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A Palazzo Lombardia presentata la mostra dedicata a Giovanni Segantini

18 juin 2025 à 16:56

Presentata al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia la mostra dedicata a Giovanni Segantini. L’esposizione, visitabile dal 25 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026 ai Musei Civici di Bassano del Grappa (Vicenza), si inserisce nel programma ufficiale delle Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026 ed è organizzata in collaborazione con Regione Lombardia. Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Sono intervenuti anche Nicola Ignazio Finco e Giada Pontarollo, sindaco e assessore alla Cultura di Bassano del Grappa.

Fontana: orgoglio di Regione Lombardia

In foto il presidente della Regione, Attilio Fontana, durante la conferenza stampa di presentazione della mostra di Giovanni Segantini“Con grande orgoglio Regione Lombardia – ha spiegato il presidente Fontana – collabora in questa importante mostra dedicata a Giovanni Segantini, artista simbolo del nostro patrimonio culturale: si è formato a Milano e in Brianza ha realizzato opere che gli sono valse riconoscimenti nazionali e internazionali”.

“La sua arte – ha concluso Fontana –, capace di coniugare profondità spirituale e bellezza paesaggistica, si inserisce nel prestigioso contesto delle Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026. Un’occasione per promuovere l’eccellenza lombarda in ambito artistico e per rafforzare il legame tra cultura, territorio e identità”.

Mostra Giovanni Segantini: 100 opere tra dipinti e foto

Promossa e organizzata dal Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa, con il patrocinio della Regione Veneto e la collaborazione di Regione Lombardia, l’esposizione ricostruisce la figura di Giovanni Segantini (1858-1899) attraverso una rilettura delle opere di uno dei massimi esponenti del Divisionismo italiano.

La mostra, attraverso circa 100 opere tra dipinti, disegni, incisioni, ma anche fotografie e documenti archivistici, accompagnerà i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con un ricco calendario di eventi culturali.

Caruso: Segantini parte integrante della nostra identità culturale

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di presentazione della mostra di Giovanni Segantini“Con questa mostra – ha sottolineato l’assessore regionale Caruso –celebriamo non solo un grande artista  ma una visione. La visione di due Regioni che scelgono di fare sistema, mettendo la cultura al centro della preparazione verso un appuntamento storico: le Olimpiadi di Milano Cortina 2026″.

“Segantini – ha aggiunto Caruso – è parte integrante della nostra identità culturale: si è formato all’Accademia di Brera, ha vissuto a Milano e in Brianza, e molte delle sue opere risiedono stabilmente nelle collezioni della nostra Regione. Segantini è, a tutti gli effetti, anche un figlio della Lombardia“.

Nicola Ignazio Finco (sindaco Bassano del Grappa): essere nel programma delle Olimpiadi della Cultura è motivo d’orgoglio

In foto Nicola Finco, sindaco di Bassano del Grappa, durante la conferenza stampa di presentazione della mostra di Giovanni Segantini“La cultura è uno strumento straordinario. La mostra dedicata a Giovanni Segantini, – ha precisato Nicola Ignazio Finco, sindaco di Bassano del Grappa – artista che nelle sue opere celebra la natura e la montagna, si inserisce in questa visione ed essere presenti nel programma delle Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026 è per noi motivo di grande orgoglio. La cultura è condivisione e riteniamo sia anche il miglior biglietto da visita per una città e un territorio che vogliano continuare ad aprirsi e farsi conoscere al mondo, a partire dalle proprie eccellenze e dal proprio patrimonio in campo artistico”.

“Prendercene cura – ha concluso Finco – investire in progetti innovativi, usare con intelligenza le nuove tecnologie per valorizzare il patrimonio ereditato dal passato e allo stesso tempo farlo crescere, sono alcune delle sfide più importati per una Amministrazione che voglia raggiungere importanti risultati a partire dalle proprie caratteristiche e dalle nuove opportunità offerte dal nostro tempo”.

Giada Pontarollo (assessore Cultura Bassano del Grappa): occasione per coinvolgere nuove generazioni

“La grande mostra dedicata a Giovanni Segantini – dichiara Giada Pontarollo, assessore alla Cultura di Bassano del Grappa – si inserisce in una stagione museale e culturale particolarmente importante per la nostra città. Siamo convinti che sia importante valorizzare il nostro patrimonio e in particolare gli artisti di ieri e di oggi che, legati a Bassano e ispirati dal nostro territorio, hanno conquistato successo e gloria nel mondo. Rimane altrettanto importante dare spazio e disponibilità alle proposte create e condivise con altre realtà, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni con idee dal sapore contemporaneo”.

Segantini tra Milano e la Brianza

Nato ad Arco (Trento) nel 1858 e trasferitosi a Milano nel 1865, Segantini frequentò l’Accademia di Belle Arti di Brera. Con Luigia Bugatti, sua compagna per la vita, si trasferì in Brianza, a Pusiano (Como). Al periodo brianteo corrispondono i primi grandi riconoscimenti in Italia e all’estero: come l’opera ‘Alla stanga’, realizzata a Caglio (CO), dove visse. Nel 1886 lasciò l’Italia per trasferirsi in Svizzera, nel Cantone dei Grigioni. Nel 1894 si trasferì in Engadina (Svizzera), a Maloja.

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Regione Lombardia in campo per fronteggiare le forti precipitazioni

15 mai 2024 à 15:25

“Dalla serata del 14 maggio, il settore occidentale della Lombardia è interessato da precipitazioni moderate, localmente forti, anche a carattere di rovescio e temporale. Attualmente il maltempo è in estensione su tutta la regione, con associato un rinforzo dei venti sui settori di pianura e Prealpini”. È quanto comunica il report della Protezione civile regionale diffuso oggi alle ore 12.30. In particolare – prosegue la Nota – “le abbondanti piogge sui bacini del Nodo idraulico milanese hanno provocato un rapido incremento dei livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua”.

Forti precipitazioni in Lombardia, in campo  uomini e mezzi

“La centrale operativa della Protezione civile – afferma l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile – sta monitorando costantemente la situazione su tutto il territorio regionale. Nei luoghi che presentano maggiori criticità, sono già presenti da questa notte i volontari del coordinamento regionale e provinciale.  A lori  va il nostro ringraziamento per l’infaticabile impegno”.

“In particolare – aggiunge l’assessore – su richiesta del Comune di Milano, la Protezione civile ha attivato quattro squadre di Città Metropolitana che stanno intervenendo con idrovore e motopompe e per la fornitura e il posizionamento sacchi di sabbia per contenere i numerosi allagamenti”.

Impegno forte e costante sul territorio

Regione Lombardia – spiega l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – sta intervenendo in modo tempestivo per far fronte all’intensa perturbazione che ci ha colpito durante la notte. L’impegno di tutti i soggetti chiamati in causa è forte e costante. Un modo di lavorare, il nostro, che va oltre le provocazioni di una parte delle opposizioni del Consiglio regionale che non perde occasione per diffondere informazioni che non corrispondono al vero. Sul Seveso – conclude l’assessore – rispondiamo con i fatti: il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime, così come, anche in parte, le aree golenali a monte. In funzione vi è anche la vasca di laminazione di Milano Parco Nord“.

In Lombardia forti precipitazioni, report Protezione civile ore 12.30

Previsione meteorologica

La discesa sulla Francia di una perturbazione atlantica determina, per i prossimi giorni, un tempo marcatamente perturbato anche sulla Lombardia. Previste precipitazioni diffuse, temporali e rinforzi di vento anche in pianura. Da venerdì il progressivo colmamento della struttura depressionaria lascia un flusso sudoccidentale debolmente instabile sulla regione. Previste precipitazioni a ciclo diurno e prevalentemente limitate ai rilievi, con una ventilazione meno marcata dai quadranti occidentali.

Situazione idraulica

Il fiume Seveso ha raggiunto un picco di 2.66 m alle ore 06:50, superando la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Valfurva (Milano). L’attivazione del canale scolmatore di Nord-Ovest ha permesso di contenere le portate in ingresso a Milano. Attiva dalle 06:30 del 15 maggio la vasca di laminazione di Bresso.

Il fiume Lambro ha superato la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Feltre (Milano) alle ore 6.10 circa ed ha raggiunto il picco di 2,70 m alle ore 7.30. I livelli del Lago di Pusiano sono in aumento e si attende, dalle ore centrali di oggi, il superamento della seconda soglia. Al momento gli scarichi della diga di Pusiano sono chiusi per consentire la laminazione della piena del fiume Lambro.

Il fiume Olona ha superato la seconda soglia alla stazione di Castellanza (Va) alle ore 3.40 circa ed alle 06:30 ha raggiunto il picco di 2,35 m.

Il torrente Guisa ha superato la soglia di ordinaria criticità alla stazione di Arese (Mi).

Il torrente Arno ha superato, nel corso della notte, la terza soglia alla stazione di Cavaria con Premezzo (Va). Il livello, allo stato attuale, è al di sotto della seconda soglia.

Segnalazioni dal territorio

Milano – Diversi allagamenti, a causa del rigurgito delle reti di drenaggio urbano a seguito dell’innalzamento dei livelli del fiume Lambro. Le aree interessate sono  in via Vittorini, via Camaldoli e via degli Umiliati (zona Ponte Lambro). Risulta allagato anche il sottopasso di via Pompeo Leoni, nella zona sud della città. Segnalati anche 3 interventi per caduta piante.
Sul posto Polizia locale, intervenuti i Vigili del fuoco per la messa in sicurezza di due persone a bordo di un’auto. Città Metropolitana di Milano ha attivato 4 squadre di volontari di Protezione civile in supporto al Comune per la gestione delle criticità in zona Ponte Lambro.

Cinisello Balsamo (Mi) – Allagamento del sottopasso di via Cornaggia.

Monza –  l’Amministrazione comunale ha attivato il Coc (Centro operativo comunale) della Protezione civile.

Situazione corsi d’acqua di competenza dell’Aipo (Agenzia Interregionale fiume Po).

Olona (Va-Mi) – La diga di Ponte Gurone sta invasando la piena dell’Olona, leggermente mitigata dall’invaso della piccola vasca di via Friuli a Varese. Attualmente si stima un volume di 450.000 mc circa. Nel tratto a valle, nelle province di Varese e Milano, a monte di Legnano, si sono registrati locali allagamenti, ma senza problemi rilevanti. Gli apporti locali della rete di drenaggio urbano permangono  significativi.

Il picco della piena

Il picco della piena è già transitato anche a monte della tombinatura di Rho, ed i livelli sono in calo. Tutto ciò  grazie  anche all’interessamento del cantiere della vasca di San Vittore Olona, del parziale scarico nel Canale scolmatore di nord ovest (ramo Olona) e  della vasca del Bozzente (affluente dell’Olona a Rho). Anche sul torrente Lura, affluente dell’Olona, la vasca di laminazione ha invasato le portate di piena e la situazione è al momento sotto controllo.

Arno (Va) – Il corso d’acqua è in piena ed è stata attivata la vasca di Gallarate, con ancora volume disponibile.  Attivate anche le vasche Rile e Tenore.

Seveso-Terrò Certesa – La situazione è in forte evoluzione per il carattere irregolare delle precipitazioni.
Le aree golenali di monte in provincia di Como sono state interessate solo parzialmente a causa delle minori precipitazioni nella parte alta del bacino. La parte di bacino a valle della confluenza del Terrò sta contribuendo maggiormente alla piena del Seveso verso Milano, anche in relazione alla forte densità dell’urbanizzazione.

Canale scolmatore Nord Ovest

Il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime sin da ieri sera, alimentato sia dal Seveso che da tutti gli altri corsi d’acqua che insistono su di esso (Pudiga, Garbogera, Groane). Sono in corso manovre idrauliche per ripartire le portate provenienti da Olona e Seveso sia verso il Ticino che verso il Lambro meridionale. È stata prontamente attivata, a protezione dei quartieri di Milano la vasca di laminazione Milano Parco Nord.

Lambro – La piena del Lambro si è anch’essa sviluppata nella parte meridionale del bacino, a causa degli apporti idrici causati dalla densità di urbanizzazione. A nord, il Cavo Diotti è stato chiuso ed il lago di Pusiano è in lenta crescita. Tutto ciò  contribuisce sostanzialmente a laminare le portate del Lambro così come la vasca di Inverigo. La vasca di Costa Masnaga (Cava di Brenno) non è attivata. Non vi sono infatti afflussi sufficienti al superamento della soglia fissa.

Aggiornamento situazione alle ore 19

Lago di Pusiano – Chiusa la diga dalle 22 del 14 maggio. Il lago ha invasato 2 milioni 750.000 m3 ed è cresciuto di 50 cm in un giorno. Ancora invasabili 5 milioni di metri cubi.

Costa Masnaga –  La vasca di laminazione, attiva dalle 12 del 15 maggio, ha alleggerito il torrente Bevera, affluente del Lambro, invasando 400.000 metri cubi.

Inverigo: la vasca di laminazione, attiva dalle 11 di oggi, ha invasato 1 milione di metri cubi, raggiungendo la capienza massima.

Parco di Monza: attivate anche aree golenali.

Scheda – avanzamento interventi Lambro

L’insieme delle aree di laminazione messe in campo da Regione Lombardia sul fiume Lambro consentirà di laminare complessivamente circa 13 Mmc (Milioni di metri cubi) e hanno comportato importanti investimenti.

Gli interventi realizzati o in corso di realizzazione

Cavo Diotti (AdP 2010. Volume laminato 10Mmc, Costo 2 milioni di euro): Il Cavo Diotti costituisce il sistema di regolazione artificiale del Lago di Pusiano e del fiume Lambro ed è classificato, in base alla normativa vigente, Grande Diga e, come tale, impianto idraulico d’interesse nazionale. Le opere sono state collaudate il 12 luglio 2017.

Fiume Lambro, intervento di laminazione vasca di Inverigo, Nibionno, Veduggio con Colzano (AdP 2010. Volume laminato 800.000 mc, Costo 5,2 milioni di euro). L’intervento, concluso nel 2019, è consistito nella realizzazione di un’opera di regolazione delle portate del F. Lambro (realizzata in località Fornacetta) che consente l’esondazione controllata nelle aree non urbanizzate già storicamente interessate dalle piene del fiume.

Torrente Bevera, realizzazione vasca di laminazione  comune di Costa Masnaga (AdP 2010. Volume laminato 2Mmc, Costo 7 milioni di euro): Il progetto prevede il riutilizzo della Miniera di Brenno quale area di laminazione della Bevera che permetterà di accumulare inizialmente 1.3 milioni di m3 di acqua, per arrivare poi ad una eventuale volumetria massima di 2 milioni di m3. La consegna dei lavori è avvenuta in data 16 luglio 2021. I lavori sono tuttora in corso ed il termine degli stessi è previsto per settembre 2024.

–  Torrenti Bevera e Gandaloglio,  lavori di sistemazione idraulica nei Comuni di Molteno e Limitrofi (AdP 2010 + d.g.r. 542/2018 + dgr 6273/2022. Volume laminato 630.000 mc, Costo 12 milioni di euro): l’intervento è diviso in 2 lotti. Il primo lotto è in corso di realizzazione e la conclusione dei lavori appaltati è prevista per agosto/settembre 2024. Per il Lotto 2 si ipotizza l’avvio della gara a settembre 2024 e l’inizio dei lavori a gennaio 2025. È possibile ipotizzare la fine dei lavori del lotto 2 a settembre 2025.

Altri  interventi finanziati

Il tratto milanese del fiume Lambro è stato, inoltre, oggetto di numerosi finanziamenti. In primis quello assegnato alla società Sea spa  (aeroporto di Linate) nell’ambito dell’AdP 2015 Aree metropolitane per un totale di 3,1 milioni di euro. Questo ha consentito l’adeguamento delle difese spondali del fiume Lambro in prossimità dell’aeroporto.

Queste le deliberazioni più recenti, con gli stanziamenti di Regione Lombardia

– d.g.r. 3671/2020 – “Riqualificazione fluviale integrata del f. Lambro – da via Idro a via Forlanini” 1.2 milioni di euro

– d.g.r. 6273/2022 – “Intervento di completamento della manutenzione straordinaria sul fiume Lambro in Comune di Milano 1.68 milioni euro.

–  d.g.r. 1013/2023 – “Opere di manutenzione straordinaria del fiume Lambro – tratti vari – nella provincia di Monza Brianza e CM di Milano” 200.000 euro.

– d.g.r. 1341/2023 – “Realizzazione delle opere previste dall’assetto di progetto fiume Lambro in Comune di Milano – I lotto” 1.5 milioni di euro.

Gli interventi sopra riportati sono tutti attualmente in fase di progettazione e contribuiranno a migliorare complessivamente l’assetto idraulico del corso d’acqua nel territorio milanese.

Da recenti interlocuzioni con Aipo è stato, inoltre, appurato che, a seguito degli ultimi eventi, l’agenzia è intervenuta con attività di manutenzione straordinaria lungo tutto il Lambro.

I punti di intervento sono elencati di seguito:

–   Monza: diverse alberature crollate località Cascinazza sponda sx
–  Cologno Monzese-Sesto San Giovanni: alberature crollate aree intercluse dalla Falck sponda sx;
– Comune di Milano:
– Via idro sgombero nodo rifiuti e sistemazione recinzioni “spaccate”.
– Parco Lambro (zona Laghetto) ripristino spondale.
– Via Feltre ripristino soprassoglio.
– Via Taverna e via Salesina diverse alberature crollate  e sistemazione porzione sponda dx in località Molino.
– Cascina Monluè rimozione diverse alberature crollate sponde dx-sx.
– Melegnano: in settimana altri recuperi di piante crollate.

 

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Extramuro 2024, un ponte di sicurezza tra Lombardia e Canton Ticino

15 mars 2024 à 16:28

Si è conclusa con importanti risultati l’esercitazione ‘Extramuro 2024‘, che ha visto la partecipazione di personale della Protezione Civile della Lombardia e del Canton Ticino in un contesto di formazione congiunta su scenari di maxi-emergenza.

Coinvolti i comuni di Erba, Eupilio, Merone, Pusiano e l’area litorale del lago di Pusiano

L’iniziativa, tenutasi da lunedì 11 a venerdì 15 marzo nei comuni di Erba, Eupilio, Merone, Pusiano e nell’area litorale del lago di Pusiano, ha rappresentato un progetto pilota italo-svizzero di grande valore.

Oltre 100 operatori in azione per testare l’interoperabilità in caso di maxi-emergenze

Oltre 100 gli operatori coinvolti, che hanno potuto mettere alla prova le proprie capacità e testare l’interoperabilità tra i sistemi di protezione civile dei due Paesi.

Simulazione di terremoti e alluvioni

L’esercitazione si è svolta in vari momenti con simulazioni di eventi come terremoti, incendi e alluvioni. Il personale italiano e svizzero ha operato in sinergia, con propri mezzi e uniformi.

Assessore La Russa: un passo avanti significativo per la sicurezza dei cittadini di entrambi i paesi

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, ha sottolineato l’importanza della formazione per la Protezione Civile: “la Lombardia vanta un sistema all’avanguardia, con oltre 27.000 volontari infaticabili e generosi. Extramuro 2024 ha rafforzato la collaborazione con il Canton Ticino, permettendo di testare procedure di intervento congiunte in caso di maxi-emergenze”.

L’esperienza di Extramuro 2024 rappresenta un passo avanti significativo per la sicurezza dei cittadini di entrambi i Paesi. La collaborazione transfrontaliera in materia di protezione civile è fondamentale per affrontare le sfide sempre più complesse che ci attendono.

Extramuro 2024, minino impatto sulla popolazione in Lombardia

L’esercitazione ha avuto un impatto minimo sulla popolazione, grazie all’attenta pianificazione e al coinvolgimento di tutte le parti interessate.

Collaborazione futura

Le conclusioni di Extramuro 2024 saranno analizzate e utilizzate per migliorare ulteriormente la collaborazione tra i sistemi di Protezione Civile di Italia e Svizzera.

      

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Protezione civile, formazione Italo-Svizzera: a Erba (CO) ‘Extramuro 2024’

8 mars 2024 à 12:05

Da lunedì 11 a venerdì 15 marzo si terrà l’evento di Protezione civile “Extramuro 2024′, importante iniziativa di formazione congiunta tra Italia e Svizzera.

Coinvolgerà i territori dei comuni di Erba, Eupilio, Merone e Pusiano, nonché l’area litorale del lago di Pusiano. Il personale della Milizia di Protezione civile del Cantone Ticino, ospite del Sistema regionale e territoriale di Protezione Civile italiano, si addestrerà in scenari di maxi-emergenza in base agli accordi di reciproco soccorso tra Lombardia, Piemonte e Cantone Ticino, aggiornati e rinnovati tra il 2022 e il 2023.

Il Campo Scuola avrà sede presso il Centro Polivalente d’Emergenza di Erba (CO). Le attività formative si svolgeranno in vari momenti e location nei territori dei comuni coinvolti.

Il personale italiano e svizzero opererà in modo riconoscibile con propri mezzi e uniformi, minimizzando l’impatto sulla popolazione. L’esercitazione è coordinata dalla Prefettura di Como, dalla Direzione Sicurezza e Protezione Civile di Regione Lombardia. Con la collaborazione di Vigili del Fuoco, AREU Lombardia, Provincia di Como. Interessati anche i Comuni coinvolti, il Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale (CCPD) di Chiasso, la Direzione del Cavo Diotti, la Onlus ‘G.Prina’ e il Comitato di Coordinamento del Volontariato di Protezione Civile di Como.

Extramuro 2024

Non si tratta di un’esercitazione di evacuazione, ma un momento di formazione sul campo per il personale svizzero con il supporto italiano. Non ci saranno quindi eventi impattanti sulle attività ordinarie del territorio.

L’iniziativa rappresenta un progetto pilota di formazione congiunta per la migliore applicazione degli accordi di reciproco supporto tra la Prefettura di Como, la Regione Lombardia e la Sezione del Militare e della Protezione Civile del Cantone Ticino.

Assessore La Russa: formazione fiore all’occhiello Prociv Lombardia

“Per una settimana – dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa – gli uomini della Protezione civile svizzera si metteranno alla prova, supportati dalla nostra Prociv, per essere pronti a intervenire nel caso di una maxiemergenza che coinvolga le aree di confine tra Italia e Svizzera. Un modo per confrontare e mettere in comunicazione due modelli di intervento differenti ma che devono essere in grado di integrarsi in caso di necessità”.

“La formazione – conclude La Russa – è uno dei fiori all’occhiello della Protezione civile lombarda. Siamo orgogliosi del lavoro svolto dagli operatori e dal nostro ‘esercito’ di oltre 27.000 volontari infaticabili e generosi”.

Prefetto Como: perfetta collaborazione istituzionale

“Il Campo Scuola organizzato per gli Ufficiali di Protezione civile del Dipartimento delle Istituzioni del Cantone Ticino – evidenzia il prefetto di Como Andrea Polichetti – rappresenta una perfetta collaborazione istituzionale con il Cantone Ticino, con la Regione Lombardia, il Dipartimento di Protezione civile, la Provincia, i Comuni e le Forze dell’ordine e con i Vigili del Fuoco, asse portante delle attività di emergenza. La settimana di formazione arricchisce le sinergie tese a sviluppare la capacità di risposta nelle emergenze di Protezione civile sulla fascia di confine tra il Cantone Ticino e Como. È un’esperienza che certamente darà maggiore speditezza e efficacia ai modelli di intervento di Protezione civile sulle aree confinarie da riformulare anche in relazione ai rapidi cambiamenti climatici, finalizzati al soccorso della popolazione in caso di calamità”.

L’esperienza potrà aumentare significativamente la capacità di integrazione

“Ringrazio le Autorità ticinesi, le Amministrazioni e tutti gli operatori – conclude il prefetto – che saranno impegnati nelle articolate attività sul territorio comasco confidando che l’esperienza potrà aumentare significativamente la capacità di integrazione tra i sistemi di protezione civile del Cantone Ticino e della provincia di Como”.

 

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Maltempo. Fiume Lambro, vasche di laminazione contrastano piene

Par : redazione
8 novembre 2023 à 15:47

Regione Lombardia a difesa del territorio previene le piene dei corsi d’acqua come il fiume Lambro anche con le vasche di laminazione.

Così, in sintesi, l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi, al termine di un incontro organizzato dalla Direzione dell’Assessorato per fare il punto situazione dopo le forti piogge dei giorni scorsi con precipitazioni che hanno interessato, in particolare, i fiumi Seveso e Lambro.

Fiume Lambro, vasche di laminazione contrastano le piene

E proprio nel caso del Lambro è emerso, come spiega l’assessore Comazzi, che “gli interventi realizzati sul lago di Pusiano, nello specifico sul canale artificiale Cavo Diotti, e l’attivazione preventiva della vasca di laminazione di Costamasnaga, ancora in fase di completamento a cura del Parco della Valle del Lambro e finanziata con risorse regionali per circa 7 milioni di euro, hanno permesso di mantenere sotto controllo la piena del fiume”.

“Evitai quindi, in questo modo – sottolinea l’assessore – ulteriori danni ai territori di milano e monza

Ex miniera di marna da cemento

La vasca, ricavata da una ex-miniera di marna da cemento, permetterà infatti di accumulare 1,3 milioni di metri cubi di acqua del Bevera, affluente del Lambro, e a regime raggiungerà un volume massimo di invaso di 2 milioni di metri cubi.
La gestione della piena del Lambro è avvenuta grazie agli interventi già realizzati da Regione Lombardia. Sono già stati investiti oltre 2 milioni di euro sul lago di Pusiano, tra le province di Como e Lecco. I lavori sono serviti per regolarne il livello ed evitare le esondazioni a valle.

Lombardia più sicura e sostenibile

“Questi interventi – conclude l’assessore – sono stati fondamentali. Riconfermiamo quindi questa come la strada da percorrere per la tutela e la salvaguardia dei cittadini e del territorio. Per una Lombardia sicuramente più sicura e sostenibile. Proseguiamo anche nel mettere in campo le necessarie risorse finanziarie e tecniche. Noi, infatti, non inseguiamo l’emergenza, ma lavoriamo per la prevenzione e la programmazione. Il nostro impegno è anche in sinergia con gli enti territoriali e l’Autorità distrettuale di bacino del Po. A quest’agenzia compete infatti la pianificazione strategica degli interventi di difesa del suolo”.

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