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Lombardia prima regione ad aprire uno sportello lavoro nelle carceri

21 octobre 2025 à 15:07

Garantire percorsi integrati e coordinati tra istituzioni penitenziarie, servizi per il lavoro e formazione professionale; favorire l’inclusione socio-lavorativa come strumento di legalità e reinserimento; implementare lo Sportello Lavoro negli istituti penitenziari e sul territorio, come punto di accesso stabile ai servizi per l’impiego e all’accompagnamento personalizzato; monitorare e valutare in modo continuativo i risultati, per garantire la qualità e l’efficacia degli interventi; promuovere azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte alle imprese sui temi dell’inclusione lavorativa delle persone detenute.

Firmato protocollo regionale per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale

Questi gli obiettivi del Protocollo regionale di sperimentazione per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) e Sviluppo Lavoro Italia, nell’ambito di una sperimentazione sostenuta dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Giustizia.

L’accordo è stato presentato presso l’Utr di Regione Lombardia a Brescia, dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Presenti, tra gli altri, Maria Milano Franco d’Aragona, provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria; Teresa Mazzotta, direttrice ufficio interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna per la Lombardia; Giovanna Di Rosa, Presidente Corte d’Appello di Brescia.

Lombardia, gli obiettivi dello sportello lavoro in carcere

In foto l’assessore regionale al Lavoro Simona Tironi, promotrice della firma del protocollo sul progetto per la creazione di uno sportello dedicato al lavoro nelle carceri della Lombardia“Questo progetto – ha dichiarato Simona Tironi – rappresenta un passo fondamentale verso una politica del lavoro realmente inclusiva, capace di offrire opportunità a chi si trova in una condizione di fragilità. Restituire alle persone detenute la possibilità di formarsi e lavorare significa dare loro una prospettiva di cambiamento reale e duraturo. Il lavoro non è solo un reddito: è dignità, autonomia, libertà”.

La sperimentazione si svolgerà al carcere di Canton Mombello e alla Casa di Reclusione di Verziano, a Brescia, e alla Casa Circondariale di Bergamo. Gli sportelli, gestiti dai Centri per l’Impiego (CPI) in collaborazione con gli operatori penitenziari e le reti territoriali, garantiranno un accompagnamento personalizzato, favorendo la costruzione di percorsi formativi e occupazionali concreti.

Formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari

Elemento cardine del Protocollo è la formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari, agli operatori degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, agli operatori dei Servizi per il Lavoro e delle reti specialistiche coinvolte.

La formazione, articolata in quattro moduli, affronta temi centrali come: il lavoro come opportunità di reinserimento e superamento degli stereotipi; amministrazione penitenziaria e impiego dei detenuti; inserimento lavorativo e opportunità per le imprese; istruzione, formazione e transizioni occupazionali.

Sportello lavoro in carcere, a Regione Lombardia ruolo di coordinamento

“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore – assume il ruolo di coordinamento e governance complessiva della sperimentazione, garantendo il raccordo istituzionale, il supporto tecnico-normativo e la piena integrazione con le politiche regionali per il lavoro e la formazione”.

La sperimentazione, che valorizza esperienze già attive a Milano e Monza Brianza, punta inoltre al coinvolgimento del mondo produttivo lombardo, promuovendo la responsabilità sociale delle imprese.

“Molte aziende lombarde – ha concluso Tironi – hanno già dimostrato sensibilità verso questi temi. Con il loro contributo possiamo trasformare una sperimentazione in una buona pratica stabile, capace di restituire fiducia e valore alle persone, rafforzando insieme legalità, lavoro e coesione sociale”.

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Expo Osaka, presentati i progetti di 8 start-up lombarde

10 octobre 2025 à 16:08

Sono otto le start-up lombarde selezionate per rappresentare la regione all’Expo Osaka 2025, nell’ambito della terza edizione di ‘Io Sono Futuro’, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Della Frera ETS e sostenuta dalla Regione Lombardia che punta a rafforzare i legami culturali e formativi tra Italia e Giappone e offre nuove opportunità per i giovani talenti.

L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi in missione istituzionale a Osaka ha confermato che l’obiettivo è stringere rapporti strategici tra i sistemi educativi dei due Paesi. Al centro dell’agenda, la volontà di progettare scambi culturali e formativi che promuovano il talento giovanile e favoriscano la nascita di una nuova generazione di cittadini globali.

Expo Osaka, obiettivo costruire ponti formativi e culturali

L’assessore regionale all’Istruzione, Simona Tironi, al Padiglione Lombardia ha presentato 8 start-up, in foto“Con ‘Io Sono Futuro’ – ha spiegato Tironi – vogliamo costruire ponti formativi e culturali che uniscano i nostri territori, nel segno della conoscenza e del rispetto reciproco. Anche in questa occasione, in Giappone come negli Stati Uniti, abbiamo potuto conoscere da vicino i sistemi educativi di Paesi in cui tecnologia, Intelligenza artificiale, attività laboratoriali, contribuiscono a rendere i giovani studenti preparati e pronti ad un ingresso a pieno titolo nel mondo del lavoro”.

“Un ambiente su cui stiamo già lavorando in Regione Lombardia – ha aggiunto Tironi – valorizzando il ruolo di Iefts e Its investendo sulla formazione e l’aggiornamento dei docenti e sui programmi didattici”.

Per Guido Della Frera, presidente della Fondazione Della Frera, questa giornata “rappresenta una tappa fondamentale: le relazioni avviate con le autorità educative giapponesi aprono la strada a nuove forme di cooperazione internazionale, mettendo al centro merito, innovazione e la capacità dei giovani di diventare protagonisti del cambiamento globale”.

Expo Osaka, le start-up presentate

Dal suo esordio, ‘Io Sono Futuro’ ha coinvolto oltre 10.000 studenti e accompagnato decine di giovani in contesti internazionali di rilievo come Expo 2020 Dubai e Cybertech New York 2023. Il programma, coordinato dalla Fondazione Della Frera e sostenuto dalla Regione, ha già favorito la nascita di numerose start-up: il 60% dei vincitori delle edizioni precedenti ha ricevuto finanziamenti e avviato la propria impresa.

Ecco le startup lombarde selezionate per Expo Osaka 2025:

  1. EFESO – Architettura di transistor per AI edge basata su logiche ferroelettriche, 30x più efficiente.
  2. ROSEBIO – Biotecnologie dal microbioma vegetale per migliorare la salute umana e animale.
  3. FAST-Aerospace – Veicolo ipersonico per nanosatelliti, sostenibile e ad alta manovrabilità.
  4. LOOKALIKE – Piattaforma di marketing predittivo basata su modelli di clienti simili.
  5. GLUTENSENSE – Dispositivo AI per rilevare glutine in alimenti cotti, pensato per celiaci.
  6. SOBU – Videogiochi educativi per bambini ciechi, con interazione sonora e motoria.
  7. SALUS-AI – Ecosistema integrato con box smart, app multipiattaforma e assistente AI che riduce errori e semplifica i dati sanitari
  8. CHAD – Assistente intelligente adattivo che restituisce autonomia digitale a persone con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali

Le eccellenze dell’artigianato italiano

Premiate anche due eccellenze dell’artigianato italiano, vincitrici del bando Intelligenza del Fare:

  1. Gioie – Laboratorio orafo che fonde tradizione artigiana e design contemporaneo con materiali sostenibili.
  2. Riflesso – Produttore di vino naturale

I progetti vincitori

I progetti vincitori della categoria studenti:

  1. Microclimate 5.0: Sistema intelligente che regola e ottimizza il microclima degli ambienti grazie all’uso dell’intelligenza artificiale.
  2. Stelle a Portata di Click: Osservatorio astronomico scolastico che può essere controllato da remoto, sicuro e accessibile.
  3. Free-go: Applicazione per ridurre lo spreco alimentare.
  4. BinBuddyBot: Robot che preleva e trasporta rifiuti domestici fino al punto di raccolta e riporta i contenitori.
  5. GreenBite TechLab: Laboratorio educativo all’aperto creato da studenti di ristorazione che promuove consumo consapevole e sostenibilità attraverso cooking-learning.
  6. Infinity Fabric: Produzione di capi e accessori Made in Italy che non rilasciano microplastiche, senza necessità di lavaggi tradizionali.
  7. Feel&Find: Sistema di feedback audio in tempo reale su prodotti: nome, prezzo, ingredienti, posizione; favorisce autonomia e inclusione.
  8. ParlaTu: Piattaforma che integra traduzione automatica in tempo reale tra testo/voce e Lingua dei Segni Italiana (LIS), tramite modelli di visione artificiale e un avatar digitale animato.
  9. Mi Muovo 2030: Progetto che propone soluzioni intelligenti e sostenibili per la mobilità urbana usando cloud, IoT e intelligenza artificiale.
  10. I Can’t Eat: App che analizza menù di ristoranti per chi ha restrizioni alimentari.
  11. Futuro Pronto: Utilizza l’IA per creare percorsi personalizzati e simulazioni pratiche, per colmare il divario tra scuola e mondo reale.
  12. Visora: Tecnologia assistiva per persone non vedenti e ipovedenti per orientarsi in ambienti interni.
  13. Iris Blu: Progetto che mira a rendere la medicina personalizzata e predittiva una realtà quotidiana, trasformando sfide sanitarie in opportunità.

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Istruzione, Tironi a Osaka: i talenti lombardi conquistano il Giappone

Par : Fabio Benati
9 octobre 2025 à 14:31

Avviare relazioni strategiche tra i sistemi educativi di Italia e Giappone, con la volontà condivisa di pianificare scambi culturali e formativi nel campo dell’istruzione che valorizzino il talento giovanile e promuovano la crescita di una nuova generazione di cittadini globali, anche in Lombardia.

Sono gli obiettivi della missione istituzionale a Osaka dell’assessore regionale all’istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi in Giappone per la terza edizione del progetto ‘Io Sono Futuro’, promosso da Fondazione Della Frera ETS e Regione Lombardia.

Istruzione, missione Lombardia in Giappone: cooperazione educativa che guarda al futuro

L’assessore regionale all’Istruzione Simona Tironi nel corso della visita a Osaka (Giappone) “Questa missione – ha sottolineato Tironi – rappresenta un passo concreto verso una cooperazione educativa che guarda al futuro. Lombardia e Giappone condividono una visione basata sull’innovazione, sulla formazione di competenze e sul valore del capitale umano. È significativo che, proprio qui a Osaka, si parli di intelligenza artificiale come strumento al servizio delle persone, capace di rafforzare il dialogo tra culture e di aprire nuove opportunità ai nostri giovani”.

“Con ‘Io Sono Futuro‘ – ha spiegato – vogliamo costruire ponti formativi e culturali che uniscano i nostri territori, nel segno della conoscenza e del rispetto reciproco”.

La missione a Osaka

Nell’ambito di questo progetto, l’assessore Tironi ha partecipato a una serie di appuntamenti istituzionali presso il Ministero dell’Educazione della Prefettura di Osaka, con l’obiettivo di avviare relazioni strategiche tra i sistemi educativi tra Lombardia e Giappone.

In mattinata, ha preso parte all’incontro ufficiale con il ministro all’Istruzione della Prefettura di Osaka, Tatsuro Mizuno, alla presenza di Marta Ferrari (direttore generale Fondazione Della Frera), Federica Sacenti (presidente Scuola Centrale Formazione) e Giulio Massa (presidente Istituti De Amicis).

Obiettivo pianificare scambi culturali e formativi

L’incontro ha sancito l’avvio di una collaborazione internazionale tra le istituzioni educative lombarde e giapponesi, incentrata sulla volontà condivisa di pianificare scambi culturali e formativi che valorizzino il talento giovanile e promuovano la crescita di una nuova generazione di cittadini globali. A seguire, la delegazione italiana ha preso parte a una sessione di confronto con lo staff del Dipartimento Educazione locale per approfondire modelli, metodologie e sistemi di istruzione tecnica e professionale nei due Paesi.

Il Sovrintendente Mizuno e il suo staff hanno confermato la sua partecipazione ai prossimi eventi della delegazione italiana presso Padiglione Italia a Expo 2025, manifestando il pieno sostegno alla collaborazione con Regione Lombardia e la delegazione italiana.

Nel pomeriggio, l’assessore Tironi ha visitato la Osaka Business Frontier High School, istituto superiore a indirizzo commerciale, informatico e linguistico, dove ha osservato direttamente alcune attività didattiche e ha avviato un primo dialogo volto a future collaborazioni tra corpo docente e studenti. Alla Higashi-Osaka Advanced Vocational Training School, una delle più rilevanti scuole professionali del Giappone specializzata in meccanica, lavorazione dei metalli ed elettricità, è stato approfondito il potenziale per l’attivazione di programmi di scambio formativo tra classi italiane e giapponesi.

Il progetto ‘Io Sono Futuro’ e l’intelligenza artificiale

Il progetto ‘Io Sono Futuro’ ha già coinvolto oltre 10.000 studenti e accompagnato decine di giovani talenti italiani in contesti internazionali come Expo 2020 Dubai e Cybertech New York 2023. L’iniziativa, coordinata da Fondazione Della Frera con il sostegno di Regione Lombardia, ha favorito la nascita di numerose startup: il 60% dei vincitori delle scorse edizioni ha ottenuto finanziamenti e avviato la propria impresa.

L’assessore regionale all’Istruzione Simona Tironi nel corso della visita a Osaka (Giappone) Nel 2025, la missione si arricchisce con la presenza di 65 partecipanti, tra startupper, studenti delle scuole professionali, ITS, universitari e docenti, selezionati tramite la competizione nazionale Star Cup Italia, la rete della Scuola Centrale Formazione e gli Istituti De Amicis.

Il tema al centro di questa edizione è l’Intelligenza Artificiale al servizio delle nuove emergenze globali, una sfida che i giovani stanno affrontando con creatività, impegno e visione, confermando il ruolo della Lombardia come laboratorio di innovazione educativa e promotrice del talento italiano nel mondo.

“Per noi questa giornata – ha dichiarato Guido Della Frera, presidente della Fondazione Della Frera – rappresenta una tappa fondamentale per il progetto ‘Io Sono Futuro’: le relazioni avviate con le autorità educative giapponesi aprono la strada a nuove forme di cooperazione internazionale, che mettono al centro il merito, l’innovazione e la capacità dei nostri studenti di diventare protagonisti attivi del cambiamento globale. Questo è il cuore della nostra missione”.

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Dote Merito per studenti in Lombardia, domande dal 23 settembre

Par : Fabio Benati
16 septembre 2025 à 12:12

Libri di testo, dotazioni tecnologiche, strumenti per la didattica, servizi culturali (mostre, spettacoli teatrali): sono solo alcuni degli utilizzi della Dote Scuola – componente Merito, un contributo concreto che Regione Lombardia mette a disposizione degli studenti più meritevoli.

Le risorse a disposizione per questa misura sono state portate a 2 milioni di euro e includono, fra l’altro, le spese di iscrizione e frequenza a percorsi accademici o di formazione superiore, in Italia o all’estero, o a corsi formativi (ECDL/ICDL, lingue straniere).

Le domande per partecipare all’Avviso pubblico possono essere presentate dalle ore 12 del 23 settembre 2025 e fino alle ore 12 del 30 ottobre 2025.

Sostegno concreto agli studenti e alle loro famiglie

Regione Lombardia ha stanziato 2 milioni di euro per la Dote Merito destinata a studenti che hanno avuto un percorso di studi eccellente“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro, Simona Tironi – ha stanziato 2 milioni di euro per premiare il merito degli studenti che hanno avuto un percorso di studi eccellente. Abbiamo ulteriormente elevato le risorse perché la nostra Regione vuole premiare i sacrifici di chi si è impegnato e ha conseguito ottimi risultati nel suo percorso di studi. Offriamo un sostegno concreto, molto apprezzato sia dagli studenti che dalle loro famiglie”.

Gli studenti che possono richiedere la Dote Merito in Lombardia

Possono partecipare all’Avviso pubblico gli studenti residenti in Lombardia al momento della domanda, che nell’anno scolastico e formativo 2024/2025 abbiano frequentato:

  1. Classi terze e quarte del Sistema di Istruzione (Scuole secondarie di secondo Grado), conseguendo una valutazione media pari o superiore a 9;
  2. Classi quinte del Sistema di Istruzione (Scuole secondarie di secondo Grado), conseguendo una valutazione di 100 e lode all’esame di Stato del Sistema di Istruzione;
  3. Classi quarte del Sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), conseguendo una valutazione finale di 100 all’esame di Diploma professionale.

Un buono virtuale fino a 1.500 euro

Il contributo è assegnato agli studenti meritevoli, indipendentemente dal valore ISEE o da altri requisiti di reddito, e consiste in un buono virtuale del valore di:

  •  500 euro per gli studenti delle Classi terze e quarte del Sistema di Istruzione che hanno conseguito la media finale delle votazioni pari o superiore a 9;
  •  1.500 euro per gli studenti delle Classi quinte del Sistema di Istruzione che hanno conseguito una valutazione finale di 100 e lode all’esame di Stato;
  •  1.500 euro per gli studenti delle Classi quarte del Sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) che hanno conseguito una votazione di 100 agli esami di diploma professionale.

Sulla base dei dati riferiti alla scorsa edizione dell’Avviso pubblico, i potenziali beneficiari potrebbero essere 2700 studenti.

Cosa è possibile acquistare con il contributo

Regione Lombardia ha stanziato 2 milioni di euro per la Dote Merito destinata a studenti che hanno avuto un percorso di studi eccellenteCon il contributo concesso possono esser acquistati:

  • libri di testo e di narrativa, dizionari (sia cartacei che digitali), in lingua italiana o in lingua straniera;
  • personal computer, tablet, lettori di libri digitali, stampanti, software (programmi e sistemi operativi ad uso scolastico, anche per disturbi dell’apprendimento e disabilità), strumenti per l’archiviazione di dati (chiavette USB, CD/DVD/CD-ROM, memory card, hard disk esterni), dispositivi di input (tastiere, e-pencil, lettori smart-card, mouse), di output (monitor pc, stampanti) ed ogni hardware legato al pc, con la sola eccezione del materiale di consumo (ad esempio, cartucce, toner, carta);
  • gli strumenti per il disegno tecnico (compassi, righe e squadre, goniometri), per il disegno artistico (pennelli, spatole, acquarelli, pennarelli, colori), mezzi di protezione individuali ad uso laboratoriale (divise, protezioni e calzature antinfortunistiche), strumenti musicali nonché altre tipologie di attrezzi, macchine, strumenti richiesti dalle scuole per attività didattica. Non è consentito, invece, l’acquisto di materiali di consumo.

Rimborso delle spese per gli studenti delle Classi quinte

Esclusivamente per gli studenti delle Classi quinte del Sistema di Istruzione e per gli studenti delle Classi quarte del Sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), il contributo può essere utilizzato come rimborso delle spese per il percorso annuale per l’accesso all’esame di Stato e per iscrizione e frequenza di Istituti di Formazione Tecnica Superiore (IFTS), Istituti Tecnici Superiori (ITS), Università ed altre istituzioni di Alta Formazione.

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Disabilità, apre il bando per l’inclusione sociolavorativa

8 septembre 2025 à 11:49

Da lunedì 8 settembre, e sino al 13 ottobre 2025, sarà possibile aderire all’avviso pubblico per il finanziamento di progetti per l’inclusione attiva e l’integrazione sociolavorativa delle persone con disabilità. L’avviso è consultabile sulla piattaforma dei Bandi regionali. Sosterrà interventi volti a rendere accessibile e continuativa la dimensione occupazionale nell’ambito dei progetti di vita indipendente per la piena ed effettiva partecipazione nella società.

I progetti saranno rivolti ad adolescenti, giovani e adulti (dai 16 ai 64 anni) con disabilità fisica, psichica o sensoriale residenti o domiciliati in Lombardia in diverse condizioni occupazionali.

Inclusione sociolavorativa, 15 milioni per le persone con disabilità

Il bando, proposto dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, ha una dotazione finanziaria pari a 15 milioni di euro. Con risorse del Programma Regionale Lombardia Fse+ 2021-2027.

Un bando che offre continuità e programmazione efficace

L'assessore Elena Lucchini

“Rinnoviamo una misura – ha dichiarato l’assessore Lucchini – che si estende sul prossimo triennio 2026-2028. Offriremo ancor maggior continuità e una più efficace programmazione agli operatori. Grazie al nostro consueto modello operativo – ha aggiunto – che valorizza il welfare territoriale e nel solco della ‘Riforma della disabilità’, offriamo una presa in carico multidisciplinare. Innovando e personalizzando le misure di intervento sempre più attenti alla cooperazione tra pubblico e privato. E sempre più consapevoli della necessità di valorizzare talenti e attitudini”.

Attenzione alla disabilità acquisita per trauma o malattia degenerativa

“Dopo gli importanti risultati – ha spiegato Lucchini – arriveranno grazie al bando della precedente edizione. Che ha permesso di concretizzare 57 progetti regionali, potremo nuovamente finanziare progetti capaci di trasmettere competenze e valore. Per la prima volta, saranno coinvolte anche le persone con disabilità acquisite a causa di un trauma o per malattie degenerative. Proprio a loro – ha sottolineato – è dedicata una linea di intervento per l’acquisizione di nuove abilità e strategie funzionali all’inserimento/reinserimento nel contesto sociolavorativo. Tutti i percorsi – ha concluso Lucchini – saranno realizzati dagli Enti beneficiari in partenariato tra loro per promuovere un’autentica alleanza sociale tra Terzo settore ed Enti locali, Servizi di formazione e autonomia, Istituti professionali e Centri socio educativi”.

 

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Lavoro e persone con disabilità, bando prorogato al 19 dicembre

22 août 2025 à 12:57

Favorire le assunzioni di persone con disabilità e diffondere in modo capillare la cultura dell’inclusività in tutti gli ambiti aziendali. Sono questi gli obiettivi principali del bando di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia che è stato prorogato fino al prossimo 19 dicembre .

A disposizione 1,6 milioni di euro

L’iniziativa, che può contare su una dotazione finanziaria di  1,6 milioni di euro , punta ad accompagnare in modo efficace pmi, pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore nell’ inserimento lavorativo delle persone con disabilità, in conformità con quanto previsto dalla Prassi di riferimento UNI/PdR 159:2024 ‘Lavoro inclusivo delle persone con disabilità – Indirizzi operativi’. Lo strumento scelto è in particolare quello del voucher a fondo perduto del valore massimo dell’80% delle spese sostenute.

Simona Tironi (in foto) assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro : Regione Lombardia favorisce il lavoro e l'inserimento in azienda delle persone con disabilità

“Con questa iniziativa – sottolinea l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi – vogliamo introdurre un vero e proprio cambio di paradigma nella cultura aziendale, rendendo l’inserimento lavorativo di una persona disabile non più un mero adempimento legislativo, ma un’occasione di arricchimento per tutto il personale. In quest’ottica è fondamentale valorizzare al massimo il contributo di questi lavoratori, assegnando loro la mansione più adatta alle loro attitudini e puntando su una formazione mirata. Regione Lombardia sostiene. con convinzione l’importanza di creare ambienti di lavoro inclusivi, in cui ogni persona possa contribuire al successo dell’organizzazione e alla piena realizzazione di sé”.

Valorizzare il potenziale umano

Punto di forza del bando è proprio il focus sulla capacità di individuare il potenziale di ogni singolo lavoratore con disabilità per metterlo a servizio delle diverse necessità aziendali. Un percorso virtuoso che deve passare dal coinvolgimento di tutti i diversi settori dell’impresa, con l’obiettivo di arrivare a un inserimento di successo del dipendente nel team aziendale.

All’iniziativa possono partecipare tutte le le imprese lombarde e le organizzazioni (iscritte al Repertorio Economico Amministrativo o al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Le domande di contributo devono essere presentate a Unioncamere Lombardia in modalità telematica entro le ore 12 del 19 dicembre 2025 attraverso il format dedicato.

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Sicurezza sul lavoro, Lombardia sigla protocollo per la formazione

Par : Fabio Benati
1 juillet 2025 à 16:28

La formazione può rivestire un ruolo fondamentale per la prevenzione degli infortuni e per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ecco perché occorre svilupparla con maggiore qualità ed efficacia, verificarne la tracciabilità e la specificità rispetto ai contesti aziendali in cui operano i lavoratori. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e dall’assessore Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali e agli esponenti delle associazioni datoriali in materia di sicurezza sul lavoro.

Grazie alla firma del protocollo sarà istituito, con legge regionale, l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro (ai sensi del DLgs 81/08) ed il repository (archivio) della formazione svolta, in attuazione dell’Accordo in Conferenza Stato Regioni e Province Autonome del 17 aprile 2025. L’intesa affronta in modo organico la sicurezza sul lavoro come nessun’altra Regione ha fatto finora.

Fontana: responsabilità condivisa su prevenzione, salute e sicurezza

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, intervengono a Palazzo Lombardia durante la firma di un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali.“Questo Protocollo – sottolinea il presidente Fontana – sintetizza un momento di alto valore istituzionale e responsabilità condivisa. Regione Lombardia è da tempo impegnata nel promuovere e rafforzare prevenzione, salute e sicurezza sul lavoro, come elementi di una visione moderna e responsabile dello sviluppo”.

“Quindi non solo uno strumento tecnico – spiega – ma anche un esempio concreto di come la collaborazione istituzionale e il dialogo tra tutte le componenti del mondo del lavoro possano generare soluzioni efficaci e condivise. Regione Lombardia esercita il proprio ruolo di regia per mettere a sistema competenze, responsabilità e strumenti, nella consapevolezza che solo un approccio integrato può produrre risultati duraturi. L’attuazione dell’intesa non si limita a definire regole, ma punta a cambiare il modo in cui concepiamo la formazione sulla sicurezza: da obbligo a leva strategica di prevenzione e qualità”.

“La sicurezza – chiosa il governatore – non si conquista una volta per tutte. È un valore da difendere, alimentare e rinnovare con investimenti costanti, formazione continua, controlli sistematici e attraverso una solida cultura della prevenzione”.

Istituito l’elenco dei soggetti accreditati

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacaliIl protocollo impegna i sottoscrittori ad istituire l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione su salute e sicurezza sul lavoro. Attraverso una piattaforma informatica regionale in cui dovranno registrarsi tutti i soggetti che intendono svolgere corsi di formazione sarà possibile registrare, anche attraverso modalità di inserimento automatizzate, i dati relativi ai corsi di formazione erogati in Lombardia e di chi li ha frequentati. Fermi restando gli obblighi di legge, attraverso la piattaforma informatica sarà possibile rilasciare al singolo discente l’attestato finale della formazione erogata. La piattaforma ed il repository, il cui accesso sarà garantito a chi ne ha titolo ai sensi di legge, sono funzionali a garantire efficienza alla programmazione dell’attività di controllo e agli accertamenti ispettivi da parte degli organi di vigilanza (ATS e INL) anche durante l’erogazione della formazione.

Tironi: miglioriamo la qualità dei corsi e rafforziamo monitoraggio delle attività formative

“Siamo arrivati a questo risultato di grande rilievo – specifica l’assessore Tironi – dopo un lungo lavoro preparatorio, condiviso con la Direzione Generale Welfare, che si è articolato in una serie di incontri del tavolo istituzionale in cui i rappresentanti delle parti sociali, si sono confrontati fino ad arrivare a una proposta condivisa. Abbiamo stabilito che fosse utile mappare i corsi in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro erogati in Lombardia, istituendo un elenco di tutti i soggetti formatori (al momento solo gli enti accreditati operano attraverso una piattaforma regionale se partecipano alle politiche regionali) compresi quelli non accreditati al sistema lombardo”.

“L’obiettivo che ci poniamo con la firma di questo protocollo – continua – è quello di migliorare la qualità dei corsi e rafforzare i controlli delle attività formative e la veridicità degli attestati rilasciati”.

Tavolo congiunto per sviluppare un piano regionale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali“La formazione erogata e attestata – chiarisce – deve essere rispondente al rischio di mansione del lavoratore, deve essere tracciabile e mirata per essere efficace e consentire controlli altrettanto efficaci. Saranno previste anche sanzioni amministrative e gli introiti verranno destinati ad una formazione aggiuntiva non obbligatoria e verrà istituito un tavolo congiunto tra DG Welfare e DG Istruzione, Formazione e Lavoro che avrà il compito di sviluppare un piano regionale mirato e divulgare report con tutti i corsi e i controlli svolti”.

“Vogliamo garantire che in Lombardia ogni lavoratore, ogni azienda, ogni ente – conclude – possa contare su una formazione seria, trasparente, tracciata e coerente con le mansioni svolte per prevenire infortuni”.

Nel 2023, in Lombardia sono stati denunciati quasi 89.000 infortuni, in diminuzione di quasi 21% rispetto all’anno precedente, registrando comunque 171 decessi. Nei primi 4 mesi del 2025, gli infortuni risultano in lieve diminuzione (-3,1% rispetto allo stesso periodo del 2024), ma restano elevati gli episodi mortali, 45, ed è preoccupante l’incremento delle malattie professionali, pari al +18,5%

I firmatari del protocollo per la sicurezza sul lavoro in Lombardia

Il Protocollo d’intesa è stato sottoscritto da:

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Da Regione Lombardia 6 milioni per formazione ASA e OSS

Par : Fabio Benati
18 juin 2025 à 14:58

Regione Lombardia prosegue nel suo impegno per potenziare il sistema sociosanitario attraverso un investimento concreto nella formazione professionale guardando alle figure di ASA e OSS. È stato infatti approvato l’Avviso ‘Percorsi di formazione abilitanti e regolamentati per l’ottenimento della qualifica di Ausiliario Socio Assistenziale (ASA) e di Operatore Socio Sanitario (OSS)‘, nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027 e in attuazione di una delibera della Giunta regionale approvata a fine marzo 2025.

Da Lombardia risorse per formazione di OSS e ASA

L’iniziativa, finanziata con 6 milioni di euro, si rivolge a persone disoccupate. L’obiettivo è incrementare la disponibilità di figure qualificate in un settore strategico e a forte impatto sociale, in risposta al fabbisogno occupazionale rilevato sul territorio. Chi è interessato potrà presentare la propria domanda a partire dal 14 luglio utilizzando le informazioni presenti sul sito Bandi e servizi di Regione Lombardia.

Tironi: strumenti concreti per rispondere a carenza di queste figure

lombardia assistenti sanitari

“Stiamo rispondendo con strumenti concreti – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – a una delle urgenze più rilevanti del nostro sistema sociosanitario: la carenza di personale qualificato. Con questo Avviso favoriamo la formazione gratuita di ASA e OSS”.

“Accompagniamo i partecipanti – rimarca l’assessore lombardo – verso l’occupazione, mettendo in connessione diretta formazione e fabbisogni reali delle strutture del territorio”.

Le rilevazioni nelle RSA e nelle Unità di Offerta Sociosanitarie

“Secondo le rilevazioni che abbiamo condotto presso RSA e Unità di Offerta Sociosanitarie lombarde – chiarisce – mancano all’appello 1.422 ASA e 1.005 OSS. Una situazione che rischia di compromettere l’efficienza e la qualità dei servizi offerti, aggravata dal disallineamento tra domanda e offerta di lavoro”.

Contrastare lo skill mismatch

Con questo nuova iniziativa Regione Lombardia conferma la propria strategia volta a rafforzare l’incontro tra domanda e offerta, contrastare lo skill mismatch e valorizzare le professioni sociosanitarie, sempre più centrali in un contesto demografico in evoluzione.

Formare nuovi professionisti e garantire un servizio efficiente

L’Avviso prevede che la partecipazione ai corsi sia totalmente gratuita per gli utenti, e con un matching mirato, attraverso il quale gli enti accreditati alla formazione, in raccordo con le strutture sociosanitarie, favoriranno l’inserimento lavorativo dei partecipanti. “Formazione, occupabilità e prossimità ai territori – conclude l’assessore Tironi – sono le parole chiave di questo intervento. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato qualificare nuove professionalità, dall’altro garantire un servizio efficiente, umano e competente a chi ha bisogno di assistenza”.

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Brescia, presidente Fontana e Tironi: solidarietà al ministro Tajani

Par : Fabio Benati
30 mai 2025 à 14:07

Vicinanza alle forze dell’ordine per il lavoro che svolgono quotidianamente a tutela della sicurezza di tutti e solidarietà al ministro Tajani“. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale all’Istruzione, Lavoro e Formazione, Simona Tironi in merito alle contestazioni che si sono verificate all’università di Brescia, esprimendo la solidarietà della Regione al ministro Tajani.

Brescia, la solidarietà di Regione Lombardia al ministro Tajani

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, contestato a Brescia, in una foto di repertorio: la Regione esprime solidarietàNon è questo il modo – aggiunge l’assessore Tironi – per contribuire alla costruzione della pace e alla difesa della popolazione civile palestinese”.

“Esprimo pieno sostegno all’azione diplomatica del ministro degli Esteri Antonio Tajani“, aggiunge Tironi.

“Proprio grazie al suo impegno – conclude l’assessore Tironi – l’Italia è l’unico Paese europeo ad aver concretamente accolto e dato assistenza a circa 700 civili palestinesi provenienti da Gaza, tra cui molti bambini attualmente in cura nei nostri ospedali” .

 

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Siglato ad Albany (New York) accordo tra Rete ITS e college americani

Par : Fabio Benati
13 mai 2025 à 15:17

Firmato un accordo strategico tra la Rete delle Fondazioni ITS nazionale e l’American Association of Community Colleges. È stato siglato presso l’Hudson Valley Community College di Troy (Stato di New York) alla presenza dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi, che guida la delegazione di cui fanno parte i responsabili di 12 Istituti Tecnici Superiori lombardi.

Intesa ITS Italia e college Usa: i dettagli della firma

L’intesa mira a rafforzare i legami tra gli ITS italiani e i college statunitensi, promuovendo la mobilità di studenti e docenti, la co-progettazione di percorsi formativi e l’avvio di tirocini internazionali. Si tratta di un passo fondamentale verso la creazione di un ecosistema formativo transatlantico, capace di formare tecnici altamente specializzati in settori chiave come meccatronica, cybersecurity, sostenibilità ambientale e AI applicata all’industria.

Tironi: mettiamo in contatto il nostro sistema con il resto del mondo

Siglata intesa ITS Italia e college Usa: in foto l’assessore all’Istruzione di Regione Lombardia, Simona Tironi durante la firma dell’accordo“Siamo di fronte a un salto di qualità per l’intero sistema ITS”, ha commentato l’assessore Simona Tironi. “Abbiamo creato un ponte tra l’Italia e gli Stati Uniti – ha proseguito – mettendo in connessione due realtà leader nella formazione tecnica. L’obiettivo è duplice: offrire ai nostri studenti esperienze formative d’eccellenza e rispondere con tempestività alla domanda di competenze del mercato globale”.

“Abbiamo aperto le porte a tutti gli ITS d’Italia – ha detto ancora Tironi – e ora lavoriamo per rendere il nostro sistema sempre più attrattivo e in contatto diretto con il resto del mondo”.

L’evento si è svolto con il supporto del Consolato Italiano e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle principali fondazioni ITS lombarde.

In missione istituzionale anche i responsabili di 12 academy lombarde

Della delegazione guidata dall’assessore Tironi fanno parte: Roberto Sella, direttore generale ITS Rizzoli e coordinatore Rete ITS Lombardia; Maria Rosaria Ramponi, direttrice ITS Incom; Marta Testa, responsabile amministrativa ITS Incom (Busto Arsizio/VA); Alessandro Mele, segretario generale e Anita Longo, direttrice IATH (Cernobbio/CO); Paolo Rizzetti, direttore ITS Machina Lonati (BS); Silvia Rosangela Speroni, coordinatrice corsi ITS; Luca Massone, presidente Fondazione AMMI (Monza) e Pierpaolo Massone, progettista Fondazione AMMI; Alessandro Castagnoli, Direttore ITS LGA (Milano); Giovanni Toffoletto, Direttore Mobilita ITS Academy (Milano).

Le Fondazioni ITS in Lombardia

In Lombardia, attualmente, sono attive 27 Fondazioni ITS, che offrono corsi correlati a 10 aree tecnologiche considerate strategiche: più dell’80% dei diplomati trova lavoro nel giro di pochi mesi, in alcuni settori il livello di occupabilità sfiora addirittura il 90%. La ‘mappa’ degli ITS in Lombardia è disponibile a questo link.

Intesa ITS Italia e college Usa: prosegue la missione dell’assessore

La missione istituzionale guidata dall’assessore Tironi proseguirà nei prossimi giorni con una serie di incontri di approfondimento programmati nella Silicon Valley, in California. In agenda, tappe presso aziende leader nel campo dell’Intelligenza Artificiale e, più in generale, della trasformazione digitale, oltre a visite in alcune università in cui si sta facendo ricerca su questo tema.

Come funzionano i corsi ITS

I corsi ITS si articolano in 6 aree definite a livello nazionale, considerate strategiche per lo sviluppo del nostro Paese:

  • Efficienza energetica
  • Mobilità sostenibile
  • Nuove tecnologie della vita
  • Nuove tecnologie per il Made in Italy
  • Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Gli ITS sono percorsi della durata di due anni, che si sviluppano in parallelo al sistema universitario e che consentono di acquisire conoscenze, abilità e competenze per lavorare in contesti all’avanguardia perché progettati anche insieme alle imprese.

Una foto dall’esterno del Siek Campus Center, il centro di formazione dell’Hudson Valley Community College di Troy (Stato di New York)I percorsi formativi vengono realizzati da Fondazioni che collaborano con imprese, Università, Centri di ricerca scientifica e tecnologica, Enti locali, sistema scolastico e formativo, assicurando un forte legame con il mondo del lavoro così da rispondere alla domanda delle figure professionali più richieste e veramente necessarie alle imprese.

L’esperienza lavorativa in azienda può essere svolta anche in apprendistato, per garantire un allineamento forte tra quanto si apprende nella teoria e quello che richiede il mondo del lavoro nella pratica per darti una formazione immediatamente spendibile.

Corsi ITS, i diplomi al termine dei due anni

Alla fine dei due anni di ITS i partecipanti conseguono il diploma statale di tecnico superiore (V livello del quadro europeo delle qualifiche ‘EQF’ per i percorsi di quattro semestri e VI livello del quadro europeo delle qualifiche per i percorsi triennali), spendibile su tutto il territorio nazionale e corredato dall’ ‘Europass diploma supplement’, per permettere un riconoscimento del titolo anche nei Paesi dell’Unione Europea.

I crediti acquisiti sono riconosciuti per l’accesso alle professioni di agrotecnico, geometra, perito agrario, perito industriale e per il conseguimento della laurea di 1° livello. Il diploma ITS consente inoltre di accedere anche ai concorsi pubblici. Maggiori informazioni disponibili consultando il sito tematico di regione Lombardia a questo link.

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STMicroelectronics, Guidesi e Tironi: no a piano industriale

22 avril 2025 à 14:53

“Abbiamo ribadito con fermezza la nostra totale contrarietà al piano industriale presentato dai vertici dell’azienda STMicroelectronics“. Lo dichiara l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, al termine del tavolo industriale dei siti lombardi dell’azienda STMicroelectronics che si è svolto martedì 22 aprile 2025 in Regione Lombardia e convocato dallo stesso assessore.

STMicroelectronics, Guidesi: piano industriale desta preoccupazione

L’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi sul futuro dell’azienda STMicroelectronics e il suo piano industriale, al centro di un tavolo di confronto in Regione Lombardia “Siamo molto preoccupati per il futuro dei siti lombardi e per i rischi legati all’occupazione – aggiunge l’assessore Guido Guidesi – per questo abbiamo chiesto e ottenuto dall’azienda l’impegno e presentare a breve nuove soluzioni che possano confermare l’importanza strategica e produttiva anche per il futuro dei siti lombardi“.

Sindacati disponibili

“Allo stesso tempo le rappresentanze dei lavoratori si sono dette disponibili a presentare proposte che vadano nella stessa direzione. Stiamo parlando di una realtà produttiva importante, strategica per il gruppo, altamente tecnologica e assolutamente competitiva. L’obiettivo comune deve essere quello di garantire per il futuro che questi successi siano mantenuti”.

STMicroelectronics, Tironi: impegno comune per non penalizzare lavoratori

L’assessore al Lavoro Simona Tironi sul futuro dell’azienda STMicroelectronics e il suo piano industriale, al centro di un tavolo di confronto in Regione Lombardia “Preoccupazione e rinnovato impegno per trovare soluzioni che non ricadano negativamente sull’occupazione e sul sistema produttivo”. Così l’assessore al Lavoro, Formazione e Istruzione di Regione Lombardia, Simona Tironi, commenta l’esito del tavolo industriale dei siti lombardi dell’azienda STMicroelectronics che si è svolto in Regione Lombardia.

Valore strategico

“Siamo tutti consapevoli del valore strategico e del significato economico che questa realtà ricopre sul nostro territorio – prosegue l’assessore Tironi – e dunque serve un impegno comune per evitare che i lavoratori e più in generale vengano penalizzati da un piano che a oggi non convince”.

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Dote Merito Lombardia, ammessi al contributo 2.636 studenti 

21 mars 2025 à 15:01

Sono 2.636 gli studenti ammessi a ricevere le risorse erogate dalla Dote Scuola – componente Merito, il contributo economico che Regione Lombardia assegna agli studenti che si sono distinti per aver ottenuto i migliori risultati.

Dote Merito Lombardia: a Milano, Brescia e Bergamo il maggior numero di beneficiari

L’importo erogato è pari a 1.897.000 euro e potrà essere utilizzato per sostenere le spese educative e formative dei ragazzi. Entrando più in dettaglio, se si analizzano i dati per singola provincia, emerge come il maggior numero di beneficiari sia stato registrato rispettivamente a Milano (746), Brescia (416) e Bergamo (343).

Assessore Tironi: crediamo nel capitale umano

Assessore Tironi durante un intervento a un convegno “La Giunta della Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – è in prima linea per supportare economicamente gli studenti più meritevoli nel loro percorso di studi. Crediamo nel capitale umano e il nostro impegno è favorire l’acquisizione di competenze mirate per poi inserirsi nel mondo del lavoro”.

“Con ‘Dote Merito’  – ha aggiunto Tironi – diamo un aiuto concreto ai ragazzi e alle loro famiglie, permettendo loro di seguire le loro inclinazioni e le loro passioni, intraprendendo un percorso che poi li porterà a individuare la professione a loro più congeniale. La nostra web app Lablab, ad esempio, sfrutta tecnologie ed ecosistemi digitali per permettere ai ragazzi di fare esperienza in azienda e di verificare sul campo se le competenze acquisite rispondono effettivamente alle attese di chi mette a disposizione posti di lavoro”.

Il materiale acquistabile

Le risorse sono erogate sotto forma di buono virtuale e possono essere utilizzate per acquistare:

  • libri di testo, tra cui rientrano, ad esempio, i libri di testo (anche universitari e per la formazione superiore), volumi di narrativa, dizionari (sia cartacei, sia digitali);
  • dotazioni tecnologiche, tra cui personal computer, tablet, lettori di libri digitali, stampanti, software (programmi e sistemi operativi ad uso scolastico, anche per disturbi dell’apprendimento e disabilità), strumenti per l’archiviazione di dati (chiavette USB, CD/DVD, memory card, hard disk esterni), dispositivi di input (tastiere, e-pencil, lettori smart-card, mouse), dispositivi di output (monitor pc, stampanti), nonché ogni hardware legato al pc, con la sola eccezione del materiale di consumo (ad esempio, cartucce, toner, carta);
  • strumenti per la didattica, tra cui rientrano, ad esempio, gli strumenti per il disegno tecnico (compassi, righe e squadre, goniometri), per il disegno artistico (pennelli, spatole, acquarelli, pennarelli, colori), mezzi di protezione individuali per attività di laboratorio (divise, protezioni e calzature antinfortunistiche) o strumenti musicali richiesti dalle scuole per la loro attività didattica.
  • Contributo per spese di iscrizione ai corsi

Per i diplomati degli istituti del Sistema di Istruzione e del Sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), il contributo può essere utilizzato anche come rimborso delle spese di iscrizione e frequenza di Istituti di Formazione Tecnica Superiore (IFTS), Istituti Tecnici Superiori (ITS), Università ed altre istituzioni di Alta Formazione.

Acquisto di beni e servizi culturali

Il contributo può inoltre essere utilizzato per l’acquisto di beni e servizi di natura culturale, incluse quindi mostre, visite museali e spettacoli teatrali. Nello specifico, è previsto un contributo di 500 euro per studenti di terza e quarta superiore e di 1.500 euro per diplomati degli istituti del Sistema di Istruzione e del Sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

mog/ben

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Primo soccorso a scuola: la Lombardia forma gli studenti

19 mars 2025 à 12:17

Insegnare le tecniche di primo soccorso sin dai primi anni di scuola in Lombardia. È quanto prevede un progetto contenuto in una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Simona Tironi, per la promozione della cultura della sicurezza nelle scuole lombarde.

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Tecniche di primo soccorso a scuola: l’impegno di Regione Lombardia

Il progetto, realizzato in collaborazione AREU e con il supporto delle associazioni sul territorio, mira a fornire agli studenti conoscenze pratiche fondamentali per affrontare situazioni di emergenza. Il programma prevede l’insegnamento di manovre salvavita come la rianimazione cardiopolmonare di base (RCP), l’uso del defibrillatore (DAE) e la disostruzione delle vie aeree.

Attraverso percorsi formativi mirati a scuola, il progetto coinvolgerà gli istituti dell’infanzia, primari e secondari di primo e secondo grado, contribuendo non solo alla crescita culturale e personale degli studenti, ma anche all’incremento della capacità di risposta in caso di emergenze mediche di primo soccorso da parte di studenti e personale scolastico in Lombardia.

Gli studenti coinvolti

Il programma formativo è strutturato per diversi livelli scolastici e mira a educare gli studenti sull’importanza del Numero Unico di Emergenza 112 e sulle tecniche di primo soccorso.

– Scuola dell’infanzia (4-5 anni): introduzione al 112 e riconoscimento delle emergenze.

– Scuola primaria (8-10 anni): concetti base di primo soccorso e gestione delle chiamate di emergenza.

– Scuola secondaria di primo grado (11-14 anni): formazione più avanzata su gestione emergenze e rianimazione cardiopolmonare.

Scuola secondaria di secondo grado (16-18 anni): corso BLSD con certificazione regionale, esercitazioni pratiche per 5.000 operatori.

Programma accessibile anche al personale scolastico

Le iniziative di formazione saranno accessibili, su base volontaria, anche ai docenti e al personale amministrativo, tecnico e ausiliario. È, infatti, ritenuto essenziale che il personale scolastico acquisisca o perfezioni le conoscenze sulle tecniche di primo soccorso. Si mira, così, a contribuire all’incremento del livello di sicurezza all’interno degli istituti scolastici e garantendo interventi tempestivi e potenzialmente salvavita in caso di emergenza. Gli insegnanti saranno inoltre coinvolti nei progetti di formazione sul primo soccorso verso i propri studenti.

Bertolaso: contenuti adeguati all’età e coinvolgimento diretto degli insegnanti

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione“Quando si verifica un’emergenza sanitaria – ha sottolineato Guido Bertolaso – chi si trova vicino alla persona colpita può fare la differenza in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Ci sono gesti, come la rianimazione cardiopolmonare o la manovra di Heimlich per disostruire le vie aeree, che possono salvare vite. Per questo è fondamentale diffondere la cultura del primo soccorso già dai primi anni di scuola. Se riusciamo a sensibilizzare i nostri ragazzi, potremo formare generazioni di adulti consapevoli e pronti a intervenire in caso di necessità”.

“Con questo progetto, – ha continuato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia – realizzato in collaborazione con AREU, vogliamo offrire un percorso strutturato che accompagni gli studenti dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado. Un obiettivo da raggiungere con contenuti formativi adeguati all’età e il coinvolgimento diretto degli insegnanti. Inoltre, per gli studenti di quarta e quinta superiore, attiveremo corsi di BLSD, in linea con la legge 116 del 2021 che promuove la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni”.

“Ricordo – ha concluso Bertolaso – che chiunque può utilizzare un defibrillatore e praticare le manovre di rianimazione: chiamando il 112, si viene messi in contatto con operatori specializzati che forniscono istruzioni in tempo reale. Il massaggio cardiaco può essere eseguito con le sole mani ed è un gesto salvavita che tutti dovremmo essere pronti a compiere”.

Tironi: primo soccorso a scuola e salute giovani priorità in Lombardia

L'assessore all'Istruzione di Regione Lombardia, Simona Tironi, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione“La salute e la sicurezza dei nostri giovani – ha evidenziato Simona Tironi – sono priorità assolute per la Regione Lombardia. Con il progetto di introduzione del primo soccorso nelle scuole vogliamo dare ai ragazzi gli strumenti concreti per affrontare qualsiasi situazione di emergenza. Fondamentale la collaborazione con AREU e il supporto delle numerose associazioni locali”.

“Insegnare manovre salvavita, – ha proseguito l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro – l’utilizzo del defibrillatore e la disostruzione delle vie aeree sin dai primi anni di scuola, è un passo fondamentale. Vogliamo promuovere una cultura della sicurezza e responsabilizzare le nuove generazioni, affinché i nostri giovani diventino cittadini consapevoli e pronti ad agire nei momenti del bisogno”.

“Questo progetto, – ha concluso Tironi – coinvolgerà tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Contribuirà anche alla crescita culturale e personale degli studenti. Inoltre, rafforzerà anche la capacità di risposta in caso di emergenze mediche, sia da parte degli studenti che del personale scolastico. Il nostro impegno è garantire un futuro più sicuro e consapevole per tutti, con i giovani protagonisti di un cambiamento importante per la comunità”.

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In Lombardia al via progetto ‘La Protezione civile incontra la scuola’

25 février 2025 à 16:59

Uno schema di convenzione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia per il realizzare il progetto ‘La protezione civile incontra la scuola’ al fine di sensibilizzare gli studenti alle attività svolte dagli operatori del soccorso. È quanto prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi.

Assessore La Russa: avvicinare gli studenti al mondo della Protezione civile

“Questa iniziativa – ha commentato rappresenta una importante opportunità per dare continuità alla proficua collaborazione tra l’Ufficio Scolastico e Regione Lombardia, instaurata nel 2016, e per rafforzare ulteriormente la sinergia tra le istituzioni scolastiche e i soggetti operanti nel settore della protezione civile. Una rete attualmente composta da 235 scuole, con 30.000 alunni formati nell’ultimo triennio. Abbiamo deciso di stanziare 120.000 euro – ha affermato l’assessore La Russa – per ribadire l’importanza di diffondere la cultura della sicurezza al fine di avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni che operano nel contesto della prevenzione e renderli parte attiva. In questo modo potranno sperimentare in modo diretto le attività in capo alla Protezione civile, comprendere cosa sia la corretta ‘percezione del rischio’ e approfondire i temi della responsabilità, dell’autocontrollo, dell’esame della realtà e della coscienza dei propri limiti”.

“Nei prossimi anni – ha aggiunto – sarà ampliata la rete dei centri di promozione di Protezione civile presenti in tutte le province lombarde con il coinvolgimento delle scuole paritarie e i centri di Formazione professionali nella rete scolastica. Inoltre, intendiamo anche rafforzare il coinvolgimento di Province e Città Metropolitana per le attività formative dei docenti nelle scuole in cui, peraltro, sarà incrementato l’insegnamento di Protezione Civile all’interno delle ore di educazione civica. Infine, i centri di promozione svolgeranno un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura di Protezione Civile anche per la partecipazione alle campagne nazionali ‘Io non rischio’ e ‘Io non rischio scuola'”.

Assessore Tironi: promuovere a scuola la cultura della Protezione civile

“Creare consapevolezza tra i giovani di quanto sia fondamentale un loro impegno nell’ambito della Protezione civile – ha commentato l’assessore Tironi – è certamente un obiettivo sfidante, non solo per condividere con loro l’importanza del lavoro svolto dai nostri volontari ma anche per un loro eventuale coinvolgimento diretto nelle associazioni che operano sui territori. La grande sensibilità dei nostri ragazzi verso i temi della sostenibilità, del rispetto e della tutela dell’ambiente trovano nel mondo della scuola un grande alleato e un interlocutore affidabile. Una bella iniziativa che certamente raccoglierà grande interesse”.

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Lavoro, dal 18 dicembre attiva la piattaforma ‘Siisl’ gestita da Inps

Par : Fabio Benati
20 décembre 2024 à 16:34

Dal 18 dicembre tutti i cittadini possono caricare sulla nuova piattaforma informatica Siisl (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) gestita da Inps il curriculum vitae, esprimere le aspettative, consultare le offerte formative e di lavoro più affini, selezionate attraverso un algoritmo di Intelligenza Artificiale. Sul nuovo sito anche le aziende possono caricare gli annunci di lavoro relativi al personale che stanno cercando.

“Il Siisl rappresenta un’opportunità straordinaria – commenta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – per rafforzare le politiche attive del lavoro, promuovere l’inclusione sociale e sostenere l’occupabilità dei cittadini. Regione Lombardia è pronta a collaborare attivamente con il Ministero, per integrare le funzionalità della piattaforma con le nostre iniziative territoriali, in modo da valorizzare le competenze dei cittadini e favorire la crescita delle imprese lombarde”.

Piattaforma ‘Siisl’, 2 milioni di iscritti in due giorni

La piattaforma si propone come un hub strategico che coniuga innovazione tecnologica e sociale per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, favorendo la ricollocazione professionale e il miglioramento delle competenze.

“Mi congratulo con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone – ha proseguito – perché ha introdotto uno strumento innovativo che segna un passo importante verso una gestione più efficace e inclusiva del mercato del lavoro su scala nazionale”.

In soli due giorni la piattaforma ha già registrato oltre 2 milioni di cittadini iscritti, è pienamente operativa e propone una vasta gamma di corsi di formazione.

“In Lombardia condividiamo pienamente la visione di un mercato del lavoro inclusivo e dinamico – aggiunge l’assessore Tironi – e siamo pronti a fare la nostra parte affinché il Siisl possa rappresentare un pilastro centrale nella ripresa e nello sviluppo del tessuto socioeconomico, anche a livello regionale. Crediamo che solo con una reale sinergia istituzionale sia possibile affrontare con successo le sfide del mercato del lavoro”.

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Ottobre in rosa, al via seconda edizione di ‘Onco Hair Milano 2.0’

Par : Fabio Benati
23 octobre 2024 à 15:31

Riparte a Milano Onco Hair 2.0. Il progetto che dona i capelli alle donne in chemioterapia offrendo un aiuto concreto alle pazienti con maggiore fragilità economica che combattono contro il carcinoma alla mammella.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia dagli assessori regionali alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi.

Intervenuti anche Marco Dell’Acqua, membro della Commissione centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo; Marco Giachetti, presidente Fondazione IRCSS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico; Ornella Garrone, direttore Oncologia Medica Policlinico di Milano (equipe progetto Onco Hair); Claudia Buccellati, presidente Associazione per il Policlinico ETS; Angelo D’Andrea, amministratore delegato CRLAB.

L’iniziativa oltre a Regione Lombardia coinvolge l’associazione per il Policlinico ETS, Fondazione Cariplo e CRLAB. Consente di donare venti protesi di capelli ad altrettante donne selezionate da un’equipe di oncologi e psicologi del Policlinico di Milano. Ne beneficeranno pazienti che stanno affrontando la chemioterapia per sconfiggere il cancro al seno. Si tratta del tumore in assoluto il più frequente, con 55.900 nuovi casi nell’ultimo anno censito (2023). Le venti donne, selezionate nell’arco dei prossimi 3 mesi, riceveranno quindi la loro protesi su misura entro 40 giorni dal momento in cui vengono rilevati i parametri specifici (come conformazione della testa, colore dei capelli). L’obiettivo è infatti quello di poter applicare la protesi tricologica prima della caduta dei capelli in modo da evitare questo trauma psicologico.

Una misura per le donne

Purtroppo a volte, comprare una parrucca per le donne che combattono il cancro e intendono far fronte a uno degli effetti collaterali più comuni come l’alopecia – dichiarano gli assessori Lucchini e Tironi – può rivelarsi un lusso. Per questo, dal 2019, Regione Lombardia ha consolidato una misura per la tutela della salute, dell’autostima e del benessere, dell’individuo e della famiglia. La misura è rivolta infatti a persone sottoposte a terapie oncologiche, chemioterapiche e radioterapiche. Prevede un riconoscimento di un contributo per l’acquisto di una parrucca (fino a 250 euro a persona) e per l’acquisto di protesi tricologiche (fino a 400 euro)”.

In meno di 5 anni quasi 8.000 beneficiari

In poco meno di 5 anni – chiariscono Lucchini e Tironi – contiamo quasi 8.000 beneficiari, dei quali circa 1.300 solo nel 2024, che hanno fatto domanda direttamente. Cui si aggiungono coloro che hanno ottenuto la parrucca direttamente dalle associazioni coinvolte nell’iniziativa. Esprimiamo la nostra gratitudine a tutti coloro che sono impegnati nel Progetto Onco Hair 2.0, una solida alleanza tra associazioni, istituzioni e privati capaci di operare a sostegno delle donne”.

Impatto positivo per le pazienti

La protesi tricologica CNC (Capelli naturali a contatto) è un dispositivo medico altamente personalizzato che è molto di più di una parrucca. È infatti un unicum mondiale realizzato totalmente all’interno dei laboratori CRLAB di Zola Predosa (BO) ed esportato in numerosi Paesi. È creato utilizzando capelli umani e vergini inseriti uno alla volta in una sottile membrana polimerica biocompatibile coperta da brevetto. Il processo produttivo prevede 39 fasi e determina un indubbio beneficio per le pazienti.

10 punti di miglioramento

Infatti, uno studio pilota realizzato da ‘Salute Donna’ e condotto presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, ha misurato infatti in 10 punti di miglioramento sulla scala BIS (scala dell’immagine corporea, che va da 0 a 30) l’impatto positivo per le pazienti con recidiva di carcinoma mammario e alopecia recidivante che utilizzano questo dispositivo al posto della parrucca. L’alopecia indotta da chemioterapia è infatti considerata dal 47% delle donne l’aspetto più traumatico dell’intero percorso di cure. Tanto che l’8% di esse vorrebbe rifiutarle proprio per evitare questa perdita. La protesi CNC permette a chi la indossa una vita assolutamente normale. Diventa parte integrante del corpo, consente di nuotare, legarsi i capelli e persino farseli tirare.

 

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A Lodi un nuovo centro per il lavoro

Par : Fabio Benati
18 septembre 2024 à 16:11

Inaugurato a Lodi dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi il  nuovo centro per il lavoro, a poche centinaia di metri dalla sede di Galdus già attiva presso l’Unione delle Imprese Artigiane. Il nuovo spazio dispone di un’aula corsi, 3 spazi per colloqui, incontri in piccolo gruppo, meeting.

Politiche attive del lavoro a Lodi funzionano

“Sono estremamente soddisfatta – ha dichiarato l’assessore – di vedere che anche a Lodi funzionano le politiche attive del lavoro. Questa nuova agenzia non solo offrirà ulteriori opportunità di crescita e sviluppo per persone e imprese, ma rappresenterà anche un importante punto di riferimento per il Lodigiano, concentrando gli sforzi sulla formazione e la qualificazione per un migliore inserimento nel mercato del lavoro. È fondamentale continuare a investire in proposte formative mirate e accompagnare i processi di transizione lavorativa, soprattutto per le fasce più deboli del mercato”. “Questa iniziativa – ha rimarcato – è un passo significativo verso una più solida e inclusiva economia locale“.

Operativo in tutti i settori

Il centro si occuperà di tutti i settori prevalenti nel Lodigiano, in particolare quello della logistica e dell’artigianato. È stimata una crescita, a regime, del 25% delle attività e dei servizi attualmente sviluppati nella sede storica presso l’Unione Artigiani di Lodi.

Costruire un percorso professionale

”Vorrei subito tranquillizzare tutti – ha commentato Diego Montrone, presidente di Galdus – sottolineando che Galdus e l’Unione Artigiani di Lodi non si dividono. Tutt’altro, grazie alla efficace comune attività di questi anni, nella sede centrale dell’Unione oramai si stava un poco stretti. Il desiderio di investire ulteriormente su questo importante territorio, ci ha portati ad avviare una nuova realtà che darà ulteriore slancio a questa collaborazione a favore delle imprese, degli artigiani e in modo particolare delle persone che in questo luogo troveranno delle occasioni, anche formative, per concretizzare e costruire il proprio percorso professionale”.

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ChatGpt, clima ed economia tra i seminari informativi lanciati da Regione

31 juillet 2024 à 13:33

Un catalogo di seminari informativi che comprende percorsi riguardanti temi di grande attualità come ChatGpt, clima ed economia circolare, per avvicinare i giovani al mondo della ricerca e dell’innovazione. È quanto prevede un’iniziativa condivisa dagli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca, Innovazione) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro).

Il provvedimento avvia un’iniziativa sperimentale rivolta agli studenti delle scuole superiori, con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare i giovani al mondo della ricerca e dell’innovazione, offrire loro approfondimenti e contenuti formativi in queste aree tematiche coerenti con i piani di studio dei principali percorsi di istruzione e veicolare un messaggio di fiducia e ottimismo verso il progresso scientifico e tecnologico.

Assessore Fermi: seminari informativi proposti da Regione Lombardia coerenti con il percorso di studi

“Lo sottolineiamo – commenta l’assessore Fermi – dall’inizio di questo mandato: ‘Lombardia è Ricerca e Innovazione’. È quindi giusto che anche i giovani entrino in contatto con questo mondo e lo facciano soprattutto attraverso la scuola e in coerenza con quanto stanno già studiando. Mi auguro che questa iniziativa abbia un largo consenso e sono felice di sapere che sia la Direzione Istruzione, Formazione, Lavoro che l’Ufficio Scolastico regionale, a cui è stata sottoposta, hanno espresso parere positivo, sottolineando che supporteranno la sua divulgazione attraverso i rispettivi canali istituzionali”.

Assessore Tironi: occasioni di crescita personale e professionale

“Avvicinare i giovani al mondo della ricerca e dell’innovazione – spiega l’assessore Tironi – è essenziale per prepararli alle sfide del futuro. Questo catalogo di seminari non solo offre opportunità di apprendimento avanzato, ma anche di crescita personale e professionale. Sono convinta che investire nelle competenze e nel talento dei nostri studenti sia la chiave per costruire una società più consapevole, innovativa e competitiva. Attraverso questa iniziativa, vogliamo infondere fiducia nei giovani e incoraggiarli a vedere il progresso scientifico e tecnologico come un’opportunità per il loro futuro”.

L’iniziativa è nata in collaborazione con il Foro regionale per la Ricerca e l’Innovazione, istituito da Regione Lombardia come organismo indipendente con funzioni consultive, propositive e informative sui temi della ricerca e dell’innovazione. Per il triennio 2023 – 2025 il Foro è composto dai dieci esperti in discipline scientifiche, sociali e umanistiche. Si tratta di Emanuele Carpanzano, Lucilla Crosta, Cristina Grasseni, Michele Lavagna, Pierangelo Metrangolo, Davide Pandini, Riccardo Pietrabissa, Danilo Porro, Alessandro Reali e Tullio Antonio Maria Tolio.

Il catalogo dei seminari informativi proposti da Regione Lombardia per l’anno scolastico 2024/2025

Regione Lombardia, dunque, in collaborazione con i componenti del Foro, mette a disposizione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e degli istituti di istruzione e formazione professionale (IeFP) della Lombardia un catalogo di seminari formativi per l’anno scolastico 2024/2025.

Il catalogo si compone dei seminari formativi proposti dai componenti del Foro nelle discipline di propria specializzazione. I seminari avranno la durata di circa 2 ore e si svolgeranno presso le scuole che avranno espresso interesse. I titoli dei seminari formativi che formano il primo catalogo per l’AS 2024/2025 sono:

· ‘Crisi climatica e transizione energetica e sostenibile’, Pierangelo Metrangolo – esperto in Chimica delle Tecnologie
· ‘Come l’innovazione tecnologica ha cambiato e cambierà le nostre vite’, Emanuele Carpanzano – esperto in Tecnologie innovative
· ‘Ma anch’io posso essere un innovatore? Lo chiedo a ChatGpt’, Lucilla Crosta – esperta in Cultura e Conoscenza
· ‘Innovazione responsabile. Esemplificazioni concrete e laboratorio teatrale’, Cristina Grasseni – esperta in Culture e Sviluppo sociale
· ‘One health, come reagire alla insostenibile vita sulla terra’, Danilo Porro – esperto in Sostenibilità
· ‘Ricerca ed innovazione in Europa. Il programma Horizon Europe 2021-2027’, Danilo Porro – esperto in Sostenibilità
· ‘Matematica, modellistica e meccanica: la “cassetta degli attrezzi” per capire, predire e progettare’, Alessandro Reali – esperto in Manifattura avanzata
· ‘Un giovane pastore sconfisse un potente guerriero, un leggendario teorema matematico irrisolto fu dimostrato: il potere e la bellezza dell’innovazione dirompente e aperta”, Davide Pandini – esperto in Tecnologie Elettroniche e Telecomunicazioni
· ‘Il paradosso dell’innovazione: non essere mai il primo!’, Davide Pandini – esperto in Tecnologie Elettroniche e Telecomunicazioni
· ‘Lo spazio, motore di ricerca e innovazione’, Michèle Lavagna – esperta in Manifattura avanzata
· ‘Le invenzioni e il progresso della società’, Riccardo Pietrabissa – esperto in Cultura e Conoscenza
· ‘Il manifatturiero motore dell’economia circolare’, Tullio Tolio – esperto in Manifattura avanzata e Sostenibilità.

Seminari informativi proposti da Regione Lombardia, come prenotare

Per agevolare la diffusione dell’iniziativa è stata predisposta una locandina e realizzata una pagina web dedicata sulla piattaforma regionale Open Innovation.

Dalla pagina web le scuole interessate potranno prenotare il seminario formativo entro il 30 settembre 2024 attraverso il form online.

Trattandosi di un’iniziativa sperimentale, per l’anno scolastico 2024/2025 è disponibile un numero limitato di repliche per ciascun seminario (le prenotazioni verranno prese in carico in ordine cronologico di arrivo).

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Transizione industriale, 7 milioni di euro per le imprese della Lombardia

30 juillet 2024 à 12:56

Uno stanziamento di 7 milioni di euro per accrescere le competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese.  Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, di concerto con gli assessori Simona Tironi (Istruzione, Ricerca e Innovazione), Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Giorgio Maione (Ambiente).

La delibera ‘Competenze&Innovazione’ si articola in due linee che prevedono rispettivamente il rafforzamento delle competenze interne alle imprese e lo sviluppo di quelle degli imprenditori, e l’inserimento di figure qualificate attraverso percorsi di apprendistato di alta formazione e ricerca e la costruzione di relazioni con il mondo della ricerca.

L’agevolazione, a fondo perduto, è pari all’80% delle spese ammissibili e può arrivare fino a 50.000 euro per domanda. L’importo minimo delle proposte progettuali è di 10.000 euro.

Assessore Fermi: orientare lavoratori verso professionalità innovative

“Le finalità di questa misura – spiega  Fermi – sono molteplici. Innanzi tutto intendiamo promuovere l’acquisizione di competenze complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, innovazione, digitalizzazione. Quindi vogliamo orientare e riorientare i profili dei lavoratori, con particolare riferimento alle fasce più giovani, verso le professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro e favorire la crescita di nuove figure qualificate. Infine desideriamo sostenere la formazione di nuovi imprenditori e la trasformazione delle competenze imprenditoriali verso nuovi modelli di impresa”.

Contributi per transizione industriale in Lombardia, chi può fare domanda

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese. La misura finanzierà progetti per il potenziamento delle competenze dell’impresa beneficiaria per sostenere la transizione digitale e/o ecologica. I progetti dovranno includere almeno uno degli ambiti tra digitale ed ecologico e potranno integrare azioni per il rafforzamento delle competenze manageriali, strategiche e trasversali – quali ad esempio general management, finanza, fundraising, leadership, business modelling, soft skills – complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, innovazione e digitalizzazione.

I destinatari dei progetti di potenziamento devono essere dipendenti, amministratori, titolari e soci persone fisiche (escluse persone giuridiche) o imprenditori titolari di imprese individuali coinvolti nel progetto presentato dall’impresa beneficiaria.

“Si tratta di una misura di cui vado molto orgoglioso – conclude Fermi – e sono felice di comunicare che in prima battuta anche i sindacati hanno espresso parere sostanzialmente positivo, sottolineando come si tratti ‘probabilmente del primo vero e proprio bando Fesr a sostegno dello sviluppo di competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese’”.

Assessore Tironi: verso modelli sempre più sostenibili

“Promuovere l’acquisizione di competenze complementari in ambiti come la ricerca, l’innovazione e la digitalizzazione è essenziale per affrontare le sfide della transizione industriale. Maggiori sono le competenze, maggiori sono le opportunità di soddisfare la domanda di professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro. Dall’altra parte, Regione Lombardia sostiene la formazione di nuovi imprenditori e la trasformazione delle competenze manageriali e di gestione verso modelli di impresa più sostenibili”.

Erogatori della formazione e dei servizi possono essere: Università; Società consortili che rilasciano titoli di studio universitari; Organismi di ricerca iscritti all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche; Istituti tecnologici superiori (ITS Academy); enti e società di formazione accreditati presso i sistemi regionali per la formazione professionale; enti di formazione in possesso di certificazione ISO 9001 EA37, operanti nel settore da almeno 5 anni;  incubatori certificati iscritti alla sezione speciale del registro delle imprese; Competence Centers, Digital Innovation Hub e Centri di trasferimento tecnologico; Poli Europei di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs); Fondazioni universitarie; Innovation Manager accreditati; Esperti Innovazione tecnologica accreditati.

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