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Disabilità, apre il bando per l’inclusione sociolavorativa

8 septembre 2025 à 11:49

Da lunedì 8 settembre, e sino al 13 ottobre 2025, sarà possibile aderire all’avviso pubblico per il finanziamento di progetti per l’inclusione attiva e l’integrazione sociolavorativa delle persone con disabilità. L’avviso è consultabile sulla piattaforma dei Bandi regionali. Sosterrà interventi volti a rendere accessibile e continuativa la dimensione occupazionale nell’ambito dei progetti di vita indipendente per la piena ed effettiva partecipazione nella società.

I progetti saranno rivolti ad adolescenti, giovani e adulti (dai 16 ai 64 anni) con disabilità fisica, psichica o sensoriale residenti o domiciliati in Lombardia in diverse condizioni occupazionali.

Inclusione sociolavorativa, 15 milioni per le persone con disabilità

Il bando, proposto dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, ha una dotazione finanziaria pari a 15 milioni di euro. Con risorse del Programma Regionale Lombardia Fse+ 2021-2027.

Un bando che offre continuità e programmazione efficace

L'assessore Elena Lucchini

“Rinnoviamo una misura – ha dichiarato l’assessore Lucchini – che si estende sul prossimo triennio 2026-2028. Offriremo ancor maggior continuità e una più efficace programmazione agli operatori. Grazie al nostro consueto modello operativo – ha aggiunto – che valorizza il welfare territoriale e nel solco della ‘Riforma della disabilità’, offriamo una presa in carico multidisciplinare. Innovando e personalizzando le misure di intervento sempre più attenti alla cooperazione tra pubblico e privato. E sempre più consapevoli della necessità di valorizzare talenti e attitudini”.

Attenzione alla disabilità acquisita per trauma o malattia degenerativa

“Dopo gli importanti risultati – ha spiegato Lucchini – arriveranno grazie al bando della precedente edizione. Che ha permesso di concretizzare 57 progetti regionali, potremo nuovamente finanziare progetti capaci di trasmettere competenze e valore. Per la prima volta, saranno coinvolte anche le persone con disabilità acquisite a causa di un trauma o per malattie degenerative. Proprio a loro – ha sottolineato – è dedicata una linea di intervento per l’acquisizione di nuove abilità e strategie funzionali all’inserimento/reinserimento nel contesto sociolavorativo. Tutti i percorsi – ha concluso Lucchini – saranno realizzati dagli Enti beneficiari in partenariato tra loro per promuovere un’autentica alleanza sociale tra Terzo settore ed Enti locali, Servizi di formazione e autonomia, Istituti professionali e Centri socio educativi”.

 

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Invecchiamento attivo, ‘Generazioni in cammino’ a Como e Lecco

29 juillet 2025 à 13:22

Ultime due tappe, a Como e Lecco, del tour GenerAzioni in cammino – Radici per il futuro. Prima a Como, presso il Chiostro di Sant’Abbondio – sede dell’Università dell’Insubria –  e poi a Lecco all’Officina Badoni,  gli incontri nel corso del quale l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni. Presente anche l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.

La tappa di Como

Nel corso dell’evento sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi – denominato ‘Pro Senectute’ – che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Asst, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori che ha ricevuto un contributo pubblico totale pari a 563.502 euro per un costo totale di 746.421 euro.

Gli assessori di Regione Lombardia Elena Lucchini e Alessandro Fermi

“Sono molto soddisfatta – ha dichiarato l’assessore Lucchini – degli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, promuove per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze.

A Como, ha proseguito Lucchini, “ho molto apprezzato il lavoro di ‘Auser insieme Lomazzo Aps/Ets’ che ha illustrato la buona pratica di ‘Vivere con intensità, ad ogni età’ e di Auser Como con il progetto ‘La Pantera Grigia’”.

I progetti per gli anziani

I progetti consentono di accompagnare persone anziane o fragili presso strutture sanitarie, ospedaliere, ed ambulatoriali, residenze anziani, farmacie e per ogni necessità di mobilità, offrire un servizio di compagnia telefonica e di periodiche visite domiciliari, organizzare attività aggregative e di socializzazione con corsi di lingue, informatica, ginnastica, balli e giochi di gruppo, passeggiate, e molto altro. Il progetto punta a promuovere ed organizzare insieme alle realtà associative del territorio iniziative rivolte alla popolazione anziana puntando ad intercettare in un quadro di attività intergenerazionali coinvolgendo anche la popolazione più giovane.

Patto fra generazioni

Molto valido, ha aggiunto Lucchini, “anche il progetto dedicato alla riscoperta del gioco delle bocce che promuove proprio la salute, l’inclusione e il benessere intergenerazionale perché capace di coinvolgere persone anziane, famiglie e i ragazzi valorizzando una nostra tradizione e al contempo contrastare il disagio giovanile.   Passo dopo passo sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Grazie a questi percorsi e grazie all’attenzione testimoniata da ATS Insubria sarà possibile tramandare il valore della memoria collettiva e superare gli stereotipi connessi al progredire dell’età”.

La situazione demografica ATS Insubria

Il territorio di ATS Insubria che coincide con la Provincia di Varese e con parte della Provincia di Como è caratterizzato da una popolazione complessiva al 31.12.2024 pari a 1.463.621 abitanti distribuiti in 268 Comuni, suddivisi in tre ASST (Sette Laghi, Valle Olona e Lariana). I dati ISTAT aggiornati al 31 dicembre 2023 rilevano che nel territorio gli anziani over 65 sono quasi il 25% della popolazione, ridistribuiti per sesso e per fasce di età. Nell’anno 2023 le persone over 65 erano 352.303 (153.805 i maschi e 198.498 le femmine). Nel 2024 le persone over 65 erano in totale 362.317 (159.028 i maschi e 203.289 le femmine).

La tappa di Lecco

A Lecco, ha raccontato Lucchini, “ho avuto modo di conoscere il valore del ‘Piano ATTIVATI!’ e   la straordinaria realtà sociale che tra la città capoluogo, Bellano e Merate intende proporre un’azione in grado di valorizzare le RSA presenti, quali luoghi di incontro e offerta di opportunità, anche per altri anziani del territorio non inseriti in accoglienza, promuovendo iniziative aggregative e di animazione come concerti aperti alla cittadinanza, momenti conviviali, attività di stimolazione cognitiva. Il tutto in un’ottica di scambio tra generazioni che possa tramandare un prezioso patrimonio materiale e immateriale di cultura e tradizioni per rafforzare legami e fiducia tra generazioni”.

Il custode sociale

Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia

Molto significativa poi la promozione della figura del ‘custode sociale’ in alcuni quartieri/paesi del territorio individuati in raccordo con i comuni, con compiti di monitoraggio e supporto nella creazione di reti di vicinato e di prossimità funzionali al mantenimento delle autonomie dei cittadini anziani che vivono al domicilio in presenza di scarse reti familiari e sociali.

Infine, ha concluso la responsabile alla Famiglia, “questo Piano d’Azione Territoriale per l’Invecchiamento Attivo garantirà una sempre più efficace integrazione con i Centri per la Famiglia. Ringrazio ATS Brianza per l’attenzione e la cura testimoniata in questo percorso e che abbiamo voluto sostenere nella provincia di Lecco con un finanziamento regionale pari a 185.058,00 euro a cui abbiamo aggiunto anche 13.879,00 euro da destinare alle attività di orto terapia”.

La situazione demografica ATS Brianza

Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione costituisce una caratteristica del nostro paese ancor più di molti altri paesi sviluppati. Tale realtà, se da un lato trova ragione nel calo della natalità e nell’aumento dell’aspettativa di vita, dall’altro è eredità del passato, di epoche ad alta natalità (es. Baby Boom), i cui componenti oggi occupano i vertici della piramide demografica. I dati ISTAT a riguardo mostrano con particolare evidenza un incremento della popolazione anziana in questi ultimi anni. Nel ventennio più recente l’età media della popolazione italiana ha registrato un incremento di 4 anni, passando da 42 anni nel 2002 a 46,6 anni all’01/01/2024. Allo stesso modo, l’indice di vecchiaia riporta un incremento da 131 nel 2002 a 193 nel 2023 (che significa la presenza di 193 persone ultrasessantacinquenni ogni 100 bambini di età compresa tra gli 0 e i 14 anni).

139 comuni in due province

Il territorio dell’ATS Brianza comprende 139 comuni dei territori delle province di Monza e Brianza (55 comuni) e di Lecco (84 comuni), coincidenti con le ex ASL di Monza e Lecco. All’ ATS Brianza afferiscono l’IRCCS San Gerardo, l’ASST Lecco e l’ASST Brianza, e a livello sociale i seguenti ambiti: nella provincia di Lecco, Lecco, Bellano e Merate, mentre nella provincia di Monza e Brianza, Carate Brianza, Seregno, Desio, Monza e Vimercate.

La popolazione residente in ATS Brianza a gennaio 2024 è pari a 1.211.258 persone (595.639 maschi, 615.619 femmine). La fascia d’età 65-74 è pari a 138.541 persone (65.791 maschi, 72.750 femmine) e rappresenta l’11,4% della popolazione totale, mentre gli over 75 risultano essere 151.960 persone (62.854 maschi, 89.106 femmine), ovvero il 12,5% della popolazione totale, per un totale di over65 pari al 23,9% della popolazione complessiva.

L’invecchiamento della popolazione

La tappa di Lecco del tour della Regione sull'invecchiamento attivo

Con riferimento all’invecchiamento, la popolazione dell’Agenzia segue la linea di tendenza nazionale, pur con alcune peculiarità: mentre la provincia di Monza e Brianza riporta un indice di vecchiaia (184,5) inferiore sia al livello regionale (188,2) che nazionale (199,8), la provincia di Lecco mostra invece un valore significativamente superiore, pari a 207,8. Se si osserva il dettaglio territoriale di ATS Brianza relativo a tale indice si denota un persistente incremento negli ultimi 20 anni, più marcato nel distretto più periferico, quello di Bellano, che raggiunge valori pari a 232,6. Nelle zone più urbanizzate i valori sono progressivamente meno estremi, cominciando dal Distretto di Lecco e proseguendo verso gli altri ambiti distrettuali (Carate, Desio, Seregno, Monza, Vimercate e Merate), che, pur mostrando valori di rilievo, evidenziano una situazione territoriale in cui molti Comuni, presentano un Indice di vecchiaia inferiore al dato di ATS.

 

 

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Atleti paralimpici, Lucchini: anche loro meritano il logo con i 5 cerchi

27 août 2024 à 12:54

“Un vero orgoglio per la Lombardia. Vi faremo sentire il nostro tifo e la nostra vicinanza. Tutta la nostra comunità è fiera di voi”. Così l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, rivolge il suo in ‘bocca al lupo’ agli atleti paralimpici lombardi impegnati nei Giochi di Parigi dal 28 agosto all’8 settembre.

La rappresentanza lombarda, ricorda Lucchini, che conta ben 35 partecipanti, “è la più numerosa all’interno della delegazione italiana. “Siamo il territorio più rappresentato – osserva – è anche questo, è per noi motivo di vanto. Nonché di soddisfazione, perché dimostra l’attenzione che i nostri centri sportivi dedicano a questo movimento”.

5 cerchi, giusto riconoscimento

Sudore, fatica, impegno, risultati. Per la responsabile della Disabilità di Palazzo Lombardia, “sono valori che meritano il giusto riconoscimento. Mi auguro, afferma, “che questa seconda fase dei Giochi abbia la copertura mediatica che merita anche su tv, giornali e media digitali. So che le Olimpiadi sono una manifestazione internazionale con le sue regole e i suoi organi di governo e disciplina. A me piacerebbe che in futuro anche le Paralimpiadi potessero fregiarsi del simbolo dei cinque cerchi”.

Attualmente, infatti, il logo paralimpico rappresenta tre ‘agitos’ (dal latino agito, ovvero io mi muovo) in blu, rosso e verde, i tre colori più utilizzati nelle bandiere dei Paesi del Mondo.

Il dibattito parta dall’Italia

“È un bel simbolo, dal significato profondo”, premette Lucchini, ma “i ‘cinque cerchi’ sono più immediatamente riconoscibili e collegabili a quel grandioso evento sportivo rappresentato dalle olimpiadi. Usarli anche per gli atleti con disabilità – osserva – a mio avviso potrebbe essere un ulteriore elemento di inclusione, perché le gesta atletiche di questi ragazzi non hanno nulla da invidiare rispetto a quelle dei loro colleghi normodotati. Anzi, sono la dimostrazione di come impegno, passione e dedizione sappiano essere più forti anche di eventuali limitazioni fisiche”.

Un’idea, conclude l’assessore Lucchini, “sulla quale si potrebbe, ragionare. Sarebbe bello che il dibattito partisse proprio dall’Italia, il Paese che per primo ha ospitato i Giochi paralimpici estivi di Roma 1960”.

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