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Premio Maestri di eccellenza 2025 celebra l’essenza del Made in Italy

23 septembre 2025 à 15:30

Il Belvedere di Palazzo Lombardia ha fatto da cornice alla terza edizione del ‘Premio Maestri di eccellenza 2025‘, promosso da Lvmh, in collaborazione con Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e la Maison Thélios.

Un riconoscimento che celebra l’essenza stessa del Made in Italy: la maestria artigiana, il talento creativo e la passione per il saper fare.

Nel corso della cerimonia sono stati proclamati i 4 vincitori, selezionati da una giuria internazionale tra oltre 350 candidature provenienti da tutta Italia. A testimoniare l’impegno e l’eccellenza dell’artigianato italiano, anche l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali.

Il ‘Premio Maestri di eccellenza 2025’

Il ‘Premio Maestri di eccellenza LVMH’, giunto al suo terzo anno, si articola in tre categorie: Maestro Emergente, Maestro dell’Innovazione e Maestro Artigiano e attraversa i principali settori dell’artigianato di alta gamma: tessile, pelletteria, calzature, gioielleria e arredo. A presiedere la giuria internazionale, quest’anno, è stato il regista turco Ferzan Özpetek, portando la sua visione estetica a servizio della cultura del bello.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaI vincitori dell’edizione 2025

Per la terza edizione del Premio Maestri di eccellenza LVMH una pre-giuria, composta da esponenti dei 4 partner coinvolti, ha identificato, tra le candidature ricevute, 3 finalisti per ogni categoria del premio. A ciascun vincitore saranno assegnati diversi riconoscimenti. Tra questi: 10.000 euro da reinvestire nella propria attività; fino ad 1 anno di mentoring con professionisti appartenenti alla Maison Thélios, su tematiche e tempistiche da concordarsi con la Maison. Tra le ricompense anche  visite dedicate negli stabilimenti della Maison Thélios.

Tutto ciò  allo scopo di approfondire i processi produttivi e il savoir-faire degli artigiani e tecnici coinvolti.

Maestro artigiano d’eccellenza Domitilla Biondi (Paper poetry)

Nel 2013 Domitilla Biondi abbandona la sua carriera nella comunicazione visiva e digital design per seguire la sua passione. Dal 2016 si dedica a tempo pieno alla paper poetry, la sua tecnica artistica innovativa, intagliando bassorilievi su carta o porcellana con un bisturi chirurgico: un gesto che intreccia meditazione e maestria artigiana.

Maestro emergente Artigiano d’eccellenza  Marta Benet Morera (ceramiche)

Marta Benet Morera è un’artigiana e artista multidisciplinare che nel suo lavoro unisce ceramica e tessile, intrecciando tecniche tradizionali e materiali naturali in forme essenziali. La sua pratica celebra l’imperfezione come bellezza e abbraccia la sostenibilità con uno sguardo attento alla contemporaneità e alla ricerca estetica.

Maestro dell’Innovazione d’eccellenza  Lucia Massei (gioielli)

Lucia Massei lavora principalmente metalli preziosi, pigmenti e seta. Le tecniche che utilizza sono prevalentemente classiche, con una speciale attenzione a prendere in prestito dalle altre arti applicate, tecniche e materiali, fino a creare nuove simbiosi. La formazione in gioielleria si fonde con gli studi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Menzione speciale

È stato inoltre assegnato, per volere della giuria, un quarto premio a Elham M. Aghili, alla quale è stata assegnata una menzione speciale per il Premio Maestri d’Eccellenza 2025. Artista italo-iraniana, unisce arte, moda e design con una personale tecnica artigianale basata sull’intreccio di filati recuperati dagli errori e i fondi di magazzino dei produttori di filati. Ispirata alla cultura persiana e ai giardini onirici, crea opere i e sculture indossabili che fondono natura con la sua cultura ibrida.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaTradizione e identità

“L’artigianato – ha dichiarato Mazzali durante il suo intervento – non è solo una tradizione antica, ma una vera forma di espressione personale. È identità che prende corpo attraverso i materiali, esprimendo con gesti precisi e sapienti, l’essenza profonda di un luogo. In Lombardia questi gesti rappresentano un patrimonio vivo, quotidianamente custodito nei laboratori, nelle botteghe e nei distretti produttivi, dove competenza, passione e spirito innovativo continuano a convivere”.

“Con il ‘Premio Maestri d’Eccellenza’ – ha sottolineato – vogliamo celebrare proprio questo: la capacità di tramandare il sapere artigiano, reinterpretandolo in chiave contemporanea per renderlo attuale e desiderabile“.

Artigianato motore di sviluppo economico

“Questa terza edizione – ha aggiunto Mazzali – è un’occasione preziosa per riflettere sul futuro dell’artigianato come motore di sviluppo economico, culturale e sociale. È anche un messaggio importante per le nuove generazioni: l’eccellenza non è solo un’eredità, ma un percorso che si apprende, si coltiva e si rinnova ogni giorno“.

“La moda –  ha ricordato l’assessore –   in Lombardia ha uno dei suoi centri nevralgici, gioca un ruolo chiave in questa visione, perché unisce il valore delle radici con le esigenze del presente, promuovendo un’estetica che sia al tempo stesso sostenibile, etica e inclusiva“.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaIn Lombardia è radicata l’industria della creatività

Mazzali ha poi ricordato che la Lombardia contribuisce in modo determinante al valore del Made in Italy attraverso la Moda, filiera identitaria che intreccia artigianalità, innovazione e creatività.

“La nostra Regione – ha chiosato l’assessore – è motore d’Italia e d’Europa, la prima in Italia per numero di imprese (18% del totale nazionale), la più attraente per gli investimenti diretti dall’estero (11 miliardi di euro dal 2012 a oggi). È la Lombardia del design, che raccoglie 1/3 delle imprese del settore e ospita un evento internazionale come il Salone del Mobile di Milano, ma anche quella della moda, con le sue fashion week, e dell’industria creativa, con circa 40.000 imprese e 233.000 addetti, più di 300 startup e 19 tra incubatori e acceleratori“.

Sistema educativo attrattivo

“Tutta questa ricchezza – ha concluso – affonda le sue radici in un sistema educativo di eccellenza. Nella sola Lombardia ci sono 15 università con corsi di Arte e Design che attraggono molti studenti internazionali. Si contano inoltre 26 Istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e Merito.  Tra queste la prestigiosa Accademia di Brera e l’Istituto Marangoni, fucine continue di nuovi talenti”.

 

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Manifattura lombarda, positivi i dati del secondo trimestre 2025

Par : Marco Dozio
9 septembre 2025 à 10:52

Nel secondo trimestre 2025 la produzione industriale lombarda registra una crescita dello 0,4%, confermando la solidità della manifattura regionale in un contesto economico globale ancora incerto e segnato da tensioni geopolitiche. Col segno più anche l’artigianato che mostra un aumento dello 0,2%. A sostenere l’espansione è soprattutto la ripresa della domanda interna (+0,5%) affiancata da una domanda estera in crescendo rispetto al già positivo andamento del trimestre precedente. La rinnovata facilità di accesso al credito poi, in particolare per le imprese più strutturate, ha contribuito a incentivare gli investimenti e a rafforzare il mercato.

È questo il quadro emerso dai dati dell’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia, secondo i quali, inoltre, l’incremento della produzione è accompagnato anche da un aumento di fatturato pari al +0,5%. Le imprese indicano come principali ‘driver’ di crescita per i prossimi mesi la riduzione dei costi delle materie prime e la progressiva ripresa dei consumi domestici.

Bene i numeri su produzione, occupazione e fatturato

Rispetto all’anno precedente la crescita è dello 0,6% mentre il fatturato avanza dell’1,4%, confermando una traiettoria positiva rispetto al rallentamento dei trimestri precedenti. Sul fronte dell’occupazione, si osserva un saldo positivo tra ingressi e uscite pari a +0,3%. Si riduce ancora il ricorso alla cassa integrazione, in particolare nei settori che nei trimestri scorsi avevano mostrato maggiori difficoltà. Tra i più dinamici spiccano i minerali non metalliferi (ad.es vetro, prodotti refrattari, ceramica, cemento, calce, gesso) con una crescita annua della produzione del 7% ancora trainati dalle buone performance del settore edile, seguiti da abbigliamento e pelli-calzature, in ripresa dopo una fase prolungata di contrazione. All’opposto, il settore più in difficoltà rimane quello del tessile con cali su tutti gli indicatori. Anche gomma-plastica, carta-stampa e mezzi di trasporto evidenziano performance negative, quest’ultimi soprattutto in relazione agli ordini esteri.

A livello dimensionale, le imprese più grandi mostrano i risultati migliori (+1,6% produzione), trainate dalla domanda interna. Le medie imprese crescono dello 0,7%, mentre le microimprese restano sostanzialmente stabili.

Segnali incoraggianti anche dal comparto artigiano lombardo

Segnali positivi, come si diceva, arrivano anche dal comparto artigiano dove i dati congiunturali registrano una produzione in crescita dello 0,2% e un fatturato stabile. Bene anche il dato tendenziale, che parla di una variazione annua della produzione pari allo 0,3%. Gli ordini esteri crescono del 3,8%, segnale incoraggiante per un comparto che, pur guardando con attenzione ai mercati internazionali, non riesce ancora a sfruttarli appieno, con una quota del fatturato estero sul totale ferma al 6,8%. In crescita il settore siderurgico e alimentare, mentre gomma-plastica, carta-stampa e tessile restano in affanno. Sul fronte dell’occupazione si osserva un saldo positivo tra ingressi e uscite pari a +0,3%. Si riduce ancora il ricorso alla cassa integrazione, in particolare nei settori che nei trimestri scorsi avevano mostrato maggiori difficoltà.

“Bene i dati della manifattura lombarda – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – rappresentano un segnale positivo, anzi molto positivo. Adesso è importante consolidare la ripresa sperando che la situazione geopolitica internazionale migliori, ripristinando così un clima di fiducia nel futuro”.

Nuovi impulsi alla crescita del tessuto imprenditoriale

“La manifattura lombarda – specifica Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – è chiamata a rispondere alle tante criticità del momento: un quadro geopolitico instabile, il rallentamento di partner strategici chiave, l’entrata in vigore di dazi sono tutti elementi che pesano enormemente sulla produzione. Nonostante ciò, i dati di oggi ci dimostrano che il tessuto imprenditoriale è solido e bastano piccoli miglioramenti per dare nuovo impulso alla crescita. Tanto è già stato fatto su questo fronte grazie a Regione Lombardia ma occorrono ulteriori sforzi per migliorare l’accesso a nuovi mercati esteri, formare personale specializzato e ottimizzare le catene di fornitura”.

Le imprese lombarde sanno adattarsi ai nuovi scenari

“In una fase di grande instabilità – spiega Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia – le imprese lombarde, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale ed europeo, mostrano di sapere cogliere i mutamenti adattandosi ai nuovi scenari. In attesa di conoscere gli effetti delle politiche tariffarie statunitensi sulle filiere lombarde, a preoccupare gli imprenditori sono l’irrisolto nodo del caro energia e della sicurezza energetica, oltre alla prolungata crisi della Germania (-0,3% PIL rispetto al trimestre precedente). Con una domanda globale di energia aumentata del 2% nel 2024, risolvere il nodo della sicurezza energetica italiana ed europea è essenziale per ridurre il differenziale con i competitor e garantire competitività“.

“L’auspicio di Confindustria Lombardia – prosegue Pasini – è che, anche a seguito del nuovo equilibrio commerciale sulle tariffe, le imprese ritrovino stabilità e certezze. Adesso è cruciale che le istituzioni europee tornino a supportare l’industria, eliminando i ‘dazi interni’: se guardiamo al settore simbolo della crisi industriale europea, l’automotive, la gestione fallimentare da parte della Commissione Europea dal 2019 ha comportato per il comparto italiano una diminuzione dei volumi pari al 15,8%. Come dimostrano USA e Cina, solo con un sistema produttivo forte, innovativo e tutelato, che si muove in sinergia con il livello normativo e istituzionale, l’Europa potrà ritrovare centralità economica e politica”.

Un chiaro segnale dell’eccellenza del made in Lombardy

“L’artigianato lombardo – afferma Giovanni Bozzini, presidente di CNA Lombardia a nome delle organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato – vive questa incerta stagione geopolitica, segnata anche da un prepotente ritorno alle politiche daziarie, con un fisiologico calo della fiducia e con preoccupazione. Salutiamo con favore la tenuta degli ordinativi per l’artigianato più strutturato: un chiaro segnale dell’eccellenza del made in Lombardy. Tuttavia guardiamo con preoccupazione alla fragilità del mercato interno e ai costi delle materie prime, che colpiscono soprattutto le micro imprese. Le sfide presenti e future hanno bisogno di una forte e coesa azione di lobby da parte di tutte le istituzioni e le rappresentanze lombarde in Europa”.

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Turismo, in Sicilia Mazzali (Lombardia) visita i laboratori ceramica

18 juillet 2025 à 16:01

Visita ai laboratori storici della ceramica della Sicilia da parte dell’assessore  a Turismo, marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia Barbara Mazzali. L’incontro fa seguito alla esposizione dei capolavori siciliani al Belvedere di Palazzo Lombardia durante la Design week di aprile 2025.

Accolta dal sindaco di Santo Stefano di Camastra (Messina) Francesco Re l’assessore lombardo ha visitato le botteghe Fratantoni e Patti (La Spiga), custodi di un’arte secolare che ha saputo attraversare il tempo trasformandosi in identità, simbolo e racconto.

Dalla Lombardia alla Sicilia per visitare i laboratori di ceramica

“Le ceramiche di Santo Stefano di Camastra – ha dichiarato l’assessore – sono l’emblema di una Sicilia che sa farsi riconoscere nel mondo attraverso la luce dei suoi colori, la forza delle sue forme, la capacità tutta mediterranea di unire arte e quotidianità. Sono un esempio perfetto di come l’artigianato non sia semplice decoro, ma narrazione pura. Ogni piatto, ogni maiolica, racconta la terra, la luce, i miti e le mani che l’hanno plasmata”.

Visita ai laboratori storici delle ceramiche della Sicilia da parte dell'assessore della Regione Lombardia Barbara Mazzali.L’artigianato esprime l’anima del luogo

“È anche grazie a queste ceramiche – ha aggiunto – se la Sicilia ha esportato l’immagine di ‘terra di sole’ e di ‘terra di limoni’. L’artigianato è un biglietto da visita potentissimo: esprime l’anima di un luogo meglio di qualunque slogan e riesce a connettere il viaggiatore alla cultura profonda di un territorio. Quando un turista acquista un oggetto fatto a mano, porta con sé un pezzo di vita vera”.

Nel confronto tra le due regioni, Mazzali ha evidenziato la ricchezza delle differenze manifatturiere come un valore aggiunto.

Patrimonio culturale italiano

“La lavorazione della ceramica – ha sottolineato Mazzali – distingue la Sicilia, così come il ferro battuto, il legno intagliato e il ricamo a mano distinguono la Lombardia, che vanta un artigianato solido e sofisticato, connesso profondamente con il design, la moda, gli accessori e le calzature di lusso. La diversità delle nostre tradizioni rende unico il patrimonio culturale italiano, e rappresenta un tesoro identitario da tutelare e promuovere con forza”.

Un impegno già alla base del progetto Lombardia Style, voluto proprio dall’assessore Mazzali per costruire una narrazione coesa e internazionale del ‘saper fare lombardo‘, dalla moda all’artigianato, dal design alla cucina, puntando su autenticità, qualità e distintività.

“Con Lombardia Style – ha spiegato – vogliamo portare il nostro modo di vivere e creare sulle vetrine internazionali, mostrandolo con fierezza come un modello. Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 saranno il palcoscenico perfetto per raccontare non solo le nostre montagne e la nostra ospitalità, ma anche l’identità forte che emerge dalle nostre botteghe, dalle nostre mani, dai nostri talenti silenziosi”.

Artigiani italiani maestri d’eccellenza

“Il mio sogno – ha concluso – è far diventare gli artigiani italiani ciò che sono già per chi li conosce da vicino: maestri di eccellenza. Proprio come in Francia, dove i ‘Métiers d’excellence‘ sono una realtà consolidata e rispettata. È tempo che anche in Italia il vero Made in Italy , quello fatto di fatica, sapere, radici, abbia il suo giusto riconoscimento. Perché l’artigianato non è passato, ma futuro. E il futuro dell’artigianato passa attraverso il turismo esperienziale“.

 

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Sicurezza sul lavoro, Lombardia sigla protocollo per la formazione

Par : Fabio Benati
1 juillet 2025 à 16:28

La formazione può rivestire un ruolo fondamentale per la prevenzione degli infortuni e per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ecco perché occorre svilupparla con maggiore qualità ed efficacia, verificarne la tracciabilità e la specificità rispetto ai contesti aziendali in cui operano i lavoratori. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e dall’assessore Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali e agli esponenti delle associazioni datoriali in materia di sicurezza sul lavoro.

Grazie alla firma del protocollo sarà istituito, con legge regionale, l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro (ai sensi del DLgs 81/08) ed il repository (archivio) della formazione svolta, in attuazione dell’Accordo in Conferenza Stato Regioni e Province Autonome del 17 aprile 2025. L’intesa affronta in modo organico la sicurezza sul lavoro come nessun’altra Regione ha fatto finora.

Fontana: responsabilità condivisa su prevenzione, salute e sicurezza

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, intervengono a Palazzo Lombardia durante la firma di un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali.“Questo Protocollo – sottolinea il presidente Fontana – sintetizza un momento di alto valore istituzionale e responsabilità condivisa. Regione Lombardia è da tempo impegnata nel promuovere e rafforzare prevenzione, salute e sicurezza sul lavoro, come elementi di una visione moderna e responsabile dello sviluppo”.

“Quindi non solo uno strumento tecnico – spiega – ma anche un esempio concreto di come la collaborazione istituzionale e il dialogo tra tutte le componenti del mondo del lavoro possano generare soluzioni efficaci e condivise. Regione Lombardia esercita il proprio ruolo di regia per mettere a sistema competenze, responsabilità e strumenti, nella consapevolezza che solo un approccio integrato può produrre risultati duraturi. L’attuazione dell’intesa non si limita a definire regole, ma punta a cambiare il modo in cui concepiamo la formazione sulla sicurezza: da obbligo a leva strategica di prevenzione e qualità”.

“La sicurezza – chiosa il governatore – non si conquista una volta per tutte. È un valore da difendere, alimentare e rinnovare con investimenti costanti, formazione continua, controlli sistematici e attraverso una solida cultura della prevenzione”.

Istituito l’elenco dei soggetti accreditati

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacaliIl protocollo impegna i sottoscrittori ad istituire l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione su salute e sicurezza sul lavoro. Attraverso una piattaforma informatica regionale in cui dovranno registrarsi tutti i soggetti che intendono svolgere corsi di formazione sarà possibile registrare, anche attraverso modalità di inserimento automatizzate, i dati relativi ai corsi di formazione erogati in Lombardia e di chi li ha frequentati. Fermi restando gli obblighi di legge, attraverso la piattaforma informatica sarà possibile rilasciare al singolo discente l’attestato finale della formazione erogata. La piattaforma ed il repository, il cui accesso sarà garantito a chi ne ha titolo ai sensi di legge, sono funzionali a garantire efficienza alla programmazione dell’attività di controllo e agli accertamenti ispettivi da parte degli organi di vigilanza (ATS e INL) anche durante l’erogazione della formazione.

Tironi: miglioriamo la qualità dei corsi e rafforziamo monitoraggio delle attività formative

“Siamo arrivati a questo risultato di grande rilievo – specifica l’assessore Tironi – dopo un lungo lavoro preparatorio, condiviso con la Direzione Generale Welfare, che si è articolato in una serie di incontri del tavolo istituzionale in cui i rappresentanti delle parti sociali, si sono confrontati fino ad arrivare a una proposta condivisa. Abbiamo stabilito che fosse utile mappare i corsi in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro erogati in Lombardia, istituendo un elenco di tutti i soggetti formatori (al momento solo gli enti accreditati operano attraverso una piattaforma regionale se partecipano alle politiche regionali) compresi quelli non accreditati al sistema lombardo”.

“L’obiettivo che ci poniamo con la firma di questo protocollo – continua – è quello di migliorare la qualità dei corsi e rafforzare i controlli delle attività formative e la veridicità degli attestati rilasciati”.

Tavolo congiunto per sviluppare un piano regionale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali“La formazione erogata e attestata – chiarisce – deve essere rispondente al rischio di mansione del lavoratore, deve essere tracciabile e mirata per essere efficace e consentire controlli altrettanto efficaci. Saranno previste anche sanzioni amministrative e gli introiti verranno destinati ad una formazione aggiuntiva non obbligatoria e verrà istituito un tavolo congiunto tra DG Welfare e DG Istruzione, Formazione e Lavoro che avrà il compito di sviluppare un piano regionale mirato e divulgare report con tutti i corsi e i controlli svolti”.

“Vogliamo garantire che in Lombardia ogni lavoratore, ogni azienda, ogni ente – conclude – possa contare su una formazione seria, trasparente, tracciata e coerente con le mansioni svolte per prevenire infortuni”.

Nel 2023, in Lombardia sono stati denunciati quasi 89.000 infortuni, in diminuzione di quasi 21% rispetto all’anno precedente, registrando comunque 171 decessi. Nei primi 4 mesi del 2025, gli infortuni risultano in lieve diminuzione (-3,1% rispetto allo stesso periodo del 2024), ma restano elevati gli episodi mortali, 45, ed è preoccupante l’incremento delle malattie professionali, pari al +18,5%

I firmatari del protocollo per la sicurezza sul lavoro in Lombardia

Il Protocollo d’intesa è stato sottoscritto da:

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Manifattura, primo trimestre 2025 positivo per imprese Lombardia

Par : Marco Dozio
22 mai 2025 à 14:37

Segnali positivi per la manifattura della Lombardia nel primo trimestre 2025. Le imprese hanno mostrato competitività e solidità al cospetto di un difficile scenario economico internazionale. I numeri evidenziano una crescita della produzione industriale rispetto al trimestre precedente (+0,4%), un incremento del fatturato (+0,1%) e un aumento dell’occupazione (+0,5%), così come sono in positivo gli ordini dall’estero (+0,4%) a fronte di una leggera flessione di quelli interni (-0,3%).

È questo il quadro emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei dati congiunturali del primo trimestre 2025 relativi al settore della manifattura che si è svolta oggi a Palazzo Lombardia, a cui hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini; il presidente della Confederazione delle libere Associazioni Artigiane Italiane (CLAAI), Stefano Fugazza.

Manifattura, primo trimestre 2025 in crescita per industria e artigianato

L’occupazione torna a crescere sia per l’industria sia per l’artigiano, con il saldo positivo tra ingressi e uscite (+0,5% entrambi). Si riduce anche il ricorso alla cassa integrazione, che resta maggiormente utilizzata dai settori più in difficoltà (siderurgia, tessile, abbigliamento).

I dati congiunturali dell’artigianato confermano la tenuta del comparto manifatturiero lombardo registrando variazioni minime dei livelli rispetto al trimestre precedente (-0,3% sia produzione che fatturato), per quanto riguarda gli ordini la variazione congiunturale è invece positiva sia dall’interno che dall’estero (+0,2%).

Anche il dato tendenziale conferma la stabilità dei livelli produttivi poco sotto i valori massimi raggiunti, registrando lievi variazioni negative su base annua del -0,4% per l’industria e -0,3% per l’artigianato. Fanno meglio gli ordinativi dell’industria, in particolare dall’estero (+3,0% dall’estero e +0,3% dall’interno).

L’andamento dei settori nel primo trimestre 2025

Il dato tendenziale del fatturato in Regione Lombardia è positivo sia per l’industria sia per l’artigianato (+0,7% entrambi). Tra i settori più performanti: alimentari (+3,7%), chimica (+2,8%), carta-stampa (+2,3%) e abbigliamento (+1,5%). Stazionaria la produzione dei minerali non metalliferi e legno mobilio (+0,2%) e siderurgia (0%). In contrazione moderata la produzione di meccanica (-1,2%), gomma-plastica (-1,4%) e manifatturiere varie (-1,6%). Più intensa la contrazione dei livelli produttivi di tessile (-3,7%), pelli-calzature (-4,7%) e mezzi di trasporto (-5,6%). Nell’artigianato i settori in crescita significativa sono due: alimentari (+3,4%) e tessile (+1,9%). Stazionari con minime variazioni positive e negative i settori legno-mobilio (+0,4%), carta-stampa (-0,3%) e minerali non metalliferi (-0,5%).

Aspettative degli imprenditori e focus sulla sostenibilità

Per quanto riguarda le aspettative, secondo l’indagine di Unioncamere, per gli imprenditori permangono le incertezze legate al contesto economico internazionale, ai costi energetici e alla domanda ancora debole, principalmente sul mercato interno: tuttavia si intravedono nuove opportunità legate alla possibile riduzione dei costi delle materie prime e a una ripresa dei consumi. Il sondaggio ha inoltre evidenziato una forte attenzione alla questione della sostenibilità da parte degli imprenditori lombardi. Il tema è ritenuto importante per il proprio business dall’80% degli industriali, quota che scende al 66% tra gli artigiani manifatturieri. Le grandi imprese mostrano livelli elevati di attenzione (oltre il 90%), mentre tra le microimprese tale quota si attesta al di sotto del 60%, evidenziando un divario strutturale.

Guidesi: confermata la competitività delle imprese lombarde

L'assessore allo Sviluppo economico Guidesi ha presentato i dati del primo trimestre 2025 relativi al settore della manifattura lombarda“In un contesto geopolitico ancora complesso – ha dichiarato l’assessore Guidesi – le imprese lombarde confermano ancora una volta la loro straordinaria capacità di restare competitive, riuscendo a cogliere opportunità di crescita anche in una situazione tutt’altro che favorevole. I dati positivi sia dell’occupazione sia della produzione ci consentono di guardare con ottimismo ai prossimi mesi. Il nostro è un ecosistema solido e maturo che continua a primeggiare in Italia e in Europa. Certamente ci sono questioni ancora irrisolte come i ‘costi energetici’ e l’iper-regolamentazione europea che necessitano di risposte chiare e concrete in tempi rapidissimi”.

Auricchio (Unioncamere): bene incremento degli ordini esteri

“In un quadro internazionale ancora caratterizzato da forti elementi di incertezza – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – l’incremento degli ordini esteri (+0,4%) costituisce per le imprese lombarde un segnale positivo, che lascia intravedere i primi segnali di una ripresa in corso. In merito ai dazi, le imprese sono pienamente consapevoli delle potenziali criticità, ma continuano a dimostrare una notevole capacità di adattamento, elemento che rappresenta un punto di forza nel confronto con i nuovi scenari globali”.

Pasini (Confindustria): segnali di resilienza e reattività

L'intervento del presidente Pasini alla presentazione dei della congiunturale del primo trimestre 2025 in Lombardia“Di fronte ad una Europa che ha annunciato un rallentamento della congiuntura con un’attesa contrazione del Pil dell’Eurozona – ha dichiarato il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini – la Lombardia risponde con segnali positivi, segno della resilienza e reattività del nostro territorio. Il +0,4% registrato dalla produzione industriale lombarda rispetto al trimestre precedente, la stabilità del fatturato e la crescita degli ordinativi dell’industria, con un contributo maggiore dall’estero (+3%) rispetto all’interno (+0,3%), sono un chiaro indicatore di come le nostre imprese riescano – almeno per ora – a fronteggiare un contesto globale ancora gravato da fardelli cronici a cui si contrappone un’azione europea non certo incisiva.

“Nodo dei costi dell’energia elettrica, materie prime strategiche non protette, minacce di import massiccio dalla Cina come reazione indiretta ai dazi americani. Queste – ha precisato Pasini – sono le principali criticità che non consentono dilazioni all’Europa. Se Bruxelles non agirà velocemente, l’Ue rischia di compromettere in modo permanente la competitività della sua manifattura, intaccando proprio quei territori che, come la Lombardia, creano valore grazie all’economia reale, riscoperta dalle potenze globali come fattore strategico di solidità economica e sociale”.

Fugazza (CLAAI): primo trimestre 2025 positivo per la manifattura

“I dati della congiunturale – ha spiegato Stefano Fugazza, presidente CLAAI Lombardia – riflettono l’andamento positivo registrato anche dai terminali territoriali delle nostre organizzazioni. Al di là degli scenari internazionali e confidando in un rientro significativo dalla questione dei dazi, le preoccupazioni degli artigiani del manifatturiero riguardano principalmente il costo dell’energia spesso soggetto a fiammate improvvise, l’accesso al credito e il reperimento di personale. Per quanto riguarda il personale, confidiamo che il progressivo successo degli ITS possa avere al più presto una ricaduta anche per il mondo artigiano”.

Il successo dei bandi regionali

“Per gli interventi sul risparmio energetico – ha concluso Fugazza – possiamo testimoniare come associazione il successo dei bandi regionali e nazionali che prevedono, tra l’altro, agevolazioni per l’acquisto di tetti fotovoltaici, sistemi di accumulo e l’acquisto di macchinari meno energivori. Resta aperto poi per tutti il fronte del credito. Bene il sostegno ai Confidi. Indispensabile garantire un aiuto finanziario all’imprenditoria straniera, sempre più presente nel manifatturiero. Ad esempio, solo tra Milano e la Brianza nel metalmeccanico artigiano sono presenti già 536 attività a guida non italiana. Salgono gli stranieri anche nel legno arredo: oggi sono 771 tra il capoluogo e la provincia di Monza”.

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Piccoli Borghi, sinergia con l’artigianato per promuoverli

19 mai 2025 à 18:10
L’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali ha partecipato al convegno ‘Insieme per il territorio’, organizzato da Cna Brescia a Capriano del Colle e incentrato sul ruolo dell’artigianato nella promozione dei piccoli borghi. Questa location è un simbolo di rigenerazione e valorizzazione, restituita al territorio anche grazie al supporto dell’associazione e all’accesso ai fondi regionali. Tra i punti fondamentali emersi nel corso dell’evento la necessità di non ridurre il numero di turisti, ma di gestire i flussi, per creare opportunità di crescita per tutto il territorio.

Artigianato settore chiave per promuovere i piccoli borghi

piccoli borghi artigianato
I dati illustrati da Mazzali confermano come il turismo sia un volàno per la crescita dei territori, di cui le imprese artigiane possono essere protagoniste. “Turismo e artigianato – ha spiegato l’assessore  – sono due mondi che parlano la stessa lingua dell’identità, della bellezza, dell’esperienza. Oggi chi viaggia cerca sempre meno itinerari da cartolina e sempre più emozioni vere, contatti autentici con i territori. L’artigianato, con i suoi saperi, le sue mani, le sue storie è uno straordinario ambasciatore di tutto questo”.

Puntare su sinergia pubblico-privato

“In Lombardia – ha sottolineato ancora Mazzali – stiamo lavorando proprio in questa direzione. Sostenere e valorizzare progetti come Casale Riversa significa dare forza a un modello di sviluppo che mette al centro la qualità, l’accoglienza e la sinergia tra pubblico e privato. È questo il modo migliore per far emergere le eccellenze più autentiche dei nostri territori.

Turismo internazionale di qualità

“Il turismo internazionale di qualità – ha precisato –  si spinge oltre le mete più conosciute, alla ricerca di luoghi capaci di raccontare qualcosa di unico. Ed è nei nostri ‘interni’, nei borghi, nelle cascine, nelle colline come quelle del Monte Netto, che si trovano esperienze uniche. Questo è il turismo che vogliamo costruire. Ecco perché, come Regione, stiamo lavorando su bandi, strumenti concreti per accompagnare le realtà che scelgono di investire in questa visione. È da progetti come questo che passa il futuro del turismo lombardo”.

Turismo motore di sviluppo per piccoli borghi e opportunità per l’artigianato

“Il turismo – ha commentato la presidente di Cna Brescia Eleonora Rigotti, che ha aperto i lavori – è un motore strategico per lo sviluppo economico dei territori. Questo comparto rappresenta un’opportunità concreta per il mondo dell’artigianato. I viaggiatori oggi cercano esperienze autentiche che permettano di entrare in contatto con l’identità profonda dei luoghi. In questo scenario, l’artigianato gioca un ruolo centrale: racconta storie, custodisce saperi, crea relazioni”.

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Regione valorizza i giovani artigiani col Festival ‘Made in Lombardia’

Par : Marco Dozio
19 mai 2025 à 09:00

La piazza della Regione come vetrina del ‘saper fare lombardo‘, con l’obiettivo di valorizzare sempre più la qualità degli artigiani di Lombardia, terra protagonista in Europa e nel mondo anche grazie alla forza e all’eccellenza dei propri maestri dell’artigianato. Sabato 17 maggio a Milano si è svolta la seconda edizione Festival ‘Made in Lombardia’, l’evento dedicato ai giovani artigiani più importante d’Italia, voluto e organizzato da Regione Lombardia e Unioncamere in collaborazione con la startup ‘Eccellenza Italiana‘.

Un grande laboratorio della qualità artigiana lombarda

L'assessore regionale Guido Guidesi ha promosso a Milano il Festival 'Made in Lombardia' giunto alla seconda edizione. In foto con un artigiano liutaio che ha partecipato all'evento.A fronte del grande successo della scorsa edizione, Regione Lombardia ha dunque deciso di riproporre la kermesse in cui 40 giovani maestri del ‘saper fare’, provenienti dalle diverse province lombarde, hanno lavorato in piazza Città di Lombardia mostrando cosa significhi essere artigiani oggi. La piazza coperta più grande d’Europa si è trasformata in un grande laboratorio e in una grande bottega dove vedere all’opera la qualità artigiana lombarda. Lo spirito della manifestazione, rivolta soprattutto a studenti delle scuole superiori e laureandi, è valorizzare la figura dell’artigiano presso le nuove generazioni. Sul palco principale si sono susseguiti discorsi ispirazionali, workshop e incontri interattivi con esperti di fama nazionale e internazionale nei diversi settori del comparto, dalla moda al design, dall’enogastronomia all’intrattenimento.

Guidesi: l’artigianato deve tornare attrattivo per i giovani

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigiani. Sul palco con uno dei presentatori dell'evento.“È importante – ha evidenziato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e promotore dell’iniziativa, Guido Guidesi – innescare un cambio di approccio al mondo dell’artigianato, che deve tornare ad essere attrattivo per i giovani, in modo da non disperdere l’enorme patrimonio lombardo di conoscenze ed ingegno. È necessario valorizzare le tante positività che questi mestieri custodiscono e raccontare le storie di successi di grandi artigiani che oggi, ad esempio, esportano in tutto il mondo. Come Regione vogliamo continuare a scommettere sui giovani, sul loro entusiasmo e sulla loro capacità di coinvolgimento; anche grazie a queste iniziative abbiamo la conferma che, se stimolati, i ragazzi hanno potenzialità straordinarie”.

Le novità del festival ‘Made in Lombardia’ 2025

Tra le novità dell’edizione 2025 del festival ‘Made in Lombardia’, un numero ancora maggiore di artigiani coinvolti: dalla liuteria cremonese al vetro soffiato, fino all’arte ceramica. La piazza si è animata con una folta partecipazione di pubblico. Il palco centrale ha ospitato dimostrazioni dal vivo durante tutta la giornata. Dalla creazione su misura di borse in tela alle lavorazioni del legno da parte di scultori artigiani, fino a tante altre espressioni del ‘saper fare’ che rendono la Lombardia un punto di riferimento del panorama europeo.

Un ‘saper fare’ unico

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigiani“La Lombardia – ha proseguito Guidesi – esprime un ‘saper fare’ unico, frutto di una straordinaria cultura del lavoro che ha consentito alla nostra terra di primeggiare, dal punto di vista economico e sociale, in Europa e non solo. Il nostro sostegno al comparto dell’artigianato è assoluto e si declina in misure specifiche a supporto degli investimenti delle imprese, così come nella strategia delle filiere per agevolare le connessioni tra mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi. Ma occorre, appunto, anche un cambio di passo in termini di mentalità: lavorare nell’artigianato significa spesso scegliere una solida stabilità professionale, avere la soddisfazione del fare, esprimersi attraverso la creatività e diventare interpreti e custodi di tradizioni uniche innovandole e rinnovandole”. La sfida è partita e la Lombardia si candida ad essere anche in questo caso protagonista con il rilancio dell’artigianato attraverso la forza dei giovani.

Gli artigiani che hanno preso parte al festival ‘Made in Lombardia’

– Milano: Ombrelli Milano, Co Bags (borse e accessori), Luigi Montanaro (sarto), Taura Jewels (gioielli), illaboratoriodipb (decorazioni porcellana), La fucina di Efesto (design interni), Effusione (candele), Esserci bijoux di Cinzia Giovine (gioielli), Studio And (ceramica), Le Dahlie Flowers and more (accessori), Adreani Gioielli (bigiotteria di qualità), Tracce di storia (orafo), Serà Fine Silk (seta), REMARK DI PATRIZIA COLCIAGO (vetro), Maestri Ciccone – Matteo (calzolaio), Ceramiche artistiche Giannini, Francesco Perruccio (lavorazione vetro), Martina Mancuso (sarta), Focus Candels (candele), Natalizia Cariglia – Nataly crea (accessori moda), Anna Salvigni (sarta).

– Cremona: Liuteria Grisales, Trabucchi (liuteria);

– Brescia: Toscolano 1381 (carta), FABULA 3D S.R.L. (oggetti in stampa 3D), Vetrofusione – Chiara Valentini (lavorazione vetro);

– Lecco: BERNOCCO GIOVANNI BATTISTA (Oggetti cera, sapone e ceramica), Francesco Crippa (intagliatore scultore);

– Bergamo: ARTIGIANFERCARMINATI-di Carminati Michele (lavorazione del ferro), Tokyo Tommy (artista), MillenniuM Drum Corps (batteristi);

– Pavia: Forno Collivasone 1890 (dolci artigianali), Giochi dei nonni;

– Sondrio: G.Pietra Ollare Valmalenco (pietra ollare), Max Maiorino (calzolaio), Wooden Brothers (falegnameria);

– Como: LA FER S.R.L. DEI F.LLI RAMAIOLI (lavorazione dei metalli).

Sostegno alle attività storiche e di tradizione

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigianiRegione Lombardia, oltre a eventi come Festival ‘Made in Lombardia’, mette in campo bandi e strumenti per supportare concretamente le imprese artigiane. Uno di questi riguarda nello specifico il sostegno alle Attività storiche e di tradizione, per le quali Regione ha istituito un apposito albo che viene aggiornato ogni anno: tra il 2004 e il 2024 ne sono state riconosciute 3.902 e 486 di queste sono botteghe artigiane storiche, 161 riconosciute nell’ultimo anno. Al riconoscimento è affiancata una misura di agevolazione finalizzata a supportare gli investimenti delle attività storiche iscritte nell’elenco regionale che riguardano restauro e conservazione immobiliare, rinnovo delle insegne, attrezzature, macchinari e arredi, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi e le operazioni connesse al passaggio generazionale e alla trasmissione di impresa: solo per quanto riguarda il 2024, il bando ha sostenuto circa 100 artigiani con circa 2,5 milioni di agevolazioni.

Istituito il riconoscimento ‘Qualità Artigiana’

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigianiRegione inoltre ha istituito il riconoscimento ‘Qualità Artigiana’ per rafforzare la cultura e l’identità artigiana nel territorio lombardo, promuovere la conoscenza dei prodotti artigiani, sostenere interventi di sviluppo, favorire il posizionamento sul mercato delle imprese, l’inserimento lavorativo dei giovani e la conservazione dei beni mobili e immobili destinati all’attività artigiana: nelle prime due edizioni dell’iniziativa sono stati complessivamente concessi contributi per quasi 4 milioni di euro a oltre 470 artigiani. Regione sostiene anche, con altrettanto vigore e determinazione, la fase di avvio di nuove attività e l’autoimprenditorialità attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto sui costi connessi alla creazione delle nuove aziende: nelle prime tre edizioni del bando Nuova Impresa sono state 253 le nuove imprese che hanno avviato la propria attività in settori artigianali (codice ATECO) grazie al sostegno regionale.

Altri strumenti per supportare le imprese artigiane

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigianiRilevanti anche il Bando Transizione digitale delle imprese lombarde che mira a portare la singola impresa ad assumere consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza per elaborare un progetto di miglioramento del posizionamento digitale: la dotazione in campo è di 20 milioni di euro. Esiste anche un bando regionale Misura Investimenti – Linea Microimprese specifico per le aziende che intendono puntare sulla crescita dimensionale: 25 i milioni messi a disposizione. Importante anche il Voucher formativo aziendale che sostiene lo sviluppo delle competenze delle PMI lombarde per la transizione industriale e la sostenibilità, con una dotazione di 5 milioni di euro. Tra gli strumenti regionali a disposizione degli artigiani figura anche Confidiamo nella ripresa – Energia che sostiene le PMI lombarde penalizzate dalla crisi energetica in corso favorendo l’accesso alla liquidità per fronteggiare l’aumento dei costi.

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Mantova, Mazzali: la Lombardia è un importante crocevia di fiumi e canali

21 février 2025 à 16:00

La Lombardia è una regione d’acqua, crocevia di fiumi e canali che rappresentano una risorsa straordinaria per il trasporto merci, la mobilità sostenibile e il turismo.  Potenzialità che restano ancora in parte inespresse. È stato questo il filo conduttore del convegno organizzato da Confartigianato Imprese Mantova alla Biblioteca Monastica di San Benedetto Po (Mantova), con il patrocinio e la collaborazione del Comune e il supporto scientifico di Alot srl.  L’evento, dal respiro interregionale e nazionale, ha messo al centro il ruolo strategico del sistema idroviario del Nord Italia, partendo dal focus sul sistema portuale della provincia di Mantova e del Basso Mantovano. Un tema che ha coinvolto istituzioni, esperti e stakeholders del settore, con l’obiettivo di tracciare nuove prospettive per l’utilizzo delle vie d’acqua in chiave di sviluppo territoriale ed economico.

Mantova Lombardia navigazioneMazzali: acqua e turismo, binomio da valorizzare

Tra gli interventi istituzionali, quello dell’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, che ha posto l’accento sul potenziale ancora inespresso della navigazione interna.

Lombardia crocevia di fiumi e canali

“La Lombardia – ha detto – è un tassello fondamentale del sistema idroviario del Nord Italia. Abbiamo una rete di fiumi e canali unica nel suo genere, che potrebbe diventare un volano straordinario per il turismo, oltre che per la mobilità e la logistica. Tuttavia, non stiamo ancora sfruttando appieno questa risorsa, ed è fondamentale una pianificazione condivisa tra il Governo e le Regioni interessate, in particolare il Veneto, per costruire una strategia di sviluppo efficace e sostenibile”.

L’assessore ha poi evidenziato come il convegno sia stato un’occasione importante per rafforzare la collaborazione tra istituzioni e operatori del settore.

“Confrontarsi su progetti concreti  – ha aggiunto – per integrare la mobilità sostenibile con il turismo e la valorizzazione ambientale è essenziale. Dobbiamo pensare in grande: le vie d’acqua possono diventare un’opportunità per ampliare l’offerta turistica, creare percorsi esperienziali legati alla natura, all’enogastronomia e alla cultura. Devono essere un’occasione anche per  destagionalizzare i flussi turistici e distribuirli in maniera più equilibrata sul territorio”.

Investimenti per il territorio: dalla logistica al recupero del Po

Nel suo intervento, Mazzali ha anche sottolineato il valore strategico degli investimenti già avviati per il rilancio della navigazione e del territorio.

“Il Governo e la Regione Lombardia  – ha precisato – stanno mettendo in campo azioni concrete per la Bassa Pianura Padana. Penso all’istituzione della zona logistica semplificata per i porti di Mantova e Cremona, che avrà effetti positivi non solo sul comparto produttivo ma anche sul turismo, migliorando l’accessibilità e i collegamenti. E penso soprattutto al grande progetto di rinaturazione del Po, finanziato con fondi Pnrr-Next Generation Eu. È un’iniziativa che guarda al futuro, puntando sulla valorizzazione ambientale e sulla riduzione del rischio idrogeologico”.

L’assessore ha quindi  sottolineato il valore unico del sistema idroviario lombardo-veneto.

“Il sistema di navigazione che collega Lombardia e Veneto  – ha concluso – è un patrimonio da tutelare e potenziare. È un intreccio di corsi d’acqua e infrastrutture che si sviluppano in un paesaggio straordinario, con un enorme potenziale turistico ancora inespresso. È nostro compito lavorare affinché questa risorsa diventi un vero asset strategico per la crescita economica, creando un turismo sostenibile, esperienziale e di qualità”.

I partecipanti

All’evento hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo. Tra loro:  Carlo Bottani, presidente della Provincia di Mantova; Lorenzo Capelli, presidente di Confartigianato Imprese Mantova e vice presidente della Camera di Commercio Mantova-Cremona-Pavia. Presenti anche  Roberto Lasagna, sindaco di San Benedetto Po e  Alberto Borsari, presidente del Consorzio Oltrepò Mantovano.

 

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Turismo. Alto artigianato lombardo protagonista alla Bit

10 février 2025 à 19:00

L’alto artigianato della Lombardia come esperienza del territorio in vetrina alla Bit 2025. Questo il focus del primo  tra gli eventi in programma allo stand della Regione Lombardia, alla Bit, Borsa Internazionale del Turismo, in programma fino a martedì 11 febbraio 2025 a FieraMilano Rho.

La Regione Lombardia anche quest’anno è presente alla più importante manifestazione fieristica dedicata al travel, con uno stand di oltre 700 metri quadrati di spazio che ospita 48 co-espositori, di cui 12 stakeholder istituzionali che promuovono il territorio e 36 professionisti delle vendite che commercializzano l’offerta turistica lombarda, con una decina di eventi nell’arco dei tre giorni della kermesse.

Artigiani 4.0: l’alto artigianato lombardo in Bit come esperienza del territorio

alto artigianato lombardia bitIn mattinata, l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, Barbara Mazzali, insieme a Stefano Micelli, presidente e AD di Upskill 4.0 ha fatto una panoramica su come l’alto artigianato lombardo, attraverso l’innovazione tecnologica, può diventare un protagonista nella narrazione del territorio e attrarre un turismo di qualità. All’incontro anche tre imprenditori lombardi che hanno partecipato al ‘Bando Artigiani 4.0’ di Regione Lombardia per acceleratore di imprese per esplorare come la tradizione si trasforma in un catalizzatore per il turismo moderno, valorizzando l’identità regionale.

Le voci dell’alto artigianato della Lombardia in Bit

pubblicoAlla tavola rotonda, infatti, hanno partecipato Filippo Berto, CEO di Berto, azienda di arredamento e design di Meda, Max Maiorino, CEO di Maiorino SRL, noto al pubblico dei social con 324.000 follower su Instagram come ‘Calzolaio Max‘, esperto nella riparazione di calzature e pelletteria di lusso, con clienti vip da tutto il mondo, e Maria Ruatti, executive di Noah Guitars realtà milanese che dal 1996 realizza chitarre e bassi elettrici in alluminio aeronautico.

Il bando che aiuta le aziende

alto artigianato lombardia bitArtigiani 4.0 è un percorso di accelerazione promosso da Regione Lombardia  in collaborazione con Upskill 4.0, spin-off dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attraverso visite, workshop e incontri con esperti, l’obiettivo del progetto è aumentare e consolidare la competitività di alcune piccole e medie imprese della moda e del design della Lombardia, nel contesto delle tecnologie digitali e delle nuove strategie di business.

Mazzali: artigiani e botteghe aperte

“C’è una curiosità incredibile, lo stand è strapieno – ha affermato Mazzali – abbiamo iniziato la nostra kermesse di eventi con gli ‘artigiani 4.0’ che sono una serie di eccellenze all’interno dei nostri incubatori e li abbiamo letti e visti in una dimensione turistica. In realtà – ha rilevato l’assessore – loro fanno già turismo perché le loro sono botteghe aperte che raccontano una storia di eccellenza a chi arriva nelle loro città”.

Le voci dei protagonisti

cucina e ristorazione“Esistono sul territorio di tutta la Regione Lombardia diversi artigiani, tante piccole e medie imprese che fondano il loro vantaggio competitivo su un saper fare unico – ha spiegato Micelli -. L’idea è stata quella di creare un gruppo di una dozzina di imprenditori prima di tutto, capace non solo di imparare da realtà che stanno in Italia e all’estero, ma soprattutto che potesse condividere il saper fare, storie, percorsi, in modo tale da mettere a punto una vera e propria comunità che oggi si propone come obiettivo quello di un allargamento anche molto rapido, coerente con gli obiettivi dell’Amministrazione regionale”.

Berto: percorso di formazione e di accelerazione

stand Lombardia“Un’esperienza straordinaria – ha raccontato Filippo Berto – perché ci ha permesso di fare sia un percorso di formazione mettendo in rete anche altre imprese artigiane di eccellenza, sia un percorso di accelerazione, ovvero fare in modo che attraverso la tecnologia, attraverso la ricerca, le nostre lavorazioni, le nostra attività, i nostri processi, potessero in qualche modo fare un avanzamento per diventare più competitivi. L’obiettivo di questo progetto non è solo quello di creare un percorso di accelerazione, ma anche di far diventare queste imprese, questi luoghi, un centro di attrazione anche per quello che è un turismo legato anche al mondo della manifattura, che possa evidenziare sia l’eccellenza di queste lavorazioni, sia l’importanza del territorio e delle esperienze che le persone possono fare all’interno di questi laboratori”.

Calzolaio Max star dei social

“Grazie a questo progetto in collaborazione con Regione Lombardia sto provando a spingere la mia azienda oltre i suoi limiti attuali – spiega Max Maiorino, che ha all’attivo 800.000 follower tra Instagram, Facebook, YouTube e Tiktok -. Nasco come un artigiano che si è ritrovato un po’ sui social per far vedere quello che faceva, da lì il lavoro mi è esploso in mano perché hanno iniziato ad arrivarmi scarpe da tutto il mondo: da Dubai, New York, Boston, dall’America. Mentre a livello manuale riesco a star dietro al lavoro, e fare tutto in maniera pulita e precisa, a livello di gestione del magazzino invece, con la crescita che la mia attività sta avendo, unita alla poca esperienza, avrei avuto delle difficoltà. Regione Lombardia mi sta aiutando ad organizzare al meglio il mio lavoro”.

Ruatta: artigianato, narrazione territorio

Lombardia Style“Come realtà che produce chitarre e bassi elettrici in alluminio da metà degli anni novanta – spiega Maria Ruatta – partecipiamo al progetto ‘Artigiani 4.0’; una particolarità oltre a questa unione tra tradizione e innovazione che è riscontrabile in ogni nostro strumento musicale è che la nostra sede si trova presso una villettina di fine 1600 nella periferia di Milano, che è un naturale luogo di incontro e di interesse e occasione di narrazione, sia per l’aspetto dell’artigianato, sia per quello che è il territorio e la storia di una periferia che avuto diversi volti e trasformazioni negli anni come quartiere produttivo, Siamo a Lambrate, quartiere produttivo per eccellenza quindi capite quante storie e narrazioni possono accadere se bussi alla nostra porta”.

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Premio LVMH, Mazzali: Lombardia sempre più icona mondo del fashion e luxury

18 septembre 2024 à 15:22

La Lombardia si afferma sempre più come protagonista assoluta nel firmamento del Fashion & Luxury.

Al Belvedere di Palazzo Lombardia è stato assegnato il prestigioso premio ‘Maestri d’Eccellenza LVMH’, un omaggio all’arte, alla passione e all’innovazione degli artigiani che illuminano il mondo del lusso. L’evento è stato aperto da Barbara Mazzali, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda,  accompagnata da Alexandre Boquel, direttore dei ‘Mestieri d’Eccellenza LVMH’.

Binomio lusso – turismo

“Sono fermamente convinta che il binomio lusso e turismo sia la formula vincente per la Lombardia”, ha dichiarato Mazzali. “Gli artigiani e gli imprenditori che abbiamo celebrato sono i veri protagonisti di questa partita. A partire da chi lavora nel tessile a chi crea capolavori di pelletteria, gioielleria e design. Loro sono il cuore pulsante di quel ‘Made in Italy’ che il mondo intero ammira e desidera, e noi siamo qui per sostenerli”.

“Abiti, gioielli, borse, cinture, scarpe, occhiali, ogni pezzo creato è un capolavoro su misura – ha sottolineato l’assessore – realizzato con cura maniacale per i dettagli e con l’impiego delle migliori materie prime. Queste creazioni non sono semplici prodotti, ma vere e proprie opere d’arte, simbolo di una tradizione artigianale che si tramanda di generazione in generazione” .

“Il nostro compito come istituzioni – ha aggiunto – è proteggere e promuovere queste eccellenze, assicurando che si riconosca e si valorizzi il loro impatto sull’economia e sulla società”.

Premio LVMH LombardiaI numeri dell’Altagamma

“I numeri parlano chiaro. Il settore dell’Altagamma, con i suoi prodotti e servizi di altissima qualità e valore esperienziale, sarà uno dei principali motori della crescita economica della nostra regione. Insieme al turismo”, ha spiegato Mazzali. “Nei prossimi anni, l’80% degli acquisti nel settore del lusso in Italia sarà fatto da visitatori stranieri, e la Lombardia si posiziona come leader indiscusso per intercettare questo mercato di élite”.

Rivolgendosi ai vincitori, Mazzali ha ribadito: “La Regione Lombardia è al vostro fianco. E lo dimostra con azioni concrete. Sosteniamo l’artigianato con misure dedicate all’innovazione, alla formazione e all’internazionalizzazione delle imprese. Ma non si tratta solo di numeri o incentivi economici. Il nostro obiettivo è creare un ambiente in cui la cultura dell’eccellenza possa fiorire, alimentata dalla fusione tra tradizione e modernità, esperienza e nuove tecnologie. La serata è una celebrazione non solo del vostro straordinario talento, ma del profondo valore che il vostro lavoro porta con sé: passione, sacrificio e un legame autentico con il territorio”.

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Economia, cresce la produzione industriale e artigiana in Lombardia

Par : Marco Dozio
22 février 2024 à 16:44

“Il sistema lombardo si conferma più forte del contesto negativo internazionale. Le nostre imprese si stanno dimostrando ancora una volta capaci di resistere alle criticità dettate dagli scenari globali: come Regione siamo e saremo costantemente al loro fianco”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla presentazione dell’analisi congiunturale di Unioncamere Lombardia relativa alla manifattura lombarda.

I dati nell’ultimo trimestre del 2023 sono positivi con una crescita della produzione industriale (+0,4%) e artigiana (+0,7%) in Lombardia. I rischi geopolitici che minacciano il flusso degli scambi commerciali internazionali con i recenti problemi legati al Canale di Suez, uniti al perdurare della crisi industriale tedesca e agli alti tassi d’interesse, al momento non sembrano minare pesantemente il comparto manifatturiero lombardo che, anche in questo caso, sta rispondendo con flessibilità alle ennesime influenze negative sovraregionali.

Migliora la fiducia

Grazie ai risultati di fine anno, il 2023 dunque può essere considerato un anno in positivo con una media annua in aumento rispetto al precedente, sia per l’industria (+0,2%) che per l’artigianato (+1,8%). Migliora anche il clima di fiducia. Caratterizzato però da incertezza, evidenziata dall’aumento delle quote di imprenditori che non si aspettano variazioni di rilievo per produzione, fatturato e ordini.

Produzione industriale e artigiana in Lombardia

Tra i settori più performanti nel 2023 quello dell’abbigliamento (+5,5% la media annua) i mezzi di trasporto (+5,4%), l’alimentare (+2,2%), la meccanica (+1,3%) e il pelli-calzature (+0,7%). Praticamente stazionari il legno-mobilio (+0,1%) e i minerali non metalliferi (-0,1%) legati perlopiù all’edilizia. In difficoltà invece il settore tessile -7,1%, la siderurgia (-4,8%), la carta-stampa (-3,0%), la gomma-plastica (-2,6%) e, meno intensamente, la chimica (-1,3%).

Si attenua la dinamica rialzista relativa ai prezzi, sia per le materie prime che per i prodotti finiti, ma ancora non cedono terreno. Grazie a flussi di ordini che non si sono interrotti, le giornate di produzione assicurata dal portafoglio restano ai massimi livelli.

Alla conferenza stampa di presentazione dell’analisi congiunturali della produzione industriale e artigiana, che si è svolta a Palazzo Lombardia, sono intervenuti l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Francesco Buzzella; il presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti; e la docente dell’Università Bicocca, Maria Garbelli.

Guidesi: la BCE abbassi tassi di interesse

“Influenze negative globali – ha evidenziato l’assessore Guidesi – ci hanno rallentati ma non fermati. Grazie alle nostre imprese rimaniamo ottimisti. Noi facciamo tutto quello che dobbiamo fare. Adesso la BCE abbassi i tassi di interesse e l’Europa torni a sostenere chi, come la Lombardia, produce”.

Auricchio: risultato inaspettato

“Il dato saliente – ha specificato Gian Domenico Auricchio – è rappresentato dal fatto che nel quarto trimestre 2023 la produzione manifatturiera ha recuperato in parte il rallentamento registrato nel trimestre estivo. Questo risultato, del tutto inaspettato alla luce degli effetti negativi di un quadro geopolitico critico, unito ad un avvio d’anno positivo ha consentito una crescita moderata sull’intero anno e ci lascia ben sperare per il 2024″.

Buzzella: aumentano ordini esteri

“Nonostante l’andamento piatto di fine anno i dati economici lombardi del 2023 sono da considerare positivamente – ha chiosato Francesco Buzzella – in particolare per l’aumento del fatturato e degli ordini esteri. Il 2024 si apre però con due minacce alla crescita: l’instabilità nel Mar Rosso e la crisi industriale della Germania. La Lombardia, infatti, è legata a doppio filo al sistema produttivo tedesco, sistema penalizzato, a favore di USA e Cina, dalla perdita delle fonti energetiche a basso costo e dalla maggiore spinta verso la decarbonizzazione del sistema industriale. Se non vuole seguire la parabola tedesca la Lombardia dovrà trovare una sua strada per la crescita. Strada che inevitabilmente passa dalla diversificazione energetica e dal contrasto all’ideologia oggi dominante in UE che mira a deindustrializzare l’Europa”.

Massetti: segnali incoraggianti

“L’artigianato fa registrare performance positive – ha affermato Eugenio Massetti – con segnali ancora incoraggianti soprattutto per il segmento 10-49 addetti. La flessibilità è senza dubbio un elemento che contribuisce a spiegare la differenza rispetto alle prestazioni dell’industria, con una maggior duttilità delle piccole imprese ad adattarsi alle evoluzioni di mercato e agli scossoni degli scenari internazionali. Tale incertezza porta alla contrazione degli investimenti. Questo è l’elemento che più ci preoccupa, guardando al futuro, soprattutto in un’ottica d’integrazione di nuove soluzioni tecnologicamente avanzate. Naturalmente, i due universi, quello dell’industria e dell’artigianato, non possono essere scissi nella lunga catena delle forniture. Pertanto il nostro primo auspicio è che si torni a crescere con un certo vigore, sostenuti da un ritrovato equilibrio internazionale, della Germania in primis”.

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Il Bontà, presentato il Salone eccellenze gastronomiche a Cremona Fiere 

Par : Fabio Benati
30 janvier 2024 à 15:39

Presentata a Palazzo Pirelli la diciannovesima edizione de ‘il BonTà‘, il salone delle eccellenze enogastronomiche Made in Italy in programma a Cremona Fiere dal 24 al 26 Febbraio 2024.

Alla conferenza stampa ha partecipato l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi. Presenti anche Barbara Manfredini, assessore al Turismo, Commercio e Sicurezza del Comune di Cremona; Massimo Rivoltini, presidente nazionale Confartigianato alimentare; Roberto Biloni, presidente Cremona Fiere. All’incontro anche Stefano Pelliciardi, amministratore Sgp grandi eventi e Francesca Ferrari, event manager Vale20.

assessore Guidesi il bontà cremona fiere

“Regione Lombardia sostiene l’evento – ha dichiarato l’assessore Guidesi – perché manifestazioni così importanti possano essere un’opportunità per visitare i territori. In questo caso, per valorizzare Cremona e  la sua Provincia con i suoi commercianti e artigiani”.

“Con la fiera ‘Il Bontà’ – ha proseguito Guidesi – si dà risalto ai settori dell’agroalimentare e del turismo mentre altri eventi valorizzano settori diversi. Manifestazioni che si innovano e si rinnovano e che hanno la forza di valorizzare l’importanza della tradizione anche per le nuove generazioni”.

Il Bontà a Cremona Fiere dal 24 al 26 febbraio

Il BonTà è organizzato da 19 anni da CremonaFiere. “Vogliamo portare avanti – ha dichiarato Roberto Biloni – un messaggio di aggregazione. La fiera di Cremona deve essere la fiera di tutti, di chi sente proprio il territorio con la volontà di promuoverne le eccellenze. In questa manifestazione saranno esposti prodotti artigianali e di qualità provenienti da tutta Italia. La nostra fiera sta portando dei grandissimi risultati grazie al legame con i territori della Lombardia e dell’Italia intera”.

il bontà Cremona Fiere

L’edizione 2024 del BonTà si conferma una vetrina delle eccellenze enogastronomiche italiane, con la possibilità di acquistare anche proposte di nicchia che vanno ad arricchire uno straordinario patrimonio per tutto il comparto agroalimentare italiano.

 

Le novità dell’edizione 2024

“Tra le principali novità di quest’anno – ha spiegato Stefano Pelliciardi – la possibilità di lavorare tanto sulla qualità, selezionando aziende che rispondono ad elevati standard qualitativi e non solo quantitativi. Poi si è anche ampliata la fascia serale del sabato fino alle 22. In questo modo  cerchiamo di aumentare la presenza e la durata dei visitatori”.

il bontà Cremona fiere

“Abbiamo diversificato l’offerta – ha concluso – organizzando una manifestazione collaterale, Gusto Divino, rivolta al comparto enologico. Vi è poi il  Tour del gusto,  un evento dove vengono presentati i prodotti, le tipicità, i territori e le tradizioni”.

“Quest’anno il Bontà – ha detto Massimo Rivoltini – è una sfida che lanciamo e che già gode di alcune condizioni favorevoli. Prima tra tutte tutto il lavoro di squadra che si sta facendo sul territorio.  Abbiamo così deciso di spostare a febbraio l’evento coinvolgendo, tra l’altro anche  attori importanti”.

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Turismo, Mazzali: nel 2023 in Lombardia 44 milioni di pernottamenti

24 novembre 2023 à 18:42

In Lombardia è boom di pernottamenti. “Stiamo lavorando per superare i numeri straordinari del 2023. Da gennaio ad ottobre la nostra regione ha ospitato 15,9 milioni di turisti che hanno realizzato 44 milioni di pernottamenti. Risultati ottimi che registrano una crescita di oltre il 25% rispetto al 2019, anno d’oro del turismo. Confermata la prevalenza di turisti internazionali, pari al 66% del totale”. Lo dice l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, in occasione del primo Forum Internazionale del Turismo a Baveno.

“In Lombardia il turismo è un comparto trasversale a molteplici settori: arte, cultura, natura, moda, tradizioni, enogastronomia, artigianato e manifattura, ciascuno capace di offrire quell’alta qualità che, se messa a ‘fattor comune’ crea un’immagine vincente della nostra Regione – continua l’assessore lombarda-. Noi vogliamo sostenerla con una strategia ben precisa, di ‘Destination Branding’, orientata ad intercettare la nuova tendenza globale del turismo esperienziale. Oggi il turista è in cerca di viaggi irripetibili, capaci di creare ricordi indimenticabili”.

“Questi evento – prosegue l’assessore ringraziando il ministro Santanchè per l’iniziativa – certifica l’importanza che il settore ricopre a livello economico, sia nazionale che regionale. Oggi in Lombardia il turismo contribuisce con il 13% al Pil regionale e le prospettive sono di crescita ulteriore, come confermato dai più recenti dati”.

Il Forum, chiude l’assessore, “è anche un’occasione di confronto tra Regioni, sotto la regia del Ministero del Turismo con gli stakeholders, anche esteri, per condividere trend e scenari di evoluzione di uno dei settori più strategici dell’economia nazionale e regionale”.

 

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