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Palestra di boxe nei locali Aler di Sant’Angelo Lodigiano

27 octobre 2025 à 17:14

A Sant’Angelo Lodigiano il progetto ‘Uscire dall’angolo’ è realtà: le botteghe dell’Aler, in disuso da anni, tornano a vivere ospitando una palestra di boxe destinata a diventare un nuovo luogo di aggregazione socio-educativa per i ragazzi del quartiere ‘Pilota’. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e del presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi.

Promossa dall’associazione sportiva Spartan Adamas Boxing Team e realizzata grazie alla collaborazione di Regione Lombardia e Aler Pavia-Lodi, l’iniziativa ha trasformato i locali ‘commerciali’ al piano terra dell’edificio Aler di via Leonardo da Vinci in una palestra e scuola di boxe. L’associazione, che ha risposto alla manifestazione d’interesse di Aler per gli spazi in disuso, ne curerà la gestione per i prossimi dieci anni, impegnandosi anche a rinnovarli e mantenerli nel tempo.

Uno spazio dedicato ai giovani e ai valori dello sport

L'assessore Franco ha inaugurato la palestra di boxe destinata a diventare un nuovo luogo di aggregazione socio-educativa nei locali Aler“Con l’inaugurazione di questa nuova palestra – ha dichiarato l’assessore Franco – restituiamo a Sant’Angelo Lodigiano uno spazio che torna a vivere, dedicandolo ai giovani e ai valori positivi dello sport. Si tratta di un progetto che unisce rigenerazione urbana e inclusione sociale: due pilastri chiave del piano per le politiche sulla casa che Regione Lombardia mette in campo per migliorare la qualità della vita nei quartieri”.

“Lo sport – ha sottolineato l’assessore – rappresenta uno strumento essenziale per prevenire il disagio giovanile insegnando ai ragazzi il rispetto per le regole e offrendo loro la possibilità di dedicarsi a un’attività salutare, fondamentale nel percorso di crescita. ‘Uscire dall’angolo’ non è solo il nome dell’iniziativa: è un messaggio di riscatto e di coraggio che vogliamo lanciare a tutta la comunità”.

Palestra di boxe nei locali Aler: iniziativa sociale ed educativa

L'assessore Franco ha inaugurato la palestra di boxe destinata a diventare un nuovo luogo di aggregazione socio-educativa nei locali AlerDurante l’inaugurazione, la presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, ha sottolineato come “puntiamo sullo sport come strumento per raccogliere e accogliere i ragazzi, con l’obiettivo primario di favorire l’inclusione sociale dei giovani che vivono nelle case popolari. E per capire quanta passione è stata messa in questo progetto, basta guardare i murales realizzati dai ragazzi stessi: dimostrano che c’è una grande voglia di fare e di cambiare”.

“Vorrei ringraziare l’assessore Franco – ha concluso Guarischi – che ha sempre spronato le Aler a prevedere iniziative mirate alla dimensione sociale e ad ampliare la concezione di patrimonio edilizio pubblico, destinando locali a iniziative meritevoli che abbiano una valenza socio-educativa“.

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A Milano la nuova sede della Federazione Sport Invernali, ok ai lavori

22 octobre 2025 à 12:31

Prende forma il progetto di riqualificazione dello stabile di via Andrea Costa 20 a Milano: Regione Lombardia ha stanziato 3 milioni di euro a favore di Aler per la ristrutturazione dell’immobile destinato a ospitare la sede nazionale della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Lo scorso luglio, la FISI aveva presentato una manifestazione di interesse per il complesso di via Costa rispondendo ad un avviso pubblico di Aler Milano. L’immobile a uso ufficio, riconosciuto come bene di interesse culturale dal Ministero, diventerà il nuovo quartier generale istituzionale e operativo della federazione attraverso una locazione ventennale a canone concordato.

La nuova sede nazionale FISI in Lombardia

“Questa iniziativa – sottolinea l’assessore Franco – rappresenta un tassello importante della strategia regionale di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico. Si tratta di un progetto che unisce sport, inclusione sociale e sviluppo territoriale generando un impatto positivo per la comunità. Ospitare la nuova sede della FISI a Milano costituisce un impegno concreto per dare continuità all’eredità olimpica e rafforzare l’attrattività della Lombardia come regione di riferimento per gli sport invernali”.

I lavori di riqualificazione prevedono interventi necessari a garantire la sicurezza, l’efficienza, il miglioramento strutturale e la piena fruibilità dell’immobile, al fine di renderlo idoneo ad ospitare la sede nazionale della Federazione.

La rivitalizzazione dei quartieri

Il provvedimento è coerente con l’impegno voluto dal Consiglio regionale in sede di approvazione della legge regionale di assestamento di bilancio 2025-2027 che incentiva progetti di riqualificazione di spazi Aler in grado di contribuire alla rivitalizzazione dei quartieri, anche attraverso l’insediamento di enti e associazioni senza fini di lucro con finalità socioeducative.

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Zingonia/BG, liberato alloggio occupato abusivamente da oltre due anni

Par : Marco Dozio
10 octobre 2025 à 12:49

Proseguono sui territori le azioni per il contrasto alle occupazioni abusive. A Zingonia, nel Comune di Verdellino (BG), è stato liberato un alloggio di edilizia residenziale pubblica occupato illegalmente da oltre due anni. L’abitazione, in via Oleandri 3/B, è stata riconsegnata dalle Forze dell’ordine ad Aler Bergamo, che ora avvierà le verifiche tecniche necessarie in vista di una nuova assegnazione.

Zingonia, sgombero è ulteriore passo verso il ripristino della legalità

In foto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, commentando lo sgombero dell’alloggio occupato abusivamente a Zingonia, in provincia di Bergamo“Si tratta di un’operazione dal significato importante anche dal punto di vista simbolico – commenta l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – considerando che Zingonia è stata per molto tempo territorio di problematiche e complessità note a tutti. Lo sgombero dell’alloggio occupato è un ulteriore passo verso il ripristino della legalità e testimonia come l’impegno congiunto delle istituzioni produca risultati tangibili, se pensiamo anche a tutte le iniziative portate avanti per la rigenerazione urbana e sociale della zona”.

“Ringrazio tutti i soggetti – prosegue Franco – che hanno collaborato alla buona riuscita dell’operazione: le Forze dell’ordine, la dirigenza e il personale di Aler Bergamo, il Comune di Verdellino. Chi occupa abusivamente toglie un diritto a chi rispetta le regole e Regione è convintamente e concretamente dalla parte dei cittadini perbene”.

Zambelli (Aler Bergamo): decisiva sinergia con Regione, Comuni e Forze dell’ordine

“Fin dall’inizio – spiega il presidente di Aler Bergamo Lecco Sondrio Corrado Zambelli – abbiamo seguito la situazione con attenzione e nel pieno rispetto delle procedure, in stretto coordinamento con il Comune di Verdellino e con le autorità competenti. L’immobile era già stato oggetto di un precedente sgombero avvenuto a pochi mesi dall’occupazione, ma successivamente era stato rioccupato: un caso complesso che abbiamo risolto grazie a un lavoro costante e condiviso”.

“Il risultato raggiunto – aggiunge Zambelli – è frutto, infatti, di una collaborazione efficace tra istituzioni e conferma la nostra determinazione nel tutelare la legalità e salvaguardare il patrimonio pubblico. La sinergia tra Aler, Regione, Comuni e Forze dell’ordine anche in questo caso è stata decisiva per garantire sicurezza, rispetto delle regole e nuove opportunità abitative per le famiglie in attesa”.

“Continueremo a vigilare sul territorio – conclude Zambelli – e a intervenire ogni volta che sarà necessario. Il nostro obiettivo è chiaro: mantenere alta l’attenzione sulla legalità e assicurare alloggi sicuri, decorosi e destinati a chi rispetta le regole”.

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Alloggi Aler ai Vigili del Fuoco in provincia di Sondrio

23 septembre 2025 à 12:15

Regione Lombardia mette a disposizione dei Vigili del Fuoco e delle loro famiglie altri 6 appartamenti di edilizia residenziale pubblica in provincia di Sondrio. Lo ha stabilito la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, nell’ambito del protocollo d’intesaAlloggi Aler in housing sociale per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco’ firmato a giugno 2025.

Individuati a Sondrio gli alloggi Aler per i Vigili del Fuoco

Gli alloggi, individuati per i Vigili del Fuoco da Aler Bergamo–Lecco–Sondrio, si trovano nei Comuni di Sondrio (4 unità in via Don Luigi Guanella, via Scamozzi, via Mario del Grosso, via Emilio Bosatta), Valdisotto (1 unità in via Casericc) e Bormio (1 unità in via Giacinto Sertorelli) e risponderanno alle esigenze del personale operativo sul territorio. Il Comando dei Vigili del Fuoco di Sondrio, impegnato in prima linea nelle attività di vigilanza e prevenzione in vista dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, aveva infatti richiesto la possibilità di disporre di alloggi adeguati per il proprio personale.

Le abitazioni saranno assegnate in locazione a canone concordato, per la durata di 15 anni, attraverso apposita convenzione con il Comando dei Vigili del Fuoco di Sondrio. I proventi saranno utilizzati per la manutenzione ordinaria degli alloggi.

Franco: Lombardia prima Regione con piano abitativo per Vigili del Fuoco

“Con questo intervento – ha dichiarato l’assessore Paolo Franco – diamo continuità a un modello che abbiamo già sperimentato con successo a Varese, dove sono stati assegnati 8 appartamenti ai Vigili del Fuoco. La Lombardia è la prima regione in Italia a strutturare un piano organico per sostenere gli operatori del Corpo Nazionale sul fronte abitativo, fornendo soluzioni stabili, funzionali e accessibili, anche per i nuclei familiari. Includere gli operatori Vigili del Fuoco nelle iniziative di housing sociale, ovvero nell’assegnazione di alloggi a canone concordato, significa quindi garantire una stabilità abitativa così da facilitarne la permanenza sul territorio”.

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Case Aler, inaugurati 72 nuovi alloggi in via Verdi a Bollate

18 septembre 2025 à 13:30

Consegnati a Bollate (Milano) i primi nuovi 24 alloggi Aler di via Verdi dei 72 complessivi nell’ambito dell’intervento di rigenerazione urbana. Per il piano di recupero del quartiere via Turati – via Verdi sono stati investiti quasi 10 milioni di euro, frutto dell’Accordo di Programma tra Regione Lombardia, Aler Milano e Comune di Bollate. Di questi, 5,2 milioni di euro erano destinati al complesso residenziale di via Verdi 36-42.

L’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione con l’assegnazione simbolica delle chiavi ai primi nuclei familiari. Erano presenti anche il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi, il sindaco di Bollate, Francesco Vassallo, e il consigliere regionale, Christian Garavaglia.

Lombardia sempre più attenta ai bisogni abitativi dei cittadini

“La consegna di questi nuovi alloggi – ha commentato l’assessore Franco – rappresenta un avanzamento concreto nella direzione di una Lombardia sempre più attenta ai bisogni abitativi dei cittadini e delle famiglie. Interventi come questo dimostrano che la Regione, insieme ad Aler e alle istituzioni coinvolte, non solo investe nella riqualificazione del patrimonio pubblico, ma costruisce comunità più solide e vivibili”.

L’intervento di riqualificazione degli alloggi Aler a Bollate

L’intervento di riqualificazione degli edifici si è articolato attraverso lavori di efficientamento e messa in sicurezza: coperture, impianti, nuovi ascensori e tinteggiature. Il fabbricato di via Verdi 42 ha subito un intervento specifico che ha previsto la mobilità temporanea delle famiglie residenti, la completa riqualificazione degli alloggi e il frazionamento di alcune unità, con un incremento della disponibilità abitativa. I lavori, infine, hanno portato alla realizzazione di spazi dedicati al Comune di Bollate per servizi rivolti alla cittadinanza.

“Il taglio del nastro – ha proseguito Franco – è il frutto di un grande lavoro di squadra. Si tratta di un intervento che restituisce valore al patrimonio pubblico e crea le condizioni per quartieri più moderni, sicuri e accoglienti. La casa è il fondamento di ogni progetto di vita e come Regione continuiamo ad investire per dare risposte concrete al bisogno abitativo delle nostre comunità”.

Importante traguardo grazie all’impegno di Regione Lombardia

“Con grande soddisfazione – ha affermato il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi – abbiamo consegnato 24 alloggi ad altrettante famiglie che attendevano in graduatoria. Si tratta di un importante traguardo, specialmente perché grazie all’impegno di Regione Lombardia è stato possibile ristrutturare numerose abitazioni, ma anche riqualificare i caseggiati, restituendo un volto nuovo al contesto abitativo di via Verdi. Rispondere alla crescente richiesta di alloggi è la nostra prima missione, la collaborazione con Regione Lombardia e l‘Amministrazione comunale ha reso possibile il raggiungimento dell’obiettivo”.

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Casa, assessore Franco al vertice con la Commissione del Parlamento UE

Par : Marco Dozio
16 septembre 2025 à 17:35

“Come Regione per le politiche sulla casa, attraverso la Missione Lombardia, stiamo mettendo in campo oltre 1,5 miliardi di euro per la rigenerazione urbana, la riqualificazione degli alloggi, la cura del patrimonio, l’housing sociale e il welfare abitativo. Uno sforzo senza precedenti che stiamo concretizzando investendo con efficacia e oculatezza risorse regionali, statali, europee e anche del PNRR”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo questo pomeriggio a Milano, a Palazzo Marino, al vertice organizzato nell’ambito della missione istituzionale in Lombardia della Commissione Casa (HOUS) del Parlamento UE.

Vertice sulla casa, dialogo e confronto con Commissione UE

L’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, partecipa, a Milano, all’evento in programma a Palazzo Marino nell’ambito della missione istituzionale della ‘Commissione Casa (HOUS)’ del Parlamento europeoDurante il vertice con i commissari l’assessore Franco ha ribadito l’impegno di Regione Lombardia sul fronte dell’housing sociale: “Sono in corso i cantieri finanziati con il bando regionale da 18 milioni di euro che consentiranno di mettere a disposizione circa 500 abitazioni per i lavoratori. Si tratta di alloggi a canone concordato da destinare a famiglie con ISEE compreso tra 14.000 e 40.000 euro. Un passo nella direzione giusta, quella di aiutare la classe di reddito medio e medio basso che non può accedere alle graduatorie delle case popolari e nel contempo fatica a trovare soluzioni abitative sul mercato privato”.

“Ho ribadito ai commissari – ha concluso l’assessore Franco – la disponibilità mia e dei nostri uffici rispetto all’analisi delle buone pratiche che stiamo attuando come Regione, restando aperti al dialogo e al confronto”.

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Forum per lo Sviluppo Sostenibile: imprese lombarde virtuose

12 septembre 2025 à 13:37

La Lombardia si conferma protagonista della transizione ecologica con il ‘Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile‘. Solo nel periodo 2019 – 2023 sono state oltre 102.000 le imprese che hanno investito in tecnologie green (pari al 18% del totale delle aziende italiane), dato che ha fatto salire il territorio lombardo sul gradino più alto del podio a livello nazionale. Altro primato è inoltre quello relativo alle energie rinnovabili, con 6.660 PMI attive nel 2023 in questo comparto, pari al 16,2% del totale del nostro Paese.

Si tratta di risultati frutto di un percorso virtuoso, ormai consolidato, che Regione Lombardia promuove fortemente attraverso politiche mirate e importanti risorse economiche. Basti pensare che, solo tra il 2020 e il 2023, sono stati stanziati 1,5 milioni di euro per incentivare le certificazioni ISO 5001 e le diagnosi energetiche, strumenti chiave per favorire una gestione smart dei consumi. Altri 8 milioni invece sono stati erogati, nello stesso periodo, per favorire l’efficientamento dei processi produttivi e l’installazione di impianti fotovoltaici e di altre fonti rinnovabili.

Questi sono solo alcuni dei numeri che raccontano l’eccellenza, in tema di sostenibilità, delle imprese lombarde, protagoniste a Bergamo della prima tappa del ‘Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile’, importante evento organizzato da Regione Lombardia per fare il punto con i diversi stakeholder sulle politiche messe in atto, sui risultati raggiunti e sulle sfide future da affrontare.

La tappa bergamasca del Forum per lo Sviluppo Sostenibile

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di BergamoNello specifico, quella orobica è solo la prima tappa di un percorso itinerante più ampio che toccherà successivamente Lodi (19 settembre), Lecco (26 settembre) e Monza (17 ottobre) per poi concludersi a Milano il 30 ottobre con un convegno dedicato alle città intelligenti. Tema portante dell’edizione 2025 del Forum è la transizione climatica, declinata di volta in volta in sottotemi più specifici.

L’appuntamento di Bergamo, focalizzato in particolare sul percorso di decarbonizzazione delle imprese, è stato introdotto dall’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, che ha ribadito la centralità dell’iniziativa come momento di confronto e dibattito con gli stakeholder. Presenti anche l’assessore alla Casa e all’Housing Sociale, Paolo Franco, e il vicepresidente del Consiglio Regionale, Giacomo Cosentino. Tra i relatori della giornata Elena Carnevali, sindaco di Bergamo, Carlo De Grandis, policy officer della direzione generale per l’Azione per il Clima della Commissione Europea.

Una visione pragmatica della sostenibilità

Fil rouge dei diversi dibattiti della mattinata la visione di Regione Lombardia in tema di Sviluppo Sostenibile, riassunta nei saluti istituzionali contenuti nel messaggio inviato dal presidente Attilio Fontana. Il governatore ha ribadito, nello specifico, come, quando si parla di sostenibilità, sia fondamentale adottare una visionepragmatica e non ideologica, capace di coniugare in modo sinergico la dimensione ambientale, sociale ed economica e di favorire sinergie virtuose tra pubblico e privato”. “Solo così – ha precisato Fontana – sarà possibile ottenere risultati concreti che si traducano in un aumento di competitività, soprattutto sugli scenari internazionali”.

La prima regione italiana ad approvare una legge sul clima

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di BergamoLa portata innovativa della scelta di Regione di mettere al centro delle sue politiche il tema della sostenibilità attraverso il Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile è stata la cornice tematica all’interno della quale si è inserito l’intervento dell’assessore Maione, che ha sottolineato come la Lombardia sia stata la prima regione italiana ad approvare una legge sul clima (legge regionale n. 11 del 18 luglio 2025).

“La Lombardia – ha sottolineato Maione – è la prima regione italiana ad aver adottato una legge sul clima, ciò è motivo di grande orgoglio. Questo provvedimento rappresenta uno strumento concreto per affrontare le sfide poste dal riscaldamento globale, rendendo la decarbonizzazione un obiettivo compenetrato a tutte le politiche di questa Giunta. La legge riflette il nostro profondo impegno per promuovere la tutela ambientale e garantire la qualità della vita dei cittadini lombardi, ma rappresenta anche un mezzo a servizio dello sviluppo e della competitività del territorio lombardo. Regione Lombardia conferma ancora una volta la sua capacità di affrontare in modo efficace le sfide legate all’ambiente, adottando una visione lungimirante volta a garantire un futuro più sostenibile alle prossime generazioni”.

Il ruolo della sostenibilità nell’edilizia sociale

L’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di BergamoTra i temi emersi nel corso dell’evento anche il binomio sostenibilità-edilizia sociale, al centro dell’intervento dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco: “Attraverso la Missione Lombardia, il piano per il rilancio delle politiche abitative regionali dal valore complessivo di 1,5 miliardi di euro – ha spiegato – finanziamo anche interventi che riqualificano gli immobili di edilizia popolare dal punto di vista dell’efficienza e della sostenibilità energetica andando a incidere sulla qualità di vita di interi quartieri, con ricadute positive a livello ambientale e sociale: il taglio delle emissioni inquinanti si accompagna infatti ai risparmi sulle bollette per le famiglie bisognose. La sostenibilità in Lombardia non è un concetto astratto o uno slogan privo di contenuti, ma un insieme di azioni e investimenti che attiviamo nel segno del pragmatismo lombardo che ci contraddistingue”.

Grandi vantaggi per le Pmi che investono nel Green

Il ruolo chiave dell’adesione ai paradigmi della sostenibilità come strumento per promuovere la competitività delle imprese è stato invece al centro dell’intervento di Carlo De Grandis, policy officer della direzione generale per l’Azione per il Clima della Commissione Europea, che, in un collegamento video, ha sottolineato come le Pmi abbiano ormai compreso i vantaggi legati all’adesione a questi principi, modalità operative che ormai rappresentano un requisito ineludibile per non essere penalizzate sui mercati, soprattutto quelli internazionali.

Il progetto ‘Next Generations Budgets’

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di Bergamo: in foto sul durante il suo intervento con Giacomo Cosentino, vicepresidente del Consiglio RegionaleTante le questioni approfondite dal Forum nel corso dei diversi panel tematici, che hanno declinato a 360 gradi il tema dello sviluppo sostenibile: dalla decarbonizzazione dei processi industriali, al ruolo delle biomasse nell’approvvigionamento energetico, fino all’adozione di strumenti ‘ad hoc’ per rendere la sostenibilità ancora più compenetrata al bilancio verde. Per quanto riguarda, nello specifico, quest’ultimo punto il riferimento è a due iniziative distinte: il progetto ‘Developing Green Budgeting Practices in Lombardy’, finanziato dalla Commissione Europea, e il progetto ‘Next Generation Budgets’, promosso dalla rete internazionale Under2Coalition, di cui Regione Lombardia è membro. Tra gli obiettivi di questi due progetti c’è la realizzazione di una metodologia di classificazione delle voci di bilancio sulla base della tassonomia europea, in un contesto che punta a rafforzare sempre di più l’integrazione degli obiettivi climatici e di sostenibilità nelle decisioni di bilancio.

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Como, da Regione nuovi fondi per alloggi a canone concordato

Par : Marco Dozio
8 septembre 2025 à 15:58

Regione Lombardia mette in campo oltre 1 milione di euro a Como per 13 alloggi a canone concordato da destinare a famiglie con ISEE compreso tra 14.000 e 40.000 euro. L’iniziativa rientra nei progetti finanziati dal bando di housing sociale voluto dalla Giunta regionale su impulso dell’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, per aumentare la disponibilità di case a costi accessibili per lavoratori e famiglie della classe media e medio bassa, che ora faticano a trovare soluzioni abitative sul mercato.

Nel pomeriggio l’assessore Franco, insieme ai consiglieri regionali Anna Dotti e Marisa Cesana, ha effettuato un sopralluogo al cantiere in corso di realizzazione in via Zampiero, località Camnago Volta: l’intervento, denominato ‘La Comense a Camnago: abitare sociale’, è attuato dalla Cooperativa di Abitazione Comense che ha partecipato al bando. L’investimento ammonta a 1.456.000 euro, di cui 1.018.770 di contributo regionale.

Il cantiere per la realizzazione dei nuovi alloggi

Sarà recuperato un intero fabbricato, con demolizione della porzione oggi destinata a capannone, attraverso interventi di adeguamento sismico delle strutture, riqualificazione energetica, superamento delle barriere architettoniche, messa a norma degli impianti. I lavori sono partiti a fine gennaio e secondo il cronoprogramma si concluderanno a fine giugno 2026. L’assegnazione delle abitazioni potrà riguardare anche nuclei familiari con esigenze abitative di tipo temporaneo per motivi di lavoro, studio o cura.

Franco: intervento pubblico a sostegno delle famiglie

“Anche a Como – ha evidenziato l’assessore Franco – vogliamo contribuire in modo concreto ad aiutare le famiglie che da un lato non possono rientrare nelle graduatorie per le case popolari e dall’altro soffrono per l’aumento dei prezzi sul mercato privato. Tema particolarmente sentito anche nell’area comasca. Attraverso lo strumento dell’housing sociale intendiamo cambiare il concetto di intervento pubblico nell’edilizia residenziale, così da rispondere alle necessità abitative di fasce sempre più larghe della popolazione. La Lombardia è la prima regione italiana ad aver strutturato un piano in questa direzione, lavorando in sinergia con tutti gli attori del settore. Andiamo avanti su questa strada con determinazione e pragmatismo”.

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A Bergamo al via la Sei Giorni Internazionale di Enduro 2025

Par : Fabio Benati
22 août 2025 à 17:15

“La Sei Giorni di Enduro Mondiale di Bergamo è un evento straordinario che rende onore alla nostra terra, valorizzando una disciplina sportiva e culturale profondamente radicata nel dna bergamasco”. Così l’assessore regionale Paolo Franco (Casa e Housing sociale), intervenuto venerdì 22 agosto 2025 alla cerimonia di apertura della 6DAYS-ISDE, manifestazione che si concluderà il 29 agosto.

L’assessore Franco ha indirizzato un particolare ringraziamento al Moto Club Bergamo, “realtà storica e instancabile, che con passione e competenza ha reso possibile l’organizzazione di una manifestazione di rilevanza mondiale” sottolineando come l’enduro non rappresenti soltanto una competizione sportiva, ma anche “una scuola di vita, capace di trasmettere ai giovani valori come il sacrificio, la tecnica e il rispetto delle regole”.

Bergamo – ha detto ancora l’assessore Franco – non si limita a ospitare un evento internazionale: ne è protagonista. L’enduro qui ha generato aziende, professionalità e occupazione, creando risorse economiche e posti di lavoro grazie a una passione che unisce sport, impresa e territorio”.

“Da cittadino di Vertova, terra di grandi campioni – ha concluso – voglio incoraggiare i nostri atleti: date il massimo, questo è il vostro Mondiale. Onorate ogni curva e ogni traguardo, anche per le vostre famiglie che vi hanno sostenuto con sacrificio e passione”.

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Milano, da Regione risorse per 21 alloggi con il bando housing sociale

30 juillet 2025 à 11:31

Prosegue l’impegno di Regione Lombardia per aumentare la disponibilità di case a costi accessibili destinate a lavoratori e famiglie della classe media e medio-bassa. L’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, ha effettuato a Milano un sopralluogo ai cantieri per la realizzazione di 21 alloggi distribuiti in 9 stabili di LUM – Libera Unione Mutualistica, cooperativa sociale che ha partecipato al bando di housing sociale promosso dalla Regione. Gli appartamenti saranno destinati a canone concordato a nuclei familiari con ISEE compreso tra 14.000 e 40.000 euro, anche con esigenze abitative di tipo temporaneo.

L’intervento ha un costo complessivo di 1.084.813 euro, di cui 609.973 euro di contributo regionale. La fine dei lavori è prevista entro il mese di novembre 2025.

Franco: sostegno alle famiglie di reddito medio-basso

L’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, ha effettuato a Milano un sopralluogo ai cantieri per la realizzazione di 21 alloggi distribuiti in 9 stabili di LUM - Libera Unione Mutualistica

“Il bando regionale di housing sociale – ha dichiarato l’assessore Franco – è uno strumento innovativo che permette di colmare un vuoto importante tra l’edilizia popolare e il mercato privato. Gli investimenti di Regione Lombardia sostengono concretamente le famiglie a reddito medio-basso che da un lato non possono rientrare nelle graduatorie per le case popolari e dall’altro soffrono per un costo degli affitti privati difficilmente sostenibile. Il progetto in questione interessa diversi quartieri di Milano e dimostra come l’impegno nel perseguire gli obiettivi della ‘Missione Lombardia’ si stia già trasformando in opportunità abitative reali”.

I cantieri dei 21 alloggi in housing sociale oggetto del sopralluogo

In particolare, 16 alloggi sono distribuiti in 6 caseggiati nei quartieri della periferia nord-ovest Quarto Cagnino, Figino, Quinto Romano (via Fratelli Zanzottera 14, via Caldera 109-111-115, via Benedetto Cacciatori 1-12); mentre altri 5 alloggi sono distribuiti in 3 stabili del quartiere Rogoredo nella periferia sud-est (via Piana 12, via Eugenio Medea 15 – 11).

Con il bando di housing sociale, Regione ha investito sul territorio oltre 18 milioni di euro. Gli alloggi messi complessivamente a disposizione nell’ambito di questa misura saranno circa 400.

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Treviglio/BG, da Regione risorse per riqualificare 66 alloggi Aler

Par : Marco Dozio
29 juillet 2025 à 15:38

“L’impegno concreto di Regione Lombardia consentirà di riqualificare 66 alloggi Aler a Treviglio attraverso uno stanziamento di mezzo milione di euro, determinando un miglioramento significativo per la qualità della vita dei residenti. Andiamo avanti con pragmatismo per realizzare la ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative regionali”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, partecipando alla conferenza stampa svoltasi oggi in via Fattori a Treviglio (BG) relativa al finanziamento deliberato da Regione nell’ambito del bando destinato alle aree ad alta tensione abitativa (Ata), ovvero quelle dove è maggiore la difficoltà ad accedere al mercato privato degli affitti, con popolazione fino a 50.000 abitanti.

Risorse importanti per riqualificare gli alloggi Aler di Treviglio

A Treviglio saranno riqualificati gli appartamenti Aler situati in 4 vie (via Dei Mulini 14 – 16 – 20 – via Jenner 11/B – via Fattori 5 – 7 – via Del Bosco 27/C) intervenendo in particolare con opere di riattazione interna, abbattimento delle barriere architettoniche e installazione di 7 nuovi ascensori da inserire nei vani scala preesistenti.

Franco: cambio di passo nella gestione del patrimonio abitativo pubblico

L'assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco annuncia nuovi fondi per riqualificare 66 alloggi Aler a Treviglio (BG)“Regione c’è – ha proseguito l’assessore Franco – e agisce per assicurare un cambio di passo tangibile nella gestione del patrimonio abitativo pubblico, mobilitando risorse importanti e prestando la massima attenzione a tutte le fasi di intervento. Per Treviglio si tratta di fondi rilevanti che consentiranno ad Aler di realizzare diverse opere e riqualificare 66 alloggi. Ne beneficerà il territorio e la comunità cittadina nel suo complesso”.

Aler Bergamo – Lecco – Sondrio, ente beneficiario che ha partecipato alla manifestazione di interesse, riceverà i finanziamenti a partire dal prossimo anno secondo la tempistica indicata dai fondi ministeriali.

Un investimento edilizio e sociale

Alla conferenza stampa ha partecipato anche il presidente dell’Aler locale, Corrado Zambelli: “L’intervento previsto su Treviglio rappresenta un tassello fondamentale del nostro impegno quotidiano per garantire il diritto all’abitare in condizioni dignitose e sicure. Grazie al sostegno di Regione Lombardia, potremo intervenire su 66 alloggi con opere di manutenzione straordinaria, recupero degli sfitti e miglioramento dell’efficienza energetica. Un investimento che non è solo edilizio, ma sociale, perché restituisce valore ai quartieri e risposte concrete alle esigenze delle famiglie in difficoltà”.

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Bergamo, alloggi popolari a persone con sindrome di Down

28 juillet 2025 à 15:13

Via libera da Regione Lombardia al progetto ‘Le chiavi di casa’ per destinare due alloggi popolari del Comune di Bergamo all’AIPDAssociazione Italiana Persone con Sindrome di Down. È quanto prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Sostegno di Regione al progetto ‘Le chiavi di casa’

L’iniziativa nasce dall’esigenza di rendere più accessibili gli alloggi e le opportunità abitative per le persone con sindrome di Down, ma anche di rigenerare il patrimonio immobiliare della città di Bergamo. I due alloggi, situati in via Borgo Santa Caterina, saranno destinati all’AIPD per un periodo di 15 anni. La stessa associazione si farà carico interamente dei costi di manutenzione e dell’assegnazione degli appartamenti alle persone con disabilità.

Franco: risposte reali ai bisogni abitativi delle persone più fragili

“Questo progetto – ha dichiarato l’assessore Franco – è un esempio concreto di come l’housing sociale possa contribuire a rendere la nostra società più inclusiva. Si tratta di un passo importante verso una maggiore autonomia per le persone con sindrome di Down, le quali non dovranno corrispondere alcun canone di affitto. La casa non è solo un tetto, ma uno spazio in cui costruire indipendenza, relazioni e dignità. Insieme al Comune di Bergamo e a realtà del terzo settore come l’AIPD, Regione Lombardia dimostra ancora una volta che è possibile fare rete per dare risposte reali ai bisogni abitativi delle persone più fragili”.

L’Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down a Bergamo

L’AIPD, da anni attiva sul territorio di Bergamo, è impegnata per favorire l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità. Con il progetto ‘Le chiavi di casa’, l’associazione offre un’opportunità di vivere in modo indipendente, promuovendo al contempo un modello di abitare che mira alla rigenerazione e alla valorizzazione dei beni comuni.

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Bergamo, parte riqualificazione caserme Montelungo Colleoni

8 juillet 2025 à 15:16

L’Accordo di Programma Montelungo Colleoni per la riqualificazione delle ex caserme di Bergamo in residenze universitarie e aule per la didattica diventa realtà. L’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, e il rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri, hanno firmato la convenzione attuativa del progetto di riqualificazione che vede un finanziamento regionale di 15 milioni di euro. E, nella concretezza lombarda, giovedì 10 luglio 2025 è già prevista la posa della prima pietra.

La ripartizione del contributo regionale

L’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e il rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri, hanno firmato la convenzione attuativa per il progetto di riqualificazione delle ex caserme Montelungo e ColleoniIn particolare, la convenzione attuativa siglata nell’Ufficio Territoriale della Regione di Bergamo, definisce le modalità di erogazione del finanziamento.

Come già stabilito da una delibera di agosto 2024, il contributo regionale è ripartito come segue: 10 milioni di euro sono finalizzati a cofinanziare l’acquisto dell’immobile dell’ex caserma Montelungo da destinare a residenze universitarie.

Altri 5 milioni di euro sono finalizzati a cofinanziare l’acquisto della porzione di immobile dell’ex caserma Colleoni da destinare ad aule e spazi per la didattica.

Franco: esempio concreto di rigenerazione urbana

L’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e il rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri, hanno firmato la convenzione attuativa per il progetto di riqualificazione delle ex caserme Montelungo e Colleoni“La firma di questo accordo – dichiara l’assessore Paolo Franco – consente di dare piena operatività a un progetto strategico per Bergamo, per la sua Università e per tutta la Lombardia. Grazie a un investimento regionale concreto di 15 milioni di euro, sarà possibile riqualificare due aree importanti della città, rispondendo alle esigenze abitative degli studenti e creando nuovi spazi per la didattica. Si tratta di un intervento che unisce sviluppo, formazione e rigenerazione urbana, frutto della collaborazione tra Regione, Comune, Ateneo e Cassa Depositi e Prestiti. Un esempio concreto di come, lavorando insieme, si possa dare nuova vita al patrimonio pubblico a beneficio dei giovani e del territorio”.

Il piano di riqualificazione delle ex caserme Montelungo e Colleoni di Bergamo

Il progetto prevede la realizzazione dello studentato Montelungo con 282 posti letto e aule universitarie, mentre parte dell’ex caserma Colleoni sarà destinata a residenze universitarie convenzionate. Previsto anche un info point dell’Università di Bergamo, piazza, parcheggi, spazi commerciali e piantumazioni a verde.

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Prospettiva Salute 2025: il futuro della sanità passa da Bergamo

3 juillet 2025 à 19:05

Due giorni di lavori, 19 sessioni tematiche, oltre 100 relatori e centinaia di professionisti attesi da tutta Italia e dall’estero.

Sono questi i numeri dell’edizione 2025 di Prospettiva Salute, in programma a Bergamo il 13 e 14 ottobre, presentata a Roma, nella sede dell’AGENAS.

Presenti per Regione Lombardia, gli assessori regionali Guido Bertolaso (Welfare) e Paolo Franco (Casa e Housing sociale). Ed ancora il direttore generale dell’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU), Massimo Lombardo; il direttore generale di ATS Bergamo, Massimo Giupponi; il direttore generale di AGENAS, Giulio Siccardi; il direttore amministrativo di AIFA, Giovanni Pavesi; i presidenti di Federsanità Piemonte, Carlo Picco; Veneto, Domenico Scibetta e Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Napoli; il professor Lorenzo Mantovani dell’Università Milano-Bicocca – Fondazione Charta,  il presidente della stessa, Francesco Conti; nonché una delegazione del Ministero della Salute e Andrea Fabris, DG Atalanta Calcio e ⁠Maria Luisa Pacelli, direttore dell’Accademia Carrara.

Promossa da ATS Bergamo, AREU e Fondazione Charta, in collaborazione con ANCI Lombardia Salute e le Federsanità di Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia, Prospettiva Salute si propone come un grande laboratorio di dialogo e innovazione per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale.

Un’iniziativa che si configura come spazio di confronto tra istituzioni, professionisti, imprese e comunità locali, con l’obiettivo di co-progettare modelli innovativi di governance e assistenza, promuovere buone pratiche e rafforzare la collaborazione tra i diversi livelli del sistema sanitario e sociosanitario.

Guido Bertolaso, assessore al Welfare Regione Lombardia   

“Siamo orgogliosi come Regione Lombardia di essere presenti a questo appuntamento. In un momento così importante per la sanità, vogliamo essere propositivi ed utili e Prospettiva Salute potrà essere un laboratorio di interessanti iniziative da portare a compimento. I temi della prevenzione e della cura delle persone -di cui ho sentito parlare oggi e che verranno trattati a Prospettiva Salute – sono temi in linea col nostro mandato e con i nostri obiettivi. In una Sanità che esprime professionalità importanti, sono punti su cui lavorare assieme”

Paolo Franco, assessore alla Casa e Housing sociale Regione Lombardia

“Prospettiva Salute è una progettualità che deve avere momenti di sintesi su ciò che è stato fatto e partire con nuove iniziative. Anche il mio Assessorato sta lavorando e porteremo a Bergamo le tante iniziative che stiamo attuando per rispondere con pragmatismo all’emergenza abitativa. Prospettiva Salute può avere un ampio respiro, come iniziativa da esportare a livello nazionale”.

Massimo Lombardo, Direttore Generale AREU 

“Riprendiamo il filo del discorso che avevamo iniziato lo scorso anno e che ci aveva fornito spunti molto interessanti. AREU nasce con l’emergenza urgenza come ‘core business’, anche se nel tempo Regione Lombardia ci ha affidato compiti diversi spingendoci a collaborare sempre più strettamente con tutta la rete territoriale e implementando il ruolo dell’Agenzia in diverse attività particolarmente significative, tra le quali il coordinamento del procurement delle donazioni e la gestione dei trapianti d’organo. In questa edizione abbiamo pensato di puntare proprio sul tema della donazione che presenta aspetti eticamente molto rilevanti. Donare è un atto di generosità che salva vite umane, cambiando radicalmente la prospettiva’ dei pazienti riceventi. Questo è il contesto giusto per ribadirlo e per condividere buone pratiche, messe in atto sia Italia che in altri paesi europei. AREU si occupa anche di innovazione e Prospettiva Salute da questo punto di vista è un importante incubatore e volàno. Siamo fiduciosi che l’edizione di questo autunno sarà un’importante occasione di confronto per tutti i professionisti che operano nel mondo della sanità”.

Massimo Giupponi, Direttore Generale ATS Bergamo 

“Prospettiva Salute esprime la vocazione di ATS Bergamo: coinvolgere stakeholder territoriali, nazionali ed esteri, con interessanti punti di incontro pubblico-privato, per far nascere progetti concreti e attuabili, favorendo il supporto che le nuove tecnologie sono e saranno sempre più in grado di darci. L’obiettivo è sempre il benessere della comunità, il filo conduttore che ci ha portato a strutturare questo percorso. Intendiamo, come organizzatori, far conoscere l’impatto di alcune progettualità avviate nel 2024, farne toccare con mano i risultati; nell’edizione 2025 consolideremo alcuni temi e ne verranno lanciati altri, come ponte per l’edizione 2026, per contribuire a un Servizio Sanitario al passo con l’evolversi della società, capace sia di proporre sia di agire”.

Giulio Siccardi, Direttore Generale f.f. AGENAS

“Agenas ha accolto con grande interesse l’iniziativa Prospettiva Salute, promossa nell’ambito delle aziende sanitarie pubbliche, quale importante occasione di confronto sui progetti che mirano non solo all’assistenza sanitaria, ma anche alla promozione e al mantenimento della salute delle persone. La partecipazione di realtà come l’Atalanta Calcio e l’Accademia Carrara di Bergamo testimonia quanto sia cruciale affrontare i temi della prevenzione e della salute in ogni fase della vita dei cittadini e dei pazienti. Crediamo che iniziative di questo tipo siano fondamentali per promuovere una cultura della salute integrata e diffusa in modo equo su tutto il territorio nazionale. Siamo lieti di contribuire attivamente a questo dibattito”.

Francesco Conti, Presidente Fondazione Charta

“Con la seconda edizione di Prospettiva Salute abbiamo voluto mettere al centro del confronto il ruolo delle Regioni nella governance dei farmaci e dei dispositivi medici, un tema cruciale per garantire sostenibilità, equità di accesso e innovazione nei sistemi sanitari. Il dialogo tra istituzioni, operatori sanitari, imprese e la presenza importante delle associazioni di pazienti è fondamentale per costruire modelli condivisi e realmente operativi”.

Le sessioni di Bergamo (13–14 ottobre 2025)

Il programma prevede 19 sessioni tematiche che spaziano dalla governance sanitaria alla clinica, dalla ricerca alle pratiche sociali. Tra i temi: sanità integrativa, prevenzione, trapianti, nutraceutica, metabolomica, innovazione in emergenza, AI, telemedicina, riabilitazione, caregiver, dolore cronico, sport, salute mentale, dialoghi internazionali su primary e community care, sostenibilità, farmaci, dispositivi medici e inclusione.

Ogni sessione sarà uno spazio di confronto aperto a istituzioni, professionisti, aziende, fondazioni, università e terzo settore. È prevista anche una sessione internazionale con la condivisione di esperienze e contributi europei.

Il Premio ‘Progetti Prospettiva Salute’

Tra le novità di quest’anno, il lancio del Premio Progetti Prospettiva Salute, destinato a valorizzare le migliori soluzioni di digital health realizzate da aziende sanitarie pubbliche e private del Nord Italia. I progetti vincitori saranno pubblicati su una rivista scientifica di rilievo; tutti saranno raccolti in un book digitale e diffusi tramite i canali ufficiali degli organizzatori.

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Aler, da Regione altri 36 alloggi per donne vittime di violenza

3 juillet 2025 à 16:36

In arrivo ulteriori 36 alloggi  messi a disposizione delle donne vittime di violenza in Lombardia, sulla base del progetto sperimentale promosso dalla Regione in collaborazione con Aler, Centri antiviolenza e Case rifugio. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, di concerto  gli assessori  Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità),  e Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile).

L’obiettivo è sostenere le donne nel loro percorso di autonomia abitativa, fondamentale per il recupero e la rinascita di chi si rivolge ai centri specializzati per sottrarsi a gravi situazioni di violenza domestica. L’iniziativa, avviata nel 2023, ha già affidato 64 alloggi. Con quelli previsti dal provvedimento della Giunta, quindi, gli alloggi salgono complessivamente a 100.

Soluzioni abitative adeguate a costo zero

Attraverso un nuovo stanziamento regionale di 1,5 milioni di euro, la misura prevede la ricognizione e la valorizzazione di ulteriori 36 alloggi e dà mandato alle Aler di sottoscrivere le convenzioni con i Cav, i Centri antiviolenza, per l’assegnazione delle case. Il rifinanziamento permette di offrire alle donne vittime di violenza soluzioni abitative adeguate e a costo zero, comprendo il canone di affitto e le spese reversibili. Al termine del periodo di copertura economica, gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei Centri antiviolenza e Case rifugio, con un canone di locazione concordato.

Franco: dimostrazione del ruolo sociale dell’edilizia pubblica

L'assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha commentato la misura che mette a disposizione ulteriori 36 alloggi alle donne vittime di violenza in Lombardia“Con questo provvedimento – ha dichiarato l’assessore Franco – Regione Lombardia conferma il proprio impegno nel garantire un percorso reale di autonomia e rinascita alle donne vittime di violenza. La casa è il primo passo verso la libertà e l’indipendenza, ed è nostro dovere creare le condizioni perché nessuna donna sia costretta a scegliere tra la propria sicurezza e la propria dignità. Grazie alla collaborazione con le Aler, i Centri antiviolenza e le Case rifugio, rafforziamo un modello di intervento che mette a disposizione alloggi a costo zero alle vittime dei soprusi. Questo progetto dimostra il ruolo sociale dell’edilizia pubblica, che non può limitarsi ad aiutare solo chi è in difficoltà economica, ma deve essere capace di rispondere a tutte le fragilità della nostra società”.

Lucchini: misura innovativa per garantire autonomia abitativa

L’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha commentato la misura che mette a disposizione ulteriori 36 alloggi alle donne vittime di violenza in Lombardia“La nostra Rete Antiviolenza – ha sottolineato l’assessore Lucchini – è quotidianamente impegnata nella prevenzione e nel contrasto alla violenza contro le donne. Anche per questo il mio Assessorato ha finanziato questa misura innovativa e sperimentale volta a garantire autonomia abitativa alle vittime della violenza di genere. Attraverso la sinergia con le Aler di tutta la Lombardia stiamo promuovendo un intervento che intendiamo ampliare coinvolgendo anche altre realtà sociali e del Terzo settore. Garantire un’abitazione significa garantire un percorso di autentica fuoriuscita dalla violenza ma significa anche riaffermare la volontà di un’alleanza sociale capace di intervenire per un’adeguata presa in carico delle donne maltrattate e dei loro figli minori ai quali dobbiamo garantire tutele rafforzate“.

La Russa: una casa sicura, lontano da chi ha causato sofferenze

L'assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, ha commentato la misura che mette a disposizione ulteriori 36 alloggi alle donne vittime di violenza in Lombardia“Contrastare la violenza sulle donne – ha aggiunto l’assessore La Russa – significa garantire non solo interventi di protezione immediata, ma anche strumenti concreti per ricostruire la propria vita familiare in sicurezza. Con questa iniziativa mettiamo a disposizione per loro una casa sicura, lontano da chi ha causato sofferenze e minacce. Regione Lombardia è in campo con ogni strumento possibile per fronteggiare questa piaga sociale, perché nessuna donna deve sentirsi sola o abbandonata“.

Gli alloggi Aler sui territori provinciali per le donne vittime di violenza

Di seguito il numero degli alloggi Aler assegnati alle donne vittime di violenza suddivisi per provincia, in base alle candidature pervenute da Centri antiviolenza e le Case rifugio .

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Da Regione 22 milioni per inquilini case popolari in difficoltà

Par : autore
2 juillet 2025 à 12:59

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha stanziato oltre 22 milioni di euro per aiutare le famiglie indigenti o in comprovata difficoltà economica che vivono nelle case popolari. Si tratta di un contributo destinato ai nuclei familiari che si trovano in condizioni economiche tali da non consentire di sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde).

Le risorse, destinate ad aiutare le famiglie con Isee fino a 9.360 euro residenti negli alloggi Sap (Servizi abitativi pubblici), saranno assegnate in modo proporzionale rispetto all’indice di fabbisogno per i Comuni e le Aler. Dei 22.155.000 euro previsti dal nuovo stanziamento, 7.482.332 euro sono destinati ai Comuni della Lombardia e 14.672.668 euro alle Aler provinciali.

“Con questo nuovo stanziamento di oltre 22 milioni di euro – dichiara l’assessore Franco – Regione Lombardia conferma ancora una volta il proprio impegno concreto a favore delle persone più fragili. Si tratta di maggiori risorse rispetto allo scorso anno, che ci permettono di allargare la platea delle famiglie destinatarie del contributo, ampliando dunque gli aiuti per chi è impossibilitato a sostenere le spese a causa di situazioni di difficoltà oggettive e comprovate. Il diritto alla casa è un pilastro essenziale delle politiche sociali regionali, e con la ‘Missione Lombardia’ continuiamo a lavorare per rispondere in modo efficace ai bisogni dei cittadini”.

Sostegno agli inquilini delle case popolari in difficoltà, le risorse destinate da Regione Lombardia alle singole Aler (somme in euro)

  • Bergamo-Lecco-Sondrio: 1.376.360
  • Brescia-Mantova-Cremona: 1.841.186
  • Milano: 7.716.314
  • Pavia-Lodi: 1.433.059
  • Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio: 2.305.746

I finanziamenti suddivisi per provincia (somme in euro)

  • Bergamo: 509.594
  • Brescia: 506.914
  • Como: 249.484
  • Cremona: 140.464
  • Lecco: 63.661
  • Lodi: 198.467
  • Milano: 4.495.735
  • Mantova: 150.044
  • Monza Brianza: 683.374
  • Pavia: 198.297
  • Sondrio: 7.008
  • Varese: 279.254

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Regione e Diocesi di Milano insieme per il diritto alla casa

Par : Marco Dozio
24 juin 2025 à 13:46

Entra nel vivo la collaborazione tra Regione Lombardia e Diocesi di Milano nell’ambito del ‘Fondo Schuster – Case per la gente‘, il progetto ideato dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, per supportare i cittadini che non riescono a trovare soluzioni abitative sul mercato privato degli affitti. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha approvato la delibera per destinare all’iniziativa una prima ‘tranche’ di 15 alloggi Aler a Milano.

Franco: impegno costante per le politiche abitative

Prosegue la collaborazione tra Regione e Diocesi di Milano promossa dall'assessore alla Casa Paolo Franco per le politiche abitative“Diamo attuazione – sottolinea l’assessore Franco – alla sinergia con la Diocesi di Milano offrendo come Regione un contributo concreto al Fondo Schuster: condividiamo e supportiamo l’idea dell’arcivescovo Delpini che va ad incidere sul tema del diritto alla casa, particolarmente sentito nell’area milanese da fasce sempre più larghe della popolazione e per il quale il nostro impegno è costante”.

“Il lavoro congiunto tra Regione e Diocesi – prosegue l’assessore – risponde pienamente alla logica della ‘Missione Lombardia‘, il piano regionale per le politiche abitative che prevede di intensificare sempre più la collaborazione istituzionale tra soggetti diversi per far fronte alla domanda diversificata di alloggi, anche attraverso nuovi strumenti come questo”.

Il Fondo per la casa Diocesi di Milano sostenuto dalla Regione

Le 15 abitazioni individuate a Milano si trovano in viale Famagosta, via Dei Panigarola, via Dei Cinquecento, via Bernardo Celentano, via Vigilio Inama, via Ugo Tommei, piazzale Vincenzo Cuoco, via Nicola Palmieri. Il Fondo Schuster opera attraverso la rete dei centri di ascolto Caritas per individuare le persone residenti nel territorio della Diocesi a cui destinare gli alloggi; mentre la Fondazione San Carlo, promossa dalla Diocesi e dalla Caritas Ambrosiana, si occupa di riqualificare e gestire gli appartamenti messi a disposizione nell’ambito del Fondo, insieme ad altri soggetti.

Caritas Ambrosiana e Fondazione San Carlo

Da tempo, inoltre, esiste una collaborazione tra Regione Lombardia, Caritas Ambrosiana e Fondazione San Carlo, le quali fin dai primi anni 2000 gestiscono, con le medesime finalità del nuovo Fondo, 128 appartamenti di proprietà di Aler Milano in diversi punti della città, con aggregazioni più significative nelle zone di via Giambellino e di via Molise.

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Alloggi Aler ai Vigili del Fuoco che prestano servizio in Lombardia

Par : Marco Dozio
18 juin 2025 à 17:49

Regione Lombardia e Ministero dell’Interno hanno siglato un protocollo d’intesa per mettere a disposizione dei Vigili del Fuoco case Aler a canone concordato, così da facilitarne la permanenza sul territorio. Il documento è stato firmato a Palazzo Lombardia dal governatore Attilio Fontana, dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e dal sottosegretario agli Interni con delega al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Emanuele Prisco. Presenti anche il direttore centrale per l’emergenza e vicario del capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Marco Ghimenti, e il direttore regionale per i Vigili del Fuoco della Lombardia, Fabrizio Piccinini.

L’iniziativa favorirà soluzioni abitative stabili, funzionali e accessibili, anche per nuclei familiari, estendendo a tutto il territorio regionale il modello sperimentale già attuato a Varese, dove nelle scorse settimane sono stati destinati 8 appartamenti ai Vigili del Fuoco del Comando provinciale. La Lombardia è la prima regione in Italia a strutturare un piano per aiutare gli operatori del Corpo Nazionale rispetto al tema abitativo.

Presidente Fontana: concretamente vicini ai Vigili del Fuoco

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha siglato un protocollo d’intesa per mettere a disposizione dei Vigili del Fuoco case Aler a canone concordato“Siamo concretamente vicini ai Vigili del Fuoco – ha evidenziato il presidente Fontana – che ogni giorno lavorano con straordinaria abnegazione e competenza per tutelare la sicurezza della comunità. Garantire case a prezzi accessibili significa far sì che continuino a prestare servizio nel nostro territorio. Anche in questo ambito ci poniamo come capofila a livello nazionale mettendo in campo strumenti pragmatici, così da offrire un contributo reale alla risoluzione dei problemi”.

Assessore Franco: sostegno a chi lavora per il bene dei cittadini

L'assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, ha siglato un protocollo d’intesa per mettere a disposizione dei Vigili del Fuoco case Aler a canone concordato“Attraverso l’housing sociale – ha sottolineato l’assessore Franco – aiutiamo i Vigili del Fuoco a stabilirsi in Lombardia ed evitiamo che molti operatori rinuncino a trasferirsi nella nostra regione a causa del costo degli affitti privati. Chi lavora per il bene dei cittadini e garantisce servizi essenziali deve trovare un sostegno fattivo da parte delle istituzioni. Da questo punto di vista Regione Lombardia c’è e lo dimostra con i fatti, attuando una buona pratica che potrà essere replicata anche in altre zone d’Italia. Ringrazio il sottosegretario Prisco per la proficua collaborazione”.

Sottosegretario Prisco: Lombardia apripista a livello nazionale

“Garantire un alloggio dignitoso e accessibile ai nostri operatori – ha affermato il sottosegretario Prisco – significa rafforzare il sistema di protezione civile e sostenere chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini. Dopo le esperienze positive avviate in alcune realtà come Varese e Viterbo, oggi la Lombardia si conferma apripista nazionale grazie a una collaborazione virtuosa tra Stato e Regioni. Il nostro obiettivo è estendere questo modello anche ad altre Regioni, rafforzando la rete di sostegno al personale operativo”.

“La qualità della vita del personale – ha concluso Prisco – incide direttamente sulla qualità del servizio: sostenere i Vigili del Fuoco fuori dal momento dell’emergenza, significa migliorare anche la capacità di risposta nei momenti più critici”.

Ricognizione per assegnare le case ai Vigili del Fuoco

Si partirà da una ricognizione del fabbisogno sui diversi territori per poi assegnare gli immobili attraverso singole convenzioni con le Aler. Regione Lombardia e Dipartimento dei Vigili del Fuoco istituiranno un gruppo tecnico di coordinamento, con la partecipazione delle Aler, che si riunirà periodicamente per fare il punto sulle attività messe in campo.

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Risorse per abbattere le barriere architettoniche in edifici privati

Par : Marco Dozio
9 juin 2025 à 16:05

Regione Lombardia mette in campo 5,6 milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche negli edifici privati. Lo stabilisce una delibera della Giunta approvata su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

L’impegno di Regione Lombardia

Da Regione Lombardia in arrivo risorse per abbattere le barriere architettoniche: in foto l’assessore Paolo Franco, promotore dell’iniziativa “Si tratta di risorse destinate a risolvere problematiche segnalate da persone con disabilità che risiedono in alloggi privati“, spiega l’assessore Franco ricordando che gli interventi “sono fondamentali per consentire a tutti, anche a chi vive una condizione di fragilità, di potersi muovere liberamente in casa propria”.

“Regione c’è – ha proseguito Franco – e mette a disposizione dei cittadini un contributo concreto per garantire il diritto alla mobilità e dunque in grado di migliorare in modo significativo la qualità della vita. Questo provvedimento testimonia, una volta di più, la nostra attenzione alla dimensione sociale attraverso il sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà”.

Il finanziamento per il biennio 2024-2025

Il finanziamento per il biennio 2024-2025 ammonta complessivamente a 5.595.045 euro, di cui 5.085.359 euro di derivazione ministeriale per il 2024 (recentemente trasferite alla Regione) e 509.686 di risorse regionali aggiunte a copertura del 2025. I fondi soddisferanno complessivamente circa 1.670 domande.

Le risorse sono destinate ai Comuni che hanno comunicato i rispettivi fabbisogni a Regione Lombardia attraverso i canali preposti. Terminata la fase istruttoria, Regione destina alle singole Amministrazioni locali le cifre indicate. Sono poi i Comuni a liquidare il contributo ai cittadini e a verificare i requisiti di ammissibilità delle richieste.

Di seguito i finanziamenti richiesti dai territori suddivisi per provincia (qui la suddivisione per Comuni) per le domande relative al 2024 (totale 5.085.359 euro).

Bergamo: 647.780 euro;
Brescia: 756.195 euro;
Como: 341.231 euro;
Cremona: 183.704 euro;
Lecco: 225.281 euro;
Lodi: 114.329 euro;
Mantova: 283.469 euro;
Milano: 1.333.218 euro;
Monza Brianza: 355.615 euro;
Pavia: 262.626 euro;
Sondrio: 262.246 euro;
Varese: 319.659 euro.

Per quanto riguarda i 509.686 euro relativi al fabbisogno 2025, nell’estate 2025 sarà conclusa l’istruttoria anche a seguito del completamento delle verifiche da parte dei Comuni.

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