Le politiche di Regione Lombardia per l’housing sociale protagoniste a Ecomondo, l’evento di Rimini punto di riferimento per i settori della ‘green and circular economy’. L’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, ha partecipato oggi al convegno organizzato dal Coordinamento Confservizi Regionali illustrando, in particolare, le strategie messe in campo per ampliare l’offerta di abitazioni a canone calmierato, con l’obiettivo di aiutare le famiglie di reddito medio e medio-basso che faticano a trovare una soluzione abitativa sul mercato privato.
Risposte concrete alle famiglie i difficoltà
Al centro del confronto, lo stanziamento di 32,5 milioni di euro deliberato lunedì dalla Giunta per finanziare un nuovo bando di housing sociale: “Ha suscitato l’interesse degli interlocutori – ha evidenziato Franco – l’azione implementata per dare risposte concrete a una fascia sempre più larga di popolazione che non riesce a sostenere mutui e affitti, senza, nel contempo, poter accedere alle case popolari. I 32,5 milioni di euro appena deliberati si aggiungono ai 18,5 milioni del bando partito lo scorso anno attraverso il quale stiamo mettendo a disposizione 400 appartamenti a canone calmierato nei diversi territori lombardi”.
“Siamo la prima Regione italiana – ha proseguito Franco – ad aver strutturato un piano di housing sociale nel medio e lungo termine grazie alla ‘Missione Lombardia’, il programma di interventi che prevede la sinergia costante con tutti gli enti coinvolti sul tema della casa, comprese le associazioni di categoria il cui contributo fattivo è determinante per mettere a terra i progetti. Da questo punto di vista, la ‘Missione Lombardia’, che include il piano regionale di housing sociale, può rappresentare un modello di buone pratiche da replicare in altre zone del Paese”.
A Ecomondo una collaborazione in chiave housing sociale
Al convegno hanno partecipato anche il presidente di Confservizi Lombardia, Yuri Santagostino, il presidente di Fla (Fondazione Lombardia per l’Ambiente), Piero Frazzi, il presidente di Federcasa Lombardia e membro di Confservizi, Corrado Zambelli.
L’evento di Rimini è stata l’occasione anche per rafforzare le interlocuzioni in corso tra l’assessorato alla Casa e Confservizi, finalizzate a un definire un protocollo di collaborazione che includa i lavoratori delle aziende consociate tra coloro che possono accedere alle abitazioni a canone calmierato. “Si tratta di lavoratori impegnati nelle imprese che erogano servizi di pubblica utilità: l’acqua, il gas, l’energia elettrica, l’ambiente, i trasporti. Allargare la platea di chi può usufruire dell’housing sociale è fondamentale, continuiamo a lavorare in questa direzione” ha concluso l’assessore.
Quando il territorio conta tanto quanto la struttura alberghiera (magari progettata da un archistar), se non addirittura di più, si può tranquillamente affermare di aver fatto centro. Ed Erich Falkensteiner è uno di quegli uomini che, nel mondo del turismo, ce l’hanno fatta, tanto da essere preso come esempio da seguire da altri imprenditori del settore dell’hôtellerie. Lo abbiamo incontrato in occasione del TTG Travel Experience di Rimini.
Il territorio prima di tutto
“Quando abbiamo deciso di aprire una struttura sulle sponde del Lago di Garda, ci siamo confrontati con le autorità locali e con associazioni come Legambiente. Abbiamo lavorato insieme per trovare soluzioni ottimali per tutti, ci siamo affidati all’architetto paesaggista portoghese João Ferreira Nunes che ha studiato il progetto: il resort ora si trova immerso in un parco di sette ettari dove sono state ripristinate tutte le specie vegetali che c’erano anche in precedenza, come il mirto, per esempio”, spiega il fondatore, Chairman e CEO di FMTG – Falkensteiner Michaeler Tourism Group. Questo è il modo migliore per costruire e aprire un resort, in una posizione invidiabile senza impattare sul luogo e, soprattutto, mantenendo il rispetto della comunità. E non è da tutti.
Da sempre, il Gruppo Falkensteiner Hotels & Residences sceglie le posizioni migliori dove aprire – o ricondizionare – i propri resort: tra le vette alpine dorate, come il Falkensteiner Hotel Kronplatz ai piedi del Plan de Corones, in Alto Adige, affacciati su panorami vista lago, come il Falkensteiner Resort Lake Garda, l’ultimo nato che aprirà nella primavera del 2026 a Salò, e il blu dell’Mediterraneo, come il Falkensteiner Resort Capo Boi, all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara in Sardegna. Posti da favola. E gli hotel – e le nuove residenze – non sono da meno.
“Diverse strutture Falkensteiner stanno cambiando concept passando a categorie superiori”, spiega lo stesso proprietario “Se ripercorriamo la nostra storia, siamo passati dai due stelle ai tre e ora le tre stelle passano a quattro e le quattro a cinque stelle. I primi cinque stelle sono arrivati già dieci anni fa. Sono queste le esigenze dei nostri clienti e noi abbiamo deciso di puntare verso un target di lusso. Inoltre, bisogna saper fare delle scelte anche nelle strutture per cui abbiamo diviso hotel family e hotel adults only e anche quando abbiamo deciso di unire queste due esigenze le abbiamo completamente separate su livelli diversi. Non si può fare tutto, bisogna avere le idee chiare ed essere coerenti e noi abbiamo fatto una scelta ben precisa. Abbiamo tanti clienti e non vogliamo perderli”.
Ufficio stampaLa famosa hall del Falkensteiner Kronplatz
Una storia di famiglia
Era il 1957 quando Maria e Josef Falkensteiner aprirono una pensione a conduzione famigliare a Casteldarne in Val Pusteria. L’idea era di proporre un’oasi di relax, non lungo la strada come era usuale allora, ma in una zona più tranquilla per poter offrire maggiore comfort ai propri ospiti. Quell’intuizione, che ai tempi era molto innovativa, continua a rappresentare l’obiettivo del gruppo, che vuole proporre ambienti confortevoli in location paradisiache, arricchendoli con sempre più idee originali e innovative.
Ufficio stampaFamily friendly o adults only, ce n’è per tutti
“Ogni resort è diverso dall’altro perché ogni località in cui è immerso è diversa e l’esperienza che fa l’ospite è unica ogni volta. La stessa filosofia l’abbiamo applicata ai residence, gli appartamenti che abbiamo iniziato a realizzare in alcuni resort (in Italia li troviamo a Jesolo e, nel 2026, sul Garda, ndr). Gli standard sono gli stessi degli hotel, quindi alti”.
Nuovi hotel nelle mete inaspettate
Anche gli hotel aperti nelle città, come quello di Bolzano inaugurato lo scorso mese di luglio, sono rivolti a chi viaggia per turismo e contribuiscono allo sviluppo turistico. “L’80% dei clienti che abbiamo avuto ha scelto questa nostra struttura per venire in vacanza”. E i progetti non sono finiti.
Ufficio stampaErich Falkensteiner, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di FMTG
Al TTG di Rimini va in scena una una Lombardia accessibile. Una Lombardia che accoglie, che cammina e che crea: è questa la visione portata al centro della seconda giornata del TTG Travel Experience di Rimini dall’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali. Turismo accessibile, turismo lento e alto artigianato si confermano assi strategici della proposta regionale, capaci di raccontare un territorio che punta sulla qualità, sull’inclusione e sulla valorizzazione delle sue eccellenze più autentiche.
Allo stand della Regione Lombardia al TTG, giunto alla 62esima edizione, spazio a progetti concreti e visioni future, con l’obiettivo di posizionare la Lombardia come una delle destinazioni più innovative e inclusive del panorama turistico nazionale e internazionale. Dai prodotti enogastronomici alle eccellenze dell’artigianato, ogni dettaglio parla di territorio e identità. Lo spazio è stato realizzato in collaborazione con Bric’s, Pinetti ed ERSAF – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste.
Il progetto STAI2 su turismo accessibile
La mattinata è stata dedicata al progetto ‘STAI2’, Servizi per un turismo accessibile e inclusivo. In collaborazione con la Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia e di Sondrio, e l’Associazione InOltre. Tra i relatori, oltre all’assessore Mazzali, anche Giuseppe Bufalino della Provincia di Pavia e Giovanna Muscetti della Provincia di Sondrio.
Insieme, hanno illustrato le linee generali della seconda edizione di Stai. Il progetto, accogliendo la sfida dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano Cortina, amplia i suoi confini. Coinvolge infatti i territori delle Provincie di Pavia e di Sondrio, con l’obiettivo di potenziare il turismo montano e termale e farsi promotore di una nuova cultura dell’ospitalità.
“La Lombardia – ha spiegato Mazzali – è una terra che vanta un patrimonio naturale e paesaggistico di rara bellezza. Ma oggi grazie ad iniziative con il progetto Stai2, vuole anche essere all’avanguardia nella promozione di un turismo accessibile e inclusivo. Un turismo che accoglie e connette senza barriere, anche i viaggiatori con bisogni speciali e disabilità fisiche e sensoriali. Chiunque deve poter apprezzare a pieno ciò che la nostra regione ha da offrire e vivere esperienze uniche”.
Con il CAI, turismo lento e piccoli borghi
La giornata è poi proseguita con un’altra offerta di punta in Lombardia, il turismo lento e sostenibile, fulcro del progetto CAI ‘Il Sentiero Italia’. Un percorso che attraversa l’intera Regione Lombardia: 60 tappe attraverso aree di montagna e pianura, percorribili sia a piedi che in Mountain bike. Tocca le province di Brescia, Bergamo, Sondrio, Lecco, Como e Varese. Le aree comunali e i parchi attraversati sono principalmente il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Regionale dell’Adamello. L’iniziativa è stata promossa dal Club Alpino Italiano – Gruppo Regionale Lombardia. Ne hanno parlato Emilio Aldeghi, il presidente del Club Alpino Italiano Lombardia e Arianna Proserpio, consigliere Club Alpino Italiano Lombardia, insieme all’assessore regionale al Turismo Barbara Mazzali.
“Un turismo lento e autentico, che – ha dichiarato l’assessore Mazzali – riscopre il passo dei cammini e il fascino dei piccoli borghi. È questa la Lombardia che piace sempre di più . Da gennaio a luglio 2025 i borghi lombardi hanno registrato oltre 625.000 pernottamenti. Un dato in crescita del 6,34% rispetto al 2024, grazie soprattutto ai turisti italiani in cerca di natura, cultura diffusa ed enogastronomia di qualità. Regione segue e sostiene questo trend, investendo in itinerari a piedi e in bici, esperienze tra laghi e vallate, botteghe artigiane ed eventi tutto l’anno”.
Artigiani 4.0: l’alto artigianato lombardo come esperienza del territorio
Un altro momento particolarmente significativo è rappresentato dal focus dedicato all’alto artigianato lombardo, inteso come strumento di attrattività territoriale. Ne hanno parlato, insieme all’assessore Mazzali, Stefano Micelli, presidente ‘Upskill 4.0‘, Paolo Merli, CEO Merli Marmi, e Lorenzo Pinetti, CEO Pinetti srl che hanno partecipato al progetto Artigiani 4.0.
Artigiani 4.0è un programma di accelerazione digitale e manageriale. Promosso dall’assessorato alla Moda di Regione Lombardia e realizzato da Upskill 4.0, startup innovativa, società benefit e spin-off della Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, guidata dall’economista Stefano Micelli. “L’alto artigianato lombardo – ha commentato l’assessore – unendo tradizione e innovazione, diventa leva strategica per attrarre un turismo di qualità . Progetti come questo trasformano la sapienza artigiana in esperienza unica, simbolo del Made in Italy e motore dell’identità territoriale”.
La Lombardia spicca al TTG Travel Experience di Rimini con un doppio riconoscimento che celebra il suo modello turistico e il suo patrimonio enogastronomico. La Regione si aggiudica infatti due premi: il Premio Speciale Almawave Smart Destination, per la gestione turistica innovativa e digitale, e il Travel FoodAward del Gist (Gruppo italiano stampa turistica), assegnato alla Valtellina come destinazione enogastronomica migliore d’Italia.
Turismo Lombardia protagonista al TTG di Rimini
“Questo premio – ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali – conferma il successo del nostro modello. Un turismo sempre più sostenibile, intelligente e competitivo. L’Osservatorio turistico regionale – ha aggiunto – è il motore analitico che guida la nostra azione. Raccoglie infatti dati su arrivi, presenze, provenienze e tipologie di visitatori, monitora le strutture ricettive e la qualità dell’offerta. Anticipa anche trend e stagionalità; orienta politiche pubbliche e investimenti; favorisce sinergie tra enti, università e operatori. In questo modo, abbiamo trasformato i dati in strategie concrete per una Lombardia sempre più attrattiva, sostenibile e competitiva”.
I numeri parlano chiaro: dopo il +26,1% di soggiorni registrati nel 2024 rispetto al record pre-Covid del 2019, anche il 2025 prosegue con un trend positivo: 19,7 milioni di presenze nei primi cinque mesi dell’anno (+6,2%), per oltre 25 milioni di pernottamenti, di cui quasi tre su quattro da turisti stranieri.
Il premio per il gusto
Accanto all’innovazione, la Lombardia conquista anche per il gusto. Il Travel Food Award del Gist premia la Valtellina come destinazione enogastronomica migliore d’Italia, in primis per la sua famosa bresaola. Il riconoscimento è stato consegnato dall’assessore Mazzali a Paola Dolzanelli, coordinatrice del Consorzio Tutela Bresaola della Valtellina e ideatrice del progetto ‘Valtellina Nascono‘, che ha realizzato un’app dedicata al turismo sostenibile che racconta 18 mete nascoste della Valtellina, anche attraverso il prodotto simbolo locale, la Bresaola.
Sapori e colori
“Ringrazio il Gist – ha detto Mazzali – per avermi dato l’opportunità di premiare una terra che porto nel cuore: la Valtellina. Un luogo dove la natura e la cucina si fondono in un’armonia perfetta. Qui ogni sapore racconta la storia di una famiglia. La storia di mani che impastano i pizzoccheri, del tempo paziente che affina la bresaola. Del profumo intenso della polenta taragna che si mescola all’aria di montagna. E poi i vini: lo Sforzato e il Valtellina Superiore. Autentiche poesie in bottiglia che nascono da vigne arrampicate sui muretti a secco, simbolo di una tenacia tutta lombarda”.
“La Valtellina – ha concluso – è il cuore pulsante delle nostre Alpi, un territorio che incarna l’identità, la forza e la bellezza della Lombardia e che presto sarà protagonista dei Giochi Olimpici Invernali 2026”.
Anche quest’anno, la Spagna sarà presente all’edizione 2025 del TTG Expo, la più importante fiera del turismo italiano che raduna i principali operatori del settore. Alla vigilia della manifestazione, abbiamo chiesto a Blanca Pérez-Sauquillo López, Direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano, specie nei confronti degli italiani, e quali sono le novità che saranno annunciate.
Può fornirmi qualche dato sul turismo in Spagna?
l turismo in Spagna continua a crescere e a rafforzare il proprio ruolo come motore economico, contribuendo a circa il 13% del PIL nazionale. Nei primi sette mesi dell’anno, la spesa dei turisti internazionali ha superato i 76 miliardi di euro, con un incremento del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, secondo i dati diffusi dall’INE.
Tra gennaio e agosto, la Spagna ha accolto 75,4 milioni di passeggeri internazionali, pari a una crescita del 5,9% su base annua. Le regioni che hanno registrato la maggiore affluenza e spesa turistica sono state le Canarie (18,5% del totale), la Catalogna (18,2%) e le Baleari (15,3%). Nel mese di luglio, le Isole Baleari si sono confermate al vertice con oltre 2,5 milioni di visitatori, seguite da Catalogna e Andalusia.
Secondo le stime di Turespaña, nell’ottobre 2025 la capacità aerea internazionale verso la Spagna raggiungerà i 12 milioni di posti programmati, con un incremento del 5,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
L’Italia si conferma tra i mercati più dinamici per il turismo spagnolo. Nel 2024, oltre 5,4 milioni di turisti italiani hanno scelto la Spagna, con un aumento del 13,4% che colloca l’Italia al quarto posto tra i Paesi emittenti.
Il trend positivo è proseguito nel 2025: tra gennaio e luglio, gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 3,19 milioni, in crescita del 6,73% rispetto all’anno precedente. Anche la spesa è in aumento: i visitatori italiani hanno generato 2,85 miliardi di euro, con un incremento dell’8,67%.
Le prospettive per i prossimi mesi sono incoraggianti: a ottobre 2025 la capacità aerea dall’Italia verso la Spagna segna un +5,6% di posti disponibili rispetto al 2024, a conferma di una domanda in costante espansione.
Quali sono le novità che dobbiamo aspettarci? Cosa accadrà di nuovo/importante nel 2026 per cui gli italiani dovranno venire in Spagna?
La Spagna si prepara a diventare nel 2026 una destinazione imprescindibile, offrendo ai viaggiatori esperienze autentiche e sostenibili che uniscono cultura, turismo lento e natura.
Tra gli eventi più attesi, l’eclissi solare totale del 12 agosto, osservabile in città come Oviedo, León, Palencia, Burgos, Soria e il sud dell’Aragona, promette momenti indimenticabili per appassionati di astronomia.
Il turismo di lusso sarà protagonista con il rinomato treno Al Ándalus, che da primavera 2026 effettuerà un itinerario di 7 giorni tra Siviglia e Madrid, con soste a Córdoba, Cadice, Mérida e Toledo, visitando città Patrimonio dell’Umanità, vigneti, caseifici e siti archeologici.
Madrid ospiterà il Gran Premio di Spagna di Formula 1 sul nuovo circuito urbano Madring, con una capacità di 110.000 spettatori (espandibile a 140.000), e sarà teatro di competizioni di Formula 2 e Formula 3.
Il 2026 sarà anche l’Anno Gaudí, con esposizioni, eventi e visite a opere iconiche come la Sagrada Familia, Casa Batlló, Casa Milá e Parc Güell a Barcellona, oltre a luoghi come El Capricho a Comillas e Casa Botines a León. Barcellona sarà inoltre nominata Capitale Mondiale dell’Architettura 2026 dall’UNESCO.
La Spagna rafforzerà il suo impegno per il turismo sostenibile, con l’ampliamento delle Vías Verdes, percorsi ciclabili e pedonali che attraversano oltre 3.500 km di paesaggi naturali, e l’Arco Verde della Comunità di Madrid, che supererà i 200 km collegando 25 comuni.
È stata presentata la Riserva di Ecoturismo della Spagna Verde, un itinerario che unisce i principali spazi naturali di Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi, comprendente Parchi Nazionali, Riserve della Biosfera e Geoparchi, offrendo esperienze immerse nella natura e rispettose dell’ambiente.
Per gli amanti del vino e della cultura, le Strade del Vino offrono oltre 100 DOP e percorsi sostenibili tra vigneti biologici, cantine di design e visite teatralizzate o in bicicletta.
La Spagna propone inoltre itinerari culturali unici, come i Cammini di Sefarad, il Cammino del Cid, la Ruta del Quijote e la Vía de la Plata, oltre alla Rete delle Città Patrimonio dell’Umanità, con 15 città dichiarate dall’UNESCO tra cui Ávila, Salamanca, Toledo, Cáceres e Úbeda. Con queste iniziative, la Spagna si conferma come meta ideale per chi cerca esperienze autentiche, culturali e sostenibili, valorizzando il patrimonio storico, artistico e naturale del Paese.
Cosa piace agli italiani della Spagna?
I viaggiatori italiani apprezzano la Spagna non solo per il clima e le sue spiagge, ma anche per la gastronomia, la cultura e lo stile di vita. Inoltre, si tratta di una destinazione con ottima connettività aerea, facilmente accessibile in qualsiasi periodo dell’anno.
La Spagna si conferma come meta ideale per chi cerca esperienze diverse: cresce l’interesse per il turismo attivo, il cicloturismo, il trekking e, in generale, per le attività all’aria aperta nella natura. Il turista italiano è molto fedele, conosce già le principali città (Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia, Málaga) e sta iniziando a esplorare altre regioni meno note del nord e dell’interno della Spagna.
La gastronomia rappresenta un elemento importante nella scelta del viaggio. Sempre più turisti italiani cercano esperienze gastronomiche uniche, come visite a ristoranti con stelle Michelin, corsi di cucina con visite ai mercati tradizionali, o degustazioni di prodotti a denominazione di origine come oli e formaggi, in frantoi e caseifici che aprono le porte a un turista curioso e desideroso di conoscere la cultura e la gastronomia locali.
Le spiagge spagnole, accessibili e di massima qualità, restano un richiamo fondamentale per il turista italiano. Con 749 Bandiere Blu, la Spagna conferma anche quest’anno il primato mondiale per numero di certificazioni. Si osserva inoltre che il turista italiano che frequenta le nostre spiagge in estate incorpora sempre più altre esperienze nelle proprie vacanze, come visite culturali o attività all’aperto. Cresce anche l’interesse per le destinazioni di costa fuori stagione, soprattutto le Baleari, motivo per cui le compagnie aeree stanno estendendo la programmazione dei voli fino a tarda autunno.
Può commentare le azioni della Spagna per affrontare l’overtourism?
Credo che il discorso non debba concentrarsi sul numero di turisti, se molti o pochi, ma piuttosto su quanto i turisti contribuiscono a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il turismo è un’attività economica e, in ultima analisi, deve portare benefici alle comunità in cui si sviluppa. Se le comunità locali non ne traggono vantaggio, è necessario considerare altri modelli.
In questo senso, dalle amministrazioni pubbliche e dal settore privato, dobbiamo puntare ad attrarre quei turisti che generano maggiore valore, non solo in termini economici – che naturalmente sono importanti – ma anche perché il loro comportamento e il loro modo di viaggiare favoriscono una migliore convivenza con i residenti.
Si tratta di viaggiatori che cercano destinazioni meno conosciute, che viaggiano fuori stagione e vogliono vivere esperienze autentiche, partecipando insieme alla popolazione locale e con rispetto.
Non è tanto una questione di numeri, quanto di gestione dei flussi turistici: un tema complesso che le destinazioni stanno affrontando per garantire sostenibilità e qualità dell’esperienza turistica.
Il TTG di Rimini è ancora una vetrina importante per Turespaña?
La fiera TTG di Rimini continua a consolidarsi come punto di riferimento per le destinazioni spagnole. In questa edizione saranno presenti Castiglia e León, Galizia, la Comunità Valenciana e le isole di Ibiza, Tenerife e Gran Canaria. Saremo presenti per conoscere di prima mano l’offerta e le novità presentate, in linea con la nostra missione di collaborare con le destinazioni nella promozione della diversità del territorio, delle diverse esperienze turistiche che la Spagna può offrire e il rafforzamento delle collaborazioni nel settore.
Il TTG Travel Experience 2025 di Rimini è la più importante manifestazione fieristica in Italia dedicata al turismo. Si svolge dall’8 al 1o ottobre 2025 al Rimini Expo Centre.
Come arrivare alla Fiera di Rimini
Il quartiere della Fiera di Rimini è raggiungibile in auto, treno e autobus. Per entrare alla fiera è possibile accedere attraverso tre ingressi:
Ingresso Sud – via Emilia, 155
Ingresso Est – via Costantino il Grande
Ingresso Ovest – via San Martino in Riparotta.
In auto
La Fiera di Rimini è raggiungibile in auto prendendo l’uscita Rimini Nord sull’autostrada A/14 Bologna-Bari-Taranto. L’indirizzo è via Emilia, 155. Una volta giunti in fiera, sono disponibili parcheggi a pagamento anche con Telepass (Sud 1-3 e Ovest 3-4-5, dove sono presenti anche 12 stazioni di ricarica per veicoli elettrici e parcheggi per passeggeri a ridotta mobilità).
In treno
È il modo più comodo per raggiungere la Fiera di Rimini in quanto a pochi metri dall’ingresso del polo fieristico è presente una stazione ferroviaria, quella di Rimini Fiera, dove fermano treni della linea Milano-Bari. La stazione è attiva unicamente nelle giornate di manifestazione. Il quartiere fieristico è collegato anche alla stazione ferroviaria di Rimini, tramite autobus linea numero 9 (la fermata a cui scendere è quella di via Emilia-Fiera).
Grazie all’accordo tra Italian Exhibition Group e Trenitalia potrai visitare TTG Travel Experience 2025 usufruendo di alcuni vantaggi: come l’offerta “Speciale Eventi” che consente di avere fino al 75% di sconto sul biglietto dei treni Le Frecce e fino all’80% sul biglietto dei treni Intercity e Intercity Notte.
Per raggiungere TTG Travel Experience 2025 con Trenitalia è disponibile uno sconto dal 20% al 75% sulla tariffa Base dei biglietti di Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca e dal 20% all’ 80% sulla tariffa Base dei biglietti di Intercity e Intercity Notte, in 1^ e 2^ classe, sui livelli di servizio Business, Premium e Standard, in 1^ classe Plus e in 2^ classe-Easy e nei servizi cuccette e vagoni letto.
In autobus
Il quartiere fieristico di Rimini è raggiungibile con diversi autobus a seconda di dove si parte:
linea 5: San Mauro Mare (Rimini Nord) – Rimini Fiera
linea 10: Miramare (Rimini Sud) – Rimini Fiera
linea 9: Stazione Ferroviaria di Rimini – Rimini Fiera.
In aereo
Per chi raggiunge Rimini in aereo, atterrando all’Aeroporto Internazionale di Rimini – San Marino “Federico Fellini”, si può arrivare in fiera in 15 minuti d’auto oppure prendendo l’autobus numero 9. Ci sono voli giornalieri da Roma.
Orari di apertura del TTG 2025
Mercoledì 8 ottobre dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì 9 ottobre dalle 10.00 alle 18.00
Venerdì 10 ottobre dalle 10.00 alle 17.30.
Quanto costa visitare il TTG di Rimini 2025
L’ingresso alla fiera è gratuito, previa registrazione sul sito della manifestazione TTGExpo.it o tramite il proprio profilo Linkedin.
Come visitare il TTG di Rimini
TTG Travel Experience 2025 si estende su 14 padiglioni nell’ala Ovest del quartiere fieristico di Rimini. Qui trovano spazio tutte le Regioni italiane, i principali enti istituzionali e l’offerta delle destinazioni estere, insieme a tour operator, catene alberghiere e aziende di servizi per il turismo.
Global Village (A1-A2-A3-A4)
Cuore dell’area B2B, ospita tour operator, distributori, compagnie aeree, travel tech company e imprese di prodotti e servizi per il turismo.
Italia (A5-A6-A7-C4-C5-C6-C7)
La più grande agorà del turismo nazionale: qui Regioni, DMO (Destination Management Organization) e consorzi presentano le eccellenze dell’offerta italiana, dalle destinazioni balneari alle città d’arte, dai cammini ai borghi, dall’enogastronomia al turismo attivo. Ci sarà anche un focus sul Turismo nautico al padiglione C4: dai charter alle crociere, dai porti turistici alle riserve costiere, uno spazio pensato per valorizzare le realtà che operano nell’intermediazione delle esperienze marittime.
The World (C1-C2-C3)
Quest’area riunisce le principali destinazioni internazionali interessate a sviluppare business con il mercato italiano. Un hub dove scoprire mete emergenti, consolidare rapporti con i grandi player del turismo outgoing e costruire pacchetti di viaggio. All’interno del padiglione C2 si trova l’African Village: un’area collettiva che offre visibilità a tutti gli operatori e destinazioni che condividono la specializzazione sulla destinazione Africa subsahariana.
Passando invece alle Arene, la Main Arena è posizionata nella Hall Sud, trasversale alle due manifestazioni (TTG e INOUT).
Nel padiglione A6 saranno presenti tutte le 60 start-up innovative che parteciperanno a TTG NEXT Startup, il laboratorio di innovazione dedicato alle startup, con un contest e la premiazione delle migliori idee e soluzioni per il settore turistico (che avranno luogo nella TTG Next Start-up Arena).
Tra le novità 2025, Hotel Chains è il progetto interamente dedicato alle catene alberghiere, che si sviluppa come percorso espositivo diffuso tra i diversi padiglioni.
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“Regione ha già dimostrato un impegno straordinario sul fronte delle politiche abitative con Missione Lombardia, un piano che ha portato a investimenti senza precedenti nel settore della casa e che sta dando risposte concrete a migliaia di cittadini”.
Cosi l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, interviene sulle parole del presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Meeting di Rimini sul varo di un grande piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie. “Da assessore regionale con delega alla Casa – aggiunge – non posso che esprimere il mio plauso: l’abitazione è il primo diritto sociale e la base su cui costruire una famiglia e un futuro stabile”.
Risultati tangibili attraverso il piano Missione Lombardia
“L’esperienza della nostra Regione, con l’impegno del Governo – prosegue Franco – potrà rafforzare ulteriormente questo percorso, creando una sinergia capace di abbattere le barriere di accesso all’abitazione per i giovani”. “La casa, come sottolineato dal premier, deve tornare ad essere un diritto accessibile e non un privilegio. Regione Lombardia – conclude l’assessore – è pronta a collaborare con l’Esecutivo per trasformare questo impegno in risultati tangibili per le famiglie italiane”.
Il presidente della Regione LombardiaAttilio Fontana ha preso parte al Meeting di Rimini intervenendo alla tavola rotonda dedicata al tema delle infrastrutture come leva di sviluppo integrato e sostenibile in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Nell’ambito della sua partecipazione all’appuntamento romagnolo, il governatore ha evidenziato come “in Lombardia si stia mettendo a terra un investimento complessivo di circa 5,1 miliardi di euro, di cui 440 milioni stanziati dalla Regione principalmente attraverso il Piano Lombardia”.
Fontana al Meeting di Rimini: per Olimpiadi 2026 sistema sinergico di interventi
“In particolare, questo importante stanziamento – ha spiegato – consentirà di intervenire per il 40,8% del totale sul potenziamento delle infrastrutture stradali, per il 47% su miglioramento del trasporto ferroviario e della mobilità sostenibile e per il restante 12,2% sull’adeguamento e rinnovamento delle infrastrutture sportive”. Questi investimenti percorrono e confluiscono essenzialmente sulle direttrici di accesso verso i luoghi olimpici. “Di fatto – ha continuato – coinvolgono direttamente o indirettamente l’insieme del territorio lombardo per consentire la realizzazione di un sistema unitario in cui interventi di rilevanza strategica possano garantire una rete di accessibilità e mobilità diffusa”.
Obiettivo: mostrare eccellenza lombarda
“La nostra azione – ha chiarito il presidente Fontana – è stata quella di effettuare interventi significativi per il miglioramento delle dotazioni infrastrutturali esistenti. In questo modo raggiungeremo tre obiettivi: mostrare l’eccellenza del Sistema Lombardia, promuovere i territori e investire sull’innovazione”.
La sostenibilità al centro di Milano Cortina 2026
Uno degli elementi qualificanti che si sono rivelati decisivi per l’assegnazione dei Giochi Olimpici invernali è stato la sostenibilità, prevedendo che il gran numero di infrastrutture sportive, di trasporto e di accoglienza fossero esistenti, in modo da ridurre l’impatto territoriale e mantenere un approccio economicamente responsabile verso l’organizzazione dell’evento.
“Ciononostante, lo Stato, su sollecitazione delle Regioni e degli enti locali – ha proseguito Fontana – ha condiviso di dover comunque effettuare interventi per migliorare le dotazioni infrastrutturali esistenti, mettendo a disposizione le relative risorse e a cui si è poi aggiunto l’impegno autonomo di Regione Lombardia”.
Meeting Rimini, Fontana: sicurezza sul lavoro è centrale
“Mi fa piacere ricordare – ha detto ancora il presidente – che in un’ottica di legacy in ambito infrastrutturale, Regione Lombardia ha sottoscritto un accordo con tutto il partenariato economico e sociale lombardo. Obiettivo è la diffusione delle Linee di Indirizzo per la sicurezza del lavoro nei cantieri delle grandi opere pubbliche e private di interesse pubblico, tra cui quelle olimpiche.
“L’accordo – ha precisato – ha lo scopo di promuovere la legalità e l’occupazione regolare nei cantieri; rafforzare la sicurezza sul lavoro; sensibilizzare imprese e lavoratori sull’importanza del rispetto delle norme di sicurezza; coinvolgere le stazioni appaltanti per garantire l’adozione e il pieno utilizzo delle Linee di indirizzo”.
Cooperazione pubblico-privato
“Per raggiungere l’obiettivo di realizzare opere sostenibili – ha continuato – abbiamo ritenuto che fosse indispensabile occuparsi direttamente e con attenzione anche di chi materialmente ogni giorno mette un mattone sopra all’altro per dare alla competizione le strutture che merita. Da qui, abbiamo dato slancio ad una cooperazione tra pubblico e privato che, consolidando il metodo lombardo, fatto di ascolto, confronto e ricerca di soluzioni, porti benessere ai lavoratori e alla collettività”.
Sport e turismo binomio vincente
Il presidente ha poi citato un recente rapporto di Banca Ifis da cui emerge che il valore generato dalla manifestazione comporterà una spesa turistica immediata di 1,1 miliardi di euro e una spesa turistica differita nei 18 mesi successivi pari a 1,2 miliardi di euro.
“Segnale inconfutabile – ha commentato Fontana – di come sia aumentato il turismo e, conseguentemente, è stato registrato un incremento dell’occupazione, soprattutto in termini di investimenti per la realizzazione degli impianti e per l’organizzazione dell’evento che saranno accompagnati da altrettante iniziative di formazione e sviluppo delle competenze necessarie”.
‘Quattro passi verso il futuro’
“Per parte nostra – ha concluso – Regione Lombardia ha da poco completato la seconda edizione del dossier ‘Quattro passi verso il futuro’, in cui abbiamo mappato e sviluppato 123 progetti di legacy materiale ed immateriale che, abbracciando diversi ambiti, saranno il simbolo duraturo di progresso e ispirazione che continuerà a vivere nel cuore della Lombardia e del mondo intero”.
Regione Lombardia ha previsto la costituzione di una cabina di regia a livello regionale quale sede di confronto e di raccordo politico, strategico e funzionale per l’esercizio di poteri di indirizzo, impulso e coordinamento. La cabina è coordinata dal presidente della Regione e partecipata da assessori e loro strutture, insieme ai sottosegretari coinvolti. Dal punto di vista tecnico e amministrativo, invece, è supportata da un Gruppo di lavoro interdirezionale in cui sono coinvolte le Direzioni centrali e generali della Giunta.
Regione Lombardia, ruoli e convenzioni
Regione Lombardia svolge anche un ruolo fondamentale in relazione agli aspetti procedurali e amministrativi laddove riveste un ruolo di competenza diretta. Questo avviene, per esempio, nelle procedure autorizzatorie, di Vas (Valutazione ambientale strategica), Via (Valutazione di impatto ambientale) e Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale)Interviene anche nei processi in cui è coinvolta con funzioni consultive, come nelle conferenze di servizi in relazione alla realizzazione delle opere.
La facilitazione
Importante è anche il suo ruolo nelle azioni di facilitazione e coordinamento con gli altri soggetti pubblici, con Fondazione MiCo26 e SIMiCo2026. In questo contesto è stata, tra l’altro, definita la convezione tra Regione Lombardia, Arpa e Fondazione MiCo26 per ‘Valutazioni climatiche’ e l’assistenza meteo per gli eventi sportivi e culturali relativi allo svolgimento dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026.
L’estate in Italia richiama milioni di turisti sulle spiagge più belle del Paese, ma il relax al mare ha un prezzo che varia sensibilmente da località a località. Secondo l’ultima indagine di Altroconsumo, il costo medio per un ombrellone e due lettini ad agosto spazia dai 340 euro di Alassio, la spiaggia più cara d’Italia, ai 150 euro di Rimini, che si conferma la più conveniente.
L’analisi ha coinvolto 213 stabilimenti balneari distribuiti in 10 località rappresentative del territorio italiano, dal nord al sud, comprese le isole maggiori. Oltre alla classifica dei prezzi, lo studio mette in luce un aumento medio dei costi del 5% rispetto al 2024, un rialzo che supera ampiamente il tasso di inflazione dell’ultimo anno.
Le spiagge più care d’Italia nel 2025
Alassio, nota per le sue spiagge attrezzate e il suo fascino ligure, si conferma per il terzo anno consecutivo la località balneare più costosa del Paese. Qui, per godersi il mare con ombrellone e due lettini posizionati nelle prime file, è necessario mettere in conto una spesa media di 340 euro a settimana, un prezzo che riflette l’alto livello di servizio e la posizione privilegiata degli stabilimenti.
Subito dopo Alassio, troviamo Gallipoli, splendida località pugliese, dove il prezzo medio si avvicina ai 300 euro a settimana. In terza posizione si colloca Alghero, in Sardegna, con un costo di circa 240 euro, seguita da Viareggio, in Toscana, con una media di 217 euro.
Questi dati mostrano come il costo della vacanza in spiaggia possa variare notevolmente in base alla regione, alla popolarità della località e ai servizi offerti dagli stabilimenti balneari. L’indagine di Altroconsumo evidenzia inoltre un incremento dei prezzi rispetto all’anno precedente: in media il rialzo è stato del 5%, più del doppio dell’inflazione che si attesta intorno al 2%.
Alcune località, come Alghero e Senigallia, hanno registrato aumenti più marcati, intorno al 9%, mentre altre, come Alassio e Rimini, hanno mantenuto i prezzi quasi invariati.
Le spiagge più economiche e i costi extra da considerare
Sul versante opposto della classifica, le spiagge più accessibili sono quelle di Rimini, Lignano Sabbiadoro, Senigallia e Anzio. A Rimini, infatti, il costo per un ombrellone e due lettini è di circa 150 euro a settimana, meno della metà rispetto ad Alassio.
Lignano segue con 154 euro, Senigallia con 158 euro e Anzio con 176 euro. Queste località rappresentano dunque una valida opzione per chi desidera una vacanza al mare senza rinunciare al risparmio.
iStockSpiaggia attrezzata a Lignano Sabbiadoro
Tuttavia, è importante considerare che il prezzo base non sempre comprende tutti i servizi. Molti stabilimenti balneari applicano costi aggiuntivi per la doccia calda, per l’uso della cabina o per la presenza di una terza persona sotto l’ombrellone. In particolare, l’ombrellone con due lettini è spesso pensato per due persone, e chi decide di portare un accompagnatore in più deve mettere in conto un supplemento.
Questi extra possono incidere in modo significativo sul budget finale della vacanza, rendendo la spesa complessiva più alta rispetto a quanto previsto inizialmente.
Inoltre, in alcune località i servizi aggiuntivi come noleggio di giochi acquatici, bar sulla spiaggia e attività per bambini possono influire ulteriormente sul costo totale della settimana al mare. Per questo motivo, è sempre consigliabile informarsi in anticipo sui prezzi e sulle condizioni degli stabilimenti per evitare sorprese durante il soggiorno.
Chi viaggia in estate con bambini, soprattutto quando sono piccoli, sa di poter trovare lungo la costa adriatica la destinazione ideale per trascorrere una perfetta vacanza in famiglia. I motivi sono diversi: il mare è quasi sempre calmo, i fondali digradano dolcemente e le spiagge, ampie e sabbiose, sono attrezzate con tutto il necessario per garantire il massimo comfort.
In questo scenario sono presenti spiagge per ogni esigenza: da chi vuole divertirsi nelle località balneari più vivaci, come Rimini e Riccione, a chi invece preferisce situazioni più tranquille, magari lungo il tratto di costa abruzzese.
Se state cercando ispirazione, questa è la nostra selezione dedicata alle migliori spiagge sull’Adriatico per famiglie.
Si è spento la sera del 22 giugno 2025 nella sua casa di Milano, alla vigilia dei suoi 99 anni, lo scultore Arnaldo Pomodoro. Noto, tra le tante opere, per le famose sfere di bronzo, era nato il 23 giugno 1926 a Morciano di Romagna, in provincia di Rimini.
“Lascia un’eredità immensa, non solo per la forza della sua opera, riconosciuta a livello internazionale, ma anche per la coerenza e l’intensità del suo pensiero, capace di guardare al futuro con instancabile energia creativa”. A ricordarlo con queste parole è Carlotta Montebello, direttrice generale della fondazione omonima a lui dedicata.
Quella di Arnaldo Pomodoro è un’influenza artistica testimoniata dalla presenza dei suoi lavori nelle piazze di numerose città e all’interno di importanti musei in tutto il mondo: dalla piazza dove si trova il Palazzo della Farnesina a Roma a Piazza della Libertà a Lampedusa.
L’eredità artistica di Arnaldo Pomodoro nelle piazze italiane e del mondo
L’artista e orafo Arnaldo Pomodoro lascia un grande vuoto nel panorama creativo del nostro tempo. La sua incredibile forza creativa ha dato vita a opere che dialogano con gli spazi pubblici diventando simboli riconoscibili nelle piazze e nei luoghi più significativi d’Italia e del mondo. Con l’artista, la scultura diventa parte integrante dello spazio urbano perché concepita non come un oggetto da osservare in un museo, ma come elemento attivo capace di interagire con l’ambiente circostante.
Basti pensare alle sue celebri sfere bronzee di grandi dimensioni, che hanno contribuito a cambiare il panorama dell’arte contemporanea. Come l’opera “Sfera Grande” situata nel piazzale della Libertà a Pesaro, le sue sculture sono pensate per essere attraversate ed esplorate, portando così l’arte monumentale tra la gente, nelle città, trasformando le piazze in vere e proprie gallerie a cielo aperto.
Le opere di Arnaldo Pomodoro nelle piazze d’Italia
Tra le opere più belle di Arnaldo Pomodoro, situate nelle piazze italiane, citiamo il Disco Grande in piazza Meda a Milano. Realizzato nel 1972, qui è racchiuso uno dei temi centrali della sua arte, ossia la tensione che si genera tra l’apparente perfezione delle forme chiuse e levigate, esaltata in questo caso dalla lucidità del bronzo, e la loro lacerazione interna.
ANSAIl Disco Grande in piazza Meda a Milano
Presso il piazzale della Libertà a Pesaro, invece, possiamo ammirare Sfera Grande, adagiata sulla superficie dell’acqua di una fontana da cui si guarda il mare. L’opera originale, però, si trova nella piazza del Palazzo della Farnesina a Roma: un’opera importantissima perché segna il passaggio della sua produzione scultorea alla dimensione monumentale.
Sempre nella Capitale è presente anche Novecento, nota come “obelisco Novecento” o “monumento al Novecento”, una scultura monumentale in bronzo collocata nei pressi del Palazzo dello Sport di Roma nei primi anni 2000.
Getty ImagesL’opera Sfera Grande davanti al Palazzo della Farnesina
A Lampedusa, invece, troviamo un obelisco in piazza della Libertà, mentre a Terni un altro obelisco chiamato Lancia di Luce.
Pomodoro ha realizato opere anche per diverse cantine in Italia e che si possono ammirare non soltanto se si è clienti. Tra le più celebri, la struttura della Cantina Carapace a Bevagna (Perugia), che non è una semplice cantina, ma una vera e propria scultura abitabile, un capolavoro che è stato riconosciuto tra le 25 cantine più belle e iconiche del mondo, inserendosi nella classifica World’s Best Vineyards 2024 come ‘Highest New Entry’ al 25° posto. Inoltre, in occasione del Centenarium Ferrari, l’artista ha realizzato una scultura di bronzo per celebrare i cento anni del famoso spumante italiano delle Cantine Ferrari di Trento dei fratelli Lunelli festeggiato nel 2004. La scultura, una spirale di alta quasi 7 metri, è stata collocata presso la sede delle cantine Ferrari lungo l’Autobrennero, visibile a tutti gli automobilisti che transitano sull’austostrada.
ANSALa cantina progettata da Arnaldo Pomodoro per il Sagrantino di Castelbuono
Le opere di Pomodoro nelle piazze del mondo
Arnaldo Pomodoro ha lasciato un’impronta significativa con le sue opere scultoree nelle piazze e negli spazi pubblici non solo italiani, ma di tutto il mondo. Tra le sue sculture internazionali più famose citiamo una versione della Sfera con Sfera, presso la sede delle Nazioni Unite a New York, e quelle di Brisbane, in Australia, situate in diverse zone della città e che fanno parte di un gruppo chiamato “Forme del mito”. Queste includono quattro sculture: Il Potere, L’Ambizione, La Macchina e La Profezia.
Località di vacanza per eccellenza sulla Riviera Adriatica, Rimini si distende tra l’abbraccio gentile del mare e le morbide colline dell’Appennino, dove, a breve distanza, svetta il monte Titano con l’antica Repubblica di San Marino. Da oltre 160 anni, vive nei ricordi e nei sogni di intere generazioni di viaggiatori e continua a sedurre con la sua atmosfera vibrante e la generosa ospitalità della sua gente.
Rimini è molto più di una lunga distesa dorata e di serate spensierate. È un palcoscenico dove il mare si fonde con la vita quotidiana, una cornice senza tempo capace di ispirare registi come Fellini e di incantare con le nebbie invernali. E, molto prima di essere sinonimo di vacanze e divertimento, fu una città ambitissima, capitale di una signoria potente, crocevia di popoli e culture di cui ancora oggi serba fiere le tracce.
Tra arte, mare e magia: cosa vedere a Rimini
Rimini non è soltanto la regina delle spiagge italiane. Con più di duemila anni di storia, si svela come un autentico museo a cielo aperto, dove ogni angolo racconta di imperatori, signori, artisti e sognatori.
Piazza Cavour e il centro storico
Piazza Cavour è il cuore pulsante di Rimini, avvolta dal fascino severo degli edifici storici. Il Palazzo dell’Arengo, il Palazzo del Podestà e il Teatro Galli, riportato di recente allo splendore originario, formano un’elegante cornice che rievoca epoche lontane.
Sorseggiare un caffè ai tavolini all’aperto, osservando la Fontana della Pigna che da secoli zampilla al centro della piazza, è uno di quei piccoli piaceri che la città romagnola sa offrire. Basta poi addentrarsi tra i vicoletti che si diramano tutt’intorno per scoprire angoli nascosti, botteghe artigiane, profumi antichi e un’autenticità che il tempo non è riuscito a scalfire.
L’Arco di Augusto
Fonte: iStockIl maestoso Arco di Augusto
Imponente e solenne, l’Arco di Augusto si staglia come il più antico arco romano giunto intatto fino a noi. Costruito nel 27 a.C. per celebrare l’imperatore Augusto, non era soltanto una porta d’accesso alla città, ma un importante simbolo di potere e prosperità.
Attraversarlo è come compiere un salto indietro nei secoli: immaginate i legionari che rientravano vittoriosi e i mercanti carichi di spezie e tessuti che percorrevano la via Flaminia, l’arteria che collegava Roma a Rimini.
Il Tempio Malatestiano
Il Tempio Malatestiano è un inno alla grandezza di Sigismondo Pandolfo Malatesta e un capolavoro architettonico di Leon Battista Alberti. Con la facciata incompiuta che lascia intravedere l’ambizione di un sogno mai del tutto realizzato, il tempio accoglie chi ne varca la soglia con opere di artisti quali Piero della Francesca e Agostino di Duccio.
Camminare tra le navate è come essere sospinti in un dialogo silenzioso tra sacro e profano, in cui la gloria della famiglia Malatesta si mescola alla spiritualità francescana e crea un’atmosfera di rara suggestione.
Piazza Tre Martiri
In passato antico foro romano, oggi Piazza Tre Martiri è uno dei punti di ritrovo della città. Il nome commemora il sacrificio di tre giovani partigiani, giustiziati dai nazisti nel 1944, a monito di libertà e coraggio.
Qui si incontrano il tempietto ottagonale di Sant’Antonio, la Torre dell’Orologio con lo straordinario quadrante astronomico e una statua bronzea che celebra il passaggio di Giulio Cesare dopo l’attraversamento del Rubicone.
Il Ponte di Tiberio
Fonte: iStockIl Ponte di Tiberio al tramonto
A pochi passi dall’Arco, il Ponte di Tiberio sovrasta con elegante semplicità il fiume Marecchia. Costruito tra il 14 e il 21 d.C., in pietra d’Istria, ha visto passare imperatori, mercanti, pellegrini e sognatori.
Sorprende pensare che sia sopravvissuto persino ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, rimanendo intatto a testimoniare l’ingegno romano. Le cinque arcate, scolpite nella luce morbida del tramonto, regalano una delle immagini più poetiche di Rimini e invitano a varcare il confine tra la città antica e quella moderna.
Borgo San Giuliano
Pittoresco e vibrante, il Borgo San Giuliano conserva l’anima più autentica di Rimini. Nato come quartiere di pescatori, oggi incanta tra case colorate, stradine lastricate e murales che raccontano la vita e le opere di Federico Fellini.
Passeggiare nel borgo assomiglia a sfogliare un album di ricordi illustrati, tra il profumo del pesce alla griglia e le voci che si rincorrono allegre da una trattoria all’altra: è il luogo perfetto per rallentare, sorridere e perdersi nella magia di una realtà unica nel suo genere.
Il Castello Sismondo
Costruito nel XV secolo come fortezza e residenza dei Malatesta, Castel Sismondo domina tutt’oggi il profilo riminese. Attraversare il ponte levatoio significa entrare in una macchina del tempo: bastioni, torri e cortili ricordano la storia di un’epoca segnata da guerre e passioni.
Oggi il castello è un vivace centro culturale, ospita mostre d’arte, eventi e spettacoli, e mantiene viva la memoria di un passato glorioso in costante dialogo con il presente.
Cosa fare a Rimini: emozioni, avventure e notti che non finiscono mai
Fonte: iStockUna bellissima spiaggia con ruota panoramica
Rimini non è solo da vedere, ma da vivere, giorno dopo giorno, in ogni stagione. Camminare a piedi nudi sulla sabbia, lasciandosi cullare dal suono delle onde e dal respiro salmastro dell’Adriatico, è un’esperienza che conquista “senza se e senza ma”.
La movida si accende ogni sera tra il porto e Marina Centro, dove locali alla moda, discobar e pub si alternano a ristoranti affacciati sul mare. Ma anche il centro storico, con le cantinette e le vie acciottolate del Borgo San Giuliano, vanta rifugi ideali per chi cerca atmosfere più intime e genuine.
Per gli amanti dello sport, la città è un paradiso senza confini. Oltre ai classici beach volley e beach tennis, ci si può cimentare nel padel, nello speedminton o provare il nordic walking sulla sabbia. Il nuovo Parco del Mare, grazie alle isole fitness, rende ogni passeggiata un’occasione per muoversi e rigenerarsi.
Ma non è tutto. La Riviera è anche un tripudio di eventi: festival di cinema, teatro e musica, mostre d’arte, gare sportive e mercatini animano la città tutto l’anno. E poi c’è la Notte Rosa, il celebre ‘Capodanno dell’estate’, quando Rimini si tinge di rosa per celebrare la vita, la musica e la gioia in ogni sua forma.
Prima di partire, vale la pena fare una passeggiata fino alla Marina di Rimini, dove una lunga camminata sopraelevata si protende verso il mare, donando panorami da cartolina e una sensazione di libertà difficile da dimenticare. Con i ristoranti di pesce e le colazioni vista mare, merita una visita in due momenti: al sorgere del sole, quando tutto si tinge di rosa e arancio, e all’ora dell’aperitivo, quando la città si risveglia alla sua seconda, elettrizzante vita.
Vicino Rimini, a Santarcangelo di Romagna, c’è un posto insolito dall’anima industriale e post-apocalittica che sembra uscito dai film di fantascienza come Blade Runner e Mad Max. Viene chiamato Mutonia ed è un villaggio degli scarti popolato da grandi sculture e installazioni ricavate da rottami riciclati che, dopo 35 anni, rischia di sparire. Questo progetto creativo della Mutoid Waste Company incoraggia al riciclo e a dare nuova vita ai rifiuti sempre più numerosi nel nostro pianeta, ma dovrebbe essere sgomberato in seguito a una sentenza del Consiglio di Stato di gennaio che ha dichiarato abusive le case degli artisti, nonostante il favore delle istituzioni locali per la conservazione e memoria del villaggio.
Alla scoperta di Mutonia
Abitata da artisti e attivisti, Mutonia è uno spazio a pochi km dalla riviera romagnola che combatte il consumismo e lo spreco attraverso l’arte e la creatività. Tanti oggetti di uso comune diventati rifiuti vengono riabilitati e diventato espressione artistica e veicolo di un messaggio sociale e politico. Chiamato “il villaggio degli scarti”, questo spazio borderline espone alcune meraviglie meccaniche come un toro e un rinoceronte semoventi, robot, mostri di varie forme e grandezze, giganti di ferro, e altre creazioni che sottolineano la natura anticonformista e libera del luogo. Un cane fatto con un motore di una Citroen 2CV, un grande teschio in metallo, opere ispirate agli Egizi e ai Maya, Mecha ovvero robot di grandi dimensioni, animali in ferro e plastica si possono ammirare in loco.
Il lavoro manuale dei mutoidi offre la possibilità ad alcuni materiali arrugginiti e usurati di non finire abbandonati in una discarica, ma trasformarsi in opere d’arte ammirate dai visitatori curiosi e open mind. Negli ultimi anni vi abitano circa trenta persone, inglesi e italiani, prevalentemente artisti o professionisti nel campo della meccanica e informatica.
Fonte: Ufficio stampaGli artisti di Mutonia
Come è nata
Nel 1991 il gruppo Mutoid Waste Company fu invitato al Festival di Santarcangelo per un progetto speciale che ha radunato artisti, scultori, costruttori e viaggiatori inglesi, francesi, tedeschi e italiani della scena punk, cyber e post-industrial. Alla fine del festival, invece di ripartire, i Mutoid sono rimasti e il terreno in cui avevano allestito il loro spettacolo di sculture meccaniche e mutanti è diventato “Il Campo dei Mutoid”.
Mutoid Waste Company è un gruppo fondato nel Regno Unito da Joe Rush e Robin Cooke nei primi Anni ’80: ha realizzato sculture, installazioni, esposizioni, spettacoli, parate e show di piazza, feste, concerti, rave party, festival, workshop, parchi divertimento, scenografie, arredi, costumi per il cinema e per la moda, anche in collaborazione con altri artisti e dando luogo alla formazione di ulteriori gruppi e raggruppamenti temporanei. Nel 2012 la Mutoid Waste Company ha chiuso le Paralimpiadi di Londra con una parata di macchine mutanti, acrobati e fuochi pirotecnici
Come si può visitare
Come parco turistico con accesso libero, Mutonia si può visitare tutti i giorni dalle 9.30 alle 20 da aprile a ottobre e dalle 9.30 alle 18 da novembre a marzo. Per chi vuole si può anche noleggiare gratuitamente una bicicletta presso l’ufficio informazioni turistiche. A 2k dal centro di Santarcangelo di Romagna, l’indirizzo esatto è via Calatoio Ponte e si trova dopo lo stadio. Tenere presente che non si può entrare dentro in auto, ma c’è un piccolo spiazzo poco prima dell’ingresso dove lasciare l’auto o altri mezzi di trasporto. I cani sono i benvenuti, ma devono essere tenuti al guinzaglio. E infine si possono fare foto ma sempre rispettando la privacy degli abitanti.
Fonte: Ufficio stampaGli artisti Mutoid
Dove vedere il documentario Hometown | Mutonia
Il documentario Hometown | Mutonia è stato realizzato dal collettivo Zimmerfrei nel 2013, ma dal 20 marzo 2025 esce in streaming su OpenDDB (la piattaforma di opere indipendenti più grande in Europa) perchè il rischio che il “villaggio degli scarti” scompaia per sempre è diventato reale. Dopo 35 anni, tante battaglie legali e polemiche, il Consiglio di Stato ha stabilito che le opere d’arte dei Mutoid sono abusive e devono essere rimosse. Realizzato con la partecipazione degli abitanti del villaggio, questo documentario di circa un’ora racconta Mutonia, questa città temporanea che si trasforma nel tempo dopo essere nata per lo spirito anarchico e sperimentale di alcuni cyber punk. Un luogo originale realizzato con rottami assemblati e veicoli trasformati in case, che George Miller troverebbe familiare come location del suo Mad Max.
“Il campo dei Mutoid è un esperimento abitativo e di vita, una comunità instabile che combina immaginario post-industriale, pratiche del riciclo, autogestione e ridefinizione del rapporto tra l’abitare, il consumo del territorio e la salvaguardia dell’habitat biologico e storico in una ex-cava sul fiume Marecchia – si legge nelle note di regia di Hometown | Mutonia – Vivere in strutture temporanee e mobili sembra essere diventato un’altra delle nostre libertà da difendere, anche quando la precarietà è una scelta e non una sciagura.” Il collettivo ZimmerFrei, in particolare, è stato fondato a Bologna nel 2000 ed è formato da Anna de Manincor (artista e filmmaker), Massimo Carozzi (musicista e sound designer) e fino al 2019 anche da Anna Rispoli (artista e regista). La pratica di ZimmerFrei combina linguaggi diversi e spazia dai film documentari alla videoarte, dai progetti sonori alla performance, e poi laboratori partecipativi, video installazioni multi canale e interventi nello spazio pubblico.
Santarcangelo di Romagna
Sant’Arcangelo di Romagna
Santarcangelo di Romagna è un piccolo comune della provincia di Rimini, in Emilia Romagna, al confine con la provincia di Forlì-Cesena. Si tratta di un antico borgo medievale che vale la pena visitare per l’atmosfera antica, l’architettura affascinante fatta di palazzi nobili, vicoli, case barghigiane e piazzette caratteristiche che le hanno conferito il titolo di Città d’Arte. Adagiata sul colle di Giove, Santarcangelo di Romagna ha l’aspetto di un borgo fortificato di impianto medievale e il Monte Giove lì vicino è attraversato da alcune grotte tufacee misteriose sul cui uso ci sono varie teorie, da cantine a luoghi di culto. Tra i luoghi da visitare la Torre del Campanone, la Porta Cervese, Piazza delle Monache, la piazza centrale Ganganelli, la Chiesa Collegiata, Pieve di San Michele e lo Sferisterio, oltre al Museo Storico Archeologico MUSAS e il MET – Museo Etnografico degli Usi e Costumi della Gente di Romagna.
Viaggiare con sostenibilità diventa sempre più importante e il treno, in questo senso, è il nostro miglior alleato. E, se di alleanze vogliamo parlare, condividiamo una notizia che a noi di SiViaggia piace tantissimo: i nuovi treni che collegheranno la Riviera Romagnola con la Germania. Quest’ultimo è un Paese che negli ultimi anni si sta impegnando parecchio per convincere sempre più persone a lasciare a casa l’auto per scoprire il territorio usufruendo di un mezzo a basso impatto ambientale come il treno.
Tra i vari progetti spicca il collegamento ferroviario giornaliero tra Monaco di Baviera e la Riviera con l’aggiunta di nuove fermate a Riccione e Cattolica, oltre alle già esistenti Bologna, Cesena e Rimini. La novità, in arrivo da aprile 2025 e che prevede l’estensione delle corse giornaliere fino al 6 ottobre, sarà attiva grazie alla collaborazione tra le ferrovie tedesche DB e quelle austriache ÖBB con Apt Servizi Emilia-Romagna.
Il nuovo collegamento ferroviario tra la Germania e l’Emilia-Romagna
La stagione primavera/estate 2025 si prospetta come il periodo ideale per godersi un viaggio tra mare e montagna in modo sostenibile e a basso impatto ambientale. La Germania e l’Emilia-Romagna, infatti, saranno ancora più vicine e facilmente raggiungibili grazie al nuovo collegamento ferroviario tra Monaco di Baviera e diverse fermate emiliane e romagnole. Dal 17 aprile al 6 ottobre, sarà operativo il collegamento giornaliero ferroviario che permetterà ai viaggiatori tedeschi e a quelli italiani di raggiungere i due Paesi in tutta comodità su treni ad alta velocità dotati di ogni servizio necessario.
I treni sui quali saliranno i passeggeri sono quelli RailJet di ultima generazione realizzati da Siemens, con connessione wifi a bordo, una capacità di 532 posti e una velocità massima di 230 chilometri all’ora. Ogni treno, inoltre, dispone di 430 posti in classe economica, 86 in prima classe e 16 in classe business. Nella carrozza multifunzionale sono disponibili tre posti per carozzine per disabili con ingressi a pianale ribassato, sei portabiciclette e spazio per sci e snowboard per chi, dalla costa romagnola, desidera avventurarsi in una vacanza invernale tra le montagne tedesche e austriache. Infine, sono disponibili a bordo un ristorante e tre zone snack con distributori.
Date e orari dei treni
Che ai tedeschi piaccia l’Italia e, soprattutto, l’Emilia-Romagna è un dato abbastanza evidente. Come ha dichiarato anche Marco Kampp, Amministratore Delegato-CEO Deutsche Bahn Italia Srl, la domanda è talmente alta che da un treno al giorno andata e ritorno solo nei fine settimana, i treni sono aumentati a uno tutti i giorni per i 3 mesi estivi. Ora, con questa novità, i collegamenti saranno disponibili per 6 mesi creando un filo turistico unico tra Germania, Austria e la costa Adriatica.
Ma quali sono le date e gli orari dei treni? A partire dal 17 aprile, il primo treno RailJet 83 parte alle ore 9:34 da Monaco di Baviera con arrivo previsto a Cesena per le 17:02, seguito da Rimini alle 17:30, Riccione e infine Cattolica alle ore 18:16. Il primo rientro dalla Romagna con il RailJet 82, operativo dal 18 aprile, parte da Cattolica alle 12:16. I biglietti saranno disponibili a breve sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie.
La Lombardia si conferma un’eccellenza nel settore dell’economia circolare, rappresentando un modello da replicare su base internazionale. A sottolinearlo è stato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, parlando a margine dell’inaugurazione di Ecomondo 2024, la fiera di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare, in programma a Rimini fino all’8 novembre. In occasione dell’evento l’assessore Maione ha quindi invitato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a visitare lo stand di Regione Lombardia nella hall dell’ingresso sud di Rimini Fiera.
Ecomondo 2024, Lombardia modello per l’Europa
“La Lombardia – ha detto Maione – è l’epicentro dell’economia circolare europea. Negli ultimi vent’anni abbiamo ridotto del 40% le emissioni in atmosfera. Un risultato importantissimo raggiunto anche grazie a imprese che investono in innovazione e tecnologia. A Ecomondo sono presenti più di 200 aziende lombarde. Siamo qui per raccontare il nostro modello, conosciuto e riconosciuto a livello internazionale”.
Raccolta differenziata oltre il 73%
“Non è un caso – ha concluso l’assessore – se ogni mese riceviamo infatti delegazioni da tutto il mondo per raccontare il sistema lombardo, fatto da una raccolta differenziata che supera il 73% e un recupero di materia ed energia dal rifiuto pari all’85%. Con bandi e con la semplificazione normativa siamo accanto alle imprese e ai Comuni per vincere le sfide della transizione ecologica“.
Il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha aperto la sessantunesima edizione di TTG Travel Experience, la manifestazione dedicata al turismo più importante d’Italia che si svolge a Rimini dal 9 all’11 ottobre. Il ministro ha sottolineato come il comparto turistico sia strategico per lo sviluppo dell’Italia e come questa importante manifestazione sia un momento importante per fare incontrare operatori del settore, istituzioni e imprese private allo scopo di far nascere nuovi progetti e nuove sinergie, intercettando le nuove tendenze.
Sostenibilità e destagionalizzaizone
I temi più importanti affrontati da Santanchè sono quelli di proporre un turismo sempre più sostenibile e di destagionalizzare le vacanze in modo da non concentrare i flussi turistici nei momenti più classici. “Prima di tutto perché la nostra nazione può avere il turismo tutto l’anno”, ha spiegato il ministro. Proprio nel primo giorno di TTG, il ministro ha siglato un protocollo d’intesa con Feder.Cammini per la promozione e la crescita delle Vie, Itinerari e Cammini Italiani, allo scopo di valorizzare un tipo di esperienza sostenibile e accessibile.
A tale fine, è necessario coinvolgere le comunità locali perché offrano supporto durante l’intero arco dell’anno. Ma non solo: è importante anche migliorare qualità dei servizi offerti all’Italia con strutture di livello, aumentare anche l’offerta e puntare sulla formazione dei lavoratori del settore turistico. Secondo Santanchè “Oggi parlare del turismo è sbagliato, ci sono i turismi. Abbiamo il tema della sostenibilità, dell’accessibilità e il tema di raccontare e ‘vendere’ meglio la nostra nazione. Questo lo possiamo fare se c’è una squadra Italia. Lo dico perché vorrei che tutti gli italiani fossero più orgogliosi di essere italiani e capire che l’Italia ha un elemento competitivo che non ha nessuna altra Nazione del mondo”.
Turismo in aumento in Italia
Parlando con i giornalisti presenti al TTG, il ministro ha snocciolato orgogliosa anche qualche dato: “I dati per il 2024 segnalano un +2% e questo è molto importante perché il 2023 è stato un anno record per il turismo. Abbiamo avuto in maggioranza turisti stranieri e una leggera flessione di quelli italiani, ma questo forse è dovuto al fatto che per molti anni gli italiani non l’hanno potuto fare”.
Più qualità che quantità
Secondo Santanchè, bisogna ancora lavorare per cambiare un po’ il paradigma. “Siamo una nazione di qualità e non di quantità, per cui è importante non quanti turisti vengono nella nostra nazione ma quante risorse lasciano alle comunità e sul territorio”. Insomma, siamo a buon punto ma cìè ancora molto da fare, è l’appello che il governo fa a tutti gli italiani.