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Lombardia, politiche sociali: ripartiti oltre 58 milioni del FNPS

21 octobre 2025 à 14:23
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha approvato la programmazione e il riparto delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS) – annualità 2024-esercizio 2025, per un importo complessivo di 58,38 milioni di euro destinati agli Ambiti territoriali della Lombardia.

Per servizi sociali territoriali

Le risorse assegnate consentiranno di rafforzare i servizi sociali territoriali, sostenendo in particolare gli interventi a favore delle famiglie, dei minori, delle persone fragili e anziane, in coerenza con gli obiettivi del Piano Sociale Nazionale 2024-2026 e delle linee regionali di programmazione sociale 2025-2027.
L'assessore regionale Elena Lucchini
“Con questo provvedimento – spiega l’assessore Elena Lucchini – Regione Lombardia conferma la propria attenzione concreta verso i bisogni delle persone e delle famiglie, assicurando un uso attento ed efficace delle risorse per rafforzare i servizi di prossimità. Investiamo su un welfare che accompagni le comunità locali e favorisca la prevenzione delle fragilità, in particolare quelle familiari, valorizzando la collaborazione con Comuni, Ambiti e realtà del territorio”.

Le principali linee di intervento

 Le risorse del Fondo saranno così distribuite:
•23,35 milioni di euro per l’area Famiglia e Minori, destinati agli Ambiti territoriali in base alla popolazione residente, con una specifica attenzione ai Comuni montani;
•4,42 milioni di euro per l’attuazione del programma P.I.P.P.I. – Prevenzione dell’allontanamento familiare, che coinvolgerà 63 Ambiti territoriali selezionati tramite manifestazione di interesse;
•1,44 milioni di euro per la supervisione del personale dei servizi sociali, volta a migliorare la qualità del lavoro degli operatori;
•2,88 milioni di euro per il LEPS ‘Dimissioni protette’, a sostegno della presa in carico delle persone anziane al momento del rientro a domicilio dopo il ricovero;
•23,45 milioni di euro per le altre aree di intervento sociale;
•2,85 milioni di euro aggiuntivi per il raggiungimento dell’obiettivo di servizio sull’affidamento familiare, che valorizza l’impegno delle famiglie affidatarie lombarde.

Una programmazione condivisa con i territori

 Gli Uffici di Piano definiranno, in accordo con le ATS nell’ambito delle Cabine di regia territoriali, la programmazione locale delle risorse, che sarà approvata dalle Assemblee dei Sindaci e trasmessa alla Regione tramite la piattaforma SMAF. Le risorse saranno poi erogate alle ATS, che provvederanno alla distribuzione agli Ambiti territoriali entro trenta giorni.

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Case a donne vittime di violenza, 11 alloggi a Bergamo e Lecco

12 février 2025 à 16:17

Undici nuove case messe a disposizione delle donne vittime di violenza in provincia di Bergamo e Lecco. Consegnate, presso la sede di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, le chiavi degli appartamenti da destinare ai Centri Antiviolenza con l’obiettivo di accompagnare altrettante donne vittime di violenza e i loro figli minori in un percorso verso il raggiungimento dell’autonomia abitativa con il supporto della Rete Antiviolenza.

Le abitazioni sono state destinate all’Associazione ‘Aiuto Donna – Uscire dalla Violenza Odv’, alla Cooperativa ‘Generazioni FA’, alla Cooperativa sociale e Onlus ‘Sirio Centro Servizi per le Famiglie Società’ e all’Associazione ‘L’Altra Metà del Cielo – Telefono Donna’.

Gli alloggi selezionati da Aler (8 situati in provincia di Bergamo e 3 in provincia di Lecco) saranno ora a disposizione dei soggetti gestori dei CAV per un minimo di 5 anni e grazie al contributo regionale, alle donne ospitate, verrà interamente garantito il pagamento, per tutto il periodo, del canone di affitto e delle spese reversibili. Al termine del periodo di copertura economica gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei CAV/CR con un canone di locazione concordato ex legge 431/98.

Le risorse a disposizione derivano dalla misura sperimentale voluta dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessorato alla Casa e all’Housing Sociale guidato da Paolo Franco. L’iniziativa, avviata nel 2023, ha visto due stanziamenti importanti per un importo complessivo di 3 milioni di euro e il coinvolgimento di tutte le Aler lombarde.

In rappresentanza della Regione Lombardia hanno partecipato all’incontro l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. Con loro anche il presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, Corrado Zambelli.

Assessore Lucchini: case a donne vittime di violenza novità rilevante

“La prevenzione e il contrasto della violenza di genere sono una priorità di Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – e seguono una direttrice precisa: creare le basi per una ritrovata autonomia, che implica necessariamente il ritorno a una quotidianità e a un’indipendenza perduta. Per questo abbiamo introdotto misure innovative per favorire l’indipendenza sia sul piano abitativo che su quello lavorativo. Una delle novità più rilevanti è la sperimentazione dell’assegnazione gratuita degli alloggi Aler alle donne vittime di violenza”.

Una misura, ha proseguito Lucchini, “che ha raccolto un’ampia partecipazione, con 260 candidature ricevute. Dopo una prima selezione, abbiamo assegnato 64 alloggi. Attraverso un lavoro sinergico tra Aler e Centri Antiviolenza, si è dato avvio ai trasferimenti nelle nuove abitazioni in modo fluido e strutturato. L’iniziativa proseguirà con l’individuazione di ulteriori alloggi per rispondere alle donne in lista d’attesa”.

“Dopo le consegne degli alloggi presso le Aler di Milano, Pavia, Brescia e Varese – ha evidenziato Lucchini – oggi a Bergamo concludiamo questo primo percorso sempre più consapevoli che ‘NON SEI DA SOLA’ significa aiutare le donne per aiutare l’intera comunità”.

Assessore Franco: nuovo concetto di edilizia residenziale pubblica

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Franco – con grande concretezza ha messo in campo una rete di aiuto alle donne vittime di violenza che comprende risposte alle necessità abitative: una casa per sé e per i propri figli è requisito fondamentale affinchè le donne maltrattate possano ricominciare a vivere”.

“Con la ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative, abbiamo dato disposizioni alle Aler – ha proseguito Franco – rispetto all’assegnazione a costo zero di alloggi alle vittime dei soprusi. Il progetto è ormai strutturato in tutta la Lombardia e si ramifica anche nelle province di Bergamo, Lecco e Sondrio, grazie alla proficua sinergia con le associazioni del territorio che ringraziamo per il prezioso lavoro”.

“Anche attraverso questa iniziativa – ha evidenziato Franco – stiamo cambiando il concetto di edilizia residenziale pubblica: le case, oltre alle persone indigenti, devono poter essere destinate, come in questo caso, a persone che vivono un momento di grande difficoltà e necessitano di un supporto fattivo da parte delle istituzioni”.

Presidente Aler Zambelli: orgogliosi di questa iniziativa

“Aler Bergamo, Lecco e Sondrio – ha detto il presidente dell’Aler territoriale Zambelli – contribuisce orgogliosamente a questa iniziativa, con la consapevolezza che la prevenzione e la lotta alla violenza di genere, sia in ambito familiare che sociale, rappresentino un’emergenza di cui le istituzioni devono farsi carico. Progetti come questo rispecchiano l’impegno di Aler nel fornire un sostegno reale alle persone in difficoltà, aiutando le donne nella conquista dell’autonomia abitativa e di una ritrovata indipendenza”.

pab/doz

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Nasce l’Osservatorio nazionale indipendente sugli orfani speciali

13 novembre 2024 à 18:11

È stato presentato mercoledì 13 novembre 2024 a Palazzo Lombardia l’Osservatorio nazionale indipendente sugli orfani speciali. L’iniziativa, nata dall’esperienza di Telefono Donna Italia, ha l’intento di monitorare e sostenere i figli delle vittime di femminicidio, i cosiddetti orfani speciali. La mission è sensibilizzare istituzioni e cittadini sulle sfide emotive, sociali ed economiche di queste bambine e bambini, fornendo loro assistenza concreta.

Grazie al suo comitato scientifico, l’Osservatorio lavorerà infatti per promuovere ricerche e influenzare le politiche pubbliche per migliorare il sistema di welfare e garantire diritti e servizi adeguati alle vittime invisibili della violenza domestica.

Fra gli obiettivi: sostenere le famiglie affidatarie, formare gli operatori dei servizi, definire linee guida operative replicabili, elaborare ricerche sociostatistiche sul fenomeno.

Lucchini: attenti ai bisogni dei minori vittime di violenza

“Abbiamo voluto ospitare negli spazi di Regione Lombardia la presentazione del primo Osservatorio Nazionale Indipendente sugli Orfani Speciali – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – per testimoniare infatti la nostra costante attenzione ai bisogni dei minori vittime di violenza e degli orfani speciali. Figure per le quali è quindi necessario potenziare il sostegno sociale e psicologico per una corretta presa in carico”.

L’esponente della Giunta lombarda ha ringraziato l’associazione Telefono Donna Italia. “Una realtà  – ha affermato – che svolge infatti la sua attività con dedizione e competenza al fianco di medici, psicologi, assistenti sociali, operatori delle Reti Antiviolenza, avvocati a supporto delle donne e dei loro figli”. E che ora, ha osservato quindi Lucchini, “ha saputo affrontare e riflettere su un tema tanto doloroso”.

“Le garanzie per gli orfani di femminicidio previste dalla legge – ha sottolineato – non devono restare solo sulla carta. Questi piccoli, spesso questi adolescenti, non devono restare invisibili. Lo sforzo deve essere indirizzato a garantire loro le adeguate tutele. Proprio per questo abbiamo previsto di adottare un protocollo che verrà sottoscritto il prossimo 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza”.

Stefania Bartoccetti, fondatrice di Telefono Donna Italia e presidente dell’Osservatorio ha dichiarato: “Vogliamo analizzare le problematiche specifiche di questi bambini, collaborare con le Istituzioni per fornire risorse alle famiglie e ai professionisti coinvolti. Il nostro obiettivo è monitorare la condizione degli orfani di femminicidio, promuovere politiche di sostegno, campagne di sensibilizzazione e raccogliere dati aggiornati per favorire interventi efficaci”.

Diverse testimonianze, poi il dibattito

La presentazione a Palazzo Lombardia è stata arricchita dagli interventi di Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano; Alessandra Tripodi, viceprefetto di Milano e Riccardo Bettiga, Garante per l’infanzia, adolescenza e vittime di reato di Regione Lombardia. L’evento si è chiuso con una toccante testimonianza dell’ex calciatore e orfano speciale Andrea Carnevale.

Al successivo dibattito presenti Laura Zoppini, direttore socio sanitario Asst Ospedale metropolitano Niguarda; Laura Parolin, presidente ordine degli psicologi della Lombardia; Paola Acquaro, psicologa e psicoterapeuta Telefono donna; Ernesto Sarno, avvocato penalista Telefono Donna; Carla de Albertis, Fondazione Bambini nel cuore; Michele Catarinella, governatore Rotary club distretto 2041; Rossella Vitali, governatrice Lions club Milano Città metropolitana ed Elena Demarziani, presidente comitato pari opportunità Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano.

Osservatorio nazionale indipendente sugli orfani speciali dal 20 novembre 2024

Dal 20 novembre 2024 gli Orfani Speciali e le loro famiglie affidatarie troveranno quindi ascolto e saranno sostenuti nel percorso di superamento del trauma tramite colloqui psicologici, di orientamento legale e incontri di gruppo. Il centro si troverà presso la sede di Telefono Donna Italia all’interno dell’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.

Centro con una linea dedicata attiva 24h su 24

Inoltre è attiva anche una linea di ascolto dedicata attiva 24h su 24 che risponde al numero 392.7723210.

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‘Destinazione Leva Civica’, oltre 320 giovani pronti a partire in Lombardia

24 avril 2024 à 13:55

Si è svolto mercoledì 24 aprile, all’auditorium Gaber di Palazzo Pirelli, l’evento ‘Destinazione Leva Civica’ della Lombardia. L’iniziativa – rivolta ai giovani dai 18 ai 28 anni e promossa dall’assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità – ha lo scopo di promuovere la ‘Leva Civica Lombarda volontaria‘ e il ‘Servizio Civile Universale‘.

Aderendo ai progetti di Leva Civica lombarda volontaria i giovani partecipano, con un impegno settimanale di 25 ore, a percorsi specifici. Della durata variabile ricompresa tra otto e dodici mesi. Lo fanno percependo inoltre un’indennità mensile di 582,50 euro per la Leva Civica Lombarda. L’indennità è di 507,30 euro per il Servizio Civile Universale (in quest’ultimo caso non soggetta a imposizioni tributarie).

Entrambi gli strumenti di cittadinanza attiva risultano utili supporti per i ragazzi. Ciò anche al fine di indirizzarli verso scelte professionali consapevoli.

Un’opportunità per i giovani

Ai tanti ragazzi e alle tante ragazze presenti, ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, “abbiamo voluto raccontare attraverso la testimonianza dei loro coetanei, che hanno scelto il percorso della Leva Civica Lombarda, quanto questa esperienza possa essere una straordinaria opportunità di crescita umana sia individuale che collettiva”.

Impegnarsi a favore dei soggetti fragili, nel settore culturale, nei servizi scolastici e ambientali o nella protezione civile, ha sottolineato l’esponente della Giunta lombarda, “significa crescere e far crescere la nostra comunità aumentando la coesione sociale. E sempre più significa anche poter apprendere competenze spendibili per la ricerca del futuro collocamento all’interno del mondo del lavoro”.

Il bando Leva Civica 2024

Il bando per la selezione delle proposte di percorsi di Leva Civica rivolto agli enti iscritti all’albo di Leva Civica si è chiuso da poco. Ha visto 132 progetti presentati, quasi il doppio rispetto al biennio 2021-2022 (erano 70). Per un ammontare di risorse superiore ai quasi 2 milioni di euro programmati. Un risultato, dunque, positivo. E che, secondo le previsioni, una volta conclusa la fase di valutazione dei progetti, permetterà a oltre 320 giovani di intraprendere un percorso di cittadinanza attiva nei prossimi mesi.

L’impegno di Regione Lombardia per la promozione della Leva Civica, ha chiosato l’assessore, “è quindi espressione della nostra volontà di investire nel futuro dei giovani. E di farlo insieme al futuro sostenibile della nostra regione”.

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Oltre 174 milioni per aiutare caregiver e parenti di persone con disabilità

18 mars 2024 à 16:40

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato una nuova programmazione con la delibera ‘Modifica del programma operativo regionale a favore di persone con gravissima disabilità e in condizioni di non autosufficienza a e grave disabilità’. L’atto è proposto dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, di concerto con l’assessore al Welfare Guido Bertolaso.

Il Programma operativo era stato approvato lo scorso dicembre.

Disabilità, al via nuova programmazione

“Questa modifica – ha dichiarato l’assessore Lucchini – giunge dopo un percorso che in questi mesi ha messo al centro una costante interlocuzione con le associazioni che rappresentano il mondo della disabilità, gli Enti locali sempre più pilastri del welfare di territorio e le parti sindacali.

Dopo una trattativa, iniziata a dicembre, abbiamo condiviso con il Ministero del Lavoro e Politiche sociali un percorso che ci ha consentito di raggiungere un obiettivo per noi essenziale”.

“Da un lato – ha continuato – vogliamo salvaguardare il contributo economico a favore dei caregiver. Dall’altro intendiamo procedere con il necessario potenziamento dei servizi di sollievo e assistenza. Rispettiamo così quanto richiesto dalla riforma dell’attuazione dei Leps (Livelli essenziali prestazioni sociali) di erogazione”.

Lombardia apripista

“Un risultato importante – ha proseguito – che testimonia come la Lombardia abbia fatto da apripista nel giungere a una interpretazione più efficiente e meno vincolante. Per quanto riguarda la programmazione lombarda, ha consentito infatti di meglio bilanciare la quota da destinare ai servizi”.

“Oltre all’interlocuzione con il Ministero – ha aggiunto – occorre ribadire anche l’impegno economico di Regione Lombardia. Lo stanziamento di risorse è infatti passato dai 10 milioni iniziali del 2023 agli odierni 17,5 milioni stanziati per il 2024. Di questi, 3,5 milioni sono reperiti in Consiglio regionale, grazie a un Ordine del giorno al Bilancio, sottoscritto da tutta la maggioranza. A questi fondi bisogna infine sommare i 13 milioni del Fondo sanitario regionali”.

Le nuove rimodulazioni

“La nuova programmazione consente quindi – ha detto ancora – di intervenire sui contenuti della delibera approvata a dicembre.

Le rimodulazioni del contributo mensile ai caregiver, che inizialmente erano ricomprese tra i 200 e i 350 euro mensili (a seconda delle categorie) e avrebbero ridotto il contributo economico in forza di un aumento dei servizi, consisteranno ora in circa 65 euro mensili.

“Per tutti i disabili con bisogni complessi – ha concluso – non ci sarà alcuna modifica rispetto alla programmazione dello scorso anno. Tutto ciò sarà possibile grazie anche ad un contributo economico aggiuntivo, del valore massimo di 85 euro mensili a valore sul ‘Fondo caregiver’. Saranno rimborsati in un’unica soluzione per un valore massimo di 595 euro per il 2024”.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria per l’esercizio Fondo Nazionale per le non autosufficienze 2024 ammonta a complessivi 172.556.132 euro . Qui di seguito la suddivisione.

– 137.945.000 euro, risorse del Fna 2023, destinate alle Misure B1 e B2, al Pro.Vi (progetto vita indipendente) e al rafforzamento dei Punti unici di accesso.

– 17,5 milioni del bilancio regionale.

– 13 milioni del Fondo Sanitario Regionale.

– 4.111.132 euro del Fondo caregiver familiare 2023.

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Disabilità, fondo non autosufficienze condiviso con associazioni territorio

29 février 2024 à 15:59

La nuova programmazione regionale del Fondo nazionale per le non autosufficienze (Fna) al centro dell’incontro con le associazioni del territorio che rappresentano le persone con disabilità. A coordinare i lavori , a Palazzo Lombardia, l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale e Disabilità Elena Lucchini.

Disabilità, il Fondo nazionale non autosufficienze

“La trattativa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – ha spiegato – è stata proficua. Grazie a un costante dialogo, sia sul piano politico, sia su quello tecnico, siamo riusciti a raggiungere un obiettivo per noi essenziale. Da un lato, infatti, abbiamo salvaguardato il contributo economico a favore dei caregiver. Dall’altro abbiamo proseguito nel necessario potenziamento dei servizi sul territorio. Un risultato possibile – ha continuato – grazie anche alla disponibilità dimostrata dal ministro Marina Calderone, che ho incontrato personalmente negli scorsi giorni. Tutto ciò ha segnato un cambio di passo rispetto al passato. È doveroso ricordare infatti come, le imposizioni restrittive contenute nel Piano nazionale, siano state introdotte da Governi precedenti”.

Lombardia è apripista

La Lombardia ha fatto da apripista: si è giunti infatti ad una interpretazione più efficiente e meno vincolante che ha consentito di bilanciare meglio la quota da destinare ai servizi.

“Oltre all’interlocuzione con il Ministero – ha continuato – occorre sottolineare il notevole sforzo economico posto in essere da Regione Lombardia.  Lo stanziamento iniziale delle  risorse proprie è infatti passato dai 10 milioni d’inizio 2023 ai 14 milioni stanziati per il 2024. A questi  si sommano ulteriori 3,5 milioni reperiti grazie a un ordine del giorno approvato in sede di discussione del bilancio regionale”.

La nuova programmazione

“Nel concreto – ha spiegato – la nuova programmazione consentirà di rivedere profondamente i contenuti della delibera che abbiamo dovuto obbligatoriamente approvare a dicembre. Le rimodulazioni, che inizialmente erano ricomprese tra i 200 e i 350 euro mensili (a seconda delle categorie) e avrebbero ridotto il contributo economico diretto ai caregiver in forza di un aumento dei servizi, passeranno a circa 65 euro mensili, con l’esclusione dei disabili con bisogni complessi che invece non vedranno alcuna modifica rispetto alla programmazione dello scorso anno”.

Fondo caregiver

“Questo sarà possibile – ha chiarito – grazie a un contributo economico aggiuntivo, del valore massimo di 85 euro mensili a valore sul ‘Fondo Caregiver’, che saranno rimborsati in un’unica soluzione per un valore massimo di 595 euro per il 2024, previa presentazione di documentazione comprovante l’acquisto di prestazioni sociali.
Il passaggio odierno è stato importante ed ho voluto farlo direttamente con le associazioni, che rappresentano il mondo della disabilità”.

“Nei prossimi giorni – ha concluso – incontreremo anche gli Enti locali e le parti sindacali, per condividere con loro la nostra proposta. Contiamo infatti di portarla all’approvazione finale entro la metà di marzo”.

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