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Agricoltura montana, da Lombardia 7,2 milioni per viabilità forestale

5 novembre 2025 à 12:12

Regione Lombardia ha concluso gli esiti istruttori del bando SRD08 ‘Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali’ previsto dal Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, destinando 7,2 milioni di euro per progetti di miglioramento della viabilità forestale e silvo-pastorale in territori di agricoltura montana.

Con bando SRD08 Lombardia destina 7,2 milioni all’agricoltura montana

L'assessore Alessandro Beduschi annuncia gli esiti del bando SRD08 per investimenti ambientali nell'agricoltura di montagna in Lombardia“Si tratta di un intervento importante – sottolinea l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – perché consente di attivare progetti strategici per la montagna lombarda, migliorando la viabilità nei territori montani e, di conseguenza, anche la sicurezza dei versanti e la manutenzione dei boschi. Infrastrutture di questo tipo sono fondamentali anche per la prevenzione degli incendi e per favorire una gestione sostenibile delle nostre foreste, garantendo al tempo stesso accessibilità e presidio del territorio”.

Istruttoria positiva per 98 domande, 40 finanziate subito

Complessivamente, le domande con istruttoria positiva sono 98, di cui 40 ammesse a finanziamento. Altre 47 domande sono ammesse con riserva: l’effettiva concessione dei fondi potrà avvenire con successivi atti, subordinata al via libera della Commissione Europea atteso entro la fine dell’anno, che consentirà lo scorrimento della graduatoria. L’intervento sostiene Comuni e Consorzi forestali delle province di Bergamo, Brescia, Como e Sondrio, con l’obiettivo di migliorare la rete di collegamenti e di rendere più accessibili e sicure le aree montane.

Beduschi: investimento concreto sulla montagna

“Con queste risorse – conclude l’assessore Beduschi – Regione Lombardia continua a investire in modo concreto sulla montagna, valorizzandone il ruolo ambientale ed economico e assicurando che i nostri territori più fragili restino vivi, produttivi e sicuri”.

Riparto fondi per Provincia

Bergamo
  • Comune di Branzi 447.300 euro;
  • Comune di Castione della Presolana 76.500 euro;
  • Comune di Rovetta 60.000 euro;
  • Consorzio Forestale Menna Ortighera 297.400 euro.
Brescia
  • Comune di Angolo Terme 103.700 euro;
  • Comune di Berzo Demo (2 progetti) 607.300 euro;
  • Comune di Bovegno 54.400 euro;
  • Comune di Corteno Golgi 450.000 euro;
  • Comune di Edolo 152.100 euro;
  • Comune di Incudine 354.300 euro;
  • Comune di Lozio 129.000 euro;
  • Comune di Pezzaze 80.700 euro;
  • Comune di Ponte di Legno 65.600 euro;
  • Comune di Pisogne (2 progetti) 148.400 euro;
  • Comune di Saviore dell’Adamello 313.200 euro;
  • Comune di Temù 67.400 euro;
  • Comune di Vezza d’Oglio 246.700 euro;
  • Comune di Vione 215.000 euro;
  • Consorzio Forestale Bassa Valle Camonica (2 progetti) 207.300 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Camino 134.900 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Badile (2 progetti) 325.300 euro.
Como
  • Cusino 60.180 euro;
  • Valsolda 111.100 euro.
Sondrio
  • Albosaggia 163.900 euro;
  • Cedrasco 65.300 euro;
  • Cosio Valtellino 191.000 euro;
  • Piateda 379.600 euro;
  • Postalesio (2 progetti) 323.730 euro;
  • Rasura 162.600 euro;
  • Consorzio Boschi e Pascoli Valvedrano 102.000 euro;
  • Consorzio conservazione godimento e uso di bosco consorziale 55.000 euro;
  • Consorzio Forestale Alta Valtellina (2 progetti) 854.000 euro;
  • Consorzio Forestale Val Codera 97.000 euro;
  • Consorzio Montano Grosino 105.700 euro.

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Sicurezza stradale, aumentano i controlli di Polizia locale nel 2025

3 novembre 2025 à 17:55

Aumentano i controlli per la sicurezza stradale e urbana grazie a nuovi fondi per la Polizia locale. Regione Lombardia ha approvato una delibera, su proposta dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, che prevede lo stanziamento di 497.000 euro a favore delle Polizie locali per interventi integrati denominati ‘SMART‘ (Servizi di Monitoraggio Aree a Rischio del Territorio) da svolgere nei Comuni della Regione entro il 2025.

Progetto ‘SMART’ modello efficace di collaborazione Regione-Comuni

In foto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, intervenuto a sostegno dei fondi straordinari stanziati per la Polizia locale“Con queste risorse ai Comuni – spiega La Russa – vogliamo garantire una presenza sempre più capillare delle Polizie locali sul territorio, potenziando le attività di prevenzione con controlli straordinari entro la fine dell’anno. La sicurezza stradale dei cittadini resta una priorità assoluta e il progetto ‘SMART’ rappresenta un modello efficace di collaborazione tra Regione e Comuni per rendere le nostre strade e città più sicure e vivibili”.

“Il coinvolgimento di oltre 300 Enti locali – conclude La Russa – dimostra la grande capacità di collaborazione tra Regione Lombardia e Comuni. Questo progetto è un esempio concreto di sinergia istituzionale, che consente di mettere in strada risorse e strumenti condivisi per garantire controlli mirati e coordinati su tutto il territorio. Solo attraverso una rete efficiente e integrata possiamo assicurare interventi tempestivi e una maggiore sicurezza per i cittadini lombardi”.

Più sicurezza grazie alla Polizia stradale, l’elenco dei Comuni divisi per province

In totale sono 337 enti locali coinvolti con 99 capofila. A questo link l’elenco completo dei Comuni divisi per Province.

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‘Eagle Cup Volley 2026’: dieci anni di sport sul Lago di Como

28 octobre 2025 à 17:08

La decima edizione della ‘Eagle Cup Volley 2026‘, la grande manifestazione di pallavolo giovanile tornerà dal 3 al 5 gennaio 2026 a infiammare i palazzetti del Lago di Como.  L’evento è stato presentato a Palazzo Pirelli da Federica Picchi sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.  Presenti, tra gli altri,  Giacomo Zamperini, consigliere regionale,  Dario Righetti, organizzatore della manifestazione oltre ai rappresentanti delle società sportive, del mondo scolastico e dei partner tecnici.

Organizzata da Pallavolo Picco Lecco, con il supporto di Vero Volley e il patrocinio di Regione Lombardia, la manifestazione, giunta alla decima edizione,  è diventata in pochi anni un punto di riferimento per la pallavolo giovanile italiana e internazionale, grazie alla capacità di coniugare sport, territorio, amicizia e formazione.

La decima edizione della 'Eagle Cup Volley 2026', il torneo di pallavolo giovanile tornerà dal 3 al 5 gennaio 2026 sul Lago di Como.Eagle Cup Volley 2026, occasione per giovani atleti

La ‘Eagle Cup Volley’ rappresenta un’occasione unica per centinaia di giovani atleti provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei. I numeri delle scorse edizioni raccontano di oltre 800 partecipanti e 60 squadre, con un indotto turistico superiore al milione di euro per il territorio lariano. L’obiettivo è ampliare ulteriormente la partecipazione internazionale, consolidando la manifestazione come simbolo di sport e accoglienza.

“La Eagle Cup – ha sottolineato  Federica Picchi – è un esempio concreto di come lo sport possa essere veicolo di crescita e valorizzazione del territorio. Eventi come questo fanno emergere il meglio dei nostri giovani: la voglia di mettersi in gioco, la disciplina, la solidarietà e la capacità di fare squadra. Regione Lombardia continuerà a sostenere iniziative che, come la Eagle Cup, uniscono sport, turismo e formazione, contribuendo a fare della nostra regione la capitale dello sport giovanile e del talento”.

Il torneo in dieci Comuni del Lecchese

Il torneo, che toccherà dieci Comuni del Lecchese, tra cui Abbadia Lariana, Colico, Lecco, Mandello del Lario e Valmadrera, sarà anche un’occasione per valorizzare le strutture sportive e le bellezze paesaggistiche del territorio, offrendo ai giovani partecipanti e alle loro famiglie un’esperienza di sport e scoperta.

Lombardia terra d’eccellenza della pallavolo

“La Lombardia  – ha concluso Federica Picchi – si conferma così terra di eccellenza nella pallavolo, con oltre 145.000 tesserati, più di 1.000 società e 8 squadre presenti nei massimi campionati nazionali. La Eagle Cup Volley è l’ennesima dimostrazione di un movimento sportivo vivace e in crescita, che guarda al futuro con entusiasmo e determinazione“.

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Maltempo 2023; da Governo 11,8 milioni di euro a Comuni lombardi

2 octobre 2025 à 16:48

Enti e Comuni della Lombardia, colpiti dall’ondata di maltempo nel luglio 2023, riceveranno finanziamenti per i lavori di ripristino e la messa in sicurezza delle città e dei territori, con il supporto dell’assessorato regionale alla Sicurezza e Protezione civile. Si tratta di 233 interventi in 136 Enti locali di 9 province della Lombardia (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Monza e Brianza, Milano, Mantova e Varese) per un importo totale di 11,8 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali stanziati dal Dipartimento di Protezione civile.

Finanziati interventi di ripristino e messa in sicurezza

“Regione Lombardia – dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – è al fianco di Enti e Comuni che hanno dovuto affrontare situazioni di emergenza e urgenza durante i gravi eventi atmosferici dell’estate 2023. Con queste risorse si finanziano interventi di ripristino e messa in sicurezza delle infrastrutture strategiche. Come Regione lavoriamo per il superamento dell’emergenza e per la riduzione dei rischi futuri, sempre con la prospettiva della prevenzione, in stretta collaborazione con il Dipartimento nazionale di Protezione civile e con le Amministrazioni locali”.

Lo stato di emergenza ai Comuni lombardi colpiti da maltempo nel 2023

Gli interventi riguardano gli eventi che hanno interessato il territorio della Lombardia dal 4 al 31 luglio 2023, per cui Regione aveva fatto richiesta per lo stato di emergenza nazionale poi dichiarato dal Governo. Gli interventi trattano la programmazione di ulteriori 215 lavori pubblici urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione, rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità, per il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e, inoltre, delle infrastrutture di reti strategiche. Gli altri 18 interventi prioritari, anche strutturali, riguardano la riduzione del rischio residuo.

Tutti gli interventi suddivisi per province

Questa la suddivisione per province degli interventi con gli Enti coinvolti e gli importi approvati:

  • Bergamo: 19 interventi in 14 Comuni coinvolti per un totale di oltre 1,1 milioni di euro;
  • Brescia: 56 interventi in 34 Enti coinvolti per un totale di oltre 2,8 milioni di euro;
  • Como: 21 interventi in 15 Enti per un totale di oltre 2,4 milioni di euro;
  • Cremona: 7 interventi in 7 Comuni per un totale di oltre 102 mila euro;
  • Lecco: 3 interventi in 3 Comuni per un totale di 820 mila euro;
  • Monza e Brianza: 24 interventi in 8 Comuni per un totale di oltre 600 mila euro;
  • Milano: 94 interventi in 49 Comuni per un totale di 2,7 milioni di euro;
  • Mantova: 2 interventi in un Comune per un totale di oltre 38 mila euro;
  • Varese: 7 interventi in 5 Comuni per un totale di oltre 980 mila euro.

A questo link l’elenco dei comuni beneficiari diviso per province.

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Minori in comunità, da Regione contributo per 331 piccoli Comuni

17 septembre 2025 à 10:13

Minori in comunità, dalla Regione un contributo per sostenere i piccoli Comuni. Via libera dalla Giunta lombarda a un contributo straordinario pari a 2,6 milioni di euro da destinare ai Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti per le spese  di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Quota straordinaria e aggiuntiva

Tali risorse, che rappresentano la quota straordinaria e aggiuntiva a quella ordinaria del Fondo Sociale Regionale, consentiranno di destinare il contributo economico a 331 Comuni lombardi. Il costo totale sostenuto dai piccoli Comuni lombardi, per interventi in Comunità residenziali per minori, nel 2024 è stato di 13.126.682 euro.

Per i minori in comunità la Regione sostiene il territorio

“La nostra Regione – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – considera infatti strategica la programmazione locale dei servizi e degli interventi sociali. Pertanto ho voluto quindi garantire continuità a questo contributo molto atteso dagli amministratori locali. Grazie così alle risorse aggiuntive, reperite in sede di assestamento di Bilancio, potremo destinare, anche quest’anno, 2,6 milioni di euro per aiutare i piccoli Comuni sui quali ricadono i costi sociali e finanziari per l’inserimento di minori in Comunità educative, Comunità familiari e Alloggi per l’autonomia. Si tratta, ha spiegato Lucchini, “di un intervento che andrà così a favorire sia la tutela dei minori allontanati dalla famiglia e inseriti nelle comunità educative, sia le amministrazioni locali”.

Un contributo reso possibile grazie alla Lombardia

L'assessore Elena Lucchini

Da sottolineare, inoltre, il lavoro svolto in questi anni e portato avanti da Regione Lombardia su tutti i livelli. “Sin dal mio insediamento – ha sottolineato la responsabile alla Famiglia – raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto infatti come prioritaria la questione all’attenzione di tutti i livelli istituzionali”.

L’intervento nella Conferenza delle Regioni

“La Conferenza delle Regioni, raccogliendo l’istanza della Lombardia, ha votato a favore dell’istituzione di un fondo dedicato. Impegno concretizzatosi quindi con la cifra di 100 milioni di euro messa a disposizione dal ministero dell’Interno e destinata a sostenere proprio le spese dei piccoli Comuni per i minori in comunità. Un traguardo importante – ha concluso l’assessore Lucchini – reso possibile grazie alla sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha concretizzato la proposta della Lombardia”.

I Comuni beneficiari ripartiti per ATS

I Comuni beneficiari del contributo ripartiti per ATS di competenza.

PAVIA – 46 Comuni

Torre d’Isola, Zinasco, Borgo San Siro, Breme, Castelnovetto, Dorno, Ferrera Erbognone, Gravellona Lomellina, Gropello Cairoli, Sant’Angelo Lomellina, Sartirana Lomellina, Scaldasole, Torre Beretti e Castellaro, Valle Lomellina, Borgo Priolo, Codevilla, Corana, Godiasco Salice Terme, Varzi, Barbianello, Bastida Pancarana, Casanova Lonati, Castelletto di Branduzzo, Lungavilla, Mezzanino, Montebello della Battaglia, Montù Beccaria, Pinarolo Po, Portalbera, Rovescala, Verrua Po, Albuzzano, Borgarello, Bornasco, Ceranova, Chignolo Po, Copiano, Linarolo, Marcignago, Miradolo Terme, Pieve Porto Morone, Torre d’Arese, Trivolzio, Trovo, Vellezzo Bellini, Corteolona e Genzone.

VALPADANA – 38 Comuni

Agnadello, Capralba, Dovera, Madignano, Monte Cremasco, Sergnano, Trescore Cremasco, Trigolo, Vailate, Castelbelforte, Castel d’Ario, Villimpenta, Acquanegra Cremonese, Casalbuttano ed Uniti, Casalmorano, Grontardo, Ostiano, Pescarolo ed Uniti, Robecco d’Oglio, Sesto ed Uniti, Sospiro, Stagno Lombardo, Torre de’ Picenardi, Vescovato, Medole, Monzambano, Ponti sul Mincio, Canneto sull’Oglio, Casalmoro, San Giovanni del Dosso, Sustinente, Cingia de’ Botti, Gussola, Rivarolo del Re ed Uniti, Scandolara Ravara, Bozzolo, Gazzuolo, Sabbioneta.

BERGAMO – 43 Comuni

Bariano, Fontanella, Caprino Bergamasco, Chignolo d’Isola, Madone, Presezzo, Solza, Bagnatica, Montello, Cene, Gazzaniga, Leffe,
Pradalunga, Vertova, Bossico, Fonteno, Pianico, Rogno, Solto Collina, Calvenzano, Castel Rozzone, Fornovo San Giovanni, Misano di Gera d’Adda, Pognano, Pontirolo Nuovo, Mornico al Serio, Lallio, Levate, San Giovanni Bianco, Costa Serina, Val Brembilla, Berzo San Fermo, Carobbio degli Angeli, Casazza, Endine Gaiano, Luzzana, Zandobbio, Valbrembo, Sant’Omobono Terme, Parre,
Ponte Nossa, Rovetta, Songavazzo.

BRESCIA – 35 Comuni

Berlingo, Cellatica, Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Moniga del Garda, Puegnago sul Garda, Bovegno, Polaveno, Lograto, Longhena, Maclodio, Pompiano, Remedello, Azzano Mella, Capriano del Colle, Nuvolento, Nuvolera, San Zeno Naviglio, Comezzano-Cizzago, Roccafranca, Urago d’Oglio, Cigole, Isorella, Milzano, Offlaga, Pavone del Mella, Pralboino, San Gervasio Bresciano, Verolavecchia, Marone, Monticelli Brusati, Paderno Franciacorta, Sabbio Chiese, Vestone.

CITTÀ METROPOLITANA – 35 Comuni

Basiano, Masate, Boffalora sopra Ticino, Mesero, Liscate, Bellinzago Lombardo, Carpiano, Colturano, Dresano, San Zenone al Lambro, Vizzolo Predabissi, Bubbiano, Cassinetta di Lugagnano, Borgo San Giovanni, Brembio, Casalmaiocco, Castiraga Vidardo, Cavenago d’Adda, Cornegliano Laudense, Crespiatica Livraga, Mairago, Marudo, Merlino, Montanaso Lombardo, Salerano sul Lambro, San Rocco al Porto, Santo Stefano Lodigiano, Secugnago, Senna Lodigiana, Somaglia, Vernate, Bernate Ticino, Buscate, Robecchetto con Induno.

INSUBRIA – 78 Comuni

Taino, Travedona Monate, Bodio Lomnago, Comerio, Lozza, Luvinate, Gorla Maggiore, Brebbia, Brenta, Casalzuigno, Cittiglio,
Cocquio Trevisago, Cuveglio, Gemonio, Monvalle, Orino, Bardello con Malgesso e Bregano, Besano, Bisuschio, Cantello, Clivio, Cuasso al Monte, Porto Ceresio, Saltrio, Arsago Seprio, Golasecca, Blessagno, Carlazzo, Porlezza, Valsolda, San Siro, Tremezzina, Centro Valle Intelvi, Alzate Brianza, Asso, Caslino d’Erba, Magreglio, Monguzzo, Ponte Lambro, Proserpio, Valbrona, Buguggiate, Caronno Varesino, Casale Litta, Daverio, Gazzada Schianno, Morazzone, Mornago, Carimate, Cucciago, Figino Serenza, Novedrate, Cadegliano Viconago, Cremenaga, Cugliate Fabiasco, Dumenza, Germignaga, Marchirolo, Mesenzana, Montegrino Valtravaglia, Porto Valtravaglia, Oggiona con Santo Stefano, Solbiate Arno, Brunate, Bellagio, Gornate Olona, Carbonate, Cassina Rizzardi, Fenegrò, Locate Varesino, Luisago, Beregazzo con Figliaro, Bizzarone, Bulgarograsso, Faloppio, Valmorea, Veniano, Solbiate con Cagno.

MONTAGNA – 26 Comuni

Cremia, Sorico, Gravedona ed Uniti, Bienno, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Gianico, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Piancogno, Verceia, Grosio, Ardenno, Dubino, Traona, Bormio, Albosaggia, Berbenno di Valtellina, Castione Andevenno, Chiesa in Valmalenco, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Spriana.

BRIANZA – 30 Comuni

Burago di Molgora, Camparada, Mezzago, Sulbiate, Roncello, Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Bellano, Cremeno, Dervio, Esino Lario, Premana, Primaluna, Bulciago, Castello di Brianza, Cesana Brianza, Colle Brianza, Garlate, Nibionno, Sirone, Veduggio con Colzano, Airuno, Barzago, Brivio, Cassago Brianza, Cernusco Lombardone, Osnago, Paderno d’Adda, Viganò.

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Fondi per aprire negozi di alimentari nei piccoli paesi, bando al via

Par : Marco Dozio
15 septembre 2025 à 11:19

Al via martedì 16 settembre, alle ore 10, il bando promosso da Regione Lombardia per sostenere l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle Frazioni, laddove ne siano sprovvisti. La misura, voluta dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, è finanziata con 5.560.000 euro: sarà possibile presentare domande fino al 13 novembre 2025 salvo esaurimento fondi.

Guidesi: aiuto concreto a chi vuole fare impresa

“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – diamo un aiuto concreto a chi vuole fare impresa nei piccoli paesi, mettendo a disposizione contributi per agevolare l’apertura di attività che hanno una valenza non solo economica ma anche sociale, rappresentando un presidio importante per le comunità rispetto alla necessità di arginare lo spopolamento”.

Sertori: servizio essenziale per residenti e turisti

“Per i piccoli centri – sottolinea l’assessore Sertori – i negozi di alimentari sono fondamentali, soprattutto nelle realtà montane ma non solo, garantendo un servizio essenziale ai residenti e ai turisti. Anche con questa iniziativa vogliamo contribuire a invertire le dinamiche di abbandono dei territori”.

I dettagli del bando per l’apertura di negozi alimentari

L’agevolazione, denominata ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’, consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro e riguardare Comuni con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti o frazioni di tutti i Comuni della Lombardia. Le domande dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia. L’assegnazione del contributo avverrà con procedura ‘a sportello’ secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta. Per accedere ai fondi è necessario che il Comune competente certifichi l’assenza di un negozio di alimentari da almeno sei mesi, rilasciando apposita attestazione.

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Da Regione risorse per aprire negozi di alimentari nei piccoli Comuni

Par : Marco Dozio
4 août 2025 à 14:54

Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

A partire da settembre 2025 sarà attivo il bando ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’ finanziato con oltre 5,5 milioni di euro.

Assessore Guidesi: rivitalizziamo le economie locali

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – vogliamo garantire un supporto concreto a chi intende fare impresa nei piccoli paesi. L’obiettivo è assicurare servizi di prossimità ai cittadini, partendo dai negozi di alimentari, per arginare la desertificazione commerciale, correlata ai fenomeni di spopolamento”.

“Vogliamo dare un contributo per rivitalizzare le economie locali – prosegue Guidesi –, rendendo le comunità più vivibili. Il commercio di vicinato non ha solamente una valenza economica, ma svolge un ruolo sociale e di presidio del territorio, rispondendo anche a bisogni di aggregazione, relazione, socialità, identità e sicurezza”.

Assessore Sertori: positive ricadute per qualità vita residenti

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“I negozi di alimentari – sottolinea l’assessore Sertori – rivestono un ruolo fondamentale in particolare nei Comuni montani. Agevolarne l’apertura, laddove si registra l’assenza di questa attività commerciale, significa contribuire a migliorare la qualità della vita dei residenti, con ricadute positive anche sull’attrattività turistica e dunque sulle conseguenti opportunità di ripopolamento”.

L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e Frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Contributi per negozi alimentari nei piccoli Comuni, le spese ammissibili

Prodotti agroalimentari della Lombardia, al centro dei contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentariLe imprese beneficiarie potranno essere sia nuove attività sia nuove unità locali di imprese già esistenti. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione delle strutture. Ammissibili anche le spese sostenute per l’acquisto di software gestionali e hardware, registrazione e sviluppo di marchi e certificazioni qualità, spese notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, consulenze, canoni di locazione della sede operativa, piani di comunicazione.

Le domande, con apertura dello sportello telematico a partire da settembre 2025, dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia.

Guidesi e Sertori sottolineano la necessità di una sinergia tra Comuni e Regione: “Il ruolo dei Comuni è fondamentale – spiegano – perché possono integrare il sostegno di Regione mettendo a disposizione degli spazi per l’impresa e riducendo i tributi locali connessi all’apertura e allo svolgimento dell’attività”.

Rifinanziato il bando ‘Nuova impresa’

Regione Lombardia, oltre al nuovo strumento dedicato ai piccoli Comuni e alle frazioni, ribadisce le proprie politiche a sostegno del mondo economico-produttivo rifinanziando il bando ‘Nuova Impresa’, valido per tutto il territorio regionale, che garantisce contributi per i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali. In questo caso l’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 10.000 euro.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Guidesi, ha stanziato ulteriori 1,9 milioni di euro per assicurare fondi a tutte le domande ritenute ammissibili. In questo modo la dotazione complessiva della misura per il 2025 sale a oltre 12,4 milioni di euro.

“Il bando ‘Nuova Impresa’ – afferma Guidesi – sostiene le nuove attività, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo ed è rientra in una precisa scelta culturale della Regione: siamo accanto a chi decide di puntare sul futuro, sulle proprie qualità e sul proprio ingegno”.

“La Lombardia – conclude Guidesi – è grande perché ogni giorno imprenditori di diverse generazioni giocano la propria sfida in autonomia, generando lavoro, occupazione, innovazione e indotto. Siamo e saremo sempre dalla loro parte mettendo a disposizione strumenti che negli anni hanno dimostrato di essere efficaci”.

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Eventi naturali 2024 e 2025, dalla Lombardia 4,5 milioni per ristori

24 juillet 2025 à 11:20

Sono oltre 4,5 milioni di euro i fondi per ristori a Comuni, Comunità Montane, Città Metropolitana e Province della Regione Lombardia che hanno sostenuto spese di prima e post emergenza in occasione degli eventi calamitosi naturali negli anni 2024 e 2025 (fino al 30 giugno). È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, di concerto con l’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori.

Segnale di attenzione verso chi è stato in prima linea nell’emergenza

L’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa, in foto durante l’intervento a un evento, ha proposto una delibera per fondi a ristoro per eventi calamitosi negli anni 2024 e 2025“Con questo provvedimento – ha sottolineato l’assessore Romano La Russa – forniamo un sostegno concreto agli enti locali che hanno gestito situazioni complesse legate a eventi calamitosi. Finanziamo le spese di prima emergenza affrontate per l’assistenza alla popolazione, il ripristino dei servizi essenziali e la messa in sicurezza delle aree colpite”.

“Si tratta di un segnale di attenzione – ha proseguito La Russa – verso chi è stato in prima linea nell’emergenza nei momenti più complicati, ma anche di un richiamo all’importanza della prevenzione. È fondamentale che ogni amministrazione continui a investire nella cura del territorio e nella pianificazione, perché solo così potremo affrontare in modo più efficace fenomeni che, purtroppo, si fanno sempre più frequenti e intensi”.

Ristori 2024 e 2025, Regione Lombardia al fianco dei territori

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto durante l’intervento a un evento, a sostegno della delibera per fondi a ristoro per eventi calamitosi negli anni 2024 e 2025“Regione Lombardia – ha detto l’assessore Massimo Sertori – definisce con questa delibera i criteri per la concessione dei contributi a ristoro delle spese di prima emergenza sostenute dagli enti locali riconoscendone il ruolo, anche economico, negli eventi calamitosi registrati in Lombardia nel 2024 e fino al 30 giugno 2025″.

“Regione – ha concluso Sertori – mette a disposizione oltre 4,5 milioni per Comuni, Comunità Montane, Città Metropolitana di Milano e Province che abbiano sostenuto spese per le emergenze. Come Regione ci dimostriamo ancora una volta al fianco dei territori“.

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Regione Lombardia è nel progetto europeo PLANtoACT

24 juin 2025 à 12:08

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, la partecipazione al progetto europeo ‘PLANtoACT’, finanziato dal programma UE ‘LIFE Clean Energy Transition‘ per un valore di 1.800.000 di euro. L’iniziativa coinvolge partner di sette Paesi membri (Austria, Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Romania) e mira a rafforzare la capacità di Regioni e Comuni nell’attuazione di strategie per la transizione energetica.

Obiettivi del progetto PLANtoACT

Nello specifico, PLANtoACT supporterà Regioni e Comuni con oltre 45.000 abitanti nella predisposizione dei piani di riscaldamento e raffrescamento, in linea con le direttive europee. Il progetto svilupperà un modello integrato e dettagliato per la pianificazione energetica, rafforzando le competenze delle amministrazioni locali attraverso attività formative su aspetti legali, tecnici e finanziari.

Maione: con progetto europeo PLANtoACT acceleriamo decarbonizzazione in Lombardia

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“Con PLANtoACT – sottolinea Maione – mettiamo in campo un’azione concreta per accompagnare il territorio lombardo verso un futuro a basse emissioni. Regione Lombardia si conferma protagonista in Europa nell’attuazione di politiche ambientali efficaci e partecipate.”

Regione Lombardia e PLANtoACT

Il progetto, ammesso dalla Commissione Europea, partirà a ottobre 2025 e coinvolgerà direttamente i Comuni di Rho (Milano), Lecco e Lodi come enti pilota. ARIA S.p.A. fornirà il supporto tecnico a Regione Lombardia che, in qualità di partner, coordinerà e contribuirà attivamente alla creazione di un database per la pianificazione energetica regionale e locale, alla definizione di un modello di supporto per il territorio lombardo e al coinvolgimento degli stakeholder nel processo di pianificazione. Regione guiderà inoltre la definizione del processo di pianificazione e attuazione degli interventi nei tre enti pilota.

Sinergia tra istituzioni

“La collaborazione tra istituzioni – conclude l’assessore all’Ambiente e Clima – è cruciale per sviluppare competenze, acquisire dati e migliorare la governance. Solo così possiamo, infatti, trasformare la transizione energetica in una reale opportunità per i nostri territori”.

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‘The Guardian’ esalta Oltrepò Pavese, Fontana: Lombardia è bellissima

27 mai 2025 à 16:33

“Un prestigioso riconoscimento internazionale per il nostro Oltrepò Pavese, celebrato dal ‘The Guardian‘ come alternativa autentica e affascinante alla Toscana. Una parte meravigliosa della nostra Lombardia che, anno dopo anno, cresce e si rafforza nella qualità dell’offerta turistica, accogliendo visitatori in ogni stagione. In questi anni di lavoro ho avuto il piacere di scoprire da vicino questo territorio, incontrando imprenditori, amministratori locali, consorzi e realtà che ogni giorno lavorano insieme con passione”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana commentando l’ampio articolo pubblicato nei giorni scorsi dal quotidiano inglese ‘The Guardian’.

La Lombardia è bellissima

“Tutta la Lombardia –  ha poi sottolineato con una punta d’orgoglio – è bellissima, offre angoli di assoluto fascino, paesaggi incantevoli, arte, architettura, cultura e sapori che, insieme, costituiscono un inarrivabile fattore competitivo di attrattività. Dobbiamo essere fieri delle nostre terre”.

The Guardian celebra l’Oltrepò Pavese

The Guardian , il quotidiano Britannico, esalta l'Oltrepò Pavese. Tra le mete citate dal giornale inglese spiccano i 19 Comuni dell’Oltrepò, con Varzi e la sua ‘Festa del Salame’, le terre del Pinot Nero, le cantine che raccontano storie di famiglia e di innovazione. E ancora: il turismo termale, quello religioso, quello outdoor e quello cicloturistico, che attraversa le valli come un filo verde tra storia e futuro.

‘Colline da fiaba’

“Mi ha colpita – ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali – la forza narrativa del pezzo: parla di ‘colline da fiaba’, di ‘alture punteggiate da castelli, abbazie medievali e casolari isolati’. È un ritratto sincero, capace di restituire il valore profondo di un territorio ancora poco battuto dal turismo di massa, ma ricco di esperienze, identità, tradizioni. È la Lombardia della lentezza, delle strade di campagna, del Pinot Nero che sa di terra buona, delle botteghe storiche e delle feste popolari”.

Osservatorio regionale del turismo , i dati

“I dati dell’Osservatorio regionale del Turismo  – ha proseguito l’assessore – ci dicono che l’Oltrepò ha registrato nel 2024 oltre 33.000 soggiorni in più rispetto al 2023, con una crescita del 6%. Questi sono numeri che raccontano di un successo costruito sul campo, con passione, da amministrazioni locali, operatori turistici, aziende vitivinicole, associazioni culturali. È il frutto di un lavoro collettivo che Regione Lombardia ha sostenuto convintamente, credendo nel potenziale di territori che parlano con la voce della verità”.

Natura incontaminata, tradizioni e cultura locale

“Il quotidiano ‘The Guardian – ha aggiunto l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, originaria di questa provincia – racconta borghi, cultura enogastronomica, tradizioni e itinerari turistici tra i più caratteristici della Valle Staffora e dell’intero territorio dell’Oltrepò Pavese che merita di essere conosciuto, scoperto e apprezzato da chi vuole immergersi in ambienti dalla natura incontaminata o vivere la socialità di borghi pronti ad accogliere i turisti donando emozioni, tradizioni e cultura locale”.

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Fiume Olona, inaugurata vasca di laminazione di Canegrate 

15 mai 2025 à 13:27

Inaugurata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e  l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi la vasca di laminazione delle piene del fiume Olona nei Comuni di San Vittore Olona, Canegrate e Parabiago (Milano). È  un’opera di difesa dalle esondazioni che fa parte dell’assetto di progetto dell’Olona disegnato nella Pianificazione di bacino. Prevede, tra l’altro,  una serie di casse di laminazione ai fini della sicurezza idraulica sia del territorio attraversato che della città di Milano, dove il corso d’acqua scorre sotterraneo. L’impianto potrà contenere fino a un milione di metri cubi d’acqua.  All’inaugurazione  erano presenti anche i rappresentanti del territorio e di Aipo (Agenzia interregionale fiume Po).

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi (a sinistra) al taglio del nastro della vasca di laminazione sul fiume Olona a Canegrate (Milano).Fontana: risposta importante al territorio

“Quest’opera – ha detto il presidente Fontana – è importante perchè purtroppo gli eventi meterologici che in questi anni si ripetono portano a esondazioni. L’Olona, a questo proposito, può creare dei problemi, credo quindi questa sia un’opera importante per salvaguardare tutta la parte a sud, a valle di tutto il percorso del fiume. È un lavoro che sicuramente ha comportato fatica, tempo, impegno, ma che credo darà una risposta importante ai territori.”

Sicurezza idraulica

Fra le opere previste per la sicurezza idraulica lungo l’asta dell’Olona è già operativa a monte, dal 2004, l’area di laminazione di Malnate (Varese), dove la diga di Ponte Gurone, gestita da Aipo, consente un invaso di 1,5 milioni di mc. A valle, prima dell’ingresso a Milano, è invece da tempo in funzione il Canale Scolmatore di Nord Ovest (CSNO), anch’esso gestito da Aipo, che intercetta l’Olona a monte e a valle dell’abitato di Rho, con due opere di presa che derivano rispettivamente 25 metri cubi al secondo e 15 mc/s.
Con due finanziamenti successivi Regione Lombardia ha messo a disposizione 18 milioni di euro per la realizzazione dell’area di laminazione inaugurata oggi, che si compone di due invasi posti in sinistra idraulica, collegati fra loro, e di quattro aree golenali in sponda destra e sinistra, ottenendo complessivamente un invaso di circa 1 milione di metri cubi.

Salvaguardia abitato

Con una variante dei lavori si è ottenuto un miglioramento della sua funzionalità idraulica assieme alla salvaguardia dell’abitato delle Cascinette in comune di Canegrate, posto in prossimità dell’opera di presa dell’area di espansione, attraverso la limitazione del deflusso di piena al di sotto del ponte delle Cascinette e inserendo a monte di esso un manufatto di controllo dotato di paratoia che tiene la portata transitante massima a circa 15 mc/s.

Comazzi: traguardo strategico Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi (a sinistra) in un momemnto dell'inaugurazione della vasca di laminazione sul fiume Olona a Canegrate (Milano).

“L’inaugurazione della vasca di laminazione sull’Olona – ha spiegato l’assessore Comazzi – rappresenta un traguardo strategico per la sicurezza del territorio e un passo concreto nella prevenzione del rischio idraulico. È un’opera complessa, frutto di una collaborazione efficace tra Regione Lombardia, i Comuni coinvolti e tutti gli enti territoriali, che oggi ci permette di proteggere i centri abitati da eventi di piena sempre più frequenti”.

Fiume Olona, inaugurata vasca laminazione di Canegrate

“Non solo – ha continuato –  grazie agli interventi di riqualificazione ambientale, abbiamo restituito al fiume una funzione ecologica e paesaggistica, integrandolo con percorsi ciclopedonali e aree verdi a beneficio della collettività. Regione Lombardia continuerà quindi a investire con decisione per rendere i nostri territori sempre più sicuri, sostenibili e vivibili”.

Attivazione dei bacini

Per avere una gestione ottimale dell’invaso e del post-piena è prevista l’attivazione sequenziale dei bacini. Tuttociò allo scopo di ridurre la frequenza di allagamento del bacino di monte e consentirne il massimo sfruttamento agricolo, ma senza modificare i volumi massimi accumulabili. In pratica, in caso di piena a riempirsi per primo è il bacino di valle; solo nel caso che il volume d’acqua sia maggiore, si attiva anche il comparto di monte.

Tutela del territorio

La restituzione delle acque al fiume Olona al termine dell’evento avviene in maniera naturale, per gravità. Da sottolineare che durante l’esecuzione dei lavori l’area era stata già laminata durante alcuni eventi di piena, proteggendo il territorio. L’inserimento dell’opera nel contesto è avvenuto in stretta collaborazione con gli Enti territoriali, Comuni e Plis, Parco locale interesse sovraccomunale dei Mulini, con una grande attenzione al recupero degli ambiti perifluviali e al rispetto della vocazione agricola della zona. La Regione Lombardia ha stanziato altri 400.000 euro per questo scopo.

Ambiente e natura

Particolare importanza è stata data agli aspetti ambientali e naturalistici: quattro aree golenali poste in destra e destra idraulica del fiume Olona sono state oggetto di sistemazione e recupero ambientale, realizzando progetti concordati col Plis dei Mulini. Nell’alveo attivo dell’Olona sono previste opere di ripristino della continuità longitudinale. All’interno delle aree si realizzeranno aree boscate di connessione ecologica con quella già esistenti al di fuori, aumentando il potenziale bionomico della zona.

Nei periodi di non utilizzo ‘idraulico’, i terreni di fondo dell’area di laminazione potranno continuare ad essere coltivati, grazie alla realizzazione non solo di una rete di canali interni, ma anche di una nuova presa irrigua che, insieme al manufatto di collegamento della roggia Bellona, li alimentano.

Rete dei canali

La rete interna di canali è realizzata in terra, che, oltre a conferire più naturalità, consente la formazione di habitat favorevoli alla fauna acquatica e all’avifauna. Nel bacino di valle, appena prima dell’opera di restituzione, di concerto con il Plis dei Mulini è stata realizzata una vera e propria area umida.

L’integrazione col territorio si completa con la realizzazione di percorsi collegati con la rete ciclabile, tra cui l’Olona Greenway, molto frequentata da cittadini ed escursionisti. L’opera coniuga la sicurezza idraulica con la riqualificazione fluviale e la valorizzazione ambientale, nel rispetto dei valori e delle consuetudini insediative delle comunità locali, raggiungendo una corretta integrazione con l’ambito territoriale che la ospita.

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Decreto salva casa, da Regione via libera ad aggiornamento moduli edilizia

15 avril 2025 à 18:36

Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’ assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, l’aggiornamento della modulistica edilizia regionale, per adeguarla alle ultime novità introdotte a livello nazionale con il cosiddetto ‘Decreto salva casa 2024‘.

“È un intervento concreto di semplificazione amministrativa  – ha sottolineato l’assessore – che va nella direzione di aiutare cittadini, professionisti e Comuni a gestire con maggiore rapidità e chiarezza le pratiche edilizie”.

Decreto salva casa, approvata nuova modulistica

I nuovi moduli regionali, resi conformi a quelli nazionali approvati il 27 marzo scorso in sede di Conferenza unificata, riguardano le principali procedure edilizie. Tra queste: segnalazione certificata di inizio attività (Scia), permesso di costruire, comunicazione asseverata di inizio lavori. Tra le novità introdotte vi sono anche strumenti per favorire la regolarizzazione di piccole difformità edilizie non dichiarate in passato.

L’accordo prevede che le Regioni provvedano a adattare le specifiche modulistiche regionali in uso entro il 9 maggio 2025.

I moduli aggiornati

I moduli aggiornati, il ‘Modulo unico titolare‘ e la ‘Relazione tecnica di asseverazione unica‘, saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia. Saranno inoltre disponibili online sulla piattaforma ‘Procedimenti–Edilizia‘, oltre che segnalati ai Comuni tramite il canale ‘InfoComuni‘.

Oltre a semplificare la vita ai cittadini e ai professionisti, i nuovi modelli prevedono anche strumenti digitali che agevolano la gestione telematica delle pratiche da parte degli sportelli unici comunali.

Obiettivo snellire burocrazia

“Snellire le procedure burocratiche – ha concluso l’assessore Comazzi – non significa abbassare la guardia bensì rendere la burocrazia più intelligente, moderna e funzionale. È questa la direzione che Regione Lombardia vuole continuare a seguire” .

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Bando ‘Dissesti 2024’, 267 domande pervenute Regione stanzia 7,7 milioni

20 novembre 2024 à 12:47

Si è chiuso il termine per la presentazione delle domande del bando ‘Dissesti 2024’: le richieste presentate sono 267 per un totale investimenti di 110.460.938 euro e una richiesta di contributo regionale per complessivi 88.295.830 euro.

Misura nata su input dell’assessore Sertori

La misura, nata su input dell’assessore della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e Risorse Idriche, Massimo Sertori, finanzia la realizzazione di interventi e opere di difesa del suolo con 7,7 milioni di euro derivanti dai trasferimenti dello Stato delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit).

Le risorse

Le risorse sono quindi destinate a fondo perduto a Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità montane, Province, Enti gestori dei Parchi e delle Riserve regionali.
È previsto infatti un contributo fino al 50% (estendibile al 90% per soggetti beneficiari i Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti, le Comunità Montane e gli Enti gestori delle aree protette) della spesa dell’intervento ritenuta ammissibile e realizzabile. Gli interventi dovranno essere completati entro il 31 agosto 2026.

Al bando ‘Dissesti 2024’ 267 domande

Massimo Sertori“La risposta al bando ‘Dissesti 2024’ con 267 domande – dichiara l’assessore Massimo Sertori – evidenzia infatti quanto l’iniziativa proposta nasca da un’esigenza tangibile dei territori montani. Si avvia ora quindi la fase istruttoria per la selezione degli interventi ammissibili e, sulla base della graduatoria, di quelli finanziabili”.

Sicurezza del territorio

“Regione Lombardia – conclude Sertori – considera di primaria importanza garantire la sicurezza del territorio. Per questo sostiene le zone montane nel fronteggiare le criticità causate da eventi meteorici estremi”.

Il riparto per province

Di seguito, ecco quindi il quadro delle domande presentate, suddivise per province:

  • Bergamo: 20.865.348 euro per 59 interventi;
  • Brescia: 19.056.109 euro per 63 interventi;
  • Como: 14.462.787 euro per 39 interventi;
  • Lecco: 6.611.510 euro per 26 interventi;
  • Pavia: 4.469.081 euro per 15 interventi;
  • Sondrio: 16.368.174 euro per 43 interventi;
  • Varese: 6.462.818 euro per 22 interventi.

Tipologie di interventi

Gli interventi finanziabili sono infatti questi: realizzazione e manutenzione straordinaria di opere idrauliche e di regimazione idraulica del reticolo minore di competenza comunale e ripristino di versanti e porzioni di territorio montano soggette a fenomeni di dissesto idrogeologico, di instabilità strutturale, erosione superficiale, degrado delle caratteristiche geotecniche di terreni e ammassi rocciosi. Fondi anche per realizzazione e manutenzione straordinaria di opere per la mitigazione e la prevenzione di fenomeni valanghivi. Finanziabili anche opere per la mitigazione e la prevenzione di fenomeni di incendio boschivo. Risorse, infine, anche per acquisto e installazione di sistemi di allarme e di monitoraggio strumentale.

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Lombardia, da Regione fondi per 323.000 euro ai Comuni a rischio sismico

2 octobre 2024 à 13:18

Fondi per complessivi  323.300 euro  ai Comuni della Lombardia che esercitano funzioni delegate in materia di vigilanza e rischio sismico. È questo l’oggetto del bando di Regione Lombardia, relativo all’anno 2024 e disponibile sulla piattaforma dedicata.

Prevenzione del rischio

“Con questi fondi – ha dichiarato Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – vogliamo sostenere i Comuni nella prevenzione del rischio sismico. Il nostro impegno è anche per continuare a mantenere le attività fin qui svolte per garantire la sicurezza dei  territori. In Lombardia sono più di 200 le amministrazioni locali che hanno accesso a questo bando.  A loro va quindi  il nostro supporto e la nostra attenzione costante”.

Al bando possono partecipare i Comuni,  singoli o associati, classificati nelle zone sismiche 2 e 3.  L’elenco è quello dell’ allegato 7 dell’Ordinanza Capo Dipartimento Protezione Civile numero 978 del 24 marzo 2023.  I Comuni lombardi sono anche nell’allegato A della delibera della Giunta regionale numero 2329 del 13 maggio 2024.

Fondi a Comuni della Lombardia a rischio sismico

La domanda  deve essere presentata in forma telematica esclusivamente sulla piattaforma Bandi e Servizi. E’ altresì necessario che abbia i seguenti allegati:

– Domanda di contributo, a partire dal 1° ottobre ed entro  il 31 ottobre 2024.

– Rendicontazione entro il 31 dicembre 2024.

L’assegnazione della somma complessiva 323.300 euro sarà poi ripartita sulla base delle istanze di adesione presentate sulla piattaforma regionale ‘Bandi e Servizi’.

I criteri

Questi i criteri stabiliti:

– Per i 57 Comuni classificati in zona sismica 2, il contributo massimo per Comune  è di 5.000 euro.

– Per i 145 Comuni classificati in zona sismica 3, il  contributo massimo per Comune è invece di  2.500 euro.

Le graduatorie

Le domande ammissibili saranno finanziate in ordine di arrivo fino a esaurimento delle somme a disposizione, provvedendo a definire la relativa graduatoria. Inoltre, eventuali risorse disponibili non richieste alla chiusura della fase di adesione all’iniziativa saranno destinate quali premialità,  ai 57 Comuni classificati in zona sismica 2. Per questi ultimi lo svolgimento delle funzioni trasferite dalla legge regionale 33/2015 comporta un onere amministrativo e finanziario maggiore. La ripartizione sarà quindi proporzionale al numero di autorizzazioni rilasciate nell’annualità 2023.

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A Palazzo Lombardia la premiazione della Giornata del Verde Pulito 2024

25 septembre 2024 à 15:02

Premiati all’Auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia i Comuni che hanno vinto la ‘social call’ dedicata alla Giornata del Verde Pulito 2024. L’iniziativa riveste da vari anni un ruolo significativo nel contesto regionale per la sensibilizzazione e l’informazione ai cittadini sulle questioni ambientali e per la realizzazione di azioni concrete di pulizia e sistemazione di aree a verde nei Comuni che aderiscono all’iniziativa.

Per incentivare la partecipazione è stata ideata la ‘call fotografica’: i Comuni aderenti hanno inviato la foto più rappresentativa della giornata e poi lo scatto viene reso disponibile al voto online da parte di desidera farlo sui canali social della Regione Lombardia.

Maione: coinvolgimento attivo di enti locali e scuole

“Quest’anno – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia 109 Comuni hanno aderito all’iniziativa ripulendo i boschi, le sponde dei laghi e dei corsi d’acqua, le aree verdi. È segno di una cultura ambientale che sta cambiando in positivo, grazie al coinvolgimento attivo degli enti locali e delle scuole. Si difende l’ambiente con azioni concrete e con la formazione di una cultura e di una coscienza ambientale”.

“L’idea di diffondere sui social le immagini della giornata – ha aggiunto Maione –  è un modo efficace per coinvolgere più persone nel progetto di cambiamento”.

Ai primi classificati uno spazio di Regione per eventi green

È stata stilata una graduatoria delle foto che hanno ottenuto più voti classificando i Comuni per ordine di grandezza (< 5.000 abitanti; 5.000 – 15.000 abitanti; > 15.000 abitanti). Tutti i Comuni che hanno partecipato alla social call sono stati invitati a questa giornata, con la quale si è voluta celebrare l’importanza e il successo dell’iniziativa, ringraziando tutti i cittadini, le associazioni e gli enti che hanno aderito. Al Comune primo classificato sarà concesso l’uso di uno spazio di Palazzo Lombardia, per l’organizzazione, con il supporto degli uffici regionali, di un proprio evento riguardante le tematiche ambientali.

La classifica dei Comuni vincitori

Di seguito la classifica finale della social call

Comuni piccoli:

Castione Andevenno (SO), 1° posto

Sale Marasino (BS), 2° posto

Corteno Golgi (BS), 3° posto

Comuni medi:

Sovere (BG), 1° posto

Pogliano Milanese (MI), 2° posto

Stezzano (BG), 3° posto

Comuni grandi:

Desenzano del Garda (BS), 1° posto

Caronno Pertusella (VA), 2° posto

Arese (MI), 3° posto

 

Il Comune di Stezzano (BG) ha vinto menzione speciale come fotografia più significativa

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Spese dei minori in comunità, dalla Regione 2,85 milioni

9 septembre 2024 à 15:36

Un aiuto concreto per sostenere le spese dei minori in comunità. La giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, come previsto in assestamento di bilancio, ha approvato oggi un incremento del Fondo Sociale Regionale pari a circa 2,85 milioni di euro e i relativi criteri di riparto.

Tali risorse saranno destinate ai piccoli Comuni lombardi. Serviranno per le spese relative ai costi sociali dei minori che, dopo l’allontanamento dal nucleo famigliare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria, vanno accolti in strutture residenziali. Fra queste: comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Spese per i minori, un sostegno ai piccoli Comuni

“Anche quest’anno – afferma l’assessore Lucchini – abbiamo raccolto l’appello giunto dagli amministratori locali dei nostri comuni più piccoli. Per loro, le rette delle strutture hanno un impatto notevole sui loro bilanci. Il nostro impegno ha dunque garantito continuità a un provvedimento apprezzato dai territori e ci ha consentito di ampliare la platea dei beneficiari. Abbiamo infatti destinato il contributo a Comuni non più sino a 3.000 abitanti come lo scorso anno, ma fino a 5.000 abitanti”.
“Queste risorse – conclude la responsabile alla Famiglia – saranno destinate a coprire le spese legate ai costi crescenti dell’accoglienza in Comunità residenziali per minori. È la testimonianza dell’imprescindibile attenzione del governo lombardo alle esigenze delle amministrazioni locali sempre più infrastruttura sociale della nostra regione”.

I costi per le amministrazioni locali

Con un’attenta ricognizione conclusasi nel luglio 2024, i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti sono 333 – su un totale di 1.038 Comuni – e rappresentano dunque il 32% del totale. I costi sostenuti nel 2023 da queste amministrazioni dovute a interventi in Comunità residenziali per minori sono pari a 13.623.552 euro.

Modalità di riparto

Attraverso l’approvazione di un successivo provvedimento la Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità approverà il piano di riparto, le modalità di utilizzo e le tempistiche per la rendicontazione di tale quota straordinaria.

 

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Fondo sociale regionale: 59 milioni per famiglie, minori e disabili

5 août 2024 à 13:50

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini ha approvato  il Piano di riparto delle risorse del Fondo sociale regionale per il 2024 da 59 milioni di euro.

I fondi sono destinati al cofinanziamento delle unità di offerta sociali afferenti alle aree Minori e Famiglia, Disabili, Anziani.

Fondo sociale regionale,  Piano di riparto da 59 milioni

“La nostra Regione – ha spiegato l’assessore  – considera prioritario l’intervento a sostegno dei bisogni della persona.  Promuove, infatti,  azioni, interventi, progettualità che vedono i diversi attori locali operare in rete per una reale integrazione delle politiche e ricomposizione delle risorse”.

“Consideriamo strategica la programmazione locale di servizi e interventi sociali – ha aggiunto – pertanto vogliamo operare in sinergia per raccogliere i bisogni presenti e quelli emergenti. Tutto ciò  per garantire la continuità e il rafforzamento di tutti quei servizi che possono contribuire a mantenere la massima coesione sociale delle comunità. Questo è possibile grazie a una costante collaborazione tra Regione, Enti locali, Terzo settore e Enti gestori”.

“Le risorse del Fondo sociale regionale  – ha sottolineato –  unitamente a quelle autonome dei Comuni concorrono alla realizzazione delle azioni previste dalla programmazione sociale dei Piani di zona “.

Sostegno ai piccoli Comuni con altri 2,6 milioni

“Grazie alle risorse aggiuntive reperite in sede di assestamento di Bilancio – ha concluso –  potremo destinare anche quest’anno 2,6 milioni di euro ulteriori in favore dei piccoli Comuni. In questo modo è possibile  sostenere i costi per l’inserimento di minori in Comunità educative, Comunità familiari e alloggi per l’autonomia. Tali risorse aggiuntive saranno quindi integrate a quelle stanziate con la delibera attuale con successivo atto in una delle prime giunte di settembre”.

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Clima, da Regione Lombardia 10 milioni per città smart più sostenibili 

27 juin 2024 à 16:25

“L’adattamento delle città ai cambiamenti climatici passa anche da idee innovative. Stiamo costruendo una Lombardia sempre più smart e connessa al futuro. Entro la fine dell’anno investiremo 10 milioni di euro per avere in aree urbane strade verdi e intelligenti”. Lo ha annunciato, a Rio de Janeiro, durante l’assemblea generale di Regions4, rete internazionale delle Regioni, l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Entro il 2024 10 milioni per città smart e resilienti a cambiamenti del clima

Entro la fine del 2024, infatti, Regione Lombardia aprirà un bando da 10 milioni di euro rivolto ai Comuni per incrementare la capacità di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici delle aree pubbliche urbane, in particolare in risposta ad eventi estremi di temperatura, precipitazioni.

Maione: vogliamo ridurre emissioni inquinanti

clima città smart“Vogliamo ridurre le emissioni inquinanti e migliorare la qualità dell’aria – ha aggiunto Maione – anche attraverso la realizzazione di pareti verdi, aree agricole e foreste urbane, vie ciclabili con funzioni ambientali e di drenaggio dell’acqua. Puntiamo inoltre a installare strumenti tecnologici come semafori intelligenti che attraverso i sensori favoriscono una mobilità più fluida e riducono emissioni e tempi di attesa. Questi dispositivi riescono a intervallare i segnali luminosi in base al numero di veicoli presenti su ogni singola arteria stradale”.

I progetti finanziabili

Saranno finanziati progetti per de-impermeabilizzare il suolo con la creazione di nuove infrastrutture verdi e la messa a dimora di essenze vegetali autoctone.
In questo modo si favorirà l’assorbimento di CO2, con l’obiettivo di contrastare gli effetti dell’isola di calore. Saranno inoltre favorite soluzioni di ingegneria naturalistica per la gestione e recupero delle acque e la mitigazione degli effetti dei picchi di temperatura.

Interventi per ripristinare funzioni naturali del suolo

“Questi interventi – ha concluso  – consentiranno di ripristinare le funzioni naturali del suolo: un prerequisito per l’adattamento alla crisi climatica e per la salvaguardia del bilancio idrico. Dobbiamo intervenire con idee nuove per limitare gli effetti degli eventi metereologici estremi e concentrati. È anche grazie a questi interventi che il modello Lombardia viene studiato e apprezzato a livello internazionale”.

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Altri 2,5 milioni per Piccoli Comuni energeticamente più efficienti

28 mai 2024 à 10:54

Altri 2,5 milioni di euro per aumentare la dotazione finanziaria del Bando Illumina della Lombardia che assegna contributi per l’efficienza energetica e il contenimento dell’inquinamento luminoso degli impianti di illuminazione pubblica.

È quanto prevede una delibera presentata dall’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, e approvata martedì 28 maggio dalla Giunta.

Lombardia aumenta dotazione finanziaria Bando Illumina

“Si tratta di un’integrazione delle risorse disponibili – spiega l’assessore a Enti locali e Risorse energetiche – per una misura che si rivolge ai Comuni fino a 5.000 abitanti e che, così, potrà finanziare ulteriori 80 progetti presentati, ma non sostenuti con i 41.785.714 euro finora messi in campo da Regione Lombardia“.

Le finalità

Il Bando persegue diverse finalità. Tra cui diffusione di tecnologie per il miglioramento delle prestazioni illuminotecniche, di rendimento energetico, di sicurezza della circolazione e degli impianti. Oltre al contenimento dell’inquinamento luminoso degli impianti di illuminazione pubblica.

Lombardia, per Bando incremento da 15 a oltre 44 milioni

“Avviato inizialmente – continua l’assessore – con una dotazione di 15 milioni nel 2021, ha avuto un incremento di 12,5 milioni nel 2022. Quindi un nuovo aumento nel 2023 di 14.285.714. Cui si aggiungono ora risorse pari a 2,5 milioni arrivando così a 44.298.859 di euro complessivi. Pienamente in linea con il nostro Prss, ovvero il Programma regionale di sviluppo sostenibile, e consentendo ai nostri Piccoli Comuni un importante risparmio sul fronte energetico che si traduce in una minor pressione sui bilanci delle amministrazioni comunali”.

Lurano completa il suo finanziamento

I nuovi fondi (255.050 euro, che si aggiungono ai 240.116 già stanziati) permetteranno di finanziamento al 100% il progetto del Comune di Lurano (Bergamo).

Fondi a Canonica d’Adda, Canneto sull’Oglio e San Giovanni in croce

Nuove risorse, invece, vanno a Canonica d’Adda (Bergamo) per un totale di 760.057 euro (78° in graduatoria). Ulteriori 837.096 euro per Canneto sull’Oglio in provincia di Mantova (79°). San Giovanni in croce (Cremona), infine, ottiene 660.940 euro per il progetto classificato all’80° posto regionale.

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