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Primo soccorso a scuola: la Lombardia forma gli studenti

19 mars 2025 à 12:17

Insegnare le tecniche di primo soccorso sin dai primi anni di scuola in Lombardia. È quanto prevede un progetto contenuto in una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Simona Tironi, per la promozione della cultura della sicurezza nelle scuole lombarde.

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Tecniche di primo soccorso a scuola: l’impegno di Regione Lombardia

Il progetto, realizzato in collaborazione AREU e con il supporto delle associazioni sul territorio, mira a fornire agli studenti conoscenze pratiche fondamentali per affrontare situazioni di emergenza. Il programma prevede l’insegnamento di manovre salvavita come la rianimazione cardiopolmonare di base (RCP), l’uso del defibrillatore (DAE) e la disostruzione delle vie aeree.

Attraverso percorsi formativi mirati a scuola, il progetto coinvolgerà gli istituti dell’infanzia, primari e secondari di primo e secondo grado, contribuendo non solo alla crescita culturale e personale degli studenti, ma anche all’incremento della capacità di risposta in caso di emergenze mediche di primo soccorso da parte di studenti e personale scolastico in Lombardia.

Gli studenti coinvolti

Il programma formativo è strutturato per diversi livelli scolastici e mira a educare gli studenti sull’importanza del Numero Unico di Emergenza 112 e sulle tecniche di primo soccorso.

– Scuola dell’infanzia (4-5 anni): introduzione al 112 e riconoscimento delle emergenze.

– Scuola primaria (8-10 anni): concetti base di primo soccorso e gestione delle chiamate di emergenza.

– Scuola secondaria di primo grado (11-14 anni): formazione più avanzata su gestione emergenze e rianimazione cardiopolmonare.

Scuola secondaria di secondo grado (16-18 anni): corso BLSD con certificazione regionale, esercitazioni pratiche per 5.000 operatori.

Programma accessibile anche al personale scolastico

Le iniziative di formazione saranno accessibili, su base volontaria, anche ai docenti e al personale amministrativo, tecnico e ausiliario. È, infatti, ritenuto essenziale che il personale scolastico acquisisca o perfezioni le conoscenze sulle tecniche di primo soccorso. Si mira, così, a contribuire all’incremento del livello di sicurezza all’interno degli istituti scolastici e garantendo interventi tempestivi e potenzialmente salvavita in caso di emergenza. Gli insegnanti saranno inoltre coinvolti nei progetti di formazione sul primo soccorso verso i propri studenti.

Bertolaso: contenuti adeguati all’età e coinvolgimento diretto degli insegnanti

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione“Quando si verifica un’emergenza sanitaria – ha sottolineato Guido Bertolaso – chi si trova vicino alla persona colpita può fare la differenza in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Ci sono gesti, come la rianimazione cardiopolmonare o la manovra di Heimlich per disostruire le vie aeree, che possono salvare vite. Per questo è fondamentale diffondere la cultura del primo soccorso già dai primi anni di scuola. Se riusciamo a sensibilizzare i nostri ragazzi, potremo formare generazioni di adulti consapevoli e pronti a intervenire in caso di necessità”.

“Con questo progetto, – ha continuato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia – realizzato in collaborazione con AREU, vogliamo offrire un percorso strutturato che accompagni gli studenti dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado. Un obiettivo da raggiungere con contenuti formativi adeguati all’età e il coinvolgimento diretto degli insegnanti. Inoltre, per gli studenti di quarta e quinta superiore, attiveremo corsi di BLSD, in linea con la legge 116 del 2021 che promuove la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni”.

“Ricordo – ha concluso Bertolaso – che chiunque può utilizzare un defibrillatore e praticare le manovre di rianimazione: chiamando il 112, si viene messi in contatto con operatori specializzati che forniscono istruzioni in tempo reale. Il massaggio cardiaco può essere eseguito con le sole mani ed è un gesto salvavita che tutti dovremmo essere pronti a compiere”.

Tironi: primo soccorso a scuola e salute giovani priorità in Lombardia

L'assessore all'Istruzione di Regione Lombardia, Simona Tironi, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione“La salute e la sicurezza dei nostri giovani – ha evidenziato Simona Tironi – sono priorità assolute per la Regione Lombardia. Con il progetto di introduzione del primo soccorso nelle scuole vogliamo dare ai ragazzi gli strumenti concreti per affrontare qualsiasi situazione di emergenza. Fondamentale la collaborazione con AREU e il supporto delle numerose associazioni locali”.

“Insegnare manovre salvavita, – ha proseguito l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro – l’utilizzo del defibrillatore e la disostruzione delle vie aeree sin dai primi anni di scuola, è un passo fondamentale. Vogliamo promuovere una cultura della sicurezza e responsabilizzare le nuove generazioni, affinché i nostri giovani diventino cittadini consapevoli e pronti ad agire nei momenti del bisogno”.

“Questo progetto, – ha concluso Tironi – coinvolgerà tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Contribuirà anche alla crescita culturale e personale degli studenti. Inoltre, rafforzerà anche la capacità di risposta in caso di emergenze mediche, sia da parte degli studenti che del personale scolastico. Il nostro impegno è garantire un futuro più sicuro e consapevole per tutti, con i giovani protagonisti di un cambiamento importante per la comunità”.

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Donne e lavoro, Regione Lombardia incentiva certificazione parità di genere

18 décembre 2024 à 13:03

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi, l’aggiornamento delle linee guida relative alla misura di sostegno rivolta alle imprese lombarde che intendono ottenere la certificazione della parità di genere per il periodo 2025-2027.

Da Regione Lombardia nuove linee guida per certificazione parità di genere

Nello specifico, si tratta dell’avviso pubblico ‘Verso la certificazione della parità di genere’, approvato con decreto regionale n. 654 del 23 gennaio 2023, che si inserisce nella cornice più ampia del programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027. Tra le novità introdotte ci sono la procedura centralizzata di selezione dei fornitori di servizi consulenziali, l’estensione dei termini per la rendicontazione, l’anticipazione dei termini di avvio attività per il conseguimento della certificazione e la riparametrazione degli importi dei voucher per servizi consulenziali per le microimprese (fino a 9 dipendenti), con un aumento del valore massimo che ora si attesta a 2.500 euro.

Tironi: siamo stati i primi in Italia a credere in questo strumento

lombardia certificazione parità genere

“Siamo stati – ha sottolineato l’assessore Tironi – la prima regione d’Italia a credere nella certificazione di parità di genere, come dimostrano i 10 milioni di euro investiti su questo bando che si è appena concluso. Contrastare il gap retributivo e occupazionale tra uomini e donne e, in generale, favorire il più possibile il lavoro femminile sono priorità di questa Giunta, che ha da tempo riconosciuto l’importanza di promuovere la parità di genere come leva strategica per la competitività e l’innovazione del sistema produttivo lombardo”.

Regione Lombardia, infatti, ha introdotto per prima nel nostro Paese questo importante strumento, con l’obiettivo di migliorare le condizioni lavorative delle donne, aumentare le opportunità di crescita professionale e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare.

Grande interesse da parte delle imprese lombarde

La precedente edizione del bando, strutturato in due linee distinte di finanziamento e gestito operativamente da Unioncamere Lombardia, si è chiusa il 13 dicembre 2024, registrando grande interesse da parte delle imprese lombarde. In totale le domande presentate sono state 985 e le aziende aderenti 873, di cui alcune hanno fatto richiesta per entrambe le linee di finanziamento previste: una dedicata a contributi per servizi di consulenza, l’altra a contributi per i costi di certificazione.

Aziende aderenti suddivise per sede legale

Se si analizzano i dati delle adesioni su base provinciale emerge come il maggior numero di imprese che hanno presentato domanda abbia la sua sede legale a Milano (351), Brescia (155) e Bergamo (88).  Prendendo invece in considerazione le dimensioni delle pmi, si vede come la maggior parte (448) abbia un numero di dipendenti compreso 10 e 49. A seguire troviamo invece quelle con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 125 (197) e  tra 1 e 9 (143).

Maggior numero di richieste nel settore ‘commercio all’ingrosso’

A registrare il più alto numero di aziende aderenti è stato il settore del ‘Commercio all’ingrosso’ (esclusi autoveicoli) con 69 domande. A seguire si sono collocati invece i settori ‘Direzione aziendale e consulenza gestionale’ (53), ‘Lavori di costruzione specializzati’ (51), ‘Assistenza sociale non residenziale’ (51) e ‘Produzione di software e consulenza informatica’ (50).

Il bando

Il bando ‘Verso la certificazione della parità’, in linea con il PNRR, mira a sostenere le imprese nel dotarsi di strumenti per ridurre il divario di genere, offrendo un supporto concreto anche per promuovere flessibilità, formazione e politiche di supporto alla maternità.  L’obiettivo finale è creare una rete di eccellenza che possa rappresentare un modello virtuoso per altre realtà aziendali, promuovendo una cultura inclusiva e meritocratica.

Numero imprese per provincia 

Bergamo 88

Brescia 155

Como 43

Cremona 16

Lecco 27

Lodi 11

Mantova 30

Milano 351

Monza e della Brianza 41

Pavia 27

Sondrio 7

Varese 41

Fuori Regione** 36

 

Numero imprese aderenti suddivise per numero dipendenti 

Dipendenti            imprese aderenti

1-9                               143

10-49                          448

50-125                        197

126-249                       85

 

 

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Scuola, a Palazzo Lombardia seminario di formazione europea

Par : Fabio Benati
25 octobre 2024 à 15:48

Il ruolo centrale della formazione per lo sviluppo economico, la capacità di intercettare i bisogni delle aziende rispondendo con percorsi didattici e pratici mirati, pieno sostegno alle azioni volte a favorire l’espressione di giovani talenti. Questi alcuni dei temi affrontati dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi intervenuta, a Palazzo Lombardia, ai lavori del 36° Seminario di Formazione Europea ‘Formare al lavoro per trasformare la vita: il futuro è adesso!’.

L’iniziativa è stata organizzata da CIOFS – FP ETS (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – formazione Professionale) e da Forma in collaborazione con Regione Lombardia, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e da Fondimpresa.

“Sono contenta che Ciofs abbia scelto la nostra regione – ha evidenziato Tironi – per organizzare questo mento di lavoro molto importante. Sul tema dell’istruzione e formazione professionale siamo il modello a livello nazionale non solo per i numeri. Ma soprattutto per la qualità e per la rispondenza dei percorsi che eroghiamo”.

Filiera completa

“Voglio sottolineare che – ha aggiunto – in Lombardia esprimiamo il concetto della filiera completa. Si parte dai primi quattro anni della Iefp (Istruzione e formazione professionale) per poi arrivare alla specializzazione all’interno delle Its Accademy. I numeri ci confortano. Abbiamo 60.000 ragazzi iscritti fino al diploma e più di 8.000 negli Its dove registriamo, a testimonianza del grande successo che riscontrano nella nostra regione, una mancanza di aule per sopperire alla quale abbiamo chiesto al governo di poter utilizzare i fondi del Por anche per questo tipo di istituti”.

Al seminario organizzato a Palazzo Lombardia hanno partecipato, tra gli altri, Elena Chiorino assessore Istruzione e Formazione Piemonte. Gabriele Fava, Presidente INPS; Claudio Giuliodori, presidente Commissione Scuola CEI; Suor Manuela Robazza presidente Nazionale Fondazione CIOFS-FP ETS; Maurizio Chiappa, Direttore Generale dell’Istruzione Tecnica; Marianna D’Angelo, dirigente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Elvio Mauri Direttore Generale FONDIMPRESA.

“Sono tre le parole chiave – ha chiarito Tironi – che contraddistinguono le politiche della formazione di Regione Lombardia: innovazione, concretezza e visione. Per quanto concerne  l’innovazione, ci stiamo dotando di programmi e percorsi all’interno della nostra offerta formativa che vanno nella direzione dell’innovazione pura. Abbiamo anche introdotto l’insegnamento dell’Intelligenza artificiale. Perché siamo convinti che i ragazzi debbano saper utilizzare la tecnologia che oggi le aziende, con investimenti importanti, portano all’interno dei loro comparti per poter essere competitive”.

 

 

 

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Scuola e lavoro: da Regione l’app LabLab per far incontrare studenti e pmi

11 septembre 2024 à 14:07

Avvicinare i giovani al mondo del lavoro in modo più diretto, concreto ed efficace e rendere protagoniste le imprese, permettendo loro – con un’autentica rivoluzione nell’orientamento – di entrare in contatto con personale dotato delle competenze di cui hanno bisogno. È questo il duplice obiettivo con cui Regione Lombardia ha lanciato l’innovativa web app ‘LabLab’ che darà la possibilità agli studenti lombardi di svolgere un’esperienza in una delle tante imprese del territorio, aiutandoli a far coincidere le loro aspirazioni con le reali opportunità offerte dal mondo del lavoro.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche Luciana Volta, direttrice USR Lombardia, Francesco Buzzella, presidente di Confindustria Lombardia, Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia, Davide Garufi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Lombardia.

Grazie ad app LabLab gli tudenti incontrano le pmi

L’app LabLab permetterà al singolo studente di visitare le imprese, entrare in contatto con la realtà del lavoro e vivere una giornata intera in azienda. Un ruolo importante sarà rivestito dai docenti che monitoreranno e supporteranno i ragazzi nelle ‘job experience’ offerte dalle aziende. Nello specifico le imprese avranno la possibilità di decidere quando e come ricevere i ragazzi. Tutto Il sistema sarà snello e semplice, grazie all’utilizzo di un QR code che renderà l’esperienza tecnologicamente accessibile a tutti. Altro punto di forza del progetto sarà il coinvolgimento delle famiglie. I ragazzi potranno infatti partecipare a queste esperienze in azienda sia da soli sia accompagnati dai genitori. In particolare, verranno creati spazi di dialogo in cui verranno illustrati gli ultimi trend del mondo del lavoro.

Fontana: formazione a servizio della competitività del territorio

“L’obiettivo di questa iniziativa – ha spiegato il presidente Attilio Fontana – è potenziare ulteriormente l’istruzione e la formazione professionale in raccordo con le filiere economico-produttive, rendendo il nostro sistema sempre più competitivo. Già nella passata legislatura siamo intervenuti per colmare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro con la misura ‘Formare per Assumere’. L’iniziativa era rivolta alle imprese per finanziare percorsi formativi abbinati ad incentivi occupazionali”.

“Ora con la web app LabLab – ha aggiunto il governatore lombardo – contiamo di agire a monte della filiera. Intendiamo favorire, cioè, l’apertura delle aziende al mondo scuola, necessaria a prevenire il fenomeno del mismatch, ma anche la libertà di scelta degli studenti, che potranno indirizzare le proprie aspirazioni, toccando con mano le offerte di un mondo che cambia rapidamente”.

Tironi: dare concretezza alle aspirazioni dei ragazzi

“Coinvolgere le aziende, creare un terreno di dialogo comune tra mondo del lavoro e mondo della formazione – ha spiegato l’assessore Tironi – è un importantissimo per favorire occupazione e dare concretezza alle aspirazioni dei ragazzi. Grazie a quest’app gli studenti potranno entrare fisicamente nelle tante imprese lombarde dove quotidianamente si crea, si produce e si lavora ogni giorno. L’idea è semplice, ma rivoluzionaria: non possiamo più aspettare che i ragazzi scelgano il proprio percorso di studi senza aver mai visto da vicino un lavoro, senza aver potuto toccare con mano cosa significa far parte di un’azienda e quali sfide ed opportunità offre il futuro”.

Un approccio innovativo all’orientamento

“Vogliamo far dialogare il mondo delle imprese e i giovani. I ragazzi – – ha aggiunto Tironi – potranno fare un’esperienza in azienda vedendo con i propri occhi la passione e l’impegno che si cela dietro ogni settore. Solo se si trasmette passione ai ragazzi, potremo evitare che le loro scelte siano il frutto di mode passeggere o di scelte imposte. Questa idea è una vera rivoluzione, infatti, solo dopo aver visto e apprezzato un determinato lavoro, i ragazzi vengono messi nelle condizioni di scegliere consapevolmente il percorso di studi più adatto per raggiungere i loro obiettivi. In questo modo invertiamo la logica rispetto al passato, solo così possiamo stare al passo con i tempi veloci del mondo del lavoro”.

Grande adesione delle aziende

Tante le aziende che hanno già aderito all’iniziativa di Regione Lombardia, 290 imprese del territorio che saranno pronte ad accogliere gli studenti per permettere loro di entrare in contatto diretto con la realtà del lavoro. Tra queste, solo per citarne alcune, Danone, Mille Miglia, Pomellato, La Linea Verde Group – DimmidiSì e Portrait Milano.

“Ci congratuliamo con Regione Lombardia per questa webapp innovativa – ha sottolineato Letizia Caccavale – Public Affairs & Sustainability Manager Danone Italia.  Siamo felici di aderire perché rappresenta un impegno concreto in aiuto alle famiglie”.
“Da tempo – ha spiegato Sabina Belli amministratore delegato di Pomellato – investiamo sui giovani, sulla loro formazione. Il tutto attraverso  attività utili a comunicare la ricchezza e le tante opportunità di lavoro che caratterizzano le professioni legate alla produzione di gioielli”.

“Un’iniziativa unica nel suo genere – ha chiosato Laura Bianchetti, direttore HR de La Linea Verde Group/DimmidiSì  – per aiutare in modo concreto i nostri giovani e introdurli nel mondo del lavoro. Siamo felici di poter accogliere i ragazzi mostrando loro il ruolo chiave dell’innovazione tecnologica nel mondo dell’agricoltura”.

“Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto – ha detto l’ad di Mille Miglia, Alberto Piantoni – mettiamo molto volentieri a disposizione la nostra esperienza, le nostre professionalità e il nostro know-how: i nuovi progetti intrapresi e quelli che verranno sono senz’altro un terreno favorevole per la formazione di nuove risorse”.

Buzzella (Confindustria Lombardia): app LabLab, strumento innovativo per far incontrare studenti e pmi

“L’iniziativa di Regione Lombardia – ha detto il presidente di Confindustria Lombardia Francesco Buzzella – si inserisce in un vuoto, quello dell’emergenza nazionale del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Il fenomeno da anni penalizza in termini di competitività il sistema imprenditoriale nel suo complesso. Con la webapp LabLab sarà più semplice per le imprese arrivare direttamente ai giovani, e viceversa, evitare che le opportunità vadano perse per mancata conoscenza o per intermediazioni errate. Confindustria Lombardia, dopo aver contribuito attivamente alla fase progettuale di questo strumento digitale di matching, continuerà a garantire il suo supporto all’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro soprattutto in termini di apertura delle aziende alle attività di orientamento e di diffusione dell’iniziativa tra le proprie associate”.

Massetti (Confartigianto Lombardia): un’occasione per far conoscere le pmi

“Riteniamo – ha evidenziato Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia – che l’app sia uno strumento prezioso per il contenuto e per la modalità che utilizza. Questo strumento parla la lingua delle giovani generazioni e le mette in contatto con le imprese. In un momento di grave carenza di capitale umano, figure come fonditori, operai specializzati, meccatronici risultano introvabili. Per questo ogni sforzo teso a migliorare il match tra domanda e offerta di lavoro ci vede e ci vedrà favorevoli”.

“In particolare – ha aggiunto – guardiamo a LabLab come occasione per far conoscere le pmi.  E’ un’esperienza interessante non solo per il numero di posti di lavoro che le aziende offrono, ma per il tipo di mansioni che si svolgono. Nelle piccole realtà è, infatti, possibile contare su rapporti personali e diretti, nonché conoscere l’intero processo aziendale, all’interno del quale innestare un contributo originale”.

Garufi (Confcommercio Lombardia): app LabLab è operazione culturale ed educativa

“Accogliamo positivamente uno strumento di facile utilizzo – ha affermato Davide Garufi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Lombardia – vicino per funzionamento alle esigenze dei giovani.  L’app rappresenta un’importante strumento per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Si tratta inoltre di un’operazione culturale ed educativa. Studentesse e studenti potranno conoscere da vicino, sul campo, le imprese, attraverso il racconto di imprenditori e collaboratori”.

“Per facilitare la partecipazione di queste imprese all’app LabLab – ha aggiunto – è importante coinvolgere i Distretti del commercio. Questi soggetti sono naturali aggregatori di un ampio ventaglio di aziende nella promozione e applicazione dell’iniziativa. Una loro partecipazione permetterebbe, inoltre, a studentesse e studenti di conoscere più realtà economiche in un tempo limitato, offrendo loro più stimoli”.

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