Vue normale

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.
À partir d’avant-hierFlux principal

Fattorie Didattiche, Beduschi: il 28/9 diventano aule a cielo aperto

23 septembre 2025 à 14:51

Una domenica all’insegna della natura, dell’educazione e della scoperta del mondo agricolo. Il 28 settembre 2025 torna in Lombardia l’appuntamento con le Fattorie Didattiche a Porte Aperte, promosso dall’assessorato all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste con il supporto di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), Terranostra Lombardia, Turismo Verde Lombardia e Le Coccinelle – COPAGRI Lombardia. Martedì 23 settembre la presentazione a Cascina Cuccagna a Milano.

Dove sono le 57 aziende agrituristiche coinvolte

Saranno 57 le aziende agrituristiche coinvolte, distribuite in tutte le province lombarde. Nello specifico, saranno 8 a Bergamo, 6 a Brescia, 4 a Como, 5 a Cremona, 2 a Lecco, 4 a Lodi, 2 a Mantova, 9 a Milano, 3 a Monza e Brianza, 9 a Pavia, 2 a Sondrio e 3 a Varese.

Si tratta di un autentico mosaico che riflette la ricchezza e la varietà dei territori, accomunati dall’impegno a trasmettere valori di qualità, sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

Fattorie Didattiche Lombardia, aule a cielo aperto

fattorie didattiche lombardiaLe attività proposte permetteranno di sperimentare con mano cosa significhi vivere la campagna. E quale tipo di lavoro e impegno stiano dietro ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole dando lustro al patrimonio gastronomico regionale. Dalla mungitura e trasformazione del latte in formaggio alla cura degli animali, dalla scoperta delle api e del miele ai laboratori di panificazione, dai percorsi sensoriali nei campi alle esperienze creative con fiori e materiali naturali. Non mancheranno giochi, attività inclusive e momenti di degustazione.

“Le Fattorie Didattiche – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – rappresentano un modello innovativo di agricoltura che unisce produzione, formazione e trasmissione di valori. Non sono solo luoghi di svago, ma vere e proprie aule a cielo aperto. Che restituiscono centralità al sapere concreto, al contatto con la natura e agli stili di vita sostenibili. Qui bambini, ragazzi, famiglie e scuole possono imparare con l’esperienza diretta. Regione Lombardia crede e investe in questa rete, che è parte integrante della nostra visione per il futuro”.

Turismo ed educazione per le nuove generazioni

fattorie didattiche lombardiaLe Fattorie Didattiche sono spazi di educazione ambientale, cultura alimentare e divulgazione scientifica. Aiutano infatti le nuove generazioni a comprendere il valore del lavoro agricolo e il legame profondo che esiste tra ciò che consumiamo e la terra da cui proviene.

“Crediamo che iniziative come questa siano fondamentali – ha sottolineato il presidente di Turismo Verde Lombardia, Gabriele Corti – non solo per stimolare il turismo rurale, ma anche per accrescere la consapevolezza e il rispetto, soprattutto nei bambini, verso l’ambiente e il lavoro degli agricoltori”.

“Si tratta – rimarca – di un’occasione importante anche per il rilancio dell’agricoltura e per rafforzare il legame con i territori. Un sentito ringraziamento va a Regione Lombardia per aver promosso e sostenuto un progetto che valorizza le nostre campagne e le realtà agricole locali”.

Nelle Fattorie Didattiche in Lombardia si impara ‘facendo’

“Il progetto delle Fattorie Didattiche – ha ricordato Eleonora Masseretti, presidente di Terranostra Lombardia, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio promossa da Coldiretti – vuole creare un legame sempre più stretto tra le nuove generazioni e l’agricoltura, attraverso la scuola e le famiglie, con un programma educativo di ampio respiro che abbraccia i temi dell’ambiente, dell’educazione alimentare e della biodiversità. Nelle nostre Fattorie Didattiche si impara ‘facendo’, attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare”.

Educazione alimentare nei programmi scolastici

fattorie didattiche lombardia“Siamo convinti che l’educazione alimentare – ha spiegato Roberto Cavaliere, presidente di Copagri Lombardia – debba entrare a pieno titolo nei programmi scolastici. Essa rappresenta uno strumento fondamentale per formare cittadini più consapevoli. Le Fattorie Didattiche ne sono un esempio concreto ed efficace. Avvicinano i giovani al mondo agricolo, mostrando loro da dove nascono i prodotti e qual è il valore del lavoro nei campi. Le aziende agricole e gli agricoltori sono i veri custodi del territorio, depositari di esperienze e saperi che hanno radici profonde nella nostra storia. Che oggi, tuttavia, possono essere trasmessi alle nuove generazioni come patrimonio di cultura e identità”.

Lombardia prima regione agricola italiana

Anche in questo contesto la Lombardia, prima regione agricola d’Italia con oltre 51.000 aziende attive, oltre 200.000 occupati e 10 miliardi di euro di valore agroalimentare, non rinuncia alla sua vocazione di eccellenza. Se da un lato il mondo agricolo fa sempre più uso di nuove tecnologie, strumenti digitali e intelligenza artificiale per migliorare la produttività, l’efficienza e il benessere animale, dall’altro resta saldo il legame con la tradizione, la manualità e la qualità dei prodotti. Le Fattorie Didattiche dimostrano come l’esigenza di innovare e quella di valorizzare un patrimonio fatto di tradizione, savoir-faire e storia possano convivere. Trasformando l’agricoltura in un comparto capace di guardare al futuro senza perdere autenticità.

Per informazioni sulle aziende aderenti e sulle attività proposte è possibile consultare il portale https://www.buonalombardia.regione.lombardia.it/.

 

The post Fattorie Didattiche, Beduschi: il 28/9 diventano aule a cielo aperto appeared first on Lombardia Notizie Online.

In Lombardia 5 Regioni siglano intesa su sviluppo filiera pioppo

12 septembre 2025 à 12:13

È stata sottoscritta nella mattinata di venerdì 12 settembre, a Palazzo Lombardia, la ‘Nuova intesa per lo sviluppo della filiera del pioppo’. L’accordo rinnova e aggiorna quello siglato a Venezia nel 2014, con l’obiettivo di dare un ulteriore impulso a una coltura che rappresenta una risorsa strategica per l’industria nazionale del legno, della carta e dell’arredo.

Nuova intesa tra 5 Regioni per lo sviluppo della filiera del pioppo

Gli assessori regionali durante la firma della nuova intesa per lo sviluppo della filiera del pioppoA firmare questo importante documento strategico, gli assessori di cinque Regioni: Alessandro Beduschi (Lombardia), Marco Gallo (Piemonte), Federico Caner (Veneto), Alessio Mammi (Emilia-Romagna) e Stefano Zannier (Friuli-Venezia Giulia), oltre alle organizzazioni professionali agricole (Coldiretti, Cia e Confagricoltura) e ai principali stakeholders ed enti ricerca impegnati nello sviluppo della filiera: Associazione Pioppicoltori Italiani, FederlegnoArredo, CREA, PEFC Italia, FSC Italia e al Cluster Italia Foresta Legno.

Beduschi: un passaggio cruciale

Alessandro Beduschi“Questa intesa – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi – si qualifica come un passaggio cruciale per una filiera che rappresenta la spina dorsale di diverse industrie italiane. Oggi però non produciamo abbastanza legno di pioppo per alimentare vere eccellenze nazionali come il settore del mobile, costringendo il nostro Paese a ricorrere all’importazione. Con questo accordo vogliamo invertire la rotta e ridare centralità a una coltura che può garantire futuro, lavoro ed è presidio di sostenibilità ambientale e sicurezza idrogeologica”.

Da pioppicoltura il 45% del legname di origine italiana

L'intervento dell'assessore Beduschi alla firma della nuova intesa per lo sviluppo della filiera del pioppoLa pioppicoltura, pur occupando solo l’1% della superficie forestale italiana, fornisce il 45% del legname di origine interna lavorato nel Paese e circa il 33% del legname utilizzato dal settore legno-arredo, che nel 2024 ha sviluppato un fatturato di oltre 51 miliardi di euro con quasi 300.000 addetti (fonte: Centro Studi FederlegnoArredo). Il fabbisogno nazionale è stimato in 2,2 milioni di metri cubi l’anno, mentre la produzione interna non supera 1 milione di metri cubi, costringendo l’Italia a essere il secondo importatore mondiale di pioppo dopo la Cina. Per raggiungere l’autosufficienza industriale servirebbero almeno 115.000 ettari coltivati, contro i circa 50.000 ettari attuali. Oltre al legno-arredo, la materia prima pioppicola alimenta altre filiere chiave come quella del compensato e pannelli (2,5 miliardi di euro di fatturato) e l’industria cartaria, che conta 20.000 addetti in 160 stabilimenti, per un valore di 6,7 miliardi di euro, metà dei quali destinati all’export.

Rafforzare il settore

Il gruppo dei sottoscrittori, a Palazzo Lombardia, della nuova intesa per lo sviluppo della filiera del pioppo La nuova intesa punta a rafforzare la pioppicoltura in Italia, aumentando la disponibilità di materia prima nazionale, promuovendo pratiche colturali sostenibili con cloni più rispettosi dell’ambiente, destinando risorse dello sviluppo rurale a nuovi impianti, conciliando produzione e sicurezza idraulica nelle aree golenali, valorizzando i servizi ecosistemici come i crediti di carbonio e comunicando a cittadini e consumatori il ruolo economico e ambientale di questa coltura.

Una coltura che è anche sostenibile

L'incontro per la sottoscrizione della firma della nuova intesa per lo sviluppo della filiera del pioppo“La Lombardia – conclude l’assessore Beduschi – sostiene con convinzione questa intesa, perché il pioppo è una coltura che unisce competitività industriale, sostenibilità ambientale e reddito agricolo. Possiamo quindi dare un contributo decisivo alla riduzione della dipendenza dall’estero, creando valore per le nostre imprese e tutelando al tempo stesso il territorio. Questo accordo segna una svolta: vogliamo fare della pioppicoltura una filiera strategica della bioeconomia italiana”.

The post In Lombardia 5 Regioni siglano intesa su sviluppo filiera pioppo appeared first on Lombardia Notizie Online.

‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo

25 juin 2025 à 13:14

“Il Governo promuova presso le Istituzioni europee una posizione sulla futura Politica di Coesione che ribadisca la centralità delle Regioni e del sistema delle Autonomie locali quali soggetti primari nella sua programmazione ed attuazione, congiuntamente al ruolo sussidiario degli attori del mondo imprenditoriale, del lavoro e dell’economia sociale”.

‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo

A chiederlo formalmente, sottoscrivendo un documento congiunto, sono Regione Lombardia, le Parti Sociali e gli altri soggetti del partenariato economico-sociale lombardo che compongono il ‘Patto per lo Sviluppo’. Il testo è stato indirizzato al Ministero per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione.

Fontana: confermata unità di intenti

patto sviluppo documento governo

“Anche attraverso importanti azioni come queste – commenta il presidente Attilio Fontana – la Lombardia conferma compattezza e unità di intenti. L’obiettivo è continuare ad affermare il valore e la forza di una regione che con determinazione vuole mantenere il proprio ruolo strategico non solo a livello nazionale, ma anche su scala internazionale”.

Tornare a un’Europa delle Regioni

“Senza territori – si legge nel documento – non c’è coesione. È necessario tornare all’idea originaria di una Europa delle Regioni, dei territori e delle sue comunità, in una logica sussidiaria”. Il testo individua inoltre nelle “politiche e nei programmi di finanziamento dell’Unione Europea un supporto indispensabile per lo sviluppo presente e futuro del territorio lombardo”.

Puntare su governance multilivello

Nel documento, indirizzato alla presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, tutte le parti interessate evidenziano quanto “sia fondamentale che, in una logica di governance multilivello, le politiche e i programmi dell’Unione Europea,  ‘in primis’ la Politica di Coesione, che da sola vale un terzo del budget europeo – le Regioni e il sistema delle Autonomie locali continuino ad avere un ruolo di interlocutori primari, in quanto più vicini ai territori e alle comunità”.

Promuovere azioni coordinate

Tutto ciò con l’impegno comune dei sottoscriventi di “promuovere e svolgere azioni coordinate e unitarie con le altre regioni italiane ed europee. Nello specifico, l’obiettivo è dare più voce ai propri territori, cittadini e operatori economici e sociali presso le Istituzioni europee. Il tutto promuovendone istanze e interessi e per accrescere il peso delle Regioni”.

I firmatari del documento inviato dal Patto per lo Sviluppo al Governo

Questi i firmatari del documento: Regione Lombardia, Anci Lombardia, Unione Province Lombarde, Cal, Cgil Lombardia, Cisl Lombardia, Uil Lombardia, Ugl Lombardia, Unioncamere Lombardia, Confindustria Lombardia, Confcommercio Lombardia, Confesercenti Lombardia. E ancora Confimi Industria Lombardia, Confprofessioni Lombardia, Confartigianato Lombardia, Cna Lombardia, Casartigiani Lombardia, Claai Lombardia, Federdistribuzione Lombardia. A questi soggetti si aggiungono Assolavoro Lombardia, Cida Lombardia, Forum Terzo Settore Lombardia, Cdo, Alleanza delle Cooperative Lombarde. Completano la lista  Confapi Lombardia, Acai, Coldiretti Lombardia, Confagricoltura Lombardia, Copagri Lombardia.

The post ‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo appeared first on Lombardia Notizie Online.

PSA. Beduschi: da Lombardia strumento anti-speculazione carni

4 juin 2025 à 16:49

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha partecipato, martedì 3 giugno, a Milano all’incontro ‘Risultati e prospettive della lotta alla PSA (Peste Suina Africana), organizzato da Coldiretti. Un’occasione per fare il punto su una malattia che da anni interessa l’Italia e la Lombardia, dove è allevata circa la metà dei suini italiani.

PSA, Lombardia propone emendamento anti-speculazione carni

L'assessore Beduschi, con il commissario alla PSA Filippini, ha annunciato emendamento della Lombardia anti-speculazione carni per la PSADurante l’incontro, l’assessore ha annunciato che la Lombardia si farà capofila nella proposta di un emendamento al prossimo Collegato Agricoltura, per introdurre uno strumento normativo in grado di garantire un prezzo equo alle carni provenienti dalle zone di restrizione, oggi fortemente svalutate anche a causa di speculazioni di mercato.

Si parla di circa 500.000 suini che le filiere delle più importanti DOP nazionali non possono permettersi di perdere ma che oggi sono vendute a prezzi ampiamente inferiori a quelli di mercato.

Il paradosso

“Ci troviamo di fronte al paradosso – ha commentato Beduschi parlando della proposta della Lombardia dell’emendamento anti-speculazione carni per la PSA – di vedere le carni più controllate del mondo subire un deprezzamento inaccettabile”.

Valorizzare animali sani

Giuseppe Blasi del ministero, il commissario PSA Giovanni Filippini e l'assessore Alessandro Beduschi al convegno Coldiretti sulla PSAL’obiettivo è quello di valorizzare anche gli animali sani provenienti dalle aree soggette a limitazioni sanitarie, costruendo un sistema che riconosca il giusto valore economico. Una possibile strada è l’utilizzo delle cosce per le produzioni DOP, che prevedono stagionature superiori ai 400 giorni, come già stabilito dai disciplinari. Parallelamente, è fondamentale garantire la lavorazione delle altre parti dell’animale mettendo al sicuro la filiera dal rischio di richiamo, oggi previsto nel caso in cui un allevamento, inizialmente sano, risulti positivo nei 15 giorni successivi alla macellazione. Questo strumento finanziario, rivolto in particolare ai macelli, dovrà però obbligatoriamente includere una garanzia per gli allevatori, ai quali deve essere riconosciuto un compenso equo, svincolato dalle dinamiche speculative che li penalizzano.

I risultati della strategia lombarda

Beduschi PrandiniIn merito alla lotta al virus, Beduschi ha illustrato i risultati della strategia lombarda: oltre 16.000 analisi di laboratorio, quasi 10.000 ispezioni, più di 56.000 cinghiali abbattuti tra il 2021 e il 2024, con riduzioni della densità fino al 90% in alcune zone. Regione ha stanziato 5,5 milioni di euro per gli abbattimenti nei focolai e oltre 25 milioni per indennizzi diretti agli allevatori, cui si aggiungono più di 3 milioni per il contenimento della fauna selvatica. Ulteriori 6,8 milioni di euro sono stati destinati nel biennio 2023-2024 al rafforzamento della biosicurezza negli allevamenti. Sul fronte nazionale, il Governo ha messo a disposizione 23 milioni di euro di aiuti indiretti e si è impegnato a richiedere all’Unione Europea l’attivazione della cosiddetta riserva di crisi.

Fondamentale serrare le fila

Pubblico al convegno Coldiretti sulla PSA“Come illustrato dal commissario Giovanni Filippini – ha aggiunto Beduschi – la stagione invernale è stata fondamentale per potenziare la biosicurezza, chiudere le barriere autostradali e intensificare l’individuazione e rimozione delle carcasse infette, grazie anche al lavoro dei cani molecolari. Ora è il momento di serrare le fila per evitare il ritorno del virus negli allevamenti: solo così, a settembre, potremo chiedere alla Commissione europea la revisione delle zone di restrizione, che oggi mettono in grave difficoltà le aziende suinicole pavesi, milanesi e lodigiane”.

The post PSA. Beduschi: da Lombardia strumento anti-speculazione carni appeared first on Lombardia Notizie Online.

Milano. Inaugurate aule per formazione Coldiretti Lombardia

11 mars 2025 à 12:31

La formazione è uno degli strumenti chiave su cui puntare per promuovere innovazione nel settore agricolo e affrontare in modo adeguato le sfide della transizione ecologica e digitale. Lo hanno sottolineato gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) a Milano in occasione dell’inaugurazione delle nuove aule di Coldiretti Lombardia destinate ad attività di aggiornamento professionale.

I nuovi spazi

La realizzazione di questi spazi si inserisce nel quadro più ampio del lancio del progetto ‘PSR&Innovazione Lombardia’, l’ente di formazione promosso dall’associazione di categoria e accreditato da Regione Lombardia. L’obiettivo è organizzare percorsi formativi rivolti agli imprenditori agricoli.

Tra i presenti anche il presidente e il direttore generale di Coldiretti Lombardia, Gianfranco Comincioli e Giovanni Benedetti.

Tironi: formazione sia a servizio di innovazione digitale e sostenibilità

Tironi che parla

“La formazione – ha sottolineato Tironi – è fondamentale per accelerare in modo efficace la transizione ecologica e digitale, due ambiti strettamente interconnessi che consentono anche alle imprese agricole lombarde di aumentare la loro competitività sugli scenari internazionali”.

“L’agricoltura lombarda – ha continuato – è un settore d’eccellenza. Sono sempre di più i giovani che, assecondando l’impegno a salvaguardare l’ambiente e a produrre beni di prima necessità in modo etico, di fatto coniugano la loro assunzione di responsabilità con i temi della sostenibilità. L’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate contribuisce a dispiegare ulteriormente tutto il potenziale di questo comparto. L’agricoltura di precisione e le certificazioni per la sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro sono solo due esempi di una visione più ampia che punta a proiettare in modo efficace il settore agricolo verso un futuro in cui innovazione e tutela ambientale e attenzione al sociale si intersecano indissolubilmente. Regione Lombardia è in prima linea per accompagnare al meglio questo percorso”.

Beduschi: iniziativa è valore aggiunto per imprese lombarde

“In un momento di grandi sfide per l’agricoltura lombarda e nazionale – ha evidenziato Beduschi – iniziative come questa rappresentano un valore aggiunto per le nostre imprese. Poter contare su spazi di confronto e percorsi formativi di alto livello è essenziale per rafforzare la competitività del settore. Grazie a Coldiretti, nei prossimi mesi sono certo che anche Regione Lombardia avrà l’opportunità di condividere con la base imprenditoriale lombarda temi cruciali. Penso ad esempio all’utilizzo dei fondi europei o al nostro impegno per rivedere la direttiva nitrati; oppure sulla la peste suina e le energie rinnovabili. L’agricoltura è in continua evoluzione e avere strumenti adeguati per interpretare i cambiamenti normativi e affrontare le sfide del futuro è fondamentale per il nostro comparto”.

L’offerta formativa

formazione Coldiretti Lombardia

L’offerta formativa proposta da ‘PSR&Innovazione Lombardia’ parte dalle necessità espresse dalle stesse aziende agricole e spazia dall’agricoltura di precisione alla multifunzionalità, dai patentini per l’utilizzo di attrezzature e prodotti agricoli alle certificazioni per la sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro, dalla gestione aziendale fino alla comunicazione e al marketing per la vendita diretta.

Comincioli (presidente Coldiretti Lombardia): aggiornamento fattore strategico

“In un periodo di grandi sfide e trasformazioni, la formazione diventa strategica per il futuro del nostro settore – ha affermato Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia – rimanere aggiornati e aumentare il proprio bagaglio di competenze è fondamentale non solo per chi opera in agricoltura da tanti anni, ma anche e soprattutto per i giovani imprenditori agricoli che scelgono la campagna per costruire il proprio futuro”.

Giorcelli (formazione Coldiretti Lombardia): abbinare competenze e passione

“Il nostro impegno – ha spiegato Simona Giorcelli, responsabile formazione – è quello di offrire ai nostri imprenditori tutti gli strumenti necessari per guardare al futuro con consapevolezza e lungimiranza, coniugando preparazione e passione”.

The post Milano. Inaugurate aule per formazione Coldiretti Lombardia appeared first on Lombardia Notizie Online.

80 anni Coldiretti, auguri dalla prima Regione agroalimentare d’Italia

8 octobre 2024 à 16:22

“Auguri a Coldiretti per i suoi primi 80 anni di attività, un’associazione che è sinonimo di qualità ed eccellenza. Un punto di riferimento forte e costante nel mondo agricolo, sia per chi vi lavora, sia per i consumatori”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, augurano un felice compleanno, l’ottantesimo, a Coldiretti.

Per 80 anni di Coldiretti gli auguri della Lombardia

“Il sistema agro-alimentare della Lombardia – ricordano il presidente e l’assessore con gli auguri, a nome della Lombardia, di buon compleanno a Coldiretti in occasione dei primi 80 anni – è il più importante a livello italiano. Nonchè uno dei più rilevanti nel contesto europeo. Si tratta di una realtà che collabora quotidianamente con Coldiretti. Condividendone, a esempio, le battaglie contro il falso agroalimentare e per la valorizzazione del made in Italy“.

Insieme per valore prodotti e sostenibilità

“Nel corso di questi ottant’anni – concludono Fontana e Beduschi – Coldiretti ha rappresentato un punto di riferimento per l’agricoltura italiana. E la nostra collaborazione è fondamentale per affrontare le sfide del settore. Insieme, Regione Lombardia e Coldiretti continueranno a promuovere il valore dei nostri prodotti. E a garantire quindi la sostenibilità investendo nelle nuove generazioni di agricoltori“.

The post 80 anni Coldiretti, auguri dalla prima Regione agroalimentare d’Italia appeared first on Lombardia Notizie Online.

Cinghiali, Fontana e Beduschi: fatto più di tutti per contenere fenomeno

18 juin 2024 à 15:20

Cinghiali, la Lombardia ha fatto più di tutti per contenere il fenomeno. “Gli allevatori  chiedono di iniziare un serio processo di eliminazione dei cinghiali. Da un lato per impedire che la peste suina possa diffondersi, dall’altro per evitare che i campi lavorati siano distrutti dall’eccessiva presenza di animali. La Regione Lombardia ha dimostrato questa volontà, se è vero che abbiamo emesso tre ordinanze che vanno nella direzione del contenimento delle specie invasive”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, a margine della manifestazione di Coldiretti organizzata in occasione della seduta di Consiglio regionale sulla gestione della fauna selvatica e ai relativi danni causati all’agricoltura.

“Siamo molto preoccupati – ha detto il presidente Fontana –   sia per la sorte dei campi ma anche dalla presenza della peste suina nei territori interessati”.

“In questi anni – ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi –  Regione Lombardia ha fatto di più e meglio di tutti per contenere la fauna selvatica invasiva e in particolare i cinghiali. Nelle prossime settimane adotteremo il piano straordinario per il controllo della fauna selvatica, che nei fatti è già concretamente attuato, a partire da 3 ordinanze operative firmate dal governatore  Fontana”.

“I dati – ha aggiunto Beduschi –  ci dicono che dal 2021 a oggi la capacità di contenere i cinghiali è più che raddoppiata. In 3 anni e mezzo ha raggiunto i 46.000 abbattimenti, ma è anche vero che dobbiamo scontrarci con sacche di resistenza da parte di alcune province. Di fatto possono decisamente fare più e meglio. Le norme sono da rispettare e chi non lo fa si assumerà tutte le responsabilità del caso”.

Beduschi: ultima ordinanza risposta concreto contro fenomeno cinghiali

Nel suo intervento dal palco allestito da Coldiretti, l’assessore Beduschi ha ricordato che l’ultima ordinanza di Regione Lombardia, in vigore da sabato, è una risposta concreta per agevolare la lotta ai cinghiali. Con meno vincoli burocratici, procedurali e di gestione delle risorse economiche. A partire dal 2019 sono stati investiti oltre 13 milioni e mezzo per le attività di prevenzione e ristoro dei danni.

“Il popolo del settore primario – conclude l’assessore Beduschi – con la consueta concretezza ha manifestato la sua preoccupazione. Che facciamo nostra, a difesa dei raccolti minacciati dalla fauna selvatica ma anche del patrimonio suinicolo che dobbiamo difendere dalla Peste Suina. Le strumentalizzazioni, anche politiche, servono a poco. La missione di tutti è quella di combattere un’anomalia che nel tempo si è stratificata.  Determinando in aree non vocate la presenza di quasi 2 milioni e mezzo di capi in zone dove storicamente non sono mai stati”.

 

The post Cinghiali, Fontana e Beduschi: fatto più di tutti per contenere fenomeno appeared first on Lombardia Notizie Online.

Piazza: con l’autonomia Lombardia più forte in Europa

29 février 2024 à 18:32

“Mi è spiaciuto leggere le affermazioni del presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, sull’autonomia. Sono pronto a incontralo per illustrargli, insieme al presidente Fontana, il grande lavoro fatto in questi mesi con tutte le Direzioni ed i rispettivi Assessorati della Regione per calibrare al meglio le funzioni che chiederemmo, nell’ambito delle materie indicate dall’articolo 117 della Costituzione, una volta approvato il DDL Calderoli“. Lo dichiara il sottosegretario della Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza, che così replica al presidente di Coldiretti che, intervenendo durante un evento a Milano, ha espresso perplessità sulla delega alle Regioni di competenze in materia di internazionalizzazione delle filiere agroalimentari.

Autonomia nel segno della concretezza

“Abbiamo affrontato l’esame delle richieste di maggiore autonomia con un approccio concreto. Il tutto all’insegna della modularità e gradualità. Siamo partiti  dall’individuazione di un primo nucleo di competenze da attribuire, nell’ambito di un processo pluriennale e progressivo. Abbiamo coinvolto tutti gli attori istituzionali e stakeholders, tra cui anche Coldiretti. In particolare – ha sottolineato Piazza – nelle richieste di Autonomia, per quanto riguarda il commercio con l’estero siamo pronti a chiedere la possibilità che la Regione Lombardia possa istituire marchi made in Lombardy“. “E anche marchi collettivi – ha aggiunto – indicanti l’origine geografica dei prodotti, accessibili a tutti i produttori europei. Questo per valorizzare le nostre eccellenze attraendo investimenti con il marketing territoriale”.

Lombardia protagonista nell’UE

Così come, ha proseguito l’esponente di Palazzo Lombardia, “nell’ambito della materia che riguarda i rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni, chiederemo al Governo di potenziare la partecipazione della Lombardia alla formazione delle politiche e delle decisioni dell’UE (fase ascendente) e all’attuazione della normativa europea sul piano interno (fase discendente). Un’azione per tutelare i lombardi. E far quindi sì che si possa evitare che a Bruxelles vengano prese delle decisioni che affossano i settori strategici della Lombardia. Proprio come abbiamo visto recentemente con l’approvazione della legge sul Ripristino della natura“.

The post Piazza: con l’autonomia Lombardia più forte in Europa appeared first on Lombardia Notizie Online.

Ambiente, Maione: consumare prodotti locali primo atto di tutela

16 février 2024 à 13:46

“Il primo atto di tutela ambientale è il consumo di prodotti locali. Questo consente di abbattere le emissioni che derivano dai trasporti, di ridurre il consumo energetico, imballaggi e trattamenti per la conservazione. Sono meno inquinanti, dunque più sostenibili. L’agricoltura è ambiente. La pratica agricola in città contribuisce al conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale. Ma anche di rigenerazione urbana,  risparmio energetico, resilienza ai cambiamenti climatici. Oltre a incrementare il tasso di approvvigionamento degli alimenti a chilometro zero”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, intervenendo al convegno organizzato da Coldiretti Milano Lodi Monza e Brianza dedicato al rapporto tra agricoltura e città.

“La Lombardia – ha aggiunto Maione – è stata la prima regione italiana a dotarsi di una legge sull’agricoltura urbana, con la quale sosteniamo anche nei bandi gli orti urbani attrezzati, le coperture verdi degli edifici e la realizzazione di infrastrutture verdi. L’agricoltura è occasione di rigenerazione urbana”.

“Anche con l’aiuto del settore agricolo – ha concluso l’assessore – vogliamo raggiungere gli obiettivi globali di adattamento ai cambiamenti climatici. Anche stimolando la realizzazione di boschi urbani per città più verdi. Riconoscendo, ad esempio, i tetti verdi nella pianificazione urbanistica, perché contribuiscono al miglioramento dell’isolamento termico, al risparmio energetico e al potenziamento della sostenibilità ambientale”.

The post Ambiente, Maione: consumare prodotti locali primo atto di tutela appeared first on Lombardia Notizie Online.

Coldiretti, Fontana e Beduschi: riconferma Prandini ottima notizia

20 décembre 2023 à 11:53

“Un’ottima notizia. Complimenti e buon lavoro, nel solco di quanto di buono e importante già realizzato in questi anni”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentano la conferma di Ettore Prandini alla presidenza nazionale di Coldiretti.

Prandini confermato presidente Coldiretti, premio a lombardo serio

“In perfetto stile lombardo, con professionalità, serietà e concretezza – spiega il governatore Fontana – Prandini ha ottenuto grandi risultati. Lo ha fatto infatti sostenendo ‘sempre e comunque’ il made in Italy e le istanze dei nostri agricoltori“.

Difendere ruolo degli agricoltori

“Difendere il ruolo degli agricoltori – aggiunge l’assessore Beduschi – significa difendere tutti noi che ogni giorno apprezziamo sulle nostre tavole i risultati del loro lavoro. In Regione Lombardia troverà infatti, sempre, un interlocutore attento e un alleato per combattere insieme le tante battaglie, anche in Europa, a difesa del nostro settore primario“.

Maione: buon lavoro, agricoltura e ambiente sono sinonimi

“Agricoltura è ambiente. Bisogna quindi puntare sull’innovazione – spiega l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – per coniugare sostenibilità ambientale con sostenibilità economica delle imprese agricole”. “La transizione ecologica – prosegue Maione – può essere un’opportunità per il sistema agricolo, se perseguita con buonsenso, senza ideologie e con la piena convinzione che l’impresa debba essere attivamente partecipe del cambiamento. E non subirne le conseguenze. L’agricoltura bresciana si conferma protagonista a livello nazionale ed europeo”.

The post Coldiretti, Fontana e Beduschi: riconferma Prandini ottima notizia appeared first on Lombardia Notizie Online.

❌
❌