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Regione Lombardia e avvocati alleati contro la violenza sulle donne

16 septembre 2025 à 13:55

Siglato a Palazzo Lombardia il nuovo Protocollo tra Regione Lombardia, Ordine degli Avvocati di Milano e Ulof per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne. Per le azioni previste dall’accordo sono state stanziate risorse per 470.000 euro.  Si tratta di una iniziativa che si rinnova dal 2014 con lo scopo di realizzare corsi professionalizzanti e follow up rivolti agli avvocati, nonché altre tipologie di interventi relativi allo sviluppo e all’aggiornamento della Banca dati giurisprudenziale lombarda e alla realizzazione di percorsi di sensibilizzazione nelle scuole della Lombardia.

Grazie al protocollo Regione-Avvocati formati oltre 800 professionisti per contrasto violenza donne

Grazie a questo impegno sono stati formati oltre 800 professionisti. Dal 2023, anno nel quale è stato introdotto anche il patrocinio legale gratuito, sono state 140 le istanze di donne che necessitavano assistenza legale. Il patrocinio ‘regionale’ prevede, in ambito penale , l’accesso gratuito alla difesa alle donne vittime di violenza per reati non previsti attualmente dal patrocinio a spese dello Stato. In ambito civile, l’accesso è gratuito alla difesa per le cause civili ove vi siano allegazioni di violenza e dove ci sia stata una denuncia/querela per i reati di genere o satelliti. La banca dati giurisprudenziale, invece, ha raccolto centinaia di sentenze civili e penali, contribuendo a diffondere buone prassi e rafforzare l’efficacia degli interventi a tutela delle donne.

La firma in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano Antonino La Lumia e il presidente dell’Unione lombarda ordini forensi Giovanni Rocchi.

 Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia (al centro della foto) e Elena Lucchini, assessore regionale ( alla destra del presidente) con i rappresentanti dell'Avvocatura Milanese, alla presentazione del nuovo Protocollo siglato tra Regione Lombardia e Ordine degli Avvocati di Milano per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne.

“Rinnoviamo questo protocollo – ha detto il presidente Fontana –  con grande determinazione, perché negli anni passati  ha dato prova di riuscire a dare risultati importanti. Questo accordo va nella direzione di tutelare anche dal punto di vista giuridico  le donne vittime di violenza”.

Prevede – ha aggiunto  – la possibilità di un assistenza gratuita alle vittime, la realizzazione di corsi di formazione e follow up per tutti gli avvocati che volessero dedicarsi in modo specifico questo genere di attività e l’utilizzo della banca dati giurisprudenziale che si è determinata in questi anni grazie agli interventi che abbiamo messo in atto”.

Regione collabora con Ordini professionali

“È la dimostrazione – ha concluso il presidente Fontana – della nostra volontà di collaborare con tutti gli ordini professionali che siano disposti a perseguire alcuni degli obiettivi che noi ci siamo posti. Quello del combattere in tutti i modi questo odiosa realtà della violenza contro le donne è fra questi. Grazie a un’assistenza legale di qualità, come come quella che sanno fornire gli avvocati lombardi, lo faremo sempre meglio”.

Gratuito patrocinio, la Lombardia meglio dello Stato

A partire dal 2023, al fianco delle azioni tradizionali realizzate nell’ambito del protocollo, la collaborazione si è orientata anche alla costruzione di una forma di gratuito patrocinio più estesa rispetto a quella prevista a spese dello Stato.
“Il patrocinio regionale – ha chiarito l’assessore Lucchini –  prevede in ambito penale, l’accesso gratuito alla difesa alle donne vittime di violenza per reati non previsti attualmente dal patrocinio a spese dello Stato. Dall’avvio dell’iniziativa sono 140 le istanze presentate da parte di donne che necessitavano di accedere all’assistenza legale. Di queste: 72 approvate, 42 ancora in stato di istruttoria, 26 rigettate per assenza di requisiti”.

Continuità ai percorsi formativi

“Le risorse messe a disposizione per il rinnovo dell’intesa – ha precisato – ammontano a 470.000 euro e attraverso questo intervento, direi un vero e proprio investimento sociale daremo continuità ai percorsi formativi professionalizzanti sul tema nel periodo settembre 2025 – dicembre 2027.  Grazie alle competenze professionali degli avvocati, sempre più integrate e attente a un’adeguata presa in carico delle donne vittime di violenza, promuoveremo anche eventi di sensibilizzazione volti alla cultura del rispetto all’interno degli istituti scolastici.
Grazie quindi agli avvocati e a tutti coloro che ogni giorno rinnovano questa imprescindibile alleanza tra istituzioni per rafforzare la nostra ‘Rete Antiviolenza’, un presidio di prevenzione e contrasto a ogni violenza di genere”.

Un impegno che prosegue

Elena Lucchini, assessore di Regione Lombardia sottoscrive il nuovo Protocollo tra Regione Lombardia, Ordine degli Avvocati di Milano per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne.

Un impegno confermato dai rappresentanti dell’Avvocatura lombarda.

“Con questo nuovo protocollo – ha dichiarato il presidente La Lumia – rinnoviamo e rafforziamo l’impegno dell’Avvocatura a fianco delle donne vittime di violenza. La formazione, l’aggiornamento giurisprudenziale e soprattutto l’estensione del patrocinio a spese dello Stato rappresentano strumenti concreti per garantire tutela e dignità. È un segnale chiaro: nessuna donna deve sentirsi sola quando decide di denunciare”.

Sulla stessa linea il presidente Rocchi.

“La tutela delle donne vittime di violenza  – ha sottolineato – richiede competenze specifiche, ma soprattutto un’azione corale: formazione, aggiornamento continuo e patrocinio a spese dello Stato. Strumenti che ci permettono di dare risposte concrete e tempestive a chi chiede protezione e giustizia”.

 

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Violenza di genere, stanziati 16,7 milioni per la rete territoriale 

16 juin 2025 à 14:05

Contro la violenza di genere, Regione Lombardia potenzia la sua rete territoriale. Via libera al riparto del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per il contrasto alla violenza sulle donne, con un ulteriore incremento di risorse, nuovi criteri e supporto per le donne con disabilità.

Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini. Per potenziare la rete antiviolenza di Regione Lombardia e migliorare la presa in carico delle donne vittime di violenza, sono state stanziate risorse nazionali e regionali per 16.727.962 euro.

Violenza di genere, potenziata la rete territoriale

“Attraverso il riparto di queste risorse agli Enti capofila delle 27 reti antiviolenza – ha dichiarato Lucchini – possiamo assicurare la piena operatività dei Centri antiviolenza e delle Case Rifugio esistenti sull’intero territorio regionale volti all’assistenza diretta delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori. Come anticipato nello scorso ‘Tavolo Antiviolenza’ di marzo 2025 per la prima volta possiamo offrire, con risorse e supporti dedicati, una particolare attenzione all’accoglienza delle donne con disabilità vittime di violenza, troppo spesso invisibili”.

Una rete sociale sempre più inclusiva

L'assessore Elena Lucchini

La programmazione odierna, ha sottolineato Lucchini “prevede anche lo stanziamento delle risorse che serviranno ad avviare la misura ‘Vicini a ogni donna’, per la quale la delibera approvata in Giunta prevede circa 3,7 milioni di euro e che consentirà di rendere le strutture più accessibili e inclusive. Stiamo, infatti, definendo un Protocollo d’intesa con associazioni, ordini professionali, enti pubblici e realtà del Terzo settore per poter accogliere al meglio le donne con disabilità vittime di violenza. Vogliamo che, attraverso un’adeguata presa in carico anche di donne fragili e vulnerabili con disabilità, la nostra rete sociale possa crescere ed essere sempre più inclusiva, sempre più al servizio di tutte le donne”.

“Siamo consapevoli – ha concluso l’assessore Lucchini – che per affrontare la violenza di genere, un fenomeno criminale e culturale, serva sempre più una solida alleanza sociale e  Regione Lombardia non si sottrarrà mai alla sua azione quotidiana di contrasto e prevenzione erogando risorse adeguate, supportando buone pratiche e innovando le sue politiche con misure e progetti sperimentali”.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari saranno gli Enti locali capofila delle 27 reti interistituzionali antiviolenza del territorio della Lombardia. I soggetti destinatari saranno i Centri antiviolenza, le Case Rifugio e le donne vittime di violenza con i loro figli/e minori.

Il sito

Tutti i dettagli sulla rete anti violenza di Regione Lombardia possono essere consultati a questo link.

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La Luna Nuova, un modello innovativo per le donne vittime di violenza

11 mars 2025 à 16:53

La Luna nuova si conferma un modello innovativo per la tutela delle vittime e il rafforzamento della rete di supporto. Il progetto – nato dalla collaborazione fra l’associazione Telefono Donna Italia e l’ospedale Niguarda di Milano con il finanziamento di Regione Lombardia – è un servizio sperimentale di pronto intervento attivo h24 presso l’ASST Niguarda, che offre accoglienza immediata a donne vittime di violenza, con o senza figli. Grazie a un approccio multidisciplinare, garantisce protezione, valutazione del rischio, supporto psicologico e orientamento verso percorsi di autonomia.

I risultati dei primi mesi attività sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa. Hanno partecipato: Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia; Laura Zoppini, direttrice socio sanitaria ospedale Niguarda di Milano; Stefania Bartoccetti, fondatrice Telefono Donna Italia; Sabrina Pane, vice prefetto di Milano; Elisabetta Canevini, presidente della 5a Sezione Penale, Tribunale di Milano; Walter Bergamaschi, direttore generale ATS Città Metropolitana di Milano; Francesca Cucchiara, consigliere comunale di Milano.

44 donne, 38 minori aiutati con La Luna Nuova

Durante i primi 18 mesi di attività il progetto La Luna Nuova ha accolto 44 donne e 38 minori. Lo ha fatto evitando ricoveri sociali e garantendo soluzioni tempestive.  Un elemento chiave è la formazione del personale sanitario attivo presso i Pronto Soccorso degli ospedali afferenti l’Ats Città Metropolitana per il riconoscimento della violenza e l’attivazione del servizio. Con il nuovo finanziamento regionale si punta a potenziare le competenze degli operatori. E, inoltre, si mira a sviluppare percorsi formativi avanzati presso gli Ordini Professionali coinvolti nel Protocollo operativo.

Assessore Lucchini: costante supporto ad azioni innovative

“Per Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Lucchini – la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere sono una priorità della legislatura. Per questo abbiamo voluto investire anche in buone pratiche che rafforzano l’offerta dei servizi sempre più integrati e personalizzati per potenziare la nostra rete antiviolenza”.

Ospitando la conferenza stampa di presentazione degli esiti di questo importante intervento finanziato nell’ambito dei progetti sperimentali della ATS, ha aggiunto l’assessore, “abbiamo voluto testimoniare la nostra costante attenzione e supporto alle azioni innovative capaci di creare infrastrutture sociali a sostegno delle donne vittime di violenza volte a garantire la migliore presa in carico da parte del nostro sistema socio-sanitario”.

Stefania Bartoccetti: un nuovo percorso per le donne

Con il progetto La Luna Nuova, ha spiegato Stefania Bartoccetti “abbiamo creato un presidio di protezione immediata per le donne che si trovano in situazioni di estrema emergenza e per i loro figli minori. La violenza di genere è, infatti, un fenomeno che richiede risposte rapide e coordinate. Questo progetto rappresenta un modello innovativo di intervento, capace di coniugare accoglienza, sicurezza e supporto psicologico”. “Grazie alla sinergia con il sistema sanitario e le Istituzioni – ha sottolineato – abbiamo offerto alle donne e ai loro figli minori un pronto intervento, ma anche la possibilità di iniziare un percorso di ricostruzione e autonomia. Il nostro impegno è dunque fare in modo che nessuna donna si senta mai più sola nel momento più difficile della sua vita”.

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‘L’abito del sogno infranto’ contro la violenza esposto a Palazzo Pirelli

28 novembre 2024 à 16:30

Fornire strumenti utili ai giovani per riconoscere le relazioni tossiche e non cadere in legami violenti che creano dipendenza. È il messaggio emerso dal convegno ‘La dipendenza affettiva: l’Amore malato’, organizzato questa mattina a Palazzo Pirelli dall’Associazione ‘Senza Veli Sulla Lingua’ in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Comunità Milano. Nel corso dell’evento, a cui hanno partecipato in presenza circa 80 studenti della quinta classe dell’Istituto superiore Fabio Besta di Milano frequentato da Sofia Castelli, uccisa dal fidanzato nell’estate 2023, ha preso parte anche l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa.

“I dati diffusi dal Viminale – ha affermato l’assessore La Russa – sono davvero drammatici. Nel 2024 in Italia, si sono registrati 94 omicidi di donne, 80 dei quali commessi in ambito familiare o affettivo e ben 57 per mano del partner o ex partner. È evidente che davanti a questo fenomeno dobbiamo perseverare nell’opera di sensibilizzazione e di diffusione della cultura del rispetto e della parità che Regione Lombardia porta avanti da molto tempo. Ritengo fondamentale coinvolgere le nuove generazioni, ragazze e ragazzi, affinché comprendano che senza rispetto e senza libera scelta non può esserci alcun tipo di relazione”.

“Questa iniziativa – ha concluso – che fa parte della campagna regionale contro la violenza sulle donne ‘Non sei da sola’, vuole essere un momento di riflessione e di crescita per tutti loro”.

“Abbiamo anche voluto mandare un segnale forte – ha dichiarato Ebla Ahmed, presidente dell’Associazione ‘Senza Veli Sulla Lingua’ – esponendo anche ‘l’abito del sogno infranto’, un abito da sposa, macchiato di rosso, che racconta la storia d’amore di una sposa sfociata in violenza. Un percorso di salvezza rappresentato simbolicamente dall’abito con macchie di colore rosso sangue, simboli di dolore e allo stesso tempo di rinascita. L’abito del Sogno infranto come protagonista assoluto suscita nell’occhio di chi lo guarda sentimenti contrastanti: amore, vergogna, inadeguatezza, terrore, paura, impotenza. Ma anche consapevolezza e liberazione”.

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25 novembre, presidente Fontana: la violenza sulle donne è inaccettabile

25 novembre 2024 à 18:42

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in Regione è stato siglato un protocollo d’intesa con l’ordine degli psicologi della Lombardia. In questa occasione il presidente della Lombardia è intervenuto sulla notizia del giorno, la condanna all’ergastolo dell’assassino di Giulia Tramontano.

“Questa sentenza – ha detto – lancia un messaggio importante, che spero possa essere recepito da chiunque. Soprattutto da chi ancora non si rende conto di quanto sia inaccettabile pensare di usare la violenza per risolvere problemi di carattere personale”.

Il governatore della Lombardia ha voluto ricordare la sentenza di primo grado di condanna a Alessandro Impagnatiello,  accusato di avere ucciso  il 27 maggio 2023 con 37 coltellate la compagna Giulia Tramontano, al settimo mese di gravidanza.

Massimo impegno contro la violenza sulle donne

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha aperto il talk istituzionale organizzato dall’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, a conclusione del ricco palinsesto di eventi organizzati in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Presenti anche il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia e il questore di Milano, Bruno Megale.

violenza donne protocollo psicologi“La violenza è sempre esecrabile. Quella nei confronti di una donna è inaccettabile. Dobbiamo insistere – ha incalzato Fontana – su prevenzione e cultura. Dobbiamo far capire a chiunque quanto sia abominevole la violenza di genere”. Fontana ha quindi ricordato l’impegno della Regione, anche in sinergia con le Forze dell’ordine e le realtà sociali. “L’impegno è massimo, ma questa piaga non è debellata. Ciò vuol dire che quanto fatto, non è ancora sufficiente. Dobbiamo quindi continuare a lavorare, a confrontarci su possibili nuovi interventi. Occasioni come quella del 25 novembre servono proprio per capire insieme in che maniera poter essere ancora più efficaci”.

Firmato protocollo con Ordine degli psicologi

violenza donne protocollo psicologiA margine del talk è stato sottoscritto il protocollo fra Regione Lombardia e Ordine degli psicologi della Lombardia. Un atto, ha spiegato l’assessore Lucchini, “molto significativo. Con questa intesa – ha affermato – intendiamo riconoscere e strutturare l’attività svolta dalle psicologhe all’interno dei CAV – Centri antiviolenza. La prevenzione e il contrasto della violenza di genere è un obiettivo strategico della nostra legislatura e si raggiunge anche costruendo alleanze che mettano in comune competenze umane e professionali per fermare e riconoscere la violenza in ogni sua forma”.

Combattere la violenza sulle donne anche grazie al protocollo psicologi, ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, “sarà possibile sviluppare moduli formativi per i professionisti che consentirà loro di intercettare precocemente i segnali di rischio nelle donne vittime di violenza e nei minori vittime di violenza assistita”. Il nostro intento, ha aggiunto Lucchini, “è quello di sviluppare attività formative della comunità educante con iniziative di sensibilizzazione in favore dei professionisti e dei cittadini con un supporto scientifico. Altro obiettivo innovativo è la validazione di strumenti utili per un’adeguata e integrata presa in carico psicologica delle donne all’interno dei CAV”.

L’incontro con gli studenti lombardi

In mattinata, all’auditorium Testori, sempre a Palazzo Lombardia, si è svolto anche un evento dedicato agli studenti: ‘Contro la violenza, rompi il silenzio’. Sotto la conduzione di Teatro Educativo, è stata proposta ai ragazzi e alle ragazze lombarde, una performance teatrale che ha creato una alternanza di interazioni e testimonianze con la platea per guidarla sulla consapevolezza del tema del 25 novembre.

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Orfani femminicidio: firmato protocollo a supporto dei minori

25 novembre 2024 à 17:25

Proteggere e supportare i minori vittime di violenza assistita e gli orfani di femminicidio. È questo l’obiettivo del Protocollo sottoscritto in Prefettura a Milano e finalizzato alla creazione di una ‘rete di sostegno’ che favorisca la collaborazione tra scuole, servizi sociali, organizzazioni no profit e istituzioni. In questo modo si vuole fornire un supporto coordinato e integrato ai minori. L’accordo tra istituzioni è stato promosso da Regione Lombardia grazie all’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. Alla cerimonia della firma presente anche il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia.

Garantire tutele adeguate a questi ‘orfani speciali’

“Con questa intesa – ha affermato l’assessore Lucchini – garantiremo la necessaria collaborazione tra tutti i soggetti che a vario titolo sono delegati alla presa in carico dei minori. L’obiettivo è attivare accordi territoriali capaci di offrire un supporto tempestivo e integrato da parte dei servizi specialistici. La nostra Regione, grazie a una misura sperimentale, attualmente, garantisce l’erogazione di un contributo in favore degli orfani per femminicidio e degli orfani per crimini domestici di età non superiore a ventisei anni. Si tratta di uno stanziamento una tantum, di 5.000 euro, in favore dei figli delle vittime. A testimonianza della nostra attenzione nei loro confronti stiamo inoltre finanziando un’altra sperimentazione per creare un osservatorio dedicato agli orfani speciali. Questi piccoli non devono restare invisibili. Per questo dobbiamo garantire loro le adeguate tutele”.

Gli obiettivi dell’iniziativa

Questi alcuni degli obiettivi principali dell’iniziativa.

– Individuare e attivare misure idonee a sensibilizzare sul fenomeno la cittadinanza e i professionisti a vario titolo coinvolti nella presa in carico dei minori e delle loro famiglie affidatarie.

– Facilitare, nel rispetto della riservatezza, la raccolta delle richieste di aiuto.

– Garantire assistenza e protezione delle vittime, attraverso misure di sostegno mirate e durevoli che assicurino una riduzione del disagio psico-fisico. L’assistenza della vittima dovrà essere assicurata mediante la presa in carico integrata e progressiva di tutte le componenti istituzionali del presente protocollo che hanno seguito il suo caso.

– Garantire assistenza e sostegno alle famiglie affidatarie.

– Elaborare buone prassi omogenee e condivise da parte di tutti i sottoscrittori del protocollo. Ciò deve riguardare la protezione, la cura e l’assistenza della vittima.

 

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Violenza sulle donne, le iniziative della Regione per il 25 novembre

21 novembre 2024 à 18:09

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Regione Lombardia propone un ricco palinsesto di iniziative volte a diffondere cultura sulla parità di genere e informare sulle azioni di contrasto alla violenza contro le donne.

Il 25 novembre Giornata contro la violenza sulle donne, le iniziative

L’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha organizzato, dalle ore 9 alle ore 12 all’Auditorium Testori un evento dedicato agli studenti: ‘Contro la violenza, rompi il silenzio’. La conduzione è affidata a Teatro Educativo. Attraverso una performance teatrale, creerà una alternanza di interazioni e testimonianze con la platea e la guiderà sulla consapevolezza del tema della giornata.

Contro la violenza una rete a tuo fianco

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, al Belvedere Silvio Berlusconi si terrà il talk istituzionale ‘Contro la violenza, una rete al tuo fianco’. Si confronteranno vari rappresentanti delle istituzioni e dei Centri Antiviolenza. Nonché studenti e rappresentanti delle Università e della Consulta regionale e provinciale.

Protocollo d’intesa con Ordine degli psicologi

In tale occasione, sarà firmato il Protocollo d’intesa con l’Ordine degli Psicologi finalizzato alla realizzazione di percorsi formativi professionalizzanti in materia di contrasto alla violenza sulle donne, conoscenza e riconoscimento immediato dei segnali di rischio/allarme di violenza domestica e assistita negli studenti e nelle famiglie, con il coinvolgimento dell’Osservatorio Pari Opportunità e Generi, istituito presso l’Ordine degli Psicologi di cui fa parte il Gruppo di Lavoro Violenza contro le donne come supporto strategico di coordinamento delle iniziative.

Pagode informative in centro a Milano

L’assessorato alla Sicurezza e Protezione civile, ha organizzato un evento di sensibilizzazione nel cuore di Milano. L’obiettivo è tenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne, sull’importanza di riconoscere e denunciare gli abusi, incoraggiando le vittime a chiedere aiuto. Saranno presenti una pagoda informativa e un camper della Polizia di Stato dove personale qualificato fornirà assistenza e risponderà alle domande dei cittadini. In piazza ci saranno anche le operatrici della Rete dei Centri Antiviolenza che forniranno informazioni sulla rete di servizi attivi in Lombardia, dai centri antiviolenza alle case rifugio, sui numeri di emergenza e le applicazioni, che offrono accoglienza, consulenza, orientamento e protezione alle vittime.

L’angolo beauty

Ci sarà un doppio gazebo allestito in piazza dove le persone saranno coinvolte da attività e intrattenimento. Nell’angolo beauty potranno ricevere un trattamento labbra. Questo grazie ad Alfaparf Milano (azienda di cosmesi) sponsor insieme a Nestlè dell’iniziativa che distribuirà Baci Perugina con un cartiglio creato ad hoc per la Giornata contro la violenza sulle donne.

La ‘Parete dei Pensieri’ e la ‘Foto Ingaggio’.

Il pubblico sarà, inoltre, coinvolto in attività che promuovono l’impegno contro la violenza sulle donne. Ad esempio, con foto e pensieri attraverso la ‘Parete dei Pensieri’ e la ‘Foto Ingaggio’.

Alle ore 11 è previsto un punto stampa con l’assessore Romano La Russa e il questore di Milano Bruno Megale.

I palazzi della Regione illuminati di arancione

Sempre il 25 novembre, alla sera, Palazzo Pirelli e Palazzo Lombardia si illumineranno di arancio, colore della Giornata mondiale. Nei giorni successivi saranno distribuite 15.000 cards con l’indicazione del sito www.nonseidasola.regione.lombardia.it, dove si trovano gli elenchi dei centri antiviolenza e degli sportelli informativi.

La panchina rossa

In questi giorni, Regione Lombardia ha anche installato, in via Melchiorre Gioia a Milano, una panchina rossa, un ‘simbolo’ dell’importanza di sensibilizzare e diffondere  consapevolezza contro violenza di genere e femminicidi.

Infine, inizia oggi la campagna digital sui profili social della Regione con il contributo della nota attrice italiana Matilde Gioli.

 

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Violenza di genere, al via campagna digital Regione con Matilde Gioli

21 novembre 2024 à 17:41

È partita la campagna digital della Regione Lombardia #nonseidasola che ha come protagonista una testimonial d’eccezione, Matilde Gioli. I video realizzati con la nota attrice che ha prestato gratuitamente il suo volto e la sua testimonianza saranno diffusi sui canali social della Regione Lombardia e sono disponibili a questi link:

Facebook

Instagram

Matilde Gioli volto della campagna digital della Lombardia

“È per noi motivo d’orgoglio – sottolinea il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – affidare al volto di un’attrice molto popolare come Matilde Gioli, che ho avuto il privilegio di conoscere nel febbraio 2022, insieme agli altri protagonisti della serie tv ‘DOC-Nelle tue mani‘. A lei il mio personale ringraziamento per questa importante campagna social”.

L’iniziativa digital

“Per diffondere una cultura della parità – ha affermato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – nel 2024 ho voluto affiancare al nostro impegno istituzionale anche un’iniziativa digital. Vogliamo promuovere, specialmente tra i più giovani, il riconoscimento e la consapevolezza della violenza e della rete dei servizi e delle misure attive in Regione a sostegno delle donne vittime di violenza. Qualunque tipo di violenza si tratti. La nostra campagna è stata arricchita dal contributo di Matilde Gioli. Una testimonial d’eccezione, che ha collaborato a titolo completamente gratuito. Grazie anche al suo aiuto, puntiamo a coinvolgere un pubblico sempre più vasto. E a testimoniare quindi il valore della parità”.

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Regione Lombardia a scuola contro la violenza sulle donne

11 novembre 2024 à 16:53

La Giunta regionale della Lombardia ha rinnovato lo schema di convenzione tra Regione Lombardia e l’Ufficio scolastico regionale per la prosecuzione e il rifinanziamento della linea di intervento ‘A scuola contro la violenza sulle donne‘. Nei prossimi giorni, il protocollo verrà sottoscritto da Regione e Ufficio Scolastico e sarà operativo a partire dal prossimo anno.

Il progetto, ha spiegato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, “intende promuovere, già sui banchi di scuola, le pari opportunità e fornire strumenti utili alla conoscenza e alla consapevolezza dei ragazzi per prevenire il fenomeno della violenza contro le donne”.

Con l’approvazione di questa delibera, ha sottolineato l’assessore Lucchini, “Regione Lombardia conferma il suo impegno. Quello assunto come obiettivo strategico della legislatura 2023-2028 di prevenire e contrastare la violenza di genere. Un impegno che si deve declinare quotidianamente. Attraverso la nostra rete interistituzionale, le nostre misure dedicate e i protocolli volti a migliorare e potenziare la presa in carica. E per il quale resta strategico il ruolo del sistema di istruzione e formazione che infatti accresce la cultura fondata sul rispetto e sulla affermazione delle pari opportunità in funzione preventiva della violenza contro le donne, in tutte le sue forme”.

Le risorse messe a disposizione per il prossimo triennio 2025/2027, in aumento rispetto agli scorsi stanziamenti biennali sono pari a 490.000 euro. Rappresentano, ha concluso l’assessore Lucchini, “un investimento necessario a valorizzare le reti che si sono costituite in ogni provincia. E sono sempre più capaci di sensibilizzare e formare studenti, docenti e genitori sul fenomeno. Un percorso che le scuole lombarde, in questi anni, hanno accolto con grande attenzione e partecipazione. Inoltre, le scuole saranno al nostro fianco anche nelle prossime iniziative regionali in occasione della Giornata del 25 novembre”.

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Da Regione Lombardia un contest per le scuole contro violenza sulle donne

12 juillet 2024 à 13:50

Far riflettere i più giovani sull’importanza della lotta alla violenza sulle donne e alla disparità di genere, sfruttando il ruolo chiave della scuola nella prevenzione del fenomeno. Questo il principale obiettivo del contest promosso da Regione LombardiaEMÀNCIPA-TI!’, che si rivolge agli studenti di tutti gli istituti scolastici secondari di secondo grado del territorio, invitandoli a realizzare un progetto audiovisivo dedicato a questa importante tematica. Nello specifico, i ragazzi dovranno realizzare un video di massimo due minuti (intervista, spot, teaser, grafica animata o micro-cortometraggio), declinando in modo creativo la centralità del contrasto alla violenza di genere.

Tironi: lotta a violenza su donne è prioritaria per Regione Lombardia

“La lotta alla violenza sulle donne e alla disparità di genere – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – è un tema prioritario per Regione Lombardia.  È importantissimo raccogliere le idee e il punto di vista dei più giovani.  Bisogna promuovere una riflessione che ponga al centro un sano ed equilibrato sviluppo dell’affettività. In questo la scuola si conferma come luogo privilegiato di dialogo e confronto per prevenire il fenomeno”.

Modalità di iscrizione e scadenze

Le scuole interessate a partecipare potranno iscriversi entro il 20 settembre 2024 e dovranno presentare i loro progetti entro il 15 novembre. Gli elaborati saranno esaminati da una commissione che selezionerà i 12 migliori video, uno per ogni provincia lombarda. I progetti vincitori verranno premiati nel corso di una cerimonia prevista nella prima metà di maggio del 2025.  Successivamente questi video saranno impiegati nelle attività di comunicazione e nei momenti formativi promossi dal Consiglio regionale.

Per maggiori informazioni leggi il bando del contest ‘Emàncipa-Ti! Il ruolo della scuola e del lavoro nella prevenzione delle disparità e della violenza di genere’.

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Violenza di genere, rinnovato protocollo con Ufficio Scolastico Regionale

26 juin 2024 à 13:40

Sensibilizzare i più giovani sul tema della violenza maschile contro le donne e sull’importanza del riconoscimento tempestivo dei segnali di rischio, anche da parte di tutti coloro che hanno un compito educativo nei loro confronti. Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale e Pari opportunità Elena Lucchini, di concerto con gli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile), che proroga di altri 6 mesi la convenzione tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale per la linea di intervento ‘A scuola contro la violenza sulle donne’.

Rinnovato protocollo di Regione Lombardia e USR contro violenza di genere: progetti per insegnanti e alunni

La misura, che affronta un tema prioritario per Regione Lombardia, è volta a sostenere progetti per la promozione delle pari opportunità e per la prevenzione e il contrasto alla violenza maschile contro le donne, rivolti ad alunni, insegnanti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado e alle loro famiglie.

Assessore Lucchini: vogliamo favorire rapporti incentrati sul rispetto

“Il piano regionale antiviolenza – afferma l’assessore Lucchini – già dal 2017 ha previsto come priorità il rafforzamento del ruolo strategico del sistema di istruzione e formazione, scolastico ed extrascolastico nella promozione di una cultura fondata sulle pari opportunità.  Dal 2019, grazie a una convenzione con l’Ufficio Scolastico Regionale, abbiamo dato vita a questo progetto. L’obiettivo è coinvolgere docenti, famiglie, e soprattutto la popolazione studentesca, attraverso la realizzazione di interventi didattici e progetti volti a contrastare gli stereotipi di genere. Vogliamo favorire l’instaurarsi di rapporti improntati al rispetto. Puntiamo inoltre a diffondere informazioni su come riconoscere le prime avvisaglie di comportanti violenti in un rapporto e far conoscere i servizi a cui rivolgersi sul territorio, ovvero la nostra rete antiviolenza. Per la Lombardia ‘Non sei da sola‘ significa operare concretamente per la prevenzione e il contrasto della violenza e la collaborazione con la comunità educante resta imprescindibile”.

Assessore La Russa: promuovere cultura del rispetto delle donne

“Soltanto coinvolgendo i giovanissimi – sottolinea Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza –  è possibile creare una cultura fondata sul rispetto delle donne. Il tutto con l’obiettivo di contrastare la violenza di genere”.

“Naturalmente – aggiunge LaRussa – c’è un tema che riguarda l’aspetto repressivo e la punizione di comportamenti sbagliati. Tuttavia non si può prescindere dall’ambito educativo e culturale, che deve vedere alleati famiglie, scuole e istituzioni”.

Assessore Tironi: contro violenza di genere necessaria azione coordinata

“Prevenire la violenza di genere – afferma l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Lavoro Simona Tironi –  è un impegno che richiede un’azione coordinata e mirata. In un contesto educativo così vitale come quello delle scuole, è fondamentale promuovere una cultura fondata sul rispetto e sull’uguaglianza. La scuola, come luogo di formazione e crescita, deve favorire la gestione delle emozioni, contrastando stereotipi dannosi e diffondendo una cultura di non violenza. La collaborazione con la comunità educante è essenziale per raggiungere questo obiettivo e per garantire un ambiente sicuro e inclusivo per tutti. L’educazione è una delle armi più potenti che abbiamo per combattere la violenza di genere e promuovere una società più equa e rispettosa”.

Come funziona il protocollo

Operativamente viene individuata una scuola capofila in ogni provincia in modo da assicurare una governance unitaria degli interventi. La governance amministrativo-contabile è in capo a una scuola individuata dall’USR.

I progetti finanziati hanno previsto le seguenti azioni:

  • Programmi di sensibilizzazione e informazione rivolte ai minori e alle famiglie, con anche il coinvolgimento di associazioni e istituzioni attive sul territorio;
  • Realizzazione di laboratori per gli alunni in cui approfondire i significati della violenza per i ragazzi e imparare a riconoscere segnali, apparentemente innocui che, se ripetuti e abbinati tra loro, portano ad un abuso e violenza nelle relazioni anche tra i pari;
  • Progettazione e realizzazione di Unità di Apprendimento (UdA) dedicate al tema della violenza contro le donne e delle pari opportunità nel primo e secondo ciclo; *Creazione di un database delle esperienze formative più efficaci delle scuole del territorio;
  • Organizzazione di incontri rivolti agli studenti con l’obiettivo di far conoscere i principali soggetti che sul territorio hanno un ruolo attivo nel contrasto alla violenza sulle donne;
  • Individuazione di un protocollo di intercettazione e gestione dei casi.

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In Lombardia nasce primo albo dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio

20 mai 2024 à 15:54

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, ha approvato le modalità di utilizzo e i criteri di riparto per il contrasto alla violenza di genere. Si tratta di risorse nazionali pari a 10.741.887 euro alle quali si aggiungono 3.300.000 euro di cofinanziamento regionale.

La ripartizione delle risorse

“L’impegno della nostra Regione per la prevenzione e la presa in carico delle donne vittime di violenza si rinnova con la ripartizione delle risorse alle nostre 27 reti territoriali. Contrastare la violenza di genere – ha dichiarato l’assessore – è una priorità di civiltà. Così come è una priorità del mandato sancita dal Programma regionale di Sviluppo Sostenibile (PRSS) di questa legislatura”.

Le risorse ripartite sono da destinare all’integrazione della programmazione del biennio 2024/2025. Questa è finalizzata al sostegno dei Centri antiviolenza e delle Case Rifugio e alla attuazione di interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne in Lombardia.

L’albo dei Centri Antiviolenza della Lombardia

“Abbiamo anche  approvato – chiarisce la responsabile alla Famiglia – il primo elenco degli iscritti all’albo dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio della Lombardia. Grazie a ciò, abbiamo definito i requisiti e le procedure di iscrizione, nonché le modalità di gestione dell’albo stesso. L’introduzione di un albo apposito si inserisce nell’ottica di rafforzamento di reti e di organismi di parità che operano a livello territoriale”.

Una scelta che consentirà un miglioramento della qualità degli interventi. Oltre a calibrare meglio la formazione degli operatori e per mettere al centro di ogni azione la donna e i minori.

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Donne, siglato nuovo protocollo Regione-Prefetture contro violenza

14 mars 2024 à 13:51

È stato firmato in Prefettura a Milano il nuovo protocollo fra Regione Lombardia e Prefetture per il contrasto alla violenza contro le donne.

L’intesa fra Palazzo Lombardia e gli uffici del Governo nelle Province della regione è attiva dal 2017 con l’obiettivo di realizzare iniziative e attività volte a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne, con particolare riferimento all’attivazione di interventi di sensibilizzazione, formazione e prevenzione dedicata ai soggetti che operano sul tema della violenza.

Il documento sottoscritto è stato quindi presentato in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e il Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, alla presenza dei vertici delle forze di Polizia e dei Prefetti della Lombardia. L’intesa varrà quindi per gli anni 2024-2027.

Potenziato ruolo Forze dell’ordine

“Il protocollo rinnovato giovedì 14 marzo – ha dichiarato l’assessore Lucchini – rafforza infatti la collaborazione già consolidata negli anni tra Regione Lombardia e le Prefetture-Uffici Territoriali del Governo della nostra regione. Una collaborazione finalizzata quindi alla realizzazione di iniziative e attività volte a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne”.

“L’intesa – ha spiegato l’assessore regionale – potenzia infatti il ruolo delle Forze dell’ordine in qualità di soggetti aderenti alle nostre reti antiviolenza interistituzionali territoriali. Lo fa promuovendo infatti azioni volte a favorire un’accoglienza il più possibile appropriata delle donne vittime di violenza all’interno delle strutture della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri”.

Percorsi di formazione

Intendiamo infine costituire, ha aggiunto, “un gruppo di lavoro per l’individuazione dei percorsi di formazione e specializzazione rivolti al personale delle Forze dell’ordine e diffondere, attraverso apposite attività di comunicazione, informazioni relative a specifici servizi attivati per un’adeguata presa in carico delle donne vittime di violenza. Grazie alle donne e agli uomini in divisa – ha concluso Lucchini – che ogni giorno sono al servizio della sicurezza e della legalità e che oggi testimoniano il valore di un’imprescindibile alleanza civile contro la violenza di genere”.

Il gruppo di lavoro

Il gruppo tecnico citato dall’assessore Lucchini avrà quindi il compito di monitorare il funzionamento del protocollo e affrontare eventuali elementi di criticità. E questo, infatti, oltre a individuare i percorsi di formazione e specializzazione rivolti al personale delle Forze dell’ordine. Sarà composto da:

  • rappresentanti della Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia;
  • rappresentanti della Prefettura di Milano, in qualità di Coordinatore delle Prefetture – Uffici Territoriali del Governo della Lombardia;
  • un rappresentante della Polizia di Stato (componente del Tavolo Regionale Permanente antiviolenza);
  • un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri (componente del Tavolo Regionale Permanente antiviolenza).

Cosa contiene il protocollo

Il protocollo firmato alla sua terza edizione e, tra gli impegni presi dalle parti, prevede quindi:

1. Promuovere modalità di formazione specifica e uniforme rivolta al personale di Polizia e Carabinieri. Obiettivo: prevenzione e repressione dei reati inerenti la violenza di genere, valorizzando modelli e buone prassi già in atto;

2. Sostenere azioni volte a favorire l’accoglienza delle donne vittime di violenza di genere all’interno delle strutture della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri;

3. Promuovere la collaborazione tra le Forze dell’ordine e le Reti territoriali antiviolenza attive sul territorio regionale;

4. Diffondere, attraverso apposite attività di comunicazione, informazioni relative a specifici servizi attivati per accogliere le donne vittime di violenza da parte delle Forze dell’ordine.

donne protocollo violenza protocollo foto gruppo

 

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Violenza sulle donne, da Aler Pavia-Lodi 11 alloggi per autonomia abitativa

18 décembre 2023 à 17:08

Case popolari alle donne vittime di violenza nelle province di Pavia e Lodi. Parte da qui la sperimentazione sociale e solidale. Che ha permesso di individuare alloggi messi a disposizione dalle Aler per le donne vittime di violenza in collaborazione con i CAV – Centri Antiviolenza e le Case Rifugio.

A Pavia case per donne vittime di violenza

aler pavia“Grazie allo stanziamento di 1,5 milioni – commenta l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – di cui 100.000 dedicati all’accompagnamento sociale delle donne e 1.400.000 euro destinati alle Aler. Da Pavia possiamo annunciare l’avvio di un progetto che testimonia la massima attenzione di Regione Lombardia alla necessità di garantire l’autonomia abitativa alle donne che si rivolgono ai nostri Centri Antiviolenza”.

Assegnazione di 6 alloggi

E grazie alla collaborazione con ALER Pavia-Lodi, prosegue l’esponente della Giunta lombarda, “si potrà procedere al percorso di assegnazione di 6 alloggi a canone concordato. Appartamenti dislocati tra Voghera, Vigevano, Silvano Pietra e Mortara e di 5 alloggi ubicati a Ospedaletto Lodigiano“.

Anticipazione dei canoni

I fondi saranno infatti destinati alle Aler come anticipazione del canone di affitto. Oppure come canone a scomputo nel caso in cui gli alloggi necessitino di interventi di ristrutturazione.

“Con questo passaggio – conclude Lucchini – potenziamo ulteriormente la nostra rete sociale. E attuiamo azioni di contrasto alla violenza e a sostegno di tutte le donne e dei loro figli minori. Si tratta di un’alleanza che vogliamo rinnovare ogni giorno”.

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Violenza di genere, Lucchini: impegno totale con alleanza donne-uomini

28 novembre 2023 à 13:31

Alleanza donne-uomini contro la violenza di genere. Un impegno costante per “tenere alta l’attenzione”. Oltre la contingenza dei casi di cronaca”, perché “è una battaglia di civiltà”. Che deve essere “di tutti, senza strumentalizzazioni politiche e senza contrapposizioni fra donne e uomini”. Così l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, durante la sua informativa all’Aula del Consiglio regionale.

Coscienza collettiva

Se da un lato l’impegno delle istituzioni e degli attori coinvolti è certamente importante, dall’altro, ha osservato l’esponente della Giunta Fontana, “questo impegno non può prescindere dal consolidamento di una vera e propria coscienza collettiva, capace di non transigere, di non lasciar correre, di fronte alla violenza contro le donne, in qualsiasi forma essa si manifesti”.

Nessuna contrapposizione

Dall’altro lato però, ha evidenziato Lucchini, “occorre non cadere in quell’equivoco che, in maniera più o meno esplicita ha caratterizzato una certa narrazione. Non deve esserci alcuna contrapposizione tra donna e uomo, dobbiamo anzi prendere coscienza di come, soltanto con una forte e autentica alleanza tra tutti noi, con le rispettive differenze e unicità, si potrà giungere all’eliminazione reale della violenza contro le donne. E’ una battaglia di civiltà, di un imperativo etico, che, in quanto tale, non può e non deve essere politicizzato in alcun modo”.

L’impegno della Regione

Attualmente, le 27 Reti sono composte dai Comuni in qualità di capofila, da 54 Centri Antiviolenza e 150 Case Rifugio e Case di Accoglienza. Questo, oltre ad una pluralità di altri soggetti che intervengono nella realizzazione dei percorsi delle donne per la fuoriuscita dalla situazione di violenza. Nel 2023, ha ricordato l’assessore Lucchini, “Regione Lombardia ha consolidato, implementato e innovato le politiche di contrasto alla violenza contro le donne, anche nella logica della prossimità e dell’integrazione dei servizi”.

Le novità più importanti

Tra le più importanti novità introdotte si ricordano:

– la sperimentazione volta all’individuazione di alloggi Aler da destinare gratuitamente alle donne vittime di violenza e ai loro figli, in modo da aiutare le stesse nel completamento del percorso di fuoriuscita dalla violenza attraverso la riacquisizione di una vera autonomia abitativa. Per questo progetto Regione ha destinato un totale di 1.500.000 di euro;

– l’approvazione di un nuovo protocollo con l’Ordine degli avvocati di Milano e con l’Unione Lombarda degli ordini forensi che vede come azione innovativa, l’estensione del gratuito patrocinio a ipotesi non previste attualmente da quello a spese dello stato e a cui regione ha destinato un totale di 300.000 euro;

– l’istituzione del nuovo Albo dei centri antiviolenza e delle case rifugio in un’ottica di rafforzamento delle reti e degli enti del Terzo settore che operano a livello territoriale per il contrasto della violenza e di maggiore qualità dei servizi resi alle donne e ai loro figli.

Migliorate le politiche in corso

L’anno in corso ha visto anche l’impegno di Regione Lombardia nel rinnovamento e miglioramento delle politiche già messe in campo nella precedente legislatura:

– proseguito il sostegno al funzionamento delle reti interistituzionali antiviolenza e in particolare dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio con ulteriori importanti stanziamenti. Sono quasi 10 milioni le risorse complessivamente stanziate sulla programmazione in corso di esecuzione e altrettante per la prosecuzione nel 2024/2025;

– è stato approvato il 4° bando rivolto al sistema universitario. L’obiettivo è  favorire la promozione di una cultura del rispetto e la formazione dei futuri professionisti. Finanziate 7 progettualità innovative per un totale di 130.000 euro;

– conferito  l’incarico a Polis per la prosecuzione della Formazione delle reti antiviolenza, del personale sociosanitario, delle FF.OO. e degli enti del terzo settore: in questo caso i fondi stanziati ammontano a 150.000 euro.

Proseguono le sperimentazioni

Proseguono inoltre le misure sperimentali già avviate in precedenza e riguardanti:

a) la sperimentazione a gestione ATS Brescia per interventi a favore di donne minorenni vittime di violenza e minori vittime di violenza assistita (stanziamento totale di 550.000 euro) che ha portato a Linee guida condivise per la presa in carico dei minori.

b) la misura sperimentale per l’erogazione di un contributo a favore di orfani per femminicidio, orfani per crimini domestici di età non superiore a ventisei anni (stanziamento totale di 474.449 euro). Sono 22 le domande ammesse.

c) sperimentazioni a governance di 9 ASST per progetti innovativi a valenza territoriale di presa in carico integrata delle donne vittime di violenza con/senza figli (risorse stanziate pari a 1.000.000 di euro).

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Una panchina rossa per Giulia e tutte le vittime della violenza

24 novembre 2023 à 11:40

Una panchina rossa per non dimenticare Giulia e tutte le donne vittime della violenza. È stata posizionata in piazza Gae Aulenti, a Milano, su iniziativa del presidente Attilio Fontana  all’ingresso degli Ibm Studios. Il gesto fortemente simbolico in occasione della seconda giornata del ‘Lombardia World Summit’, l’evento organizzato dalla Regione per dibattere e rendere ancora più forte il ruolo della Lombardia su scala internazionale.
“Un segnale doveroso e importante – ha Fontana – in vista Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne di domani”.

 

 

 

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Fontana posa giglio su panchina rossa in memoria di Giulia e altre vittime

21 novembre 2023 à 18:57

Il presidente Attilio Fontana e l’assessore Elena Lucchini hanno aperto i lavori dell’incontro ‘Non sei da sola!’, a Palazzo Pirelli, deponendo un giglio bianco, simbolo di purezza e di candore, sulla panchina rossa che, dal 2018, è diventata testimonianza diretta dell’impegno di Regione Lombardia per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne.

fontana lucchini violenza sulle donne (2)

“Un gesto sentito e dovuto – hanno spiegato Fontana e Lucchini – per onorare la memoria e il sacrificio di Giulia Cecchettin e delle troppe donne colpite da questa gravissima piaga sociale”.

Un impegno, quello della Regione, che trova riscontri attraverso numerose azioni concrete. Quasi 10 milioni, fra fondi statali e regionali, messi a disposizione dei 54 Centri antiviolenza e della 141 case rifugio e di accoglienza. Un nuovo protocollo con l’Ordine degli avvocati di Milano e con l’Unione Lombarda degli ordini forensi (sottoscritto oggi) che vede come azione innovativa, l’estensione del gratuito patrocinio a ipotesi non previste attualmente da quello a spese dello Stato. L’avvio della sperimentazione per volta ad assegnare alloggi Aler alle vittime di violenza. Il bando rivolto al sistema universitario per formare le nuove generazioni. E ancora il rafforzamento della sinergia con le reti e le associazioni del terzo settore per migliorare i servizi sul territorio.

Sono solo alcuni degli interventi messi in campo dalla Regione nell’ultimo anno che testimoniano l’impegno di Palazzo Lombardia contro il fenomeno della violenza sulle donne. Occasione per fare il punto della situazione, è stato il grande evento ‘#Non sei da sola!’ in vista della giornata internazionale contro la violenza di genere, che, ha sottolineato il Presidente lombardo Attilio Fontana “è una sconfitta della collettività e come tale va affrontata. Serve sinergia d’intenti fra tutti gli attori che possono incidere su prevenzione e contrasto”.

Presa in carico integrata

Una collaborazione che, nel contesto lombardo, hanno sottolineato il governatore e all’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, “è già radicata grazie all’instancabile impegno delle Forze dell’ordine, del Terzo settore e degli Ordini professionali. Guardando alle azioni concrete Regione Lombardia con le ‘politiche di parità 2020-2023’ favorisce la presa in carico integrata e l’attivazione tempestiva dei servizi. Con la legge sanitaria, abbiamo delineato un sistema territoriale caratterizzato da centralità della domanda, prossimità, accessibilità, trasversalità e multi-professionalità della presa in carico”. “In ogni caso – hanno evidenziato – restiamo più che mai convinti che siano necessari interventi multidisciplinari e integrati, attraverso la collaborazione di tutti gli attori che concorrono per specifiche competenze a contrastare questa tremenda piaga sociale”.

L’accordo con gli avvocati

“La collaborazione con Regione Lombardia si rinnova di anno in anno dal 2014. Portando avanti un impegno e una responsabilità che ci vede insieme in prima fila a sostegno e a tutela delle donne vittime di violenza. Un’azione che ha sempre visto anche la partecipazione del Tribunale di Milano oltre che dell’Unione Lombarda degli Ordini forensi. Solo con interventi mirati e integrati si può aiutare la donna ad uscire dalla spirale della violenza”, ha detto il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, Antonino La Lumia.

belvedere pirelli evento violenza sulle donne

Copertura spese legali

“Continueremo a promuovere lo sviluppo della Banca dati specialistica e gli interventi di aggiornamento e formazione mirata rivolti agli avvocati lombardi. La grande novità del Protocollo, che riguarda la copertura da parte di Regione Lombardia delle spese di assistenza legale in sede penale e civile per le donne vittime di violenza nei casi in cui non operi il patrocinio a spese dello Stato. Rappresenta un segnale molto forte per testimoniare la volontà di essere concretamente al fianco alle donne”, ha aggiunto il presidente dell’Unione Lombarda degli Ordini Forensi, Giovanni Rocchi.

I dati Istat

Nel corso del convegno, cui ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, sono stati resi noti anche alcuni dati statistici sul fenomeno della violenza di genere. La rilevazione effettuata riguarda il periodo 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022 e ha interessato i 54 Centri Antiviolenza presenti nelle 27 reti territoriali regionali. I dati raccolti fino ad oggi registrano un numero di donne in carico ai Centri Antiviolenza pari a 5.588.

Osservando le caratteristiche delle donne emergono i seguenti tratti del profilo:

– sono le donne occupate in forma stabile ovvero in forma precaria a rivolgersi più frequentemente ai servizi (56,13%);

– le vittime di violenza possiedono un titolo di studio medio o medio alto: titolo di studio di scuola secondaria superiore (43,94%), laurea (18,61%);

– in relazione allo stato civile, la condizione di nubile è quella che caratterizzata la maggioranza delle donne (42,26%) seguita da quella di moglie (39,52%).

– la fascia d’età maggiormente interessata è quella compresa tra i 35 e i 44 anni di età (29,74%) e tra i 25 e i 34 (22,54%);

– il 63,61% delle donne è cittadina italiana, mentre il 32,01% proviene da Paesi non UE, il 4,28% ha la cittadinanza di un paese Ue;

– il 64,29% delle donne prese in carico ha figli minori.

Lucchini intervento violenza sulle donne

Secondo i dati raccolti attraverso i flussi ISTAT le forme di violenza subite sono multiple. Hanno riguardato soprattutto la violenza psicologica, corrispondente al 32,34% delle tipologie di violenza riferite in fase di contatto dalle donne prese in carico nel periodo di riferimento. Seguono, in termini di incidenza, la violenza fisica (26,64%), la minaccia (14,20%) la violenza di tipo economico (12,74%) e lo stalking (7,37%)

I maltrattamenti nascono per lo più in contesti familiari. Sono infatti i mariti (32,54%) ad essere indicati dalle donne prese in carico come gli autori delle violenze. Seguono i conviventi (14,65%) e, successivamente gli ex-conviventi (9,83%).

Con riferimento ai servizi erogati, al primo posto come richiesta vi è quello di ascolto (27,89%). Seguito dall’accoglienza (24,95 %) e dalla consulenza legale e dal supporto al percorso giudiziario (12,73%).

Da ultimo si dettaglia il profilo dell’autore della violenza. Nel 32,54% dei casi è il coniuge e, nel 14,65% dei casi, l’autore è il convivente.

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Violenza di genere, approvato protocollo con Ordine avvocati Milano e ULOF

Par : redazione
2 novembre 2023 à 16:39

Regione e avvocati contro alla violenza sulle donne. Via libera al Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e l’Ordine degli Avvocati di Milano e l’Unione Lombarda degli Ordini Forensi. L’intesa è finalizzata alla realizzazione di interventi di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne volti a favorire l’assistenza legale gratuita a sostegno delle donne vittime di violenza. Prevista inoltre l’attivazione di percorsi formativi rivolti agli avvocati lombardi.

Obiettivo strategico contro la violenza di genere

“Prevenire e contrastare la violenza di genere è un obiettivo strategico della nostra legislatura, per questo – ha affermato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – abbiamo voluto rinnovare il Protocollo d’Intesa che prevede contenuti rimodulati rispetto al precedente, prevedendo la possibilità dell’estensione del gratuito patrocinio a casistiche finora non previste a livello statale”.

Percorsi formativi

Sono stanziate complessivamente 300.000 euro. Grazie a queste risorse – ha aggiunto Lucchini – sarà possibile anche attivare di percorsi formativi professionalizzanti sul tema nel periodo gennaio 2024 – gennaio 2025″.

Accrescere competenze

“Oltre alla necessaria alleanza tra istituzioni – ha concluso Lucchini – siamo certi che accrescere le competenze e la sensibilità degli avvocati permetterà di potenziare un imprescindibile presidio di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne”.

 

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‘We run for women’, Regione con Polizia Stato per combattere piaga sociale

Par : redazione
25 octobre 2023 à 17:34

Lo sport non è soltanto sinonimo di salute, socialità e inclusione, ma è anche un importante veicolo di sensibilizzazione su tematiche sociali, come la lotta alla violenza sulle donne.
E proprio a contrastare questa piaga sociale, che nel nostro Paese sta assumendo dimensioni impressionanti, è dedicata ‘We Run for Women’, corsa contro la violenza sulle donne, in collaborazione con la Polizia di Stato, presentata a Palazzo Lombardia.
A fare gli onori casa il sottosegretario a Sport e Giovani di Regione Lombardia, Lara Magoni che ha accolto Marco Odorisio, questore di Monza e promotore dell’iniziativa, organizzatori e sponsor.

We run for womenLa seconda edizione di ‘We run for woman’

La seconda edizione della gara si terrà quest’anno domenica 19 novembre al Parco di Monza. Rientra nelle iniziative dedicate alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre. La gara si compone di un percorso competitivo di 10 km certificato Fidal e destinato agli agonisti, un percorso amatoriale di 10 km, e una 3 km adatta a famiglie anche con bambini e amici a quattro zampe e a quanti vogliono partecipare per manifestare contro la violenza di genere.

Evento straordinario

“Un evento straordinario, organizzato dalla Polizia di Stato, che rappresenta le forze dell’ordine da oltre 170 anni, e dedicato a combattere la violenza sulle donne. Promuovere una cultura di rispetto di genere e sensibilizzare le nuove generazioni su un tema molto importante” spiega il sottosegretario Magoni, a margine della conferenza stampa.

Finalità beneficaWe run for woman

“Dopo la prima edizione, ospitata in Liguria – prosegue – questa volta è Monza che si mette in gioco. E lo fa con il questore Odorisio e i suoi agenti, affiancati da Monza Marathon, per un evento che promuove la prevenzione contro la violenza di genere. Questo fenomeno vede numeri in costante crescita e va assolutamente fermato. Questa iniziativa – conclude – è doppiamente virtuosa. Infatti il ricavato proveniente dalle iscrizioni alla corsa sarà devoluto ai 4 centri antiviolenza della Rete Artemide di Monza e della Brianza. Realtà da sempre al fianco delle donne in difficoltà”.

Una strage silenziosa

Secondo i dati Istat, in Italia ogni due giorni una donna è vittima di femminicidio. Il 31,5% delle donne nel corso della propria vita ha subito forme di violenza fisica o sessuale. La maggior parte dei reati sono commessi dal partner o dall’ex, da familiari o amici della vittima.

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