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Centri per la famiglia, nuove linee guida e pronti altri 4,5 milioni

13 octobre 2025 à 12:48

Centri per la famiglia, nuove linee guida e un ulteriore finanziamento di 4,5 milioni di euro destinato. La Regione prosegue così il suo impegno a favore dei nuclei familiari con l’aggiornamento delle linee guida e la programmazione degli interventi finanziati dal Fondo nazionale per le politiche della famiglia.

La Giunta regionale ha infatti stanziato 4.528.000 euro destinati al potenziamento dei Centri per la Famiglia, con l’obiettivo di rafforzare le progettualità già attive, sostenere nuove iniziative e aumentare il numero dei Centri presenti sul territorio lombardo di almeno il 40%.

Centri per la famiglia, nuove linee guida

Le risorse saranno ripartite tra le ATS lombarde, che agiranno come soggetti attuatori: il 20% del fondo sarà distribuito sulla base della popolazione residente e l’80% in parti uguali, per assicurare un’equa diffusione territoriale degli interventi.

Ogni progettualità potrà beneficiare di un contributo regionale fino a 70.000 euro per una durata di 18 mesi, coprendo fino all’80% del costo complessivo, con un cofinanziamento minimo del 20% da parte dei soggetti proponenti.

Promuovere il benessere delle famiglie

“L’iniziativa si inserisce tra gli obiettivi strategici del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile – dichiara l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – e intende sostenere le attività dei Centri per la Famiglia, confermando la centralità del ruolo di questi presìdi territoriali nel promuovere il benessere delle famiglie e il protagonismo delle comunità locali”.

“I Centri per la Famiglia – prosegue Lucchini – rappresentano un punto di riferimento stabile per i cittadini, offrendo servizi di orientamento, ascolto, supporto psicologico e mediazione familiare, oltre a percorsi educativi e di accompagnamento alla genitorialità, benessere psicofisico degli adolescenti, promozione della natalità e buone pratiche di invecchiamento attivo“.

Un punto di prossimità, ascolto e accompagnamento

Dopo l’importante stanziamento di quasi 8 milioni di euro della scorsa settimana – conclude Lucchini – oggi, con questo ulteriore investimento, rafforziamo la rete di servizi a sostegno delle famiglie lombarde, puntando su prossimità, ascolto e accompagnamento in ogni fase della vita. I nostri Centri devono sempre più diventare un punto di riferimento affidabile, capace di promuovere benessere, relazioni solide e una comunità più coesa e accogliente. È una scelta strategica, perché sostenere le famiglie significa costruire una Lombardia più forte e attenta ai bisogni dei cittadini”.

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Energia, Lombardia e Fondazione Politecnico per autonomia produttiva

9 octobre 2025 à 12:09

Regione Lombardia ha approvato, sul fronte energia, la convenzione con la Fondazione Politecnico di Milano per la realizzazione del progetto di ricerca ‘Scenari energetici per la Lombardia’, finalizzato a sviluppare strumenti conoscitivi e analitici a supporto della pianificazione energetica regionale, in coerenza con gli obiettivi europei e nazionali di decarbonizzazione al 2030 e al 2050.

Una collaborazione scientifica

L'assessore Sertori parla della convenzione tra Regione Lombardia e Fondazione Politecnico di Milano in materia di energiaÈ quanto annuncia l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, sottolineando come “la collaborazione con una realtà di eccellenza scientifica come la Fondazione Politecnico di Milano permetterà di definire, su basi tecnico-scientifiche solide, i futuri scenari di sviluppo energetico della Lombardia. Rafforzando così la capacità competitiva del sistema produttivo e garantendo sicurezza, sostenibilità e una sempre maggiore autonomia”.

Energia, convenzione Lombardia-Fondazione Politecnico

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli strumenti di programmazione energetico-ambientale già avviati dalla Regione. E mira a fornire un aggiornamento continuo delle dinamiche di domanda e offerta energetica, nonché a individuare percorsi di ottimizzazione e decarbonizzazione del territorio lombardo.

Cosa prevede

La convenzione, che prevede un contributo regionale di 50.000 euro per l’attuazione delle attività di ricerca, consentirà di:

  • analizzare i fabbisogni energetici regionali e le dinamiche di domanda e offerta;
  • elaborare scenari energetici al 2030 e al 2050, sia tendenziali che di piano;
  • individuare strategie di ottimizzazione e soluzioni energetiche territoriali;
  • favorire momenti di confronto e consultazione con gli stakeholder locali.

Sertori: avremo una base conoscitiva

“Questo progetto – prosegue l’assessore Sertori – fornirà una base conoscitiva aggiornata e condivisa per orientare le scelte di programmazione e di investimento, in linea con gli obiettivi regionali, nazionali e sovranazionali. La Lombardia conferma così il proprio ruolo di regione guida nella transizione energetica, con lo sguardo sempre rivolto alla solidità e alla competitività del proprio sistema economico-produttivo”.

Verso l’efficienza energetica

“La convenzione approvata – conclude Sertori – rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato da Regione Lombardia per promuovere l’efficienza energetica, la diversificazione delle fonti e lo sviluppo delle energie rinnovabili, mantenendo una prospettiva di resilienza e autonomia energetica e consolidando la leadership della Lombardia nel processo di transizione energetica, in coerenza con il Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile della XII legislatura e con il suo pilastro ‘Lombardia Green’.

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AQST Lodi, Fontana: intesa per Lodigiano innovativo

20 mai 2025 à 18:20

Via libera, dalla Giunta della Regione Lombardia, all’intesa sullo schema di Accordo quadro di sviluppo territoriale (AQST) per la provincia di Lodi. La proposta è del presidente Attilio Fontana con il concerto degli assessori Massimo Sertori (Enti locali e Programmazione negoziata) e Guido Guidesi (Sviluppo economico).

L’obiettivo dell’intesa sull’AQST Lodi

L’obiettivo è quello di definire un programma condiviso di interventi funzionalmente collegati e finalizzati all’attuazione delle priorità di sviluppo all’interno del territorio provinciale, sulla base di indirizzi individuati dal partenariato territoriale coordinato dalla Regione. E farlo mediante la convergenza di risorse economiche, competenze e progettualità per la realizzazione degli obiettivi e delle linee programmatiche regionali individuate nel Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile, nel Documento di economia e finanza regionale e negli altri piani e programmi regionali di settore, la cui attuazione richiede l’azione integrata e coordinata della Regione e di uno o più enti locali.

Fontana: AQST strumento di programmazione negoziata

Attilio Fontana soddisfatto per l'intesa sull'AQST Lodi“L’AQST – ricorda il presidente Fontana – è infatti lo strumento di programmazione negoziata con il quale aggregare le diverse iniziative, espressione di partenariati locali”. “Tutto ciò – sottolinea il governatore – in modo da promuovere una politica incisiva per lo sviluppo del tessuto locale a sostegno della tutela ambientale, della protezione del territorio, delle infrastrutture e della mobilità, della promozione del patrimonio culturale e dello sviluppo dell’attrattività turistica del territorio nel suo complesso”.

Una dotazione di 8,6 milioni di euro

A disposizione dell’attuazione dell’AQST Lodi una dotazione finanziaria complessiva di 8,6 milioni di euro. Di questi, 2.750.000 euro destinati al progetto ‘Lodigiano terra di opportunità e nuovi investimenti’. Un ulteriore stanziamento sarà dedicato al percorso ‘Hub del sistema formazione lavoro’ per un massimo di 750.000 euro con il trasferimento sul territorio, oltre che di risorse regionali, di stanziamenti del Governo nazionale e dell’Unione europea. A questi finanziamenti si aggiungono quelli regionali a fondo perduto destinati a sostenere esclusivamente gli investimenti pubblici fino a 5.100.000 euro.

Il frutto di Tavoli di partenariato

“L’Accordo approvato in Giunta – sottolinea Fontana – è il frutto di una serie di Tavoli del partenariato locale che hanno, a partire dal Programma regionale di sviluppo sostenibile (Prss), individuato le priorità per il vero e autentico rilancio del territorio lodigiano, già tra le eccellenze lombarde, ma con ampi margini di crescita e miglioramento che, come Regione, intendiamo accompagnare”.

Guidesi: risultato non scontato e di prospettiva

L'assessore Guido Guidesi soddisfatto per l'intesa sull'AQST Lodi“Sono molto contento del risultato raggiunto – ha esclamato Guidesi – perché non era scontato. Ora possiamo aspettarci per il nostro territorio progettualità a lungo termine con un’ambizione di valorizzazione e tutela di ciò che siamo ma anche di crescita economica e opportunità. L’accordo vale quasi 10 milioni di euro di investimenti sui progetti inseriti in 6 tematiche strategiche. C’è una visione per il futuro del territorio e questa visione è stata condivisa con istituzioni e rappresentanti di ogni settore. Finalmente abbiamo giocato tutti in squadra con la stessa maglia”.

Sertori: attenzione a cittadini e a sviluppo sostenibile

Massimo Sertori, da assessore alla Programmazione negoziata, ha lavorato all'intesa per l'AQST Lodi“Tra i pilastri dell’Accordo – afferma l’assessore Sertori – vi sono l’attenzione al Lodigiano connesso e al potenziamento dei servizi ai cittadini. In particolare verranno realizzati progetti strategici dedicati alla conoscenza e alla promozione del know how che, ovviamente, vanno di pari passo con le azioni a favore delle imprese e del lavoro, anche con interventi di riqualificazione delle aree produttive ed ex-produttive. E, infine, in piena sintonia con la sostenibilità del Programma regionale di sviluppo, non mancano le azioni per il Lodigiano green, con attenzione alla valorizzazione degli ecosistemi ambientali, della biodiversità e della fruizione del territorio. Temi significativi che concorreranno alla promozione dell’attrattività dell’intera provincia”.

Sangalli (Camera Commercio): qualità significative nel merito e nel metodo

Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio, plaude all'intesa per l'AQST Lodi“Questo Accordo quadro – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – esprime qualità significative nel merito e nel metodo con cui è stato sviluppato. È unico perché è il risultato di un ampio processo di confronto partecipato che genera una visione comune. È specifico perché interpreta molto bene le istanze del Lodigiano e le sue peculiarità. Ed è particolarmente lungimirante perché proietta imprese e istituzioni nelle prossime sfide future, a partire dalla sostenibilità ambientale che deve sempre andare di pari passo con l’innovazione. È lo strumento con cui insieme vogliamo costruire percorsi di crescita concreti per il territorio e le imprese del lodigiano”.

Santantonio (Provincia): il risultato di un lavoro di squadra

“Il risultato odierno – ha commentato il presidente della Provincia di Lodi, Fabrizio Santantonio – è il frutto di un anno e mezzo di autentico ‘lavoro di squadra’, finalizzato ad individuare progetti di valore strategico a supporto dello sviluppo del territorio lodigiano. La programmazione impostata nell’ambito di questo Accordo quadro presenta inoltre molti elementi di coerenza con la pianificazione territoriale elaborata dalla Provincia, che a sua volta si affida al protagonismo dei Comuni per essere declinata puntualmente sul territorio. Un esempio di questa affinità è il progetto delle Vie d’Acqua, che si distingue per la sua valenza emblematica e la capacità di connotare le caratteristiche più autentiche del Lodigiano. Per tutti questi motivi, prima della sottoscrizione ufficiale dell’AQST promuoveremo un passaggio di presentazione in Consiglio provinciale per dare risalto e valore allo strumento che è stato messo a punto”.

La presentazione

Il 23 maggio 2025 è previsto un evento di presentazione per cominciare a lavorare insieme sugli obiettivi del breve, medio e lungo termine individuati all’interno dell’AQST Lodi e assicurare l’attuazione degli interventi previsti.

gus/doz

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Edilizia scolastica,Tironi: intesa Regione Lombardia e Cdp per nuovi plessi

Par : Fabio Benati
14 avril 2025 à 13:45

Firmato il Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Cdp (Cassa depositi e prestiti) per il rinnovo dell’edilizia scolastica sul territorio. Previsti 12 nuovi plessi e due interventi di completa ristrutturazione. Coinvolte 8 province con l’obiettivo comune di promuovere programmi di rinnovamento del patrimonio educativo e sostenere la realizzazione di nuovi plessi sul territorio locale.

La cooperazione ha una della durata biennale e intende offrire alla popolazione studentesca del bacino di competenza infrastrutture innovative che garantiscano finalità di integrazione tra progettazione e didattica, apertura al territorio e sostenibilità.

In percorso  potrà essere realizzato grazie al servizio di consulenza prestato da Cdp e finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del Programma InvestEU, e dalla stessa Cassa depositi e prestiti.

Edilizia scolastica intesa Regione Lombardia e Cdp

Regione Lombardia, in attuazione del Programma regionale di sviluppo sostenibile (Prss) per la XII Legislatura, intende  realizzare attraverso il ‘Bando spazio alla scuola’ il potenziamento dell’offerta educativa con la costruzione di 12 nuovi plessi educativi in altrettante località. L’investimento complessivo del valore di circa 109,5 milioni ha un contributo regionale di circa 88,5 milioni.

Investire nel futuro delle nostre comunità

“Investire nell’edilizia scolastica –  ha spiegato Simona Tironi, assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia – significa costruire il futuro delle nostre comunità, offrendo agli studenti ambienti di apprendimento moderni, sicuri e sostenibili. Grazie alla collaborazione con Cassa depositi e prestiti e al supporto del programma InvestEU, Regione Lombardia compie un passo decisivo per realizzare infrastrutture educative all’altezza delle sfide contemporanee. I progetti rappresentano non solo un intervento edilizio, ma una visione: mettere al centro l’istruzione come motore di sviluppo e coesione sociale. L’innovazione educativa passa anche attraverso gli spazi, e i nostri ragazzi meritano il meglio per crescere, imparare e costruire il domani”.

Scuole innovative e sostenibili

“Grazie al sostegno del programma InvestEU –  ha aggiunto Maria Elena Perretti, responsabile advisory di Cdp – la collaborazione avviata proficuamente con la Regione Lombardia ci consente di lavorare a fianco dell’amministrazione per l’attuazione di un Programma di grande importanza per il territorio. Scuole non solo nuove ma innovative, pensate per una didattica adeguata alle esigenze attuali dei ragazzi e per porsi al centro dello sviluppo urbano. Insieme alla Regione lavoreremo inoltre per valutare lo stato complessivo del patrimonio di edilizia scolastica e individuare le direttrici di sviluppo per gli investimenti dei prossimi anni. Un’occasione preziosa  che consolida l’impegno nel promuovere lo sviluppo sostenibile dell’Italia, generando benefici tangibili per i cittadini e per le comunità di riferimento”.

I nuovi istituti scolastici

Questa la suddivisione, per provincia, delle località dove saranno realizzate e ristrutturale le nuove scuole.

MILANO

– Boffalora sopra Ticino, realizzazione nuovo polo scolastico con primaria e secondaria di primo grado in sostituzione della primaria esistente

– Parabiago, realizzazione di nuova scuola primaria di via Pascoli.

– Pero, intervento di completa ristrutturazione scuola primaria Edmondo De Amicis.

BERGAMO

  • Bottanuco, nuovo campus scolastico.
  • Fornovo San Giovanni, realizzazione scuola primaria e secondaria di primo grado.

BRESCIA

  • Bagnolo Mella, realizzazione nuova scuola primaria Gianni Rodari.
  • Erbusco, realizzazione della nuova scuola media.
  • Ghedi, nuova scuola primaria.
  • Mazzano,  nuova scuola secondaria di primo grado.

COMO

  • Guanzate, Nuova scuola secondaria di primo grado Anna Frank.

CREMONA

  • Capergnanica, realizzazione del nuovo plesso per la scuola primaria.

LECCO 

  • Lecco, intervento di completa ristrutturazione scuola primaria Edmondo De Amicis.

PAVIA

  • Ceranova, ‘La scuola per ogni talento’ progetto per nuova costruzione di scuola secondaria di primo grado.

VARESE

  • Saronno, realizzazione nuova scuola primaria Gianni Rodari.

 

 

 

 

 

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Educazione ambientale, Maione: 90.000 euro a 20 progetti

23 décembre 2024 à 14:55

Via a 20 nuovi progetti di educazione ambientale. La quarta edizione del bando ‘Proposte di educazione ambientale e alla sostenibilità‘, promossa e finanziata da Regione Lombardia, e realizzata in collaborazione con Fondazione Lombardia per l’Ambiente, si è conclusa  con la pubblicazione della graduatoria, con 20 domande ammesse a finanziamento.

“Vogliamo sostenere e incentivare, con funzione sussidiaria, proposte di qualità per l’educazione ambientale e alla sostenibilità sul territorio, riconoscendo nell’educazione allo sviluppo sostenibile uno strumento imprescindibile per affrontare le criticità ambientali e promuovere il conseguimento degli obiettivi ONU dell’Agenda 2030”. ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia.

Giorgio Maione

Il Bando di quest’anno premia le proposte con partenariati ampi, con un buon numero di scuole aderenti e attività specifiche quali Citizen Science, attività di outdoor education ma anche il grado di accessibilità e inclusione.

L’edizione di quest’anno ha visto la presentazione di 62 domande totali e un iniziale budget complessivo di 50.000 euro per il finanziamento fino a 5.000 euro a progetto.

Ulteriori fondi per 40.000 euro

La Giunta Regionale ha approvato un ulteriore stanziamento di fondi di 40.000 euro, riconoscendo l’importanza di diffondere l’educazione ambientale nelle scuole e sui territori della Lombardia.

A fronte di questa integrazione si è potuto allargare il ventaglio delle proposte che otterranno un sostegno economico, assegnando 5.000 euro ai primi 10 e 4.000 ai successivi 10 progetti in graduatoria, per un totale di 20 progetti finanziati.

Inoltre, ulteriori 14 progetti si sono distinti in graduatoria con un punteggio che ha permesso loro di ottenere il riconoscimento di ‘Progetto di Qualità per l’educazione ambientale e alla sostenibilità in Lombardia’. Attraverso tale contributo qualitativo si pongono all’attenzione progetti particolarmente virtuosi, per favorire la visibilità e la promozione delle proposte.

Tutti i 34 Progetti di Qualità in Lombardia andranno a popolare la pagina delle Progettualità del Portale dello Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia, insieme a quelli delle edizioni passate.

Cultura della sostenibilità

Il bando si colloca nell’ambito di una più ampia serie di iniziative regionali volte a promuovere la cultura della sostenibilità, a cui è stato dedicato uno specifico obiettivo del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile e un apposito tavolo dell’Osservatorio clima, economia circolare e transizione ecologica. Si ricorda, in particolare, l’approvazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, la realizzazione del Forum annuale per lo Sviluppo Sostenibile con la partecipazione di tutti gli stakeholder regionali, la Fiera dell’educazione ambientale, la promozione di un Hub per la conoscenza e di una Rete di scuole per l’educazione ambientale in ogni provincia della regione.

“Inserire l’educazione ambientale come priorità dell’azione della Fondazione Lombardia per l’Ambiente vuol dire riconoscere che il cambiamento verso la sostenibilità richiede un cambiamento innanzitutto culturale. Attraverso questo bando premiamo i progetti che riconoscono il valore della natura e dell’ambiente e creano strumenti per riconoscere la realtà come elemento positivo, da tutelare e proteggere”, ha dichiarato Matteo Fumagalli, Presidente della Fondazione Lombardia per l’Ambiente

I progetti di educazione ambientale finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati (ente – titolo progetto) per provincia:

Bergamo

  • Comune di Gandino – Acqua locale, acqua globale. Scienza di campo e tutela del territorio in una prospettiva multiculturale.
  • La Ringhiera Società Cooperativa Sociale di Albino – Con l’economia circolare, quanti alberi puoi salvare!

Brescia

  • Comune di Manerba del Garda – I giovani custodi del pianeta. Per fare un albero ci vuole un insieme.
  • Fondazione Cogeme – Il valore dell’acqua nelle nostre mani.
  • Cauto – S.O.S. Soluzioni Orientate alla Sostenibilità

Cremona

  • Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona APS – NON È MAI TROPPO PRESTO: laboratori per l’ambiente.
  • Milk ETS di Pandino – Sosteniamo l’Ambiente.

Lodi

  • Comune di Somaglia – Iamgreen.
  • Comune di Monte Cremasco – Monte per la sostenibilità 2.0.

Mantova

  • Istituto Superiore Enrico Fermi – Progetto Mincio: scuole e territorio per un fiume sostenibile.
  • Federazione Provinciale Coltivatori Diretti – Progetto coldiretti Mantova nella scuola: imparare crescendo.

Milano

  • Il Vespaio ETS – A scuola di sostenibilità.
  • Le Compagnie Malviste APS – Riciclare la città. Atti di sensibilizzazione ambientale, sociale e culturale.
  • Comune di Cinisello Balsamo – Piccolo come un nido grande come un bosco. Primi passi verso la scienza per bambini da zero a sei anni.
  • IIS Falcone Righi di Corsico – Educazione Ambientale Innovativa: diffusione di buone pratiche attraverso un corso nazionale per le scuole.
  • Legambiente Seregno APS – Il giardino delle farfalle e dei bombi, oasi di biodiversità.
  • Step4 srl – Next stop: 2050.
  • Fondazione Riccardo Catella – MiColtivo, Orto a Scuola.
  • ICS Arcadia – L’ambiente fa scuola.

Varese

  • Società Cooperativa Sociale Bosco Verde onlus – Piccole impronte – crescere nuove buone pratiche e stili di vita.

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Energia, Protocollo triennale tra Regione Lombardia e GSE

2 décembre 2024 à 17:14

Regione Lombardia e Gestore dei Servizi Energetici danno vita a una partnership istituzionale che pone i territori al centro di un percorso di nuovo sviluppo sostenibile, con un’attenzione particolare alla azione di accompagnamento delle vocazioni e delle capacità di nuova impresa sostenibile che contraddistinguono il territorio lombardo.

Il Protocollo tra Regione Lombardia e il GSE

protocollo regione lombardia gseA sottoscrivere, lunedì 2 dicembre 2024, a Palazzo Lombardia, il Protocollo d’intesa tra Regione e GSE (Gestore dei Servizi Energetici), della durata di 3 anni, il presidente Attilio Fontana e l’assessore agli Enti locali e alle Risorse energetiche, Massimo Sertori, e il presidente di GSE, Paolo Arrigoni.

“Con la firma del Protocollo – dichiara il presidente Fontana – avviamo una virtuosa collaborazione istituzionale con cui Regione Lombardia punta a raggiungere i target della sostenibilità recependo le esigenze del territorio e promuovendo l’utilizzo di fonti rinnovabili”. “La Lombardia – ha ricordato il presidente Fontana – ha declinato il suo PRS (Programma regionale di sviluppo) aggiungendovi una seconda ‘S’ che sta per sostenibile. E questo Protocollo si inserisce pienamente nel percorso che sta orientando la crescita e lo sviluppo della nostra Lombardia”.

Sertori: azione a tutto tondo sulla transizione energetica

protocollo regione lombardia gse“Il Protocollo – commenta Massimo Sertori, assessore regionale con delega agli Enti Locali e alle Risorse energetiche – agisce a tutto tondo rispetto ai temi della transizione energetica e dell’economica circolare, dando grande importanza alla funzione dei dati e delle informazioni per operatori, amministrazioni locali e cittadini. Siamo ben consapevoli che solo la pluralità tecnologica può preparare il terreno più fertile perché lo spirito imprenditoriale e il forte tessuto di relazioni sociali della nostra regione possa concretamente affermare esperienze di sostenibilità tangibile e utile per tutti”.

Attenzione al sistema degli incentivi

La collaborazione si fonderà, in primo luogo, sulla urgenza condivisa di dare massimo valore al ricco sistema di incentivi che il GSE ha in gestione. “Vogliamo valorizzare nei nostri territori gli incentivi disponibili – continua l’assessore Sertori – cercando di sostenere modelli innovativi, in grado di integrare al miglior grado possibile le risorse pubbliche e quelle private”.

Sinergia con i territori

Una base di stretta sinergia con le forze vive dell’economia e della società dei territori. “Puntiamo molto sulla diffusione dell’energia rinnovabile condivisa, in ogni forma di autoconsumo rispettosa del quadro normativo – aggiunge l’assessore – e vogliamo dare valore sia alla realizzazione di nuovi impianti che all’efficientamento di quelli esistenti, minimizzando il consumo di suolo e favorendo il loro rispettoso inserimento nel paesaggio”.

Economia circolare e mobilità sostenibile

Sertori intervento 1Nel Protocollo sono previste anche attività congiunte sull’economia circolare e la mobilità sostenibile. “La nostra politica di sostenibilità – sottolinea Sertori – parte dall’uso razionale delle risorse e con GSE lavoreremo anche a fornire strumenti utili per le esperienze, già molto diffuse nella nostra regione, di economia circolare, fondate sulla riduzione massima della produzione dei rifiuti”.

“Sarà – aggiunge l’assessore – una collaborazione proficua anche sul fronte della mobilità sostenibile, a trazione elettrica ma non solo. Nel caso della opzione elettrica, lavoreremo insieme per trarre la migliore utilità dalle piattaforme esistenti, come nel caso della recente Piattaforma Unica Nazionale creata da GSE per informare sulla infrastruttura di ricarica sul territorio”.

Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA

Non ultimo, l’impegno per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA. “Sul fronte dell’edilizia efficiente e sostenibile – conclude l’assessore Sertori – veniamo dal successo di misure pensate per affiancare concretamente le amministrazioni locali nel rendere i propri edifici più efficienti, come nel caso del Bando Recap. Naturalmente, non trascureremo il tema delle infrastrutture: la transizione delle reti in chiave smart è una precondizione per il futuro sistema energetico che vogliamo contribuire a costruire”.

Arrigoni (GSE): rafforziamo e consolidiamo collaborazione

Intervento Arrigoni“Con la firma del Protocollo di intesa – afferma il presidente del GSE, Paolo Arrigoni – si consolida e rafforza la collaborazione tra GSE e Regione Lombardia. Il GSE supporterà lo sviluppo di modelli sostenibili nel tessuto produttivo lombardo, la diffusione delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare e degli asset produttivi, la promozione dell’autoconsumo diffuso e delle Comunità Energetiche, l’incremento dell’autonomia energetica regionale”. “Oltre a coadiuvare la Regione Lombardia con servizi tecnici specifici – prosegue -, saranno avviate attività di promozione, formazione ed assistenza volte ad attrarre investimenti e a permettere a cittadini, imprese, enti locali e pubbliche amministrazioni di cogliere tutte le opportunità offerte dai meccanismi di incentivazione gestiti dal GSE servizi erogati”.

Aree idonee, revamping, repowering e impianti FER esistenti

“Nell’ambito dell’individuazione delle aree idonee regionali per l’installazione degli impianti a fonti rinnovabili – prosegue Arrigoni -, inoltre, il GSE contribuirà con la valutazione delle potenzialità sia delle superfici e delle aree e sia delle attività di revamping e repowering di impianti FER esistenti, ma anche con l’erogazione di servizi digitali quali la Piattaforma delle Aree Idonee (PAI), la Piattaforma delle istanze autorizzative (SUER) e la Piattaforma di monitoraggio del PNIEC”.

Scheda di approfondimento

La Lombardia registra il maggior numero di impianti fotovoltaici a livello nazionale. Nell’ottobre 2024 risultavo più di 302.000 unità per la produzione di 4.800 megawatt (+15% rispetto al 2023). Nei primi 10 mesi del 2024 sono stati installati impianti 37.000 impianti per 770 megawatt, numero maggiore rispetto all’obiettivo intermedio fissato dal MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) nella legge delle aree sul decreto delle aree idonee.

La Lombardia, con i suoi 302.000 impianti è anche la prima regione anche in fatto di impianti fotovoltaici nel Paese che, a ottobre 2024, erano 1.840.000.

In Lombardia si producono 5,8 gigawatt sui 23 totali dell’Italia per quanto riguarda l’idroelettrico.

Il GSE ha rapporti 1.010 amministrazioni lombarde di cui 941 Comuni.

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Promozione Aqst Pavia, Fontana: la Regione è attenta al territorio

14 octobre 2024 à 16:21

Via libera, dalla Giunta regionale, al documento di ‘Promozione dell’Aqst (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) per la provincia di Pavia’ presentato dal presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Programmazione negoziata) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità).

‘Promozione Aqst Pavia’, Regione ascolta territorio

Attilio Fontana“Il documento – sottolinea il presidente Attilio Fontana – rafforza, in chiave di promozione territoriale, la sinergia tra Regione Lombardia e gli enti del territorio pavese. Mi riferisco a Provincia e Comune, Università degli Studi e Camera di commercio”.

“Al testo e ai contenuti di ‘Promozione dell’Aqst’ – prosegue il governatore – siamo giunti dopo un percorso di concertazione con gli stakeholders locali che, come Regione, abbiamo avviato dal 2019. ‘Cammino’ che, a dicembre 2022, aveva portato alla sottoscrizione di un’Intesa propedeutica alla definizione della Promozione. Con l’obiettivo di definire l’Aqst finale entro il 30 settembre 2025”.

Sertori: raccordo e integrazione tra il pubblico e il privato

M“Il costante confronto con gli Enti locali del territorio pavese – afferma l’assessore Sertori – si inserisce nel percorso intrapreso da Regione volto a raggiungere obiettivi strategici mediante il raccordo e l’integrazione di risorse pubbliche e private. Percorso che ci ha portato a definire un documento di ‘Promozione dell’Aqst’ assolutamente adeguato alle esigenze di questa provincia e in linea con il nuovo Prss (Programma regionale di sviluppo sostenibile)”. “A partire da questo documento di promozione dell’Aqst – prosegue Sertori – possiamo ulteriormente lavorare per definire, con le realtà territoriali, il testo finale nel 2025. E renderlo, quindi, operativo”.

Lucchini: costante attenzione Regione ad Accordo

“Ringrazio il presidente Attilio Fontana e il collega Massimo Sertori – dice l’assessore Lucchini – per aver promosso con costante attenzione e competenza questo Accordo. Ovvero uno strumento che rafforzerà la sinergia istituzionale tra tutti i soggetti del territorio. Puntando a raggiungere obiettivi di sviluppo sostenibili e condivisi e integrando al meglio risorse pubbliche e private”.

Mettere a terra gli interventi

“In qualità di coordinatrice dell’Aqst – aggiunge – intendo proseguire con il metodo d’ascolto e condivisione. Quello che ha caratterizzato l’iter amministrativo e che ci consentirà quindi di mettere a terra interventi infrastrutturali di rigenerazione, connessione e strategie di sviluppo del nostro territorio Pavese e oltrepadano”.

Coniugare potenzialità urbane e rurali

Elena Lucchini“Il mio obiettivo – sottolinea Lucchini – sarà coniugare le potenzialità delle aree urbane e delle aree rurali. Questo per fare fronte comune alle fragilità del tessuto sociale e della struttura demografica investendo sui temi legati alla salute e alla coesione”. “Innovazione e cura – rimarca Lucchini – saranno gli elementi che permetteranno alla provincia di Pavia, grazie al supporto di Regione Lombardia, di divenire uno dei luoghi privilegiati dello sviluppo policentrico dell’area metropolitana. E di farlo connotandosi come una smart land verde. Ossia un’area con un contesto rurale di pregio e un tessuto diffuso di piccoli e medi centri. Insomma, un luogo ideale per lo sviluppo anche di filiere competitive e la promozione delle eccellenze agroalimentari e di un turismo sostenibile”.

Obiettivi e finalità del documento

Gli obiettivi e le finalità del documento di promozione dell’Aqst sono: far crescere lo sviluppo territoriale anche attraverso la programmazione negoziata; rafforzare l’innovazione, lo sviluppo e il trasferimento tecnologico; sostenere il trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e delle imprese lombarde; promuovere la conoscenza della Lombardia e la provincia di Pavia attraverso i prodotti turistici e le politiche di marketing territoriale; supportare la crescita delle filiere agroalimentari e della produzione agricola locale per garantire la sicurezza e la sanità alimentare a lungo termine e sviluppare l’offerta di infrastrutture e servizi della sanità territoriale.

Percorsi di sviluppo e temi emergenti

Il documento di ‘Promozione Aqst’ individua i percorsi di sviluppo e i temi emergenti, utili alla definizione dell’Accordo finale. Il testo è stato sottoposto al Tavolo territoriale il 18 luglio 2024 per acquisire ulteriori contributi da approfondire e sviluppare nella definizione ultima del testo dell’Aqst.

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In Lombardia nasce primo albo dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio

20 mai 2024 à 15:54

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, ha approvato le modalità di utilizzo e i criteri di riparto per il contrasto alla violenza di genere. Si tratta di risorse nazionali pari a 10.741.887 euro alle quali si aggiungono 3.300.000 euro di cofinanziamento regionale.

La ripartizione delle risorse

“L’impegno della nostra Regione per la prevenzione e la presa in carico delle donne vittime di violenza si rinnova con la ripartizione delle risorse alle nostre 27 reti territoriali. Contrastare la violenza di genere – ha dichiarato l’assessore – è una priorità di civiltà. Così come è una priorità del mandato sancita dal Programma regionale di Sviluppo Sostenibile (PRSS) di questa legislatura”.

Le risorse ripartite sono da destinare all’integrazione della programmazione del biennio 2024/2025. Questa è finalizzata al sostegno dei Centri antiviolenza e delle Case Rifugio e alla attuazione di interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne in Lombardia.

L’albo dei Centri Antiviolenza della Lombardia

“Abbiamo anche  approvato – chiarisce la responsabile alla Famiglia – il primo elenco degli iscritti all’albo dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio della Lombardia. Grazie a ciò, abbiamo definito i requisiti e le procedure di iscrizione, nonché le modalità di gestione dell’albo stesso. L’introduzione di un albo apposito si inserisce nell’ottica di rafforzamento di reti e di organismi di parità che operano a livello territoriale”.

Una scelta che consentirà un miglioramento della qualità degli interventi. Oltre a calibrare meglio la formazione degli operatori e per mettere al centro di ogni azione la donna e i minori.

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Regione Lombardia e Fondazione Cariplo: 24 milioni a Progetti Emblematici

23 janvier 2024 à 12:26

Regione Lombardia e Fondazione Cariplo rilanciano l’impegno a sostenere i ‘Progetti Emblematici‘, iniziative di altissimo valore sociale sul territorio lombardo a cui sono destinati per il 2024 complessivamente 8 milioni di euro per ciascuna provincia lombarda di Como, Varese e Brescia, di cui 5 messi a disposizione da Fondazione Cariplo e 3 cofinanziati da Regione Lombardia, 5 milioni sono stanziati da Fondazione Cariplo per la provincia piemontese Verbano-Cusio-Ossola.

Progetti Emblematici 2024 a Brescia, Como e Varese

L’iniziativa sosterrà Progetti Emblematici di dimensioni significative, idonee a generare un positivo ed elevato impatto sulla qualità della vita e sulla promozione dello sviluppo culturale, economico e sociale dei territori di riferimento. Progetti che siano in grado di valorizzare le risorse e le potenzialità locali e generare valore condiviso. Ciò al fine di creare e favorire lo sviluppo sostenibile di veri e propri ecosistemi territoriali.

Intervento della Fondazione Cariplo

Si tratta di una delle modalità con cui la Fondazione Cariplo eroga contributi, oltre ai bandi tradizionali che annualmente vengono lanciati su specifici temi, destinando ogni anno a 4 territori provinciali la somma di 5 milioni di euro per il sostegno di iniziative che hanno le caratteristiche di Interventi Emblematici. Va ricordato che l’ambito di intervento della fondazione comprende, oltre alle province lombarde su cui sono attive altresì le risorse di Regione Lombardia, anche quelle piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

Stimolare collaborazione tra pubblico e privato

Il bando vuole, inoltre, essere un’occasione per promuovere un confronto tra soggetti pubblici e privati del territorio. E vuole anche rappresentare un’occasione per elaborare progetti che, partendo da una lettura comune delle esigenze e delle vocazioni locali, tendano a una visione condivisa di futuro. Con l’obiettivo di costruire interventi capaci di fare sistema potenziando le ricadute positive sul territorio.

Procedura e date

La procedura e i dettagli per proporre la realizzazione e il sostegno dei progetti è indicata sul sito di Fondazione Cariplo al link https://shorturl.at/suD49 .

In sintesi, già per il 2024 è stato pubblicato un bando con scadenza a due fasi:

Scadenza prima fase 11 aprile 2024: invio proposta.

Scadenza seconda fase 7 novembre 2024: invio progetto.

È importante quindi che i territori interessati si attivino per tempo.

Il piano di azione dei Progetti Emblematici parte nel 2024 da Brescia, Como e Varese

Il piano per i prossimi anni prevede il seguente calendario:

  • 2024, province di Como, Varese, Verbano Cusio Ossola e Brescia;
  • 2025, province di Cremona, Novara, Lecco e Pavia;
  • 2026, province di Bergamo, Sondrio, Mantova, Lodi, Monza e Brianza.

Al coordinamento, all’iter del bando e alla selezione dei progetti offrono un fondamentale contributo le Fondazioni di Comunità, promosse sul territorio da Fondazione Cariplo, e i rappresentanti delle province.

Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia

Attilio Fontana“La rinnovata collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – sottolinea il presidente Attilio Fontana – dimostra il proficuo lavoro svolto negli anni passati e riconferma la volontà di investire sulla valorizzazione e l’ascolto dei territori. L’aspetto fondamentale sarà quello di mettere a sistema le risorse pubbliche e private disponibili. Mirando ad assicurare l’allineamento e la coerenza dei progetti proposti dai territori con le priorità programmatiche di Regione Lombardia, definite dal Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile (Prss)“. “Lo scopo, e allo stesso tempo il valore dei progetti emblematici – continua – va infatti nella direzione di una Lombardia inclusiva. E che sia attenta a tutte le realtà territoriali. Occorre investire sulla promozione del nostro patrimonio sociale e culturale, di conoscenza e formazione, sull’inclusione e la coesione, sull’accesso ai servizi. Inoltre, occorre continuare a investire su infrastrutture e reti materiali e digitali, su opere e servizi per la mobilità”.

Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo

“Ringrazio la Regione Lombardia – afferma Giovanni Azzone – per aver accettato di lavorare insieme anche nei prossimi anni, per l’individuazione, il sostegno e la realizzazione dei Progetti Emblematici. Si tratta di interventi che, come è avvenuto in passato, possono dare una spinta fondamentale allo sviluppo dei territori. E offrire quindi un importante supporto per la coesione e il rafforzamento delle comunità. Ci aspettiamo idee e progetti che vadano in questa direzione, grandi iniziative capaci di fare la differenza, di innescare un processo virtuoso. Proprio come un enzima, i Progetti Emblematici devono essere in grado di attivare un’energia in grado di portare valore al territorio”.

I territori ‘apripista’

“Como, Varese, Brescia e VCO – continua Azzone – fanno da apripista nella nuova forma del bando che prevede due fasi. Perché l’iniziativa abbia successo sono importanti la collaborazione tra le istituzioni locali, il confronto e il dialogo con tutti gli attori e gli enti non profit che hanno a cuore le nostre comunità. Parola d’ordine: fare sistema per non disperdere risorse ed energie, ma concentrare gli sforzi su priorità condivise”.

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