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Lombardia: sostegno a efficientamento reti teleriscaldamento

7 août 2025 à 11:48

In continuità con la misura ‘Green Heat 100%‘ che sostiene la realizzazione di nuovi sistemi di teleriscaldamento alimentati a fonti rinnovabili e/o calore di scarto, approvata dalla Giunta regionale il 23 giugno 2025, su proposta di Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, in autunno Regione Lombardia darà avvio alla nuova iniziativa per sostenere interventi finalizzati all’efficientamento energetico e all’estensione di reti di teleriscaldamento di sistemi già efficienti, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto.

La Lombardia per l’efficientamento di reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento

“Il bando – spiega Massimo Sertori – è destinato a interventi di adeguamento e rinnovo degli impianti di generazione per l’alimentazione di sistemi esistenti di teleriscaldamento e teleraffrescamento con impiego di energie rinnovabili e/o di recupero di calore di scarto al fine di renderli efficienti”.

“La dotazione iniziale del bando – continua – è di 20 milioni di euro a valere sul fondo PR FESR 2021-2027, ripartiti nelle annualità 2026 e 2027, risorse destinate a operatori dei servizi di teleriscaldamento (Micro, piccole, medie e grandi imprese)“.

Sertori: una grande opportunità per i territori

L'assessore Massimo Sertori illustra il bando e lo sportello della Lombardia per l'efficientamento delle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento“Si tratta di una grande opportunità per i territori – sottolinea Sertori – per migliorare l’efficienza energetica dei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento, riducendo la dipendenza da fonti non rinnovabili e promuovendo l’uso di tecnologie più sostenibili”.

La transizione energetica

“L’obiettivo – conclude l’assessore – è quello di consentire una progressiva transizione verso un nuovo sistema energetico regionale che riduca le emissioni di gas inquinanti e diversifichi l’approvvigionamento energetico, aumentando l’autonomia energetica”.

Tipologie di intervento

L’iniziativa è destinata a interventi di adeguamento e rinnovo degli impianti di generazione per l’alimentazione di sistemi esistenti di teleriscaldamento e teleraffrescamento con impiego di energie rinnovabili e/o di recupero di calore di scarto al fine di renderli ‘efficienti’ secondo la Direttiva 2012/27/UE e le successive modifiche attraverso le seguenti tipologie di intervento:

  • solo adeguamento/rinnovo della parte impiantistica esistente per raggiungere lo status ‘efficiente’, finanziando solo la quota rinnovabile e/o di recupero di calore di scarto;
  • adeguamento/rinnovo della parte impiantistica esistente per raggiungere lo status ‘efficiente’ compresa l’estensione della rete di distribuzione, finanziando solo la quota rinnovabile e/o di recupero di calore di scarto;
  • sola estensione della rete di distribuzione in sistemi già ‘efficienti’, a patto che i sistemi mantengano la qualifica di ‘efficienza’

La tempistica

L’apertura dello sportello è confermata, come da programma, entro l’autunno 2025, e la presentazione delle domande dovrà avvenire attraverso il portale Bandi e Servizi.

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Bando Rifugi, con ulteriori 5 milioni finanziati 25 nuovi interventi

1 août 2025 à 17:40

Via libera dalla Giunta regionale della Lombardia alla proposta dell’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, di incremento di 5 milioni di euro, con fondi Fosmit (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane) delle risorse del Bando Rifugi 2024.

Bando Rifugi 2024 Lombardia, incremento da 5 milioni

L'assessore Massimo Sertori“Si tratta – sottolinea l’assessore regionale alla Montagna, Massimo Sertori – addirittura di un raddoppio delle risorse finanziarie a favore di una misura che ha registrato, durante il periodo di apertura del bando (10 luglio 2024 – 29 novembre 2024) un numero record di domande con 115 richieste, di cui 108 valutate positivamente, per un contributo complessivo validato di 17,20 milioni di euro con 23 progetti subito finanziati e 1 destinatario di risorse parziali“.

Sertori: prosegue impegno per la montagna

“Prosegue il mio impegno – continua Sertori – per garantire ai territori delle montagne lombarde tutto ciò di cui hanno bisogno. Con lo scorrimento della graduatoria completiamo il finanziamento della domanda classificata al numero 23 in comune di Novate Mezzola (Sondrio), garantiamo fondi per 23 altri progetti e garantiamo, parzialmente, i fondi per 1 ulteriore progetto che interessa il territorio del comune di Lecco“.

Per montagne più fruibilità e attrattività

“La montagna e il suo sistema – sottolinea l’assessore – si confermano propositivi e pronti a sviluppare progetti che ne promuovano la fruibilità e l’attrattività”. “Quelle che finanziamo – conclude Sertori – sono azioni che contribuiscono a migliorare le montagne lombarde rendendole sempre più un fiore all’occhiello della nostra regione, anche in ottica Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026“.

Il riparto

Di seguito, ecco quindi il dettaglio delle domande finanziate suddiviso per province con ubicazione del rifugio e importo regionale concesso. Laddove non indicato trattasi di impresa/ditta individuale per la quale si specifica ambito comunale di intervento.

BERGAMO (2)

  • Comune di Averara, rifugio ‘Alpe Cantedoldo’, 293.400 euro;
  • Rogno, 167.369 euro.

BRESCIA (5)

  • Comune di Edolo, rifugio ‘Malga Stain’, 244.750 euro;
  • Comune di Edolo, rifugio ‘Mola’, 129.050 euro;
  • Comune di Pisogne, rifugio ‘Medelet’, 156.113 euro;
  • Ponte di Legno, 242.211 euro;
  • Comune di Sonico, rifugio ‘Baitone’, 187.044 euro.

COMO (4)

  • Comune di Cavargna, rifugio ‘Garzirola’, 261.668 euro;
  • Comune di Cavargna, rifugio ‘San Lucio’, 297.000 euro;
  • Comune di Cerano d’Intelvi, rifugio ‘Prabello’, 187.518 euro;
  • Comune di Tremezzina, rifugio ‘Venini’, 145.000 euro.

LECCO (5)

  • Club Alpino Italiano sezione di Milano, rifugio ‘Porta’ ad Abbadia Lariana, 271.566 euro;
  • Club Alpino Italiano sezione di Lecco, rifugio ‘Lecco’, 290.898 euro;
  • Lecco, 21.726 euro;
  • Mandello del Lario, 189.004 euro;
  • Primaluna, 185.049 euro.

SONDRIO (9)

  • Aprica, 214.575 euro;
  • Club Alpino Italiano sezione di Chiavenna, rifugio ‘Chiavenna’, 159.811 euro;
  • Chiesa in Valmalenco, 243.578 euro;
  • Chiesa in Valmalenco, 300.000 euro;
  • Comune di Grosio, rifugio ‘Malghera’, 91.502 euro;
  • Club Alpino Italiano sezione valtellinese, rifugio ‘Marinelli Bombardieri’ a Lanzada, 240.000 euro;
  • Novate Mezzola, 137.276 euro;
  • Teglio, 103.124 euro;
  • Val Masino, 240.758 euro.

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Bando Piccoli Bacini idrici, ai territori 6,7 milioni di euro

1 août 2025 à 13:02

Finanziate tutte le 87 domande presentate da chi ha aderito al Bando Piccoli Bacini idrici 2023 della Lombardia. La Giunta regionale ha recentemente approvato l’incremento delle risorse disponibili, portate a 6,7 milioni, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

Bando Piccoli Bacini idrici 2023 Lombardia, fondi per tutte le domande

Con i 5,6 milioni della dotazione iniziale erano state finanziate completamente 69 domande e 1 parzialmente. Ora, l’intera graduatoria è stata finanziata grazie proprio all’incremento di 1.117.312 euro del plafond garantito grazie al riparto del Fosmit (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane) annualità 2024 trasferito dallo Stato per la valorizzazione delle montagne.

L'assessore Massimo Sertori“Diamo riscontro positivo – sottolinea l’assessore Massimo Sertori – a tutte le istanze pervenute dai territori e, nello specifico, dalle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Pavia e Sondrio, ovvero aree caratterizzate dalle montagne lombarde e, quindi, interessati da azioni per realizzare sistemi di raccolta, stoccaggio e distribuzione acque”.

“La grande risposta al Bando Piccoli Bacini – conclude l’assessore Sertori – è una dimostrazione che le azioni di Regione Lombardia volte alla valorizzazione e spopolamento della montagna vanno nella giusta direzione e sono condivise e apprezzate dai territori”.

Chi sono i beneficiari

Nel dettaglio le 17 domande già ammesse al contributo regionale e ora finanziate con l’incremento delle risorse del bando suddivise per provincia e con indicazione del comune interessato dall’intervento e dell’importo concesso. A queste si aggiunge il completamento del finanziamento per la domanda in territorio di Lozio (Brescia), in precedenza solo parzialmente finanziata per esaurimento della dotazione finanziaria del Bando. Beneficiari dei finanziamenti sono soggetti di natura pubblica e privata quali: Comuni montani o parzialmente montani, Comunità Montane, imprese agricole, imprenditori agricoli, proprietari e gestori di malghe o alpeggi ubicati in Comuni montani o parzialmente montani.

Le domande finanziate

Bergamo, 5 domande, 282.988 euro

  • Camerata Cornello 39.077 euro;
  • Carona 30.500 euro;
  • Oltre il Colle 99.000 euro;
  • Serina 97.418 euro;
  • Taleggio 16.993 euro.

 

Brescia, 7 domande, 422.499 euro

  • Artogne 81.400 euro;
  • Borno 72.069 euro;
  • Casto 98.455 euro;
  • Lozio 6.373 euro;
  • Niardo 56.700 euro;
  • Paisco Loveno 90.000 euro;
  • Toscolano Maderno 17.502 euro.

 

Como, 2 domande, 121.176 euro

  • Gravedona ed Uniti 92.464 euro;
  • Plesio 28.712 euro.

 

Pavia, 2 domande, 112.603 euro

  • Fortunago 12.703 euro;
  • Romagnese 99.900 euro.

 

Sondrio, 2 domande, 177.941 euro

  • Campodolcino 89.964 euro;
  • Forcola 87.977 euro.

 

TOTALE, 18 domande, 1.117.207 euro.

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Sertori: nasce ‘leAcque’, rete imprese dei gestori dell’Est Lombardia

29 juillet 2025 à 15:11

Avviata, martedì 29 luglio 2025 a Palazzo Lombardia, alla presenza di Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, leAcque, la partnership con Acque Bresciane, Padania Acque e AqA. L’accordo, sancito da un contratto di rete con durata fino al 2030, unisce infatti sotto il nome di ‘leAcque’ le tre società pubbliche del Servizio Idrico Integrato delle province di Brescia, Cremona e Mantova.

La finalità della joint venture è di creare una convergenza strategica per affrontare insieme le sfide del settore, attraverso una cooperazione che rafforzi la capacità operativa mantenendo l’autonomia giuridica delle singole aziende.

Sertori: ‘leAcque’ unisce Brescia, Cremona e Mantova

Assessore Sertori a presentazione 'leAcque', società che unisce i gestori idrici di Brescia, Cremona e Mantova“Questo nuovo contratto di rete tra i gestori del servizio idrico – ha sottolineato l’assessore Massimo Sertori – si inserisce perfettamente in un momento in cui Regione Lombardia ha avviato con gli operatori del settore un percorso volto all’ottimizzazione del servizio. In tale percorso le varie forme di aggregazione e collaborazione tra i gestori, anche per stralci settoriali, stanno emergendo come elementi chiave per garantire un miglioramento in termini di efficienza, qualità, resilienza e sostenibilità”.

Un segnale forte

Assessore Sertori a presentazione 'leAcque', società che unisce i gestori idrici di Brescia, Cremona e Mantova“Stiamo dando – ha proseguito l’assessore – un segnale forte di come l’unione delle forze e delle risorse possa non solo andare a beneficio dei territori direttamente interessati, ma anche di tutto il territorio lombardo, perché rappresenta un modello virtuoso che potrà essere replicato e preso a esempio di come si possa lavorare insieme per il bene della comunità, affrontando con determinazione le sfide legate ai cambiamenti climatici, alla crescita demografica e alle nuove esigenze del territorio”.

Progetto coerente con gli obiettivi della Regione Lombardia

“Vediamo la nascita ufficiale di un progetto – ha concluso Sertori – che è coerente con quanto stiamo portando avanti come Regione e volto allo sviluppo e a rendere il servizio sempre più efficiente contenendo le tariffe. Un percorso che, per la Lombardia, non è mai mutato”.

Ghizzi (Tea): concretizziamo lavoro di mesi

“Abbiamo dato ufficialmente il via a un progetto cui lavoravamo da tempo – ha detto il presidente di Tea spa e dell’Assemblea retiste, Massimiliano Ghizzi – e che valorizza i singoli territori e gestori, perché ‘leAcque’ intende far crescere e consolidare una collaborazione di respiro extra provinciale”.

Ottolini (Padania Acque): percorso di sinergia industriale

“Questa di ‘leAcque’ – ha sottolineato Stefano Ottolini, direttore generale Padania Acque spa e consigliere delegato ‘leAcque’ – è un percorso di sinergia industriale volto a ottimizzare la condivisione delle best practices e a centralizzare specifiche attività aziendali, migliorando la qualità del servizio e riducendo i costi a vantaggio dei Comuni e dei cittadini”.

Toscani (Acque Bresciane): uniamo competenze, risorse e strategia

“Noi mettiamo a fattor comune – ha affermato Pierluigi Toscani, presidente di Acque Bresciane srl SB – competenze, risorse e strategia, con lo stesso approccio messo in campo con la rete di Water alliance-Acque di Lombardia, per affrontare le delicate sfide del servizio idrico integrato”.

Gli obiettivi de ‘leAcque’

L'assessore Massimo Sertori alla presentazione de 'leAcque' con i rappresentanti delle società di Brescia, Cremona e MantovaGrazie alla contiguità territoriale e alle infrastrutture idriche interconnesse, questa rete offre l’opportunità di sviluppare sinergie industriali, realizzare economie di scala e incrementare la capacità di investimento.
I principali obiettivi di ‘leAcque’ sono il consolidamento territoriale delle tre società partecipate dagli enti locali e l’offerta di un servizio unificato per tutti gli utenti delle province, attraverso la condivisione delle seguenti aree di intervento: laboratori e analisi delle acque, ingegneria e pianificazione infrastrutturale integrata, sistemi IT, digital transformation e cybersecurity, efficienza energetica e impianti da fonti rinnovabili (FER), amministrazione del personale e supporto ordinario. Al centro delle attività ci sono le competenze, nell’ottica che l’accentramento non significhi centralizzazione, ma intelligenza operativa condivisa.

La governance

La governance della Rete, progettata per essere snella ma rappresentativa, comprende l’Assemblea delle retiste (composta dai presidenti o amministratori delegati), il Consiglio di Gestione (direttori generali) e il Delegato del Consiglio.
Massimiliano Ghizzi, presidente di Gruppo Tea e AqA, presiederà l’Assemblea delle retiste, mentre Stefano Ottolini, direttore generale di Padania Acque spa, assumerà il ruolo di Delegato del Consiglio.

I numeri

‘leAcque’ serve complessivamente 276 Comuni, per un totale di circa 1,2 milioni di abitanti e 470.000 utenti dell’acquedotto, gestendo circa 9.000 chilometri di rete di distribuzione e 7.000 chilometri di rete fognaria. La nuova Rete è già proiettata verso il futuro, impegnandosi a creare una leadership sostenibile nel settore idrico lombardo.

I presenti

Hanno partecipato alla conferenza stampa, tra gli altri, Massimiliano Ghizzi, presidente Gruppo Tea e AqA; Cristian Chizzoli, presidente di Padania Acque spa; Alessandro Lanfranchi, amministratore delegato di Padania Acque spa; Stefano Ottolini, direttore generale di Padania Acque spa e Paolo Saurgnani, direttore generale di Acque Bresciane srl SB.

LA SCHEDA

Acque Bresciane srl

La presentazione de 'leAcque'È una società benefit totalmente pubblica, nata nel 2017 per gestire il Servizio Idrico Integrato come società in house della provincia di Brescia, a servizio di 113 Comuni, 606.277 abitanti e circa 200.000 utenti. La collegata di Acque Bresciane è Depurazioni Benacensi scrl, una società di gestione consortile a responsabilità limitata, che gestisce il depuratore situato a Peschiera del Garda, al quale confluiscono i collettori fognari provenienti dai vari Comuni delle sponde bresciana e veronese del lago di Garda e del loro entroterra, nonché altri depuratori comunali, situati nelle province di Verona e Brescia.

Padania Acque spa

Gestore unico del Servizio Idrico Integrato con affidamento in house fino al 2043 per l’Ambito Territoriale Ottimale della provincia di Cremona, serve 113 Comuni, per un totale di quasi 160.000 utenze e oltre 350.000 abitanti, e gestisce 2.242 km di rete di acquedotto e 2.129 km di fognatura.
La società, con sede legale a Cremona, gestisce tutta la ‘filiera dell’acqua’ di interesse per i settori civile, agricolo e industriale, che comprende le diverse fasi del ciclo idrico integrato: dalla captazione delle acque dalle falde sotterranee, potabilizzazione e distribuzione dell’acqua, alla gestione della rete fognaria di raccolta delle acque reflue, fino alla conduzione degli impianti e delle reti e alla restituzione all’ambiente delle acque depurate.

AqA srl

'leAcque'È una società benefit che ha sede legale a Mantova, nata nel 2021 a seguito della fusione di Tea Acque srl e AqA Mantova. La società si occupa di tutte le fasi del ciclo idrico integrato incluso il prelievo, la potabilizzazione, distribuzione, fatturazione e vendita, raccolta acque reflue, depurazione biologica, controllo di sicurezza e pronto intervento nell’area della provincia di Mantova, territorio sul quale è stata individuata quale Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato. AqA fa parte del Gruppo TEA Territorio Energia Ambiente spa, il cui capitale è interamente sottoscritto da 57 Comuni della Provincia di Mantova. TEA fornisce servizi energetici (energia elettrica, gas, illuminazione pubblica), ambientali (raccolta e smaltimento rifiuti), idrici (ciclo idrico integrato), funerari (servizi cimiteriali e onoranze funebri).

 

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Area Interna Valle Seriana e Val di Scalve, ok a Strategia di sviluppo

28 juillet 2025 à 16:58

Nell’ambito della Strategia regionale ‘Agenda del controesodo 2021-2027’, che ha come obiettivi il contrasto allo spopolamento e lo sviluppo dei servizi essenziali di cittadinanza nelle Aree Interne, Regione Lombardia approva in Giunta, su proposta dell’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, lo schema di Accordo di collaborazione per l’attuazione della Strategia per l’Area Interna Valle Seriana e Val di Scalve.

Accordo Area Interna Valle Seriana e Val di Scalve

La Strategia d’area, denominata ‘Luoghi in sinergia. Modelli di sviluppo innovativo per la crescita sostenibile, intelligente e inclusiva delle Valli Seriana e di Scalve’, vede come soggetto capofila la Comunità Montana Valle Seriana e interessa i seguenti Comuni: Albino, Alzano Lombardo, Ardesio, Aviatico, Casnigo, Castione della Presolana, Cazzano Sant’Andrea, Cene, Cerete, Clusone, Colzate, Fino del Monte, Fiorano al Serio, Gandellino, Gazzaniga, Gorno, Leffe, Nembro, Oltressenda Alta, Oneta, Onore, Parre, Peia, Piario, Ponte Nossa, Pradalunga, Premolo, Ranica, Rovetta, Selvino, Songavazzo, Valbondione, Valgoglio, Vertova, Villa di Serio e Villa d’Ogna, Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore di Scalve e la Comunità Montana di Val di Scalve.

La Regione Lombardia per le Aree Interne

“L’impegno della Regione per le Aree Interne – dichiara l’assessore Sertori – è costante e passa per dialoghi continui con le realtà territoriali per arrivare a definire un documento di strategia territoriale di sviluppo locale, la cosiddetta Strategia d’Area”.

Strategia da oltre 14 milioni di euro

L'assessore Massimo Sertori“Una Strategia importante – continua l’assessore – sostenuta da un consistente impegno finanziario da parte della Regione Lombardia che mette a disposizione ben 14.310.000 euro, composti da fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+) integrati da risorse regionali, nell’ambito dell”Agenda del controesodo’ cui si affiancano 20.000 euro del Comune di Parre e 30.000 euro della Comunità Montana della Valle Seriana per un valore totale di 14.360.000 euro”.

I beneficiari

La Strategia di sviluppo territoriale prevede come beneficiari gli enti locali (Comunità Montane e Comuni), altri enti (Parco delle Orobie e Ambiti territoriali sociali), micro e piccole e medie imprese ed enti erogatori della formazione appartenenti dell’Area Interna.

La Strategia d’Area

“Sono diversi e articolati i progetti previsti dalla Strategia d’Area – rimarca Sertori – e tutti concorrono verso l’obiettivo di invertire il trend dello spopolamento, anche attraverso il rilancio dell’economia locale e il miglioramento complessivo della qualità della vita per gli abitanti”.

Gli interventi previsti si sviluppano lungo tre direttrici principali: la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità; il rafforzamento dei servizi di welfare e la promozione dell’innovazione d’impresa.

Le azioni previste

All’interno di questa visione trovano spazio azioni concrete per rendere l’area più competitiva, intelligente e digitalizzata, così da consentire a cittadini e imprese di cogliere appieno le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica. Parallelamente, si interviene per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di edifici pubblici, contribuendo alla costruzione di un territorio più verde e resiliente. La Strategia pone inoltre una forte attenzione all’equità sociale. Lo fa investendo in percorsi formativi di qualità, accessibili e inclusivi, pensati per valorizzare il capitale umano locale. Questi interventi si collegano alla promozione dell’inclusione socio-lavorativa e all’accesso a servizi sociali e socio-assistenziali che siano sostenibili e a misura di persona, in particolare per i soggetti più fragili.

Sertori: così rilanciamo i territori lombardi

“A sostenere e guidare questo insieme di azioni – sottolinea Sertori – è la costruzione di una governance territoriale integrata e multilivello, basata sulla condivisione e sulla co-progettazione con gli stakeholder territoriali, con l’obiettivo di superare la frammentazione e dare maggiore coerenza e impatto alle politiche attuate”.
“Regione Lombardia sostenendo l’attuazione della Strategia d’Area – conclude – è convinta di promuovere progetti che rilanceranno questi territori lombardi riportandoli a splendere”.

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Frontalieri, Sertori: lavoro su professioni sanitarie in aree confine

22 juillet 2025 à 19:49

“Abbiamo incontrato i sindacati dei frontalieri per avanzare proposte concrete per rendere attrattivo, in sanità, il lavoro di medici e infermieri nelle aree di confine. Questo è il nostro obiettivo: aumentare lo stipendio di medici e infermieri dei presìdi di confine utilizzando il contributo di solidarietà da parte dei vecchi pendolari che – è bene ricordarlo – allo stato attuale usufruiscono dei servizi del Sistema sanitario regionale senza contribuirvi”. Lo dichiara l’assessore regionale con delega ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori, che ha convocato e guidato, martedì 22 luglio 2025, a Palazzo Pirelli, l’incontro tra Regione e associazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil), sul tema del contributo economico al servizio sanitario italiano da parte dei lavoratori frontalieri.

La percentuale minima

“Abbiamo deciso di applicare – prosegue Massimo Sertori – la percentuale minima prevista per legge, ovvero il 3% della paga netta”.

Frontalieri, al lavoro per nuova sanità in aree di confine

L'assessore Massimo Sertori“Abbiamo voluto inoltre ascoltare – continua l’assessore – la parte sindacale e per questo abbiamo avanzato la proposta di studiare la modalità di un welfare territoriale per rispondere ad alcune esigenze specifiche dei frontalieri”.

L’obiettivo

“Il nostro obiettivo fondamentale – sottolinea – è quello di rafforzare la sanità pubblica e rendere attrattivo il lavoro di medici, infermieri e personale sanitario aumentando sensibilmente la loro retribuzione”.

Lavoro per tradurre in pratica il confronto

“Dopo questo incontro – conclude Massimo Sertori – avanzeremo proposte concrete per tradurre quanto abbiamo discusso e concordato”.

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Monte Maniva/BS. Sertori: ok a integrazione Patto Territoriale 

17 juillet 2025 à 15:56

La Giunta regionale ha approvato l’integrazione proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, Massimo Sertori, e lo schema di Atto Integrativo al Patto Territoriale per lo sviluppo del comprensorio del monte Maniva, in provincia di Brescia.

Monte Maniva, ok a integrazione Patto Territoriale

Massimo Sertori“Il Patto – spiega l’assessore – mira alla realizzazione di una serie di interventi che incidano significativamente sul sistema integrato dell’offerta turistica presente nell’area. L’obiettivo è creare un polo turistico attrattivo per tutto l’anno, rilanciare la competitività del territorio favorendo la collaborazione, anche in termini di risorse, tra i soggetti privati e pubblici e promuovere un’immagine sostenibile del contesto locale, in grado di offrire al turista proposte e servizi di qualità”.

Obiettivi

Tra gli obiettivi della valorizzazione del monte Maniva figurano l’ammodernamento delle dotazioni e delle infrastrutture sciistiche per rafforzare la competitività dell’offerta; la messa in rete dell’offerta del monte Maniva con altri poli di interesse locale, per sostenere la destagionalizzazione delle presenze nelle valli, integrando l’offerta invernale legata alla neve con altre proposte di visita del territorio incentrate su aspetti culturali, storici paesaggistici e identitari; la sostenibilità dell’offerta, non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo sociale ed ambientale.

L’esperienza dei Patti

“L’esperienza dei Patti – sottolinea l’assessore Sertori – riflette infatti ampiamente la volontà di Regione di affiancare e supportare i territori sia nella focalizzazione delle loro traiettorie di sviluppo sia nell’attuazione concreta delle opere in un’ottica di governance multilivello e di stretta cooperazione istituzionale”.

I progetti

Il Patto Territoriale prevede la realizzazione di alcuni interventi. Tra questi vi sono: adeguamento funzionale impianto di risalita Zocchi (sostituzione impianto esistente); rinnovo e potenziamento impianto di risalita Barard (sostituzione impianto esistente); completamento impianto polifunzionale antincendio/neve programmata località Dasdana; messa in sicurezza viabilità Anfo – Passo Baremone (realizzazione piazzole, paravalanghe, ripristino murature di sostegno). Si prosegue con la realizzazione del parcheggio multipiano e azioni di potenziamento dell’attrattività turistica dei comparti ‘Rocca d’Anfo’ e ‘Lago d’Idro’ (ristrutturazione ex caserma Zanardelli). Vi sono poi il collegamento ciclo-pedonale tra il centro di Collio e la frazione di Memmo e nuovi servizi per l’utenza in località Persek (realizzazione area ricettiva alla partenza seggiovia Persek). Cui si sommano quindi la realizzazione del Parco giochi in legno (in comune di Bagolino) e il potenziamento connettività e ‘Smart-Land’.

Le risorse

Il quadro economico del Patto, come rimodulato dall’Atto Integrativo, ammonta a 16.384.727,13 euro. Una quota complessiva di 1.713.000 euro è garantita dai Comuni di Collio e Bagolino e dalle Comunità Montane Valle Trompia e Valle Sabbia. L’importo di 2.014.727,13 euro è assicurato dal Fondo Comuni Confinanti e 12.357.000 euro sono finanziati da Regione Lombardia. La restante parte arriva quindi dalla società Maniva Ski.

L’accessibilità stradale al Maniva

Tra gli interventi del Patto viene inserito il miglioramento dell’accessibilità al comprensorio Maniva con la messa in sicurezza della strada comunale che collega Bagolino con il passo del Maniva, a partire dall’intersezione con la SP669.

“L’intervento – sottolinea Sertori – è finalizzato a garantire una maggiore sicurezza e accessibilità per gli utenti e a potenziare l’attrattività turistica della zona. Diviso in tre lotti funzionali distinti, il progetto migliorerà la qualità delle infrastrutture e le condizioni della strada tutto l’anno. Agevolando il traffico turistico e locale, la zona sarà più accessibile per le attività turistiche invernali (sci) e per l’escursionismo e l’area più sicura e attraente per un’ampia gamma di visitatori”.

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‘Piazzatorre – Monte Torcola’, interventi per 15,4 milioni

15 juillet 2025 à 15:37

Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia lo schema di ‘Patto Territoriale per la riqualificazione e la destagionalizzazione del comprensorio turistico ‘Piazzatorre – Monte Torcola’ in Alta Val Brembana. La delibera è proposta dall’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

“La delibera – spiega l’assessore Sertori – rientra nella strategia operativa di Regione Lombardia di valorizzazione dei suoi territori montani, in questo caso in provincia di Bergamo. Obiettivo, rendere la loro fruizione attrattiva tutto l’anno e riqualificarli per rilanciarne l’importanza”.

piazzatorre monte torcola“Come Regione mettiamo a disposizione attraverso questo Patto Territoriale – sottolinea l’assessore – 13.860.000 euro. Risorse concrete per valorizzare e rilanciare questa parte dell’Alta Val Brembana”.

Piazzatorre Monte Torcola, i firmatari del Patto

Soggetti firmatari del Patto Territoriale saranno Regione Lombardia, nella persona dell’assessore Sertori, il Comune di Piazzatorre quale capofila. Si aggiungono le municipalità di Mezzoldo, Moio de Calvi, Piazzolo e Valnegra, la Comunità Montana Valle Brembana e il Consorzio Imbrifero montano del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio.

“Si tratta di un intervento – ricorda Sertori – che rientra tra le azioni promosse in favore della montagna in generale. In dettaglio, di quei territori interessati dalla presenza di comprensori sciistici”.

A caratterizzare il Patto Territoriale sono dieci interventi ritenuti strategici dalla Regione e dagli attori che sottoscriveranno l’intesa.

Gli interventi in programma

  • acquisizione da parte del Comune di Piazzatorre dei beni (impianti di risalita ed immobili) da SESP srl;
  • riattivazione del comprensorio sciistico ‘Torcola Soliva‘ (revisione generale e ammodernamento della seggiovia CLF2 ‘Monte ZucconeMonte Torracchio‘ e riposizionamento sul sedime della sciovia SL1 ‘Roccolo’ – Monte Zuccone);
  • realizzazione seggiovia CLF4 Monte ZucconeMonte Torcola (sostituzione impianto esistente);
  • acquisizione terreni e fabbricati in località Piazzo da parte del Comune di Piazzatorre e realizzazione campo scuola su pista artificiale con annesso tappeto di risalita;
  • potenziamento e realizzazione nuovi impianti di innevamento nei demani di Torcola Vaga e Torcola Soliva;
  • ristrutturazione rifugio Gremei;
  • riqualificazione edifici del comprensorio Torcola Soliva (rifugio Scaia e fabbricati accessori);
  • ampliamento bike Park downhill e adeguamento seggiovia Gremei 2;
  • realizzazione di percorsi di ‘turismo lento‘;
  • nuovo parcheggio e riqualificazione dell’accesso agli impianti di risalita in località Piazzo.

“Tutte azioni – conclude l’assessore Sertori – che consentiranno una marcata riqualificazione della zona e una destagionalizzazione turistica dell’Alta Val Brembana.  Contribuendo ad accrescerne l’attrattività e il potenziale economico e favorendo, quindi, il contrasto al fenomeno dello spopolamento”.

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Ottimizzazione gestione idrica, Sertori: Lombardia incrementa fondi 

14 juillet 2025 à 16:07

Via libera, dalla Giunta della Regione Lombardia, alla proposta dell’assessore Massimo Sertori di incrementare la dotazione del bando per l’erogazione di contributi per l’ottimizzazione della gestione della risorsa idrica nei territori montani mediante realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli bacini e sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque nonché dei sistemi di adduzione e distribuzione.

Incremento di oltre 1,1 milioni di euro

L’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica ha infatti proposto l’incremento di 1.117.312 euro che arrivano dal riparto del Fosmit, il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, trasferito dallo Stato per la valorizzazione delle montagne.

Ottimizzazione gestione acque, Lombardia incrementa risorse

L'assessore Massimo Sertori ha fatto approvare una delibera che incrementa di oltre 1,1 milioni i fondi per l'ottimizzazione della gestione idrica in Lombardia“Con questo incremento della dotazione del bando – spiega l’assessore Sertori – proseguiamo nella nostra azione, come Regione Lombardia, di valorizzazione dei territori montani e delle loro fondamentali riserve idriche, ottimizzandone la disponibilità grazie a interventi che ci consentano di avere la disponibilità dell’oro blu anche in periodi di scarse precipitazioni piovose o nevose”. “Si tratta di risorse attese dai territori – sottolinea l’assessore – che consentiranno di realizzare, a tutela della risorsa idrica, interventi di cui beneficia l’intera Lombardia”.

A fruire di queste risorse del bando sono i Comuni classificati come montani o parzialmente montani.

Finanziate tutte le domande ammesse

“Con questo incremento da me fortemente voluto – conclude l’assessore Sertori – garantiamo il totale finanziamento delle domande ammesse a contributo con il decreto 9792 del 2024 e ribadiamo, concretamente, che la Lombardia è a fianco dei suoi territori e, nello specifico, delle sua montagne”.

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Valli Prealpine, su ‘I laghi in bicicletta’ Accordo Regione-Piambello

4 juillet 2025 à 13:05

Regione Lombardia e la Comunità Montana del Piambello hanno firmato, nell’ambito dei progetti per le Valli Prealpine, l’Accordo di collaborazione per l’attuazione della Strategia di sviluppo locale ‘I laghi in bicicletta’. A darne notizia è l’assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Valli Prealpine, intesa Regione-Comunità Montana Piambello su ‘I laghi in bicicletta’

L’iniziativa, a fronte di un investimento complessivo di 1.826.000 euro, prevede infatti un finanziamento regionale pari a 1.464.656 euro. L’obiettivo principale è infatti sviluppare un’economia sostenibile. Che sia fondata sull’attrattività e sulla valorizzazione integrata delle risorse del territorio montano. E che ciò avvenga attraverso una strategia unitaria che favorisca l’integrazione tra attività agricole, forestali e turistiche. E, soprattutto, con il coinvolgimento degli attori pubblici e privati, il sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile, il miglioramento dell’efficienza dei servizi essenziali e l’implementazione della rete cicloturistica per rafforzare la visibilità esterna del territorio.

I soggetti coinvolti nella Strategia

La Strategia, promossa dalla Comunità Montana del Piambello in qualità di capofila, coinvolge i Comuni di Arcisate, Bisuschio, Cunardo, Induno Olona e Valganna, e si articola in un unico intervento: la realizzazione di un tratto di pista ciclopedonale in sede propria nel territorio di Induno Olona. La finalità è completare e rafforzare la rete di percorsi che, partendo dal Confine di Stato a Lavena Ponte Tresa sul Lago Ceresio, attraversa la Valmarchirolo e raggiunge la Valganna, da cui si dirama in tre direzioni — verso la Valtravaglia, la Valcuvia (entrambe con sbocco sul Lago Maggiore) e verso Porto Ceresio attraverso la Valceresio — nell’ambito del progetto promosso dalla Camera di Commercio ‘VARESE#DOYOUBIKE?’.

Regione in campo per valorizzare Alto Varesotto

L'assessore Massimo Sertori“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Massimo Sertori – intende infatti valorizzare l’Alto Varesotto. E lo vuole fare attraverso il potenziamento della rete ciclopedonale. Progetto che si attua creando un sistema integrato di percorsi che colleghi il Lago Ceresio, il Lago Maggiore e il Lago di Varese. E garantendo quindi la piena fruibilità del territorio sia da parte di residenti che dei visitatori con la promozione della mobilità dolce, del turismo lento, e il rilancio dell’economia locale”.

Interventi a Porto Ceresio con ‘Bando Itinerari’

“La Strategia – conclude Sertori – si affianca quindi in modo complementare agli interventi già finanziati da Regione Lombardia attraverso il ‘Bando Itinerari’. Azioni che prevedono la manutenzione straordinaria di tratti dei percorsi cicloturistici esistenti e la realizzazione di un nuovo tratto a Porto Ceresio. Il tutto per un costo complessivo di 723.840 euro, con un finanziamento regionale di 633.140 euro”.

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Sertori: energia gratuita 2024, modalità attribuzione in Lombardia

2 juillet 2025 à 16:04

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha approvato le modalità di attribuzione della monetizzazione dell’energia gratuita (determinata a consuntivo per l’anno 2024) ai territori interessati dalla presenza di grandi derivazioni idroelettriche individuando le tipologie di servizi pubblici beneficiarie.

Sertori: il dettato della Legge regionale 23 del 2019

Massimo Sertori ha fatto approvare in Giunta le modalità di monetizzazione dell'energia gratuita 2024 ai territori della Lombardia con le grandi derivazioni idroelettriche“Con la Legge regionale 23 del 2019 – ricorda l’assessore Massimo Sertori – era stato disposto l’obbligo per le grandi derivazioni idroelettriche di fornire, annualmente e gratuitamente alla Regione, energia elettrica nella misura stabilita dalla legge nazionale n. 12 del 2019, ovvero 220 kWh per ogni kW di potenza nominale media di concessione“. “Con l’atto approvato – prosegue – abbiamo confermato il criterio di ripartizione straordinario delle risorse già adottato per l’anno 2020 e consistente nell’assegnazione a tutti i territori interessati dalle grandi derivazioni la medesima quota di fornitura dell’energia gratuita fissata nella misura del 70”.

Con la delibera adottata si conferma che le somme della monetizzazione saranno trasferite ai Comuni interessati i quali provvederanno a destinarle ai beneficiari secondo i criteri e le indicazioni contenute.

Chi beneficia dell’energia gratuita 2024 in Lombardia

A beneficiare dell’energia gratuita del 2024 saranno realtà di servizi pubblici come Residenze Sanitarie Assistenziali pubbliche o private accreditate, limitatamente ai posti letto accreditati e contrattualizzati nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale; impianti ed edifici scolastici pubblici; impianti e infrastrutture sportive di proprietà pubblica; mensa scolastica; impianti ed edifici pubblici; biblioteche pubbliche; illuminazione pubblica; strutture di accoglienza assistenziali convenzionate; strutture sanitarie pubbliche e servizi di carattere ambientale (ciclo dei rifiuti, approvvigionamento idrico, depurazione) di interesse generale non economico per investimenti e funzionamento legati al pubblico.

Sopra i 20.000 euro, 5% alle Rsa

“Va ricordato – spiega l’assessore Sertori – che le Amministrazioni comunali beneficiarie di un contributo superiore a 20.000 euro, sono tenute a destinare almeno il 5% delle risorse attribuite alle Residenze Sanitarie Assistenziali pubbliche o private accreditate presenti nel loro territorio, limitatamente ai posti letto accreditati e contrattualizzati nel Servizio sanitario nazionale”. “A tutela dei cittadini e dei territori – conclude Sertori – la delibera prevede la rendicontazione, entro il 30 giugno dell’anno successivo, delle risorse assegnate”.

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Valli Prealpine. Valle Trompia, Sertori: 3 milioni per la mobilità

26 juin 2025 à 14:27

Regione Lombardia e la Comunità Montana Valle Trompia, nell’ambito delle azioni per le Valli Prealpine, hanno firmato l’Accordo di collaborazione per l’attuazione della Strategia di sviluppo locale ‘Valle Trompia green mobility: itinerari sostenibili per la mobilità e il turismo’. Ne dà notizia l’assessore regionale con delega a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Da Regione Lombardia contributo di oltre 3,1 milioni

L’iniziativa, che rientra le intese per le Valli Prealpine, a fronte di un investimento complessivo di 3.500.000 euro, prevede un finanziamento regionale pari a 3.115.000 euro. Proposta dalla Comunità Montana Valle Trompia, la Strategia vede la partecipazione dei Comuni di Villa Carcina, Concesio, Bovezzo, Nave e Caino. Si struttura attorno a un unico intervento reticolare che mira alla realizzazione di un sistema integrato di slow mobility, composto da percorsi ciclopedonali e da un’ippovia.

Strategia Valle Trompia nell’ambito delle Valli Prealpine

L'assessore Massimo Sertori annuncia la sottoscrizione dell'Accordo tra Regione e Comunità Montana, per la Strategia di sviluppo locale della Valle Trompia inserita nelle azioni pro Valli Prealpine“La Strategia – commenta l’assessore Sertori – punta a collegare i Comuni della Bassa Valtrompia e a migliorare la fruibilità del territorio attraverso lo sviluppo di un sistema integrato di mobilità dolce, al servizio di residenti e visitatori, che potenzi i collegamenti ciclabili nei e tra i Comuni, con percorsi sicuri e continui. Valorizzando, allo stesso tempo, le tante risorse ambientali, culturali e paesaggistiche e agevolando, inoltre, gli spostamenti quotidiani e quelli turistici”.

Mobilità sostenibile e inclusiva

“Con questa Strategia – continua – Regione Lombardia intende quindi promuovere un nuovo modello di mobilità sostenibile e intercomunale in Valle Trompia. Un modello che sia infatti capace di unire benessere, accessibilità e attrattività”.

Con ‘Bando Itinerari’ azioni per collegamenti ciclopedonali

“Sullo stesso territorio – conclude Massimo Sertori – Regione Lombardia sta già sostenendo, attraverso il ‘Bando Itinerari’, interventi di completamento e messa in sicurezza della Greenway della Valle Trompia. Tutto ciò con l’obiettivo di superare le criticità esistenti e creare nuovi collegamenti ciclopedonali strategici tra il fondovalle e le valli laterali. L’investimento complessivo ammonta infatti a 2.940.000 euro, di cui 2.406.582 euro finanziati dalla Regione”.

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Concorezzo, via libera all’Accordo di programma ‘scuola di via Ozanam’

25 juin 2025 à 16:18

Approvato l’Accordo di programma (AdP) promosso dal Comune di Concorezzo (Monza Brianza) finalizzato alla realizzazione della nuova scuola di via Ozanam.
Lo annuncia l’assessore di Regione Lombardia con delega a Enti locali e Programmazione negoziata Massimo Sertori, dopo l’approvazione della delibera in Giunta.
Regione Lombardia cofinanzia le opere con un contributo pari a 1.200.000 euro, mentre il Comune di Concorezzo stanzierà 12.718.928,38 euro. L’insieme degli interventi comporta una spesa complessiva di 13.918.928 euro.

Concorezzo, Accordo di programma per nuova scuola

“Il nuovo edificio scolastico – spiega l’assessore Sertori – è parte di un progetto più ampio di riqualificazione del polo scolastico, suddiviso in 4 lotti. Complessivamente prevede la realizzazione, già in esecuzione, di una palestra con accesso indipendente per la scuola e per le attività parascolastiche, con campo da basket/pallavolo e le relative attrezzature per la pratica sportiva e ricreativa (lotto 1). In programma anche una struttura scolastica per circa 500 utenti con 20 aule didattiche, uffici, spazi per gli insegnanti e per il personale ausiliari e laboratori (lotto 2). È prevista anche a demolizione del vecchio edificio scolastico (lotto 3).  Nelle opere di finitura, è compresa, infine, la ripiantumazione delle nuove alberature di compensazione (lotto 4)”.

Polo scolastico e centro multifunzionale

“La nuova struttura – continua l’assessore – sorge su area di proprietà comunale.  È concepita per diventare non solo un polo scolastico, ma per essere un centro polifunzionale efficiente e a basso consumo di energia, che possa far coesistere al suo interno anche altre attività. Sarà realizzato uno spazio aperto all’utilizzo da parte di associazioni del territorio per molteplici attività, punto di aggregazione di più categorie di utenti. Diventerà quindi un’area sportiva di interesse sovraccomunale, visto il favorevole parere Coni ottenuto, con la possibilità di ospitare anche squadre di basket e pallavolo provenienti anche dai Comuni del circondario. Sarà infine un’area di Protezione civile inserita nel ‘Piano di emergenza comunale vigente’ ”.

Sicurezza, sostenibilità e innovazione

“Un intervento atteso dal territorio – conclude Massimo Sertori – e che, grazie a un lavoro sinergico con l’amministrazione comunale di Concorezzo, consentirà di ottenere un nuovo edificio scolastico più sicuro, sostenibile, anche a livello energetico, e con dotazioni tecnologiche innovative”.

Cronoprogramma

Il cronoprogramma prevede per il lotto 2 di realizzazione della scuola l’avvio dei lavori a settembre 2025 e il collaudo a marzo 2027. I lotti 3 e 4 saranno ultimati entro il 2027. Non sono previste interruzioni dell’attività scolastica per l’esecuzione dei lavori.

Foto Comune di Concorezzo

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Sertori: 20 milioni a teleriscaldamento e teleraffrescamento

24 juin 2025 à 13:21

Da Regione Lombardia 20.000.000 euro, ripartiti nelle annualità 2025, 2026 e 2027, per finanziare interventi per la realizzazione di impianti e di reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento che utilizzino al 100% da fonti rinnovabili e/o recuperino calore di scarto ‘Green Heat 100%’ sul territorio regionale.

A dare notizia di questa nuova misura regionale è l’assessore lombardo a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, Massimo Sertori, dopo l’approvazione in Giunta della delibera da lui proposta.

I destinatari delle risorse

Destinatari delle risorse messe a disposizione a valere sul fondo PR FESR 2021-2027 gli operatori dei servizi di teleriscaldamento (Micro, piccole, medie e grandi imprese) di tutto l’intero territorio regionale. Con esclusione dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi.

Lombardia per teleriscaldamento e teleraffrescamento da fonti rinnovabili

L'assessore Massimo Sertori annuncia la misura di Regione Lombardia per il teleriscaldamento e il teleraffrescamento da fonti rinnovabili“L’iniziativa – spiega Massimo Sertori – consente una progressiva transizione verso un nuovo sistema energetico regionale. Ovvero un quadro che minimizzi il ricorso alle fonti fossili, contribuisca a ridurre le emissioni di gas climalteranti e inquinanti e diversifichi l’approvvigionamento energetico. Riducendo quindi la dipendenza energetica”. “L’azione – continua – sarà realizzata in coerenza con le indicazioni del Programma Regionale Energia Ambiente e Clima relative alla territorializzazione dello sviluppo delle fonti rinnovabili”.

Opportunità per i territori

“Si tratta di una opportunità per i territori – conclude Sertori – per rilanciare aree urbane e industriali attraverso l’uso di calore di scarto e fonti rinnovabili locali. Con potenziali benefici, quindi, in termini di decarbonizzazione, innovazione e occupazione“.

Entro estate 2025 bando, in autunno sportello

Entro l’estate il bando regionale verrà approvato dall’assessorato Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorse idriche, mentre l’apertura dello sportello è programmata in autunno.

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Reggia e Parco Monza. Ok ad avanzamento opere Fase 2 per 16,7 milioni

20 juin 2025 à 15:44

Il Collegio di vigilanza dell’Accordo di Programma tra Regione Lombardia, Comune di Milano e Comune di Monza con l’adesione di Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Parco Valle del Lambro e, dal 2019, di Aria SpA, ha preso atto dell’avanzamento delle opere di Fase 1 previsti dal Masterplan, documento di indirizzo strategico per il rilancio del complesso monumentale. La realizzazione delle opere è, attualmente, sostenuta da un finanziamento regionale pari a 55 milioni di euro.

Reggia e Parco di Monza, opere Fase 2 in dettaglio

A fronte dei primi 23,6 milioni di euro destinati a interventi di messa in sicurezza degli immobili e del patrimonio arboreo e boschivo è stato presentato un avanzamento per complessivi 11,4 milioni di euro. Somme relative a lavori già appaltati e in parte realizzati. Sono validate, inoltre, le prime priorità di Fase 2, pari a 16,7 milioni di euro, destinate al rilancio del complesso. La segreteria tecnica dovrà pervenire in tempi brevi alla definizione degli ulteriori interventi, per un importo pari a 15,6 milioni di euro, previsti per il completamento della seconda fase.

Il Collegio ha confermato e dato priorità alla valorizzazione del corpo centrale del complesso e degli immobili contigui, in coerenza con la strategia di potenziamento del corpo museale. Per questo è già attivato l’iter per il suo accreditamento. Un percorso che si potrebbe concludere entro l’anno. Tra le proposte emerse nell’ambito degli sviluppi e valorizzazioni future figura anche la rifunzionalizzazione dell’ex Centro RAI, oggi abbandonato. Che potrebbe ospitare un importante centro sanitario pediatrico in collaborazione con la Fondazione IRCCS San Gerardo.

“Proseguono gli interventi per la valorizzazione del complesso monumentale di Villa Reale e Parco di Monza – dichiara l’assessore Massimo Sertori -. Obiettivo è garantire il mantenimento del patrimonio per migliorarne l’attrattività a livello nazionale e internazionale”.

“Ci tengo a sottolineare – continua l’assessore – il costante e sinergico lavoro svolto con professionalità dalle parti, attraverso scelte condivise sul futuro del bene monumentale”. “Gli esiti riportati – conclude Sertori – sono frutto della volontà comune di rilancio di Villa Reale e Parco di Monza, quale patrimonio di notevole rilevanza storica, culturale, paesaggistica e ambientale, verso una dimensione di carattere internazionale, con importanti ricadute sul territorio”.

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Sport, a Talamona/SO la K2 Valtellina Extreme Vertical Race

17 juin 2025 à 16:53

L’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica di Regione Lombardia, Massimo Sertori, ha presentato la K2 Valtellina Extreme Vertical Race. Giunta alla sua 7ª edizione, la spettacolare gara di Talamona (Sondrio) – 2000 metri di dislivello in soli 9 km – andrà in scena sabato 21 giugno 2025 e varrà anche come seconda tappa di VAM Vertical Challenge, il circuito lombardo dedicato agli scalatori. Già oltre 200 gli iscritti, con un tetto massimo di partecipanti fissato a 250 dagli organizzatori.

Al tavolo dei relatori con Sertori, Davide Menegola, presidente della Provincia di Sondrio, Alessandro Cian, assessore allo Sport della Comunità Montana di Morbegno, e Paolo Gusmeroli, assessore allo Sport del Comune di Talamona. Con loro, in rappresentanza dell’evento, il presidente del K2 Valtellina Andrea Mazzoni e l’atleta del Team Scarpa Marcello Ugazio, già vincitore sulle ripide pendenze della bassa valle che toccano anche il 45 per cento.

Sertori: un evento che valorizza i nostri territori

L'assessore regionale Massimo Sertori ha presentato a Palazzo Lombardia la 7ª edizione della K2 Valtellina Extreme Vertical Race.“La valorizzazione delle nostre montagne, il fascino e le suggestioni che creano sono un mix esplosivo – ha detto Sertori – e lo sforzo compiuto dagli atleti, insieme agli appassionati, massimizza le emozioni incredibili che il palcoscenico delle cime è in grado di assicurare. Uno scenario di incredibile bellezza, quello che il pubblico e gli appassionati troveranno sabato 21 giugno, che mostra al mondo cosa è possibile trovare in provincia di Sondrio e nei suoi territori. Complimenti agli organizzatori che hanno saputo creare un evento che assicura visibilità e apprezzamento da ogni parte del mondo”.

Il percorso della K2 Valtellina Extreme Vertical Race

Il tracciato parte dal centro di Talamona e conduce fino alla cima del monte Pisello, a quota 2.272 metri. Un’ascesa tutta in apnea che non concede attimi di respiro, ma che sul finale ripaga delle fatiche. Dalla vetta il panorama è unico, con la testata della Val Masino e le cime dell’Adamello in lontananza a fare da cornice su Alto Lario e bassa Valtellina.

La partenza è a 272 metri di quota, dove la salita si sviluppa prima su strade e mulattiere, poi in un sentiero che s’inerpica nel bosco fino a raggiungere l’alpeggio di Madrera e la conca di Pedroria, punto strategico per il pubblico che vorrà supportare i propri beniamini lungo il tracciato. Da qui, il sentiero continua a salire per poi imbattersi in un ripido canalone a zig-zag che attraversa la cresta panoramica fino alla vetta finale. Una vera e propria sfida per tutti coloro che cercheranno di sfondare i primati registrati lo scorso anno, sia in campo maschile che femminile. I tempi da battere sono 1h 16′ 22” dello svizzero Roberto De Lorenzi e 1h 24′ 46” della pluricampionessa austriaca Andrea Mayer, che ha confermato la sua presenza anche nel 2025.

Atleti di eccellenza

Pronto ad abbattere questi muri sarà lo specialista Marcello Ugazio. “Per me si tratta della terza partecipazione. Sono molto contento di essere nuovamente ai nastri di partenza, innanzitutto perché mi piacciono molto i doppi vertical, li trovo congeniali alle mie caratteristiche. Inoltre trovo molto bella l’idea di partire da un paesino di fondovalle ed arrivare persino a raggiungere la vetta di una montagna. Qui al K2 Vertical c’è tutto quello che un atleta può aspettarsi di meglio. Dai paesaggi caratteristici tra gli alpeggi, ai tratti corribili, fino al panorama mozzafiato che si ammira dalla cima, ove è posto il traguardo“.

Lunga la lista dei top player al via della 7ª edizione. In primis, a tentare l’assalto al primato il neo campione italiano vertical Andrea Elia, con l’uomo verticale del momento, ovvero il valdostano Daniel Tedi. Attenzione anche all’attuale leader delle Merrell Skyrunner World Series, Luca Del Pero, e allo svedese Martin Nilsson. In lizza per un piazzamento di alta classifica anche Tiziano Moia, Luciano Rota e Lorenzo Rota Martir. Bagarre assicurata anche al femminile, con la regina assoluta della specialità Andrea Mayer. La sfida per lei sarà con la svedese Natalie Pearson, la svizzera Viktoria Kreuker e le italiane Benedetta Broggi, Corinna Ghirardi e Dimitra Teocharis.

Mazzoni (K2 Valtellina): competizione di pregio per la nostra terra

Un parterre di assoluto livello conferma ancora una volta l’internazionalità dell’evento, come ha spiegato Andrea Mazzoni, presidente del K2 Valtellina Extreme Vertical Race. “Questa gara in pochi anni ha raggiunto un livello mondiale e ha rappresentato un valore aggiunto sul territorio. Non solo stiamo attirando atleti di eccellenza in una vallata così selvaggia, che non considerava nessuno, ma abbiamo voluto lasciare qualcosa anche al nostro paese, coinvolgendo attivamente le scuole, dall’infanzia alla secondaria, portandole a fare attività didattiche e uscite sul territorio. Il nostro obiettivo è proprio questo: non solo aver creato una competizione di pregio, ma soprattutto aver donato qualcosa alla nostra terra e ai nostri giovani”.

La manifestazione si aprirà ufficialmente sabato 21 giugno alle 8.30 con il via alla gara. Pubblico e appassionati potranno salire in quota da determinati accessi che saranno comunicati sulle pagine social della gara. Premiazioni alle ore 16 e dalle 18 Happy Hour e DJ set fino a notte.

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Sertori: Bando Rifugi 2024, ok a 23 progetti, ora altre risorse

12 juin 2025 à 16:10

Il Bando Rifugi 2024 di Regione Lombardia, numeri alla mano, è stato un grande successo come dimostra il fatto che, nel periodo di presentazione delle domande (10 luglio 2024 – 29 novembre 2024), sono state presentate 115 istanze, di cui 108 valutate positivamente, per un contributo complessivo validato di 17,20 milioni di euro e già 23  progetti finanziati. Numeri eccezionali per l’assessore a Enti locali e Montagna della Regione Lombardia, Massimo Sertori, che conferma il lavoro, già in corso, per aumentare le risorse della misura e, quindi, finanziare, a scorrimento della graduatoria, ulteriori domande.

Cosa finanzia il Bando Rifugi 2024 di Regione Lombardia

La misura, lo ricordiamo, finanzia con 5 milioni di euro a fondo perduto a valere sul FOSMIT – Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane – interventi di realizzazione, ampliamento, manutenzione straordinaria e ristrutturazione ai fini dell’innovazione tecnologica, della riqualificazione, della sicurezza, dell’accessibilità, dell’efficientamento energetico e della mitigazione dei fenomeni naturali, di rifugi alpinistici e rifugi escursionistici, e interventi ad essi complementari. Fondi di cui possono beneficiare soggetti pubblici, associazioni e soggetti privati gestori o proprietari di rifugi alpinistici e rifugi escursionistici ubicati in Comuni montani o parzialmente montani e regolarmente iscritti nell’Elenco regionale dei Rifugi Alpinistici e Rifugi Escursionistici.

Bando Rifugi 2024 della Lombardia, i progetti finanziati

L'assessore Massimo Sertori parla del Bando Rifugi 2024 della Lombardia e dei primi progetti finanziati“Con la dotazione finanziaria iniziale – sottolinea l’assessore Sertori – abbiamo finanziato le prime 23 domande con 5 milioni regionali a fronte di un investimento complessivo dei soggetti richiedenti di 8,05 milioni di euro”.

“Confermo – conclude l’assessore Sertori – l’impegno concreto a mettere a disposizione nuove e ulteriori somme per questa misura che ci consentiranno di finanziare altri progetti in graduatoria e proseguire nella politica di attenzione di Regione Lombardia alla montagna e al suo comparto, anche aumentandone la fruibilità e le possibilità di ospitare sempre più fruitori durante tutto l’anno”.

Il riparto

Di seguito, ecco quindi il dettaglio delle domande finanziate suddiviso per province con ubicazione del rifugio e importo regionale concesso. Laddove non indicato trattasi di impresa/ditta individuale per la quale si specifica ambito comunale di intervento.

BERGAMO (6)
  • Carona, 233.828 euro;
  • Comune di Oltre il Colle, rifugio ‘Capanna 2000’, 181.700 euro;
  • Mezzoldo, 206.954 euro;
  • Club Alpino Italiano sezione di Piazza Brembana, rifugio ‘Cesare Benigni’ a Ornica, 236.164 euro;
  • Società alpina Scais, rifugio ‘Fratelli Longo’ a Carona, 196.475 euro;
  • Colere, 131.977 euro.
BRESCIA (7)
  • Comune di Bienno, rifugio ‘Baita Fontaneto’, 179.500 euro;
  • Borno, 300.000 euro;
  • Comune di Ponte di Legno, rifugio ‘Petitpierre’, 243.223 euro;
  • Comune di Paspardo, rifugio ‘Colombe’, 181.419 euro;
  • Comune di Bienno, rifugio ‘Valdaione’, 226.261 euro;
  • Comune di Cerveno, rifugio ‘Campione’, 180.000 euro;
  • Club Alpino Italiano sezione di Brescia, rifugio ‘Maria e Franco’ a Ceto, 166.069 euro.
COMO (1)
  • Comune di Gravedona ed Uniti, rifugio ‘S. Iorio’, 296.975 euro.
LECCO (3)
  • Pasturo, 254.059 euro;
  • Comune di Premana, rifugio ‘Varrone’ a Introbio, 299.930 euro;
  • Moggio, 103.838 euro.
PAVIA (1)
  • Santa Margherita di Staffora, 242.725 euro.
SONDRIO (5)
  • Comune di Fusine, rifugio ‘Dordona’, 300.000 euro;
  • Valfurva, 166.579 euro;
  • Valfurva, 288.816 euro;
  • Ardenno, 270.290 euro;
  • Novate Mezzola, 113.210 euro.

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Interreg Italia-Svizzera, Sertori: in seconda finestra 74 proposte

11 juin 2025 à 16:47

Nella giornata di martedì 10 giugno 2025 si è chiusa la seconda finestra utile alla presentazione di nuove proposte progettuali a valere sul Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Svizzera e che interessano le province lungo il confine tra i due Paesi lungo quasi 750 chilometri. A darne notizia è l’assessore regionale a Enti locali, Montagna e Rapporti con la Confederazione Elvetica, Massimo Sertori.

I progetti

I progetti che concorrono al finanziamento a valere sulle risorse residue dell’Unione Europea, dello Stato italiano, della Confederazione e dei Cantoni svizzeri messe a disposizione del Programma sono stati presentati da enti e organizzazioni con sede legale o operativa nell’area di cooperazione o, con alcuni limiti, con sede esterna, in Italia o Svizzera.

Interreg Italia-Svizzera, in seconda finestra 74 proposte presentate

“Tra i 74 progetti presentati – spiega Massimo Sertori – ben 64 sono giunti dalle province del territorio lombardo. La provincia di Varese è interessata da 28 proposte, seguita da Como con 18, Lecco con 16 e Sondrio con 12”.

Sertori: attenzione a tutti gli ambiti del Programma

L'assessore Massimo Sertori commenta i risultati della seconda finestra del Programma Interreg Italia-Svizzera con 74 proposte pervenute“Allargando lo sguardo a tutte le proposte presentate, per i diversi territori del Programma, che per parte italiana comprende, oltre alla Lombardia, anche le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano e, per parte svizzera, comprende i Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese, con grande piacere – sottolinea Sertori – si nota l’attenzione per tutti gli ambiti e obiettivi del Programma. Ciò a conferma che le linee di finanziamento scelte dalle amministrazioni del Programma possono offrire concrete risposte ai problemi del territorio nei diversi settori individuati. Vi è così l’ambiente, di cui sono giunte 12 proposte, relative ai temi della biodiversità (8) e del cambiamento climatico (4). Quindi la mobilità sostenibile (3), l’inclusione sociale (10), l’ambito culturale e turistico (21) e il rafforzamento della governance transfrontaliera (4). Notevole interesse si registra anche per la ricerca e innovazione delle imprese, per cui sono stati candidati 24 progetti”.

La leva della cooperazione transfrontaliera

“La cooperazione transfrontaliera – continua – è uno strumento importante per lo sviluppo regionale, facilita la collaborazione tra regioni limitrofe, rimuove gli ostacoli e promuove lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Nella prima finestra erano pervenute 99 proposte, delle quali 60 finanziate. Le 74 proposte pervenute sulla seconda finestra, aperta a un solo anno di distanza, confermano l’interesse dei territori italiani e svizzeri a dialogare, superando le difficoltà legate al confine e lavorando insieme sulle opportunità comuni”.

“Percepire un così vivo interesse a collaborare e cooperare proficuamente – conclude l’assessore Sertori – è senza dubbio un motivo di grande soddisfazione”.

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Corsi acqua e difesa suolo, Sertori: al via programma regionale

10 juin 2025 à 16:23

Via libera, dalla Giunta di Regione Lombardia, al programma di interventi prioritari per la manutenzione del reticolo idrico di competenza regionale e alle disposizioni tecnico-amministrative per l’esecuzione degli interventi anche sui corsi d’acqua e per la difesa del suolo. La proposta è stata presentata dall’assessore Massimo Sertori (Enti locali e Utilizzo risorsa idrica) con il concerto del collega Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) la cui Direzione generale ha condiviso il percorso per competenza in materia.

Oltre 1 milione per programma regionale su corsi d’acqua e difesa suolo

L'assessore Massimo Sertori“Complessivamente – dice l’assessore Sertori – mettiamo a disposizione del territorio lombardo 1.010.000 euro per l’annualità 2025. Di cui 150.000 euro per interventi di manutenzione diffusa del territorio, dei corsi d’acqua e delle opere di difesa del suolo. Altri 860.000 euro, invece, sono contributi alle amministrazioni e agli enti del Sistema regionale (SIREG). E serviranno quindi per realizzare opere, per la riqualificazione fluviale e per la sistemazione di dissesti”.

Manutenzioni straordinarie e ordinarie

“Con questa delibera – sottolinea l’assessore Sertori – abbiamo approvato un programma di interventi di manutenzioni straordinarie e ordinarie. Opere che riguardano il reticolo idrico di competenza regionale e che si realizzano attuando la Legge regionale 4/2016”. “Si tratta di azioni – continua – che dimostrano la concreta attenzione della Regione Lombardia per la difesa del suolo. Realtà che si declina attraverso la pubblica incolumità, la salvaguardia idraulica del territorio, la sorveglianza dei corsi d’acqua nonché l’individuazione di scenari ottimali di bacino e la realizzazione degli interventi necessari, anche in amministrazione diretta, e allo scopo di valorizzare al meglio ogni goccia preziosissima di acqua”.

Per approfondire

A questo link il programma degli interventi approvato con la delibera di Giunta regionale.

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