Vue normale

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.
À partir d’avant-hierFlux principal

Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

The post Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione appeared first on Lombardia Notizie Online.

Agricoltura, un bando per la formazione di addetti e imprenditori

20 août 2025 à 12:02

Cambia l’agricoltura, mutano le esigenze produttive e di sostenibilità e, per garantire attori pienamente in grado di affrontare tutte le sfide, Regione Lombardia ha aperto un bando per la formazione da 600.000 euro. Una misura che prosegue il virtuoso percorso dedicato alla formazione in agricoltura.

Lo ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, illustrando gli obiettivi del bando 2025 PSN/PAC 2023-2027 intervento SRH03 ‘Formazione degli imprenditori agricoli, degli addetti alle imprese operanti nei settori agricoltura, zootecnia, industrie alimentari, e degli altri soggetti privati e pubblici funzionali allo sviluppo delle aree rurali’ – Sviluppo Rurale.

Più risorse per la formazione degli addetti in agricoltura

Quattro, come per l’edizione 2024, le finestre. La prima, aperta il 15 luglio, resterà attiva fino al 15 settembre. Le ulteriori finestre andranno dal 10 novembre al 22 dicembre 2025; dal 16 febbraio al 12 marzo 2026 e dal 15 maggio al 25 giugno 2026.

L'assessore Alessandro Beduschi

“Nell’edizione 2024 – ricorda l’assessore Beduschi – Regione Lombardia ha finanziato, con oltre 450.000 euro, 50 corsi di formazione, raggiungendo oltre mille operatori agricoli sull’intero territorio regionale”. “Subito dopo la chiusura del bando 2024 – continua – avevo annunciato che stavamo preparando l’edizione 2025 riproponendo il modello di successo appena concluso e incrementando le risorse a disposizione”.

“Come Regione siamo convinti – dice l’assessore – che sostenere la formazione significhi fornire strumenti concreti agli imprenditori agricoli per affrontare un mercato sempre più competitivo. Perché la conoscenza è oggi la prima leva per garantire sostenibilità, efficienza e redditività alle nostre aziende”.

Bando flessibile

Il bando 2025 ripropone lo schema del 2024 per domande e avvio corsi e garantisce flessibilità rispetto alle esigenze degli operatori. Anche per la nuova edizione, i corsi saranno progettati in coerenza con l’obiettivo trasversale della modernizzazione del settore agricolo e in linea con i target specifici della nuova Politica Agricola Comune (PAC). Beneficiari del bando sono gli enti di formazione accreditati presso Regione Lombardia, mentre i destinatari finali restano gli imprenditori agricoli, i lavoratori del comparto e tutti i soggetti, pubblici e privati, funzionali allo sviluppo delle aree rurali.

Percorsi formativi in settori chiave

I percorsi formativi riguarderanno temi chiave per il settore: benessere animale e controllo di gestione negli allevamenti bovini; lotta alla resistenza antimicrobica; marketing per le imprese agricole; valorizzazione della biodiversità; enoturismo; oleoturismo e competenze tecniche come la potatura della vite.

“In un mondo e in un settore primario che cambiano in modo decisamente rapido – conclude Beduschi – per Regione Lombardia è importante, direi fondamentale, che operino agricoltori capaci non solo di produrre, ma anche di interpretare le trasformazioni. Chi lavora la terra oggi ha bisogno di visione, oltre che di tecnica. La formazione che proponiamo serve appunto a questo: a dare strumenti ma anche consapevolezza”.

The post Agricoltura, un bando per la formazione di addetti e imprenditori appeared first on Lombardia Notizie Online.

Accordo con Parco del Ticino per la tutela delle brughiere del Gaggio

6 août 2025 à 11:21

La Giunta  della Regione Lombardia ha approvato, nella seduta del 4 agosto, lo schema di accordo con il Parco Lombardo della Valle del Ticino per la tutela delle brughiere del Gaggio e del Campo della Promessa, a sud di Malpensa. Nella convenzione è prevista, tra l’altro, la realizzazione di interventi finalizzati alla tutela e al miglioramento delle componenti vegetazionali, floristiche e faunistiche.

Approvato lo schema di accordo tra Regione Lombardia e Parco del Ticino a tutela delle brughiere del Gaggio (nella foto uno scorcio) e del Campo della Promessa Accordo per tutela brughiere nel Parco del Ticino

L’intesa  rappresenta un ulteriore passo avanti per garantire la conservazione e la valorizzazione di un’area verde di rilevante interesse ecologico, che ospita, nello specifico,  habitat e specie di elevato pregio ambientale.

Il provvedimento prevede inoltre l’assegnazione delle risorse necessarie per il biennio 2025-2026 e sarà seguito da un’intesa operativa tra Società esercizi aeroportuali (Sea) e il Parco del Ticino per definire le modalità concrete degli interventi.

Nell’ambito del provvedimento, sono riconosciuti anche 36.300 euro a favore di Fla (Fondazione Lombardia per l’ambiente), a titolo di rimborso per le attività di monitoraggio faunistico svolte nell’area, nell’ambito delle funzioni dell’Osservatorio regionale per la biodiversità.

Presidio strategico per la biodiversità lombarda

“Con questa delibera – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – confermiamo il nostro impegno a favore di un’area che rappresenta un presidio strategico per la biodiversità lombarda. La collaborazione con il Parco del Ticino e con tutti i soggetti coinvolti ci consente di attuare interventi mirati ed efficaci per la tutela di habitat preziosi e fragili”.

The post Accordo con Parco del Ticino per la tutela delle brughiere del Gaggio appeared first on Lombardia Notizie Online.

Foreste. Beduschi: in Lombardia +45% in un secolo, patrimonio da tutelare

28 janvier 2025 à 13:55

Boschi e foreste in Lombardia occupano oltre 618.000 ettari: un quarto del territorio regionale. Un patrimonio che, contrariamente a quanto si potrebbe credere, è cresciuto in un secolo di quasi il 45%, è costituito da 145 milioni di metri cubi di legname, aumenta di 3 milioni di metri cubi l’anno ed è in grado di trattenere 103,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Sono questi alcuni dei dati contenuti nel Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia 2023, l’ultimo realizzato, curato e pubblicato da Regione ed ERSAF-Ente regionale per i Servizi all’agricoltura e alle Foreste.

Il Rapporto sulle foreste in Lombardia edizione 2023

Alessandro Beduschi“Questo volume – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – come ogni anno fotografa lo stato di una ricchezza naturale che cresce ma è allo stesso tempo fatta di equilibri fragili che abbiamo il dovere di monitorare. Dal bosco dipendono non solo la qualità della biodiversità, ma anche la protezione dei suoli e la sicurezza idrogeologica e grazie a questi sistemi si alimentano economie locali, il turismo, le attività selvicolturali e l’industria del legname”.

Brescia provincia con più superficie boscata, Como e Lecco le più boscose

Alcuni numeri contenuti nel rapporto che sarà consultabile sul sito di ERSAF.
La provincia con la maggiore superficie boscata è Brescia con 171.000 ettari di bosco, mentre Como e Lecco sono quelle con il maggiore tasso di boscosità con il 47% del territorio coperto da foreste, seguite da Bergamo (43%), Varese (41%) e Sondrio (39%).

Le ‘famiglie’ più rappresentate sono i castagneti (11,7%), carpini/frassini (11,4%), abeti rossi (11,1%), e faggete (10,8%).

Foreste nella rete Natura 2000 e nei Parchi

In Lombardia, il 21,6% delle foreste si trova all’interno della rete Natura 2000 e il 21,6% è contenuto in 23 parchi regionali e un Parco Nazionale (Stelvio), a testimonianza dell’impegno per la tutela degli habitat più sensibili. Inoltre, l’84,2% del bosco regionale è soggetto a vincolo idrogeologico e il 12% a vincolo paesaggistico.

Va considerato, inoltre, che il bosco è anche fattore di crescita economica: le imprese boschive sono 325 (+70% rispetto al 2009) con oltre 1.600 addetti. Importante anche il ruolo dei 28 Consorzi forestali, che gestiscono circa 88.000 ettari di bosco.

Losio (ERSAF): da diciassette anni aiutiamo sviluppo del territorio

“Come ogni anno – spiega il presidente di ERSAF, Fabio Losio – pubblichiamo il Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia giunto alla sua diciassettesima edizione”. “Uno strumento fondamentale – sottolinea – per tutti gli attori delle filiere che si occupano di ambiente ma anche di economia e di gestione del territorio. Un lavoro che assorbe l’impegno di tutto l’Ente che, da sempre, è strumento per le politiche di Regione Lombardia. ERSAF gestisce 16.500 ettari di boschi di proprietà regionale e si occupa degli oltre 618.000 ettari di tutta la Lombardia. Per questo impiega poco più di 100 operai. È un contributo essenziale per la gestione del nostro meraviglioso patrimonio forestale che è in buona salute, secondo i dati pubblicati. Importante e decisiva resta la collaborazione con i Consorzi forestali e delle imprese boschive: fondamentali per il mantenimento di boschi e foreste”.

Strategia Forestale Regionale sarà fulcro delle politiche della Lombardia

“Rilanciare la cura del bosco – conclude l’assessore Beduschi – produce valore e ricchezza, crea nuovi posti di lavoro e aiuta a tutelare ambiente e paesaggio. Per questo uno strumento chiave su cui stiamo lavorando è la Strategia Forestale Regionale, che sarà il fulcro delle nostre politiche per i prossimi anni. Favorire la cura e la gestione del bosco equivale infatti a fare il bene comune”.

The post Foreste. Beduschi: in Lombardia +45% in un secolo, patrimonio da tutelare appeared first on Lombardia Notizie Online.

Foreste. Beduschi: alberi importante risorsa economica rinnovabile

26 novembre 2024 à 15:11

I boschi e le foreste occupano un quarto del territorio regionale della Lombardia, con una massa stimata di 145 milioni di metri cubi di legname, trattengono 103,4 milioni di tonnellate di CO2 e aumentano di 3 milioni di metri cubi ogni anno. Ma, soprattutto, hanno ancora molto da dire e da dare ai lombardi perché sono risorsa completa: forniscono vita interagendo col suolo, proteggono il territorio, producono legna, frutti e supportano in modo simbiotico i funghi. Regolano il clima e il regime delle acque. È quanto emerso dal convegno ‘Il bosco in Lombardia: passato, presente, futuro’ cui ha partecipato, martedì 26 novembre 2024, l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Lo stato delle foreste in Lombardia

foreste lombardia

“Contrariamente a quanto molti pensano – ha dichiarato Beduschi – oggi non esiste un problema di disboscamento in Italia ed in Lombardia- Si pensi che la prima carta forestale, quella del Regno d’Italia del 1936, perimetrava nella nostra regione 427.654 ettari di boschi, mentre attualmente la siamo a 618.403 (+44,6%)”.
Come ricordato durante i lavori, con l’abbandono e lo sfilacciarsi dei rapporti tra città, campagna e foreste, il bosco si riprende sempre più spazio. Anche lo spopolamento delle montagne e la sempre più difficile manutenzione rendono però reale il pericolo idrogeologico e di incendio. I boschi vanno gestiti, perché senza perdiamo anche paesaggio e un pezzo della coltura del nostro territorio. Il bosco pertanto costituisce oggi non solo un formidabile elemento del paesaggio e uno scrigno di biodiversità, ma anche una grande volume di materiale legnoso, che costituisce una importante risorsa economica rinnovabile.

Altri numeri

convegnoIl volume delle attività selvicolturali, rappresentate sia dalla cura colturale del bosco che dalle utilizzazioni forestali, oscilla intorno al 20% della produzione biologica della foresta, circa 600.000 metri cubi, il 60% del quale con finalità commerciale e il resto per autoconsumo familiare, per circa tre quanti destinato ad uso energetico. È in costante crescita il numero delle imprese boschive iscritte all’Albo regionale delle Imprese Boschive, nel 2020 sono oltre trecento, con un aumento del 70% rispetto al 2009. Aziende che contano complessivamente oltre 1.600 addetti, in buona parte altamente formati, il cui lavoro contribuisce alla stabilità del territorio.

I 28 consorzi forestali

Importante anche il ruolo dei 28 consorzi forestali, che gestiscono circa 88.000 ettari di boschi, oltre il 14% delle foreste lombarde, tre quarti dei quali con certificazione di gestione forestale sostenibile secondo lo standard PEFC, e che danno lavoro a oltre 300 persone. Al ruolo tradizione dei consorzi forestali si sono aggiunte in questi ultimi anni le Associazioni fondiarie (ASFO), rivolte ai privati, e che mirano a una gestione unitaria delle numerose proprietà frammentate dei nostri boschi.

Lo sviluppo sostenibile

foreste lombardia“Guardando al futuro, il tema dello sviluppo sostenibile delle risorse naturali assume un valore fondamentale – ha osservato Beduschi -. La Lombardia, che ospita il più importante polo produttivo della filiera del legno in Italia, dimostra come sia possibile lavorare volumi di legname che superano di gran lunga le produzioni locali. Rispettando i più rigorosi standard di sostenibilità, sicurezza sul lavoro e pianificazione. Dietro ogni mobile o tavola di legno proveniente dai nostri boschi c’è una filiera che unisce tradizione, tecnologia e rispetto per l’ambiente”.

Puntare a normativa snella

“A cento anni dalla prima grande legge di riordino della normativa forestale e a quasi cinquant’anni dalle prime leggi regionali in materia – ha concluso Beduschi – è tempo di affrontare le nuove sfide con un rinnovato strumento legislativo. Dobbiamo puntare su una normativa più snella, concreta e facilmente comprensibile. E che sia capace di rispondere alle esigenze attuali e di tracciare un futuro chiaro per le nostre foreste e i nostri territori”.

The post Foreste. Beduschi: alberi importante risorsa economica rinnovabile appeared first on Lombardia Notizie Online.

Giornata Mondiale Alimentazione, Beduschi: Regione la celebra in piazza

16 octobre 2024 à 16:00

Anche in piazza Città di Lombardia a Milano si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2024, una ricorrenza che ogni anno, il 16 ottobre, ricorda la fondazione della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) avvenuta nel 1945. La manifestazione ha coinvolto circa 150 alunni delle classi terze della scuola primaria. L’obiettivo quello di promuovere la cultura dell’alimentazione sana, dell’agricoltura biologica e della sostenibilità.

La Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2024 in Lombardia

Durante la mattinata, i bambini hanno infatti partecipato a una serie di laboratori e attività didattiche organizzate da partner del settore agricolo e educativo. Momenti che hanno permesso quindi loro di toccare con mano il valore del cibo e di comprendere l’importanza di una filiera alimentare sostenibile.

Importante coinvolgere i bambini

“Coinvolgere i bambini in queste iniziative – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, presente all’evento – è fondamentale per raccontare alle nuove generazioni il rispetto per la terra e la consapevolezza del cibo che consumiamo. Trasmettere a questi bambini la cultura del cibo significa costruire le fondamenta di una società più consapevole e attenta al rispetto della salute, delle risorse alimentari e dell’ambiente”.

Animazioni varie e promozioni del Consorzio Agrituristico Mantovano

La giornata è stata animata dal fisico e tiktoker Marco Martinelli della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Gli studenti hanno partecipato a diversi workshop a tema, ciascuno dedicato a un aspetto specifico della produzione alimentare biologica. Il Consorzio Agrituristico Mantovano ha guidato i piccoli partecipanti nella creazione di un ‘atlante dei semi’ e in attività legate alla zucca, simbolo del mese di ottobre e della biodiversità. ‘Multiversi – Divulgazione Scientifica‘ ha proposto un gioco investigativo per giovani ‘bio-detective’. Quindi l’agronomo Emilio Bertoncini ha condotto i bambini nel progetto ‘Asp’orto‘, che li ha portati a seminare vasetti di ortaggi biologici.

Agricoltura è cultura

“L’agricoltura in Lombardia – ha sottolineato Beduschi – è cultura, tradizione ma anche economia e società, dato che vantiamo 51.000 aziende agricole e di trasformazione, 200.000 lavoratori, la produzione del 25% del mais italiano, il 37% del riso e la metà del latte. Ma anche 1.800 agriturismi, 230 fattorie didattiche e 3.500 aziende biologiche. E senza dimenticare i 75 prodotti DOP e IGP tra cibo e vini. Tutti elementi che rendono la nostra regione un simbolo di qualità e innovazione a livello internazionale”.

Laboratorio su storia del latte e del formaggio

Tra le altre attività della giornata, l’azienda agricola biologica Ca’ de Alemanni ha proposto un laboratorio dedicato alla storia del latte e del formaggio. Offrendo degustazioni multisensoriali. Infine, l’associazione Recup ha coinvolto i bambini in un laboratorio creativo per sensibilizzare sul riutilizzo degli scarti alimentari, promuovendo un approccio virtuoso all’economia circolare.

Educazione alimentare è importante

“Vedere i bambini così coinvolti e curiosi – ha concluso Beduschi – dimostra quanto sia importante investire in educazione alimentare sin da giovani. L’evento ha dimostrato ancora una volta il forte legame tra educazione, agricoltura e sostenibilità, rafforzando il ruolo di Regione Lombardia come promotrice di iniziative per sensibilizzare le nuove generazioni su temi cruciali per il futuro”.

The post Giornata Mondiale Alimentazione, Beduschi: Regione la celebra in piazza appeared first on Lombardia Notizie Online.

Agricoltura, Beduschi: 10 milioni alle aziende per investimenti ambientali

30 juillet 2024 à 15:28

Regione Lombardia stanzia 10 milioni di euro destinati alle aziende agricole per investimenti con finalità ambientale, grazie all’intervento SRD04 della PAC 2023-27. Lo comunica l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Finanziamento di interventi ad ampio raggio

alessandro beduschi“Questa misura della nostra programmazione – commenta Alessandro Beduschi – permette di finanziare una serie di azioni ad ampio raggio, per rafforzare il ruolo di custodi dell’ambiente e del paesaggio che da sempre caratterizza i nostri agricoltori. Comprende, tra l’altro, interventi per tutelare la biodiversità, per la qualità delle acque, per il recupero dei muretti a secco, ma anche per contenere specie animali invasive e dannose per i raccolti”.

Le azioni

Nel dettaglio, le azioni previste dall’intervento SRD04:

1. Realizzazione di siepi, filari; creazione di aree umide; recupero di fontanili, realizzazione di pozze di abbeverata e di fasce tampone arboreo-arbustive (6 milioni di euro).

2. Recupero e ripristino di muretti a secco (2 milioni di euro).

3. Acquisto di recinzioni anti-predazione e di cani da guardiania per la protezione degli allevamenti da lupo, lince, orso bruno e sciacallo dorato, per l’acquisto di cani da guardiania e per l’acquisto di recinzioni per la protezione delle colture agricole da ungulati come cinghiali e cervidi (1 milione di euro).

4. Acquisto di gabbie/trappole per il contenimento di specie esotiche invasive come nutrie e gamberi alloctoni (1 milione di euro).

Quando presentare la domanda

Le domande potranno essere presentate attraverso il portale regionale Sis.Co nel periodo dal 20 settembre al 20 dicembre 2024.

Promozione di modello di sviluppo che tutela territorio e biodiversità

“Con questo stanziamento – conclude l’assessore Beduschi – non solo supportiamo economicamente le nostre aziende agricole, ma promuoviamo anche un modello di sviluppo che tutela il nostro territorio e la biodiversità, garantendo al contempo la sicurezza e la qualità delle nostre produzioni agricole. Continueremo a lavorare al fianco dei nostri agricoltori per costruire insieme un futuro più verde e sostenibile per la nostra regione”.

The post Agricoltura, Beduschi: 10 milioni alle aziende per investimenti ambientali appeared first on Lombardia Notizie Online.

Biodiversità,al via progetto ‘Natural connections’ da 46 milioni su 9 anni

14 mars 2024 à 15:28

Con l’apertura del convegno sulla biodiversità  ‘Life Natconnect 2023’ parte il progetto ‘Natural Connections for Natura 2000 in Northen Italy to 2030’ – NatConnect 2030. Tra gli obiettivi la conservazione della biodiversità attraverso lo sviluppo delle azioni definite con i ‘Prioritised Action Frameworks 2021-2027’ (PAF) della Rete Natura 2000. Diffusa su tutto il territorio dell’Unione europea, questa rete è nata per garantire, in particolare,  il mantenimento  degli habitat naturali. Tra i suoi obiettivi anche quello di  tutelare le specie di flora e fauna minacciati o rari.

Budget, tempi e partner

“Con un budget di oltre 46 milioni di euro e dalla durata di 9 anni (2024-2032)  il progetto vede Regione Lombardia capofila, e la partecipazione di 15 partner. Fra questi troviamo il Piemonte, l’Emilia Romagna, il WWF Italia e la Lipu. È articolato  su 5 linee strategiche di intervento. Tra queste troviamo il ripristino ecologico di habitat e specie di interesse conservazionistico e il  rafforzamento degli elementi di connessione della rete ecologica. Tra gli obiettivi da raggiungere anche la  mitigazione, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione dell’impatto delle specie aliene invasive”.

Lo ha spiegatol’assessore regionale al Territorio e Sistemi Verdi Gianluca Comazzi, a margine dell’apertura dei lavori.

“Tutto ciò – ha continuato –  anche per rafforzare la governance e la sostenibilità della ‘Rete Natura 2000’. Per Regione Lombardia si tratta infatti di un ulteriore passo significativo verso la protezione e la conservazione dell’ambiente naturale”.

Biodiversità, il progetto ‘Natural Connections ‘

Il progetto intende movimentare circa 540 milioni di euro di Fondi complementari. Tra questi, quelli del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (49%), del Pr-Fesr (15%), del Programma Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027, della Strategia forestale nazionale Lombardia, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per il contenimento delle specie esotiche di interesse unionale della Lombardia, del Piano nazionale recupero e resilienza (33%) dedicati al progetto ‘rinaturazione del Po’ e altri fondi regionali e privati.

 

The post Biodiversità,al via progetto ‘Natural connections’ da 46 milioni su 9 anni appeared first on Lombardia Notizie Online.

Fauna selvatica, in Lombardia nel 2023 soccorsi oltre 11.000 animali feriti

13 mars 2024 à 16:19

Regione Lombardia ha stanziato 510.000 euro a favore dei C.R.A.S., Centri di recupero animali selvatici e per la fauna selvatica. Lo prevede una delibera approvata mercoledì 13 marzo dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, di concerto con l’assessore al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi.

Fauna selvatica, in Lombardia attivi 9 C.R.A.S.

“In Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi – sono attivi 9 centri di recupero della fauna selvatica, che nel 2023 hanno soccorso più di 11.000 uccelli e mammiferi sul territorio regionale. Tra cui numerosi esemplari appartenenti a specie di particolare rilievo conservazionistico. La loro attività è preziosa per la salvaguardia di questi animali, che spesso rimangono feriti a causa di avvelenamento, incidenti stradali o per il contatto con i cavi dell’alta tensione. Animali che, grazie infatti a questi centri, possono essere recuperati. Con benefici per la biodiversità lombarda“.

Oltre 1,5 milioni nel triennio 2022-2024

Nel triennio 2022-2024 Regione Lombardia ha erogato infatti, complessivamente, 1.530.000 euro a beneficio dei C.R.A.S.. E, anche per quest’anno, i fondi verranno suddivisi tra i centri sulla base dell’attività svolta, che comprende il numero di animali soccorsi e in virtù di altri requisiti di natura conservazionistica e tecnica che danno valore aggiunto alle strutture. Questi centri, insieme a Regione Lombardia ed Ersaf, partecipano alla ‘Rete regionale dei C.R.A.S.’. Una realtà che garantisce infatti linee omogenee di intervento per il soccorso e recupero della fauna selvatica sul territorio regionale e la fattiva collaborazione e condivisione delle proprie esperienze e competenze.

Continuità all’assistenza veterinaria

“Con questo stanziamento da oltre mezzo milione di euro – afferma l’assessore Gianluca Comazzi – garantiamo la continuità dei servizi di assistenza veterinaria erogati dai centri di recupero. I 9 C.R.A.S. presenti sul nostro territorio sono presidi fondamentali per il trattamento e recupero degli animali selvatici. Abbiamo dimostrato ancora una volta l’impegno di Regione Lombardia per la tutela del proprio patrimonio faunistico”.

Con scuole e associazioni più educazione ambientale

“I C.R.A.S. – conclude Beduschi – sono attivi anche per una serie di attività che coinvolgono scuole e associazioni, per promuovere l’educazione ambientale attraverso incontri, visite guidate e altre iniziative. Questo lavoro mira a diffondere una maggiore consapevolezza sul nostro patrimonio naturale. E, per questo, Regione Lombardia conferma la sua volontà di sostenere questa rete e il suo grande impegno”.

Manifestazione di interesse

Sempre con lo scopo di tutelare la fauna selvatica, Regione Lombardia aprirà nei prossimi giorni la raccolta delle manifestazioni di interesse per investimenti volti alla messa in sicurezza delle linee elettriche e altre infrastrutture aeree, finalizzate a prevenire le collisioni dell’avifauna. La raccolta dei progetti, che potranno pervenire sul portale www.bandi.regione.lombardia.it/servizi/home dal 18 marzo al 18 aprile, è finalizzata a sondare l’opportunità di aprire un successivo bando ad hoc.

I C.R.A.S. lombardi

Di seguito, ecco quindi i C.R.A.S. autorizzati sul territorio regionale

  • Cascina-Fornace (Comune di Codevilla – Associazione Cascina Fornace PV);
  • la Fagiana (LIPU – MI);
  • Loghino Bosco (Ass. Anpana Mantova – MN);
  • del Parco dell’Adamello – (Comunità Montana di Valle Camonica – Associazione ‘LontanoVerde’ – BS);
  • Parcobaleno (Coldiretti di Mantova – Associazione Antecittà – MN);
  • San Rocco (Provincia di Sondrio – SO);
  • Stella del Nord (Associazione LEIDAA – Calolziocorte – LC);
  • Valpredina (WWF Bergamo – Brescia – BS)
  • Vanzago (WWF Vanzago MI).

The post Fauna selvatica, in Lombardia nel 2023 soccorsi oltre 11.000 animali feriti appeared first on Lombardia Notizie Online.

Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

7 février 2024 à 16:16

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

The post Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema appeared first on Lombardia Notizie Online.

Aree protette Lombardia: 900.000 euro per la loro valorizzazione

29 janvier 2024 à 16:13

E’ di 900.000 euro lo stanziamento di Regione Lombardia per la valorizzazione delle aree protette regionali. Lo prevede la delibera ‘Programma pluriennale 2024-2026 per iniziative di educazione ambientale e di valorizzazione delle aree protette regionali’ approvata dalla Giunta regionale.  La proposta è dell’assessore Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) di concerto con l’assessore Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

Aree protette di Lombardia: parchi e riserve naturali

I soggetti beneficiari sono gli enti gestori dei parchi regionali e tre riserve naturali: Torbiere del Sebino (Bs), Pian di Spagna – Lago di Mezzola (Co/So) e le Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo (Bs).

“L’impegno di Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Comazzi – nelle azioni di valorizzazione del capitale naturale e dell’educazione e sensibilizzazione sui temi ambientali nei confronti dei proprio cittadini è costante. Il precedente programma pluriennale è stato un enorme successo e ha coinvolto più di 81.000 persone. Abbiamo quindi ritenuto necessario dare continuità così da non interrompere i processi virtuosi già avviati. Con questa delibera viene così predisposto un nuovo programma che ci vedrà impegnati per il prossimo triennio 2024-2026 con nuove, importanti iniziative”.

Aree protette LombardiaLe proposte

Queste alcune delle proposte.

– Progetti di durata triennale con gli enti gestori dei parchi e le tre riserve naturali realizzabili grazie ad un contributo regionale di 796.500 euro. Tra queste: ‘Bioblitz: esploratori della biodiversità‘ con uno stanziamento di 202.500 euro in tre anni; ‘Territorio: una scuola a cielo aperto‘ (405.000 euro in tre anni); ‘Ben-essere in natura‘ (189.000 euro in tre anni).

Giornate formative annuali per gli operatori che lavorano nel campo dell’educazione ambientale nelle aree protette. Saranno svolte, in particolare,  dai parchi che si sono candidati mettendo a disposizione la propria sede. Nello specifico: Parco Oglio sud, Parco del Mincio, Parco Pineta di Appiano Gentile. Il contributo regionale complessivo è di 15.000 euro.

Sondrio Film Festival (Mostra internazionale dei documentari sui parchi): stanziamento di 15.000 euro al Parco delle Orobie Valtellinesi per sostenerne le spese.

– Archivio regionale sull’educazione ambientale nei Parchi lombardi (Area Parchi). Destinati 73.500 euro al Parco Nord Milano. L’obiettivo è infatti dare continuità alla gestione del servizio messo a disposizione delle aree protette lombarde e di altri soggetti pubblici e privati che svolgono attività di educazione ambientale. Tuttò ciò avviene grazie alla sottoscrizione della convenzione tra Regione Lombardia e Parco Nord Milano.

The post Aree protette Lombardia: 900.000 euro per la loro valorizzazione appeared first on Lombardia Notizie Online.

❌
❌