le grandi folle estive lasciano spazio a un ritmo più tranquillo.

A rendere questo itinerario ancora più conveniente ci pensa Vueling, che con il volo diretto Firenze-Parigi apre la porta a tre destinazioni facilmente raggiungibili in treno dalla capitale. Acquistando il biglietto tra il 14 e il 19 luglio 2026, si può volare in un ampio arco di tempo, dal 1 ottobre al 20 dicembre 2026.

Ecco le nostre tre proposte per un autunno lento, all’insegna della scoperta.

Fontainebleau, tra arte, storia e natura

Situata a meno di 40 minuti di treno da Parigi Gare de Lyon, Fontainebleau rappresenta la meta perfetta per chi cerca arte, storia e natura senza rinunciare al ritmo lento dell’autunno. Il suo castello, Patrimonio UNESCO, ha ospitato oltre otto secoli di re e imperatori, da Francesco I a Napoleone Bonaparte, e conserva l‘unica sala del trono napoleonica al mondo, oltre a un teatro imperiale riscoperto solo di recente e riportato al suo antico splendore.

Poco distante, il Château de Vaux-le-Vicomte racconta una storia altrettanto affascinante: fu proprio la sua bellezza, secondo la leggenda, a spingere Luigi XIV a far costruire Versailles. Chi cerca invece un momento più attivo può perdersi nella foresta di Fontainebleau, celebre in tutto il mondo per il bouldering, ma anche perfetta per camminate, escursioni a cavallo o in bicicletta. La giornata si chiude bene tra i banchi del mercato locale, tra formaggi Brie e dolci tipici a base di quark e panna, per un aperitivo lento in perfetto stile francese.

Reims, terra di vigneti e bollicine

Anche Reims dista una quarantina di minuti da Parigi. Cuore della regione della Champagne, è terra di vigneti e bollicine, tra le più famose al mondo. Ma il suo tesoro più prezioso è la Cathédrale Notre-Dame: costruita in stile gotico nel XIII secolo e Patrimonio UNESCO, ricorda per architettura la più celebre Notre-Dame di Parigi ed è considerata uno dei massimi esempi di gotico in Europa.

All’interno, cercate le vetrate dedicate a Dom Pérignon, figura chiave nella storia dello Champagne, e all’esterno la statua di Giovanna d’Arco, presente all’incoronazione di Carlo VII nel 1429. Merita una sosta anche il Jardin Henri Deneux, nascosto sul retro della cattedrale.

In autunno, tra fine ottobre e i colori dorati dei vigneti della Champagne, si tiene il festival Champagne et vous, con visite alle maison e degustazioni guidate: un’occasione imperdibile per scoprire la regione.

Lille, architettura fiamminga e buona cucina

Infine, i treni veloci TGV vi portano anche a Lille, situata a un’ora da Parigi. Questa è la meta ideale per chi cerca un weekend d’autunno all’insegna dell’architettura fiamminga, dell’arte e della buona tavola. Il centro storico si esplora partendo da Place Rihour, per poi raggiungere la grandiosa Place du Général de Gaulle, circondata da edifici storici come la Vieille Bourse, ex borsa in stile rinascimentale fiammingo (dove si riunivano i mercanti fiamminghi per gli scambi) con un cortile interno pieno di bancarelle di libri e dischi usati.

Da qui si arriva a Place du Théâtre, dominata dalla torre dell’orologio dorata della Chambre de Commerce. Merita una salita il campanile del Hôtel de Ville, Patrimonio UNESCO, per una vista sulla città, mentre il Palais des Beaux-Arts custodisce opere di Rodin, Renoir, Monet e Picasso. Da non perdere anche La Piscine di Roubaix, ex piscina art déco trasformata in museo, e le celebri gaufre (waffle) di Meert, storica pasticceria ottocentesca.

Lunedì 20 luglio inizia la rassegna “Cineclub! La Biella di ieri (e di oggi) nei filmati d’epoca”

Par : lorenzolucon
16 juillet 2026 à 09:37

Un racconto del Novecento biellese attraverso la proiezione di vecchie pellicole, un “come eravamo” di volta in volta focalizzato su aspetti differenti della vita sociale

Lunedì 20 luglio 2026 alle ore 21.30 al Chiostro di San Sebastiano di Biella prenderà avvio “Cineclub! La Biella di ieri (e di oggi) nei filmati d’epoca”, una rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Biella in collaborazione con VideoAstolfoSullaLuna.

La rassegna, che proseguirà da ottobre a dicembre con altri quattro appuntamenti tematici presso la sala conferenze del Museo del Territorio Biellese, si apre con una serata intitolata “La città della lana…e dello svago”.

La rassegna Cineclub! proporrà un racconto del Novecento biellese attraverso la proiezione di vecchie pellicole, un “come eravamo” di volta in volta focalizzato su aspetti differenti della vita sociale: il divertimento, la montagna, i trasporti, lo sport, l’industria.

A condurre le serate sarà il giornalista Silvano Esposito che dialogherà con numerosi ospiti e testimoni.

L’appuntamento di lunedì 20 luglio, “La città della lana…e dello svago”, sarà un excursus divertente e sorprendente attraverso decenni e generazioni su luoghi e modi del divertimento nella città laniera.  Come trascorrevano il tempo libero ragazze e ragazzi negli anni ’50, ‘60, ‘70, ‘90? Come sono cambiati spazi e occasioni di aggregazione e svago? Dai sontuosi Carnevali del dopoguerra, alle serate mondane del Ferragosto Andornese, dalla nightlife danzereccia di “Viverone beach” a quella rockettara del Babylonia.

Ospiti della serata saranno gli UH! (Sandro Gili e Ivo Ramella) a ricordare l’epoca delle sale da ballo e dei locali notturni, e i filmaker Vieri Brini e Alessandro Zorio, che presenteranno Back to Babylonia, progetto per un film documentario sul leggendario locale di Ponderano divenuto, negli anni ‘90, punto di riferimento per il popolo italiano del rock e della musica alternativa.

Sara Gentile, Assessore alla Cultura, spiega: “Con la rassegna Cineclub! vogliamo restituire ai biellesi immagini e testimonianze che raccontano l’evoluzione della nostra comunità. Scoprire come siamo cambiati nei luoghi dello svago e della socialità non è solo un affascinante viaggio nel tempo, ma un’occasione preziosa per far dialogare generazioni diverse”.

L’ingresso è libero. In caso di maltempo la serata si svolgerà all’interno della sala convegni del Museo del Territorio Biellese sempre presso il Chiostro di San Sebastiano.

Prossimi appuntamenti di CINECLUB! nella Sala Conferenze del Museo del Territorio Biellese:

  • Giovedì 1 ottobre 2026 – Ore 20.45 Quelli della montagna
  • Giovedì 22 ottobre 2026 – Ore 20.45 Quando l’automobile uccise la ferrovia
  • Giovedì 19 novembre 2026 – Ore 20.45      Una terra di sport
  • Giovedì 3 dicembre 2026 – Ore 20.45    Bulli, pupe e…rododendri

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Le 17 mete europee da favola, in classifica ci sono anche due gioielli italiani

Par : losiangelica
16 juillet 2026 à 07:30

Alcuni luoghi sembrano usciti da un romanzo e visti dal vivo ci fanno viaggiare con la fantasia, l’Europa ne custodisce di meravigliosi e proprio per questo European Best Destinations ha stilato una classifica svelando le 17 destinazioni europee da fiaba da visitare assolutamente. La curiosità? L’Italia compare 2 volte con due meraviglie da scoprire.

Una scoperta incredibile sotto il pastificio: riaffiora una necropoli inaspettata

15 juillet 2026 à 17:30

Nel cuore di Gragnano, città conosciuta in tutto il mondo per la tradizione della pasta, è emerso un tesoro archeologico capace di riscrivere la storia dell’antica Stabiae. Durante i lavori di ampliamento del Pastificio Garofalo è stata scoperta una necropoli risalente al VI secolo avanti Cristo, un ritrovamento eccezionale per lo stato di conservazione dei reperti e per le informazioni che offre sulla vita quotidiana, sugli scambi commerciali e sulle dinamiche sociali dell’epoca.

L’area funeraria ritrovata appartiene alla più ampia necropoli già individuata nella metà degli anni Cinquanta dall’archeologo Libero D’Orsi in località Madonna delle Grazie. Una zona che nel tempo aveva subito pesanti danneggiamenti a causa dei tombaroli e della successiva speculazione edilizia, lasciando solo una parte delle testimonianze antiche recuperate. I corredi di circa 300 tombe allora salvati sono oggi custoditi al Museo archeologico di Quisisana.

La scoperta della necropoli sotto il Pastificio Garofalo

La nuova fase di ricerca è iniziata nel 2025, quando il Pastificio Garofalo ha avviato un progetto di ampliamento degli stabilimenti. Grazie all’archeologia preventiva, attività fondamentale per conciliare sviluppo e tutela del patrimonio, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell’area metropolitana di Napoli ha individuato, con il coordinamento dell’archeologa Francesca Mermati, un’importante area sepolcrale con almeno 70 tombe.

Le sepolture raccontano la presenza di una comunità appartenente a un’élite di alto livello, che utilizzava i corredi funerari come strumento di rappresentazione del proprio prestigio. Tra i reperti dei corredi spiccano una spada in ferro, fibule in bronzo, collane, pendenti in avorio con figure umane, vasi in ceramica e bronzo, oltre a numerosi oggetti preziosi.

Particolarmente straordinario è lo stato di conservazione di alcune casse funerarie realizzate in tufo. Questa condizione ha permesso di recuperare materiali organici che normalmente scompaiono con il passare dei secoli, come tessuti, elementi lignei e cestini realizzati con fibre intrecciate.

Tra i reperti più significativi figura anche un balsamario in terracotta a forma di sirena, databile tra il 580 e il 550 a.C., oggi esposto al Museo archeologico nazionale di Napoli nella mostra “Parthenope. La sirena e la città”. I corredi comprendono inoltre scarabei egizi provenienti da Naukratis, ambre zoomorfe, coralli, argenti e bronzi di origine etrusca.

L’importanza della scoperta per la storia di Stabiae

La necropoli di Gragnano rappresenta un tassello fondamentale per comprendere il ruolo dell’antica Stabiae nel Mediterraneo arcaico. L’insediamento, situato in posizione strategica sulla collina che controllava la strada verso Nocera e il porto, era infatti inserito nelle rotte commerciali che collegavano la Grecia, l’Egitto e il Mediterraneo orientale.

Lo studio dei reperti permette di ricostruire una società articolata, caratterizzata da intensi rapporti culturali ed economici con popoli diversi. Su un campione analizzato di 40 tombe, circa la metà appartiene a bambini di meno di 5 o 6 anni, mentre le altre sepolture riguardano adulti maturi e un solo individuo con più di 50 anni, offrendo nuovi dati anche sulle caratteristiche demografiche della comunità.

La scoperta conferma il valore dell’archeologia preventiva come strumento di conoscenza e tutela. La collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà private ha trasformato un intervento industriale in un’occasione di ricerca scientifica, restituendo al territorio un capitolo prezioso della sua storia.

Per la dirigente del Mic, il ritrovamento contribuisce ad ampliare le conoscenze sul popolamento della Valle del Sarno e sulle reti di scambio che coinvolgevano il golfo di Napoli in età arcaica.

I Festival musicali animano l’estate italiana: gli eventi imperdibili ad agosto

15 juillet 2026 à 14:35

L’estate italiana è sinonimo di concerti, spettacoli all’aperto e festival che animano città, borghi e località turistiche da Nord a Sud. Agosto, in particolare, rappresenta il momento clou della stagione, con un calendario ricco di appuntamenti capaci di attirare migliaia di persone.

Dai grandi nomi della musica italiana agli artisti internazionali, passando per eventi che uniscono cultura, paesaggio ed enogastronomia, i festival diventano un’ottima occasione per scoprire il territorio e vivere una vacanza all’insegna dell’intrattenimento. Qui abbiamo selezionato alcuni degli appuntamenti da non perdere nel mese di agosto.

I festival musicali di agosto nel Nord Italia

Tra montagne, città e località di mare, il Nord Italia propone un ricco calendario di festival musicali. Gli eventi spaziano dai grandi concerti pop alle rassegne itineranti che valorizzano il patrimonio culturale e paesaggistico.

Trento Live Fest in Trentino

Il Trento Live Fest trasforma la Trentino Music Arena in uno dei grandi palcoscenici dell’estate italiana. L’edizione 2026 entra nel vivo proprio a fine agosto con tre serate consecutive dedicate alla musica. Il 28 agosto salgono sul palco Gemitaiz e Venerus, il 29 agosto è la volta di Fulminacci e Mobrici, mentre il 30 agosto chiudono il primo weekend Luca Carboni e Tropico.

I Suoni delle Dolomiti in Trentino

Tra i festival più suggestivi dell’estate italiana torna anche I Suoni delle Dolomiti, la rassegna che porta la musica ad alta quota tra vette, prati e rifugi alpini del Trentino.
L’inaugurazione è prevista il 24 agosto alle ore 12.00 in Val Nana, presso Malga Tassulla, nelle Dolomiti di Brenta, con il concerto “Archi, Corde, In-canto”.

Il 28 agosto alle ore 12.00, invece, il festival si sposta sull’Altopiano della Paganella, al Rifugio Tosa Pedrotti, dove si esibisce il violinista internazionale Ilya Gringolts.
Tutti i concerti dei Suoni delle Dolomiti si raggiungono attraverso percorsi a piedi e diventano un’occasione per unire musica, trekking e scoperta delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO.

Gli eventi dell'estate italiana 2026
Daniele Lira
I Suoni delle Dolomiti in Trentino

La Spezia Estate Festival in Liguria

La Spezia Estate Festival 2026 prosegue fino al 16 agosto, proponendo un calendario che alterna musica, teatro e spettacolo nell’arena di Piazza Europa. Gli appuntamenti del mese iniziano il 7 agosto con lo spettacolo comico di Filippo Caccamo, proseguono il 9 agosto con “Ahi Maria!”, omaggio musicale dedicato a Rino Gaetano, continuano il 12 agosto con l’illusionista Luca Bono e si concludono il 16 agosto con il recital di Max Pisu al PIN La Spezia.

L’estate musicale sull’Isola di Albarella in Veneto

Ad agosto l’Isola di Albarella propone un calendario ricco di concerti che accompagna tutta la stagione estiva. Si parte il 2 agosto con Chiara Galiazzo, seguita il 6 agosto dallo spettacolo di BluBordò feat. Diana Del Bufalo. Il 9 agosto arriva Nek con il tour Nek Hits Live 2026, mentre il 12 agosto è protagonista Dolcenera. Chiude il programma musicale il 16 agosto il concerto dei Neri per Caso.

Monferrato On Stage in Piemonte

Ad agosto il Monferrato On Stage continua il suo viaggio tra le colline patrimonio UNESCO di Torino, Asti e Alessandria, proponendo appuntamenti che uniscono musica dal vivo, enogastronomia e valorizzazione del territorio. L’8 agosto il festival fa tappa a Moncalvo con il concerto del cantautore Dutch Nazari, mentre il 21 agosto è la volta di Angelica Bove a Portacomaro. La rassegna si conclude il 29 agosto a Camerano Casasco con l’evento finale dell’edizione 2026.

Il Centro Italia tra grandi concerti e festival diffusi

Borghi medievali, montagne, spiagge e città d’arte fanno da cornice ai festival del Centro Italia. Qui la musica diventa spesso il punto di partenza per valorizzare il territorio, coinvolgendo i visitatori in esperienze che uniscono concerti e turismo lento.

Suoni Controvento in Umbria

Il festival diffuso Suoni Controvento prosegue per tutto il mese di agosto attraversando borghi, montagne e parchi naturali dell’Umbria. Tra gli appuntamenti del cartellone di agosto figurano concerti con Mannarino (1 agosto ad Assisi), Sam Garrett (2 agosto a Norcia), Coez (4 agosto ad Assisi), Angelina Mango (5 agosto ad Assisi), Fabrizio Moro (8 agosto a Gualdo Tadino) e tanti altri ospitati in scenari naturali che diventano parte integrante dello spettacolo.

I festival italiani di agosto 2026
Ufficio Stampa
Il festival diffuso dell’Umbria, Suoni Controvento

Summer Jamboree di Senigallia

Dal 1° al 9 agosto il Summer Jamboree, festival Internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50, entra nel vivo. Il programma di Senigallia propone concerti con artisti provenienti da Stati Uniti, Australia, Finlandia, Spagna e Messico, oltre alle celebrazioni dedicate ai 100 anni dalla nascita di Chuck Berry (il re del rock’n’roll). Non mancano le lezioni gratuite di swing, i Dance Show, il Vintage Market, le jam session notturne alla Rotonda a Mare e gli spettacoli di burlesque del 6 agosto.

I festival estivi italiani 2026
Ufficio Stampa
Il Summer Jamboree di Senigallia, nelle Marche

Transumare Fest – La Metamorfosi, in Abruzzo

Dal 19 al 22 agosto Roseto degli Abruzzi ospita la terza edizione del Transumare Fest – La Metamorfosi, evento che unisce musica indipendente, elettronica, contaminazioni internazionali e valorizzazione del territorio abruzzese. La manifestazione propone quattro giornate di concerti sul lungomare adriatico teramano.

Prima dell’inizio ufficiale del festival, il 1° agosto, è previsto un appuntamento speciale di Transumare nello Spazio con il concerto de I Cani. Il festival entra poi nel vivo il 19 agosto con una serata che vede protagonisti Dutch Nazari, svegliaginevra, Atabasca, Kyoto, Thanks Mate e Laca Collective. Il 20 agosto il palco ospita Tutti Fenomeni, Si! Boom! Voilà!, Paranoid London, Soichi Terada, Irossa e Sano.

Il 21 agosto è la volta di MACE, insieme a The Egyptian Lover, Selton, Giovanni Ti Amo, Arya e Spammerheads. La chiusura del festival è affidata al 22 agosto con Giorgio Poi, affiancato da faccianuvola, Deki Alem, Nicky Macha, Gabbs, Marcello Newman e Zoe.

Festival musicali nel Sud Italia e nelle Isole

Anche il Sud Italia e le Isole ospitano durante agosto festival musicali capaci di unire grandi concerti, nuove sonorità e valorizzazione del territorio.

Color Fest in Calabria

Tra i festival musicali più interessanti del Sud Italia torna il Color Fest, appuntamento dedicato alla musica indipendente che dall’11 al 13 agosto 2026 anima la Riviera dei Tramonti di Lamezia Terme, in Calabria. La manifestazione porta la musica su una location suggestiva come il Lungomare Falcone e Borsellino.

Con oltre trenta artisti distribuiti su più palchi, il Color Fest rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale calabrese.

Light Blue Festival in Sicilia

Fino al 2 agosto 2026 torna il Light Blue Festival, rassegna in una speciale versione diffusa che porta musica, arte e cultura nella suggestiva cornice della Sicilia. Cuore dell’evento è Capo Rossello, a Realmonte (Agrigento).

Con il suo format che intreccia concerti, arte e paesaggio, il Light Blue Festival rappresenta un’occasione originale per scoprire la costa agrigentina attraverso la musica contemporanea.

Una Notte al Colosseo 2026, sono tornate le visite serali più spettacolari di Roma

Par : losiangelica
15 juillet 2026 à 11:30

È ripartita l’iniziativa Una notte al Colosseo con tante date per tutto il resto dell’estate: 2 appuntamenti settimanali offrono la possibilità di varcare gli ingressi con temperature più piacevoli, meno ressa rispetto al giorno e un’atmosfera unica.

Il calendario visibile e prenotabile tramite sito ufficiale offre visite guidate che già negli anni scorsi hanno riscosso successo. Ecco cosa c’è da sapere su come entrare, come prenotare e il percorso di visita.

Una Notte al Colosseo, tornano le visite serali

Ogni martedì e giovedì, dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 21.50), si entra dal cancello Valadier e si cammina per circa un’ora dentro un monumento che di giorno raramente si mostra così silenzioso. Una Notte al Colosseo, l’iniziativa che riporta le visite serali sta già conquistando tutti e i biglietti vanno a ruba.

L’architetto Simone Quilici come direttore del parco racconta dell’impegno della tutela del patrimonio e di quanto sia importante provare a renderlo più accessibile a un pubblico ampio, aprendo con orari extra. Un’occasione imperdibile per visitare uno dei monumenti di Roma più amati dai turisti italiani e stranieri.

Vista sul Colosseo di notte
iStock
L’iniziativa per visitare il Colosseo di notte

Il percorso

Il punto di partenza è la fornice Nord che un tempo era riservato all’imperatore. Con la guida ci si sposta a scoprire le decorazioni in stucco rimaste e poi si sale fino all’arena; da li la cavea si vede tutta intera: è il punto in cui il racconto si fa concreto, tra le venationes (le cacce agli animali) e i munera, i combattimenti dei gladiatori che riempivano le gradinate.

La visita prosegue con una discesa nei sotterranei accompagnata dalla spiegazione di come funzionava la macchina scenica dell’anfiteatro con montacarichi, ascensori e argani.

Si raggiunge dunque il fosso Labicano, dove si racconta la struttura dei corridoi e delle darsene della camera di manovra orientale, e si chiude con una passeggiata al chiaro di luna lungo la nuova passerella che attraversa i corridoi perimetrali fino alla camera di manovra occidentale. Un finale suggestivo, probabilmente il momento che resta più impresso a chi partecipa.

Visitare l'interno del Colosseo di notte
Astrid D'Eredità
La visita interna del Colosseo con queste aperture speciali

Info utili e prezzi

I turni sono a numero chiuso, massimo 25 persone, e i biglietti si acquistano solo sul sito ufficiale del Colosseo, a partire da sette giorni prima della data scelta. Attenzione ai documenti: al momento della verifica devono corrispondere esattamente ai nomi inseriti in fase di prenotazione, altrimenti l’accesso rischia di saltare.

Il prezzo intero è di 50 euro, somma di biglietto Full Experience (24 euro) e visita guidata (26 euro); il titolo di accesso resta valido anche il giorno prima e il giorno dopo la visita per l’area del Foro Romano, del Palatino e dei siti SUPER. Per chi ha diritto alla riduzione il costo scende a 28 euro (2 euro il Full Experience, 26 la guida), mentre sotto i 6 anni si entra gratis.

Anche i possessori di Membership Card e altri aventi diritto al biglietto gratuito pagano comunque i 26 euro della sola visita guidata.

Le visite si tengono ogni martedì e giovedì, dalle 20 alle 23, con ultimo ingresso alle 21.50. Per aggiornamenti sul programma e sulle prossime date, il riferimento resta il sito ufficiale del Parco archeologico.

Le visite serali al Colosseo nel 2026
Astrid D'Eredità
Alla scoperta del Colosseo con le visite serali

Alla scoperta della Romania con voli scontatissimi grazie alla nuova promo Wizz Air

Par : losiangelica
15 juillet 2026 à 10:01

Wizz Air ha appena lanciato una nuova promozione: per festeggiare 20 anni in Romania offre fino al 20% di sconto su tantissime mete proprio in questo incredibile Paese. La cosa bella? Oltre alla capitale ci sono tantissime destinazioni che pochi conoscono.

Attenzione però: è valida solo fino alla mezzanotte del 15 luglio per voli dal 20 luglio al 10 dicembre 2026… sì, sono inclusi anche i primi mercatini di Natale! Ecco le migliori opzioni da valutare.

Da Milano Malpensa a Iasi

Da Milano Malpensa si parte con meno di 32 euro verso Iasi. Ma cosa visitare? La città che fa parte della Moldavia rumena offre tantissimo a livello storico e artistico. Il palazzo della cultura è il punto da cui partire. Costruito tra il 1906 e il 1925 sopra le rovine dell’antico palazzo reale, con le sue 298 stanze racchiude quattro musei diversi dedicati a scienza, storia, arte ed etnografia. Ogni ora, dalla torre centrale, l’orologio suona le note della Hora Unirii. Vale la salita fino alla terrazza panoramica, da cui la città si vede tutta insieme, tetti e colline compresi.

A pochi passi, il parco Palas racconta un’altra Iași, più contemporanea: negozi, fontane danzanti, aree verdi curate nei minimi dettagli, e un centro commerciale con oltre 260 attività. Meglio arrivarci al tramonto, quando le luci del Palazzo si riflettono sull’acqua e tutto sembra rallentare.

Chi cerca l’anima spirituale della città la trova nella chiesa dei Tre Gerarchi, con la facciata scolpita interamente a motivi geometrici e dorature, un lavoro tanto minuzioso da sembrare un ricamo di pietra. E poi c’è il monastero di Golia, con la sua torre di 30 metri e 120 scalini che portano a una vista che vale ogni gradino. Per i più curiosi, la biblioteca centrale universitaria Mihai Eminescu custodisce oltre 2,5 milioni di volumi in un salone che mette soggezione solo a guardarlo.

Piazza centrale nel comune di Iasi
iStock
La splendida Piazza centrale di Iasi

Da Roma Fiumicino a Costanza

Chi parte dalla Capitale ha varie opzioni, ma tra le più convenienti c’è Costanza che si raggiunge con voli a partire da 35 euro. La terra in cui fu esiliato il poeta Ovidio ha davvero delle chicche incredibili a partire dal quartiere della Penisola da girare a piedi, dove scoprire la grande moschea Mahmudiye: risalente al 1910, custodisce un enorme tappeto persiano e regala, dopo 140 gradini, una vista che toglie il fiato. A pochi passi, la cattedrale Ortodossa dei Santi Pietro e Paolo mostra interni riccamente decorati.

Per gli appassionati di storia, il Museo Nazionale di Storia e Archeologia raccoglie sculture e reperti greco-romani di grande valore, mentre l’Edificiul Roman cu Mozaic conserva mosaici del IV secolo sopra i resti di antiche terme pubbliche. Il Museo di Storia Navale, il più grande del suo genere in Romania, ripercorre duemila anni di vicende marittime tra modelli di navi e armi antiche. E poi c’è lui, il Casinò Art Nouveau: oggi abbandonato, ma resta uno degli scatti più iconici che si possano portare a casa da un weekend sul Mar Nero.

Tramonto e vista dall'alto di Costanza
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I tramonti suggestivi di Costanza

Da Napoli a Craiova

Con meno di 32 euro, invece, si decolla da Napoli verso Craiova. Il centro storico, restaurato in stile Belle Époque, apre le danze con strade pedonali, caffè all’aperto e passaggi coperti pieni di piccole botteghe.

Cosa non perdere? Sicuramente il palazzo Jean Mihail, di fine Ottocento, firmato dall’architetto francese Paul Gottereau, è pura meraviglia neo-barocca: scale in marmo di Carrara, lampadari di Murano, sete di Lione. Oggi, al suo interno è ospitato un museo. La vera sorpresa? Sicuramente il parco Nicolae Romanescu, uno dei più grandi dell’Europa orientale progettato dal paesaggista francese Édouard Redont.

Prefettura della contea di Dolj e il palazzo amministrativo nella città di Craiova
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Il suggestivo centro storico di Craiova

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