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Giornate dei castelli, palazzi e borghi medievali: i tesori nascosti

28 février 2026 à 11:00

Domenica 1° marzo 2026 torna uno degli appuntamenti più attesi per chi ama il patrimonio storico diffuso e le atmosfere d’altri tempi: con la nuova edizione delle “Giornate dei Castelli, Palazzi e Borghi medievali” riprendono le aperture congiunte che coinvolgono 23 località della media pianura lombarda, distribuite tra le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Milano.

L’iniziativa si sviluppa in 11 giornate, concentrate nelle prime domeniche del mese e nelle principali festività primaverili ed estive, con un calendario che accompagna fino all’autunno inoltrato: si tratta, insomma, di un vero e proprio circuito coordinato che mette in rete realtà pubbliche e private, spesso chiuse al pubblico, e trasforma, per un giorno, borghi e dimore storiche in luoghi animati e accessibili.

23 località e oltre 20 mila visitatori

I numeri raccontano la solidità di un progetto giunto al dodicesimo anno consecutivo: ogni stagione sono circa 20 mila i visitatori che scelgono di esplorare l’itinerario diffuso e decidono il proprio percorso tra rocche, manieri, palazzi e centri storici. La formula è semplice ma efficace: in ciascuna data prevista, le località aderenti aprono in contemporanea, in modo da consentire visite multiple nell’arco della stessa giornata o di tornare più volte nel corso dell’anno per completare l’esperienza.

L’edizione 2026 si apre domenica 1° marzo e prosegue con una serie di appuntamenti che comprendono lunedì 6 aprile (Pasquetta), sabato 25 aprile, venerdì 1° maggio, domenica 3 maggio, martedì 2 giugno, domenica 7 giugno, sabato 4 luglio con un’edizione serale, domenica 6 settembre, domenica 4 ottobre e domenica 1° novembre.

Scorcio del Castello Visconteo di Trezzo sull'Adda, Lombardia
Ufficio Stampa Pianura da scoprire
Incantevole scorcio del Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda

Tra rievocazioni, laboratori e mercatini

Durante le Giornate, i portoni si aprono e i ponti levatoi tornano a scricchiolare, e restituiscono vita a mete che per secoli hanno segnato la storia della pianura lombarda. Non mancano rievocazioni in costume, laboratori didattici per bambini, mercatini di antiquariato e prodotti tipici, eventi culturali e visite guidate.

La possibilità di personalizzare l’itinerario è, senza dubbio, uno degli elementi distintivi dell’iniziativa: i partecipanti possono decidere quali e quante località raggiungere in base alle aperture previste e il sito dell’Associazione Pianura da scoprire è il principale punto di riferimento informativo: sempre aggiornato, offre indicazioni su orari, costi, modalità di prenotazione, oltre a consigli sulla ristorazione e su percorsi tematici, paesaggistici e bike friendly.

Il “Passaporto” e le nuove sinergie

Tra gli strumenti più apprezzati spicca il “Passaporto”, un libretto che raccoglie immagini e descrizioni dei luoghi aderenti. In ogni località è possibile apporre un timbro per una sorta di “viaggio a tappe” che invita a tornare per completare la collezione. Per il 2026, accanto al Passaporto, debuttano anche nuove shopper in tela dedicate e si rinnova la collaborazione con il circuito Ville Aperte in Brianza, che in due periodi dell’anno (tra fine aprile e metà settembre) consente l’accesso a residenze storiche di solito non visitabili.

La parola alle istituzioni

Le dichiarazioni dei promotori sottolineano la valenza strategica dell’iniziativa. Debora Massari, assessore regionale al Turismo, evidenzia come la capacità di fare rete trasformi singole eccellenze in un circuito strutturato, in grado di generare attrattività e valore reale per le economie locali: la logica delle aperture coordinate diventa così uno strumento di marketing territoriale capace di intercettare nuovi flussi e di valorizzare anche le realtà meno conosciute.

Giuseppe Togni, presidente dell’Associazione Pianura da scoprire, richiama la continuità dei risultati raggiunti in dodici anni di lavoro e la collaborazione tra Comuni, associazioni, professionisti e volontari, che rappresenta l’ossatura organizzativa del progetto. La dimensione partecipativa è centrale anche nelle parole di Federica Bruletti, segretario generale della Fondazione della Comunità Bergamasca, che sostiene il circuito mediante il Bando Cultura, riconoscendone il valore come esempio di cultura diffusa e accessibile.

Infine, il ruolo delle infrastrutture emerge nell’intervento di Matteo Milanesi, direttore generale di A35 Brebemi Aleatica, main sponsor dell’evento. La crescita del traffico registrata nel 2025, pari al +3%, conferma come l’arteria sia sempre più utilizzata anche per il tempo libero e faciliti la scoperta dei territori lungo la direttrice Milano–Nord Est.

San Giacomo delle Segnate, oltre 2,3 milioni per Villa Rezzaghi

3 novembre 2025 à 14:24

Su proposta dell’assessore a Enti locali e Programmazione negoziata, Massimo Sertori, la Giunta ha approvato la delibera dell’ipotesi di Atto Integrativo all’Accordo di Programma (AdP) per l’acquisto e il recupero di Villa Rezzaghi, edificio colpito dagli eventi sismici del maggio 2012, a San Giacomo delle Segnate (Mantova).

Nessun onere aggiunto per la Regione

L'assessore regionale Massimo Sertori“L’Atto Integrativo – rimarca l’assessore Sertori – non comporta oneri aggiuntivi a carico della Regione, ma recepisce l’incremento dei costi di oltre il 10% della spesa originariamente prevista dall’Accordo di Programma”.

L’incremento

Si tratta, infatti, di 272.042 euro di incremento del quadro dei costi frutto di 2 varianti in corso d’opera concordate con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova e dell’approvazione di un progetto esecutivo dei corpi illuminanti.

San Giacomo delle Segnate, per Villa Rezzaghi oltre 2,3 milioni di euro

Il nuovo Accordo di Programma per l’acquisizione e il recupero di Villa Rezzaghi, edificio lesionato dagli eventi sismici del maggio 2012 che colpirono la provincia di Mantova, ha ora un valore di 2.363.456 euro.

La firma

“L’Atto Integrativo – dice l’assessore – sarà da me firmato, unitamente alla consigliera regionale Alessandra Cappellari, delegata dal presidente Fontana nella sua veste di Commissario per la ricostruzione post sisma 2012, con il Comune di San Giacomo delle Segnate”.

Sertori: Lombardia a fianco del Mantovano nella ricostruzione post sisma

“La vicinanza e il sostegno concreto della Regione Lombardia al territorio mantovano che ha subìto danni negli eventi sismici della primavera del 2012 – conclude Sertori – sono senza sosta. E si manifestano quindi con la costante attenzione alle necessità e alle istanze che ci vengono presentate. Ciò allo scopo di far rifiorire la provincia virgiliana recuperandone e valorizzandone i tanti tesori”.

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Festa del Torrone a Cremona, Fontana: evento che sa affascinare

Par : Fabio Benati
28 octobre 2025 à 17:15

Torna a Cremona la tradizionale Festa del Torrone, un appuntamento di richiamo nazionale che celebra l’eccellenza enogastronomica e le radici culturali di un territorio ricco di storia, cultura e tradizioni.

Festa del Torrone di Cremona 2025 presentata a Palazzo Lombardia

L’edizione 2025 presentata a Palazzo Lombardia, è interamente dedicata alla musica, un omaggio vibrante alla rinomata tradizione liutaia cremonese, riconosciuta in tutto il mondo, ma anche un tributo a Mina, interprete di levatura internazionale, originaria di Cremona e protagonista di un originale jingle dedicato al torrone che si potrà ascoltare con apposite cuffie in distribuzione ai visitatori.

Le sette note faranno da filo conduttore a un ricco programma che spazierà dalle degustazioni ai grandi spettacoli, dalle installazioni artistiche a momenti culturali di alto profilo.

Alla presentazione è intervenuto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Tra i presenti, l’assessore al Turismo del Comune di Cremona, Luca Burgazzi e Stefano Pelliciardi, responsabile SGP Grandi Eventi e organizzatore della Festa del Torrone.

Fontana: chi non ha vissuto questa Festa la deve provare

“Mi fa molto piacere presentare questa manifestazione, che unisce tradizione e storia con una grande partecipazione popolare – ha esordito il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana -. A Cremona si respira l’aria autentica della città e si percepisce quanto la gente si lasci coinvolgere da questo evento. Chi non c’è mai stato, deve assolutamente provare ad immergersi in questa Festa e lasciarsi affascinare dalla bellezza di una città che, soprattutto la sera, quando le vie e le piazze del centro si illuminano di mille colori sa farsi apprezzare ed amare. A fare da contorno, poi, anche una ricca serie di manifestazioni di carattere culturale di alto profilo”.

Burgazzi (Comune): torna BookCity Cremona

Luca Burgazzi, assessore al Turismo del Comune di Cremona, ha evidenziato l’offerta culturale complementare: “In occasione del secondo fine settimana, tornerà BookCity Cremona, un’iniziativa culturale di rilievo affiancherà la storica manifestazione cremonese con un’offerta editoriale di qualità, capace di attrarre pubblici nuovi e diversificati”.

Pelliciardi: celebriamo le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026

“La Festa del Torrone – ha sottolineato Pelliciardi – celebra quest’anno anche le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, uno degli eventi più attesi non solo in Italia ma in tutto il mondo. Per questo un’azienda del territorio realizzerà e reinterpreterà i cinque cerchi olimpici intrecciati in un’istallazione molto particolare realizzata interamente di torrone”.

“Presentiamo un programma oversize – ha continuato – in cui si consolida ulteriormente il legame tra Cremona, il gusto e la musica. Tra i momenti più attesi, c’è sicuramente il Torrone d’Oro: per l’Eccellenza Artistica e Musicale sarà consegnato a Mina, vera icona cremonese. Per la cucina, invece, il premio andrà a Daniele Persegani, che rappresenta l’eccellenza del gusto. Non mancheranno la rievocazione storica e il treno del Torrone che parte da Milano, portando il flusso dei visitatori regionali direttamente nel cuore dell’evento”.

Promotori e sostenitori

La manifestazione è promossa e sostenuta dal Comune di Cremona e dalla Camera di Commercio di Cremona, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Cremona e Fondazione Cariplo.

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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Regione aiuta le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento

Par : Marco Dozio
28 octobre 2025 à 11:08

Regione Lombardia incrementa i fondi destinati alle famiglie in difficoltà economica che vivono nelle case Aler nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Lecco, Sondrio, Varese, Como, Monza. Si tratta del ‘Contributo regionale di solidarietà’, misura riservata ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.360 euro che si trovano in condizioni economiche tali da non riuscire a sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde). Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Il nuovo finanziamento ammonta a 475.000 euro e si aggiunge ai 5.523.292 euro già stanziati nel 2025 per chi vive negli alloggi popolari di Aler Brescia-Cremona-Mantova, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio. Attraverso questi 6 milioni di euro, complessivamente, saranno erogati aiuti a circa 4.660 famiglie, di cui circa 370 grazie al nuovo stanziamento.

Franco: sostegno concreto per le necessità abitative essenziali

“Attraverso il Contributo regionale di solidarietà – evidenzia l’assessore Franco – mettiamo in campo un aiuto importante per persone e nuclei familiari che vivono in una condizione di vulnerabilità economica oggettiva e comprovata. Un sostegno fattivo che consente di far fronte alle spese legate al riscaldamento e ad altre necessità abitative essenziali. Recuperando ulteriori risorse, implementiamo politiche di ‘welfare abitativo’ in grado di incidere positivamente nella vita quotidiana di migliaia di famiglie. Regione c’è: chi è in difficoltà, in Lombardia, non viene lasciato solo”.

Il nuovo stanziamento di 475.000 euro è così ripartito: 249.756 euro per Aler Bergamo-Lecco-Sondrio; 100.142 euro per Aler Brescia-Cremona-Mantova; 125.102 euro per Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.

Gli aiuti per le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento nelle case Aler

Questa la suddivisione provinciale dei fondi complessivi da 6 milioni di euro, con una stima/proiezione dei possibili beneficiari.

  • BERGAMO – 1.024.453 euro (contributi per circa 519 famiglie);
  • LECCO – 325.223 euro (contributi per circa 165 famiglie);
  • SONDRIO – 276.439 euro (contributi per circa 140 famiglie);
  • BRESCIA – 990.077 euro (contributi per circa 947 famiglie);
  • CREMONA – 504.744 euro (contributi per circa 483 famiglie);
  • MANTOVA – 446.504 euro (contributi per circa 427 famiglie);
  • VARESE – 1.142.498 euro (contributi per circa 929 famiglie);
  • COMO – 559.094 euro (contributi per circa 455 famiglie);
  • MONZA BRIANZA – 729.254 euro (contributi per circa 593 famiglie).

Stanziati 55,6 milioni a livello lombardo per chi vive nelle case Aler

Per quanto riguarda le province di Milano, Pavia e Lodi, nel corso del 2025 sono stati deliberati fondi per 17 milioni di euro a favore degli inquilini di Aler Milano e 2,3 milioni a favore degli inquilini di Aler Pavia-Lodi. Negli ultimi tre, anni le erogazioni del ‘Contributo regionale di solidarietà’ destinati ai residenti nelle case Aler in Lombardia ammontano a 55,6 milioni di euro.

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Regione premia 32 attività storiche in provincia di Cremona

Par : Marco Dozio
24 octobre 2025 à 12:32

Tappa a Cremona per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le Attività storiche riconosciute nel 2025. L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, è dedicata a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.

Sono 32 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Cremona che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche il presidente di Unioncamere Lombardia e della Camera di Commercio di Cremona Mantova Pavia, Gian Domenico Auricchio. Per il quarto anno consecutivo, su volontà dell’assessore, la premiazione avviene attraverso un tour che fa tappa in tutte le province lombarde, in collaborazione con le Camere di Commercio.

Guidesi: il ringraziamento di Regione

“Il marchio – ha evidenziato l’assessore Guidesi – rappresenta il ringraziamento di Regione ad attività che costituiscono l’anima e la forza della Lombardia. È il riconoscimento al ruolo fondamentale che svolgono all’interno delle nostre comunità, spesso non adeguatamente valorizzato. Assicurano servizi di qualità, posti di lavoro e un contributo irrinunciabile alla vivibilità di paesi e città. Se la Lombardia detiene primati economico-sociali, lo deve anche e soprattutto a chi ha saputo costruire un progetto imprenditoriale capace di rinnovarsi nei decenni, resistendo ai momenti difficili e ai cambiamenti del mercato. Storie di piccole imprese e delle loro famiglie che incarnano la storia della nostra terra”.

I numeri delle attività storiche in provincia di Cremona

Sono complessivamente 4.477 le Attività storiche lombarde riconosciute da Regione, di cui 371 nella provincia di Cremona. Sul portale regionale www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene informazioni e fotogallery per ogni realtà riconosciuta. A questo link le slide relative alla presentazione di Cremona.

L’elenco delle ‘nuove’ attività storiche

Queste le 32 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Cremona (9 botteghe artigiane storiche, 13 locali storici, 10 negozi storici) che hanno ottenuto il marchio identificativo nel corso della cerimonia alla Camera di Commercio.

Azzanello
Gianna, Bottega Artigiana Storica, 1977, Cura della Persona.

Casalmaggiore
Idrotermosanitaria Cremonese, Negozio Storico, 1969, Attrezzature;
La Tre Erre, Bottega Artigiana Storica, 1969, Miscellanea.

Castelverde
Macelleria Canevari, Negozio Storico, 1974, Alimentari e Specialità Alimentari;
Ristorante Valentino, Locale Storico, 1981, Ristorazione.

Credera Rubbiano
Macelleria Bertoli, Negozio Storico, 1963, Alimentari e Specialità Alimentari;
Ristorante Cantoni, Locale Storico, 1969, Ristorazione.

Crema
Mazzola, Negozio Storico, 1960, Auto e Moto;
Torrefazione Ligure, Locale Storico, 1977, Bar e Tabaccheria.

Cremona
Cicli Denti, Bottega Artigiana Storica, 1981, Attrezzature;
Autofficina Tamagni, Bottega Artigiana Storica, 1972, Attrezzature;
Bar Dazio, Locale Storico, 1968, Bar e Tabaccheria;
Bassi Barbara Gioielleria Numismatica, Negozio Storico, 1984, Preziosi;
Bernuzzi, Negozio Storico, 1954, Preziosi;
Bosini Officina, Bottega Artigiana Storica, 1955, Auto e Moto;
Caffè Tubino, Locale Storico, 1962, Bar e Tabaccheria;
Libreria Ponchielli, Negozio Storico, 1966, Cartoleria e Libreria;
Mainardi, Bottega Artigiana Storica,1972, Attrezzature.

Dovera
Generi Alimentari Bonizzi Maria Rosa, Negozio Storico, 1947, Alimentari e Specialità Alimentari.

Ostiano
Farmacia Clerici, Negozio Storico, 1978, Cura della Persona;
Trattoria Croce Bianca, Locale Storico, 1976, Ristorazione.

Palazzo Pignano
Bar Pizzeria Trattoria Leon Rampante, Locale Storico, 1976, Ristorazione.

Pianengo
Bar Ferrari, Locale Storico, 1972, Bar e Tabaccheria.

Robecco d’Oglio
Acconciature Rita, Bottega Artigiana Storica, 1981, Cura della Persona.

Sesto ed Uniti
Ciu Ciu Bar, Locale Storico,1972, Bar e Tabaccheria;
Onoranze Funebri Lupi Luciano, Negozio Storico, 1973, Miscellanea.

Soncino
Autoriparazioni Reali, Bottega Artigiana Storica, 1976, Auto e Moto.

Soresina
Baker – Vecchio Baker, Locale Storico, 1980, Ristorazione.

Stagno Lombardo
Ristorante Lido Ariston Sales, Locale Storico, 1976, Ristorazione.

Ticengo
Trattoria Del Cervo, Locale Storico, 1961, Ristorazione.

Vaiano Cremasco
Luigi Parrucchiere Uomo, Bottega Artigiana Storica, 1977, Cura della Persona;
Ristorante 7 Sapori, Locale Storico, 1985, Ristorazione.

Bando ‘Imprese storiche verso il futuro’

Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’, attivato con la collaborazione di Unioncamere Lombardia e riservato alle attività che figurano nell’albo regionale: per quelle riconosciute nel 2024, il contributo stanziato in provincia di Cremona riguarda 24 imprese per un totale 347.439 euro. La misura garantisce risorse a fondo perduto che coprono fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.

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A Salvirola (CR) ciclocross europeo con Gran Premio Cicli Francesconi

20 octobre 2025 à 15:42

A Salvirola (Cremona) due giorni di ciclocross di respiro europeo. Oltre mille atleti si sfideranno il 25 e 26 ottobre per il 5° Gran Premio Cicli Francesconi, una delle manifestazioni di fuoristrada più attese del calendario lombardo. L’evento, in programma su due giornate, è organizzato da Pierluigi Francesconi (Cicli Francesconi). Ha il supporto della Federazione Ciclistica ItalianaComitato Lombardia, il patrocinio di Regione Lombardia e la collaborazione del comune di Salvirola.

La manifestazione, riconosciuta come appuntamento di rilievo nel panorama nazionale, vedrà in gara atleti di tutte le categorie – dai giovanissimi di 13 anni agli élite – in un percorso tecnico e spettacolare tra sterrati, prati e ostacoli naturali. Le prove avranno durata variabile: 20 minuti per i più giovani, fino a 60 minuti per i professionisti, con oltre 25 batterie competitive complessive.

A Salvirola ciclocross di respiro europeo che rappresenta lo spirito lombardo del ciclismo

Alla presentazione hanno partecipato Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega a Sport e Giovani, l’organizzatore Pierluigi Francesconi, Stefano Pedrinazzi, presidente FCI Lombardia, e Nicola Marani, sindaco di Salvirola.

salvirola ciclocross europeo“Il Gran Premio Cicli Francesconi – ha detto Picchi –  è una manifestazione che rappresenta perfettamente lo spirito del ciclismo lombardo . Passione, competenza e amore per il territorio. Questa gara valorizza non solo lo sport, ma anche la rete di comunità e associazioni che rendono possibile eventi di questo livello. Con oltre 1.000 atleti e un pubblico in crescita costante, il ciclocross a Salvirola dimostra quanto la Lombardia sia una regione trainante per il movimento ciclistico nazionale. Regione Lombardia continuerà a sostenere eventi che promuovono lo sport come modello educativo, di aggregazione e di identità territoriale. Valorizzando realtà come questa che danno lustro al nostro patrimonio sportivo”.

“Una gara più unica che rara – ha commentato l’organizzatore, Pier Luigi Francesconi -, aperta a tutto il mondo del ciclocross, dall’amatore al professionista. Si tiene in un parco stabile dedicato di 2.500 metri quadri, disponibile anche per chi volesse provare la disciplina per la prima volta”.

L’evento si conferma anche quest’anno un importante volano per il territorio, corredato da oltre 100 volontari e rappresentanti di 10 Paesi europei. Il ciclocross, disciplina che unisce resistenza, tecnica e passione, è in costante crescita e vede nella Lombardia una delle sue capitali italiane. Qui si disputano ogni anno più di 30 gare federali, con oltre 5.000 tesserati attivi.

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Disattivate misure temporanee anti-smog a Milano, Bergamo, Cremona

15 octobre 2025 à 15:45

In considerazione dei dati sul PM10 registrati martedì 14 ottobre, a partire da giovedì 16 ottobre saranno disattivate le misure temporanee anti-inquinamento nelle province di Milano, Bergamo e Cremona. Per il secondo giorno consecutivo sono infatti al di sotto della soglia di 50 µg/m³. Restano invece ancora attive in provincia di Monza, Lodi e Pavia. Lo rende noto la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

un'inforgrafica con relativa alle misure temporanee antismog in vigore e disattivate nelle diverse città lombarde

Misure temporanee antismog disattivate

Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024, in tutti i Comuni delle province interessate dalle disposizioni è in vigore il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese. Non è inoltre consentito lo spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato). A queste misure si aggiunge la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

È inoltre attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione di alcune categorie di veicoli. Si tratta delle categorie fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi. L’impossibilità a circolare permane anche in caso di presenza di Fap (Filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

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Ospedale Cremona, Bertolaso visita Pronto soccorso e Terapia intensiva

8 octobre 2025 à 15:22

Doppio appuntamento in provincia di Cremona per l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso.

L'incontro in mattinata dell'assessore regionale Bertolaso, a Ripalta Cremasca, alla cerimonia di inaugurazione delle nuove postazioni di defibrillatori installate sul territorio comunaleNella mattinata dell’8 ottobre 2025 ha preso parte, a Ripalta Cremasca, alla cerimonia di inaugurazione delle nuove postazioni di defibrillatori installate sul territorio comunale nell’ambito del progetto ‘Cuore sicuro – Una comunità che salva’, promosso dal Comune con Avis. L’iniziativa, che rende Ripalta Cremasca un comune cardio-protetto, rappresenta un importante investimento per la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini.

Successivamente, l’assessore Bertolaso ha visitato l’ospedale di Cremona per fare il punto sugli interventi di riqualificazione del Pronto soccorso e della nuova Terapia intensiva, due opere strategiche del Piano di riordino della rete ospedaliera post pandemia, finanziato dal Ministero della Salute e da Regione Lombardia.

Ospedale Cremona, la riqualificazione del Pronto soccorso

Accolto dal direttore generale dell’ASST di Cremona, Ezio Belleri, Bertolaso ha visitato il cantiere del Pronto soccorso e i nuovi spazi della Terapia intensiva, incontrando successivamente, in aula magna, le autorità civili, militari e sanitarie del territorio e i dipendenti.

La conclusione del cantiere prevista per marzo 2026. L’intervento riguarda un’area di oltre 1.200 metri quadrati e introduce un’organizzazione per intensità di cura, con aree distinte per tipologia di urgenza e una shock room dedicata ai codici rossi e ai traumi maggiori.

La nuova Terapia intensiva

La nuova Terapia intensiva, realizzata su una superficie di 1.200 metri quadrati, dispone di 20 posti letto, 14 ordinari, 2 per isolamento e 4 predisposti, e rappresenta una delle strutture più moderne della rete ospedaliera lombarda.

Finanziata per il 95% da fondi ministeriali, è progettata per coniugare efficienza organizzativa e umanizzazione delle cure, con spazi pensati per favorire la relazione tra pazienti, familiari e personale sanitario.

Ogni posto letto è una postazione di lavoro autonoma, dotata di tecnologia avanzata, letti di ultima generazione che permettono la fisioterapia attiva e il mantenimento del ritmo sonno-veglia grazie alla luce naturale  e ai sistemi di illuminazione regolabili.

Bertolaso: Cremona esempio virtuoso di uso dei fondi del PNRR

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in visita all’ospedale di Cremona“Cremona – ha dichiarato l’assessore Guido Bertolaso – rappresenta un esempio virtuoso di come i fondi del Piano post-pandemia siano stati trasformati in progetti concreti e innovativi. La nuova Terapia intensiva e il Pronto soccorso rinnovato non sono semplici interventi edilizi, ma il simbolo di una sanità che evolve, che mette al centro le persone, il comfort, la tecnologia e l’efficienza organizzativa”.

“Tra alcuni anni Cremona – ha concluso Bertolaso – avrà un nuovo efficiente e anche bellissimo ospedale, ma nel frattempo e fino ad allora, dobbiamo garantire a tutti i pazienti le migliori cure e strutture e queste ristrutturazioni hanno proprio questo obiettivo. Regione Lombardia continuerà a investire per rendere la rete ospedaliera sempre più moderna, senza mai dimenticare l’umanità della cura”.

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Regione Lombardia finanzia 85 progetti culturali in tutte le province

Par : Marco Dozio
3 octobre 2025 à 16:07

Sono 85 i nuovi progetti finanziati da Regione Lombardia attraverso lo scorrimento delle graduatorie dell’Avviso Unico Cultura 2025, lo strumento che consente di sostenere iniziative in tutti i territori. Nello specifico, con un nuovo investimento regionale complessivo di 1 milione di euro, Regione supporta attività che interessano biblioteche, archivi storici, musei, catalogazione del patrimonio, siti Unesco e aree archeologiche, patrimonio immateriale, cammini, itinerari e il settore dello spettacolo dal vivo.

Si rafforza il legame tra le comunità e il patrimonio culturale diffuso

In foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso commenta le iniziative finanziate con lo scorrimento della graduatoria dell’Avviso Unico 2025“Con l’aumento delle risorse – ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso – sosteniamo ulteriori 85 progetti di qualità che rafforzano il legame tra le comunità e il loro patrimonio culturale diffuso. Garantiamo un aiuto concreto a chi lavora per valorizzare sempre più le reti culturali che innervano i territori, in modo da offrire nuove opportunità ai lombardi e ai turisti”.

“Come Regione – ha concluso Caruso – siamo costantemente impegnati a consolidare e promuovere le iniziative in grado di generare un valore aggiunto spaziando dai siti Unesco alle aree archeologiche, dal patrimonio immateriale agli itinerari culturali, contribuendo a innovare i musei e a potenziare biblioteche e archivi, senza dimenticare la vivacità del nostro spettacolo dal vivo”.

Avviso Unico Cultura 2025, i progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati, divisi per provincia, per un ammontare complessivo di 966.755 euro:

Città Metropolitana di Milano:

  • Alma Rose’ – Uva: 10.454 euro;
  • Amici di Edoardo ETS – Premio Edoardo Kihlgren: 10.710 euro;
  • Associazione Amici di Duccio – Festival di Arte e Cura della salute: 8.700 euro;
  • Associazione Culturale Dynamoscopio – Botteghe storiche future: 30.000 euro;
  • Associazione Culturale Oyes – Locorama: 7.118 euro;
  • Associazione Culturale Teatro Laboratorio di Figura Pane e Mate – Rapsodia di aria e fuoco: 15.000 euro;
  • Associazione Enfec – Mambasa: 30.000 euro;
  • Associazione Terzo Paesaggio Ets – Vitalità del grano #Chiaravalle: 15.000 euro;
  • Città Metropolitana di Milano – La Via del Marmo: 30.000 euro;
  • Comune di Cassina De Pecchi – Biblioteca Itinerante 2.0: 35.000 euro;
  • Comune di Inveruno – A ognuno la sua biblioteca: 7.555 euro;
  • Comune di Opera – Biblioteca oltre ogni limite: 16.000 euro;
  • Fondazione Augusto Rancilio – Festival della Mitologia: 15.000 euro;
  • Fondazione Corrente – Poetiche della liberazione: 15.000 euro;
  • Fondazione La Nuova Musica – Festival ‘Oltre il muro’: 9.000 euro;
  • L.O.P.L.O.P. – Urban Echoes: 9.000 euro;
  • La Fabbrica di Olinda – Tutti siamo diversi e anche universi: 13.682 euro;
  • Lapsus – Bosco di Oz: 7.800 euro;
  • Touring Club Italiano Ets – Caccia ai Tesori Arancioni 2025: 13.135 euro;
  • Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Open Ambrosiana 2.0: 11.348 euro;
  • Associazione Musicale Duomo – 38. Festival di Musica tra lago e monti: 10.800 euro;
  • Centro Internazionale di Brera Aps – Biblioteca di Brera 2025: 35.000 euro.

Bergamo:

  • AltoBrembo – Percorsi d’Arte lungo le Vie dell’acqua (‘Le Torri dei Baschenis 2025’): 8.880 euro;
  • Art Maiora Associazione Ricreativa Culturale – Leonardo da Vinci e la Valle dell’Adda: svelando nuove prospettive di ricerca e di fruizione: 8.340 euro;
  • Arketipos – New Urban Ecosystem (‘International Meeting 2025’): 15.000 euro;
  • Associazione CAP 24059 – Fermento Festival: 18.000 euro;
  • Associazione Crespi d’Adda – BricksFor: 30.000 euro;
  • Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo – 41ª Edizione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2025: 3.216 euro;
  • Associazione Promosola – Il patrimonio culturale isolano: una tradizione diffusa: 11.526 euro;
  • Associazione Arts – Born into Art: 8.000 euro;
  • Comune di Albino – Presente Prossimo | Leggere o scrivere l’oggi: 35.000 euro;
  • Fondazione Accademia Carrara – Forever Young: 35.000 euro;
  • Società del Quartetto di Bergamo – 121ª Stagione concertistica: 15.000 euro.

Brescia:

  • Associazione Musicala Brixia Camera Chorus – Paolo VI: il Papa del mondo moderno: 8.400 euro;
  • Associazione Parco Gallo – Il borgo ritrovato: 13.500 euro;
  • Associazione Volta APS – Animalità e contesti urbani: 8.759 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Di Segni Contemporanei: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Sulla scena. Il Badalisc di Andrista: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Valle Sabbia – Museums&More in Valle Sabbia: 13.000 euro;
  • Consorzio Marmi Bresciani – Arte Storia Cultura: Il marmo bresciano: 15.000 euro;
  • Diffusione Arte Aps – 1000 Chitarre in piazza: 9.660 euro;
  • Pro Loco Breno – Cantieri Culturali: 8.400 euro;
  • Comune di Niardo – Ludoteca in biblioteca: 30.000 euro.

Como:

  • Cernobbio – Il viaggio del rinoceronte: 14.686 euro;
  • Comune di Fino Mornasco – Dai fumetti fino allo sport: 14.000 euro;
  • Comune di Lurago D’erba – Biblioteen: 8.000 euro;
  • Ikivà Economie Territoriali Inclusive Coop. Sociale – Festival Bellezze Interiori: 11.720 euro;
  • Tempio Voltiano – Volta… la carta: 26.600 euro.

Cremona:

  • Associazione culturale Tapirulan – Voilà: XX Mostra internazionale illustratori contemporanei: 13.200 euro;
  • C.R.AR.T. Cremona Arte e Turismo – Boccaccio a 5cento: 7.599 euro;
  • Terre d’Acqua – Festival Terre d’Acqua 2025: 12.300 euro.

Lecco:

  • Associazione Musicale Giovanni Phol – Up & Down nel cuore della Grigna: 30.000 euro;
  • Associazioni di Musica e Cultura Mikrokosmos – Vivimusica 2025: 6.845 euro;
  • Comune di Calolziocorte – Controluce: Ricordi di infanzia: 18.340 euro;
  • Liberi Sogni Soc. Coop. Sociale – Rapello Folk: 7.350 euro;
  • WoW! Aps – Sopra di me / La Grigna 2025: 6.480 euro.

Lodi:

  • Associazione Musicale Francesco Gharfurio – All’opera… con Leo Nucci: 7.900 euro;
  • Comune di Castiglione D’adda – Riordino e inventariazione archivio storico Cavacurta: 8.052 euro;
  • Comune di Zelo Buon Persico – Libri in azione: 8.200 euro.

Mantova:

  • Associazione Culturale 4’33’’ – Voci di donne: 12.900 euro;
  • Comune di Mantova – Mantova e Sabbioneta: un patrimonio per tutti: 30.000 euro;
  • Comune di Suzzara – NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2025: 16.310,28 euro;
  • Segni d’Infanzia Associazione Artistica e Culturale ETS – Filo diretto con l’arte: 15.000 euro;
  • Zero Beat Società Cooperativa – Tra le quinte della storia: 8.883 euro.

Monza e Brianza:

  • Amici della Musica Monza Aps – Un giro di valzer: 7.920 euro;
  • Arci Scuotivento – No(i)te d’arte: 13.689 euro;
  • Associazione Musicale Rina Sala Gallo – Un piano per la città 2025: 4.800 euro;
  • Comune di Meda – 0-18: La lettura si fa grande: 15.131,20 euro;
  • Comune di Usmate Velate – L’Archivio di Usmate Velate: 26.000 euro;
  • Fondazione Casa Natale Pio XI – Costruirò la casa della pace: 15.000 euro;
  • La Casa dei Popoli – Festival delle Geografie: 6.000 euro.

Pavia:

  • Associazione ArteMida – L’Arte che ti incontra: 4.500 euro;
  • Associazione Sforzinda a.d.v. – XLIV Palio delle Contrade di Vigevano: 6.900 euro;
  • Diapason Consortium – Italian Swing Festival: 12.693 euro; Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana – Mini Art Festival: 9.000 euro;
  • Fondazione Gaia – Traiettorie di genere: 11.463 euro;
  • Fondazione Maria Corti – Fondo Giuseppe Novello: 21.000 euro;
  • Fondazione Teatro Sociale di Voghera – L’opera per tutti: 12.195 euro;
  • Rete Cultura Vigevano – Festival delle Trasformazioni: 4.800 euro;
  • Santa Cristina e Bissone – Tracce e visioni: 7.500 euro;
  • Università degli Studi di Pavia – Sistema Museale di Ateneo: 35.000 euro;
  • Comune di Stradella – Stradella, tesori da scoprire: 33.600 euro.

Sondrio:

  • Parco delle Orobie Valtellinesi – Alla scoperta della frontiera nord: 30.000 euro.

Varese:

  • Associazione Culturale Wareselabe – Varese Design Week 2025: 12.000 euro;
  • Laveno Mombello MIDEC – Touching Stories: 25.400 euro.

Più risorse per spettacoli dal vivo e cinema

In parallelo, oltre al finanziamento dei nuovi progetti, Regione Lombardia rafforza il sostegno allo spettacolo dal vivo e al cinema incrementando la dotazione finanziaria per il settore nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2025: sono stati aumentati del 50%, per un totale di risorse aggiuntive pari a 324.008 euro, i contributi destinati a 82 realtà che operano nella promozione di musica, danza, teatro e cinema.

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Parco Oglio Sud, patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza

2 octobre 2025 à 15:49

Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, ha visitato il Parco Oglio Sud, il patrimonio naturalistico  con sede a Calvatone (CR). Presenti all’incontro, tra gli altri, il presidente del Parco Stefano Beltrami, la vicepresidente Rossana Lucini, il direttore Carlo Brambilla, i componenti del consiglio di gestione. Con loro anche il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani e i sindaci dei Comuni compresi all’interno dei confini della riserva verde.

Parco Oglio sud, un patrimonio naturalistico ricco di biodiversità

“Il Parco Oglio Sud – ha dichiarato Comazzi – rappresenta una delle gemme naturalistiche della Lombardia. È infatti un territorio di straordinaria bellezza paesaggistica, ricco di biodiversità, dove convivono e coesistono felicemente agricoltura, aree golenali e boschi fluviali. Regione Lombardia è al fianco di queste realtà e continuerà a sostenerle. Tutto ciò  affinché diventino sempre più luoghi di tutela ambientale e siano frequentati e vissuti dalle comunità che vi abitano e da un numero crescente di visitatori”.

L'assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi (al centro della foto con amministratori e rappresentanti del parco) in visita alla sede e al Parco Oglio sud a Calvatone (Cremona), un patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza. Da Regione Lombardia segnale concreto di attenzione

Comazzi ha ricordato inoltre che nell’ambito del triennio 2025-2027 Regione Lombardia ha stanziato complessivamente 4,9 milioni di euro per il potenziamento delle strutture e dei servizi all’interno dei parchi regionali e delle riserve naturali. Al Parco Oglio Sud spetterà un contributo di 221.000 euro, destinato alla messa in sicurezza del Centro Parco ‘Cascina Tezzoglio

“Queste risorse – ha aggiunto Comazzi – sono un segnale concreto della nostra attenzione. Sostenere i parchi significa investire sulla qualità della vita delle comunità locali e sulla salvaguardia del nostro patrimonio naturale.”

Il Parco Oglio Sud in breve

Istituito con Legge regionale  17/1988, il Parco si estende lungo il fiume Oglio per circa 70 km, dal confine con l’Oglio Nord fino alla confluenza nel Po. Coinvolge le province di Cremona e Mantova e comprende 14 Comuni.  Copre inoltre una superficie di 12.722 ettari, con una popolazione residente (dati 2009) di circa 65.350 abitanti. Il paesaggio è invece dominato dall’agricoltura, dai meandri del fiume, dalle golene boscate di pioppi e salici e dalle spiagge sabbiose che emergono in estate.

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Dopo riso, in Lombardia le sperimentazioni TEA su vite e mais

1 octobre 2025 à 13:32

“Il primo raccolto di riso ottenuto con le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) conferma che la strada è quella giusta. E proprio per questo, siamo pronti ad ampliare questo percorso di altissimo livello scientifico, avviando nei prossimi mesi nuove sperimentazioni TEA anche su vite e mais. In questo modo la Lombardia si conferma non solo pioniera di queste tecnologie, ma come vero proprio laboratorio dell’innovazione agricola in Italia ed Europa”. Lo annuncia l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando il risultato ottenuto con il primo raccolto di riso ‘TEA’ in Lomellina.

Primo riso TEA in Lombardia, poi vite e mais

L'assessore Alessandro Beduschi parla del primo riso TEA in Lombardia e annuncia i progetti per vite e mais“In Oltrepò pavese – prosegue Beduschi – in collaborazione con ERSAF testeremo le TEA sulla vite perché crediamo possa essere un’occasione per dare nuove prospettive a un territorio fortemente vocato ma in sofferenza. Sul mais, coltura principe della Pianura Padana e base dell’alimentazione del nostro patrimonio zootecnico, stiamo lavorando per avviare la sperimentazione tra le province di Brescia e Cremona”.

Per entrambe le nuove sperimentazioni si sta provvedendo in queste settimane alla messa a punto dei protocolli e dei relativi iter autorizzativi.

Beduschi: frutto della sinergia tra istituzioni e mondo accademico

“Il raggiungimento di questi risultati – conclude l’assessore Beduschi – è merito della straordinaria sinergia tra istituzioni e mondo accademico. Le nostre università stanno dimostrando di essere all’avanguardia, e la Lombardia continuerà a garantire loro tutte le condizioni per rendere il nostro Paese protagonista nel campo dell’innovazione genetica sostenibile”.

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Le mostre imperdibili da vedere a ottobre 2025 in Italia

30 septembre 2025 à 15:40

Fumetti, fotografie, opere d’arte e design, ma anche i Maestri classici e gli Impressionisti: l’ottobre italiano, quest’anno, riserva tanti bellissimi appuntamenti. Un calendario ricco di mostre ed esposizioni, in occasione di anniversari ed eventi commemorativi, ma non solo.

E non sono soltanto le grandi città a accogliere alcune delle mostre più interessanti da vedere. Le cittadine di provincia come Cuneo, Ravenna, Codroipo, Parma, Rovigo o Cremona sono le sedi di alcuni dei meravigliosi palazzi che accolgono opere eccezionali provenienti dalle gallerie di tutto il mondo e da collezioni private che poco – se non addirittura mai – sono state esposte in Italia.

Abbiamo selezionato le mostre più interessanti da visitare a ottobre 2025 in Italia.

Fattorie Didattiche, Beduschi: il 28/9 diventano aule a cielo aperto

23 septembre 2025 à 14:51

Una domenica all’insegna della natura, dell’educazione e della scoperta del mondo agricolo. Il 28 settembre 2025 torna in Lombardia l’appuntamento con le Fattorie Didattiche a Porte Aperte, promosso dall’assessorato all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste con il supporto di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), Terranostra Lombardia, Turismo Verde Lombardia e Le Coccinelle – COPAGRI Lombardia. Martedì 23 settembre la presentazione a Cascina Cuccagna a Milano.

Dove sono le 57 aziende agrituristiche coinvolte

Saranno 57 le aziende agrituristiche coinvolte, distribuite in tutte le province lombarde. Nello specifico, saranno 8 a Bergamo, 6 a Brescia, 4 a Como, 5 a Cremona, 2 a Lecco, 4 a Lodi, 2 a Mantova, 9 a Milano, 3 a Monza e Brianza, 9 a Pavia, 2 a Sondrio e 3 a Varese.

Si tratta di un autentico mosaico che riflette la ricchezza e la varietà dei territori, accomunati dall’impegno a trasmettere valori di qualità, sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

Fattorie Didattiche Lombardia, aule a cielo aperto

fattorie didattiche lombardiaLe attività proposte permetteranno di sperimentare con mano cosa significhi vivere la campagna. E quale tipo di lavoro e impegno stiano dietro ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole dando lustro al patrimonio gastronomico regionale. Dalla mungitura e trasformazione del latte in formaggio alla cura degli animali, dalla scoperta delle api e del miele ai laboratori di panificazione, dai percorsi sensoriali nei campi alle esperienze creative con fiori e materiali naturali. Non mancheranno giochi, attività inclusive e momenti di degustazione.

“Le Fattorie Didattiche – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – rappresentano un modello innovativo di agricoltura che unisce produzione, formazione e trasmissione di valori. Non sono solo luoghi di svago, ma vere e proprie aule a cielo aperto. Che restituiscono centralità al sapere concreto, al contatto con la natura e agli stili di vita sostenibili. Qui bambini, ragazzi, famiglie e scuole possono imparare con l’esperienza diretta. Regione Lombardia crede e investe in questa rete, che è parte integrante della nostra visione per il futuro”.

Turismo ed educazione per le nuove generazioni

fattorie didattiche lombardiaLe Fattorie Didattiche sono spazi di educazione ambientale, cultura alimentare e divulgazione scientifica. Aiutano infatti le nuove generazioni a comprendere il valore del lavoro agricolo e il legame profondo che esiste tra ciò che consumiamo e la terra da cui proviene.

“Crediamo che iniziative come questa siano fondamentali – ha sottolineato il presidente di Turismo Verde Lombardia, Gabriele Corti – non solo per stimolare il turismo rurale, ma anche per accrescere la consapevolezza e il rispetto, soprattutto nei bambini, verso l’ambiente e il lavoro degli agricoltori”.

“Si tratta – rimarca – di un’occasione importante anche per il rilancio dell’agricoltura e per rafforzare il legame con i territori. Un sentito ringraziamento va a Regione Lombardia per aver promosso e sostenuto un progetto che valorizza le nostre campagne e le realtà agricole locali”.

Nelle Fattorie Didattiche in Lombardia si impara ‘facendo’

“Il progetto delle Fattorie Didattiche – ha ricordato Eleonora Masseretti, presidente di Terranostra Lombardia, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio promossa da Coldiretti – vuole creare un legame sempre più stretto tra le nuove generazioni e l’agricoltura, attraverso la scuola e le famiglie, con un programma educativo di ampio respiro che abbraccia i temi dell’ambiente, dell’educazione alimentare e della biodiversità. Nelle nostre Fattorie Didattiche si impara ‘facendo’, attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare”.

Educazione alimentare nei programmi scolastici

fattorie didattiche lombardia“Siamo convinti che l’educazione alimentare – ha spiegato Roberto Cavaliere, presidente di Copagri Lombardia – debba entrare a pieno titolo nei programmi scolastici. Essa rappresenta uno strumento fondamentale per formare cittadini più consapevoli. Le Fattorie Didattiche ne sono un esempio concreto ed efficace. Avvicinano i giovani al mondo agricolo, mostrando loro da dove nascono i prodotti e qual è il valore del lavoro nei campi. Le aziende agricole e gli agricoltori sono i veri custodi del territorio, depositari di esperienze e saperi che hanno radici profonde nella nostra storia. Che oggi, tuttavia, possono essere trasmessi alle nuove generazioni come patrimonio di cultura e identità”.

Lombardia prima regione agricola italiana

Anche in questo contesto la Lombardia, prima regione agricola d’Italia con oltre 51.000 aziende attive, oltre 200.000 occupati e 10 miliardi di euro di valore agroalimentare, non rinuncia alla sua vocazione di eccellenza. Se da un lato il mondo agricolo fa sempre più uso di nuove tecnologie, strumenti digitali e intelligenza artificiale per migliorare la produttività, l’efficienza e il benessere animale, dall’altro resta saldo il legame con la tradizione, la manualità e la qualità dei prodotti. Le Fattorie Didattiche dimostrano come l’esigenza di innovare e quella di valorizzare un patrimonio fatto di tradizione, savoir-faire e storia possano convivere. Trasformando l’agricoltura in un comparto capace di guardare al futuro senza perdere autenticità.

Per informazioni sulle aziende aderenti e sulle attività proposte è possibile consultare il portale https://www.buonalombardia.regione.lombardia.it/.

 

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Festa Salame Cremona 2025, vivace tre giorni con il re dei salumi

23 septembre 2025 à 13:51

Tutto pronto a Cremona per accogliere la settima edizione della Festa del Salame, in programma dal 3 al 5 ottobre 2025. Una tre giorni dedicata al re dei salumi. L’evento, presentato martedì 23 settembre a Palazzo Lombardia, propone un ricco programma di degustazioni, incontri con produttori e showcooking. Oltre ai momenti gastronomici, la città sarà inoltre animata da performance artistiche e installazioni che reinterpretano la cultura locale.

Beduschi: Festa Salame Cremona 2025 vero evento

L'assessore Alessandro Beduschi alla presentazione, a Palazzo Lombardia, della Festa del Salame di Cremona 2025 “Il salame – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi – non è soltanto un prodotto della nostra tradizione, ma un vero ambasciatore dell’agroalimentare lombardo. Eventi come quello di Cremona dimostrano come un alimento così profondamente legato alla cultura contadina sappia oggi unire memoria, convivialità ed economia”. “Dietro a ogni fetta – rimarca – c’è il lavoro dei nostri allevatori, dei norcini e delle imprese artigiane che hanno saputo custodire saperi antichi, trasformandoli in un’eccellenza moderna. Per Regione Lombardia sostenere manifestazioni di questo tipo significa valorizzare un patrimonio gastronomico che dà identità ai territori e contribuisce in modo concreto allo sviluppo turistico ed economico locale”.

Tra salame e proposte varie

La presentazione della Festa del Salame di Cremona 2025La Festa del Salame sarà anche il palcoscenico ideale per una serie di rassegne capaci di incuriosire anche i palati più esperti. ‘Insoliti Salami’ è, a esempio, il ciclo dedicato agli insaccati fuori dagli schemi. Quindi abbiamo ‘Pane, Salame e Mostarda’ che porterà in scena panini gourmet, ideati dagli studenti dell’Istituto Einaudi, in cui tre tipologie di pane prodotto dal Gruppo Panificatori Assipan incontrano salami selezionati e mostarde cremonesi, in un perfetto equilibrio tra sapori genuini e contaminazioni innovative. Segue ‘Vino e Salame in Viaggio’ per condurre i partecipanti in un tour ideale d’Italia, con tappe enogastronomiche dedicate a salumi e vini regionali.
Nel programma non mancano sorprese ‘one shot’ pensate per stupire. Dal salame al gin, proposto da Tastafood in abbinamento al Gin Bugin, per un’esperienza intensa e raffinata, fino ai macarons salati al salame cremonese, dove la pasticceria tradizionale si trasforma in un gioco di sapori inediti. Ci sarà spazio anche per lo storytelling e anche per gli amanti del piccante con ‘A tutta ’Nduja’.

Rivoltini: è marketing territoriale per la città

“La manifestazione si conferma come un appuntamento di riferimento nel calendario degli eventi di marketing territoriale della città – sottolinea Massimo Rivoltini, presidente onorario Confartigianato Cremona e numero uno regionale Confartigianato Alimentazione -. Si tratta di un’iniziativa che unisce tradizione, gusto ed economia rafforzando l’immagine di Cremona come meta turistica sempre più vivace e attrattiva”.

Zaghen: festa iconica, possibile grazie a lotta Regione contro PSA

“Ogni volta che penso al salame – evidenzia invece Ernesto Zaghen, consigliere della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e vicepresidente Sec Spa – rivedo le ‘sue’ storie e i ‘suoi’ profumi e sapori. Si tratta dell’insaccato più famoso al mondo, che regna nelle merende improvvisate e nei festosi aperitivi tra amici o in famiglia. Ed è una festa che possiamo vivere anche grazie all’impegno congiunto della Regione Lombardia, del ministero e del Commissario di Governo contro la PSA con misure efficaci”.

Pelliciardi: una kermesse unica a livello nazionale

Stefano Pelliciardi, primo da destra, alla presentazione a Palazzo Lombardia della Festa del Salame di Cremona 2025“La manifestazione – spiega Stefano Pelliciardi, amministratore SGP Grandi Eventi, organizzatore – si conferma un unicum a livello nazionale, registrando, in questi sette anni, un trend di crescita costante. Questo successo è testimoniato dall’alta soddisfazione degli espositori, dall’affluenza di numerosi visitatori e da una notevole ricaduta mediatica. Ogni anno puntiamo ad alzare ulteriormente l’asticella, con un programma sempre più attrattivo e innovativo. Nell’edizione 2025 abbiamo ampliato il numero di espositori e aggiunto nuove aree”.

I premi della Festa del Salame 2025 di Cremona

E Pelliciardi non ha mancato, ovviamente, di citare le presenze di Fabrizio Nonis, in arte Bèker, il giornalista e macellaio-comunicatore che riceve, in questa settima edizione della festa, l’Oscar del Salame, di Manuel ‘Roccia’ Battaglia, bresciano doc e influencer, che viene celebrato come Ambasciatore del Gusto e Massimo Spigaroli, chef e norcino, cui viene consegnato il Premio Eccellenza.

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Teatro lirico, presentata la stagione 2025/2026 di OperaLombardia

22 septembre 2025 à 14:25

Presentata in Regione la stagione 2025 2026 di OperaLombardia, il circuito che unisce la programmazione del grande teatro di tradizione: il Donizetti di Bergamo, il Grande di Brescia, il Sociale di Como, il Ponchielli di Cremona e il Fraschini di Pavia. Alla conferenza stampa di presentazione, nella Biblioteca Tremaglia di Palazzo Lombardia, ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Obiettivo promuovere lo spettacolo lirico a un pubblico sempre più ampio

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di presentazione della stagione 2025 2026 di OperaLombardiaOperaLombardia è un progetto che nasce in questa Regione – ha spiegato l’assessore Caruso – e rappresenta un modello unico a livello nazionale”.

“Sosteniamo – ha aggiunto – con forza questo esperimento per la messa in rete degli spettacoli del circuito OperaLombardia, fondamentale per promuovere e diffondere lo spettacolo lirico a un pubblico sempre più ampio e diversificato”.

“Un progetto – ha concluso Caruso – che punta all’ottimizzazione delle risorse, condividendo le idee e creando produzioni di altissima qualità”.

Teatro OperaLombardia 2025/2026, i relatori alla conferenza

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Lorenza Gazzerro (vicedirettrice area Arte e Cultura di Fondazione Cariplo), Massimo Boffelli (direttore generale del Teatro Donizetti di Bergamo), Umberto Angelini (sovrintendente del Teatro Grande di Brescia), Barbara Minghetti (direttore di programmazione, AsLiCo – Teatro Sociale di Como), Andrea Nocerino (sovrintendente del Teatro Ponchielli di Cremona), Francesco Nardelli (direttore generale del Teatro Fraschini di Pavia), Maurizio Salerno (direttore generale e direttore artistico della Fondazione ‘I Pomeriggi Musicali’) e Giovanni Vegeto (direttore generale AsLiCo – Teatro Sociale di Como).

Le origini di OperaLombardia

I volantini di OperaLombardia distribuiti durante la conferenza stampa di presentazione della stagione 2025 2026 Dal suo avvio nei primi anni ‘80, il Circuito Lirico Lombardo, ribattezzato nel 2015 OperaLombardia, rappresenta un punto di riferimento per la produzione e la diffusione dell’opera lirica in Lombardia. La stagione 2025-2026, grazie al sostegno di Regione, Fondazione Cariplo e Ministero della Cultura, si contraddistingue per un progetto artistico che unisce titoli del grande repertorio e opere di rara esecuzione.

Il cartellone proposto per la stagione 2025/2026, in partenza il 25 settembre 2025, premia l’ottimizzazione dei costi e la condivisione di idee, risorse, progetti e palinsesti: tutte le opere che andranno in scena, infatti, saranno nuovi allestimenti. È confermata, anche per questa stagione, la collaborazione con ‘I Pomeriggi Musicali’, diventata negli anni l’orchestra partner e un eccellente accompagnamento musicale delle diverse produzioni.

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Peste Suina, tempi maturi per chiedere allentamento restrizioni

10 septembre 2025 à 12:15

Il 17 settembre il Commissario straordinario per la Peste Suina Africana, Giovanni Filippini, sarà a Bruxelles per presentare alla Commissione europea la richiesta di riduzione delle zone di restrizione in Lombardia. La proposta nasce dopo aver preso atto di un deciso calo della circolazione del virus nei cinghiali e dell’assenza di casi positivi negli allevamenti da oltre un anno. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha incontrato a Palazzo Lombardia il Commissario Giovanni Filippini.

Peste Suina, dati favorevoli ad allentamento restrizioni

L'assessore Beduschi e il commissario Filippini durante l'incontro sulla Peste Suina Africana dove si è convenuto che vi siano le condizioni per chiedere all'Europa di allentare le restrizioni“La situazione epidemiologica è radicalmente migliorata – spiega l’assessore Beduschi – e i dati consentono di essere fiduciosi per chiedere la revisione delle aree più colpite, come nel caso della provincia di Pavia, ma anche nelle zone sottoposte a restrizione nel Lodigiano e Cremonese”.

“Sarebbe questo – aggiunge Beduschi – un passo fondamentale per restituire prospettiva agli allevatori dopo tre anni di sacrifici e blocchi commerciali”.

Il punto sugli interventi di Regione e MASAF

Durante l’incontro è stato fatto il punto sugli interventi di biosicurezza sostenuti da Regione e MASAF (Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). Grazie al contributo decisivo del mondo venatorio nel contenimento dei cinghiali, all’aumentata ricerca delle carcasse grazie all’utilizzo dei cani molecolari e alla realizzazione di recinzioni lungo i corridoi autostradali, è stato possibile ridurre la circolazione del virus e la pressione della fauna selvatica.

La Lombardia è un pilastro della suinicoltura

L'assessore Alessandro Beduschi e il Commissario per la PSA Giovanni Filippini“L’obiettivo – afferma l’assessore regionale lombardo – è riportare gradualmente il settore alla normalità, senza perdere assolutamente sui versanti di identità e capacità produttiva”.

“La Lombardia – conclude Alessandro Beduschi – resta un pilastro della suinicoltura nazionale e noi siamo determinati a garantire alle nostre imprese le condizioni per tornare a competere e crescere”.

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Finanziamenti a mercati coperti Milano, Bergamo, Mantova e Varese

9 septembre 2025 à 11:10

Regione Lombardia finanzia con 4,1 milioni di euro 14 progetti presentati nell’ambito del bando SRG07 ‘Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e smart villages – Azione Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali’. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

La cooperazione per lo sviluppo rurale in Lombardia

L'assessore Alessandro Beduschi parla dei fonda assegnati dalla Lombardia per la cooperazione per lo sviluppo rurale“Il bando – dichiara Beduschi – prevedeva la partnership tra più aziende agricole, coordinate da un capofila, con la presentazione di un progetto di investimento congiunto. Tra quelli finanziati, spiccano l’avvio di punti vendita comuni tra aziende agricole, la nascita di nuovi mercati di vendita diretta anche in forma innovativa – dall’e-commerce ai foodtruck –, e azioni di promozione e sensibilizzazione per il consumo consapevole e la sicurezza alimentare”.

I mercati coperti dei capoluoghi Milano, Mantova, Bergamo e Varese

Particolare rilevanza assumono i mercati coperti che sorgeranno in capoluoghi come Milano, Mantova, Bergamo e Varese, con spazi dedicati anche a degustazioni ed educazione alimentare. Non mancano iniziative legate ai territori montani – in Valtellina, Valle Camonica e Valle Brembana – dove la creazione di punti vendita agricoli sarà anche occasione di attrattiva turistica. In un altro progetto è invece previsto il coinvolgimento diretto di una rete di ristoranti, così da completare la filiera e accrescere il valore delle produzioni.

Dai Comuni attenzione a modello di sviluppo che parte da cibo

Come ricorda l’assessore Beduschi, la partecipazione attiva di alcuni Comuni, che hanno scelto di sostenere queste iniziative, testimonia l’interesse per un modello di sviluppo che parte dal cibo e si riflette sull’identità e sulla vitalità dei territori.

Beduschi: con Regione filiere locali diventano protagoniste

“Dietro questi progetti – conclude Alessandro Beduschi – c’è l’idea di un’agricoltura che non si limita a produrre, ma che costruisce comunità, crea lavoro, alimenta la cultura del cibo e rafforza il legame tra città e campagna. Con il sostegno della Regione, le filiere locali diventano protagoniste dello sviluppo e della qualità della vita dei lombardi”.

I progetti finanziati

Di seguito, suddivisi per provincia, i progetti finanziati, con i relativi soggetti capofila.

Progetto – Capofila – Contributo regionale

Bergamo

‘Mercato coperto di Campagna amica’ – Agrimercato Bergamo Srl – 445.000 euro;
‘Agrismart Dossena: le filiere in scena’ – I Rais soc. coop. – 167.500 euro.

Brescia

‘Sapori in rete’ – Caseificio sociale Valcamonica Sebino – 431.000 euro;
‘Tonale – Terre alte camune’ – Agricola Adamello soc. coop. Agr. – 162.800 euro.

Cremona

‘Solidando’ – Az. Agr. Lupo Alessandra – 340.000 euro.

Mantova

‘Broletto 5, il gusto della terra in città’ – Agrimercato Mantova Srl – 320.000 euro;
‘Ecological, food – comunità del cibo solidali e sostenibili’ – Consorzio agrituristico mantovano verdi terre d’acqua – 340.000 euro.

Milano

‘Il mercato Lima’ – mercato Lima 3 Srl – 446.000 euro;
‘Al verzè’ – Distretto neorurale delle tre acque di Milano – 385.500 euro;
‘Il garzoncello’ – Orto Brusco – 148.000 euro.

Pavia

‘Le cascine e la città’ – Soc. Agr. Zuffada – 362.000 euro.

Sondrio

‘Tipicamente’- Latteria sociale Valtellina – 360.000 euro;
‘Cooperazione uno Valtellina’ – Uno Valtellina soc. coop. Agr. – 120.000.

Varese

‘Un mercato coperto a Varese per la nuova spesa sostenibile’ – Agridea Srl – 87.700 euro.

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Polizia locale, in Lombardia altri 3,5 milioni per dotazioni e veicoli

8 septembre 2025 à 16:07

Regione Lombardia stanzia ulteriori 3,5 milioni di euro destinati alla Polizia locale. La misura, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, permette a 223 fra Comuni ed Enti locali di acquistare nuove strumentazioni e veicoli per i propri agenti e consente di accogliere tutte le richieste del bando 2025, già finanziato con 2,5 milioni di euro, destinando così alla misura la dotazione complessiva di 6 milioni di euro.

Cosa possono acquistare i Comuni per la Polizia locale

I fondi, derivanti dalla manovra di assestamento di bilancio per il triennio 2025-2027 approvata dal Consiglio regionale, sono destinati ai Comuni, Unioni di Comuni ed Enti per l’acquisto di autovetture ecologiche, moto e scooter, sniffer, taser, body cam, dash cam, fototrappole, telecamere, etilometri, biciclette elettriche, droni e per potenziare le centrali radio. Il termine per la rendicontazione delle spese sostenute con il cofinanziamento regionale viene stabilito al 31 maggio 2026, con la possibilità di modifica del progetto inizialmente presentato entro il 31 marzo 2026.

Polizia locale, Regione Lombardia investe nella sicurezza

Da Regione Lombardia altri 3,5 milioni in più per le dotazioni e i veicoli di Polizia locale: in foto l’assessore regionale Romano La Russa“Con questo ulteriore stanziamento – sottolinea l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa – riusciamo a dare una risposta concreta e immediata a tutti i Comuni e agli Enti che hanno presentato domanda sul bando 2025, garantendo un sostegno diffuso e capillare alle Polizie locali della Lombardia, potendo ora accogliere, con lo scorrimento delle graduatorie, tutte le richieste arrivate”.

“Investire su nuove dotazioni tecnologiche e mezzi innovativi – conclude La Russa – significa mettere le nostre forze di Polizia locale nelle condizioni di operare con strumenti più moderni ed efficaci, a beneficio della sicurezza delle comunità. Regione Lombardia conferma la propria attenzione costante verso chi, ogni giorno, presidia il territorio e tutela i cittadini”.

La suddivisione del cofinanziamento per ogni provincia

  • Milano: coinvolti 55 fra Comuni ed enti per un totale di 910.313 euro.
  • Bergamo: coinvolti 29 Comuni per un totale di 422.217 euro.
  • Brescia: coinvolti 38 Comuni per un totale di 591.213 euro.
  • Como: coinvolti 17 Comuni per un totale di 276.578 euro.
  • Cremona: coinvolti 6 Comuni per un totale di 117.734 euro.
  • Lecco: coinvolti 5 Comuni per un totale di 72.821 euro.
  • Lodi: coinvolti 9 Comuni per un totale di 111.479 euro.
  • Mantova: coinvolti 15 Comuni per un totale di 238.109 euro.
  • Monza Brianza: coinvolti 16 Comuni per un totale di 235.273 euro.
  • Pavia: coinvolti 12 Comuni per un totale di 217.896 euro.
  • Sondrio: coinvolti 4 Comuni per un totale di 50.525 euro.
  • Varese: coinvolti 17 Comuni per un totale di 272.269 euro.

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