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Villa Manzoni riapre al pubblico: a Lecco al via il Mese Manzoniano

4 avril 2026 à 10:30

Giovedì 2 aprile ha segnato una data simbolica per Lecco: dopo quasi due anni di lavori, Villa Manzoni è tornata a vivere con una cerimonia istituzionale ospitata nelle scuderie appena restaurate. Dal giorno successivo, venerdì 3 aprile, i cancelli della storica dimora si sono riaperti ufficialmente al pubblico e hanno restituito alla città uno dei suoi luoghi più identitari, indissolubilmente legato alla figura di Alessandro Manzoni.

L’intervento di recupero, avviato nel luglio 2024, ha comportato un investimento complessivo di 4 milioni e 350 mila euro: di questi, 1.679.581 euro provengono dal Comune, mentre 2.670.419 euro sono stati finanziati tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Un restauro che restituisce identità e nuovi spazi

I lavori hanno interessato in modo capillare l’intero complesso: dalle facciate al cortile porticato, fino allo scalone nobiliare, oggi restituito al suo splendore grazie al recupero degli affreschi. Le antiche scuderie sono state trasformate in ambienti moderni e versatili, pensati per ospitare eventi, incontri e cerimonie, così da ampliare le possibilità di fruizione della villa.

Significativo anche l’intervento sugli impianti e sull’accessibilità: l’abbattimento delle barriere architettoniche segna, infatti, un passaggio culturale oltre che strutturale e Villa Manzoni diventa uno spazio aperto a tutti, dove la memoria letteraria e storica può essere condivisa senza limitazioni.

Il Museo Manzoniano si amplia e cambia volto

Con la riapertura si rinnova anche l’offerta culturale: il Museo Manzoniano, già punto di riferimento per chi desidera approfondire la vita e le opere dell’autore dei Promessi Sposi, si estende ora fino al primo piano della corte nobile, finora non aperto al pubblico.

Accanto agli arredi originali, ai dipinti e ai documenti storici, il percorso integra installazioni multimediali e ambientazioni sonore che accompagnano in un viaggio immersivo nell’Ottocento: la casa-museo abbandona così l’immagine statica delle tradizionali esposizioni per diventare uno spazio narrativo dinamico, capace di “parlare” al pubblico contemporaneo.

La gestione delle prenotazioni e della biglietteria è affidata a VivaTicket, nuovo partner di Palazzo Bovara, con la possibilità di acquistare i biglietti online sul sito del Sistema Museale Urbano Lecchese. Il programma completo della riapertura era stato presentato nel mese di marzo al Palazzo delle Paure, anticipando un calendario ricco di iniziative.

Un mese di eventi

Scorcio del verdeggiante parco di Villa Manzoni, Lecco, Lombardia
Photo by: Carlo Borlenghi/REDA/Universal Images Group via Getty Images
Il magnifico parco di Villa Manzoni

La riapertura di Villa Manzoni non si esaurisce in un singolo evento, ma si sviluppa in un vero e proprio “Mese Manzoniano”, in programma dal 3 aprile al 2 maggio: le sale della villa si animeranno con letture teatrali affidate agli attori di Teatro Invito, che daranno voce ai brani più celebri dei Promessi Sposi in una serie di appuntamenti distribuiti lungo tutto il mese.
Previste anche esperienze sensoriali e musicali: dalla visita in penombra del 12 aprile, concepita come un percorso immersivo, fino all’evento del 19 aprile, in cui strumenti come cembali, violini e sassofoni dialogheranno con i testi manzoniani.

Non mancheranno iniziative dedicate ai più giovani, con laboratori creativi e attività ludiche pensate per avvicinare bambini e ragazzi alla figura dello scrittore in modo coinvolgente e contemporaneo.

Ingresso gratuito e un invito alla città

Per sottolineare il profondo legame tra la villa e il suo territorio, il Comune di Lecco ha previsto un mese di ingresso gratuito per i residenti e per le istituzioni con sede legale in città, un gesto che invita a riappropriarsi di uno spazio che rappresenta una parte fondamentale della memoria cittadina.

Parte il treno storico Lario Express, l’occasione per scoprire il Lago di Como

Par : losiangelica
1 avril 2026 à 11:30

Domenica 12 aprile parte il Lario Express, uno dei treni storici più attesi della stagione lombarda. A trainare le carrozze sarà una locomotiva a vapore agganciata a un convoglio che è già di per sé un viaggio nel tempo: le “Centoporte” degli anni Trenta, le Corbellini degli anni Cinquanta, e un bagagliaio in fondo che serve anche per le biciclette.

Il percorso collega Milano Centrale a Lecco. Prima scende verso Como, poi risale attraverso la Brianza più tranquilla, quella che non finisce sulle guide turistiche: Cantù, Brenna-Alzate, Anzano del Parco, Merone, piccoli paesi dove il treno si ferma qualche minuto e riparte.

A conquistare è il fatto di poter viaggiare a bordo di un treno storico, oltre alla possibilità di cogliere l’occasione per visitare una zona della Lombardia che non tutti conoscono davvero.

Quando parte e il percorso

Il treno lascia Milano Centrale alle 7:50 del 12 aprile. Prima fermata Monza, poi si continua verso Lissone-Muggiò, Desio, Seregno. A Como San Giovanni si arriva intorno alle 9:19 e si riparte alle 9:44; abbastanza tempo per sgranchirsi le gambe o decidere di restare lì e organizzarsi la giornata in autonomia. Dal capoluogo lariano, chi vuole può prendere i battelli della Navigazione Laghi e girare il lago a modo suo (gli orari sono su navigazionelaghi.it).

Chi rimane a bordo prosegue verso nord-est, attraverso la Brianza interna. Il treno tocca Cantù, poi Brenna-Alzate, Anzano del Parco, Merone, Casletto-Rogeno, Molteno. Si arriva a Lecco alle 11:42.

Il ritorno parte da Lecco alle 16:30 e segue il percorso inverso, rientrando a Milano Centrale alle 21:10. Le fermate sono le stesse, gli orari leggermente diversi; a Como ci si ferma più a lungo e si riparte alle 19:43.

L'incantevole Lecco affacciata sul lago
iStock
Raggiungere Lecco con il Lario Express

Come prenotare e quanto costa

Per prenotare i biglietti del Lario Express bisogna visitare il sito ufficiale fondazionefs.it dove sono in vendita i ticket a 12 euro per gli adulti; bambini e ragazzi fino ai 14 anni non compiuti partono gratis, ma è necessario comunque effettuare la prenotazione del posto a sedere.

Bisogna sapere, però, che le biciclette possono salire a bordo gratis: un benefit importante per chi magari vuole partire a esplorare i borghi sulle due ruote approfittando del clima primaverile. Il servizio, solitamente accessibile sui mezzi più moderni, è un plus per chi sale su un treno storico. Dopotutto sono molti quelli che pensano di fare un giro lungo il lago o in Brianza

Il Lario Express è organizzato nell’ambito delle iniziative di Fondazione FS Italiane, che da anni recupera e rimette in circolazione materiale rotabile storico su linee regionali. Non è un museo su rotaie: è un treno che funziona, che si ferma nelle stazioni, che porta gente. Solo che le carrozze hanno novant’anni e cigolano nel modo giusto.

La magia dei treni storici continua a incantare e lo fa proponendo diversi viaggi come questo appena segnalato; la stagione in Lombardia è ripartita il 29 marzo e prevede ben 20 itinerari per tutta la stagione primaverile, estiva e invernale. Tra le mete toccate ci saranno il Lago d’Iseo, Como e Laveno con carrozze uniche.

Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per valorizzare sport

29 octobre 2025 à 16:10

Regione Lombardia e Lega Navale Italiana insieme con un accordo per valorizzare sport, giovani e ambiente. Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Federica Picchi, e l’ammiraglio Donato Marzano hanno  firmato un protocollo d’intesa per la promozione delle attività nautiche e dei valori educativi dello sport d’acqua.

Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per promozione sport

L’intesa prevede una serie di iniziative congiunte rivolte a scuole, famiglie, associazioni sportive e realtà territoriali, finalizzate alla diffusione della cultura del mare e delle acque interne come luoghi di sport, socialità e formazione. In particolare, saranno realizzati corsi di avviamento alla vela, canoa e motonautica per bambini e ragazzi; programmi di educazione ambientale e sicurezza in acqua; attività di inclusione sociale e velaterapia, rivolte a persone con disabilità o fragilità; eventi divulgativi e campagne di sensibilizzazione sulla tutela degli ecosistemi lacustri e fluviali.

L’accordo si inserisce pienamente nella strategia regionale di promozione dello sport diffuso e accessibile, con una particolare attenzione ai giovani e al rispetto dell’ambiente. Regione Lombardia riconosce e sostiene l’importanza delle realtà sportive che, come la Lega Navale, lavorano quotidianamente per rendere lo sport un diritto e un’opportunità per tutti.

Valorizzazione degli sport acquatici

“Questo accordo triennale – ha spiegato Picchi – consolida la collaborazione tra le due istituzioni per promuovere la pratica degli sport acquatici, l’educazione ambientale e il protagonismo giovanile. I nostri laghi e fiumi rappresentano un patrimonio straordinario, non solo naturale ma anche culturale e sportivo che l’attività di Lega Navale permette di valorizzare in pienezza. Gli oltre 2.500 ragazzi che ogni anno seguono corsi nelle sezioni lombarde della Lega Navale testimoniano il grande potenziale educativo di queste attività. La Lega Navale Italiana, fondata nel 1897, è oggi un punto di riferimento nazionale per la promozione della cultura marittima e per la diffusione dello sport nautico a tutti i livelli. Con oltre 60.000 soci in Italia e 250 sezioni e delegazioni operative,  contribuisce a diffondere valori di rispetto, disciplina, solidarietà e impegno civile“.

Educazione ambientale

“Questa è  – ha fatto sapere l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione  –  un’importante collaborazione per la tutela del nostro inestimabile patrimonio idrico, i laghi e i fiumi della Lombardia. Sono sicuro che l’esperienza della Lega Navale Italiana sarà un elemento decisivo per portare ad un livello ancora più elevato l’educazione ambientale che sarà fornita alle future generazioni, attraverso esperienze concrete e dirette per i nostri giovani”.

Progetto ‘Dolci acque’

“La collaborazione tra la Lega Navale Italiana e le regioni italiane – ha precisato l’ammiraglio Marzano – è particolarmente strategica per il perseguimento delle nostre finalità istituzionali   Che non riguardano solo il mare o le coste. Abbiamo 35 sezioni che operano ogni giorno nelle acque interne. Proprio le sezioni lombarde saranno capofila nell’iniziativa nazionale ‘Dolci acque‘ che si terrà nella primavera 2026: il progetto nasce per valorizzare quel patrimonio di attività che svolgiamo su laghi e fiumi, coinvolgendo le scuole nella promozione e nella salvaguardia delle acque interne e federando le capacità e lo scambio di esperienze tra i soci delle Sezioni costiere della Lega Navale e quelle delle aree interne”.

Lega Navale italiana, presenza consolidata in Lombardia

In Lombardia la Lega Navale Italiana è una presenza consolidata, con 11 sezioni attive (Milano, Bergamo, Brescia – Desenzano, Mandello del Lario, Mantova, Varese, Pavia, Crema, Cremona, Lodi, Bovisio Masciago) e una comunità viva e in crescita. Sono oltre 2.500 gli under 18 che ogni anno partecipano alle attività formative delle sezioni lombarde, tra corsi di vela, canoa, navigazione e attività educative legate all’acqua. Gli atleti under 18 agonisti sono circa 80 tra vela e canoa, mentre gli adulti coinvolti in attività sportive e formative superano le migliaia di iscritti.

A Lecco assise su promozione sport d’acqua, sviluppo e sostenibilità

La firma del protocollo anticipa anche la 120ª assemblea nazionale della Lega Navale Italiana, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre a Lecco, ospitata dalle sezioni di Mandello del Lario e Milano. L’assise porterà in Lombardia rappresentanti da tutta Italia per discutere strategie di sviluppo, sostenibilità e promozione dello sport d’acqua.

Collaborazione unisce sport, educazione e tutela ambientale

“Con questo accordo – ha aggiunto Picchi –  Regione Lombardia e Lega Navale Italiana rafforzano una collaborazione che unisce sport, educazione e tutela ambientale. Attraverso la vela, la canoa e tutte le discipline acquatiche vogliamo offrire ai giovani esperienze formative e di crescita, che insegnino valori come il rispetto delle regole, la collaborazione e la consapevolezza ambientale. Insieme stiamo costruendo un modello che valorizza i territori, promuove il turismo sportivo sostenibile e trasmette una visione positiva e condivisa dello sport come strumento di comunità. Ringrazio la Lega Navale per l’impegno, la passione e la capacità di coniugare tradizione e innovazione”.

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‘Eagle Cup Volley 2026’: dieci anni di sport sul Lago di Como

28 octobre 2025 à 17:08

La decima edizione della ‘Eagle Cup Volley 2026‘, la grande manifestazione di pallavolo giovanile tornerà dal 3 al 5 gennaio 2026 a infiammare i palazzetti del Lago di Como.  L’evento è stato presentato a Palazzo Pirelli da Federica Picchi sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.  Presenti, tra gli altri,  Giacomo Zamperini, consigliere regionale,  Dario Righetti, organizzatore della manifestazione oltre ai rappresentanti delle società sportive, del mondo scolastico e dei partner tecnici.

Organizzata da Pallavolo Picco Lecco, con il supporto di Vero Volley e il patrocinio di Regione Lombardia, la manifestazione, giunta alla decima edizione,  è diventata in pochi anni un punto di riferimento per la pallavolo giovanile italiana e internazionale, grazie alla capacità di coniugare sport, territorio, amicizia e formazione.

La decima edizione della 'Eagle Cup Volley 2026', il torneo di pallavolo giovanile tornerà dal 3 al 5 gennaio 2026 sul Lago di Como.Eagle Cup Volley 2026, occasione per giovani atleti

La ‘Eagle Cup Volley’ rappresenta un’occasione unica per centinaia di giovani atleti provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei. I numeri delle scorse edizioni raccontano di oltre 800 partecipanti e 60 squadre, con un indotto turistico superiore al milione di euro per il territorio lariano. L’obiettivo è ampliare ulteriormente la partecipazione internazionale, consolidando la manifestazione come simbolo di sport e accoglienza.

“La Eagle Cup – ha sottolineato  Federica Picchi – è un esempio concreto di come lo sport possa essere veicolo di crescita e valorizzazione del territorio. Eventi come questo fanno emergere il meglio dei nostri giovani: la voglia di mettersi in gioco, la disciplina, la solidarietà e la capacità di fare squadra. Regione Lombardia continuerà a sostenere iniziative che, come la Eagle Cup, uniscono sport, turismo e formazione, contribuendo a fare della nostra regione la capitale dello sport giovanile e del talento”.

Il torneo in dieci Comuni del Lecchese

Il torneo, che toccherà dieci Comuni del Lecchese, tra cui Abbadia Lariana, Colico, Lecco, Mandello del Lario e Valmadrera, sarà anche un’occasione per valorizzare le strutture sportive e le bellezze paesaggistiche del territorio, offrendo ai giovani partecipanti e alle loro famiglie un’esperienza di sport e scoperta.

Lombardia terra d’eccellenza della pallavolo

“La Lombardia  – ha concluso Federica Picchi – si conferma così terra di eccellenza nella pallavolo, con oltre 145.000 tesserati, più di 1.000 società e 8 squadre presenti nei massimi campionati nazionali. La Eagle Cup Volley è l’ennesima dimostrazione di un movimento sportivo vivace e in crescita, che guarda al futuro con entusiasmo e determinazione“.

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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Regione aiuta le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento

Par : Marco Dozio
28 octobre 2025 à 11:08

Regione Lombardia incrementa i fondi destinati alle famiglie in difficoltà economica che vivono nelle case Aler nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Lecco, Sondrio, Varese, Como, Monza. Si tratta del ‘Contributo regionale di solidarietà’, misura riservata ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.360 euro che si trovano in condizioni economiche tali da non riuscire a sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde). Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Il nuovo finanziamento ammonta a 475.000 euro e si aggiunge ai 5.523.292 euro già stanziati nel 2025 per chi vive negli alloggi popolari di Aler Brescia-Cremona-Mantova, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio. Attraverso questi 6 milioni di euro, complessivamente, saranno erogati aiuti a circa 4.660 famiglie, di cui circa 370 grazie al nuovo stanziamento.

Franco: sostegno concreto per le necessità abitative essenziali

“Attraverso il Contributo regionale di solidarietà – evidenzia l’assessore Franco – mettiamo in campo un aiuto importante per persone e nuclei familiari che vivono in una condizione di vulnerabilità economica oggettiva e comprovata. Un sostegno fattivo che consente di far fronte alle spese legate al riscaldamento e ad altre necessità abitative essenziali. Recuperando ulteriori risorse, implementiamo politiche di ‘welfare abitativo’ in grado di incidere positivamente nella vita quotidiana di migliaia di famiglie. Regione c’è: chi è in difficoltà, in Lombardia, non viene lasciato solo”.

Il nuovo stanziamento di 475.000 euro è così ripartito: 249.756 euro per Aler Bergamo-Lecco-Sondrio; 100.142 euro per Aler Brescia-Cremona-Mantova; 125.102 euro per Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.

Gli aiuti per le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento nelle case Aler

Questa la suddivisione provinciale dei fondi complessivi da 6 milioni di euro, con una stima/proiezione dei possibili beneficiari.

  • BERGAMO – 1.024.453 euro (contributi per circa 519 famiglie);
  • LECCO – 325.223 euro (contributi per circa 165 famiglie);
  • SONDRIO – 276.439 euro (contributi per circa 140 famiglie);
  • BRESCIA – 990.077 euro (contributi per circa 947 famiglie);
  • CREMONA – 504.744 euro (contributi per circa 483 famiglie);
  • MANTOVA – 446.504 euro (contributi per circa 427 famiglie);
  • VARESE – 1.142.498 euro (contributi per circa 929 famiglie);
  • COMO – 559.094 euro (contributi per circa 455 famiglie);
  • MONZA BRIANZA – 729.254 euro (contributi per circa 593 famiglie).

Stanziati 55,6 milioni a livello lombardo per chi vive nelle case Aler

Per quanto riguarda le province di Milano, Pavia e Lodi, nel corso del 2025 sono stati deliberati fondi per 17 milioni di euro a favore degli inquilini di Aler Milano e 2,3 milioni a favore degli inquilini di Aler Pavia-Lodi. Negli ultimi tre, anni le erogazioni del ‘Contributo regionale di solidarietà’ destinati ai residenti nelle case Aler in Lombardia ammontano a 55,6 milioni di euro.

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Il bando di Regione Lombardia per sostenere le Attività storiche

Par : Marco Dozio
17 octobre 2025 à 13:44

Regione sostiene concretamente 343 attività storiche lombarde attraverso uno stanziamento di 6 milioni di euro. Si tratta di negozi, botteghe e locali attivi ininterrottamente da almeno 40 anni che hanno partecipato al bando ‘Imprese storiche verso il futuro 2025‘, voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi.

La misura supporta e cofinanzia i seguenti interventi:
Restauro e conservazione di beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica;
Sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi;
Maggiore attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, valorizzazione di vie storiche e itinerari turistici e commerciali;
Passaggio generazionale e trasmissione di impresa.

Guidesi: le attività storiche sono l’anima dell’economia lombarda

“Come Regione – sottolinea l’assessore Guidesi – siamo accanto alle attività storiche: rappresentano l’anima della nostra economia e rivestono un ruolo insostituibile nella società lombarda, garantendo servizi e presidi fondamentali nelle città e nei paesi. Attraverso questa misura sosteniamo le imprese accompagnandole negli investimenti che riguardano i processi di rinnovamento e i passaggi generazionali, affinché possano restare competitive”.

Il bando, attivato con la collaborazione di Unioncamere Lombardia, è rivolto alle ‘Attività storiche e di tradizione’ iscritte nell’elenco regionale, nello specifico quelle riconosciute nel 2024. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili. Il contributo concesso è nel limite massimo di 30.000 euro. L’investimento minimo è fissato in 5.000 euro.

I dati suddivisi per provincia

Di seguito i numeri delle imprese beneficiarie e i relativi importi suddivisi per provincia, per un totale di 5.918.920 euro di contributi regionali concessi.

  • BERGAMO: 43 attività per 845.136 euro.
  • BRESCIA: 62 attività per 1.032.459 euro.
  • COMO: 28 attività per 531.090 euro.
  • CREMONA: 24 attività per 347.439 euro.
  • LECCO: 10 attività per 210.104 euro.
  • LODI: 14 attività per 218.884 euro.
  • MONZA B.: 28 attività per 423.220 euro.
  • MILANO: 35 attività per 653.867 euro.
  • MANTOVA: 26 attività per 439.154 euro.
  • PAVIA: 9 attività per 123.723 euro.
  • SONDRIO: 30 attività per 566.503 euro.
  • VARESE: 34 attività per 527.338 euro.

Stanziati 25 milioni in 3 anni per aiutare oltre 1.400 imprese

Il bando è nato nel 2022 su iniziativa dell’assessore Guidesi: in tre edizioni sono state supportate 1.411 attività storiche e di tradizione lombarde per un finanziamento complessivo di euro 24.911.570 euro.

I contributi si affiancano ad altre azioni messe in campo da Regione per valorizzare i negozi, i locali e le botteghe storiche, a cominciare dalla premiazione itinerante sui territori provinciali per la consegna del marchio identificativo, in collaborazione con le Camere di Commercio. Per il riconoscimento conferito nel 2025 sono già state effettuate tappe a Milano, Brescia e Lecco. Il prossimo evento è in programma venerdì 24 ottobre a Cremona.

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Monetizzazione energia gratuita. Da Regione 8,6 milioni a Province

17 octobre 2025 à 12:47

Regione Lombardia ha provveduto al trasferimento di 8,6 milioni di euro a Città Metropolitana di Milano e alle Province interessate dalla presenza di grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico, a titolo di monetizzazione dell’energia gratuita per l’anno 2025 (produzione 2024)”. A dichiararlo è Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica.

Energia gratuita produzione 2024, trasferito il 43%

L'assessore Massimo Sertori illustra la monetizzazione dell'energia gratuita in Lombardia, produzione 2024, con il trasferimento dei primi 8,6 milioni di euro“Complessivamente – continua Sertori – è stato trasferito ai territori il 43% delle somme spettanti (8,6 milioni di euro su un totale di 20,1 milioni). Le percentuali variano a seconda delle Province. Gli importi spettanti risultano inferiori rispetto a quelli dello scorso anno (produzione 2023, ndr) a causa della diminuzione del prezzo di vendita dell’energia”.

Inoltre, la somma erogata è parziale perché alcuni operatori non hanno ancora provveduto al pagamento avendo avviato diversi contenziosi nei confronti di Regione. Il mancato versamento da parte degli operatori ha ripercussioni dirette sui territori in cui si trovano i rispettivi impianti.

Ripartizione delle risorse

Di seguito l’indicazione dell’importo erogato a ciascuna provincia e la percentuale dello stanziato rispetto alla quota spettante nel caso di completo pagamento del dovuto da parte degli operatori degli impianti di grande derivazione idroelettrica.

  • Città Metropolitana di Milano: 252.782 euro; 53%;
  • Bergamo: 369.851 euro; 21%;
  • Brescia: 2.252.119 euro; 45%;
  • Como; 211.337 euro; 100%;
  • Lecco: 161.580 euro; 63%;
  • Monza e Brianza: 292.166 euro; 100%;
  • Sondrio: 5.080.815 euro, 45%.

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Frontalieri. A Comunità Montane e Province oltre 14 milioni di euro

13 octobre 2025 à 12:54

Frontalieri, alle Comunità montane e alle Province (CO, LC, MB, SO e VA) oltre 14 milioni di euro di ristorni. In dettaglio, 14.173.000 euro che Regione Lombardia trasferisce, sulla base del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), a Province e Comunità Montane, per le imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo annunciano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori. La delibera dell’attribuzione delle risorse ai territori è stata approvata dalla Giunta regionale.

“I frontalieri Lombardi – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – ogni giorno, portano le loro conoscenze, capacità e abilità al servizio dell’economia della vicina Confederazione elvetica. Lo fanno inserendo nei processi dei diversi Cantoni il ‘saper fare lombardo'”.

“Le leggi vigenti – continuano Fontana e Sertori – stabiliscono precisi criteri perché il ritorno fiscale delle imposte versate da questi lavoratori torni ai territori di confine. L’obiettivo è finanziare opere e interventi nelle Comunità Montane e nelle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera. A queste risorse si aggiungono quelle versate direttamente ai comuni di frontiera. Enti locali che hanno una percentuale di frontalieri minore del 3% dei cittadini residenti”.

Fontana: da ristorni frontalieri risorse importanti per  territori comunità montane

Il presidente della Giunta regionale della Lombardia, Attilio Fontana“Si tratta di risorse importanti – sottolineano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – che potranno essere utilizzare per interventi concreti sui territori di frontiera. Dove i lavoratori risiedono, dormono e da cui, ogni giorno, partono, spesso anche molto presto, per lavorare nella vicina Svizzera“.

Regione Lombardia ha deciso di erogare l’importo in unica soluzione a Comunità Montane e Province per la quota derivante del ristorno fiscale delle imposte. Ha previsto, inoltre, criteri di erogazione, da parte delle Province beneficiarie, delle quote spettanti ai singoli Comuni interessati dalla realizzazione dei progetti definiti nei piani provinciali. Criteri che prevedono di assegnare il 50% a titolo di anticipazione e il restante 50% a conclusione dei lavori e alla presentazione della corretta esecuzione degli stessi.

Sertori: meccanismo ristorni in vigore fino al 2033

“Risorse – afferma l’assessore Sertori – che ogni anno eroghiamo ai territori in unica soluzione. Fermo restando il vincolo, per i progetti del territorio, di presentare alla Direzione generale competente, entro 6 mesi dalla pubblicazione della delibera di assegnazione dei fondi sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, l’atto con cui approvano il dettaglio della programmazione e la relativa tempistica di attuazione dei lavori attuati con l’uso dei fondi derivanti dai ristorni. Il meccanismo dei ‘ristorni’ sarà in vigore fino al 2033″.

“E’ un provvedimento molto importante – sottolinea l’assessore Alessandro Fermi – visto che si tratta di risorse rilevanti che tornano ai territori per finanziare interventi e servizi a beneficio delle comunità locali. Ora sarà fondamentale che gli enti beneficiari utilizzino in modo efficace queste risorse. Trasformandole in opere e servizi capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di sostenere lo sviluppo dei territori di confine. I frontalieri nel Comasco rappresentano una corposa rappresentanza che presta la propria opera lavorativa nei Cantoni svizzeri: attraverso questi ristorni vengono ‘compensate’ le zone territoriali di loro appartenenza”.

Frontalieri, ristorni alle  Comunità Montane in dettaglio

  • Valli del Lario e del Ceresio (CO) 189.181 euro;
  • Lario Intelvese (CO) 73.483 euro;
  • Triangolo Lariano (CO) 1.180.432 euro;
  • Lario Orientale-Valle San Martino (LC) 129.769 euro;
  • Valsassina, Valvarrone Val d’Esino e Riviera (LC) 186.054 euro;
  • Valchiavenna (SO) 429.958 euro;
  • Valtellina di Sondrio (SO) 367.419 euro;
  • Valtellina di Morbegno (SO) 146.967 euro;
  • Valtellina di Tirano (SO) 206.380 euro;
  • Alta Valtellina (SO) 306.443 euro;
  • Valle Camonica (BS) 54.722 euro;
  • Valli del Verbano (VA) 494.061 euro.

La suddivisione delle risorse per Province

  • Como 4.487.206 euro;
  • Lecco 131.332 euro;
  • Monza e Brianza 1.563 euro;
  • Sondrio 132.896 euro;
  • Varese 5.655.131 euro.

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Regione premia 17 attività storiche in provincia di Lecco

Par : Marco Dozio
9 octobre 2025 à 15:15

Tappa a Lecco per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le Attività storiche riconosciute nel 2025. L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, è dedicata a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.

Sono 17 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Lecco che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche il sottosegretario con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza, e il componente della Giunta della Camera di Commercio di Como-Lecco, Ilaria Bonacina. Per il quarto anno consecutivo, su iniziativa dell’assessore Guidesi, la premiazione avviene attraverso un tour che fa tappa in tutte le province lombarde, in collaborazione con le Camere di Commercio.

Guidesi: la cultura del lavoro lombarda

“Attraverso il marchio identificativo – ha sottolineato l’assessore Guidesi – Regione riconosce il grande valore sociale delle Attività storiche, che rappresentano al meglio la cultura del lavoro lombarda, garantendo occupazione e servizi essenziali nei territori. Negozi, locali e botteghe svolgono un ruolo di presidio fondamentale nelle nostre comunità e sono protagonisti dei primati economici della Lombardia: hanno saputo rinnovarsi nella tradizione e vincere le sfide quotidiane adattandosi ai cambiamenti del mercato, spesso anche attraverso un ricambio generazionale attuato con successo”.

Piazza: sostegno al commercio di vicinato

“Regione Lombardia – ha evidenziato il sottosegretario Piazza – è accanto a chi ogni giorno rende più vivibili le nostre comunità e assicura servizi ai cittadini. I negozi di vicinato meritano di essere sostenuti e valorizzati perché rappresentano l’anima e l’identità dei nostri territori: l’azione di Regione, promossa dall’assessore Guidesi che ringrazio, va esattamente in questa direzione. È un onore premiare chi, col proprio lavoro, contribuisce a mantenere vivo il nostro tessuto sociale ed economico”.

Sono complessivamente 4.477 le Attività storiche lombarde riconosciute da Regione, di cui 193 nella provincia di Lecco. Sul portale regionale www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene informazioni per ogni realtà riconosciuta comprensive di descrizione e fotogallery. A questo link le slide relative alla premiazione di Lecco.

Il supporto di Regione Lombardia

Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’ riservato alle attività che figurano nell’albo regionale: per il 2025 la dotazione finanziaria è di 10,8 milioni di euro. La misura garantisce un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.

L’elenco delle ‘nuove’ attività storiche i provincia di Lecco

Queste le 17 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Lecco (4 botteghe artigiane storiche, 3 locali storici, 10 negozi storici).

Barzio 

Cartoleria, Negozio storico, 1965, Cartoleria e libreria.

Colico

Sci d’Oro, Locale storico, 1981, Ristorazione.

Costa Masnaga            

Stefy Chic, Bottega artigiana storica, 1984, Cura della persona.

Galbiate           

Garden Flor, Negozio storico, 1979, Casa e arredamento.

Imbersago       

Panificio Mandelli, Negozio storico, 1939, Alimentari e specialità alimentari.

Introbio            

Emporio Magni di Magni Rita Monica, Negozio storico, 1960, Attrezzature.

Lecco 

Bar Brick, Locale storico, 1979, Bar e tabaccheria;

Ditta Luigi Azzoni, Negozio storico, 1909, Attrezzature;

Equipe Visconti, Bottega artigiana storica, 1962, Cura della persona;

Salumeria Filet, Negozio storico, 1958, Alimentari e specialità alimentari;

Salvatore Carito, Bottega artigiana storica, 1984, Cura della persona.

Missaglia         

Molino Ermanno Cazzaniga, Bottega artigiana storica, 1978, Alimentari e specialità alimentari.

Sirone

Farmacia, Negozio storico, 1862, Cura della persona.

Valmadrera     

Boomerang, Negozio storico, 1976, Abbigliamento e accessori;

È Luce Illuminazione, Negozio storico , 1984, Casa e arredamento;

Farmacia Imperatori, Negozio storico, 1967, Cura della persona;

Ristorante Baia di Parè, Locale storico, 1969, Ristorazione.

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Regione Lombardia finanzia 85 progetti culturali in tutte le province

Par : Marco Dozio
3 octobre 2025 à 16:07

Sono 85 i nuovi progetti finanziati da Regione Lombardia attraverso lo scorrimento delle graduatorie dell’Avviso Unico Cultura 2025, lo strumento che consente di sostenere iniziative in tutti i territori. Nello specifico, con un nuovo investimento regionale complessivo di 1 milione di euro, Regione supporta attività che interessano biblioteche, archivi storici, musei, catalogazione del patrimonio, siti Unesco e aree archeologiche, patrimonio immateriale, cammini, itinerari e il settore dello spettacolo dal vivo.

Si rafforza il legame tra le comunità e il patrimonio culturale diffuso

In foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso commenta le iniziative finanziate con lo scorrimento della graduatoria dell’Avviso Unico 2025“Con l’aumento delle risorse – ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso – sosteniamo ulteriori 85 progetti di qualità che rafforzano il legame tra le comunità e il loro patrimonio culturale diffuso. Garantiamo un aiuto concreto a chi lavora per valorizzare sempre più le reti culturali che innervano i territori, in modo da offrire nuove opportunità ai lombardi e ai turisti”.

“Come Regione – ha concluso Caruso – siamo costantemente impegnati a consolidare e promuovere le iniziative in grado di generare un valore aggiunto spaziando dai siti Unesco alle aree archeologiche, dal patrimonio immateriale agli itinerari culturali, contribuendo a innovare i musei e a potenziare biblioteche e archivi, senza dimenticare la vivacità del nostro spettacolo dal vivo”.

Avviso Unico Cultura 2025, i progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati, divisi per provincia, per un ammontare complessivo di 966.755 euro:

Città Metropolitana di Milano:

  • Alma Rose’ – Uva: 10.454 euro;
  • Amici di Edoardo ETS – Premio Edoardo Kihlgren: 10.710 euro;
  • Associazione Amici di Duccio – Festival di Arte e Cura della salute: 8.700 euro;
  • Associazione Culturale Dynamoscopio – Botteghe storiche future: 30.000 euro;
  • Associazione Culturale Oyes – Locorama: 7.118 euro;
  • Associazione Culturale Teatro Laboratorio di Figura Pane e Mate – Rapsodia di aria e fuoco: 15.000 euro;
  • Associazione Enfec – Mambasa: 30.000 euro;
  • Associazione Terzo Paesaggio Ets – Vitalità del grano #Chiaravalle: 15.000 euro;
  • Città Metropolitana di Milano – La Via del Marmo: 30.000 euro;
  • Comune di Cassina De Pecchi – Biblioteca Itinerante 2.0: 35.000 euro;
  • Comune di Inveruno – A ognuno la sua biblioteca: 7.555 euro;
  • Comune di Opera – Biblioteca oltre ogni limite: 16.000 euro;
  • Fondazione Augusto Rancilio – Festival della Mitologia: 15.000 euro;
  • Fondazione Corrente – Poetiche della liberazione: 15.000 euro;
  • Fondazione La Nuova Musica – Festival ‘Oltre il muro’: 9.000 euro;
  • L.O.P.L.O.P. – Urban Echoes: 9.000 euro;
  • La Fabbrica di Olinda – Tutti siamo diversi e anche universi: 13.682 euro;
  • Lapsus – Bosco di Oz: 7.800 euro;
  • Touring Club Italiano Ets – Caccia ai Tesori Arancioni 2025: 13.135 euro;
  • Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Open Ambrosiana 2.0: 11.348 euro;
  • Associazione Musicale Duomo – 38. Festival di Musica tra lago e monti: 10.800 euro;
  • Centro Internazionale di Brera Aps – Biblioteca di Brera 2025: 35.000 euro.

Bergamo:

  • AltoBrembo – Percorsi d’Arte lungo le Vie dell’acqua (‘Le Torri dei Baschenis 2025’): 8.880 euro;
  • Art Maiora Associazione Ricreativa Culturale – Leonardo da Vinci e la Valle dell’Adda: svelando nuove prospettive di ricerca e di fruizione: 8.340 euro;
  • Arketipos – New Urban Ecosystem (‘International Meeting 2025’): 15.000 euro;
  • Associazione CAP 24059 – Fermento Festival: 18.000 euro;
  • Associazione Crespi d’Adda – BricksFor: 30.000 euro;
  • Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo – 41ª Edizione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2025: 3.216 euro;
  • Associazione Promosola – Il patrimonio culturale isolano: una tradizione diffusa: 11.526 euro;
  • Associazione Arts – Born into Art: 8.000 euro;
  • Comune di Albino – Presente Prossimo | Leggere o scrivere l’oggi: 35.000 euro;
  • Fondazione Accademia Carrara – Forever Young: 35.000 euro;
  • Società del Quartetto di Bergamo – 121ª Stagione concertistica: 15.000 euro.

Brescia:

  • Associazione Musicala Brixia Camera Chorus – Paolo VI: il Papa del mondo moderno: 8.400 euro;
  • Associazione Parco Gallo – Il borgo ritrovato: 13.500 euro;
  • Associazione Volta APS – Animalità e contesti urbani: 8.759 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Di Segni Contemporanei: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Sulla scena. Il Badalisc di Andrista: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Valle Sabbia – Museums&More in Valle Sabbia: 13.000 euro;
  • Consorzio Marmi Bresciani – Arte Storia Cultura: Il marmo bresciano: 15.000 euro;
  • Diffusione Arte Aps – 1000 Chitarre in piazza: 9.660 euro;
  • Pro Loco Breno – Cantieri Culturali: 8.400 euro;
  • Comune di Niardo – Ludoteca in biblioteca: 30.000 euro.

Como:

  • Cernobbio – Il viaggio del rinoceronte: 14.686 euro;
  • Comune di Fino Mornasco – Dai fumetti fino allo sport: 14.000 euro;
  • Comune di Lurago D’erba – Biblioteen: 8.000 euro;
  • Ikivà Economie Territoriali Inclusive Coop. Sociale – Festival Bellezze Interiori: 11.720 euro;
  • Tempio Voltiano – Volta… la carta: 26.600 euro.

Cremona:

  • Associazione culturale Tapirulan – Voilà: XX Mostra internazionale illustratori contemporanei: 13.200 euro;
  • C.R.AR.T. Cremona Arte e Turismo – Boccaccio a 5cento: 7.599 euro;
  • Terre d’Acqua – Festival Terre d’Acqua 2025: 12.300 euro.

Lecco:

  • Associazione Musicale Giovanni Phol – Up & Down nel cuore della Grigna: 30.000 euro;
  • Associazioni di Musica e Cultura Mikrokosmos – Vivimusica 2025: 6.845 euro;
  • Comune di Calolziocorte – Controluce: Ricordi di infanzia: 18.340 euro;
  • Liberi Sogni Soc. Coop. Sociale – Rapello Folk: 7.350 euro;
  • WoW! Aps – Sopra di me / La Grigna 2025: 6.480 euro.

Lodi:

  • Associazione Musicale Francesco Gharfurio – All’opera… con Leo Nucci: 7.900 euro;
  • Comune di Castiglione D’adda – Riordino e inventariazione archivio storico Cavacurta: 8.052 euro;
  • Comune di Zelo Buon Persico – Libri in azione: 8.200 euro.

Mantova:

  • Associazione Culturale 4’33’’ – Voci di donne: 12.900 euro;
  • Comune di Mantova – Mantova e Sabbioneta: un patrimonio per tutti: 30.000 euro;
  • Comune di Suzzara – NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2025: 16.310,28 euro;
  • Segni d’Infanzia Associazione Artistica e Culturale ETS – Filo diretto con l’arte: 15.000 euro;
  • Zero Beat Società Cooperativa – Tra le quinte della storia: 8.883 euro.

Monza e Brianza:

  • Amici della Musica Monza Aps – Un giro di valzer: 7.920 euro;
  • Arci Scuotivento – No(i)te d’arte: 13.689 euro;
  • Associazione Musicale Rina Sala Gallo – Un piano per la città 2025: 4.800 euro;
  • Comune di Meda – 0-18: La lettura si fa grande: 15.131,20 euro;
  • Comune di Usmate Velate – L’Archivio di Usmate Velate: 26.000 euro;
  • Fondazione Casa Natale Pio XI – Costruirò la casa della pace: 15.000 euro;
  • La Casa dei Popoli – Festival delle Geografie: 6.000 euro.

Pavia:

  • Associazione ArteMida – L’Arte che ti incontra: 4.500 euro;
  • Associazione Sforzinda a.d.v. – XLIV Palio delle Contrade di Vigevano: 6.900 euro;
  • Diapason Consortium – Italian Swing Festival: 12.693 euro; Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana – Mini Art Festival: 9.000 euro;
  • Fondazione Gaia – Traiettorie di genere: 11.463 euro;
  • Fondazione Maria Corti – Fondo Giuseppe Novello: 21.000 euro;
  • Fondazione Teatro Sociale di Voghera – L’opera per tutti: 12.195 euro;
  • Rete Cultura Vigevano – Festival delle Trasformazioni: 4.800 euro;
  • Santa Cristina e Bissone – Tracce e visioni: 7.500 euro;
  • Università degli Studi di Pavia – Sistema Museale di Ateneo: 35.000 euro;
  • Comune di Stradella – Stradella, tesori da scoprire: 33.600 euro.

Sondrio:

  • Parco delle Orobie Valtellinesi – Alla scoperta della frontiera nord: 30.000 euro.

Varese:

  • Associazione Culturale Wareselabe – Varese Design Week 2025: 12.000 euro;
  • Laveno Mombello MIDEC – Touching Stories: 25.400 euro.

Più risorse per spettacoli dal vivo e cinema

In parallelo, oltre al finanziamento dei nuovi progetti, Regione Lombardia rafforza il sostegno allo spettacolo dal vivo e al cinema incrementando la dotazione finanziaria per il settore nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2025: sono stati aumentati del 50%, per un totale di risorse aggiuntive pari a 324.008 euro, i contributi destinati a 82 realtà che operano nella promozione di musica, danza, teatro e cinema.

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Presentata la nuova stagione di ‘Teatro Fuori Porta’ del Piccolo

30 septembre 2025 à 13:23

Presentata al Piccolo di Milano la seconda edizione di ‘Teatro Fuori Porta‘, la rassegna, in programma dal 2 ottobre al 9 dicembre 2025, che promuove e consolida la partecipazione ai linguaggi dello spettacolo dal vivo in tutta la Lombardia, realizzata con il contributo della Regione. Alla conferenza stampa di presentazione della stagione ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Presenti anche il direttore generale del Piccolo, Lanfranco Li Cauli, e il direttore artistico, Claudio Longhi.

Teatro strumento per incontrare i cittadini

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di ‘Teatro Fuori Porta’, la rassegna itinerante del Piccolo di Milano“Con ‘Teatro Fuori Porta’ – ha spiegato Caruso – si rinnova l’impegno per portare l’arte oltre i luoghi tradizionalmente dedicati, per incontrare i cittadini: il teatro, con la sua forza di emozionare e far riflettere, può diventare strumento di coesione sociale e di dialogo tra generazioni”.

“Regione Lombardia – ha concluso Caruso – investe risorse e progettualità per abbattere le barriere, materiali e simboliche, che separano i cittadini dall’accesso alla cultura. Il teatro, grazie a questa rassegna, non rimane chiuso nelle sale ma diventa esperienza condivisa nei territori”.

‘Teatro Fuori Porta’, i 23 Comuni della Lombardia coinvolti

Sono 60 gli appuntamenti, organizzati dal Piccolo Teatro di Milano, distribuiti in 23 Comuni di 10 province della Lombardia.

  • Bergamo, Lovere (Bergamo);
  • Brescia, Desenzano del Garda, Salò (Brescia);
  • Brunate, Cantù e Como (Como);
  • Casatenovo e Oggiono (Lecco);
  • Lodi (Lodi);
  • Castiglione delle Stiviere, Mantova (Mantova);
  • Brugherio, Carate Brianza e Monza (Monza e Brianza);
  • Ponte in Valtellina, Sondrio (Sondrio);
  • Mortara, Vigevano (Pavia);
  • Besozzo, Saronno, Varese (Varese).

La rassegna costruisce una geografia diffusa che intreccia recital, workshop e lezioni-spettacolo, portando il teatro fuori dai luoghi tradizionale come biblioteche, scuole, spazi civici e associazioni.

Il programma di ‘Teatro Fuori Porta’

L’apertura è affidata a ‘Mumù’ di Ivan Turgenev, con Fausto Russo Alesi, che inaugurerà la stagione a Sondrio (2 ottobre 2025, Teatro Sociale) e a Saronno (VA). Seguirà ‘Io quella volta lì avevo 25 anni’ di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, interpretato da Francesco Centorame, in programma a Castiglione delle Stiviere (MN), Lodi e Brunate (CO). A novembre arriveranno i ‘Sillabari’ di Goffredo Parise, letti da Federica Fracassi a Lovere (BG) e Brugherio (MI). A dicembre sarà la volta de ‘La storia di Elsa Morante’, affidata ad Arianna Scommegna, che porterà in scena il romanzo a Brescia e a Mortara (PV).

Accanto agli spettacoli serali si svilupperanno anche percorsi formativi. Ad esempio, ‘Ad alta voce’ è il laboratorio di lettura espressiva pensato per biblioteche, università della terza età e spazi civici. Con il progetto ‘A scuola di teatro’, che entrerà negli istituti superiori con quattro lezioni-spettacolo dedicate a Re Lear, Galileo, Antigone e La Maria Brasca.

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Maltempo settembre, richiesto al Governo ‘stato d’emergenza nazionale’

26 septembre 2025 à 19:23

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha inviato al presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza di livello nazionale per il maltempo  dello scorso mese di settembre. Gli  eventi meteorologici avversi  sono iniziati il 10 settembre 2025. In particolare, si legge nel documento, si fa riferimento ai ‘fenomeni intensi‘ che si sono verificati “a partire dalla notte tra il 9 e il 10 settembre, protraendosi anche nella giornata dell’11, colpendo in particolare il territorio della provincia di Como ed il Basso Lario Occidentale e, a partire dal 22 settembre, con particolare intensità nelle province di Como, Monza Brianza, Varese e Milano. Interessati anche i territori delle province di Sondrio, Bergamo, Brescia, Lecco e Pavia“.

Vigili del Fuoco, quasi 400 interventi in un solo giorno

“Il Corpo dei Vigili del Fuoco – si legge ancora nella richiesta – ha operato quasi 400 interventi nella sola giornata del 22 settembre nelle province colpite dagli eventi. L’evento che si è manifestato a partire dal 22 settembre, e tuttora in corso, ha interessato, in maniera significativa il territorio del Basso Lario Occidentale e il Comasco, dove si sono registrate intense colate detritiche che hanno interrotto la viabilità comunale e provinciale, oltre ad avere interessato immobili pubblici e privati.

Maltempo settembre 2025, sfollate numerose famiglie

Sfollate, tra l’altro, numerose famiglie e più di 70 persone nella sola provincia di Como.  Circa una quarantina sono invece quelle del restante territorio. In particolare, in provincia di Como, le persone allontanate  non potranno rientrare nelle proprie abitazioni in breve tempo”.

“Gli enti, e in particolare i Comuni,  – è evidenziato nella Nota – stanno attuando gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione. Tutte  le azioni sono finalizzate al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche attraverso interventi realizzati con lo strumento della somma urgenza”.

Raccolta dei dati

“Gli Enti Locali  – sottolinea la lettera – stanno progressivamente comunicando i danni registrati sul territorio di competenza. I dati raccolti sono attualmente in fase di verifica ed approfondimento da parte degli Uffici territoriali regionali per i progressivi affinamenti e controlli previsti dalle procedure regionali. Una quantificazione precisa dei danni che già si può ipotizzare sarà di numerose decine di milioni di euro, potrà avvenire una volta completato il processo di acquisizione delle schede Rasda“.

Stato di emergenza di rilievo nazionale

“Per le ragioni sopra esposte – conclude la richiesta – si chiede, per gli eventi accaduti in Lombardia a partire dal 10 settembre e tuttora in corso, l’applicazione dell’articolo 24, comma 1 che prevede la deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza di rilievo nazionale”.

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Bellano, la Lombardia ospita il Festival dei Borghi più belli d’Italia

26 septembre 2025 à 15:47

La Lombardia ospita il Festival nazionale dei Borghi più belli d’Italia.  A Bellano (Lecco),  sul Lago di Como,  tre giorni di incontri, dibattiti, spettacoli folkloristici e iniziative dedicate a sostenibilità, qualità della vita e valorizzazione delle comunità locali.

Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, il presidente dell’Associazione Fiorello Primi, il gestore governativo Navigazione Laghi Pietro Marrapodi e il sindaco di Bellano, Antonio Rusconi.

Mazzali: i borghi sono la porta d’ingresso alla Lombardia autentica

“Per la prima volta – sottolinea l’assessore – la Lombardia ospita il Festival nazionale de ‘I Borghi più belli d’Italia’: un’occasione che celebra l’anima rurale del Paese e consacra la nostra regione come terra di piccoli centri vivi, con storia, paesaggio e saperi artigiani”.

“Da gennaio a luglio 2025 – spiega – i borghi lombardi hanno registrato 625.728 pernottamenti, +6,34% rispetto al 2024. Crescono soprattutto gli italiani (+9.112 pernottamenti), segno di un turismo domestico che sceglie la Lombardia lenta e genuina: famiglie e city-breaker alla ricerca di cammini, natura, cultura diffusa ed enogastronomia di qualità. Tra gli stranieri, tedeschi e inglesi guidano le presenze. Sono dati che confermano la nostra strategia sulle aree interne: distribuire meglio i flussi, destagionalizzare e generare valore per le piccole comunità”.

Esperienze slow tra lago e montagna

“Nei borghi – prosegue Mazzali – promuoviamo itinerari a piedi e in bici, esperienze sul lago e nelle vallate, visite a botteghe storiche e laboratori di maestri artigiani, insomma, eventi tutto l’anno. L’obiettivo è quindi  un’accoglienza diffusa e di qualità, accessibile e sostenibile, che unisca la vivacità delle città al ritmo lento dei paesaggi lacustri, montani e rurali. È questa la nostra Lombardia policentrica”.

Una rete di bellezze che cresce  

“Attualmente – conclude – sono 27 i Borghi più belli d’Italia riconosciuti in Lombardia. È una rete cioè che mette a sistema promozione, mobilità dolce e offerta culturale. Con il Festival a Bellano lanciamo anche un invito: scoprire i nostri borghi in ogni stagione, tra cammini storici, sapori locali e tradizioni vive”.

La Lombardia ospita a Bellano il Festival dei borghi più belli

Il programma propone, tra l’altro,  momenti di confronto tra delegazioni regionali, performance e attività di promozione turistica.  Particolare attenzione alla sostenibilità e anche alla qualità dell’accoglienza. La cornice del Lago di Como offre l’occasione per percorsi ‘slow’ tra acqua, monti e borghi, anche grazie ai collegamenti della Navigazione Laghi.

I numeri

I numeri del turismo da gennaio a luglio 2025.

–  Sono 625.728 i pernottamenti nei borghi lombardi (+6,34% vs 2024).

– Crescita trainata dagli italiani  con +9.112 pernottamenti.

– Top mercati esteri: Germania e Regno Unito.

– Sono 27borghi riconosciuti in rete regionale.

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Forum sviluppo sostenibile, +70% imprese boschive in Lombardia

26 septembre 2025 à 13:24

La terza tappa del Forum sullo sviluppo sostenibile offre dati importanti sulla crescita delle imprese boschive in Lombardia. I boschi del territorio rappresentano non solo un patrimonio di straordinario valore ambientale , ma anche un importante fattore di crescita economica .

Imprese boschive +70 per cento

Rispetto al 2009 – come emerge dall’ultimo rapporto sullo stato delle foreste di Ersaf (ente regionale per i servizi nel settore agricoltura e foreste) – il numero di imprese lombarde specializzate nella gestione delle risorse boschive iscritte all’albo regionale è cresciuto del 70% , dando impiego a oltre 1600 addetti altamente qualificati. Una filiera strutturata che abbina competenze trasversali e soluzioni tecnologiche innovative a tutela di questo prezioso ‘polmone verde’.

Forum sviluppo sostenibile, numeri importanti

Un ruolo importante in questo percorso virtuoso è rivestito da Regione Lombardia e dalle misure messe in campo per la gestione del suo ‘capitale naturale’, valorizzato nel quadro di una visione che abbina ambiente, economia e sociale. In quest’ottica si inseriscono, ad esempio, le certificazioni FSC® e PEFC che, solo nel 2023, hanno coinvolto 68.800 ettari del territorio lombardo, di cui il 75,6% gestito dai consorzi forestali .

Numeri positivi a cui si aggiungono a quelli relativi alle risorse stanziate , nello stesso periodo, per interventi di sviluppo e gestione sostenibile delle foreste ( 4.500.000 di euro ), per servizi ambientali ( 831.582 euro ) e per attività di monitoraggio, prevenzione e intervento degli incendi previsti dal sistema AIB (Antincendio Boschivo) che si attestano, invece, a quota 6.292.871 milioni .

Giorgio Maione

Boschi e foreste, ruolo strategico

A confermare il ruolo strategico di boschi e foreste per il territorio sono anche i risultati registrati in ambito turistico , come dimostrare il quadro tracciato dall’Osservatorio di Regione Lombardia dedicato a questo settore. Nel 2024, infatti, sono stati 21 milioni i visitatori che hanno scelto come meta il territorio lombardo. Di questi sei su dieci hanno deciso di uscire dai capoluoghi, optando per località di montagna e laghi dove la natura è assoluta protagonista.

In generale, dunque, dai diversi dati emerge l’impegno costante di Regione nella valorizzazione del patrimonio naturale lombardo, tema al centro della terza tappa di Lecco , del Forum per lo Sviluppo Sostenibile che si è svolto nella sede della Camera di Commercio.

Tutela delle aree boschive

Tra i focus del convegno ci sono stati nello specifico la tutela delle aree boschive, le opportunità legate alla filiera del legno e le prospettive di crescita del turismo green. All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, e Mauro Piazza, sottosegretario alla presidenza con delega all’ Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale. Presenti in sala anche i consiglieri regionali Giacomo Zamperini, Luigi Ponti e Gian Mario Fragomeli.

Regione a sostegno dell’ecosistema

Boschi e foreste – ha evidenziato Maione aprendo i lavori del convegno – non sono solo fondamentali per la loro funzione di ‘polmoni verdi’. Rappresentano anche un vero e proprio ‘capitale naturale’ che offre servizi ecosistemici fondamentali. Come, ad esempio, la regolazione climatica, il filtraggio delle acque, il miglioramento della qualità dell’aria. Queste risorse rappresentano inoltre uno strumento a supporto del turismo e, in generale, della valorizzazione e alla competitività del territorio.  In questo comparto tanti sono gli ambiti in cui la Lombardia eccelle. Penso alla filiera legno-arredo, la produzione di energia da biomassa, le certificazioni ambientali e le misure di intervento e prevenzione degli incendi. Regione sostiene questo ecosistema produttivo puntando su una visione che abbina ambiente, economia e sociale”.

Mauro Piazza

Turismo settore dal forte potenziale

Il ruolo chiave del turismo come leva strategica per lo sviluppo del territorio è stato invece approfondito dal sottosegretario Piazza. “Lecco e le zone circostanti – ha evidenziato – stanno registrando un interesse crescente in termini di presenze turistiche. Questo grazie al connubio perfetto tra bellezze naturali, eventi culturali e un’offerta enogastronomica variegata. Tutti elementi frutto di una gestione attenta di Regione Lombardia. E naturalmente alla valorizzazione delle comunità locali e delle loro eccellenze. Un patrimonio culturale che, attraverso risorse e misure mirate messe in campo da questa Giunta, riesce a dispiegare l’enorme potenziale di un territorio il cui fascino coniuga in un equilibrio perfetto tradizioni, letteratura e svago.”

Transizione ecologica e digitale

Tanti i temi affrontati nel corso della mattinata. Dai diversi panel è emerso in particolare il quadro di un settore all’avanguardia in tema di innovazione. Una realtà che affronta le sfide della transizione ecologica e digitale puntando su una visione sinergica e sistemica. In questo modo ogni attore della filiera dà il suo contributo specifico in un mosaico più ampio finalizzato a promuovere la competitività del territorio. Un atteggiamento che trova un terreno fertile nella visione di Regione. Quella incentrata su un ‘modus operandi’ capace di rendere la sostenibilità uno strumento di crescita economica compenetrato a tutte le politiche della Giunta.

Al convegno, tenutosi nella sede della Camera di Commercio hanno partecipato, tra gli altri, anche il vicepresidente della provincia di Lecco Mattia Micheli e il presidente della Camera di Commercio Como-Lecco, Ezio Vergani. Presente Lino Zani, alpinista e divulgatore ambientale e ‘Goodwill Ambassador per l’Italia della Mountain Partnership alla FAO.

 

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Assessore Sertori nuovo presidente della Regio Insubrica

25 septembre 2025 à 13:46

Massimo Sertori, assessore della Regione Lombardia a Enti locali e ai Rapporti con la Confederazione elvetica è il nuovo presidente della Comunità di lavoro transfrontaliera della Regio Insubrica. Il passaggio di consegne dal Cantone Ticino alla Lombardia durante l’Assemblea generale che si è svolta a Ville Ponti a Varese.

A Lombardia presidenza Regio Insubrica nel trentesimo anniversario

L’Assemblea è servita anche per celebrare il trentesimo anniversario dalla Dichiarazione di Intesa con cui è stata costituita la Regio Insubrica, firmata proprio a Varese il 19 gennaio del 1995.
La Comunità di lavoro è nata con l’obiettivo di promuovere la cooperazione nell’area italo-svizzera dei laghi prealpini e riunisce il Cantone Ticino, le Regioni Lombardia e Piemonte, le Province del Verbano Cusio Ossola, di Novara, di Como, di Lecco e di Varese.

I presenti

Oltre ai rappresentanti delle Regioni e delle Province italiane coinvolte e dei Cantoni per la Confederazione elvetica, presenti il sindaco di Varese Davide Galimberti, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini e gli Ambasciatori di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti, e d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

Sertori: onore ricevere il testimone da Norman Gobbi

L'intervento di Massimo Sertori a Varese dopo aver assunto la presidenza della Regio Insubrica in rappresentanza della Regione Lombardia“È per me un onore – afferma il neo presidente della Regio Insubrica, Massimo Sertori – prendere il testimone da Norman Gobbi e quindi condurre la presidenza della Regio Insubrica per l’anno 2025-2026”. “Questa Comunità di lavoro – continua – è ormai una piattaforma collaudata fondamentale nel dialogo e nella cooperazione transfrontaliera italo-svizzera. È una realtà che trae la propria forza nel recepire le istanze dal basso provenienti dai singoli territori e quindi trasformando le stesse in proposte risolutive da sottoporre al Cantone, alla Regione finanche ai livelli superiori, come la Confederazione e lo Stato. Si sostanzia quindi in una catena di trasmissione fondamentale tra le comunità e le istituzioni dei singoli Stati”. “Nel mio anno di presidenza – conclude Sertori – l’impegno è quello di rafforzare sempre più la cooperazione territoriale in svariati ambiti e realizzare progetti strategici e di qualità a beneficio delle nostre comunità”.

Gobbi (Cantone Ticino): piattaforma di dialogo italo-svizzero

Francesco Quattrini, Norman Gobbi, Massimo Sertori e Alberto Preioni all'Assemblea generale della Regio Insubrica“Dalla sua creazione nel 1995 – dichiara il presidente uscente Norman Gobbi, Consigliere di Stato del Cantone Ticino – la Regio Insubrica ha saputo ergersi a piattaforma riconosciuta di dialogo e cooperazione del territorio transfrontaliero italo-svizzero, attivandosi quale facilitatrice tra le amministrazioni pubbliche e gli enti di riferimento, promuovendo il dialogo, la cooperazione e la mutua conoscenza. Ciò allo scopo di permettere all’area insubrica di cogliere le opportunità che si presentano in termini di sviluppo sostenibile ai due lati della frontiera per sfruttare tutto il potenziale del territorio, trasformando il confine in un’alleanza dinamica”.

Fontana: una realtà capace di ascoltare e dar voce ai territori

L'intervento di Attilio Fontana“È per me un grande piacere – dichiara il governatore lombardo Attilio Fontana – prendere parte all’Assemblea della Regio Insubrica che proprio nel 2025 celebra il trentennale dalla sua fondazione”. “Si tratta di una realtà – continua Fontana – che, per la sua capacità di ascolto delle istanze territoriali e per la sua propositività, rappresenta un modello di condivisione, dialogo e mediazione cui altri territori transfrontalieri si stanno ispirando: grazie alla sua dinamicità, le sfide che caratterizzano queste aree di confine, dalle quali transita il 90% dello scambio commerciale tra Italia e Svizzera, acquisiscono nuova centralità”.

Preioni (Regione Piemonte): vogliamo crescere insieme

“La Regio Insubrica – commenta Alberto Preioni, sottosegretario alla Presidenza di Regione Piemonte – è unita da storia e cultura comuni”. “Vogliamo e dobbiamo crescere insieme – continua – attraverso progetti condivisi che valorizzino le nostre comunità e aprano nuove opportunità di sviluppo. Infrastrutture moderne, turismo sostenibile e collegamenti sempre più efficienti sono le chiavi per rendere competitivo il nostro territorio”. “Siamo impegnati – conclude Preioni – a mantenere un dialogo costante con tutti i partner istituzionali, da entrambe le frontiere. Tutto ciò per costruire una Regio forte, unita e prospera”.

Regio Insubrica e Interreg

Presentati quindi, nell’Assemblea che ha portato alla presidenza della Lombardia della Regio Insubrica, il rapporto sulle attività realizzate nel 2024 e quello per l’anno in corso. Aggiornamenti anche sul Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027, in particolare riguardo ai progetti presentati per l’area della Regio Insubrica.

Progetto di ricerca ‘Città dei Laghi’

L'Assemblea generale della Regio Insubrica a Varese con il passaggio della presidenza alla Regione LombardiaIn Assemblea anche la presentazione del progetto di ricerca ‘Città dei Laghi, un atlante per il territorio insubrico’, a cura dell’architetto ricercatore Francesco Rizzi. Si tratta di un progetto sviluppato sulla visione della Città dei Laghi come modello territoriale di riferimento cooperativo transfrontaliero tra il Ticino e le province italiane della Comunità di lavoro.

I membri della Regio hanno infine approvato i conti preventivi per gli anni 2025 e 2026, nonché il consuntivo del 2024.

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Ciclismo, al via ‘Il Lombardia under 23’, classicissima delle 2 ruote

24 septembre 2025 à 15:51

Il Lombardia under 23 di ciclismo, edizione 2025, è pronto al via. Trentasei squadre di cui 26 straniere daranno spettacolo, sabato 4 ottobre, in una delle corse ciclistiche più sentite e prestigiose del calendario internazionale. Saranno 176 gli atleti che scatteranno da Oggiono (LC) per completare 170 chilometri caratterizzati dalle ascese al Ghisallo, Villa Vergano, Colle Brianza e Marconaga di Ello, quest’ultima situata a soli 6 km dall’arrivo in viale Vittoria.

Lombardia under 23, il 4 ottobre la gara di ciclismo

L’importante evento sportivo è un appuntamento chiave per i ciclisti che vogliono diventare professionisti. La 97ª edizione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Lombardia alla quale hanno partecipato i sottosegretari regionali Mauro Piazza (Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale) e Federica Picchi (Sport e Giovani). Presenti anche  Chiara Narciso (sindaco di Oggiono), Daniele Fumagalli (presidente Velo club Oggiono), Stefano Pedrinazzi (presidente Federazione ciclistica italiana) e Giuseppe Giussani (amministratore unico Elettrosystem).

A Palazzo Lombardia la presentazione de 'Il Lombardia' under 23 di ciclismo. La classicissima delle due ruote è in programma sabato 4 ottobre a Oggiono (Lecco).Trampolino di lancio per giovani talenti

“Il Lombardia Under 23  – ha commentato  Federica Picchi – è molto più di una gara ciclistica: è un trampolino di lancio per i giovani talenti che sognano di diventare professionisti e, allo stesso tempo, un’occasione per promuovere il nostro territorio. Regione Lombardia è orgogliosa di sostenere un evento che porta qui atleti da tutto il mondo e che racconta, attraverso lo sport, la passione e l’identità delle nostre comunità. Questa edizione porta con sé un valore aggiunto: dare visibilità a percorsi impegnativi e affascinanti, che parlano di fatica, coraggio e futuro. È con i giovani che costruiamo il domani del ciclismo e, più in generale, dello sport”.

“Sono orgoglioso – ha dichiarato il sottosegretario Piazza – che una gara ciclistica internazionale transiti nella nostra provincia di Lecco, che sarà nuovamente protagonista, regalando emozioni indimenticabili. Presentiamo con orgoglio un appuntamento che rappresenta una tradizione di prestigio per la Lombardia e per tutto il panorama sportivo nazionale”.

“Abbiamo voluto – ha ricordato – che la presentazione ufficiale si tenesse a Palazzo Lombardia per sottolineare l’importanza di questa manifestazione, non solo sotto il profilo sportivo, ma anche per il valore che restituisce al territorio. Il Lombardia Under 23 è una gara che unisce eccellenza organizzativa e opportunità concreta per tanti giovani talenti del ciclismo mondiale“.

Vetrina per il territorio Lecchese

“Questa gara – ha osservato – non è solo una competizione, ma un vero e proprio laboratorio di crescita per i futuri campioni. È una vetrina di alto livello che coinvolge comunità, volontari, istituzioni e appassionati. È proprio questo lo spirito che vogliamo promuovere in Lombardia: uno sport che educa, unisce e valorizza il nostro territorio.

Lombardia punto di riferimento sport giovanile

“Un ringraziamento particolare –  ha concluso Piazza – va rivolto al Velo Club Oggiono e al presidente Daniele Fumagalli per l’impegno e la passione con cui, anno dopo anno, portano avanti l’organizzazione della manifestazione, sempre più seguita anche a livello internazionale. Siamo certi che questa edizione sarà un successo sotto ogni punto di vista. La Lombardia continua a confermarsi un punto di riferimento per lo sport giovanile, grazie alla sinergia tra istituzioni, realtà locali e partner. Eventi come questo rafforzano la nostra vocazione sportiva e promuovono valori fondamentali come passione, impegno e determinazione”.

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Fattorie Didattiche, Beduschi: il 28/9 diventano aule a cielo aperto

23 septembre 2025 à 14:51

Una domenica all’insegna della natura, dell’educazione e della scoperta del mondo agricolo. Il 28 settembre 2025 torna in Lombardia l’appuntamento con le Fattorie Didattiche a Porte Aperte, promosso dall’assessorato all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste con il supporto di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), Terranostra Lombardia, Turismo Verde Lombardia e Le Coccinelle – COPAGRI Lombardia. Martedì 23 settembre la presentazione a Cascina Cuccagna a Milano.

Dove sono le 57 aziende agrituristiche coinvolte

Saranno 57 le aziende agrituristiche coinvolte, distribuite in tutte le province lombarde. Nello specifico, saranno 8 a Bergamo, 6 a Brescia, 4 a Como, 5 a Cremona, 2 a Lecco, 4 a Lodi, 2 a Mantova, 9 a Milano, 3 a Monza e Brianza, 9 a Pavia, 2 a Sondrio e 3 a Varese.

Si tratta di un autentico mosaico che riflette la ricchezza e la varietà dei territori, accomunati dall’impegno a trasmettere valori di qualità, sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

Fattorie Didattiche Lombardia, aule a cielo aperto

fattorie didattiche lombardiaLe attività proposte permetteranno di sperimentare con mano cosa significhi vivere la campagna. E quale tipo di lavoro e impegno stiano dietro ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole dando lustro al patrimonio gastronomico regionale. Dalla mungitura e trasformazione del latte in formaggio alla cura degli animali, dalla scoperta delle api e del miele ai laboratori di panificazione, dai percorsi sensoriali nei campi alle esperienze creative con fiori e materiali naturali. Non mancheranno giochi, attività inclusive e momenti di degustazione.

“Le Fattorie Didattiche – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – rappresentano un modello innovativo di agricoltura che unisce produzione, formazione e trasmissione di valori. Non sono solo luoghi di svago, ma vere e proprie aule a cielo aperto. Che restituiscono centralità al sapere concreto, al contatto con la natura e agli stili di vita sostenibili. Qui bambini, ragazzi, famiglie e scuole possono imparare con l’esperienza diretta. Regione Lombardia crede e investe in questa rete, che è parte integrante della nostra visione per il futuro”.

Turismo ed educazione per le nuove generazioni

fattorie didattiche lombardiaLe Fattorie Didattiche sono spazi di educazione ambientale, cultura alimentare e divulgazione scientifica. Aiutano infatti le nuove generazioni a comprendere il valore del lavoro agricolo e il legame profondo che esiste tra ciò che consumiamo e la terra da cui proviene.

“Crediamo che iniziative come questa siano fondamentali – ha sottolineato il presidente di Turismo Verde Lombardia, Gabriele Corti – non solo per stimolare il turismo rurale, ma anche per accrescere la consapevolezza e il rispetto, soprattutto nei bambini, verso l’ambiente e il lavoro degli agricoltori”.

“Si tratta – rimarca – di un’occasione importante anche per il rilancio dell’agricoltura e per rafforzare il legame con i territori. Un sentito ringraziamento va a Regione Lombardia per aver promosso e sostenuto un progetto che valorizza le nostre campagne e le realtà agricole locali”.

Nelle Fattorie Didattiche in Lombardia si impara ‘facendo’

“Il progetto delle Fattorie Didattiche – ha ricordato Eleonora Masseretti, presidente di Terranostra Lombardia, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio promossa da Coldiretti – vuole creare un legame sempre più stretto tra le nuove generazioni e l’agricoltura, attraverso la scuola e le famiglie, con un programma educativo di ampio respiro che abbraccia i temi dell’ambiente, dell’educazione alimentare e della biodiversità. Nelle nostre Fattorie Didattiche si impara ‘facendo’, attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare”.

Educazione alimentare nei programmi scolastici

fattorie didattiche lombardia“Siamo convinti che l’educazione alimentare – ha spiegato Roberto Cavaliere, presidente di Copagri Lombardia – debba entrare a pieno titolo nei programmi scolastici. Essa rappresenta uno strumento fondamentale per formare cittadini più consapevoli. Le Fattorie Didattiche ne sono un esempio concreto ed efficace. Avvicinano i giovani al mondo agricolo, mostrando loro da dove nascono i prodotti e qual è il valore del lavoro nei campi. Le aziende agricole e gli agricoltori sono i veri custodi del territorio, depositari di esperienze e saperi che hanno radici profonde nella nostra storia. Che oggi, tuttavia, possono essere trasmessi alle nuove generazioni come patrimonio di cultura e identità”.

Lombardia prima regione agricola italiana

Anche in questo contesto la Lombardia, prima regione agricola d’Italia con oltre 51.000 aziende attive, oltre 200.000 occupati e 10 miliardi di euro di valore agroalimentare, non rinuncia alla sua vocazione di eccellenza. Se da un lato il mondo agricolo fa sempre più uso di nuove tecnologie, strumenti digitali e intelligenza artificiale per migliorare la produttività, l’efficienza e il benessere animale, dall’altro resta saldo il legame con la tradizione, la manualità e la qualità dei prodotti. Le Fattorie Didattiche dimostrano come l’esigenza di innovare e quella di valorizzare un patrimonio fatto di tradizione, savoir-faire e storia possano convivere. Trasformando l’agricoltura in un comparto capace di guardare al futuro senza perdere autenticità.

Per informazioni sulle aziende aderenti e sulle attività proposte è possibile consultare il portale https://www.buonalombardia.regione.lombardia.it/.

 

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Lecco. Regione in campo per valorizzare Distretto della biomeccanica

Par : Marco Dozio
18 septembre 2025 à 13:31

Regione è in campo con il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista Qui Puoi’, che giovedì 18 settembre ha fatto tappa a Lecco, per valorizzare le eccellenze economiche dei territori agevolando le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema’ affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.

‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’ incontra Lecco

Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, e oggi a Lecco, va nella direzione di intensificare il dialogo con aziende e stakeholder finalizzato a rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.

A Lecco la decima tappa ha avuto come focus il Distretto territoriale della Biomeccanica. In mattinata Fontana e Guidesi, insieme al sottosegretario regionale all’Autonomia Mauro Piazza, hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nell’Aula Magna del Politecnico di Milano (Polo di Lecco), per poi visitare nel pomeriggio alcune aziende del comparto.

Fontana: a disposizione per costruire strategie condivise

L'intervento del presidente Fontana alla tappa di Lecco del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi'“Come Regione – ha evidenziato il governatore Fontana – ci mettiamo a disposizione per costruire strategie condivise in grado di garantire un ulteriore impulso alle economie territoriali. Il nostro supporto si declina da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, dall’altro in un ruolo di regia rispetto alla necessità di connettere i diversi soggetti coinvolti nello sviluppo di un determinato settore, puntando su un approccio che guarda alla ‘filiera allargata’. Le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi sono fondamentali. Siamo e saremo accanto al territorio della provincia di Lecco, alla sua grande tradizione manifatturiera e al suo protagonismo nell’ambito dell’innovazione”.

Guidesi: dare forza alle peculiarità dei territori

L'intervento dell'assessore Guidesi alla tappa di Lecco del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi'“Dare forza – ha sottolineato Guidesi – alle peculiarità economiche dei singoli territori, favorendo la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo, significa creare le condizioni affinché la Lombardia possa mantenere il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Siamo la prima regione manifatturiera del Continente. Abbiamo dunque il dovere di essere ambiziosi e continuare a puntare sulle realtà produttive. Lavoriamo per contribuire a proiettare gli ecosistemi economico locali verso il futuro dal punto di vista della pianificazione strategica”.

Piazza: sostegno alle eccellenze e al sistema economico

L'intervento del sottosegretario Piazza alla tappa di Lecco del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi'“Regione – ha affermato Piazza – è al servizio del territorio offrendo sostegno per consolidare le eccellenze del nostro sistema economico. Il Polo territoriale del Politecnico di Milano realizzato con il contributo di Regione, con il concerto di tutto il ‘Sistema Lecco‘, ne è il chiaro esempio.
Ringrazio il presidente Fontana e l’assessore Guidesi che, anche in questa occasione, garantiscono la massima disponibilità per aiutare le imprese e sostenere lo sviluppo del nostro territorio. La provincia di Lecco in tutte le sue articolazioni territoriali, dalla Brianza al lago fino alle valli, è la terra dell’operosità: siamo impegnati a favorire nuove opportunità di crescita attraverso la costruzione di ponti concreti fra università, ricerca e impresa”.

Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)

Un momento del tavolo del tour 'Lombardia protagonista. Qui Puoi' a LeccoIl tavolo odierno è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di MIND.
L’idea è quella di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita.
L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Vogliamo costruire risposte mirate

L'assessore Guido Guidesi“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi.
Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.

Le richieste e proposte dai territori

Un momento dell'incontro al Polo territoriale di Lecco del PolimiL’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale.

“Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate e che a oggi a vario titolo sfiorano i 100 milioni di euro, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Le ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

La biomeccanica a Lecco e in Lombardia

Biomeccanica al centro di 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' a LeccoLa biomeccanica in Lombardia rappresenta un settore strategico dell’innovazione applicata alla salute, all’interno della filiera delle ‘Life Sciences’. Si tratta di un ecosistema articolato che coinvolge oltre 1.400 imprese specializzate nella produzione di protesi, ortesi intelligenti, esoscheletri e tecnologie per la riabilitazione, in stretta collaborazione con università come il Politecnico di Milano e con cluster tecnologici regionali. Il comparto ha un peso economico rilevante. La filiera delle ‘Life Sciences’ in Lombardia, infatti, vale circa 84,7 miliardi di euro di produzione e 29,8 miliardi di valore aggiunto, pari al 13% del PIL regionale (dati 2024 Assolombarda). E beneficia della crescita del settore ‘medtech’, che ha registrato nel primo trimestre 2025 un incremento del fatturato dello 0,1%, della produzione industriale dello 0,4% e dell’occupazione dello 0,5% (dati UnionCamere Lombardia).

Livello occupazionale

A livello occupazionale, il settore dei dispositivi medici in Lombardia impiega circa 30.000 addetti, ovvero il 41% del totale nazionale, e si stima che tra i 6.000 e gli 8.000 lavorino direttamente in ambiti legati alla biomeccanica. Le figure più richieste sono ingegneri biomedici e meccanici, tecnici di produzione e ricercatori in materiali avanzati (dati sistema Informativo Excelsior – UnionCamere). La formazione gioca un ruolo centrale. Nelle università lombarde ci sono circa 3.500 studenti iscritti a corsi di laurea con indirizzo biomeccanico, mentre negli ITS sono circa 1.200 gli studenti impegnati in percorsi collegati al settore. Per entrambi i percorsi il tasso di occupazione supera l’80%. Rendendo la biomeccanica un campo particolarmente interessante per i giovani.

Lombardia la più attrattiva

Inoltre la Lombardia è la principale regione attrattiva per gli investitori esteri in Italia nel campo del medtech, con oltre il 60% di presenze straniere, e concentra più del 35% degli investimenti nazionali in ricerca applicata alla biomeccanica e ai dispositivi medici (Assolombarda, 2024).

Meccanica di precisione, meccatronica e biomedicale

All’interno di questo quadro generale, la provincia di Lecco occupa una posizione di rilievo in particolare nei settori della meccanica di precisione, della meccatronica e nel settore biomedicale e della biomeccanica applicata. Nel 2024 il comparto meccanico-meccatronico locale, che include applicazioni biomeccaniche, ha mantenuto una domanda stabile sul mercato interno (fonte: Confindustria Lecco-Sondrio). Lecco è stato inoltre l’unico distretto lombardo ad avere un saldo occupazionale positivo nel secondo semestre del 2024, segno di un mercato del lavoro dinamico e attrattivo per settori ad alta specializzazione.

Il Polo territoriale del Politecnico di Milano

Il presidente Fontana durante il tourUn elemento decisivo per questa trasformazione è stato lo sviluppo del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, inaugurato nel 1989 e rafforzato dall’Accordo di Programma del 2003 (sottoscritto da Regione Lombardia, Comune e Provincia di Lecco, Azienda Ospedaliera, Politecnico di Milano e Camere di Commercio) che ha consentito la realizzazione di un campus moderno, residenze universitarie, laboratori di ricerca e spazi per la cittadinanza. Negli anni si sono aggiunti il Polo del CNR, il Laboratorio Pier Luigi Nervi, il Laboratorio E4Sport@Lecco e altri centri di ricerca che hanno consolidato la vocazione del territorio nella biomeccanica e nella riabilitazione.

Tecnologie avanzate per sport e riabilitazione

Il presidente Fontana testa le applicazioni Da queste basi sono nati progetti innovativi come Spider@Lecco ed Empatia@Lecco, che introducono tecnologie avanzate per la riabilitazione, e il laboratorio E4Sport@Lecco, che lega sport e recupero funzionale. Lecco ospita anche iniziative come ActivE3, dedicate allo sport inclusivo, e il Living Lab Lecco, che diventerà un centro nevralgico per la ricerca su medicina personalizzata, riabilitazione e tecnologie sportive. A rafforzare l’ecosistema contribuiscono il Polo CNR, con istituti specializzati in polimeri, materiali avanzati e robotica, e collaborazioni pubblico-private come quelle con Villa Beretta Rehabilitation Research Innovation Institute e la startup Oversonic Robotics, che hanno introdotto sul territorio soluzioni come il robot umanoide RoBee per la riabilitazione neurologica.

Hub strategico per la biomeccanica

In questo contesto Lecco si sta affermando come hub strategico per la biomeccanica, capace di integrare ricerca, sanità, sport e industria. Le prospettive di crescita sono solide, con ricadute importanti sull’occupazione, sull’attrattività per i giovani e sulla competitività delle imprese, soprattutto nei campi della robotica riabilitativa, dell’analisi del movimento, dei materiali biomedicali e della formazione specialistica.

Visite nelle aziende

La giornata di lavoro ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende per proseguire sui territori, dal Lago alla Brianza, il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder al Politecnico, Fontana, Guidesi e Piazza hanno infatti visitato nel pomeriggio la Gilardoni Raggi X di Mandello del Lario e la Permedica di Merate.

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