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Carnevale dei Matti di Bormio, la festa più pazza dell’alta Valtellina

Par : losiangelica
10 février 2026 à 15:00

In inverno Bormio è neve, sci e terme fumanti. Ma per un giorno, nel cuore della stagione fredda, diventa anche qualcos’altro: un palcoscenico dove l’ordine si ribalta e il potere viene preso in giro con metodo. È il Carnevale dei Matti, una tradizione antica che affonda le radici nella storia del borgo e che ancora oggi riesce a coinvolgere residenti e visitatori con un’ironia ruvida, montanara, mai addomesticata del tutto. Ecco il programma per il Carnevale dei Matti di Bormio per questo 2026.

Date 2026

Il Carnevale dei Matti di Bormio è fissato per domenica 15 febbraio 2026, in linea con la tradizione che lo colloca poco prima del Sabato Grasso ambrosiano. Una data che cade nel pieno della stagione sciistica e che rende l’evento facilmente abbinabile a un soggiorno invernale tra piste, terme e passeggiate nel centro storico. Non è l’unico evento del momento in zona: le olimpiadi a Bormio animano la località.

Eventi del Carnevale di Bormio

Il Carnevale dei Matti di oggi è una rievocazione, ma non una semplice rappresentazione folcloristica. È piuttosto una rilettura fedele nello spirito di quella che un tempo era chiamata la Funzione dei Matti, capace di attirare, secondo le cronache, più persone di qualunque mercato o celebrazione religiosa.

Le origini del Carnevale dei Matti risalgono a secoli fa. La nomina del Podestà avveniva già a gennaio, mentre l’investitura pubblica si teneva nell’ultima settimana di carnevale, con un lungo corteo che attraversava il paese fino alla piazza del Kuerc. Musici, cavalieri, dottori e Arlecchini accompagnavano l’eletto, che veniva pubblicamente “smontato” attraverso un discorso ironico sui suoi difetti.

Per una settimana il mondo si capovolgeva: abolite le gerarchie, sospesi gli affari, riscossione di tasse simboliche e raccolta di doni. Tutto finiva il sabato sera, con la distribuzione della polenta e una cena finale. A mezzanotte, il potere tornava serio.

Maschere durante la festa di Carnevale dei Matti a Bormio
Ufficio Stampa
La tradizione del Carnevale dei Matti di Bormio

Lo spodestamento e l’incoronazione

La giornata entra nel vivo alle ore 11.00, quando in piazza del Kuerc va in scena uno dei momenti più attesi: lo spodestamento simbolico del Sindaco e l’incoronazione del Podestà dei Matti. Da quel momento, per burla e per tradizione, il nuovo reggente assume il comando della città.

È qui che l’Arlecchino legge pubblicamente la Pòsc’tà di Mat, la “posta dei matti”: una raccolta di lamentele, ironie e osservazioni depositate in forma anonima dai cittadini nel corso dell’anno. Un rituale che conserva ancora oggi una certa dose di verità scomoda, mitigata dal sorriso e dall’atmosfera carnevalesca.

Maschere protagoniste del Carnevale di Bormio
Ufficio Stampa
I protagonisti del Carnevale di Bormio

La polenta dei poveri

Dopo i discorsi e le risate, la festa si sposta su un terreno più concreto e condiviso. Alle ore 13.00 è il momento dello Sciòlver di Mat, con la tradizionale polenta dei poveri, distribuita in piazza a maschere, cittadini e visitatori.

È uno dei passaggi più autentici del Carnevale dei Matti: un pasto semplice, caldo, preparato per tutti. Un gesto che racconta più di molte parole il senso comunitario della festa.

Nel pomeriggio, la scena è dei bambini. Mascherine accompagnate in piazza, giochi, risate e il palo della cuccagna per chi ha voglia di mettersi alla prova. Non serve vincere: basta provarci, magari scivolando, tra gli applausi. Insomma, ci sono molte cose da fare nel weekend di festa oltre a poter sciare nelle piste aperte.

Come raggiungere il Carnevale di Bormio

Bormio si trova in Alta Valtellina ed è raggiungibile in auto attraverso la SS36 e la SS38 dello Stelvio. In inverno è consigliabile verificare le condizioni della strada, soprattutto nei fine settimana più affollati.

Chi viaggia in treno può arrivare a Tirano e proseguire in autobus. Durante il periodo del carnevale il centro storico diventa il fulcro degli eventi, facilmente esplorabile a piedi ma è meglio informarsi sui parcheggi e muoversi con un po’ di anticipo per posteggiare negli spazi adibiti.

Spodestamento e incoronazione al Carnevale di Bormio
Ufficio Stampa
Al Carnevale di Bormio il rito dello spodestamento e dell’incoronazione

Olimpiadi 2026, Milano ospita il mondo: la mappa delle Case olimpiche tra sport ed eventi

30 janvier 2026 à 14:06

Milano si prepara a fare ciò che le riesce meglio, far parlare di sé e lo fa in grande stile, come sempre: durante le Olimpiadi Invernali 2026, mentre il ghiaccio disegna traiettorie tra Rho, Assago e Santa Giulia e la neve firma l’epica attesa sportiva tra Cortina e Bormio, il cuore della città diventa teatro di un’altra competizione, più silenziosa e strategica.

È quella delle Case olimpiche, tra residenze temporanee, hub culturali, quartier generali dove lo sport incontra la diplomazia, l’intrattenimento e il racconto identitario dei Paesi partecipanti (in un’atmosfera da Design Week, praticamente!). Tra palazzi razionalisti, architetture liberty e spazi post-industriali, Milano si prepara a ospitare il mondo e lo fa secondo il suo linguaggio preferito fatto di design, ed eleganza.

Milano, la città delle Case olimpiche

Le Case olimpiche non sono solo delle semplici hospitality house, ma sono stata concepite come veri e propri epicentri mondani e logistici, luoghi dove seguire le gare sui maxischermi, ma anche avere l’occasione di incontrare atleti medagliati, sponsor, celebrità e delegazioni istituzionali. Spazi riservati, talvolta addirittura segreti, che durante i Giochi di Milano-Cortina 2026 diventano il vero backstage dell’Olimpiade.

A Milano il De Montel conquista il mondo del benessere
iStock
Veduta aerea di Milano al tramonto

Nel distretto del design, già noto ai cittadini meneghini, via Tortona accoglie Casa Olanda al Superstudio Più: diecimila metri quadrati ex industriali trasformati in enclave arancione, già rodata durante il Fuorisalone. Qui lo sport diventa esperienza collettiva, tra proiezioni delle gare, sport challenge interattive per le famiglie, dj set serali e la presenza delle star del pattinaggio olandese.

Atmosfera opposta per Casa USA, che sceglie il fascino riservato di Palazzo Ralph Lauren in via San Barnaba e viene accolta in un palazzo razionalista degli anni Quaranta, in oltre mille metri quadrati di cortili interni e terrazze sottratte agli sguardi, pensato come rifugio elegante per la delegazione americana. Qui l’attesa è tutta per i big dello sci e dell’hockey Nhl, in un contesto che privilegia la discrezione rispetto alla mondanità.

Poco distante, la splendida e ben nota Villa Necchi Campiglio apre le porte alla Corea del Sud. Il gioiello razionalista del FAI diventa punto di incontro tra l’estetica borghese degli anni Trenta e la potenza della K-culture contemporanea.
Dietro la Stazione Centrale, in via San Gregorio, prende invece forma Sweden House, ospitata negli spazi liberty de Il Treno. Architettura industriale di inizio Novecento, superfici in ferro e vetro e atmosfera nordica rendono questo luogo quello perfetto per incontri istituzionali, networking e apparizioni dei campioni svedesi.

La House of Switzerland, tra alpi e innovazione

In questo mosaico urbano, la House of Switzerland rappresenta invece una delle narrazioni più articolate dell’Olimpiade con molteplici sedi, dislocate tra Milano, Cortina d’Ampezzo e Bormio. Il filo conduttore è lo spirito alpino come spazio di incontro tra sport, cultura ed economia, con uno sguardo dichiarato su innovazione, sostenibilità e futuro delle montagne.

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Getty Images
Cortina d’Ampezzo ospita le Olimpiadi Invernali 2026

A Milano, nel Centro Svizzero di via Palestro, il concept Flora Alpina trasforma cortili e interni in un giardino montano urbano con le esposizioni permanenti che raccontano la Svizzera attraverso architettura, turismo e design, mentre un calendario fitto di eventi alterna sport-tech, arte partecipativa, focus sull’ambiente e persino momenti conviviali, con corsi di cioccolato, serate a base di raclette, vinili e rituali olimpici come il pin trading.

A Cortina d’Ampezzo, invece, la House of Switzerland assume un carattere più dinamico e immersivo, con installazioni pop-up, attività sportive, tornei e serate scandite da musica live e proiezioni delle cerimonie olimpiche e paralimpiche in dialogo diretto con le Dolomiti e con il pubblico dei Giochi. A Bormio, infine, la dimensione si fa più raccolta: sono previste per l’occasione proiezioni ufficiali, incontri tematici e momenti di intrattenimento.

10 cose da fare in Valtellina durante le Olimpiadi: magie sugli sci, mostre ed eventi

Par : elenausai10
29 janvier 2026 à 10:43

C’è fermento nell’aria, perché la data d’inizio dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina si fa sempre più vicina. Sotto l’ombra dei cinque cerchi spiccano, fiere, le vette della Valtellina, pronte a trasformarsi nel cuore pulsante dell’evento. Non immaginate, però, solo tribune e cronometri perché l’adrenalina della leggendaria Pista Stelvio di Bormio e le acrobazie freestyle di Livigno sono solo la punta dell’iceberg.

Sono tante le attività da fare per immergersi nell’esperienza dei Giochi Olimpici, esperienze che uniscono sport, sapori e cultura. Le 10 cose da fare in Valtellina durante le Olimpiadi vi porteranno fuori dalle piste per scoprire le architetture dei palazzi rinascimentali, vigneti e piatti tipici, in un itinerario che intreccia la maestria artigianale e artistica e i sapori certificati DOP e IGP.

Sulla pista Stelvio tra scialpinismo e sapori tipici

Dal 6 al 21 febbraio 2026, la Pista Stelvio di Bormio sarà il centro del mondo per lo sci alpino maschile e lo scialpinismo. Qui, si trova una delle discese più tecniche e impegnative del circuito internazionale, caratterizzata da pendenze elevate che mettono alla prova anche i professionisti. Fuori dalle piste, a riscaldare sportivi e visitatori ci pensano i ristoranti e le locande del borgo. Nel menù compaiono grandi classici come i Pizzoccheri della Valtellina IGP e la Bresaola della Valtellina IGP.

Ciaspole e trekking tra le DOP

Per chi vuole scoprire la montagna a un ritmo diverso, lontano dalle velocità delle piste da sci, la Valtellina propone itinerari dedicati al trekking invernale. Un’iniziativa interessante è la Ciaspolata delle DOP, organizzata dal Consorzio Tutela Formaggi Valtellina Casera e Bitto. Uno dei percorsi più belli porta alla conca del Lago Palù, a 2000 metri di quota in Valmalenco. Qui, il Rifugio Lago Palù rappresenta una tappa strategica per assaggiare taglieri di formaggi locali abbinati a prodotti meno scontati, come i cocktail creativi a base di Mela di Valtellina IGP.

Se cercate un’esperienza diversa dal solito, ogni venerdì fino alla fine di marzo, l’alpinista Marco Confortola accompagna gli escursionisti in notturna, offrendo una prospettiva differente sulle vette olimpiche sotto la luce delle stelle.

L’esclusività di Bormio 3000

Volete vivere l’adrenalina dello scialpinismo senza rischi? A Bormio sono disponibili gli Stelvio Natural Skimo Trail, percorsi tracciati che garantiscono un allenamento efficace in un ambiente controllato. Per chi invece desidera un’esperienza più esclusiva, la meta è Bormio 3000, dove si trova la Suite Levissima 3000, una struttura di design costruita con materiali ecosostenibili.

Qui potete godere di un panorama mozzafiato sorseggiando i vini DOCG valtellinesi accompagnati da un tagliere di Bresaola e formaggi Valtellina Casera e Bitto.

Sci di fondo nel Parco Nazionale dello Stelvio

Con una rete di piste che si estende per oltre 45 chilometri, lo sci di fondo rappresenta l’alternativa più immersiva per esplorare il territorio. Uno dei punti di forza dell’offerta valtellinese è la Pista Valtellina di Santa Caterina, un tracciato tecnico immerso nei boschi del Parco Nazionale dello Stelvio, apprezzato sia dai professionisti che dagli amatori per la qualità costante della neve. Al termine dell’attività, il ristoro si trova nei rifugi della zona, come lo Stella Alpina. In queste strutture la cucina si basa sulla genuinità degli ingredienti a filiera corta!

Tour degustativo tra i vigneti

La Valtellina non si scopre solo sulla neve, ma anche percorrendo i suoi versanti terrazzati. La Strada del Vino suggerisce un tour che tocca le cantine storiche di Chiuro e Teglio, dove è possibile vedere da vicino i muretti a secco necessari per la viticoltura di montagna. Questo tipo di agricoltura, definita “eroica” per via delle pendenze estreme e del lavoro quasi esclusivamente manuale, dà origine a vini di grande struttura come lo Sforzato di Valtellina DOCG e il Valtellina Superiore DOCG.

Sleddog e gelati artigianali

L’avventura prosegue ad Arnoga, in Valdidentro, dove si può sperimentare il fascino dello sleddog presso l’Husky Village. Questa attività permette di scivolare sulla neve a bordo di slitte trainate da team di husky, percorrendo chilometri di piste battute immerse nel bosco. Una volta terminata l’escursione, il viaggio continua verso Livigno, che durante le Olimpiadi sarà la sede ufficiale per le spettacolari competizioni di freestyle e snowboard, e verso la Latteria di Livigno.

In questa struttura dotata di una grande terrazza panoramica potrete concedervi una sosta per gustare i gelati artigianali o per fare scorta di Valtellina Casera DOP.

Benessere alle terme

Bormio è conosciuta fin dall’antichità per le sue acque termali millenarie. Dopo una giornata passata tra gli spalti o sulle piste, il relax presso QC Terme Bagni Vecchi e Bagni Nuovi è la soluzione ideale per ricaricarsi! I Bagni Vecchi offrono un’immersione nella storia con le loro grotte romane e una piscina all’aperto con vista mozzafiato sulla Pista Stelvio; i Bagni Nuovi propongono invece ampi giardini termali e vasche moderne.

Bob su rotaia per tutta la famiglia

Non mancano le attività per le famiglie, come quella proposta in Valdidentro, presso l’area Cima Piazzi Happy Mountain. Qui si trova il Family Bob, il primo bob su rotaia della Lombardia utilizzabile anche durante la stagione invernale.

Si tratta di un percorso di circa 600 metri di discesa che si snoda tra i boschi, garantendo divertimento e sicurezza grazie a un sistema di risalita automatizzato. È l’alternativa ideale per trascorrere qualche ora di svago tra una gara e l’altra, facendo infine sosta al Rifugio Conca Bianca per una merenda a base di mele locali.

Visitare la città di Teglio

Teglio è un borgo ricco di storia che merita una deviazione culturale dal circuito strettamente olimpico. Prima di dedicarsi al piacere della tavola, è consigliata una visita a Palazzo Besta, una dimora rinascimentale di rara bellezza con cortili affrescati e sale riccamente decorate. Altro simbolo del paese è la Torre de li Beli Miri, da cui si gode una delle viste panoramiche più ampie su tutta la valle.

Teglio è universalmente riconosciuta come la patria dei Pizzoccheri della Valtellina IGP, quindi una tappa nei ristoranti storici del borgo è d’obbligo!

Mostre e appuntamenti con l’arte

Completiamo i consigli con un itinerario culturale che vede l’arte protagonista assoluta nei centri nevralgici della valle. Tra le mostre imperdibili durante le Olimpiadi c’è quella allestita a Bormio, nelle sale di Palazzo Simoni che ospitano esposizioni dedicate alla storia dello sci e alle grandi imprese alpine, permettendo di ripercorrere l’evoluzione tecnica e umana delle discipline invernali. Spostandosi verso Livigno, il MUS! Museo di Livigno e Trepalle diventa il cuore di mostre temporanee che esplorano la trasformazione del territorio, con percorsi fotografici che mettono in luce il passaggio dalla civiltà contadina all’era moderna dei Giochi.

Non meno affascinante è la proposta di Sondrio, dove il MVSA, Museo Valtellinese di Storia e Arte, organizza esposizioni che intrecciano il patrimonio artistico locale con installazioni contemporanee ispirate ai temi della sostenibilità e della neve.

Bormio oltre le Olimpiadi di Milano Cortina 2026: gli eventi imperdibili

24 janvier 2026 à 13:00

Bormio è una delle protagoniste indiscusse delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio sull’iconica pista Stelvio. Ma ciò che accade in questo splendido paese della Valtellina non si limita alle gare dei campioni sulla neve. In questi giorni, infatti, tutta la località valtellinese entra in modalità Olimpiadi: il centro storico e le piazze si animano senza sosta, trasformandosi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, tra eventi, cultura, musica e intrattenimento dalla mattina alla sera.

Dal passaggio della Torcia Olimpica agli show serali, dal cinema di montagna alle mostre, fino ai DJ set e agli appuntamenti per famiglie, ecco tutto quello che si può fare a Bormio oltre alle gare di sci alpino maschile e sci alpinismo. Perché i Giochi, qui, continuano anche fuori dalle piste.

Le Olimpiadi in piazza a Bormio

Con il format “Fuori Pista”, Bormio affianca alle competizioni sportive un fitto calendario di eventi collaterali che prende il via il 31 gennaio con il suggestivo passaggio della Torcia Olimpica, dal Bormio Ski Centre alla pista Stelvio fino al cuore del centro storico, e accompagna i visitatori fino al 22 febbraio.

L’1 febbraio si tiene la festa dedicata ai volontari di Milano Cortina 2026 e, successivamente, piazza Cavour e il Kuerc si trasformano nel cuore pulsante dell’esperienza olimpica: dal 2 al 22 febbraio il Live Site trasmette in diretta tutte le competizioni su megaschermo, trasformando la piazza in un punto di ritrovo per tutti. Di giorno spazio alle attività per famiglie, mentre al calar del sole la scena passa a concerti, DJ set e spettacoli serali.

Il 6 febbraio la piazza si accende con la diretta della Cerimonia di Apertura, accompagnata da intrattenimento e dalla sfilata dei gruppi sportivi con la Filarmonica Bormiese. Il 22 febbraio, invece, la diretta è dedicata alla Cerimonia di Chiusura dall’Arena di Verona.

Bormio innevata, pronta per le Olimpiadi
iStock
Panoramica su Bormio sotto la neve

Spettacoli e feste tradizionali da segnare

Lo sport diventa arte con una delle proposte più originali del programma di Bormio Fuori Pista: il 12 e 18 febbraio, in piazza Cavour, prende vita lo spettacolo “Snowsound“, nel quale artisti internazionali sonorizzano dal vivo clip d’epoca degli sport invernali, mettendo in relazione memoria storica e sperimentazione artistica. Un’esperienza immersiva e fuori dagli schemi.

Dal 15 al 28 febbraio, l’esperienza continua al Centro Visitatori di Valfurva: qui un’installazione permanente invita a esplorare questi paesaggi sonori elettronici, approfondendo il dialogo tra passato e presente.

Ci sarà occasione anche di conoscere l’anima più autentica di Bormio, che traspare dalle sue feste tradizionali: il 13 febbraio il centro storico si trasforma in pista da sci da fondo per la 60esima edizione del Palio delle Contrade: Bocia (bambini) e Granc (adulti) si sfidano rappresentando i diversi reparti del paese.

La festa continua il 15 febbraio con il Carnevàl di Mat, una delle festività più antiche e irriverenti di Bormio, tra satira, folklore e rituali che ribaltano – per un giorno – la normalità: in tale occasione il Podesc’tà di Mat prende simbolicamente il posto del Sindaco, mentre l’Arlecchino e la Compagnia di Mat leggono pubblicamente pettegolezzi e lamentele che i cittadini hanno inviato in forma anonima nel corso dell’anno!

Appuntamenti al cinema e incontri

Le Olimpiadi diventano anche occasione di riflessione e racconto. Si rende omaggio alla montagna con una rassegna speciale, presso il Cinema Plinius e in collaborazione con il Trento Film Festival e il Sondrio Festival: dall’8 al 20 febbraio film e documentari raccontano le Alpi da prospettive diverse, dalle imprese sportive al rapporto tra uomo e natura. Proiezioni gratuite fino a esaurimento posti. Parte della rassegna si tiene anche al Centro Visitatori di Valfurva.

Tra gli incontri da segnare in agenda, il 7 febbraio arriva Vincenzo Schettini, famoso professore di fisica e divulgatore, con “La fisica delle Olimpiadi”, mentre il 12 febbraio si parla di mente, corpo e alimentazione con la conferenza “Un cervello da medaglia d’oro”.

Le mostre da non perdere

Durante il periodo olimpico, Bormio diventa anche una galleria diffusa. Il Museo Civico, il Giardino Palazzo de Simoni e la Chiesa del Buon Consiglio ospitano “Mountain Echo”, installazione artistica e fotografica che mette in relazione immagini e paesaggio alpino, e “Alchimia d’inverno”, percorso nella memoria alpina tra neve, sci e tradizione. Entrambe restano aperte fino a marzo e aprile e sono gratuite.

Da non perdere anche “Made in Bormio” al Mulino Salacrist, dal 2 al 22 febbraio, una personale del pittore Marco Grassi, e “Oro Bianco: una storia di sport di comunità” al Centro Visitatori di Valfurva, con cimeli originali e attrezzature storiche che raccontano l’evoluzione dello sport in montagna.

La Biblioteca Civica (insieme a Poste Italiane) propone infine, il 6 e 21 febbraio uno speciale annullo filatelico dedicato a Fiorella Negro, campionessa italiana di pattinaggio artistico alle Olimpiadi invernali di Cortina 1956.

Visite guidate per scoprire Bormio

Se volete conoscere Bormio oltre gli eventi, con il patrimonio storico e artistico, non potete perdere le visite guidate del 12, 13, 15, 17 e 20 febbraio, con percorsi che attraversano il centro storico (in lingua inglese e disponibili su prenotazione, includono l’ingresso al Museo Civico).

Si può partecipare anche a visite gratuite dedicate al patrimonio religioso: l’8, 12 e 17 febbraio passano per il Tesoro della Collegiata, il 10, 13 e 20 febbraio toccano la Chiesa di Santo Spirito e la Chiesa di Sant’Ignazio, fino alla Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio.

Esperienze tra neve, sapori e divertimento

Non mancano di certo le esperienze dirette sulla neve: tra le attività più affascinanti, vi consigliamo quella che vi permette di sciare sotto le stelle con l’iniziativa notturna sulla pista intitolata a Deborah Compagnoni, il 14 e 21 febbraio a Santa Caterina Valfurva.

Spazio anche all’enogastronomia tradizionale: dal 4 al 22 febbraio il Giardino Piazza V Alpini accoglie il Villaggio Coldiretti Valtellina per degustare e acquistare squisiti prodotti a chilometro zero. Dal 30 gennaio al 28 febbraio, Piazzale Motta ospita lo Chalet Stelvio Hub, dedicato a musica, intrattenimento e gastronomia nel cuore della città.

Potrete consultare il programma completo, con aggiornamenti in tempo reale e informazioni sulle prenotazioni e sulle modalità di partecipazione, sul sito ufficiale Ktips.bormio.eu.

Sciare in Valmalenco: pista, impianti e après ski tra le cime innevate

21 décembre 2025 à 12:00

Sciare in Valmalenco significa immergersi in uno degli scenari alpini più affascinanti della Lombardia, dove le montagne sembrano disegnate e la neve accompagna lo sguardo fino alle vette più alte. Siamo nel cuore delle Alpi, a pochi chilometri da Sondrio, in una valle che ha saputo costruire un’offerta invernale completa e trasversale, capace di parlare allo sciatore esperto, a chi muove i primi passi sulla neve e a chi cerca aria pura e silenzio.

Il comprensorio della Valmalenco Bernina Ski Resort si sviluppa attorno all’Alpe Palù e offre oltre 50 chilometri di piste, distribuite tra pendii soleggiati, boschi e grandi spazi aperti, in un equilibrio perfetto tra sport e paesaggio.

Le piste, tra discese panoramiche e sfide

Vette innevate in Valmalenco, Valtellina
iStock
Cime innevate della Valmalenco

Il cuore sciistico della Valmalenco batte all’Alpe Palù, raggiungibile grazie a Snow Eagle, la funivia più grande del mondo, con cabine in grado di trasportare fino a 160 persone. Salire a bordo è un viaggio nel viaggio, che in pochi minuti regala una vista spettacolare sulla valle e sulle cime tutt’intorno. In alternativa, una seggiovia coperta consente di raggiungere l’area sciabile ammirando scorci altrettanto suggestivi.

Le piste si sviluppano tra i 1.500 e i 2.336 metri di altitudine e il comprensorio propone tracciati adatti a ogni livello, con piste verdi e blu ideali per famiglie e principianti, rosse ampie e scorrevoli per chi ama la sciata fluida, e nere tecniche per gli sciatori più esperti. Tra queste spicca la celebre pista Thoeni, una delle più impegnative, con pendenze che raggiungono il 55% e che rappresenta una prova di tecnica e controllo.

L’ampiezza delle piste, la buona esposizione e la cura nella preparazione rendono la sciata piacevole e sicura, anche nelle giornate più affollate, che qui restano comunque contenute rispetto ai grandi comprensori alpini.

Snowboard e freestyle

Oltre allo sci alpino, la Valmalenco è una meta di riferimento per gli amanti dello snowboard e del freestyle. Il Palù Park è una delle aree attrezzate più grandi e apprezzate del settore, tanto da ospitare competizioni di livello internazionale e, nel 2011, i Campionati Mondiali Junior di snowboard.

Il park è suddiviso in due strutture principali, pensate per proporre linee differenti a seconda del livello. Il Palù Park 1 è particolarmente noto per la sua linea salti, che include un salto da 11 metri seguito da un funbox di 9 metri, ideale per rider esperti in cerca di adrenalina. Il Palù Park 2 vede invece una combinazione di salti e rail, con una linea rail che si chiude con un funbox da 7 metri, perfetta per allenare tecnica e creatività.

Fondo, ciaspolate e natura

Panorama innevato dell'Alpe Palù, Valmalenco
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Scorcio innevato dell’Alpe Palù

La Valmalenco non è solo discese e impianti: gli appassionati di sci di fondo possono scegliere tra tracciati immersi in scenari di grande suggestione. Le piste naturali del Lago Palù si snodano per circa due chilometri in una conca luminosa e soleggiata a 2.000 metri di quota, e ad esse si affianca l’anello di San Giuseppe, che arriva fino a 30 chilometri e dispone di un centro attrezzato per l’accoglienza degli sportivi.

Grande spazio anche alle ciaspolate, un modo semplice e accessibile per esplorare la montagna invernale. Camminare con le racchette da neve permette di muoversi sul manto nevoso senza sprofondare, seguendo il proprio ritmo, senza orari e senza la necessità di impianti di risalita. È un’attività a basso impatto, adatta a tutti, che consente di entrare nei boschi, attraversare radure silenziose e scoprire angoli nascosti della valle.

Il premio è spesso il silenzio assoluto, l’incontro fugace con la fauna selvatica, una pausa al sole accanto a una baita innevata, magari con una merenda.

Après-ski in Valmalenco

Dopo una giornata sulla neve, in Valmalenco il rito dell’après-ski si declina in modo conviviale e rilassato. I locali sono distribuiti lungo tutta la valle e nel vicino comune di Sondrio, con un’ampia scelta tra bar storici, ristoranti e wine bar. Da Chiesa a Caspoggio, passando per Tresivio e Berbenno, non mancano occasioni per concedersi un aperitivo, uno spuntino o una cena che valorizza i sapori della tradizione locale.

È un après-ski senza eccessi, fatto di chiacchiere, musica di sottofondo e tavoli dove condividere la giornata appena trascorsa.

Raggiungere la Valmalenco con il treno

Con i Treni della Neve di Trenord raggiungere la Valmalenco è ancora più facile. Si parte da qualsiasi stazione della Lombardia e si scende a Sondrio. Qui si raggiunge facilmente la sede del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco, dove ritirare i vostri skipass e salire sulla navetta dedicata, che accompagna direttamente all’ingresso degli impianti sciistici della Valmalenco. Per vivere l’avventura delle piste Valmalenco–Alpe Palù o ciaspolare tra paesaggi innevati.

Bormio apre le piste da sci ed è già pronta alle Olimpiadi Invernali

Par : losiangelica
19 novembre 2025 à 12:00

Quando arriva dicembre, a Bormio succede sempre qualcosa di speciale. Ma quest’anno, voi che amate la neve, l’adrenalina e l’atmosfera vibrante delle grandi occasioni, percepirete qualcosa di ancora più potente nell’aria. Una carica nuova, quasi elettrica: quella delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, che già bussano alle porte e trasformano ogni giornata sulle piste in un assaggio di storia.

Dal 5 dicembre al 12 aprile, il grande teatro bianco della Valtellina si riapre e vi accoglie con piste fresate alla perfezione, impianti potenziati, nuove esperienze e un calendario fitto di appuntamenti.

Apertura degli impianti a Bormio

Dal momento in cui risalite la prima cabinovia, capirete che quest’anno a Bormio nulla è come prima. Le sue tre ski area,Bormio, Santa Caterina Valfurva e Cima Piazzi–San Colombano, vi aspettano con oltre 100 chilometri di piste complessive, scenari spettacolari e quell’ospitalità alpina che fa sentire chiunque parte di una grande famiglia.

Tra le piste di Bormio spicca la celebre Stelvio. Per voi che amate le discese tecniche e i pendii leggendari, la Stelvio è già un mito. Ma adesso lo è ancora di più: tra poco più di un anno ospiterà tutte le gare olimpiche maschili dello sci alpino e il debutto assoluto dello sci alpinismo alle Olimpiadi. Immaginate di scendere sullo stesso tracciato che vedrà sfrecciare i campioni mondiali: è come respirare in anticipo un pezzetto di futuro.

Impianti di sci a Bormio
iStock
Aprono gli impianti di sci a Bormio

Durante i giorni più caldi dei Giochi Olimpici Milano Cortina ci saranno limitazioni – dal 28 gennaio al 16 febbraio la ski area potrebbe essere parzialmente chiusa – ma per tutto il resto dell’inverno la montagna sarà vostra, con 14 impianti che vi portano a esplorare ogni angolo del comprensorio. E se cercate un appuntamento speciale da segnare in agenda, non perdete la Week4Kids dell’8-14 marzo, una settimana intera dedicata ai bambini con giochi, eventi e lezioni dedicate: un’occasione perfetta per far appassionare i più piccoli alla montagna.

Novità a Bormio nell’inverno 2025-2026

Se pensate che l’atmosfera olimpica si viva solo sulla Stelvio, vi sbagliate. Se amate cambiare scenario e immergervi in luoghi diversi ogni giorno, troverete nelle altre due ski area un vero paradiso senza limiti.

Santa Caterina Valfurva resta la regina dei paesaggi incontaminati: 35 chilometri di piste immerse nel Parco Nazionale dello Stelvio, tra boschi, silenzi ovattati e pendii che scorrono come pennellate di neve. Quest’anno arriva anche una nuova seggiovia, la La Fonte – Le Priore, che vi porta rapidamente sopra quota 2.000 metri.

E non dimenticate la pista Deborah Compagnoni, 4 chilometri di pura eleganza tecnica. Qui vi aspettano grandi eventi, come la spettacolare Top to Valley del 24 gennaio 2026: oltre 6 chilometri di discesa continua, dalle vette ai fondovalle. Oppure le serate di sci notturno a fine gennaio e febbraio, per voi che amate sentire il crepitio della neve sotto le stelle.

Cima Piazzi–San Colombano, la Happy Mountain amata da famiglie e bambini, rimane il luogo perfetto per chi vuole imparare, divertirsi o vivere la montagna senza fretta. Qui trovate piste dolci, aree gioco e il celebre Family Bob, l’unico bob su rotaia della Lombardia: perfetto per aggiungere un pizzico di velocità extra alla vostra giornata.

E poi c’è una novità che rivoluziona il modo di sciare: lo SnowitPass, la formula pay-per-use che sostituisce lo stagionale tradizionale. Pagate solo il tempo effettivo sulle piste e, una volta raggiunta la soglia prevista, sciate gratuitamente fino ad aprile. Un modo intelligente e flessibile di vivere l’inverno, ideale per voi che amate libertà e convenienza.

Agricoltura montana, da Lombardia 7,2 milioni per viabilità forestale

5 novembre 2025 à 12:12

Regione Lombardia ha concluso gli esiti istruttori del bando SRD08 ‘Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali’ previsto dal Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, destinando 7,2 milioni di euro per progetti di miglioramento della viabilità forestale e silvo-pastorale in territori di agricoltura montana.

Con bando SRD08 Lombardia destina 7,2 milioni all’agricoltura montana

L'assessore Alessandro Beduschi annuncia gli esiti del bando SRD08 per investimenti ambientali nell'agricoltura di montagna in Lombardia“Si tratta di un intervento importante – sottolinea l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – perché consente di attivare progetti strategici per la montagna lombarda, migliorando la viabilità nei territori montani e, di conseguenza, anche la sicurezza dei versanti e la manutenzione dei boschi. Infrastrutture di questo tipo sono fondamentali anche per la prevenzione degli incendi e per favorire una gestione sostenibile delle nostre foreste, garantendo al tempo stesso accessibilità e presidio del territorio”.

Istruttoria positiva per 98 domande, 40 finanziate subito

Complessivamente, le domande con istruttoria positiva sono 98, di cui 40 ammesse a finanziamento. Altre 47 domande sono ammesse con riserva: l’effettiva concessione dei fondi potrà avvenire con successivi atti, subordinata al via libera della Commissione Europea atteso entro la fine dell’anno, che consentirà lo scorrimento della graduatoria. L’intervento sostiene Comuni e Consorzi forestali delle province di Bergamo, Brescia, Como e Sondrio, con l’obiettivo di migliorare la rete di collegamenti e di rendere più accessibili e sicure le aree montane.

Beduschi: investimento concreto sulla montagna

“Con queste risorse – conclude l’assessore Beduschi – Regione Lombardia continua a investire in modo concreto sulla montagna, valorizzandone il ruolo ambientale ed economico e assicurando che i nostri territori più fragili restino vivi, produttivi e sicuri”.

Riparto fondi per Provincia

Bergamo
  • Comune di Branzi 447.300 euro;
  • Comune di Castione della Presolana 76.500 euro;
  • Comune di Rovetta 60.000 euro;
  • Consorzio Forestale Menna Ortighera 297.400 euro.
Brescia
  • Comune di Angolo Terme 103.700 euro;
  • Comune di Berzo Demo (2 progetti) 607.300 euro;
  • Comune di Bovegno 54.400 euro;
  • Comune di Corteno Golgi 450.000 euro;
  • Comune di Edolo 152.100 euro;
  • Comune di Incudine 354.300 euro;
  • Comune di Lozio 129.000 euro;
  • Comune di Pezzaze 80.700 euro;
  • Comune di Ponte di Legno 65.600 euro;
  • Comune di Pisogne (2 progetti) 148.400 euro;
  • Comune di Saviore dell’Adamello 313.200 euro;
  • Comune di Temù 67.400 euro;
  • Comune di Vezza d’Oglio 246.700 euro;
  • Comune di Vione 215.000 euro;
  • Consorzio Forestale Bassa Valle Camonica (2 progetti) 207.300 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Camino 134.900 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Badile (2 progetti) 325.300 euro.
Como
  • Cusino 60.180 euro;
  • Valsolda 111.100 euro.
Sondrio
  • Albosaggia 163.900 euro;
  • Cedrasco 65.300 euro;
  • Cosio Valtellino 191.000 euro;
  • Piateda 379.600 euro;
  • Postalesio (2 progetti) 323.730 euro;
  • Rasura 162.600 euro;
  • Consorzio Boschi e Pascoli Valvedrano 102.000 euro;
  • Consorzio conservazione godimento e uso di bosco consorziale 55.000 euro;
  • Consorzio Forestale Alta Valtellina (2 progetti) 854.000 euro;
  • Consorzio Forestale Val Codera 97.000 euro;
  • Consorzio Montano Grosino 105.700 euro.

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Olimpiadi, 700.000 euro per più sicurezza in provincia di Sondrio

31 octobre 2025 à 13:00

Supportare il territorio della provincia di Sondrio nel garantire la sicurezza stradale e urbana durante lo svolgimento delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Questi gli obiettivi della delibera di Giunta approvata su proposta dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa. L’accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e la provincia di Sondrio prevede una dotazione finanziaria di 700.000 euro per interventi nei Comuni, in particolare quelli attraversati dalla SS 38 dello Stelvio e dalle sue diramazioni provinciali.

Più controlli di sicurezza durante le Olimpiadi 2026 in provincia di Sondrio

In foto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, che commenta la delibera che stanzia risorse per più sicurezza durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026“In vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 – ha sottolineato La Russa –, è fondamentale garantire al territorio della Valtellina le migliori condizioni di sicurezza e viabilità. Con questo accordo vogliamo rafforzare la collaborazione tra Regione, Provincia e Comuni, mettendo a disposizione risorse concrete e strumenti operativi per sostenere le attività di controllo, prevenzione e presidio”.

“L’obiettivo – ha concluso La Russa – è assicurare che un evento di portata internazionale come le Olimpiadi possa svolgersi in un contesto sicuro, efficiente e accogliente per cittadini, visitatori e atleti”.

Cosa prevede l’accordo di collaborazione

L’accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e provincia di Sondrio, in qualità di capofila del progetto, prevede: il coordinamento dei servizi di viabilità e sicurezza urbana da parte della Provincia, l’attivazione di servizi di controllo e prevenzione gestiti dal Comando di Polizia Locale della Provincia, in raccordo con la Prefettura e le Forze dell’Ordine, il supporto dei Comuni negli interventi di presidio nelle aree interessate dai Giochi olimpici e lungo le principali reti di collegamento.

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Bormio, 100 giorni alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026

Par : losiangelica
29 octobre 2025 à 09:44

Cento giorni. Un numero che oggi ha un suono speciale. Il ticchettio dell’attesa viene scandito da eventi, iniziative e tanta partecipazione per sostenere l’Alta Valtellina pronta a entrare nella storia in occasione dei Giochi di Milano Cortina 2026. Gli occhi sono puntati sulla pista Stelvio pronta a trasformarsi in un palcoscenico dal prossimo 7 febbraio con la prima gara dedicata alla discesa libera maschile. Da Bormio parte la festa delle Olimpiadi Invernali.

Programma eventi di Bormio per Milano Cortina 2026

Dal 7 al 21 febbraio la località diventerà protagonista dell’evento Milano Cortina 2026. Il programma prevede il grande inizio il 7 febbraio, dando il via ai Giochi e assegnando la prima medaglia olimpica.

Il 9 febbraio la località sarà protagonista con la combinata a squadre, continuando il 14 con il gigante e il 16 con lo slalom speciale che chiuderà il programma maschile di sci alpino.

bormio-olimpiadi-2026
Getty Images
A Bormio è tutto pronto per le Olimpiadi invernali 2026

Il 19 febbraio è invece atteso un grande debutto, quello dello sci alpinismo che coinvolgerà atlete e atleti da tutto il mondo, proseguendo poi il 21 febbraio con la staffetta mista.

La pista Stelvio protagonista

Chiunque ami la neve conosce la pista Stelvio. Una leggenda che fa tremare le gambe anche ai più forti. Inaugurata nel 1982, è stata protagonista dei Mondiali di sci alpino nel 1985 e nel 2005, e da oltre trent’anni ospita la Coppa del Mondo. Ora, con un dislivello di oltre 1.000 metri, si prepara a vivere il suo momento più alto: l’Olimpiade.

Dal 7 al 16 febbraio, in questo luogo andranno in scena le quattro gare maschili di sci alpino: discesa libera, combinata a squadre, gigante e slalom. Saranno giorni di pura energia, dove velocità e tecnica si fonderanno in uno spettacolo mozzafiato.

Tra i protagonisti più attesi c’è Marco Odermatt, il campione svizzero che punta a riconfermarsi dopo l’oro di Pechino. Ma non sarà una sfida a senso unico. Gli italiani Dominik Paris, cittadino onorario di Bormio, e Mattia Casse vogliono dare battaglia sulle nevi di casa.

Paris ha raccontato che la preparazione è già in pieno ritmo e che il suo obiettivo è arrivare sulla Stelvio in forma perfetta. Anche lo slalomista Tommaso Sala vive il conto alla rovescia con emozione. Per lui, i 100 giorni non sono solo un segno del tempo che passa, ma un simbolo di sogni che finalmente si avvicinano. Come raccontato nel comunicato stampa ufficiale, vivere le olimpiadi è qualcosa di incredibile.

La pista innevata di Bormio per le Olimpiadi Milano Cortina 2026
Pentaphoto
Olimpiadi Milano Cortina 2026, Bormio prepara la pista Stelvio

Lo sci alpinismo scrive la sua prima pagina olimpica

Come se non bastasse, Bormio avrà l’onore di fare da scenario a un debutto storico: lo sci alpinismo entra ufficialmente nel programma olimpico. Una disciplina che profuma di libertà, di respiro montano, di fatica e conquista. Le competizioni si terranno sulla parte finale della pista Stelvio, adattata per l’occasione. Il calendario prevede la sprint maschile e femminile il 19 febbraio e la staffetta mista il 21 febbraio, con tre titoli olimpici in palio.

Tra i nomi da tenere d’occhio ci sono i francesi Thibault Anselmet ed Emily Harrop, dominatori della Coppa del Mondo e campioni mondiali nella staffetta. Ma anche lo spagnolo Oriol Cardona Coll, il tedesco Finn Hösch e naturalmente gli azzurri, pronti a difendere i colori italiani in una disciplina dove la passione vale quanto la potenza.

Particolarmente emozionato è Nicolò Canclini, atleta valtellinese e campione mondiale di sci alpinismo, che vede in questa data un momento simbolico: secondo lui, i 100 giorni rendono il sogno olimpico sempre più tangibile.

E così, mentre il conto alla rovescia continua per i Giochi Milano Cortina 2026 una cosa è certa: Bormio è pronta. La pista Stelvio scintilla sotto la neve, gli atleti scaldano i motori, e il mondo intero si prepara ad assistere a un sogno che diventa realtà.

Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Regione aiuta le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento

Par : Marco Dozio
28 octobre 2025 à 11:08

Regione Lombardia incrementa i fondi destinati alle famiglie in difficoltà economica che vivono nelle case Aler nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Lecco, Sondrio, Varese, Como, Monza. Si tratta del ‘Contributo regionale di solidarietà’, misura riservata ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.360 euro che si trovano in condizioni economiche tali da non riuscire a sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde). Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Il nuovo finanziamento ammonta a 475.000 euro e si aggiunge ai 5.523.292 euro già stanziati nel 2025 per chi vive negli alloggi popolari di Aler Brescia-Cremona-Mantova, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio. Attraverso questi 6 milioni di euro, complessivamente, saranno erogati aiuti a circa 4.660 famiglie, di cui circa 370 grazie al nuovo stanziamento.

Franco: sostegno concreto per le necessità abitative essenziali

“Attraverso il Contributo regionale di solidarietà – evidenzia l’assessore Franco – mettiamo in campo un aiuto importante per persone e nuclei familiari che vivono in una condizione di vulnerabilità economica oggettiva e comprovata. Un sostegno fattivo che consente di far fronte alle spese legate al riscaldamento e ad altre necessità abitative essenziali. Recuperando ulteriori risorse, implementiamo politiche di ‘welfare abitativo’ in grado di incidere positivamente nella vita quotidiana di migliaia di famiglie. Regione c’è: chi è in difficoltà, in Lombardia, non viene lasciato solo”.

Il nuovo stanziamento di 475.000 euro è così ripartito: 249.756 euro per Aler Bergamo-Lecco-Sondrio; 100.142 euro per Aler Brescia-Cremona-Mantova; 125.102 euro per Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.

Gli aiuti per le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento nelle case Aler

Questa la suddivisione provinciale dei fondi complessivi da 6 milioni di euro, con una stima/proiezione dei possibili beneficiari.

  • BERGAMO – 1.024.453 euro (contributi per circa 519 famiglie);
  • LECCO – 325.223 euro (contributi per circa 165 famiglie);
  • SONDRIO – 276.439 euro (contributi per circa 140 famiglie);
  • BRESCIA – 990.077 euro (contributi per circa 947 famiglie);
  • CREMONA – 504.744 euro (contributi per circa 483 famiglie);
  • MANTOVA – 446.504 euro (contributi per circa 427 famiglie);
  • VARESE – 1.142.498 euro (contributi per circa 929 famiglie);
  • COMO – 559.094 euro (contributi per circa 455 famiglie);
  • MONZA BRIANZA – 729.254 euro (contributi per circa 593 famiglie).

Stanziati 55,6 milioni a livello lombardo per chi vive nelle case Aler

Per quanto riguarda le province di Milano, Pavia e Lodi, nel corso del 2025 sono stati deliberati fondi per 17 milioni di euro a favore degli inquilini di Aler Milano e 2,3 milioni a favore degli inquilini di Aler Pavia-Lodi. Negli ultimi tre, anni le erogazioni del ‘Contributo regionale di solidarietà’ destinati ai residenti nelle case Aler in Lombardia ammontano a 55,6 milioni di euro.

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Monetizzazione energia gratuita. Da Regione 8,6 milioni a Province

17 octobre 2025 à 12:47

Regione Lombardia ha provveduto al trasferimento di 8,6 milioni di euro a Città Metropolitana di Milano e alle Province interessate dalla presenza di grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico, a titolo di monetizzazione dell’energia gratuita per l’anno 2025 (produzione 2024)”. A dichiararlo è Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica.

Energia gratuita produzione 2024, trasferito il 43%

L'assessore Massimo Sertori illustra la monetizzazione dell'energia gratuita in Lombardia, produzione 2024, con il trasferimento dei primi 8,6 milioni di euro“Complessivamente – continua Sertori – è stato trasferito ai territori il 43% delle somme spettanti (8,6 milioni di euro su un totale di 20,1 milioni). Le percentuali variano a seconda delle Province. Gli importi spettanti risultano inferiori rispetto a quelli dello scorso anno (produzione 2023, ndr) a causa della diminuzione del prezzo di vendita dell’energia”.

Inoltre, la somma erogata è parziale perché alcuni operatori non hanno ancora provveduto al pagamento avendo avviato diversi contenziosi nei confronti di Regione. Il mancato versamento da parte degli operatori ha ripercussioni dirette sui territori in cui si trovano i rispettivi impianti.

Ripartizione delle risorse

Di seguito l’indicazione dell’importo erogato a ciascuna provincia e la percentuale dello stanziato rispetto alla quota spettante nel caso di completo pagamento del dovuto da parte degli operatori degli impianti di grande derivazione idroelettrica.

  • Città Metropolitana di Milano: 252.782 euro; 53%;
  • Bergamo: 369.851 euro; 21%;
  • Brescia: 2.252.119 euro; 45%;
  • Como; 211.337 euro; 100%;
  • Lecco: 161.580 euro; 63%;
  • Monza e Brianza: 292.166 euro; 100%;
  • Sondrio: 5.080.815 euro, 45%.

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Lombardia, Provincia Sondrio e Statale Milano monitorano alluvioni

15 octobre 2025 à 15:28

Approvato, dalla Giunta regionale, l’Accordo, proposto dall’assessore Massimo Sertori (Enti locali e Montagna), di concerto con i colleghi Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) e Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), tra Lombardia, Provincia di Sondrio, Università Statale di Milano e Comuni per il monitoraggio di eventi alluvionali e colate detritiche in alta quota.

Sertori: Accordo per monitoraggio eventi alluvionali in alta quota Lombardia

L'assessore Massimo Sertori“L’Accordo approvato – spiega l’assessore Massimo Sertori – si propone di aumentare la resilienza del territorio della provincia di Sondrio e di mitigare il rischio idrogeologico, anche in situazioni emergenziali, promuovendo altresì azioni di adattamento ai cambiamenti climatici. L’esperienza della collaborazione, su basi scientifiche, con Provincia di Sondrio e Università Statale crediamo possa poi essere virtuosamente esportata in altre aree montane della nostra regione”.

La Russa: in Valtellina un passo importante per la sicurezza

L'assessore Romano La Russa“Con questo Accordo di collaborazione – sottolinea l’assessore La Russa – facciamo un passo importante verso una maggiore sicurezza del territorio, a partire dalla Valtellina, sostenendo la ricerca tecnologica applicata alla Protezione civile. Il monitoraggio degli eventi alluvionali e delle colate detritiche rappresenta uno strumento fondamentale per una più efficace prevenzione dei rischi naturali a tutela dei cittadini”.

Cosa prevede l’Accordo

La collaborazione reciproca tra Regione Lombardia, Provincia di Sondrio l’Accordo prevede l’attivazione di una reciproca collaborazione, in particolare, su basi tecnico-scientifiche. Ciò consentirà di attivare un sistema di monitoraggio del trasporto solido in bacini montani, specie quelli in alta quota e mettere a disposizione una borsa di studio per la frequenza a un corso di dottorato di ricerca finalizzata alla formazione di una figura specializzata in materia.

Raccolta e valutazione dati e validità intesa

In base all’Accordo, inoltre, ci si propone di gestire, valutare e interpretare i dati acquisiti dal monitoraggio anche in relazione agli effetti che si possono innescare nel bacino interessato e, quindi, si mira a fornire indicazioni essenziali per la gestione dei sedimenti all’interno di un bacino idrografico, anche nelle aree del fondovalle.

L’intesa ha una durata fino al 30 settembre 2029.

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Frontalieri. A Comunità Montane e Province oltre 14 milioni di euro

13 octobre 2025 à 12:54

Frontalieri, alle Comunità montane e alle Province (CO, LC, MB, SO e VA) oltre 14 milioni di euro di ristorni. In dettaglio, 14.173.000 euro che Regione Lombardia trasferisce, sulla base del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), a Province e Comunità Montane, per le imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo annunciano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori. La delibera dell’attribuzione delle risorse ai territori è stata approvata dalla Giunta regionale.

“I frontalieri Lombardi – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – ogni giorno, portano le loro conoscenze, capacità e abilità al servizio dell’economia della vicina Confederazione elvetica. Lo fanno inserendo nei processi dei diversi Cantoni il ‘saper fare lombardo'”.

“Le leggi vigenti – continuano Fontana e Sertori – stabiliscono precisi criteri perché il ritorno fiscale delle imposte versate da questi lavoratori torni ai territori di confine. L’obiettivo è finanziare opere e interventi nelle Comunità Montane e nelle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera. A queste risorse si aggiungono quelle versate direttamente ai comuni di frontiera. Enti locali che hanno una percentuale di frontalieri minore del 3% dei cittadini residenti”.

Fontana: da ristorni frontalieri risorse importanti per  territori comunità montane

Il presidente della Giunta regionale della Lombardia, Attilio Fontana“Si tratta di risorse importanti – sottolineano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – che potranno essere utilizzare per interventi concreti sui territori di frontiera. Dove i lavoratori risiedono, dormono e da cui, ogni giorno, partono, spesso anche molto presto, per lavorare nella vicina Svizzera“.

Regione Lombardia ha deciso di erogare l’importo in unica soluzione a Comunità Montane e Province per la quota derivante del ristorno fiscale delle imposte. Ha previsto, inoltre, criteri di erogazione, da parte delle Province beneficiarie, delle quote spettanti ai singoli Comuni interessati dalla realizzazione dei progetti definiti nei piani provinciali. Criteri che prevedono di assegnare il 50% a titolo di anticipazione e il restante 50% a conclusione dei lavori e alla presentazione della corretta esecuzione degli stessi.

Sertori: meccanismo ristorni in vigore fino al 2033

“Risorse – afferma l’assessore Sertori – che ogni anno eroghiamo ai territori in unica soluzione. Fermo restando il vincolo, per i progetti del territorio, di presentare alla Direzione generale competente, entro 6 mesi dalla pubblicazione della delibera di assegnazione dei fondi sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, l’atto con cui approvano il dettaglio della programmazione e la relativa tempistica di attuazione dei lavori attuati con l’uso dei fondi derivanti dai ristorni. Il meccanismo dei ‘ristorni’ sarà in vigore fino al 2033″.

“E’ un provvedimento molto importante – sottolinea l’assessore Alessandro Fermi – visto che si tratta di risorse rilevanti che tornano ai territori per finanziare interventi e servizi a beneficio delle comunità locali. Ora sarà fondamentale che gli enti beneficiari utilizzino in modo efficace queste risorse. Trasformandole in opere e servizi capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di sostenere lo sviluppo dei territori di confine. I frontalieri nel Comasco rappresentano una corposa rappresentanza che presta la propria opera lavorativa nei Cantoni svizzeri: attraverso questi ristorni vengono ‘compensate’ le zone territoriali di loro appartenenza”.

Frontalieri, ristorni alle  Comunità Montane in dettaglio

  • Valli del Lario e del Ceresio (CO) 189.181 euro;
  • Lario Intelvese (CO) 73.483 euro;
  • Triangolo Lariano (CO) 1.180.432 euro;
  • Lario Orientale-Valle San Martino (LC) 129.769 euro;
  • Valsassina, Valvarrone Val d’Esino e Riviera (LC) 186.054 euro;
  • Valchiavenna (SO) 429.958 euro;
  • Valtellina di Sondrio (SO) 367.419 euro;
  • Valtellina di Morbegno (SO) 146.967 euro;
  • Valtellina di Tirano (SO) 206.380 euro;
  • Alta Valtellina (SO) 306.443 euro;
  • Valle Camonica (BS) 54.722 euro;
  • Valli del Verbano (VA) 494.061 euro.

La suddivisione delle risorse per Province

  • Como 4.487.206 euro;
  • Lecco 131.332 euro;
  • Monza e Brianza 1.563 euro;
  • Sondrio 132.896 euro;
  • Varese 5.655.131 euro.

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Valtellina Wine Trail 2025, grande evento che celebra un territorio

10 octobre 2025 à 12:58

L’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha presentato in Regione la 12ª edizione di Valtellina Wine Trail, la grande classica italiana di fine stagione per gli amanti del running. Il centro di Sondrio sarà nuovamente il cuore pulsante di un evento che non è semplice competizione sportiva, bensì celebrazione di un intero territorio. Alla presentazione, a Palazzo Lombardia, anche gli assessori allo Sport e agli Eventi del Comune di Sondrio, Michele Diasio e Francesca Canovi. Ha mandato il suo saluto in conferenza stampa il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Federica Picchi, con un videomessaggio, sottolineando “l’importanza del connubio tra enogastronomia e sport, fondamentale pe raccontare la bellezza di questo territorio ricco di eccellenze naturalistiche e ambientali. Grazie agli organizzatori perchè portare avanti queste manifestazioni, coinvolgendo tante persone in un gioco di squadra, non è assolutamente scontato”.

Oltre 3.700 atleti all’edizione 2025 di Valtellina Wine Trail

Valtellina Wine Trail 2025Per questa 12ª edizione, in programma sabato 8 novembre 2025, la Valtellina Wine Trail ha deciso di ampliare ancora di più i propri orizzonti inserendo nel proprio programma diversi eventi gastronomici e culturali. Ai nastri di partenza oltre 3.700 atleti provenienti da oltre 43 nazioni, sintomo di quanto questa competizione voglia allargare sempre più i propri confini e far conoscere il territorio valtellinese e i suoi vini ai numerosi stranieri. Che rimangono ogni anno affascinanti dalla bellezza dei terrazzamenti vitati. Terrazzamenti che saranno nuovamente teatro di sfide avvincenti nei tre format di gara previsti – 42 km, 21 km e 13 km – ciascuno dei quali con partenze diverse, (rispettivamente Tirano, Chiuro e Castione Andevenno) ma tutte con lo stesso comun denominatore: il percorso fra i filari e le cantine in cui riposa e si affina il famoso Rosso di Valtellina.

Sertori: coniugare sport e patrimonio paesaggistico è vincente

“Mi fa molto piacere – ha detto Sertori – ospitare anche a Palazzo Lombardia la presentazione ufficiale di questa manifestazione conosciuta in Italia e in tutto il mondo e che giunge alla sua 12esima edizione. Un viaggio tra i paesaggi vitati, tra i 2.500 chilometri di muretti a secco costruiti dai nostri avi che sono diventati un vero e proprio monumento paesaggistico. Coniugare il patrimonio unico che dispone la nostra Valtellina, con ambiente e attività sportiva è un connubio vincente. E se aggiungiamo il coinvolgimento della comunità attraverso i prodotti enogastronomici del territorio e le eccellenze valtellinesi possiamo dire che abbiamo fatto quadrato”.

Valtellina Wine trail 2025“Complimenti – ha aggiunto Sertori – a tutti gli organizzatori e ai volontari che con passione, professionalità ed entusiasmo lavorano da anni per la buona riuscita di questo importante evento”.

L’appuntamento con ‘Valtellina Wine Trail 2025’ sabato 8 e domenica 9 novembre, a Sondrio, dove è prevista, in piazza Garibaldi, anche la tappa del tour ‘Cuori Olimpici‘, punta a mettere in luce le eccellenze lombarde e la ricchezza della storia e della cultura delle 12 province, collegando il territorio attraverso una staffetta che culminerà il 6 febbraio 2026 con l’apertura delle Olimpiadi 2026“.

L’evento sportivo della provincia al centro delle alpi si conferma momento imperdibile per gli amanti del trail running e del buon vino. Un risultato reso possibile in particolare grazie al prezioso contributo di Regione Lombardia, al Comune di Sondrio, a Provincia di Sondrio, BIM, e all’importante sostegno da parte dei numerosi sponsor privati.

Piazza Garibaldi a Sondrio fulcro della Valtellina Wine Trail 2025

Teatro della manifestazione per tutte le gare sarà piazza Garibaldi, a Sondrio, dove verrà allestita la tensostruttura che accoglierà gli atleti con fumanti pizzoccheri rigorosamente fatti a mano e un ricco expo tecnico. La tensostruttura sarà la sede dei principali eventi che animeranno la settimana Wine Trail dove verrà allestito come lo scorso anno il quartier generale che consentirà di ospitare sotto la tensostruttura adibita moltissime persone.

Per la 12ª edizione, come anticipato, l’atmosfera si accenderà in largo anticipo con importanti novità: sabato 1 novembre lo spettacolo ‘Love generation 90’ animerà il centro città con i più grandi successi degli anni 90. Sarà possibile anche cenare in compagnia dell’Accademia del Pizzocchero con il principe della cucina tradizionale valtellinese. I giorni seguenti spazio invece a veri e propri appuntamenti gourmet, in programma  domenica 2 e  lunedì 3 novembre. In collaborazione con l’APF Valtellina e con il supporto dei ragazzi delle scuole superiori dell’ indirizzo alberghiero, sarà possibile viaggiare tra i sapori della cucina italiana grazie allo street food cucinato dagli aspiranti cuochi provenienti dal sud Italia con gli istituti IPS Rocco Chinnici di Nicolosi,  IPS Luigi Einaudi di Lamezia Terme e IIS Angel Keys di Castelnuovo Cilento, che saranno in prima fila durante il pranzo di domenica.

Mini Wine Trail e Family Wine Trail per tutti

Venerdì 7 ottobre alle 18  in programma a Tirano la prova regina da 42 km per una serata all’insegna dell’ avventura. Per il quarto anno consecutivo trova conferma  la manifestazione dedicata alle joelette – le speciali carrozzine fuoristrada per il trasporto delle persone con disabilità – che quest’anno ha chiuso le iscrizioni con la conferma di ben 24 equipaggi alla partenza. Conferma anche per la Student’s Wine Trail, la corsa pensata invece ai ragazzi delle scuole superiori che inaugura ufficialmente la settimana di competizioni in programma lunedì 2 novembre nella suggestiva cornice della cantina la Gatta, a Bianzone. Riconfermate anche la Mini Wine Trail e la Family Wine Trail, in programma domenica 9 novembre 2025. La camminata dedicata alle famiglie, dopo il felice esordio della passata edizione, è decisa a concedere il bis, per una giornata all’insegna della convivialità  e dello sport.

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Zingonia/BG, liberato alloggio occupato abusivamente da oltre due anni

Par : Marco Dozio
10 octobre 2025 à 12:49

Proseguono sui territori le azioni per il contrasto alle occupazioni abusive. A Zingonia, nel Comune di Verdellino (BG), è stato liberato un alloggio di edilizia residenziale pubblica occupato illegalmente da oltre due anni. L’abitazione, in via Oleandri 3/B, è stata riconsegnata dalle Forze dell’ordine ad Aler Bergamo, che ora avvierà le verifiche tecniche necessarie in vista di una nuova assegnazione.

Zingonia, sgombero è ulteriore passo verso il ripristino della legalità

In foto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, commentando lo sgombero dell’alloggio occupato abusivamente a Zingonia, in provincia di Bergamo“Si tratta di un’operazione dal significato importante anche dal punto di vista simbolico – commenta l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – considerando che Zingonia è stata per molto tempo territorio di problematiche e complessità note a tutti. Lo sgombero dell’alloggio occupato è un ulteriore passo verso il ripristino della legalità e testimonia come l’impegno congiunto delle istituzioni produca risultati tangibili, se pensiamo anche a tutte le iniziative portate avanti per la rigenerazione urbana e sociale della zona”.

“Ringrazio tutti i soggetti – prosegue Franco – che hanno collaborato alla buona riuscita dell’operazione: le Forze dell’ordine, la dirigenza e il personale di Aler Bergamo, il Comune di Verdellino. Chi occupa abusivamente toglie un diritto a chi rispetta le regole e Regione è convintamente e concretamente dalla parte dei cittadini perbene”.

Zambelli (Aler Bergamo): decisiva sinergia con Regione, Comuni e Forze dell’ordine

“Fin dall’inizio – spiega il presidente di Aler Bergamo Lecco Sondrio Corrado Zambelli – abbiamo seguito la situazione con attenzione e nel pieno rispetto delle procedure, in stretto coordinamento con il Comune di Verdellino e con le autorità competenti. L’immobile era già stato oggetto di un precedente sgombero avvenuto a pochi mesi dall’occupazione, ma successivamente era stato rioccupato: un caso complesso che abbiamo risolto grazie a un lavoro costante e condiviso”.

“Il risultato raggiunto – aggiunge Zambelli – è frutto, infatti, di una collaborazione efficace tra istituzioni e conferma la nostra determinazione nel tutelare la legalità e salvaguardare il patrimonio pubblico. La sinergia tra Aler, Regione, Comuni e Forze dell’ordine anche in questo caso è stata decisiva per garantire sicurezza, rispetto delle regole e nuove opportunità abitative per le famiglie in attesa”.

“Continueremo a vigilare sul territorio – conclude Zambelli – e a intervenire ogni volta che sarà necessario. Il nostro obiettivo è chiaro: mantenere alta l’attenzione sulla legalità e assicurare alloggi sicuri, decorosi e destinati a chi rispetta le regole”.

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Valtellina/SO, da Regione alloggi Aler per chi garantisce servizi

7 octobre 2025 à 11:56

Regione Lombardia mette a disposizione del Parco Nazionale dello Stelvio e della Comunità Montana Valtellina di Tirano (Sondrio) alloggi Aler da destinare a lavoratori che garantiscono servizi al territorio, a cominciare dal personale impegnato nelle attività connesse alla preparazione e allo svolgimento delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Il Parco Nazionale dello Stelvio e la Comunità Montana Valtellina di Tirano

Gli appartamenti destinati all’ente Parco Nazionale dello Stelvio sono quattro, di cui due situati nel Comune di Bormio (via Sertorelli) e due nel Comune di Valdisotto (via Casericc): saranno assegnati a professionisti legati a collaborazioni con enti di ricerca o università, volontari impegnati in campi di lavoro in ambito sociale/ambientale/naturalistico e sportivo, impiegati e operatori forestali, Carabinieri forestali in servizio presso il Reparto ‘Parco Stelvio’.

Per quanto riguarda la Comunità Montana Valtellina di Tirano, saranno assegnati 3 appartamenti da destinare a progetti di inclusione e sostegno abitativo collegati al PNRR. Le abitazioni, situate in via I Maggio, ospiteranno iniziative di housing temporaneo e percorsi di autonomia per persone con disabilità.

Alloggi Aler in ottica Olimpiadi

Gli alloggi saranno concessi da Aler Bergamo-Lecco-Sondrio in locazione a canone concordato, attraverso apposite convenzioni, per la durata di 10 anni con il Parco Nazionale dello Stelvio e per 15 anni con la Comunità Montana Valtellina di Tirano. I proventi derivanti dai canoni saranno destinati alla manutenzione ordinaria degli immobili, valorizzando così il patrimonio abitativo pubblico.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto messo in campo dall’assessorato alla Casa e Housing sociale per sostenere la capacità ricettiva dei territori olimpici, favorire l’accoglienza di addetti e volontari coinvolti nei Giochi e lasciare, una volta concluso l’evento, un’eredità positiva sotto forma di abitazioni a costi accessibili da destinare ai lavoratori dei servizi essenziali e ai cittadini con fragilità.

Franco: risposta concreta a fabbisogni abitativi territorio

“Con questo intervento – dichiara l’assessore Franco – Regione Lombardia fornisce una risposta immediata ai fabbisogni abitativi legati ai Giochi Olimpici e, nel contempo, costruisce un’eredità concreta per i territori della Valtellina. Gli alloggi non saranno solo un supporto temporaneo, ma rappresenteranno una parte della ‘legacy’ olimpica, ovvero una risorsa duratura per le comunità locali, a beneficio di lavoratori, famiglie e cittadini con necessità particolari. Attuare politiche di housing sociale significa mettere a disposizione abitazioni per persone che, con il proprio lavoro, contribuiscono a garantire servizi importanti per i territori, anche e soprattutto per le zone montane”.

Sertori: tassello fondamentale per arginare lo spopolamento

“Il potenziamento dell’offerta abitativa in montagna – sottolinea l’assessore Massimo Sertori – è un tassello fondamentale per garantire la sostenibilità sociale ed economica dei nostri territori, anche nell’ottica di arginarne lo spopolamento. Rispondere alle esigenze di professionisti, ricercatori, volontari impegnati in ambito sociale, ambientale, naturalistico e sportivo, nonché avviare iniziative di housing temporaneo e percorsi di autonomia per persone con disabilità, costituisce un aiuto concreto che certo porterà benefici all’intero Comprensorio”.

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Regione Lombardia finanzia 85 progetti culturali in tutte le province

Par : Marco Dozio
3 octobre 2025 à 16:07

Sono 85 i nuovi progetti finanziati da Regione Lombardia attraverso lo scorrimento delle graduatorie dell’Avviso Unico Cultura 2025, lo strumento che consente di sostenere iniziative in tutti i territori. Nello specifico, con un nuovo investimento regionale complessivo di 1 milione di euro, Regione supporta attività che interessano biblioteche, archivi storici, musei, catalogazione del patrimonio, siti Unesco e aree archeologiche, patrimonio immateriale, cammini, itinerari e il settore dello spettacolo dal vivo.

Si rafforza il legame tra le comunità e il patrimonio culturale diffuso

In foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso commenta le iniziative finanziate con lo scorrimento della graduatoria dell’Avviso Unico 2025“Con l’aumento delle risorse – ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso – sosteniamo ulteriori 85 progetti di qualità che rafforzano il legame tra le comunità e il loro patrimonio culturale diffuso. Garantiamo un aiuto concreto a chi lavora per valorizzare sempre più le reti culturali che innervano i territori, in modo da offrire nuove opportunità ai lombardi e ai turisti”.

“Come Regione – ha concluso Caruso – siamo costantemente impegnati a consolidare e promuovere le iniziative in grado di generare un valore aggiunto spaziando dai siti Unesco alle aree archeologiche, dal patrimonio immateriale agli itinerari culturali, contribuendo a innovare i musei e a potenziare biblioteche e archivi, senza dimenticare la vivacità del nostro spettacolo dal vivo”.

Avviso Unico Cultura 2025, i progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati, divisi per provincia, per un ammontare complessivo di 966.755 euro:

Città Metropolitana di Milano:

  • Alma Rose’ – Uva: 10.454 euro;
  • Amici di Edoardo ETS – Premio Edoardo Kihlgren: 10.710 euro;
  • Associazione Amici di Duccio – Festival di Arte e Cura della salute: 8.700 euro;
  • Associazione Culturale Dynamoscopio – Botteghe storiche future: 30.000 euro;
  • Associazione Culturale Oyes – Locorama: 7.118 euro;
  • Associazione Culturale Teatro Laboratorio di Figura Pane e Mate – Rapsodia di aria e fuoco: 15.000 euro;
  • Associazione Enfec – Mambasa: 30.000 euro;
  • Associazione Terzo Paesaggio Ets – Vitalità del grano #Chiaravalle: 15.000 euro;
  • Città Metropolitana di Milano – La Via del Marmo: 30.000 euro;
  • Comune di Cassina De Pecchi – Biblioteca Itinerante 2.0: 35.000 euro;
  • Comune di Inveruno – A ognuno la sua biblioteca: 7.555 euro;
  • Comune di Opera – Biblioteca oltre ogni limite: 16.000 euro;
  • Fondazione Augusto Rancilio – Festival della Mitologia: 15.000 euro;
  • Fondazione Corrente – Poetiche della liberazione: 15.000 euro;
  • Fondazione La Nuova Musica – Festival ‘Oltre il muro’: 9.000 euro;
  • L.O.P.L.O.P. – Urban Echoes: 9.000 euro;
  • La Fabbrica di Olinda – Tutti siamo diversi e anche universi: 13.682 euro;
  • Lapsus – Bosco di Oz: 7.800 euro;
  • Touring Club Italiano Ets – Caccia ai Tesori Arancioni 2025: 13.135 euro;
  • Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Open Ambrosiana 2.0: 11.348 euro;
  • Associazione Musicale Duomo – 38. Festival di Musica tra lago e monti: 10.800 euro;
  • Centro Internazionale di Brera Aps – Biblioteca di Brera 2025: 35.000 euro.

Bergamo:

  • AltoBrembo – Percorsi d’Arte lungo le Vie dell’acqua (‘Le Torri dei Baschenis 2025’): 8.880 euro;
  • Art Maiora Associazione Ricreativa Culturale – Leonardo da Vinci e la Valle dell’Adda: svelando nuove prospettive di ricerca e di fruizione: 8.340 euro;
  • Arketipos – New Urban Ecosystem (‘International Meeting 2025’): 15.000 euro;
  • Associazione CAP 24059 – Fermento Festival: 18.000 euro;
  • Associazione Crespi d’Adda – BricksFor: 30.000 euro;
  • Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo – 41ª Edizione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2025: 3.216 euro;
  • Associazione Promosola – Il patrimonio culturale isolano: una tradizione diffusa: 11.526 euro;
  • Associazione Arts – Born into Art: 8.000 euro;
  • Comune di Albino – Presente Prossimo | Leggere o scrivere l’oggi: 35.000 euro;
  • Fondazione Accademia Carrara – Forever Young: 35.000 euro;
  • Società del Quartetto di Bergamo – 121ª Stagione concertistica: 15.000 euro.

Brescia:

  • Associazione Musicala Brixia Camera Chorus – Paolo VI: il Papa del mondo moderno: 8.400 euro;
  • Associazione Parco Gallo – Il borgo ritrovato: 13.500 euro;
  • Associazione Volta APS – Animalità e contesti urbani: 8.759 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Di Segni Contemporanei: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Sulla scena. Il Badalisc di Andrista: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Valle Sabbia – Museums&More in Valle Sabbia: 13.000 euro;
  • Consorzio Marmi Bresciani – Arte Storia Cultura: Il marmo bresciano: 15.000 euro;
  • Diffusione Arte Aps – 1000 Chitarre in piazza: 9.660 euro;
  • Pro Loco Breno – Cantieri Culturali: 8.400 euro;
  • Comune di Niardo – Ludoteca in biblioteca: 30.000 euro.

Como:

  • Cernobbio – Il viaggio del rinoceronte: 14.686 euro;
  • Comune di Fino Mornasco – Dai fumetti fino allo sport: 14.000 euro;
  • Comune di Lurago D’erba – Biblioteen: 8.000 euro;
  • Ikivà Economie Territoriali Inclusive Coop. Sociale – Festival Bellezze Interiori: 11.720 euro;
  • Tempio Voltiano – Volta… la carta: 26.600 euro.

Cremona:

  • Associazione culturale Tapirulan – Voilà: XX Mostra internazionale illustratori contemporanei: 13.200 euro;
  • C.R.AR.T. Cremona Arte e Turismo – Boccaccio a 5cento: 7.599 euro;
  • Terre d’Acqua – Festival Terre d’Acqua 2025: 12.300 euro.

Lecco:

  • Associazione Musicale Giovanni Phol – Up & Down nel cuore della Grigna: 30.000 euro;
  • Associazioni di Musica e Cultura Mikrokosmos – Vivimusica 2025: 6.845 euro;
  • Comune di Calolziocorte – Controluce: Ricordi di infanzia: 18.340 euro;
  • Liberi Sogni Soc. Coop. Sociale – Rapello Folk: 7.350 euro;
  • WoW! Aps – Sopra di me / La Grigna 2025: 6.480 euro.

Lodi:

  • Associazione Musicale Francesco Gharfurio – All’opera… con Leo Nucci: 7.900 euro;
  • Comune di Castiglione D’adda – Riordino e inventariazione archivio storico Cavacurta: 8.052 euro;
  • Comune di Zelo Buon Persico – Libri in azione: 8.200 euro.

Mantova:

  • Associazione Culturale 4’33’’ – Voci di donne: 12.900 euro;
  • Comune di Mantova – Mantova e Sabbioneta: un patrimonio per tutti: 30.000 euro;
  • Comune di Suzzara – NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2025: 16.310,28 euro;
  • Segni d’Infanzia Associazione Artistica e Culturale ETS – Filo diretto con l’arte: 15.000 euro;
  • Zero Beat Società Cooperativa – Tra le quinte della storia: 8.883 euro.

Monza e Brianza:

  • Amici della Musica Monza Aps – Un giro di valzer: 7.920 euro;
  • Arci Scuotivento – No(i)te d’arte: 13.689 euro;
  • Associazione Musicale Rina Sala Gallo – Un piano per la città 2025: 4.800 euro;
  • Comune di Meda – 0-18: La lettura si fa grande: 15.131,20 euro;
  • Comune di Usmate Velate – L’Archivio di Usmate Velate: 26.000 euro;
  • Fondazione Casa Natale Pio XI – Costruirò la casa della pace: 15.000 euro;
  • La Casa dei Popoli – Festival delle Geografie: 6.000 euro.

Pavia:

  • Associazione ArteMida – L’Arte che ti incontra: 4.500 euro;
  • Associazione Sforzinda a.d.v. – XLIV Palio delle Contrade di Vigevano: 6.900 euro;
  • Diapason Consortium – Italian Swing Festival: 12.693 euro; Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana – Mini Art Festival: 9.000 euro;
  • Fondazione Gaia – Traiettorie di genere: 11.463 euro;
  • Fondazione Maria Corti – Fondo Giuseppe Novello: 21.000 euro;
  • Fondazione Teatro Sociale di Voghera – L’opera per tutti: 12.195 euro;
  • Rete Cultura Vigevano – Festival delle Trasformazioni: 4.800 euro;
  • Santa Cristina e Bissone – Tracce e visioni: 7.500 euro;
  • Università degli Studi di Pavia – Sistema Museale di Ateneo: 35.000 euro;
  • Comune di Stradella – Stradella, tesori da scoprire: 33.600 euro.

Sondrio:

  • Parco delle Orobie Valtellinesi – Alla scoperta della frontiera nord: 30.000 euro.

Varese:

  • Associazione Culturale Wareselabe – Varese Design Week 2025: 12.000 euro;
  • Laveno Mombello MIDEC – Touching Stories: 25.400 euro.

Più risorse per spettacoli dal vivo e cinema

In parallelo, oltre al finanziamento dei nuovi progetti, Regione Lombardia rafforza il sostegno allo spettacolo dal vivo e al cinema incrementando la dotazione finanziaria per il settore nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2025: sono stati aumentati del 50%, per un totale di risorse aggiuntive pari a 324.008 euro, i contributi destinati a 82 realtà che operano nella promozione di musica, danza, teatro e cinema.

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Presentata la nuova stagione di ‘Teatro Fuori Porta’ del Piccolo

30 septembre 2025 à 13:23

Presentata al Piccolo di Milano la seconda edizione di ‘Teatro Fuori Porta‘, la rassegna, in programma dal 2 ottobre al 9 dicembre 2025, che promuove e consolida la partecipazione ai linguaggi dello spettacolo dal vivo in tutta la Lombardia, realizzata con il contributo della Regione. Alla conferenza stampa di presentazione della stagione ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Presenti anche il direttore generale del Piccolo, Lanfranco Li Cauli, e il direttore artistico, Claudio Longhi.

Teatro strumento per incontrare i cittadini

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di ‘Teatro Fuori Porta’, la rassegna itinerante del Piccolo di Milano“Con ‘Teatro Fuori Porta’ – ha spiegato Caruso – si rinnova l’impegno per portare l’arte oltre i luoghi tradizionalmente dedicati, per incontrare i cittadini: il teatro, con la sua forza di emozionare e far riflettere, può diventare strumento di coesione sociale e di dialogo tra generazioni”.

“Regione Lombardia – ha concluso Caruso – investe risorse e progettualità per abbattere le barriere, materiali e simboliche, che separano i cittadini dall’accesso alla cultura. Il teatro, grazie a questa rassegna, non rimane chiuso nelle sale ma diventa esperienza condivisa nei territori”.

‘Teatro Fuori Porta’, i 23 Comuni della Lombardia coinvolti

Sono 60 gli appuntamenti, organizzati dal Piccolo Teatro di Milano, distribuiti in 23 Comuni di 10 province della Lombardia.

  • Bergamo, Lovere (Bergamo);
  • Brescia, Desenzano del Garda, Salò (Brescia);
  • Brunate, Cantù e Como (Como);
  • Casatenovo e Oggiono (Lecco);
  • Lodi (Lodi);
  • Castiglione delle Stiviere, Mantova (Mantova);
  • Brugherio, Carate Brianza e Monza (Monza e Brianza);
  • Ponte in Valtellina, Sondrio (Sondrio);
  • Mortara, Vigevano (Pavia);
  • Besozzo, Saronno, Varese (Varese).

La rassegna costruisce una geografia diffusa che intreccia recital, workshop e lezioni-spettacolo, portando il teatro fuori dai luoghi tradizionale come biblioteche, scuole, spazi civici e associazioni.

Il programma di ‘Teatro Fuori Porta’

L’apertura è affidata a ‘Mumù’ di Ivan Turgenev, con Fausto Russo Alesi, che inaugurerà la stagione a Sondrio (2 ottobre 2025, Teatro Sociale) e a Saronno (VA). Seguirà ‘Io quella volta lì avevo 25 anni’ di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, interpretato da Francesco Centorame, in programma a Castiglione delle Stiviere (MN), Lodi e Brunate (CO). A novembre arriveranno i ‘Sillabari’ di Goffredo Parise, letti da Federica Fracassi a Lovere (BG) e Brugherio (MI). A dicembre sarà la volta de ‘La storia di Elsa Morante’, affidata ad Arianna Scommegna, che porterà in scena il romanzo a Brescia e a Mortara (PV).

Accanto agli spettacoli serali si svilupperanno anche percorsi formativi. Ad esempio, ‘Ad alta voce’ è il laboratorio di lettura espressiva pensato per biblioteche, università della terza età e spazi civici. Con il progetto ‘A scuola di teatro’, che entrerà negli istituti superiori con quattro lezioni-spettacolo dedicate a Re Lear, Galileo, Antigone e La Maria Brasca.

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