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Baby Gang, Lucchini: bene nuova legge. Prevenzione e contrasto priorità

8 avril 2025 à 17:48

“Per Regione Lombardia la prevenzione e il contrasto del disagio giovanile sono una priorità e questa nuova legge rappresenta certamente un passo importante, che rafforza e valorizza le politiche regionali, offrendo strumenti innovativi per rispondere in modo ancora più efficace a un fenomeno che non possiamo e non dobbiamo sottovalutare”. Lo ha detto l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, commentando l’approvazione da parte del Consiglio regionale del progetto di legge per contrastare il fenomeno delle Baby Gang, ringraziando “i consiglieri che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato, il primo firmatario Alessandro Corbetta e il relatore, Floriano Massardi“.

Legge Baby Gang e impegno della Regione

Da tempo, ha proseguito Lucchini “abbiamo messo a terra, con risorse pari a 3,7 milioni di euro, una pluralità di interventi coordinati e realizzati attraverso Piani di azione territoriali affidati alle Agenzie di Tutela della Salute (ATS), in una logica di co-progettazione e lavoro in rete. Questi Piani che coinvolgono tutti gli attori istituzionali e del territorio, con particolare attenzione al ruolo delle Prefetture, delle ASST, delle scuole e del Terzo Settore sono volti a promuovere la legalità e prevenire i comportamenti a rischio con un’attenzione prioritaria alle situazioni di maggiore fragilità, per contrastare bullismo, cyberbullismo, Baby Gang e atti di vandalismo”.

Investimento da 11 milioni

“Un ulteriore tassello dell’azione regionale – ha proseguito l’assessore – è rappresentato dalla misura ‘#UP – Percorsi per crescere alla grande‘, avviata a settembre 2023 con risorse del FSE+ 2021-2027. Con un investimento complessivo di oltre 11 milioni di euro, la misura si rivolge a giovani tra i 11 e i 25 anni in condizioni di vulnerabilità e ha già consentito l’attivazione di oltre 1.100 voucher alle famiglie”.

“Solo unendo le forze e costruendo un sistema territoriale coeso – ha concluso – è possibile offrire alternative concrete alla cultura dell’illegalità e della violenza, restituendo ai giovani la fiducia nel futuro e quell’imprescindibile senso di appartenenza alla comunità”.

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Esenzione ticket per le donne vittime di violenza, approvate le mozioni

4 mars 2025 à 17:40

“Esprimo il mio apprezzamento per la scelta del Consiglio regionale di approvare le mozioni che apriranno la strada all’esenzione del ticket sanitario alle donne vittime di violenza. Un ringraziamento al collega Guido Bertolaso per il parere positivo e per l’impegno a portare avanti questa battaglia di civiltà”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, in relazione ai due atti di indirizzo approvati, martedì 4 marzo 2025, dall’Aula di Palazzo Pirelli sull’esenzione rispetto al ticket sanitario, in Lombardia, per le donne vittime di violenza.

In Lombardia esenzione ticket per le donne vittime di violenza, una buona pratica

Elena Lucchini“Il voto del Consiglio Regionale ha testimoniato il valore dell’alleanza istituzionale contro la violenza di genere introducendo una buona pratica che attesta il sostegno dell’intera comunità alle vittime”, ha osservato l’esponente della Giunta, ricordando che “per Regione Lombardia, la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne è un obiettivo strategico della legislatura e l’accesso gratuito alle strutture sanitarie per le prestazioni mediche e psicologiche dovute alla violenza subita potrà contribuire a tutelare anche situazioni di fragilità economica e sociale”.

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Lombardia, istituito il Garante regionale per le persone anziane

12 novembre 2024 à 17:21

L’Aula del Consiglio regionale lombardo ha dato il via libera al progetto di legge che prevede l’istituzione del ‘Garante regionale per i diritti delle persone anziane’.
L’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha espresso soddisfazione per un provvedimento che promuove i diritti e l’inclusione degli over 65. E che si inserisce nel solco delle politiche a favore dell’invecchiamento attivo attuate nel corso di questa legislatura.

Garante persone anziane

“Il mio plauso al Consiglio regionale. Istituendo la figura del Garante degli Anziani contribuisce a valorizzare lo straordinario patrimonio di capacità e saperi rappresentato da questa parte della popolazione. Che riguarda solo in parte le fragilità essendo in grande parte costituita da cittadini attivi“, ha detto l’assessore. Lucchini ha osservato che “si tratta di una scelta politica e culturale che si inserisce con coerenza nella mia azione di governo. Dove ho posto come centrali le iniziative innovative e sperimentali volte a favorire un invecchiamento attivo“.

Due linee di intervento

Per essere all’altezza delle sfide demografiche, ha concluso Lucchini, “abbiamo promosso due linee di intervento a sostegno delle persone anziane. Stanziando 4 milioni di euro per creare un sistema integrato di intervento territoriale e 1,2 milioni di euro per sostenere progetti di coabitazione tra giovani studenti e persone anziane in collaborazione con le università lombarde. Il nostro intento è quello di promuovere la longevità. Questa è una risorsa anche grazie a un patto fra generazioni e buone pratiche al servizio del benessere dell’intera comunità lombarda”.

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Mantova. Picchi: ABC Virtus, cuore coraggio e passione a canestro

4 novembre 2024 à 18:31

Cuore, coraggio e passione. E da un sogno, da un progetto ideale è nata una squadra di basket, l’ABC Virtus Mantova, formata esclusivamente da ragazzi diversamente abili. Il sodalizio è stato premiato in Consiglio Regionale dal sottosegretario con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, alla presenza del presidente dell’assemblea, Federico Romani. Presenti la consigliera regionale Alessandra Cappellari, promotrice dell’iniziativa, e Simone Arru, presidente ABC Virtus Mantova. Con loro Federica Cestari, coach ABC Virtus Mantova e Monica Perugini, dirigente ABC Virtus Mantova.

Oltre gli ostacoli

“Gli ostacoli della vita si superano grazie alla forza di volontà – ha dichiarato il sottosegretario Federica Picchi –. Questo è l’insegnamento di questi ragazzi che, con la loro energia, invitano tutti a non nascondersi e a dedicarsi ad affrontare un’impresa, quella sportiva.  Perché essere straordinari significa essere se stessi”.

Squadra nata nel 2015

Era il 18 novembre 2015 quando l’avventura mosse i primi passi. Attualmente la squadra fa parte di un settore giovanile che conta più di 200 iscritti di età compresa fra i 4 e i 18 anni. Partecipa a diversi campionati organizzati dalla FIP (Federazione Italiana Pallacanestro), dalla Uisp (Unione italiana Sport per tutti), dal CSI (Centro Sportivo Italiano) e dall’AICS (Associazione italiana cultura Sport).

Un progetto diventato riferimento

“Un risultato straordinario che assume un valore ancora più importante perché la Virtus Mantova non è solo una squadra di basket ma un progetto diventato punto di riferimento per il territorio mantovano – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Federico Romani – Lo sport è un veicolo potente, parla un linguaggio universale e diffonde valori fondamentali per lo sviluppo di una società sana”.

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Bambini, approvata risoluzione sui servizi educativi della prima infanzia

15 octobre 2024 à 16:57

L’aula del Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera alla risoluzione relativa ai Servizi educativi della prima infanzia.
Oggetto della risoluzione la tutela di quanto disposto dalla delibera regionale n. 6443 del 31 maggio 2022. Per l’accesso al ruolo di operatore socioeducativo valgono anche i titoli precedentemente previsti dalla normativa regionale, purché conseguiti entro all’anno accademico e scolastico 2021/2022, oltre a quelli definiti dalla normativa nazionale.

Modifica al regime transitorio

La suddetta norma nazionale ha recentemente modificato il regime transitorio. Ha fissato per l’anno scolastico o accademico 2018/2019 il termine ultimo per il conseguimento dei titoli di accesso alla professione di educatore. Sia per i titoli accademici precedenti alla riforma che per quelli riconosciuti dalle normative regionali.

Un voto bipartisan

Nel merito è intervenuto l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia, Elena Lucchini. “Esprimo soddisfazione per l’approvazione di questo atto d’indirizzo. Rappresenta – ha dichiarato Lucchini – un segnale e maggiore impulso verso quanto fatto da Regione Lombardia in questi mesi. Inoltre, è un segno di responsabilità e maturità istituzionale. La condivisione testimoniata tra maggioranza e opposizione fungerà da ulteriore supporto per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Ossia, tutelare prioritariamente i nidi e gli educatori lombardi, confermando la validità della normativa lombarda, che contempera le novità della riforma con la salvaguardia delle professionalità esistenti”.

Riconosciuto il lavoro della Giunta lombarda

“Una decisione – ha precisato Lucchini – che ci conforta nel proseguire lungo la strada intrapresa a inizio estate. È stato riconosciuto il valore dell’iter compiuto dal governo lombardo per far fronte all’incertezza dovuta ai nuovi requisiti formativi che potrebbe creare gravi difficoltà nel reperire personale qualificato”. “Personalmente – ha aggiunto -, rinnovo sin d’ora il mio impegno nella costante interlocuzione avviata con il Ministero dell’Istruzione che negli ultimi anni è intervenuto in modo rilevante nel sistema dei servizi per l’infanzia”. “Ringrazio, infine, il presidente Emanuele Monti e il relatore Diego Invernici. Con loro anche tutti i consiglieri della nona commissione per il lavoro a sostegno della qualità e continuità dei servizi per l’infanzia”, ha concluso l’assessore Lucchini.

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Fontana incontra sindaci neo eletti: vivrete esperienza indimenticabile

23 septembre 2024 à 17:40

Erano oltre 300 i sindaci neo eletti e i rappresentanti  delle amministrazioni comunali lombarde che hanno partecipato al tradizionale incontro convocato a Palazzo Lombardia dal governatore Attilio Fontana per augurare loro buon lavoro e presentare i componenti della Giunta regionale. Presente anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani e il presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra.

“Un momento importante – ha sottolineato il presidente Fontana – per conoscere i nuovi amministratori, salutare chi è al secondo mandato e ribadire che Regione Lombardia ha le porte sempre aperte per collaborare con chi è a diretto contatto con i cittadini”.

Con i sindaci un rapporto costante

Sussidiarietà, sostenibilità e inclusione sono le tre parole chiave che contraddistinguono l’azione di governo di questa legislatura” ha spiegato Fontana. “Un proficuo e costante rapporto tra Enti di diverso livello – ha spiegato – è  determinante per assicurare i servizi che i cittadini e le imprese ci chiedono. Una sostenibilità non solo ambientale. ma anche economica e sociale è fondamentale per lo sviluppo della Lombardia. La coesione è una parola alla quale abbiamo fa tempo iniziato a dare senso. Lo abbiamo fatto dimostrando anche un pieno utilizzo delle risorse europee messe a disposizione per favorire questo particolare ambito”.

Fare rete fra istituzioni

“Nelle istituzioni regionali – ha detto il presidente del Consiglio Romani – i sindaci troveranno sempre un interlocutore attento e interessato. Condividiamo insieme i problemi e insieme lavoriamo nella ricerca di soluzioni condivise a favore dei territori. E’ necessario fare ‘rete’, facendo gioco di squadra tra le istituzioni. È il ‘metodo’ che vede la Lombardia all’avanguardia in Italia e che dobbiamo rafforzare sempre più per spazzare via quel vento di antipolitica che, in questi anni, ha soffiato forte sul Paese avvelenando i pozzi della democrazia. La buona politica esiste. Lo dimostrano per primi proprio i sindaci e gli amministratori locali che lavorano tutti i giorni al servizio delle loro comunità”.

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Peste Suina, Beduschi: interventi previsti da tempo, opposizione specula

10 septembre 2024 à 18:16

“Ritirare una mozione prettamente strumentale sarebbe stato un atto di responsabilità, un atto che abbiamo chiesto all’opposizione prima della bocciatura in aula del documento sulla peste suina. Una mozione prettamente pleonastica, che conteneva indicazioni su ciò che è già fatto o programmato. Abbiamo, infatti, dettagliato dati, investimenti, numero di contenimenti,  indennizzi, diretti e indiretti. Nessuno nega la gravità della PSA, che sta colpendo in 14 Paesi europei, ma sarebbe troppo facile combattere questo virus con i proclami”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, replicando alle critiche delle opposizioni sulla Peste suina in consiglio regionale nella seduta di martedì 10 settembre.

Beduschi: sul tema Peste Suina da opposizione attesa ragionevolezza

Alessandro Beduschi“L’opposizione – aggiunge Beduschi – fa il suo mestiere. Ci sono dei momenti in cui però bisognerebbe anche avere ragionevolezza e unirsi nelle criticità. Questa è una criticità nazionale, è un attacco del virus a tutta l’economia, in particolar modo quella lombarda. speculare politicamente non aiuta”. “Regione Lombardia non è in ritardo – ribatte Beduschi -, ma ha fatto tutto ciò che doveva fare: dall’inizio ha dettato disposizioni importanti per il contenimento e la selezione dell’unico vettore di questa malattia, il cinghiale selvatico, che negli anni non è stato contenuto”.

“La biosicurezza dei nostri allevamenti – osserva l’assessore lombardo – è aumentata. La politica deve fare la sua parte, può fare meglio e farà di più, però c’è anche l’uomo che deve fare la sua parte. Abbiamo visto la probabile mano umana nella negligenza dell’autodenunciare una mancanza e una disattenzione nella biosicurezza che hanno causato contagi in altri allevamenti”.

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Basket. Picchi premia Olimpia Milano per 31° scudetto, ‘vince la squadra’

10 septembre 2024 à 16:01

Il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, ha premiato martedì 10 settembre la società pallacanestro Olimpia Milano per lo scudetto numero 31, insieme al presidente del Consiglio regionale, Federico Romani. Il riconoscimento è stato ritirato dal general manager della squadra, Christos Stavropoulos.

Quasi 90 anni di storia, la squadra più titolata del basket italiano vanta successi praticamente in ogni competizione alla quale la società ha partecipato: Coppa Korac, Coppa delle Coppe, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale.

“È una grande emozione per me – ha detto il sottosegretario Picchi, portando i saluti del presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana –  . La vostra non è solo una squadra, è una leggenda, un simbolo di eccellenza e dedizione. Dal 1936 avete vinto 31 scudetti e svariate Coppe diventando la formazione più titolata in Italia e una delle prime in Europa. Ma i numeri non raccontano tutta la storia. Ciò che rende l’Olimpia così straordinaria è la capacità di far sognare e di trasmettere valori che vanno oltre il parquet di gioco”.

Stavropoulos, Olimpia Milano: promuoviamo i nostri valori, oltre a vincere

“Siamo orgogliosi di ricevere questo premio. Ogni volta che scendiamo in campo – ha detto Stavropoulos – il nostro obiettivo, oltre a vincere,  è promuovere i nostri valori e rappresentare al meglio Milano e la Regione Lombardia. Tra due anni compiremo 90 anni. Faremo di tutto per rendere orgogliosi di noi quelli che ci seguono, a Milano e in tutta la regione”.

“Ogni  successo – ha concluso Picchi –  è nato da un lavoro di squadra, dalla passione e dal sacrificio. Giocatori,  coach, lo staff e i tifosi: tutti uniti da un solo obbiettivo. Ognuno di voi ha contribuito in modo essenziale, non solo con il talento ma con il cuore. In un’epoca in cui si parla spesso di vittorie individuali, l’Olimpia ci ricorda che il vero successo si costruisce insieme, con fiducia e determinazione. Un esempio per le future generazioni che guardano a voi anche come campioni di vita”.

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Da Regione Lombardia un contest per le scuole contro violenza sulle donne

12 juillet 2024 à 13:50

Far riflettere i più giovani sull’importanza della lotta alla violenza sulle donne e alla disparità di genere, sfruttando il ruolo chiave della scuola nella prevenzione del fenomeno. Questo il principale obiettivo del contest promosso da Regione LombardiaEMÀNCIPA-TI!’, che si rivolge agli studenti di tutti gli istituti scolastici secondari di secondo grado del territorio, invitandoli a realizzare un progetto audiovisivo dedicato a questa importante tematica. Nello specifico, i ragazzi dovranno realizzare un video di massimo due minuti (intervista, spot, teaser, grafica animata o micro-cortometraggio), declinando in modo creativo la centralità del contrasto alla violenza di genere.

Tironi: lotta a violenza su donne è prioritaria per Regione Lombardia

“La lotta alla violenza sulle donne e alla disparità di genere – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – è un tema prioritario per Regione Lombardia.  È importantissimo raccogliere le idee e il punto di vista dei più giovani.  Bisogna promuovere una riflessione che ponga al centro un sano ed equilibrato sviluppo dell’affettività. In questo la scuola si conferma come luogo privilegiato di dialogo e confronto per prevenire il fenomeno”.

Modalità di iscrizione e scadenze

Le scuole interessate a partecipare potranno iscriversi entro il 20 settembre 2024 e dovranno presentare i loro progetti entro il 15 novembre. Gli elaborati saranno esaminati da una commissione che selezionerà i 12 migliori video, uno per ogni provincia lombarda. I progetti vincitori verranno premiati nel corso di una cerimonia prevista nella prima metà di maggio del 2025.  Successivamente questi video saranno impiegati nelle attività di comunicazione e nei momenti formativi promossi dal Consiglio regionale.

Per maggiori informazioni leggi il bando del contest ‘Emàncipa-Ti! Il ruolo della scuola e del lavoro nella prevenzione delle disparità e della violenza di genere’.

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Inter, Atalanta, Como, Mantova e Alcione premiate in Consiglio regionale

9 juillet 2024 à 15:34

Si svolta nell’aula consiliare di Palazzo Pirelli la premiazione delle squadre professionistiche lombarde, Inter, Atalanta, Como, Mantova e Alcione Milano, che si sono distinte nella stagione calcistica appena conclusasi.

Sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani e il vicepresidente della Giunta regionale Marco Alparone.

Riconoscimenti per Inter, Atalanta, Como, Mantova, Alcione

A ritirare i riconoscimenti, i vertici e i massimi rappresentanti delle società sportive premiate.  Per l’Inter c’era  il presidente Giuseppe Marotta e per l’Atalanta il direttore generale Umberto Marino. Il Como era rappresentato dall’amministratore delegato Francesco Terrazzani con l’allenatore Osian Roberts. Per l’Alcione Milano presenti i presidenti Marcello Montini e Giulio Gallazzi. Infine, per il Mantova ha ritirato il riconoscimento il responsabile dello scouting Vincenzo Talluto.

Alparone: riconoscimento alla programmazione

“Oggi nella casa dei lombardi – ha detto il vicepresidente Alparone – riconosciamo un percorso fatto di sacrificio, impegno e programmazione ma anche di tanto talento. Le squadre premiate insegnano proprio questo, non solo la vittoria di un trofeo ma la fatica che si fa per raggiungerlo. Un momento, in quest’ottica, importante soprattutto per i nostri giovani. Oggi celebriamo grandi squadre blasonate, ma anche l’Alcione che rappresenta un modello significativo, e ha sempre fatto del settore giovanile un punto di riferimento per un percorso di crescita in particolare dei ragazzi milanesi. La sua è una bella storia fatta di educazione allo sport, una storia di giovani”.

Romani: lo sport è sacrificio, rispetto, passione e determinazione

“Determinazione e costanza – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Federico Romani – sono le ‘armi’ messe in campo da Inter, Atalanta, Como, Mantova e Alcione perché si riesce ad arrivare fino in fondo solo se si ha ben presente l’obiettivo. È il più bel messaggio che queste squadre ci hanno dato in questa stagione. Fare sport significa allenarsi alla vita: lo sport è sacrificio e rispetto delle regole, passione e determinazione. Si tratta di un percorso etico e sociale in cui le famiglie e le società sportive, soprattutto quelle di base, devono sentirsi coinvolte in prima persona, e nel quale le società professionistiche per la loro importanza e visibilità rivestono un ruolo fondamentale a cui non possono e non devono mai sottrarsi”.

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Cinghiali, Fontana e Beduschi: fatto più di tutti per contenere fenomeno

18 juin 2024 à 15:20

Cinghiali, la Lombardia ha fatto più di tutti per contenere il fenomeno. “Gli allevatori  chiedono di iniziare un serio processo di eliminazione dei cinghiali. Da un lato per impedire che la peste suina possa diffondersi, dall’altro per evitare che i campi lavorati siano distrutti dall’eccessiva presenza di animali. La Regione Lombardia ha dimostrato questa volontà, se è vero che abbiamo emesso tre ordinanze che vanno nella direzione del contenimento delle specie invasive”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, a margine della manifestazione di Coldiretti organizzata in occasione della seduta di Consiglio regionale sulla gestione della fauna selvatica e ai relativi danni causati all’agricoltura.

“Siamo molto preoccupati – ha detto il presidente Fontana –   sia per la sorte dei campi ma anche dalla presenza della peste suina nei territori interessati”.

“In questi anni – ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi –  Regione Lombardia ha fatto di più e meglio di tutti per contenere la fauna selvatica invasiva e in particolare i cinghiali. Nelle prossime settimane adotteremo il piano straordinario per il controllo della fauna selvatica, che nei fatti è già concretamente attuato, a partire da 3 ordinanze operative firmate dal governatore  Fontana”.

“I dati – ha aggiunto Beduschi –  ci dicono che dal 2021 a oggi la capacità di contenere i cinghiali è più che raddoppiata. In 3 anni e mezzo ha raggiunto i 46.000 abbattimenti, ma è anche vero che dobbiamo scontrarci con sacche di resistenza da parte di alcune province. Di fatto possono decisamente fare più e meglio. Le norme sono da rispettare e chi non lo fa si assumerà tutte le responsabilità del caso”.

Beduschi: ultima ordinanza risposta concreto contro fenomeno cinghiali

Nel suo intervento dal palco allestito da Coldiretti, l’assessore Beduschi ha ricordato che l’ultima ordinanza di Regione Lombardia, in vigore da sabato, è una risposta concreta per agevolare la lotta ai cinghiali. Con meno vincoli burocratici, procedurali e di gestione delle risorse economiche. A partire dal 2019 sono stati investiti oltre 13 milioni e mezzo per le attività di prevenzione e ristoro dei danni.

“Il popolo del settore primario – conclude l’assessore Beduschi – con la consueta concretezza ha manifestato la sua preoccupazione. Che facciamo nostra, a difesa dei raccolti minacciati dalla fauna selvatica ma anche del patrimonio suinicolo che dobbiamo difendere dalla Peste Suina. Le strumentalizzazioni, anche politiche, servono a poco. La missione di tutti è quella di combattere un’anomalia che nel tempo si è stratificata.  Determinando in aree non vocate la presenza di quasi 2 milioni e mezzo di capi in zone dove storicamente non sono mai stati”.

 

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Violenza di genere, Lucchini: impegno totale con alleanza donne-uomini

28 novembre 2023 à 13:31

Alleanza donne-uomini contro la violenza di genere. Un impegno costante per “tenere alta l’attenzione”. Oltre la contingenza dei casi di cronaca”, perché “è una battaglia di civiltà”. Che deve essere “di tutti, senza strumentalizzazioni politiche e senza contrapposizioni fra donne e uomini”. Così l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, durante la sua informativa all’Aula del Consiglio regionale.

Coscienza collettiva

Se da un lato l’impegno delle istituzioni e degli attori coinvolti è certamente importante, dall’altro, ha osservato l’esponente della Giunta Fontana, “questo impegno non può prescindere dal consolidamento di una vera e propria coscienza collettiva, capace di non transigere, di non lasciar correre, di fronte alla violenza contro le donne, in qualsiasi forma essa si manifesti”.

Nessuna contrapposizione

Dall’altro lato però, ha evidenziato Lucchini, “occorre non cadere in quell’equivoco che, in maniera più o meno esplicita ha caratterizzato una certa narrazione. Non deve esserci alcuna contrapposizione tra donna e uomo, dobbiamo anzi prendere coscienza di come, soltanto con una forte e autentica alleanza tra tutti noi, con le rispettive differenze e unicità, si potrà giungere all’eliminazione reale della violenza contro le donne. E’ una battaglia di civiltà, di un imperativo etico, che, in quanto tale, non può e non deve essere politicizzato in alcun modo”.

L’impegno della Regione

Attualmente, le 27 Reti sono composte dai Comuni in qualità di capofila, da 54 Centri Antiviolenza e 150 Case Rifugio e Case di Accoglienza. Questo, oltre ad una pluralità di altri soggetti che intervengono nella realizzazione dei percorsi delle donne per la fuoriuscita dalla situazione di violenza. Nel 2023, ha ricordato l’assessore Lucchini, “Regione Lombardia ha consolidato, implementato e innovato le politiche di contrasto alla violenza contro le donne, anche nella logica della prossimità e dell’integrazione dei servizi”.

Le novità più importanti

Tra le più importanti novità introdotte si ricordano:

– la sperimentazione volta all’individuazione di alloggi Aler da destinare gratuitamente alle donne vittime di violenza e ai loro figli, in modo da aiutare le stesse nel completamento del percorso di fuoriuscita dalla violenza attraverso la riacquisizione di una vera autonomia abitativa. Per questo progetto Regione ha destinato un totale di 1.500.000 di euro;

– l’approvazione di un nuovo protocollo con l’Ordine degli avvocati di Milano e con l’Unione Lombarda degli ordini forensi che vede come azione innovativa, l’estensione del gratuito patrocinio a ipotesi non previste attualmente da quello a spese dello stato e a cui regione ha destinato un totale di 300.000 euro;

– l’istituzione del nuovo Albo dei centri antiviolenza e delle case rifugio in un’ottica di rafforzamento delle reti e degli enti del Terzo settore che operano a livello territoriale per il contrasto della violenza e di maggiore qualità dei servizi resi alle donne e ai loro figli.

Migliorate le politiche in corso

L’anno in corso ha visto anche l’impegno di Regione Lombardia nel rinnovamento e miglioramento delle politiche già messe in campo nella precedente legislatura:

– proseguito il sostegno al funzionamento delle reti interistituzionali antiviolenza e in particolare dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio con ulteriori importanti stanziamenti. Sono quasi 10 milioni le risorse complessivamente stanziate sulla programmazione in corso di esecuzione e altrettante per la prosecuzione nel 2024/2025;

– è stato approvato il 4° bando rivolto al sistema universitario. L’obiettivo è  favorire la promozione di una cultura del rispetto e la formazione dei futuri professionisti. Finanziate 7 progettualità innovative per un totale di 130.000 euro;

– conferito  l’incarico a Polis per la prosecuzione della Formazione delle reti antiviolenza, del personale sociosanitario, delle FF.OO. e degli enti del terzo settore: in questo caso i fondi stanziati ammontano a 150.000 euro.

Proseguono le sperimentazioni

Proseguono inoltre le misure sperimentali già avviate in precedenza e riguardanti:

a) la sperimentazione a gestione ATS Brescia per interventi a favore di donne minorenni vittime di violenza e minori vittime di violenza assistita (stanziamento totale di 550.000 euro) che ha portato a Linee guida condivise per la presa in carico dei minori.

b) la misura sperimentale per l’erogazione di un contributo a favore di orfani per femminicidio, orfani per crimini domestici di età non superiore a ventisei anni (stanziamento totale di 474.449 euro). Sono 22 le domande ammesse.

c) sperimentazioni a governance di 9 ASST per progetti innovativi a valenza territoriale di presa in carico integrata delle donne vittime di violenza con/senza figli (risorse stanziate pari a 1.000.000 di euro).

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