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Nuovo piano di Regione a sostegno delle esportazioni delle imprese

Par : Marco Dozio
28 octobre 2025 à 10:53

La Lombardia rafforza la propria posizione di leadership nel panorama dell’export italiano, registrando nuovi record storici. Secondo i dati di Unioncamere Lombardia, le esportazioni regionali hanno raggiunto nel 2024 i 164 miliardi di euro e un incremento su base annua dello 0,6%, con una tendenza addirittura in miglioramento nei primi sei mesi del 2025, dove il dato ha toccato gli 85 miliardi di euro con un aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Numeri che rappresentano oltre un quarto dell’export nazionale (26,3%) confermando la Lombardia come prima regione esportatrice d’Italia.

In questo contesto Regione, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, spinge per un ulteriore slancio competitivo mettendo in campo un piano a supporto delle esportazioni e dell’internazionalizzazione delle imprese. La nuova strategia, voluta dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi e approvata dalla Giunta regionale, è rivolta alle PMI lombarde che intendono debuttare o consolidare la propria presenza sui mercati internazionali.

Un piano per formare le imprese nella gestione delle esportazioni

Le aziende che aderiranno al progetto di Regione saranno accompagnate in un percorso ad hoc, prevedendo un sostegno ‘su misura’ in grado di cogliere necessità e potenzialità da sviluppare. Saranno attivati webinar, corsi di formazione e strumenti operativi per la gestione dei processi di export in mercati complessi, in modo da accrescere le competenze delle imprese. Regione aiuterà le PMI a definire un piano di internazionalizzazione personalizzato, selezionare i mercati ‘target’, costruire reti commerciali e valutare modelli di azione coerenti con le risorse aziendali. Saranno anche organizzate attività di ‘business matching’, eventi ‘B2B’ e missioni estere finalizzate alla creazione di partnership e accordi distributivi. Sarà valorizzata l’immagine delle imprese attraverso azioni coordinate di comunicazione e promozione.

Un focus particolare sarà dedicato alle opportunità da individuare in Uzbekistan, come porta di accesso ai mercati in espansione dell’Asia centrale, dando ulteriore concretezza alla strada tracciata con la recente missione istituzionale del presidente Attilio Fontana.

Occasioni di crescita sui mercati esteri

Guidesi: accanto alle aziende per vincere le sfide globaliLe imprese beneficiarie dei nuovi servizi di accompagnamento all’internazionalizzazione saranno selezionate da un bando regionale gestito con la collaborazione di Unioncamere Lombardia. “Con questa strategia – sottolinea l’assessore Guidesi – vogliamo sostenere le piccole e medie imprese lombarde nelle sfide globali, aiutandole in modo fattivo a riconoscere e intraprendere occasioni di crescita sui mercati esteri, sviluppando competenze e capacità relazionali. In un contesto caratterizzato da incertezze geopolitiche e tariffarie, Regione mette in atto per le PMI un’assistenza concreta e personalizzata affinché possano raggiungere i propri obiettivi. Siamo accanto a chi lavora e ha un’idea di sviluppo da portare avanti”. Per le attività collegate al nuovo piano regionale sono stati stanziati 1,5 milioni di euro.

Collaborazione e dialogo con partner europei ed extraeuropei

“Questo piano – evidenzia il sottosegretario regionale con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee. Raffaele Cattaneo – si inserisce pienamente nella visione di una Lombardia sempre più protagonista a livello globale, ma al tempo stesso attenta e capace di ascoltare i territori e le imprese. Con questa iniziativa, Regione Lombardia conferma il proprio ruolo di ponte tra il sistema produttivo lombardo e i mercati globali, promuovendo non solo l’export, ma anche la collaborazione e il dialogo con partner europei ed extraeuropei”.

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Il bando di Regione Lombardia per sostenere le Attività storiche

Par : Marco Dozio
17 octobre 2025 à 13:44

Regione sostiene concretamente 343 attività storiche lombarde attraverso uno stanziamento di 6 milioni di euro. Si tratta di negozi, botteghe e locali attivi ininterrottamente da almeno 40 anni che hanno partecipato al bando ‘Imprese storiche verso il futuro 2025‘, voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi.

La misura supporta e cofinanzia i seguenti interventi:
Restauro e conservazione di beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica;
Sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi;
Maggiore attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, valorizzazione di vie storiche e itinerari turistici e commerciali;
Passaggio generazionale e trasmissione di impresa.

Guidesi: le attività storiche sono l’anima dell’economia lombarda

“Come Regione – sottolinea l’assessore Guidesi – siamo accanto alle attività storiche: rappresentano l’anima della nostra economia e rivestono un ruolo insostituibile nella società lombarda, garantendo servizi e presidi fondamentali nelle città e nei paesi. Attraverso questa misura sosteniamo le imprese accompagnandole negli investimenti che riguardano i processi di rinnovamento e i passaggi generazionali, affinché possano restare competitive”.

Il bando, attivato con la collaborazione di Unioncamere Lombardia, è rivolto alle ‘Attività storiche e di tradizione’ iscritte nell’elenco regionale, nello specifico quelle riconosciute nel 2024. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili. Il contributo concesso è nel limite massimo di 30.000 euro. L’investimento minimo è fissato in 5.000 euro.

I dati suddivisi per provincia

Di seguito i numeri delle imprese beneficiarie e i relativi importi suddivisi per provincia, per un totale di 5.918.920 euro di contributi regionali concessi.

  • BERGAMO: 43 attività per 845.136 euro.
  • BRESCIA: 62 attività per 1.032.459 euro.
  • COMO: 28 attività per 531.090 euro.
  • CREMONA: 24 attività per 347.439 euro.
  • LECCO: 10 attività per 210.104 euro.
  • LODI: 14 attività per 218.884 euro.
  • MONZA B.: 28 attività per 423.220 euro.
  • MILANO: 35 attività per 653.867 euro.
  • MANTOVA: 26 attività per 439.154 euro.
  • PAVIA: 9 attività per 123.723 euro.
  • SONDRIO: 30 attività per 566.503 euro.
  • VARESE: 34 attività per 527.338 euro.

Stanziati 25 milioni in 3 anni per aiutare oltre 1.400 imprese

Il bando è nato nel 2022 su iniziativa dell’assessore Guidesi: in tre edizioni sono state supportate 1.411 attività storiche e di tradizione lombarde per un finanziamento complessivo di euro 24.911.570 euro.

I contributi si affiancano ad altre azioni messe in campo da Regione per valorizzare i negozi, i locali e le botteghe storiche, a cominciare dalla premiazione itinerante sui territori provinciali per la consegna del marchio identificativo, in collaborazione con le Camere di Commercio. Per il riconoscimento conferito nel 2025 sono già state effettuate tappe a Milano, Brescia e Lecco. Il prossimo evento è in programma venerdì 24 ottobre a Cremona.

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Agricoltura e formazione, un voucher per imprese e lavoratori

9 septembre 2025 à 12:37

Novità importante per il mondo dell’agricoltura: con la terza edizione dell’Avviso pubblico per la ‘Formazione continua’, Regione Lombardia destina per la prima volta un voucher specifico al settore primario. È infatti disponibile 1 milione di euro per percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale dedicati all’agricoltura, risorsa strategica per l’economia e l’identità del territorio.

A disposizione, per il programma, 17 milioni di euro

In totale, sono 17 i milioni di euro messi a disposizione dal programma che intende contribuire a rafforzare le competenze dei lavoratori e ad accompagnare le imprese nei processi di innovazione, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla trasformazione digitale.

Agricoltura e formazione, un voucher per crescita aziende e dipendenti

Regione Lombardia – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – vuole valorizzare il capitale umano in tutti i comparti produttivi, a partire dall’agricoltura, che rappresenta una colonna portante della nostra economia e della nostra cultura. Con questa misura offriamo nuove opportunità di crescita alle aziende e ai lavoratori, consapevoli che le transizioni digitale e green devono camminare insieme alla capacità del nostro settore agricolo di innovare, restando competitivo e sostenibile”.

Il provvedimento dà attuazione alla delibera approvata dalla Giunta regionale nelle scorse settimane, che prevede l’assegnazione di voucher aziendali a catalogo per interventi di ‘Formazione continua’ a valere sul Programma Regionale Fse+ 2021-2027.

Formazione continua generale e settore agricolo

Nel dettaglio, sono disponibili 16 milioni di euro per l’ambito ‘Formazione continua generale’ e 1 milione di euro per l’ambito ‘Formazione continua – settore agricolo’, introdotto come novità assoluta in questa edizione. La misura sarà gestita da Unioncamere Lombardia.

Il catalogo dei corsi

Il catalogo dei corsi sarà aperto dal 15 settembre 2025 sulla piattaforma Siuf, mentre le aziende potranno presentare domanda a partire dal 25 settembre 2025.

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Manifattura lombarda, positivi i dati del secondo trimestre 2025

Par : Marco Dozio
9 septembre 2025 à 10:52

Nel secondo trimestre 2025 la produzione industriale lombarda registra una crescita dello 0,4%, confermando la solidità della manifattura regionale in un contesto economico globale ancora incerto e segnato da tensioni geopolitiche. Col segno più anche l’artigianato che mostra un aumento dello 0,2%. A sostenere l’espansione è soprattutto la ripresa della domanda interna (+0,5%) affiancata da una domanda estera in crescendo rispetto al già positivo andamento del trimestre precedente. La rinnovata facilità di accesso al credito poi, in particolare per le imprese più strutturate, ha contribuito a incentivare gli investimenti e a rafforzare il mercato.

È questo il quadro emerso dai dati dell’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia, secondo i quali, inoltre, l’incremento della produzione è accompagnato anche da un aumento di fatturato pari al +0,5%. Le imprese indicano come principali ‘driver’ di crescita per i prossimi mesi la riduzione dei costi delle materie prime e la progressiva ripresa dei consumi domestici.

Bene i numeri su produzione, occupazione e fatturato

Rispetto all’anno precedente la crescita è dello 0,6% mentre il fatturato avanza dell’1,4%, confermando una traiettoria positiva rispetto al rallentamento dei trimestri precedenti. Sul fronte dell’occupazione, si osserva un saldo positivo tra ingressi e uscite pari a +0,3%. Si riduce ancora il ricorso alla cassa integrazione, in particolare nei settori che nei trimestri scorsi avevano mostrato maggiori difficoltà. Tra i più dinamici spiccano i minerali non metalliferi (ad.es vetro, prodotti refrattari, ceramica, cemento, calce, gesso) con una crescita annua della produzione del 7% ancora trainati dalle buone performance del settore edile, seguiti da abbigliamento e pelli-calzature, in ripresa dopo una fase prolungata di contrazione. All’opposto, il settore più in difficoltà rimane quello del tessile con cali su tutti gli indicatori. Anche gomma-plastica, carta-stampa e mezzi di trasporto evidenziano performance negative, quest’ultimi soprattutto in relazione agli ordini esteri.

A livello dimensionale, le imprese più grandi mostrano i risultati migliori (+1,6% produzione), trainate dalla domanda interna. Le medie imprese crescono dello 0,7%, mentre le microimprese restano sostanzialmente stabili.

Segnali incoraggianti anche dal comparto artigiano lombardo

Segnali positivi, come si diceva, arrivano anche dal comparto artigiano dove i dati congiunturali registrano una produzione in crescita dello 0,2% e un fatturato stabile. Bene anche il dato tendenziale, che parla di una variazione annua della produzione pari allo 0,3%. Gli ordini esteri crescono del 3,8%, segnale incoraggiante per un comparto che, pur guardando con attenzione ai mercati internazionali, non riesce ancora a sfruttarli appieno, con una quota del fatturato estero sul totale ferma al 6,8%. In crescita il settore siderurgico e alimentare, mentre gomma-plastica, carta-stampa e tessile restano in affanno. Sul fronte dell’occupazione si osserva un saldo positivo tra ingressi e uscite pari a +0,3%. Si riduce ancora il ricorso alla cassa integrazione, in particolare nei settori che nei trimestri scorsi avevano mostrato maggiori difficoltà.

“Bene i dati della manifattura lombarda – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – rappresentano un segnale positivo, anzi molto positivo. Adesso è importante consolidare la ripresa sperando che la situazione geopolitica internazionale migliori, ripristinando così un clima di fiducia nel futuro”.

Nuovi impulsi alla crescita del tessuto imprenditoriale

“La manifattura lombarda – specifica Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – è chiamata a rispondere alle tante criticità del momento: un quadro geopolitico instabile, il rallentamento di partner strategici chiave, l’entrata in vigore di dazi sono tutti elementi che pesano enormemente sulla produzione. Nonostante ciò, i dati di oggi ci dimostrano che il tessuto imprenditoriale è solido e bastano piccoli miglioramenti per dare nuovo impulso alla crescita. Tanto è già stato fatto su questo fronte grazie a Regione Lombardia ma occorrono ulteriori sforzi per migliorare l’accesso a nuovi mercati esteri, formare personale specializzato e ottimizzare le catene di fornitura”.

Le imprese lombarde sanno adattarsi ai nuovi scenari

“In una fase di grande instabilità – spiega Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia – le imprese lombarde, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale ed europeo, mostrano di sapere cogliere i mutamenti adattandosi ai nuovi scenari. In attesa di conoscere gli effetti delle politiche tariffarie statunitensi sulle filiere lombarde, a preoccupare gli imprenditori sono l’irrisolto nodo del caro energia e della sicurezza energetica, oltre alla prolungata crisi della Germania (-0,3% PIL rispetto al trimestre precedente). Con una domanda globale di energia aumentata del 2% nel 2024, risolvere il nodo della sicurezza energetica italiana ed europea è essenziale per ridurre il differenziale con i competitor e garantire competitività“.

“L’auspicio di Confindustria Lombardia – prosegue Pasini – è che, anche a seguito del nuovo equilibrio commerciale sulle tariffe, le imprese ritrovino stabilità e certezze. Adesso è cruciale che le istituzioni europee tornino a supportare l’industria, eliminando i ‘dazi interni’: se guardiamo al settore simbolo della crisi industriale europea, l’automotive, la gestione fallimentare da parte della Commissione Europea dal 2019 ha comportato per il comparto italiano una diminuzione dei volumi pari al 15,8%. Come dimostrano USA e Cina, solo con un sistema produttivo forte, innovativo e tutelato, che si muove in sinergia con il livello normativo e istituzionale, l’Europa potrà ritrovare centralità economica e politica”.

Un chiaro segnale dell’eccellenza del made in Lombardy

“L’artigianato lombardo – afferma Giovanni Bozzini, presidente di CNA Lombardia a nome delle organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato – vive questa incerta stagione geopolitica, segnata anche da un prepotente ritorno alle politiche daziarie, con un fisiologico calo della fiducia e con preoccupazione. Salutiamo con favore la tenuta degli ordinativi per l’artigianato più strutturato: un chiaro segnale dell’eccellenza del made in Lombardy. Tuttavia guardiamo con preoccupazione alla fragilità del mercato interno e ai costi delle materie prime, che colpiscono soprattutto le micro imprese. Le sfide presenti e future hanno bisogno di una forte e coesa azione di lobby da parte di tutte le istituzioni e le rappresentanze lombarde in Europa”.

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Lavoro e persone con disabilità, bando prorogato al 19 dicembre

22 août 2025 à 12:57

Favorire le assunzioni di persone con disabilità e diffondere in modo capillare la cultura dell’inclusività in tutti gli ambiti aziendali. Sono questi gli obiettivi principali del bando di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia che è stato prorogato fino al prossimo 19 dicembre .

A disposizione 1,6 milioni di euro

L’iniziativa, che può contare su una dotazione finanziaria di  1,6 milioni di euro , punta ad accompagnare in modo efficace pmi, pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore nell’ inserimento lavorativo delle persone con disabilità, in conformità con quanto previsto dalla Prassi di riferimento UNI/PdR 159:2024 ‘Lavoro inclusivo delle persone con disabilità – Indirizzi operativi’. Lo strumento scelto è in particolare quello del voucher a fondo perduto del valore massimo dell’80% delle spese sostenute.

Simona Tironi (in foto) assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro : Regione Lombardia favorisce il lavoro e l'inserimento in azienda delle persone con disabilità

“Con questa iniziativa – sottolinea l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi – vogliamo introdurre un vero e proprio cambio di paradigma nella cultura aziendale, rendendo l’inserimento lavorativo di una persona disabile non più un mero adempimento legislativo, ma un’occasione di arricchimento per tutto il personale. In quest’ottica è fondamentale valorizzare al massimo il contributo di questi lavoratori, assegnando loro la mansione più adatta alle loro attitudini e puntando su una formazione mirata. Regione Lombardia sostiene. con convinzione l’importanza di creare ambienti di lavoro inclusivi, in cui ogni persona possa contribuire al successo dell’organizzazione e alla piena realizzazione di sé”.

Valorizzare il potenziale umano

Punto di forza del bando è proprio il focus sulla capacità di individuare il potenziale di ogni singolo lavoratore con disabilità per metterlo a servizio delle diverse necessità aziendali. Un percorso virtuoso che deve passare dal coinvolgimento di tutti i diversi settori dell’impresa, con l’obiettivo di arrivare a un inserimento di successo del dipendente nel team aziendale.

All’iniziativa possono partecipare tutte le le imprese lombarde e le organizzazioni (iscritte al Repertorio Economico Amministrativo o al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Le domande di contributo devono essere presentate a Unioncamere Lombardia in modalità telematica entro le ore 12 del 19 dicembre 2025 attraverso il format dedicato.

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A Palazzo Lombardia il Tavolo Turismo in vista delle Olimpiadi 2026

23 juillet 2025 à 13:54

Risultati, politiche attivate, linee principali di sviluppo e sfide del settore turistico lombardo. Di questo si è parlato a Palazzo Lombardia durante la riunione del Tavolo Turismo per fare il punto su strategie e visioni anche in vista di un appuntamento storico: le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. L’iniziativa è stata coordinata dall’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.

A due anni dalla sua attivazione, e meno di un anno all’inizio delle Olimpiadi, il Tavolo Turismo si conferma un laboratorio di idee e confronto al quale partecipano alcuni dei principali attori del settore in Regione Lombardia: associazioni di categoria, rappresentanti delle imprese e Camere di commercio. In particolare, vi hanno preso parte le sezioni lombarde di C.L.A.A.I. (Confederazione delle libere Associazioni Artigiane Italiane);  C.N.A. (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa); Comitato Regionale U.N.P.L.I. Lombardia; Confartigianato e Confcommercio Lombardia; Confesercenti Regionale della LombardiaConfindustria LombardiaA.N.C.I. Lombardia, Unione Province Lombarde; Unioncamere Lombardia.

Numeri da record e prospettive in crescita

L’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, interviene a Palazzo Lombardia al 'Tavolo per le politiche turistiche e l'attrattività'“Il turismo – ha evidenziato l’assessore – è un settore strategico per l’economia regionale, capace di generare ricchezza diffusa. I dati lo confermano: nel 2024 abbiamo registrato 53,7 milioni di pernottamenti, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Di questi, ben il 67% proviene da visitatori internazionali”.

Le previsioni per l’estate 2025 sono altrettanto promettenti: oltre 25 milioni di pernottamenti attesi tra giugno e settembre (+5,11%). Anche la spesa turistica extra-UE è in crescita, con un +11% nel 2024 secondo i dati Global Blue, che confermano la Lombardia come prima regione italiana per Tax Free Shopping.

Investimenti e qualità dell’offerta

In questo quadro di crescita, l’Assessorato ha già messo in campo due bandi per un totale di 20 milioni di euro a sostegno delle strutture ricettive. “Vogliamo alzare l’asticella della qualità – ha sottolineato Mazzali – e prepararci al meglio per accogliere i quasi 2 milioni di visitatori attesi per le Olimpiadi, con un impatto economico stimato in 2,5 miliardi di euro”.

Lombardia Style e cuori olimpici

Inoltre, il focus dell’Assessorato al Turismo è fortemente improntato alla promozione, leva fondamentale per la diffusione dell’immagine della Lombardia turistica nel mondo.

“Al centro della nostra strategia di promozione – ha spiegato l’assessore Mazzali – c’è il brand Lombardia Style, che si prepara a brillare sul palcoscenico olimpico. Tra le iniziative più suggestive, il progetto ‘Il Cuore dei Giochi Olimpici e Paralimpici’: una staffetta simbolica in 12 tappe che attraversa la regione, valorizzando paesaggi, arte, natura, artigianato ed eccellenze enogastronomiche. Un racconto corale della Lombardia che lascerà un’eredità duratura”.

Verso una governance condivisa

“Il coordinamento tra istituzioni, imprese e territori – ha concluso Mazzali – è la chiave per una promozione efficace e sostenibile. Ringrazio tutti i partecipanti per il contributo prezioso: insieme possiamo costruire un’alleanza strategica per costruire una promozione turistica sempre più integrata e competitiva”.

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‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo

25 juin 2025 à 13:14

“Il Governo promuova presso le Istituzioni europee una posizione sulla futura Politica di Coesione che ribadisca la centralità delle Regioni e del sistema delle Autonomie locali quali soggetti primari nella sua programmazione ed attuazione, congiuntamente al ruolo sussidiario degli attori del mondo imprenditoriale, del lavoro e dell’economia sociale”.

‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo

A chiederlo formalmente, sottoscrivendo un documento congiunto, sono Regione Lombardia, le Parti Sociali e gli altri soggetti del partenariato economico-sociale lombardo che compongono il ‘Patto per lo Sviluppo’. Il testo è stato indirizzato al Ministero per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione.

Fontana: confermata unità di intenti

patto sviluppo documento governo

“Anche attraverso importanti azioni come queste – commenta il presidente Attilio Fontana – la Lombardia conferma compattezza e unità di intenti. L’obiettivo è continuare ad affermare il valore e la forza di una regione che con determinazione vuole mantenere il proprio ruolo strategico non solo a livello nazionale, ma anche su scala internazionale”.

Tornare a un’Europa delle Regioni

“Senza territori – si legge nel documento – non c’è coesione. È necessario tornare all’idea originaria di una Europa delle Regioni, dei territori e delle sue comunità, in una logica sussidiaria”. Il testo individua inoltre nelle “politiche e nei programmi di finanziamento dell’Unione Europea un supporto indispensabile per lo sviluppo presente e futuro del territorio lombardo”.

Puntare su governance multilivello

Nel documento, indirizzato alla presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, tutte le parti interessate evidenziano quanto “sia fondamentale che, in una logica di governance multilivello, le politiche e i programmi dell’Unione Europea,  ‘in primis’ la Politica di Coesione, che da sola vale un terzo del budget europeo – le Regioni e il sistema delle Autonomie locali continuino ad avere un ruolo di interlocutori primari, in quanto più vicini ai territori e alle comunità”.

Promuovere azioni coordinate

Tutto ciò con l’impegno comune dei sottoscriventi di “promuovere e svolgere azioni coordinate e unitarie con le altre regioni italiane ed europee. Nello specifico, l’obiettivo è dare più voce ai propri territori, cittadini e operatori economici e sociali presso le Istituzioni europee. Il tutto promuovendone istanze e interessi e per accrescere il peso delle Regioni”.

I firmatari del documento inviato dal Patto per lo Sviluppo al Governo

Questi i firmatari del documento: Regione Lombardia, Anci Lombardia, Unione Province Lombarde, Cal, Cgil Lombardia, Cisl Lombardia, Uil Lombardia, Ugl Lombardia, Unioncamere Lombardia, Confindustria Lombardia, Confcommercio Lombardia, Confesercenti Lombardia. E ancora Confimi Industria Lombardia, Confprofessioni Lombardia, Confartigianato Lombardia, Cna Lombardia, Casartigiani Lombardia, Claai Lombardia, Federdistribuzione Lombardia. A questi soggetti si aggiungono Assolavoro Lombardia, Cida Lombardia, Forum Terzo Settore Lombardia, Cdo, Alleanza delle Cooperative Lombarde. Completano la lista  Confapi Lombardia, Acai, Coldiretti Lombardia, Confagricoltura Lombardia, Copagri Lombardia.

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Da Regione Lombardia 10,8 milioni di euro per le attività storiche

15 avril 2025 à 15:32

Un contributo di 10.867.602 euro per supportare le attività storiche, ovvero negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni. È quanto prevede la delibera presentata dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi e approvata martedì 15 aprile dalla Giunta regionale, relativa ai criteri attuativi del ‘Bando imprese storiche verso il futuro 2025’. Regione Lombardia, dunque, ha deciso di rinnovare questa misura anche per il 2025 per “continuare a sostenere le attività storiche che da decenni presidiano il nostro territorio con unicità e tradizione” – spiega Guidesi.

Bando imprese storiche verso il futuro 2025

Il sostegno è rivolto alle Piccole e Medie Imprese – PMI iscritte nell’apposito elenco regionale e non beneficiarie di contributo per il ‘Bando imprese storiche verso il futuro 2024‘ che attuano investimenti per le seguenti finalità:

  • Ricambio generazionale e trasmissione di impresa;
  • Riqualificazione del locale dove si svolge l’attività;
  • Restauro e conservazione di beni, strumenti e locali storici;
  • Innovazione tecnologica e dei servizi offerti.

Assessore Guidesi: le attività storiche incarnano lo spirito lombardo

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato il bando a sostegno delle attività storiche presentato dall'assessore Guido Guidesi“La misura – sottolinea Guidesi – oltre ad offrire un supporto concreto per accompagnare i processi di rinnovamento e i passaggi generazionali, porterà un beneficio indiretto anche alle comunità in cui queste imprese operano, alle quali assicurano servizi, posti di lavoro e un contributo per rendere città, quartieri e paesi più vivibili”.

“La tenacia e resilienza di negozi, botteghe e locali storici – conclude l’assessore – riassume i motivi per cui la Lombardia primeggia a livello europeo e mondiale”.

L’agevolazione

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili. Il contributo è concesso nel limite massimo di 30.000 euro e l’investimento minimo è fissato in 5.000 euro. L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa con graduatoria finale.

Come partecipare

I progetti candidati e le relative domande di contributo devono essere presentati a Unioncamere Lombardia in modalità telematica tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it. Le istruzioni per compilare la domanda sono disponibili sul sito www.unioncamerelombardia.it nell’apposita sezione ‘Bandi e contributi alle imprese’.

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Beduschi: agricoltura lombarda stabile nel 2024 con valore aggiunto +10% 

11 mars 2025 à 12:17

Diffuse da Regione e Unioncamere, in un rapporto, le elaborazioni sull’andamento 2024 dell’agricoltura lombarda. Il valore della produzione agricola lombarda, secondo le prime valutazioni, rimane stabile grazie alla crescita della zootecnia e nonostante il calo delle coltivazioni, penalizzate dalle condizioni meteorologiche avverse. La discesa dei costi di produzione ha però permesso una significativa crescita del valore aggiunto (differenza tra produzione e consumi intermedi), che sfiora il +10% in linea con quanto registrato a livello nazionale.

Le stime quantitative

Le stime quantitative sono confermate dalle indicazioni delle imprese, che hanno segnalato un miglioramento degli affari nel corso del 2024 dopo una prima parte dell’anno più difficile. Nel quarto trimestre il 36% del campione intervistato ha giudicato positivamente l’andamento degli affari a fronte di un 26% di valutazioni negative.

Emergono segnali di solidità

agroalimentareSegnali di solidità emergono dalla filiera nel suo insieme: le esportazioni agroalimentari lombarde continuano a crescere (+5,6% nei primi nove mesi dell’anno) a differenza di quanto avviene per l’export complessivo; anche l’andamento dell’industria alimentare (+2,7% la produzione nel 2024) si differenzia positivamente rispetto alla media meno performante della manifattura lombarda. Le aspettative degli agricoltori si confermano moderatamente ottimiste, anche se per il 2025 emergono preoccupazioni legate, tra gli altri fattori, alla reperibilità della forza lavoro, agli effetti del cambiamento climatico e alle tensioni geopolitiche internazionali.

Beduschi: bene rapporto andamento agricoltura lombarda nel 2024

Alessandro Beduschi“I dati – ha detto Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – confermano che l’export è la grande forza trainante dell’agricoltura lombarda, in particolare grazie all’eccellenza dei nostri formaggi DOP e dei prodotti della zootecnia. Questo risultato premia la qualità e il valore della nostra filiera e ci impone di continuare a investire in collaborazioni di spessore per promuovere le nostre produzioni sui mercati internazionali”. “Sul fronte interno – ha aggiunto -, Regione Lombardia proseguirà con scelte strategiche e investimenti in tecnologie e di tutti gli strumenti a sua disposizione per supportare le aziende agricole, rafforzandone la competitività e la sostenibilità“.

Auricchio (Unioncamere): nostro primario si conferma in buona salute

“L’agricoltura lombarda – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – si conferma in buona salute, soprattutto nei settori in cui è più specializzata come il lattiero-caseario e le carni suine. Un supporto importante giunge inoltre dall’export, la cui crescita compensa la debolezza dei consumi interni confermata dalla qualità dei nostri prodotti”.

I valori settoriali

Questo l’andamento settoriale dell’agricoltura lombarda.

Lattiero-caseario

Il comparto lattiero-caseario traina l’agricoltura lombarda, grazie a un andamento molto positivo delle quotazioni (in particolare dei formaggi DOP) e alla crescita della produzione, più rapida che nel resto d’Italia: dalla Lombardia proviene ormai il 47% del latte nazionale.

Suinicolo

Positivo anche l’andamento del settore suinicolo, dove, nonostante un lieve calo a fine anno, le quotazioni si sono mantenute su livelli elevati; in crescita l’export. Elementi di preoccupazione provengono invece dai consumi interni, in calo, e dalle incertezze sull’epidemia di Peste Suina Africana.

Vitivinicolo

Valutazioni altalenanti nel corso dell’anno per il comparto vitivinicolo, che sconta i risultati negativi della vendemmia. Anche l’export ha mostrato un calo per quanto riguarda la Lombardia; più favorevole l’andamento dei prezzi.

Cerealicolo

Giudizi negativi per i cereali, dove al calo delle produzioni, per via delle condizioni meteorologiche avverse, si è aggiunto un andamento debole delle quotazioni: i prezzi sono rimasti su livelli bassi, con l’eccezione del riso nella seconda metà dell’anno. Gli operatori esprimono grandi preoccupazioni per gli effetti del cambiamento climatico.

Carni bovine

Nonostante la crescita delle quotazioni resta in difficoltà il comparto delle carni bovine, dove alle criticità strutturali legate al cambiamento delle abitudini alimentari dei consumatori si sono aggiunte tensioni sui costi di approvvigionamento, in particolare per i capi da ristallo.

Il rapporto online

Online sul sito di Unioncamere Lombardia il rapporto sull’andamento dell’agricoltura lombarda nel 2° semestre 2024 e l’approfondimento sul mercato vitivinicolo regionale.

Sul sito di Regione Lombardia è disponibile il rapporto 2024 sul Sistema Agroalimentare della Lombardia e i relativi materiali.

 

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Tessile, Regione Lombardia sigla Protocollo primo ‘Recycling Hub’ italiano

3 mars 2025 à 16:36

Regione Lombardia ha siglato un Protocollo d’Intesa con le principali associazioni di categoria e stakeholder del settore per promuovere lo sviluppo del primo ‘Recycling Hub’ italiano, un’iniziativa strategica volta a rafforzare l’economia circolare nel comparto tessile e a consolidare la leadership industriale della nostra regione.

L’intesa è stata proposta dall’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, di concerto con gli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione), Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

Da rifiuto a risorsa

riciclo capi tessili con logo

“La Lombardia – commenta Mazzali – è il cuore pulsante del settore tessile italiano e internazionale. Con questo accordo, che ho fortemente voluto e promosso, ci impegniamo a costruire un ecosistema industriale innovativo capace di trasformare i rifiuti tessili in risorse. Creando valore e opportunità per le nostre imprese e per tutto il sistema moda”.

Obiettivi

L’obiettivo principale del Protocollo è quello di accompagnare la filiera tessile lombarda in un processo di transizione verso l’economia circolare, supportando le nostre imprese nell’accesso al Recycling Hub già esistente in Piemonte. “Abbiamo – spiega Mazzali – un settore tessile d’eccellenza che deve poter affrontare la sfida della sostenibilità con strumenti adeguati. Questo protocollo offre un’opportunità concreta di essere al fianco delle nostre aziende lombarde per entrare a far parte di un ecosistema industriale innovativo dedicato al riciclo tessile, trasformando gli scarti in nuove risorse e rafforzando la competitività della nostra manifattura”.

I sottoscrittori

L’accordo è stato sottoscritto da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Confindustria Moda, Confindustria Accessori Moda, Confartigianato Imprese Lombardia, Confapi Lombardia, Confesercenti Regionale della Lombardia e Unioncamere Lombardia.

Il Protocollo d’Intesa

riciclo capi tessiliIl Protocollo prevede azioni concrete per favorire la transizione verso un’economia tessile più sostenibile, tra cui: il potenziamento della raccolta e della selezione dei rifiuti tessili, per intercettare e valorizzare i materiali riutilizzabili; la promozione di progetti di eco-design e simbiosi industriale per facilitare la produzione di tessuti riciclabili e riparabili; il supporto alla creazione di una piattaforma di scambio tra imprese, per trasformare scarti e sottoprodotti in risorse per altre filiere produttive; il rafforzamento delle competenze attraverso percorsi formativi per giovani e professionisti del settore moda.

Tradizione e innovazione

“Il tessile lombardo è sinonimo di qualità, tradizione e innovazione – sottolinea Mazzali -. Vogliamo essere protagonisti della svolta green del settore, perché la sostenibilità non è solo una sfida ambientale, ma anche un’opportunità industriale ed economica. Questo protocollo – conclude l’assessore – rappresenta uno strumento concreto per aiutare le nostre imprese a integrarsi in un modello produttivo basato sull’economia circolare, senza perdere la loro identità e il loro valore aggiunto”.

Fermi: avvio di un percorso virtuoso

logo riciclo capi tessili“Anch’io – aggiunge l’assessore Alessandro Fermi – condivido il principio per cui sia necessario utilizzare la Ricerca per promuovere la circolarità dell’economia, in questo caso nell’ambito tessile”. “La nascita del primo ‘Recycling Hub’ italiano, che attiverà un percorso virtuoso volto a facilitare l’immissione sul mercato di tessuti riciclabili – continua – garantirebbe alle aziende tessili un vantaggio competitivo dal punto di vista economico, nel pieno rispetto della sostenibilità delle imprese. La ricerca e l’innovazione, dunque, si dimostrano ancora una volta indispensabili per le aziende che vogliono continuare ad essere competitive sul mercato”.

Maione: iniziativa vincente

“Stiamo promuovendo – spiega Maione – azioni di economia circolare in tutti i settori. Abbiamo appena investito 7 milioni di euro per ridurre i rifiuti delle PMI del tessile e delle plastiche. Ora crediamo fortemente in questa iniziativa che può essere vincente anche a livello comunicativo. Siamo al fianco delle imprese  – conclude – per garantire sostenibilità ambientale ed economica del sistema produttivo”.

La cabina di regia per l’attuazione del protocollo sarà coordinata dall’assessore Mazzali. Coinvolgerà gli assessori regionali all’Università, Ricerca e Innovazione, allo Sviluppo economico e all’Ambiente, oltre ai rappresentanti delle associazioni firmatarie.

Regione Lombardia conferma così il proprio ruolo di guida nell’innovazione sostenibile per il settore moda. Con un occhio attento alla competitività delle imprese e alla tutela dell’ambiente.

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Manifattura, la Lombardia si conferma locomotiva d’Italia e d’Europa

Par : Marco Dozio
25 février 2025 à 15:19

“La Lombardia resta il motore d’Italia e uno dei principali motori d’Europa: il ‘sistema lombardo’ si dimostra solido grazie alla capacità di adattamento al mercato delle nostre realtà produttive e alla sinergia tra istituzioni e mondo delle imprese. Come Regione abbiamo una politica industriale che stiamo perseguendo con determinazione e, guardando ai dati del trimestre, la tenuta dell’occupazione è un dato da considerare. Quello che serve è un cambio di atteggiamento da parte dell’Unione Europea: ravvisiamo da parte della nuova Commissione una disponibilità al dialogo ma occorre la volontà di correggere ciò che finora non ha funzionato sulla politica economica europea”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando il report di Unioncamere sull’andamento della manifattura lombarda nell’ultimo trimestre 2024, durante una conferenza stampa a Palazzo Lombardia a cui hanno partecipato anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini; e il presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti.

Lombardia al di sopra della performance nazionale

Nello specifico, i dati lombardi anche dell’ultimo trimestre del 2024 si confermano nettamente migliori rispetto a quelli nazionali. Nel 2024 l’andamento del settore manifatturiero lombardo rimane stazionario, senza significativi movimenti rispetto al trimestre precedente. La variazione media annua della produzione è infatti pari a -0,8% per l’industria e a 0% per l’artigianato, che posizionano la Lombardia al di sopra della performance nazionale che registra una contrazione pari al -3,7%. Una situazione lombarda ancora in salute anche confrontata alla situazione delle regioni europee economicamente importanti come la Lombardia e questo grazie alla grande capacità di resilienza del sistema produttivo ed economico della prima Regione manifatturiera del Continente.

Crescono l’export e la produzione

A confermare questo quadro anche i dati tendenziali di fine anno che mostrano alcuni segnali di miglioramento per il manifatturiero lombardo: la produzione registra una minima crescita tendenziale pari al +0,2%, in controtendenza con quanto osservato nei precedenti trimestri; il fatturato rafforza il trend positivo che già aveva caratterizzato il terzo trimestre (+1,3%); gli ordini interni crescono dell’1% e quelli esteri registrano una crescita ancora più consistente, pari a +4,1% rispetto all’analogo trimestre del 2023. Ancora una volta gli imprenditori lombardi sono stati in grado di ‘smentire’ le previsioni più pessimistiche.

Occupazione stabile

Tra i settori più performanti: chimica (+4,5% variazione media annua) e alimentari (+2,7%); stabili invece carta-stampa (+0,3%), gomma-plastica (+0,1%), minerali non metalliferi (-0,2%). In sofferenza il comparto moda (abbigliamento -1,7%, pelli-calzature -6,8% e tessile -8,3%) ai quali si aggiungono: legno-mobilio (-0,8%), mezzi di trasporto (-0,9%), meccanica (-1,6%) e siderurgia (-3,1%). Altro dato significativo è quello dell’occupazione che rimane sostanzialmente stabile, in una situazione, è da ricordare, ancora molto positiva (sotto il 4%, praticamente fisiologica); nello specifico si registra uno 0,4 per l’industria e uno 0,1% per l’artigianato. Anche sul fronte del fatturato le variazioni restano minime (-0,3% per l’industria e -0,7% per l’artigianato) mentre si registra una difficoltà sugli ordinativi a causa del mercato interno ancora in affanno nel 2024 (-0,5% l’industria e -1,7% l’artigianato).

Guidesi manifattura lombardaGuidesi: uniti per difendere il nostro sistema manifatturiero

“In un contesto geopolitico ancora complicato – ha dichiarato l’assessore Guidesi – le imprese lombarde dimostrano ancora una volta una grande capacità di tenuta, sapendo cogliere ogni occasione di crescita anche in un quadro non certo favorevole. La Lombardia si conferma certamente più performante rispetto all’intero contesto nazionale, ma c’è la necessità di supportare questi segnali di leggera crescita affrontando con urgenza, concretezza e in modo strutturale il tema dei costi energetici, così come quello dell’accesso al credito, affiancando il tutto ad una attività diplomatica che scongiuri una guerra commerciale attraverso i dazi. Bisogna altresì continuare nell’azione di critica costruttiva e nell’atteggiamento propositivo nei confronti della nuova Commissione Europea. Ciò affinché corregga gli errori della precedente. Ovvero quegli errori stanno danneggiando il sistema produttivo ed economico del Continente con il rischio di de-industrializzazione. Il sistema lombardo continuerà a lavorare insieme in modo costruttivo perché si vuole non solo confermare il primato di prima Regione manifatturiera d’Europa, ma anche cercare di migliorarci affinché tutta Europa ne tragga benefici. In Lombardia restiamo uniti per difendere il nostro sistema manifatturiero”.

manifattura Auricchio e FontanaAuricchio: occorre supportare questi segnali di crescita

“I nuovi fattori di incertezza che si prospettano sulla scena internazionale, col rischio di nuove misure protezionistiche e relative tensioni commerciali, non danno certo una mano alla ripresa che si era timidamente innescata nel manifatturiero lombardo – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – le imprese lombarde dimostrano ancora una volta una grande capacità di tenuta, sapendo cogliere ogni occasione di crescita anche in un contesto non certo favorevole.  Occorre supportare questi segnali di crescita, facendo leva sulla riduzione dei costi delle materie prime e dei tassi di interesse ma affiancando una serie di misure che scongiurino una guerra di dazi e rafforzino il ruolo dell’Europa nello scenario internazionale che si sta delineando”.

Pasini manifatturaPasini: agire contro dazi e caro energia

“I dati di Unioncamere Lombardia – ha dichiarato Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia – certificano un 2024 all’insegna dell’incertezza per la nostra industria. Nonostante il -0,8% della produzione, con settori come tessile, siderurgia, mezzi di trasporto e meccanica più penalizzati di altri, e un quarto trimestre sostanzialmente piatto in termini produttivi e di fatturato, l’industria lombarda continua a performare meglio di Italia ed Europa. Caro energia e guerra dei dazi sono le principali minacce alla ripartenza: sull’energia, anche a causa della speculazione le imprese continuano a sostenere costi non competitivi; mentre i dazi Usa, e i controdazi dei partner commerciali, rischiano di compromettere un mercato fondamentale per la Lombardia e di complicare ulteriormente l’approvvigionamento di materie prime. Per Confindustria Lombardia è perciò urgente agire subito sul caro energia disaccoppiando l’energia elettrica dal gas e contrastando la speculazione dei fondi. Sui dazi, invece, l’auspicio è che l’Europa eviti l’escalation commerciale e lavori per aprirsi a nuovi mercati riducendo parallelamente l’impatto della concorrenza cinese. Queste turbolenze globali, infine, impongono alle aziende, in tandem con le istituzioni, interventi in materia di internazionalizzazione mirati ad intensificare e diversificare la presenza nei Paesi di maggior interesse, oltre ad un accorciamento ed  avvicinamento delle filiere al fine di ridurre l’esposizione a shock esterni”.

Massetti manifatturaMassetti: investimenti per affrontare il cambio di passo

“Il pessimismo del comparto artigiano – ha spiegato Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia in rappresentanza del mondo dell’artigianato – trova giustificazione nella fatica di questo momento storico dove gli investimenti sono in contrazione non per mancanza di volontà o visione, ma per il costo del credito che grava sulle MPMI, molto più che sulle realtà di maggiori dimensioni. Gli investimenti sono il pass per affrontare in modo deciso il cambio di passo che la doppia transizione richiede per restare sul mercato e nelle filiere che competono su orizzonti internazionali. Serve un potente innesto di tecnologie e personale con competenze e conoscenze adatte a gestire e guidare tale innovazione, affinché contribuisca a migliorare i livelli di produttività, vero tallone d’Achille delle nostre aziende produttive”.

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Donne e lavoro, Regione Lombardia incentiva certificazione parità di genere

18 décembre 2024 à 13:03

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi, l’aggiornamento delle linee guida relative alla misura di sostegno rivolta alle imprese lombarde che intendono ottenere la certificazione della parità di genere per il periodo 2025-2027.

Da Regione Lombardia nuove linee guida per certificazione parità di genere

Nello specifico, si tratta dell’avviso pubblico ‘Verso la certificazione della parità di genere’, approvato con decreto regionale n. 654 del 23 gennaio 2023, che si inserisce nella cornice più ampia del programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027. Tra le novità introdotte ci sono la procedura centralizzata di selezione dei fornitori di servizi consulenziali, l’estensione dei termini per la rendicontazione, l’anticipazione dei termini di avvio attività per il conseguimento della certificazione e la riparametrazione degli importi dei voucher per servizi consulenziali per le microimprese (fino a 9 dipendenti), con un aumento del valore massimo che ora si attesta a 2.500 euro.

Tironi: siamo stati i primi in Italia a credere in questo strumento

lombardia certificazione parità genere

“Siamo stati – ha sottolineato l’assessore Tironi – la prima regione d’Italia a credere nella certificazione di parità di genere, come dimostrano i 10 milioni di euro investiti su questo bando che si è appena concluso. Contrastare il gap retributivo e occupazionale tra uomini e donne e, in generale, favorire il più possibile il lavoro femminile sono priorità di questa Giunta, che ha da tempo riconosciuto l’importanza di promuovere la parità di genere come leva strategica per la competitività e l’innovazione del sistema produttivo lombardo”.

Regione Lombardia, infatti, ha introdotto per prima nel nostro Paese questo importante strumento, con l’obiettivo di migliorare le condizioni lavorative delle donne, aumentare le opportunità di crescita professionale e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare.

Grande interesse da parte delle imprese lombarde

La precedente edizione del bando, strutturato in due linee distinte di finanziamento e gestito operativamente da Unioncamere Lombardia, si è chiusa il 13 dicembre 2024, registrando grande interesse da parte delle imprese lombarde. In totale le domande presentate sono state 985 e le aziende aderenti 873, di cui alcune hanno fatto richiesta per entrambe le linee di finanziamento previste: una dedicata a contributi per servizi di consulenza, l’altra a contributi per i costi di certificazione.

Aziende aderenti suddivise per sede legale

Se si analizzano i dati delle adesioni su base provinciale emerge come il maggior numero di imprese che hanno presentato domanda abbia la sua sede legale a Milano (351), Brescia (155) e Bergamo (88).  Prendendo invece in considerazione le dimensioni delle pmi, si vede come la maggior parte (448) abbia un numero di dipendenti compreso 10 e 49. A seguire troviamo invece quelle con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 125 (197) e  tra 1 e 9 (143).

Maggior numero di richieste nel settore ‘commercio all’ingrosso’

A registrare il più alto numero di aziende aderenti è stato il settore del ‘Commercio all’ingrosso’ (esclusi autoveicoli) con 69 domande. A seguire si sono collocati invece i settori ‘Direzione aziendale e consulenza gestionale’ (53), ‘Lavori di costruzione specializzati’ (51), ‘Assistenza sociale non residenziale’ (51) e ‘Produzione di software e consulenza informatica’ (50).

Il bando

Il bando ‘Verso la certificazione della parità’, in linea con il PNRR, mira a sostenere le imprese nel dotarsi di strumenti per ridurre il divario di genere, offrendo un supporto concreto anche per promuovere flessibilità, formazione e politiche di supporto alla maternità.  L’obiettivo finale è creare una rete di eccellenza che possa rappresentare un modello virtuoso per altre realtà aziendali, promuovendo una cultura inclusiva e meritocratica.

Numero imprese per provincia 

Bergamo 88

Brescia 155

Como 43

Cremona 16

Lecco 27

Lodi 11

Mantova 30

Milano 351

Monza e della Brianza 41

Pavia 27

Sondrio 7

Varese 41

Fuori Regione** 36

 

Numero imprese aderenti suddivise per numero dipendenti 

Dipendenti            imprese aderenti

1-9                               143

10-49                          448

50-125                        197

126-249                       85

 

 

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Straniero, alto spendente, digitale: l’identikit del turista in Lombardia

13 novembre 2024 à 19:00

Straniero, di età compresa tra i 28 e i 42 anni, alto-spendente, sempre più green e digitale, alla ricerca di esperienze culturali e naturalistiche. Ecco quanto emerso nel corso dell’evento ‘Identikit del turista in Lombardia: scenari di oggi e domani’,  in Regione.

Al convegno, organizzato da Regione e Unioncamere Lombardia, ha partecipato Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia; Saverio Mucci, vice president e government industry lead di Mastercard; Stefano Rizzi, managing director di Global Blue Italia e Paolo Bulleri, responsabile dell’area per la valorizzazione degli ecosistemi turistici e culturali di ISNART. Ha chiuso il dibattito Loretta Credaro, presidente di ISNART.

L’incontro è stato anche un’occasione per riunire rappresentanti delle Istituzioni e operatori di categoria, confrontare i vari dati, Ed anche tracciare un profilo dei turisti che visitano la regione e fare il punto sulle prospettive del settore.

“È stata una mia precisa volontà quella di costruire per Regione Lombardia un Osservatorio Regionale sul Turismo efficiente e all’avanguardia che ci consente di avere dati di prima mano sui flussi turistici, sia in termini qualitativi che quantitativi – ha spiegato Barbara Mazzali –. Inoltre, abbiamo avviato un protocollo di collaborazione con Global Blue, società leader nel tax free, e Unioncamere Lombardia e altri stakeholder per integrare le informazioni in nostro possesso e poter disporre di una profilazione più accurata sulle abitudini di spesa del viaggiatore in Lombardia”.

Condivisione e analisi dei dati

“La condivisione e l’analisi dei dati – ha proseguito – è il pilastro su cui poggia la nuova governance turistica ‘data driven’ di Regione Lombardia, volta a orientare le nostre politiche per gli anni a venire, in modo da renderle sempre più rispondenti ai gusti e alle attitudini del nostro ‘viaggiatore tipo’. Proprio grazie a queste conoscenze, oggi siamo in grado di tracciare un identikit del turista che sceglie la lombardia per trascorrere le sue vacanze caratterizzato da un profilo sempre più internazionale”.

Lombardia, meta in crescita

Secondo i dati provvisori relativi al periodo gennaio-agosto 2024, la Lombardia ha registrato una performance estremamente positiva, con oltre 13 milioni di arrivi e 37 milioni di presenze turistiche . Un incremento dell’11% delle presenze rispetto al 2023, che riflette il crescente desiderio di esperienze autentiche e di qualità tra i turisti italiani (36%) e internazionali (64%).

Cresce il turismo internazionale: i dati sui visitatori stranieri

I dati raccolti da Regione Lombardia evidenziano l’alta affluenza di turisti internazionali, con un picco durante la stagione estiva. In diverse zone della regione, tra cui Milano, le Province dei Laghi e quelle di Sondrio e Bergamo, si registra una prevalenza di visitatori stranieri rispetto a quelli italiani. L’analisi mostra una netta predominanza di turisti europei, che costituiscono quasi il 75% del totale, seguiti da asiatici (9%) e nordamericani (8%). I principali Paesi di provenienza sono la Germania, con il 21% dei flussi, e gli Stati Uniti, che contribuiscono con il 7%, sebbene con permanenze medie molto diverse.

Una destinazione di eccellenza

Secondo l’indagine svolta da ISNART – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, con i dati dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio, la domanda si sta orientando sempre più verso un turismo di qualità. Ad attrarre i visitatori sono il patrimonio culturale e naturalistico (rispettivamente 37,9% e 21,6%), seguiti da esperienze sportive (13,2%) ed enogastronomiche (12,6%), che arricchiscono un’offerta pensata per soddisfare le esigenze di viaggiatori sofisticati. Tra i turisti stranieri si attesta come attività preferita la gita al lago (35,9%), mentre gli italiani prediligono la visita di musei e mostre (30,1%).

Viaggiatori sempre più green e digitali

Secondo la ricerca, due turisti su cinque appartengono alla ‘Generazione Y’ (28-42 anni), caratterizzati da elevata scolarizzazione e sensibilità verso la sostenibilità. Turisti che in Lombardia trovano percorsi e offerte capaci di rispondere alle loro esigenze di turismo esperienziale, spaziando dalla cultura al contatto con la natura. Hanno inoltre una forte propensione all’uso del web, dalla pianificazione del viaggio, alla recensione del soggiorno. Tre turisti su cinque lasciano una recensione in rete sulle principali piattaforme online: Facebook 55,4%, Tripadvisor 31,3%, Instagram 27,5% e Google 17,1%. L’indice di gradimento medio è pari a 8 su 10.

Un turismo in evoluzione: tra spesa media in aumento e nuove mete attrattive

Un dato interessante riguarda la spesa media, che risulta in crescita rispetto all’anno scorso e superiore al valore nazionale.  La Lombardia si qualifica come la regione con la più alta percentuale di turisti con una buona disponibilità economica. Il 32% spende più di 120 euro al giorno (escluso viaggio e alloggio), contro il 26% della media nazionale. Quattro su cinque sono professionisti che scelgono di investire in viaggi esclusivi.

Per quanto riguarda la scelta delle mete, le grandi città rimangono un centro di attrazione (con un’affluenza del 27,4%). Il flusso turistico però si estende anche ad altre aree, tra borghi (46,2%) e centri storici (42,8%), rispondendo a un turismo sempre più diversificato e consapevole.

I dati di Isnart

La Lombardia è destinazione privilegiata per quei target di turisti alto-spendenti alla ricerca di una vacanza che non delude – ha spiegato Loretta Credaro, presidente dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche –. L’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio, curato da Isnart per Unioncamere Lombardia, ha stimato per l’estate 2024 una maggiore rilevanza di turisti con elevata capacità di spesa. Cluster di turisti che hanno speso in media circa 158 euro al giorno pro-capite per l’alloggio – ha proseguito -. E ben 215 euro per gli altri acquisti di beni e servizi sul territorio (ristoranti, musei e divertimenti, shopping, prodotti tipici, trasporti locali ecc.). Milano è un grande hub attrattore che con i suoi eventi può fungere da volano per l’intero sistema turistico regionale. A patto che si continui a lavorare nella direzione di favorire un’offerta integrata; in questo senso, credo che le Camere lombarde possano giocare un ruolo centrale nel raccordare e facilitare il dialogo tra il sistema delle imprese e tutti gli attori che, a cominciare dalla Regione, operano per la valorizzazione turistica dei territori e delle destinazioni lombarde”.

L’analisi di Mastercard

L’analisi di Mastercard si è concentrata sulle principali evidenze della spesa turistica. La Lombardia rappresenta la prima regione italiana per volumi. Copre infatti il 18% della quota complessiva a livello nazionale e con una crescita pari al +16% rispetto al 2023. La regione si conferma una meta attrattiva soprattutto per il turismo internazionale (61%) rispetto a quello nazionale (39%). Milano rappresenta il 50% della spesa non residenziale lombarda. I territori lacustri incidono sensibilmente, soprattutto sulle spese da parte dei turisti stranieri, tra cui prevalgono svizzeri, tedeschi e statunitensi.

I dati di Global blue sul tax free shopping

Il contributo di Global Blue si è concentrato sui dati derivanti dal Tax Free Shopping del turista extra-UE. Anche in questo ambito, la Lombardia si conferma un punto di riferimento per il turismo internazionale. E si distingue come la regione italiana con la maggiore spesa in Tax Free. Contribuisce infatti al 40% dei volumi nazionali e ha registrato una crescita della spesa Tax Free dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un ritmo significativamente superiore a quello della media nazionale (+8%). Anche lo scontrino medio si attesta su valori più alti rispetto al resto del Paese. Como e Varese le due aree che attraggono più shopper internazionali al di fuori di Milano, prima città per acquisti a livello nazionale.

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Edilizia in Lombardia, cresce l’occupazione nel secondo trimestre 2024

Par : Marco Dozio
9 octobre 2024 à 10:51

Nel secondo trimestre 2024 le imprese dell’edilizia in Lombardia chiudono ancora con un segno positivo. Il volume d’affari su base annua cresce del +2,1%, registrando un aumento per il quarto anno consecutivo dopo la crisi dovuta al covid.  La crescita congiunturale si attesta al +0,5% rispetto al trimestre precedente.

Aumenta anche l’occupazione, a conferma della solidità del settore: le imprese edili continuano ad assumere e il numero di addetti tra inizio e fine trimestre cresce del +1%.

Il comparto, quindi, è ancora in grado di fornire un contributo importante all’economia regionale: anche per il terzo trimestre gli imprenditori non prevedono un calo del volume d’affari, con un saldo tra previsioni di crescita e diminuzione che resta positivo (+2 punti) per via dei cantieri ancora da chiudere e delle commesse già acquisite ma non ancora smaltite.

La difficoltà di reperimento della manodopera resta invece il principale problema, indicato dal 30% delle imprese intervistate, mentre la debolezza della domanda (14%) si posiziona al secondo posto scalzando il costo dei materiali (13%).

Per quanto riguarda le aspettative, il clima di fiducia risulta incerto sulla domanda di nuovi lavori, in ragione del depotenziamento degli incentivi fiscali e delle difficoltà del mercato immobiliare: per il mercato privato di nuove abitazioni i saldi sono pari a -14 punti e risultano ancora più negativi nelle ristrutturazioni (-22 punti). Previsioni migliori sulla domanda pubblica, che dovrebbe beneficiare degli effetti positivi del PNRR, anche se le imprese restano prudenti al riguardo (saldi pari a +1 punto per le infrastrutture e -2 per il comparto non residenziale).

Assessore Guidesi: il sostegno di Regione

“Vengono confermati i dati positivi – ha evidenziato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – e come Regione vogliamo continuare il sostegno concreto al settore: per questo abbiamo già annunciato alle associazioni di categoria la convocazione, a breve, di un tavolo per ragionare insieme a tutta la filiera dell’edilizia, comprensiva delle parti formazione e ricerca, al fine di poter pianificare una strategia settoriale ma anche di poter mettere in campo tutti i risultati già ottenuti dalla filiera lombarda rispetto a prodotti e progetti sostenibili che già da tempo hanno raggiunto gli obiettivi green europei. Pianificare il futuro insieme per dare continuità al protagonismo economico del nostro ecosistema. Una filiera fondamentale che dai prodotti al riutilizzo dei materiali può dimostrare già ora quella visione innovativa in grado di tutelare l’ambiente e che ancora non ci è riconosciuta. Un settore per noi strategico soprattutto in funzione del recupero e della riconversione dell’esistente”.

Il report sull’Intelligenza Artificiale

Il report pubblicato sul sito di Unioncamere Lombardia fornisce anche un approfondimento sugli strumenti di Intelligenza Artificiale. Emerge un atteggiamento ancora prudente da parte delle imprese lombarde di costruzioni: solo il 2% li utilizza e un ulteriore 7% dichiara di volerli utilizzare in futuro. Le imprese coinvolte sono quindi meno del 10%, quota che sale al 15% tra le medio-grandi. Tra i principali ostacoli alla diffusione dell’IA viene indicata la scarsa conoscenza delle tecnologie disponibili, oltre alla difficoltà nell’identificare i costi e benefici e nel reperire le competenze necessarie.

Auricchio, Unioncamere Lombardia

Gian Domenico Auricchio, Presidente di Unioncamere Lombardia: “Il contesto internazionale – ha specificato Auricchio – appare al momento ancora molto critico e questo contribuisce a mantenere incerte le previsioni sulle quotazioni delle materie prime, delle fonti energetiche e dei costi della logistica. Fortunatamente l’occupazione è ancora in aumento a testimonianza che il settore ha ancora bisogno di manodopera specializzata. Secondi i dati di Banca d’Italia a livello nazionale si stimano 62.000 nuovi occupati nelle costruzioni grazie ai fondi del PNRR, pari ad un aumento del 6,5% degli occupati pre-pandemia. Occorre focalizzarsi su questo punto accelerando la realizzazione dei lavori pubblici già intrapresi negli anni precedenti”.

Pavoni, Ance Lombardia

Tiziano Pavoni, presidente di ANCE Lombardia: “Nonostante il rallentamento della crescita – ha evidenziato Pavoni – e le previsioni pessimistiche dei trimestri precedenti, i dati presentati oggi mostrano come il settore si confermi in territorio positivo. Tuttavia, i dati relativi alle aspettative delle imprese evidenziano preoccupazione per i prossimi mesi, legata sostanzialmente all’incertezza sulle nuove commesse. Il focus sull’IA del report ci rivela, inoltre, che qualcosa si è mosso sul tema, ma nei prossimi mesi e anni sarà compito dell’associazione stimolare maggiormente il tessuto produttivo, affinché le nuove tecnologie portino ad un aumento della produttività e della competitività del settore”.

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G7 Agricoltura, in Lombardia la parità di genere in azienda è certificata

Par : Fabio Benati
25 septembre 2024 à 18:24

Regione Lombardia promuove la parità di genere ‘certificata’ in azienda in quanto rappresenta un pilastro fondamentale per costruire una società e un’economia più giuste e inclusive e prospere.

Un concetto esteso alla filiera agroalimentare che, con la sua capacità di impatto trasversale e il coinvolgimento di più soggetti, può diventare un esempio virtuoso di come questo principio possa tradursi in azioni concrete e misurabili.

Questi gli elementi che hanno caratterizzato l’intervento dell’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi in occasione del G7 Agricoltura di Ortigia. L’esponente lombarda è intervenuta all’evento ‘La sostenibilità economica e sociale di Danone Italia e della sua filiera’.

Lombardia, in azienda parità di genere è certificata

“Regione Lombardia – ha spiegato Tironi – è stata la prima in Italia ad attivare la certificazione della parità di genere stanziando 10 milioni di euro. Tutto ciò  per sostenere le imprese lombarde medie, piccole e piccolissime che hanno deciso di impegnarsi per l’ottenimento di questa particolare documento”.

“Siamo convinti che questo provvedimento – ha aggiunto – possa migliorare concretamente le condizioni di lavoro delle donne. In questo modo si riduce infatti  il divario retributivo di genere, aumentando le opportunità di crescita professionale e agevolando la conciliazione tra lavoro e famiglia”.

In pratica, il sostegno viene dato alle imprese che attuano azioni a favore della parità di genere e della maternità, dalla parità salariale a parità di mansioni. Sono previsti anche interventi per aiutare le mamme a conciliare tempi di vita e di lavoro.

Sgravi fiscali per le aziende

Le imprese hanno deciso di certificarsi perché hanno potuto vedere il vantaggio non solo legato all’incentivo economico, ma anche al miglioramento della qualità del lavoro, dell’ambiente. La misura infatti favorisce le aziende, che possono fruire di sgravi fiscali e premialità negli appalti. Contemporaneamente, facilita la vita di lavoratrici e lavoratori che possono operare in contesti aziendali sempre meno discriminatori e sempre più inclusivi. Questi ‘nuovi’ ambienti valorizzano infatti le competenze e le differenze individuali.

In Lombardia col primo bando presentate oltre 800 domande

A un anno e mezzo dall’apertura del bando (1° febbraio 2023) gestito da Unioncamere Lombardia, sono state presentate 809 domande da parte di 707 imprese (di cui 67% da aziende sotto i 50 dipendenti) per un importo totale richiesto pari a euro 6.945.000 euro, 2.988.000 euro per servizi consulenziali e 3.957.000euro per servizi di certificazione. I principali settori delle imprese che hanno presentato la domanda sono: commercio all’ingrosso (esclusi autoveicoli); direzione aziendale e consulenza gestionale; produzione di software e consulenza informatica; assistenza sociale non residenziale; lavori di costruzione specializzati.

Le province più rappresentative

Tra le provincie più rappresentate: Milano 40%, Brescia 18% e Bergamo 9%.

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Tironi – ha attuato un’iniziativa pionieristica in Italia che ha già prodotto risultati significativi. A un anno e mezzo dall’apertura del bando, i dati confermano la validità di questa scelta: 707 imprese, in maggioranza piccole e piccolissime, hanno presentato 809 domande per un totale di quasi 7 milioni di euro richiesti”.

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Industria e artigianato Lombardia, cresce l’occupazione nel primo trimestre

Par : Marco Dozio
21 mai 2024 à 12:30

Nel primo trimestre 2024 l’occupazione in Lombardia non solo tiene ma cresce: per l’industria segna un aumento delle assunzioni che portano a un saldo positivo (+0,5%), mentre nell’artigianato l’incremento del flusso in ingresso è anche più marcato (3,1%) e, affiancandosi ad un rallentamento delle uscite (2,4%), porta a un saldo positivo del +0,7%.

È quanto emerge dai dati del primo trimestre 2024 relativi alla manifattura lombarda, presentati oggi a Milano dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, dal presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio, dal presidente di Confindustria Lombardia Francesco Buzzella e dal presidente di Claai Stefano Fugazza.

Aspettative incoraggianti

Il buono stato di salute della manifattura lombarda è confermato anche dalle aspettative incoraggianti degli imprenditori per il prossimo trimestre, in cui il rafforzamento dell’attività industriale a livello globale insieme alla riduzione dell’inflazione e al possibile calo dei tassi d’interesse, rafforzano la fiducia delle aziende.

Andando nello specifico dei dati, in una situazione già positiva, la produzione industriale e artigiana lombarda fa registrare una lievissima variazione congiunturale: per l’industria pari a -0,3% mentre per l’artigianato la flessione è dello 0,6% con un fatturato che flette di conseguenza: -0,9% per l’industria e -1,3% per l’artigianato.

I motivi di questa leggerissima variazione sono da ricercare, anche in questo caso, nei ‘fattori esterni’, a cominciare dall’evoluzione della guerra in Ucraina con un possibile nuovo aumento dei costi dell’energia e il blocco del canale di Suez.

In ogni caso c’è da registrare la crescita, in alcuni casi anche importante, di settori specifici come mezzi di trasporto (+4,4% su base annua), chimica (+3,6%), alimentari (+3,5%) e carta-stampa (+1,6%). Quelli invece un po’ più in sofferenza sono il comparto moda (tessile -7,8%; abbigliamento -5,9%; Pelli-calzature -3,2%). In contrazione anche la siderurgia (-4,6%). Meno intensa la riduzione dei livelli produttivi per meccanica (-2,4%), minerali non metalliferi (-2,0%) e gomma-plastica (-1,5%). Stabile il legno-mobilio (+0,1%).

Assessore Sviluppo economico: straordinarietà lombarda

“Politica monetaria e situazione geopolitica non aiutano la nostra economia – ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo economico – ciò nonostante, i dati in crescita dell’occupazione e la stabilità della produzione ci consentono di essere estremamente ottimisti per i prossimi mesi. Il nostro è un ecosistema solido, maturo e che grazie alla flessibilità riesce a dare segnali positivi in contingenze negative come quelle che stiamo vivendo. La straordinarietá lombarda si conferma nonostante i ‘freni’ sovra territoriali”.

Unioncamere Lombardia: confidiamo nella riduzione dei tassi

“Le condizioni geopolitiche preoccupano ancora – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – ma per il secondo trimestre 2024 confidiamo nella riduzione dei tassi e nell’abbassamento dei prezzi. I mercati esteri per l’industria lombarda restano rilevanti e in considerazione della ripresa seppur lenta del commercio mondiale siamo fiduciosi che i numeri possano migliorare”.

Confindustria Lombardia: cauto ottimismo

“La produzione industriale lombarda – ha detto Francesco Buzzella, presidente di Confindustria Lombardia – a inizio anno sconta un andamento globale debole e l’instabilità in diverse aree del mondo cruciali per il commercio. Nonostante questa prevedibile fase di rallentamento, gli imprenditori sono cautamente ottimisti e vedono una ripresa nel secondo semestre di quest’anno spinta in particolare dall’atteso taglio dei tassi di interesse da parte della BCE, oltre che dal calo dei costi energetici e dell’inflazione, ma guardano con attenzione gli sviluppi del contesto geopolitico. Sono alte le aspettative delle imprese lombarde nei confronti di un’Europa che nei prossimi mesi dovrà dimostrarsi all’altezza delle sfide contemporanee, sostenendo e proteggendo il tessuto imprenditoriale con scelte forti, lungimiranti e condivise. Le imprese, in particolare le manifatturiere, sono l’unico asset in grado di evitare il declino economico del nostro continente”.

A questo link due slide prodotte da Unioncamere

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Lombardia al Vinitaly, Fontana e Beduschi: export, nuovo massimo storico

9 avril 2024 à 16:26

La viticoltura lombarda allarga ulteriormente i propri orizzonti. Lo fa registrando il nuovo record storico dell’export. Nel 2023 si è assestato a quota 327 milioni di euro. Lo ha fatto anche puntando su nuove tecnologie, intelligenza artificiale e ricerca scientifica. Obiettivo, migliorare ulteriormente la qualità delle produzioni. Sono queste le credenziali con cui i vini di Lombardia si presentano a Vinitaly 2024, illustrate in una conferenza stampa in Regione dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

‘I vini di Lombardia – ha commentato il presidente Attilio Fontana – sono i migliori testimoni del saper fare delle nostre aziende. Puntano sempre di più su un’offerta orientata alla qualità, come confermato anche nell’ultima vendemmia, che vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT lombarde, contro una media nazionale del 77%. Un’identità forte, che anche quest’anno farà del padiglione Lombardia a Vinitaly una meta obbligata per gli appassionati e gli addetti ai lavori. Quelli che apprezzano un patrimonio vitivinicolo unico per varietà e tipicità, presente a Verona con la consapevolezza dei risultati raggiunti.  Ma anche con la voglia e le capacità di crescere ancora’.

La crescita lombarda nell’export, +3,1 % rispetto al 2022

Lo scorso anno il valore dei vini lombardi sui mercati esteri è cresciuto del 3,1% rispetto al 2022, raggiungendo un nuovo massimo storico, in controtendenza rispetto al calo dello 0,8% registrato dalla produzione nazionale (elaborazione del Centro studi di Unioncamere Lombardia su dati Istat).

‘Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessore Beduschi – il mondo del vino lombardo arriva a Vinitaly forte di un successo sempre più riconosciuto in Italia e nel mondo. Lo dimostrano il nuovo record dell’export e la crescita su mercati storici come quelli di Germania (+6%), Francia (+14%) e Spagna (+8,2%), così come in altri Paesi che sempre di più apprezzano le nostre etichette. È una tendenza positiva e non scontata in questo particolare periodo economico, che premia l’impegno dei produttori e la loro capacità di investire in ricerca, innovazione e sostenibilità lungo tutta la filiera. Un valore aggiunto che i mercati riconoscono sempre di più’.

Lombardia laboratorio di innovazioni

Contemporaneamente la Lombardia ha ulteriormente consolidato il proprio ruolo di laboratorio nazionale e internazionale dell’agricoltura 4.0 e delle nuove tecnologie applicate alle coltivazioni. Lo ha fatto grazie alla collaborazione tra istituzioni, mondo dell’impresa, Università ed Enti di ricerca, il cui lavoro ha prodotto soluzioni innovative e improntate alla sostenibilità, dando ulteriore valore aggiunto a produzioni già di altissima qualità.

Il padiglione Lombardia a Vinitaly 2024

Produttori, consorzi, associazioni e istituzioni si riuniranno come da tradizione al secondo piano del PalaExpo, all’interno degli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. Nei 3.300 metri quadrati di spazio occupati saranno oltre 150 le realtà presenti in rappresentanza di tutto ciò che di meglio sa offrire il territorio lombardo. In totale oltre mille le etichette in degustazione.

Regione Lombardia sostiene ricerca e innovazione con risorse ad hoc destinate a tutto il comparto agricolo. Risorse grazie alle quali la Lombardia, il cui straordinario patrimonio vitivinicolo è espressione di terroir e territori molto diversi tra loro, è all’avanguardia nell’impiego di nuove tecnologie e di soluzioni volte a coniugare sostenibilità e qualità.

Nuove tecnologie e ricerca

Gli esempi sono tantissimi. Dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale per monitorare l’andamento della maturazione delle uve in vigna, con tanto di sensori che rilevano grado zuccherino e acidità, all’impiego di droni per valutare la situazione nelle singole parcelle. Dalla microirrigazione delle viti, all’utilizzo delle immagini satellitari per valutare la qualità delle uve ancor prima della vendemmia. Dallo studio dei vitigni resistenti ai funghi, con il monitoraggio del loro comportamento per definire i protocolli di vinificazione più adatti alle diverse varietà, alla sperimentazione di pratiche sostenibili per rafforzare la resilienza climatica in vigneto.

Cifre e numeri del settore

I numeri parlano chiaro. E la conferma arriva anche dai dati dell’Osservatorio sulla competitività delle Regioni del vino, elaborati da Unicredit-Nomisma Wine Monitor per la 56^ edizione di Vinitaly e presentati nel corso della conferenza stampa in Regione Lombardia. Nell’ultimo decennio in Lombardia la superficie a vite da vino coltivata a biologico è più che quadruplicata. Passando dai 941 ettari del 2012 ai 4.231 del 2022, pari al 18% della superficie vitata regionale. La vendemmia 2023 si è chiusa con una produzione pari a 154 milioni di bottiglie potenziali (+9,2% rispetto al 2022), l’89% delle quali a marchio di qualità.

Le aziende lombarde

Le circa 3 mila aziende del comparto vitivinicolo lombardo, un quarto delle quali a guida femminile, sono espressione di un tessuto imprenditoriale estremamente vitale. La loro crescita produce benefici in fatturato e di occupazione. ‘Negli ultimi dieci anni – ha sottolineato Gian Domenico Auricchio, presidente Unioncamere Lombardia – l’occupazione nel settore ha mantenuto un trend in crescita arrivando a 6.381 addetti nel 2023. Questo anche grazie al progressivo apprezzamento sui mercati esteri dei nostri vini (+3,1% l’export nel 2023, a fronte di un calo del -0,8% delle esportazioni italiane). Inoltre, la Lombardia è capofila in Italia quando si guarda all’adozione di nuove tecnologie e ricerca. Che servono per migliorare la qualità delle produzioni, ridurre l’impronta carbonica e ottimizzare l’utilizzo delle risorse. La vitivinicoltura è uno degli ambiti in cui le sinergie tra mondo delle imprese, istituzioni e università trovano la loro massima espressione’.

Immagine coordinata per il vino di Lombardia a Vinitaly

Proprio per valorizzare il lavoro del mondo vitivinicolo lombardo, anche quest’anno Ascovilo (l’associazione dei Consorzi Vitivinicoli Lombardi) sarà presente nel Padiglione Lombardia con uno spazio ‘lounge’ per B2B e stampa e con una proposta culturale dedicata ai vini di Lombardia nella Sala polivalente – Stand D14 – al secondo Piano del PalaExpo. ‘Ascovilo è l’associazione di 13 Consorzi di Tutela della qualità dei vini di Lombardia. Nata nel 1977, mai come oggi è necessaria per dare al vino regionale una immagine coordinata – ha sottolineato Giovanna Prandini, presidente Ascovilo -. Il mercato ci chiede di comunicare e rafforzare gli elementi di distintività delle nostre produzioni. Questo è l’obiettivo che perseguiamo insieme valorizzando le piccole e grandi produzioni’.

‘Lo sviluppo del settore vinicolo – ha ricordato Arturo Ziliani, vicepresidente consorzio Franciacorta – è sempre stato caratterizzato dall’equilibrio tra tradizione e innovazione. Nel contesto attuale, l’adozione delle pratiche sostenibili e l’integrazione delle nuove tecnologie in agronomia ed enologia sono fondamentali per garantire la qualità del nostro prodotto. Il Consorzio Franciacorta, che vanta uno dei disciplinari produttivi più rigidi al mondo, si impegna a promuovere queste pratiche. Rispettando l’ambiente e offrendo ai consumatori vini che rappresentano al meglio il territorio e la sua evoluzione.’

I consorzi presenti a Vinitaly 2024

I consorzi presenti a Vinitaly 2024:  Tutela Vini Oltrepò Pavese. Ente Vini Bresciani. Franciacorta. Tutela Moscato di Scanzo. Vino DOC San Colombano. Montenetto. Vini IGT Terre Lariane. Vini Mantovani. Lugana DOC. Valcalepio. Vini di Valtellina. Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia DOC. Botticino DOC. IGT Valcamonica.

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Oltre 5 milioni per le attività storiche. Domande fino al 31 maggio 2024

Par : Marco Dozio
8 avril 2024 à 10:59

Regione Lombardia mette in campo 5.186.393 euro per supportare le attività storiche, ovvero negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.

Apre da lunedì 8 aprile il bando ‘Imprese storiche verso il futuro 2024’, voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi.

Bando attività storiche Lombardia: gli investimenti

Il sostegno è rivolto alle Micro, Piccole e Medie Imprese – MPMI iscritte nell’apposito elenco regionale che attuano investimenti per le seguenti finalità:

  • Ricambio generazionale e trasmissione di impresa.
  • Riqualificazione del locale dove si svolge l’attività.
  • Restauro e conservazione.
  • Innovazione.

Supporto concreto

“Regione Lombardia – ha sottolineato Guidesi – è vicina ai negozi e alle piccole imprese che hanno resistito nei decenni e rappresentano un presidio fondamentale nei territori, garantendo servizi di qualità e occupazione. Il bando offre un supporto concreto per accompagnare i processi di rinnovamento e i passaggi generazionali. Se la Lombardia detiene primati in ambito economico-sociale è grazie al lavoro di chi, come le attività storiche, vince le sfide quotidiane e custodisce la nostra identità”.

L’agevolazione

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili. Il contributo è concesso nel limite massimo di 30.000 euro e l’investimento minimo è fissato in 5.000 euro.

Come partecipare

Per il bando attività storiche della Regione Lombardia, i progetti candidati e le relative domande di contributo devono essere presentati a Unioncamere Lombardia in modalità telematica tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it entro le ore 12 del 31 maggio 2024. Per tutte le informazioni consultare il sito di Regione Lombardia interamente dedicato alle imprese www.imprese.regione.lombardia.it nella sezione ‘Nuove Opportunità’.

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Agricoltura, Beduschi: in Lombardia ok export (+7,2%) e produzione (+4,9%)

25 mars 2024 à 13:53

Il sistema agricolo lombardo ha superato nel 2023 i 10,5 miliardi di valore, con una produzione cresciuta del 4,9%. Aumentano volumi (+2,6%) e prezzi (+2,3%), a fronte di una crescita della produzione nazionale che segna un +2,7%. A fotografare il valore dell’agricoltura lombarda anche il dato sul valore aggiunto (+5,2%), attestando la performance del comparto regionale al di sopra del dato italiano complessivo, dove il dato si è ridotto del -2%.

Il Rapporto 2023 sul Sistema Agroalimentare della Lombardia

Questi, in sintesi, i dati del ‘Rapporto 2023 sul Sistema Agroalimentare della Lombardia’ presentato a Unioncamere.

“Il sistema agroalimentare lombardo – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – nel 2023 ha fatto registrare risultati soddisfacenti, che confermano la capacità costante del mondo agricolo regionale di adattarsi a contesti globali instabili. Il nostro impegno è quello di continuare a supportare questo comparto strategico per migliorare il livello di competitività. E farlo coniugando le esigenze produttive agricole con la sostenibilità ambientale, economica e sociale attraverso l’investimento in innovazione”.

Auricchio (Unioncamere): nostra agricoltura un’eccellenza

“L’agricoltura lombarda – ha detto Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – si conferma un’eccellenza del sistema economico regionale. Con un apprezzamento dei nostri prodotti sui mercati internazionali. Con l’export agroalimentare lombardo che è cresciuto del +7,2% a fronte del +5,8% italiano. Un risultato importante in un anno come il 2023 che ha visto una battuta d’arresto del commercio mondiale. Tali risultati positivi sono confermati anche dalle buone aspettative degli agricoltori per i prossimi mesi”.

Le opinioni delle aziende

Le aziende intervistate, a causa del lieve rallentamento dei costi, hanno evidenziato una redditività positiva nella seconda metà del 2023, in particolare nell’ultimo trimestre: il 30% ha giudicato soddisfacente l’andamento degli affari, il 20% invece negativo e il 50% stabile. Le aspettative future degli agricoltori confermano un clima di fiducia positivo per il futuro.

Preoccupazioni su PAC e cambiamenti climatici

Le preoccupazioni riguardano invece la vulnerabilità del settore rispetto alle oscillazioni dei prezzi di vendita e di acquisto dei fattori produttivi. E, naturalmente, i vincoli più stringenti della PAC e i cambiamenti climatici.

L’analisi del comparto agricolo

L’analisi del comparto agricolo per settore evidenzia alcuni dati:

  • resta elevata la redditività nel comparto suinicolo, dove le quotazioni sono ai massimi degli ultimi anni dovuto al calo dell’offerta e con la tenuta della domanda finale. Continua a preoccupare la diffusione della Peste Suina Africana;
  • è positiva la chiusura d’anno per il vino, dopo un anno non facile, grazie alla crescita dei prezzi legata agli scarsi esiti produttivi della vendemmia a livello nazionale (-20% a fronte di un risultato lombardo in lieve aumento). Cresce inoltre l’export regionale, in controtendenza rispetto al dato italiano;
  • è in difficoltà il comparto lattiero-caseario, dove l’indice di redditività si è progressivamente ridotto nel corso dell’anno per via dell’andamento cedente del prezzo del latte alla stalla e di una domanda debole dei consumatori. Nello specifico tengono le quotazioni del Grana Padano. Buone notizie sul fronte dei costi, in riduzione grazie alla discesa del prezzo dei mangimi;
  • dopo il miglioramento nella prima metà dell’anno, resta nel complesso stabile la situazione dei cereali, con raccolti in crescita a seguito della crisi del 2022. Il livello di redditività si conferma però inferiore alla media: i costi rimangono elevati e i prezzi su livelli molto bassi, in particolare per mais e riso;
  • il comparto delle carni bovine conferma un indice di redditività negativo, ma in miglioramento rispetto alla prima metà dell’anno grazie ai consumi domestici in ripresa e ai costi in riduzione. Andamento differenziato per i prezzi, con quotazioni che restano elevate per i vitelloni e scendono per i bovini adulti.

I Rapporti sui siti di Regione e Unioncamere Lombardia

È online sul sito di Unioncamere Lombardia il rapporto sull’andamento dell’agricoltura lombarda nel 2° semestre 2023 e l’approfondimento sul mercato vitivinicolo regionale.

Sul sito di Regione Lombardia è disponibile il rapporto 2023 sul Sistema Agroalimentare della Lombardia e i relativi materiali.

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