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Donne vittime di violenza, i 22 progetti per il reinserimento 

18 juillet 2025 à 11:31

Nuovi interventi importanti per le donne vittime di violenza e per il loro reinserimento sociale. Sono in tutto 22 i progetti finanziati da Regione Lombardia per garantire autonomia economica alle donne vittime di maltrattamenti e per consentire loro una concreta e definitiva fuoriuscita dalla violenza.

Con la misura innovativa voluta dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e sostenuta da risorse per 3 milioni di euro, ammessi e finanziati progetti e interventi di inserimento e reinserimento lavorativo e di formazione professionale finalizzato all’empowerment femminile.

Donne vittime di violenza, obiettivo reinserimento

Attraverso la consueta sinergia con soggetti del Terzo Settore che operando in rete con associazioni ed enti di formazione riconosciuti i percorsi biennali sul territorio regionale hanno ottenuto un contributo sino a un massimo di 150.000 euro per progetto.

L'assessore Elena Lucchini

“Dopo l’intervento per destinare immobili delle case ALER alle donne vittime di violenza per consentire loro l’avvio di un percorso di autonomia abitativa – dichiara l’assessore Lucchini – abbiamo voluto questo bando per l’autonomia economica”.

“Si tratta infatti – continua l’assessore regionale lombardo – di un indispensabile tassello del percorso necessario per l’empowerment femminile che è previsto come obiettivo a livello internazionale, nazionale e regionale”.

Piena partecipazione delle donne alla vita sociale

“Grazie – ha concluso l’esponente della Giunta – all’indispensabile collaborazione tra Centri Antiviolenza, Terzo Settore, operatori pubblici e i servizi per l’impiego, gli enti di formazione professionale e le Camere di Commercio sono certa che potremo rimuovere ostacoli materiali e immateriali per una piena partecipazione di queste donne alla vita sociale ed economica delle nostre comunità”.

I progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati suddivisi per provincia.

Milano

  • Azimut Cooperativa Sociale – Il filo di Arianna Oltre il Labirinto;
  • Avsi Rise. Ripartire insieme sostenendo l’emancipazione di donne in fuoriuscita da situazione di violenza;
  • Cascina Biblioteca Società Cooperativa di Solidarietà a responsabilità limitata Onlus La Vanda e altre per una nuova identità professionale personale;
  • Fondazione Asilo Mariuccia Electra – Empowerment Lavoro ed educazione per la Crescita, il Talento e la ripartenza;
  • SVS Donna Aiuta Donna Progetto Sociale ALI vive;
  • A&I Società cooperativa sociale Onlus – È già domani lavoro per le donne vittime di violenza;
  • Fondazione Somaschi Onlus – WORK HERS – Generare opportunità per promuovere autonomia.

Bergamo

  • CUN Sortis Solco Bassa Bergamasca – Per lei percorsi per il lavoro, empowerment e inclusione;
  • X23 – Science in society SRL Imprese sociali – Dona et lavora Rete donna per l’empowerment e il lavoro di domani;
  • Associazione Donna Aiuto uscire dalla violenza – Autonomia e Lavoro per le donne vittime di violenza.

Brescia

  • Alborea Società Cooperativa Onlus – Dafne e Antigone voci di resilienza e inclusione;
  • Il Mosaico – DAGAN’Tai.

Cremona

  • Consorzio Arcobaleno – Ilda inserimento lavorativo per donne accolte;
  • Consorzio SOL.CO Cremona – F.E.L.I.C.E Formazione Empowerment Lavoro Inclusione Conciliazione Emancipazione.

Lecco

  • Mestieri Lombardia Consorzio di Cooperative Sociali – Ricomincio da me.

Lodi

  • Associazione l’Orsa Minore – Ricomincio da me 2024.

Mantova

  • Centro di Aiuto alla vita Mantova – Insieme per l’Autonomia analisi del bisogno.

Pavia

  • Centro Servizi Formazione SCS Ricomincio da me.

Sondrio

  • SOL.CO Sondrio Solidarietà e cooperazione – Prove di volo, esperienze di empowerment, formazione, inserimento lavorativo e misure di conciliazione Casa Lavoro dedicate a donne vittime di violenze.

Varese

  • CSeL Consorzio – Progetto Era Empowerment resilienza autonomia;
  • Fondazione Felicita Morandi Dea – Donne empowerment accoglienza;
  • Baobab cooperativa sociale Free women: luoghi di cura, spazi di inclusione.

 

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Aler, da Regione altri 36 alloggi per donne vittime di violenza

3 juillet 2025 à 16:36

In arrivo ulteriori 36 alloggi  messi a disposizione delle donne vittime di violenza in Lombardia, sulla base del progetto sperimentale promosso dalla Regione in collaborazione con Aler, Centri antiviolenza e Case rifugio. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, di concerto  gli assessori  Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità),  e Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile).

L’obiettivo è sostenere le donne nel loro percorso di autonomia abitativa, fondamentale per il recupero e la rinascita di chi si rivolge ai centri specializzati per sottrarsi a gravi situazioni di violenza domestica. L’iniziativa, avviata nel 2023, ha già affidato 64 alloggi. Con quelli previsti dal provvedimento della Giunta, quindi, gli alloggi salgono complessivamente a 100.

Soluzioni abitative adeguate a costo zero

Attraverso un nuovo stanziamento regionale di 1,5 milioni di euro, la misura prevede la ricognizione e la valorizzazione di ulteriori 36 alloggi e dà mandato alle Aler di sottoscrivere le convenzioni con i Cav, i Centri antiviolenza, per l’assegnazione delle case. Il rifinanziamento permette di offrire alle donne vittime di violenza soluzioni abitative adeguate e a costo zero, comprendo il canone di affitto e le spese reversibili. Al termine del periodo di copertura economica, gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei Centri antiviolenza e Case rifugio, con un canone di locazione concordato.

Franco: dimostrazione del ruolo sociale dell’edilizia pubblica

L'assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha commentato la misura che mette a disposizione ulteriori 36 alloggi alle donne vittime di violenza in Lombardia“Con questo provvedimento – ha dichiarato l’assessore Franco – Regione Lombardia conferma il proprio impegno nel garantire un percorso reale di autonomia e rinascita alle donne vittime di violenza. La casa è il primo passo verso la libertà e l’indipendenza, ed è nostro dovere creare le condizioni perché nessuna donna sia costretta a scegliere tra la propria sicurezza e la propria dignità. Grazie alla collaborazione con le Aler, i Centri antiviolenza e le Case rifugio, rafforziamo un modello di intervento che mette a disposizione alloggi a costo zero alle vittime dei soprusi. Questo progetto dimostra il ruolo sociale dell’edilizia pubblica, che non può limitarsi ad aiutare solo chi è in difficoltà economica, ma deve essere capace di rispondere a tutte le fragilità della nostra società”.

Lucchini: misura innovativa per garantire autonomia abitativa

L’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha commentato la misura che mette a disposizione ulteriori 36 alloggi alle donne vittime di violenza in Lombardia“La nostra Rete Antiviolenza – ha sottolineato l’assessore Lucchini – è quotidianamente impegnata nella prevenzione e nel contrasto alla violenza contro le donne. Anche per questo il mio Assessorato ha finanziato questa misura innovativa e sperimentale volta a garantire autonomia abitativa alle vittime della violenza di genere. Attraverso la sinergia con le Aler di tutta la Lombardia stiamo promuovendo un intervento che intendiamo ampliare coinvolgendo anche altre realtà sociali e del Terzo settore. Garantire un’abitazione significa garantire un percorso di autentica fuoriuscita dalla violenza ma significa anche riaffermare la volontà di un’alleanza sociale capace di intervenire per un’adeguata presa in carico delle donne maltrattate e dei loro figli minori ai quali dobbiamo garantire tutele rafforzate“.

La Russa: una casa sicura, lontano da chi ha causato sofferenze

L'assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, ha commentato la misura che mette a disposizione ulteriori 36 alloggi alle donne vittime di violenza in Lombardia“Contrastare la violenza sulle donne – ha aggiunto l’assessore La Russa – significa garantire non solo interventi di protezione immediata, ma anche strumenti concreti per ricostruire la propria vita familiare in sicurezza. Con questa iniziativa mettiamo a disposizione per loro una casa sicura, lontano da chi ha causato sofferenze e minacce. Regione Lombardia è in campo con ogni strumento possibile per fronteggiare questa piaga sociale, perché nessuna donna deve sentirsi sola o abbandonata“.

Gli alloggi Aler sui territori provinciali per le donne vittime di violenza

Di seguito il numero degli alloggi Aler assegnati alle donne vittime di violenza suddivisi per provincia, in base alle candidature pervenute da Centri antiviolenza e le Case rifugio .

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Case per vittime di violenza, Lombardia al fianco delle donne

12 février 2025 à 18:04

Regione Lombardia offre case gratuite per le donne vittime di violenza. Sono state consegnate, nella sede di Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, le chiavi di undici appartamenti da destinare ai Centri Antiviolenza dei territori di Bergamo e Lecco. Presenti all’incontro l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco. Con loro anche il presidente di Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Corrado Zambelli.

In Lombardia consegnate le case alle vittime di violenza

Case vittime violenza Lombardia

“Con questa iniziativa – sottolinea Cinzia Mancadori, responsabile della cooperativa sociale e onlus ‘Sirio Centro servizi per le famiglie’ di Treviglio (BG) – Regione Lombardia ha ascoltato l’esigenza prioritaria delle donne vittime di violenza di trovare un alloggio con un’agevolazione economica dove collocarsi nel percorso di autonomia. Sappiamo quanto sia difficile per le donne che escono da una violenza domestica trovare una casa. Con questo progetto, per la realizzazione del quale diciamo grazie a Regione Lombardia, c’è una possibile via d’uscita per tutte le donne che hanno bisogno di questo aiuto”.

Risultato concreto di un lavoro di squadra

“Per uscire da una situazione di difficoltà – evidenzia Oliana Maccarini, presidente dell’associazione ‘Aiuto Donna – Uscire dalla violenza odv’ di Bergamo – una donna deve poter alzare la testa e vedere una prospettiva di vita. Offrirle un nuovo tetto per sé e i propri figli diventa quindi un risultato concreto. Queste donne sono prima di tutto cittadine e vedere le istituzioni impegnate fa piacere. Noi, come centro antiviolenza, ci siamo e facciamo la nostra parte, però l’impegno deve essere quello istituzionale e questo è un buon segnale”.

Un progetto virtuoso, un modello da replicare

“Questo è un tassello importante – dichiara Mauro Magistrati, presidente della cooperativa ‘Generazioni FA’ di Bergamo – nel rapporto tra enti del terzo settore con Aler e Regione Lombardia. Siamo contenti di aver partecipato e fiduciosi di poter sfruttare al meglio la collaborazione in futuro. Così diamo una mano alle donne vittime di violenza nel loro percorso di emancipazione e autodeterminazione. È stata un’esperienza inedita e spero che anche altre istituzioni seguano questo progetto virtuoso”.

Alloggi gratuiti per 5 anni

Le abitazioni sono state destinate anche all’associazione ‘L’altra metà del cielo – Telefono Donna’. Gli alloggi saranno a disposizione per un minimo di 5 anni e, grazie al contributo regionale, alle donne ospitate sarà interamente garantito il pagamento del canone di affitto e delle spese reversibili.

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Case a donne vittime di violenza, 11 alloggi a Bergamo e Lecco

12 février 2025 à 16:17

Undici nuove case messe a disposizione delle donne vittime di violenza in provincia di Bergamo e Lecco. Consegnate, presso la sede di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, le chiavi degli appartamenti da destinare ai Centri Antiviolenza con l’obiettivo di accompagnare altrettante donne vittime di violenza e i loro figli minori in un percorso verso il raggiungimento dell’autonomia abitativa con il supporto della Rete Antiviolenza.

Le abitazioni sono state destinate all’Associazione ‘Aiuto Donna – Uscire dalla Violenza Odv’, alla Cooperativa ‘Generazioni FA’, alla Cooperativa sociale e Onlus ‘Sirio Centro Servizi per le Famiglie Società’ e all’Associazione ‘L’Altra Metà del Cielo – Telefono Donna’.

Gli alloggi selezionati da Aler (8 situati in provincia di Bergamo e 3 in provincia di Lecco) saranno ora a disposizione dei soggetti gestori dei CAV per un minimo di 5 anni e grazie al contributo regionale, alle donne ospitate, verrà interamente garantito il pagamento, per tutto il periodo, del canone di affitto e delle spese reversibili. Al termine del periodo di copertura economica gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei CAV/CR con un canone di locazione concordato ex legge 431/98.

Le risorse a disposizione derivano dalla misura sperimentale voluta dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessorato alla Casa e all’Housing Sociale guidato da Paolo Franco. L’iniziativa, avviata nel 2023, ha visto due stanziamenti importanti per un importo complessivo di 3 milioni di euro e il coinvolgimento di tutte le Aler lombarde.

In rappresentanza della Regione Lombardia hanno partecipato all’incontro l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. Con loro anche il presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, Corrado Zambelli.

Assessore Lucchini: case a donne vittime di violenza novità rilevante

“La prevenzione e il contrasto della violenza di genere sono una priorità di Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – e seguono una direttrice precisa: creare le basi per una ritrovata autonomia, che implica necessariamente il ritorno a una quotidianità e a un’indipendenza perduta. Per questo abbiamo introdotto misure innovative per favorire l’indipendenza sia sul piano abitativo che su quello lavorativo. Una delle novità più rilevanti è la sperimentazione dell’assegnazione gratuita degli alloggi Aler alle donne vittime di violenza”.

Una misura, ha proseguito Lucchini, “che ha raccolto un’ampia partecipazione, con 260 candidature ricevute. Dopo una prima selezione, abbiamo assegnato 64 alloggi. Attraverso un lavoro sinergico tra Aler e Centri Antiviolenza, si è dato avvio ai trasferimenti nelle nuove abitazioni in modo fluido e strutturato. L’iniziativa proseguirà con l’individuazione di ulteriori alloggi per rispondere alle donne in lista d’attesa”.

“Dopo le consegne degli alloggi presso le Aler di Milano, Pavia, Brescia e Varese – ha evidenziato Lucchini – oggi a Bergamo concludiamo questo primo percorso sempre più consapevoli che ‘NON SEI DA SOLA’ significa aiutare le donne per aiutare l’intera comunità”.

Assessore Franco: nuovo concetto di edilizia residenziale pubblica

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Franco – con grande concretezza ha messo in campo una rete di aiuto alle donne vittime di violenza che comprende risposte alle necessità abitative: una casa per sé e per i propri figli è requisito fondamentale affinchè le donne maltrattate possano ricominciare a vivere”.

“Con la ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative, abbiamo dato disposizioni alle Aler – ha proseguito Franco – rispetto all’assegnazione a costo zero di alloggi alle vittime dei soprusi. Il progetto è ormai strutturato in tutta la Lombardia e si ramifica anche nelle province di Bergamo, Lecco e Sondrio, grazie alla proficua sinergia con le associazioni del territorio che ringraziamo per il prezioso lavoro”.

“Anche attraverso questa iniziativa – ha evidenziato Franco – stiamo cambiando il concetto di edilizia residenziale pubblica: le case, oltre alle persone indigenti, devono poter essere destinate, come in questo caso, a persone che vivono un momento di grande difficoltà e necessitano di un supporto fattivo da parte delle istituzioni”.

Presidente Aler Zambelli: orgogliosi di questa iniziativa

“Aler Bergamo, Lecco e Sondrio – ha detto il presidente dell’Aler territoriale Zambelli – contribuisce orgogliosamente a questa iniziativa, con la consapevolezza che la prevenzione e la lotta alla violenza di genere, sia in ambito familiare che sociale, rappresentino un’emergenza di cui le istituzioni devono farsi carico. Progetti come questo rispecchiano l’impegno di Aler nel fornire un sostegno reale alle persone in difficoltà, aiutando le donne nella conquista dell’autonomia abitativa e di una ritrovata indipendenza”.

pab/doz

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Varese, Como e Monza: nuove case per donne vittime di violenza

23 janvier 2025 à 14:28

A Varese, Como e Monza nuove case per le donne vittime di violenza. Nella sede Aler della Città giardino sono state simbolicamente consegnate le chiavi di sette appartamenti destinati a ospitare donne vittime di violenza sulla base del progetto sperimentale promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Aler, Centri Antiviolenza e Case Rifugio.

A Varese, Como e Monza case per donne vittime di violenza

Gli alloggi – assegnati ad alcune realtà associative di riferimento sul territorio, tra cui: Eos Centro Ascolto Donna di Varese, Telefono Donna di Como, Associazione Rete Rosa di Saronno, Società Cooperativa Sociale L’una e le Altre di Varese e C.A.DO.M. di Monza Brianza – verranno messi a disposizione per un minimo di 5 anni. Il contributo regionale coprirà interamente, per tutto il periodo, il canone di affitto e le spese reversibili. Al termine del primo quinquennio, gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei CAV/CR con un canone di locazione concordato.

L’iniziativa rientra nel piano per autonomia abitativa delle donne vittime di violenza varato dalla Regione, che con uno stanziamento di tre milioni di euro, che per questa finalità consentirà la messa a disposizione di 64 appartamenti su tutto il territorio regionale. Nei mesi scorsi, sono stati già consegnati gli appartamenti delle Aler di Milano, Pavia-Lodi, Brescia-Cremona-Mantova.

Un investimento da oltre 3 milioni

Varese Como Monza case donne vittime violenzaNel suo complesso questa innovativa misura, vede, a oggi, da parte di Regione Lombardia uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro, dei quali 300.000 euro destinati ai CAV e alle CR per i costi relativi all’accompagnamento delle donne nella sperimentazione (costi di personale ma anche arredi degli alloggi, costi di trasporto, spese di registrazione del contratto, utenze ecc).

All’evento, che si è svolto nella sede Aler di Varese, hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini; l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco; l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso; l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi; il presidente della IX Commissione regionale Sostenibilità Sociale Casa e Famiglia, Emanuele Monti; e i vertici di Aler Varese Como Monza Brianza e Busto Arsizio: il presidente Stefano Cavallin e il direttore generale Luca Rocchetti.

Presidente Fontana: orgogliosi di questo risultato

Attilio Fontana“Siamo orgogliosi di poter offrire un sostegno concreto a queste donne, certi che potrà rappresentare uno stimolo e un sostegno per riprendersi il prima possibile le loro vite lontano da paure e violenze”. Così il presidente della Regione, Attilio Fontana, a margine della cerimonia di consegna delle chiavi. “Casa e lavoro – ha osservato il governatore – sono le colonne sulle quali si costruisce la vita di una persona. E per chi ha subito un torto ingiusto, come lo sono le violenze di genere, è ancora più importante essere supportato. Oltre alla misura sulla casa – ha ricordato – abbiamo messo in campo azioni per l’inserimento lavorativo e la formazione. Solo quest’anno, sono oltre 16 i milioni, fra fondi statali e regionali, a disposizione dei 57 Centri antiviolenza e della 161 case rifugio e di accoglienza”.

Assessore Lucchini: una risposta concreta

Elena Lucchini“La prevenzione e il contrasto alla violenza di genere sono una priorità di Regione Lombardia. Per questo, accanto alle consolidate politiche antiviolenza, abbiamo voluto introdurre provvedimenti innovativi come la sperimentazione dedicata all’autonomia abitativa che ho promosso personalmente raccogliendo le istanze giunte delle operatrici dei nostri Centri Antiviolenza”, ha dichiarato Lucchini.

Una misura, ha proseguito, “per la quale abbiamo stanziato 3 milioni e che sta raccogliendo un’ampia partecipazione, con 260 candidature ricevute. Dopo una prima selezione, sono stati assegnati 64 alloggi e, attraverso un lavoro sinergico tra Aler e Centri Antiviolenza, si è dato avvio ai trasferimenti nelle nuove abitazioni in modo fluido e strutturato. L’iniziativa proseguirà ora con l’individuazione di ulteriori alloggi per far scorrere la graduatoria”.

Accompagnamento donne nella fuoriuscita da violenza

foto di gruppoSecondo Lucchini si tratta di “una risposta concreta per accompagnare le donne nel percorso di fuoriuscita dalla violenza garantendo loro un’abitazione che contribuirà a creare le basi di una ritrovata autonomia che consenta loro il ritorno a una quotidianità e a un’indipendenza perduta. Oggi – ha concluso l’assessore Lucchini – con la consegna di altri 7 alloggi Aler alle donne vittime di violenza, tre in provincia di Varese, tre nel comasco e uno nella provincia di Monza e Brianza testimoniamo la necessaria alleanza tra istituzioni a sostegno delle donne e dell’intera comunità”.

Assessore Franco: un modello di intervento

Paolo Franco“Per aiutare le donne vittime di violenza – ha dichiarato l’assessore Franco – è fondamentale garantire un’efficace risposta al tema centrale della casa: per ricominciare a vivere è necessario poter disporre di un’abitazione per sé e per i propri figli. In quest’ottica, come Regione Lombardia abbiamo deciso di destinare case a costo zero alle vittime dei soprusi. Una misura, questa, che rientra nelle direttive che abbiamo impartito alle diverse Aler territoriali nell’ambito della ‘Missione Lombardia’, il piano regionale di rilancio delle politiche abitative, dove prestiamo grande attenzione alla dimensione sociale”.

“Anche attraverso progetti come questo – ha proseguito Franco – stiamo ampliando e cambiando il concetto di servizio abitativo: le case dell’edilizia pubblica, oltre alle persone indigenti, devono poter essere assegnate anche ai cittadini che vivono momenti di estrema difficoltà e necessitano di un sostegno da parte delle istituzioni, che riusciamo ad assicurare anche grazie alla decisiva sinergia con le associazioni e gli enti del Terzo settore. Mutare il concetto di casa popolare significa lavorare concretamente per leggere i cambiamenti della società e strutturare un modello di intervento all’insegna del pragmatismo lombardo”.

Assessore Caruso: casa e lavoro per una nuova vita

Francesca Caruso Alessandro Fermi“Con questa iniziativa – ha detto l’assessore Caruso – Regione Lombardia dimostra concreta vicinanza alle donne vittime di violenza. Regione Lombardia da anni investe, in particolare, su due aspetti fondamentali per la fuoriuscita della donna dal circuito della violenza: la casa e il lavoro.

Solo riacquisendo autonomia abitativa ed economica la donna può realmente uscire dal percorso di violenza subita. La nostra istituzione è in prima linea con un impegno costante per promuovere un cambiamento culturale”.

Assessore Fermi: simbolo di rinascita e speranza

“La consegna delle chiavi – ha aggiunto l’assessore Fermi – rappresenta molto più che l’assegnazione di un alloggio: è un simbolo di rinascita e speranza per donne che hanno vissuto momenti di grande difficoltà. Come Regione, crediamo fermamente che la casa sia un diritto fondamentale e un punto di partenza per ricostruire una vita serena e autonoma. Continueremo a lavorare per creare una rete di protezione e sostegno, affinché nessuna donna si senta sola”.

Cavallin (Aler): progetto e impegno fondamentale per il territorio

Stefano Cavallin presidente Aler Varese, Attilio Fontana, Elena Lucchini e Paolo Franco“Questo progetto – ha dichiarato il presidente dell’Aler territoriale, Cavallin – rappresenta per noi un impegno fondamentale per il territorio e per le comunità. Con la consegna delle chiavi, vogliamo sottolineare il valore della solidarietà e della collaborazione con le associazioni che ogni giorno si dedicano alla protezione e al sostegno delle donne vittime di violenza. Ringrazio Regione Lombardia per il prezioso supporto che ha reso possibile questa iniziativa”.

I commenti delle associazioni

Presidente, assessori, vertici aler e associazioniSette appartamenti per sette nuove vite. La collaborazione tra Aler, Regione Lombardia e i Centri Anti Violenza delle province di Varese, Como e Monza permette alle donne vittime di violenza di trovare l’autonomia abitativa.
All’incontro con la stampa, presso la sede Aler di Varese (che include anche i territori di Busto Arsizio, Como e Monza e Brianza), oltre al governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e ad alcuni assessori della Giunta regionale sono intervenute anche le rappresentanti delle associazioni che assistono le donne vittime di violenza.

EOS Varese: aiutiamo queste donne a rinascere

esempio casa“Nel 2024 abbiamo assistito 193 donne – ha affermato Marzia Giovannini di EOS Varese – Registrando un incremento del 30% rispetto ai dati del 2023. Sono sempre più giovani coloro che ci chiedono aiuto, anche se possiamo dare una lettura positiva a questi numeri: sempre più spesso viene riconosciuta e denunciata la violenza. È grazie l’iniziativa di Regione e Aler che abbiamo potuto dare una speranza a una donna che non lavorava portandola così a rinascere. Se non si trova l’autonomia, finisci per ricascarci.”

Rete Rosa Saronno: un esperimento che deve continuare

“La Regione Lombardia ha sempre sostenuto i Cav sia per il lavoro che per la casa – continua Oriella Stamerra di Rete Rosa ODV, Saronno – Questa è una cosa diversa, non nell’obiettivo ma nella modalità. Noi non ci tiriamo mai indietro, ma il carico di lavoro è sempre molto importante. L’esperimento di questi alloggi deve continuare”.

Telefono Donna Como: piccoli passi per aiutare più persone

“È difficilissimo per loro avere un contratto di locazione nel mercato privato – aggiunge Laura Tettamanti di Telefono Donna Como – in quanto si tratta spesso di donne che non hanno un reddito. Grazie a questi alloggi abbiamo sistemato due donne. Sono poche, certo, ma ci aspettiamo che goccia dopo goccia riusciamo a conquistarci il mare”.

L’una e le altre (Como): finalmente un luogo dove si sentono a casa

“Avere un posto tutto loro – afferma Federica Trombetta di L’una e le altre, di Como – vuol dire finalmente sentirsi a casa. Dobbiamo ricordare che queste donne sono costrette a lasciare il luogo dove convivevano con il proprio maltrattante e spesso passano per case rifugio, che sicuramente per loro è una salvezza, ma mai una vera e propria casa”.

CADOM Monza: una vera boccata d’ossigeno per le donne

consegna chiavi“Per la donna che abbiamo aiutato – dice Manuela Gandini di CADOM, Monza – è stato un vero salto di qualità, perché lei aveva già un’abitazione, era alla fine del percorso della violenza, ma non poteva assistere alle spese. Il costo della vita, soprattutto a Monza, è, infatti, molto alto. L’assegnazione di questo alloggio, quindi, lei l’ha vissuto come una boccata d’ossigeno. E come un autentico ed effettivo un modo per ripartire”.

pab/doz/as2

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Case Aler alle donne vittime di violenza, la Lombardia vara il piano

Par : Marco Dozio
27 juin 2024 à 11:57

Sono 64 i primi alloggi che saranno messi a disposizione delle donne vittime di violenza in Lombardia, sulla base del progetto sperimentale promosso dalla Regione in collaborazione con Aler, Centri Antiviolenza e Case Rifugio.

Lo prevede una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, di concerto con l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e l’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa.

L’obiettivo è sostenere le donne nel loro percorso di autonomia abitativa, fondamentale per il recupero e la rinascita di chi si rivolge ai centri specializzati per sottrarsi a gravi situazioni di violenza domestica. Un provvedimento che assume un significato ancor più forte anche in relazione alle recenti vicende che riguardano le politiche della casa.

La misura, attraverso uno stanziamento regionale di 1,5 milioni di euro, prevede un contributo per le Aler che mettono disposizione alloggi a favore di CAV e CR. Il finanziamento permette di offrire alle donne vittime di violenza soluzioni abitative adeguate e a costo zero per la durata di 5 anni. Al termine del periodo di copertura economica gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei CAV/CR con un canone di locazione concordato.

Assessore Franco: abitazioni a costo zero per le vittime

“Una casa per sé e per i propri figli – ha sottolineato l’assessore Franco – è elemento essenziale e imprescindibile affinchè le donne maltrattate possano uscire dall’incubo e ricominciare a vivere. Il piano per il rilancio delle politiche abitative, denominato ‘Missione Lombardia’, agisce con determinazione anche sul fronte del ‘welfare abitativo’, prevedendo iniziative come questa in grado di aiutare, in modo pragmatico, le persone che necessitano di un sostegno da parte delle istituzioni. In particolare, l’assegnazione di alloggi a costo zero alle vittime di soprusi rientra nelle direttive impartite alle Aler. La delibera, inoltre, dà mandato alle Aler per la sottoscrizione delle convenzioni con i Centri Antiviolenza”.

Assessore Lucchini: potenziamo la rete a sostegno delle donne

“Ho voluto fortemente questa sperimentazione innovativa – ha evidenziato l’assessore Lucchini – per promuovere concretamente l’autonomia abitativa delle donne che si rivolgono ai nostri Centri specialmente in caso di presenza di uno o più figli minori e di persone con disabilità nel nucleo familiare. Un intervento che potenzierà l’intera nostra rete sociale a sostegno di tutte le donne e che ha avuto la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Un intervento che vogliamo diventi strutturale e per il quale lo scorso maggio abbiamo messo a disposizione ulteriori 1,5 milioni che ci consentiranno di scorrere la graduatoria delle domande e poter concedere altri immobili già entro la fine di quest’anno”.

Assessore La Russa: in campo contro una piaga sociale

“Lavorare per la sicurezza dei cittadini e delle donne in particolare – ha affermato l’assessore La Russa – significa incidere con azioni tangibili come questa, frutto di una collaborazione efficace tra soggetti diversi. Regione Lombardia è in campo con ogni strumento possibile per fronteggiare questa piaga sociale. Le donne in difficoltà possono trovare nelle istituzioni un solido punto di riferimento per l’avvio di un percorso di protezione e rinascita personale e sociale”.

Gli alloggi sui territori provinciali

Di seguito il numero degli alloggi coinvolti nel progetto suddivisi per provincia, in base alle candidature pervenute da Centri Antiviolenza e Case Rifugio.

  • BERGAMO: 8 alloggi
  • BRESCIA: 11 alloggi
  • COMO: 3 alloggi
  • CREMONA: 8 alloggi
  • LECCO: 3 alloggi
  • MANTOVA: 6 alloggi
  • MILANO: 20 alloggi
  • MONZA B.: 1 alloggio
  • PAVIA: 1 alloggio
  • VARESE: 3 alloggi.

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A Milano 23 alloggi Aler per le donne vittime di violenza

11 mars 2024 à 18:56

Sono 23 gli alloggi che verranno messi a disposizione delle donne vittime di violenza a Milano e provincia. L’iniziativa rientra nel programma sperimentale avviato da Regione Lombardia in collaborazione con Aler, Centri Anti Violenza e le Case Rifugio. L’obiettivo è sostenere le donne nel loro percorso di autonomia abitativa. E’ fondamentale per il recupero e rinascita di chi si rivolge ai centri specializzati per sottrarsi a gravi situazioni di violenza domestica.

La misura, proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore alla Casa e Housing Sociale, Paolo Franco, prevede lo stanziamento di un contributo per le Aler che mette a disposizione alloggi a favore di CAV e CR. Il finanziamento permette di offrire alle donne vittime di violenza soluzioni abitative adeguate a costo zero per la durata di 5 anni. Al termine del periodo di copertura economica gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei CAV/CR con un canone di locazione concordato ex legge 431/98.
Complessivamente, le risorse messe a disposizione di questa sperimentazione sono 1,5 milioni di euro.

Aiutare le donne, aiutare la comunità

“La prevenzione e il contrasto alla violenza di genere – ha dichiarato l’assessore Elena Lucchini – sono una priorità di Regione Lombardia. Per questo siamo impegnati nel costante potenziamento delle nostre reti territoriali. Sosteniamo progetti educativi e formativi con le scuole e l’università. Abbiamo promosso protocolli per il gratuito patrocinio e un’intesa con le Prefetture e le Forze dell’ordine per un’adeguata attenzione nei confronti delle vittime di violenza. Dallo scorso luglio, abbiamo avviato una sperimentazione che ci consente di individuare alloggi messi a disposizione dalle Aler da destinare alle donne vittime di violenza. Così garantiamo loro un concreto sostengo all’autonomia abitativa specialmente nel caso della presenza di figli minori e di persone con disabilità nel nucleo familiare”.

Per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica alle donne vittime di violenza “abbiamo stanziato 1,5 milioni di euro. Dopo il primo avvio della sperimentazione con Aler Pavia e Lodi,  grazie alla collaborazione con Aler Milano proseguiamo questo percorso con l’individuazione di 23 alloggi, che verranno assegnati alle donne prese in carico dalla nostra rete territoriale. Un intervento – ha concluso Lucchini – che vogliamo diventi strutturale e che continueremo a finanziare perché aiutare le donne significa aiutare l’intera comunità”.

Aiutiamo le donne a costruirsi un futuro

“Aiutare le donne vittime di violenza a raggiungere l’autonomia abitativa- ha evidenziato l’assessore Paolo Franco –  è fondamentale . Abbiamo lavorato a uno strumento che aiuta la costruzione di un nuovo percorso stabile di vita. La casa è un elemento determinante. Con la tranquillità e la sicurezza di avere un’abitazione per sé e per i propri figli, le donne maltrattate possono pensare a un nuovo lavoro. A un futuro diverso e a un rinnovato coraggio per affrontare un momento difficilissimo ma che possono superare. La ‘Missione Lombardia’ che sto portando avanti è anche questo: dimostriamo con i fatti il sostegno nei confronti delle persone che vivono condizioni di fragilità, che non è solo economica ma, come in questo caso, è psicologica. E noi vogliamo fare la differenza anche lì”.
Il cambio di passo nella gestione delle politiche dell’abitare, ha concluso Franco, “si traduce infatti in una concreta attenzione all’aspetto sociale: l’assegnazione di alloggi a costo zero alle vittime di soprusi rientra nelle direttive impartite per l’anno 2024 alle Aler e si affianca a molti altri interventi che riguardano i presidi di legalità, sanità e sicurezza all’interno delle case Aler”.

Grande impegno di Aler

“Abbiamo aderito con grande coinvolgimento a questa iniziativa – ha aggiunto il presidente di Aler Milano Matteo Mognaschi – garantendo la disponibilità di 23 alloggi in Milano e Provincia a favore dei Centri Anti Violenza e delle Case Rifugio per contribuire al supporto alle donne vittime di violenza nel loro percorso di rinascita e recupero dell’autonomia abitativa. Siamo convinti che sostenere il contrasto alla violenza di genere, sia nei percorsi individuali, sia con la promozione di una cultura di rispetto della donna e della persona, sia imprescindibile per Aler che è già attiva su diversi fronti per supportare questo tipo di attività, mettendo a disposizione alloggi agli operatori del settore e ospitando alcune associazioni negli Spazi Casa a servizio dei più grandi quartieri di Milano”.

 

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Violenza sulle donne, da Aler Pavia-Lodi 11 alloggi per autonomia abitativa

18 décembre 2023 à 17:08

Case popolari alle donne vittime di violenza nelle province di Pavia e Lodi. Parte da qui la sperimentazione sociale e solidale. Che ha permesso di individuare alloggi messi a disposizione dalle Aler per le donne vittime di violenza in collaborazione con i CAV – Centri Antiviolenza e le Case Rifugio.

A Pavia case per donne vittime di violenza

aler pavia“Grazie allo stanziamento di 1,5 milioni – commenta l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – di cui 100.000 dedicati all’accompagnamento sociale delle donne e 1.400.000 euro destinati alle Aler. Da Pavia possiamo annunciare l’avvio di un progetto che testimonia la massima attenzione di Regione Lombardia alla necessità di garantire l’autonomia abitativa alle donne che si rivolgono ai nostri Centri Antiviolenza”.

Assegnazione di 6 alloggi

E grazie alla collaborazione con ALER Pavia-Lodi, prosegue l’esponente della Giunta lombarda, “si potrà procedere al percorso di assegnazione di 6 alloggi a canone concordato. Appartamenti dislocati tra Voghera, Vigevano, Silvano Pietra e Mortara e di 5 alloggi ubicati a Ospedaletto Lodigiano“.

Anticipazione dei canoni

I fondi saranno infatti destinati alle Aler come anticipazione del canone di affitto. Oppure come canone a scomputo nel caso in cui gli alloggi necessitino di interventi di ristrutturazione.

“Con questo passaggio – conclude Lucchini – potenziamo ulteriormente la nostra rete sociale. E attuiamo azioni di contrasto alla violenza e a sostegno di tutte le donne e dei loro figli minori. Si tratta di un’alleanza che vogliamo rinnovare ogni giorno”.

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