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Regione: 3,7 milioni per promozione prodotti agroalimentari

16 juillet 2025 à 11:41

Regione Lombardia finanzia con 3,7 milioni di euro 20 progetti destinati alla promozione dei prodotti agroalimentari a marchio di qualità. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, annunciando gli esiti del bando SRG10, nell’ambito dello Sviluppo Rurale 2023-2027.

La Lombardia sostiene la promozione dei prodotti agroalimentari

L'assessore Alessandro Beduschi parla del ruolo della Lombardia per la promozione dei prodotti agroalimentari“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi -, ha investito solo nel 2025 più di 15 milioni per la promozione delle sue eccellenze riconosciute a livello nazionale ed europeo, con nomi simbolo della qualità italiana”.

“In questo caso – spiega l’assessore lombardo -, sosteniamo Consorzi e associazioni che rappresentano il meglio dell’agroalimentare lombardo, con l’obiettivo di ampliare la visibilità delle nostre eccellenze sui mercati italiani ed esteri”.

I beneficiari dei progetti

Tra i beneficiari, dei progetti, che nel complesso valgono 5,3 milioni, compaiono alcuni dei nomi più autorevoli del panorama enogastronomico regionale, dai grandi formaggi DOP come Grana Padano, Gorgonzola, Taleggio, Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco, Strachitunt, Formai de Mut dell’Alta Val Brembana, Provolone Valpadana, Bitto e Valtellina Casera, salumi come la Bresaola della Valtellina IGP e il Salame Cacciatore DOP, fino a eccellenze come il Melone Mantovano IGP e l’Olio DOP del Garda.

DOP e IGP della LombardiaRilevante anche la presenza dei consorzi vitivinicoli, con l’adesione di realtà che rappresentano territori simbolo della viticoltura regionale: Franciacorta, Oltrepò Pavese, Lugana, Valtellina, Valcalepio, Valtenesi e Vini Mantovani e Bresciani, ma anche con Ascovilo, l’associazione dei Consorzi dei Vini Lombardi.

A cosa servono i contributi

I contributi serviranno a finanziare campagne di informazione e promozione, partecipazione a fiere di settore, eventi territoriali, materiali pubblicitari, oltre ad azioni di comunicazione rivolte a consumatori, operatori, giornalisti e tecnici. Saranno valorizzati anche i temi della sostenibilità ambientale, della sicurezza alimentare e del benessere animale, elementi che concorrono alla reputazione dei marchi di qualità europei.

Prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con territorio

“Dai formaggi ai vini, passando per salumi, olio e frutta a marchio IGP e DOP – conclude Beduschi – i prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con il territorio. Sostenere chi li promuove significa investire in valore aggiunto per il nostro sistema agricolo e per tutta l’economia regionale”.

I Consorzi finanziati

In allegato, l’elenco completo dei Consorzi beneficiari e il contributo regionale concesso.

  • Tutela Taleggio (capofila del progetto con Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco): 280.000 euro;
  • di Tutela Bresaola della Valtellina: 56.000 euro;
  • per la Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto C.T.C.B.: 253.000 euro;
  • Ascovilo Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi: 280.000 euro;
  • Tutela Vini Oltrepò Pavese: 279.300 euro;
  • per la Tutela del Formaggio Grana Padano: 280.000 euro;
  • per la Tutela del Formaggio Gorgonzola: 190.344 euro;
  • di Tutela dei Vini di Valtellina: 280.000 euro;
  • volontario per la Tutela dei Vini Lugana DOC: 279.720 euro;
  • per la Tutela del Franciacorta: 280.000 euro;
  • volontario per la Tutela dei Vini Valtenesi DOC, Garda, Garda Classico DOC, Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano DOC, San Martino: 216.958 euro;
  • Tutela Valcalepio: 97.255 euro;
  • Vini Mantovani: 112.970 euro;
  • Tutela Strachitunt Valtaleggio: 28.490 euro;
  • Montenetto: 33.600 euro;
  • dei produttori per la tutela e la valorizzazione del Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana: 10.563 euro;
  • Tutela Provolone Valpadana: 221.644 euro;
  • Tutela del Melone Mantovano IGP: 235.480 euro;
  • per la Tutela dell’Olio extravergine di oliva DOP del Garda: 48.414 euro;
  • Cacciatore Italiano: 276.495 euro.

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Vino. Giovanna Prandini confermata presidente di Ascovilo

22 mai 2025 à 12:56

Giovanna Prandini è stata confermata nella carica di presidente di Ascovilo, l’associazione che riunisce i Consorzi di tutela dei vini lombardi DOCG, DOC e IGT. Imprenditrice agricola bresciana, resterà in carica per un nuovo mandato. Nominati anche i vicepresidenti: Mario Danesi (Consorzio Montenetto) e Corrado Cattani (Consorzio Vini Mantovani).

Beduschi: complimenti a Giovanna Prandini confermata presidente Ascovilo

L'assessore Beduschi si complimenta con Giovanna Prandini confermata presidente di Ascovilo“Complimenti a Giovanna Prandini per la riconferma – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi –. La sua esperienza e visione rappresentano un valore aggiunto per l’intero comparto vitivinicolo lombardo. La continuità garantita dalla sua presidenza permette di consolidare un percorso di crescita fondato sull’identità territoriale, sulla qualità e sull’enoturismo. Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione le progettualità di Ascovilo, per rafforzare la competitività dei nostri vini sui mercati nazionali e internazionali”.

Prandini: prosegue cammino dei 13 Consorzi

“I 13 Consorzi – ha detto Giovanna Prandini – continuano insieme nel percorso che abbiamo tracciato. Lo spirito con cui operiamo è quello di una comunità di territori, con l’obiettivo condiviso di rafforzare l’identità e la competitività dei vini lombardi, in Italia e nel mondo. Lavoriamo come una comunità di territori con l’obiettivo comune di rafforzare l’identità e la competitività dei vini lombardi. Vogliamo che i consumatori conoscano le nostre eccellenze, i nostri paesaggi, le nostre storie. È da qui che si costruisce un futuro solido per il nostro vino, in Italia e nel mondo”.

Avanti con azioni strategiche come quella con Grana Padano

L'assessore Alessandro Beduschi con Giovanna Prandini, confermata presidente di AscoviloNel corso dell’ultima assemblea, Prandini ha poi sottolineato l’impegno per portare a compimento alcune iniziative strategiche già avviate, tra cui la collaborazione con Grana Padano e le attività promozionali legate alle 41 denominazioni regionali.

L’associazione ha lavorato in questi mesi per aumentare la visibilità delle produzioni lombarde sul mercato interno, con iniziative mirate come l’inserimento dei vini dei 13 Consorzi aderenti alla Carta dei Vini di numerosi locali milanesi.

L’obiettivo è promuovere una scelta consapevole, legata ai territori, evitando proposte standardizzate e valorizzando la filiera locale anche attraverso un corretto posizionamento di prezzo.

L’enoturismo

Anche l'enoturismo tra vigneti e cantine tra gli obiettivi di Giovanna Prandini, confermata presidente AscoviloUn ulteriore fronte strategico è quello dell’enoturismo, con un focus particolare sull’accessibilità in vista delle Paralimpiadi del 2026. Con il supporto di Roberta Garibaldi, Ascovilo sta raccogliendo dati per costruire un’offerta capace di coinvolgere anche persone con disabilità, puntando su accoglienza e sicurezza nei luoghi di produzione.

“Insieme – concludono Alessandro Beduschi e Giovanna Prandini – Regione Lombardia e Ascovilo continueranno a investire sull’identità dei territori e sulla qualità delle nostre produzioni, per far crescere sempre di più il vino lombardo”.

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Vinitaly 2025, Lombardia celebra i suoi vini con masterclass ed eventi

4 avril 2025 à 17:59

La Lombardia si prepara a essere protagonista a Vinitaly 2025, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile, con un palinsesto di masterclass ed eventi che esaltano la straordinaria varietà e qualità dei suoi vini. L’AreaMaster del Padiglione Lombardia (Stand B/C 13 Palaexpo), finanziato e realizzato in attuazione dell”Accordo di programma’ da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, sarà il fulcro di incontri, degustazioni e presentazioni volte a mettere in luce le eccellenze vitivinicole regionali.

L’inaugurazione ufficiale del padiglione è con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. Presenti anche i direttori e i presidenti dei Consorzi lombardi, sottolineando l’importanza della collaborazione nella promozione a livello nazionale e internazionale.

Un altro appuntamento di rilievo sarà lunedì 7 aprile alle ore 14, con l’evento ‘Host Region Home of Excellence’, dedicato alla presentazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e del Distretto agroalimentare della Valtellina, evidenziando il legame tra il grande evento sportivo e le produzioni enogastronomiche lombarde.

Vinitaly, palcoscenico strategico per la Lombardia

Al Vinitaly 2025 masterclass eventi per esaltare i vini di Lombardia con l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi“Vinitaly – ha detto l’assessore  Beduschi – è per la Lombardia un palcoscenico strategico, dove mettiamo in mostra la forza di un sistema vitivinicolo che unisce qualità, innovazione e identità territoriale. Nel Padiglione Lombardia raccontiamo una regione che davvero sa valorizzare ogni angolo del proprio territorio e una filiera che cresce grazie al lavoro quotidiano dei nostri produttori e alla sinergia con i consorzi e il mondo della promozione”.

“Anche quest’anno a Verona  – ha aggiunto – avremo quindi l’occasione per ribadire il nostro impegno. Vogliamo infatti  continuare a sostenere le eccellenze lombarde e rafforzarne la competitività sui mercati nazionali e internazionali”.

Qualità, leva fondamentale per il settore

La qualità rappresenta una leva davvero fondamentale per il settore. Lo conferma anche il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio. “È proprio su questo, sulla qualità sempre crescente – ha sottolineato – che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile”.

Vinitaly 2025, masterclass ed eventi per i vini di Lombardia

Il programma del Padiglione Lombardia prevede una serie di masterclass, tavole rotonde e incontri tematici, pensati per valorizzare la diversità dei vitigni e delle denominazioni lombarde.

Domenica 6 aprile

  • Ore 10.45-11.45 – Consegna diplomi esperti assaggiatori Onav.
  • Ore 12-14 – Evento inaugurale di Regione Lombardia.
  • Dalle 15 alle 16 – Masterclass ‘Le bollicine guerriere di Milano‘, Consorzio San Colombano.
  • Ore 16-17– Masterclass ‘Moscato di Scanzo: degustazione aromatica‘, Consorzio Moscato di Scanzo.

Lunedì 7 aprile

  • Ore 10-11 – Masterclass ‘Valtènesi e Provence, vocazione rosé‘, Consorzio Valtènesi.
  • Dalle ore 11 alle 11.30 – Masterclass ‘La mineralità dei bianchi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Ore 11.30-12.00 – Masterclass ‘La longevità dei rossi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Dalle 14 alle 15.30 – ‘Host Region, Home of Excellence‘ – Presentazione Giochi Olimpici Milano Cortina 2026  evento di Regione Lombardia in collaborazione con il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina.
  • Dalle ore 16 alle16.45 – Tavola Rotonda ‘Dalla vite al territorio, i vini lombardi tra innovazione e biodiversità’, Abit Agritech.

Martedì 8 aprile

  • Ore 10-11 – Conferenza stampa ‘Il futuro del turismo passa dalle Strade del Vino e dei Sapori’, Federazione delle Strade del vino e dei sapori di Lombardia.
  • Dalle 14 alle 16 – Masterclass ‘Wine Voyage 2.0‘, Unioncamere Lombardia.
  • Ore 16-170 – Masterclass ‘Moscato di Scanzo: vino in cammino. Alla scoperta di un territorio” (Consorzio Moscato di Scanzo).

I vini di Lombardia

La Lombardia vanta una tradizione vitivinicola ricca e diversificata, con 5 Docg : Valtellina Superiore, Sforzato o Sfurzat di Valtellina, Franciacorta, Moscato di Scanzo, Oltrepò Pavese Metodo classico. A questi si aggiungono 23 Doc e 15 Igt. Vinitaly 2025 rappresenterà un’opportunità imperdibile per scoprire e apprezzare la ricchezza enologica della regione, offrendo momenti di approfondimento e degustazione dedicati ai professionisti del settore, ai buyer e alla stampa.

I Consorzi lombardi

Questi i  Consorzi presenti nel Padiglione Lombardia a Vinitaly 2025.

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Vinitaly 2025, presentato il padiglione di Regione Lombardia

27 mars 2025 à 16:27

La Lombardia si prepara a brillare a Vinitaly 2025, il Salone internazionale del vino e dei distillati in scena a Verona dal 6 al 9 aprile. Lo fa presentandosi con un’offerta enologica unica dal punto di vista della qualità e con uno sguardo rivolto alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Un’occasione straordinaria per celebrare l’eccellenza vitivinicola regionale e consolidare ulteriormente il legame con i consumatori stranieri, che hanno dimostrato di apprezzare sempre di più i prodotti lombardi.

Presentazione stand Regione a Palazzo Lombardia per Vinitaly 2025

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro BeduschiAlla presentazione del padiglione lombardo a Vinitaly 2025 a Palazzo Lombardia, sono intervenuti il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana e Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Hanno partecipato anche i presidenti Gian Domenico Auricchio (Unioncamere Lombardia), Giovanna Prandini (Ascovilo) e Mamete Prevostini, (Consorzio Vini di Valtellina) e Gianni Bruno, manager area commerciale ‘Wine and food’  Veronafiere.

Vini lombardi, export raddoppiato

Nel corso degli ultimi 15 anni il valore dell’export dei vini lombardi è quasi raddoppiato, passando dai 176 milioni di euro del 2009 agli oltre 312 milioni di euro del 2024 (dati Istat provvisori elaborati dal Centro Studi Unioncamere Lombardia). Questo grazie a una ricerca costante dell’eccellenza, che anche nel 2024 si è confermata essere la leva vincente.

La vendemmia 2024, pur caratterizzata da condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli, si è infatti chiusa con una produzione di 935.000 ettolitri di vino, pari a 125 milioni di bottiglie potenziali, e con una quota dell’86% di vini a Denominazione di Qualità, ben al di sopra della media nazionale, ferma al 75%.

Nel corso degli ultimi 12 mesi, inoltre, i prezzi all’origine della produzione vitivinicola lombarda sono cresciuti del 5,5%. Una riprova di come puntare sulla qualità garantisca benefici generalizzati per un sistema il cui valore è ulteriormente rafforzato dal fatto di poter offrire una varietà senza uguali. Non solo in Italia, ma anche a livello internazionale.

Vinitaly 2025, Fontana: montagna della Lombardia protagoniste

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi“Il patrimonio vitivinicolo della Lombardia – dichiara il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – è un’eccellenza che affonda le radici nella ricchezza e nella varietà del nostro territorio. Le 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt lombarde sono l’espressione autentica di territori unici, modellati da paesaggi diversi, ma complementari, che conferiscono ai nostri vini caratteristiche distintive e inconfondibili. Un mosaico straordinario che racconta la nostra identità e che si prepara a essere protagonista in un momento speciale per la Lombardia”.

“Le nostre montagne, che tra meno di un anno ospiteranno le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, – conclude Fontana – sono state scelte per essere protagoniste nell’immagine del padiglione Lombardia a Vinitaly, un evento che rappresenta una vetrina internazionale d’eccezione per i nostri vini. Come da tradizione, saremo nel ‘salotto buono’’ del PalaExpo, portando con noi non solo etichette di altissima qualità, ma anche la storia, il lavoro e la passione di chi ogni giorno contribuisce a rendere grande la nostra viticoltura”.

Negli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia si ritroveranno produttori, consorzi, associazioni e istituzioni. Negli oltre 3.000 metri quadrati occupati saranno presenti oltre 150 realtà in rappresentanza di un patrimonio vitivinicolo che proporrà almeno mille etichette in degustazione.

Beduschi: i nostri vini risorsa anche in termini economici

L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona“La scelta di sostenere la qualità – sottolinea l’assessore Alessandro Beduschi – guida da sempre l’operato di Regione Lombardia. I nostri vini non sono solo un patrimonio a disposizione di milioni di consumatori di tutto il mondo, come dimostra l’export raddoppiato negli ultimi 15 anni, ma una risorsa di grande rilievo anche in termini economici. Basti pensare che le quasi 3.000 imprese attive sul nostro territorio hanno garantito occupazione e generato nuove opportunità di lavoro anche nei momenti di maggiore incertezza a livello internazionale”.

“Oggi gli occupati stabili sono quasi 6.500, in crescita dell’11,2% rispetto a dieci anni fa, cui si aggiungono migliaia di addetti stagionali e dell’indotto. Un settore solido, – termina Beduschi – radicato nella tradizione ma proiettato nel futuro, che guarda con ambizione alle Olimpiadi del 2026 come vetrina ideale per raccontare al mondo il suo patrimonio”.

D’altra parte, che quella per la qualità sia una vocazione indiscussa del comparto vitivinicolo regionale lo conferma anche un altro dato: la Lombardia contribuisce per il 3% alla produzione vitivinicola nazionale, ma vanta circa l’8% delle Denominazioni di Qualità italiane.

Vini lombardi all’estero: ancora margini di crescita

“Nel 2024 la produzione lombarda di vino è leggermente diminuita – spiega Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – soprattutto a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Questo calo ha però permesso una maggiore vivacità delle quotazioni, con aumenti diffusi per molte delle nostre eccellenze. È su questo aspetto, e sulla qualità sempre crescente, che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile“.

A vigilare sulla qualità dei vini lombardi e a contribuire alla loro diffusione sui mercati internazionali sono i consorzi di tutela. È grazie a loro, e alla collaborazione con Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo, che il patrimonio vitivinicolo unico che la nostra regione è in grado di esprimere verrà proposto a buyer, operatori e giornalisti nel corso della cinquantasettesima edizione di Vinitaly.

La biodiversità regionale offre prodotti e servizi di eccellenza

“La nostra associazione di consorzi dei vini lombardi – sottolinea la presidente di Ascovilo, Giovanna Prandini – ha collaborato con Regione Lombardia e Unioncamere per l’organizzazione dell’edizione di Vinitaly 2025. Siamo convinti che il valore della biodiversità regionale e la bellezza dei nostri territori possa offrire prodotti e servizi enoturistici di eccellente qualità nel mercato del vino italiano”.

“Presenteremo a Vinitaly un progetto che mette sempre più al centro la trasparenza e la certificazione di filiera – conclude Prandini – affinché concretamente ci sia un ente terzo a tracciare non solo le bottiglie DOP e IGP, ma anche gli sfusi di produzione locale, dall’Oltrepò alla Valcamonica, da Mantova al Moscato di Scanzo“.

I Consorzi presenti nel padiglione Lombardia a Vinitaly 2025 sono:

  • Tutela Vini Oltrepò Pavese;
  • Ente Vini Bresciani;
  • Franciacorta;
  • Tutela Moscato di Scanzo;
  • Volontario Vino Doc San Colombano;
  • Montenetto;
  • Vini Igt Terre Lariane;
  • Vini Mantovani;
  • Tutela Lugana Doc;
  • Tutela Valcalepio;
  • Tutela Vini di Valtellina;
  • Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia Doc;
  • Botticino Doc;
  • Tutela Igt Valcamonica.

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Beduschi: a New York enogastronomia ambasciatrice delle Olimpiadi

28 février 2025 à 17:35

L’eccellenza agroalimentare della Lombardia sbarca a New York. Due gli eventi di alto profilo, il 3 e 4 marzo, per promuovere l’enogastronomia regionale e il legame con le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026. Un’occasione strategica per far conoscere i prodotti tipici lombardi a stampa e operatori del settore, rafforzando la presenza sui mercati internazionali.

“Portiamo a New York il meglio della nostra enogastronomia – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare  e Foreste, Alessandro Beduschi – soprattutto perché il mercato americano è strategico per le nostre produzioni di qualità. Questi eventi sono un’opportunità unica per consolidare relazioni e aprire nuove prospettive per le nostre imprese”.

Il 3 marzo cena ‘olimpica’ con Ice e Consolato generale

Il primo appuntamento sarà con ‘Host Region, home of excellence’, una cena esclusiva per 50 ospiti selezionati, tra operatori del settore e stampa specializzata, organizzata presso Eataly – Bar Milano Flatiron in collaborazione con l’Istituto per il Commercio Estero (ICE) e alla presenza del Consolato Generale d’Italia. Il menù, firmato dallo chef Roberto Valbuzzi, proporrà un viaggio sensoriale tra le specialità lombarde: dall’apertura di una forma di Grana Padano e un aperitivo a base di bollicine, allo show-cooking dedicato ai pizzoccheri, fino alla degustazione di piatti e dolci della tradizione come mondeghili, tortelli al gorgonzola, casoncelli, costoletta alla milanese, ossobuco e sbrisolona. Il tutto accompagnato da un racconto che lega la tradizione gastronomica lombarda ai prossimi Giochi Olimpici Invernali, che vedranno protagoniste Milano e le montagne della regione.

Il 4 marzo – Masterclass e ‘Tre Bicchieri’ con Gambero Rosso

Il secondo evento sarà una masterclass esclusiva, organizzata da Gambero Rosso presso il Metropolitan Pavillon, che vedrà la Regione Lombardia al centro dell’attenzione. Esperti del settore guideranno i partecipanti alla scoperta della tradizione vinicola lombarda, illustrando le peculiarità dei territori e offrendo degustazioni di vini selezionati. L’evento ospiterà le cantine premiate con i prestigiosi Tre Bicchieri del Gambero Rosso, alcune con le proprie postazioni e altre all’interno di un banco d’assaggio dedicato alla Lombardia.

Il tema dei dazi

L’assessore Beduschi ha inoltre in programma incontri con corpo diplomatico e associazioni di rappresentanza. Obiettivo, affrontare prospettive e sfide che riguardano l’export dell’agroalimentare lombardo, anche alla luce delle possibili novità sui dazi. “Il tema – conclude  Beduschi – è ancora incerto e oggetto di discussione. Siamo certi che, indipendentemente dagli sviluppi politici e dalle ripercussioni commerciali, il dialogo con l’amministrazione statunitense continuerà. La Lombardia saprà farsi trovare pronta a tutelare i propri prodotti di qualità”.

Le cantine lombarde premiate con i ‘Tre Bicchieri’ presenti a New York

Pasini San Giovanni, Fratelli Turina, Ferghettina, Nino Negri, Mamete Prevostini, Calatroni, Castello Bonomi, Giovanni Avanzi, Costaripa, Guido Berlucchi, Perla del Garda, Barone Pizzini, Fiamberti, Tenuta Travaglino.

I vini lombardi alla masterclass Gambero Rosso

Avanzi (Valtènesi RGC DOC ‘Antitesi’ 2023), Marangona (Lugana Doc Cemento 2022), Perla del Garda (Garda Doc Merlot ‘Leonatus’ 2017), Conte Vistarino (OP Pinot Nero Pernice 2021), Mamete Prevostini (Valtellina Sforzato Corte di Cama 2021), Cantine Virgili Luigi (Inciostar – Lambrusco), Podere Selva Capuzza (San Martino della Battaglia DOC ‘Campo del Soglio’ 2023), Lazzari (Capriano del Colle Fausto 2023), De Toma (Moscato di Scanzo 2019), Calatroni (Poggio del Duca Met. Cl. Pas Dosé 2019), Fiamberti (Vigna Solenga 2020 – Buttafuoco Storico).

Cantine lombarde al banco assaggio ‘Lombardia’

Valtènesi: Avanzi, Costaripa, Turina, Pasini San Giovanni, Cantrina, Podere Selva Capuzza, Cantina Bottenago, Cà Maiol.
Lugana: Citari, Perla Del Garda, Zeni, Feliciana, Selva Capuzza.
Garda: Perla del Garda, Tenute del Garda, Borgo la Caccia, Cantina Bottenago, Lebovitz.
Oltrepò Pavese: Giorgi, Scuropasso – Roccapietra, Tenuta Mazzolino, Bruno Verdi, Travaglino.
Valtellina: Mamete Prevostini, Aldo Rainoldi, Tenuta Scerscé, Nino Negri, AR.PE.PE.
San Colombano: Panizzari, Faverzani, I Germogli, Giuseppe Guglielmini, Poderi di San Pietro.
Vini Mantovani: Bertagna, Cantina Sociale di Viadana, Cantine Virgili Luigi, Ricchi, Cobelli.
Montenetto: Tenuta La Vigna, Beccalossi, Lazzari, San Michele.

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Agricoltura. Beduschi: il meglio del ‘Made in Lombardia’ conquista Dubai

21 novembre 2024 à 12:53

Eccellenze dell’agroalimentare lombardo protagoniste mercoledì 20 novembre 2024 a Dubai, per la nona edizione della Settimana della Cucina italiana nel mondo nella ‘Notte Italiana’ organizzata a Palazzo Versace da Gambero Rosso, con l’alto patrocinio dell’Ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti, Lorenzo Fanara, e del Consolato Generale d’Italia, con il console Edoardo Napoli.

‘Made in Lombardia’ conquista Dubai

“A Dubai, Regione Lombardia, Gambero Rosso e le eccellenze agroalimentari lombarde e italiane unite in una serata magnifica – ha dichiarato l’assessore della Regione Lombardia ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – in cui abbiamo fatto assaggiare i nostri prodotti e vini a gourmet, sommelier, influencer, blogger, importatori, distributori e professionisti della ristorazione. Molto apprezzate sia la varietà dei vini che l’offerta di grande qualità che Regione Lombardia riesce a garantire grazie ai produttori dei differenti territori sempre più attenti alla sostenibilità. Cui si uniscono ricerca e innovazione guardando al passato e alla tradizione con un’ottica di rivisitazione. Ovvero quello che porta i nostri vini a essere davvero all’avanguardia in tutto il mondo”.

La masterclass di Gambero Rosso

L’evento ha visto anche una masterclass condotta dagli esperti di Gambero Rosso, dedicata alle storie e alle ricchezze vinicole lombarde e riservata a un pubblico selezionato di professionisti. Erano presenti, con Ascovilo (Associazione dei Consorzi vinicoli lombardi) guidata da Giovanna Prandini, 7 Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi. Nello specifico c’erano: Consorzio Franciacorta, Consorzio Vini Valtellina, Consorzio Valtenesi, Consorzio Vini Garda, Consorzio Oltrepò Pavese, Consorzio Lugana e Consorzio Vini Mantovani.

Lo show-cooking di Roberto Valbuzzi

Interessante e molto partecipato anche lo show-cooking dello chef Roberto Valbuzzi, figlio d’arte e patron del ristorante Crotto Valtellina di Malnate (Varese), che ha visto la realizzazione di un piatto della tradizione lombarda e valtellinese nonché di un buffet a tema.

Il ‘patrimonio’ agroalimentare lombardo

Durante la serata-evento, l’assessore Beduschi ha ricordato che la Lombardia si distingue come una delle regioni più attive nel panorama europeo dell’agroalimentare di qualità. Questo grazie a un ‘patrimonio’ di 20 Denominazioni di origine protetta (Dop) e 14 Indicazioni geografiche protette (Igp). Sono inoltre 41 le Indicazioni geografiche nel settore vinicolo, con 9 bottiglie su 10 prodotte in Lombardia che sono Docg, Doc o Igt. Il valore economico complessivo delle Indicazioni geografiche lombarde supera i 2,5 miliardi di euro l’anno, coinvolgendo 53.000 aziende e oltre 200.000 lavoratori.

Cucina lombarda e italiana apprezzate nel mondo

“La cucina italiana, con quella lombarda – ha concluso l’assessore Beduschi –, è sempre più un pilastro per la diffusione dell’immagine del nostro Paese nel mondo. Per questo è sempre più apprezzata a ogni latitudine e longitudine. Con le sue eccellenze, la Lombardia, anche in questa occasione, ha contribuito ancora una volta a rafforzarne il prestigio. E lo ha fatto offrendo concrete opportunità di crescita e business per i nostri produttori attraverso nuovi sbocchi internazionali”.

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Agricoltura. Beduschi: il meglio del ‘Made in Lombardia’ sbarca a Dubai

15 novembre 2024 à 18:21

Le eccellenze dell’agroalimentare ‘Made in Lombardia’ saranno protagoniste, mercoledì 20 novembre, a Dubai, in occasione della nona edizione della Settimana della Cucina italiana nel mondo, durante la ‘Notte Italiana’ organizzata a Palazzo Versace da Gambero Rosso, con l’alto patrocinio dell’Ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti e del Consolato Generale d’Italia.

Agroalimentare ‘Made in Lombardia’ in vetrina a Dubai

Alessandro Beduschi“I cibi e vini lombardi – afferma l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – verranno presentati a un pubblico internazionale composto da operatori ed esperti del settore food&wine. L’evento a Dubai, riconosciuto come un crocevia mondiale di turismo e di business, rappresenta un’occasione unica per aprire collaborazioni che possano proiettare le nostre eccellenze su nuovi mercati e consolidare la loro reputazione su scala globale”.

Prodotti lombardi e Consorzi Tutela Vini

Durante la serata, i prodotti lombardi saranno degustati da gourmet, sommelier, influencer, blogger, importatori, distributori e professionisti della ristorazione. Il punto centrale dell’evento sarà una masterclass condotta dagli esperti di Gambero Rosso, dedicata alle storie e alle ricchezze vinicole lombarde e riservata a un pubblico selezionato di professionisti. All’iniziativa hanno aderito 7 Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi. In campo: Consorzio Franciacorta, Consorzio Vini Valtellina, Consorzio Valtenesi, Consorzio Vini Garda, Consorzio Oltrepò Pavese, Consorzio Lugana e Consorzio Vini Mantovani.

Show-cooking dello chef Roberto Valbuzzi

Nel corso dell’evento, inoltre, il celebre chef Roberto Valbuzzi, figlio d’arte e patron del ristorante Crotto Valtellina, terrà uno show-cooking con la realizzazione di un piatto della tradizione lombarda/valtellinese e di un buffet a tema.

In Lombardia agroalimentare di qualità assoluta

Come ha evidenziato l’assessore Beduschi, la Lombardia si distingue come una delle regioni più attive nel panorama europeo dell’agroalimentare di qualità. Ciò grazie a 20 Denominazioni di origine protetta (Dop) e 14 Indicazioni geografiche protette (Igp). Sono inoltre 41 le Indicazioni geografiche nel settore vinicolo. Con 9 bottiglie su 10 prodotte in Lombardia che sono Docg, Doc o Igt. Il valore economico complessivo delle Indicazioni geografiche lombarde supera i 2,5 miliardi di euro l’anno, coinvolgendo 53.000 aziende e oltre 200.000 lavoratori.

Cucina italiana apprezzata nel mondo

“La cucina italiana – conclude Alessandro Beduschi – è un pilastro per l’immagine del nostro Paese. Ed è sempre più apprezzata in tutto il mondo. Con le sue eccellenze, la Lombardia contribuirà ancora una volta a rafforzarne il prestigio. Lo farà offrendo concrete opportunità di crescita e business per i nostri produttori attraverso nuovi sbocchi internazionali”.

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Vinitaly, dai Consorzi lombardi oltre mille le etichette in degustazione

15 avril 2024 à 18:43

Vinitaly 2024 ha visto il Padiglione Lombardia emergere come una delle destinazioni più ambite dai visitatori. Con un’affluenza straordinaria, già dalle prime ore di apertura della fiera. Lombardia e Consorzi protagonisti, dunque, alla 56° edizione di Vinitaly, inaugurata domenica 14 aprile alla presenza delle massime autorità nazionali. Forte di un export che ha registrato un nuovo record storico arrivato nel 2023 a quota 327 milioni di euro, la Lombardia vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT, contro una media nazionale del 77%.

Il Padiglione Lombardia, situato al secondo piano del PalaExpo, offre 3.300 metri quadrati di spazio, con la presenza di 150 cantine rappresentative dei 14 consorzi lombardi, per un totale di oltre mille etichette in degustazione.

Premio ‘Betti’ a cantina Virgili di Mantova

Un altro riconoscimento che rafforza i primati raggiunti è l’assegnazione del prestigioso premio ‘Angelo Betti‘ che ogni anno celebra i ‘benemeriti della viticoltura italiana’. Quest’anno è stato conferito alla cantina Virgili di Mantova, guidata da Andrea Virgili. Lo ha consegnato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia.

 

Nello stand di Regione Lombardia spazio a diversi approfondimenti. In particolare con i rappresentanti dei consorzi vini Oltrepò pavese, Montenetto e Lugana, entrambi della provincia di Brescia; altri momenti di confronto hanno visto protagonisti il consorzio Valtenesi (BS), il Club del Buttafuoco storico (PV), i vini bianchi e rossi della val Camonica e il Moscato di Scanzo (BG), vera e propria ‘espressione di un territorio’.

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, in collaborazione con De Agostini Publishing, ha realizzato un volume dedicato al Pinot Nero, con quattro sezioni: le prime due dedicate ai borghi storici e al territorio; le seconde al ‘Grande Vino’ della zona e alle ‘Cantine d’Autore’ con ampie interviste a cinque produttori rappresentativi del territorio.

Martedì 16 aprile 2024 la manifestazione prosegue con altre masterclass di approfondimento dedicate al consorzio di San Colombano (MI), al Consorzio Valtenesi e al concorso ‘Lombardia terra di vino‘ a cura di Ascovilo, l’Associazione dei consorzi dei vini lombardi.

I Consorzi presenti a Vinitaly

Questi i consorzi presenti a Vinitaly 2024:

Oltrepò Pavese, Ente Vini Bresciani, Franciacorta, Moscato di Scanzo, San Colombano al Lambro, Montenetto, Vini IGT Terre Lariane, Vini Mantovani. Lugana DOC, Valcalepio, Vini di Valtellina, Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia DOC, Botticino DOC, IGT Valcamonica.

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Lombardia al Vinitaly, Fontana e Beduschi: export, nuovo massimo storico

9 avril 2024 à 16:26

La viticoltura lombarda allarga ulteriormente i propri orizzonti. Lo fa registrando il nuovo record storico dell’export. Nel 2023 si è assestato a quota 327 milioni di euro. Lo ha fatto anche puntando su nuove tecnologie, intelligenza artificiale e ricerca scientifica. Obiettivo, migliorare ulteriormente la qualità delle produzioni. Sono queste le credenziali con cui i vini di Lombardia si presentano a Vinitaly 2024, illustrate in una conferenza stampa in Regione dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

‘I vini di Lombardia – ha commentato il presidente Attilio Fontana – sono i migliori testimoni del saper fare delle nostre aziende. Puntano sempre di più su un’offerta orientata alla qualità, come confermato anche nell’ultima vendemmia, che vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT lombarde, contro una media nazionale del 77%. Un’identità forte, che anche quest’anno farà del padiglione Lombardia a Vinitaly una meta obbligata per gli appassionati e gli addetti ai lavori. Quelli che apprezzano un patrimonio vitivinicolo unico per varietà e tipicità, presente a Verona con la consapevolezza dei risultati raggiunti.  Ma anche con la voglia e le capacità di crescere ancora’.

La crescita lombarda nell’export, +3,1 % rispetto al 2022

Lo scorso anno il valore dei vini lombardi sui mercati esteri è cresciuto del 3,1% rispetto al 2022, raggiungendo un nuovo massimo storico, in controtendenza rispetto al calo dello 0,8% registrato dalla produzione nazionale (elaborazione del Centro studi di Unioncamere Lombardia su dati Istat).

‘Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessore Beduschi – il mondo del vino lombardo arriva a Vinitaly forte di un successo sempre più riconosciuto in Italia e nel mondo. Lo dimostrano il nuovo record dell’export e la crescita su mercati storici come quelli di Germania (+6%), Francia (+14%) e Spagna (+8,2%), così come in altri Paesi che sempre di più apprezzano le nostre etichette. È una tendenza positiva e non scontata in questo particolare periodo economico, che premia l’impegno dei produttori e la loro capacità di investire in ricerca, innovazione e sostenibilità lungo tutta la filiera. Un valore aggiunto che i mercati riconoscono sempre di più’.

Lombardia laboratorio di innovazioni

Contemporaneamente la Lombardia ha ulteriormente consolidato il proprio ruolo di laboratorio nazionale e internazionale dell’agricoltura 4.0 e delle nuove tecnologie applicate alle coltivazioni. Lo ha fatto grazie alla collaborazione tra istituzioni, mondo dell’impresa, Università ed Enti di ricerca, il cui lavoro ha prodotto soluzioni innovative e improntate alla sostenibilità, dando ulteriore valore aggiunto a produzioni già di altissima qualità.

Il padiglione Lombardia a Vinitaly 2024

Produttori, consorzi, associazioni e istituzioni si riuniranno come da tradizione al secondo piano del PalaExpo, all’interno degli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. Nei 3.300 metri quadrati di spazio occupati saranno oltre 150 le realtà presenti in rappresentanza di tutto ciò che di meglio sa offrire il territorio lombardo. In totale oltre mille le etichette in degustazione.

Regione Lombardia sostiene ricerca e innovazione con risorse ad hoc destinate a tutto il comparto agricolo. Risorse grazie alle quali la Lombardia, il cui straordinario patrimonio vitivinicolo è espressione di terroir e territori molto diversi tra loro, è all’avanguardia nell’impiego di nuove tecnologie e di soluzioni volte a coniugare sostenibilità e qualità.

Nuove tecnologie e ricerca

Gli esempi sono tantissimi. Dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale per monitorare l’andamento della maturazione delle uve in vigna, con tanto di sensori che rilevano grado zuccherino e acidità, all’impiego di droni per valutare la situazione nelle singole parcelle. Dalla microirrigazione delle viti, all’utilizzo delle immagini satellitari per valutare la qualità delle uve ancor prima della vendemmia. Dallo studio dei vitigni resistenti ai funghi, con il monitoraggio del loro comportamento per definire i protocolli di vinificazione più adatti alle diverse varietà, alla sperimentazione di pratiche sostenibili per rafforzare la resilienza climatica in vigneto.

Cifre e numeri del settore

I numeri parlano chiaro. E la conferma arriva anche dai dati dell’Osservatorio sulla competitività delle Regioni del vino, elaborati da Unicredit-Nomisma Wine Monitor per la 56^ edizione di Vinitaly e presentati nel corso della conferenza stampa in Regione Lombardia. Nell’ultimo decennio in Lombardia la superficie a vite da vino coltivata a biologico è più che quadruplicata. Passando dai 941 ettari del 2012 ai 4.231 del 2022, pari al 18% della superficie vitata regionale. La vendemmia 2023 si è chiusa con una produzione pari a 154 milioni di bottiglie potenziali (+9,2% rispetto al 2022), l’89% delle quali a marchio di qualità.

Le aziende lombarde

Le circa 3 mila aziende del comparto vitivinicolo lombardo, un quarto delle quali a guida femminile, sono espressione di un tessuto imprenditoriale estremamente vitale. La loro crescita produce benefici in fatturato e di occupazione. ‘Negli ultimi dieci anni – ha sottolineato Gian Domenico Auricchio, presidente Unioncamere Lombardia – l’occupazione nel settore ha mantenuto un trend in crescita arrivando a 6.381 addetti nel 2023. Questo anche grazie al progressivo apprezzamento sui mercati esteri dei nostri vini (+3,1% l’export nel 2023, a fronte di un calo del -0,8% delle esportazioni italiane). Inoltre, la Lombardia è capofila in Italia quando si guarda all’adozione di nuove tecnologie e ricerca. Che servono per migliorare la qualità delle produzioni, ridurre l’impronta carbonica e ottimizzare l’utilizzo delle risorse. La vitivinicoltura è uno degli ambiti in cui le sinergie tra mondo delle imprese, istituzioni e università trovano la loro massima espressione’.

Immagine coordinata per il vino di Lombardia a Vinitaly

Proprio per valorizzare il lavoro del mondo vitivinicolo lombardo, anche quest’anno Ascovilo (l’associazione dei Consorzi Vitivinicoli Lombardi) sarà presente nel Padiglione Lombardia con uno spazio ‘lounge’ per B2B e stampa e con una proposta culturale dedicata ai vini di Lombardia nella Sala polivalente – Stand D14 – al secondo Piano del PalaExpo. ‘Ascovilo è l’associazione di 13 Consorzi di Tutela della qualità dei vini di Lombardia. Nata nel 1977, mai come oggi è necessaria per dare al vino regionale una immagine coordinata – ha sottolineato Giovanna Prandini, presidente Ascovilo -. Il mercato ci chiede di comunicare e rafforzare gli elementi di distintività delle nostre produzioni. Questo è l’obiettivo che perseguiamo insieme valorizzando le piccole e grandi produzioni’.

‘Lo sviluppo del settore vinicolo – ha ricordato Arturo Ziliani, vicepresidente consorzio Franciacorta – è sempre stato caratterizzato dall’equilibrio tra tradizione e innovazione. Nel contesto attuale, l’adozione delle pratiche sostenibili e l’integrazione delle nuove tecnologie in agronomia ed enologia sono fondamentali per garantire la qualità del nostro prodotto. Il Consorzio Franciacorta, che vanta uno dei disciplinari produttivi più rigidi al mondo, si impegna a promuovere queste pratiche. Rispettando l’ambiente e offrendo ai consumatori vini che rappresentano al meglio il territorio e la sua evoluzione.’

I consorzi presenti a Vinitaly 2024

I consorzi presenti a Vinitaly 2024:  Tutela Vini Oltrepò Pavese. Ente Vini Bresciani. Franciacorta. Tutela Moscato di Scanzo. Vino DOC San Colombano. Montenetto. Vini IGT Terre Lariane. Vini Mantovani. Lugana DOC. Valcalepio. Vini di Valtellina. Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia DOC. Botticino DOC. IGT Valcamonica.

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