Vue normale

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.
À partir d’avant-hierFlux principal

Sport, a Talamona/SO la K2 Valtellina Extreme Vertical Race

17 juin 2025 à 16:53

L’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica di Regione Lombardia, Massimo Sertori, ha presentato la K2 Valtellina Extreme Vertical Race. Giunta alla sua 7ª edizione, la spettacolare gara di Talamona (Sondrio) – 2000 metri di dislivello in soli 9 km – andrà in scena sabato 21 giugno 2025 e varrà anche come seconda tappa di VAM Vertical Challenge, il circuito lombardo dedicato agli scalatori. Già oltre 200 gli iscritti, con un tetto massimo di partecipanti fissato a 250 dagli organizzatori.

Al tavolo dei relatori con Sertori, Davide Menegola, presidente della Provincia di Sondrio, Alessandro Cian, assessore allo Sport della Comunità Montana di Morbegno, e Paolo Gusmeroli, assessore allo Sport del Comune di Talamona. Con loro, in rappresentanza dell’evento, il presidente del K2 Valtellina Andrea Mazzoni e l’atleta del Team Scarpa Marcello Ugazio, già vincitore sulle ripide pendenze della bassa valle che toccano anche il 45 per cento.

Sertori: un evento che valorizza i nostri territori

L'assessore regionale Massimo Sertori ha presentato a Palazzo Lombardia la 7ª edizione della K2 Valtellina Extreme Vertical Race.“La valorizzazione delle nostre montagne, il fascino e le suggestioni che creano sono un mix esplosivo – ha detto Sertori – e lo sforzo compiuto dagli atleti, insieme agli appassionati, massimizza le emozioni incredibili che il palcoscenico delle cime è in grado di assicurare. Uno scenario di incredibile bellezza, quello che il pubblico e gli appassionati troveranno sabato 21 giugno, che mostra al mondo cosa è possibile trovare in provincia di Sondrio e nei suoi territori. Complimenti agli organizzatori che hanno saputo creare un evento che assicura visibilità e apprezzamento da ogni parte del mondo”.

Il percorso della K2 Valtellina Extreme Vertical Race

Il tracciato parte dal centro di Talamona e conduce fino alla cima del monte Pisello, a quota 2.272 metri. Un’ascesa tutta in apnea che non concede attimi di respiro, ma che sul finale ripaga delle fatiche. Dalla vetta il panorama è unico, con la testata della Val Masino e le cime dell’Adamello in lontananza a fare da cornice su Alto Lario e bassa Valtellina.

La partenza è a 272 metri di quota, dove la salita si sviluppa prima su strade e mulattiere, poi in un sentiero che s’inerpica nel bosco fino a raggiungere l’alpeggio di Madrera e la conca di Pedroria, punto strategico per il pubblico che vorrà supportare i propri beniamini lungo il tracciato. Da qui, il sentiero continua a salire per poi imbattersi in un ripido canalone a zig-zag che attraversa la cresta panoramica fino alla vetta finale. Una vera e propria sfida per tutti coloro che cercheranno di sfondare i primati registrati lo scorso anno, sia in campo maschile che femminile. I tempi da battere sono 1h 16′ 22” dello svizzero Roberto De Lorenzi e 1h 24′ 46” della pluricampionessa austriaca Andrea Mayer, che ha confermato la sua presenza anche nel 2025.

Atleti di eccellenza

Pronto ad abbattere questi muri sarà lo specialista Marcello Ugazio. “Per me si tratta della terza partecipazione. Sono molto contento di essere nuovamente ai nastri di partenza, innanzitutto perché mi piacciono molto i doppi vertical, li trovo congeniali alle mie caratteristiche. Inoltre trovo molto bella l’idea di partire da un paesino di fondovalle ed arrivare persino a raggiungere la vetta di una montagna. Qui al K2 Vertical c’è tutto quello che un atleta può aspettarsi di meglio. Dai paesaggi caratteristici tra gli alpeggi, ai tratti corribili, fino al panorama mozzafiato che si ammira dalla cima, ove è posto il traguardo“.

Lunga la lista dei top player al via della 7ª edizione. In primis, a tentare l’assalto al primato il neo campione italiano vertical Andrea Elia, con l’uomo verticale del momento, ovvero il valdostano Daniel Tedi. Attenzione anche all’attuale leader delle Merrell Skyrunner World Series, Luca Del Pero, e allo svedese Martin Nilsson. In lizza per un piazzamento di alta classifica anche Tiziano Moia, Luciano Rota e Lorenzo Rota Martir. Bagarre assicurata anche al femminile, con la regina assoluta della specialità Andrea Mayer. La sfida per lei sarà con la svedese Natalie Pearson, la svizzera Viktoria Kreuker e le italiane Benedetta Broggi, Corinna Ghirardi e Dimitra Teocharis.

Mazzoni (K2 Valtellina): competizione di pregio per la nostra terra

Un parterre di assoluto livello conferma ancora una volta l’internazionalità dell’evento, come ha spiegato Andrea Mazzoni, presidente del K2 Valtellina Extreme Vertical Race. “Questa gara in pochi anni ha raggiunto un livello mondiale e ha rappresentato un valore aggiunto sul territorio. Non solo stiamo attirando atleti di eccellenza in una vallata così selvaggia, che non considerava nessuno, ma abbiamo voluto lasciare qualcosa anche al nostro paese, coinvolgendo attivamente le scuole, dall’infanzia alla secondaria, portandole a fare attività didattiche e uscite sul territorio. Il nostro obiettivo è proprio questo: non solo aver creato una competizione di pregio, ma soprattutto aver donato qualcosa alla nostra terra e ai nostri giovani”.

La manifestazione si aprirà ufficialmente sabato 21 giugno alle 8.30 con il via alla gara. Pubblico e appassionati potranno salire in quota da determinati accessi che saranno comunicati sulle pagine social della gara. Premiazioni alle ore 16 e dalle 18 Happy Hour e DJ set fino a notte.

The post Sport, a Talamona/SO la K2 Valtellina Extreme Vertical Race appeared first on Lombardia Notizie Online.

Giro d’Italia 2025, Lombardia protagonista con tre tappe

Il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, il ministro del Turismo Daniela Santanchè e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, hanno presentato in Regione le tre tappe lombarde dell’edizione 108 del Giro d’Italia. La ‘corsa rosa’ prende il via venerdì 9 maggio 2025 da Durazzo in Albania. Sono intervenuti i sindaci Patrizio Del Nero (Morbegno/SO), Gianpiero Bocca (Cesano Maderno/MB), Nicola Cavatorta (Viadana/MN) e il consigliere comunale Dario De Zanche (Bormio/SO), in rappresentanza del primo cittadino Silvia Cavazzi.

Il Giro d’Italia in Lombardia: le date della corsa rosa

Lo schermo dietro ai relatori della conferenza di presentazione delle tre tappe del Giro d’Italia 2025 in Lombardia con un’immagine del Trofeo Senza Fine Nel giorno della ‘Festa della Lombardia‘, giovedì 29 maggio, la 18ª tappa di 144 km vedrà interamente protagonista il territorio regionale con partenza da Morbegno (SO) e arrivo a Cesano Maderno (MB) e passaggi a Colico, Dervio, Bellano (in provincia di Lecco), Albiate, Lesmo e Seregno in Brianza.

Il giorno precedente, mercoledì 28 maggio, è in programma la 17ª tappa di 155 km, San Michele all’Adige-Bormio (SO), un percorso che porterà i corridori alle scalate del Passo del Tonale e del Passo del Mortirolo ‘Cima Pantani’.

Ancor prima, il territorio della Lombardia avrà visto un primo attraversamento, con arrivo a Viadana (MN) dopo 172 km, giovedì 22 maggio. La 12ª frazione scatterà da Modena e passerà da Casalmaggiore nel Cremonese per arrivare nei territori dell’Oglio Po.

La presentazione delle tre tappe lombarde

Alla presentazione hanno partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza, il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, e i consiglieri regionali Christian Garavaglia, Chiara Valcepina, Luigi Ponti, Paola Bulbarelli, Alessandra Cappellari e Giorgio Bontempi.

Presidente Fontana: ciclismo e Lombardia sono una cosa sola

Il presidente di Regione Attilio Fontana alla conferenza stampa di presentazione delle tre tappe del Giro d’Italia 2025 in Lombardia“Seguo il ciclismo da sempre – ha detto il presidente Attilio Fontana – ricordo in particolare l’edizione 2008 dei campionati mondali a Varese. Ciclismo e Lombardia sono una cosa sola, qui è partito il movimento delle due ruote, con i grandi nomi, tra cui Ganna e Binda. I nostri cittadini si riconoscono sempre nei protagonisti lungo le strade; perciò, è doveroso per noi sostenere questa iniziativa. Bormio, che sarà sede delle prossime Olimpiadi, ci permetterà di esaltare ulteriormente l’evento del prossimo anno, il più importante della storia recente della Lombardia. Le immagini trasmesse in tv in tutto il mondo evidenzieranno le grandi bellezze del nostro territorio contribuendo a far crescere l’appeal della Lombardia”.

Ministro Santanchè: eventi con grande ricaduta sul turismo

“Il successo delle tre tappe è dato dalla squadra – ha sottolineato il ministro del Turismo, Daniela Santanchè – per questo il Giro prevede partecipazione e coinvolgimento a diversi livelli istituzionali. Un grande evento di partecipazione, di popolo, trasversale dal punto di vista generazionale. Un momento che vede la famiglia insieme. Con una grande ricaduta sul turismo. Tutti gli eventi sportivi hanno ricadute sulle presenze turistiche ma anche sulla promozione del territorio e della nazione a livello internazionale. Grazie a questa squadra meravigliosa che ha reso possibile l’organizzazione di questi appuntamenti”.

Sottosegretario Picchi: ciclismo strumento di passione e crescita economica

Il ministro del Turismo Daniela Santanchè e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi alla conferenza stampa di presentazione delle tre tappe del Giro d’Italia 2025 in Lombardia“Si tratta di tre tappe di grande valore per il territorio – ha detto il sottosegretario Federica Picchi – capaci di generare indotto economico, visibilità internazionale e ricadute in termini di turismo sportivo. Siamo felici di poter ospitare anche quest’anno il Giro d’Italia. La Lombardia è terra di ciclismo e di sport: promuovere le nostre valli, le montagne, le città attraverso un evento come questo significa rafforzare la nostra vocazione sportiva e turistica, offrendo occasioni di crescita concreta ai territori. I dati ci dicono che il ciclismo non è solo passione, ma anche uno strumento potente di sviluppo locale e di benessere per le comunità”.

“Con oltre 10 milioni di italiani appassionati di ciclismo e più di 4 milioni di praticanti – ha aggiunto Picchi – abbiamo una grande responsabilità: sostenere eventi di qualità, investire sulle infrastrutture e valorizzare la pratica sportiva come leva culturale ed economica. Ringrazio il ministro Daniela Santanchè, il presidente Attilio Fontana e tutti i sindaci per il lavoro di squadra che ha reso possibile queste tappe lombarde: siamo pronti a fare rete e a costruire, insieme, una Lombardia sempre più sportiva e attrattiva”.

Sindaco di Viadana: grande vetrina per il nostro territorio

“Per noi e per l’intero territorio – ha ricordato il sindaco di Viadana, Nicola Cavatorta – sarà un grande successo perché sarà protagonista della tappa tutto l’Oglio Po, con 27 comuni, tra cui anche Sabbioneta e Casalmaggiore. Una grande vetrina, per arrivare a questa importante data, il 22 maggio, con una organizzazione in cui saranno coinvolte società sportive, associazioni volontariato e le aziende che hanno contribuito economicamente. Un fatto positivo, in queste settimane abbiamo ricreato una rete oggi non semplice da costruire. Un grande evento, sotto il profilo sportivo, ma anche sociale”.

Comune di Bormio: la Lombardia rappresenta al meglio il Giro

“Un’ottima occasione, mi verrebbe da dire che ‘ci piace vincere facile’ – ha commentato il consigliere comunale Dario Da Zanche, in rappresentanza del sindaco di Bormio – visto che abbiamo montagne meravigliose. La corsa più dura al mondo nel Paese più bello del mondo: la Lombardia rappresenta al meglio il Giro, con lo Stelvio, il Mortirolo, e il Parco nazionale dello Stelvio. Il ciclismo promuove bene al meglio le nostre località e le nostre montagne”.

Sindaco di Morbegno: ringraziamento a Regione e provincia per questa tappa

“Un ringraziamento a Regione e alla provincia di Sondrio per aver proposto questa tappa – ha detto il sindaco di Morbegno, Patrizio Del Nero -. La provincia di Sondrio ha diverse eccellenze come il cibo, gli sport invernali e il cicloturismo con il sentiero Valtellina e le Ciclovie delle Valli. La nostra provincia è sede delle tappe storiche che hanno fatto la storia: Stelvio, Passo San Marco, che per 5 volte ha ospitato la tappa, poi il Mortirolo e il Gavia. Morbegno si sta preparando, il Giro è anche occasione di amicizie e relazioni”.

Sindaco di Cesano Maderno: stimate 100.000 presenze di pubblico

“Nel nostro comune – ha ricordato il sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca – riceveremo tutta la carovana del Giro in partenza da Morbegno. Un evento unico: oltre ad arrivo di tappa, Cesano Maderno avrà anche un circuito cittadino di 12 km da percorrere due volte con arrivo in corso Roma. Stimate 100.000 presenze di pubblico, in totale: numeri significativi che invaderanno la nostra città, per questo abbiamo predisposto percorsi organizzativi importanti. Duecento i volontari coinvolti, 37 le aziende sponsor, 50 eventi culturali e sportivi per l’occasione”.

The post Giro d’Italia 2025, Lombardia protagonista con tre tappe appeared first on Lombardia Notizie Online.

Ristorni frontalieri, da Lombardia 13 milioni a Province e Comunità montane

11 novembre 2024 à 16:57

Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il riparto, alle Province e alle Comunità montane, da quasi 13 milioni di euro derivanti dai ristorni fiscali delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo stabilisce una delibera approvata lunedì 11 novembre 2024 in Giunta su proposta del presidente, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori.

Da Lombardia trasferimento a Province e Comunità montane dei ristorni dei frontalieri

“Trasferiamo a Province e Comunità montane lombarde – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – 12.921.697,47 euro, le somme spettanti alla Regione Lombardia dal ristorno delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri relativamente al 2022 versate nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese”.

La Legge 83 del 2023

Il meccanismo dei ristorni, in base all’accordo Italia-Svizzera sui frontalieri, è regolato dalla legge 83 del 2023, che evita le doppie imposizioni fiscali, e prevede il riconoscimento di una quota ‘compensativa’ alle Comunità Montane e alle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera con una percentuale di lavoratori frontalieri minore del 3% sul totale dei cittadini residenti.

Fontana: operosità lombarda si traduce in ‘tesoretto’

Attilio Fontana“Si tratta di soldi pagati, sotto forma di tassazione nei Cantoni della Confederazione elvetica – ricorda il presidente lombardo –, dalle nostre lavoratrici e lavoratori che in Svizzera lavorano contribuendo a produrre una ‘ricchezza’ che torna, come ‘tesoretto’, in Lombardia per opere pubbliche”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, ogni giorno, lavorano nell’economia svizzera, nel commercio, nel terziario e nelle industrie dei Cantoni svizzeri. Attraverso i ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: trasferimento fondi in unica erogazione

Massimo Sertori“Anche nel 2024 – dice l’assessore Sertori – Regione Lombardia ha scelto di erogare in un’unica soluzione alle Province e alle Comunità montane beneficiarie, le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Alle realtà assegnatarie dei contributi il compito di presentare alla Direzione Generale competente, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione con la tempistica riguardo all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare usufruendo dei fondi derivanti dai ristorni”.

Meccanismo ristorni fino al 2033

“Voglio ricordare – prosegue l’assessore – che il meccanismo dei ristorni sarà in vigore fino al 2033, come stabilito nell’Accordo Italia-Svizzera che ha individuato un periodo transitorio decennale, a partire dal 2023, cessato il quale sarà il Governo italiano a ‘compensare’ i territori dei frontalieri”. “I fondi – conclude Sertori – serviranno a Province e Comunità montane per realizzare progetti e interventi sul territorio”.

I riparti

Comunità montane

Di seguito ecco quindi il riparto dei fondi derivanti dai ristorni per Comunità montane:

Como

  • Valli del Lario e del Ceresio: 171.119,25 euro;
  • Lario Intelvese: 67.277,65 euro;
  • Triangolo Lariano: 1.074.979,92 euro.

Lecco

  • Lario Orientale-Valle San Martino: 122.854,85 euro;
  • Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 172.581,82 euro.

Sondrio

  • Valchiavenna: 100.916,48 euro;
  • Valtellina di Sondrio: 340.775,95 euro;
  • Valtellina di Tirano: 193.057,62 euro;
  • Alta Valtellina: 312.987,35 euro;
  • Valtellina di Morbegno: 124.317,42 euro.

Brescia

  • Valle Camonica: 46.801,85 euro.

Varese

  • Valli del Verbano: 450.467,78 euro.

Province

E questo. infine, il riparto dei ristorni per le singole Province:

  • Como: 4.314.545,29 euro;
  • Lecco: 118.467,17 euro;
  • Monza e Brianza: 2.925,12 euro;
  • Sondrio: 112.616,94 euro;
  • Varese: 5.195.005,01 euro.

The post Ristorni frontalieri, da Lombardia 13 milioni a Province e Comunità montane appeared first on Lombardia Notizie Online.

Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

7 février 2024 à 16:16

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

The post Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema appeared first on Lombardia Notizie Online.

Aree Interne Lombardia, 488 i Comuni coinvolti nella strategia di rilancio

28 décembre 2023 à 15:49

Via libera della Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, alle linee di indirizzo per la redazione delle Strategie di sviluppo locale delle Aree interne.

“Si tratta – spiega l’assessore Sertori – di un ulteriore significativo passo avanti nel percorso di co-progettazione con i territori, Lo stesso infatti, ha visto importanti momenti di confronto. Dal tour ‘Lombardia Autentica’ – svolto tra il 29 giugno e il 18 novembre 2023 – ai 28 workshop, due per ciascuna area. Veri e propri momenti di lavoro con tutte le amministrazioni interessate e tutti gli stakeholder, supportati dalla collaborazione del Politecnico di Milano – Dipartimento di architettura e studi urbani, finalizzati a rilevare in concreto i fabbisogni espressi dal territorio e a individuare delle traiettorie di sviluppo possibili e desiderabili”.

Percorso locale

“Un percorso locale – continua Sertori – proseguito, per tutte le Aree, con la presentazione alle stesse dei rispettivi Ritratti Territoriali e Agende Strategiche, ossia i documenti che hanno definito, anche con l’utilizzo di indicatori ricavati da banche dati ufficiali e di altri strumenti di ricerca, il contesto sociale, economico e territoriale, le reali criticità e gli ambiti di potenziale intervento. Proprio per garantire la più ampia conoscenza e partecipazione al percorso, tutti i documenti sono pubblicati e scaricabili sul sito di Regione Lombardia”.

Lombardia Aree Interne: 488 Comuni coinvolti

“Il confronto ha portato anche a perimetrare, in via definitiva, le 14 Aree Interne – spiega l’assessore – che includono complessivamente 488 Comuni. Di queste, 6 sono parte della Strategia Nazionale Aree Interne (Snai) e le restanti 8 di livello regionale”.

Le Aree Nazionali

Le Aree Interne Nazionali (Snai) sono:

  • Valchiavenna;
  • Appennino Lombardo – Alto Oltrepò Pavese;
  • Alto Lago di Como e Valli del Lario;
  • Lario Intelvese e Valli Lario Ceresio;
  • Valcamonica;
  • Valtrompia.

Le Aree Regionali

Le Aree Interne Regionali sono:

  • Valsabbia e Alto Garda;
  • Piambello e Valli del Verbano;
  • Oltrepò Mantovano;
  • Valle Seriana e Val di Scalve;
  • Valle Brembana e Valtellina di Morbegno;
  • Lomellina;
  • Laghi Bergamaschi e Sebino Bresciano;
  • Lario Orientale – Valle S. Martino e Valle Imagna.

La manovra

La deliberazione assunta dalla Giunta regionale si propone quindi di dare indicazioni di indirizzo alle Aree Interne. Le stesse sono chiamate anche a scegliere entro il 31 gennaio 2024 il proprio soggetto capofila. Proprio per la definizione della Strategia d’Area.

Le Strategie d’Area comprenderanno dunque ambiti e progettualità che interesseranno più tematiche. E coinvolgeranno soggetti diversi presenti nelle rispettive Aree. I principali soggetti beneficiari previsti sono gli enti locali (Comunità Montane, Comuni, Unioni di Comuni, Consorzi). Ed anche gli enti pubblici (Istituti scolastici, Agenzie del Trasporto Pubblico, ASST). Inoltre, le attività economiche e le organizzazioni del Terzo Settore.

La Strategia

“La Strategia – sottolinea Sertori – mira perciò a elaborare un’azione programmatoria complessiva sulle Aree Interne, rurali e montane. Zone caratterizzate dalla presenza di numerosi piccoli comuni, interessate da dinamiche socio-economiche sfavorevoli e da scarsa accessibilità ai servizi essenziali di cittadinanza (istruzione e formazione, socio-sanitari e mobilità), lontane dai poli di erogazione dei servizi e di norma caratterizzate da spopolamento o stasi demografica e da un’economia locale fragile”.

Si tratta di interventi che prevedono il finanziamento mediante fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+), risorse nazionali e risorse regionali.

“Una volta definite le Strategie d’Area – conclude Massimo Sertori – infatti siamo certi, come Regione Lombardia, di mettere nelle mani dei nostri territori strumenti di importanza fondamentale per il loro rilancio economico. E per evitarne lo spopolamento”.

A questo link con l’elenco dei 488 Comuni della Lombardia coinvolti nella strategia delle Aree Interne.

The post Aree Interne Lombardia, 488 i Comuni coinvolti nella strategia di rilancio appeared first on Lombardia Notizie Online.

Mantova e Sondrio, selezionati 8 Progetti emblematici per provincia

20 novembre 2023 à 19:41

Sono otto i Progetti emblematici 2022 selezionati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per la provincia di Mantova ed altrettanti per quella di Sondrio. A queste iniziative di altissimo valore sociale  sono destinati complessivamente 8 milioni di euro per provincia. In entrambi i casi 5 milioni sono messi a disposizione da Fondazione Cariplo e gli altri 3 da Regione Lombardia.

Ogni anno Fondazione Cariplo destina a tre territori provinciali la somma 5.000.000 di euro per il sostegno di iniziative che hanno le caratteristiche di interventi emblematici. Regione Lombardia, a sua volta, attiva risorse con lo stesso fine. Fondamentale anche il supporto della Fondazione comunitaria, antenna dei bisogni del territorio. Ha contribuito, nello specifico, alla selezione dei progetti maggiormente rispondenti alle necessità locali.

Mantova e Sondrio, 8 Progetti emblematici per provincia

I territori di Mantova e Sondrio potranno così avvalersi di sedici nuovi progetti complessivi con i quali saranno sperimentate politiche innovative in campo sociale, culturale, ambientale, scientifico ed economico.

Le iniziative del Mantovano

Questi gli  otto Progetti emblematici di Mantova.

Provincia di Mantova per il progetto ‘Visitare la Storia. Esplora il Museo diffuso del Risorgimento 2.0‘, ovvero un programma di interventi a garanzia dell’accessibilità e della fruizione dei beni risorgimentali. Contributo 1 milione di euro.

Associazione J.Pastorius di Castel Goffredo per il progetto ‘La musica che gira intorno‘. La finalità è quella di avvicinare bambini e adulti alla musica come linguaggio universale in grado di favorire benessere e inclusione sociale. Contributo 1 milione di euro.

Cooperativa sociale La Quercia di Roverbella per il progetto ‘Ti Porto in Quercia‘. L’obiettivo è quello di riqualificare, nello specifico, un immobile per trasferirvi i due servizi attualmente  gestiti dalla Cooperativa ‘Cse 2puntozero’ di Porto Mantovano e dal Servizio di formazione all’autonomia (Sfa) di Mantova. Contributo 1 milione di euro.

Diocesi di Mantova per il progetto ‘Percorsi Culturali tra arte, fede e cultura. Recupero, valorizzazione e inclusività del patrimonio ecclesiastico diocesano‘. L’operazione prevede, in particolare, una serie di interventi di manutenzione, restauro e valorizzazione su alcuni edifici religiosi di Mantova. Contributo 1 milione di euro.

Camera di Commercio di Mantova per il progetto ‘Laboratori per le transizioni e l’occupabilità’. Lo scopo è costruire percorsi formativi innovativi. L’intento è infatti quello di favorire una maggiore diffusione di conoscenze digitali e supportare i giovani nel passaggio scuola-lavoro. Contributo 1 milione di euro.

Cooperativa sociale Bucaneve di Castel Goffredo per il progetto ‘Implementazione residenziale per persone disabili‘. L’obiettivo è focalizzato, in particolare,  sull’ampliamento dell’attuale centro integrato. Contributo 1 milione di euro.

Fondazione Casa del Sole – Vittorina Gementi di Curtatone. Il progetto prevede, in particolare,  la realizzazione del nuovo centro diurno disabili Casa del Sole. Contributo 1 milione di euro.

Cooperativa servizi assistenziali di Mantova per il progetto ‘Controvento – Centro polifunzionale per l’infanzia e l’adolescenza‘. L’obiettivo è quello di rispondere al bisogno di da minori e adolescenti con patologie psichiatriche e anche con problemi di comportamento personale e sociale. Contributo 1 milione di euro.

Le iniziative in provincia di Sondrio

Ecco gli 8 Progetti emblematici della provincia di Sondrio.

Cosio Valtellino: realizzazione, nello specifico, della residenza per anziani in via Nazionale, frazione di Regoledo. Contributo 1 milione di euro.

Albosaggia: risanamento conservativo e anche recupero funzionale del primo rifugio etico ex baita Saffratti in località San Salvatore. Contributo 500.000 euro.

Comunità Montana Valtellina di Morbegno. In programma, in particolare, c’è la realizzazione di un nuovo tratto di sentiero Valtellina in località Paniga e Desco. Contributo 1 milione di euro.

Sondrio: completamento del restauro e anche riutilizzo funzionale del Castello Masegra (lotto A) . Contributo 1,35 milioni di euro.

Comunità Montana Valtellina di Sondrio per il progetto ‘Le Radici di una Identità. Il mandamento di Sondrio-Laboratorio a cielo aperto, tra formazione, ricerca e comunicazione‘. Contributo 1,2 milioni di euro.

Castione Andevenno: realizzazione della nuova Casa di Comunità. Contributo 900.000 euro.

Comunità Montana della Valchiavenna per il progetto ‘Velo green Valchiavenna: mobilità turistica verde‘. Contributo 1,25 milioni di euro.

Ponte in Valtellina: il progetto prevede, nello specifico, il recupero della chiesa di Sant’Ignazio. Contributo 800.000 euro.

The post Mantova e Sondrio, selezionati 8 Progetti emblematici per provincia appeared first on Lombardia Notizie Online.

Dazio/So. Sertori: 1,38 milioni per riqualificare centro sportivo comunale

Par : redazione
13 novembre 2023 à 17:29

La giunta regionale lombarda ha approvato l’Accordo Locale Semplificato per la riqualificazione del centro sportivo ‘Stefano de Bianchi‘ nel comune di Dazio (SO). L’intervento prevede il rifacimento del manto sintetico del campo da calcio a 11, l’adeguamento funzionale e i nuovi spogliatoi.

L’insieme delle opere previste comporta una spesa stimata di 1.535.000 euro, di cui 1.381.500 euro da Regione Lombardia e 153.500 euro dal comune di Dazio.

Centro sportivo comunale a Dazio, Sertori: promessa mantenuta

“L’obiettivo – spiega l’assessore a Enti locali e Programmazione negoziata regionale, Massimo Sertori – è migliorare la fruibilità e la sicurezza dell’impianto sportivo per ottenere, con gli interventi previsti, l’omologazione del campo da calcio a 11. L’impianto sportivo comunale rappresenta un importante centro non solo per i cittadini, le scuole, le associazioni e le parrocchie, ma anche per i comuni limitrofi come Civo, Mello, Val Masino, i paesi della Costiera dei Cech, oltre che per le località del fondovalle come Morbegno, Traona e Talamona“.

“Grazie agli strumenti di programmazione negoziata di Regione – continua Sertori – concorriamo all’attuazione di interventi infrastrutturali per la pratica dello sport all’aperto. Non solo in aree turistico – sportive, ma anche nei parchi e nei territori montani”. “Lo avevamo promesso nella scorsa legislatura – conclude -, e abbiamo mantenuto l’impegno nei confronti di Dazio e di tutti i cittadini”.

Gli interventi

Il progetto per la messa in sicurezza e riqualificazione del campo sportivo di Dazio prevede l’adeguamento delle misure del campo con ampliamento dell’area di sedime e dell’area delle panchine; il rifacimento del manto in erba sintetica; inoltre, la ridefinizione delle recinzioni e dei cancelli di ingresso degli accessi e delle percorrenze in modo da consentire l’abbattimento delle barriere architettoniche e la miglior fruibilità dell’intero complesso agli atleti e ai mezzi di soccorso e servizio, nel rispetto delle norme di sicurezza; si aggiunge, poi, la sostituzione degli attuali proiettori sulle torri faro esistenti; infine, la costruzione di un nuovo edificio a uso spogliatoi con annessi locali di servizio, edificio a consumo di energia quasi zero.

Cronoprogramma

La consegna dei lavori è prevista a luglio 2024, la conclusione a novembre 2024.

The post Dazio/So. Sertori: 1,38 milioni per riqualificare centro sportivo comunale appeared first on Lombardia Notizie Online.

❌
❌