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Maltempo settembre 2025 Como Monza: Governo riconosce stato emergenza

5 novembre 2025 à 17:54

“Un importante provvedimento che riconosce lo stato di emergenza e la gravità di quanto accaduto a settembre in alcune aree della Lombardia a causa del maltempo. Il nostro ringraziamento va dunque al Governo e nello specifico al ministro Nello Musumeci per l’attenzione rivolta alla nostra regione”. Così il presidente Attilio Fontana commenta la decisione del Consiglio dei ministri di accogliere la richiesta avanzata a seguito degli eventi meteorologici eccezionali nei giorni dal 10 al 13 settembre nel territorio della provincia Como e dal 22 al 27 settembre 2025 nel territorio della provincia di Como e dei Comuni di Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Giussano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda, Seveso e Varedo della provincia di Monza e Brianza e di stanziare 10,1 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.

Maltempo settembre 2025 a Como e Monza, l’impegno del Governo

“È un segnale di attenzione – ha sottolineato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – verso i nostri territori, duramente colpiti dagli eventi meteorologici di settembre. La Giunta regionale, da subito, e il Governo, con questa decisione, dimostrano impegno costante e vicinanza verso le comunità coinvolte. Nonché per la Protezione civile regionale e tutti i volontari che, con grande professionalità e dedizione, sono intervenuti in quei giorni drammatici. E che hanno operato per prestare soccorso e assistenza. Desidero, inoltre, esprimere gratitudine agli uffici regionali e locali per il lavoro svolto nel coordinamento e nella gestione delle pratiche necessarie”.

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Solidarietà agli operatori Trenord aggrediti sul treno Milano-Seveso

7 octobre 2025 à 18:42

“Solidarietà agli operatori di Trenord aggrediti sul treno Milano Cadorna–Seveso e vicinanza a tutto il personale ferroviario impegnato ogni giorno a garantire il servizio ai cittadini”. Lo dichiara l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, esprimendo ferma condanna per il grave episodio avvenuto lunedì 6 ottobre 2025.

Solidarietà agli operatori Trenord aggrediti

“Sicurezza e tutela degli operatori e dei viaggiatori – aggiunge Lucente – sono priorità non negoziabili: Regione Lombardia è al fianco delle aziende del trasporto e delle Forze dell’ordine per rafforzare i presidi, la prevenzione e ogni misura utile a contrastare fenomeni di violenza sui convogli e nelle stazioni. Ringraziamo i lavoratori per il senso di responsabilità e professionalità dimostrato e auguriamo pronta guarigione ai colleghi feriti. Auspico che, grazie alle immagini delle telecamere e alla collaborazione con le autorità competenti, si possa risalire rapidamente agli autori dell’aggressione e assicurarli alla giustizia per essere puniti in maniera esemplare”.

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Parco delle Groane, dalla Regione nuove risorse per maggiori controlli

11 septembre 2025 à 12:27

Al via le attività di controllo del progetto ‘Parchi e stazioni sicure 2025’, il rinnovato accordo di collaborazione fra Regione Lombardia, 16 Comuni dell’area del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea e la Polizia locale. Nel corso della visita a Solaro (Milano), l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, ha incontrato i Comandanti delle Polizie locali coinvolte per promuovere la sicurezza urbana e stradale nelle aree del Parco e in prossimità delle stazioni ferroviarie.

Parco delle Groane, impegno concreto di Regione Lombardia per la Polizia locale

L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in visita al Parco delle Groane con i Comandanti delle Polizie locali“Il progetto ‘Parchi e stazioni sicure’ – ha dichiarato La Russa – si conferma uno strumento concreto di prevenzione e presidio del territorio. Questo quinto rinnovo dell’accordo testimonia la volontà di proseguire un percorso condiviso e virtuoso che ha prodotto risultati concreti. La sicurezza passa anche attraverso la sinergia tra istituzioni e territorio. La presenza costante delle Polizie locali è un forte deterrente contro degrado e microcriminalità”.

“Con queste risorse – conclude La Russa – il contributo regionale permette ai Comuni di potenziare i controlli. Ma anche di garantire maggiore tutela ai cittadini, in particolare nei parchi e nelle aree ferroviarie, spesso più esposte a fenomeni di illegalità”.

I Comuni coinvolti nell’accordo di collaborazione

Regione Lombardia ha stanziato 45.000 euro destinati a sostenere le ore di straordinario del personale impiegato nei controlli. Nel rinnovo dell’accordo per il 2025, giunto al quinto rinnovo consecutivo, i Comuni coinvolti sono Limbiate (capofila), Arese, Barlassina, Bovisio Masciago, Bregnano, Carimate, Caronno Pertusella, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Garbagnate Milanese, Lazzate, Meda, Seveso, Solaro, Varedo e l’Ente Parco Groane.

Progetto ‘Parchi e stazioni sicure’, i risultati nel 2024

Nel 2024 il progetto ha permesso di controllare nelle aree del Parco delle Groane, Parco del Lura e Parco Pineta circa 2.000 persone, impiegando 100 operatori appartenenti alle polizie locali delle province di Milano, Monza e Brianza, Como e Varese. Nel dettaglio, tra settembre e novembre 2024, gli agenti hanno controllato 1.731 veicoli, emesso 331 verbali per violazioni del Codice della strada, ritirato 19 patenti, eseguito 47 fermi e sequestri di veicoli, 401 conducenti sono stati sottoposti a test alcolemico, di cui 11 sono risultati positivi, e 137 a drug test, con 3 alle sostanze stupefacenti.

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Parco delle Groane, La Russa: sempre più controlli di sicurezza urbana

4 juillet 2025 à 12:27

Promuovere la sicurezza urbana e stradale nelle aree del Parco delle Groane e in prossimità delle stazioni ferroviarie, attraverso la sinergia operativa delle Polizie locali. Questo l’obiettivo dello schema di accordo di collaborazione previsto dalla delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa. Per la realizzazione delle attività, nel periodo luglio-dicembre 2025, Regione Lombardia ha stanziato 45.000 euro destinati a sostenere le ore di straordinario del personale impiegato nei controlli.

Assessore La Russa: in passato ottimi risultati

“Ancora una volta – ha affermato Romano La Russa – il nostro assessorato promuove e incoraggia la sinergia tra più Comuni e comandi di Polizia locale per rafforzare la sicurezza sul territorio. Gli obiettivi sono molteplici: il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, il contrasto e la prevenzione della microcriminalità, il controllo dei comportamenti scorretti sulla strada, in particolare la guida sotto effetto di alcol o di droga”.

“Questo è il quinto anno consecutivo – ha dichiarato l’assessore regionale – del progetto ‘Parchi e stazioni sicure’: abbiamo iniziato nel 2021 e stiamo continuando forti degli ottimi risultati ottenuti”.

Controlli integrati di sicurezza urbana nel parco delle Groane, i risultati del 2024

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, in foto: nuove risorse per maggiore sicurezza al Parco delle Groane“Nel 2024 – ha proseguito La Russa – il progetto, con Limbiate Comune capofila, ci ha permesso di controllare nelle aree del Parco delle Groane, Parco del Lura e Parco Pineta circa 2000 persone, impiegando 100 operatori appartenenti alle polizie locali delle province di Milano, Monza e Brianza, Como e Varese. Nel dettaglio, tra settembre e novembre 2024, gli agenti hanno controllato 1.731 veicoli ed hanno emesso 331 verbali per violazioni del Codice della strada. In tutto, 19 le patenti ritirate e 47 i fermi e i sequestri di eseguiti. Inoltre, 401 conducenti hanno eseguito un test alcolemico e 137 un drug test. Complessivamente, 11 conducenti sono risultati positivi all’alcol e 3 alle sostanze stupefacenti”.

“È bene inoltre rimarcare – ha aggiunto l’assessore regionale – l’azione deterrente dei controlli eseguiti dagli operatori di Polizia locale nelle aree interessate, costretti a liberarle da spacciatori e delinquenti che le prendono di mira. La conseguenza dell’azione delle Forze dell’ordine è che questi spazi tornano nella piena disponibilità dei cittadini, come accaduto per il boschetto di Rogoredo che fino a poco tempo fa era noto come ‘bosco della droga’ e che adesso verrà conosciuto come ‘bosco della musica'”.

“Questo provvedimento – ha concluso La Russa – avrà ricadute positive su diversi territori ricadenti delle province di Como, Milano, Monza e Brianza e Varese”.

Il Comune di Limbiate sottoscrive l’accordo come ente capofila per svolgere una serie di servizi straordinari coordinando diverse Polizie locali. Nel dettaglio quelle di Arese, Barlassina, Bovisio Masciago, Bregnano, Carimate, Caronno Pertusella, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Garbagnate Milanese, Lazzate, Meda, Seveso, Solaro, Varedo e Ente Parco Groane nel periodo luglio-dicembre 2025.

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Maltempo, Comazzi: con vasche di laminazione ridotto impatto precipitazioni

5 septembre 2024 à 18:40

In riferimento al maltempo che ha colpito la Lombardia nella giornata di giovedì 5 settembre, Regione sta monitorando in maniera accurata e continuativa la situazione. “Le vasche di laminazione e lo scolmatore di Nord/Ovest – dichiara Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – hanno ridotto sensibilmente l’impatto di questi fenomeni. E hanno evitato il verificarsi di situazioni emergenziali”. “Per esempio – spiega l’assessore – sul sistema delle Trobbie sono state attivate l’area di laminazione a Gessate e quella di Inzago, per le quali Regione Lombardia ha investito circa 20 milioni di euro, il canale scolmatore e la vasca di Bresso sul Seveso e l’area di laminazione di San Vittore Olona sull’Olona, che cuba 1.431.000 metri cubi per un investimento totale di 18 milioni di euro”.

Contro maltempo servono opere come vasche di laminazione

Gianluca Comazzi“Questi fenomeni meteorologici sempre più frequenti e intensi – aggiunge l’assessore – impongono una visione diversa del territorio. E, ovviamente, anche un’accelerazione nella realizzazione di alcune infrastrutture. A partire da quelle che mitighino l’impatto del rischio idrogeologico. Per questo Regione Lombardia ha messo a terra negli ultimi cinque anni oltre 1 miliardo di euro. Con l’obiettivo di contrastare il dissesto idrogeologico. Anche sul nodo idraulico di Milano abbiamo deciso, nell’ultimo Tavolo di confronto, di utilizzare 1,5 milioni per eliminare due traverse sul fiume Lambro, posto a valle della città, non più utilizzate, che contribuiscono ad alzare il livello del fiume, per proteggere i cittadini del Comune di Milano”.

No a impedimenti per realizzazioni importanti

“Non possiamo più consentire che qualche comitato, a suon di ricorsi – conclude Comazzi – tenti di impedire la realizzazione di opere importanti. Interventi chiave per la sicurezza e la tutela del territorio”.

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Da Regione 260.000 euro per gestione vasche Seveso, Meda e Cesano Maderno

22 juillet 2024 à 18:03

La Regione Lombardia ha stanziato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, 260.000 euro per la gestione post-operativa da parte di Ersaf delle vasche di Seveso, Meda e Cesano Maderno (MB), realizzate nell’ambito degli interventi di bonifica delle aree interessate dal grave incidente industriale e ambientale del 10 luglio 1976 che coinvolse l‘ex Icmesa.

Maione: garantiamo gestione vasche di Seveso Meda e Cesano Maderno

“Rinnoviamo l’impegno per Seveso e Meda  – ha dichiarato Maione – e con questo accordo garantiremo la gestione da parte di Ersaf anche della vasca di Cesano Maderno, come più volte richiesto dal territorio”.

A cosa serviranno le risorse

Queste risorse serviranno a finanziare attività di manutenzione comprensive di formazione del personale, rimozione e analisi del percolato, monitoraggi ambientali, sistemazione dei camini e dei piezometri sulla sommità delle vasche, demolizione, smaltimento e bonifica di vecchi edifici. Dopo i monitoraggi e gli interventi già effettuati negli anni scorsi, si continuerà quindi la gestione attenta di queste aree.

Gli interventi per la vasca di Cesano Maderno

Per la vasca di Cesano Maderno è inoltre prevista la manutenzione straordinaria della recinzione e la rimozione delle piante cadute o instabili e, per gli anni successivi, sono previsti interventi di gestione forestale dell’area oltre all’esecuzione di monitoraggi ambientali, la valutazione dei possibili impatti ambientali della vasca e azioni legate alle iniziative in previsione del 2026, in occasione dei 50 anni dall’incidente del 10 luglio 1976.

Tra sicurezza e tutela ambientale

“Un intervento triennale – ha concluso l’assessore –  volto all’ottimizzazione degli impianti, con particolare riferimento agli standard di sicurezza, di protezione ambientale e di contenimento dei costi relativi alla gestione post operativa” .

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Seveso, Lambro e Olona: stanziati 5 milioni per gestione e manutenzione

3 juin 2024 à 18:54

Regione Lombardia stanzia quasi 5 milioni di euro per la manutenzione e la gestione delle opere idrauliche del nodo di Milano, in particolare per il Seveso, il Lambro e l’Olona. Lo stabilisce la delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi.

Questo provvedimento dà il via libera alla nuova convenzione per il triennio 2024-2026 di 3,6 milioni di euro. L’obiettivo è quello di  sostenere i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere idrauliche e per la loro gestione.

Seveso, Lambro e Olona, fondi per manutenzione e gestione

Nell’ambito della revisione della Convenzione è stato, inoltre, censito il fabbisogno di spesa per interventi di manutenzione straordinaria delle opere del nodo idraulico di Milano. Tutto ciò  in relazione anche ai recenti eventi alluvionali che hanno recentemente interessato la Città metropolitana. In particolare, per l’anno 2024, è stato individuato un importo complessivo di 1.265.000 euro. Regione Lombardia garantirà la copertura mediante lo stanziamento delle relative risorse economiche.

Sicurezza dei cittadini e dei territori

“La difesa dei nostri territori dai rischi idrogeologici – spiega l’assessore – è la priorità per garantire la massima sicurezza a tutti i cittadini. È importante realizzare le opere, ma è fondamentale garantirne la manutenzione ordinaria e straordinaria. Rispondiamo in modo concreto e tempestivo anche ai recenti eventi alluvionali che hanno interessato gravemente l’area milanese. Tutto ciò al fine di garantire il funzionamento delle aree di laminazione e delle opere idrauliche del nodo idraulico di Milano”.

È così rinnovata la collaborazione tra Regione Lombardia e Città Metropolitana e Comune di Milano, Autorità di bacino distrettuale per il fiume Po, Agenzia interregionale per il fiume Po, Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi e Consorzio di bonifica Muzza Bassa Lodigiana. L’impegno è quello di garantire l’adeguata programmazione, realizzazione, gestione e manutenzione delle opere.

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Regione Lombardia in campo per fronteggiare le forti precipitazioni

15 mai 2024 à 15:25

“Dalla serata del 14 maggio, il settore occidentale della Lombardia è interessato da precipitazioni moderate, localmente forti, anche a carattere di rovescio e temporale. Attualmente il maltempo è in estensione su tutta la regione, con associato un rinforzo dei venti sui settori di pianura e Prealpini”. È quanto comunica il report della Protezione civile regionale diffuso oggi alle ore 12.30. In particolare – prosegue la Nota – “le abbondanti piogge sui bacini del Nodo idraulico milanese hanno provocato un rapido incremento dei livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua”.

Forti precipitazioni in Lombardia, in campo  uomini e mezzi

“La centrale operativa della Protezione civile – afferma l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile – sta monitorando costantemente la situazione su tutto il territorio regionale. Nei luoghi che presentano maggiori criticità, sono già presenti da questa notte i volontari del coordinamento regionale e provinciale.  A lori  va il nostro ringraziamento per l’infaticabile impegno”.

“In particolare – aggiunge l’assessore – su richiesta del Comune di Milano, la Protezione civile ha attivato quattro squadre di Città Metropolitana che stanno intervenendo con idrovore e motopompe e per la fornitura e il posizionamento sacchi di sabbia per contenere i numerosi allagamenti”.

Impegno forte e costante sul territorio

Regione Lombardia – spiega l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – sta intervenendo in modo tempestivo per far fronte all’intensa perturbazione che ci ha colpito durante la notte. L’impegno di tutti i soggetti chiamati in causa è forte e costante. Un modo di lavorare, il nostro, che va oltre le provocazioni di una parte delle opposizioni del Consiglio regionale che non perde occasione per diffondere informazioni che non corrispondono al vero. Sul Seveso – conclude l’assessore – rispondiamo con i fatti: il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime, così come, anche in parte, le aree golenali a monte. In funzione vi è anche la vasca di laminazione di Milano Parco Nord“.

In Lombardia forti precipitazioni, report Protezione civile ore 12.30

Previsione meteorologica

La discesa sulla Francia di una perturbazione atlantica determina, per i prossimi giorni, un tempo marcatamente perturbato anche sulla Lombardia. Previste precipitazioni diffuse, temporali e rinforzi di vento anche in pianura. Da venerdì il progressivo colmamento della struttura depressionaria lascia un flusso sudoccidentale debolmente instabile sulla regione. Previste precipitazioni a ciclo diurno e prevalentemente limitate ai rilievi, con una ventilazione meno marcata dai quadranti occidentali.

Situazione idraulica

Il fiume Seveso ha raggiunto un picco di 2.66 m alle ore 06:50, superando la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Valfurva (Milano). L’attivazione del canale scolmatore di Nord-Ovest ha permesso di contenere le portate in ingresso a Milano. Attiva dalle 06:30 del 15 maggio la vasca di laminazione di Bresso.

Il fiume Lambro ha superato la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Feltre (Milano) alle ore 6.10 circa ed ha raggiunto il picco di 2,70 m alle ore 7.30. I livelli del Lago di Pusiano sono in aumento e si attende, dalle ore centrali di oggi, il superamento della seconda soglia. Al momento gli scarichi della diga di Pusiano sono chiusi per consentire la laminazione della piena del fiume Lambro.

Il fiume Olona ha superato la seconda soglia alla stazione di Castellanza (Va) alle ore 3.40 circa ed alle 06:30 ha raggiunto il picco di 2,35 m.

Il torrente Guisa ha superato la soglia di ordinaria criticità alla stazione di Arese (Mi).

Il torrente Arno ha superato, nel corso della notte, la terza soglia alla stazione di Cavaria con Premezzo (Va). Il livello, allo stato attuale, è al di sotto della seconda soglia.

Segnalazioni dal territorio

Milano – Diversi allagamenti, a causa del rigurgito delle reti di drenaggio urbano a seguito dell’innalzamento dei livelli del fiume Lambro. Le aree interessate sono  in via Vittorini, via Camaldoli e via degli Umiliati (zona Ponte Lambro). Risulta allagato anche il sottopasso di via Pompeo Leoni, nella zona sud della città. Segnalati anche 3 interventi per caduta piante.
Sul posto Polizia locale, intervenuti i Vigili del fuoco per la messa in sicurezza di due persone a bordo di un’auto. Città Metropolitana di Milano ha attivato 4 squadre di volontari di Protezione civile in supporto al Comune per la gestione delle criticità in zona Ponte Lambro.

Cinisello Balsamo (Mi) – Allagamento del sottopasso di via Cornaggia.

Monza –  l’Amministrazione comunale ha attivato il Coc (Centro operativo comunale) della Protezione civile.

Situazione corsi d’acqua di competenza dell’Aipo (Agenzia Interregionale fiume Po).

Olona (Va-Mi) – La diga di Ponte Gurone sta invasando la piena dell’Olona, leggermente mitigata dall’invaso della piccola vasca di via Friuli a Varese. Attualmente si stima un volume di 450.000 mc circa. Nel tratto a valle, nelle province di Varese e Milano, a monte di Legnano, si sono registrati locali allagamenti, ma senza problemi rilevanti. Gli apporti locali della rete di drenaggio urbano permangono  significativi.

Il picco della piena

Il picco della piena è già transitato anche a monte della tombinatura di Rho, ed i livelli sono in calo. Tutto ciò  grazie  anche all’interessamento del cantiere della vasca di San Vittore Olona, del parziale scarico nel Canale scolmatore di nord ovest (ramo Olona) e  della vasca del Bozzente (affluente dell’Olona a Rho). Anche sul torrente Lura, affluente dell’Olona, la vasca di laminazione ha invasato le portate di piena e la situazione è al momento sotto controllo.

Arno (Va) – Il corso d’acqua è in piena ed è stata attivata la vasca di Gallarate, con ancora volume disponibile.  Attivate anche le vasche Rile e Tenore.

Seveso-Terrò Certesa – La situazione è in forte evoluzione per il carattere irregolare delle precipitazioni.
Le aree golenali di monte in provincia di Como sono state interessate solo parzialmente a causa delle minori precipitazioni nella parte alta del bacino. La parte di bacino a valle della confluenza del Terrò sta contribuendo maggiormente alla piena del Seveso verso Milano, anche in relazione alla forte densità dell’urbanizzazione.

Canale scolmatore Nord Ovest

Il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime sin da ieri sera, alimentato sia dal Seveso che da tutti gli altri corsi d’acqua che insistono su di esso (Pudiga, Garbogera, Groane). Sono in corso manovre idrauliche per ripartire le portate provenienti da Olona e Seveso sia verso il Ticino che verso il Lambro meridionale. È stata prontamente attivata, a protezione dei quartieri di Milano la vasca di laminazione Milano Parco Nord.

Lambro – La piena del Lambro si è anch’essa sviluppata nella parte meridionale del bacino, a causa degli apporti idrici causati dalla densità di urbanizzazione. A nord, il Cavo Diotti è stato chiuso ed il lago di Pusiano è in lenta crescita. Tutto ciò  contribuisce sostanzialmente a laminare le portate del Lambro così come la vasca di Inverigo. La vasca di Costa Masnaga (Cava di Brenno) non è attivata. Non vi sono infatti afflussi sufficienti al superamento della soglia fissa.

Aggiornamento situazione alle ore 19

Lago di Pusiano – Chiusa la diga dalle 22 del 14 maggio. Il lago ha invasato 2 milioni 750.000 m3 ed è cresciuto di 50 cm in un giorno. Ancora invasabili 5 milioni di metri cubi.

Costa Masnaga –  La vasca di laminazione, attiva dalle 12 del 15 maggio, ha alleggerito il torrente Bevera, affluente del Lambro, invasando 400.000 metri cubi.

Inverigo: la vasca di laminazione, attiva dalle 11 di oggi, ha invasato 1 milione di metri cubi, raggiungendo la capienza massima.

Parco di Monza: attivate anche aree golenali.

Scheda – avanzamento interventi Lambro

L’insieme delle aree di laminazione messe in campo da Regione Lombardia sul fiume Lambro consentirà di laminare complessivamente circa 13 Mmc (Milioni di metri cubi) e hanno comportato importanti investimenti.

Gli interventi realizzati o in corso di realizzazione

Cavo Diotti (AdP 2010. Volume laminato 10Mmc, Costo 2 milioni di euro): Il Cavo Diotti costituisce il sistema di regolazione artificiale del Lago di Pusiano e del fiume Lambro ed è classificato, in base alla normativa vigente, Grande Diga e, come tale, impianto idraulico d’interesse nazionale. Le opere sono state collaudate il 12 luglio 2017.

Fiume Lambro, intervento di laminazione vasca di Inverigo, Nibionno, Veduggio con Colzano (AdP 2010. Volume laminato 800.000 mc, Costo 5,2 milioni di euro). L’intervento, concluso nel 2019, è consistito nella realizzazione di un’opera di regolazione delle portate del F. Lambro (realizzata in località Fornacetta) che consente l’esondazione controllata nelle aree non urbanizzate già storicamente interessate dalle piene del fiume.

Torrente Bevera, realizzazione vasca di laminazione  comune di Costa Masnaga (AdP 2010. Volume laminato 2Mmc, Costo 7 milioni di euro): Il progetto prevede il riutilizzo della Miniera di Brenno quale area di laminazione della Bevera che permetterà di accumulare inizialmente 1.3 milioni di m3 di acqua, per arrivare poi ad una eventuale volumetria massima di 2 milioni di m3. La consegna dei lavori è avvenuta in data 16 luglio 2021. I lavori sono tuttora in corso ed il termine degli stessi è previsto per settembre 2024.

–  Torrenti Bevera e Gandaloglio,  lavori di sistemazione idraulica nei Comuni di Molteno e Limitrofi (AdP 2010 + d.g.r. 542/2018 + dgr 6273/2022. Volume laminato 630.000 mc, Costo 12 milioni di euro): l’intervento è diviso in 2 lotti. Il primo lotto è in corso di realizzazione e la conclusione dei lavori appaltati è prevista per agosto/settembre 2024. Per il Lotto 2 si ipotizza l’avvio della gara a settembre 2024 e l’inizio dei lavori a gennaio 2025. È possibile ipotizzare la fine dei lavori del lotto 2 a settembre 2025.

Altri  interventi finanziati

Il tratto milanese del fiume Lambro è stato, inoltre, oggetto di numerosi finanziamenti. In primis quello assegnato alla società Sea spa  (aeroporto di Linate) nell’ambito dell’AdP 2015 Aree metropolitane per un totale di 3,1 milioni di euro. Questo ha consentito l’adeguamento delle difese spondali del fiume Lambro in prossimità dell’aeroporto.

Queste le deliberazioni più recenti, con gli stanziamenti di Regione Lombardia

– d.g.r. 3671/2020 – “Riqualificazione fluviale integrata del f. Lambro – da via Idro a via Forlanini” 1.2 milioni di euro

– d.g.r. 6273/2022 – “Intervento di completamento della manutenzione straordinaria sul fiume Lambro in Comune di Milano 1.68 milioni euro.

–  d.g.r. 1013/2023 – “Opere di manutenzione straordinaria del fiume Lambro – tratti vari – nella provincia di Monza Brianza e CM di Milano” 200.000 euro.

– d.g.r. 1341/2023 – “Realizzazione delle opere previste dall’assetto di progetto fiume Lambro in Comune di Milano – I lotto” 1.5 milioni di euro.

Gli interventi sopra riportati sono tutti attualmente in fase di progettazione e contribuiranno a migliorare complessivamente l’assetto idraulico del corso d’acqua nel territorio milanese.

Da recenti interlocuzioni con Aipo è stato, inoltre, appurato che, a seguito degli ultimi eventi, l’agenzia è intervenuta con attività di manutenzione straordinaria lungo tutto il Lambro.

I punti di intervento sono elencati di seguito:

–   Monza: diverse alberature crollate località Cascinazza sponda sx
–  Cologno Monzese-Sesto San Giovanni: alberature crollate aree intercluse dalla Falck sponda sx;
– Comune di Milano:
– Via idro sgombero nodo rifiuti e sistemazione recinzioni “spaccate”.
– Parco Lambro (zona Laghetto) ripristino spondale.
– Via Feltre ripristino soprassoglio.
– Via Taverna e via Salesina diverse alberature crollate  e sistemazione porzione sponda dx in località Molino.
– Cascina Monluè rimozione diverse alberature crollate sponde dx-sx.
– Melegnano: in settimana altri recuperi di piante crollate.

 

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Milano, inaugurato il sottopasso ciclopedonale di via Oroboni a Bruzzano

Par : Marco Dozio
18 avril 2024 à 15:48

È stato inaugurato oggi il nuovo sottopasso ciclopedonale di via Oroboni nel quartiere Bruzzano a Milano, sulla linea ferroviaria Bovisa-Seveso di Ferrovienord.

Contestualmente è stato chiuso in modo definitivo il passaggio a livello sulla stessa via, l’ultimo rimasto sulla rete di Ferrovienord nella città di Milano. Il nuovo sottopasso conclude i lavori infrastrutturali di realizzazione del terzo binario tra la stazione di Milano Affori e la stazione di Cormano-Cusano Milanino. Gli interventi  sono stati finanziati da Regione Lombardia con oltre 23,2 milioni di euro.

All’inaugurazione dell’opera hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche e il presidente di Ferrovienord.

Assessore Infrastrutture e Opere pubbliche

“Regione Lombardia – ha evidenziato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche – sta investendo convintamente per potenziare le infrastrutture di Ferrovienord, così da creare le condizioni per migliorare il servizio ferroviario e risolvere le interferenze con la rete viabilistica. Il sottopasso di via Oroboni e la realizzazione del terzo binario si inseriscono nelle azioni messe in campo per efficientare i collegamenti tra Bovisa e Seveso, con impatti positivi su una porzione considerevole e strategica dell’infrastruttura ferroviaria lombarda”.

Assessore Trasporti e Mobilità sostenibile

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile – dimostra ancora una volta grande vicinanza al sistema dei trasporti, con un intervento che avrà un impatto considerevole sulla sicurezza non solo dei viaggiatori ma dei cittadini del quartiere. I lavori infrastrutturali daranno un notevole impulso alla riqualificazione estetica ed urbanistica della zona, con una viabilità completamente rivista che favorirà gli spostamenti sia delle autovetture sia pedonali. L’eliminazione del passaggio a livello, poi, migliorerà ulteriormente il servizio offerto, con treni sempre più puntuali, per una linea particolarmente trafficata e che otterrà sicuri benefici dagli interventi messi in campo”.

Il sottopasso

Il nuovo sottopasso consente il superamento della linea ferroviaria e presenta peculiari soluzioni estetiche e architettoniche per una migliore fruibilità. L’accesso è garantito da rampe di scale dotate di copertura vetrata montata su una struttura metallica che ripara anche in caso di pioggia e vento trasversale. Gli ascensori, uno per ogni lato del sottopasso, sono di tipo panoramico, realizzati in materiali trasparenti, garantendo così una maggiore sicurezza per gli occupanti. Il sottopasso è dotato anche di rampe ciclopedonali complete di aree attrezzate a verde. Nell’area ovest la rampa è dotata inoltre di un camminamento e presenta panchine e alberature. La pavimentazione del sottopasso e le scale sono state realizzate in lastre di granito, mentre le rampe in calcestruzzo con finitura al quarzo. In tutta la struttura è presente l’impianto di illuminazione e un sistema di videosorveglianza.

Terzo binario

I lavori di realizzazione e posa del terzo binario tra la stazione di Milano Affori e la stazione di Cormano-Cusano sulla linea Bovisa-Seveso sono stati realizzati da Ferrovienord per migliorare la regolarità del servizio ferroviario e permettere l’attestamento della linea S12 (Cormano Cusano – Milano Passante – Melegnano).

L’intervento si è svolto in otto fasi successive in modo da garantire lo spostamento in alternanza dei due binari già esistenti al fine di mantenere invariata la capacità dell’infrastruttura e garantire durante il cantiere il servizio ferroviario sulla tratta. I lavori hanno interessato anche l’adeguamento di tutta l’impiantistica ferroviaria con la sostituzione dei deviatoi presenti tra Affori e Bruzzano e tra Bruzzano e Cormano e la realizzazione della nuova linea aerea di trazione elettrica.

Le opere collegate

Diversi anche gli interventi realizzati nelle aree adiacenti al tracciato ferroviario. In via del Reno è stata allargata la sede ferroviaria, costruito il nuovo marciapiede e rifatto il manto stradale, realizzando la nuova disposizione dei parcheggi. Anche nelle vicine via Carli e via Fontanelli è stato rivisto il sistema di sosta delle autovetture. In via Dora Baltea è stato necessario rafforzare il sottopasso già esistente adeguandolo a sopportare i nuovi carichi e si è intervenuti sul ponte dell’A4 a Cormano sovrastante la linea ferroviaria. Sono stati inoltre realizzati due percorsi ciclopedonali, larghi 3 metri e illuminati a luce led: il collegamento tra via Galliani e via Scherillo e il collegamento tra la stazione di Milano Bruzzano e il cimitero di Bruzzano/Brusuglio all’interno del Parco Nord.  Infine, a Cormano è in fase di ultimazione un nuovo parcheggio in via Giotto.

Finanziamenti e conclusione lavori

L’intervento ha ottenuto un finanziamento di Regione Lombardia di 23.249.037 euro. Entro il mese di maggio saranno terminati i lavori di rifinitura della viabilità locale interessata dalla realizzazione del nuovo sottopasso.

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Bosco Querce. stanziamento di 420.000 euro per progetti di valorizzazione 

14 février 2024 à 17:06

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato una delibera che stanzia 420.000 euro (180.000 euro al Comune di Seveso e 240.000 a Ersaf) per la realizzazione di iniziative, azioni e progetti di valorizzazione del Parco Bosco delle Querce in occasione della celebrazione, nel 2026, del 50esimo anniversario dall’incidente Icmesa.

Il documento proposto dal presidente Attilio Fontana ha ottenuto il concerto degli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Francesca Caruso (Cultura) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

Il ‘disastro di Seveso’

Il 10 luglio 1976, in seguito ad un guasto, una nube di diossina si propagò dalla fabbrica, diffondendosi tra i comuni di Seveso, Meda, Cesano Maderno, Desio e Limbiate. Negli anni successivi la zona è stata riconvertita e bonificata. Da qui nasce il parco naturale regionale Bosco delle Querce. Attualmente è un’area protetta che sorge su un territorio di 43 ettari, di cui 35 nel Comune di Seveso e 8 in quello di Meda.

La delibera propone inoltre, con il coinvolgimento di Fla, Fondazione Lombardia per l’ambiente, di intraprendere azioni e iniziative per la celebrazione del 50° anniversario. Tra queste vi è l’intenzione di candidare il sito per il riconoscimento del Marchio del patrimonio europeo della cultura. Tutto ciò attraverso una prima selezione nazionale da parte del Ministero della Cultura.

Bosco delle Querce, preservare la memoriaBosco Querce

“Questo finanziamento – ha affermato l’assessore Gianluca Comazzi – servirà ad organizzare eventi e progetti in memoria della tragedia del 1976 per valorizzare il parco e il territorio circostante. Un sito quindi di valore simbolico che custodisce una storia collettiva da tramandare alle generazioni future”.

“L’approvazione di questa delibera – ha aggiunto – riflette il nostro impegno continuo nel preservare la memoria di ciò che è accaduto, ma anche nel celebrare la rinascita e la rigenerazione di questo territorio, ora trasformato in un prezioso patrimonio naturalistico. I fondi destinati saranno quindi utilizzati per promuovere iniziative e progetti che valorizzino il Parco Bosco delle Querce. Il nostro obiettivo – ha concluso Comazzi è infatti quello di garantire che la storia di questo luogo non venga mai dimenticata”.

Custodire una storia di ripartenza

“La Regione – ha evidenziato l’assessore Caruso – mette a disposizione risorse concrete per una serie di azioni dal grande valore culturale. Vogliamo custodire e raccontare una pagina di storia della Lombardia, affinché quanto avvenuto nel 1976 non venga mai dimenticato. Ricordare, approfondire e commemorare è quanto mai necessario, soprattutto pensando alle nuove generazioni, ma non solo. L’obiettivo è anche quello di valorizzare una storia di ripartenza. Le istituzioni e il sistema economico e sociale della Lombardia sono riuscite a dare nuova vita a una porzione di territorio ferita. Ora rappresenta un luogo non solo di riflessione ma anche di pregio dal punto di vista naturalistico: un’attrazione rilevante anche sotto il profilo culturale”.

Bosco delle QuerceLombardia eccelle su tutela ambiente

“Quanto accaduto a Seveso – ha commentato l’assessore Maione – ha cambiato le politiche ambientali degli ultimi 50 anni e anche la coscienza collettiva sul tema. Regione Lombardia, in collaborazione con le università del territorio e il sistema regionale, ha sviluppato una serie di interventi e un percorso di ricerca. Tutto ciò ha portato la nostra regione a essere eccellenza internazionale nell’ambito dello studio di problematiche connesse alla tutela dell’ambiente dall’inquinamento. In particolare, si è contraddistinta negli aspetti connessi alla produzione, all’impiego ed allo smaltimento delle sostanze chimiche”.

Meraviglioso scenario per il turismo fuori porta

“Il Parco naturale regionale del Bosco delle Querce – ha sottolineato l’assessore Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) – è oggi un’oasi che attrae amanti della natura e appassionati di turismo sostenibile. Oltre alla varietà di sentieri escursionistici, che permettono di esplorare la ricca biodiversità locale, quest’area protetta si presenta anche come meraviglioso scenario per il turismo ‘outdoor’. Tra le tendenze turistiche del 2024 spicca il turismo lento e responsabile’, perché oggi c’è un desiderio di ritorno alle origini, a qualcosa di vero e autentico che la nostra campagna lombarda sa offrire. Ringrazio quindi il collega Gianluca Comazzi, impegnato nel tutelare il prezioso patrimonio ‘verde’ delle Lombardia, elemento cruciale anche di attrattività”.

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Dissesto idrogeologico, 2024 anno cruciale per investimenti in Lombardia

26 janvier 2024 à 16:01

“Il 2024 sarà un anno importante per continuare negli investimenti. Negli ultimi sei mesi abbiamo approvato delibere per oltre 150 milioni di euro per affrontare il dissesto idrogeologico”. Lo ha detto l’assessore al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, intervenendo a un incontro organizzato dall’Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano e dall’Ordine dei geologi della Lombardia sul tema della prevenzione del rischio idrogeologico. Sono intervenuti anche il vicepresidente e assessore al Bilancio e finanza, Marco Alparone, e l’assessore all’Ambiente, Giorgio Maione.

dissesto idrogeologico investimenti“Sarà un anno importante – ha aggiunto l’assessore Comazzi -. per rendere attive alcune infrastrutture su cui abbiamo investito molto. Penso alle vasche di laminazione. Ne abbiamo inaugurate recentemente due, a Botticino e a Rezzato, in provincia di Brescia. E sarà anche un anno fondamentale per il Seveso. Abbiamo già rese operative le aree golenali a nord, successivamente inaugureremo altre due grandi vasche di laminazione. Oltre a quella di Bresso, andremo ad aprire quella di Costamasnaga (Lc), che consentirà di alleggerire la pressione sul Lambro. Tante le iniziative in campo, oltre al lavoro sul monitoraggio che Arpa ci aiuta a fare sulle frane, dal Ruinon a Tavernola Bergamasca (Bg), a Sonico (Bs) e in altri luoghi”. “Il nostro compito – ha concluso – è semplificare la normativa, e migliorare la capacità di reagire agli interventi. Aspetti che a volte si scontrano con la palude della burocrazia, nostro nemico principale”.

Alparone: investimenti per prevenire dissesto idrogeologico

“Investire sulla prevenzione – ha aggiunto il vicepresidente Marco Alparone – è come investire sulla salute, un beneficio che ci permette di ridurre anche l’impatto economico. E di ragionare per un territorio più protetto, capace di crescere senza quel rischio che non riusciamo da un lato a prevenire a monitorare. Quello che investiamo in prevenzione lo ritroviamo nel tempo. Regione Lombardia nel sistema delle Regioni ha sempre fatto da modello di investimento economico forte, e questo ci ha permesso di fronte a un rischio sempre più frequente di avere impatti meno forti”.

“Il confronto e il dialogo con i tecnici è fondamentale, per la semplificazione, la gestione dei dati e il confronto su quanto gli investimenti siano efficaci – ha sottolineato Alparone -. Una sfida che è dei tecnici, nel dialogo con territorio, istituzioni, che fa del Pnrr uno strumento di innovazione per un paese che ha bisogno di modelli per la messa in sicurezza. Anche qui la Lombardia è esempio: stiamo investendo quasi un miliardo per la messa in sicurezza del territorio. Un sistema che ci permette di guardare con fiducia nel futuro, e di affrontare la sfida del cambiamento climatico investendo sulle competenze”.

Maione: confronto con tecnici fondamentale per cambiamento

dissesto idrogeologico investimenti“Le calamità naturali, gli eventi siccitosi, in generale il tema del cambiamento climatico – ha detto Maione – hanno impatto a livello locale sugli equilibri idrici e territoriali. E’ tempo di interventi strutturali, per ridurre la vulnerabilità dei territori, la decarbonizzazione, l’utilizzo delle energie rinnovabili. Siamo in una fase di confronto con le tecnicalità e le esperienze professionali per fare le scelte migliori. Oltre alla strategia regionale sull’adattamento e il cambiamento, abbiamo in fase di elaborazione la prima legge regionale italiana sul clima. Temi che devono entrare nella programmazione e nella pianificazione, per una visione di lungo periodo che può essere concreta solo confrontandoci con i tecnici e a stringere con loro rapporti sempre più stretti”.

 

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Pedemontana, al via le nuove tratte tra Lentate sul Seveso e Vimercate

Par : Marco Dozio
15 décembre 2023 à 16:48

“La ripartenza di Pedemontana è una buona notizia, alla quale Regione Lombardia ha contribuito in maniera decisiva: è un’opera strategica per la Lombardia e per l’intero sistema viabilistico nazionale. Consentirà di migliorare la mobilità, ridurre i tempi di percorrenza e fluidificare il traffico in un’area densamente urbanizzata che necessita di infrastrutture efficienti e funzionali. Ringrazio il management di Pedemontana per la determinazione con cui ha perseguito l’obiettivo, in particolare, in questi ultimi due anni”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo in videocollegamento all’evento di presentazione delle nuove Tratte B2 e C di Pedemontana,  tra Lentate sul Seveso e Vimercate, che si è svolto a Meda (MB) venerdì 15 dicembre.

All’iniziativa hanno partecipato anche l’assessore regionale Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), il sottosegretario regionale all’Autonomia e ai Rapporti col Consiglio, Mauro Piazza, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Cipess, Alessandro Morelli, il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Luigi Roth, l’amministratore delegato di WeBuild, Pietro Salini, l’amministratore delegato di CAL, Gianantonio Arnoldi.

 Terzi: realizziamo cambio di passo infrastrutturale

“Pedemontana – ha sottolineato l’assessore Terzi – consentirà di realizzare il collegamento stradale veloce sull’asse est ovest della provincia di Monza Brianza, ora assente, e di offrire nuove possibilità di spostamento a cittadini e imprese che vivono in una delle zone economicamente più avanzate d’Italia e d’Europa. Per troppo tempo la Lombardia ha sofferto per una carenza infrastrutturale inaccettabile. Il riavvio della Pedemontana rappresenta, in questo senso, il segno di un cambio di passo”.

Piazza: opera utile anche per la Brianza lecchese

“La Pedemontana – ha detto il sottosegretario Piazza – è opera importante non solo per la provincia attraversata ma anche per i territori contigui. Penso per esempio alla Brianza lecchese e in particolare meratese. Lavoriamo per migliorare la viabilità sotto ogni aspetto e la Pedemontana è un tassello fondamentale. Per questo la Regione ci ha creduto”.

Ripresa attività

Al centro dell’evento di Meda, la ripresa delle attività di campo delle tratte B2 e C e il tema della sostenibilità ambientale.

Tempistica apertura cantieri

L’apertura dei cantieri delle tratte B2 e C, la cui progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori è stata affidata al consorzio di imprese guidato dal Gruppo Webuild e partecipato da Impresa Pizzarotti & C S.p.A., per un investimento di circa 1,26 miliardi di euro, è prevista per l’inizio del prossimo anno. Durante la realizzazione dell’opera, Autostrada Pedemontana Lombarda continuerà a dialogare con le istituzioni, giorno per giorno con una attività di comunicazione verso le comunità locali sullo stato di avanzamento dei lavori.

Tracciato interrato

Per le due tratte in realizzazione, oltre l’83% del tracciato è interrato: il 36% è in galleria artificiale e il 47% in trincea.

Tratta B2

La Tratta B2 è lunga 9,6 km e si aggancia alla Tratta B1 già realizzata, estendendosi da Lentate sul Seveso fino a Cesano Maderno. Il tracciato si sviluppa per 2,8 km in trincea, per 3,6 km in rilevato, per 3 km in galleria artificiale e per 0,2 km in viadotto.

Tratta C

La Tratta C ha una lunghezza di 16,6 km e si estende da Cesano Maderno alla Tangenziale Est in Comune di Vimercate. Il tracciato si sviluppa per 9,6 km in trincea, per 0,3 km in rilevato, per 6,5 km in galleria artificiale e per 0,2 km in viadotto.

Tempistica attivazione tratte

Grazie all’apertura delle tratte B2 e C, prevista per la fine del 2026, gli utenti potranno beneficiare di una diminuzione dei tempi di spostamento e di una maggiore fluidità del traffico in una delle aree più urbanizzate d’Europa. Dalle ricerche che Autostrada Pedemontana Lombarda sta conducendo sugli impatti economici e sociali dell’opera sul territorio emerge che gli utenti intervistati valutano positivamente l’opera, sia in termini di esperienza, sia di sicurezza. Le tratte in gestione hanno, infatti, numeri in crescita e un tasso di incidenti inferiore alla media nazionale. Nella fascia di Comuni accanto alle tratte esistenti, inoltre, Pedemontana rappresenta e ha rappresentato, anche nel periodo della pandemia, uno stabilizzatore dell’economia. Nascono più imprese, ne chiudono meno, e sono più resilienti.

Il sistema ‘free flow’

Nel corso dell’incontro di Meda è emerso come la Pedemontana Lombarda rientri tra le più grandi infrastrutture autostradali europee attualmente in costruzione e la maggiore in Italia. Tra i suoi caratteri distintivi il sistema ‘free-flow’, privo di barriere di esazione per la riscossione del pedaggio, con l’obiettivo di ridurre il consumo di suolo, evitare le soste per l’esazione e ridurre le emissioni.

Roth: fattore di sviluppo per l’economia

“Oggi – ha dichiarato Luigi Roth – siamo insieme agli stakeholder del progetto Pedemontana per segnare l’avvio delle tratte B2 e C, che da Lentate Sul Seveso arrivano a Vimercate, un progetto fermo dal 2015. Nello specifico, stiamo per completare il percorso procedurale e, in parallelo, lavoriamo con il Contraente generale per definire gli aspetti operativi e i primi cantieri. Le opere verranno svolte nei tempi proposti in fase di gara, all’incirca in 1000 giorni. Un’autostrada è innovazione, sostenibilità e connettività, e rappresenta un fattore di sviluppo per l’economia del territorio. Ci stiamo impegnando per realizzare le nuove tratte nel rispetto del territorio e per ridurre al minimo gli impatti, attraverso un dialogo costante con le istituzioni. L’Autostrada Pedemontana Lombarda, progetto pubblico per il pubblico, ha caratteristiche uniche, prima tra tutte quella di essere quasi completamente interrata: in galleria e in trincea. E noi sappiamo che realizzarla è una grande responsabilità”.

Arnoldi: attesa per approvazione Tratta D

“Oggi per CAL – ha sottolineato Gianantonio Arnoldi – è una data importante. Dopo anni di estenuanti iter approvativi e contenziosi, riprende vita il cantiere di una delle nostre opere più importanti, l’autostrada Pedemontana Lombarda. Un investimento di 2,3 miliardi di euro interamente coperto dal Piano Economico Finanziario della concessione, fondamentale per il paese e la Lombardia. A breve attendiamo anche l’approvazione da parte del Cipess della variante alla tratta D, che assicurerà il completamento funzionale dell’opera verso la rete autostradale ad Est di Milano. Le tratte B2 e C di Pedemontana incrementeranno la nostra rete di competenza, costituita anche dalla Tangenziale Est Esterna di Milano e dalla Brebemi: più di 150 chilometri di nuove e moderne autostrade, insieme alle quali – non va mai dimenticato – abbiamo realizzato per il territorio lombardo più di 100 km di nuove viabilità provinciali e comunali”.

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Maltempo. Fiume Lambro, vasche di laminazione contrastano piene

Par : redazione
8 novembre 2023 à 15:47

Regione Lombardia a difesa del territorio previene le piene dei corsi d’acqua come il fiume Lambro anche con le vasche di laminazione.

Così, in sintesi, l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi, al termine di un incontro organizzato dalla Direzione dell’Assessorato per fare il punto situazione dopo le forti piogge dei giorni scorsi con precipitazioni che hanno interessato, in particolare, i fiumi Seveso e Lambro.

Fiume Lambro, vasche di laminazione contrastano le piene

E proprio nel caso del Lambro è emerso, come spiega l’assessore Comazzi, che “gli interventi realizzati sul lago di Pusiano, nello specifico sul canale artificiale Cavo Diotti, e l’attivazione preventiva della vasca di laminazione di Costamasnaga, ancora in fase di completamento a cura del Parco della Valle del Lambro e finanziata con risorse regionali per circa 7 milioni di euro, hanno permesso di mantenere sotto controllo la piena del fiume”.

“Evitai quindi, in questo modo – sottolinea l’assessore – ulteriori danni ai territori di milano e monza

Ex miniera di marna da cemento

La vasca, ricavata da una ex-miniera di marna da cemento, permetterà infatti di accumulare 1,3 milioni di metri cubi di acqua del Bevera, affluente del Lambro, e a regime raggiungerà un volume massimo di invaso di 2 milioni di metri cubi.
La gestione della piena del Lambro è avvenuta grazie agli interventi già realizzati da Regione Lombardia. Sono già stati investiti oltre 2 milioni di euro sul lago di Pusiano, tra le province di Como e Lecco. I lavori sono serviti per regolarne il livello ed evitare le esondazioni a valle.

Lombardia più sicura e sostenibile

“Questi interventi – conclude l’assessore – sono stati fondamentali. Riconfermiamo quindi questa come la strada da percorrere per la tutela e la salvaguardia dei cittadini e del territorio. Per una Lombardia sicuramente più sicura e sostenibile. Proseguiamo anche nel mettere in campo le necessarie risorse finanziarie e tecniche. Noi, infatti, non inseguiamo l’emergenza, ma lavoriamo per la prevenzione e la programmazione. Il nostro impegno è anche in sinergia con gli enti territoriali e l’Autorità distrettuale di bacino del Po. A quest’agenzia compete infatti la pianificazione strategica degli interventi di difesa del suolo”.

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Seveso/MB. Bosco delle querce, finanziamento regionale per l’area giochi

Par : redazione
16 octobre 2023 à 17:15

Un finanziamento di 100.000 euro al Comune di Seveso (MB) per la sostituzione e ammodernamento delle attrezzature nell’area giochi all’interno del Bosco delle Querce.

Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi.

‘Lombardia green’

Una decisione che rientra nel quinto pilastro – ‘Lombardia Green‘ – del Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile, il documento cioè che definisce obiettivi, strategie e politiche che Regione Lombardia si propone di realizzare nell’arco dei 5 anni di legislatura. Lo scopo è infatti quello di promuovere lo sviluppo economico, sociale e territoriale. I fondi serviranno anche per la riqualificazione delle aree di proprietà regionale.

Bosco delle querce di Seveso

“Dopo il terribile incidente del 10 luglio 1976 – afferma Comazzi – sono state create due enormi vasche di contenimento per la diossina fuoriuscita quel tragico giorno. Sopra di esse oggi sorge il Bosco delle Querce, un luogo speciale, un’oasi di tranquillità nel cuore della nostra Regione, tra Seveso e Meda. I 100.000 euro stanziati serviranno per ammodernare il parco giochi già presente, un investimento concreto per l’intera comunità”.

Migliore fruibilità del parco

“L’intervento che sarà realizzato – sottolinea l’assessore – è intrinsecamente legato alle finalità del parco. Queste ultime  prevedono, infatti, il miglioramento della fruizione per offrire ai cittadini e uno spazio di incontro in mezzo alla natura”.

“Siamo determinati a fare in modo che – conclude – il Bosco delle Querce di Seveso rimanga un luogo di bellezza naturale, di divertimento e di crescita per le generazioni future”.

 

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