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Studenti con disabilità sensoriale, da Regione più risorse

30 septembre 2025 à 10:17

La Regione Lombardia aumenta il monte ore e il contributo per i bambini e gli studenti con disabilità sensoriale. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. L’intervento, pari a 26,4 milioni di euro per il prossimo biennio, consentirà l’incremento del contributo economico regionale per il servizio dell’assistente alla comunicazione e al contemporaneo permetterà l’aumento, in via sperimentale, del monte ore per alunni e studenti con sordità che usano la LIS .

Studenti con disabilità sensoriale, percorsi scolastici e formativi

I servizi sono forniti alle persone con disabilità sensoriale inserite in percorsi educativi proposti dai nidi, micronidi pubblici e privati ​​e dalle ‘sezioni Primavera’ delle scuole dell’infanzia oppure in percorsi scolastici e formativi a partire dalla scuola dell’infanzia fino all’istruzione secondaria di secondo grado e alla formazione professionale di secondo ciclo.

“Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – ha scelto di potenziare i servizi a favore dell’inclusione scolastica per le persone con disabilità sensoriale. Il servizio, garantito dalle ATS per il tramite di enti erogatori qualificati, permette l’affiancamento all’alunno/studente di personale specializzato, assistente alla comunicazione, e la fornitura di materiale didattico speciale. Per le persone con disabilità visiva è previsto anche il servizio tiflologico/tifloinformatico e per i bambini del percorso nidi con disabilità uditiva si aggiunge il pedagogista”.

Aumentano le ore di assistenza alla comunicazione

L'assessore Elena Lucchini

“A partire da quest’anno – ha spiegato l’assessore – potremo aumentare il contributo economico per l’assistente alla comunicazione che passerà da 23 euro a 24,50 euro all’ora e poi da 24,50 euro a 26 euro all’ora a partire dall’anno educativo/scolastico 2026-2027. E sempre da quest’anno abbiamo voluto l’incremento, in via sperimentale per il biennio 2025/2027, dell’attuale monte ore settimanale previsto per gli alunni/studenti con sordità che usano la LIS stabilendo l’aumento delle ore di assistenza alla comunicazione fino a un massimo di 16 ore”.

L’altra significativa novità, ha aggiunto l’esponente della Giunta, “è la scelta di mettere a disposizione 26,2 milioni di euro per garantire la continuità dei progetti sulla disabilità sensoriale non sulla singola annualità ma per il prossimo biennio e migliorare la programmazione a beneficio anche delle famiglie. La nostra priorità – ha concluso Lucchini – è quella di potenziare i processi di integrazione di bambini, studenti e allievi che consentono un’effettiva integrazione. Grazie al costante monitoraggio sull’applicazione delle linee guida regionali e al confronto con Ats, Anci e il Tavolo regionale per la disabilità, abbiamo voluto proseguire nel percorso virtuoso Per Regione Lombardia, una scuola inclusiva è una scuola migliore per tutti”.

Mettere al centro le persone con disabilità ei loro diritti

L'assessore regionale Tironi

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Tironi. “Mettere al centro le persone con disabilità e i loro diritti – ha sottolineato – significa lavorare ogni giorno per un sistema scolastico realmente inclusivo. Con questa delibera abbiamo voluto rafforzare l’attenzione verso gli studenti più fragili, garantendo strumenti concreti alle famiglie. Ci siamo impegnati per l’adeguamento del costo orario degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, un passo necessario per assicurare qualità al servizio e professionale agli operatori“. “Proseguiremo su questa strada, perché – ha concluso l’assessore Tironi – l’inclusione e il diritto allo studio devono essere una certezza per tutti”.

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Pubblico-privato, sinergie per sostenere le famiglie

15 septembre 2025 à 17:23

Pubblico e privato insieme per una coprogrammazione che genera valore sociale. Sostenere la famiglia, contrastare il fenomeno della denatalità, promuovere l’autonomia delle persone con disabilità e prevenire le fragilità realizzando progetti sperimentali e innovativi attraverso accordi di collaborazione tra soggetti privati e la Direzione generale Famiglia di Regione Lombardia.

È questo l’intento dell’Avviso consultabile sulla piattaforma regionale che resterà aperto sino al prossimo 15 dicembre.

L’iniziativa, voluta dall’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, si rivolge per la prima volta direttamente a soggetti privati e del privato sociale per operare in coprogrammazione e coprogettazione con l’amministrazione regionale.

L'assessore Elena Lucchini

“Per Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – l’alleanza tra pubblico e privato, da sempre, risulta essere un volano di sviluppo capace di generare valore sociale. Una sinergia, che attraverso questo Avviso, una novità assoluta, vogliamo potenziare e promuovere per creare infrastrutture sociali che possano generare servizi diretti ai cittadini e alle famiglie”.

 

“Per definire un modello di collaborazione con i privati abbiamo individuato alcuni ambiti prioritari – ha spiegato l’esponente della Giunta – dal sostegno alla natalità sino alla conciliazione vita-lavoro, dal contrasto alla povertà educativa sino alla promozione del senior housing e all’autodeterminazione delle persone con disabilità. Tutti ambiti sociali strategici che richiamano le priorità del Programma di Sviluppo sostenibile regionale”.

“Grazie a questa manifestazione d’interesse – ha concluso l’assessore Lucchini – rafforzeremo il welfare generativo e di comunità e daremo attuazione al richiamo del Codice del Terzo settore che prevede proprio una costante e costruttiva collaborazione con la Pubblica Amministrazione. Sono certa che la realtà privata saprà rispondere con grande entusiasmo a questa opportunità confermando i tanti primati sociali della nostra regione”.

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Aperto il bando che sostiene i genitori separati, divorziati e vedovi

12 août 2025 à 13:18

È aperto, sulla piattaforma di Regione Lombardia (https://www.bandi.regione.lombardia.it/), il bando ‘Accanto’  destinato a genitori separati, divorziati e vedovi. La dotazione finanziaria complessiva è di 1.500.000 di euro. Il contributo sarà graduato in base alla fascia Isee, fino ad un massimo di 2.500 euro per Isee fino a 20.000 euro e di 1.500 euro fino a 30.000 euro.

La misura rappresenta quindi un sostegno concreto rivolto alle famiglie con figli colpite da eventi critici quali separazioni, divorzi e lutti.

Un bando destinato a genitori separati, divorziati e vedovi

“Abbiamo voluto rinnovare una misura storica e importante di Regione Lombardia, quella sui genitori separati. Il nuovo bando ‘Accanto’ – ha spiegato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini – oltre a garantire sostegno, per la prima volta, anche ai genitori vedovi, riprende lo spirito originario della legge 18 del 2014, nata per tutelare il genitore economicamente più debole, costretto a lasciare l’abitazione del nucleo famigliare”.

L'assessore Elena Lucchini

Tre linee di intervento

Sono previste tre linee distinte di intervento: la linea ‘Cura e crescita’, dedicata al supporto delle spese sanitarie dei figli; la linea ‘Un passo avanti’, che prevede il sostegno per attività scolastiche e di aiuto ai compiti; la linea ‘Casa e futuro’ destinata a spese di affitto e mutuo. Si tratta di linee di intervento che ci consentiranno di essere concretamente ‘accanto’ alle famiglie che si trovano a gestire una fase di profondi cambiamenti e fragilità dovuti alla separazione o alla vedovanza.

La presa in carico

“I genitori in possesso dei requisiti previsti –  ha aggiunto Lucchini – potranno rivolgersi al Centro per la Famiglia più vicino che garantirà loro un’adeguata presa in carico. Sarà poi offerto loro un progetto personalizzato con le proposte di aiuto, compresi gli interventi erogati dal Centro stesso a cui aderirà il genitore con i propri figli e la tipologia di intervento per cui viene chiesto il rimborso. Il progetto personalizzato sarà dunque integrante del patto di corresponsabilità che deve essere sottoscritto dallo stesso richiedente oltre che dal referente del Centro per la famiglia”.

“I genitori separati o divorziati non più residenti con i figli e per la prima volta anche i genitori vedovi – ha continuato – avranno ora la possibilità di richiederne un rimborso economico per le spese sostenute in favore della crescita dei figli o per specifiche attività di supporto alla genitorialità”.

A disposizione 1,5 milioni di euro

Per l’attuazione dell’iniziativa sono destinati alla misura sperimentale 1,5 milioni di euro. Il contributo regionale si configura come intervento a fondo perduto (erogabile una volta soltanto e per una sola domanda non ripresentabile), graduato in base alla fascia Isee.

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‘Giovani in rete’ 2025/2026, in Lombardia oratori presìdi educativi

29 juillet 2025 à 14:58

‘Giovani in rete’ 2025/2026, che coinvolge gli oratori del territorio, è dedicato a chi ha un’età compresa tra i 15 e i 34 anni che vive, studia o lavora in Lombardia. Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani ha illustrato il progetto con monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano (Pavia) e responsabile pastorale giovanile lombarda e  don Stefano Guidi, direttore Fom (Fondazione diocesana oratori milanesi) e coordinatore OdL (Oratori diocesi Lombarde). Presenti anche i consiglieri regionali Giorgio Bontempi, Paola Bulbarelli  e Chiara Valcepina, e il sindaco di Rozzano (Milano),  Mattia Ferretti.

‘Giovani in rete’, progetto con gli oratori della Lombardia

“‘Giovani in Rete’ – ha detto il sottosegretario Picchi – non è solo un progetto, ma una visione concreta di ciò che vogliamo costruire. Una Lombardia cioè in cui i giovani possano crescere, formarsi e contribuire attivamente alle proprie comunità. Vogliamo che oratori e spazi aggregativi diventino veri presidi educativi, culturali e civili, capaci di intercettare bisogni, stimolare il talento e offrire alternative sane alle fragilità che colpiscono molti ragazzi. Con Regione Ecclesiastica Lombardia abbiamo scelto di lavorare insieme, unendo risorse e competenze, per dare risposte concrete e di qualità alle nuove generazioni. Il progetto prevede percorsi di formazione per animatori ed educatori, iniziative di prevenzione delle dipendenze e attività inclusive per coinvolgere giovani in situazione di fragilità, con un’attenzione particolare alle esigenze delle comunità locali”.

Il progetto

'Giovani in rete' 2025/ 2026 coinvolge gli oratori della Lombardia ed è destinato a chi ha un'età compresa tra i 15 e i 34 anni.‘Giovani in rete’ si inserisce nel quadro del Piano triennale Giovani 2024/2026 approvato in Consiglio regionale a marzo 2025. Punta a offrire spazi e opportunità ai ragazzi per vivere esperienze positive, rafforzare le competenze personali e sociali e prevenire situazioni di disagio. Per sostenere ‘Giovani in rete’ sono stati stanziati complessivamente 900.000 euro, dei quali 600.000 di provenienza regionale per il 2025 e 2026.

I numeri

Regione Lombardia e Regione Ecclesiastica Lombardia promuovono lo sviluppo delle politiche giovanili in Lombardia sostenendo 135 specifici progetti in oratori situati in Lombardi. Gli oltre 2300 oratori  lombardi presenti sono riconosciuti come luoghi di incontro e punti di riferimento per i giovani e per le famiglie. Sono anche considerati  importanti interlocutori a livello territoriale delle istituzioni locali, delle agenzie educative e formative e in generale della società civile.  I progetti sostenuti a livello territoriale inizieranno tra ottobre e novembre e potranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2026. Sono oltre 200.000 i volontari attivi negli oratori lombardi (di questi 57.000 sotto i 18 anni), su un totale nazionale di 2. 500.000 i ragazzi ospitati negli oratori lombardi.

Obiettivo: promuovere partecipazione attiva dei giovani

L’iniziativa punta a promuovere la partecipazione attiva dei giovani, la comprensione delle necessità del territorio ed il servizio a supporto delle esigenze delle realtà locali. Obiettivo è anche accompagnare e supportare il bisogno di autonomia e il desiderio di realizzazione dei giovani, attraverso esperienze formative, testimonianze valoriali, azioni di cura dell’altro capaci di costruire identità personali solide.

Sostegno a formazione e coinvolgimento dei giovani

Tra gli scopi anche quello di  favorire il protagonismo giovanile attraverso l’acquisizione di abilità e competenze volte alla crescita personale e all’inserimento nel contesto sociale e lavorativo.  Negli intenti anche il  mettere in atto azioni e interventi di inclusione, finalizzati all’ingaggio positivo dei giovani più fragili o emarginati, ed iniziative dedicate a prevenire e contrastare situazioni di disagio o di dipendenza in tutte le sue forme (alcol, droga, gioco d’azzardo).  Infine il progetto punta a far crescere e sostenere la formazione ed il coinvolgimento di giovani educatori ed animatori, anche al fine, in una logica ‘peer to peer’, di intercettare, conoscere, coinvolgere e includere i propri coetanei nelle loro comunità.

“Il fecondo percorso di ‘Giovani Insieme’, poi ‘Giovani IN cammino’ – ha sottolineato don Stefano Guidi – prosegue e diventa ‘Giovani in Rete’. Si tratta di un’iniziativa possibile grazie al contributo di Regione Lombardia che intende sostenere l’impegno educativo degli oratori lombardi. In questa edizione daremo particolare rilievo alla formazione e alla aggregazione giovanile come condizione favorevole allo sviluppo dei numerosi talenti di cui i giovani sono portatori, con particolare attenzione al contrasto alla dispersione esistenziale, nelle sua svariate forme”.

Oratori aperti a tutti

“Un grazie innanzitutto a Regione Lombardia – ha detto il vescovo di Vigevano, Maurizio Gervasoni –  che da tanti anni collabora con gli oratori dando grande credito e permettendo agli oratori lombardi una significativa crescita in tutti gli ambiti. Il mondo degli oratori è in grande cambiamento.  L’evoluzione sociale ha infatti fatto sì che la loro impostazione sia ritenuta molto preziosa anche in ambito civile, e non solo ecclesiastico”.

Opportunità unica per crescere

“‘Giovani in rete’  – ha sottolineato – è quindi un’opportunità unica, per permettere ai nostri ragazzi di crescere come persone e cittadini. Un altro elemento importante che ci provoca è la dimensione inclusiva, gli oratori sono aperti a tutti, a persone di ogni fede. Una vocazione che permane e deve essere continuamente riformulata per adeguarsi alla modernità. Scuola e formazione professionale si intersecano, poi, nell’esperienza degli oratori. Sono, infatti,  luoghi importanti per rielaborare progettualità centrate sul bisogno della persona, che attiva relazioni quotidiane nel territorio in cui vive”.

Coinvolgimento attivo delle famiglie

“Il nucleo famigliare  – ha ribadito – resta poi la dimensione strutturale più importante della società civile. Non possiamo educare ragazzi e adolescenti senza il coinvolgimento attivo delle famiglie, che spesso hanno bisogno loro stesse un riaggiustamento, una riqualificazione per le problematiche e le difficoltà che vivono”.

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Servizi sociali, in Lombardia privato e privato sociale protagonisti 

22 juillet 2025 à 16:46

Sostenere la famiglia, contrastare il fenomeno della denatalità, promuovere l’autonomia delle persone con disabilità e prevenire le fragilità realizzando progetti sperimentali e innovativi attraverso accordi di collaborazione tra soggetti privati e la Direzione generale Famiglia di Regione Lombardia.

È questo l’intento dell’Avviso approvato dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e che per la prima volta si rivolge direttamente a soggetti privati e del privato sociale per operare in coprogrammazione e coprogettazione con l’amministrazione regionale.

“Per Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – l’alleanza tra pubblico e privato, da sempre, risulta essere un volano di sviluppo capace di generare valore sociale. Una sinergia, che attraverso questo Avviso, una novità assoluta, vogliamo potenziare e promuovere per creare infrastrutture sociali che possano generare servizi diretti ai cittadini e alle famiglie.

L'assessore Elena Lucchini

“Per definire un modello di collaborazione con i privati abbiamo individuato alcuni ambiti prioritari – spiega l’esponente della Giunta – dal sostegno alla natalità sino alla conciliazione vita-lavoro, dal contrasto alla povertà educativa sino alla promozione del senior housing e all’autodeterminazione delle persone con disabilità. Tutti ambiti sociali strategici che richiamano le priorità del Programma di Sviluppo sostenibile regionale.

“Grazie a questa manifestazione d’interesse che si aprirà a settembre 2025 – ha concluso l’assessore Lucchini – rafforzeremo il welfare generativo e di comunità e daremo attuazione al richiamo del Codice del Terzo settore che prevede proprio una costante e costruttiva collaborazione con la Pubblica Amministrazione. Sono certa che la realtà privata saprà rispondere con grande entusiasmo a questa opportunità confermando i tanti primati sociali della nostra regione”.

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Lecco, Franco: mezzo milione per alloggi destinati a persone con fragilità

Par : Marco Dozio
17 avril 2025 à 14:37

Un investimento regionale di circa mezzo milione per mettere a disposizione alloggi in housing sociale nella città di Lecco, in modo da assicurare soluzioni abitative praticabili per persone e famiglie in difficoltà economica o in situazione di fragilità.

Lecco, in arrivo alloggi per persone con fragilità

Si tratta di appartamenti in via Cairoli (5 alloggi e 3 posti alloggio) che rientrano nel progetto messo in campo dalla Cooperativa L’Arcobaleno. Questo è stato reso possibile grazie a un contributo di 459.978 euro stanziato da Regione Lombardia nell’ambito del bando di housing sociale promosso dall’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Mix abitativo nei territori

Franco visita cooperativa Lecco, per finanziamento alloggi a persone con fragilità

L’assessore Franco ha visitato oggi a Lecco la sede della cooperativa attiva nel campo dell’accoglienza e del sostegno abitativo per fare il punto sull’iniziativa. Il progetto risponde a un bisogno sempre più urgente, quello di fornire abitazioni accessibili per chi vive in condizioni di vulnerabilità economico-sociale. L’iniziativa rappresenta un tassello importante di un più ampio disegno regionale: questo punta alla creazione di un mix abitativo equilibrato nei territori, integrando soluzioni di edilizia convenzionata, libera e sociale.

Attenzione che Regione Lombardia riserva in favore dell’inclusività

“La visita odierna – ha dichiarato l’assessore regionale Paolo Franco – conferma l’attenzione concreta che Regione Lombardia riserva alle realtà che operano sul territorio in favore dell’inclusione abitativa. Attraverso il sostegno all’housing sociale, perseguiamo una visione chiara e coerente con la nostra missione: non lasciare indietro nessuno. Il bisogno abitativo è una delle sfide più urgenti che abbiamo di fronte, e la risposta non può essere standardizzata. Serve creare contesti abitativi dinamici, dove famiglie, giovani, anziani e persone in situazione di fragilità possano convivere e integrarsi. Per questo crediamo nel mix abitativo, come strumento per costruire coesione e sviluppo”.

Un modello virtuoso

Franco visita cooperativa Lecco, per finanziamento alloggi a persone con fragilità

“Progetti come quello della Cooperativa L’Arcobaleno – ha proseguito Franco – rappresentano un modello virtuoso rispetto. Un esempio su come il pubblico e il privato sociale possano collaborare per generare benefici sui territori. Con il contributo regionale aiutiamo non solo a realizzare nuove soluzioni abitative, ma a costruire comunità. L’housing sociale, per noi, non è solo un’opportunità edilizia, ma un fattore di crescita sociale, inclusione e rigenerazione urbana”.

Alloggi inclusivi per persone con fragilità a Lecco

La Cooperativa L’Arcobaleno, da anni punto di riferimento a Lecco nel campo del welfare abitativo, si è detta soddisfatta del riconoscimento ricevuto e dell’importanza del contributo regionale. Questo consentirà di dare concretezza a progetti capaci di rispondere a bisogni reali, valorizzando al contempo il patrimonio edilizio esistente. Regione Lombardia, attraverso l’assessorato alla Casa e Housing sociale, prosegue il proprio impegno per promuovere modelli abitativi inclusivi, sostenibili e capaci di rigenerare i territori. L’obiettivo è sempre mettere al centro le persone e le comunità.

Strategia volta a rafforzare le politiche abitative sociali

Franco visita cooperativa Lecco, per finanziamento alloggi a persone con fragilità

Alla visita ha partecipato anche il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia, Mauro Piazza: “Insieme all’assessore Franco ho avuto il piacere di constatare l’avvio dei lavori per il progetto di housing sociale presso la Fondazione Enrico Scola di Lecco, iniziativa che segna un passo avanti nella strategia di Regione e un segnale di attenzione ai bisogni abitativi di chi vive in condizioni di disagio. Un sincero riconoscimento va alla Fondazione Scola, il cui impegno filantropico rende possibile la realizzazione di progetti abitativi sociali fondamentali per il nostro territorio e alla Cooperativa sociale Arcobaleno, da sempre impegnata nel Lecchese, che svolge un ruolo importante nel fornire soluzioni concrete ai bisogni delle persone più fragili. Questa misura, frutto dell’impegno dell’assessore Franco, che ringrazio, si inserisce in una strategia più ampia volta a rafforzare le politiche abitative sociali, con l’obiettivo di garantire che ogni cittadino, anche in difficoltà, abbia un’opportunità concreta di accesso a un’abitazione dignitosa”.

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Baby Gang, Lucchini: bene nuova legge. Prevenzione e contrasto priorità

8 avril 2025 à 17:48

“Per Regione Lombardia la prevenzione e il contrasto del disagio giovanile sono una priorità e questa nuova legge rappresenta certamente un passo importante, che rafforza e valorizza le politiche regionali, offrendo strumenti innovativi per rispondere in modo ancora più efficace a un fenomeno che non possiamo e non dobbiamo sottovalutare”. Lo ha detto l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, commentando l’approvazione da parte del Consiglio regionale del progetto di legge per contrastare il fenomeno delle Baby Gang, ringraziando “i consiglieri che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato, il primo firmatario Alessandro Corbetta e il relatore, Floriano Massardi“.

Legge Baby Gang e impegno della Regione

Da tempo, ha proseguito Lucchini “abbiamo messo a terra, con risorse pari a 3,7 milioni di euro, una pluralità di interventi coordinati e realizzati attraverso Piani di azione territoriali affidati alle Agenzie di Tutela della Salute (ATS), in una logica di co-progettazione e lavoro in rete. Questi Piani che coinvolgono tutti gli attori istituzionali e del territorio, con particolare attenzione al ruolo delle Prefetture, delle ASST, delle scuole e del Terzo Settore sono volti a promuovere la legalità e prevenire i comportamenti a rischio con un’attenzione prioritaria alle situazioni di maggiore fragilità, per contrastare bullismo, cyberbullismo, Baby Gang e atti di vandalismo”.

Investimento da 11 milioni

“Un ulteriore tassello dell’azione regionale – ha proseguito l’assessore – è rappresentato dalla misura ‘#UP – Percorsi per crescere alla grande‘, avviata a settembre 2023 con risorse del FSE+ 2021-2027. Con un investimento complessivo di oltre 11 milioni di euro, la misura si rivolge a giovani tra i 11 e i 25 anni in condizioni di vulnerabilità e ha già consentito l’attivazione di oltre 1.100 voucher alle famiglie”.

“Solo unendo le forze e costruendo un sistema territoriale coeso – ha concluso – è possibile offrire alternative concrete alla cultura dell’illegalità e della violenza, restituendo ai giovani la fiducia nel futuro e quell’imprescindibile senso di appartenenza alla comunità”.

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Close2MI, il progetto del Niguarda presentato a Montecitorio

20 mars 2025 à 14:06

Alla sala della Regina di Palazzo Montecitorio, alla presenza del ministro per la Famiglia, Natalità e Pari opportunità, Eugenia Roccella, sono stati presentati i risultati del Progetto Close2MI, iniziativa della Fondazione Ospedale Niguarda di Milano finalizzata a creare una rete di supporto per neomamme.

La presentazione romana segue l’evento milanese ospitato da Regione Lombardia il 5 marzo che ha raccolto un importante successo nell’ambito istituzionale, sociale, medico e sanitario, con l’auspicio che il progetto possa essere declinato a livello nazionale per raggiungere sempre più famiglie.

Close2MI, una rete per neo mamme

Assessore Lucchini presentazione progetto Close2Mi a RomaIl progetto ‘CLOSE2MI: una rete di prossimità per neogenitori di Milano’, avviato nel settembre 2023, è stato realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia da Fondazione Ospedale Niguarda, in collaborazione con Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia, Mitades Aps e Telefono Donna. L’iniziativa ha beneficiato del supporto del Comune di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Intesa Sanpaolo e Save the Children Italia Onlus.

Assistenza dedicata

L’obiettivo principale del progetto è stata la creazione di un sistema di assistenza dedicato alle mamme attraverso interventi mirati a favorire una genitorialità positiva per prevenire situazioni di disagio e fragilità. Azioni che si sono rivelate fondamentali per intercettare tempestivamente eventuali difficoltà, contribuendo a prevenire l’insorgenza di patologie nelle neomamme, specie nella sfera psicologica ed emotiva.

Assessore Lucchini: un modello da esportare

Assessore Lucchini presentazione progetto Close2Mi a Roma

“Fondamentale – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini – offrire servizi innovativi che consentano di affrontare una fase cruciale come quella della gravidanza e della maternità intercettando i bisogni delle neomamme. Gli esiti di questa buona prassi adottata sul territorio di Milano possono divenire ora una progettualità da esportare in altre realtà lombarde. Voglio ringraziare gli operatori e i volontari che sono stati capaci di coniugare umanità e professionalità accogliendo la diade mamma-bambino e dunque garantire benessere all’intera famiglia. La maternità deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità. Dovere del nostro sistema sociosanitario – ha concluso Lucchini – è quello di rendere sempre più serena l’attesa e la crescita di ogni nuovo nato promuovendo un’alleanza sociale tra privati, Terzo settore e volontariato”.

Sono 100 le donne coinvolte

Close2Mi ha coinvolto complessivamente a 100 donne che hanno partorito all’Ospedale Niguarda, assicurando loro supporto ostetrico attraverso visite domiciliari post-parto, accompagnamento dedicato all’allattamento e orientamento ai servizi territoriali complementari, come i gruppi mamme di Fiocchi in Ospedale di Save the Children Italia Onlus e l’Ambulatorio di Salute Mentale Perinatale dell’Ospedale Niguarda, istituito grazie anche al prezioso contributo di Intesa San Paolo.

Riccardo Bertollini: una risposta proattiva

“Nel corso degli ultimi 10 anni – ha dichiarato Riccardo Bertollini, Segretario generale della Fondazione Ospedale Niguarda – il 20% delle donne che hanno partorito al Niguarda ha riportato importanti situazioni di disagio psicologico. Il progetto Close2Mi è nato, grazie al sostegno di Regione Lombardia, proprio come risposta proattiva a questo dato. Infatti, i risultati presentati dimostrano l’efficacia concreta dell’intervento, trasformato dall’ASST Ospedale Niguarda in un miglioramento strutturale e, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, in un atto materiale che influirà sui pazienti”.

Questionario dedicato

analizzati con un questionario il benessere psicofisico pre e post-gravidanza, la condizione socioeconomica e le relazioni familiari delle partecipanti. I dati raccolti hanno evidenziato un bisogno concreto di sostegno: il 22% delle mamme ha dichiarato di aver vissuto, durante la gravidanza, un periodo prolungato di tristezza, abbattimento o depressione.

Riscontro positivo

Riscontro estremamente positivo dell’iniziativa da parte dalle mamme coinvolte: il 93% delle partecipanti è pienamente soddisfatto del progetto, mentre il 98% ritiene che debba essere ampliato.

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Disagio giovanile, altri 4 milioni per adolescenti e preadolescenti

10 février 2025 à 17:40

Nuove risorse, in Lombardia, per prevenzione e contrasto del disagio giovanile di adolescenti e preadolescenti attraverso gli interventi territoriali della misura sociale ‘#UP – Percorsi per crescere alla grande‘.

Questa la decisione della Giunta regionale che, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha approvato il rifinanziamento di 4 milioni di euro della misura portando così lo stanziamento complessivo dell’intervento a 11 milioni di euro che trovano copertura sul Programma Regionale del Fondo Sociale Europeo, FSE+.

I destinatari diretti sono preadolescenti, adolescenti e giovani, di età compresa tra gli 11 e i 25 anni, in condizioni di disagio e le loro famiglie.

“La misura ‘Up’ approvata a fine 2022 – ha spiegato l’assessore Lucchini – ha riscosso l’apprezzamento da parte delle famiglie e degli operatori. Per questo abbiamo voluto sostenere questi percorsi con un nuovo contributo aggiuntivo. L’assegnazione delle risorse integrative sarà alle ATS tenendo conto del valore dei voucher prenotati da ogni ATS alla data del 15 gennaio 2025, e delle assegnazioni già effettuate”.

Da Lombardia misura per disagio giovanile e adolescenti

“L’iniziativa ha saputo rispondere in modo flessibile e integrato alle esigenze di preadolescenti, adolescenti e giovani per supportarli nell’affrontare e superare la propria condizione di disagio, intervenendo anche a sostegno della famiglia per aiutare i genitori a sviluppare una consapevolezza tale da cogliere i bisogni dei figli e accompagnarli nella complessa fase della crescita. Queste risorse – conclude l’assessore Lucchini – sono un investimento sociale per prevenire e intercettare disagi e malesseri profondi e mettere un argine alla dispersione scolastica grazie a interventi psico-socioeducativi e favorire processi di inclusione. Il nostro intento è rafforzare il sistema dei servizi sociali e sociosanitari rivolti a tale fascia di età, promuovendo l’integrazione e accrescendone la capacità di identificare e prendere in carico precocemente le situazioni di fragilità”.

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Forum sostenibilità sociale, da Lombardia un modello che risponde a sfide

5 février 2025 à 16:23

Ascolto del territorio e  confronto con tutte le realtà sociali,  ma anche  sburocratizzazione, supporto alle fragilità e prevenzione della salute pubblica sono alcuni dei punti cardine del primo Forum della sostenibilità sociale organizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

I temi emersi evidenziano la necessità di un sistema che metta al centro la persona, valorizzano la collaborazione tra istituzioni, settore privato, terzo settore e cittadini. Tutti questi argomenti sono stati sottolineati anche nel vari interventi dei partecipanti.

Tra loro il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini. In video collegamento è intervenuta anche il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli.

Forum sostenibilità sociale esempio del ‘fare squadra’

“Questo è un evento importante – ha evidenziato Locatelli – perché dimostra la capacità di fare squadra di tante realtà. Insieme a Regione Lombardia abbiamo alzato la testa prima di tanti altri, anche nei momenti più difficili, come per esempio durante i mesi della pandemia. Proprio in quell’occasione abbiamo dato prova che unire i progetti delle istituzioni, l’esperienza del mondo del terzo settore e l’impegno degli enti privati è possibile lavorando in sinergia per la sostenibilità sociale”.

Per affrontare le sfide del futuro e migliorare la qualità della vita in Regione Lombardia, è emerso che è quindi fondamentale adottare un approccio integrato che coniughi prevenzione, inclusione e innovazione.

“Per Regione Lombardia il sostegno alla persona e alla famiglia  – ha sottolineato l’assessore Lucchini – sono una priorità di legislatura. Il Forum della Sostenibilità Sociale, ospitato  a Palazzo Lombardia, è stato l’occasione per un confronto e un’autentica riflessione con enti locali, associazioni e stakeholder utili a rafforzare l’alleanza e la sinergia del nostro welfare territoriale”.

“Nel ribadire i pilastri sui quali vogliamo fondare una Lombardia al servizio dei cittadini – ha precisato l’assessore –  ovvero la prossimità, la promozione di una logica preventiva, la necessaria integrazione e complementarietà dei servizi e il protagonismo dei destinatari e degli attori ho rivolto all’assemblea l’auspicio per proseguire nell’ impegno di innovazione sociale cardine della sostenibilità”.

Priorità strategiche

Queste alcune delle priorità strategiche emerse.

  • Creazione di una cabina di regia istituzionale. Questo è un organismo stabile e intersettoriale per coordinare le politiche sociali e sanitarie, monitorare i progressi e garantire un utilizzo efficiente delle risorse.
  • Promozione della prevenzione e della salute pubblica, coinvolgendo scuole, aziende e comunità locali.
  • Supporto alle fragilità: rafforzare i servizi domiciliari,  e favorire l’inclusione di tutte le categorie vulnerabili.
  • Sinergia tra pubblico e privato:  sviluppare partnership strategiche con il terzo settore  per migliorare l’impatto delle iniziative sociali.

Sostenibilità sociale, ambientale ed economica

“È importante parlare di sostenibilità sociale –  ha chiosato il governatore Fontana – perché rappresenta una delle tre declinazioni di sostenibilità, ed è una delle più importanti. Le altre due sono l’ambientale e l’economica. Per affrontare questo tema bisogna soffermarsi sul rispetto della persona al centro di tutte le sue necessità ed esigenze. Abbiamo quindi la necessità di dover utilizzare sui territori le risorse nel modo che riteniamo noi più opportuno, senza vincoli imposti dal Governo”.

“Il problema della distribuzione dei fondi per la disabilità  – ha osservato  – è un problema reale che affrontiamo per via dei condizionamenti che arrivano da Roma. Siamo consapevoli dei bisogni della Lombardia, che sono diversi da quelli delle altre regioni. Senza chiedere un euro a nessuno, dobbiamo avere la possibilità di fare le nostre politiche nel rispetto delle nostre esigenze. Ho chiesto quindi di riaprire il discorso sul federalismo fiscale. È infatti un prezioso strumento che ci libererebbe da problematiche di carattere burocratico-amministrativo e da vincoli che non possono più essere giustificati”.

Modello Lombardia

L’obiettivo è quindi far diventare quello di Regione Lombardia  un modello di eccellenza per la sostenibilità sociale in Italia ed Europa. Quello lombardo è infatti un punto di riferimento con politiche innovative e ambiziose, che rispondono non solo ai bisogni attuali, ma anche alle sfide future.

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Lombardia, istituito il Garante regionale per le persone anziane

12 novembre 2024 à 17:21

L’Aula del Consiglio regionale lombardo ha dato il via libera al progetto di legge che prevede l’istituzione del ‘Garante regionale per i diritti delle persone anziane’.
L’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha espresso soddisfazione per un provvedimento che promuove i diritti e l’inclusione degli over 65. E che si inserisce nel solco delle politiche a favore dell’invecchiamento attivo attuate nel corso di questa legislatura.

Garante persone anziane

“Il mio plauso al Consiglio regionale. Istituendo la figura del Garante degli Anziani contribuisce a valorizzare lo straordinario patrimonio di capacità e saperi rappresentato da questa parte della popolazione. Che riguarda solo in parte le fragilità essendo in grande parte costituita da cittadini attivi“, ha detto l’assessore. Lucchini ha osservato che “si tratta di una scelta politica e culturale che si inserisce con coerenza nella mia azione di governo. Dove ho posto come centrali le iniziative innovative e sperimentali volte a favorire un invecchiamento attivo“.

Due linee di intervento

Per essere all’altezza delle sfide demografiche, ha concluso Lucchini, “abbiamo promosso due linee di intervento a sostegno delle persone anziane. Stanziando 4 milioni di euro per creare un sistema integrato di intervento territoriale e 1,2 milioni di euro per sostenere progetti di coabitazione tra giovani studenti e persone anziane in collaborazione con le università lombarde. Il nostro intento è quello di promuovere la longevità. Questa è una risorsa anche grazie a un patto fra generazioni e buone pratiche al servizio del benessere dell’intera comunità lombarda”.

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Giovani, da Regione 8 milioni per combattere marginalità e disagio sociale

29 janvier 2024 à 17:24

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e di concerto con l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato l’avvio di percorsi di prevenzione dei rischi sociali nei luoghi di aggregazione e divertimento giovanile per contrastare il disagio di giovani e adulti a rischio di marginalità, attraverso interventi di aggancio, riduzione del danno e inclusione sociale.

Le risorse

Le risorse complessive destinate a tali interventi sono pari ad 8 milioni di euro. “Si tratta di importanti interventi di prossimità – ha spiegato l’assessore Lucchini – necessari per proseguire il percorso di rafforzamento di reti e filiere di servizi in grado di identificare e affrontare precocemente e preventivamente le situazioni di disagio sociale di giovani e adulti a rischio marginalità”.

Rete dei servizi sociali e socio sanitari

“Attraverso i nostri bandi – ha quindi proseguito l’esponente della Giunta  – finanzieremo quindi i servizi di strada come il drop-in. Inoltre, offriremo percorsi di sensibilizzazione e di supporto individualizzato sia educativo che sanitario. Vogliamo infatti favorire un aggancio precoce di giovani e adulti fragili, spesso con problematiche di dipendenza e a grave rischio di esclusione sociale. Grazie a un personale formato e a un intervento integrato intendiamo offrire un adeguato orientamento per l’accompagnamento alla rete dei servizi sociali e socio sanitari. La nostra Regione – ha concluso Lucchini – ha il dovere di aiutare chi vive in situazioni di fragilità e queste risorse saranno un investimento per prevenire rischi di esclusione e disgregazione sociale”.

I destinatari

Destinatari diretti sono quindi i giovani e adulti a rischio e/o in condizione di esclusione e grave marginalità, anche abusatori di sostanze e/o senza dimora.

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Lombardia, al via il progetto regionale ‘Centro in rete per la fragilità’

Par : redazione
3 novembre 2023 à 18:22

Semaforo verde per il progetto ‘Centro in rete per la fragilità’. La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha approvato i programmi di intervento finanziati da Cassa delle Ammende nel periodo 2022-2024.

L’obiettivo è dare continuità ai servizi attuati con le progettualità in corso. Fra queste, le attività rivolte alla costituzione e implementazione dei centri diurni per l’inclusione attiva all’interno e all’esterno degli Istituti Penitenziari.

La richiesta di finanziamento a Cassa delle Ammende è stata presentata per la realizzazione del progetto ‘Un Centro in rete per la fragilità’. L’obiettivo è al fine di implementare il percorso realizzato con i precedenti progetti regionali ‘Incubatori di comunità 1’ e ‘Incubatori di comunità 2’.

Qualificare i centri diurni

“La prosecuzione degli interventi – ha affermato Lucchini – mira a qualificare i Centri Diurni attuali con iniziative educative, ma anche terapeutiche e riabilitative. Queste possono avere significative ricadute sul benessere della persona. Le attività del ‘Centro’ dovranno rilanciare un approccio educativo fondato sulla dimensione attiva e sulla socializzazione in rete degli Istituti penitenziari, con i servizi e i progetti del territorio”.

Recupero e formazione

“Vogliamo intercettare precocemente i soggetti in situazioni di fragilità. Intendiamo farlo – ha concluso l’assessore – individuando i loro bisogni a livello concreto. Questo accompagnando le persone al recupero della socializzazione e promuovendo la formazione e il lavoro”.

Risorse

Sono disponibili 2,51 milioni di euro, di cui 1,7 da Cassa Ammende, 600 mila da Regione Lombardia e 210 mila da FSE.

Azioni

In concreto, saranno consolidate le attività dei Centri diurni interni agli Istituti Penitenziari di Milano Opera, Pavia, Cremona, Brescia, Busto Arsizio, Bergamo, Monza, Como, Milano S. Vittore, Milano Bollate, Vigevano. Lo stesso all’ interno dell’IPM Beccaria di Milano. Ma anche l’attività degli spazi diurni esterni territoriali dedicati alle persone in esecuzione penale esterna attivi a Vigevano (UEPE), Milano (Cascina Cuccagna e UIEPE) e del centro diurno esterno rivolto a giovani adulti in carico all’USSM.

Previsti anche interventi di empowerment e di accompagnamento alla formazione e al lavoro (interventi di supporto educativo, accompagnamento alla formazione e al lavoro. Nonché interventi di supporto psicologico, attivazione di percorsi di volontariato attivo, supporto all’attivazione di figure di peer supporting, interventi di supporto del disability manager).

Saranno sviluppati inoltre interventi di accoglienza modulare temporanea. L’accoglienza abitativa prevista è strutturata in appartamenti protetti ad ‘alta assistenza’ con personale specializzato. Ciò garantisce un monte ore significativo per gestire le fragilità che caratterizzano questa tipologia di utenza e accompagnarli nel quotidiano.

Destinatari

Tra coloro che potranno beneficiare di questi fondi, gli adulti sottoposti a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria presenti all’interno degli Istituti di pena che presentano situazione di particolare fragilità.
E, ancora, adulti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria in misura penale esterna che presentano situazioni di particolare fragilità, adulti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria in messa alla prova che presentano situazione di particolare fragilità.

Ne potranno usufruire anche giovani adulti che abbiano compiuto il 18° anno di età sottoposti a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria presenti all’interno dell’IPM Beccaria e in misure di comunità. E, infine, giovani adulti che abbiano compiuto il 18° anno di età, in messa alla prova.

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Fragilità, visita dell’assessore Lucchini in provincia di Como

Par : redazione
25 octobre 2023 à 19:00

L’assessore Elena Lucchini ha visitato due realtà della provincia di Como che si occupano di fragilità. L’esponente della Giunta regionale, dopo il primo incontro presso la Residenza per disabili di Valmorea, si è recata presso gli appartamenti-alloggio di co-housing gestiti dalla Cooperativa sociale Sim-Patia – ‘Abili a vivere’ a Grandate.

Le fragilità al centro

“Il progetto di co-housing sociale Sim-patia ha un carattere fortemente innovativo”, ha osservato la responsabile della Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità. Come obiettivo, ha spiegato, “ha quello di fornire un servizio di accompagnamento verso l’autonomia a persone o a nuclei famigliari in situazioni di fragilità. Un modello che mette al centro soggetti portatori di fragilità di natura assai diversa. Così possono attivare un sistema di mutuo e reciproco aiuto riducendo la necessità di assistenza e valorizzando le potenzialità di ciascuno”.

Alleanza fra generazioni

“Infine – ha concluso Lucchini – oltre a fornire soluzioni per i più fragili, il co-housing di Sim-Patia è aperto a giovani studenti. A loro ai quali si estendono i vantaggi della coabitazione e l’opportunità di svolgere attività part-time di supporto alle persone fragili. Un’alleanza tra generazioni oltre all’alleanza tra enti pubblici, privato sociale e famiglie che testimonia la capacità del nostro sistema di welfare di essere un’opportunità per l’intero territorio.

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