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Regione premia 13 attività storiche in provincia di Pavia

Par : Marco Dozio
31 octobre 2025 à 13:30

Tappa a Pavia per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le Attività storiche riconosciute nel 2025. L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, è dedicata a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.

Sono 13 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Pavia che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e il vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Cremona – Mantova – Pavia, Aldo Poli. Per il quarto anno consecutivo, su volontà dell’assessore, la premiazione avviene attraverso un tour che fa tappa in tutte le province lombarde, in collaborazione con le Camere di Commercio. A questo link le slide relative alla presentazione di Pavia.

Guidesi: protagonisti di grande forza economico-sociale

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Guidesi – riconosce e valorizza, attraverso questo marchio, il ruolo fondamentale delle attività storiche all’interno delle nostre comunità. E le ringrazia per un protagonismo che è di carattere non solo economico ma anche sociale: garantiscono servizi di qualità, posti di lavoro e un presidio che contribuisce alla sicurezza e alla vivibilità del territorio. Se resistono da decenni significa che hanno saputo innovare nella tradizione, superando i momenti difficili e interpretando i cambiamenti del mercato, spesso attuando con successo il non facile ricambio generazionale. Se la Lombardia è una grande forza economico-sociale lo deve anche e soprattutto a loro”.

Sono complessivamente 4.477 le Attività storiche lombarde riconosciute da Regione, di cui 152 nella provincia di Pavia. Sul portale regionale www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene informazioni e fotogallery per ogni realtà riconosciuta.

Lucchini: riconoscimento che testimonia un patrimonio materiale e immateriale

“Il riconoscimento che identifica e distingue le attività storiche della Lombardia – ha evidenziato l’assessore Lucchini – testimonia da sempre il valore di un patrimonio materiale e immateriale che anche nella mia provincia promuove il commercio di vicinato, l’artigianalità e il senso di comunità. Rivolgo il mio apprezzamento e la mia gratitudine a chi fa impresa con consapevolezza e attenzione per il territorio e al collega Guidesi quotidianamente impegnato a sostenere l’eccellenza produttiva lombarda capace di promuovere innovazione e al contempo di celebrare il valore della nostra tradizione”.

L’elenco delle ‘nuove’ attività storiche

Queste le 13 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Pavia (3 botteghe artigiane storiche, 5 locali storici, 5 negozi storici) che hanno ottenuto il marchio identificativo nel corso della cerimonia alla Camera di Commercio.

Belgioioso

Boneschi, Bottega Artigiana Storica, 1959, Auto e Moto.

Bereguardo

Alimentari Zappa, Negozio Storico, 1974, Alimentari e Specialità Alimentari.

Campospinoso Albaredo

Macelleria Salumeria Borre’, Negozio Storico, 1961, Alimentari e Specialità Alimentari.

Casteggio

Torti Alfonso & C. Marmi e Graniti, Negozio Storico, 1959, Miscellanea.

Godiasco Salice Terme

Il Barino, Locale Storico, 1983, Ristorazione.

Pavia

Antica Trattoria Ferrari, Locale Storico, 1965, Ristorazione.

Minerva Cafe’ Bistrot, Locale Storico, 1975, Bar e Tabaccheria.

Osteria Della Madonna, Locale Storico, 1979, Bar e Tabaccheria.

Pietra De’ Giorgi

Bar Trattoria Salvi, Locale Storico, 1972, Bar e Tabaccheria.

Santa Maria Della Versa

Casa Del Raviolo, Bottega Artigiana Storica, 1978, Alimentari e Specialità Alimentari.

Vigevano

Carrozzeria Regina, Bottega Artigiana Storica, 1967, Auto e Moto.

Casa Stopino, Negozio Storico, 1985, Casa e Arredamento.

Stav, Negozio Storico, 1925, Auto e Moto.

Bando ‘Imprese storiche verso il futuro’

Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’ riservato alle attività che figurano nell’albo regionale: per il 2025 la dotazione finanziaria è di 10,8 milioni di euro. La misura garantisce un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.

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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Pavia, riqualificati edifici Aler di via Alzaia con 5 milioni di euro

Par : Marco Dozio
22 octobre 2025 à 12:53

“La riqualificazione degli edifici di via Alzaia è una dimostrazione di efficienza e pragmatismo lombardo. Come Regione siamo riusciti a recuperare risorse significative dal fondo complementare al PNRR, convogliandole su un progetto di grande rilevanza per Pavia. Abbiamo monitorato il cantiere passo dopo passo e siamo lieti che i lavori si siano conclusi con diversi mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo a Pavia all’inaugurazione dei due stabili Aler riqualificati di via Alzaia 65, su cui sono stati investiti circa 5 milioni di euro per interventi di efficientamento energetico, miglioramento sismico e rigenerazione degli spazi pubblici.

I lavori, iniziati nel giugno 2023, sono terminati in due anni, con largo anticipo rispetto alla scadenza di fine anno. I due edifici, composti da quattro piani e un seminterrato, ospitano un totale di 32 abitazioni.

Rivitalizzazione dei quartieri e risparmi sulle bollette delle famiglie

“Interventi come questo – ha proseguito l’assessore Franco – migliorano la vita dei residenti, determinano risparmi sulle bollette delle famiglie e contribuiscono alla rivitalizzazione dei quartieri, con benefici per l’intera comunità. I palazzi rinnovati di via Alzaia segnalano l’impegno costante di Regione e rappresentano un modello di azione virtuoso da replicare a livello lombardo. Tassello dopo tassello, stiamo realizzando con concretezza la ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative che abbraccia tutti gli aspetti connessi alla qualità dell’abitare: riqualificazione energetica, messa in sicurezza degli edifici, contrasto al degrado, vicinanza alla popolazione bisognosa”.

La riqualificazione degli edifici Aler di via Alzaia a Pavia

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno partecipato anche l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, il sottosegretario regionale al Patrimonio, Ruggero Invernizzi, il presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, e il direttore generale di Aler Pavia-Lodi Luca Baccaro.

“Da rappresentante del territorio – ha detto l’assessore Lucchini – conosco bene l’importanza dell’opera di rigenerazione attuata in via Alzaia, dove vivono tante famiglie in difficoltà dal punto di vista economico e sociale. Regione c’è e interviene con azioni tangibili in grado di migliorare il territorio e portare sollievo a chi vive in condizioni di fragilità”.

“Accolgo con soddisfazione – ha commentato il sottosegretario Invernizzi – la conclusione di lavori di riqualificazione molto importanti per la città e che hanno visto Regione protagonista. La politica del fare caratterizza l’operato di un ente vicino alle necessità del nostro territorio”.

Finanziamento complessivo di 5 milioni di euro

Il finanziamento complessivo di 4.974.817 euro ha permesso di realizzare le seguenti opere: adeguamento sismico attraverso il consolidamento statico strutturale con sistema ‘Sismacoat’; efficientamento energetico dell’intero involucro; riqualificazione e valorizzazione delle aree verdi di pertinenza; realizzazione di isolamento termico a cappotto; sostituzione degli scaldabagni elettrici; sostituzione centrale termica con gruppo termico ibrido a pompa di calore; sistemazione di vialetti interni, marciapiedi e verde; sostituzione dell’impianto citofonico e adeguamento dell’impianto elettrico vani scala; sostituzione del cancello carraio e recinzione; sostituzione completa di tutti gli infissi esterni degli alloggi; installazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto.

Gli inquilini non hanno dovuto lasciare i loro appartamenti durante i lavori, che sono stati progettati e svolti proprio in modo da garantire a tutti la permanenza nelle rispettive abitazioni, riducendo al minimo i disagi derivanti dal cantiere.

Riduzione del 30% delle spese energetiche

La presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, ha spiegato che “realizzare azioni volte all’efficientamento energetico, soprattutto in questo periodo storico, significa avere chiaro un obiettivo futuro fondamentale. La riduzione delle spese, infatti, è importantissima per aiutare quegli inquilini che già sono in difficoltà e fanno fatica a pagare i rincari. Possiamo stimare circa una riduzione del 30% delle spese energetiche per ogni nucleo familiare. Per quanto riguarda i lavori di adeguamento sismico la nuova struttura è in grado di resistere a un terremoto di intensità pari a circa il 100% di quello previsto dalla normativa vigente con riferimento a una nuova costruzione”.

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Misure temporanee antinquinamento disattivate a Pavia

21 octobre 2025 à 14:59

In considerazione delle rilevazioni sul PM10 in provincia di Pavia, che hanno registrato nei giorni scorsi valori al di sotto della soglia di 50 µg/m³, a partire da sabato 18 ottobre, come previsto dal protocollo, sono state disattivate automaticamente le misure temporanee anti-inquinamento applicate nelle prime settimane di ottobre 2025. Pertanto in nessuna provincia sono attive queste disposizioni. Lo rende noto la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

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Turismo spirituale, Mazzali: la Lombardia è terra di grandi eventi

20 octobre 2025 à 16:01

Presentata all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano la ricerca ‘Il turismo spirituale in occasione del Giubileo 2025’.  L’indagine è stata curata da Massimo Scaglioni, direttore del Centro di ricerca sulla televisione e gli audiovisivi CeRTA e coordinatore di Cattolica per il Turismo (network di lavoro che vede collaborare ricercatori e professionisti del settore del turismo), e da Anna Sfardini, responsabile delle attività di ricerca del CeRTA, e col supporto di Publitalia ’80 – Mediaset Group.  Un altro spazio di riflessione e dibattito è stato invece dedicato alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. All’evento, ha partecipato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali. Nell’occasione illustrato anche l’avvio di una ricerca sul racconto delle Olimpiadi invernali e il loro rapporto con i territori.

Giubileo, Duomo di Milano tra mete più cercate

Dalla ricerca emerge come il Giubileo 2025 sia stato ‘reticolare’ circa nove viaggiatori internazionali su dieci (90%), venendo in Italia, hanno visitato altre mete oltre  Roma durante il proprio viaggio in occasione del Giubileo. Le destinazioni più citate, oltre alla capitale,  sono in particolare: Milano, Assisi, Napoli, Firenze e Venezia.

Tra i luoghi della fede più visitati è presente il Duomo di Milano,  oltre alla Basilica di San Pietro e alla Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, Assisi e alla Basilica di San Marco a Venezia.  Nell’interesse manifestato per mete spirituali non ancora visitate, prevale la ricerca di autenticità, meditazione ed esperienza slow. Tra le destinazioni più attrattive citate, spiccano itinerari anche lombardi, come il Santuario di Caravaggio (BG) e  la via Francigena, insieme a destinazioni italiane come l’Eremo di San Colombano, quello di Camaldoli e il Santuario di Oropa.

Grandi eventi in terra di Lombardia

“La Lombardia – ha commentato Mazzali nel suo intervento – è terra di grandi eventi . Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 porteranno visibilità globale e nuova domanda turistica,  ma la nostra vocazione va oltre lo sport. Il Giubileo – ha aggiunto l’assessore – con 69 chiese giubilari lombarde, ha disegnato un vero e proprio percorso dell’anima. La forza della Lombardia, che vediamo anche nei numeri della ricerca del Certa,  è saper tenere insieme cultura, spiritualità, paesaggi, efficienza e qualità. Lo confermano gli esiti dello studio dai quali emerge che tra i luoghi della fede più visitati del Giubileo 2025 figura il nostro Duomo di Milano, e  le mete più cercate includono il santuario di Caravaggio nella Bergamasca, in Provincia di Bergamo, ma nella Diocesi di Cremona,  e la Via Francigena, che tocca le Province di Lodi e Pavia, dove spicca un nostro gioiello, la Certosa. Dati – ha proseguito Mazzali – che esprimono le potenzialità della Lombardia anche sotto il profilo del proprio patrimonio identitario spirituale”.

Direzione Olimpiadi

Milano e l’intero territorio regionale sono già mete molto amate dai turisti nazionali e internazionali. Inoltre, è atteso un ulteriore incremento di flussi legato alle Olimpiadi. Regione Lombardia è fortemente impegnata a capitalizzare l’evento olimpico come volano di promozione turistica di tutto il territorio regionale, attraverso progetti dedicati. Uno tra tutti,  il progetto ‘Cuori Olimpici’, voluto dall’assessorato guidato da Barbara Mazzali per portare i valori dello sport anche in luoghi non direttamente interessati dalle gare.

La Lombardia non è solo una meta, è un’esperienza

“La Lombardia – ha sottolineato Mazzali – non è solo una meta: è un’esperienza . All’Università Cattolica insieme a Publitalia, leggiamo i numeri con una chiave molto semplice. Nel 2024 abbiamo sfiorato 21 milioni di arrivi e superato 53 milioni di presenze, +26,1% rispetto al 2019. Per il 2025 – ha proseguito l’assessore – stimiamo un ulteriore +6%, con il 67% dei visitatori provenienti dall’estero. Non è un caso. È il risultato di promozioni mirate, scelte di posizionamento chiare e una filiera dell’accoglienza che sa parlare ai mercati giusti, nel modo giusto”.

 

 

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Qualità dell’aria, disattivate misure anti-inquinamento a Monza e Lodi

16 octobre 2025 à 12:21

In considerazione delle rilevazioni sul PM10, che per il secondo giorno consecutivo (13-14 ottobre 2025) registrano un valore al di sotto della soglia di 50 µg/m³, a partire da venerdì 17 ottobre, saranno disattivate le misure temporanee anti-inquinamento applicate nelle prime settimane di ottobre 2025 nelle province di Monza e Lodi.

A Monza e Lodi disattivate misure anti-inquinamento

Per la provincia di Pavia, invece, mercoledì 15 ottobre 2025 è stato il primo giorno con valori al di sotto della soglia limite. Per la revoca delle limitazioni bisognerà attendere le rilevazioni riferite alle concentrazioni di giovedì 16 ottobre. Lo rende noto la Direzione generale dell’Assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

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Lombardia, con progetto Magellano ecco gli infermieri sudamericani

Par : Fabio Benati
15 octobre 2025 à 16:13

Il progetto Magellano è un’iniziativa della Regione e del Centro Gulliver di Varese che risponde alla carenza di infermieri nelle strutture sanitarie in Lombardia, impiegando professionisti e studenti sudamericani attraverso percorsi di formazione e inserimento lavorativo.

Infermieri sudamericani in Lombardia, con due percorsi

In particolare, l’iniziativa è strutturata in due percorsi: ‘Magellano Professional’, dedicato all’inserimento lavorativo in strutture sanitarie pubbliche lombarde, con un contratto di ingaggio annuale, prorogabile, di infermieri laureati in Università del Sudamerica; ‘Magellano Student’, destinato a studenti universitari di Scienze infermieristiche sudamericani, consistente in uno stage semestrale presso un ente sanitario/assistenziale, associato a un programma di studio coordinato dall’Università dell’Insubria, in vista di un possibile inserimento lavorativo, dopo la laurea, in Italia.

Gli attori del progetto Magellano

Il progetto è stato illustrato al governatore della Regione, Attilio Fontana, a Palazzo Lombardia, dal presidente del Centro Gulliver Emilio Curtò, insieme a Marcello Torre, Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie (DAPSS) dell’ASST Sette Laghi (Varese); Andrea Frignani, direttore Asst Pavia; Maria Pierro, rettrice Università dell’Insubria (Varese); Guido Bonoldi, socio onorario del Centro Gulliver e consigliere con delega alla Sanità del Comune di Varese.

Fontana: forte fabbisogno di infermieri

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ed Emilio Curtò, presidente del Centro Gulliver di Varese, alla conferenza stampa di presentazione del progetto Magellano“In Lombardia – dice il presidente Fontana – c’è un forte fabbisogno di infermieri per colmare il gap attuale. Regione sta avviando collaborazioni internazionali come quella con l’Uzbekistan, a seguito della nostra recente missione istituzionale. Resta un fatto fondamentale: quando le istituzioni del territorio, le università e la regione collaborano insieme sanno dare risposte concrete, significa che la Lombardia lavora bene, è attrattiva, e produce risultati al di là di quanto potrebbe fare limitandosi ad utilizzare le risorse statali. Ecco perché insistiamo sulla reale necessità di introdurre l’Autonomia, non è un vezzo ma la reale possibilità di destinare fondi a esigenze specifiche come quella del reperimento di infermieri per le strutture sanitarie lombarde. Analogo problema esiste anche per i medici, anche se in questo caso la gestione è molto più complessa”.

Accordi con estero per far fronte a mancanza di figure italiane

“Occorre affrontare la carenza di professionisti sanitari – spiega il governatore – partendo a monte della catena di formazione, incoraggiando i giovani che intraprendono questi percorsi universitari all’estero e stringendo accordi con le Università lombarde e straniere. Unica via per ovviare ai requisiti imposti centralmente sul riconoscimento dei titoli e strutturare misure durature e non solo spot, ossia superando le logiche dei regimi di deroga temporanea”.

Il ruolo chiave del Gulliver

“In questo senso – continua Fontana – il Centro Gulliver svolge un ruolo prezioso per la formazione, quale ente accreditato, e offre anche un alloggio ai professionisti stranieri così da rendere la nostra Regione attrattiva”.

L’input di Guido Bonoldi

Su input del socio onorario Guido Bonoldi, il Centro Gulliver ha avviato dal mese di marzo 2023 una collaborazione con alcune università di Perù, Paraguay e Argentina che annoverano tra i loro corsi di laurea quello in Infermeria. Si tratta di: l’Università Cattolica Sedes Sapientiae di Lima in Perù e due università paraguaiane, l’Università Nazionale di Asunción e l’Università Nazionale di Villarrica, oltre all’Istituto Universitario Italiano di Rosario, in Argentina. Gli atenei hanno tra i loro obiettivi quello di favorire la ‘movilidad estudiantil’. È questo un periodo di studio e di attività pratica all’estero, di qui l’offerta di una formazione sul campo in Italia per alcuni studenti in infermeria. Uno stage semestrale in Italia rappresenta per lo studente un’opportunità concreta per esercitare, una volta ottenuta la laurea, la sua professione nel nostro Paese.

I primi 11 infermieri a fine 2023

Un primo gruppo di 11 infermieri, provenienti da Argentina e Paraguay, giunto in Italia l’11 novembre 2023, ha completato il percorso formativo presso il Campus Cascina Tagliata (all’interno del Parco del Campo dei Fiori, nel comune di Varese). A partire dal 15 dicembre 2023 sono entrati nell’organico dell’Ospedale di Circolo di Varese. Altri 7 infermieri sono giunti dal Paraguay il 2 giugno 2024, e il 1° luglio 2024 hanno iniziato la loro attività lavorativa in ASST Sette Laghi.

Modello di Varese esportato a Pavia

Il modello, già dimostrato efficace con ASST Sette Laghi, è stato replicato nel 2025  con l’ASST  di Pavia. Così, 7 infermieri paraguayani sono arrivati a Varese il 15 settembre 2025 per iniziare il mese di formazione intensiva presso il Centro Gulliver, in vista dell’inserimento lavorativo presso l’ASST di Pavia (Ospedali di Voghera e Stradella dal 13 ottobre 2025).

Magellano Professional

“Il progetto Magellano Professional – racconta Emilio Curtò, presidente di Gulliver – è di alto valore sociale ed è gestito dal Centro Gulliver di Varese, Cooperativa socio sanitaria da sempre impegnata in attività solidaristiche a favore dei più deboli. Raccogliendo l’auspicio dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, di una sua estensione oltre i confini territoriali in cui è nato, tentiamo di dare una risposta concreta alla carenza nazionale di infermieri con cui si sta confrontando tutto il Servizio Sanitario”.

Pierro (Insubria): gli accordi dell’ateneo

La Rettrice dell'Insubria Maria Pierro durante l'intervento“L’università ha stipulato l’accordo in base al quale – spiega Maria Pierro, Rettrice dell’Università dell’Insubria – riceviamo studenti in infermieristica provenienti dal Sudamerica che svolgono un semestre sul nostro territorio: un primo mese di ambientamento e poi i successivi 4-5 di formazione, sia di carattere universitario in modo possano acquisire i crediti utili per l’acquisizione del titolo, sia presso i presidi ospedalieri della Regione che,  in questo contesto, svolge un ruolo fondamentale perché ha favorito e promosso il rapporto privilegiato che abbiamo con il Centro Gulliver”.

‘Memorandum of Understanding’

Le Università Sudamericane hanno siglato un accordo di collaborazione internazionale, un  ‘Memorandum of Understanding’ con l’Università degli studi dell’Insubria di Varese, che garantisce agli studenti sudamericani il valore accademico del semestre trascorso in Italia erogando anche una formazione online.

Scheda di approfondimento – Origine del progetto Magellano Professional

La carenza di personale infermieristico nei servizi sanitari costituisce una criticità attualmente molto rilevante, nell’intera Lombardia ma soprattutto nei territori, quali la provincia di Varese, in cui è maggiore l’attrattiva di un lavoro all’estero (Svizzera).

Il Centro Gulliver ha aderito nell’agosto 2023 ad una manifestazione di interesse proposta dall’ASST Sette Laghi volta a favorire l’accoglienza e l’inserimento nelle proprie strutture di infermieri provenienti dal Sudamerica.

Il bando dell’ASST Sette Laghi

La ASST Sette Laghi infatti aveva pubblicato un bando destinato espressamente ad infermieri extra-comunitari in possesso del riconoscimento in deroga del titolo di studio da parte di Regione Lombardia.

Ha così preso vita il ‘Progetto Magellano’, così chiamato, simbolicamente, in memoria dell’esploratore portoghese che per primo circumnavigò l’America Latina, con il fondamentale input del dottor Guido Bonoldi, Consigliere del Comune di Varese con delega alla sanità e Socio onorario del Centro Gulliver.

A seguito dell’impegno di assunzione da parte di ASST Sette Laghi, gli infermieri sudamericani selezionati sono stati accolti in Lombardia presso il Campus Cascina Tagliata di Bregazzana (Varese) del Centro Gulliver per un mese di formazione intensiva. Propedeutico all’inserimento lavorativo.

Ruolo del Centro e Campus Cascina Tagliata

Il Centro Gulliver, in qualità di ente di formazione accreditato, gestisce un mese di formazione intensiva al Campus Cascina Tagliata (all’interno del Parco del Campo dei Fiori, nel comune di Varese). Il percorso di formazione include l’allineamento delle competenze infermieristiche, una formazione intensiva di lingua italiana, un  accompagnamento psicologico-relazionale di gruppo per facilitare il delicato passaggio socio-culturale e lavorativo, una formazione specifica sul tema ‘educazione alla cittadinanza’ in particolare ‘la condizione giuridica dello straniero in Italia’.

A ognuno di loro, dopo una formazione specifica su questo argomento, è stata consegnata dal presidente del Centro Gulliver una copia della Costituzione Italiana. Gli infermieri hanno inoltre avuto la possibilità di incontrare i rappresentanti delle principali Istituzioni locali. E sono stati accompagnati e assistiti dal personale del Gulliver nella gestione delle pratiche di assunzione e di richiesta del permesso di soggiorno.

Articolazione del progetto Magellano Student

Destinatari del Progetto sono studenti meritevoli dell’ultimo anno del corso di laurea in scienze infermieristiche. Lo stage si articola in due fasi. Il primo mese è dedicato a una formazione residenziale, che si svolge per tutti gli studenti presso il Campus Cascina Tagliata di Bregazzana (Varese) del Centro Gulliver. In questo periodo si studia la lingua italiana e vengono presentati i temi tecnici propedeutici allo svolgimento della successiva formazione sul campo.

Nei successivi quattro mesi, ciascuno studente svolge la sua attività presso uno degli Enti che aderiscono al progetto e che mettono a disposizione una borsa di studio. Si tratta di cliniche, RSA, RSD, poliambulatori, comunità terapeutiche. In questo periodo svolgono formazione pratica sul campo e partecipano a un programma di studio in videoconferenza gestito dall’Università dell’Insubria.

Nel 2024 12 partecipanti

12 studenti paraguaiani e peruviani hanno partecipato alla prima edizione del progetto nel 2024, molti di loro ormai laureati stanno svolgendo le pratiche necessarie per il ritorno in Italia.

Altri 12 studenti paraguaiani, peruviani e argentini sono attualmente impegnati nella formazione sul campo presso varie strutture sanitarie della Lombardia.

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Disattivate misure temporanee anti-smog a Milano, Bergamo, Cremona

15 octobre 2025 à 15:45

In considerazione dei dati sul PM10 registrati martedì 14 ottobre, a partire da giovedì 16 ottobre saranno disattivate le misure temporanee anti-inquinamento nelle province di Milano, Bergamo e Cremona. Per il secondo giorno consecutivo sono infatti al di sotto della soglia di 50 µg/m³. Restano invece ancora attive in provincia di Monza, Lodi e Pavia. Lo rende noto la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

un'inforgrafica con relativa alle misure temporanee antismog in vigore e disattivate nelle diverse città lombarde

Misure temporanee antismog disattivate

Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024, in tutti i Comuni delle province interessate dalle disposizioni è in vigore il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese. Non è inoltre consentito lo spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato). A queste misure si aggiunge la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

È inoltre attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione di alcune categorie di veicoli. Si tratta delle categorie fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi. L’impossibilità a circolare permane anche in caso di presenza di Fap (Filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

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Turismo, la Lombardia protagonista al TTG 2025 a Rimini

8 octobre 2025 à 18:23

La Lombardia è protagonista al TTG Travel Experience 2025, la più importante fiera italiana dedicata al turismo internazionale, in programma al quartiere fieristico di Rimini. Un appuntamento che, per tre giorni, riunisce tutti i protagonisti della filiera turistica: tour operator, agenzie, enti del turismo, compagnie aeree, strutture ricettive, aziende tecnologiche, per disegnare le nuove rotte del settore.

Turismo, la Lombardia al TTG 2025

Con uno stand di 350 metri quadrati e 32 coespositori, Regione Lombardia si presenta con un’offerta rinnovata e una visione chiara: valorizzare le aree interne, investire sul turismo golfistico e accendere i riflettori sulle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Lo spazio è pensato come un percorso immersivo che racconta l’essenza del ‘Made in Lombardia‘: comunicazione visiva d’impatto, spazi B2B, aree per eventi e ospiti speciali. Dai prodotti enogastronomici alle eccellenze dell’artigianato, ogni dettaglio parla di territorio e identità. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Bric’s, e Pinetti ed Ersaf, l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste.

Mazzali: più turismo, tutto l’anno, in tutto il territorio

A fare gli onori di casa nello spazio lombardo, l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.

“La Lombardia – ha spiegato – si presenta al TTG con un messaggio forte: vogliamo più turismo, tutto l’anno, in ogni angolo della regione. Uniamo innovazione e tradizione, grandi eventi e nuove esperienze, luoghi iconici e territori ancora da scoprire. Il nostro obiettivo è raccontare una Lombardia viva, dinamica, capace di sorprendere grazie ai suoi incredibili imprenditori e alle nostre straordinarie comunità”.

Turismo in crescita: numeri da record

turismo Lombardia TTG 2025

Nel 2024 – ha sottolineato Mazzali – abbiamo superato i 53,5 milioni di pernottamenti ufficiali oltre 55 milioni stimati includendo quelli non rilevati con un’incidenza del 67% di presenze internazionali. Un risultato che segna un +26,1% rispetto al record storico del 2019, confermando il trend di crescita della Lombardia”.

Anche il 2025 prosegue su questa traiettoria positiva.

“Nei primi cinque mesi dell’anno – ha aggiunto – abbiamo registrato 19,7 milioni di presenze, con un aumento del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Per l’estate stimiamo oltre 25 milioni di pernottamenti, con quasi il 75% di turisti stranieri. In un contesto globale complesso, la Lombardia si conferma solida, attrattiva e resiliente”.

Aree interne: bellezza fuori da rotte consuete che performa più delle città capoluogo

Tra le novità presentate, il progettoValle d’Intelvi: il balcone verde tra laghi e vette’, promosso dall’Associazione Valle Intelvi Turismo. Un video emozionale svela la bellezza di questa perla incastonata tra Lago di Como e Lago Ceresio, al confine tra Italia e Svizzera.

“La Lombardia deve essere vista anche da nuove prospettive – ha spiegato Mazzali – come quelle offerte da territori come la Val d’Intelvi. Puntiamo a destagionalizzare i flussi e a valorizzare le aree meno conosciute, che rappresentano un patrimonio unico per le comunità locali e un’occasione per il turismo sostenibile. Le aree interne della Lombardia registrano numeri turistici persino superiori a quelli delle città capoluogo. Un dato che conferma la bontà della nostra strategia il racconto che stiamo facendo della regione funziona, perché stiamo destagionalizzando i flussi e distribuendo il turismo su tutto il territorio, generando valore ovunque, non solo nelle mete più iconiche”.

Golf: un motore strategico per il turismo di qualità

Altro pilastro dell’offerta lombarda è il turismo golfistico, promosso attraverso il progetto ‘Open Horizons – Lombardia capitale del golf’, realizzato con Assolombarda e Federazione italiana golf (Fig).  “Con oltre 70 campi da golf immersi in scenari mozzafiato dalla Franciacorta alla Brianza dal Lago di Como al Garda – ha ricordato l’assessore – la Lombardia è tra le destinazioni golfistiche più complete d’Europa. Ma offriamo molto più di uno sport: resort di lusso, accoglienza d’eccellenza, esperienze esclusive”.

L’obiettivo è creare un ecosistema integrato pubblico-privato, in grado di generare valore economico, occupazionale e reputazionale per tutto il territorio.

Olimpiadi Milano Cortina 2026: occasione storica per tutta la Lombardia

Al centro del TTG, anche lo sguardo verso Milano Cortina 2026, con il panel ‘La Valtellina verso i Giochi‘, organizzato con Apf Valtellina, Livigno Next e QC Terme, alla presenza di rappresentanti istituzionali di Bormio e Livigno.

“Le Olimpiadi non saranno solo un evento sportivo – ha detto ancora Mazzali – ma un’occasione straordinaria di racconto turistico e territoriale. Si prevede un aumento dei flussi turistici tra il +15% e il +60% nel post-Giochi. Sono già stati attivati 434 milioni di euro in infrastrutture, oltre a progetti simbolici come ‘Cuori Olimpici’, un itinerario di eventi e installazioni che sta attraversando le 12 province lombarde”.

Con 3.500 atleti da 93 Nazioni i Giochi rappresentano una vetrina globale.

Milano – ha chiosato – sarà la porta d’ingresso, la Valtellina il cuore delle gare, ma sarà tutta la Lombardia tra moda, design, natura e accoglienza a salire sul podio del turismo internazionale”.

In agenda: relazioni internazionali, accessibilità e saper fare

La partecipazione della Lombardia al TTG è arricchita da una serie di eventi tematici che mettono in luce le diverse anime del turismo regionale. Tra questi, l’incontro in programma con il ministro del Turismo dello Stato del Jalisco (Messico), Michele Friedman, allo stand lombardo.

In agenda anche un focus su ‘Un turismo per tutti‘, iniziativa dedicata all’accessibilità, promossa dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, con le Province di Pavia e Sondrio, oltre all’appuntamento con ‘Artigiani 4.0‘, a cura di Upskill 4.0, con l’obiettivo di esplorare come l’alto artigianato lombardo, tra tradizione e innovazione, diventi protagonista dell’offerta turistica.

Tra gli appuntamenti anche la presentazione del progetto ‘Vivi la natura e la storia della Via Carolingia‘, il cammino religioso che attraversa 23 Comuni e 230 km nel Mantovano, da Castiglione delle Stiviere a Sermide e Felonica.

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Regione Lombardia finanzia 85 progetti culturali in tutte le province

Par : Marco Dozio
3 octobre 2025 à 16:07

Sono 85 i nuovi progetti finanziati da Regione Lombardia attraverso lo scorrimento delle graduatorie dell’Avviso Unico Cultura 2025, lo strumento che consente di sostenere iniziative in tutti i territori. Nello specifico, con un nuovo investimento regionale complessivo di 1 milione di euro, Regione supporta attività che interessano biblioteche, archivi storici, musei, catalogazione del patrimonio, siti Unesco e aree archeologiche, patrimonio immateriale, cammini, itinerari e il settore dello spettacolo dal vivo.

Si rafforza il legame tra le comunità e il patrimonio culturale diffuso

In foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso commenta le iniziative finanziate con lo scorrimento della graduatoria dell’Avviso Unico 2025“Con l’aumento delle risorse – ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso – sosteniamo ulteriori 85 progetti di qualità che rafforzano il legame tra le comunità e il loro patrimonio culturale diffuso. Garantiamo un aiuto concreto a chi lavora per valorizzare sempre più le reti culturali che innervano i territori, in modo da offrire nuove opportunità ai lombardi e ai turisti”.

“Come Regione – ha concluso Caruso – siamo costantemente impegnati a consolidare e promuovere le iniziative in grado di generare un valore aggiunto spaziando dai siti Unesco alle aree archeologiche, dal patrimonio immateriale agli itinerari culturali, contribuendo a innovare i musei e a potenziare biblioteche e archivi, senza dimenticare la vivacità del nostro spettacolo dal vivo”.

Avviso Unico Cultura 2025, i progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati, divisi per provincia, per un ammontare complessivo di 966.755 euro:

Città Metropolitana di Milano:

  • Alma Rose’ – Uva: 10.454 euro;
  • Amici di Edoardo ETS – Premio Edoardo Kihlgren: 10.710 euro;
  • Associazione Amici di Duccio – Festival di Arte e Cura della salute: 8.700 euro;
  • Associazione Culturale Dynamoscopio – Botteghe storiche future: 30.000 euro;
  • Associazione Culturale Oyes – Locorama: 7.118 euro;
  • Associazione Culturale Teatro Laboratorio di Figura Pane e Mate – Rapsodia di aria e fuoco: 15.000 euro;
  • Associazione Enfec – Mambasa: 30.000 euro;
  • Associazione Terzo Paesaggio Ets – Vitalità del grano #Chiaravalle: 15.000 euro;
  • Città Metropolitana di Milano – La Via del Marmo: 30.000 euro;
  • Comune di Cassina De Pecchi – Biblioteca Itinerante 2.0: 35.000 euro;
  • Comune di Inveruno – A ognuno la sua biblioteca: 7.555 euro;
  • Comune di Opera – Biblioteca oltre ogni limite: 16.000 euro;
  • Fondazione Augusto Rancilio – Festival della Mitologia: 15.000 euro;
  • Fondazione Corrente – Poetiche della liberazione: 15.000 euro;
  • Fondazione La Nuova Musica – Festival ‘Oltre il muro’: 9.000 euro;
  • L.O.P.L.O.P. – Urban Echoes: 9.000 euro;
  • La Fabbrica di Olinda – Tutti siamo diversi e anche universi: 13.682 euro;
  • Lapsus – Bosco di Oz: 7.800 euro;
  • Touring Club Italiano Ets – Caccia ai Tesori Arancioni 2025: 13.135 euro;
  • Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Open Ambrosiana 2.0: 11.348 euro;
  • Associazione Musicale Duomo – 38. Festival di Musica tra lago e monti: 10.800 euro;
  • Centro Internazionale di Brera Aps – Biblioteca di Brera 2025: 35.000 euro.

Bergamo:

  • AltoBrembo – Percorsi d’Arte lungo le Vie dell’acqua (‘Le Torri dei Baschenis 2025’): 8.880 euro;
  • Art Maiora Associazione Ricreativa Culturale – Leonardo da Vinci e la Valle dell’Adda: svelando nuove prospettive di ricerca e di fruizione: 8.340 euro;
  • Arketipos – New Urban Ecosystem (‘International Meeting 2025’): 15.000 euro;
  • Associazione CAP 24059 – Fermento Festival: 18.000 euro;
  • Associazione Crespi d’Adda – BricksFor: 30.000 euro;
  • Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo – 41ª Edizione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2025: 3.216 euro;
  • Associazione Promosola – Il patrimonio culturale isolano: una tradizione diffusa: 11.526 euro;
  • Associazione Arts – Born into Art: 8.000 euro;
  • Comune di Albino – Presente Prossimo | Leggere o scrivere l’oggi: 35.000 euro;
  • Fondazione Accademia Carrara – Forever Young: 35.000 euro;
  • Società del Quartetto di Bergamo – 121ª Stagione concertistica: 15.000 euro.

Brescia:

  • Associazione Musicala Brixia Camera Chorus – Paolo VI: il Papa del mondo moderno: 8.400 euro;
  • Associazione Parco Gallo – Il borgo ritrovato: 13.500 euro;
  • Associazione Volta APS – Animalità e contesti urbani: 8.759 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Di Segni Contemporanei: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Sulla scena. Il Badalisc di Andrista: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Valle Sabbia – Museums&More in Valle Sabbia: 13.000 euro;
  • Consorzio Marmi Bresciani – Arte Storia Cultura: Il marmo bresciano: 15.000 euro;
  • Diffusione Arte Aps – 1000 Chitarre in piazza: 9.660 euro;
  • Pro Loco Breno – Cantieri Culturali: 8.400 euro;
  • Comune di Niardo – Ludoteca in biblioteca: 30.000 euro.

Como:

  • Cernobbio – Il viaggio del rinoceronte: 14.686 euro;
  • Comune di Fino Mornasco – Dai fumetti fino allo sport: 14.000 euro;
  • Comune di Lurago D’erba – Biblioteen: 8.000 euro;
  • Ikivà Economie Territoriali Inclusive Coop. Sociale – Festival Bellezze Interiori: 11.720 euro;
  • Tempio Voltiano – Volta… la carta: 26.600 euro.

Cremona:

  • Associazione culturale Tapirulan – Voilà: XX Mostra internazionale illustratori contemporanei: 13.200 euro;
  • C.R.AR.T. Cremona Arte e Turismo – Boccaccio a 5cento: 7.599 euro;
  • Terre d’Acqua – Festival Terre d’Acqua 2025: 12.300 euro.

Lecco:

  • Associazione Musicale Giovanni Phol – Up & Down nel cuore della Grigna: 30.000 euro;
  • Associazioni di Musica e Cultura Mikrokosmos – Vivimusica 2025: 6.845 euro;
  • Comune di Calolziocorte – Controluce: Ricordi di infanzia: 18.340 euro;
  • Liberi Sogni Soc. Coop. Sociale – Rapello Folk: 7.350 euro;
  • WoW! Aps – Sopra di me / La Grigna 2025: 6.480 euro.

Lodi:

  • Associazione Musicale Francesco Gharfurio – All’opera… con Leo Nucci: 7.900 euro;
  • Comune di Castiglione D’adda – Riordino e inventariazione archivio storico Cavacurta: 8.052 euro;
  • Comune di Zelo Buon Persico – Libri in azione: 8.200 euro.

Mantova:

  • Associazione Culturale 4’33’’ – Voci di donne: 12.900 euro;
  • Comune di Mantova – Mantova e Sabbioneta: un patrimonio per tutti: 30.000 euro;
  • Comune di Suzzara – NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2025: 16.310,28 euro;
  • Segni d’Infanzia Associazione Artistica e Culturale ETS – Filo diretto con l’arte: 15.000 euro;
  • Zero Beat Società Cooperativa – Tra le quinte della storia: 8.883 euro.

Monza e Brianza:

  • Amici della Musica Monza Aps – Un giro di valzer: 7.920 euro;
  • Arci Scuotivento – No(i)te d’arte: 13.689 euro;
  • Associazione Musicale Rina Sala Gallo – Un piano per la città 2025: 4.800 euro;
  • Comune di Meda – 0-18: La lettura si fa grande: 15.131,20 euro;
  • Comune di Usmate Velate – L’Archivio di Usmate Velate: 26.000 euro;
  • Fondazione Casa Natale Pio XI – Costruirò la casa della pace: 15.000 euro;
  • La Casa dei Popoli – Festival delle Geografie: 6.000 euro.

Pavia:

  • Associazione ArteMida – L’Arte che ti incontra: 4.500 euro;
  • Associazione Sforzinda a.d.v. – XLIV Palio delle Contrade di Vigevano: 6.900 euro;
  • Diapason Consortium – Italian Swing Festival: 12.693 euro; Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana – Mini Art Festival: 9.000 euro;
  • Fondazione Gaia – Traiettorie di genere: 11.463 euro;
  • Fondazione Maria Corti – Fondo Giuseppe Novello: 21.000 euro;
  • Fondazione Teatro Sociale di Voghera – L’opera per tutti: 12.195 euro;
  • Rete Cultura Vigevano – Festival delle Trasformazioni: 4.800 euro;
  • Santa Cristina e Bissone – Tracce e visioni: 7.500 euro;
  • Università degli Studi di Pavia – Sistema Museale di Ateneo: 35.000 euro;
  • Comune di Stradella – Stradella, tesori da scoprire: 33.600 euro.

Sondrio:

  • Parco delle Orobie Valtellinesi – Alla scoperta della frontiera nord: 30.000 euro.

Varese:

  • Associazione Culturale Wareselabe – Varese Design Week 2025: 12.000 euro;
  • Laveno Mombello MIDEC – Touching Stories: 25.400 euro.

Più risorse per spettacoli dal vivo e cinema

In parallelo, oltre al finanziamento dei nuovi progetti, Regione Lombardia rafforza il sostegno allo spettacolo dal vivo e al cinema incrementando la dotazione finanziaria per il settore nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2025: sono stati aumentati del 50%, per un totale di risorse aggiuntive pari a 324.008 euro, i contributi destinati a 82 realtà che operano nella promozione di musica, danza, teatro e cinema.

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Festa dei Nonni 2025, in Lombardia focus su invecchiamento attivo

2 octobre 2025 à 15:09

La Festa dei Nonni 2025 di Regione Lombardia si è celebrata nel segno dell’invecchiamento attivo. Stella polare di molte politiche regionali in materia e tema al centro del talk organizzato a Palazzo Lombardia dall’assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e moderato dal direttore del settimanale Gente, Umberto Brindani. Nel corso del dibattito diverse realtà che collaborano con la Regione hanno portato la loro esperienza e dialogato su come si è evoluta la situazione della terza età negli ultimi anni.

Nonni al centro delle nostre comunità

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene al talk 'La Lombardia dei nonni' incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo

La gran parte delle persone anziane, ha osservato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, “è fatta da donne e uomini ‘attivi’.  Hanno la possibilità e soprattutto la voglia di dare ancora tanto alla società. Noi dobbiamo cercare di aiutarli a realizzare questo desiderio. Io credo che l’invecchiamento attivo – ha dichiarato il governatore – debba tradursi in un loro coinvolgimento sempre maggiore. Noi abbiamo bisogno delle persone anziane. Abbiamo bisogno di chi con la sua capacità, esperienza e serietà può continuare a giocare un ruolo importante per le nostre comunità“.

“Ad esempio, è sotto gli occhi di tutti – ha osservato Fontana – quante famiglie riescono ad avere una vita normale perché hanno dei nonni che si occupano dei nipotini o che si occupano di alcuni affari della famiglia. E’ fondamentale valorizzare questa collaborazione intergenerazionale, che serve ad entrambe le generazioni e consente ai nonni di continuare a vivere sentendosi parte integrante della propria famiglia della propria società”.

Molte iniziative messe in campo

Proprio per questo Regione Lombardia ha messo in atto politiche ad hoc, come ha illustrato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini: “Per noi – ha affermato – il 2 ottobre non è solo una data del calendario, ma un’occasione per fare il punto su un lavoro che ci impegna lungo tutto l’arco dell’anno”. Molte le iniziative messe in atto, ha ricordato l’esponente della Giunta lombarda, “dal co-housing promosso dalle Università di Milano, Bergamo e Pavia che ha permesso l’incontro di studenti e persone anziane sotto lo stesso tetto a tanti bellissimi progetti sull’invecchiamento attivo, che abbiamo recentemente illustrato in un un tour in tutte le provincie della Lombardia che non a caso abbiamo chiamato ‘Generazioni in cammino radici per il futuro’“.

L'assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, interviene al talk 'La Lombardia dei nonni' incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo

“Sono centinaia – ha proseguito Lucchini – i progetti che abbiamo finanziato in ogni territorio. Anche piccole iniziative, che però hanno attivato e riattivato realtà e supportato enti locali, istituzioni e associazioni. Un grande coinvolgimento di giovani e non che ha innescato un processo virtuoso. Sono infatti rimasta stupita e soddisfatta nel constatare come rispetto alle risorse messe in campo il risultato prodotto sia stato ancora più ampio del previsto”.

Il dibattito sul ruolo attivo delle persone anziane

Molte e diverse fra loro le voci che si sono alternate al microfono nel corso della tavola rotonda. Alessandro Zavattin e Leonardo Foroni hanno raccontato della loro ‘Connessi‘ un’idea nata proprio durante un pranzo con i nonni e sviluppatasi in associazione di volontariato dedita ad aiutare le persone anziane nel rapporto con gli strumenti digitali e le nuove tecnologie. Giuseppe Salvato (vicepresidente dell’associazione Nonni 2.0) e Carla Facchini (presidente dell’associazione Nestore) hanno illustrato le tante iniziative che quotidianamente svolgono, dalla formazione all’aggregazione, nel mondo della terza età. Mentre Giuseppe Motta, direttore generale di Anni Azzurri Kos ha offerto un focus sugli anziani fragili e non autosufficienti e su come sia importante affiancare all’assistenza lo sviluppo di relazioni.

Questa giornata significativa è proseguita con un’apertura straordinaria dell’ultimo piano di Palazzo Lombardia tutta dedicata ai nonni e ai loro nipoti nel corso della quale sarà possibile salire al belvedere per una merenda speciale guardando Milano dall’alto.

 

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Dopo riso, in Lombardia le sperimentazioni TEA su vite e mais

1 octobre 2025 à 13:32

“Il primo raccolto di riso ottenuto con le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) conferma che la strada è quella giusta. E proprio per questo, siamo pronti ad ampliare questo percorso di altissimo livello scientifico, avviando nei prossimi mesi nuove sperimentazioni TEA anche su vite e mais. In questo modo la Lombardia si conferma non solo pioniera di queste tecnologie, ma come vero proprio laboratorio dell’innovazione agricola in Italia ed Europa”. Lo annuncia l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando il risultato ottenuto con il primo raccolto di riso ‘TEA’ in Lomellina.

Primo riso TEA in Lombardia, poi vite e mais

L'assessore Alessandro Beduschi parla del primo riso TEA in Lombardia e annuncia i progetti per vite e mais“In Oltrepò pavese – prosegue Beduschi – in collaborazione con ERSAF testeremo le TEA sulla vite perché crediamo possa essere un’occasione per dare nuove prospettive a un territorio fortemente vocato ma in sofferenza. Sul mais, coltura principe della Pianura Padana e base dell’alimentazione del nostro patrimonio zootecnico, stiamo lavorando per avviare la sperimentazione tra le province di Brescia e Cremona”.

Per entrambe le nuove sperimentazioni si sta provvedendo in queste settimane alla messa a punto dei protocolli e dei relativi iter autorizzativi.

Beduschi: frutto della sinergia tra istituzioni e mondo accademico

“Il raggiungimento di questi risultati – conclude l’assessore Beduschi – è merito della straordinaria sinergia tra istituzioni e mondo accademico. Le nostre università stanno dimostrando di essere all’avanguardia, e la Lombardia continuerà a garantire loro tutte le condizioni per rendere il nostro Paese protagonista nel campo dell’innovazione genetica sostenibile”.

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Presentata la nuova stagione di ‘Teatro Fuori Porta’ del Piccolo

30 septembre 2025 à 13:23

Presentata al Piccolo di Milano la seconda edizione di ‘Teatro Fuori Porta‘, la rassegna, in programma dal 2 ottobre al 9 dicembre 2025, che promuove e consolida la partecipazione ai linguaggi dello spettacolo dal vivo in tutta la Lombardia, realizzata con il contributo della Regione. Alla conferenza stampa di presentazione della stagione ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Presenti anche il direttore generale del Piccolo, Lanfranco Li Cauli, e il direttore artistico, Claudio Longhi.

Teatro strumento per incontrare i cittadini

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di ‘Teatro Fuori Porta’, la rassegna itinerante del Piccolo di Milano“Con ‘Teatro Fuori Porta’ – ha spiegato Caruso – si rinnova l’impegno per portare l’arte oltre i luoghi tradizionalmente dedicati, per incontrare i cittadini: il teatro, con la sua forza di emozionare e far riflettere, può diventare strumento di coesione sociale e di dialogo tra generazioni”.

“Regione Lombardia – ha concluso Caruso – investe risorse e progettualità per abbattere le barriere, materiali e simboliche, che separano i cittadini dall’accesso alla cultura. Il teatro, grazie a questa rassegna, non rimane chiuso nelle sale ma diventa esperienza condivisa nei territori”.

‘Teatro Fuori Porta’, i 23 Comuni della Lombardia coinvolti

Sono 60 gli appuntamenti, organizzati dal Piccolo Teatro di Milano, distribuiti in 23 Comuni di 10 province della Lombardia.

  • Bergamo, Lovere (Bergamo);
  • Brescia, Desenzano del Garda, Salò (Brescia);
  • Brunate, Cantù e Como (Como);
  • Casatenovo e Oggiono (Lecco);
  • Lodi (Lodi);
  • Castiglione delle Stiviere, Mantova (Mantova);
  • Brugherio, Carate Brianza e Monza (Monza e Brianza);
  • Ponte in Valtellina, Sondrio (Sondrio);
  • Mortara, Vigevano (Pavia);
  • Besozzo, Saronno, Varese (Varese).

La rassegna costruisce una geografia diffusa che intreccia recital, workshop e lezioni-spettacolo, portando il teatro fuori dai luoghi tradizionale come biblioteche, scuole, spazi civici e associazioni.

Il programma di ‘Teatro Fuori Porta’

L’apertura è affidata a ‘Mumù’ di Ivan Turgenev, con Fausto Russo Alesi, che inaugurerà la stagione a Sondrio (2 ottobre 2025, Teatro Sociale) e a Saronno (VA). Seguirà ‘Io quella volta lì avevo 25 anni’ di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, interpretato da Francesco Centorame, in programma a Castiglione delle Stiviere (MN), Lodi e Brunate (CO). A novembre arriveranno i ‘Sillabari’ di Goffredo Parise, letti da Federica Fracassi a Lovere (BG) e Brugherio (MI). A dicembre sarà la volta de ‘La storia di Elsa Morante’, affidata ad Arianna Scommegna, che porterà in scena il romanzo a Brescia e a Mortara (PV).

Accanto agli spettacoli serali si svilupperanno anche percorsi formativi. Ad esempio, ‘Ad alta voce’ è il laboratorio di lettura espressiva pensato per biblioteche, università della terza età e spazi civici. Con il progetto ‘A scuola di teatro’, che entrerà negli istituti superiori con quattro lezioni-spettacolo dedicate a Re Lear, Galileo, Antigone e La Maria Brasca.

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Ferrovia Voghera-Pavia: riprende la circolazione su entrambi i binari

Par : Marco Dozio
26 septembre 2025 à 11:50

Da lunedì 29 settembre riprende la circolazione ferroviaria su entrambi i binari tra Voghera e Pavia, dopo il periodo in cui si sono alternate chiusure parziali o totali per consentire i lavori di potenziamento infrastrutturale al ponte ferroviario sul fiume Po, a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).

Terzi: al lavoro per infrastrutture moderne e funzionali

“La ripresa della circolazione su entrambi i binari avviene nel pieno rispetto del cronoprogramma e questo è certamente un dato positivo”, commenta l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, sottolineando “l’importanza dei lavori di efficientamento delle ferrovie che stanno interessando la rete lombarda. Si tratta di interventi chiesti e ottenuti da Regione e per i quali registriamo un cambio di passo concreto, dovuto all’impulso dato dal ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Matteo Salvini. La linea Milano-Genova – prosegue Terzi – è una direttrice fondamentale che coinvolge il territorio della provincia di Pavia ed è strategica per le connessioni di tutto il Nord ovest. Andiamo avanti con determinazione per rendere i collegamenti più moderni, sicuri, veloci e funzionali”.

Lucente: grazie a chi ha lavorato ininterrottamente negli ultimi mesi

“Gli interventi sul Ponte Po – evidenzia l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – porteranno sicuri benefici a tutta la circolazione e ai trasporti su una direttrice particolarmente importante. Per questo la ripresa del servizio ferroviario è certamente una buona notizia. Regione Lombardia in questi mesi, in coordinamento con tutti gli enti coinvolti, ha approntato un servizio sostitutivo di autobus per ovviare ai disagi dei pendolari. Grazie alla condivisione del percorso proposto e delle scelte, siamo riusciti a ridurre le criticità e i disagi. Un modus operandi vincente, che abbiamo replicato su tutti i territori. Un ringraziamento a tutti gli operai e gli addetti che hanno lavorato ininterrottamente negli ultimi mesi, e ai viaggiatori che hanno compreso, pur nella difficoltà, la necessità di interventi per riammodernare la linea ed offrire un servizio sempre più competitivo“.

I lavori di potenziamento sulla tratta Voghera-Pavia

Nello specifico è stata completata la terza fase degli interventi di manutenzione straordinaria e rinforzo del ponte sul fiume Po, necessari per consentire da un lato l’adeguamento della struttura ai carichi stradali e ferroviari e dall’altro l’innalzamento della velocità, nell’ambito dell’importante progetto di velocizzazione della linea Milano-Genova che migliorerà le performance dei collegamenti.

Impegnati circa 50 tecnici fra operai di Rfi e delle ditte appaltatrici, che hanno lavorato 24 ore al giorno 7 giorni su 7. I lavori proseguiranno con interruzioni notturne senza interferire con la circolazione, per poi prevedere una nuova interruzione nel corso dell’estate 2026. L’investimento economico è di 55 milioni di euro, finanziato con fondi PNRR.

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Turismo e disabilità, progetto Stai 2 per province Pavia e Sondrio

25 septembre 2025 à 12:31

È stata illustrata a Palazzo Lombardia la seconda edizione del progetto ‘STAI – Servizi per un turismo accessibile e inclusivo‘ che cogliendo l’occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026 coinvolgerà i territori delle Provincie di Pavia e di Sondrio per potenziare il turismo montano e termale.

Presente l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, il presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli, capofila del progetto e il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola. Hanno portato un saluto anche i partner di STAI, i referenti delle principali associazioni rappresentative delle persone con disabilità, quali Ens, Ledha, Uici, Anffas e Anmic Lombardia.

Le progettualità, sostenute con risorse pari a 6.112.000 euro grazie all’avviso del ministero per le Disabilità, consentiranno a Regione Lombardia, dopo gli esiti della prima edizione di STAI, molto apprezzata sui territori di Bergamo e Brescia, Capitale della Cultura 2023, di proseguire nella costruzione di un sistema ricettivo inclusivo.

Inclusione turistica eredità per il futuro

“Quest’oggi – ha dichiarato l’assessore Lucchini – grazie a un lavoro di squadra straordinario sono stati illustrati progetti di valore che ci consentiranno di potenziare itinerari che, a partire dal turismo montano e termale, potranno integrarsi con proposte culturali, artistiche, enogastronomiche e sportive dei territori delle Province di Pavia e di Sondrio.
Il metodo come sempre, si ispira alla capacità del turismo di ‘connettere’”. “Il nostro intento – ha chiarito Lucchini – è sviluppare interventi che facilitino l’accesso al territorio in termini di abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche e soprattutto di inclusione turistica garantendo un’eredità per il futuro a vantaggio di tutta la collettività. Centrali saranno alcune azioni mirate a favorire la fruibilità dei Giochi, studiate in raccordo con le associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità”.

“La nostra Regione – ha concluso Lucchini – vanta un prezioso patrimonio artistico e paesaggistico che deve proporre destinazioni accessibili, ispirandosi alla capacità del turismo di ‘connettere’ e garantire la promozione dell’occupabilità delle persone con disabilità. Dobbiamo quindi investire in un turismo che sappia essere anche più inclusivo e sempre più attento alle persone con bisogni speciali e disabilità fisiche e sensoriali. L’impegno di tutti, infatti, deve essere rivolto a rendere gli spazi, le comunità, i territori, l’ospitalità, i servizi, la ristorazione, i percorsi e la mobilità accessibili e fruibili a tutti, contribuendo a creare benessere sociale e valore economico diffuso”.

Il progetto

Il progetto sarà realizzato sui territori di Pavia e Sondrio da un partenariato ampio e rappresentativo, che vede come capofila la Provincia di Pavia e coinvolge la Provincia di Sondrio, l’Università di Pavia, la Camera Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, la Fondazione Triulza e le principali associazioni rappresentative delle persone con disabilità, quali Ens, Ledha-Craba, Uici Lombardia, Anffas Lombardia e Anmic Lombardia.

I partner

Ai partner effettivi si aggiunge una platea di ulteriori soggetti che testimonia la capacità di radicamento territoriale assicurando prossimità, ascolto e coerenza rispetto ai bisogni della comunità: Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese, Comune di Godiasco, Comune di Miradolo Terme, Comune di Rivanazzano Terme, Comune di Voghera, Comune di Tartano, Comune di Valmasino, Comune di Talamona, Comune di Bormio, Comune di Livigno, Apolf.

Si aggiungono la Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia, la Fondazione Pro Valtellina e la Fondazione Adolescere, la cui presenza testimonia l’adesione del progetto ai principi della filantropia generativa della responsabilità condivisa e dello sviluppo radicato nelle comunità locali.

Milano-Cortina

Nell’ambito del progetto saranno promosse, in particolare, azioni per incrementare l’accessibilità dei servizi turistici, sia mediante interventi volti a facilitare la fruizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano Cortina 2026 da parte delle persone con disabilità, sia attraverso ulteriori azioni da realizzare in modo sinergico su altre mete strategiche. È in fase di definizione un accordo con Fondazione Milano Cortina 2026 – ente deputato all’organizzazione dei Giochi – per la realizzazione di servizi che favoriscano l’inclusione degli spettatori e di tutte le persone con disabilità visiva, uditiva e intellettivo agli eventi dove si svolgeranno le gare o la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi.

Focus accessibilità

Verranno realizzati percorsi formativi per figure professionali del turismo, con focus su accessibilità, relazione con il cliente con disabilità, marketing inclusivo e gestione di esperienze fruibili per tutti. È prevista inoltre l’attivazione di n. 20 tirocini per persone con disabilità nei settori accoglienza, promozione turistica, ristorazione e servizi culturali e si aggiungono azioni trasversali finalizzate a qualificare e promuovere l’accoglienza inclusiva e a formare gli operatori del settore. Tutte le fasi progettuali vedranno il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità.

Territori della provincia di Pavia

In particolare, per quanto riguarda il territorio della Provincia di Pavia saranno previsti interventi di riqualificazione di itinerari come la Greenway Voghera-Varzi e una serie di azioni volte a promuovere percorsi di visita accessibili ed inclusivi nella città di Pavia, Voghera e nella Certosa.

Greenway Voghera-Varzi

Miglioramento delle condizioni di accessibilità e fruibilità della Greenway Voghera-Varzi: l’obiettivo è rendere il percorso ciclopedonale uno spazio di più facile e sicura fruizione, consentendo a persone con diverse abilità di godere non solo del percorso ma anche degli spazi verdi attrezzati che si trovano lungo il percorso (Codevilla e
Rivanazzano) e di conoscere ed apprezzare i Comuni intercettati dal percorso.
Innanzitutto, per favorire la fruizione della Greenway da parte di persone con disabilità motoria o sensoriale si propone l’attivazione di un servizio di noleggio biciclette adatte alle persone fragili (tandem e triciclo per disabili, con pedalata assistita) e relativa guida offrendo la possibilità di ciclotour che uniscono ciclisti non vedenti o ipovedenti a volontari appassionati, che pedalano insieme realizzando una esperienza unica di condivisione e avventura. Si prevede di mettere a disposizione due mezzi a Voghera e due a Varzi, di dimensioni differenti per agevolare la fruizione da parte di persone di altezza diversa. La collaborazione tra le guide e i ciclisti non vedenti rappresenta un valore aggiunto del progetto. Guidare un tandem richiede fiducia e cooperazione, e le emozioni condivise su queste biciclette a due posti possono trasformare semplici compagni di viaggio in amici per la vita.

Implementazione della segnaletica

Una ulteriore attività riguarda l’implementazione della segnaletica verticale e orizzontale lungo tutto il percorso ciclopedonale; si vogliono fornire ai fruitori le informazioni necessarie per conoscere la propria posizione e gli eventuali punti di interesse e di pregio (sia culturale che naturalistico) che si incontrano lungo il tracciato attraverso l’inserimento di mappe tattili e di totem informativi. Una particolare progettualità verrà sviluppata per i diversi attraversamenti che caratterizzano il percorso della Greenway per aumentarne il livello di sicurezza, attraverso interventi da mettere in atto sia a livello di pavimentazione che di segnaletica. Cambi di pavimentazione, eventuali sovralzi della sede stradale per costringere le auto a rallentare, inserimento di pittogrammi adeguati, segnaletica orizzontale e verticale sono misure che potranno essere realizzate per dare concretezza all’azione.

Si procederà all’implementazione degli arredi e degli ausili lungo il percorso: cestini per la raccolta differenziata, sedute con braccioli (per agevolare le persone anziane nel sedersi e rialzarsi), appoggi ischiatici, tavoli con sedute dislocate per favorire la fruizione da parte delle persone su sedia a ruote. Inoltre i parchi di Codevilla e di Rivanazzano verranno dotati di giochi e attrezzature adeguate anche a persone con disabilità motorie, favorendo momenti ludici inclusivi.

Ciclopedonale di Voghera

Ulteriori attività riguarderanno i centri delle due estremità della Greenway: Voghera e Varzi. A Voghera si prevede una maggiore riconoscibilità dell’inizio della ciclopedonale: si realizzerà un portale con opportuna segnaletica orizzontale e verticale e un totem informativo che presenti il percorso, le sue caratteristiche e peculiarità. Si vuole inoltre rendere più evidente e riconoscibile anche il tratto di pista ciclabile dalla stazione e dai principali parcheggi della città all’inizio della Greenway, per facilitarne il raggiungimento.

Varzi senza barriere

A Varzi si prevedono le seguenti attività rilevanti: l’individuazione di un percorso sicuro e senza barriere architettoniche tra i due infopoint presenti in Comune, attraverso un opportuno sistema di segnaletica (sia orizzontale che verticale) e di mappe e il rifacimento dei totem informativi presenti in Piazza Umberto I, uniformandoli alla segnaletica che caratterizzerà il percorso tra i due infopoint e l’intera Greenway. Si prevede inoltre la realizzazione di una mappa tridimensionale del centro storico del borgo da posizionare all’arrivo della Greenway come benvenuto e per invogliare i fruitori della pista ciclopedonale a visitare il borgo.

Università e città inclusive

Percorsi urbani per conoscere Pavia: le azioni riguarderanno l’individuazione di percorsi accessibili che colleghino gli spazi universitari del centro storico della città di Pavia (Palazzo Centrale, San Tommaso, San Felice, Palazzo Botta, ex Mondino e Orto Botanico) e la conoscenza di questi edifici significativi della storia della città e ora prestigiose sedi universitarie attraverso un percorso interno e un totem multimediale.

Percorsi senza ostacoli

L’Università di Pavia ha già lavorato sul tema dell’accessibilità urbana mappando diverse aree del centro storico non solo di Pavia, ma anche delle città di Voghera e Vigevano, mettendo a punto una metodologia di rilievo consolidata ed implementata nel corso di oltre 18 anni di attività. Attraverso una scheda di rilevamento impostata su alcuni indicatori (pavimentazione, arredi urbani, segnaletica, parcheggi, ausili, …) verranno verificate le condizioni in cui si trovano le strade che collegano i diversi edifici universitari e quali sono le criticità da risolvere per favorire la fruizione ampliata e inclusiva.

La sintesi di questa attività restituirà una mappa che individuerà uno o più percorsi senza ostacoli, seguendo il quale ci si potrà spostare da un edificio all’altro in libertà e sicurezza indipendentemente dalle abilità degli utenti. Una volta che verrà individuato il percorso occorrerà comunicarlo ed evidenziarlo in modo efficace: si pensa ad una mappa scaricabile dai diversi portali Internet (Provincia, Comune, UNIPV, ecc.) accompagnata anche da una audio-guida e una segnaletica ad hoc che faciliti la riconoscibilità del percorso da parte degli utenti. Non si esclude in questa fase la possibilità di inserire indicazioni riguardo eventuali edifici significativi che si possono incontrare lungo il percorso accessibile.

Totem informativi

L’azione prevede inoltre l’installazione (nelle adiacenze dell’ingresso principale dei diversi edifici) di un totem informativo multimediale che attraverso ausili materiali e digitali consenta di conoscere la storia, l’evoluzione e l’attuale destinazione d’uso dell’edificio stesso. Il totem sarà caratterizzato dall’uso di materiali e morfologia che lo rendano facilmente identificabile e riconoscibile e fornirà informazioni in diverse lingue e con diverse modalità (mappa tattile,
codice QR che rimandi ad una audio guida dell’edificio e del percorso accessibile, ecc.) consentendo di realizzare una esperienza conoscitiva attraverso la realtà aumentata per la fruizione e valorizzazione del patrimonio storico. L’azione è fortemente interdisciplinare e vedrà la collaborazione di diversi gruppi di ricerca del DICAr (Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura) e del DIII (Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione) nonché il confronto con le Associazioni che assistono le persone con disabilità per la verifica e l’eventuale implementazione delle soluzioni per la fruizione ampliata del patrimonio architettonico storico della città.

Adeguamento strutturale e tecnologico

Mappatura, adeguamento strutturale e dotazione tecnologica degli Info point per migliorarne l’accessibilità e la fruibilità da parte di persone con disabilità sensoriali e cognitive, inclusi strumenti con mappe 3D tattili e pannelli LIS.

Spazio dedicato nelle fiere

Partecipazione ad alcune delle principali fiere del turismo a livello nazionale,
internazionale e ad eventi di livello locale (Autunno pavese, Bit, Ttg di Rimini, Agritravel Bergamo, …) con uno spazio dedicato all’interno dello stand istituzionale. In collaborazione con la Camera di Commercio in tale spazio saranno presentati i contenuti e le finalità del progetto STAI 2, con il coinvolgimento attivo di associazioni di categoria, enti del terzo
settore e soggetti impegnati nell’accessibilità.

Territori della provincia di Sondrio

Per quanto riguarda i territori della provincia di Sondrio si possono ricordare:  Valmasino-Sasso Remenno, pista ciclopedonale accessibile, segnaletica inclusiva.  Val di Mello e Tartano: sentieri e aree di sosta inclusive, viabilità e turismo religioso accessibile.  Parco del Tartano: pista ciclo-pedonale e BikeGrill accessibile. Navigazione Adda: imbarcazioni attrezzate, pontili e piattaforme accessibili.

 

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Fattorie Didattiche, Beduschi: il 28/9 diventano aule a cielo aperto

23 septembre 2025 à 14:51

Una domenica all’insegna della natura, dell’educazione e della scoperta del mondo agricolo. Il 28 settembre 2025 torna in Lombardia l’appuntamento con le Fattorie Didattiche a Porte Aperte, promosso dall’assessorato all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste con il supporto di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), Terranostra Lombardia, Turismo Verde Lombardia e Le Coccinelle – COPAGRI Lombardia. Martedì 23 settembre la presentazione a Cascina Cuccagna a Milano.

Dove sono le 57 aziende agrituristiche coinvolte

Saranno 57 le aziende agrituristiche coinvolte, distribuite in tutte le province lombarde. Nello specifico, saranno 8 a Bergamo, 6 a Brescia, 4 a Como, 5 a Cremona, 2 a Lecco, 4 a Lodi, 2 a Mantova, 9 a Milano, 3 a Monza e Brianza, 9 a Pavia, 2 a Sondrio e 3 a Varese.

Si tratta di un autentico mosaico che riflette la ricchezza e la varietà dei territori, accomunati dall’impegno a trasmettere valori di qualità, sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

Fattorie Didattiche Lombardia, aule a cielo aperto

fattorie didattiche lombardiaLe attività proposte permetteranno di sperimentare con mano cosa significhi vivere la campagna. E quale tipo di lavoro e impegno stiano dietro ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole dando lustro al patrimonio gastronomico regionale. Dalla mungitura e trasformazione del latte in formaggio alla cura degli animali, dalla scoperta delle api e del miele ai laboratori di panificazione, dai percorsi sensoriali nei campi alle esperienze creative con fiori e materiali naturali. Non mancheranno giochi, attività inclusive e momenti di degustazione.

“Le Fattorie Didattiche – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – rappresentano un modello innovativo di agricoltura che unisce produzione, formazione e trasmissione di valori. Non sono solo luoghi di svago, ma vere e proprie aule a cielo aperto. Che restituiscono centralità al sapere concreto, al contatto con la natura e agli stili di vita sostenibili. Qui bambini, ragazzi, famiglie e scuole possono imparare con l’esperienza diretta. Regione Lombardia crede e investe in questa rete, che è parte integrante della nostra visione per il futuro”.

Turismo ed educazione per le nuove generazioni

fattorie didattiche lombardiaLe Fattorie Didattiche sono spazi di educazione ambientale, cultura alimentare e divulgazione scientifica. Aiutano infatti le nuove generazioni a comprendere il valore del lavoro agricolo e il legame profondo che esiste tra ciò che consumiamo e la terra da cui proviene.

“Crediamo che iniziative come questa siano fondamentali – ha sottolineato il presidente di Turismo Verde Lombardia, Gabriele Corti – non solo per stimolare il turismo rurale, ma anche per accrescere la consapevolezza e il rispetto, soprattutto nei bambini, verso l’ambiente e il lavoro degli agricoltori”.

“Si tratta – rimarca – di un’occasione importante anche per il rilancio dell’agricoltura e per rafforzare il legame con i territori. Un sentito ringraziamento va a Regione Lombardia per aver promosso e sostenuto un progetto che valorizza le nostre campagne e le realtà agricole locali”.

Nelle Fattorie Didattiche in Lombardia si impara ‘facendo’

“Il progetto delle Fattorie Didattiche – ha ricordato Eleonora Masseretti, presidente di Terranostra Lombardia, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio promossa da Coldiretti – vuole creare un legame sempre più stretto tra le nuove generazioni e l’agricoltura, attraverso la scuola e le famiglie, con un programma educativo di ampio respiro che abbraccia i temi dell’ambiente, dell’educazione alimentare e della biodiversità. Nelle nostre Fattorie Didattiche si impara ‘facendo’, attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare”.

Educazione alimentare nei programmi scolastici

fattorie didattiche lombardia“Siamo convinti che l’educazione alimentare – ha spiegato Roberto Cavaliere, presidente di Copagri Lombardia – debba entrare a pieno titolo nei programmi scolastici. Essa rappresenta uno strumento fondamentale per formare cittadini più consapevoli. Le Fattorie Didattiche ne sono un esempio concreto ed efficace. Avvicinano i giovani al mondo agricolo, mostrando loro da dove nascono i prodotti e qual è il valore del lavoro nei campi. Le aziende agricole e gli agricoltori sono i veri custodi del territorio, depositari di esperienze e saperi che hanno radici profonde nella nostra storia. Che oggi, tuttavia, possono essere trasmessi alle nuove generazioni come patrimonio di cultura e identità”.

Lombardia prima regione agricola italiana

Anche in questo contesto la Lombardia, prima regione agricola d’Italia con oltre 51.000 aziende attive, oltre 200.000 occupati e 10 miliardi di euro di valore agroalimentare, non rinuncia alla sua vocazione di eccellenza. Se da un lato il mondo agricolo fa sempre più uso di nuove tecnologie, strumenti digitali e intelligenza artificiale per migliorare la produttività, l’efficienza e il benessere animale, dall’altro resta saldo il legame con la tradizione, la manualità e la qualità dei prodotti. Le Fattorie Didattiche dimostrano come l’esigenza di innovare e quella di valorizzare un patrimonio fatto di tradizione, savoir-faire e storia possano convivere. Trasformando l’agricoltura in un comparto capace di guardare al futuro senza perdere autenticità.

Per informazioni sulle aziende aderenti e sulle attività proposte è possibile consultare il portale https://www.buonalombardia.regione.lombardia.it/.

 

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Teatro lirico, presentata la stagione 2025/2026 di OperaLombardia

22 septembre 2025 à 14:25

Presentata in Regione la stagione 2025 2026 di OperaLombardia, il circuito che unisce la programmazione del grande teatro di tradizione: il Donizetti di Bergamo, il Grande di Brescia, il Sociale di Como, il Ponchielli di Cremona e il Fraschini di Pavia. Alla conferenza stampa di presentazione, nella Biblioteca Tremaglia di Palazzo Lombardia, ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Obiettivo promuovere lo spettacolo lirico a un pubblico sempre più ampio

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di presentazione della stagione 2025 2026 di OperaLombardiaOperaLombardia è un progetto che nasce in questa Regione – ha spiegato l’assessore Caruso – e rappresenta un modello unico a livello nazionale”.

“Sosteniamo – ha aggiunto – con forza questo esperimento per la messa in rete degli spettacoli del circuito OperaLombardia, fondamentale per promuovere e diffondere lo spettacolo lirico a un pubblico sempre più ampio e diversificato”.

“Un progetto – ha concluso Caruso – che punta all’ottimizzazione delle risorse, condividendo le idee e creando produzioni di altissima qualità”.

Teatro OperaLombardia 2025/2026, i relatori alla conferenza

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Lorenza Gazzerro (vicedirettrice area Arte e Cultura di Fondazione Cariplo), Massimo Boffelli (direttore generale del Teatro Donizetti di Bergamo), Umberto Angelini (sovrintendente del Teatro Grande di Brescia), Barbara Minghetti (direttore di programmazione, AsLiCo – Teatro Sociale di Como), Andrea Nocerino (sovrintendente del Teatro Ponchielli di Cremona), Francesco Nardelli (direttore generale del Teatro Fraschini di Pavia), Maurizio Salerno (direttore generale e direttore artistico della Fondazione ‘I Pomeriggi Musicali’) e Giovanni Vegeto (direttore generale AsLiCo – Teatro Sociale di Como).

Le origini di OperaLombardia

I volantini di OperaLombardia distribuiti durante la conferenza stampa di presentazione della stagione 2025 2026 Dal suo avvio nei primi anni ‘80, il Circuito Lirico Lombardo, ribattezzato nel 2015 OperaLombardia, rappresenta un punto di riferimento per la produzione e la diffusione dell’opera lirica in Lombardia. La stagione 2025-2026, grazie al sostegno di Regione, Fondazione Cariplo e Ministero della Cultura, si contraddistingue per un progetto artistico che unisce titoli del grande repertorio e opere di rara esecuzione.

Il cartellone proposto per la stagione 2025/2026, in partenza il 25 settembre 2025, premia l’ottimizzazione dei costi e la condivisione di idee, risorse, progetti e palinsesti: tutte le opere che andranno in scena, infatti, saranno nuovi allestimenti. È confermata, anche per questa stagione, la collaborazione con ‘I Pomeriggi Musicali’, diventata negli anni l’orchestra partner e un eccellente accompagnamento musicale delle diverse produzioni.

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Peste Suina Africana, allentate restrizioni alle zone colpite

17 septembre 2025 à 17:08

“Un’ottima notizia quella della Commissione europea: allentate in modo sostanziale le restrizioni agli allevamenti suinicoli lombardi delle province di Pavia e di Lodi e anche a quelli piemontesi di Novara colpiti dalla Peste Suina africana“.

È il commento dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia Alessandro Beduschi, sullo stop alle limitazioni alle zone con focolai o casi di PSA (Peste Suina Africana).

Peste Suina Africana, allentate le restrizioni

“Abbiamo agito subito, con il Ministero dell’Agricoltura e quello della Salute e il Commissario di Governo per la PSA, Giovanni Filippini – ricorda l’assessore – con misure volte a contenere la diffusione del virus, con recinzioni, strutture di biosicurezza, anche con il sostegno del mondo venatorio e, va sottolineato, con la grande disponibilità al sacrificio degli allevatori di suini e dell’intera filiera della suinicoltura”.

Zona 3, restrizioni completamente rimosse

Nel dettaglio, la zona ‘3’, quella con restrizioni totali, è completamente rimossa. Sono 109 i Comuni classificati in zona ‘2’57 in zona ‘1’, mentre 72 Comuni precedentemente inclusi nelle zone di restrizione passano a territorio libero.

Lavoro sinergico e di squadra

“Dopo questa notizia – prosegue Beduschi – possiamo dire che i lavoratori del settore, e l’intera filiera tutta, possono tornare, e dico finalmente, a guardare ai mesi futuri con rinnovato ottimismo lasciandosi alle spalle mesi di duri sacrifici legati alle restrizioni. Siamo arrivati al traguardo di un allentamento alle restrizioni con un lavoro sinergico, di squadra, conosci che contenere e sconfiggere la PSA non è affatto semplice o facile, come dimostrano casi di altri Stati vicini a noi”.

Sguardo al futuro

“Questo non significa – conclude – che la battaglia sia finita. È però un grandissimo segnale che in molte zone colpite gli allevatori possano tornare a riaccasare i suini e quindi a tornare lentamente alla normalità. È una grande vittoria di un sistema che ha funzionato nonostante momenti di grandissima difficoltà”.

 

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Peste Suina, tempi maturi per chiedere allentamento restrizioni

10 septembre 2025 à 12:15

Il 17 settembre il Commissario straordinario per la Peste Suina Africana, Giovanni Filippini, sarà a Bruxelles per presentare alla Commissione europea la richiesta di riduzione delle zone di restrizione in Lombardia. La proposta nasce dopo aver preso atto di un deciso calo della circolazione del virus nei cinghiali e dell’assenza di casi positivi negli allevamenti da oltre un anno. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha incontrato a Palazzo Lombardia il Commissario Giovanni Filippini.

Peste Suina, dati favorevoli ad allentamento restrizioni

L'assessore Beduschi e il commissario Filippini durante l'incontro sulla Peste Suina Africana dove si è convenuto che vi siano le condizioni per chiedere all'Europa di allentare le restrizioni“La situazione epidemiologica è radicalmente migliorata – spiega l’assessore Beduschi – e i dati consentono di essere fiduciosi per chiedere la revisione delle aree più colpite, come nel caso della provincia di Pavia, ma anche nelle zone sottoposte a restrizione nel Lodigiano e Cremonese”.

“Sarebbe questo – aggiunge Beduschi – un passo fondamentale per restituire prospettiva agli allevatori dopo tre anni di sacrifici e blocchi commerciali”.

Il punto sugli interventi di Regione e MASAF

Durante l’incontro è stato fatto il punto sugli interventi di biosicurezza sostenuti da Regione e MASAF (Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). Grazie al contributo decisivo del mondo venatorio nel contenimento dei cinghiali, all’aumentata ricerca delle carcasse grazie all’utilizzo dei cani molecolari e alla realizzazione di recinzioni lungo i corridoi autostradali, è stato possibile ridurre la circolazione del virus e la pressione della fauna selvatica.

La Lombardia è un pilastro della suinicoltura

L'assessore Alessandro Beduschi e il Commissario per la PSA Giovanni Filippini“L’obiettivo – afferma l’assessore regionale lombardo – è riportare gradualmente il settore alla normalità, senza perdere assolutamente sui versanti di identità e capacità produttiva”.

“La Lombardia – conclude Alessandro Beduschi – resta un pilastro della suinicoltura nazionale e noi siamo determinati a garantire alle nostre imprese le condizioni per tornare a competere e crescere”.

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