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Fontana e Beduschi: agricoltura Lombardia sempre più sostenibile

24 octobre 2025 à 13:38

L’agricoltura della Lombardia è sempre più sostenibile. A confermalo sono gli ultimi dati ARPA Lombardia sul contenuto di nitrati nelle acque superficiali e sotterranee. Ma anche gli oltre 1,3 miliardi di investimenti generati dalle domande presentate ai bandi regionali SRD01 (Misura investimenti produttivi) e SRD02 (sostenibilità), finanziati con Fondi europei per lo sviluppo rurale. Lo hanno ribadito a Montichiari (BS), in occasione della 97° edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana, il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, e l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Lombardia, agricoltura sostenibile e qualità delle acque

I dati diffusi da ARPA sulle nostre acque confermano un miglioramento netto della qualità ambientale. Oltre l’83% dei campioni di fiumi e torrenti presenta valori inferiori a 25 mg/l, molto al di sotto del limite massimo di 50 mg/l previsto dalla normativa. Solo il 2,5% supera la soglia. Anche per le acque sotterranee il quadro è rassicurante. Il 61% dei pozzi monitorati ha valori medi sotto i 25 mg/l e solo un 2,5% oltre il limite di legge.

Il presidente della Giunta regionale Attilio Fontana alla Fiera Agricola Zootecnica di Montichiari“Si tratta di risultati i estremamente positivi – hanno commentato il presidente Fontana e l’assessore Beduschi – che confermano come la sostenibilità ambientale sia ormai parte integrante del modello agricolo lombardo. È la dimostrazione concreta che investire in innovazione, gestione dei reflui e tecniche di concimazione di precisione porta risultati tangibili per l’ambiente e per le comunità locali. Per noi agricoltura, zootecnia e agroalimentari sono punti di riferimento centrali dell’intero sistema economico di tutta la Lombardia. Una regione che proprio in questi settori detiene primati assoluti nazionali e internazionali”.

Secondo Beduschi, i risultati di ARPA sono anche “la prova che la cooperazione tra Regione, imprese agricole e mondo della ricerca funziona. Dietro a questi numeri ci sono anni di bandi, incentivi e investimenti che hanno permesso agli agricoltori di adottare pratiche più efficienti e rispettose dell’ambiente”.

I bandi promossi dalla Regione Lombardia

Nel solo 2025, le aziende lombarde hanno espresso oltre 1,3 miliardi di euro di nuovi investimenti. Lo hanno fatto attraverso i bandi SRD01 e SRD02, sostenuti dai fondi europei per lo sviluppo rurale. Quasi mille imprese hanno presentato progetti per ammodernare strutture, impianti e processi produttivi. Forte la partecipazione del comparto zootecnico. Accanto agli interventi strutturali, la Regione ha promosso bandi mirati come ‘Aria‘, ‘Agromeccanici‘ e ‘Innovazione e Meccanizzazione PNRR‘. Questi hanno mobilitato oltre 70 milioni di euro per ridurre le emissioni ammoniacali e migliorare la gestione dei reflui e del digestato.

“Il digestato è una risorsa, non uno scarto – spiega Beduschi –. Va riconosciuto come fertilizzante e ammendante a pieno titolo, perché contribuisce a chiudere il ciclo produttivo e a ridurre l’uso di concimi chimici. È un tassello essenziale della nostra economia circolare agricola”.

L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Alimentazione Alessandro Beduschi alla Fiera Agricola Zootecnica di MontichiariL’assessore ha ricordato infine l’importanza della cooperazione nel comparto lattiero-caseario, definendola “strumento indispensabile per mantenere sul territorio il valore aggiunto del latte lombardo e competere nella Dop economy senza perdere qualità e identità”.
“Questi dati – conclude Beduschi – ci dicono che la sostenibilità non è un vincolo ma una conquista. La Lombardia sta dimostrando che è possibile produrre di più e meglio, con minore impatto sull’ambiente e maggiore redditività per le aziende”.

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Beduschi: ColtivaItalia occasione per tornare a carne Made in Italy

29 juillet 2025 à 12:37

“Con i 300 milioni di euro dedicati alla zootecnia, il piano ColtivaItalia segna un cambio di passo importante per il futuro della carne bovina in Italia. Un’occasione che, come Regione Lombardia, intendiamo cogliere appieno, perché rilanciare questo settore significa rafforzare la nostra sovranità alimentare, sostenere il reddito degli allevatori e valorizzare una filiera strategica per i nostri territori”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, intervenuto, martedì 29 luglio 2025, a Mantova, nel corso dell’incontro promosso con il Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina e con la partecipazione di rappresentanti del mondo agricolo e di Coldiretti.

Zootecnia, per la carne bovina 300 milioni da ColtivaItalia

Al centro del confronto, le misure previste dal piano nazionale ColtivaItalia, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, con un pacchetto da 1 miliardo di euro complessivi. Di questi, 300 milioni saranno destinati alla zootecnia, con particolare attenzione al comparto bovino da carne, attualmente in forte sofferenza.

Il grado di autosufficienza

In Italia, infatti, il grado di autosufficienza della carne bovina si è progressivamente ridotto, fino a raggiungere appena il 45% del fabbisogno interno, a fronte di un aumento delle importazioni sia di animali vivi sia di carne lavorata. Un dato che evidenzia la fragilità del comparto e la necessità di interventi strutturali. Per fare un paragone, quello italiano è uno dei tassi di autosufficienza più bassi nell’UE, dove i più grandi esportatori di carne sono Irlanda (398% di autosufficienza), Francia (112%) e Spagna (125%).

Beduschi: la Lombardia sta con gli allevatori

L'assessore Alessandro Beduschi alla presentazione delle misure per la zootecnia di ColtivaItaliaDurante l’incontro, Beduschi ha ribadito l’impegno della Lombardia a sostenere gli allevatori e ad accompagnare l’attuazione delle nuove misure, puntando su contratti di filiera, investimenti per la competitività e valorizzazione della produzione locale.
Nel corso dei lavori sono intervenuti anche i rappresentanti del Consorzio, delle organizzazioni agricole e di Confcooperative, che hanno condiviso la necessità di un’azione congiunta per rilanciare una filiera che, oltre al valore economico, svolge un ruolo fondamentale nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e della qualità alimentare.

Ruggenenti (Produttori Carne Bovina): pronti a rafforzare collaborazione

“Il Consorzio Lombardo Produttori di Carne Bovina – ha detto il presidente Massimiliano Ruggenenti – è pronto a rafforzare la collaborazione con gli allevamenti da latte per sostenere una filiera tutta italiana dedicata alla carne bovina, così da ridurre i già complessi flussi di approvvigionamento di vitelli dall’estero e rilanciare la zootecnia in Lombardia, lungo la dorsale appenninica e le aree svantaggiate e nelle isole. Questo importante stanziamento servirà a rafforzare le filiere della carne e del latte e per assicurare un futuro agli oltre 5.200 allevamenti da carne della Lombardia”.

Comincioli (Coldiretti Lombardia): misure di ColtivaItalia segnale importante

L'assessore Alessandro Beduschi alla presentazione delle misure per la zootecnia di ColtivaItalia“Le misure per 1 miliardo di euro previste dal provvedimento ColtivaItalia rappresentano un segnale importante per la nostra agricoltura e un riconoscimento della strategicità del settore, contrariamente alla scelta della presidente della Commissione Ue di tagliare del 20% le risorse della Pac – ha affermato Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia –. Si tratta di risorse indispensabili per la valorizzazione delle filiere agroalimentari. L’attenzione rivolta alla zootecnia, e in particolare al comparto della carne e della linea vacca vitello, rappresenta un’opportunità per progetti come quello promosso dal Consorzio Lombardo Produttori di Carne Bovina che mirano al fondamentale obiettivo di rafforzare il tasso di autoapprovvigionamento della carne bovina”.

Boselli (Confagricoltura Lombardia): stanziamento Governo fondamentale per settore primario

“Lo stanziamento da parte del Governo – ha detto Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia – è un segnale importante per tutto il settore primario. Come Confagricoltura Lombardia abbiamo insistito particolarmente, per quanto riguarda la carne bovina, sul trovare un’alternativa alla dipendenza dei nostri allevatori dalle importazioni francesi, e siamo dunque soddisfatti dell’intervento previsto dal Ddl. Importante anche la questione cerealicoltura: riteniamo fondamentale il sostegno alla filiera del mais, nel duplice intento di sostenere i cerealicoltori ma, al contempo, ridurre l’utilizzo di materie prime straniere, che possono mettere a rischio le nostre filiere Dop. Il nostro giudizio sull’accordo è dunque complessivamente positivo, ma auspichiamo che possano essere introdotte ulteriori migliorie in corso d’opera. Non per ultimo, riteniamo si debba lavorare ulteriormente, come peraltro indicato nel Ddl, sull’eliminazione ulteriore di burocrazia e vincoli vari che, spesso, rappresentano dei veri e propri dazi interni per le nostre imprese”.

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Beduschi: ColtivaItalia scelta storica, bene 300 milioni a zootecnia

24 juillet 2025 à 17:49

“Con ColtivaItalia il Governo compie una scelta storica, stanziando 1 miliardo di euro di risorse aggiuntive per il futuro dell’agricoltura italiana e, quindi, anche di quella della Lombardia. Un segnale inequivocabile della centralità che questo settore riveste nell’agenda nazionale e ringrazio il ministro Francesco Lollobrigida per averlo portato avanti con forza e visione”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando l’approvazione in Consiglio dei Ministri del piano ColtivaItalia.

Beduschi: da Lombardia plauso a ColtivaItalia, una scelta storica

L'assessore della Lombardia all'Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha definito il piano ColtivaItalia, fatto approvare dal ministro Francesco Lollobrigida in Consiglio dei Ministri, una scelta storica“Tra le tante misure annunciate – prosegue Beduschi – accogliamo con particolare soddisfazione i 300 milioni di euro destinati al rilancio della zootecnia, con un’attenzione specifica alla filiera della carne bovina. Un comparto che da anni soffre una perdita progressiva di competitività e di capacità produttiva, con conseguente riduzione della nostra sovranità alimentare. Rafforzare questa filiera significa non solo aumentare il nostro grado di autosufficienza, ma anche migliorare la sicurezza alimentare. Molte delle epizoozie registrate in questi anni sono infatti arrivate attraverso animali importati. Tutelare la zootecnia da carne vuol dire anche garantire sostenibilità, identità e salubrità”.

Linee di intervento importanti

Oltre a quella dedicata alla zootecnia, Beduschi sottolinea l’importanza delle altre linee di intervento: “Dai 300 milioni del fondo per la sovranità alimentare, che potrà sostenere diverse filiere strategiche, ai contratti di filiera pluriennali per stabilizzare mercati e prezzi, fino alle misure per facilitare l’accesso al credito da parte di giovani under40 e donne che vogliono credere nell’agricoltura come progetto di vita e impresa. Molto interessante anche il progetto per la creazione di una banca dati comunale dei terreni agricoli abbandonati, da mettere a disposizione – a condizioni agevolate – di chi vuole rimettersi in gioco nel settore”.

Pacchetto di misure concreto, strutturato e lungimirante

“Quello varato giovedì 24 luglio 2025 – conclude Beduschi – è un pacchetto di misure concreto, strutturato e lungimirante. La Lombardia, come sempre, è pronta a fare la sua parte per tradurre queste opportunità in risultati tangibili per le imprese agricole e per il territorio”.

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Lombardia vuole trasformare scarti allevamenti in risorsa

15 juillet 2025 à 13:21

Trasformare gli scarti in risorsa preziosa per i campi. È con queste premesse che la Lombardia si candida, prima in Europa, ad avviare una sperimentazione su larga scala per promuovere l’utilizzo del digestato. Si tratta del derivato dalla trasformazione degli scarti prodotti negli allevamenti, come fertilizzante naturale e alternativa sostenibile ai concimi chimici. Per questo, l’Italia chiederà formalmente alla Commissione europea l’equiparazione del digestato ai fertilizzanti naturali.
Ne ha parlato lunedì 14 luglio a Bruxelles l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, durante il convegno ‘From waste to resource‘ organizzato presso il Parlamento Europeo. Hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro Francesco Lollobrigida, l’europarlamentare Carlo Fidanza e i presidenti nazionali di Coldiretti, Confagricoltura, CIA e Copagri.

Digestato? Scarti in Lombardia possono diventare risorsa

“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi – vuole accendere i riflettori su un tema tanto tecnico quanto strategico per il futuro dell’agricoltura. Oggi il digestato, soprattutto quello liquido separato, è una sostanza ricca di azoto prontamente disponibile per le piante. Eppure, a causa delle attuali regole europee, continua a essere trattato alla stregua di un refluo zootecnico, con limiti rigidi che ne frenano l’impiego nei campi. Un paradosso, se si considera che può ridurre le emissioni di CO₂, migliorare la fertilità dei suoli e offrire agli agricoltori una preziosa fonte di nutrienti autoprodotti, a costo quasi zero”.

Nel solo territorio lombardo sono attivi quasi 600 impianti di biogas, che ogni anno generano digestato contenente oltre 38.000 tonnellate di azoto. Una quota importante di questo prodotto – oggi largamente sottoutilizzata – potrebbe diventare un fertilizzante a tutti gli effetti, con vantaggi ambientali, agronomici ed economici. A differenza dei fertilizzanti minerali come l’urea, il digestato apporta inoltre anche sostanza organica, di cui i nostri suoli hanno davvero bisogno.

Per questo Regione Lombardia sostiene una nuova stagione di ricerca, anche in collaborazione con il CREA e con il supporto del MASAF, per ottenere a livello europeo il riconoscimento del digestato come ‘azoto recuperato dal letame‘ – già previsto per altri prodotti simili ma finora negato. Un riconoscimento che permetterebbe di svincolare il suo utilizzo da una normativa pensata negli anni ‘90 e ormai superata da tecnologia e buon senso.

“La sfida – conclude Beduschi – è far sì che ciò che oggi è considerato un problema diventi una risorsa strategica per il sistema agricolo. Abbiamo le tecnologie, abbiamo le conoscenze scientifiche, ci mancano solo le regole giuste”.  Dunque, gli scarti in Lombardia potrebbero diventare una risorsa.

Il convegno ha messo a confronto istituzioni, tecnici e mondo agricolo, tracciando una rotta chiara: quella che porta a un’economia circolare vera, in cui l’energia si produce, i nutrienti si recuperano, e la sostenibilità diventa anche competitività.

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Beduschi: al ‘Food and Science’ a Mantova tra innovazione e sostenibilità

17 avril 2025 à 17:33

‘Food and Science’, a Mantova, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della nona edizione del Festival, in programma nella città virgiliana dal 16 al 18 maggio.

“Mantova si conferma un laboratorio straordinario per raccontare l’agricoltura del futuro – ha detto l’assessore Beduschi – e Regione Lombardia è orgogliosa di essere parte attiva di un Festival che sa coniugare divulgazione scientifica, competenze e concretezza. Dalla gestione sostenibile delle risorse all’uso dell’intelligenza artificiale negli allevamenti, fino al ricambio generazionale, l’impegno della nostra agricoltura è reale e tangibile, e inizia proprio da qui: da chi lavora la terra e guarda avanti”.

Il Festival, promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da Frame – Divagazioni scientifiche e organizzato da Mantova Agricola, e giunto alla sua nona edizione, ha come tema portante il cambiamento, da esplorare in tutte le sue declinazioni nel settore agroalimentare. Tre giorni di conferenze, incontri e laboratori che mettono al centro il rapporto tra cibo, scienza, ambiente e tecnologia, con l’obiettivo di ‘coltivare conoscenza’ attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti.

“L’agricoltura lombarda – ha concluso  – è da anni pioniera nell’innovazione sostenibile. Lo dimostrano i progetti che presenteremo al Festival e che vedono le nostre aziende, i nostri tecnici e i nostri ricercatori in prima linea. Insieme stiamo costruendo un modello agricolo capace di unire produttività, rispetto dell’ambiente e opportunità per le nuove generazioni”.

Food and Science a Mantova, il programma del festival

food and science mantovaTre gli appuntamenti promossi da Regione Lombardia nell’ambito della manifestazione, che ne testimoniano il ruolo attivo nel guidare il cambiamento agricolo. Venerdì 16 maggio alle ore 9 in piazza Leon Battista Alberti, ‘Coltivare il futuro: nuove generazioni in campo‘, un incontro pensato per avvicinare i giovani al mondo agricolo attraverso l’esperienza diretta di una giovane imprenditrice. Sabato 17 maggio alle ore 15 presso la Sala Lune e Nodi, ‘Algoritmi in stalla‘, focus sulla zootecnia di precisione, l’utilizzo di sensori, intelligenza artificiale e ‘Digital Twin‘ (rappresentazione virtuale di un oggetto o di un sistema progettato per riflettere accuratamente un oggetto fisico) per una gestione innovativa degli allevamenti. Domenica 18 maggio alle ore 16, sempre nella Sala Lune e Nodi, “Carbon farming, fertilizzazione integrata e nanomateriali per l’agricoltura”, che approfondirà le più recenti tecnologie per una gestione efficiente e sostenibile delle risorse agricole e zootecniche.

Sinergia tra mondo agricolo, scienza e istituzioni

“Food&Science – ha sottolineato Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova – è una scommessa vinta, che ogni anno cresce grazie alla sinergia tra mondo agricolo, ricerca e istituzioni . In un tempo in cui si parla tanto di transizione ecologica e sostenibilità, il nostro compito è offrire strumenti concreti, conoscenza e visione. Per accompagnare il cambiamento e renderlo accessibile anche alle imprese agricole di piccole e medie dimensioni”.

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Beduschi: agricoltura lombarda stabile nel 2024 con valore aggiunto +10% 

11 mars 2025 à 12:17

Diffuse da Regione e Unioncamere, in un rapporto, le elaborazioni sull’andamento 2024 dell’agricoltura lombarda. Il valore della produzione agricola lombarda, secondo le prime valutazioni, rimane stabile grazie alla crescita della zootecnia e nonostante il calo delle coltivazioni, penalizzate dalle condizioni meteorologiche avverse. La discesa dei costi di produzione ha però permesso una significativa crescita del valore aggiunto (differenza tra produzione e consumi intermedi), che sfiora il +10% in linea con quanto registrato a livello nazionale.

Le stime quantitative

Le stime quantitative sono confermate dalle indicazioni delle imprese, che hanno segnalato un miglioramento degli affari nel corso del 2024 dopo una prima parte dell’anno più difficile. Nel quarto trimestre il 36% del campione intervistato ha giudicato positivamente l’andamento degli affari a fronte di un 26% di valutazioni negative.

Emergono segnali di solidità

agroalimentareSegnali di solidità emergono dalla filiera nel suo insieme: le esportazioni agroalimentari lombarde continuano a crescere (+5,6% nei primi nove mesi dell’anno) a differenza di quanto avviene per l’export complessivo; anche l’andamento dell’industria alimentare (+2,7% la produzione nel 2024) si differenzia positivamente rispetto alla media meno performante della manifattura lombarda. Le aspettative degli agricoltori si confermano moderatamente ottimiste, anche se per il 2025 emergono preoccupazioni legate, tra gli altri fattori, alla reperibilità della forza lavoro, agli effetti del cambiamento climatico e alle tensioni geopolitiche internazionali.

Beduschi: bene rapporto andamento agricoltura lombarda nel 2024

Alessandro Beduschi“I dati – ha detto Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – confermano che l’export è la grande forza trainante dell’agricoltura lombarda, in particolare grazie all’eccellenza dei nostri formaggi DOP e dei prodotti della zootecnia. Questo risultato premia la qualità e il valore della nostra filiera e ci impone di continuare a investire in collaborazioni di spessore per promuovere le nostre produzioni sui mercati internazionali”. “Sul fronte interno – ha aggiunto -, Regione Lombardia proseguirà con scelte strategiche e investimenti in tecnologie e di tutti gli strumenti a sua disposizione per supportare le aziende agricole, rafforzandone la competitività e la sostenibilità“.

Auricchio (Unioncamere): nostro primario si conferma in buona salute

“L’agricoltura lombarda – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – si conferma in buona salute, soprattutto nei settori in cui è più specializzata come il lattiero-caseario e le carni suine. Un supporto importante giunge inoltre dall’export, la cui crescita compensa la debolezza dei consumi interni confermata dalla qualità dei nostri prodotti”.

I valori settoriali

Questo l’andamento settoriale dell’agricoltura lombarda.

Lattiero-caseario

Il comparto lattiero-caseario traina l’agricoltura lombarda, grazie a un andamento molto positivo delle quotazioni (in particolare dei formaggi DOP) e alla crescita della produzione, più rapida che nel resto d’Italia: dalla Lombardia proviene ormai il 47% del latte nazionale.

Suinicolo

Positivo anche l’andamento del settore suinicolo, dove, nonostante un lieve calo a fine anno, le quotazioni si sono mantenute su livelli elevati; in crescita l’export. Elementi di preoccupazione provengono invece dai consumi interni, in calo, e dalle incertezze sull’epidemia di Peste Suina Africana.

Vitivinicolo

Valutazioni altalenanti nel corso dell’anno per il comparto vitivinicolo, che sconta i risultati negativi della vendemmia. Anche l’export ha mostrato un calo per quanto riguarda la Lombardia; più favorevole l’andamento dei prezzi.

Cerealicolo

Giudizi negativi per i cereali, dove al calo delle produzioni, per via delle condizioni meteorologiche avverse, si è aggiunto un andamento debole delle quotazioni: i prezzi sono rimasti su livelli bassi, con l’eccezione del riso nella seconda metà dell’anno. Gli operatori esprimono grandi preoccupazioni per gli effetti del cambiamento climatico.

Carni bovine

Nonostante la crescita delle quotazioni resta in difficoltà il comparto delle carni bovine, dove alle criticità strutturali legate al cambiamento delle abitudini alimentari dei consumatori si sono aggiunte tensioni sui costi di approvvigionamento, in particolare per i capi da ristallo.

Il rapporto online

Online sul sito di Unioncamere Lombardia il rapporto sull’andamento dell’agricoltura lombarda nel 2° semestre 2024 e l’approfondimento sul mercato vitivinicolo regionale.

Sul sito di Regione Lombardia è disponibile il rapporto 2024 sul Sistema Agroalimentare della Lombardia e i relativi materiali.

 

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Fiere Zootecniche Internazionali Cremona, Beduschi: qui settore da primato 

28 novembre 2024 à 15:03

“L’eccellenza raggiunta dall’agricoltura lombarda è certificata da questa fiera che rappresenta il massimo della visione che questo settore ha del lavoro e dell’etica del lavoro. Qui si vede la voglia di rispondere con concretezza tutta lombarda alla sfida della sostenibilità e dare alle nuove generazioni la possibilità di fare imprenditoria. Ecco perché i giovani rappresentano per noi una sfida importante per garantire la prosecuzione di questa grande risorsa rappresentata dal settore primario lombardo”. Così Alessandro Beduschi, assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, giovedì 28 novembre 2024 a Cremona, intervenendo all’inaugurazione della 79ª edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali. Al taglio del nastro anche il ministro del Turismo, Daniela Santanchè.

Fiere Zootecniche di Cremona 2024 vetrina di eccellenze

taglio nastro“Il settore primario lombardo è l’eccellenza, a livello internazionale, in tema di innovazione, di prospettiva e di qualità – ha aggiunto l’assessore regionale -. Il ricambio generazionale è importante, ma bisogna far capire ai giovani che, e qui siamo all’interno di un sistema che lo dimostra in modo plastico, che l’innovazione apre le porte al loro impegno e che il lavoro dell’agricoltore, nonostante fondi le radici nella tradizione, anche nel lavoro ereditato dai propri genitori, è un lavoro innovativo al pari di altri ‘tecnologici’ che piacciono tanto ai giovani. Fare innamorare dei giovani della terra, ma soprattutto di tutto il sapere e della tecnologia che sottende al futuro di questo settore è la nostra sfida”. Nel corso della cerimonia inaugurale l’assessore Beduschi ha ricevuto e premiato studenti di scuole di agraria provenienti da diverse province italiane.

Continuità e nuove tecnologie

fiera“Rappresentare la continuità in un lavoro dalle solide antiche radici – ha osservato Beduschi – e vederlo continuare attraverso il lavoro dei giovani è fondamentale per dare speranza che continui. Qui si tocca con mano quanto ferve l’impegno degli operatori e questo per me è una grande soddisfazione. Il ricambio generazionale è un tema chiave, e dobbiamo far capire ai giovani che l’agricoltura non è solo tradizione, ma anche innovazione. Qui, in fiera, lo vediamo chiaramente: le nuove tecnologie aprono enormi possibilità per il lavoro delle nuove generazioni”.

La preoccupazione della Blue Tongue

La Blue Tongue sta creando preoccupazione e disagio in un settore di altissima qualità come quello che ha nella bassa Pianura Padana il suo maggior distretto, e le conseguenze si sono fatte sentire, con una riduzione del numero di capi presenti. “Tuttavia, non ci siamo arresi – ha osservato Beduschi – . Grazie a un importante lavoro di squadra che ha coinvolto il sistema allevatoriale, la fiera e le associazioni di categoria, abbiamo dato un forte segnale di resilienza. Anche di fronte a queste difficoltà, che colpiscono ingiustamente il nostro settore, non ci lasciamo scoraggiare”.

Un simbolo per la zootecnia

Beduschi Santanchè in visita stand Regione Lombardia“Questa fiera, simbolo di eccellenza nella zootecnia italiana, non può – ha sottolineato l’assessore – e non deve assolutamente fermarsi”.

“È la consacrazione di una realtà consolidata, il fulcro della zootecnia lombarda – ha concluso l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – a cui tutti guardano come esempio virtuoso, anche come traino dell’economia nazionale”.

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Zootecnia. Beduschi: digestato essenziale per ridurre fertilizzanti chimici

15 novembre 2024 à 17:43

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha partecipato al convegno intitolato ‘Il digestato in agricoltura per la sostenibilità della zootecnia‘, organizzato da ARAL (Associazione Regionale Allevatori della Lombardia) e Università degli Studi di Milano per presentare i risultati delle ultime ricerche realizzate sia in ambito regionale che europeo e sottolineare l’importanza di un approccio moderno e sostenibile alla gestione del settore zootecnico.

“Per difendere la zootecnia dalle accuse di essere causa principale dell’inquinamento e per superare finalmente regole vecchie di trent’anni come la Direttiva Nitrati – ha dichiarato l’assessore Beduschi – occorre percorrere diverse strade. La prima, immediata è la revisione del DM 90/2016 e dei vincoli e blocchi ormai anacronistici alle ‘finestre di spandimento’ dei reflui in campo. Altra cosa sui cui agire in fretta è rendere meno impattante sull’attività quotidiana la gestione del Bollettino nitrati”.

Digestato, Lombardia leader in zootecnia con 500 impianti

Una delle chiavi per il futuro del settore risiede nel digestato. Il residuo delle fermentazioni dei reflui zootecnici è utilizzato per la produzione di biogas. Un’attività di cui la Lombardia è leader nazionale con oltre 500 impianti. Ricco di elementi nutritivi e disponibile per le colture, il digestato può diventare essenziale per ridurre il ricorso ai fertilizzanti azotati chimici.

“In prospettiva poi – ha proseguito l’assessore – ci impegniamo a chiedere a livello europeo una grande sperimentazione che riannodi la politica con la scienza. Gli impianti di biogas per produrre energia pulita e la parificazione del digestato ai fertilizzanti risolveranno il problema della gestione dei reflui, e salveranno un settore chiave della nostra economia agricola”. “Solo così – ha concluso Beduschi – potremo liberare la zootecnia lombarda e italiana dal giogo repressivo di direttive anacronistiche. Che non fanno i conti con l’innovazione tecnologica e porterebbero alla liquidazione di un intero settore”.

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Beduschi presidente AREPO, Associazione Regioni Europee Prodotti d’Origine

23 octobre 2024 à 15:01

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, è il nuovo presidente di AREPO (Association of European Regions for Products of Origin). Lo ha stabilito, mercoledì 23 ottobre 2024, l’assemblea plenaria annuale dell’associazione, che si è svolta a Larissa (Grecia). Per la vicepresidenza eletta l’Andalusia (Spagna) e alla tesoreria il Centre-Val de Loire (Francia).

Fondata nel 2004, AREPO rappresenta 35 Regioni di 8 Paesi europei e oltre 850 tra consorzi e associazioni di produttori, con l’obiettivo di promuovere e difendere i prodotti di qualità e origine protetta come DOP, IGP e specialità tradizionali garantite. Per l’Italia, oltre alla Lombardia, partecipano Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto.  L’associazione collabora strettamente con le istituzioni europee promuovendo politiche a sostegno dei prodotti di qualità e delle filiere agroalimentari locali.

Beduschi presidente AREPO

“L’assunzione della presidenza di AREPO da parte Regione Lombardia – ha commentato Beduschi – offre un’ottima opportunità al nostro comparto agroalimentare. Consideriamo infatti le Indicazioni Geografiche un motore di sviluppo sostenibile e competitivo”.

Lombardia tra le più attive nel contesto europeo

Regione Lombardia è una delle regioni più attive nel contesto europeo, vantando 20 Denominazioni di Origine Protetta (DOP), 14 Indicazioni Geografiche Protette (IGP). Cinque dei dieci formaggi italiani a più alto valore economico (Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Provolone Valpadana e Taleggio) sono, ad esempio, prodotti in Lombardia. La regione vanta 41 Indicazioni Geografiche per il settore vitivinicolo, la cui crescita è guidata da Franciacorta, Lugana, Oltrepò Pavese, Valtellina e Garda.

Un valore economico importante

Il valore economico generato dalle Indicazioni Geografiche supera i 2,5 miliardi di euro all’anno, con 53.000 aziende e oltre 200.000 occupati.

Le province lombarde eccellono

Due province lombarde, Brescia (878 milioni di euro) e Mantova (586 milioni di euro), sono nella ‘top ten’ italiana al quinto e decimo posto assoluti per valore della Dop Economy (rapporto Ismea-Qualivita 2023). Guardando al solo comparto cibo, sono ben 4 le province lombarde tra le prime dieci italiane per valore: Mantova, Brescia, Cremona e Sondrio. Mentre, per il settore vitivinicolo, Brescia è ottava assoluta in Italia.

Politiche agricole sostenibili

Uno dei temi centrali del mandato AREPO sarà la promozione di pratiche agricole sostenibili. Beduschi ha ribadito l’importanza di una transizione ecologica del settore agricolo che metta al centro ambiente, economia e società. “La sostenibilità ambientale – ha sottolineato l’assessore – è una necessità, che tuttavia già oggi guida il mondo dell’agricoltura. Le nostre aziende fanno dell’innovazione e della tecnologia un faro per le attività quotidiane, con l’obiettivo di rendere le Indicazioni Geografiche non solo un modello produttivo di eccellenza, ma anche un esempio di come l’agricoltura possa essere un baluardo nella lotta al cambiamento climatico”.

DOP e IGP non sono solo marchi

“DOP e IGP – ha concluso l’assessore Beduschi – non sono solo marchi, ma rappresentano il legame tra territorio, tradizione e innovazione. Sono convinto che, insieme, possiamo continuare a difendere questi valori, non solo per i produttori ma anche per i consumatori che cercano prodotti autentici e di qualità”.

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Beduschi: riduzioni emissioni zootecniche con ricerca Made in Lombardia

7 octobre 2024 à 18:50

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha visitato lunedì 7 ottobre 2024, a Cicognolo (Cremona), l’azienda agricola Dosso Pallavicino, un esempio di eccellenza nel settore zootecnico lombardo, per osservare e discutere di innovazioni nella gestione dei reflui zootecnici.

Zootecnia demonizzata a torto

Alessandro Beduschi“Negli ultimi anni – afferma Beduschi – la zootecnia è spesso finita sul banco degli imputati per le sue emissioni, demonizzata a causa di dati imprecisi o distorti”.

“Tuttavia – continua l’assessore regionale lombardo -, è fondamentale riconoscere il ruolo irrinunciabile che questo settore gioca nel tessuto economico e sociale della Lombardia, contribuendo significativamente all’occupazione e alla tradizione agroalimentare di eccellenza”.

Gestione reflui zootecnici innovativa

Durante la visita, l’assessore Beduschi ha potuto constatare come l’azienda stia implementando soluzioni innovative sviluppate dalla SOP Società Benefit in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. Ovvero additivi naturali che hanno dimostrato di trasformare uno scarto, i reflui zootecnici, da problema a risorsa. Con risultati concreti nella riduzione delle emissioni di gas serra.

Risultati importanti

I risultati ottenuti parlano di importanti riduzioni. Fino all’80% di metano, il 75% di anidride carbonica e il 100% di ossido di azoto e ammoniaca. Questo approccio non solo migliora la qualità della produzione agricola, ma supporta anche gli agricoltori nel conformarsi alle normative europee. Che sono sempre più rigorose sulle emissioni inquinanti.

È tempo di cambiare la narrazione

“È tempo – conclude Beduschi – di cambiare la narrativa attorno alla zootecnia. Perché anche in questa azienda si ha la conferma di come la gestione dei reflui possa diventare un’opportunità anziché un ostacolo. Con l’adozione di tecnologie innovative, infatti, possiamo ridurre le emissioni in modo significativo. E contribuire quindi a un’agricoltura più sostenibile. La Lombardia sta guidando il cambiamento, dimostrando che l’innovazione e la tradizione possono coesistere in modo armonioso”.

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G7 Agricoltura Siracusa. Beduschi: Lombardia protagonista nell’innovazione

24 septembre 2024 à 15:11

Tavola rotonda per l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, nell’ambito della partecipazione istituzionale, a Ortigia di Siracusa, al G7 Agricoltura ‘Divinazione Expo 24 – Agricoltura e Pesca’.

Al G7 Agricoltura di Siracusa Lombardia protagonista

Nel teatro di Siracusa, l’assessore Beduschi si è messo in dialogo con i colleghi delle altre Regioni sul tema ‘Confronto sul futuro dell’agricoltura e della pesca con le istituzioni italiane ed europee’. Presenti il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, e parlamentari europei.

Regione leader nell’innovazione

g7 agricoltura siracusa lombardia“La Lombardia – ha detto l’assessore Beduschi – è una regione leader nell’innovazione legata all’agricoltura. Voglio ricordare l’avvio del primo campo, in provincia di Pavia,  del primo campo di riso TEA (Tecniche ad evoluzione assistita), ma anche i tanti primati, che sarebbe lungo elencare, sui fronti della zootecnia, del biometano e del biogas“. “Per questo motivo – ha continuato – come Regione Lombardia, alla nuova Commissione europea chiediamo di riallineare il rapporto tra scienza e politica. E che ciò avvenga consentendo quindi di sfruttare le innovazioni per portare sulle tavole dei lombardi e degli italiani cibo di qualità. E sempre più garantito”.

Basta a vincoli e paletti ideologici

“Ricordo che, purtroppo, negli ultimi anni – ha sottolineato Beduschi – non sempre si sono utilizzate le innovazioni per l’agricoltura. Ciò per aver seguito concetti filosofici e ideologici di un ambientalismo che ha, sbagliando, mal guardato al mondo del settore primario. E ponendo, quindi, tutta una serie di vincoli e paletti che ne hanno condizionato lo sviluppo. Anche in una terra che primeggia in innovazione e sostenibilità ambientale come la Lombardia”.

Primi in Europa con le TEA

g7 agricoltura 1“Grazie al ministro Lollobrigida e al senatore Luca De Carlo – ha ricordato l’assessore – la Lombardia ha, però, potuto essere la prima in Europa ad avviare una coltura, di riso, con le TEA, a Mezzana Bigli, in provincia di Pavia”.

Risposta concreta

“Stiamo cercando di dare quindi una risposta concreta – ha proseguito l’assessore Beduschi – alla necessità di ridurre l’uso di fitofarmaci nelle coltivazioni a garanzia della produzione e dei consumatori”.

Transizione energetica e sostenibilità

Beduschi gruppoNon ha dimenticato, Beduschi, di parlare di transizione energetica e di sostenibilità. “Per affrontare correttamente questi temi e percorsi per promuoverli e sostenerli – ha affermato Beduschi – occorre mettere in campo meccanismi confacenti alla nostra zootecnia. Magari liberandoci da vincoli e preconcetti, tradotti, in questi anni, anche in direttive europee, che condizionano lo sviluppo e l’applicazione di innovazioni che andrebbero a favore dell’ambiente, della qualità dei prodotti e, quindi, a beneficio dei cittadini lombardi, italiani, e, perché no, del mondo”.

Biogas e biometano, aiuti da Europa

E, infine, parlando di biogas e biometano, l’assessore Beduschi ha auspicato “un sostegno europeo alle ricerche in atto in Lombardia e in Italia da parte dell’Europa”.

Unione europea sostenga il suo settore primario

g7 agricoltura 2“La Regione Lombardia – ha concluso il suo intervento a Siracusa l’assessore Alessandro Beduschi – vuole applicare tutto il suo potenziale in agricoltura e in innovazione. E auspica quindi che l’Europa l’accompagni nel percorso garantendo la crescita del settore primario e la qualità per i consumatori. Con cibo sempre più sicuro e con il giusto guadagno per chi opera nei diversi comparti dell’agricoltura lombarda. Che è ricca di prodotti eccellenti e di operatori appassionati”.

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Fiera di Cremona 2023, Beduschi: zootecnia avrà sempre il primato nel mondo

30 novembre 2023 à 13:27

“L’eccellenza raggiunta dall’agricoltura lombarda è certificata da questa fiera che rappresenta il massimo della visione che questo settore ha del lavoro e dell’etica del lavoro. Qui si vede la voglia di rispondere con concretezza tutta lombarda alla sfida della sostenibilità e dare alle nuove generazioni la possibilità di fare imprenditoria. Qui è vivo un movimento di fondo che guarda al futuro con il coinvolgimento dei giovani e delle donne. Il settore primario troverà sempre il primato che lo contraddistingue in Europa e nel mondo”. Così Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, a Cremona in occasione dell’inaugurazione della 78ª edizione delle Fiere zootecniche internazionali, quella del 2023. Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, e il ministro del Turismo, Daniela Santanchè.

In fiera a Cremona settore traino dell’economia nazionale

“È la consacrazione di una realtà consolidata, il fulcro della zootecnia lombarda – ha aggiunto Beduschi -. Un comparto a cui tutti guardano come esempio virtuoso, anche come traino dell’economia nazionale. Il settore si presenta resiliente e impegnato, nonostante gli sforzi di chi prova a mettere in ombra il lavoro vero per la sostenibilità che la nostra zootecnia compie ogni giorno”.

“Rappresentare la continuità in un lavoro dalle solide antiche radici – ha aggiunto Beduschi – e vederlo continuare attraverso il lavoro dei giovani è fondamentale per dare speranza che continui. Qui in fiera a Cremona si tocca con mano quanto ferve l’impegno degli operatori e questo per me è una grande soddisfazione”.

 

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No carne sintetica, Fontana: benissimo, provvedimento da noi sostenuto

16 novembre 2023 à 17:32

“Bene, anzi benissimo”. Questo il commento del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, dopo l’approvazione della legge sul divieto di produrre e vendere in Italia carne sintetica.

Da Lombardia un fermo no a carne sintetica

“Un provvedimento – dichiarano – che la Lombardia ha sempre sostenuto con forza, a difesa delle sue filiere e di un settore in cui rappresentiamo un’eccellenza mondiale. Ora questa legge diventi modello in Europa. E altri Paesi finalmente si accorgano che la risposta alla domanda di cibo sano e di qualità è nei nostri allevamenti. E non si trova certo nel bioreattore di qualche multinazionale”.

Beduschi: decisione che difende il patrimonio zootecnico

“Il tema della sicurezza alimentare – conclude l’assessore Beduschi – è centrale nel nostro concetto di agricoltura. Nonostante le polemiche di chi usa perfino il cibo, che è un vanto del Made in Italy, per attaccare l’azione del Governo, giovedì 16 novembre è stato fatto un passo decisivo anche per la Lombardia. Regione che vanta il patrimonio zootecnico più importante del Paese e vuole continuare a offrire agli italiani i suoi prodotti tradizionali”.

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Regione e Forze dell’ordine in campo contro fenomeno furti trattori

15 novembre 2023 à 12:11

Nel primo semestre del 2023 i furti di trattori e attrezzature agricole in Lombardia sono aumentati del 25%. Un fenomeno preoccupante, che l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha portato all’attenzione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Milano, Renato Saccone.

Furti trattori in Lombardia tornano a crescere

Alessandro Beduschi “In Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi – dopo il picco registrato nel secondo trimestre del 2021, i furti ai danni di agricoltori e aziende avevano registrato un generale calo. Per poi tornare ad aumentare a partire dal 2022. Questi episodi stanno destando la preoccupazione delle associazioni di categoria, che giustamente segnalano i gravi danni economici provocati al settore”.

Secondo i dati presentati durante l’incontro dal Questore di Milano, Giuseppe Petronzi, nel 2022 in Lombardia si sono registrati 375 furti. Nel primo semestre di quest’anno gli episodi denunciati sono 229. Quasi la metà degli episodi avvenuti dal 2021 al 30 giugno di quest’anno si concentra tra le province di Brescia (20%), Milano (17%) e Bergamo (12%). Nella prima metà del 2023, a fronte di un aumento generale dei furti, si evidenzia un calo nelle province di Lecco, Lodi, Cremona e Monza e Brianza. Mentre il maggior incremento, sebbene contenuto in termini assoluti, è avvenuto a Mantova (+160%), Varese (+130%) e Pavia (+113%).

La disponibilità delle Forze dell’ordine

Durante l’incontro, i rappresentanti delle Forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza) hanno assicurato la disponibilità a intensificare le misure di prevenzione e contrasto al fenomeno. Garantendo l’aumento dell’attività di vigilanza sul territorio. Regione Lombardia, da parte sua, ha confermato l’avvio di una serie di incontri assieme alle associazioni di categoria e alle Forze dell’ordine. Ciò allo scopo di sensibilizzare gli agricoltori in merito a comportamenti da tenere per prevenire o ridurre il rischio.

La volontà di Regione Lombardia

“Da parte della Regione – conclude l’assessore Beduschi – c’è la volontà di mettere a disposizione anche risorse finanziare. Ciò per sostenere concretamente le misure di contrasto a questi episodi. A partire dall’installazione di telecamere nelle aziende e di tutti gli altri accorgimenti che saranno ritenuti più idonei”.

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