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Da Regione Lombardia un contest per le scuole contro violenza sulle donne

12 juillet 2024 à 13:50

Far riflettere i più giovani sull’importanza della lotta alla violenza sulle donne e alla disparità di genere, sfruttando il ruolo chiave della scuola nella prevenzione del fenomeno. Questo il principale obiettivo del contest promosso da Regione LombardiaEMÀNCIPA-TI!’, che si rivolge agli studenti di tutti gli istituti scolastici secondari di secondo grado del territorio, invitandoli a realizzare un progetto audiovisivo dedicato a questa importante tematica. Nello specifico, i ragazzi dovranno realizzare un video di massimo due minuti (intervista, spot, teaser, grafica animata o micro-cortometraggio), declinando in modo creativo la centralità del contrasto alla violenza di genere.

Tironi: lotta a violenza su donne è prioritaria per Regione Lombardia

“La lotta alla violenza sulle donne e alla disparità di genere – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – è un tema prioritario per Regione Lombardia.  È importantissimo raccogliere le idee e il punto di vista dei più giovani.  Bisogna promuovere una riflessione che ponga al centro un sano ed equilibrato sviluppo dell’affettività. In questo la scuola si conferma come luogo privilegiato di dialogo e confronto per prevenire il fenomeno”.

Modalità di iscrizione e scadenze

Le scuole interessate a partecipare potranno iscriversi entro il 20 settembre 2024 e dovranno presentare i loro progetti entro il 15 novembre. Gli elaborati saranno esaminati da una commissione che selezionerà i 12 migliori video, uno per ogni provincia lombarda. I progetti vincitori verranno premiati nel corso di una cerimonia prevista nella prima metà di maggio del 2025.  Successivamente questi video saranno impiegati nelle attività di comunicazione e nei momenti formativi promossi dal Consiglio regionale.

Per maggiori informazioni leggi il bando del contest ‘Emàncipa-Ti! Il ruolo della scuola e del lavoro nella prevenzione delle disparità e della violenza di genere’.

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A Palazzo Lombardia la premiazione del concorso per studenti Motomorphosis

25 mars 2024 à 18:55

Sfruttare la creatività come mezzo privilegiato per far riflettere gli studenti sull’importanza della sicurezza stradale. È questo uno dei punti di forza del progetto educativo: ‘Accendi la mente, usa le mani’, promosso dall’associazione culturale Motomorphosis con il patrocinio di Regione Lombardia, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e da ADI (Associazione per il Disegno Industriale).

 

Motomorphosis premia la creatività degli studenti con un concorso

Il contest ha coinvolto istituzioni scolastiche italiane permettendo agli studenti di declinare in maniera creativa la moto, simbolo istituzionale dell’associazione realizzata in esclusiva dal designer Pino Spagnolo. Obiettivo del concorso è diffondere nel sistema educativo di istruzione e formazione la cultura della sicurezza e della salute, nonché il rispetto del prossimo nell’ambito della convivenza stradale.

Questa mattina a Palazzo Lombardia si è svolta la cerimonia di premiazione del progetto. Presenti, tra gli altri, l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi e di Andrea Carinato Cavalieri Ducati, fondatore e presidente di Motomorphosis. Hanno partecipato all’evento anche il presidente di ADI Lombardia, Luciano Galimberti e due giovani motociclisti: Valentino Sponga (campione italiano Junior Aprilia 250) e Matteo Bottino (campione europeo Motorally).

Tironi: progetto importante per promuovere cultura della sicurezza

“È un progetto molto importante – ha spiegato l’assessore Tironi – perché ci permette di portare all’interno della scuola la cultura della sicurezza stradale. Il tutto promuovendo più consapevolezza sull’importanza di usare in maniera responsabile questo mezzo di trasporto. Partire dai nostri ragazzi per comunicare la centralità di questo tema è fondamentale.  E’ inoltre particolarmente efficace veicolare questi messaggi con un concorso che mette alla prova gli studenti attraverso la creatività e ‘l’intelligenza delle mani’. Il tutto con l’obiettivo di permettere loro di andare a concretizzare e assimilare quel concetto di sicurezza stradale che sembra così distante da noi”.

L’importanza di partire dai più giovani

“Questa iniziativa – ha aggiunto – è quindi un bellissimo strumento per ingaggiare sempre di più i ragazzi su un tema che oggi è importantissimo. Gli incidenti, infatti, continuano ad aumentare. Per questo è fondamentale partire dai più giovani e diffondere il più possibile la cultura della sicurezza stradale attraverso una didattica innovativa o attraverso eventi dedicati  a questo tema. La premiazione di oggi è un momento di confronto molto bello. Sono presenti tanti studenti che mostrano tutto il loro entusiasmo per essere riusciti a realizzare il progetto in cui sono stati coinvolti”.

Con concorso Motomorphosis valorizzata creatività degli studenti

“Questo appuntamento – ha evidenziato Ducati – è speciale.  Motomorphosis è infatti un progetto che si caratterizza per un filone comunicativo e uno ludico. Premiamo la creatività degli studenti delle scuole e delle università che l’anno scorso si sono messi alla prova con entusiasmo. Il focus comunicativo sono le due ruote, perché è quello più esposto mediaticamente, ma il nostro messaggio di sensibilizzazione va inteso nell’accezione più ampia possibile e si rivolge a qualunque utente viva la strada quotidianamente”.

“Il modello su cui lavorano i ragazzi – ha proseguito – è, infatti, un prototipo inesistente. Ogni anno riceviamo centinaia di proposte digitali e non, creati liberamente dai ragazzi. A essere premiate sono le opere più belle”.

La premiazione del concorso Motomorphosis

Durante la mattinata il presidente di Motomorphosis Andrea Carinato Cavalieri Ducati ha quindi assegnato ai ragazzi i riconoscimenti: la motoscrivania per permettere ai ragazzi di riprodurre le loro proposte creative seguiti da un tutor Motomorphosis, ma anche e omaggi messi a disposizione dai partner. E tutto questo in base alle età dei vincitori.

Le scuole vincitrici

Le scuole premiate sono state:

  • scuola elementare ‘Iqbal Masih’, Bollate (MI)
  • scuola media ‘Carducci’, Gavirate (VA)
  • istituto superiore statale ‘Zenale e Butinone’, Treviglio (BG)

L’associazione

L’associazione Motomorphosis, fondata nel 2009 da Andrea Carinato Cavalieri Ducati, è da sempre impegnata a sostenere iniziative didattiche, eventi e contest per raccontare il mondo della motocicletta. L’obiettivo è promuovere inoltre la cultura della sicurezza nell’ambito della mobilità stradale, favorendo iniziative per riflettere su questo importante tema. Per maggiori  informazioni sul progetto Motomorphosis e sul bando del concorso si può consultare il sito dedicato.

 

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Foibe.Premiazione concorso scuole, Fontana: l’indifferenza ulteriore ferita

14 février 2024 à 18:05

A Palazzo Pirelli la premiazione del concorso per le scuole sul tema delle foibe.

“È fondamentale mantenere vivo il ricordo. Sono convinto che l’indifferenza sia un elemento che ha ferito ulteriormente queste persone. Queste donne e questi uomini  avevano già subito una serie di violenze e di ingiustizie assolute. Per loro è quindi una grande soddisfazione che quanto accaduto possa riemergere e si possano evidenziare tutto ciò che hanno incredibilmente subito”.

Foibe, il concorso per le scuole

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Palazzo Pirelli, in occasione della celebrazione del Giorno del Ricordo e della cerimonia di premiazione della XVI edizione del concorso scolastico. Questo il titolo:  ‘Le Foibe, la strage di Vergarolla e il conseguente Esodo giuliano, fiumano e dalmata. Come gli esuli hanno affrontato la sfida di ricostruire la propria esistenza in Lombardia e nel mondo’.

Le scuole premiate

Al concorso hanno partecipato quest’anno diverse scuole medie e superiori delle province di Bergamo, Lodi, Milano, Monza  Brianza e Varese. Sono stati presentati 18 lavori individuali e di gruppo con il coinvolgimento di 145 studenti.I vincitori e i loro insegnanti prenderanno parte a un viaggio premio di istruzione di tre giorni a Redipuglia e sui luoghi del martirio delle popolazioni giuliano-dalmate-istriane.Vincitrice per l’elaborato individuale è stata Alessia Cobo, della quinta A dell’Itep Galilei di Laveno Mombello, in provincia di Varese; per l’elaborato di gruppo hanno vinto Alice Cazzulani, Angela Jhien Landicho, Margherita Lo Mauro, Gloria Orsetti, Mariem Al Madhi, Federica Coli, Alessandro Perrone, Cristian Morando e Alessandro Mazzoni delle terze Al e Bl del liceo Levi di San Donato Milanese, in provincia di Milano.

 

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Sono 851 le domande per bando medici in Lombardia, stop ai ‘gettonisti’

23 janvier 2024 à 17:16

Sono 851 le domande pervenute dai medici per il bando dedicato ai liberi professionisti per l’Emergenza Urgenza intraospedaliera gestito da AREU scaduto lo scorso 20 gennaio.

“È un segnale molto importante – ha detto l’assessore al Welfare Guido Bertolaso a margine del Consiglio regionale – che conferma la validità della nostra decisione di mettere un freno immediato al ricorso alle cooperative di gettonisti. Siamo stati la prima Regione a farlo”.

Assessore Bertolaso: un grande successo il bando per reclutare medici in Lombardia

“Abbiamo bandito questo primo avviso – ha proseguito – per i medici che devono lavorare nel campo dei Pronto soccorso e dell’emergenza-urgenza, gli anestesisti e tutti quelli che si devono occupare dei codici ‘minori’. Avevamo bisogno, spalmati nell’arco di tutto l’anno, della copertura di 235 posti in questa particolare specialità e abbiamo ricevuto 851 domande. Quindi mi pare che possiamo tranquillamente considerarlo un grande successo. Primi in Italia, abbiamo deciso di interrompere questa vergognosa vicenda dei gettonisti e delle cooperative. Abbiamo sempre ritenuto che fosse la cosa più immorale possibile e immaginabile vedere dei medici lavorare nei Pronto Soccorso e nelle sale operatorie, in quelle che sono le situazioni più critiche, con stipendi molto bassi e ingiusti, come pure che fosse assolutamente ignobile che al fianco di questi colleghi ci fossero medici che per 12 ore di lavoro guadagnano 1.500 euro”.

Le cifre dei ‘gettonisti’

“Sappiamo benissimo che molti di questi ‘gettonisti’ lavorano la notte in un ospedale guadagnando 1.500 euro. Poi ‘smontano’ per andare in un altro ospedale e lavorano durante la giornata, lo hanno dichiarato loro stessi, guadagnando altri 1.500 euro. In due o tre giorni, questi signori, senza preoccuparsi dei livelli di stanchezza, stress e possibile distrazione, guadagnano quei 5-6.000 euro che poi permettono loro per il resto del mese di fare altro. Questo può accadere in una situazione di libero mercato in strutture che però non possono essere pubbliche”.

natale della cultura 2023

I numeri confermano la credibilità di Regione Lombardia

“Quando ho detto che avremmo chiuso questa vicenda – ha continuato l’assessore – ho sempre sostenuto che era un messaggio forte e chiaro di totale supporto a tutti coloro che oggi lavorano negli ospedali pubblici. Anche oggi dico loro di non mollare. Questo numero, inaspettato, di risposte conferma che abbiamo un po’ di credibilità”.

Ai primi di febbraio scadranno alcune cooperative e Areu sta già verificando le domande pervenute e iniziando le procedure di selezione.

Bertolaso: siamo d’accordo con ministro Schillaci per rivedere gli stipendi dei medici

“Subentreranno ai ‘gettonisti’ – ha continuato Bertolaso – i medici che si sono detti disponibili a ‘tornare’ a casa e che oggi hanno capito che stiamo ridisegnando la sanità pubblica. Con il ministro Schillaci siamo d’accordo che saranno rivisti anche gli stipendi di coloro che gli ospedali non li hanno mai lasciati”.

Bertolaso, parlando con i giornalisti, ha fatto anche un affondo, sulle cooperative che prevedono contratti con penali “pesantissime per chi avesse lasciato la cooperativa e fosse andato a lavorare negli stessi ospedali dove magari avevano lavorato da gettonisti”. Per l’assessore non è assolutamente legale “Tanto è vero che siamo pronti a denunciare tutti quelli che pensano di andare avanti con questo genere di procedura”.

L’ente pubblico non è concorrente di una cooperativa

“Non stiamo parlando di concorrenza, perché noi non siamo concorrenti di una cooperativa. Pensate – ha precisato – a quando mister Luciano Spalletti ha lasciato il Napoli per andare ad allenare la Nazionale.  Qualcuno aveva detto che non poteva, dimenticandosi che la Nazionale non è né la Juventus né l’Inter né la Roma, è qualcosa di superiore, forse di più nobile e più importante. Lo stesso ragionamento vale per i medici. I gettonisti oggi tornano nell’ambito della struttura pubblica, negli ospedali dello Stato, in quello che prevede la Costituzione come assistenza gratuita a tutti i concittadini. Quindi da questo punto di vista il tema non si pone”.

Corso Medici Medicina Generale

A breve altro bando per medici in Lombardia

Nei prossimi giorni, Regione Lombardia aprirà bandi anche per altre specialità perché servono “pediatri e psichiatri, in particolare, anche se con numeri decisamente inferiori”.

“Diciamo a chiare lettere che qualsiasi penale prevista nei contratti che i contrattisti avevano firmato in passato con le cooperative non ha assolutamente alcun valore giuridico e legale. Noi tuteleremo coloro i quali decideranno di tornare ‘a casa’, nel caso in cui le cooperative volessero rivalersi da un punto di vista giuridico o quello che sia. Quindi quelli che decidono di correre questa sfida saranno completamente tutelati e protetti rispetto al lavoro che dovranno fare”.

Avviso per Anestesia, Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore

Il bando era rivolto agli specialisti in Anestesia, Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore, specialisti in Medicina d’emergenza urgenza. Ed anche ai medici in formazione specialistica in tutte le discipline e medici non specialisti. Regione Lombardia completerà a breve le procedure finalizzate alla predisposizione di un elenco di medici idonei cui conferire incarichi libero professionali per i servizi di Anestesia e Rianimazione, Pronto Soccorso e Ambulatori per i ‘codici minori’.

 

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Sport e inclusione,con’La stalla dei sogni’tutti in sella senza distinzioni

Par : redazione
16 octobre 2023 à 15:43

La stalla dei sogni‘ , il concorso ippico organizzato dall’associazione ‘Sogni e Cavalli onlus‘ di Pavia,  taglia il traguardo della dodicesima edizione. La manifestazione è stata presentata dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Lara Magoni. Presenti, tra gli altri, Maria Elena Rondi presidente della realtà pavese che promuove l’attività equestri anche per le persone disabili. L’associazione grazie ai suoi volontari consente infatti anche alle persone con disabilità di poter montare sia a scopo riabilitativo, sia portando avanti ‘ambizioni’ sportive.

L’evento è parte della Coppa Italia Pony club circuito integrato Fise e finale del Campionato regionale di dressage Fisdir della Lombardia.

La stalla dei sogni, sport e inclusione

“In Lombardia, ancora una volta, – ha spiegato Lara Magoni – lo sport è protagonista per l’inclusione con un’associazione presente da anni sul territorio e che lavora con impegno e professionalità. Noi siamo a fianco di questa iniziativa che ha anche un aspetto agonistico. Si svolgerà infatti il campionato regionale nel quale si sfideranno piccoli e grandi campioni”.

I numeri

Il binomio sport e cavallo in Regione Lombardia è una realtà molto importante. Ci sono 30.000 tesserati, 365 centri ippici. “Il cavallo – ha sottolineato – è un grande amico dell’uomo, un animale molto fedele che ci accompagna anche in un percorso di crescita. Regione Lombardia, anche alla luce di questi numeri, ha tra l’altro messo in campo ‘Scuola in sella’ proprio per avvicinare i bambini al mondo dell’equitazione”.

Bando

“Regione Lombardia – ha precisato – grazie anche alla collaborazione con l’Assessorato al Welfare – sta mettendo a punto un bando da un milione di euro per l’acquisto di protesi e a

usili per praticare sport. L’ennesima dimostrazione che l’aver inserito l’importanza dello sport in Costituzione è solo un primo passo per farlo diventare un diritto di ogni bambino”.

Sull’iniziativa è intervenuta anche l’assessore regionale a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini.

Grazie ai volontari, fondamentali e preziosi

“L’evento organizzato da Sogni e Cavalli onlus – ha detto Elena Lucchini – è una straordinaria iniziativa pavese che promuove l’attività equestre per le persone disabili. Grazie ai tanti volontari, l’associazione consente infatti anche ai disabili di poter montare sia a scopo riabilitativo, sia portando avanti ambizioni sportive. Le attività equestri hanno sempre avuto costi importanti sia per il mantenimento che per gestione dei cavalli. Se a questi si aggiungono le difficoltà legate alla necessità di adottare attrezzature e ausili specialisti e lezioni individuali, si comprende quanto il lavoro generosamente offerto dai volontari sia prezioso. Prezioso per i disabili, per le loro famiglie, per tutti noi”.

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