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Giornata dei Cani guida, dimostrazione in piazza Città di Lombardia

13 octobre 2025 à 15:39

Cani guida per ipovedenti protagonisti in piazza Città di Lombardia dove si è svolto l’evento annuale a loro dedicato. Alla XX Giornata nazionale del cane guida, insieme a Silvano Stefanoni e Alberto Piovani (presidenti dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti della Lombardia e di Milano) e a Giovanni Fossati (presidente del servizio Cani guida dei Lions di Limbiate/MB), moltissime persone hanno portato racconti e testimonianze della loro esperienza con le loro guide speciali a quattro zampe.
Di grande impatto emotivo la dimostrazione pratica delle metodologie di addestramento a cura del personale del servizio cani guida dei Lions di Limbiate.

Simbolo di libertà, autonomia e indipendenza per le persone con disabilità visiva, il cane guida non è solo un compagno fedele, ma un vero e proprio strumento di empowerment, che permette a chi non vede di muoversi con sicurezza e autonomia nel proprio quotidiano. Parlare di cani guida, rappresenta anche e soprattutto un’occasione per ragionare sulle opportunità di spostamento delle persone non vedenti, della loro autonomia a scuola, sul posto di lavoro, nello sport e, in generale, in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Un’occasione per riflettere sull’importanza di favorire una vita autonoma, in cui ogni individuo possa partecipare attivamente alla società, superando barriere e limiti che sono anche culturali e dipendono dal comportamento di ogni singolo cittadino e dal ruolo svolto dalle istituzioni e dalle associazioni.

Giornata dei cani guida, dimostrazione in piazza Città di Lombardia

“Questi splendidi animali – ha commentato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – rappresentano un importante ausilio per le persone non vedenti e ipovedenti, non solo in termini di vera e propria ‘guida’ nelle nostre città, ma anche in termini di apporto di fiducia e affettività, che costituisce una componente essenziale per tutte le persone”.

Vicini in maniera concreta alle associazioni

La XX Giornata nazionale del cane guida si è svolta in piazza Città di Lombardia con una dimostrazione delle tecniche di addestramento. Presente l'assessore regionale Elena Lucchini, in foto.

“La formazione di un cane guida – ha ricordato Lucchini – comporta un rilevante impegno sia in termini di competenze (addestratori formati) che di costi diretti. Riconoscendo il valore sociale e reale dei cani guida Regione Lombardia sostiene fin dal 2002 le attività delle associazioni che li allevano e addestrano. Lo facciamo a partire dalla nascita fino alla consegna gratuita a persone non vedenti per dare loro l’opportunità di migliorare la propria qualità di vita”.

Nel tempo, infatti, la Regione ha scelto di aumentare il contributo economico per ciascun cane, riconoscendo il valore umano e sociale di questo servizio. Nel 2024, sono stati assegnati 70.000 euro per il mantenimento e l’addestramento dei cani guida, e in via straordinaria ulteriori 70.000 euro come contributo una tantum per l’ammodernamento e il rifacimento del campo ostacoli interno alla scuola di Limbiate, uno spazio fondamentale per la formazione dei cani e per la preparazione delle persone che li riceveranno. Per il 2025 è programmazione un nuovo bando.

Occasione importante per riflettere La XX Giornata nazionale del cane guida si è svolta in piazza Città di Lombardia con una dimostrazione delle tecniche di addestramento. Presente anche il sottosegretario alla Presidenza Mauro Piazza, in foto.

“Per noi è un onore celebrare questa Giornata nazionale davanti al Palazzo della Regione Lombardia ma anche un’occasione importante per raccogliere le sollecitazioni e sviluppare ulteriormente le nostre politiche a sostegno delle persone con disabilità“.

Così il sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza .

Presente all’evento anche l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa.

 

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Protezione civile e disabilità, la Lombardia punta sull’inclusione

7 octobre 2025 à 14:23

Tracciare un percorso condiviso che renda il sistema della Protezione civile sempre più inclusivo nei confronti delle persone con disabilità. Questo il messaggio della tavola rotonda ‘Verso una pianificazione di Protezione civile inclusiva’, organizzato dal Dipartimento nazionale nell’ambito della VII edizione della settimana della Protezione civile (5-13 ottobre 2025). All’iniziativa, nella Scuola secondaria di primo grado ‘Don Marmori’ di Cernobbio (Como), hanno partecipato l’assessore regionale Romano La Russa e il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli.

La Russa: campo scuola di Lovero esempio virtuoso

Una foto dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa ad un incontro su sistemi di gestione delle emergenze per le disabilità“Da sempre Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore alla Protezione civile La Russa – presta un’attenzione particolare nei confronti delle persone con disabilità. In questi anni  abbiamo promosso l’inclusione nei campi scuola che si svolgono in Lombardia, esempi virtuosi di impegno civico che rappresentano l’anima della Protezione civile. Penso, a esempio, al campo scuola organizzato a Lovero (Sondrio), dall’Associazione Volontari di Protezione civile Gruppo A2A che ho avuto il piacere di visitare e che ha accolto decine di ragazze e ragazzi con disabilità”.

“Il nostro obiettivo – ha proseguito La Russa – è continuare a coinvolgere attivamente tutti gli enti e le amministrazioni comunali. A livello nazionale, un passo importante è rappresentato dalle linee guida che sono state approvate dal Dipartimento nazionale per fornire alle amministrazioni locali strumenti concreti per pianificare interventi più inclusivi, coordinati e sensibili alle esigenze di tutti. Per rafforzare questa strategia avvieremo una campagna formativa promuovendo la collaborazione tra attori pubblici, privati, Terzo settore e cittadini attivi. Solo attraverso un lavoro coordinato possiamo creare risposte per migliorare la sicurezza di tutte le persone, senza esclusioni”.

Protezione civile e disabilità, i temi della giornata

Durante la mattinata sono intervenuti anche il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, oltre al sindaco di Cernobbio Matteo Monti, il Prefetto di Como Corrado Conforto Galli e il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca.

L’iniziativa ha visto sia sessioni di confronto per analizzare punti di forza e criticità delle procedure, sia scenari operativi sul campo. Tra questi, una simulazione di evacuazione scolastica, che ha coinvolto studenti, docenti e personale con particolare attenzione agli alunni con disabilità o fragilità, e un allontanamento assistito in un Centro Diurno, per osservare concretamente come l’attenzione all’accessibilità e all’inclusione possa fare la differenza nella gestione di un’emergenza.

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Studenti con disabilità sensoriale, da Regione più risorse

30 septembre 2025 à 10:17

La Regione Lombardia aumenta il monte ore e il contributo per i bambini e gli studenti con disabilità sensoriale. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. L’intervento, pari a 26,4 milioni di euro per il prossimo biennio, consentirà l’incremento del contributo economico regionale per il servizio dell’assistente alla comunicazione e al contemporaneo permetterà l’aumento, in via sperimentale, del monte ore per alunni e studenti con sordità che usano la LIS .

Studenti con disabilità sensoriale, percorsi scolastici e formativi

I servizi sono forniti alle persone con disabilità sensoriale inserite in percorsi educativi proposti dai nidi, micronidi pubblici e privati ​​e dalle ‘sezioni Primavera’ delle scuole dell’infanzia oppure in percorsi scolastici e formativi a partire dalla scuola dell’infanzia fino all’istruzione secondaria di secondo grado e alla formazione professionale di secondo ciclo.

“Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – ha scelto di potenziare i servizi a favore dell’inclusione scolastica per le persone con disabilità sensoriale. Il servizio, garantito dalle ATS per il tramite di enti erogatori qualificati, permette l’affiancamento all’alunno/studente di personale specializzato, assistente alla comunicazione, e la fornitura di materiale didattico speciale. Per le persone con disabilità visiva è previsto anche il servizio tiflologico/tifloinformatico e per i bambini del percorso nidi con disabilità uditiva si aggiunge il pedagogista”.

Aumentano le ore di assistenza alla comunicazione

L'assessore Elena Lucchini

“A partire da quest’anno – ha spiegato l’assessore – potremo aumentare il contributo economico per l’assistente alla comunicazione che passerà da 23 euro a 24,50 euro all’ora e poi da 24,50 euro a 26 euro all’ora a partire dall’anno educativo/scolastico 2026-2027. E sempre da quest’anno abbiamo voluto l’incremento, in via sperimentale per il biennio 2025/2027, dell’attuale monte ore settimanale previsto per gli alunni/studenti con sordità che usano la LIS stabilendo l’aumento delle ore di assistenza alla comunicazione fino a un massimo di 16 ore”.

L’altra significativa novità, ha aggiunto l’esponente della Giunta, “è la scelta di mettere a disposizione 26,2 milioni di euro per garantire la continuità dei progetti sulla disabilità sensoriale non sulla singola annualità ma per il prossimo biennio e migliorare la programmazione a beneficio anche delle famiglie. La nostra priorità – ha concluso Lucchini – è quella di potenziare i processi di integrazione di bambini, studenti e allievi che consentono un’effettiva integrazione. Grazie al costante monitoraggio sull’applicazione delle linee guida regionali e al confronto con Ats, Anci e il Tavolo regionale per la disabilità, abbiamo voluto proseguire nel percorso virtuoso Per Regione Lombardia, una scuola inclusiva è una scuola migliore per tutti”.

Mettere al centro le persone con disabilità ei loro diritti

L'assessore regionale Tironi

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Tironi. “Mettere al centro le persone con disabilità e i loro diritti – ha sottolineato – significa lavorare ogni giorno per un sistema scolastico realmente inclusivo. Con questa delibera abbiamo voluto rafforzare l’attenzione verso gli studenti più fragili, garantendo strumenti concreti alle famiglie. Ci siamo impegnati per l’adeguamento del costo orario degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, un passo necessario per assicurare qualità al servizio e professionale agli operatori“. “Proseguiremo su questa strada, perché – ha concluso l’assessore Tironi – l’inclusione e il diritto allo studio devono essere una certezza per tutti”.

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Turismo e disabilità, progetto Stai 2 per province Pavia e Sondrio

25 septembre 2025 à 12:31

È stata illustrata a Palazzo Lombardia la seconda edizione del progetto ‘STAI – Servizi per un turismo accessibile e inclusivo‘ che cogliendo l’occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026 coinvolgerà i territori delle Provincie di Pavia e di Sondrio per potenziare il turismo montano e termale.

Presente l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, il presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli, capofila del progetto e il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola. Hanno portato un saluto anche i partner di STAI, i referenti delle principali associazioni rappresentative delle persone con disabilità, quali Ens, Ledha, Uici, Anffas e Anmic Lombardia.

Le progettualità, sostenute con risorse pari a 6.112.000 euro grazie all’avviso del ministero per le Disabilità, consentiranno a Regione Lombardia, dopo gli esiti della prima edizione di STAI, molto apprezzata sui territori di Bergamo e Brescia, Capitale della Cultura 2023, di proseguire nella costruzione di un sistema ricettivo inclusivo.

Inclusione turistica eredità per il futuro

“Quest’oggi – ha dichiarato l’assessore Lucchini – grazie a un lavoro di squadra straordinario sono stati illustrati progetti di valore che ci consentiranno di potenziare itinerari che, a partire dal turismo montano e termale, potranno integrarsi con proposte culturali, artistiche, enogastronomiche e sportive dei territori delle Province di Pavia e di Sondrio.
Il metodo come sempre, si ispira alla capacità del turismo di ‘connettere’”. “Il nostro intento – ha chiarito Lucchini – è sviluppare interventi che facilitino l’accesso al territorio in termini di abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche e soprattutto di inclusione turistica garantendo un’eredità per il futuro a vantaggio di tutta la collettività. Centrali saranno alcune azioni mirate a favorire la fruibilità dei Giochi, studiate in raccordo con le associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità”.

“La nostra Regione – ha concluso Lucchini – vanta un prezioso patrimonio artistico e paesaggistico che deve proporre destinazioni accessibili, ispirandosi alla capacità del turismo di ‘connettere’ e garantire la promozione dell’occupabilità delle persone con disabilità. Dobbiamo quindi investire in un turismo che sappia essere anche più inclusivo e sempre più attento alle persone con bisogni speciali e disabilità fisiche e sensoriali. L’impegno di tutti, infatti, deve essere rivolto a rendere gli spazi, le comunità, i territori, l’ospitalità, i servizi, la ristorazione, i percorsi e la mobilità accessibili e fruibili a tutti, contribuendo a creare benessere sociale e valore economico diffuso”.

Il progetto

Il progetto sarà realizzato sui territori di Pavia e Sondrio da un partenariato ampio e rappresentativo, che vede come capofila la Provincia di Pavia e coinvolge la Provincia di Sondrio, l’Università di Pavia, la Camera Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, la Fondazione Triulza e le principali associazioni rappresentative delle persone con disabilità, quali Ens, Ledha-Craba, Uici Lombardia, Anffas Lombardia e Anmic Lombardia.

I partner

Ai partner effettivi si aggiunge una platea di ulteriori soggetti che testimonia la capacità di radicamento territoriale assicurando prossimità, ascolto e coerenza rispetto ai bisogni della comunità: Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese, Comune di Godiasco, Comune di Miradolo Terme, Comune di Rivanazzano Terme, Comune di Voghera, Comune di Tartano, Comune di Valmasino, Comune di Talamona, Comune di Bormio, Comune di Livigno, Apolf.

Si aggiungono la Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia, la Fondazione Pro Valtellina e la Fondazione Adolescere, la cui presenza testimonia l’adesione del progetto ai principi della filantropia generativa della responsabilità condivisa e dello sviluppo radicato nelle comunità locali.

Milano-Cortina

Nell’ambito del progetto saranno promosse, in particolare, azioni per incrementare l’accessibilità dei servizi turistici, sia mediante interventi volti a facilitare la fruizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano Cortina 2026 da parte delle persone con disabilità, sia attraverso ulteriori azioni da realizzare in modo sinergico su altre mete strategiche. È in fase di definizione un accordo con Fondazione Milano Cortina 2026 – ente deputato all’organizzazione dei Giochi – per la realizzazione di servizi che favoriscano l’inclusione degli spettatori e di tutte le persone con disabilità visiva, uditiva e intellettivo agli eventi dove si svolgeranno le gare o la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi.

Focus accessibilità

Verranno realizzati percorsi formativi per figure professionali del turismo, con focus su accessibilità, relazione con il cliente con disabilità, marketing inclusivo e gestione di esperienze fruibili per tutti. È prevista inoltre l’attivazione di n. 20 tirocini per persone con disabilità nei settori accoglienza, promozione turistica, ristorazione e servizi culturali e si aggiungono azioni trasversali finalizzate a qualificare e promuovere l’accoglienza inclusiva e a formare gli operatori del settore. Tutte le fasi progettuali vedranno il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità.

Territori della provincia di Pavia

In particolare, per quanto riguarda il territorio della Provincia di Pavia saranno previsti interventi di riqualificazione di itinerari come la Greenway Voghera-Varzi e una serie di azioni volte a promuovere percorsi di visita accessibili ed inclusivi nella città di Pavia, Voghera e nella Certosa.

Greenway Voghera-Varzi

Miglioramento delle condizioni di accessibilità e fruibilità della Greenway Voghera-Varzi: l’obiettivo è rendere il percorso ciclopedonale uno spazio di più facile e sicura fruizione, consentendo a persone con diverse abilità di godere non solo del percorso ma anche degli spazi verdi attrezzati che si trovano lungo il percorso (Codevilla e
Rivanazzano) e di conoscere ed apprezzare i Comuni intercettati dal percorso.
Innanzitutto, per favorire la fruizione della Greenway da parte di persone con disabilità motoria o sensoriale si propone l’attivazione di un servizio di noleggio biciclette adatte alle persone fragili (tandem e triciclo per disabili, con pedalata assistita) e relativa guida offrendo la possibilità di ciclotour che uniscono ciclisti non vedenti o ipovedenti a volontari appassionati, che pedalano insieme realizzando una esperienza unica di condivisione e avventura. Si prevede di mettere a disposizione due mezzi a Voghera e due a Varzi, di dimensioni differenti per agevolare la fruizione da parte di persone di altezza diversa. La collaborazione tra le guide e i ciclisti non vedenti rappresenta un valore aggiunto del progetto. Guidare un tandem richiede fiducia e cooperazione, e le emozioni condivise su queste biciclette a due posti possono trasformare semplici compagni di viaggio in amici per la vita.

Implementazione della segnaletica

Una ulteriore attività riguarda l’implementazione della segnaletica verticale e orizzontale lungo tutto il percorso ciclopedonale; si vogliono fornire ai fruitori le informazioni necessarie per conoscere la propria posizione e gli eventuali punti di interesse e di pregio (sia culturale che naturalistico) che si incontrano lungo il tracciato attraverso l’inserimento di mappe tattili e di totem informativi. Una particolare progettualità verrà sviluppata per i diversi attraversamenti che caratterizzano il percorso della Greenway per aumentarne il livello di sicurezza, attraverso interventi da mettere in atto sia a livello di pavimentazione che di segnaletica. Cambi di pavimentazione, eventuali sovralzi della sede stradale per costringere le auto a rallentare, inserimento di pittogrammi adeguati, segnaletica orizzontale e verticale sono misure che potranno essere realizzate per dare concretezza all’azione.

Si procederà all’implementazione degli arredi e degli ausili lungo il percorso: cestini per la raccolta differenziata, sedute con braccioli (per agevolare le persone anziane nel sedersi e rialzarsi), appoggi ischiatici, tavoli con sedute dislocate per favorire la fruizione da parte delle persone su sedia a ruote. Inoltre i parchi di Codevilla e di Rivanazzano verranno dotati di giochi e attrezzature adeguate anche a persone con disabilità motorie, favorendo momenti ludici inclusivi.

Ciclopedonale di Voghera

Ulteriori attività riguarderanno i centri delle due estremità della Greenway: Voghera e Varzi. A Voghera si prevede una maggiore riconoscibilità dell’inizio della ciclopedonale: si realizzerà un portale con opportuna segnaletica orizzontale e verticale e un totem informativo che presenti il percorso, le sue caratteristiche e peculiarità. Si vuole inoltre rendere più evidente e riconoscibile anche il tratto di pista ciclabile dalla stazione e dai principali parcheggi della città all’inizio della Greenway, per facilitarne il raggiungimento.

Varzi senza barriere

A Varzi si prevedono le seguenti attività rilevanti: l’individuazione di un percorso sicuro e senza barriere architettoniche tra i due infopoint presenti in Comune, attraverso un opportuno sistema di segnaletica (sia orizzontale che verticale) e di mappe e il rifacimento dei totem informativi presenti in Piazza Umberto I, uniformandoli alla segnaletica che caratterizzerà il percorso tra i due infopoint e l’intera Greenway. Si prevede inoltre la realizzazione di una mappa tridimensionale del centro storico del borgo da posizionare all’arrivo della Greenway come benvenuto e per invogliare i fruitori della pista ciclopedonale a visitare il borgo.

Università e città inclusive

Percorsi urbani per conoscere Pavia: le azioni riguarderanno l’individuazione di percorsi accessibili che colleghino gli spazi universitari del centro storico della città di Pavia (Palazzo Centrale, San Tommaso, San Felice, Palazzo Botta, ex Mondino e Orto Botanico) e la conoscenza di questi edifici significativi della storia della città e ora prestigiose sedi universitarie attraverso un percorso interno e un totem multimediale.

Percorsi senza ostacoli

L’Università di Pavia ha già lavorato sul tema dell’accessibilità urbana mappando diverse aree del centro storico non solo di Pavia, ma anche delle città di Voghera e Vigevano, mettendo a punto una metodologia di rilievo consolidata ed implementata nel corso di oltre 18 anni di attività. Attraverso una scheda di rilevamento impostata su alcuni indicatori (pavimentazione, arredi urbani, segnaletica, parcheggi, ausili, …) verranno verificate le condizioni in cui si trovano le strade che collegano i diversi edifici universitari e quali sono le criticità da risolvere per favorire la fruizione ampliata e inclusiva.

La sintesi di questa attività restituirà una mappa che individuerà uno o più percorsi senza ostacoli, seguendo il quale ci si potrà spostare da un edificio all’altro in libertà e sicurezza indipendentemente dalle abilità degli utenti. Una volta che verrà individuato il percorso occorrerà comunicarlo ed evidenziarlo in modo efficace: si pensa ad una mappa scaricabile dai diversi portali Internet (Provincia, Comune, UNIPV, ecc.) accompagnata anche da una audio-guida e una segnaletica ad hoc che faciliti la riconoscibilità del percorso da parte degli utenti. Non si esclude in questa fase la possibilità di inserire indicazioni riguardo eventuali edifici significativi che si possono incontrare lungo il percorso accessibile.

Totem informativi

L’azione prevede inoltre l’installazione (nelle adiacenze dell’ingresso principale dei diversi edifici) di un totem informativo multimediale che attraverso ausili materiali e digitali consenta di conoscere la storia, l’evoluzione e l’attuale destinazione d’uso dell’edificio stesso. Il totem sarà caratterizzato dall’uso di materiali e morfologia che lo rendano facilmente identificabile e riconoscibile e fornirà informazioni in diverse lingue e con diverse modalità (mappa tattile,
codice QR che rimandi ad una audio guida dell’edificio e del percorso accessibile, ecc.) consentendo di realizzare una esperienza conoscitiva attraverso la realtà aumentata per la fruizione e valorizzazione del patrimonio storico. L’azione è fortemente interdisciplinare e vedrà la collaborazione di diversi gruppi di ricerca del DICAr (Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura) e del DIII (Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione) nonché il confronto con le Associazioni che assistono le persone con disabilità per la verifica e l’eventuale implementazione delle soluzioni per la fruizione ampliata del patrimonio architettonico storico della città.

Adeguamento strutturale e tecnologico

Mappatura, adeguamento strutturale e dotazione tecnologica degli Info point per migliorarne l’accessibilità e la fruibilità da parte di persone con disabilità sensoriali e cognitive, inclusi strumenti con mappe 3D tattili e pannelli LIS.

Spazio dedicato nelle fiere

Partecipazione ad alcune delle principali fiere del turismo a livello nazionale,
internazionale e ad eventi di livello locale (Autunno pavese, Bit, Ttg di Rimini, Agritravel Bergamo, …) con uno spazio dedicato all’interno dello stand istituzionale. In collaborazione con la Camera di Commercio in tale spazio saranno presentati i contenuti e le finalità del progetto STAI 2, con il coinvolgimento attivo di associazioni di categoria, enti del terzo
settore e soggetti impegnati nell’accessibilità.

Territori della provincia di Sondrio

Per quanto riguarda i territori della provincia di Sondrio si possono ricordare:  Valmasino-Sasso Remenno, pista ciclopedonale accessibile, segnaletica inclusiva.  Val di Mello e Tartano: sentieri e aree di sosta inclusive, viabilità e turismo religioso accessibile.  Parco del Tartano: pista ciclo-pedonale e BikeGrill accessibile. Navigazione Adda: imbarcazioni attrezzate, pontili e piattaforme accessibili.

 

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Il battito dei ‘Cuori olimpici’ arriva a Bergamo con la Millegradini

Par : Fabio Benati
16 septembre 2025 à 14:15

Torna a Bergamo la ‘Millegradini’ in edizione 2025,  la camminata culturale, sportiva e sociale in programma sabato 20 e domenica 21 settembre.

L’iniziativa, giunta alla sua 15esima edizione, è stata selezionata da Regione Lombardia come evento ufficiale del progetto ‘Cuori Olimpici’, che accompagna le città capoluogo verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026.

Musei, palazzi e luoghi della cultura sul percorso

In particolare, sabato 20 settembre è previsto l’accesso libero a oltre 60 luoghi della cultura. Musei, palazzi, chiese, sedi istituzionali, cui si aggiungono anche alcuni siti normalmente chiusi al pubblico, saranno visitabili grazie al cartellino di partecipazione. Nessun percorso obbligato, ognuno potrà costruire il proprio itinerario a piacimento, scegliendo cosa vedere, quanto camminare e dove fermarsi.

millegradini 2025 bergamoDomenica 21 settembre la ‘Millegradini’ entrerà nel vivo con la tradizionale camminata in gruppo. La partenza alle ore 9 da piazzetta Don Spada, davanti alla sede del quotidiano L’Eco di Bergamo.

Alle 15 sarà ospite l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali che, al Seminarino di Città Alta, consegnerà al sindaco di Bergamo Elena Carnevali il cuore in marmo simbolo del progetto ‘Cuori Olimpici’.

“Con la Millegradini – evidenzia l’assessore Mazzali – ci avviciniamo al traguardo dell’ultima tappa del progetto regionale Cuori Olimpici, un viaggio attraverso la Lombardia che unisce le sue dodici province in un’unica grande narrazione di eccellenza.  Un percorso pensato per valorizzare ogni angolo del nostro territorio in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026”.

A guidare i partecipanti saranno impegnati oltre 200 studenti provenienti da diversi istituti bergamaschi: il Liceo Falcone, il Classico Sarpi, il Quarenghi, il Liceo Artistico Manzù, il Seminario Giovanni XXIII e il Politecnico delle Arti di Bergamo.

Mazzali: inno alla lentezza osservando il bello

“In un’epoca in cui il turismo è troppo spesso frettoloso – prosegue – la ‘Millegradini’ rappresenta un inno alla lentezza. Un passo dopo l’altro, gradino dopo gradino, si riscopre il piacere dell’attesa, dell’osservazione, dell’incontro con la natura e la cultura. Le scalinate che uniscono la Città Bassa a Città Alta sono più di semplici percorsi: sono viaggi verticali tra boschi e pietra, tra silenzi e panorami che tolgono il fiato. Custodiscono scorci nascosti, antichi cortili, torri, chiese e musei che, spesso invisibili nella quotidianità, durante l’evento si svelano e raccontano la loro storia”.

Un evento davvero unico e diventato simbolo di partecipazione, identità cittadina e inclusione: ogni anno coinvolge oltre 10.000 persone tra camminatori, famiglie, sportivi, studenti e volontari.

millegradini 2025 bergamoUn elemento che rappresenta lo spirito dei giochi olimpici e soprattutto dei paralimpici è ‘Zerogradini’, il percorso inclusivo pensato per chi ha difficoltà motorie, anziani, famiglie con passeggini o persone con disabilità. Grazie a tracciati pianeggianti e senza barriere architettoniche, accessibili anche con navette su prenotazione, ‘Zerogradini’ permette a tutti di vivere l’atmosfera della ‘Millegradini’. L’ iniziativa si svolge con il coordinamento del Progetto di Inclusione Sociale del Comune di Bergamo, in collaborazione con il Consorzio Sol.co Città Aperta. Coinvolge 45 enti e oltre 300 volontari, alcuni dei quali con disabilità, che diventano protagonisti attivi dell’organizzazione.

In programma anche due visite guidate accessibili (prenotazioni ai riferimenti mail e telefonici riportati in questo link:

– domenica 21 settembre, ore 10 – con partenza dalla Chiesa di Santa Maria Immacolata delle Grazie

– domenica 21 settembre, ore 14.30 – con partenza dallo stand de L’Eco café in piazza Cittadella.

Come sempre, la manifestazione ha anche un cuore agonistico, grazie alla collaborazione con Runners Bergamo. La novità 2025 è che le due gare competitive – la corsa cronometrata individuale ‘Gran Premio Millegradini’ e la corsa cronometrata a coppie ‘Bergamo City Trail Millegradini’ – si svolgeranno in notturna sabato 20 settembre. Partenza e arrivo nel cuore della città, il Sentierone.

Il percorso si svilupperà lungo un tracciato di 17 chilometri. Toccherà anche il nuovo passaggio degli Orti di San Tomaso e le scalette del Parking Fara sotto le luci della sera.

Millegradini 2025 Bergamo, come partecipare

Due le modalità di iscrizione: online sulla piattaforma ENDU o nei punti vendita convenzionati segnalati sul sito della manifestazione.

Gli iscritti riceveranno: maglietta e borsetta ufficiali; cartellino di partecipazione per accedere ai luoghi culturali. Inoltre, utilizzo gratuito dei mezzi ATB e TEB sabato e domenica, dalle 6 alle 19.

 

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Pubblico-privato, sinergie per sostenere le famiglie

15 septembre 2025 à 17:23

Pubblico e privato insieme per una coprogrammazione che genera valore sociale. Sostenere la famiglia, contrastare il fenomeno della denatalità, promuovere l’autonomia delle persone con disabilità e prevenire le fragilità realizzando progetti sperimentali e innovativi attraverso accordi di collaborazione tra soggetti privati e la Direzione generale Famiglia di Regione Lombardia.

È questo l’intento dell’Avviso consultabile sulla piattaforma regionale che resterà aperto sino al prossimo 15 dicembre.

L’iniziativa, voluta dall’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, si rivolge per la prima volta direttamente a soggetti privati e del privato sociale per operare in coprogrammazione e coprogettazione con l’amministrazione regionale.

L'assessore Elena Lucchini

“Per Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – l’alleanza tra pubblico e privato, da sempre, risulta essere un volano di sviluppo capace di generare valore sociale. Una sinergia, che attraverso questo Avviso, una novità assoluta, vogliamo potenziare e promuovere per creare infrastrutture sociali che possano generare servizi diretti ai cittadini e alle famiglie”.

 

“Per definire un modello di collaborazione con i privati abbiamo individuato alcuni ambiti prioritari – ha spiegato l’esponente della Giunta – dal sostegno alla natalità sino alla conciliazione vita-lavoro, dal contrasto alla povertà educativa sino alla promozione del senior housing e all’autodeterminazione delle persone con disabilità. Tutti ambiti sociali strategici che richiamano le priorità del Programma di Sviluppo sostenibile regionale”.

“Grazie a questa manifestazione d’interesse – ha concluso l’assessore Lucchini – rafforzeremo il welfare generativo e di comunità e daremo attuazione al richiamo del Codice del Terzo settore che prevede proprio una costante e costruttiva collaborazione con la Pubblica Amministrazione. Sono certa che la realtà privata saprà rispondere con grande entusiasmo a questa opportunità confermando i tanti primati sociali della nostra regione”.

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Disabilità, apre il bando per l’inclusione sociolavorativa

8 septembre 2025 à 11:49

Da lunedì 8 settembre, e sino al 13 ottobre 2025, sarà possibile aderire all’avviso pubblico per il finanziamento di progetti per l’inclusione attiva e l’integrazione sociolavorativa delle persone con disabilità. L’avviso è consultabile sulla piattaforma dei Bandi regionali. Sosterrà interventi volti a rendere accessibile e continuativa la dimensione occupazionale nell’ambito dei progetti di vita indipendente per la piena ed effettiva partecipazione nella società.

I progetti saranno rivolti ad adolescenti, giovani e adulti (dai 16 ai 64 anni) con disabilità fisica, psichica o sensoriale residenti o domiciliati in Lombardia in diverse condizioni occupazionali.

Inclusione sociolavorativa, 15 milioni per le persone con disabilità

Il bando, proposto dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, ha una dotazione finanziaria pari a 15 milioni di euro. Con risorse del Programma Regionale Lombardia Fse+ 2021-2027.

Un bando che offre continuità e programmazione efficace

L'assessore Elena Lucchini

“Rinnoviamo una misura – ha dichiarato l’assessore Lucchini – che si estende sul prossimo triennio 2026-2028. Offriremo ancor maggior continuità e una più efficace programmazione agli operatori. Grazie al nostro consueto modello operativo – ha aggiunto – che valorizza il welfare territoriale e nel solco della ‘Riforma della disabilità’, offriamo una presa in carico multidisciplinare. Innovando e personalizzando le misure di intervento sempre più attenti alla cooperazione tra pubblico e privato. E sempre più consapevoli della necessità di valorizzare talenti e attitudini”.

Attenzione alla disabilità acquisita per trauma o malattia degenerativa

“Dopo gli importanti risultati – ha spiegato Lucchini – arriveranno grazie al bando della precedente edizione. Che ha permesso di concretizzare 57 progetti regionali, potremo nuovamente finanziare progetti capaci di trasmettere competenze e valore. Per la prima volta, saranno coinvolte anche le persone con disabilità acquisite a causa di un trauma o per malattie degenerative. Proprio a loro – ha sottolineato – è dedicata una linea di intervento per l’acquisizione di nuove abilità e strategie funzionali all’inserimento/reinserimento nel contesto sociolavorativo. Tutti i percorsi – ha concluso Lucchini – saranno realizzati dagli Enti beneficiari in partenariato tra loro per promuovere un’autentica alleanza sociale tra Terzo settore ed Enti locali, Servizi di formazione e autonomia, Istituti professionali e Centri socio educativi”.

 

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Lavoro e persone con disabilità, bando prorogato al 19 dicembre

22 août 2025 à 12:57

Favorire le assunzioni di persone con disabilità e diffondere in modo capillare la cultura dell’inclusività in tutti gli ambiti aziendali. Sono questi gli obiettivi principali del bando di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia che è stato prorogato fino al prossimo 19 dicembre .

A disposizione 1,6 milioni di euro

L’iniziativa, che può contare su una dotazione finanziaria di  1,6 milioni di euro , punta ad accompagnare in modo efficace pmi, pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore nell’ inserimento lavorativo delle persone con disabilità, in conformità con quanto previsto dalla Prassi di riferimento UNI/PdR 159:2024 ‘Lavoro inclusivo delle persone con disabilità – Indirizzi operativi’. Lo strumento scelto è in particolare quello del voucher a fondo perduto del valore massimo dell’80% delle spese sostenute.

Simona Tironi (in foto) assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro : Regione Lombardia favorisce il lavoro e l'inserimento in azienda delle persone con disabilità

“Con questa iniziativa – sottolinea l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi – vogliamo introdurre un vero e proprio cambio di paradigma nella cultura aziendale, rendendo l’inserimento lavorativo di una persona disabile non più un mero adempimento legislativo, ma un’occasione di arricchimento per tutto il personale. In quest’ottica è fondamentale valorizzare al massimo il contributo di questi lavoratori, assegnando loro la mansione più adatta alle loro attitudini e puntando su una formazione mirata. Regione Lombardia sostiene. con convinzione l’importanza di creare ambienti di lavoro inclusivi, in cui ogni persona possa contribuire al successo dell’organizzazione e alla piena realizzazione di sé”.

Valorizzare il potenziale umano

Punto di forza del bando è proprio il focus sulla capacità di individuare il potenziale di ogni singolo lavoratore con disabilità per metterlo a servizio delle diverse necessità aziendali. Un percorso virtuoso che deve passare dal coinvolgimento di tutti i diversi settori dell’impresa, con l’obiettivo di arrivare a un inserimento di successo del dipendente nel team aziendale.

All’iniziativa possono partecipare tutte le le imprese lombarde e le organizzazioni (iscritte al Repertorio Economico Amministrativo o al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Le domande di contributo devono essere presentate a Unioncamere Lombardia in modalità telematica entro le ore 12 del 19 dicembre 2025 attraverso il format dedicato.

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Servizi sociali, in Lombardia privato e privato sociale protagonisti 

22 juillet 2025 à 16:46

Sostenere la famiglia, contrastare il fenomeno della denatalità, promuovere l’autonomia delle persone con disabilità e prevenire le fragilità realizzando progetti sperimentali e innovativi attraverso accordi di collaborazione tra soggetti privati e la Direzione generale Famiglia di Regione Lombardia.

È questo l’intento dell’Avviso approvato dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e che per la prima volta si rivolge direttamente a soggetti privati e del privato sociale per operare in coprogrammazione e coprogettazione con l’amministrazione regionale.

“Per Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – l’alleanza tra pubblico e privato, da sempre, risulta essere un volano di sviluppo capace di generare valore sociale. Una sinergia, che attraverso questo Avviso, una novità assoluta, vogliamo potenziare e promuovere per creare infrastrutture sociali che possano generare servizi diretti ai cittadini e alle famiglie.

L'assessore Elena Lucchini

“Per definire un modello di collaborazione con i privati abbiamo individuato alcuni ambiti prioritari – spiega l’esponente della Giunta – dal sostegno alla natalità sino alla conciliazione vita-lavoro, dal contrasto alla povertà educativa sino alla promozione del senior housing e all’autodeterminazione delle persone con disabilità. Tutti ambiti sociali strategici che richiamano le priorità del Programma di Sviluppo sostenibile regionale.

“Grazie a questa manifestazione d’interesse che si aprirà a settembre 2025 – ha concluso l’assessore Lucchini – rafforzeremo il welfare generativo e di comunità e daremo attuazione al richiamo del Codice del Terzo settore che prevede proprio una costante e costruttiva collaborazione con la Pubblica Amministrazione. Sono certa che la realtà privata saprà rispondere con grande entusiasmo a questa opportunità confermando i tanti primati sociali della nostra regione”.

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Via libera alla nuova edizione di ‘Comunicare senza barriere’

7 juillet 2025 à 16:26

Via libera dalla Giunta lombarda alla nuova edizione, riferita al biennio 2025-2026, del progetto innovativo ‘Comunicare senza barriere’.

La delibera, approvata su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, consentirà la messa a terra di azioni e strumenti per una piena inclusione per le persone sorde e ipoacusiche.

“Intendiamo procedere in continuità con le precedenti edizioni – ha dichiarato l’assessore Lucchini – perché visti gli esiti di assoluto valore di un percorso che ha operato per una concreta inclusione delle persone sorde e ipoacusiche in ambito culturale e sociale, siamo consapevoli della necessità di iniziative sempre più attente a un adeguato sostegno delle persone con disabilità sensoriali”.

L'assessore Elena Lucchini

“Grazie a queste risorse, messe a disposizione dal Ministero per la Disabilità, pari a 671.043 euro – ha aggiunto la responsabile alla Famiglia – la nostra Regione, attraverso la consueta sinergia con gli Enti territoriali, potrà rifinanziare iniziative volte alla promozione della conoscenza e delle competenze nell’uso della Lingua dei segni italiana (Lis) e in Lingua dei segni italiana tattile (List)”.

“Resta centrale – ha concluso Lucchini – per un’effettiva inclusione, anche la diffusione di servizi di interpretariato per l’accesso ai servizi pubblici, compresi quelli di emergenza e il rafforzamento della tecnologia finalizzata all’abbattimento delle barriere all’informazione o alla comunicazione delle persone sorde o con ipoacusia, con protesi acustiche o impianti cocleari”.

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Violenza di genere, stanziati 16,7 milioni per la rete territoriale 

16 juin 2025 à 14:05

Contro la violenza di genere, Regione Lombardia potenzia la sua rete territoriale. Via libera al riparto del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per il contrasto alla violenza sulle donne, con un ulteriore incremento di risorse, nuovi criteri e supporto per le donne con disabilità.

Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini. Per potenziare la rete antiviolenza di Regione Lombardia e migliorare la presa in carico delle donne vittime di violenza, sono state stanziate risorse nazionali e regionali per 16.727.962 euro.

Violenza di genere, potenziata la rete territoriale

“Attraverso il riparto di queste risorse agli Enti capofila delle 27 reti antiviolenza – ha dichiarato Lucchini – possiamo assicurare la piena operatività dei Centri antiviolenza e delle Case Rifugio esistenti sull’intero territorio regionale volti all’assistenza diretta delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori. Come anticipato nello scorso ‘Tavolo Antiviolenza’ di marzo 2025 per la prima volta possiamo offrire, con risorse e supporti dedicati, una particolare attenzione all’accoglienza delle donne con disabilità vittime di violenza, troppo spesso invisibili”.

Una rete sociale sempre più inclusiva

L'assessore Elena Lucchini

La programmazione odierna, ha sottolineato Lucchini “prevede anche lo stanziamento delle risorse che serviranno ad avviare la misura ‘Vicini a ogni donna’, per la quale la delibera approvata in Giunta prevede circa 3,7 milioni di euro e che consentirà di rendere le strutture più accessibili e inclusive. Stiamo, infatti, definendo un Protocollo d’intesa con associazioni, ordini professionali, enti pubblici e realtà del Terzo settore per poter accogliere al meglio le donne con disabilità vittime di violenza. Vogliamo che, attraverso un’adeguata presa in carico anche di donne fragili e vulnerabili con disabilità, la nostra rete sociale possa crescere ed essere sempre più inclusiva, sempre più al servizio di tutte le donne”.

“Siamo consapevoli – ha concluso l’assessore Lucchini – che per affrontare la violenza di genere, un fenomeno criminale e culturale, serva sempre più una solida alleanza sociale e  Regione Lombardia non si sottrarrà mai alla sua azione quotidiana di contrasto e prevenzione erogando risorse adeguate, supportando buone pratiche e innovando le sue politiche con misure e progetti sperimentali”.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari saranno gli Enti locali capofila delle 27 reti interistituzionali antiviolenza del territorio della Lombardia. I soggetti destinatari saranno i Centri antiviolenza, le Case Rifugio e le donne vittime di violenza con i loro figli/e minori.

Il sito

Tutti i dettagli sulla rete anti violenza di Regione Lombardia possono essere consultati a questo link.

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Dote Scuola 2025: 8,5 milioni per didattica ad alunni con disabilità

Par : Fabio Benati
13 juin 2025 à 13:44

Apre martedì 17 giugno, alle ore 12, l’Avviso pubblico Dote Scuola 2025– componente Disabilità di Regione Lombardia, che assegna contributi per complessivi 8,5 milioni di euro alle Scuole paritarie dell’Infanzia non comunali, primarie, secondarie di primo e di secondo grado, a parziale copertura dei costi del personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno degli studenti con disabilità.

Dote Scuola 2025 per  studenti con disabilità

Il contributo a fondo perduto può essere richiesto da Scuole paritarie dell’Infanzia non comunali, primarie, secondarie di primo e di secondo grado, con sede sul territorio regionale, che abbiano tra i propri alunni frequentanti studenti residenti in Lombardia con disabilità certificata.

Percorsi sempre più accessibili per tutti

L'assessore Simona Tironi ad un convegno. Foto utilizzata per articolo su dote scuola per studenti disabilità 2025

“L’istruzione in Lombardia, oltre a essere di qualità – ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – deve essere sempre più accessibile a tutti. Queste risorse consentono la personalizzazione dei percorsi, un elemento caratterizzante del nostro sistema. Grazie a queste misure, ci impegniamo a garantire condizioni di apprendimento ottimali e uguali per tutti i nostri studenti, con l’obiettivo di valorizzare il nostro capitale umano”.

Come fare domanda

L’Avviso pubblico rimarrà aperto fino alle ore 12 del 31 luglio 2025. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata dal Legale rappresentante della Scuola paritaria solo in forma telematica, sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia (www.bandi.regione.lombardia.it).

Accedere all’Avviso pubblico

Per accedere alla piattaforma e quindi all’Avviso pubblico è necessario seguire i seguenti passaggi:

  • autenticarsi al sistema utilizzando Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Cie (Carta d’identità elettronica) oppure Cns (Carta nazionale dei servizi) /Crs (Carta regionale dei servizi) con Pin personale e lettore.
  • Compilare la domanda, seguendo le istruzioni contenute nel sistema online e nella guida.
  • Confermare i dati inseriti e inviarli.

Ammontare del contributo

I fondi disponibili possono essere differenziati in base all’erogazione di altri finanziamenti da parte dello Stato e, indicativamente, fino ad un massimo di:

  • 1.000 euro per ogni studente con disabilità che frequenta la scuola dell’infanzia.
  • 2.000 euro per ogni studente con disabilità che frequenta la scuola primaria.
  • 3.500 euro per ogni studente con disabilità che frequenta la scuola secondaria di primo grado.
  • 3.500 euro per ogni studente con disabilità che frequenta la scuola secondaria di secondo grado.

Contributo entro 30 giorni dal decreto di assegnazione

Le domande ammesse sono finanziate entro 30 giorni dal decreto di assegnazione, con la liquidazione del contributo alle Scuole beneficiarie in un’unica soluzione. Nessuna documentazione è richiesta ai fini dell’erogazione del contributo.

Le informazioni relative ai contenuti dell’Avviso pubblico ed agli adempimenti connessi potranno essere richieste all’Ufficio Dote Scuola, all’indirizzo di posta elettronica sostegno.disabilità@regione.lombardia.it.

Assistenza alla compilazione

Per le richieste di assistenza alla compilazione online e per i quesiti di ordine tecnico sulle procedure informatizzate, è possibile contattare bandi@regione.lombardia.it ed il numero verde 800.131.151, operativo da lunedì al sabato, esclusi i festivi, dalle ore 8.00 alle ore 20, per i quesiti di ordine tecnico; dalle ore 8.30 alle ore 17, per richieste di assistenza tecnica.

 

 

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Risorse per abbattere le barriere architettoniche in edifici privati

Par : Marco Dozio
9 juin 2025 à 16:05

Regione Lombardia mette in campo 5,6 milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche negli edifici privati. Lo stabilisce una delibera della Giunta approvata su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

L’impegno di Regione Lombardia

Da Regione Lombardia in arrivo risorse per abbattere le barriere architettoniche: in foto l’assessore Paolo Franco, promotore dell’iniziativa “Si tratta di risorse destinate a risolvere problematiche segnalate da persone con disabilità che risiedono in alloggi privati“, spiega l’assessore Franco ricordando che gli interventi “sono fondamentali per consentire a tutti, anche a chi vive una condizione di fragilità, di potersi muovere liberamente in casa propria”.

“Regione c’è – ha proseguito Franco – e mette a disposizione dei cittadini un contributo concreto per garantire il diritto alla mobilità e dunque in grado di migliorare in modo significativo la qualità della vita. Questo provvedimento testimonia, una volta di più, la nostra attenzione alla dimensione sociale attraverso il sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà”.

Il finanziamento per il biennio 2024-2025

Il finanziamento per il biennio 2024-2025 ammonta complessivamente a 5.595.045 euro, di cui 5.085.359 euro di derivazione ministeriale per il 2024 (recentemente trasferite alla Regione) e 509.686 di risorse regionali aggiunte a copertura del 2025. I fondi soddisferanno complessivamente circa 1.670 domande.

Le risorse sono destinate ai Comuni che hanno comunicato i rispettivi fabbisogni a Regione Lombardia attraverso i canali preposti. Terminata la fase istruttoria, Regione destina alle singole Amministrazioni locali le cifre indicate. Sono poi i Comuni a liquidare il contributo ai cittadini e a verificare i requisiti di ammissibilità delle richieste.

Di seguito i finanziamenti richiesti dai territori suddivisi per provincia (qui la suddivisione per Comuni) per le domande relative al 2024 (totale 5.085.359 euro).

Bergamo: 647.780 euro;
Brescia: 756.195 euro;
Como: 341.231 euro;
Cremona: 183.704 euro;
Lecco: 225.281 euro;
Lodi: 114.329 euro;
Mantova: 283.469 euro;
Milano: 1.333.218 euro;
Monza Brianza: 355.615 euro;
Pavia: 262.626 euro;
Sondrio: 262.246 euro;
Varese: 319.659 euro.

Per quanto riguarda i 509.686 euro relativi al fabbisogno 2025, nell’estate 2025 sarà conclusa l’istruttoria anche a seguito del completamento delle verifiche da parte dei Comuni.

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Centri per la famiglia, Regione Lombardia li potenzia con 6,5 milioni

26 mai 2025 à 16:09

Sostenere e potenziare i Centri per la famiglia, diventare sempre più punto di riferimento anche per promuovere il benessere e lo sviluppo familiare. E’ l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. Si tratta di un finanziamento pari a 6.561.004 euro. Contribuirà al sostegno dei 90 Centri per la famiglia e 346 Spoke (punti di supporto locale) presenti sull’intero territorio in raccordo con le ATS di riferimento.

Nuovo marchio per i Centri per la famiglia

“I nostri Centri per la famiglia – ha spiegato l’assessore Lucchini – che ora sono riconoscibili grazie a un marchio e un’insegna che li identifica con una propria identità grafica, sono partiti grazie a una sperimentazione nel 2019. Si sono poi sempre più strutturati grazie la lavoro della rete degli operatori socioeducativi, sociali, sanitari in connessione costante con le organizzazioni dei territori”.

“Lo scopo – ha continuato – è di mettere a disposizione delle persone e delle loro famiglie interventi psico-socio educativi. Sono rivolti alla famiglia in tutto il ciclo di vita, con una articolata visione intergenerazionale accogliendo la sfida della longevità”.

Risposte a bisogni concreti

“Vogliamo intercettare i bisogni con risposte flessibili e concrete – ha proseguito Lucchini – continuando il lavoro che in questi anni ha supportato oltre 30.000 persone. Per questo, intendiamo offrire servizi alla genitorialità con il coaching parentale, l’auto-mutuo aiuto, le banche del tempo, il sostegno allo studio e gli sportelli informativi. Una presa in carico globale, dai figli minori agli adolescenti, dalla coppia ai singoli, dai familiari fragili e caregiver, sino alle persone anziane e alle persone con disabilità”.

Servizi per tutti i soggetti

I Centri, ha concluso Lucchini “si rivolgono alle famiglie nella loro universalità, non necessariamente caratterizzate da fragilità, con la finalità di valorizzarne le competenze, promuoverne il protagonismo e il confronto fra pari quale importante risorsa per acquisire e implementare le risorse necessarie allo svolgimento del ruolo genitoriale-educativo e di caregiver familiare”. Ulteriori informazioni sui Centri per la famiglia di Regione Lombardia sono disponibili a questo link.

 

 

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Premiato a Palazzo Lombardia il vincitore di ‘Ricoh Urban Art Contest’

Par : Fabio Benati
23 mai 2025 à 13:07

È Alessandro Trevisan, con l’opera ‘Jardim do beija-flore‘, il vincitore di ‘Ricoh Urban Art Contest‘. Il suo bozzetto, esposto nello spazio N3 di Palazzo Lombardia, diventerà un murale.

Proclamato il vincitore di ‘Ricoh Urban Art Contest’

La premiazione di Ricoh Urban Art Contest, il presidente Attilio Fontana con il moderatore e il Ceo di Ricoh Italia

Alla premiazione del concorso di street art è intervenuto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Anche il governatore lombardo, infatti, ha fatto anche parte della giuria che ha selezionato i lavori presentati in questa particolare occasione e che si dovevano ispirare alla tematica ‘Diversity & Inclusion‘ attraverso l’arte e la riqualificazione urbana.

Fontana: tematiche di grande valore sociale

“Ho dato il mio contributo nella scelta dell’opera vincitrice – ha detto il governatore Fontana – e ritengo sia stato premiato un bozzetto molto meritevole”. “Complimenti a Ricoh – ha aggiunto – per l’intento del premio e la tematica proposta:  è sempre bello vedere coinvolti giovani artisti e sensibilizzare i cittadini su argomenti di grande valore sociale attraverso progetti culturali”.

Trevisan: le fragilità parte della mia vita

Alessandro Trevisan vincitore del Ricoh Urban Art Contest durante la premiazione a fianco al presidente Attilio Fontana. Il vincitore con il premio in mano davanti alla sua opera

A vincere il premio è Alessandro Trevisan, milanese, classe 1989. L’artista risiede a Vigevano (PV) e lavora come educatore in una comunità per minori. “È la prima volta che partecipo a questo contest  – ha affermato Trevisan – la tematica proposta dal concorso mi ha ispirato ad nella realizzazione dell’opera: diversità e inclusione sono argomenti importanti, che sento nelle mie corde. Le fragilità fanno parte della mia vita”.

Oriani: non è stato facile scegliere il vincitore

“Un grazie speciale a Regione Lombardia – ha detto il CEO di Ricoh Italia, Davide Oriani – perché anche quest’anno ci ha supportato nell’organizzazione dell’evento. Non è stato facile scegliere il vincitore: per questo faccio i complimenti a tutti gli artisti e invito chi  non ha ottenuto riconoscimenti a riprovarci nella prossima edizione“.

Il bozzetto vincitore di ‘Ricoh Urban Art Contest’ diventerà un murale in via della Pecetta

I bozzetti finalisti del ‘Ricoh Urban Art Contest’ sono stati valutati da una giuria, presieduta dal critico d’arte Carlo Micheli, e composta da rappresentanti delle istituzioni – tra cui il presidente Fontana – del settore artistico, dei media, nonché dai dipendenti dell’azienda. I colori di ‘Jardim do beija-flore’ riqualificheranno un muro di via della Pecetta a Milano (Zona 8). Inoltre, il bozzetto entrerà a far parte della collezione d’arte Ricoh presso la sua sede di Vimodrone (MI): qui, infatti, sono raccolte 50 opere realizzate dei vincitori e delle vincitrici delle 10 edizioni del Premio Ricoh e dell’edizione ‘All Stars’ ospitata lo scorso anno a Palazzo Lombardia.

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MAPP, ‘Folle Amore’ a Palazzo Lombardia per i suoi 30 anni

Par : Fabio Benati
22 mai 2025 à 14:59

Il Museo d’Arte Paolo Pini (MAPP) di Milano ha deciso di celebrare i suoi 30 anni all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia con ‘Folle Amore‘, uno spettacolo di alto valore sociale, e con una mostra allestita per questo speciale compleanno con opere realizzate da autori e artisti delle sue Botteghe d’Arte.

Il ‘Folle Amore’ del MAPP per il suoi 30 anni a Palazzo Lombardia

All’iniziativa sono intervenuti  il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, Elena Lucchini. Ospiti d’eccezione i popolari comici Ale e Franz e il cantautore lombardo Davide Van De Sfroos.

Presidente Fontana: il MAPP, un esempio da emulare

“Sono passati trent’anni – ha detto il presidente Fontana – dall’idea di allestire un Museo di arte, con il contributo fattivo dei pazienti e dei cittadini in carico al dipartimento di salute mentale. Un esempio da emulare, che guarda con concretezza ad una visione più umana della salute mentale“.

Riabilitare attraverso l’arte

Il presidente Attilio Fontana sul palco dell'Auditorium Testori durante il suo intervento, assieme alla moderatrice dell'evento.

“Il MAPP – ha continuato il governatore – è un museo ‘in progress’ che si collega all’ASST Niguarda e ai suoi servizi con cui collabora per configurare la continuità fra cura, assistenza e territorio. Le attività di espressione artistica sono una caratteristica specifica dell’indirizzo riabilitativo del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze del Niguarda, un mezzo per esprimere il talento, anche quello più unico”.

Un approccio innovativo e meno invasivo

“Regione Lombardia – ha concluso Fontana – celebra le iniziative che vengono portate avanti dal MAPP e soprattutto è vicina a chi crede nella possibilità di assistere chi è affetto da queste patologie utilizzando con un approccio innovativo e meno invasivo“.

Assessore Lucchini: favoriamo il loro protagonismo

L'assessore Lucchini con il microfono in mano mentre interviene. Presenti anche il presidente Fontana con la moderatrice sul palco dell'Auditorium Testori.

“Eventi come questo – ha aggiunto l’assessore Lucchini – sono espressione del sostegno che anche Regione Lombardia dà a questi casi particolari. Vogliamo testimoniare, infatti, la vicinanza a chi ha saputo costruire trent’anni anni di attività: quelle del MAPP sono azioni che hanno generato tanto bene nella comunità e hanno diffuso anche un bellissimo messaggio, quello di sensibilizzare i cittadini e soprattutto coinvolgere famiglie e le persone con disabilità favorendo il loro protagonismo”.

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore – interpreta il suo ruolo istituzionale mettendo in campo diverse norme e misure”.

Ridare visibilità, dignità, riscatto

“Sono anche particolarmente orgogliosa  – ha aggiunto, riferendosi ai lavori esposti nella mostra allestita nel foyer dell’Auditorium – perché abbiamo altre opere, realizzate  sempre dai partecipanti dei laboratori delle Botteghe d’Arte del MAPP, sono state installate all’interno degli uffici dell’assessorato regionale alla Famiglia: questo proprio perché vogliamo dare visibilità, dignità e, dunque,  permettere un senso di riscatto personale a tante di queste persone”.

Cambiare il paradigma

Panoramica Mostra Mapp nell'atrio dell'Auditorium Testori. La foto ritrae diverse opere e delle persone che visitano la rassegna

“Ci saranno tanti altri eventi come questo – ha concluso Lucchini – ma ancora di più Regione Lombardia vorrebbe anche fare in modo che si contaminino altri territori, altre realtà e quindi si cambi paradigma. Vorremmo che a livello culturale questo messaggio di vicinanza arrivi ai cittadini, alle famiglie e alle persone”.

Anche Ale e Franz e Van De Sfroos per i 30 anni del MAPP a Palazzo Lombardia

‘Folle amore’ ha portato sul palco dell’Auditorium Testori testi e poesie scritti e interpretati dai partecipanti dei laboratori delle Botteghe d’Arte del MAPP. Preziosa la collaborazione di Ale e Franz e Davide Van De Sfroos, artisti da sempre vicini ai progetti del Museo.

Al termine dello spettacolo, sono intervenuti la Fondatrice del Mapp, Enza Baccei, la responsabile delle Botteghe dell’Arte, Teresa Melorio, il direttore generale dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Alberto Zoli e il direttore Dipartimento Salute mentale e delle dipendenze Ospedale di Niguarda, Mauro Percudani.

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Persone sorde, comunicare senza barriere in Lombardia

21 mai 2025 à 17:06

‘Comunicare Senza Barriere’, una giornata dedicata alle persone sorde e ipoacusiche. Si è tenuta a Milano come evento conclusivo dell’edizione 2023/2024 del progetto specificamente dedicato a questo argomento.

Piazza Città di Lombardia è stata palcoscenico di performance teatrali e musicali realizzate da artisti sordi o comunque ideate anche per le persone sorde e gazebo informativi dove è stato possibile provare anche in prima persona l’esperienza della disabilità uditiva grazie a simulazioni e all’immersione sensoriale, ma anche condividere i risultati del progetto raccontati direttamente da chi lo ha realizzato.

“Abbiamo accolto i protagonisti del progetto ‘Comunicare Senza Barriere’ – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – per testimoniare l’impegno e i risultati di un percorso che, in questi due anni, ha operato per una concreta inclusione delle persone sorde e ipoacusiche”.

Regione Lombardia investe nell’inclusione

Per Regione Lombardia, ha sottolineato, “è prioritario investire nelle politiche di inclusione sociale che consentano la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile”.

Intervento di Elena Lucchini a evento comunicare senza barriere

“La disabilità uditiva – ha evidenziato l’esponente della Giunta regionale – è troppo spesso una forma di disabilità invisibile, difficile da riconoscere, che emerge solo nel momento della comunicazione. Grazie a questo progetto che ha diffuso una tecnologia sperimentale all’interno di strutture sanitarie e sociosanitarie, in due Università e in 25 sale teatrali lombarde si potrà favorire l’ascolto del suono da parte di persone che utilizzano protesi acustiche o impianti cocleari”.

“Un percorso virtuoso – ha concluso l’assessore Lucchini – che intendo potenziare e che abbiamo voluto valorizzare attraverso esibizioni musicali, teatrali e sportive che ci invitano a superare i pregiudizi e i limiti che possiamo associare alla condizione di sordità”.

Il progetto comunicare senza barriere

‘Comunicare Senza Barriere’ è un progetto avviato nel 2023 grazie al finanziamento del Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia della Presidenza del Consiglio dei Ministri con un investimento di 1,2 milioni di euro.

L’obiettivo era quello di sviluppare e ampliare le azioni avviate nella precedente edizione 2020/2022, confermando l’opportunità e la rilevanza di continuare ad investire nelle politiche e iniziative per l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile.

A tal fine, sono stati promossi interventi di accessibilità dell’ambito sociosanitario, sociale e dei servizi pubblici da parte dei cittadini con disabilità uditiva, con azioni mirate anche alla sensibilizzazione, informazione e formazione degli operatori.

Azione integrata

In particolare, il progetto ha inteso realizzare un’azione integrata a livello regionale attraverso:

  • un’offerta di interpretariato LIS in presenza e a distanza, con accesso ai servizi pubblici e vari contesti di vita quotidiana, come ad esempio riunioni di condominio, servizi legali, negozi, patronati, colloqui in contesti scolastici, attività ludico-sportive;
  • attività di studio, formazione, sperimentazione e comunicazione, con video informativi, convegni, seminari, corsi di formazione per operatori;
  • servizi di sottotitolazione e utilizzo di tecnologie dedicate e accessibili a tutti i cittadini sordi o ipoacusici con eventuali altre forme di disabilità e limitazione, in scuole, università, luoghi della cultura, reparti audiologia ospedali, strutture sociosanitarie.

L’iniziativa si è svolta in modo complementare a quanto Regione già mette a disposizione per la promozione dell’inclusione sociale a sostegno delle persone con disabilità uditiva, sordocieche o con deficit di comunicazione, attraverso i finanziamenti regionali in attuazione della L.R. n. 20/2016.

 

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Persone con disabilità, 15 milioni a inclusione socio-lavorativa

12 mai 2025 à 17:44

Via libera dalla Giunta della Regione Lombardia all’avviso pubblico per il finanziamento di progetti per l’inclusione attiva e l’integrazione socio lavorativa delle persone con disabilità. Tutto ciò avviene attraverso interventi volti a rendere accessibile e continuativa la dimensione occupazionale nell’ambito dei progetti di vita indipendente per la piena ed effettiva partecipazione nella società.

Inclusione socio lavorativa, 15 milioni per le persone con disabilità

Il bando, proposto dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, ha una dotazione finanziaria pari a 15 milioni di euro a valere sulle risorse del Programma Regionale Lombardia Fse + 2021-2027.

Maggior continuità e programmazione più efficace

“Rinnoviamo una misura – ha dichiarato l’assessore Lucchini – che si estende sul prossimo triennio 2026-2028 e che offrirà ancor maggior continuità e una più efficace programmazione agli operatori”.

“Grazie al nostro consueto approccio – ha aggiunto – che valorizza il welfare territoriale e nel solco della ‘Riforma della disabilità’, offriremo una presa in carico multidisciplinare, innovando e personalizzando le misure di intervento sempre più attente alla cooperazione tra pubblico e privato, sempre più attente alla dignità della persona”.

“Dopo gli importanti risultati – ha spiegato Lucchini – raggiunti grazie al bando della precedente edizione, che ha permesso di concretizzare 57 progetti regionali, potremo nuovamente finanziare percorsi integrati. Per la prima volta coinvolgeranno anche le persone con disabilità acquisite a causa di un trauma o per malattie degenerative“.

“Proprio a loro – ha sottolineato – è dedicata una linea di intervento per l’acquisizione di nuove abilità e strategie funzionali all’inserimento/reinserimento nel contesto socio-lavorativo”.

Tutti i percorsi – ha concluso Lucchini – saranno realizzati dagli Enti beneficiari in partenariato tra loro per promuovere un’autentica alleanza sociale tra Terzo settore ed Enti locali, Servizi di formazione e autonomia, Istituti professionali e Centri socio educativi”.

Valorizzare ogni talento

“Questo bando – ha spiegato l’assessore Tironi – rappresenta un’opportunità per costruire percorsi formativi e lavorativi realmente inclusivi e personalizzati, che mettano al centro la persona e le sue potenzialità.  Attraverso una forte sinergia tra mondo della formazione, imprese e servizi sociali vogliamo accompagnare le persone con disabilità, anche quelle con disabilità acquisite, verso l’autonomia e l’autorealizzazione. Vogliamo quindi valorizzare ogni talento. Investire sull’inclusione socio-lavorativa significa costruire una società più equa, capace di offrire a tutti pari opportunità di crescita e dignità nel lavoro”.

Linee di intervento

I progetti dovranno riferirsi ad una delle seguenti quattro linee di intervento:

1. Laboratori per le abilità e la partecipazione;

2. Percorsi di orientamento ed empowerment;

3. Ecosistemi delle relazioni per l’inclusione attiva.

4. Percorsi per la presa in carico delle persone con disabilità acquisite (esempio post-trauma o malattie degenerative).

Chi può partecipare

Beneficiari delle risorse sono partenariati pubblico-privato composti da almeno tre enti, che assumono quindi  la qualità di beneficiari.  Queste le tipologie:

  • Enti del Terzo settore.
  • Cooperative sociali di tipo A e B.
  • Enti pubblici.
  • Enti gestori pubblici e privati di Udo (Unità di offerta sociale) nell’area disabilità (Sfa – Servizi formazione autonomia; Cse – Centro socio educativo).
  • Operatori pubblici e privati in possesso di accreditamento definitivo per l’erogazione dei servizi al lavoro ai sensi della disciplina regionale.
  • Operatori pubblici e privati in possesso di accreditamento definitivo all’Albo regionale dei servizi di istruzione e formazione (sez. A e B).
  • Istituzioni formative accreditate nella Sezione ‘A’ dell’Albo regionale, di cui all’articolo 25 della Legge regionale 19/2007.  Ammessi gli Istituti professionali di Stato, che realizzano percorsi di Iefp. Sono comprese anche le istituzioni scolastiche e gli Enti formativi accreditati capofila di Ats (Associazione temporanea di scopo), che hanno attivato percorsi di Ifts e le Fondazioni Its.

Nel partenariato è obbligatoria la presenza di almeno un ente pubblico territoriale (Comune, Provincia, Città Metropolitana, Comunità Montana o Ambito territoriale sociale rappresentato dal soggetto firmatario dell’accordo di programma per la realizzazione del Piano di zona).

Destinatari

Adolescenti, giovani e adulti di età compresa tra i 16 e i 64 anni con disabilità fisica, intellettiva, psichica, sensoriale residenti o anche domiciliate in Lombardia. È però importante che si trovino in una delle condizioni in relazione allo sviluppo del progetto di vita indipendente. Tra queste:

  • Disoccupati, inoccupati o inattivi, anche se non iscritti al collocamento mirato.
  • In cerca di occupazione, eventualmente anche iscritti al collocamento mirato e presi in carico dai servizi per l’impiego e/o dai servizi sociali territoriali specializzati.
  • Occupati.
  • Studenti, infine, che frequentano gli ultimi anni del percorso di istruzione o di istruzione e formazione professionale.

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Disabilità sensoriale dalla Regione 24 milioni per il prossimo biennio

7 avril 2025 à 16:34

Disabilità sensoriale, da Regione Lombardia in arrivo 24 milioni di euro per il prossimo biennio educativo/scolastico. Sono destinati a bambini e giovani con disabilità sensoriale residenti su tutto il territorio regionale.

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha rinnovato le proprie linee guida per lo svolgimento dei servizi a supporto dell’inclusione scolastica ed educativa dei bambini e degli studenti con disabilità sensoriale e per la prima volta ha deliberato le risorse necessarie per garantire che la programmazione venga estesa sul prossimo biennio.

I servizi sono forniti alle persone con disabilità sensoriale inserite in percorsi educativi proposti dai nidi, micronidi pubblici e privati e dalle ‘sezioni Primavera’ delle scuole dell’infanzia oppure in percorsi scolastici e formativi a partire dalla scuola dell’infanzia fino all’istruzione secondaria di secondo grado e alla formazione professionale di secondo ciclo.

Disabilità sensoriale, l’impegno della Regione

“Regione Lombardia – ha chiarito l’assessore Lucchini – rinnova il suo impegno a favore dell’inclusione scolastica per le persone con disabilità sensoriale. Il servizio, garantito dalle ATS per il tramite di Enti Erogatori qualificati, permette l’affiancamento all’alunno/studente di personale specializzato – Assistente alla comunicazione – e la fornitura di materiale didattico speciale. Per le persone con disabilità visiva è previsto anche il servizio tiflologico/tifloinformatico e per i bambini del percorso nidi con disabilità uditiva si aggiunge il pedagogista”.

“A partire da quest’anno – ha aggiunto l’assessore – per ciascuna presa in carico è riconosciuta una quota aggiuntiva fino a 400 euro, funzionale alla realizzazione di tutte quelle attività indirette svolte dal personale specializzato che, seppur non prevedendo la presenza dell’alunno, sono indispensabili per la realizzazione di un percorso di piena inclusione dello stesso”.

Garantita la continuità nei progetti

“L’altra significativa novità – ha aggiunto Lucchini  – è la scelta di mettere a disposizione 24 milioni di euro per garantire la continuità dei progetti sulla disabilità sensoriale non sulla singola annualità ma per il prossimo biennio e migliorare la programmazione”.  “La nostra priorità – ha concluso – è quella di potenziare i processi di integrazione di bambini, studenti e allievi che consenta un’effettiva integrazione anche delle loro famiglie. Grazie al costante monitoraggio sull’applicazione delle linee guida regionali e al confronto con Ats, Anci e il Tavolo regionale per la disabilità, abbiamo voluto proseguire nel percorso virtuoso. Per Regione Lombardia, una scuola inclusiva è una scuola migliore per tutti”.

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