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Il Bosco delle Querce di Seveso conquista il Marchio del Patrimonio Europeo 2025

Par : losiangelica
2 mars 2026 à 12:30

Il Bosco delle Querce di Seveso viene riconosciuto ufficialmente Marchio del Patrimonio Europeo del 2025; il riconoscimento importante riservato al territorio tra Seveso e Meda in provincia di Monza e Brianza è davvero prestigioso e viene attribuito a luoghi ritenuti significativi per il percorso storico e civile europeo, e il Bosco delle Querce entra così in una rete internazionale di spazi della memoria.

La decisione è arrivata al termine della selezione annuale che individua un solo luogo per ogni Stato membro. Per l’Italia erano in corsa due candidature: il Teatro Olimpico di Vicenza e il Parco Naturale Regionale Bosco delle Querce. Alla fine il panel internazionale di esperti ha scelto l’area verde brianzola, indicata dal ministero della Cultura.

Il Bosco delle Querce di Seveso Marchio del Patrimonio Europeo

Oggi il parco in provincia di Monza è uno spazio frequentato da famiglie, scuole e visitatori. Ma quasi cinquant’anni fa qui c’era tutt’altro scenario. Nel 1976 l’incidente industriale dell’Icmesa provocò una fuoriuscita di diossina che contaminò vaste zone tra Seveso, Meda e i comuni vicini. Evacuazioni, animali abbattuti, bonifiche urgenti: per anni il nome di Seveso fu associato a una delle più gravi emergenze ambientali del dopoguerra europeo.

Il Bosco delle Querce ha origini dalla ferita, partendo in primis da una messa in sicurezza dei terreni e poi da un lungo lavoro di recupero ambientale; il processo ha richiesto anni e lentezza per poter trasformare l’area contaminata in un paesaggio pubblico simbolo della biodiversità regionale.

È proprio questa trasformazione ad aver pesato nella scelta europea. Nelle motivazioni si parla di responsabilità collettiva e capacità di reagire a una crisi ambientale, con il contributo della scienza, delle istituzioni e della comunità locale. Non solo memoria di una tragedia, ma esempio concreto di ricostruzione.

Il disastro di Seveso ha lasciato un’impronta importante tanto che ci sono stati adeguamenti nelle legge europee; basti pensare che proprio da quell’evento è nata la Direttiva Severo che resta un punto di riferimento in UE per prevenire incidenti industriali e gestire al meglio i rischi degli impianti chimici.

L’area è visitabile e si attraversa seguendo il “percorso della memoria”, un itinerario segnato da undici pannelli che raccontano la bonifica e la trasformazione del territorio. Non solo ricordo, però. Accanto al tracciato storico c’è anche uno spazio pensato per la didattica: visite guidate, attività per le scuole, laboratori e approfondimenti che arrivano fino ai temi ambientali e alla biodiversità. Un modo per tenere insieme memoria e presente, senza retorica.

Nel bosco, infatti, la natura è tornata a occupare spazio. Si incontrano conigli selvatici, diverse specie di uccelli e tre tipi di anfibi, segni concreti di un ecosistema che negli anni ha ripreso vita.

L’importanza del riconoscimento

Il riconoscimento come Marchio del Patrimonio Europeo ha uno scopo ben preciso: valorizzare i luoghi legati ai valori quali memoria storica, cooperazione e responsabilità condivisa. Il titolo ottenuto dal Bosco delle Querce permette al luogo di entrare all’interno di una rete di siti che si impegnano in attività educative e progetti che parlano specialmente ai giovani.

Finora i siti italiani premiati sono il Museo Casa De Gasperi, Forte Cadine, l’area archeologica di Ostia Antica, il Comune di Ventotene e il Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema. Ora si aggiunge anche Seveso, con una storia più recente ma profondamente legata alla coscienza ambientale europea.

Il 22 aprile 2026 avverrà a Bruxelles la consegna del premio che porterà la Brianza al riconoscimento per l’impegno nella riqualificazione di un territorio segnato da un disastro e oggi simbolo di rinascita.

Maltempo settembre 2025 Como Monza: Governo riconosce stato emergenza

5 novembre 2025 à 17:54

“Un importante provvedimento che riconosce lo stato di emergenza e la gravità di quanto accaduto a settembre in alcune aree della Lombardia a causa del maltempo. Il nostro ringraziamento va dunque al Governo e nello specifico al ministro Nello Musumeci per l’attenzione rivolta alla nostra regione”. Così il presidente Attilio Fontana commenta la decisione del Consiglio dei ministri di accogliere la richiesta avanzata a seguito degli eventi meteorologici eccezionali nei giorni dal 10 al 13 settembre nel territorio della provincia Como e dal 22 al 27 settembre 2025 nel territorio della provincia di Como e dei Comuni di Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Giussano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda, Seveso e Varedo della provincia di Monza e Brianza e di stanziare 10,1 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.

Maltempo settembre 2025 a Como e Monza, l’impegno del Governo

“È un segnale di attenzione – ha sottolineato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – verso i nostri territori, duramente colpiti dagli eventi meteorologici di settembre. La Giunta regionale, da subito, e il Governo, con questa decisione, dimostrano impegno costante e vicinanza verso le comunità coinvolte. Nonché per la Protezione civile regionale e tutti i volontari che, con grande professionalità e dedizione, sono intervenuti in quei giorni drammatici. E che hanno operato per prestare soccorso e assistenza. Desidero, inoltre, esprimere gratitudine agli uffici regionali e locali per il lavoro svolto nel coordinamento e nella gestione delle pratiche necessarie”.

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Celebrati gli 80 anni di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza

24 octobre 2025 à 12:59

“Dalle botteghe storiche ai nuovi modelli di impresa: Sono lieto di celebrare 80 anni di passione e impegno di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, protagonista dell’evoluzione del terziario e della crescita della Lombardia. Un percorso che intreccia la storia sociale e culturale delle nostre comunità, in una profonda relazione di prossimità tra imprese e territorio”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo a Palazzo Castiglioni alla cerimonia per gli 80 anni di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.

Punto di riferimento concreto per le comunità lombarde

“Le realtà del commercio e dei servizi – ha sottolineato il presidente – rappresentano un punto di riferimento concreto per le nostre comunità, soprattutto in una società segnata dalla globalizzazione. Ogni vetrina illuminata racconta una storia, un pezzo della nostra Lombardia, ed è soprattutto un presidio anche sociale per il nostro territorio. Come Regione stiamo lavorando perché queste luci non si spengano, sostenendo chi ogni giorno contribuisce a tenere vive le nostre città”.

Dedizione e visione per un ecosistema solido

L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e imprenditori, a testimonianza del ruolo centrale di Confcommercio nel tessuto produttivo lombardo e nazionale. “Da questa grande partecipazione – ha concluso Fontana – emerge il valore aggiunto di Confcommercio volto al benessere collettivo. Dedizione e visione che hanno contribuito a costruire un ecosistema solido, innovativo, capace di adattarsi ai cambiamenti e promuovere l’eccellenza del Made in Italy”.

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Monetizzazione energia gratuita. Da Regione 8,6 milioni a Province

17 octobre 2025 à 12:47

Regione Lombardia ha provveduto al trasferimento di 8,6 milioni di euro a Città Metropolitana di Milano e alle Province interessate dalla presenza di grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico, a titolo di monetizzazione dell’energia gratuita per l’anno 2025 (produzione 2024)”. A dichiararlo è Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica.

Energia gratuita produzione 2024, trasferito il 43%

L'assessore Massimo Sertori illustra la monetizzazione dell'energia gratuita in Lombardia, produzione 2024, con il trasferimento dei primi 8,6 milioni di euro“Complessivamente – continua Sertori – è stato trasferito ai territori il 43% delle somme spettanti (8,6 milioni di euro su un totale di 20,1 milioni). Le percentuali variano a seconda delle Province. Gli importi spettanti risultano inferiori rispetto a quelli dello scorso anno (produzione 2023, ndr) a causa della diminuzione del prezzo di vendita dell’energia”.

Inoltre, la somma erogata è parziale perché alcuni operatori non hanno ancora provveduto al pagamento avendo avviato diversi contenziosi nei confronti di Regione. Il mancato versamento da parte degli operatori ha ripercussioni dirette sui territori in cui si trovano i rispettivi impianti.

Ripartizione delle risorse

Di seguito l’indicazione dell’importo erogato a ciascuna provincia e la percentuale dello stanziato rispetto alla quota spettante nel caso di completo pagamento del dovuto da parte degli operatori degli impianti di grande derivazione idroelettrica.

  • Città Metropolitana di Milano: 252.782 euro; 53%;
  • Bergamo: 369.851 euro; 21%;
  • Brescia: 2.252.119 euro; 45%;
  • Como; 211.337 euro; 100%;
  • Lecco: 161.580 euro; 63%;
  • Monza e Brianza: 292.166 euro; 100%;
  • Sondrio: 5.080.815 euro, 45%.

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Frontalieri. A Comunità Montane e Province oltre 14 milioni di euro

13 octobre 2025 à 12:54

Frontalieri, alle Comunità montane e alle Province (CO, LC, MB, SO e VA) oltre 14 milioni di euro di ristorni. In dettaglio, 14.173.000 euro che Regione Lombardia trasferisce, sulla base del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), a Province e Comunità Montane, per le imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo annunciano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori. La delibera dell’attribuzione delle risorse ai territori è stata approvata dalla Giunta regionale.

“I frontalieri Lombardi – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – ogni giorno, portano le loro conoscenze, capacità e abilità al servizio dell’economia della vicina Confederazione elvetica. Lo fanno inserendo nei processi dei diversi Cantoni il ‘saper fare lombardo'”.

“Le leggi vigenti – continuano Fontana e Sertori – stabiliscono precisi criteri perché il ritorno fiscale delle imposte versate da questi lavoratori torni ai territori di confine. L’obiettivo è finanziare opere e interventi nelle Comunità Montane e nelle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera. A queste risorse si aggiungono quelle versate direttamente ai comuni di frontiera. Enti locali che hanno una percentuale di frontalieri minore del 3% dei cittadini residenti”.

Fontana: da ristorni frontalieri risorse importanti per  territori comunità montane

Il presidente della Giunta regionale della Lombardia, Attilio Fontana“Si tratta di risorse importanti – sottolineano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – che potranno essere utilizzare per interventi concreti sui territori di frontiera. Dove i lavoratori risiedono, dormono e da cui, ogni giorno, partono, spesso anche molto presto, per lavorare nella vicina Svizzera“.

Regione Lombardia ha deciso di erogare l’importo in unica soluzione a Comunità Montane e Province per la quota derivante del ristorno fiscale delle imposte. Ha previsto, inoltre, criteri di erogazione, da parte delle Province beneficiarie, delle quote spettanti ai singoli Comuni interessati dalla realizzazione dei progetti definiti nei piani provinciali. Criteri che prevedono di assegnare il 50% a titolo di anticipazione e il restante 50% a conclusione dei lavori e alla presentazione della corretta esecuzione degli stessi.

Sertori: meccanismo ristorni in vigore fino al 2033

“Risorse – afferma l’assessore Sertori – che ogni anno eroghiamo ai territori in unica soluzione. Fermo restando il vincolo, per i progetti del territorio, di presentare alla Direzione generale competente, entro 6 mesi dalla pubblicazione della delibera di assegnazione dei fondi sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, l’atto con cui approvano il dettaglio della programmazione e la relativa tempistica di attuazione dei lavori attuati con l’uso dei fondi derivanti dai ristorni. Il meccanismo dei ‘ristorni’ sarà in vigore fino al 2033″.

“E’ un provvedimento molto importante – sottolinea l’assessore Alessandro Fermi – visto che si tratta di risorse rilevanti che tornano ai territori per finanziare interventi e servizi a beneficio delle comunità locali. Ora sarà fondamentale che gli enti beneficiari utilizzino in modo efficace queste risorse. Trasformandole in opere e servizi capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di sostenere lo sviluppo dei territori di confine. I frontalieri nel Comasco rappresentano una corposa rappresentanza che presta la propria opera lavorativa nei Cantoni svizzeri: attraverso questi ristorni vengono ‘compensate’ le zone territoriali di loro appartenenza”.

Frontalieri, ristorni alle  Comunità Montane in dettaglio

  • Valli del Lario e del Ceresio (CO) 189.181 euro;
  • Lario Intelvese (CO) 73.483 euro;
  • Triangolo Lariano (CO) 1.180.432 euro;
  • Lario Orientale-Valle San Martino (LC) 129.769 euro;
  • Valsassina, Valvarrone Val d’Esino e Riviera (LC) 186.054 euro;
  • Valchiavenna (SO) 429.958 euro;
  • Valtellina di Sondrio (SO) 367.419 euro;
  • Valtellina di Morbegno (SO) 146.967 euro;
  • Valtellina di Tirano (SO) 206.380 euro;
  • Alta Valtellina (SO) 306.443 euro;
  • Valle Camonica (BS) 54.722 euro;
  • Valli del Verbano (VA) 494.061 euro.

La suddivisione delle risorse per Province

  • Como 4.487.206 euro;
  • Lecco 131.332 euro;
  • Monza e Brianza 1.563 euro;
  • Sondrio 132.896 euro;
  • Varese 5.655.131 euro.

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Regione Lombardia finanzia 85 progetti culturali in tutte le province

Par : Marco Dozio
3 octobre 2025 à 16:07

Sono 85 i nuovi progetti finanziati da Regione Lombardia attraverso lo scorrimento delle graduatorie dell’Avviso Unico Cultura 2025, lo strumento che consente di sostenere iniziative in tutti i territori. Nello specifico, con un nuovo investimento regionale complessivo di 1 milione di euro, Regione supporta attività che interessano biblioteche, archivi storici, musei, catalogazione del patrimonio, siti Unesco e aree archeologiche, patrimonio immateriale, cammini, itinerari e il settore dello spettacolo dal vivo.

Si rafforza il legame tra le comunità e il patrimonio culturale diffuso

In foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso commenta le iniziative finanziate con lo scorrimento della graduatoria dell’Avviso Unico 2025“Con l’aumento delle risorse – ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso – sosteniamo ulteriori 85 progetti di qualità che rafforzano il legame tra le comunità e il loro patrimonio culturale diffuso. Garantiamo un aiuto concreto a chi lavora per valorizzare sempre più le reti culturali che innervano i territori, in modo da offrire nuove opportunità ai lombardi e ai turisti”.

“Come Regione – ha concluso Caruso – siamo costantemente impegnati a consolidare e promuovere le iniziative in grado di generare un valore aggiunto spaziando dai siti Unesco alle aree archeologiche, dal patrimonio immateriale agli itinerari culturali, contribuendo a innovare i musei e a potenziare biblioteche e archivi, senza dimenticare la vivacità del nostro spettacolo dal vivo”.

Avviso Unico Cultura 2025, i progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati, divisi per provincia, per un ammontare complessivo di 966.755 euro:

Città Metropolitana di Milano:

  • Alma Rose’ – Uva: 10.454 euro;
  • Amici di Edoardo ETS – Premio Edoardo Kihlgren: 10.710 euro;
  • Associazione Amici di Duccio – Festival di Arte e Cura della salute: 8.700 euro;
  • Associazione Culturale Dynamoscopio – Botteghe storiche future: 30.000 euro;
  • Associazione Culturale Oyes – Locorama: 7.118 euro;
  • Associazione Culturale Teatro Laboratorio di Figura Pane e Mate – Rapsodia di aria e fuoco: 15.000 euro;
  • Associazione Enfec – Mambasa: 30.000 euro;
  • Associazione Terzo Paesaggio Ets – Vitalità del grano #Chiaravalle: 15.000 euro;
  • Città Metropolitana di Milano – La Via del Marmo: 30.000 euro;
  • Comune di Cassina De Pecchi – Biblioteca Itinerante 2.0: 35.000 euro;
  • Comune di Inveruno – A ognuno la sua biblioteca: 7.555 euro;
  • Comune di Opera – Biblioteca oltre ogni limite: 16.000 euro;
  • Fondazione Augusto Rancilio – Festival della Mitologia: 15.000 euro;
  • Fondazione Corrente – Poetiche della liberazione: 15.000 euro;
  • Fondazione La Nuova Musica – Festival ‘Oltre il muro’: 9.000 euro;
  • L.O.P.L.O.P. – Urban Echoes: 9.000 euro;
  • La Fabbrica di Olinda – Tutti siamo diversi e anche universi: 13.682 euro;
  • Lapsus – Bosco di Oz: 7.800 euro;
  • Touring Club Italiano Ets – Caccia ai Tesori Arancioni 2025: 13.135 euro;
  • Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Open Ambrosiana 2.0: 11.348 euro;
  • Associazione Musicale Duomo – 38. Festival di Musica tra lago e monti: 10.800 euro;
  • Centro Internazionale di Brera Aps – Biblioteca di Brera 2025: 35.000 euro.

Bergamo:

  • AltoBrembo – Percorsi d’Arte lungo le Vie dell’acqua (‘Le Torri dei Baschenis 2025’): 8.880 euro;
  • Art Maiora Associazione Ricreativa Culturale – Leonardo da Vinci e la Valle dell’Adda: svelando nuove prospettive di ricerca e di fruizione: 8.340 euro;
  • Arketipos – New Urban Ecosystem (‘International Meeting 2025’): 15.000 euro;
  • Associazione CAP 24059 – Fermento Festival: 18.000 euro;
  • Associazione Crespi d’Adda – BricksFor: 30.000 euro;
  • Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo – 41ª Edizione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2025: 3.216 euro;
  • Associazione Promosola – Il patrimonio culturale isolano: una tradizione diffusa: 11.526 euro;
  • Associazione Arts – Born into Art: 8.000 euro;
  • Comune di Albino – Presente Prossimo | Leggere o scrivere l’oggi: 35.000 euro;
  • Fondazione Accademia Carrara – Forever Young: 35.000 euro;
  • Società del Quartetto di Bergamo – 121ª Stagione concertistica: 15.000 euro.

Brescia:

  • Associazione Musicala Brixia Camera Chorus – Paolo VI: il Papa del mondo moderno: 8.400 euro;
  • Associazione Parco Gallo – Il borgo ritrovato: 13.500 euro;
  • Associazione Volta APS – Animalità e contesti urbani: 8.759 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Di Segni Contemporanei: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Sulla scena. Il Badalisc di Andrista: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Valle Sabbia – Museums&More in Valle Sabbia: 13.000 euro;
  • Consorzio Marmi Bresciani – Arte Storia Cultura: Il marmo bresciano: 15.000 euro;
  • Diffusione Arte Aps – 1000 Chitarre in piazza: 9.660 euro;
  • Pro Loco Breno – Cantieri Culturali: 8.400 euro;
  • Comune di Niardo – Ludoteca in biblioteca: 30.000 euro.

Como:

  • Cernobbio – Il viaggio del rinoceronte: 14.686 euro;
  • Comune di Fino Mornasco – Dai fumetti fino allo sport: 14.000 euro;
  • Comune di Lurago D’erba – Biblioteen: 8.000 euro;
  • Ikivà Economie Territoriali Inclusive Coop. Sociale – Festival Bellezze Interiori: 11.720 euro;
  • Tempio Voltiano – Volta… la carta: 26.600 euro.

Cremona:

  • Associazione culturale Tapirulan – Voilà: XX Mostra internazionale illustratori contemporanei: 13.200 euro;
  • C.R.AR.T. Cremona Arte e Turismo – Boccaccio a 5cento: 7.599 euro;
  • Terre d’Acqua – Festival Terre d’Acqua 2025: 12.300 euro.

Lecco:

  • Associazione Musicale Giovanni Phol – Up & Down nel cuore della Grigna: 30.000 euro;
  • Associazioni di Musica e Cultura Mikrokosmos – Vivimusica 2025: 6.845 euro;
  • Comune di Calolziocorte – Controluce: Ricordi di infanzia: 18.340 euro;
  • Liberi Sogni Soc. Coop. Sociale – Rapello Folk: 7.350 euro;
  • WoW! Aps – Sopra di me / La Grigna 2025: 6.480 euro.

Lodi:

  • Associazione Musicale Francesco Gharfurio – All’opera… con Leo Nucci: 7.900 euro;
  • Comune di Castiglione D’adda – Riordino e inventariazione archivio storico Cavacurta: 8.052 euro;
  • Comune di Zelo Buon Persico – Libri in azione: 8.200 euro.

Mantova:

  • Associazione Culturale 4’33’’ – Voci di donne: 12.900 euro;
  • Comune di Mantova – Mantova e Sabbioneta: un patrimonio per tutti: 30.000 euro;
  • Comune di Suzzara – NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2025: 16.310,28 euro;
  • Segni d’Infanzia Associazione Artistica e Culturale ETS – Filo diretto con l’arte: 15.000 euro;
  • Zero Beat Società Cooperativa – Tra le quinte della storia: 8.883 euro.

Monza e Brianza:

  • Amici della Musica Monza Aps – Un giro di valzer: 7.920 euro;
  • Arci Scuotivento – No(i)te d’arte: 13.689 euro;
  • Associazione Musicale Rina Sala Gallo – Un piano per la città 2025: 4.800 euro;
  • Comune di Meda – 0-18: La lettura si fa grande: 15.131,20 euro;
  • Comune di Usmate Velate – L’Archivio di Usmate Velate: 26.000 euro;
  • Fondazione Casa Natale Pio XI – Costruirò la casa della pace: 15.000 euro;
  • La Casa dei Popoli – Festival delle Geografie: 6.000 euro.

Pavia:

  • Associazione ArteMida – L’Arte che ti incontra: 4.500 euro;
  • Associazione Sforzinda a.d.v. – XLIV Palio delle Contrade di Vigevano: 6.900 euro;
  • Diapason Consortium – Italian Swing Festival: 12.693 euro; Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana – Mini Art Festival: 9.000 euro;
  • Fondazione Gaia – Traiettorie di genere: 11.463 euro;
  • Fondazione Maria Corti – Fondo Giuseppe Novello: 21.000 euro;
  • Fondazione Teatro Sociale di Voghera – L’opera per tutti: 12.195 euro;
  • Rete Cultura Vigevano – Festival delle Trasformazioni: 4.800 euro;
  • Santa Cristina e Bissone – Tracce e visioni: 7.500 euro;
  • Università degli Studi di Pavia – Sistema Museale di Ateneo: 35.000 euro;
  • Comune di Stradella – Stradella, tesori da scoprire: 33.600 euro.

Sondrio:

  • Parco delle Orobie Valtellinesi – Alla scoperta della frontiera nord: 30.000 euro.

Varese:

  • Associazione Culturale Wareselabe – Varese Design Week 2025: 12.000 euro;
  • Laveno Mombello MIDEC – Touching Stories: 25.400 euro.

Più risorse per spettacoli dal vivo e cinema

In parallelo, oltre al finanziamento dei nuovi progetti, Regione Lombardia rafforza il sostegno allo spettacolo dal vivo e al cinema incrementando la dotazione finanziaria per il settore nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2025: sono stati aumentati del 50%, per un totale di risorse aggiuntive pari a 324.008 euro, i contributi destinati a 82 realtà che operano nella promozione di musica, danza, teatro e cinema.

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Presentata la nuova stagione di ‘Teatro Fuori Porta’ del Piccolo

30 septembre 2025 à 13:23

Presentata al Piccolo di Milano la seconda edizione di ‘Teatro Fuori Porta‘, la rassegna, in programma dal 2 ottobre al 9 dicembre 2025, che promuove e consolida la partecipazione ai linguaggi dello spettacolo dal vivo in tutta la Lombardia, realizzata con il contributo della Regione. Alla conferenza stampa di presentazione della stagione ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Presenti anche il direttore generale del Piccolo, Lanfranco Li Cauli, e il direttore artistico, Claudio Longhi.

Teatro strumento per incontrare i cittadini

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di ‘Teatro Fuori Porta’, la rassegna itinerante del Piccolo di Milano“Con ‘Teatro Fuori Porta’ – ha spiegato Caruso – si rinnova l’impegno per portare l’arte oltre i luoghi tradizionalmente dedicati, per incontrare i cittadini: il teatro, con la sua forza di emozionare e far riflettere, può diventare strumento di coesione sociale e di dialogo tra generazioni”.

“Regione Lombardia – ha concluso Caruso – investe risorse e progettualità per abbattere le barriere, materiali e simboliche, che separano i cittadini dall’accesso alla cultura. Il teatro, grazie a questa rassegna, non rimane chiuso nelle sale ma diventa esperienza condivisa nei territori”.

‘Teatro Fuori Porta’, i 23 Comuni della Lombardia coinvolti

Sono 60 gli appuntamenti, organizzati dal Piccolo Teatro di Milano, distribuiti in 23 Comuni di 10 province della Lombardia.

  • Bergamo, Lovere (Bergamo);
  • Brescia, Desenzano del Garda, Salò (Brescia);
  • Brunate, Cantù e Como (Como);
  • Casatenovo e Oggiono (Lecco);
  • Lodi (Lodi);
  • Castiglione delle Stiviere, Mantova (Mantova);
  • Brugherio, Carate Brianza e Monza (Monza e Brianza);
  • Ponte in Valtellina, Sondrio (Sondrio);
  • Mortara, Vigevano (Pavia);
  • Besozzo, Saronno, Varese (Varese).

La rassegna costruisce una geografia diffusa che intreccia recital, workshop e lezioni-spettacolo, portando il teatro fuori dai luoghi tradizionale come biblioteche, scuole, spazi civici e associazioni.

Il programma di ‘Teatro Fuori Porta’

L’apertura è affidata a ‘Mumù’ di Ivan Turgenev, con Fausto Russo Alesi, che inaugurerà la stagione a Sondrio (2 ottobre 2025, Teatro Sociale) e a Saronno (VA). Seguirà ‘Io quella volta lì avevo 25 anni’ di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, interpretato da Francesco Centorame, in programma a Castiglione delle Stiviere (MN), Lodi e Brunate (CO). A novembre arriveranno i ‘Sillabari’ di Goffredo Parise, letti da Federica Fracassi a Lovere (BG) e Brugherio (MI). A dicembre sarà la volta de ‘La storia di Elsa Morante’, affidata ad Arianna Scommegna, che porterà in scena il romanzo a Brescia e a Mortara (PV).

Accanto agli spettacoli serali si svilupperanno anche percorsi formativi. Ad esempio, ‘Ad alta voce’ è il laboratorio di lettura espressiva pensato per biblioteche, università della terza età e spazi civici. Con il progetto ‘A scuola di teatro’, che entrerà negli istituti superiori con quattro lezioni-spettacolo dedicate a Re Lear, Galileo, Antigone e La Maria Brasca.

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Fattorie Didattiche, Beduschi: il 28/9 diventano aule a cielo aperto

23 septembre 2025 à 14:51

Una domenica all’insegna della natura, dell’educazione e della scoperta del mondo agricolo. Il 28 settembre 2025 torna in Lombardia l’appuntamento con le Fattorie Didattiche a Porte Aperte, promosso dall’assessorato all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste con il supporto di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), Terranostra Lombardia, Turismo Verde Lombardia e Le Coccinelle – COPAGRI Lombardia. Martedì 23 settembre la presentazione a Cascina Cuccagna a Milano.

Dove sono le 57 aziende agrituristiche coinvolte

Saranno 57 le aziende agrituristiche coinvolte, distribuite in tutte le province lombarde. Nello specifico, saranno 8 a Bergamo, 6 a Brescia, 4 a Como, 5 a Cremona, 2 a Lecco, 4 a Lodi, 2 a Mantova, 9 a Milano, 3 a Monza e Brianza, 9 a Pavia, 2 a Sondrio e 3 a Varese.

Si tratta di un autentico mosaico che riflette la ricchezza e la varietà dei territori, accomunati dall’impegno a trasmettere valori di qualità, sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

Fattorie Didattiche Lombardia, aule a cielo aperto

fattorie didattiche lombardiaLe attività proposte permetteranno di sperimentare con mano cosa significhi vivere la campagna. E quale tipo di lavoro e impegno stiano dietro ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole dando lustro al patrimonio gastronomico regionale. Dalla mungitura e trasformazione del latte in formaggio alla cura degli animali, dalla scoperta delle api e del miele ai laboratori di panificazione, dai percorsi sensoriali nei campi alle esperienze creative con fiori e materiali naturali. Non mancheranno giochi, attività inclusive e momenti di degustazione.

“Le Fattorie Didattiche – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – rappresentano un modello innovativo di agricoltura che unisce produzione, formazione e trasmissione di valori. Non sono solo luoghi di svago, ma vere e proprie aule a cielo aperto. Che restituiscono centralità al sapere concreto, al contatto con la natura e agli stili di vita sostenibili. Qui bambini, ragazzi, famiglie e scuole possono imparare con l’esperienza diretta. Regione Lombardia crede e investe in questa rete, che è parte integrante della nostra visione per il futuro”.

Turismo ed educazione per le nuove generazioni

fattorie didattiche lombardiaLe Fattorie Didattiche sono spazi di educazione ambientale, cultura alimentare e divulgazione scientifica. Aiutano infatti le nuove generazioni a comprendere il valore del lavoro agricolo e il legame profondo che esiste tra ciò che consumiamo e la terra da cui proviene.

“Crediamo che iniziative come questa siano fondamentali – ha sottolineato il presidente di Turismo Verde Lombardia, Gabriele Corti – non solo per stimolare il turismo rurale, ma anche per accrescere la consapevolezza e il rispetto, soprattutto nei bambini, verso l’ambiente e il lavoro degli agricoltori”.

“Si tratta – rimarca – di un’occasione importante anche per il rilancio dell’agricoltura e per rafforzare il legame con i territori. Un sentito ringraziamento va a Regione Lombardia per aver promosso e sostenuto un progetto che valorizza le nostre campagne e le realtà agricole locali”.

Nelle Fattorie Didattiche in Lombardia si impara ‘facendo’

“Il progetto delle Fattorie Didattiche – ha ricordato Eleonora Masseretti, presidente di Terranostra Lombardia, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio promossa da Coldiretti – vuole creare un legame sempre più stretto tra le nuove generazioni e l’agricoltura, attraverso la scuola e le famiglie, con un programma educativo di ampio respiro che abbraccia i temi dell’ambiente, dell’educazione alimentare e della biodiversità. Nelle nostre Fattorie Didattiche si impara ‘facendo’, attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare”.

Educazione alimentare nei programmi scolastici

fattorie didattiche lombardia“Siamo convinti che l’educazione alimentare – ha spiegato Roberto Cavaliere, presidente di Copagri Lombardia – debba entrare a pieno titolo nei programmi scolastici. Essa rappresenta uno strumento fondamentale per formare cittadini più consapevoli. Le Fattorie Didattiche ne sono un esempio concreto ed efficace. Avvicinano i giovani al mondo agricolo, mostrando loro da dove nascono i prodotti e qual è il valore del lavoro nei campi. Le aziende agricole e gli agricoltori sono i veri custodi del territorio, depositari di esperienze e saperi che hanno radici profonde nella nostra storia. Che oggi, tuttavia, possono essere trasmessi alle nuove generazioni come patrimonio di cultura e identità”.

Lombardia prima regione agricola italiana

Anche in questo contesto la Lombardia, prima regione agricola d’Italia con oltre 51.000 aziende attive, oltre 200.000 occupati e 10 miliardi di euro di valore agroalimentare, non rinuncia alla sua vocazione di eccellenza. Se da un lato il mondo agricolo fa sempre più uso di nuove tecnologie, strumenti digitali e intelligenza artificiale per migliorare la produttività, l’efficienza e il benessere animale, dall’altro resta saldo il legame con la tradizione, la manualità e la qualità dei prodotti. Le Fattorie Didattiche dimostrano come l’esigenza di innovare e quella di valorizzare un patrimonio fatto di tradizione, savoir-faire e storia possano convivere. Trasformando l’agricoltura in un comparto capace di guardare al futuro senza perdere autenticità.

Per informazioni sulle aziende aderenti e sulle attività proposte è possibile consultare il portale https://www.buonalombardia.regione.lombardia.it/.

 

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Polizie locali, oltre 3,5 milioni in più per dotazioni e veicoli

12 août 2025 à 11:31

In arrivo nuove risorse regionali per oltre 3,5 milioni di euro destinati a rafforzare le dotazioni per le Polizie locali della Lombardia. Grazie alla manovra di assestamento di bilancio per il triennio 2025-2027 approvata dal Consiglio regionale, in autunno gli enti interessati riceveranno una informativa, a fronte di 197 richieste relative a 223 Comuni ed enti, dopo il passaggio in Giunta regionale. Potranno, così, avviare le procedure per acquistare nuove strumentazioni e veicoli per i propri agenti e operatori, con risorse stanziate sul 2026.

Dotazioni polizie locali, richieste dei Comuni saranno soddisfatte

L'assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa“Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto – afferma Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza – in quanto ci permetterà di soddisfare tutte le richieste pervenute dai Comuni per le esigenze dei Comandi delle Polizie locali. Le nuove risorse stanziate garantiranno, infatti, l’integrale scorrimento del bando 2025. Per questa misura, nei mesi scorsi abbiamo già finanziato, peraltro, 100 richieste per 299 enti. Un totale di 2,5 milioni di euro per l’acquisto di dotazioni tecnico strumentali, rinnovo e incremento del parco veicoli delle Polizie locali per il 2025”.

I fondi sono destinati ai Comuni, Unioni di Comuni ed Enti per l’acquisto di autovetture ecologiche, moto e scooter. A questi si aggiungono, inoltre, fototrappole, sniffer, taser, body cam, dash cam, telecamere, etilometri, biciclette elettriche, droni e per potenziare le centrali radio.

“Certamente, le nuove dotazioni  – aggiunge – permetteranno agli operatori di Polizia locale di lavorare sul territorio in modo sempre più efficace per garantire la sicurezza dei cittadini. In autunno, inoltre, pubblicheremo un nuovo bando per l’anno 2026 con uno stanziamento pari a 2,5 milioni di euro”.

I beneficiari in provincia di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi e Mantova

  • In provincia di Bergamo sono coinvolti 26 Comuni per un totale di 422.217 euro. Capifila in forma associata – Bottanuco (con Solza), Paladina (con Mozzo), Unione Almè e Villa d’Almè. In forma singola – Albino, Azzano San Paolo, Calcinate, Calusco d’Adda, Castelli Calepio, Ciserano, Cividate al Piano, Clusone, Cologno al Serio, Grumello del Monte, Martinengo, Nembro, Palosco, Pedrengo, Romano di Lombardia, Sarnico, Scanzorosciate, Sorisole, Stezzano, Terno d’Isola, Trescore Balneario, Verdellino, Zogno.
  • In provincia di Brescia sono coinvolti 31 Comuni per un totale di 591.213 euro. Capifila in forma associata – Borgo San Giacomo (con San Paolo), Calcinato (con Bedizzole), Calvagese della Riviera (con Muscoline), Gottolengo (con Gambara), Iseo (con Provaglio d’Iseo), Manerbio (con Offlaga), Quinzano d’Oglio (con Bordolano). In forma singola – Adro, Bagnolo Mella, Borgosatollo, Capriolo, Carpenedolo, Castelcovati, Chiari, Concesio, Corte Franca, Darfo Boario Terme, Ghedi, Limone sul Garda, Lonato del Garda, Lumezzane, Montichiari, Montirone, Ospitaletto, Paratico, Rezzato, Roncadelle, Rovato, Sirmione, Travagliato, Verolanuova.

In arrivo nuove risorse regionali per oltre 3,5 milioni di euro destinati alle Polizie locali della Lombardia

  • In provincia di Como sono coinvolti 15 Comuni per un totale di 276.578 euro. Capifila in forma associata – Fenegrò (con Lurago Marinone), Lurate Caccivio (con Villa Guardia). In forma singola – Alzate Brianza, Arosio, Bregnano, Carimate, Cernobbio, Domaso, Fino Mornasco, Inverigo, Mariano Comense, Mozzate, Olgiate Comasco, San Fermo della Battaglia, Turate.
  • In provincia di Cremona sono coinvolti 6 Comuni per un totale di 117.734 euro. In forma singola – Castelleone, Pandino, Rivolta d’Adda, Soncino, Soresina, Spino d’Adda.
  • In provincia di Lecco sono coinvolti 4 Comuni per un totale di 72.821 euro. Capofila in forma associata – Osnago (con Lomagna). In forma singola – Ballabio, Merate, Oggiono.
  • In provincia di Lodi sono coinvolti 6 Comuni per un totale di 111.479 euro. Capifila in forma associata – Casalpusterlengo (con Somaglia), Castiglione d’Adda (con Secugnago), Mulazzano (con Galgagnano). In forma singola – Codogno, Lodi Vecchio, Sant’Angelo Lodigiano.
  • In provincia di Mantova sono coinvolti 15 Comuni per un totale di 238.109 euro. In forma singola – Bagnolo San Vito, Borgo Virgilio, Castellucchio, Castiglione delle Stiviere, Curtatone, Gonzaga, Marcaria, Moglia, Pegognaga, Porto Mantovano, Roverbella, San Giorgio Bigarello, Sermide e Felonica, Suzzara, Viadana.

I beneficiari in provincia di Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese

  • In provincia di Milano sono coinvolti 49 Comuni ed enti per un totale di 910.313 euro. Capifila in forma associata – Cassina de’ Pecchi (con Bussero e Pessano con Bornago), Castano Primo (con Nosate), Pieve Emanuele (con Siziano), Trezzano Rosa (con Grezzago), Basiano e Masate. In forma singola – Bareggio, Boffalora Sopra Ticino, Bollate, Busto Garolfo, Cambiago, Carpiano, Carugate, Cassano d’Adda, Cerro al Lambro, Cerro Maggiore, Cesate, Cisliano, Cornaredo, Cuggiono, Cusago, Garbagnate Milanese, Gessate, Gorgonzola, Inzago, Lacchiarella, Lainate, Locate di Triulzi, Magenta, Magnago, Mediglia, Melzo, Novate Milanese, Pantigliate, Parco del Ticino, Paullo, Pero, Rescaldina, Robecchetto con Induno, Sedriano, Senago, Solaro, Turbigo, Vanzaghello, Vanzago, Vaprio d’Adda, Villa Cortese, Vittuone, Vizzolo Predabissi, Zibido San Giacomo.
  • In provincia di Monza e Brianza sono coinvolti 15 Comuni per un totale di 235.273 euro. Capofila in forma associata – Renate (con Veduggio con Colzano). In forma singola – Arcore, Barlassina, Biassono, Briosco, Carate Brianza, Ceriano Laghetto, Concorezzo, Giussano, Lazzate, Lesmo, Muggiò, Ornago, Varedo, Villasanta.
  • In provincia di Pavia sono coinvolti 10 Comuni per un totale di 217.896 euro. Capifila in forma associata – Garlasco (con Borgo San Siro), Tromello (con Gambolò). In forma singola – Bressana Bottarone, Broni, Casteggio, Cava, Manara, Dorno, Godiasco Salice Terme, Mede, Mortara.
  • In provincia di Sondrio sono coinvolti 4 Comuni per un totale di 50.525 euro. In forma singola – Chiavenna, Bormio, Sondalo, Sondrio.
  • In provincia di Varese sono coinvolti 16 Comuni per un totale di 272.269 euro. Capofila in forma associata – Origgio (con Uboldo). In forma singola – Carnago, Caronno Pertusella, Caronno Varesino, Ferno, Gorla Minore, Induno Olona, Lavena Ponte Tresa, Laveno Mombello, Lonate Pozzolo, Luino, Maccagno con Pino e Veddasca, Malnate, Sesto Calende, Somma Lombardo, Tradate.

 

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Agosto in Lombardia, gli eventi in Regione tra gastronomia e natura

8 août 2025 à 13:17

Tanti e distribuiti in tutte le province gli eventi in programma ad agosto 2025 in Lombardia. Dalle rive dei laghi, perfette per una giornata all’insegna del relax, fino ai borghi storici e alle piazze che si animano con eventi culturali e manifestazioni enogastronomiche: ogni angolo della Lombardia offre esperienze autentiche e coinvolgenti.

Il calendario estivo, consultabile su inLombardia, il sito turistico ufficiale della Regione, include concerti, spettacoli e sapori del territorio in ogni provincia.

Occasioni per il turismo di prossimità in Regione Lombardia

“Anche nel mese di agosto – dichiara il presidente della Regione, Attilio Fontana – la Lombardia si conferma una terra ricca di opportunità per cittadini e attrattiva per i turisti. Paesaggi di grande suggestività, itinerari artistici e culturali, cammini da percorrere con lentezza, sentieri montani che permettono di stare a contatto diretto con la natura ma anche laghi da vivere, fiumi da scoprire e un enorme giacimento enogastronomico che caratterizza con le sue tipicità i nostri territori”.

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: il suo commento sugli eventi ad agosto in Lombardia“Tutte occasioni – chiosa il governatore – per il cosiddetto turismo di prossimità, perfetto per chi non può permettersi vacanze troppo costose, e opportunità per ammirare luoghi di fascino e di altissimo valore storico spesso poco considerati dai flussi di visitatori stranieri che vengono in Lombardia ma ne conoscono soltanto le mete più ‘celebrate'”.

“Una regione – dice ancora Fontana – non solo riconosciuta a livello europeo e internazionale come ‘motore dell’economia’, non solo la prima in Italia per il settore agricolo e che ha saputo assumere un ruolo trainante nel comparto della chimica e sta registrando grandi progressi nell’ambito del trasferimento tecnologico dalle università alle imprese ma – e questo ci riempie d’orgoglio – un sistema di territori che sa accogliere, farsi apprezzare e regalare emozioni speciali a tutte le età”.

“Il palcoscenico internazionale delle Olimpiadi invernali che ospiteremo tra meno di sei mesi – conclude – sarà un’altra occasione incredibile per far innamorare della Lombardia sportivi, tecnici, giornalisti e sostenitori degli atleti. Mi auguro che, già dai mesi successivi alle gare, possano tornare sui nostri territori e vivere esperienze da ricordare e raccontare. Spesso infatti il passa-parola, diretto o attraverso i social, costituisce un efficace biglietto da visita per presentarci a chi ancora non ci conosce”.

Agosto 2025 in Lombardia, gli eventi in programma in provincia di Bergamo

A Zogno (Bergamo), il 31 agosto sarà possibile scoprire le bellezze nascoste della cittadina con un’escursione tra contrade storiche, sentieri boschivi e scorci panoramici.

Provincia di Brescia

Il 9 agosto, a Iseo, la visita guidata ‘I signori della notte’ permette un’escursione serale tra le meraviglie della natura della Riserva Naturale Torbiere del Sebino. Sempre Iseo si anima la notte di Ferragosto con un grande concerto seguito da spettacolari fuochi d’artificio sul lungolago. Un appuntamento amatissimo che unisce musica dal vivo, atmosfera coinvolgente e magia pirotecnica.

Provincia di Como

In provincia di Como, fino al 24 agosto, il festival internazionale di cortometraggi e documentari ‘Cortintelvi’ rende ogni serata un’occasione unica di scoperta e condivisione cinematografica. Fino al 31 agosto, invece, l’Alto Lario Music Festival, a Gravedona ed Uniti, propone una serie di concerti di musica classica e contemporanea in contesti unici come il Palazzo Gallio e la chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Provincia di Cremona

A Casalmaggiore, fino al 28 settembre, il Museo del Bijou ospita la mostra ‘Gioielli di Gusto’, un percorso che esplora la relazione tra gioielli e cibo.

Provincia di Lecco

Tre gli appuntamenti in provincia di Lecco. Il 10 agosto, a Colico, va in scena la notte di San Lorenzo con musica dal vivo sul lungolago e un suggestivo spettacolo pirotecnico che illumina il cielo stellato. Per festeggiare i 100 anni della croce sul Resegone, ai Piani d’Erna, il 30 agosto arriva una giornata speciale con trekking guidati e attività inclusive nell’ambito di ‘Lecco Ama la Montagna’. Tanti eventi anche a Bellano, fino al 31 agosto, per un’estate ricca di appuntamenti per tutte le età, a partire da ‘Borghi in festa’, gli incontri itineranti in tutta la città.

Provincia di Lodi

A Lodi, fino al 1° ottobre, allo spazio ‘Arte in Atrio’ è ospitata la mostra ad acquerello ‘Specchi di luce’ di Alessandra Fraschini.

Provincia di Mantova

In provincia di Mantova, a Volta Mantovana, il 10 agosto c’è ‘Profili Morenici: calici sotto le stelle’, un evento enogastronomico che anima la notte di San Lorenzo. A Grazie di Curtatone, dal 14 al 17 agosto, va in scena la ‘Antichissima Fiera delle Grazie’: 600 anni di storia per uno dei borghi più belli d’Italia. Dal 20 al 24 agosto, a Mantova, con ‘Mantova Film Fest’ torna l’appuntamento centrale per il cinema d’autore italiano con proiezioni, incontri con autori e anteprime nazionali.

Provincia di Milano

Due gli appuntamenti in provincia di Milano. A Castellazzo di Bollate, la notte di Ferragosto, Villa Arconati apre i suoi giardini monumentali al pubblico con visite guidate, concerti, spettacoli e attività per famiglie.

A Milano, fino al 25 ottobre, va in scena il ‘Festival M’incanto’ che porta arte, musica, teatro e laboratori nei luoghi simbolici della città. Durante il mese di agosto gli eventi si svolgono al CASVA (Centro di Alti Studi sulle Arti Visive) in via Isernia, 5 al quartiere QT8.

Provincia di Monza e della Brianza

Tantissimi eventi anche al Parco Tittoni di Desio, in provincia di Monza e Brianza: concerti, party a tema, cabaret, serate universitarie, festival tematici e street food animano le notti brianzole con un programma variegato e pensato per tutti fino al 7 settembre.

Provincia di Pavia

Ferragosto colorato anche in provincia di Pavia: il 15 agosto, a Pietra De’ Giorgi, una serata di festa con degustazioni per vivere l’Oltrepò in una delle sue vesti più autentiche e accoglienti.

Dal 16 al 23 agosto, Montù Beccaria si trasforma in un centro di aggregazione per famiglie e giovani: otto serate ricche di eventi tra musica, cibo, giochi e tradizione.

A Rovescala, il 24 agosto, ci sarà l’ultimo appuntamento de ‘Le Colline del Vino’, con degustazioni, tour in cantina, cene all’aperto e musica dal vivo tra i vigneti dell’Oltrepò pavese.

Il 29 agosto, infine, Robbio inaugura il palio con la prima edizione della corsa nei rioni, gara podistica su un tracciato cittadino di 5 km.

Provincia di Sondrio

Quattro appuntamenti in provincia di Sondrio. Si parte il 10 agosto, San Lorenzo, con la ‘Notte nera’ di Livigno (l’intero centro viene spento per lasciare spazio alla luce delle fiaccole) e i ‘Calici Valtellina’ di Sondrio (serata dedicata ai vini locali con cantine aperte e intrattenimento musicale).

Si prosegue con due eventi in programma il 14 agosto. Il primo all’Aprica, ‘Color Emotion 2025’, una camminata colorata e non competitiva aperta a tutti, tra sentieri e lanci di polveri vivaci. Il secondo a Teglio, ‘Tei Street’, una festa di strada con protagonisti il cibo valtellinese, la musica live e il divertimento.

Provincia di Varese

A Laveno Mombello, dal 13 al 16 agosto, quattro giorni di festeggiamenti sul Lago Maggiore tra musica dal vivo, spettacoli pirotecnici, gastronomia e mercatini.

Fino al 23 agosto, la 31ª edizione del ‘Festival Lago Maggiore Musica’, un viaggio che tocca le più affascinanti località affacciate sul Lago per una selezione di concerti di musica classica eseguiti da giovani talenti e artisti di fama internazionale. Una serie di eventi da non perdere.

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Da Lombardia 3,7 milioni per difesa colture contro insetti nocivi

6 août 2025 à 11:37

Regione Lombardia ha approvato gli esiti istruttori relativi alla prima tranche del bando SRD06 ‘Investimenti per il ripristino e la prevenzione del potenziale produttivo agricolo’, finanziando 74 domande per un totale di 3,7 milioni di euro. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Lombardia: investimenti per difesa delle colture

L'assessore Alessandro Beduschi presenta i risultati del bando della Lombardia per gli investimenti a difesa delle colture dalle specie nocive“Il bando – dichiara l’assessore – sostiene interventi mirati a contrastare la diffusione di organismi nocivi da quarantena, con particolare riferimento a settori sensibili alla presenza di questi insetti alieni, come il comparto frutticolo riguardante soprattutto mele e pere, quello olivicolo e quello vivaistico”.

Servizio fitosanitario regionale

L’intervento, che prevede un contributo pubblico pari all’80% della spesa in conto capitale, è coordinato dal Servizio fitosanitario regionale e finanzia l’acquisto e l’installazione di strumenti di prevenzione e contenimento contro alcuni dei principali parassiti che minacciano le produzioni lombarde: dal coleottero giapponese (Popillia japonica), alla cimice asiatica (Halyomorpha halys), passando per il cerambicide dal collo rosso (Aromia bungii), la mosca dell’olivo (Bactrocera oleae) e il moscerino dei piccoli frutti (Drosophila suzukii).

Reti antinsetto e macchinari per materiali pacciamanti

Tra gli investimenti ammessi a contributo figurano reti antinsetto e attrezzature specifiche per il controllo delle forme larvali di Popillia japonica, come macchinari per la distribuzione di materiali pacciamanti nelle coltivazioni in vaso o dispositivi per trattamenti insetticidi su tappeti erbosi.

Piano triennale da 10 milioni

“L’intervento – ribadisce l’assessore Beduschi – rientra in un piano triennale da 10 milioni di euro complessivi. Dopo questa prima fase, è prevista una seconda apertura del bando entro la fine del 2025, seguita da una terza nel 2026, per proseguire con una strategia coordinata di prevenzione fitosanitaria”.

Beduschi: sosteniamo lavoro silenzioso, ma fondamentale

“Quello che sosteniamo – conclude Alessandro Beduschi – è un lavoro silenzioso ma fondamentale, svolto da molte aziende del comparto frutticolo e vivaistico per proteggere le proprie colture. Prevenire l’ingresso e la diffusione di insetti da quarantena non è solo un’esigenza aziendale, ma un interesse collettivo che coinvolge la qualità del nostro sistema agricolo. Regione Lombardia continuerà a finanziare e coordinare interventi efficaci, puntuali e scientificamente fondati, grazie al lavoro del nostro Servizio fitosanitario”.

Riparto della Lombardia degli investimenti per la difesa delle colture

Di seguito il riparto della misura, suddiviso per provincia, numero beneficiari e fondi assegnati.

  • Sondrio, 46, 2.200.000 euro;
  • Mantova, 11, 442.330 euro;
  • Brescia, 5, 168.200 euro;
  • Varese, 5, 400.000 euro;
  • Monza e Brianza, 3, 357.500 euro;
  • Milano, 2, 97.500 euro;
  • Como, 1, 26.250 euro,
  • Lecco, 1, 20.790 euro.

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Con bando di Regione finanziate 27 realtà teatrali in Lombardia

5 août 2025 à 15:40

Prosegue l’impegno di Regione a sostegno del teatro in Lombardia. Sono 27 le realtà teatrali che hanno ottenuto un contributo regionale attraverso il bando 2025 per il supporto alla produzione di spettacoli e rassegne, voluto dall’assessore alla Cultura, Francesca Caruso. La misura, finanziata con uno stanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro, ha premiato compagnie, imprese culturali e professionisti attivi nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Milano, Monza e Brianza e Varese. Si tratta di soggetti che operano stabilmente nei settori della prosa, del teatro per l’infanzia e la gioventù e del teatro di figura che animano la vita culturale dei territori.

Il sostegno di Regione Lombardia alla produzione teatrale

Pubblicati gli esiti del bando 2025 sul sostegno alla produzione dei teatri di Regione Lombardia: in foto l’assessore alla Cultura Francesca Caruso“Con la pubblicazione dei risultati del bando – afferma l’assessore regionale Francesca Caruso – prosegue quindi il sostegno concreto a soggetti e professionisti che ogni giorno lavorano nel settore del teatro con abnegazione, passione e competenza. Si tratta di realtà che sviluppano progettualità solide, intrecciano relazioni autentiche con il pubblico e assicurano una presenza culturale continua sul territorio. Infatti, con questo contributo finanziamo le produzioni, la programmazione di rassegne e stagioni, le tournée nazionali e internazionali, le attività laboratoriali, l’ospitalità di spettacoli e i progetti educativi”.

“Solo nel 2024 – continua Caruso – queste realtà hanno infatti prodotto 210 nuovi spettacoli e messo in scena oltre 5.000 repliche. Inoltre, hanno raggiunto più di 1,3 milioni di spettatori e attivato oltre 2.600 contratti di lavoro: sono numeri che raccontano, con chiarezza, lo sforzo quotidiano di chi fa cultura sul campo”.

Teatro in Lombardia, i soggetti beneficiari del bando in Regione

Pubblicati gli esiti del bando 2025 sul sostegno alla produzione dei teatri di Regione Lombardia: in foto un attore sul palco di un teatroA Milano, dove si concentra il maggior numero di soggetti finanziati (19), hanno ricevuto contributi: Teatro Franco Parenti S.r.l. Impresa Sociale, Teatro dell’Elfo S.C. Impresa Sociale, Tieffe Teatro Milano Società Cooperativa Impresa Sociale, Teatro del Buratto Società Cooperativa Sociale, Elsinor Società Cooperativa Sociale, Teatro Carcano S.r.l., Teatro de Gli Incamminati Società Cooperativa, Associazione Grupporiani, A.T.I.R., Accademia dei Filodrammatici, Associazione Teatro della Cooperativa, La Bilancia – Società Cooperativa, Associazione Culturale Pacta Arsenale dei Teatri, Associazione Culturale Teatro Out Off, Associazione Centro Teatro dei Navigli, Associazione Culturale Campoteatrale, Compagnia Corrado d’Elia, Linguaggicreativi ETS, Associazione Culturale PEM Habitat Teatrali.

A Bergamo vengono finanziate 3 realtà: Teatro Prova Società Cooperativa Sociale, T.T.B. – Teatro Tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche Società Cooperativa Sociale, Pandemonium Teatro Società Cooperativa Sociale Onlus. In provincia di Lecco hanno ricevuto sostegno 2 soggetti: Scarlattineprogetti Associazione Culturale e Teatro Invito – Società Cooperativa Sociale.

In provincia di Varese finanziata quindi l’Associazione Eccentrici Dadarò. A Brescia Il Telaio – Società Cooperativa Sociale Onlus, mentre in provincia di Monza e Brianza il contributo è andato a La Danza Immobile S.r.l. Impresa Sociale ETS.

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Parco delle Groane, La Russa: sempre più controlli di sicurezza urbana

4 juillet 2025 à 12:27

Promuovere la sicurezza urbana e stradale nelle aree del Parco delle Groane e in prossimità delle stazioni ferroviarie, attraverso la sinergia operativa delle Polizie locali. Questo l’obiettivo dello schema di accordo di collaborazione previsto dalla delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa. Per la realizzazione delle attività, nel periodo luglio-dicembre 2025, Regione Lombardia ha stanziato 45.000 euro destinati a sostenere le ore di straordinario del personale impiegato nei controlli.

Assessore La Russa: in passato ottimi risultati

“Ancora una volta – ha affermato Romano La Russa – il nostro assessorato promuove e incoraggia la sinergia tra più Comuni e comandi di Polizia locale per rafforzare la sicurezza sul territorio. Gli obiettivi sono molteplici: il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, il contrasto e la prevenzione della microcriminalità, il controllo dei comportamenti scorretti sulla strada, in particolare la guida sotto effetto di alcol o di droga”.

“Questo è il quinto anno consecutivo – ha dichiarato l’assessore regionale – del progetto ‘Parchi e stazioni sicure’: abbiamo iniziato nel 2021 e stiamo continuando forti degli ottimi risultati ottenuti”.

Controlli integrati di sicurezza urbana nel parco delle Groane, i risultati del 2024

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, in foto: nuove risorse per maggiore sicurezza al Parco delle Groane“Nel 2024 – ha proseguito La Russa – il progetto, con Limbiate Comune capofila, ci ha permesso di controllare nelle aree del Parco delle Groane, Parco del Lura e Parco Pineta circa 2000 persone, impiegando 100 operatori appartenenti alle polizie locali delle province di Milano, Monza e Brianza, Como e Varese. Nel dettaglio, tra settembre e novembre 2024, gli agenti hanno controllato 1.731 veicoli ed hanno emesso 331 verbali per violazioni del Codice della strada. In tutto, 19 le patenti ritirate e 47 i fermi e i sequestri di eseguiti. Inoltre, 401 conducenti hanno eseguito un test alcolemico e 137 un drug test. Complessivamente, 11 conducenti sono risultati positivi all’alcol e 3 alle sostanze stupefacenti”.

“È bene inoltre rimarcare – ha aggiunto l’assessore regionale – l’azione deterrente dei controlli eseguiti dagli operatori di Polizia locale nelle aree interessate, costretti a liberarle da spacciatori e delinquenti che le prendono di mira. La conseguenza dell’azione delle Forze dell’ordine è che questi spazi tornano nella piena disponibilità dei cittadini, come accaduto per il boschetto di Rogoredo che fino a poco tempo fa era noto come ‘bosco della droga’ e che adesso verrà conosciuto come ‘bosco della musica'”.

“Questo provvedimento – ha concluso La Russa – avrà ricadute positive su diversi territori ricadenti delle province di Como, Milano, Monza e Brianza e Varese”.

Il Comune di Limbiate sottoscrive l’accordo come ente capofila per svolgere una serie di servizi straordinari coordinando diverse Polizie locali. Nel dettaglio quelle di Arese, Barlassina, Bovisio Masciago, Bregnano, Carimate, Caronno Pertusella, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Garbagnate Milanese, Lazzate, Meda, Seveso, Solaro, Varedo e Ente Parco Groane nel periodo luglio-dicembre 2025.

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Monza, Regione in campo per valorizzare settore Legno-Arredo

Par : Marco Dozio
25 juin 2025 à 17:28

A Monza si è svolta l’ottava tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi‘, che ha avuto come focus il distretto brianzolo del Legno-Arredo. Promossa dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, l’iniziativa va nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder, con la finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi‘ economici locali. Fontana e Guidesi hanno incontrato in Villa Reale i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale, per poi visitare alcune aziende del comparto. Regione Lombardia è in campo per valorizzare le eccellenze economiche dei territori e proseguire nella strategia di sostegno al mondo produttivo, agevolando le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema‘ affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.

Fontana: settore identitario per questo territorio

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto durante l'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' che ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e Brianza“Il settore del Legno-Arredo in Brianza – ha evidenziato Fontana – è un vanto per la Lombardia a livello mondiale e un tratto distintivo e identitario per questo territorio. Come Regione siamo a disposizione per costruire, insieme alle imprese e agli stakeholder, un percorso in grado di agevolare un ulteriore sviluppo del comparto. Da un lato mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle aziende, dall’altro attiviamo iniziative come questa in grado di favorire la connessione tra soggetti diversi puntando sul concetto di ‘filiera allargata‘: le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi sono sempre più importanti per restare competitivi”.

Guidesi: ruolo centrale nel primato manifatturiero lombardo

L'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, è intervenuto durante l'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' che ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e Brianza“La Lombardia è la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato Guidesi – anche grazie allo straordinario contributo della Brianza e della sua cultura del lavoro e dell’impresa. Il comparto del Legno-Arredo è il frutto di una tradizione economica che questo territorio deve preservare e implementare. La strategia della Regione è dare forza alle peculiarità economiche dei singoli territori, favorendo la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico”.

Romani: investire su una nuova idea di sviluppo

All’evento è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani: “In uno scenario internazionale sempre più instabile imprese e istituzioni devono investire su una nuova idea di sviluppo per rafforzare il ruolo dell’identità dei territori, aprendosi a tutte le realtà che, nei diversi settori, contribuiscono a costruire ogni giorno l’eccellenza lombarda. Qui, in Lombardia, possiamo farlo. Abbiamo le capacità, le idee, la determinazione e il cuore per mettere le imprese al centro dell’ecosistema lombardo. È questa la strada che dobbiamo seguire perché la missione degli imprenditori non è solo quella di produrre utili da distribuire ai soci. È anche quella di realizzare crescita, lavoro e reddito. Le basi di ogni coesione sociale“.

Le Zone di Innovazione e Sviluppo

Il tavolo istituzionale è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di Mind. L’idea è quella di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita. L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Risposte calibrate su esigenze specifiche

“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi. Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.

Sinergie pubblico-private su proposta dei territori

L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale. “Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate e che a oggi a vario titolo sfiorano i 100 milioni di euro, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, hanno visitato la Caimi Brevetti Spa a margine dell'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e BrianzaLe ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da mantenere il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

Il distretto del Legno-Arredo di Monza e Brianza

La Brianza è uno dei principali poli italiani e internazionali nella lavorazione del legno e nella produzione di mobili di alta qualità, con una tradizione che risale al XIX secolo. Il distretto del ‘Mobile della Brianza’, riconosciuto da Regione Lombardia, comprende 36 Comuni, di cui 20 nella provincia di Monza e Brianza e 16 in quella di Como, con un centro nevralgico a Lissone. Questo territorio si distingue per la fusione di una forte cultura artigianale con l’innovazione tecnologica, grazie anche alla presenza di scuole specializzate come l’Artwood Academy di Lentate sul Seveso.

Una filiera che conta 1627 imprese

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, hanno visitato la Caimi Brevetti Spa a margine dell'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e BrianzaNel 2024 la provincia di Monza e Brianza conta complessivamente 1.627 imprese attive nella filiera legno-arredo, con 11.934 addetti. Di queste, 1.231 imprese operano nel settore del mobile, pari al 30,4% del totale lombardo, mentre gli addetti del comparto mobili sono 9.696, rappresentando il 35,4% della forza lavoro regionale, come attestano i dati del Centro Studi FederlegnoArredo. Il settore è fortemente orientato all’export, con esportazioni per 1,06 miliardi di euro, che coprono il 32,7% del totale lombardo del comparto.

I principali mercati di destinazione sono gli Stati Uniti (159 milioni di euro esportati), la Francia (con un aumento dell’1,4% rispetto al 2023) e la Cina. In crescita le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti (+17,6%). Dal punto di vista artigianale, Monza Brianza resta il principale polo in Lombardia, con 905 imprese artigiane attive nel comparto legno-arredo, pari al 4,2% delle imprese artigiane provinciali e al 32,2% del totale regionale del settore.

Patto territoriale per le competenze e l’occupazione nella manifattura

A gennaio 2025 è stato lanciato un Patto Territoriale per le Competenze e l’Occupazione nella Manifattura del Mobile e dell’Arredo, promosso da Regione Lombardia e Provincia di Monza e Brianza, con la partecipazione di FederlegnoArredo e altri enti. Il progetto mira a implementare i percorsi di formazione pratica in falegnameria, montaggio mobili, tappezzeria e cucito. Il primo corso, in collaborazione con l’Artwood Academy, coinvolgerà almeno 25 persone entro aprile 2026, formando figure professionali come falegnami, operatori CNC, progettisti, disegnatori, prototipisti, tappezzieri e cucitori. Un elemento chiave per il successo del distretto è proprio la formazione. L’Artwood Academy, fondata nel 2013, offre percorsi dalla scuola media fino all’alta formazione post-diploma, coinvolgendo circa 250 studenti all’anno.

Le sfide future del comparto Legno-Arredo di Monza e Brianza

Tra le principali sfide future figurano la sostenibilità ambientale, con la necessità di adottare materiali certificati e processi a basso impatto ecologico, e l’innovazione tecnologica, con l’uso crescente di intelligenza artificiale, domotica ed eco-design. Dal punto di vista occupazionale, si prevede un aumento della domanda di profili tecnici e professionali qualificati, che richiede investimenti in formazione continua. In un contesto internazionale complesso, la Brianza del legno e del mobile per mantenere competitività deve consolidare le proprie eccellenze e puntare a conquistare nuovi mercati esteri.

Visite nelle aziende

La giornata di lavoro in Brianza ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende, finalizzate a intensificare il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder in Villa Reale, Fontana e Guidesi hanno infatti visitato nel pomeriggio la Caimi Brevetti Spa di Nova Milanese e la Giorgetti Spa di Meda.

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Ville Aperte 2025, Caruso: evento valorizza beni province

23 avril 2025 à 17:30

“Ville Aperte è una manifestazione che valorizza, in modo concreto, il patrimonio culturale della Lombardia aprendo al pubblico luoghi straordinari spesso poco conosciuti”. Lo ha detto l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, in occasione dell’edizione primaverile 2025 della rassegnaVille Aperte‘, in programma dal 3 all’11 maggio.

Assessore: occasione unica per scoprire il territorio

L’assessore alla Culura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, promuovere l’iniziativa ‘Ville Aperte 2025’“L’iniziativa – ha aggiunto Francesca Caruso – riguarda anche quest’anno numerosi siti che coinvolgono diverse città e comuni, distribuiti tra le province di Milano, Monza e Brianza, Varese, Lecco e Como“.

Ville, palazzi, giardini storici e percorsi tematici – ha sottolineato l’assessore – aperti e fruibili offrono un’occasione unica per scoprire il territorio, promuovendo cultura, turismo di prossimità e partecipazione”.

“Una manifestazione – ha concluso l’assessore – che è dedicata a luoghi simbolici e percorsi spesso insoliti e curiosi, tra arte e natura. Un’occasione straordinaria per immergersi nei nostri tesori storico-artistici”.

‘Ville Aperte 2025’ in Lombardia: le province coinvolte

Qui di seguito l’elenco dei siti aperti suddiviso per provincia.

Milano:

Uno scatto di Villa Arconati, a Bollate, in provincia di Milano: la storica residenza è coinvolta nell’iniziativa ‘Ville Aperte 2025’ in Lombardia

  • Bollate, Villa Arconati-FAR;
  • Cinisello Balsamo, Villa Casati Stampa di Soncino;
  • Cinisello Balsamo, Villa Ghirlanda Silva;
  • Cuggiono, Castelletto di Cuggiono;
  • Cuggiono, complesso di Villa Annoni: Villa, Parco e Museo Storico Civico;
  • Lainate, Villa Visconti Borromeo Litta;
  • Trezzo sull’Adda, Castello Visconteo;
  • Trezzo sull’Adda, Centrale Idroelettrica Alessandro Taccani;
  • Trezzo Sull’Adda, Prepositurale Santi Gervasio e Protasio;
  • Trezzo sull’Adda, Santuario e Convento della Divina Maternità di Concesa;
  • Trezzo sull’Adda, Villa Crivelli.
Como:

Uno scatto di Villa Bernasconi, a Cernobbio, in provincia di Como: la storica residenza è coinvolta nell’iniziativa ‘Ville Aperte 2025’ in Lombardia

  • Alserio, Villa Adelaide;
  • Anzano del Parco, Villa Carcano e Parco;
  • Cabiate, Villa Padulli e il suo Parco Monumentale;
  • Canzo, Filanda Atelier Fiume – ex Villa Verza;
  • Canzo, Villa Magni Rizzoli;
  • Cernobbio, Villa Bernasconi, la casa che parla;
  • Erba, Villa Clerici;
  • Mariano Comense, Villa Sormani;
  • Monguzzo, Giardino di Poggio Castello;
  • Novedrate, Villa Casana, il Parco storico, la Cappella gentilizia;
  • Ponte Lambro, Villa Guaita.
Lecco:

Uno scatto di Villa Monastero, a Varenna, in provincia di Lecco: la storica residenza è coinvolta nell’iniziativa ‘Ville Aperte 2025’ in Lombardia

  • Bellano, Museo Giancarlo Vitali;
  • Bellano, San Nicolao Arte Contemporanea;
  • Bosisio Parini, Villa ‘La Rocchetta’;
  • Calco, Villa Calchi;
  • Calco, Villa Moriggia Castelfranchi;
  • Casatenovo, Villa Greppi di Bussero – già Villa Casati;
  • Casatenovo, Villa Mapelli Mozzi;
  • Galbiate, Giardini storici di Villa Bertarelli;
  • Merate, Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi;
  • Oggiono, Prosciuttificio Marco D’Oggiono Prosciutti srl;
  • Robbiate, Palazzo Bassi Brugnatelli;
  • Varenna, Villa Monastero.
Monza e Brianza:

Uno scatto di Villa Borromeo d’Adda, ad Arcore, in provincia di Monza e Brianza: la storica residenza è coinvolta nell’iniziativa ‘Ville Aperte 2025’ in Lombardia

  • Monza, Biblioteca Capitolare del Duomo;
  • Monza, Complesso di Santa Maria al Carrobiolo;
  • Monza, Museo e Tesoro del Duomo;
  • Monza, Premiata Torrefazione Cafè Tropical;
  • Monza, Parco;
  • Monza, Reggia;
  • Arcore, Villa Borromeo d’Adda;
  • Bovisio Masciago, Passeggiata guidata nel centro;
  • Cesano Maderno, Palazzo Arese Borromeo;
  • Desio, Spazio Stendhal;
  • Desio, Villa Cusani Traversi Tittoni;
  • Limbiate, ex manicomio di Mombello;
  • Limbiate, IIS Castiglioni;
  • Limbiate, Villa Pusterla Crivelli;
  • Meda, Villa Antona Traversi e chiesa di San Vittore;
  • Vimercate, MUST Museo del territorio – Villa Sottocasa;
  • Vimercate, Palazzo Trotti;
  • Vimercate, Villa Borromeo: casino di caccia e parco.
Varese:
  • Saronno, Villa Gianetti.

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Autismo: inaugurato AUT evolution, uno spazio confiscato alla mafia

31 mars 2025 à 16:03

Presentato a Concorezzo (MB) AUT Evolution. Si tratta di un progetto sociale di rigenerazione urbana di un’area confiscata alla criminalità organizzata. Il bene affidato dal Comune di Concorezzo all’Associazione Cascina San Vincenzo diventerà un centro polifunzionale con spazi per servizi psico educativi e di cura per bambini, ragazzi e giovani adulti nello spettro autistico e per le loro famiglie.

AUT evolution e Giornata mondiale sull’autismo

aut evolution concorezzoL’evento, che si colloca nell’ambito della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, ha visto la presenza del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, dell’assessore regionale alla Disabilità, Elena Lucchini, del presidente della Provincia, Luca Santambrogio, del Dirigente dell’Agenzia Nazionale beni confiscati alla criminalità organizzata di Milano, Simona Enrica Ronchi, del sindaco di Concorezzo, Mauro Capitanio, e del presidente di Associazione Cascina San Vincenzo, Efrem Fumagalli.

Una casa per noi

aut evolution concorezzoOltre alla presentazione di AUT Evolution inaugurazione anche, in via Libertà 9 sempre a Concorezzo, dell’appartamento ‘Una casa per noi’ per la residenzialità di giovani adulti nello spettro autistico. L’appartamento, bene confiscato alla criminalità è stato assegnato dal Comune di Concorezzo a Cascina San Vincenzo. Il progetto vede la collaborazione di Offerta Sociale (Progetto PNRR), Agenzia Nazionale Beni Confiscati, Fondazione Peppino Vismara, BCC Milano (progetto VIS), e Fondazione Cariplo (housing sociale).

Rinnovato impegno

aut evolution concorezzo“In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che si celebra ogni anno il 2 aprile, Regione Lombardia rinnova il proprio impegno nel supporto delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico e delle loro famiglie”, ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. Rinnoviamo quindi il nostro impegno, ha spiegato l’esponente della Giunta, “nei percorsi di presa in carico personalizzati all’inclusione scolastica, lavorativa e sociale, con particolare attenzione al sostegno delle famiglie e alla formazione degli operatori”.

un momento dell'inaugurazione di aut evolution a Concorezzo“Solo grazie a una solida alleanza sociale tra istituzioni, enti locali, Terzo settore e privati – proprio quello celebrato a Concorezzo – potremo migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e promuovere una comunità più inclusiva e in particolare oggi, volta anche a riaffermare i principi di legalità”, ha infine concluso l’assessore Lucchini.

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Sanità, Bertolaso in visita a presidi di telemedicina brianzoli

5 février 2025 à 17:42

L’assessore di Regione Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso, ha fatto visita a due presidi brianzoli che uniscono la sanità alla telemedicina: la nuova Centrale UNICA di Continuità Assistenziale di Carate Brianza e il reparto di riabilitazione all’Ospedale di Vimercate.

Apparecchiature innovative che permettono di proseguire il percorso riabilitativo da casa

La Centrale è attiva dal 16 settembre al Poliambulatorio del Presidio ospedaliero caratese ed è operativa sette giorni su sette, dalle 19 alle 8 dal lunedì al venerdì e h24 nel weekend. Il servizio è accessibile tramite il Numero Europeo Armonizzato (NEA) 116117.

Il 50% degli accessi risolto da remoto

La sanità lombarda è sempre più vicina alla telemedicina. La Centrale di Carate Brianza, infatti, gestita da medici specializzati e specializzandi, appositamente formati da AREU, garantisce una risposta immediata alle esigenze sanitarie territoriali attraverso videochiamata, visite ambulatoriali o domiciliari. L’assessore Bertolaso è rimasto soddisfatto dai dati. Dall’avvio della sperimentazione, infatti, sono stati gestiti oltre 25.900 accessi con un’efficacia documentata: il 50% delle richieste risolto da remoto, il 39% delle attivazioni viene orientato dalla Centrale UNICA a visita ambulatoriale nelle sedi di Continuità Assistenziale, l’8% viene orientato ai servizi di gestione emergenza (attivazione 112 o invio in Pronto Soccorso), il 3% gestito con visita al domicilio.

Gli hotspot infettivologici

Attivi accanto alla Centrale UNICA, i due ambulatori HotSpot infettivologici (PANFLU) operano in orario serale e nei weekend, offrendo screening per infezioni respiratorie e assistenza specialistica e sono sono gestiti da 43 medici di medicina generale di ASST Brianza.

Focus pediatria

Dal 24 agosto 2024, ASST Brianza ha attivato il servizio di Continuità Assistenziale Pediatrica anche nella giornata del sabato, grazie all’istituzione di una Centrale Pediatrica presso la Casa di Comunità di Vimercate. Il progetto coinvolge i Pediatri di Libera Scelta (PLS) e ha già registrato circa 1.000 interventi, con il 60% dei casi risolti interamente da remoto.

Bertolaso: servizio utile ai cittadini, ridotti ingressi in pronto soccorso

“L’istituzione della Centrale UNICA – ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Bertolaso – rappresenta un significativo passo avanti nella riorganizzazione della continuità assistenziale. Grazie alla telemedicina e alla collaborazione con le università, garantiamo un servizio più efficiente e accessibile per i cittadini, riducendo gli accessi impropri al Pronto Soccorso”.

Visita al reparto riabilitazione Vimercate

L’assessore Bertolaso ha successivamente visitato il reparto di Riabilitazione Specialistica dell’Ospedale di Vimercate, un’eccellenza dell’ASST Brianza che integra approcci terapeutici tradizionali con l’uso di tecnologie avanzate.

La telemedicina della riabilitazione

Durante la visita, l’assessore ha potuto vedere le nuove apparecchiature innovative che permettono di avviare percorsi di teleriabilitazione domiciliare. Grazie a questi dispositivi, i pazienti possono proseguire il loro percorso da casa, con il monitoraggio a distanza degli operatori sanitari, sia in tempo reale che attraverso registrazioni valutate successivamente dai terapisti.

Obiettivo ridurre i tempi di attesa

Questa tecnologia consente di ridurre i tempi di attesa ambulatoriali e di degenza, migliorare l’aderenza alla terapia e responsabilizzare il paziente, offrendo risposte immediate sugli esercizi svolti. Il percorso prevede una prima fase di addestramento in ospedale, seguita da un utilizzo autonomo a domicilio, sempre sotto il controllo degli specialisti.

Apparecchiature innovative migliorano qualità vita cittadini

“L’introduzione della teleriabilitazione – ha concluso Bertolaso – rappresenta un importante passo avanti per garantire un accesso più rapido ed efficace alle cure, migliorando la qualità della vita dei pazienti e ottimizzando le risorse sanitarie”.

 

 

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Formazione e innovazione aziendale, successo per bando di Regione Lombardia

30 janvier 2025 à 17:04

Sono state 63 le aziende di Regione Lombardia che hanno aderito al bando ‘Competenze e Innovazione’. L’iniziativa è finanziata con 7 milioni di euro di Regione Lombardia e promossa in particolare dall’assessorato all’Università, Ricerca e Innovazione.

Numerose richieste per bando di Regione Lombardia su formazione e innovazione

Le imprese partecipanti hanno presentato progetti per accrescere le proprie competenze in tema di transizione industriale e sostenibilità. Il bando mira allo sviluppo delle competenze interne alle imprese e progetti di apprendistato di alta formazione e ricerca per l’inserimento di giovani qualificati.

La dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria di 7 milioni, infatti, verrà suddivisa in due linee di indirizzo:

  • Linea 1: 6.000.000 di euro dedicati ai progetti di potenziamento delle competenze;
  • Linea 2: 1.000.000 di euro in piani di assunzione in apprendistato alta formazione e in programmi di ricerca

L’avviso è stato pubblicato lo scorso 15 gennaio e, nell’arco di appena due settimane, sono state ricevute domande che mobilitano 2,5 milioni di contributi regionali riguardanti lo sviluppo di nuove competenze in tema di Intelligenza Artificiale applicata ai processi produttivi e servizi innovativi, l’introduzione di tecnologie abilitanti e l’innovazione dei processi aziendali per la sostenibilità ambientale, anche tramite l’implementazione delle politiche ESG (Environmental, Social e Governance).

formazione innovazione bando LombardiaSuddivisione delle domande su base territoriale

Le richieste di contributo arrivate fino ad ora si riferiscono alla Linea 1 del bando e coinvolgerebbero 483 dipendenti di 63 imprese lombarde, di cui 36 micro, 16 piccole e 11 medie imprese.

Le realtà che hanno partecipato provengono da Bergamo (8), Brescia (1), Como (2), Lecco (4), Mantova (2), Monza e Brianza (3), Varese (3) e Milano (40).

Fermi: sosteniamo nuovi modelli d’impresa in Lombardia

“Attraverso il supporto alle imprese, ai centri di ricerca e alle startup – sottolinea l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – vogliamo rendere la Lombardia un punto di riferimento per l’innovazione industriale in Europa”.

“Le finalità di questa misura – prosegue – sono molteplici:  intendiamo promuovere l’acquisizione di competenze complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, innovazione, digitalizzazione. Vogliamo anche orientare e riorientare i profili dei lavoratori, con particolare riferimento alle fasce più giovani, verso le professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro e, infine, favorire la crescita di nuove figure qualificate. Siamo pronti a sostenere la formazione di nuovi imprenditori e la trasformazione delle competenze imprenditoriali verso nuovi modelli di impresa”.

Soggetti erogatori e scadenza del bando

Tra i soggetti erogatori le imprese hanno privilegiato enti e società di formazione accreditati presso i sistemi regionali per la formazione professionale, centri di trasferimento tecnologico, Digital Innovation Hub e società di consulenza con esperienza pluriennale.

La scadenza del bando ‘Competenze e Innovazione’, disponibile a questo link, è prevista per il 22 dicembre 2026.

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Varese, Como e Monza: nuove case per donne vittime di violenza

23 janvier 2025 à 14:28

A Varese, Como e Monza nuove case per le donne vittime di violenza. Nella sede Aler della Città giardino sono state simbolicamente consegnate le chiavi di sette appartamenti destinati a ospitare donne vittime di violenza sulla base del progetto sperimentale promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Aler, Centri Antiviolenza e Case Rifugio.

A Varese, Como e Monza case per donne vittime di violenza

Gli alloggi – assegnati ad alcune realtà associative di riferimento sul territorio, tra cui: Eos Centro Ascolto Donna di Varese, Telefono Donna di Como, Associazione Rete Rosa di Saronno, Società Cooperativa Sociale L’una e le Altre di Varese e C.A.DO.M. di Monza Brianza – verranno messi a disposizione per un minimo di 5 anni. Il contributo regionale coprirà interamente, per tutto il periodo, il canone di affitto e le spese reversibili. Al termine del primo quinquennio, gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei CAV/CR con un canone di locazione concordato.

L’iniziativa rientra nel piano per autonomia abitativa delle donne vittime di violenza varato dalla Regione, che con uno stanziamento di tre milioni di euro, che per questa finalità consentirà la messa a disposizione di 64 appartamenti su tutto il territorio regionale. Nei mesi scorsi, sono stati già consegnati gli appartamenti delle Aler di Milano, Pavia-Lodi, Brescia-Cremona-Mantova.

Un investimento da oltre 3 milioni

Varese Como Monza case donne vittime violenzaNel suo complesso questa innovativa misura, vede, a oggi, da parte di Regione Lombardia uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro, dei quali 300.000 euro destinati ai CAV e alle CR per i costi relativi all’accompagnamento delle donne nella sperimentazione (costi di personale ma anche arredi degli alloggi, costi di trasporto, spese di registrazione del contratto, utenze ecc).

All’evento, che si è svolto nella sede Aler di Varese, hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini; l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco; l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso; l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi; il presidente della IX Commissione regionale Sostenibilità Sociale Casa e Famiglia, Emanuele Monti; e i vertici di Aler Varese Como Monza Brianza e Busto Arsizio: il presidente Stefano Cavallin e il direttore generale Luca Rocchetti.

Presidente Fontana: orgogliosi di questo risultato

Attilio Fontana“Siamo orgogliosi di poter offrire un sostegno concreto a queste donne, certi che potrà rappresentare uno stimolo e un sostegno per riprendersi il prima possibile le loro vite lontano da paure e violenze”. Così il presidente della Regione, Attilio Fontana, a margine della cerimonia di consegna delle chiavi. “Casa e lavoro – ha osservato il governatore – sono le colonne sulle quali si costruisce la vita di una persona. E per chi ha subito un torto ingiusto, come lo sono le violenze di genere, è ancora più importante essere supportato. Oltre alla misura sulla casa – ha ricordato – abbiamo messo in campo azioni per l’inserimento lavorativo e la formazione. Solo quest’anno, sono oltre 16 i milioni, fra fondi statali e regionali, a disposizione dei 57 Centri antiviolenza e della 161 case rifugio e di accoglienza”.

Assessore Lucchini: una risposta concreta

Elena Lucchini“La prevenzione e il contrasto alla violenza di genere sono una priorità di Regione Lombardia. Per questo, accanto alle consolidate politiche antiviolenza, abbiamo voluto introdurre provvedimenti innovativi come la sperimentazione dedicata all’autonomia abitativa che ho promosso personalmente raccogliendo le istanze giunte delle operatrici dei nostri Centri Antiviolenza”, ha dichiarato Lucchini.

Una misura, ha proseguito, “per la quale abbiamo stanziato 3 milioni e che sta raccogliendo un’ampia partecipazione, con 260 candidature ricevute. Dopo una prima selezione, sono stati assegnati 64 alloggi e, attraverso un lavoro sinergico tra Aler e Centri Antiviolenza, si è dato avvio ai trasferimenti nelle nuove abitazioni in modo fluido e strutturato. L’iniziativa proseguirà ora con l’individuazione di ulteriori alloggi per far scorrere la graduatoria”.

Accompagnamento donne nella fuoriuscita da violenza

foto di gruppoSecondo Lucchini si tratta di “una risposta concreta per accompagnare le donne nel percorso di fuoriuscita dalla violenza garantendo loro un’abitazione che contribuirà a creare le basi di una ritrovata autonomia che consenta loro il ritorno a una quotidianità e a un’indipendenza perduta. Oggi – ha concluso l’assessore Lucchini – con la consegna di altri 7 alloggi Aler alle donne vittime di violenza, tre in provincia di Varese, tre nel comasco e uno nella provincia di Monza e Brianza testimoniamo la necessaria alleanza tra istituzioni a sostegno delle donne e dell’intera comunità”.

Assessore Franco: un modello di intervento

Paolo Franco“Per aiutare le donne vittime di violenza – ha dichiarato l’assessore Franco – è fondamentale garantire un’efficace risposta al tema centrale della casa: per ricominciare a vivere è necessario poter disporre di un’abitazione per sé e per i propri figli. In quest’ottica, come Regione Lombardia abbiamo deciso di destinare case a costo zero alle vittime dei soprusi. Una misura, questa, che rientra nelle direttive che abbiamo impartito alle diverse Aler territoriali nell’ambito della ‘Missione Lombardia’, il piano regionale di rilancio delle politiche abitative, dove prestiamo grande attenzione alla dimensione sociale”.

“Anche attraverso progetti come questo – ha proseguito Franco – stiamo ampliando e cambiando il concetto di servizio abitativo: le case dell’edilizia pubblica, oltre alle persone indigenti, devono poter essere assegnate anche ai cittadini che vivono momenti di estrema difficoltà e necessitano di un sostegno da parte delle istituzioni, che riusciamo ad assicurare anche grazie alla decisiva sinergia con le associazioni e gli enti del Terzo settore. Mutare il concetto di casa popolare significa lavorare concretamente per leggere i cambiamenti della società e strutturare un modello di intervento all’insegna del pragmatismo lombardo”.

Assessore Caruso: casa e lavoro per una nuova vita

Francesca Caruso Alessandro Fermi“Con questa iniziativa – ha detto l’assessore Caruso – Regione Lombardia dimostra concreta vicinanza alle donne vittime di violenza. Regione Lombardia da anni investe, in particolare, su due aspetti fondamentali per la fuoriuscita della donna dal circuito della violenza: la casa e il lavoro.

Solo riacquisendo autonomia abitativa ed economica la donna può realmente uscire dal percorso di violenza subita. La nostra istituzione è in prima linea con un impegno costante per promuovere un cambiamento culturale”.

Assessore Fermi: simbolo di rinascita e speranza

“La consegna delle chiavi – ha aggiunto l’assessore Fermi – rappresenta molto più che l’assegnazione di un alloggio: è un simbolo di rinascita e speranza per donne che hanno vissuto momenti di grande difficoltà. Come Regione, crediamo fermamente che la casa sia un diritto fondamentale e un punto di partenza per ricostruire una vita serena e autonoma. Continueremo a lavorare per creare una rete di protezione e sostegno, affinché nessuna donna si senta sola”.

Cavallin (Aler): progetto e impegno fondamentale per il territorio

Stefano Cavallin presidente Aler Varese, Attilio Fontana, Elena Lucchini e Paolo Franco“Questo progetto – ha dichiarato il presidente dell’Aler territoriale, Cavallin – rappresenta per noi un impegno fondamentale per il territorio e per le comunità. Con la consegna delle chiavi, vogliamo sottolineare il valore della solidarietà e della collaborazione con le associazioni che ogni giorno si dedicano alla protezione e al sostegno delle donne vittime di violenza. Ringrazio Regione Lombardia per il prezioso supporto che ha reso possibile questa iniziativa”.

I commenti delle associazioni

Presidente, assessori, vertici aler e associazioniSette appartamenti per sette nuove vite. La collaborazione tra Aler, Regione Lombardia e i Centri Anti Violenza delle province di Varese, Como e Monza permette alle donne vittime di violenza di trovare l’autonomia abitativa.
All’incontro con la stampa, presso la sede Aler di Varese (che include anche i territori di Busto Arsizio, Como e Monza e Brianza), oltre al governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e ad alcuni assessori della Giunta regionale sono intervenute anche le rappresentanti delle associazioni che assistono le donne vittime di violenza.

EOS Varese: aiutiamo queste donne a rinascere

esempio casa“Nel 2024 abbiamo assistito 193 donne – ha affermato Marzia Giovannini di EOS Varese – Registrando un incremento del 30% rispetto ai dati del 2023. Sono sempre più giovani coloro che ci chiedono aiuto, anche se possiamo dare una lettura positiva a questi numeri: sempre più spesso viene riconosciuta e denunciata la violenza. È grazie l’iniziativa di Regione e Aler che abbiamo potuto dare una speranza a una donna che non lavorava portandola così a rinascere. Se non si trova l’autonomia, finisci per ricascarci.”

Rete Rosa Saronno: un esperimento che deve continuare

“La Regione Lombardia ha sempre sostenuto i Cav sia per il lavoro che per la casa – continua Oriella Stamerra di Rete Rosa ODV, Saronno – Questa è una cosa diversa, non nell’obiettivo ma nella modalità. Noi non ci tiriamo mai indietro, ma il carico di lavoro è sempre molto importante. L’esperimento di questi alloggi deve continuare”.

Telefono Donna Como: piccoli passi per aiutare più persone

“È difficilissimo per loro avere un contratto di locazione nel mercato privato – aggiunge Laura Tettamanti di Telefono Donna Como – in quanto si tratta spesso di donne che non hanno un reddito. Grazie a questi alloggi abbiamo sistemato due donne. Sono poche, certo, ma ci aspettiamo che goccia dopo goccia riusciamo a conquistarci il mare”.

L’una e le altre (Como): finalmente un luogo dove si sentono a casa

“Avere un posto tutto loro – afferma Federica Trombetta di L’una e le altre, di Como – vuol dire finalmente sentirsi a casa. Dobbiamo ricordare che queste donne sono costrette a lasciare il luogo dove convivevano con il proprio maltrattante e spesso passano per case rifugio, che sicuramente per loro è una salvezza, ma mai una vera e propria casa”.

CADOM Monza: una vera boccata d’ossigeno per le donne

consegna chiavi“Per la donna che abbiamo aiutato – dice Manuela Gandini di CADOM, Monza – è stato un vero salto di qualità, perché lei aveva già un’abitazione, era alla fine del percorso della violenza, ma non poteva assistere alle spese. Il costo della vita, soprattutto a Monza, è, infatti, molto alto. L’assegnazione di questo alloggio, quindi, lei l’ha vissuto come una boccata d’ossigeno. E come un autentico ed effettivo un modo per ripartire”.

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