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Lombardia protagonista a Ecomondo con il piano per l’housing sociale

Par : Marco Dozio
5 novembre 2025 à 15:45

Le politiche di Regione Lombardia per l’housing sociale protagoniste a Ecomondo, l’evento di Rimini punto di riferimento per i settori della ‘green and circular economy’. L’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, ha partecipato oggi al convegno organizzato dal Coordinamento Confservizi Regionali illustrando, in particolare, le strategie messe in campo per ampliare l’offerta di abitazioni a canone calmierato, con l’obiettivo di aiutare le famiglie di reddito medio e medio-basso che faticano a trovare una soluzione abitativa sul mercato privato.

Risposte concrete alle famiglie i difficoltà

L’assessore regionale Paolo Franco ha partecipato a Ecomondo illustrando le strategie messe in campo per l'housing sociale in LombardiaAl centro del confronto, lo stanziamento di 32,5 milioni di euro deliberato lunedì dalla Giunta per finanziare un nuovo bando di housing sociale: “Ha suscitato l’interesse degli interlocutori – ha evidenziato Franco – l’azione implementata per dare risposte concrete a una fascia sempre più larga di popolazione che non riesce a sostenere mutui e affitti, senza, nel contempo, poter accedere alle case popolari. I 32,5 milioni di euro appena deliberati si aggiungono ai 18,5 milioni del bando partito lo scorso anno attraverso il quale stiamo mettendo a disposizione 400 appartamenti a canone calmierato nei diversi territori lombardi”.

“Siamo la prima Regione italiana – ha proseguito Franco – ad aver strutturato un piano di housing sociale nel medio e lungo termine grazie alla ‘Missione Lombardia’, il programma di interventi che prevede la sinergia costante con tutti gli enti coinvolti sul tema della casa, comprese le associazioni di categoria il cui contributo fattivo è determinante per mettere a terra i progetti. Da questo punto di vista, la ‘Missione Lombardia’, che include il piano regionale di housing sociale, può rappresentare un modello di buone pratiche da replicare in altre zone del Paese”.

A Ecomondo una collaborazione in chiave housing sociale

Al convegno hanno partecipato anche il presidente di Confservizi Lombardia, Yuri Santagostino, il presidente di Fla (Fondazione Lombardia per l’Ambiente), Piero Frazzi, il presidente di Federcasa Lombardia e membro di Confservizi, Corrado Zambelli.

L’evento di Rimini è stata l’occasione anche per rafforzare le interlocuzioni in corso tra l’assessorato alla Casa e Confservizi, finalizzate a un definire un protocollo di collaborazione che includa i lavoratori delle aziende consociate tra coloro che possono accedere alle abitazioni a canone calmierato. “Si tratta di lavoratori impegnati nelle imprese che erogano servizi di pubblica utilità: l’acqua, il gas, l’energia elettrica, l’ambiente, i trasporti. Allargare la platea di chi può usufruire dell’housing sociale è fondamentale, continuiamo a lavorare in questa direzione” ha concluso l’assessore.

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Case a prezzi accessibili, finanziato nuovo bando di housing sociale

Par : Marco Dozio
4 novembre 2025 à 11:48

Regione Lombardia potenzia il piano di housing sociale per aumentare la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili da destinare a lavoratori e famiglie della classe media e medio bassa, che ora faticano a trovare soluzioni abitative praticabili.

Le nuove risorse in campo

La Giunta, su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, ha dato il via libera a un finanziamento di 32,5 milioni di euro che consentirà di attivare un nuovo bando regionale rivolto a imprese, cooperative, Comuni o Aler affinchè rendano disponibili case a costi inferiori rispetto agli affitti di mercato.

Il precedente bando regionale

I fondi si aggiungono ai 18,5 milioni di euro del bando avviato lo scorso anno con il quale saranno messe a disposizione 400 abitazioni a canone calmierato: i cantieri sono in corso e si concluderanno, in base al cronoprogramma dei 14 progetti finanziati, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2027.

“L’obiettivo – sottolinea l’assessore Franco – è aiutare le persone e i nuclei familiari che non riescono ad accedere al mercato privato degli affitti o dei mutui e che, nel contempo, non hanno i requisiti per ottenere una casa popolare. Una fascia di popolazione sempre più larga, a cui le istituzioni devono offrire opportunità concrete. Il nostro lavoro va esattamente in questa direzione: la Lombardia è la prima regione italiana ad aver strutturato un programma di housing sociale a medio e lungo termine”.

Impegno costante

“Il nuovo bando – prosegue Franco – incrementa sensibilmente le risorse già stanziate con la precedente misura, a testimonianza di un impegno costante, attento alle evoluzioni e alle dinamiche della società lombarda. Lavoriamo per garantire il diritto alla casa non solo alle persone in povertà, ma anche, attraverso l’housing sociale, alle famiglie con reddito medio e medio-basso e a particolari categorie professionali, come le forze dell’ordine o chi lavora nell’ambito dei servizi essenziali: questi ultimi spesso rinunciano a lavorare in Lombardia a causa dei costi abitativi”.

Il piano ‘Missione Lombardia’

“Attraverso la ‘Missione Lombardia’ ovvero il piano di rilancio delle politiche abitative regionali – evidenzia Franco – stiamo cambiando il concetto di intervento pubblico nell’edilizia residenziale, tornando al principio originario di assicurare una casa ai lavoratori. Lo facciamo agendo in sinergia con altri attori del settore. L’housing sociale, inoltre, genera benefici per la comunità nel suo complesso favorendo il cosiddetto mix abitativo nei quartieri popolari”.

Le linee di intervento del bando

Il nuovo bando da 32,5 milioni di euro includerà 3 linee di intervento. La prima, da 18 milioni di euro, è rivolta a imprese, cooperative, Comuni e altri soggetti pubblici. La seconda, da 7,5 milioni di euro, è riservata agli interventi proposti dalle Aler. Mentre la terza, da 7 milioni di euro, è destinata agli enti privati che operano nel sociale, inclusi gli enti religiosi, a supporto delle situazioni di fragilità e delle esigenze abitative temporanee legate a studio, lavoro o necessità di cura.

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Regione aiuta le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento

Par : Marco Dozio
28 octobre 2025 à 11:08

Regione Lombardia incrementa i fondi destinati alle famiglie in difficoltà economica che vivono nelle case Aler nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Lecco, Sondrio, Varese, Como, Monza. Si tratta del ‘Contributo regionale di solidarietà’, misura riservata ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.360 euro che si trovano in condizioni economiche tali da non riuscire a sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde). Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Il nuovo finanziamento ammonta a 475.000 euro e si aggiunge ai 5.523.292 euro già stanziati nel 2025 per chi vive negli alloggi popolari di Aler Brescia-Cremona-Mantova, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio. Attraverso questi 6 milioni di euro, complessivamente, saranno erogati aiuti a circa 4.660 famiglie, di cui circa 370 grazie al nuovo stanziamento.

Franco: sostegno concreto per le necessità abitative essenziali

“Attraverso il Contributo regionale di solidarietà – evidenzia l’assessore Franco – mettiamo in campo un aiuto importante per persone e nuclei familiari che vivono in una condizione di vulnerabilità economica oggettiva e comprovata. Un sostegno fattivo che consente di far fronte alle spese legate al riscaldamento e ad altre necessità abitative essenziali. Recuperando ulteriori risorse, implementiamo politiche di ‘welfare abitativo’ in grado di incidere positivamente nella vita quotidiana di migliaia di famiglie. Regione c’è: chi è in difficoltà, in Lombardia, non viene lasciato solo”.

Il nuovo stanziamento di 475.000 euro è così ripartito: 249.756 euro per Aler Bergamo-Lecco-Sondrio; 100.142 euro per Aler Brescia-Cremona-Mantova; 125.102 euro per Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.

Gli aiuti per le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento nelle case Aler

Questa la suddivisione provinciale dei fondi complessivi da 6 milioni di euro, con una stima/proiezione dei possibili beneficiari.

  • BERGAMO – 1.024.453 euro (contributi per circa 519 famiglie);
  • LECCO – 325.223 euro (contributi per circa 165 famiglie);
  • SONDRIO – 276.439 euro (contributi per circa 140 famiglie);
  • BRESCIA – 990.077 euro (contributi per circa 947 famiglie);
  • CREMONA – 504.744 euro (contributi per circa 483 famiglie);
  • MANTOVA – 446.504 euro (contributi per circa 427 famiglie);
  • VARESE – 1.142.498 euro (contributi per circa 929 famiglie);
  • COMO – 559.094 euro (contributi per circa 455 famiglie);
  • MONZA BRIANZA – 729.254 euro (contributi per circa 593 famiglie).

Stanziati 55,6 milioni a livello lombardo per chi vive nelle case Aler

Per quanto riguarda le province di Milano, Pavia e Lodi, nel corso del 2025 sono stati deliberati fondi per 17 milioni di euro a favore degli inquilini di Aler Milano e 2,3 milioni a favore degli inquilini di Aler Pavia-Lodi. Negli ultimi tre, anni le erogazioni del ‘Contributo regionale di solidarietà’ destinati ai residenti nelle case Aler in Lombardia ammontano a 55,6 milioni di euro.

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Palestra di boxe nei locali Aler di Sant’Angelo Lodigiano

27 octobre 2025 à 17:14

A Sant’Angelo Lodigiano il progetto ‘Uscire dall’angolo’ è realtà: le botteghe dell’Aler, in disuso da anni, tornano a vivere ospitando una palestra di boxe destinata a diventare un nuovo luogo di aggregazione socio-educativa per i ragazzi del quartiere ‘Pilota’. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e del presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi.

Promossa dall’associazione sportiva Spartan Adamas Boxing Team e realizzata grazie alla collaborazione di Regione Lombardia e Aler Pavia-Lodi, l’iniziativa ha trasformato i locali ‘commerciali’ al piano terra dell’edificio Aler di via Leonardo da Vinci in una palestra e scuola di boxe. L’associazione, che ha risposto alla manifestazione d’interesse di Aler per gli spazi in disuso, ne curerà la gestione per i prossimi dieci anni, impegnandosi anche a rinnovarli e mantenerli nel tempo.

Uno spazio dedicato ai giovani e ai valori dello sport

L'assessore Franco ha inaugurato la palestra di boxe destinata a diventare un nuovo luogo di aggregazione socio-educativa nei locali Aler“Con l’inaugurazione di questa nuova palestra – ha dichiarato l’assessore Franco – restituiamo a Sant’Angelo Lodigiano uno spazio che torna a vivere, dedicandolo ai giovani e ai valori positivi dello sport. Si tratta di un progetto che unisce rigenerazione urbana e inclusione sociale: due pilastri chiave del piano per le politiche sulla casa che Regione Lombardia mette in campo per migliorare la qualità della vita nei quartieri”.

“Lo sport – ha sottolineato l’assessore – rappresenta uno strumento essenziale per prevenire il disagio giovanile insegnando ai ragazzi il rispetto per le regole e offrendo loro la possibilità di dedicarsi a un’attività salutare, fondamentale nel percorso di crescita. ‘Uscire dall’angolo’ non è solo il nome dell’iniziativa: è un messaggio di riscatto e di coraggio che vogliamo lanciare a tutta la comunità”.

Palestra di boxe nei locali Aler: iniziativa sociale ed educativa

L'assessore Franco ha inaugurato la palestra di boxe destinata a diventare un nuovo luogo di aggregazione socio-educativa nei locali AlerDurante l’inaugurazione, la presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, ha sottolineato come “puntiamo sullo sport come strumento per raccogliere e accogliere i ragazzi, con l’obiettivo primario di favorire l’inclusione sociale dei giovani che vivono nelle case popolari. E per capire quanta passione è stata messa in questo progetto, basta guardare i murales realizzati dai ragazzi stessi: dimostrano che c’è una grande voglia di fare e di cambiare”.

“Vorrei ringraziare l’assessore Franco – ha concluso Guarischi – che ha sempre spronato le Aler a prevedere iniziative mirate alla dimensione sociale e ad ampliare la concezione di patrimonio edilizio pubblico, destinando locali a iniziative meritevoli che abbiano una valenza socio-educativa“.

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Milano, sgomberati 5 alloggi Aler occupati abusivamente a San Siro

Par : Marco Dozio
22 octobre 2025 à 13:52

“Ringrazio le Forze dell’ordine e la Questura per l’operazione effettuata nel quartiere San Siro di Milano che ha consentito di sgomberare 5 alloggi Aler occupati abusivamente in via Ricciarelli (civico 22) e in piazza Selinunte (civico 6). Un segnale importante e concreto che va nella direzione di ripristinare la legalità e il rispetto delle regole”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, che si è recato nel quartiere per congratularsi con i rappresentanti delle Forze dell’ordine, circa 300, e della Questura che hanno effettuato sgomberi e perquisizioni.

“Interventi come questo – ha proseguito Franco – sono fondamentali per riaffermare la presenza dello Stato e delle istituzioni nei quartieri complessi. Regione assicura la totale disponibilità a collaborare per il contrasto alle occupazioni abusive, come testimoniano i 6 milioni di euro stanziati per il piano di deterrenza che include videorsorveglianza, presidi e vigilanza. Siamo dalla parte delle persone oneste: non deve esserci spazio per gli abusivi che praticano la cultura dell’illegalità e tolgono la casa a chi ne ha diritto”.

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Pavia, riqualificati edifici Aler di via Alzaia con 5 milioni di euro

Par : Marco Dozio
22 octobre 2025 à 12:53

“La riqualificazione degli edifici di via Alzaia è una dimostrazione di efficienza e pragmatismo lombardo. Come Regione siamo riusciti a recuperare risorse significative dal fondo complementare al PNRR, convogliandole su un progetto di grande rilevanza per Pavia. Abbiamo monitorato il cantiere passo dopo passo e siamo lieti che i lavori si siano conclusi con diversi mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo a Pavia all’inaugurazione dei due stabili Aler riqualificati di via Alzaia 65, su cui sono stati investiti circa 5 milioni di euro per interventi di efficientamento energetico, miglioramento sismico e rigenerazione degli spazi pubblici.

I lavori, iniziati nel giugno 2023, sono terminati in due anni, con largo anticipo rispetto alla scadenza di fine anno. I due edifici, composti da quattro piani e un seminterrato, ospitano un totale di 32 abitazioni.

Rivitalizzazione dei quartieri e risparmi sulle bollette delle famiglie

“Interventi come questo – ha proseguito l’assessore Franco – migliorano la vita dei residenti, determinano risparmi sulle bollette delle famiglie e contribuiscono alla rivitalizzazione dei quartieri, con benefici per l’intera comunità. I palazzi rinnovati di via Alzaia segnalano l’impegno costante di Regione e rappresentano un modello di azione virtuoso da replicare a livello lombardo. Tassello dopo tassello, stiamo realizzando con concretezza la ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative che abbraccia tutti gli aspetti connessi alla qualità dell’abitare: riqualificazione energetica, messa in sicurezza degli edifici, contrasto al degrado, vicinanza alla popolazione bisognosa”.

La riqualificazione degli edifici Aler di via Alzaia a Pavia

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno partecipato anche l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, il sottosegretario regionale al Patrimonio, Ruggero Invernizzi, il presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, e il direttore generale di Aler Pavia-Lodi Luca Baccaro.

“Da rappresentante del territorio – ha detto l’assessore Lucchini – conosco bene l’importanza dell’opera di rigenerazione attuata in via Alzaia, dove vivono tante famiglie in difficoltà dal punto di vista economico e sociale. Regione c’è e interviene con azioni tangibili in grado di migliorare il territorio e portare sollievo a chi vive in condizioni di fragilità”.

“Accolgo con soddisfazione – ha commentato il sottosegretario Invernizzi – la conclusione di lavori di riqualificazione molto importanti per la città e che hanno visto Regione protagonista. La politica del fare caratterizza l’operato di un ente vicino alle necessità del nostro territorio”.

Finanziamento complessivo di 5 milioni di euro

Il finanziamento complessivo di 4.974.817 euro ha permesso di realizzare le seguenti opere: adeguamento sismico attraverso il consolidamento statico strutturale con sistema ‘Sismacoat’; efficientamento energetico dell’intero involucro; riqualificazione e valorizzazione delle aree verdi di pertinenza; realizzazione di isolamento termico a cappotto; sostituzione degli scaldabagni elettrici; sostituzione centrale termica con gruppo termico ibrido a pompa di calore; sistemazione di vialetti interni, marciapiedi e verde; sostituzione dell’impianto citofonico e adeguamento dell’impianto elettrico vani scala; sostituzione del cancello carraio e recinzione; sostituzione completa di tutti gli infissi esterni degli alloggi; installazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto.

Gli inquilini non hanno dovuto lasciare i loro appartamenti durante i lavori, che sono stati progettati e svolti proprio in modo da garantire a tutti la permanenza nelle rispettive abitazioni, riducendo al minimo i disagi derivanti dal cantiere.

Riduzione del 30% delle spese energetiche

La presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, ha spiegato che “realizzare azioni volte all’efficientamento energetico, soprattutto in questo periodo storico, significa avere chiaro un obiettivo futuro fondamentale. La riduzione delle spese, infatti, è importantissima per aiutare quegli inquilini che già sono in difficoltà e fanno fatica a pagare i rincari. Possiamo stimare circa una riduzione del 30% delle spese energetiche per ogni nucleo familiare. Per quanto riguarda i lavori di adeguamento sismico la nuova struttura è in grado di resistere a un terremoto di intensità pari a circa il 100% di quello previsto dalla normativa vigente con riferimento a una nuova costruzione”.

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A Milano la nuova sede della Federazione Sport Invernali, ok ai lavori

22 octobre 2025 à 12:31

Prende forma il progetto di riqualificazione dello stabile di via Andrea Costa 20 a Milano: Regione Lombardia ha stanziato 3 milioni di euro a favore di Aler per la ristrutturazione dell’immobile destinato a ospitare la sede nazionale della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Lo scorso luglio, la FISI aveva presentato una manifestazione di interesse per il complesso di via Costa rispondendo ad un avviso pubblico di Aler Milano. L’immobile a uso ufficio, riconosciuto come bene di interesse culturale dal Ministero, diventerà il nuovo quartier generale istituzionale e operativo della federazione attraverso una locazione ventennale a canone concordato.

La nuova sede nazionale FISI in Lombardia

“Questa iniziativa – sottolinea l’assessore Franco – rappresenta un tassello importante della strategia regionale di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico. Si tratta di un progetto che unisce sport, inclusione sociale e sviluppo territoriale generando un impatto positivo per la comunità. Ospitare la nuova sede della FISI a Milano costituisce un impegno concreto per dare continuità all’eredità olimpica e rafforzare l’attrattività della Lombardia come regione di riferimento per gli sport invernali”.

I lavori di riqualificazione prevedono interventi necessari a garantire la sicurezza, l’efficienza, il miglioramento strutturale e la piena fruibilità dell’immobile, al fine di renderlo idoneo ad ospitare la sede nazionale della Federazione.

La rivitalizzazione dei quartieri

Il provvedimento è coerente con l’impegno voluto dal Consiglio regionale in sede di approvazione della legge regionale di assestamento di bilancio 2025-2027 che incentiva progetti di riqualificazione di spazi Aler in grado di contribuire alla rivitalizzazione dei quartieri, anche attraverso l’insediamento di enti e associazioni senza fini di lucro con finalità socioeducative.

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Da Regione fondi per abbattere le barriere architettoniche in casa

Par : Marco Dozio
21 octobre 2025 à 14:05

Regione Lombardia stanzia un ulteriore milione di euro per finanziare interventi di abbattimento delle barriere architettoniche nelle case popolari e negli edifici privati. Lo stabiliscono due delibere della Giunta regionale approvate su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Stanziati 36,8 milioni negli ultimi anni

“Le nuove risorse si aggiungono ai 36,8 milioni di euro messi in campo negli ultimi 3 anni – evidenzia l’assessore Franco – a testimonianza del forte impegno di Regione Lombardia a tutela dei cittadini con fragilità. Abbattere le barriere architettoniche, lavorare per l’accessibilità delle abitazioni, significa migliorare la vita delle persone con disabilità, garantendo loro il diritto di muoversi liberamente a casa propria. Con la ‘Missione Lombardia’, il piano regionale per le politiche abitative, finanziamo interventi che rivestono una straordinaria importanza per chi vive in condizioni di vulnerabilità”.

Le nuove risorse in campo

I provvedimenti assicurano 500.000 euro alle Aler per le opere nelle case popolari e 543.206 euro ai Comuni in relazione agli interventi negli edifici privati.

Per quanto riguarda gli edifici popolari, i fondi consentiranno alle Aler di riqualificare almeno 15 alloggi in uso ad assegnatari in condizioni di disabilità, oltre a rinnovare almeno due ascensori. Questa la ripartizione delle risorse: Aler Bergamo-Lecco-Sondrio 52.500 euro; Aler Brescia-Cremona-Mantova 45.700 euro; Aler Milano 300.000 euro; Aler Pavia-Lodi 23.000 euro; Aler Varese-Como-Monza Brianza 78.800 euro.

Per quanto concerne gli edifici privati, i fondi sono destinati ai Comuni che hanno comunicato i rispettivi fabbisogni a Regione attraverso i canali preposti. Saranno poi i Comuni a liquidare il contributo ai cittadini e a verificare i requisiti di ammissibilità delle richieste. I fondi potranno concorrere a soddisfare complessivamente 126 domande provenienti dai Comuni.

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Bergamo, Regione Lombardia protagonista a evento ‘Prospettiva Salute’

Par : Marco Dozio
14 octobre 2025 à 15:27

Gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) hanno partecipato oggi, a Bergamo, a ‘Prospettiva Salute’, evento organizzato in collaborazione con Ats Bergamo che riunisce esperti, professionisti e stakeholder del settore sanitario per un confronto su temi di respiro nazionale.

Assessore Franco: piano di housing sociale

L’assessore Franco ha sottolineato l’impegno di Regione Lombardia sul tema degli alloggi per il personale sanitario e sociosanitario: “La Lombardia è la prima regione d’Italia ad aver strutturato un piano articolato di housing sociale per dare risposte a chi, con competenza e dedizione, lavora ogni giorno per la salute e il benessere dei cittadini. Attraverso diverse convenzioni territoriali, stiamo implementando un modello di intervento che prevede abitazioni a canone concordato per infermieri e professionalità dell’ambito sociosanitario, perchè in molti casi i problemi che attengono al reclutamento del personale derivano proprio dalla difficoltà di trovare case a prezzi accessibili. L’azione di Regione è concreta e finora sono circa 300 gli alloggi già assegnati o che saranno assegnati a breve attraverso una collaborazione virtuosa con le Aler e le aziende sanitarie dei territori”.

Assessore Lucchini: accordo su tema caregiver

L’assessore Lucchini si è soffermata sul tema dei caregiver familiare: “A Bergamo ho espresso il mio apprezzamento per l’esito dell’Accordo di collaborazione tra Ats Bergamo e Regione Lombardia che ha permesso di mettere a terra buone pratiche a sostegno dei caregiver familiari. Grazie a un’innovativa alleanza sociale abbiamo potenziato e migliorato la rete socio-assistenziale territoriale costituita da grandi capacità umane al servizio dei caregiver, ai quali va garantita maggior tutela e consapevolezza. Il caregiver è un attore attivo della rete dei servizi e una preziosa risorsa che può operare al fianco delle associazioni di volontariato, agli enti del Terzo settore, ai patronati, alle fondazioni che a diverso titolo portano avanti una straordinaria attività di welfare territoriale. Intendiamo dare valore alle connessioni che sapranno integrare la cooperazione tra i diversi soggetti, monitorando i processi operativi e sensibilizzando sui bisogni e diritti dei Caregiver: per contrastare l’isolamento sociale, individuare situazioni ‘invisibili’, favorire la salute delle persone curate e curanti. Solo insieme possiamo far crescere la nostra comunità affinché sia sempre più inclusiva e attenta ai bisogni”.

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Expo Osaka, Regione Lombardia protagonista con il Piano Casa

Par : Marco Dozio
10 octobre 2025 à 16:08

Il Piano Casa di Regione Lombardia protagonista all’Expo di Osaka. L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha incontrato i rappresentanti del sistema abitativo giapponese per un confronto sulle buone pratiche messe in campo con la Missione Lombardia, il programma da 1,5 miliardi di euro implementato per rispondere alle esigenze dei cittadini sui temi della rigenerazione urbana e della qualità dell’abitare.

Il Piano Casa della Lombardia a Expo Osaka 2025

L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, in visita istituzionale a Expo Osaka durante la missione della Lombardia in GiapponeUn dialogo dal respiro internazionale, nell’ambito del convegno ‘Affordable Housing and Urban Regeneration’, utile per fare il punto sui modelli di intervento attuati nel territorio lombardo: “I risultati che stiamo raggiungendo con la Missione Lombardia hanno raccolto l’interesse degli interlocutori giapponesi, sia rappresentanti delle istituzioni sia attori del settore edilizio e abitativo. Come Regione stiamo attivando una mole di cantieri e di opere di riqualificazione senza precedenti. L’innovazione più grande, però, consiste in una visione d’insieme che abbraccia tutti gli aspetti legati al tema della vivibilità”.

Nel corso della visita istituzionale, l’assessore Franco ha effettuato anche un sopralluogo in un quartiere popolare di Osaka insieme agli esponenti del governo locale. “Il confronto – ha proseguito Franco – è stato utile anche per comprendere ‘sul campo’ alcune dinamiche che riguardano le politiche giapponesi in ambito abitativo. Lo scambio di conoscenze e punti di vista è stato proficuo”.

I risultati della Missione Lombardia

“In Lombardia – ha proseguito l’assessore – lavoriamo per garantire il diritto alla casa non solo alle fasce meno abbienti ma anche alla classe media che fatica ad accedere al mercato privato: siamo la prima regione in Italia ad avere strutturato un piano di housing sociale che riguarda anche i lavoratori dei servizi essenziali. Per quanto concerne l’edilizia popolare, stiamo velocizzando il sistema delle assegnazioni e il recupero degli alloggi sfitti, oltre ai progetti innovativi messi in campo che riguardano la presenza dei community manager nei quartieri e la vigilanza armata, spesso decisiva per scongiurare le occupazioni abusive”.

Ecco alcuni numeri sui risultati della Missione Lombardia: 574 milioni di euro per la riqualificazione delle case popolari (efficientamento energetico, antisismica); 375,3 milioni di euro per progetti di rigenerazione urbana; 120 milioni di euro per il recupero di alloggi sfitti (oltre 7000 nel triennio); 20 milioni di euro per la gestione sociale e il presidio dei quartieri; 8 milioni di euro per la vigilanza contro le occupazioni abusive; 161 milioni per i contributi all’affitto.

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Zingonia/BG, liberato alloggio occupato abusivamente da oltre due anni

Par : Marco Dozio
10 octobre 2025 à 12:49

Proseguono sui territori le azioni per il contrasto alle occupazioni abusive. A Zingonia, nel Comune di Verdellino (BG), è stato liberato un alloggio di edilizia residenziale pubblica occupato illegalmente da oltre due anni. L’abitazione, in via Oleandri 3/B, è stata riconsegnata dalle Forze dell’ordine ad Aler Bergamo, che ora avvierà le verifiche tecniche necessarie in vista di una nuova assegnazione.

Zingonia, sgombero è ulteriore passo verso il ripristino della legalità

In foto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, commentando lo sgombero dell’alloggio occupato abusivamente a Zingonia, in provincia di Bergamo“Si tratta di un’operazione dal significato importante anche dal punto di vista simbolico – commenta l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – considerando che Zingonia è stata per molto tempo territorio di problematiche e complessità note a tutti. Lo sgombero dell’alloggio occupato è un ulteriore passo verso il ripristino della legalità e testimonia come l’impegno congiunto delle istituzioni produca risultati tangibili, se pensiamo anche a tutte le iniziative portate avanti per la rigenerazione urbana e sociale della zona”.

“Ringrazio tutti i soggetti – prosegue Franco – che hanno collaborato alla buona riuscita dell’operazione: le Forze dell’ordine, la dirigenza e il personale di Aler Bergamo, il Comune di Verdellino. Chi occupa abusivamente toglie un diritto a chi rispetta le regole e Regione è convintamente e concretamente dalla parte dei cittadini perbene”.

Zambelli (Aler Bergamo): decisiva sinergia con Regione, Comuni e Forze dell’ordine

“Fin dall’inizio – spiega il presidente di Aler Bergamo Lecco Sondrio Corrado Zambelli – abbiamo seguito la situazione con attenzione e nel pieno rispetto delle procedure, in stretto coordinamento con il Comune di Verdellino e con le autorità competenti. L’immobile era già stato oggetto di un precedente sgombero avvenuto a pochi mesi dall’occupazione, ma successivamente era stato rioccupato: un caso complesso che abbiamo risolto grazie a un lavoro costante e condiviso”.

“Il risultato raggiunto – aggiunge Zambelli – è frutto, infatti, di una collaborazione efficace tra istituzioni e conferma la nostra determinazione nel tutelare la legalità e salvaguardare il patrimonio pubblico. La sinergia tra Aler, Regione, Comuni e Forze dell’ordine anche in questo caso è stata decisiva per garantire sicurezza, rispetto delle regole e nuove opportunità abitative per le famiglie in attesa”.

“Continueremo a vigilare sul territorio – conclude Zambelli – e a intervenire ogni volta che sarà necessario. Il nostro obiettivo è chiaro: mantenere alta l’attenzione sulla legalità e assicurare alloggi sicuri, decorosi e destinati a chi rispetta le regole”.

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Valtellina/SO, da Regione alloggi Aler per chi garantisce servizi

7 octobre 2025 à 11:56

Regione Lombardia mette a disposizione del Parco Nazionale dello Stelvio e della Comunità Montana Valtellina di Tirano (Sondrio) alloggi Aler da destinare a lavoratori che garantiscono servizi al territorio, a cominciare dal personale impegnato nelle attività connesse alla preparazione e allo svolgimento delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Il Parco Nazionale dello Stelvio e la Comunità Montana Valtellina di Tirano

Gli appartamenti destinati all’ente Parco Nazionale dello Stelvio sono quattro, di cui due situati nel Comune di Bormio (via Sertorelli) e due nel Comune di Valdisotto (via Casericc): saranno assegnati a professionisti legati a collaborazioni con enti di ricerca o università, volontari impegnati in campi di lavoro in ambito sociale/ambientale/naturalistico e sportivo, impiegati e operatori forestali, Carabinieri forestali in servizio presso il Reparto ‘Parco Stelvio’.

Per quanto riguarda la Comunità Montana Valtellina di Tirano, saranno assegnati 3 appartamenti da destinare a progetti di inclusione e sostegno abitativo collegati al PNRR. Le abitazioni, situate in via I Maggio, ospiteranno iniziative di housing temporaneo e percorsi di autonomia per persone con disabilità.

Alloggi Aler in ottica Olimpiadi

Gli alloggi saranno concessi da Aler Bergamo-Lecco-Sondrio in locazione a canone concordato, attraverso apposite convenzioni, per la durata di 10 anni con il Parco Nazionale dello Stelvio e per 15 anni con la Comunità Montana Valtellina di Tirano. I proventi derivanti dai canoni saranno destinati alla manutenzione ordinaria degli immobili, valorizzando così il patrimonio abitativo pubblico.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto messo in campo dall’assessorato alla Casa e Housing sociale per sostenere la capacità ricettiva dei territori olimpici, favorire l’accoglienza di addetti e volontari coinvolti nei Giochi e lasciare, una volta concluso l’evento, un’eredità positiva sotto forma di abitazioni a costi accessibili da destinare ai lavoratori dei servizi essenziali e ai cittadini con fragilità.

Franco: risposta concreta a fabbisogni abitativi territorio

“Con questo intervento – dichiara l’assessore Franco – Regione Lombardia fornisce una risposta immediata ai fabbisogni abitativi legati ai Giochi Olimpici e, nel contempo, costruisce un’eredità concreta per i territori della Valtellina. Gli alloggi non saranno solo un supporto temporaneo, ma rappresenteranno una parte della ‘legacy’ olimpica, ovvero una risorsa duratura per le comunità locali, a beneficio di lavoratori, famiglie e cittadini con necessità particolari. Attuare politiche di housing sociale significa mettere a disposizione abitazioni per persone che, con il proprio lavoro, contribuiscono a garantire servizi importanti per i territori, anche e soprattutto per le zone montane”.

Sertori: tassello fondamentale per arginare lo spopolamento

“Il potenziamento dell’offerta abitativa in montagna – sottolinea l’assessore Massimo Sertori – è un tassello fondamentale per garantire la sostenibilità sociale ed economica dei nostri territori, anche nell’ottica di arginarne lo spopolamento. Rispondere alle esigenze di professionisti, ricercatori, volontari impegnati in ambito sociale, ambientale, naturalistico e sportivo, nonché avviare iniziative di housing temporaneo e percorsi di autonomia per persone con disabilità, costituisce un aiuto concreto che certo porterà benefici all’intero Comprensorio”.

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La sezione Alpini (Ana) di Bergamo a Bruxelles con l’assessore Franco

Par : Marco Dozio
1 octobre 2025 à 16:52

La sezione di Bergamo dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) ha visitato a Bruxelles i luoghi delle istituzioni comunitarie accompagnata dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. Un’opportunità per illustrare il ruolo di Regione Lombardia in Europa.

La delegazione di penne nere bergamasche

Il gruppo, composto da 30 penne nere bergamasche, dopo aver visitato ieri il Parlamento europeo e incontrato diversi parlamentari lombardi su iniziativa dell’onorevole Lara Magoni, ha raggiunto oggi la sede della Regione Lombardia a Bruxelles per approfondire il lavoro svolto dalla rappresentanza regionale nell’ambito delle politiche europee e delle relazioni istituzionali.

Lombardia protagonista nelle istituzioni comunitarie

“Occasioni come questa – ha evidenziato l’assessore Franco – sono importanti per raccontare le azioni attuate da Regione anche nel contesto delle istituzioni europee, con riferimento per esempio al tema dei fondi di coesione e dei fondi agricoli al centro della recente missione della Giunta regionale svoltasi settimana scorsa qui a Bruxelles. La Lombardia vuole riaffermare il proprio protagonismo sugli scenari continentali ed è opportuno che i cittadini sappiano con quali modalità Regione è impegnata per difendere quotidianamente gli interessi dei lombardi e dei bergamaschi. È in atto un rilevante lavoro politico-istituzionale che coinvolge non solo i rappresentanti delle istituzioni ma anche funzionari e tecnici regionali, in accordo con le associazioni di categoria e i principali attori dell’economia lombarda. Sul tema del diritto alla casa, per esempio, stiamo investendo con profitto le risorse europee nell’ambito del piano regionale per le politiche abitative”.

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Brescia, da Regione 12 milioni di euro per le case Aler di via Livorno

Par : Marco Dozio
29 septembre 2025 à 12:27

Regione Lombardia stanzia 12 milioni di euro per riqualificare le case Aler di via Livorno a Brescia. Lo stabilisce una delibera approvata della Giunta regionale su proposta dall’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, di concerto con l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Paolo Franco Brescia via Livorno

L’intervento riguarda lavori di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico degli edifici B, C, D, H per un totale di 94 alloggi, di cui 89 di proprietà di Aler, destinati ai servizi abitativi pubblici.

Assessore Franco: efficientamento energetico e sicurezza sismica

“Mettiamo in campo un grande investimento – evidenzia l’assessore Franco – per consentire ad Aler Brescia-Cremona-Mantova di realizzare un’opera di rigenerazione urbana fondamentale per il quartiere e per tutta la comunità bresciana. L’intervento permetterà di ammodernare gli edifici in particolare per gli aspetti che riguardano sicurezza sismica, funzionalità ed efficientamento energetico. Ci saranno benefici tangibili per gli inquilini, con un miglioramento complessivo della qualità dell’abitare e una riduzione degli importi delle bollette”.

Il contributo di Regione ad Aler Brescia-Cremona-Mantova è destinato a coprire le spese non detraibili. I lavori sono già stati avviati lo scorso maggio. L’avanzamento del cantiere è pari a circa l’85% dell’importo delle opere, con ultimazione prevista entro la fine dell’anno.

L’assessore Franco nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo al cantiere in corso di realizzazione. “Le opere di via Livorno – prosegue Franco – testimoniamo una volta di più il pragmatismo di Regione e l’importanza del lavoro di squadra. Abbiamo raccolto l’istanza del territorio e nel giro di pochi mesi questa istanza si è tradotta in risorse concrete. Dalle parole ai fatti in brevissimo tempo”.

L’intervento costituisce un ulteriore passo per la completa riqualificazione del ‘Parco Livorno’, dove sono già state eseguite e ultimate le opere relative a tre edifici (1, L, M) con un impatto positivo sulle spese energetiche degli assegnatari.

 Assessore Maione: avanti con la sostenibilità ambientale

“Per Brescia – sottolinea l’assessore Maione – si tratta di una riqualificazione di straordinaria importanza, coerente con l’impegno attuato in questi anni a favore dell’efficientamento energetico delle case popolari e degli edifici del patrimonio pubblico. Interventi come questo consentono di ridurre le emissioni inquinanti e dunque di proseguire sulla strada della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, con ricadute positive per le persone in difficoltà economica”. 

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Fontana a Bruxelles: no a ruolo marginale Regioni, lombardizzare Paese

Par : Marco Dozio
24 septembre 2025 à 11:54

“No alla centralizzazione dei fondi di coesione Ue, no al taglio delle risorse per i territori, no alla marginalizzazione del ruolo delle Regioni, no alla burocrazia insensata e alle scelte ideologiche che danneggiano l’economia. Da Bruxelles la Lombardia attende tutt’altro, perché vuole continuare a correre ed essere sempre più protagonista nel panorama internazionale”. Dalla capitale belga il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, lancia l’allarme sul futuro della Ue chiedendo alla Commissione Europea un netto cambio di passo rispetto a quanto prospettato con il bilancio pluriennale 2028-2034, che prevede una riduzione dei contributi per le politiche di coesione e le politiche agricole, oltre all’accentramento a livello nazionale della gestione dei fondi.

 

A Bruxelles convegno su Lombardia, Ue e sfida della competitività

Nella sede del Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles, nell’ambito del convegno ‘Lombardia, Europa: vincere la sfida della competitività’, il presidente Fontana ha chiamato a raccolta una platea composta da numerosi europarlamentari e dai principali attori lombardi dell’economia e dell’impresa, giunti a Bruxelles con la delegazione regionale. “È il sistema lombardo che preme sulle istituzioni europee”, ha detto il governatore della Lombardia sferzando l’esecutivo europeo su diversi temi cruciali, a cominciare dal paventato ridimensionamento delle Regioni.

Fontana: togliere a Regioni gestione dei fondi è contro ogni logica

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competivitità della Lombardia

“Togliere alle Regioni la gestione dei fondi – ha evidenziato Fontana – va contro ogni logica di buonsenso  e penalizza soprattutto sistemi virtuosi come quello lombardo. Regione Lombardia è più efficiente dello Stato italiano e accentrare a Roma la negoziazione e la programmazione delle risorse significherebbe restare invischiati nel pantano e nelle lentezze tipiche del centralismo. La Lombardia ha dimostrato di gestire con efficacia i fondi Ue: l’Europa dovrebbe premiare i territori più meritevoli, e anzi sarebbe opportuno che le risorse comunitarie non spese vengano redistribuite alle Regioni che sanno investire a beneficio dei cittadini”.

Senza fondi di coesione salta modello lombardo

La nuova proposta della Commissione Europea prevede che le politiche di coesione e quelle agricole (PAC) incidano su circa la metà del totale delle risorse disponibili, mentre nella precedente programmazione incidevano sui 2/3 del bilancio europeo. “Il modello lombardo – ha proseguito Fontana – primeggia in Italia e in Europa anche grazie alla nostra capacità di trasformare i fondi europei in progetti concreti negli ambiti della formazione, della politica industriale o del sostegno all’agricoltura. Senza i fondi di coesione salterebbe il modello lombardo e questo non conviene a nessuno, né all’Europa né al Governo centrale, al quale ogni anno cediamo 56 miliardi di euro di residuo fiscale, ovvero risorse che dalla Lombardia prendono la strada di Roma senza alcun ritorno in termini di servizi e investimenti per il nostro territorio”.

Fontana: ‘lombardizzare’ il Paese per diffondere buone pratiche

Fontana ha riaffermato il protagonismo della Lombardia sugli scenari globali. “Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato il governatore – e motore economico del Continente. Occorre agevolare e non ostacolare la competitività che siamo in grado di esprimere. Il nostro ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, con il lavoro di squadra tra istituzioni, mondo del lavoro e associazioni di categoria, è unico. ‘Lombardizzare’ il resto del Paese sarebbe auspicabile. Questo significherebbe, infatti, estendere a tutti le buone pratiche attuate in Lombardia, la capacità di mettere a terra gli investimenti, di fare rete con tutti i soggetti, di trovare soluzioni rapide ed efficaci, di innovare e progettare il futuro”.
“Per correre però – ha aggiunto il governatore – allentare la morsa della burocrazia è sempre più necessario. Allo stesso modo è fondamentale che l’Ue corregga gli errori commessi in tema di green deal. Serve pragmatismo, direi pragmatismo lombardo, e non ideologismo”.

Su automotive da Ue solo scelte ideologiche

Il riferimento del governatore è alle politiche industriali messe in campo dalla Commissione Ue.  “Il caso dell’automotive è emblematico – ha aggiunto Fontana – e racconta di un settore sostanzialmente distrutto da scelte ideologiche folli. La Lombardia è stata la prima a lanciare l’allarme con l’assessore Guidesi. Ora occorre correggere la rotta e lavorare alle politiche ambientali con un sano gradualismo, rispettando principi di sostenibilità economica e sociale”.

Cattaneo: Lombardia chiede pragmatismo a Bruxelles per vincere sfida competitività

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competitività della Lombardia

Il sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo è stato invece protagonista del primo panel della giornata.  “Di fronte al nuovo scenario geopolitico – ha sottolineato – l’Europa deve riaffermare il proprio ruolo di protagonista, sia sul piano economico sia nella promozione della pace. Per raggiungere questo obiettivo occorre superare gli eccessi ideologici del passato e adottare politiche pragmatiche a sostegno della competitività. Al tempo stesso, l’Unione deve riscoprire il principio fondante di un’Europa costruita dal basso. Un’Europa in grado di valorizzare le diversità senza ricorrere a soluzioni burocratiche imposte dall’alto. In linea con il motto ‘Unita nella diversità’, è essenziale riconoscere e promuovere le specificità di ogni territorio”.

Cirio (governatore Piemonte): Regioni devono far sentire la loro voce

Ai lavori ha partecipato anche Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e presidente della Commissione Econ del Comitato Europeo delle Regioni. “La Lombardia – ha affermato – potrebbe dare lezioni a qualche istituzione europea su come si investe in competitività, tecnologia e innovazione. È paradossale che la Commissione Europea voglia toccare proprio ciò che funziona, ovvero le politiche di coesione. La riduzione delle risorse per i fondi di coesione è motivo di forte preoccupazione. E’ un errore pensare che centralizzare significhi semplificare, quando spesso è vero il contrario, non solo in Europa ma anche in Italia. Abbiamo la necessità di far sentire coralmente la nostra voce. Affondare l’Europa delle Regioni significa mettere a rischio la credibilità stessa dell’Unione”.

I presenti all’evento a Bruxelles su Lombardia, Ue e sfida della competitività

L’evento a Bruxelles ha visto la partecipazione anche del vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio, Marco Alparone, e degli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Guido Guidesi (Sviluppo economico). Presenti anche Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi – in videocollegamento). I membri della Giunta hanno partecipato a momenti di confronto sui temi di competenza con stakeholder e rappresentanti delle istituzioni europee.

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Alloggi Aler ai Vigili del Fuoco in provincia di Sondrio

23 septembre 2025 à 12:15

Regione Lombardia mette a disposizione dei Vigili del Fuoco e delle loro famiglie altri 6 appartamenti di edilizia residenziale pubblica in provincia di Sondrio. Lo ha stabilito la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, nell’ambito del protocollo d’intesaAlloggi Aler in housing sociale per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco’ firmato a giugno 2025.

Individuati a Sondrio gli alloggi Aler per i Vigili del Fuoco

Gli alloggi, individuati per i Vigili del Fuoco da Aler Bergamo–Lecco–Sondrio, si trovano nei Comuni di Sondrio (4 unità in via Don Luigi Guanella, via Scamozzi, via Mario del Grosso, via Emilio Bosatta), Valdisotto (1 unità in via Casericc) e Bormio (1 unità in via Giacinto Sertorelli) e risponderanno alle esigenze del personale operativo sul territorio. Il Comando dei Vigili del Fuoco di Sondrio, impegnato in prima linea nelle attività di vigilanza e prevenzione in vista dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, aveva infatti richiesto la possibilità di disporre di alloggi adeguati per il proprio personale.

Le abitazioni saranno assegnate in locazione a canone concordato, per la durata di 15 anni, attraverso apposita convenzione con il Comando dei Vigili del Fuoco di Sondrio. I proventi saranno utilizzati per la manutenzione ordinaria degli alloggi.

Franco: Lombardia prima Regione con piano abitativo per Vigili del Fuoco

“Con questo intervento – ha dichiarato l’assessore Paolo Franco – diamo continuità a un modello che abbiamo già sperimentato con successo a Varese, dove sono stati assegnati 8 appartamenti ai Vigili del Fuoco. La Lombardia è la prima regione in Italia a strutturare un piano organico per sostenere gli operatori del Corpo Nazionale sul fronte abitativo, fornendo soluzioni stabili, funzionali e accessibili, anche per i nuclei familiari. Includere gli operatori Vigili del Fuoco nelle iniziative di housing sociale, ovvero nell’assegnazione di alloggi a canone concordato, significa quindi garantire una stabilità abitativa così da facilitarne la permanenza sul territorio”.

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Case Aler, inaugurati 72 nuovi alloggi in via Verdi a Bollate

18 septembre 2025 à 13:30

Consegnati a Bollate (Milano) i primi nuovi 24 alloggi Aler di via Verdi dei 72 complessivi nell’ambito dell’intervento di rigenerazione urbana. Per il piano di recupero del quartiere via Turati – via Verdi sono stati investiti quasi 10 milioni di euro, frutto dell’Accordo di Programma tra Regione Lombardia, Aler Milano e Comune di Bollate. Di questi, 5,2 milioni di euro erano destinati al complesso residenziale di via Verdi 36-42.

L’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione con l’assegnazione simbolica delle chiavi ai primi nuclei familiari. Erano presenti anche il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi, il sindaco di Bollate, Francesco Vassallo, e il consigliere regionale, Christian Garavaglia.

Lombardia sempre più attenta ai bisogni abitativi dei cittadini

“La consegna di questi nuovi alloggi – ha commentato l’assessore Franco – rappresenta un avanzamento concreto nella direzione di una Lombardia sempre più attenta ai bisogni abitativi dei cittadini e delle famiglie. Interventi come questo dimostrano che la Regione, insieme ad Aler e alle istituzioni coinvolte, non solo investe nella riqualificazione del patrimonio pubblico, ma costruisce comunità più solide e vivibili”.

L’intervento di riqualificazione degli alloggi Aler a Bollate

L’intervento di riqualificazione degli edifici si è articolato attraverso lavori di efficientamento e messa in sicurezza: coperture, impianti, nuovi ascensori e tinteggiature. Il fabbricato di via Verdi 42 ha subito un intervento specifico che ha previsto la mobilità temporanea delle famiglie residenti, la completa riqualificazione degli alloggi e il frazionamento di alcune unità, con un incremento della disponibilità abitativa. I lavori, infine, hanno portato alla realizzazione di spazi dedicati al Comune di Bollate per servizi rivolti alla cittadinanza.

“Il taglio del nastro – ha proseguito Franco – è il frutto di un grande lavoro di squadra. Si tratta di un intervento che restituisce valore al patrimonio pubblico e crea le condizioni per quartieri più moderni, sicuri e accoglienti. La casa è il fondamento di ogni progetto di vita e come Regione continuiamo ad investire per dare risposte concrete al bisogno abitativo delle nostre comunità”.

Importante traguardo grazie all’impegno di Regione Lombardia

“Con grande soddisfazione – ha affermato il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi – abbiamo consegnato 24 alloggi ad altrettante famiglie che attendevano in graduatoria. Si tratta di un importante traguardo, specialmente perché grazie all’impegno di Regione Lombardia è stato possibile ristrutturare numerose abitazioni, ma anche riqualificare i caseggiati, restituendo un volto nuovo al contesto abitativo di via Verdi. Rispondere alla crescente richiesta di alloggi è la nostra prima missione, la collaborazione con Regione Lombardia e l‘Amministrazione comunale ha reso possibile il raggiungimento dell’obiettivo”.

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Case popolari, assegnati 1.856 alloggi a livello lombardo

Par : Marco Dozio
17 septembre 2025 à 15:06

“In Lombardia nei primi otto mesi del 2025 sono stati assegnati 1.856 alloggi popolari, di cui 1.219 da parte delle Aler e 637 da parte dei Comuni. Nel Comune di Milano gli alloggi assegnati complessivamente nel medesimo periodo sono 695, di cui 437 assegnati da Aler e 258 dal Comune. Andiamo avanti con le riqualificazioni degli immobili e dunque con le assegnazioni, che siamo riusciti a rendere più rapide intervenendo sulle procedure”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, a margine del sopralluogo al quartiere milanese di San Siro effettuato questa mattina nell’ambito della missione istituzionale in Lombardia della ‘Commissione Casa (HOUS)’ del Parlamento europeo.

Vertice con la Commissione Casa del Parlamento europeo

“Gli incontri con la Commissione del Parlamento europeo – ha proseguito Franco – hanno rappresentano un momento di confronto proficuo e un’occasione per raccontare il lavoro che stiamo portando avanti con la Missione Lombardia, il piano per il rilancio delle politiche abitative da 1,5 miliardi di euro che comprende anche investimenti derivanti da risorse europee e del PNRR, oltre ai fondi statali e regionali”.

L’impegno di Regione per il quartiere San Siro

“Per quanto riguarda San Siro – ha proseguito Franco – abbiamo stanziato 40 milioni di euro per contribuire alla rigenerazione del quartiere. Oltre agli interventi di riqualificazione edilizia, c’è grande attenzione alla dimensione di sociale con l’introduzione della figura del ‘community manager’ che offre un punto di riferimento e di ascolto per le necessità dei residenti. Sul fronte della sicurezza, oltre a implementare la videosorveglianza, a San Siro è stato attivato il servizio di vigilanza armata nell’ambito di un piano anti-abusivi per il quale abbiamo investito 3 milioni di euro a livello milanese”.

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Casa, assessore Franco al vertice con la Commissione del Parlamento UE

Par : Marco Dozio
16 septembre 2025 à 17:35

“Come Regione per le politiche sulla casa, attraverso la Missione Lombardia, stiamo mettendo in campo oltre 1,5 miliardi di euro per la rigenerazione urbana, la riqualificazione degli alloggi, la cura del patrimonio, l’housing sociale e il welfare abitativo. Uno sforzo senza precedenti che stiamo concretizzando investendo con efficacia e oculatezza risorse regionali, statali, europee e anche del PNRR”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo questo pomeriggio a Milano, a Palazzo Marino, al vertice organizzato nell’ambito della missione istituzionale in Lombardia della Commissione Casa (HOUS) del Parlamento UE.

Vertice sulla casa, dialogo e confronto con Commissione UE

L’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, partecipa, a Milano, all’evento in programma a Palazzo Marino nell’ambito della missione istituzionale della ‘Commissione Casa (HOUS)’ del Parlamento europeoDurante il vertice con i commissari l’assessore Franco ha ribadito l’impegno di Regione Lombardia sul fronte dell’housing sociale: “Sono in corso i cantieri finanziati con il bando regionale da 18 milioni di euro che consentiranno di mettere a disposizione circa 500 abitazioni per i lavoratori. Si tratta di alloggi a canone concordato da destinare a famiglie con ISEE compreso tra 14.000 e 40.000 euro. Un passo nella direzione giusta, quella di aiutare la classe di reddito medio e medio basso che non può accedere alle graduatorie delle case popolari e nel contempo fatica a trovare soluzioni abitative sul mercato privato”.

“Ho ribadito ai commissari – ha concluso l’assessore Franco – la disponibilità mia e dei nostri uffici rispetto all’analisi delle buone pratiche che stiamo attuando come Regione, restando aperti al dialogo e al confronto”.

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