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PSA, Beduschi: migliaia di controlli e massima attenzione

9 juillet 2025 à 17:08

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha fatto il punto sulla situazione relativa alla Peste Suina Africana (PSA) in Lombardia nel corso di un’audizione che si è tenuta mercoledì 9 luglio 2025 in Consiglio regionale in Commissione Agricoltura ribadendo la massima attenzione al tema.

PSA in Lombardia assente da ottobre 2024, ma attenzione resta massima

Alessandro BeduschiL’assessore ha ricordato come la PSA sia assente dagli allevamenti suinicoli lombardi dall’ottobre del 2024. “Nel 2024 – ha spiegato Beduschi – la Regione ha affrontato l’emergenza con tempestività e in linea con le normative nazionali ed europee. Un risultato importante, frutto della responsabilità degli allevatori, dell’applicazione rigorosa delle misure di biosicurezza e della campagna di contenimento del cinghiale selvatico”.

Un successo che non consente però alcun rilassamento. “Siamo nel pieno della stagione agricola – ha aggiunto – e il rischio di diffusione resta elevato per via dell’intensificarsi dei movimenti nei campi, dove il virus può essere veicolato dalle carcasse infette di cinghiale”.

Nel 2025 effettuati dalla Regione oltre 430 controlli e 8.000 analisi

Nel 2025 la Regione ha già effettuato oltre 430 controlli in allevamento e circa 8.000 analisi di laboratorio. Sul fronte del contenimento del cinghiale, vettore del virus, sono stati eseguiti oltre 6.300 abbattimenti, è stata rafforzata l’attività di ricerca tempestiva delle carcasse con cani molecolari, e sono stati chiusi più di 160 varchi autostradali per limitare la mobilità. Secondo uno studio aggiornato sulla densità, queste azioni hanno prodotto una riduzione significativa della popolazione di cinghiali, in particolare nelle aree più sensibili come l’Oltrepò Pavese, la provincia di Lodi e il Parco del Ticino.

Verso nuova ordinanza applicativa

Beduschi ha quindi evidenziato i risultati del nuovo Piano strategico nazionale di eradicazione e controllo della PSA nel cluster del Nord-Ovest voluto dal Commissario Giovanni Filippini, che ha segnato il passaggio da una gestione emergenziale a una strategia strutturata, multilivello e continuativa. “A breve – ha annunciato – sarà pubblicata una nuova ordinanza applicativa che renderà obbligatorie per tutte le Regioni le misure del Piano”.

Il capitolo indennizzi

Un passaggio specifico è stato dedicato anche al capitolo indennizzi: 25,3 milioni di euro sono stati erogati da Regione Lombardia nel 2024 per compensare i danni diretti agli allevamenti colpiti (di cui 18,4 milioni nella provincia di Pavia e 6,9 nelle province di Milano e Lodi). “Parliamo di procedure ora chiuse – ha spiegato Beduschi – in quanto non si sono più verificati focolai negli allevamenti domestici”.

Le restrizioni sanitarie europee

Ben più rilevante è l’impatto economico delle restrizioni sanitarie imposte dall’Europa nelle zone soggette a vincoli. Per queste, con fondi statali, la Regione destinerà, in totale, 27,7 milioni di euro a ristoro dei cosiddetti danni indiretti, dei quali 8,5 già liquidati, con il restante che lo sarà progressivamente entro la fine dell’estate. A questo importo si aggiungeranno ora ulteriori 10 milioni di euro previsti da un nuovo decreto del MASAF, pubblicato martedì 8 luglio 2025.

Beduschi: PSA minaccia concreta

“La PSA – ha concluso Beduschi – è una minaccia concreta per un comparto strategico come quello suinicolo. Abbiamo saputo rispondere con fermezza e concretezza, ma il virus è ancora in circolazione. Serve che tutti continuino a fare la propria parte, istituzioni e operatori, per tutelare un patrimonio economico, sociale e produttivo fondamentale per la Lombardia”.

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Antincendio boschivo, dalla Lombardia 236 volontari nel sud Italia

2 juillet 2025 à 15:14

Si rafforza il ‘gemellaggio’ tra Regione Lombardia, Sardegna e Sicilia in materia di prevenzione e lotta attiva antincendio boschivo (AIB) con l’invio di 236 volontari lombardi verso le aree del sud Italia. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla Sicurezza e Protezione civile di Regione Lombardia, ha registrato un aumento del 50% delle adesioni dei volontari rispetto al 2024.

Antincendio boschivo, la suddivisione dei volontari dalla Lombardia

Il calendario prevede la partecipazione di 36 volontari in Sicilia, ospitati nel Comune di Calatafimi Segesta (TP) e 200 volontari in Sardegna (in costante aumento), distribuiti su 12 campi base (Assemini/CA, Bauladu/OR, Bonorva/SS, Golfo Aranci/SS, Isili/SU, Santa Teresa di Gallura/SS, Sant’Andrea Frius/SU, Santu Lussurgiu/OR, Senorbì/SU, Sinnai/CA, Tempio Pausania/SS, Villaputzu/SU).

La Russa: straordinaria disponibilità dei nostri volontari

L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in foto, commenta il ‘gemellaggio’ tra Lombardia, Sardegna e Sicilia per l’invio di volontari“Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessore La Russa – la Lombardia conferma il proprio impegno a favore dei territori più esposti al rischio incendi. L’aumento del 50% delle adesioni rispetto a un anno fa dimostra il grande senso civico e la straordinaria disponibilità dei nostri volontari, che rappresentano una risorsa preziosa per tutto il Paese“.

“Con questi gemellaggi, – ha proseguito La Russa – oltre a fornire un supporto operativo fondamentale nelle emergenze, favoriamo uno scambio virtuoso di esperienze e buone pratiche che rafforza il sistema nazionale di Protezione civile”,

La collaborazione di Regione Lombardia

Obiettivo dell’iniziativa è aiutare i territori delle Regioni più colpite da fenomeni di incendi boschivi e attivare uno scambio di buone pratiche e di modalità operative utili a dare omogeneità alla lotta attiva a livello nazionale.

Volontari della Protezione civile della Lombardia in campo in altre regioni contro antincendio boschivoIl gemellaggio ha preso avvio in Sardegna a metà giugno con i volontari del Parco Ticino in Località Sant’Andrea Frius/SU, dai volontari dell’ODV AIB Monte Regogna Rezzato/BS a Sinnai/CA, dai volontari dell’Associazione ‘Il Castagneto’ Pian Camuno (Comunità Montana Val Camonica/BS), sempre a Sinnai, e dall’associazione Amis di Pumpier de Meraa (LC) e dal Gruppo Intercomunale di Protezione civile del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone/LC a Senorbì/SU.

In Sicilia i gemellaggi sono partiti il 29 giugno, con l’arrivo dei volontari del Gruppo Comunale Volontariato PC Mazzano (BS), seguiti dai volontari dell’ODV Ali nel Vento (PV) e Associazione Nazionale Alpini, sezione di Varese e sezione Valtellinese.

Elenco partecipanti: enti, gruppi e associazioni

Gli enti con competenza AIB in Lombardia che hanno programmato la partecipazione dei propri volontari ai Gemellaggi AIB sono:

I gruppi e le associazioni di volontariato di Protezione civile che partecipano ai gemellaggi in Sardegna e Sicilia nel 2025 sono:

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Invecchiamento attivo: via al tour ‘GenerAzioni in cammino’

28 mai 2025 à 18:23

Si sono concluse le prime due tappe del calendario di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino – Radici per il futuro’. Eventi nel corso dei quali l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

Nel corso dei due appuntamenti sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che stanno coinvolgendo gli Enti del Terzo Settore, Asst, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

Gli incontri, che si sono svolti presso il Centro per la famiglia di Voghera e presso la Casa dei Servizi di Varzi, hanno visto la partecipazione di tutte le realtà sociali coinvolte che hanno ideato il progetto ‘Un ponte tra generazioni’ con capofila Voghera, Ambito di Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese e il progetto ‘Comunità intergenerazionale’ con capofila la Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese.

Investimento di 4,3 milioni

Tra i relatori Giovanni Palli, Presidente della Provincia e Sindaco di Varzi, Ilaria Marzi, Direttore Sociosanitario ATS Pavia, Silvia Armandola, Direttore della Fondazione Adolescere, Federico Taverna, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Voghera, Domenico Marrapodi, Dirigente Servizi Sociali Comune di Voghera e Marianna Buscaglia, Assistente sociale Piano di Zona Ambito Territoriale Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese. Presente anche il sottosegretario regionale con deleghe ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi.

“Sono molto soddisfatta – ha dichiarato l’assessore Lucchini – degli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, promuove per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze In provincia di Pavia, nello specifico sui territori di Voghera e Varzi, ho molto apprezzato la capacità di rafforzare la rete esistente aumentando l’offerta per i cittadini”.

Invecchiamento attivo, percorsi trasversali

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“Mi ha colpito l’entusiasmo nell’ideare i percorsi trasversali che propongono il valore dell’ortoterapia, del trasporto sociale e dell’accompagnamento protetto con auto, della formazione del personale volontario con funzioni di guida turistica, sino alla merenda condivisa, attraverso cui avvicinare il mondo degli anziani a quello dei ragazzi e trasmettere i ‘saperi’ di un territorio anche utilizzando il linguaggio del cibo e dei laboratori musicali. Passo dopo passo – ha concluso Lucchini – sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Grazie a questi percorsi sarà possibile tramandare il valore della memoria collettiva e superare gli stereotipi connessi al progredire dell’età”.

La situazione demografica in provincia di Pavia

Il progressivo invecchiamento demografico della popolazione è un fenomeno che investe gran parte dei paesi più sviluppati: l’Italia è da tempo tra i paesi più longevi d’Europa e dati recenti la indicano come il Paese europeo più anziano e come quello che, con il Giappone, si contende il primato del Paese più anziano del mondo.

L’indice di vecchiaia

L’indice di vecchiaia, ossia il rapporto tra la popolazione over 65 e la popolazione di età compresa tra 0-14 anni, risulta pari a 193,1 in Italia. È a 182 in Lombardia ed a 211,7 a Pavia. Ciò dimostra che sul territorio pavese è presente un fenomeno di invecchiamento demografico più marcato rispetto al contesto nazionale e regionale. I dati più significativi sono quelli riferiti in particolare all’’indice di vecchiaia’ e alla ‘dipendenza degli anziani’ (rapporto tra persone con meno di 14 e più di 65 anni e persone tra i 14 e i 64 anni). Questi risultano più elevati nel territorio di Voghera e Comunità Montana dove l’indice di vecchiaia è pari a 281,2.

Progetto Voghera

Voghera rientra sia nei Piani di Invecchiamento attivo con il progetto ‘Un ponte tra generazioni’ che come Intervento di ortoterapia.

Piano Invecchiamento attivo: Progetto ‘Un ponte tra generazioni’

Capofila: Ambito di Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese

Partner: Fondazione Adolescere, Azienda di Servizi alla Persona Carlo Pezzani, Casa di Comunità di Voghera, Unitre, Centro diurno Anziani di Voghera, Istituto Comprensivo Statale di Via Dante di Voghera, Istituto Comprensivo Statale Pertini di Voghera, Scuola Secondaria Superiore Liceo Galilei di Voghera, Associazione Volo di Rondine

Risorse: 83.020 euro

Partner principale: il Piano di Zona dell’Ambito territoriale Voghera e Oltrepò Pavese individua Fondazione Adolescere di Voghera come partner principale con compiti di supervisione e coordinamento sugli altri partner coinvolti.

Fondazione Adolescere

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Fondazione Adolescere di Voghera opera da molti anni sul territorio di Voghera e Oltrepò. Realizza servizi e progetti per la comunità locale attraverso attività educative e formative rivolte a giovani e adulti. Tra le diverse attività gestisce in qualità di hub il Centro per le famiglie di Voghera e dell’Oltrepò Pavese, la Civica scuola di musica di Voghera, il Servizio Tutela Minori per il Comune di Voghera.

Ha organizzato laboratori intergenerazionali mettendo in relazione reciproca l’esperienza degli anziani in Casa di riposo e l’entusiasmo di giovani studenti. I partner individuati ben rappresentano nel territorio sia il mondo degli over 65, sia il mondo giovanile e le scuole, ambiti. Fra questi il progetto vuole creare dei “Ponti esperienziali” attraverso stimoli e opportunità veicolate da due agenzie educative e formative. Ossia Fondazione Adolescere e Volo di rondine che possano favorire il patto di scambio tra anziani e giovani (patto transgenerazionale).

Intervento di ortoterapia

Capofila: Comune di Voghera, ente capofila del piano di zona dell’ambito territoriale Voghera e Oltrepò pavese

‘Orto riabilitativo terapeutico’. Si prevede l’attivazione di un orto terapeutico- riabilitativo all’interno dell’ASP Pezzani di Voghera. Previsto il coinvolgimento degli ospiti della RSA e del Centro diurno anziani della ASP Pezzani. L’orto è realizzato in terreni di pertinenza della RSA con attività di semina, cura e raccolto.

Partner coinvolti: Fondazione Adolescere, Azienda di Servizi alla Persona Carlo Pezzani, Casa di Comunità di Voghera, Unitre, Centro Diurno Anziani di Voghera, Istituto Comprensivo Statale di Via Dante di Voghera, Istituto Comprensivo Statale Pertini di Voghera, Scuola Secondaria Superiore Liceo Galilei di Voghera, Associazione Volo di Rondine.

Progetto Varzi

Varzi rientra sia nei Piani con il progetto ‘Comunità intergenerazionale’ che come Intervento di ortoterapia.

Piano Invecchiamento attivo: Progetto ‘Comunità intergenerazionale’

Capofila: Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese

Partner: Cooperativa La Sveglia, Associazione Culturale Varzi Viva, Oratorio San Giovanni Bosco Di Varzi, Società Sportiva As Varzi, Società Sportiva Gs Nizza Calcio, Associazione di Volontariato Auser Di Varzi, Auser di S. Margherita Staffora, CSR Fitness Piscina Di Varzi, Istituto Omnicomprensivo ‘P. Ferrari’ Di Varzi, Palestra Keep Fit di Varzi, Associazione Culturale Artemusica

Generazioni in cammino_6_Varzi

Risorse: 83.625 euro

Intervento di ortoterapia

Capofila: Comunità montana Oltrepò Pavese

Attività progettuali che coinvolgono Varzi

Partner coinvolti: Cooperativa La Sveglia, Associazione Culturale ‘Varzi Viva’, Oratorio San Giovanni Bosco di Varzi, Società Sportiva As Varzi, Società Sportiva Gs Nizza Calcio, Associazione di Volontariato Auser di Varzi in collaborazione con Auser di S. Margherita Staffora, Csr Fitness Piscina Di Varzi, Istituto Omnicomprensivo ‘P. Ferrari’ Di Varzi, Palestra Keep Fit. Di Varzi, Associazione Culturale ‘Artemusica’.

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Promozione Aqst Pavia, Fontana: la Regione è attenta al territorio

14 octobre 2024 à 16:21

Via libera, dalla Giunta regionale, al documento di ‘Promozione dell’Aqst (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) per la provincia di Pavia’ presentato dal presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Programmazione negoziata) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità).

‘Promozione Aqst Pavia’, Regione ascolta territorio

Attilio Fontana“Il documento – sottolinea il presidente Attilio Fontana – rafforza, in chiave di promozione territoriale, la sinergia tra Regione Lombardia e gli enti del territorio pavese. Mi riferisco a Provincia e Comune, Università degli Studi e Camera di commercio”.

“Al testo e ai contenuti di ‘Promozione dell’Aqst’ – prosegue il governatore – siamo giunti dopo un percorso di concertazione con gli stakeholders locali che, come Regione, abbiamo avviato dal 2019. ‘Cammino’ che, a dicembre 2022, aveva portato alla sottoscrizione di un’Intesa propedeutica alla definizione della Promozione. Con l’obiettivo di definire l’Aqst finale entro il 30 settembre 2025”.

Sertori: raccordo e integrazione tra il pubblico e il privato

M“Il costante confronto con gli Enti locali del territorio pavese – afferma l’assessore Sertori – si inserisce nel percorso intrapreso da Regione volto a raggiungere obiettivi strategici mediante il raccordo e l’integrazione di risorse pubbliche e private. Percorso che ci ha portato a definire un documento di ‘Promozione dell’Aqst’ assolutamente adeguato alle esigenze di questa provincia e in linea con il nuovo Prss (Programma regionale di sviluppo sostenibile)”. “A partire da questo documento di promozione dell’Aqst – prosegue Sertori – possiamo ulteriormente lavorare per definire, con le realtà territoriali, il testo finale nel 2025. E renderlo, quindi, operativo”.

Lucchini: costante attenzione Regione ad Accordo

“Ringrazio il presidente Attilio Fontana e il collega Massimo Sertori – dice l’assessore Lucchini – per aver promosso con costante attenzione e competenza questo Accordo. Ovvero uno strumento che rafforzerà la sinergia istituzionale tra tutti i soggetti del territorio. Puntando a raggiungere obiettivi di sviluppo sostenibili e condivisi e integrando al meglio risorse pubbliche e private”.

Mettere a terra gli interventi

“In qualità di coordinatrice dell’Aqst – aggiunge – intendo proseguire con il metodo d’ascolto e condivisione. Quello che ha caratterizzato l’iter amministrativo e che ci consentirà quindi di mettere a terra interventi infrastrutturali di rigenerazione, connessione e strategie di sviluppo del nostro territorio Pavese e oltrepadano”.

Coniugare potenzialità urbane e rurali

Elena Lucchini“Il mio obiettivo – sottolinea Lucchini – sarà coniugare le potenzialità delle aree urbane e delle aree rurali. Questo per fare fronte comune alle fragilità del tessuto sociale e della struttura demografica investendo sui temi legati alla salute e alla coesione”. “Innovazione e cura – rimarca Lucchini – saranno gli elementi che permetteranno alla provincia di Pavia, grazie al supporto di Regione Lombardia, di divenire uno dei luoghi privilegiati dello sviluppo policentrico dell’area metropolitana. E di farlo connotandosi come una smart land verde. Ossia un’area con un contesto rurale di pregio e un tessuto diffuso di piccoli e medi centri. Insomma, un luogo ideale per lo sviluppo anche di filiere competitive e la promozione delle eccellenze agroalimentari e di un turismo sostenibile”.

Obiettivi e finalità del documento

Gli obiettivi e le finalità del documento di promozione dell’Aqst sono: far crescere lo sviluppo territoriale anche attraverso la programmazione negoziata; rafforzare l’innovazione, lo sviluppo e il trasferimento tecnologico; sostenere il trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e delle imprese lombarde; promuovere la conoscenza della Lombardia e la provincia di Pavia attraverso i prodotti turistici e le politiche di marketing territoriale; supportare la crescita delle filiere agroalimentari e della produzione agricola locale per garantire la sicurezza e la sanità alimentare a lungo termine e sviluppare l’offerta di infrastrutture e servizi della sanità territoriale.

Percorsi di sviluppo e temi emergenti

Il documento di ‘Promozione Aqst’ individua i percorsi di sviluppo e i temi emergenti, utili alla definizione dell’Accordo finale. Il testo è stato sottoposto al Tavolo territoriale il 18 luglio 2024 per acquisire ulteriori contributi da approfondire e sviluppare nella definizione ultima del testo dell’Aqst.

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Disabilità, Voghera diventa capitale dell’inclusione

11 septembre 2024 à 16:15

Un grande evento per promuovere l’inclusione sociale attraverso attività e spettacoli dedicati ai bambini con disabilità e alle loro famiglie. Sabato 21 e domenica 22 settembre, al cortile dell’ex caserma di cavalleria, è in programma ‘Voghera Capitale dell’Inclusione’, l’iniziativa organizzata dall’associazione ‘Amo Voghera’ e patrocinata da Regione Lombardia e Comune di Voghera. L’evento è stato presentato nella sala consiliare alla presenza dell’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, del sindaco, Paola Garlaschelli, dell’assessore ai servizi sociali, Federico Taverna, e del presidente dell’associazione Amo Voghera, Roberto Bonacina.

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“Regione Lombardia ha infatti voluto sostenere concretamente questa iniziativa dedicata a tutte le famiglie, ai giovani e ai bambini con disabilità grazie a un palinsesto di intrattenimento all’insegna della condivisione e dello spettacolo”, ha dichiarato l’assessore Lucchini.

Mototerapia con Vanni Oddera

Protagonista della due giorni vogheresi sarà, fa sapere l’esponente della Giunta regionale, “la mototerapia, una modalità di intervento nata dall’intuizione del Freestyle Motocross Rider Vanni Oddera, che da campione di evoluzioni con la moto ha scelto di offrire la propria passione agli altri, attraverso un’esperienza di svago e sollievo”.

L’inclusione che crea gioia e benessere

Portando in sella bambini con disabilità e persone ospedalizzate, sottolinea Lucchini, “come ho già avuto modo di vedere quando ho organizzato l’evento in Pediatria al Policlinico San Matteo, si può infatti donare un momento di gioia e benessere”.

Infine l’assessore ha rivolto un ringraziamento all’amministrazione comunale e all’associazione ‘Amo Voghera’. A loro, ha detto, “va il mio grazie per aver contribuito a rendere la nostra città una capitale dell’Inclusione dove è possibile abbattere le barriere donando emozioni e divertimento”.

Il programma dell’evento

L’area dell’ex caserma di cavalleria  Sabato 21 apre alle ore 17: i partecipanti potranno usufruire di diverse opportunità di intrattenimento dedicate a tutte le età. Sono previsti spettacoli con i maghi per le famiglie e gonfiabili per i bambini. Per entrambe le giornate sarà disponibile il comparto food & beverage con food truck e street food. Alle 18 si terrà la cerimonia di apertura alla presenza delle istituzioni. Alle 21 in calendario il concerto de ‘I Pronti a Correre’ Marco Mengoni tribute band con la straordinaria partecipazione del chitarrista di Mengoni, Peter Cornacchia.

Un finale in musica

Domenica 22 settembre, l’area aprirà alle ore 10. Alle 11 sono previsti i saluti istituzionali. Alle 11.30 è in programma la prima esibizione di mototerapia, uno spettacolo veramente mozzafiato.  Replica dell’esibizione anche  nel pomeriggio, alle 16 e alle 18.30. Divertimento assicurato pure in occasione della gran chiusura. Alle ore 21 il Dj Set che vedrà protagonista Renée la Bulgara, dj, speaker e vocal performer in onda principalmente su M2O e Radio Deejay. Presente anche Dj Feed, professionista altrettanto noto nel settore e attivissimo nel nord Italia.

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Avviato nuovo AQST Pavia, Lucchini nominata coordinatrice

18 juillet 2024 à 15:37

Si è svolto presso l’Ufficio territoriale regionale l’incontro per il rilancio delle azioni per la promozione del nuovo AQST – Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale – della provincia di Pavia.

AQST, temi emergenti e strategie

L’incontro con il partenariato locale, convocato dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini è stato l’avvio del percorso di lavoro finalizzato alla promozione dell’Accordo che individuerà i temi emergenti e le strategie per raggiungere gli obiettivi indicati.
All’incontro è intervenuto in videoconferenza anche l’Assessore Massimo Sertori, titolare della delega alla Programmazione negoziata regionale che ha annunciato il ruolo di coordinatrice dell’assessore Lucchini.

AQST Pavia

Provincia di Pavia smart land verde

“Ringrazio i soggetti istituzionali e gli stakeholder intervenuti oggi”,  ha affermato l’Assessore Lucchini al termine dei lavori. “Solo grazie all’ascolto e alla condivisione dei percorsi potremo mettere a terra interventi infrastrutturali di rigenerazione. Ma anche stabilire connessioni e strategie di sviluppo delle potenzialità del nostro territorio.
Abbiamo la necessità di coniugare la forza propulsiva delle aree urbane e dei sistemi territoriali d’eccellenza con le esigenze delle aree rurali. Queste ultime, registrano infatti una progressiva fragilità. Sia del tessuto sociale sia stessa struttura demografica. Occorre per questo investire sui temi legati alla salute e alla coesione sociale.
Innovazione e cura – conclude Lucchini – saranno gli elementi che permetteranno alla provincia di Pavia, grazie al supporto di Regione Lombardia, di divenire uno dei luoghi privilegiati dello sviluppo policentrico dell’area metropolitana, connotandosi come una smart land verde, ossia un’area con un contesto rurale di pregio e un tessuto diffuso di piccoli e medi centri, luogo ideale per lo sviluppo anche di filiere competitive e la promozione delle eccellenze agroalimentari e di un turismo sostenibile”.

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Pavia, firmato protocollo per la sicurezza degli operatori socio-sanitari

11 juillet 2024 à 17:40

Più sicurezza per chi lavora in ambito socio-sanitario in provincia di Pavia. E’ l’obiettivo del protocollo operativo ‘per la prevenzione e il contrasto degli episodi di aggressione e violenza nei confronti degli esercenti le professioni sanitarie e socio sanitarie nelle strutture sanitarie e nei presidi ospedalieri della provincia di Pavia’, sottoscritto oggi tra Prefettura di Pavia, ASST e ATS Pavia e Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo.

Le finalità

Il protocollo intende rafforzare la collaborazione per tutelare gli operatori sanitari e sociosanitari da aggressioni o atti di violenza durante lo svolgimento delle proprie attività lavorative. Ha tra i suoi obiettivi la diffusione di una politica di tolleranza zero nei confronti di comportamenti violenti. Prevede inoltre una formazione specifica del personale medico e sanitario in materia di prevenzione e gestione delle situazioni di conflitto. E stabilisce anche l’adozione da parte del datore di lavoro di ogni utile misura di prevenzione del rischio. Definisce infine le modalità di attivazione delle Forze dell’Ordine, per garantire il loro tempestivo intervento.

Collaborazione rafforzata

“L’atto firmato oggi – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – rafforza la collaborazione già consolidata negli anni tra Regione Lombardia e la Prefettura di Pavia finalizzato alla prevenzione e al contrasto degli episodi di aggressione e violenza nei confronti del personale sanitario e sociosanitario nei presidi ospedalieri della provincia”.

Posti di Polizia

Dopo l’attivazione, nel gennaio scorso, dei Posti di Polizia presso i Pronto Soccorso dell’Ospedale di Voghera e di Vigevano con presidio fisso in orario diurno, che si aggiungono al Posto di Polizia già presente ed attivo in orario diurno presso il Policlinico San Matteo, “grazie all’intesa siglata oggi – ha sottolineato Lucchini – potremo potenziare gli strumenti di deterrenza e garantiremo un intervento immediato a tutela del personale sanitario e dei pazienti della struttura sanitaria”.

Tolleranza zero

Non possiamo tollerare, ha aggiunto l’assessore, “aggressioni e violenze ai danni di medici e infermieri. E’ un fenomeno che risulta in preoccupante crescita e che credo sia particolarmente odioso. Lo è anche perché spesso coinvolge il personale femminile. Le istituzioni centrali e territoriali – ha evidenziato – devono sapersi alleare, Vogliamo  garantire una risposta efficace. Il nostro personale sanitario deve poter operare con la massima serenità. Sia in corsia che in Pronto soccorso, a tutela e nell’interesse di tutti i cittadini, specialmente i più fragili”.

Grazie a forze dell’ordine

“Esprimo infine – ha concluso Lucchini – il mio autentico apprezzamento al Prefetto di Pavia, alle Forze dell’Ordine, ad ATS Pavia, ASST Pavia e Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo per la definizione dell’accordo e ringrazio le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno sono al servizio della sicurezza e della legalità”.

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Delegazione amministratori della Lomellina a Palazzo Lombardia

4 mars 2024 à 18:20

Si è svolta a Milano una visita dei sindaci e degli amministratori locali della Lomellina nella sede della Regione Lombardia. La delegazione, su invito dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, si è recata a Palazzo Lombardia e poi alla sede del Consiglio regionale a Palazzo Pirelli.

La delegazione dei primi cittadini lomellini, guidata dal presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli e dal consigliere regionale Andrea Sala, dopo il saluto del presidente della Giunta Attilio Fontana e del sottosegretario al Ministero dell’Economia Federico Freni presso il Belvedere di Palazzo Lombardia, ha incontrato la Direzione generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e l’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

Ogni territorio è importante

“Ho voluto invitare gli amministratori della Lomellina – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per un approfondimento sulle mie deleghe afferenti al sociale. Ma anche per un aggiornamento sui progetti relativi alle aree interne  con l’assessore Sertori. È stata anche l’occasione per ricordare la necessità di un dialogo costante tra la Regione e i comuni lomellini. E un modo di riaffermare la centralità e il valore di ogni singolo territorio. Per ognuno è necessaria un’adeguata attenzione in relazione agli investimenti e alle esigenze infrastrutturali. Grazie dunque – ha concluso Lucchini – a chi ogni giorno è impegnato nell’amministrare il nostro territorio. Ed è capace di fare squadra sostenendo l’alleanza della filiera del buon governo nell’interesse dei cittadini e delle nostre comunità”.

Dialogo fondamentale

“È fondamentale il dialogo con i sindaci – ha commentato l’assessore agli Enti locali, Massimo Sertori – nessuno meglio di loro conosce le reali esigenze del territorio. Questa – è stata un’ottima occasione per un confronto anche sul tema delle Aree Interne, uno strumento che permetterà di realizzare progetti partecipati, incentrati sul potenziamento di servizi e sulla diversificazione dell’offerta, ma anche sulla valorizzazione delle peculiarità, delle eccellenze e degli elementi identitari della Lomellina”.

 

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